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Givova Scafati, no Logan no party: la spunta Pesaro 69-81

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Gara a farsi alterne. Tra sorpassi e controsorpassi, alla fine sono i marchigiani ad avere la meglio. Seconda sconfitta di fila per i gialloblu.

L’ultima gara di andata del campionato di serie A va a alla Carpegna Prosciutto Pesaro,  che supera 69-81 la Givova Scafati alla Beta Ricambi Arena. Al di là delle statistiche finali, la formazione ospite ha avuto il merito di mettere a segno dei parziali importanti dei momenti topici dell’incontro, punendo i padroni di casa ad ogni minimo errore.

Alla compagine dell’Agro è pesata invece l’assenza dell’infortunato Logan, la cui mancanza è pesata non solo in termini di punti ma anche di costruzione del gioco, non essendoci in organico un altro giocatore con le medesime caratteristiche.

GIVOVA SCAFATI vs VL PESARO: la cronaca del match

1° QUARTO

Senza Logan, in quintetto c’è Rossato: il capitano non fa rimpiangere l’assenza del professore, entrando subito nel vivo della sfida, che per i primi minuti si mantiene equilibrata (5-6 al 4’). Con il punteggio basso in virtù del lavoro delle difese, inizia la girandola dei cambi richiesti da entrambi i tecnici (10-9 al 7’). Si gioca soprattutto sugli esterni, con coach Repesa costretto al time out all’8’, quando i suoi mostrano un leggero appannamento (13-9). Pesaro reagisce e piazza un break di 0-6 con cui chiude avanti 13-15 la prima frazione.

2° QUARTO

Si segna poco anche in avvio di secondo quarto, con i quintetti in campo che si rendono protagonisti di una gara intensa e agonisticamente valida, il cui punteggio si mantiene equilibrato (18-18 al 13’). Kravic approfitta di qualche leggerezza dei locali per realizzare i canestri del 18-22 al 15’, costringendo coach Caja al time-out.

È un buon momento per i biancorossi, che difendono in maniera aggressiva, trovano manforte in Abdur-Rahkman e provano a scavare il solco (20-30 al 17’), costringendo nuovamente l’allenatore locale a fermare il cronometro. Le polveri bagnate penalizzano i gialloblu che, nonostante il buon impatto di Mian, soggiacciono sotto i colpi di Cheatham e compagni, chiudendo la prima parte di gara sotto 31-41.

3° QUARTO

Okoye e Imbrò accorciano subito in avvio di ripresa (37-41 al 21’). Il loro lavoro, unito a quello dei compagni, costringe la difesa pesarese a caricarsi di falli. Al resto ci pensa il calore della Beta Ricambi Arena, che spinge gli atleti in campo a lavorare sodo in difesa e a far girare meglio la palla in attacco (42-46 al 24’).

Trascorrono i minuti, ma il distacco resta invariato (47-51 al 27’). Con pazienza e lucidità, la Givova riesce a rosicchiare un punto dopo l’altro all’avversario, fino a mettere la freccia con Thompson (53-52 al 28’). Un fallo antisportivo fischiato a Totè nel finale permette ai locali di chiudere avanti 55-52 la terza frazione.

4° QUARTO

In avvio di quarta frazione, complice un fallo antisportivo fischiato a Imbrò, i marchigiani, trascinati da Gudmundsson e Visconti, si ritrovano avanti 55-65 al 32’ (parziale di 2-13). Coach Caja striglia i suoi. Okoye ha un sussulto d’orgoglio e realizza due triple di fila (61-67 al 34’). Ma è un fuoco di paglia, perché gli uomini di Repesa (bene Charalampopoulos) macinano gioco e punti, ampliando le distanze (61-75 al 36’). I gialloblu escono praticamente di scena, con gli ospiti che dilagano (61-80 al 38’) e si impongono 69-81.

TABELLINO

GIVOVA SCAFATI 69 – 81 CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO

GIVOVA SCAFATI: Stone 3, Thompson 4, Okoye 24, Caiazza n. e., Mian 7, Pinkins 15, De Laurentiis n. e., Rossato 6, Imbrò 10, Butjankovs, Tchintcharauli n. e., Logan n. e. Allenatore: Caja Attilio. Assistenti Allenatori: Ciarpella Marco, Mazzalupi Emanuele.

CARPEGNA PROSCIUTTO PASARO: Kravic 9, Abdur-Rahkman 12, Visconti 8, Moretti 6, Tambone 6, Stazzonelli, Gudmundsson 10, Charalampopoulos 15, Totè 4, Cheatham 11. Allenatore: Repesa Jasmin. Assistenti Allenatori: Savignani Bruno, Pentucci Luca.

ARBITRI: Lanzarini Sergio di Bologna, Galasso Martino di Siena, Patti Simone di Montesilvano (Pe).

NOTE: Parziali: 13-15; 18-26; 24-11; 14-29. Falli: Scafati 24; Pesaro 23. Usciti per cinque falli: nessuno. Tiri dal campo: Scafati 21/57 (37%); Pesaro 23/56 (41%). Tiri da due: Scafati 8/20 (40%); Pesaro 9/21 (43%). Tiri da tre: Scafati 13/37 (35%); Pesaro 14/35 (40%). Tiri liberi: Scafati 14/21 (67%); Pesaro 21/29 (72%). Rimbalzi: Scafati 33 (10 off.; 23 dif.); Pesaro 36 (9 off.; 27 dif.). Assist: Scafati 24; Pesaro 16. Palle perse: Scafati 10; Pesaro 9. Palle recuperate: Scafati 2; Pesaro 5. Stoppate: Scafati 1; Pesaro 2. Spettatori: 2.500 circa.

Coppa Italia Napoli Cremonese; presentazione del match

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Gli ottavi di finale di Coppa Italia proseguono con Napoli Cremonese in programma martedì 17 febbraio alle 20 45 al Maradona di Napoli

Un’occhiata alle sfidanti

Voglia di rivalsa contro voglia di non fermarsi sul più bello.

Questo è uno dei sinonimi delle due pretendenti che si giocheranno l’accesso ai quarti di finale della Coppa Italia.

Il tabellone della competizione è ancora incerto, ma ha già regalato qualche risultato a sorpresa; il Napoli giunge a questa sfida con i favori del pronostico, forti di un esaltante 5 a 1 rifilato alla Juventus di Massimiliano Allegri, sconfitto dopo aver inanellato una serie di ben 8 successi.

Entusiasmo alle stelle, quindi, per Osimhen e compagni, che continuano a cavalcare l’onda dell’entusiasmo e a mettere in mostra uno stato di forma invidiabile e un calcio che quest’anno, almeno in Italia, non ha rivali.

La Cremonese ha superato il precedente turno di Coppa Italia superando il Modena nei tempi supplementari, ma in serie a non fa punti da prima della sosta mondiali.

La sfida in programma al “Maradona” sarà indice di spettacolo per tutti i tifosi del Napoli, con la banda di Spalletti che vuole a tutti i costi fare bene e arrivare fino in fondo.

Le ultime dai campi

Il tecnico di Certaldo ha in mente un massiccio turnover per i suoi titolarissimi; possibile chance dal primo minuto anche per l’ultimo arrivato in casa azzurra, ovvero Bartosz Bereszyński.

Il terzino polacco non ha ancora debuttato con la maglia partenopea, ed è pronto a concedere un legittimo riposo a Di Lorenzo, che finora è stato uno degli uomini imprescindibili per mister Spalletti.

Possibile debutto anche per Salvatore Sirigu, che farebbe rifiatare il titolare Meret e prenderebbe il suo posto al centro dei pali.

Turnover anche in attacco, con Raspadori e Simeone pronti ad una possibile maglia da titolare.

Napoli (4-3-3): Sirigu; Bereszynski, Ostigard, Juan Jesus, Olivera; Ndombele, Demme, Elmas; Lozano, Simeone, Raspadori. All. Spalletti.

Davide Ballardini non dovrebbe effettuare particolari rivoluzioni a soli due giorni dalla sua nomina; in attacco ci sarà la coppia composta da Ciofani e Afena-Gyan, con Buonaiuto a loro sostegno.

Conferme anche per quanto riguarda il modulo con una difesa a tre uomini a difendere la porta di Carnesecchi

Cremonese (3-4-1-2): Carnesecchi; Hendry, Aiwu, Lochoshvili; Ghiglione, Pickel, Castagnetti, Quagliata; Buonaiuto; Afena-Gyan, Ciofani. All. Ballardini.

Arrestato Matteo Messina Denaro: soddisfazione e tante domande

Matteo Messina Denaro è stato arrestato dai carabinieri del Ros, dopo 30 anni di latitanza, nella clinica privata Maddalena, in pieno centro a Palermo, nella zona di Lorenzo.

Arrestato Matteo Messina Denaro: soddisfazione e tante domande

Denaro era considerato un boss di Cosa Nostra latitante da trent’anni e, sino ad oggi, è stato uno dei più ricercati d’Italia.

L’inchiesta che ha portato alla sua cattura è stata condotta a Castelvetrano (Tp).

L’operazione è stata effettuata dai carabinieri del Ros, con oltre 100 unità impegnate nel blitz, coordinata dalla Dda di Palermo e dal procuratore di Palermo.

La notizia dell’arresto del boss, ha immediatamente fatto il giro del mondo per cui è stata subito riportata anche dai media internazionali, come il Guardian, CNN, Le Monde, BBC.

Denaro è stato arrestato nella clinica privata Maddalena, in pieno centro a Palermo, nella zona di Lorenzo dove, secondo fonti come Il Fatto Quotidiano e Fanpage, Messina Denaro svolgeva periodicamente terapie e controlli.

Al momento dell’arresto non ha opposto resistenza ed è stato trasferito in un carcere di massima sicurezza.
Sequestrate tutte le cartelle mediche

Chi è Matteo Messina Denaro

Matteo Messina Denaro è un importante latitante mafioso italiano, considerato il capo di Cosa Nostra. È stato arrestato lunedì 16 gennaio 2023.
Seppure in latitanza era in cura per un tumore utilizzando un falso nome.

Messina Denaro è nato a Castelvetrano nel 1962 e fin da giovane è stato educato al crimine ed ha commesso il suo primo omicidio a soli 18 anni.

È rimasto irreperibile dal 1993 fino al suo arresto avvenuto questa mattina, 16 Gennaio 2023.

La sua storia è stata oggetto di numerosi libri, tra cui “Il male non è qui” di Gaetano Pecoraro(Sperling Kupfer 2022).

Video Ansa dell’arresto di Matteo Messina Denaro.

A seguire Video delle dichiarazioni della Meloni, che è immediatamente corsa a mettere la sua coppola sull’arresto, e quelle shock di Baiardo a Non è l’Arena.

Juve Stabia – Monterosi Tuscia: Colucci prepara la cena ma resta a digiuno di punti

Editoriale – La Juve Stabia per contro il Monterosi Tuscia  con un pesante 1-3 con la rosa di Mister Colucci che apparecchia la vittoria per i laziali con una gara ricca di errori individuali che servono i 3 punti agli ospiti.

La cena preparata da Colucci è stata sicuramente indigesta.

Una minestra riscaldata avrebbe fatto meno danni al fegato ed al cuore rispetto agli undici uomini schierati al Romeo Menti contro il Monterosi Tuscia.

Ingredienti sciapiti che hanno fatto fare indigestione anche ai tifosi più pazienti.

Una ribollita come piatto di recupero per eccellenza.

Ma il recupero non è avvenuto, anzi il digiuno è stato totale per mancanza di sviluppi di gioco e di volontà, vien quasi da pensare, di voler riprendere la partita tra i piedi.

Al classico schieramento, a cui Mister Colucci, poco omertoso ad osare, ci aveva abituato, un cambiamento di personaggi alquanto anomalo.

Dal primo minuto di gara, ad abitare il grande pentolone del Menti, ritroviamo Maselli, Gerbo, D’Agostino e Bentivegna.

Ripropone, inoltre, Santos come prima punta.

L’attaccante venezuelano risulta da subito insipido di piede e di testa.

Gerbo si presenta come un ragù poco corposo che invece di “pippiare” (bollire) nella pentola di terracotta, riesce a perdere consistenza e sapore.

Mignanelli non si amalgama bene al resto degli ingredienti e, laddove eravamo abituati ad una pietanza di qualità e quantità, non solo fa digiunare ma dona un’abbuffata sì, ma di errori.

Gara a fuoco lento a Castellamare di Stabia.

Il match si era sbloccato già  al 10′ con Bentivegna, ma da lì in poi le vespe escono da qualsiasi ipotesi di vittoria.

Arrivano quindi i gol degli ospiti di Della Pietra, Piroli e Carlini, tutti nel primo tempo.

Editoriale Juve Stabia: Alla nouvelle couisine di Colucci si predilige la pappa al pomodoro

Juve Stabia-Monterosi, un match dai numerosi spunti di riflessione.

Una vetrina delle prelibatezze non sfruttate o una dimostrazione degli ingredienti a disposizione di Mister Colucci?

Se si associa che gli undici in campo hanno giocato la partita in piena fase di mercato di riparazione, qualche dubbio a frullar nella testa verrebbe anche ai tifosi meno esigenti!

Le vespe hanno sofferto l’intraprendenza degli ospiti e non hanno reagito abbastanza per mantenere la zona alta della classifica, perdendo, di conseguenza, una posizione.

In questo Campionato, poche volte si era cambiata la lista degli ingredienti.

Ma d’altronde uno chef deve e può sperimentare nuove ricette.

Anche per dimostrare che a piatti prelibati, talvolta sarebbe meglio degustare le pietanze di una trattoria, saporite e di sostanza.

Se è vero che le ricette non hanno anima, è pure vero che  il cuoco che deve infondere anima nella ricetta.

Ma al mercato degli acquisti già fatti e messi in conserva, la qualità degli ingredienti era davvero alta?

In molti sostengono che senza Mister Colucci la Juve Stabia non avrebbe mai raggiunto i risultati fin’ora ottenuti.

Altri, invece, hanno molto a che ridire sul tipo di cucina prescelto in questi mesi.

Insomma, tra mestoli, spezie, cambi di pentole e di piatti, una cucina , quella del tecnico stabile, che non lascia nulla nella credenza.

Tutto viene provato, assaggiato, cotto e ricotto, aggiustandolo di olio, sale e pepe, anche se il sapore della vittoria non sempre delizia il palato.

Chiudiamo questo nostro editoriale sulle scelte di Colucci dando credito ad una canzone di Rita Pavone che cita: “La storia del passato
Ormai ce l’ha insegnata che il popolo affamato Fa la rivoluzion Ragion per cui affamati
Abbiamo combattuto Perciò “Buon appetito” Facciamo colazion Viva la pa-pa-pappa
Col po-po-po-po-po-po-pomodoro.”, i tifosi delle vespe sono affamati.

Affamati di vittoria!

Gina Lollobrigida, mito ed icona del cinema, è morta: aveva 95 anni

Gina Lollobrigida, attrice italiana, è morta oggi, 16 gennaio 2023, all’età di 95 anni. Era un personaggio determinato, ambizioso e combattivo.

Gina Lollobrigida, mito ed icona del cinema, è morta: aveva 95 anni

  • Il premier Giorgia Meloni ha espresso il proprio cordoglio per la sua scomparsa.

Gina Lollobrigida: chi era, la sua carriera in Italia e a Hollywood

Lollobrigida, personaggio determinato, ambizioso e combattivo, è stata un’attrice italiana, nata a Subiaco il 4 luglio del 1927 e scomparsa il 16 gennaio 2023 all’età di 95 anni.

È stata una delle più grandi protagoniste del cinema italiano e ha anche avuto successo a Hollywood.

Dopo la guerra, la Lollobrigida in fuga dalla fame,  si è trasferita a Roma con i suoi genitori e le sue sorelle e qui ha iniziato la sua carriera nel cinema.

La sua carriera è iniziato nel cinema italiano degli anni ’50 e ’60. Ha recitato in molti film di successo in Italia e a Hollywood, diventando un’icona del cinema internazionale.

La Lollobrigida è stata conosciuta come “La Bersagliera”, è stata una grande protagonista del cinema italiano, ed è stata una delle attrici più famose e amate della sua generazione e il suo ricordo e la sua filmografia rimarranno nella memoria di tutti.

Cronaca

Portici-Sorrento 2 a 2: ancora bottino magro per i rossoneri

Il derby si chiude in pareggio, il secondo consecutivo per la squadra di Maiuri. A prevalere al San Ciro sono le emozioni di una partita giocata a viso aperto.

Due pareggi su due sfide giocate nel nuovo anno. Un bilancio non troppo esaltante per il Sorrento, momentaneamente ex capolista del girone G, che ha finora lasciato troppi punti per strada in questo mese di gennaio. Dopo il Monterotondo, stavolta sono stati i conterranei del Portici a rovinare la festa ai costieri, strappando un 2 a 2 nel derby della diciannovesima giornata giocato al San Ciro, dimostratosi ancora una volta campo ostile.

Il gioco e il tifo, con la nutrita presenza di tifosi rossoneri, hanno reso il match una girandola di emozioni contrastanti. La differenza di classifica non è riuscita ad azzerare lo spettacolo. Al vantaggio ospite di Carotenuto hanno risposto Filogamo e Di Gennaro. Di La Monica la rete finale che ha fissato il risultato, assegnando un punto ad entrambe le squadre.

PORTICI-SORRENTO: la cronaca

1° TEMPO

Al San Ciro va di scena un derby che non ha mai annoiato nelle sue ultime puntate. Cambi interessanti nella formazione costiera, con Maiuri che schiera dal primo Tufano e Badje sulla fascia destra, spostando rispettivamente Gianmarco Todisco e Gaetani sul lato opposto. Siede in panchina il nuovo arrivato tra i pali, Giuseppe Cervellera.

Gli ospiti prendono subito in mano le chiavi del gioco, con un buon palleggio. Al 9’ c’è una doppia palla gol: bel filtrante di Todisco a servire Badje, il gambiano conclude di prima trovando la respinta di Borrelli, su cui Petito non trova la giusta coordinazione per ribadire a rete. I vesuviani non sono però da meno, riuscendo ad essere velenosi nelle ripartenze. Scorza e Di Gennaro danno filo da torcere alla retroguardia rossonera.

Al 21’ il Sorrento passa in vantaggio. Carotenuto, tutto solo in area, capitalizza di testa il cross al bacio dalla destra di Badje, per un classico gol dell’ex. La gioia però dura poco, i padroni di casa hanno carattere da vendere. Una palla persa da Herrera a centrocampo si trasforma in una ghiotta occasione per Filogamo, che scheggia il palo. Prove del gol per l’attaccante biancoblu, che al 30’ sigla il gol del pareggio con una pregevole semirovesciata che insacca nell’angolino basso. Termina così sull’1 a 1 il primo tempo.

2° TEMPO

Il Sorrento continua a predominare nel possesso della palla, aumentando l’aggressività e il pressing sui giocatori porticesi. I vesuviani sono però cinici e concreti, e al 62’ sfruttano la disattenzione della squadra ospite. Mirante avanza sulla sinistra, supera Cacace e si infila in area dove, complice una deviazione, riesce a servire Di Gennaro. Il centrocampista deve solo calciare in porta e firma il sorpasso.

La rimonta del team in maglia bianca non ferma le ambizioni degli uomini di Maiuri, che si riversano nuovamente nella metà campo avversaria. Ci prova di testa Badje, blocca Borrelli. Al 71’ i costieri ritornano di nuovo in partita grazie a La Monica, che batte il portiere biancoblu con un preciso diagonale, su iniziativa di Herrera.

Negli ultimi minuti l’intensità aumenta, si consumano le energie residue. Il Portici va vicino al terzo gol col tiro deviato di Filogamo e l’incornata di Riccio che si spegna di poco alta. Per gli ospiti è l’ingresso di Simonetti ad instillare nuova linfa. L’ex Palmese colpisce un palo in acrobazia all’88’, e in pieno recupero spreca una ghiottissima occasione, mandando la sfera tra le braccia di Borrelli da un passo con un colpo di testa. Ultimo sussulto del Portici con l’incursione di Marino, lanciato da Di Gennaro, su cui Del Sorbo riesce a mettere una pezza.

Dopo il fischio finale Portici e Sorrento si presentano sotto i rispettivi tifosi: è palpabile la delusione dei calciatori sorrentini, autori di una bella prestazione, a cui è mancata la giusta grinta sotto porta. Ora il recupero con l’Angri di mercoledì prossimo sarà fondamentale per tenere il passo della Paganese lanciata in vetta.

TABELLINO

PORTICI vs SORRENTO 2-2

Marcatori: 21’ Carotenuto (S), 30’ Filogamo (P), 62’ Di Gennaro (P), 71’ La Monica (S)

PORTICI (4-4-2): Borrelli; Pelliccia (85′ Stallone), Riccio, Senese, Scorza; Amato (71′ Cirillo), Maranzino, Mirante (87′ Guarino), Di Gennaro; Filogamo, Pinto (80′ Marino). A disposizione: Scheaper, Poerio, Stallone, Galizia, Minicone, Orlando. Allenatore: Sarnataro

SORRENTO (4-3-3): Del Sorbo; Tufano, Cacace, Fusco, G. Todisco; Herrera, La Monica, Carotenuto (66′ Simonetti); Badje (80’ Maresca), Petito, Gaetani. A disposizione: Cervellera, Bisceglia, Todisco F., Selvaggio, D’Ottavi, Gargiulo, Scala. Allenatore: Maiuri

Arbitro: Deborah Bianchi di Prato

Assistenti: Roberto Meraviglia di Pistoia e Christian Giannetti di Firenze

Ammoniti: Amato, Senese (P)

Recuperi: 1’ pt, 4’ st

Juve Stabia – Monterosi T. (1-3): Il podio e contropodio gialloblè

La Juve Stabia perde in modo rocambolesco e balordo la gara con il Monterosi Tuscia a fronte di una prestazione nel complesso da contropodio più che da podio.

Per la nostra rubrica siamo stati comunque capaci di individuare i migliori e di conseguenza è stato più facile individuare i peggiori della gara per le Vespe

PODIO

Medaglia d’oro: a Giuseppe D’Agostino, unico tra le fila della Juve Stabia ad essere incisivo. Più che positivo il rientro tra gli undici titolari del ragazzo scuola Napoli, bravo a trovare sempre i giusti spazi per fare male, o almeno tentare, al Monterosi Tuscia. Suo è il contrasto che porta al calcio di rigore fallito da Santos, come sempre di D’Agostino è il sinistro a giro che si stampa sulla traversa poco prima della rete di Carlini.

Medaglia d’argento: ad Accursio Bentivegna, fondamentalmente solo per la rete illusoria di inizio gara. Il 10 della Juve Stabia passa idealmente dal mercato alla maglia da titolare, patendo almeno inizialmente in grado di sfruttare bene l’occasione. Dopo dieci minuti supera Forte dal cuore dell’area ma la sua gara si arresta su quel destro. Nulla più e una progressiva uscita dal match prima ancora della sostituzione con Silipo.

Medaglia di bronzo: a Davide Barosi, che fa vedere cose positive anche quando subisce tre gol.

Il portiere riesce a fermare Della Pietra ma è poi sfortunato sul rimpallo favorevole all’ex compagno; può poco per arginare le altre due occasioni gol del Monterosi, anche a causa della giornata opaca della retroguardia, che pare aver smarrito la solidità delle precedenti settimane.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Christian Santos, che fa male sul rettangolo di gioco e anche quando ne sta per uscire. Spreca calciando debolmente il rigore che offusca le idee della Juve Stabia allargando invece quelle del Monterosi.

Dopo l’errore dal dischetto sbaglia ogni altro pallone toccato o (non) controllato.

Decisamente evitabili reazione ed atteggiamento di sfida al disappunto dei tifosi durante la sua uscita d campo.

Medaglia d’argento: ad Alberto Gerbo, mai brillante in questa stagione ma totalmente al buio contro la squadra di Menichini.

Nella consueta gara senza squilli, il 5 gialloblu chiude anzitempo i giochi stendendo a Carlini il tappeto rosso verso il tris del Monterosi.

Difficile capire i motivi di un ambientamento, tecnico e tattico, mai avvenuto alla Juve Stabia per un calciatore delle sue qualità.

Se era l’ultima chiamata prima di un possibile addio, di certo non l’ha sfruttata bene.

Medaglia di bronzo: a Daniele Altobelli, che inizia forse a faticare in un ruolo non suo.

Con la difesa in versione bunker, anche un novizio del ruolo come il 25 è a lungo riuscito a disimpegnarsi bene; con le prime difficoltà effettive pare invece che Altobelli stia perdendo sicurezza, come inevitabile che sia.

Soffre la velocità di Della Pietra e palla al piede non è sicuro.

Generoso sempre ma poco efficace in fase di marcatura.

La destra, in assenza di suoi intellettuali, li arruola a casaccio

La destrapolitica è una componente del Parlamento che si siede alla destra del Presidente dell’assemblea legislativa e rappresenta un insieme di posizioni politiche conservatrici e gerarchiche.

La destra, in assenza di suoi intellettuali, li arruola a casaccio passando ad un arruolamento coercitivo tra personaggi storici di qualsiasi epoca

La tendenza a classificare qualsiasi fenomeno di alternatività alla sinistra come “destrapolitica” è uno schema semplificatorio più consono al dibattito politico quotidiano che non alla vita culturale.

Epperò:

la mancanza di intellettuali di destra negli ultimi 300 anni fa sì che le categorie politiche di destra siano costrette a rendersi persino ridicole affermando, ad esempio, che Dante sia di destra (detto oltretutto dal ministro per la Cultura e del Profitto del Governo Meloni) come anche riportarsi a Gramsci o Garibaldi (come ha fatto ieri la stessa Premier Meloni)

Nella giornata di ieri, infatti, Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, ha avvisato Salvini e Berlusconi che senza un accordo sul premier, sarebbe inutile andare insieme alle elezioni.

  • Giorgia Meloni avvisa Berlusconi e Salvini: qui o si fa l’Italia di destra o si muore

    Il discorso di Giorgia Meloni all’evento di Fratelli d’Italia è una sfida agli alleati: basta polemiche e fuoco amico, la destra ha un’occasione storica e campo libero per andare fino in fondo. (Fanpage)

Meloni ha sottolineato che per lei, la scelta del premier è importante, e che non si può andare alle elezioni senza aver prima stabilito chi sarà il leader del centrodestra.
Inoltre, Meloni accusa la sinistra di aver bisogno di inventare una “macchina del fango” per attaccare il centrodestra; come se non bastasse quello che producono quotidianamente, ad horas, da soli!

POLITICA

Note Meteo Nazionale 16-18 Gennaio 2023: Inverno (con Neve) che arriva

Note Meteo Nazionale 16-18 Gennaio 2023: COMUNICATO UFFICIALE URGENTE: CROLLA TUTTO! Sogni, Speranze, Paure per un Inverno (con Neve) che arriva #Note #meteonazionale #meteo #previsionimeteo #Gennaio

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Troppo spesso sospesi negli ultimi mesi in un tepore surreale, ma talvolta sbattuti e pure sorpresi da inusuali acquazzoni spazzatutto, abbiamo vissuto questo inizio d’Inverno nell’attesa di un cambiamento nell’inevitabile arrivo del Freddo che, come sempre, e come ogni volta, ci dividerà tra chi ama la neve e chi no.

Fino a pochi giorni fa era il nulla all’orizzonte che spegneva qualsiasi immaginazione, ma oggi i centri di calcolo, veri artefici oramai delle previsioni meteorologiche a qualsivoglia scadenza temporale, accendono una luce nel buio, cambiano le prospettive: adesso cambia ( e crolla) tutto!

La bolla in cui con pigrizia ci stiamo trascinando da mesi, da quell’Estate così lunga per molti, ma comunque forse troppo breve per altri, in ogni caso è destinata ad evaporare lasciando in noi solo i soliti ricordi di una Stagione che passa, che siano essi di una vacanza o solo di un fine settimana, una notte, una Stella.

Ma si accendono anche le Speranze intrecciate ai Sogni dell’Inverno che verrà, tra voglia di Neve, di sci o solo Paura di una stagione per molti versi cruda e buia.

Il Generale Inverno pilotato dalle correnti polari del ciclone scandivano THOR, si avvicina a grandi passi e a breve tra pochissime ore e nei prossimi giorni ci regalerà tante occasioni per rivedere la nostra città o il nostro paesino imbiancati così da tornare almeno per un attimo ancora bambini, in quella bolla, così dolce e naturale, in cui tutto era bello, facile, spensierato, ignari del mondo e della vita, ma tutto sommato consapevoli, sin da allora, che la Natura è Sempre lì, a guardarci. Imprevedibile.

Meteo Nazionale 16-18 Gennaio 2023: Arriva il ciclone THOR, arriva l’Inverno

Meteo Nazionale 16-18 Gennaio 2023: Ciclone Polare THOR in arrivo Martedì 17 Gennaio, saranno dure le conseguenze per l’Italia. Italia pronta a piombare in pieno INVERNO #meteonazionale #meteo #previsionimeteo #Gennaio

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  • Inizia una lunga fase di maltempo di stampo via via più invernale. NUOVA SETTIMANA: tra Lunedì 16 e Martedì 17 il ciclone polare THOR giungerà sull’Italia con piogge e nubifragi, grandine, venti furiosi, mareggiate intense e nevicate anche copiose sugli Appennini, localmente fino in pianura al Nord.

Si tratta di un vero e proprio ciclone, che prenderà forma sull’Italia alimentato da fredde correnti in quota provenienti dalle gelide terre polari.
I suoi effetti saranno davvero dirompenti e sarà dunque lui il responsabile di una decisa svolta stagionale dopo settimane e settimane di atmosfere sicuramente più autunnali che invernali.

Prepariamoci dunque ad un Martedì alquanto turbolento ricco di eventi piovosi e nevosi in un contesto sempre più freddo e ventoso.
Già dal mattino, una severa fase di maltempo inizierà a colpire duramente soprattutto l’area del versante tirrenico dove insisterà praticamente fino a tarda sera.
Sotto osservazione la Toscana, l’Umbria, la Campania ed i settori centro occidentali della Sardegna. Occhi puntati specialmente sulla Campania dove tra il pomeriggio e la sera potranno verificarsi piogge abbondantissime anche sotto forma di nubifragio.
Non mancherà nemmeno la neve che potrà cadere a tratti anche copiosa e sotto forma di bufere.

Via via che si salirà verso Nord il maltempo sarà meno violento, ma ci sarà spazio anche per delle belle nevicate sui rilievi alpini e localmente anche a quote molto basse specie in Lombardia dove i fiocchi bianchi potrebbero addirittura fare le loro comparsa fino ad alcuni tratti di pianura.

Analizzando l’immagine qui sotto possiamo capire meglio la distribuzione e gli abbondanti accumuli di precipitazioni attesi per la giornata di Martedì 17.
Nelle aree colorate di rosso, nella fattispecie in quelle interne della Campania, si potranno cumulare fino a 150mm.
Si scenderà intorno ai 100mm nelle zone in giallo, fino a 70mm in quelle fucsia fino ad arrivare a cumulati sempre più inferiori man mano che ci si sposterà nei distretti in azzurro.

Le precipitazioni previste per la giornata di Martedì 17 GennaioLe precipitazioni previste per la giornata di Martedì 17 Gennaio

Un occhio di riguardo anche ai forti venti di Libeccio che si attiveranno proprio a causa della presenza del vortice. Intense raffiche di vento sferzeranno soprattutto sul lato tirrenico dove ci attendiamo intense mareggiate.

Ma queste avverse condizioni atmosferiche non finiranno qui in quanto anche nei giorni successivi il freddo ciclone Thor manterrà tutto il Paese sotto un contesto prettamente invernale.

Vediamo, più nel dettaglio, le previsioni dei prossimi giorni

Lunedì 16 Gennaio: Il tempo è destinato a peggiorare a causa dell’arrivo di un vortice freddo.
Tempo via via più instabile al Nordest e sui settori centro-meridionali tirrenici e in Sardegna. Attese precipitazioni diffuse, nevose sulle Alpi a bassissima quota (anche in valle) e sugli Appennini sotto i 1000 metri.
Venti in rinforzo da Libeccio, mareggiate lungo la costa tirrenica. Temperature in calo al Nord.

NORD

Fin dal mattino piogge bagneranno il Nordest, ma in forma debole e intermittente.
Con il passare delle ore peggiorerà anche sull’Emilia Romagna e sul levante ligure;
attese nevicate copiose sull’Appennino emiliano localmente al di sotto dei 1000 metri.
Andrà un po’ meglio al Nordovest, con maggiori spazi soleggiati, in un contesto più asciutto.
Nevicate sull’arco alpino, fino a quote basse.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 5-6°C di Milano e Torino e i 12°C di Genova

CENTRO e SARDEGNA

Al mattino, alternanza tra piogge e schiarite su tutte le regioni, poi, con il passare delle ore, si rinforzeranno sempre più i venti di Libeccio.
Peggiora moderatamente su Toscana, Umbria, Lazio e nord della Sardegna; entro sera è atteso un aumento dell’intensità delle precipitazioni, con nevicate abbondanti fino a 800 metri in Appennino.
Tempo più asciutto e anche soleggiato sulle Adriatiche.

Temperature

Valori massimi compresi tra gli 8°C di l’Aquila e i 16°C di Cagliari

SUD e SICILIA

Peggiora subito sulla Campania con piogge e temporali anche intensi;
con il passare delle ore il maltempo interesserà anche la Calabria tirrenica, mentre qualche piovasco potrà raggiungere anche la Basilicata.
Sul resto delle regioni il tempo sarà più asciutto e anche soleggiato.
Nevicate sulle vette appenniniche; attesi forti venti di Libeccio, mari localmente agitati.

Temperature

Valori massimi attesi tra gli 8°C di Potenza e i 15-16-17°C di Palermo, Bari e Napoli

Martedì 17 Gennaio: Circolazione ciclonica, venti fortissimi di Libeccio.
Maltempo in arrivo al Nord, subito sul Centro-Sud tirrenico con precipitazioni anche abbondanti o sotto forma di nubifragio su Lazio, Campania, rilievi centro-meridionali. Nevicherà sulle Alpi a quote inferiori ai 500 metri, copiosamente sugli Appennini anche sotto i 1200 metri.
Forti mareggiate lungo le coste più esposte ai venti violenti.

NORD

Una circolazione ciclonica attiva venti moderati di Libeccio sulle nostre regioni per cui dopo una mattinata che trascorrerà con un cielo coperto, ma con poche precipitazioni, queste diventeranno via via più diffuse dal pomeriggio quando pioverà in pianura e nevicherà a partire da quote collinari, localmente anche fin sulle pianure a ridosso delle Prealpi.
Temperature in calo.

Temperature

Valori massimi attesi tra 2 e 6°C su gran parte delle città, ma 10°C a Trieste e Genova

CENTRO e SARDEGNA

Sulle nostre regioni soffiano venti fortissimi di Libeccio che oltre a provocare intense mareggiate sulle coste tirreniche e occidentali della Sardegna, portano anche precipitazioni abbondanti o sotto forma di nubifragio su Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna centro-occidentale.
La neve cadrà copiosa sugli Appennini sopra i 1200 metri. Spazi soleggiati sui versanti adriatici.

Temperature

Valori massimi compresi tra i 7°C di l’Aquila e i 14-15° di Cagliari e Roma

SUD e SICILIA

Una circolazione depressionaria interessa alcune regioni.
I venti fortissimi di Libeccio soffieranno di burrasca provocando intense mareggiate.
Le precipitazioni risulteranno abbondantissime sulla Campania dove ci sarà allerta rossa per rischio idrogeologico altissimo.
Qualche pioggia bagnerà anche Basilicata e Puglia, ma decisamente in forma minore.
Più sole in Sicilia e Calabria.

Temperature

Valori massimi attesi tra gli 8°C di Potenza e i 18°C di Palermo

Mercoledì 18 Gennaio: Venti tesi di Libeccio. Giornata con precipitazioni diffuse e a tratti forti su Sardegna, Toscana, Umbria, Lazio, Campania e alta Calabria tirrenica.
Neve copiosa sugli Appennini sotto i 900 metri.
Cielo spesso coperto al Nord e più soleggiato sul resto del Sud.

TEMPERATURE: In ulteriore diminuzione.

Meteo Nazionale 16-18 Gennaio 2023

16-18 Gennaio 2023 METEO Castellammare, Napoli e Sud Italia

16-18 Gennaio 2023 METEO Castellammare di Stabia  e settore climatico Napoli Est-Vesuviano, previsioni e temperature. #meteo #meteocastellammare #meteocastellammaredistabia #meteostabia #13Gennaio

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16-18 Gennaio 2023 METEO Castellammare, Napoli e Sud Italia

 Il Meteo a Castellammare Di Stabia e le temperature
Dati geografici: Lat: 40.72° Lon: 14.49° Alt: 6m s.l.m

Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da brevi rovesci e schiarite, con una temperatura di 13°C. Venti moderati provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità compresa tra 22 e 24km/h. Si verificano precipitazioni a carattere di pioggia debole.

In dettaglio:

Lunedì 16 Gennaio: giornata caratterizzata da temporali e schiarite, minima 12°C, massima 15°C.
Nel dettaglio: manifestazioni temporalesche e schiarite al mattino e al pomeriggio, temporale alla sera.
Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 15°C, la minima di 12°C alle ore 18, lo zero termico più basso si attesterà a 1560m alle ore 17 e la quota neve più bassa, 1300m, alle ore 22.
I venti saranno moderati da Ovest-Sud-Ovest sia al mattino che al pomeriggio con intensità di circa 28km/h, alla sera moderati provenienti da Sud-Ovest con intensità di circa 32km/h.
La visibilità più ridotta si avrà alle ore 3 e sarà di 190m.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 14 con un valore UV di 1.1, corrispondente a 353W/mq.

Martedì 17 Gennaio: giornata prevalentemente piovosa con fenomeni anche temporaleschi, temperatura minima 12°C, massima 14°C. Sulla Campania ci sarà allerta rossa per rischio idrogeologico altissimo.
Nel dettaglio: rovesci di pioggia al mattino, previsti rovesci o temporali al pomeriggio e alla sera.
Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 16 e sarà di 14°C, la minima di 12°C alle ore 4, la quota più bassa dello zero termico si attesterà a 1680m a mezzanotte e la quota neve minima sarà 1310m a mezzanotte.
I venti saranno al mattino forti provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità di circa 37km/h, per il resto della giornata molto forti provenienti da Sud-Ovest con intensità di circa 46km/h.
La visibilità più ridotta si avrà alle ore 23 e sarà di 3030m.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 0, corrispondente a 66W/mq.

Mercoledì 18 Gennaio: giornata caratterizzata da da pioggia e temporali.
Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 14°C a mezzanotte, mentre la minima alle ore 23 sarà di 12°C, la quota più bassa dello zero termico si attesterà a 1480m alle ore 23 e la quota neve minima sarà 960m alle ore 19.
I venti saranno forti da Sud-Ovest sia al mattino che al pomeriggio con intensità di circa 36km/h, moderati da Sud-Ovest alla sera con intensità di circa 27km/h.
La visibilità più ridotta si avrà alle ore 1 e sarà di 2590m.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 0.3, corrispondente a 179W/mq.

Nel settore climatico Napoli Est – Vesuviano; Sud Italia

Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da piovaschi intermittenti, con una temperatura di 14°C. Venti moderati provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità tra 24km/h e 27km/h. Si verificano precipitazioni a carattere di pioggia debole.

In dettaglio:

Lunedì 16 Gennaio: giornata caratterizzata da annuvolamenti con temporali e schiarite, minima 12°C, massima 14°C.
In particolare avremo temporale e schiarite al mattino e al pomeriggio, probabili rovesci o temporali alla sera.
Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 14°C, la minima di 12°C alle ore 18, la quota più bassa dello zero termico si attesterà a 1540m alle ore 17 e la quota neve minima sarà 1300m alle ore 20.
I venti saranno moderati da Ovest-Sud-Ovest sia al mattino che al pomeriggio con intensità di circa 30km/h, alla sera forti da Sud-Ovest con intensità tra 30km/h e 35km/h.
La visibilità più ridotta si avrà alle ore 4 e sarà di 2350m.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 14 con un valore UV di 1.5, corrispondente a 401W/mq.

Martedì 17 Gennaio: giornata prevalentemente piovosa con fenomeni anche temporaleschi.
Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 14°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 4 sarà di 13°C, la quota più bassa dello zero termico si attesterà a 1670m a mezzanotte e la quota neve minima sarà 1330m a mezzanotte.
I venti saranno molto forti da Sud-Ovest per tutto il giorno con intensità di circa 50km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 19 e sarà di 3820m.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 0.1, corrispondente a 74W/mq.

Mercoledì 18 Gennaio: giornata caratterizzata da da pioggia e temporali.
Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 14°C alle ore 1, mentre la minima alle ore 23 sarà di 12°C, la quota più bassa dello zero termico si attesterà a 1450m alle ore 23 e la quota neve minima sarà 1010m alle ore 19.
I venti saranno forti da Sud-Ovest sia al mattino che al pomeriggio con intensità di circa 39km/h, alla sera moderati provenienti da Sud-Ovest con intensità di circa 30km/h.
La visibilità più ridotta si avrà alle ore 19 e sarà di 3910m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 0.3, corrispondente a 191W/mq.

16-18 Gennaio 2023 METEO Castellammare, Napoli e Sud Italia

ACCADDE OGGI 16 Gennaio: Santi, ricorrenze e cenni storici

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ACCADDE OGGI 16 Gennaio è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #16Gennaio

ACCADDE OGGI 16 Gennaio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

Un uomo chiamato a fare lo spazzino dovrebbe spazzare le strade così come Michelangelo dipingeva, o Beethoven componeva, o Leontyne Price cantava al Metropolitan Opera, o Shakespeare scriveva poesie. Egli dovrebbe spazzare le strade così bene al punto che tutti gli ospiti del cielo e della terra si fermerebbero per dire che qui ha vissuto un grande spazzino che faceva bene il suo lavoro. 
Martin Luther King

Nati il 16 gennaio…
Vittorio Alfieri (1749)
Francesco II delle Due Sicilie (1836)
Fulgencio Batista (1901)

… e morti
Roberto d’Angiò (1343)
Amilcare Ponchielli (1886)
Arturo Toscanini (1957)

ACCADDE OGGI 16 Gennaio…

Accadde Oggi giornaliero

27 a.C. – Il senato romano conferisce a Ottaviano il titolo di augusto.
1547 – Ivan IV viene incoronato zar di Russia.
1969 – Lo studente cecoslovacco Jan Palach si dà fuoco in piazza San Venceslao a Praga per protestare contro l’invasione sovietica.
1979 – Lo scià Mohammad Reza Pahlavi, a seguito della rivoluzione iraniana, lascia l’Iran e si rifugia in Egitto.

Feste e ricorrenze

Religiose
Cristianesimo:

Santi Berardo, Ottone, Pietro, Accursio e Adiuto, protomartiri dell’Ordine Serafico
San Dana (Danatte), martire
San Furseo, abate
San San Giacomo, protovescovo di Tarantasia
Santa Giovanna da Bagno di Romagna, monaca camaldolese
San Giuseppe Vaz, missionario
San Leobazio, abate
San Marcello I, papa
San Melas, vescovo di Rinocorura
Sant’Onorato di Arles, vescovo
Sant’Onorato di Fondi, abate
Santa Priscilla di Roma, matrona
San Tiziano di Oderzo, vescovo di Oderzo
San Triviero (Troverio), sacerdote
San Valerio di Sorrento, eremita e vescovo
Beato Giacomo da Luino, religioso
Beato Giuseppe Tovini, laico cattolico, terziario francescano
Beata Juana María Condesa Lluch, fondatrice delle Ancelle di Maria Immacolata

Religione romana antica e moderna:
Natale della Concordia nel Foro

Eventi

27 a.C. – Ottaviano ottiene il titolo di “Augusto” dal Senato Romano
1120 – Concilio di Nablus, assemblea di prelati e nobili del crociato Regno di Gerusalemme, nella quale furono stabilite le prime leggi scritte del regno. Voti monastici dei Cavalieri templari, dinanzi al patriarca di Gerusalemme Gormond de Picquigny.
1362 – Una delle più grandi mareggiate del mare del Nord distrugge l’isola di Strand e la città di Rungholt
1547 – In Russia viene incoronato zar Ivan il Terribile
1556 – Carlo V cede le corone di Spagna, Castiglia, Sicilia e delle Nuove Indie al figlio Filippo II
1572 – Il duca di Norfolk viene processato per tradimento, per il ruolo svolto nel piano Ridolfi che mirava a ripristinare il cattolicesimo in Inghilterra
1581 – Il Parlamento inglese mette fuori legge la Chiesa Cattolica Romana
1605 – La prima edizione di El ingenioso hidalgo Don Quijote de la Mancha (Libro Primo del Don Chisciotte della Mancia), di Miguel de Cervantes, viene pubblicata a Madrid
1761 – I britannici strappano Pondicherry (India) ai francesi
1777 – Il Vermont dichiara l’indipendenza dallo stato di New York
1780 – Rivoluzione Americana: Battaglia di Cape St. Vincent
1795 – I francesi occupano Utrecht, nei Paesi Bassi
1809 – I britannici sconfiggono i francesi nella Battaglia di La Coruña
1847 – John C. Fremont viene nominato Governatore del nuovo Territorio di California
1900 – Il Senato degli Stati Uniti accetta il trattato Anglo-Tedesco del 1899, nel quale il Regno Unito rinuncia alle sue pretese sulle Isole Samoa
1909 – La spedizione di Ernest Shackleton trova il Polo Sud magnetico
1916 – Nasce l’Associazione Scouts Cattolici Italiani
1919 – Il XVIII emendamento che autorizza il Proibizionismo, viene approvato dal Congresso degli Stati Uniti. Entrerà in vigore l’anno seguente, il 16 gennaio 1920
1920 – Entra in vigore negli USA il Proibizionismo
1938 – Memorabile concerto di Benny Goodman alla Carnegie Hall, con Gene Krupa alla batteria. Il pezzo finale è Sing, sing, sing (scritta da Louis Prima), che diventerà uno standard jazz
1945 – Adolf Hitler si trasferisce nel suo bunker sotterraneo, il cosiddetto Führerbunker
1956 – Il Presidente dell’Egitto Gamal Abd el-Nasser promette di riconquistare la Palestina
1957 – Il Cavern Club apre a Liverpool
1969 – Lo studente cecoslovacco Jan Palach si dà fuoco in Piazza San Venceslao a Praga
1970 – Buckminster Fuller riceve la medaglia d’oro dall’American Institute of Architects
1977 – I Fratelli Marx vengono introdotti nella Motion Picture Hall of Fame
1979 – Lo Scià Mohammed Reza Pahlevi lascia l’Iran e si rifugia in Egitto
1991 – Gli Stati Uniti e 27 paesi alleati attaccano l’Iraq per l’invasione del Kuwait
1992 – Funzionari governativi e ribelli di El Salvador firmano gli Accordi di pace di Chapultepec, a Città del Messico, che pongono fine a 12 anni di guerra civile costata almeno 75.000 morti
1994 – Italia: il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro scioglie le Camere, finisce così la Prima Repubblica
1995 – Giappone: un violento terremoto colpisce la regione del Kansai, provocando più di 4 000 morti
1998 – La NASA annuncia che John Glenn ritornerà nello spazio con un volo dello Space Shuttle Discovery nell’ottobre di quell’anno
2002
John Ashcroft annuncia che il cosiddetto “Talebano Americano”, John Walker Lindh, verrà processato negli Stati Uniti.
Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite stabilisce all’unanimità un embargo sulle armi e il congelamento dei beni di Osama bin Laden, Al-Qaida, e dei Talebani restanti
2003
Lo Space Shuttle Columbia decolla per la missione STS-107 che sarà la sua ultima. Il Columbia si disintegrerà in fase di rientro 16 giorni dopo
Viene varata la legge anti-fumo dal parlamento italiano; questa legge impedisce di fumare negli spazi pubblici
2006 – Ellen Johnson Sirleaf giura come presidente della Liberia: è la prima donna eletta a diventare un capo di Stato in Africa
2016 – Un attentato terroristico in Burkina Faso in un hotel a Ouagadougou, causa 23 morti.
2021 – Viene fondata Stellantis, società di diritto olandese nata dalla fusione tra i gruppi FCA e PSA.

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ALMANACCO – ACCADDE OGGI 16 Gennaio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Scaccabarozzi: “Gara particolare decisa dagli errori individuali”

Jacopo Scaccabarozzi, centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match perso col Monterosi.

Le dichiarazioni di Scaccabarozzi sul match tra Juve Stabia e Monterosi sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“E’ stata una serata particolare e uno dei migliori approcci alla gara ma poi hanno contato gli episodi con molti errori individuali. Bisogna essere bravi a non disunirsi essendo consci che non abbiamo giocato come sappiamo.

Gli episodi l’hanno messa sul binario sfavorevole a noi ma dobbiamo essere bravi a non smarrire la retta via. Le responsabilità vanno condivise tra tutti. Dispiace ma non credo che una partita possa far cambiare i giudizi nei nostri confronti.

Mi è capitato molte volte di cambiare squadra a gennaio ma non credo c’entri il mercato con quanto accaduto questa sera.

Dopo la sosta sono sempre gare particolari. Dobbiamo essere bravi a non perdersi e dobbiamo analizzare gli errori fatti e ce la dobbiamo giocare. Dobbiamo giocare gara per gara e abbiamo dimostrato che dobbiamo e possiamo fare risultato contro tutti.

I tifosi ci hanno detto cose giuste e sono da ringraziare e una sconfitta non può dividerci con l’ambiente. Spero che questa sconfitta non porti strascichi e dobbiamo ritrovare la retta via.

I fischi dispiacciono, fa parte del calcio ma non li condivido perché so quanto ci mettiamo in settimana.

Gli errori li facciamo un po’ tutti, analizziamo le gare in settimana e cerchiamo di non ripetere gli errori. Gli errori si fanno anche in Serie A ma non è questo il problema.
Stasera ho giocato da mezzala sinistra con Gerbo a destra ma non cambia nulla la posizione in campo perché in carriera ho giocato più sulla sinistra mentre nella Juve Stabia gioco stabilmente a destra”.

Juve Stabia – Monterosi Tuscia (1-3). I voti ai calciatori gialloblè

Dopo aver messo una pezza al risultato nel derby di torre del greco una settimana fa, la Juve Stabia tornava al Menti per la prima interna del nuovo anno ospitando una ostica Monterosi Tuscia del sempre altrettanto ostico mister Menichini.

E tale si è rivelata sia la squadra ospite che il suo tecnico che si regala al Menti il ritorno alla vittoria sfruttando in pieno una serata decisamente storta degli uomini di Mister Colucci che al pari del suo tecnico sbaglia tutto quello che si poteva sbagliare subendo una meritata sconfitta interna che porta a riflettere sull’immediato e prossimo futuro.

Di seguito i voti ai calciatori gialloblù dopo Juve Stabia – Monterosi Tuscia.

Barosi 5,5: Mette una grande pezza sul tiro di Della Pietra, ma sul fortuito rimpallo e gol nulla può. Poi ne becca altri 2 nel primo tempo ma di sicuro non per colpa sua.

LA DIFESA

Maggioni 5: Si propone e ha anche una buona occasione, ma dal suo lato però arrivano i maggiori pericoli degli avversari. Si perde nel nulla nel continuo della contesa.

Altobelli 5: Non proprio attento sulla verticalizzazione di Carlini per Della Pietra nell’occasione del suo gol , per il resto amministra bene ma non benissimo, questa volta non sembra adattarsi bene al ruolo.

Caldore 5: Un primo tempo non brillantissimo dove gli avversari danno di più e la difesa stabiese soffre, alla lunga non reagisce come il resto della squadra

Mignanelli 4,5: Da una sua iniziativa nasce il gol e cerca di spingere, ma grave la sua indecisione che porta al raddoppio il Monterosi e piu in generale serataccia anche per lui.

IL CENTROCAMPO

Scaccabarozzi 5: Buona la sua manovra centrocampo anche se non lo si vede tantissimo, poi piano si spegne del tutto.

Maselli 5,5: Con lui in campo la manovra è piu veloce e girano piu palloni, all’improvviso però si spegne la luce e il Monterosi si impossessa del centro campo.

Gerbo 4,5: Ritrova il campo ma non convince piu di tanto è sembrato non in sintonia con il resto dei compagni e si lascia anche andare a qualche errore di troppo, fatale una pressione su di lui di Parlati che regala un rimpallo per Carlini che infila Barosi.

L’ATTACCO

D’Agostino 5,5: Partita dinamica la sua, conquista anche un rigore poi sprecato da Santos, cerca sempre di anticipare l’avversario regalando un certo brio in avanti, vicinissimo al gol nel primo tempo.

Santos 4: Inizia come al solito con tanta grinta e voglia di fare, ma si scioglie poi come neve al sole, sulla coscienza il rigore sbagliato e tante scelte scellerate sotto porta. Uscita dal campo non proprio elegante la sua.

Bentivegna 5,5: Anche per lui l’occasione dal primo minuto, la sfrutta a metà dopo il gol del vantaggio però poi solo tanta corsa rientrando nella mediocrità generale.

I VOTI AI SUBENTRATI DURANTE JUVE STABIA – MONTEROSI TUSCIA

Pandolfi ( dal 8s.t.) 5: Cerca palloni utili in attacco ma non riesce mai ad essere determinate ne nel saltare l’uomo ne tantomeno cercare la porta avversaria.

Berardocco ( dal 8 s.t.) 5: Certo che ritrovarsi in un centrocampo a due per lui non è il massimo, fatica e non poco a gestire la palla sulla pressione avversaria, alla fine gioco evanescente e poco incisivo il suo.

Silipo ( dal 20 s.t.) 5 : Poco o nulla cambia da quelle parti, cerca in qualche modo di dare grattacapi agli avversari con la sua velocità ma con scarsi risultati.

Zigoni ( dal 20 s.t.) 5: Mette un po di pressione in piu li in attacco rispetto a Santos, ma niente che possa fare una netta differenza.

Ricci ( dal 25 s.t.) 5: Non trova fin da subito feeling con la gara, si perde anche lui con il resto della squadra non incidendo come avrebbe voluto il mister

L’ALLENATORE

Mister Colucci 4,5: Aveva chiesto e ottenuto un felice approccio, con il quale la sua squadra va anche in vantaggio. Poi subisce il pari e di conseguenza arriva l’errore dal dischetto , da questo momento la squadra in netta difficoltà in alcuni uomini, Gerbo, Santos e Mignanelli su tutti che regalano brividi a go go e un finale di primo tempo da dimenticare.

Ripresa che presenta in campo gli stessi 11 del primo, regalando cosi una prima spiacevole sorpresa a chi si aspettava una ovvia Juve Stabia diversa negli interpreti.

Cambia qualcosa poco dopo ma quello che manca è una vera reazione da squadra che invece più passavano i minuti più diventava leggera e impalpabile.

Giusta la contestazione finale, dalla quale però ci si aspetta una pronta reazione come cosi dal mercato che deve gioco forza regalare qualcosa di concreto a questa squadra.

A cura di Giovanni Donnarumma

Colucci: “Presi 3 gol evitabilissimi. Troppi errori individuali e zero impatto nella ripresa”

Leonardo Colucci, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match perso contro il Monterosi 1-3.

Le dichiarazioni di Colucci sul match tra Juve Stabia e Monterosi sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Se dico che il primo tempo la squadra mi è piaciuta, passo per matto. Poi abbiamo preso tre gol evitabilissimi. Abbiamo continuato bene anche dopo il rigore sbagliato. Quello che condanno è il secondo tempo in cui abbiamo avuto zero impatto. Nel primo tempo abbiamo sbagliato anche qualche gol. Poi un paio di errori individuali.

Bisogna commettere meno errori individuali e cecare di riattaccare anche la spina mentale. Anche domenica scorsa c’è stato qualche errore di troppo e bisogna essere più cazzuti in campo.

Santos era nervoso quando è uscito dal campo. Io non ho mai risposto al pubblico quando sono stato sostituito. Gli ho detto che non doveva rispondere. Fa parte del calcio e bisogna avere la testa bassa e pedalare. Rifarei la scelta di Santos per 65 minuti perché Pandolfi aveva una botta al ginocchio.

Non posso rimproverare niente a Santos perché il rigore si può sbagliare. Il rigore si può sbagliare ma il ragazzo si è impegnato a fondo. Prima del rigore ha fatto ha fatto la miglior partita da quando è a Castellammare. Poi dopo il rigore si è perso un po’.

Ho rimesso gli stessi undici nel secondo tempo perché ho detto a loro che non butto nessuno a mare. C’entro io e non i ragazzi negli errori che fanno.

Il quarto posto con 17 gare dalla fine lascia il tempo che trova. Noi difendiamo la categoria, è questo il nostro obiettivo. Bisogna guardare anche un po’ la realtà che dice che questa squadra sta facendo bene. 

Mi piacerebbe più impatto da parte della squadra. Siamo arrivati un sacco di volte bene nel primo tempo nella loro area di rigore. Nel primo tempo D’Agostino ha colpito l’incrocio e bisogna crearsele anche da soli le occasioni.

Se viene qualcuno a darci una mano dal mercato che ben venga. Siamo passati al 4-4-2 nel secondo tempo, poi al 3-4-3 asimmetrico per arrivare di più al cross ma non siamo riusciti a fare un gol che ci avrebbe sbloccati.

I ragazzi li alleno io tutta la settimana. Se vedo qualcuno che sta bene a centrocampo come Maselli lo metto. Poi si è fatto male alla spalla altrimenti non lo avrei tolto.

Dobbiamo fare attenzione a parlare di Gerbo come leader in campo. Non va valutato sull’errore fatto nel terzo gol. Non l’ho tolto per l’errore compiuto sul terzo gol. Aveva meno tenuta fisica e ho tolto lui. L’errore ci sta.

Non ho visto Della Pietra dopo la gara. È stato bravo e gli faccio i complimenti.
Abbiamo perso e ripartiamo alla ripresa. L’analizzeremo la gara di stasera e dobbiamo stare più attenti anche in settimana per riprendere al meglio”.

Menichini: “La Juve Stabia nei primi 30 minuti ci ha concesso poco”

Leonardo Menichini, allenatore del Monterosi, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match vinto 1-3 contro la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Menichini sul match tra Juve Stabia e Monterosi sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“La Juve Stabia è una squadra forte, ha fatto una mezz’ora importante e ci concedeva poco. Gli episodi decidono le gare e se Santos segnava il rigore poteva cambiare l’esito del match. Nonostante il gol subito non ci siamo persi d’animo e la squadra ha giocato con personalità.

Per vincere a Castellammare devi giocare bene altrimenti non esci vivo da questo campo. Con Colucci ci siamo salutati a fine partita. È stato un signore come l’ho sempre conosciuto. Ma nella prima mezz’ora ci hanno messo in difficoltà con giocatori rapidi davanti. Siamo stati bravi a restare in gara e a capovolgerla.

Della Pietra ha fatto un’ottima gara. Ha bisogno di giocare per trovare la migliore condizione ma ha fatto un’ottima prestazione.

Sono arrivati Santoro, Forte e Tonin. Non ci sono richieste particolari per il mercato ma se capita qualche occasione vedremo. Sono abituato a giocare con i giocatori a disposizione. Ci voleva una vittoria per sbloccare ulteriormente i ragazzi.

Abbiamo vinto una bella partita ma bisogna prepararsi a domenica prossima per un’altra gara importante col Crotone. Questo è un campionato che si deciderà nelle ultime gare.

Carlini ha avuto problemi personali gravi ma oggi ho rivisto il Carlini dei tempi migliori. È rimasto fuori un mese e ha dimostrato che quando c’è classe e orgoglio si possono fare grandi cose.

E’ entrata una proprietà forte nel Monterosi, la Maury’s, e ci tengono a fare bella figura e a portare avanti il loro marchio. Stanno facendo esperienza per capire cosa serve alla squadra nel quotidiano per andare sempre meglio.

Juve Stabia-Monterosi Tuscia, rileggi LIVE 1-3

Juve Stabia-Monterosi Tuscia, le Vespe cercano il decimo risultato utile nelle ultime 11 gare di campionato e soprattutto il ritorno alla vittoria tra le mura amiche dopo il buon pareggio in trasferta nel derby con la Turris.

I TEMI DI JUVE STABIA-MONTEROSI TUSCIA.

Un doppio intreccio per la Juve Stabia del presente e del passato la sfida in programma al “Romeo Menti” tra la Juve Stabia e il Monterosi Tuscia allenato ormai da un anno e mezzo da Leonardo Menichini.

Proprio Menichini infatti rilevò Leonardo Colucci sulla panchina della Reggiana nella stagione 2016-2017 dopo l’esonero dell’attuale allenatore delle Vespe. Ironia della sorte, quella Reggiana allenata da Menichini terminò il campionato al sesto posto e incrocio nei playoff nazionali proprio la Juve Stabia eliminandola dopo un arbitraggio a dir poco discutibile che annullò un gol regolarissimo di Ripa nei minuti finali della gara di ritorno al “Menti”.

Colucci però nella conferenza post-gara dice di non avere alcun spirito di rivalsa nei confronti del collega del Monterosi e sposta l’attenzione su una gara molto tosta contro un Monterosi che è temibile perchè cambia spesso modulo e non da molti punti di riferimento in campo.

Tra le fila del Monterosi tre ex importanti in campo: si tratta di Max Carlini, che grande peso ha avuto nell’ultima storica promozione in Serie B della Juve Stabia nella stagione 2018-2019, Vincenzo Della Pietra ceduto proprio la scorsa settimana in prestito con diritto di riscatto alla società biancorossa, e infine Lorenzo Borri che tra le Vespe non ha mai giocato ma che arrivò alla Juve Stabia nell’estate del 2019 per poi essere ceduto più o meno un mese dopo.

Due le assenze rilevanti entrambe per squalifica nel Monterosi che con ogni probabilità dovrebbe essere schierata al Menti col modulo 3-5-2: si tratta del bomber Costantino, espulso nell’ultima gara col Potenza, e del difensore Verde.

La gara sarà diretta dal sig. Domenico LEONE della sezione di Barletta al suo secondo anno in Serie C. Leone sarà coadiuvato da Glauco ZANELLATI della sezione di Seregno, assistente numero uno; Giacomo BIANCHI della sezione di Pistoia, assistente numero due; Valerio VOGLIACCO della sezione di Bari, quarto ufficiale.

FORMAZIONI UFFICIALI JUVE STABIA-MONTEROSI TUSCIA.

JUVE STABIA (4-3-3): Barosi; Maggioni, Altobelli, Caldore, Mignanelli; Scaccabarozzi (Ricci dal 26° s.t.), Maselli (Berardocco dall’8° s.t.), Gerbo (Pandolfi dall’8° s.t.); D’Agostino, Santos (Zigoni dal 20° s.t.), Bentivegna (Silipo dal 20° s.t.).

A disposizione: Russo, Maresca, Dell’Orfanello, Carbone, Pandolfi, Zigoni, Ricci, Cinaglia, Berardocco, Guarracino, Silipo, Erradi, Picardi, Vimercati, Peluso.

Allenatore: sig. Leonardo Colucci.

MONTEROSI TUSCIA (3-5-1-1): Forte; Mbende, Tartaglia (Giordani dal 32° s.t.), Borri; Piroli, Lipani, Gasperi (Santoro dal 32° s.t.), Parlati, Cancellieri; Carlini; Della Pietra (Tonin dal 25° s.t.). 

A disposizione: Alia, Moretti, Santoro, Burgio, Giordani, D’Antonio, Tolomello, Tonin, Ferreri.

Allenatore: sig. Leonardo Menichini.

Angoli: 4-0

Ammoniti: 6° s.t. Mbende (M), 10° s.t. Forte (M), 35° s.t. Ricci (J), 35° s.t. Piroli (M), 45° s.t. Santoro (M).

Espulsi:

Spettatori: 1.500 circa.

 

PRIMO TEMPO JUVE STABIA-MONTEROSI TUSCIA.

7° E’ Il Monterosi di Menichini ad andare per primo al tiro con Parlati, ribatte la fifesa stabiese.

9° Punizione battuta dalla sinistra da Mignanelli, e colpo di testa finale di D’Agostino con palla di poco oltre la traversa.

10° GGGOOOLLLLLL DELLA JUVE STABIA: cross di Mignanelli dalla sinistra, ribatte la difesa del Monterosi ma riprende la sfera Bentivegna che tutto solo al centro dell’area lascia partire un destro che si insacca sotto la traversa. 

13° Pareggio immediato del Monterosi: filtrante ottimo di Carlini che taglia tutta la difesa della Juve Stabia e serve Della Pietra che va al tiro con grande parata di Barosi ma sulla ribattuta è fortunato l’ex Della Pietra che mette in gol per il pareggio del Monterosi. 

18° Errore clamoroso di Santos dal dischetto su rigore assegnato per atterramento di D’Agostino da parte di Gasperi. Lento e prevedibile con Forte che non ha alcuna difficoltà a sventare la minaccia.

23° Cross di Bentivegna pericolosissimo dalla sinistra su cui non arriva nessuno al centro dell’area di rigore e la palla si spegne sul fondo.

31° Monterosi vicinissimo al raddoppio: cross dalla destra e colpo di testa di Parlati che a due passi da Barosi mette di poco alto sulla traversa.

32° Monterosi al raddoppio: gravissimo errore di Mignanelli che si lascia superare da Piroli che entra in area di rigore e fa partire un diagonale di destro che batte Barosi non immune anche lui da colpe sul tiro dell’esterno del Monterosi che non era preciso ma non sembrava irresistibile. 

44° Grandissima azione di D’Agostino che di sinistro fa partire un tiro a giro che si stampa all’incrocio dei pali. Juve Stabia vicinissima al pari.

45° Errore gravissimo di Gerbo che si fa anticipare da Parlati in un disimpegno e regala un assist clamoroso a Carlini che con un cucchiaio delizioso supera Barosi e mette in rete il gol dell’1-3 che stende la Juve Stabia. 

45° Termina incredibilmente sull’1-3 il primo tempo a favore del Monterosi. Una Juve Stabia che dopo aver avuto un buon approccio alla gara, regala praticamente tre gol al Monterosi. Clamoroso l’errore di Gerbo in particolare che si fa anticipare da Parlati in un disimpegno errato e regala il gol all’ex Carlini così come Santos, più volte beccato giustamente dal pubblico, che sbaglia il rigore del possibile 2-1 e sembra sempre più avulso dal resto della squadra.

SECONDO TEMPO JUVE STABIA-MONTEROSI TUSCIA.

5° Ancora Monterosi vicino al quarto gol: Gasperi dal limite con un gran tiro impegna Barosi in una parata non facile a terra.

6° Ammonito Mbende per il Monterosi per fallo su Scaccabarozzi.

10° Ammonito il portiere Forte per il Monterosi per perdita di tempo.

20° Sostituito Santos che reagisce a muso duro alle contestazioni della tribuna.

21° Cross di D’Agostino dalla sinistra, respinta della difesa su cui si avventa Silipo per un tiro però telefonato a Forte che para senza problemi.

35° Ammoniti Ricci e Piroli per reciproche scorrettezze.

45° Ammonito Santoro per il Monterosi.

50° Finisce sull’1-3 una gara in cui la Juve Stabia ha sbagliato l’impossibile in tutti e tre i gol subiti e non ha avuto una reazione palpabile anche nella ripresa nonostante il passaggio al 4-2-4 con il doppio centravanti. Juve Stabia troppo brutta per essere vera che però da stasera impone una serie di riflessioni con il mercato ancora aperto.

I gestori del ristorante Brado: “Non l’abbiamo cacciata, su di noi falsità”

Martina Scialdone uccisa dall’ex, cosa sappiamo: la fuga in bagno, il segnale al cameriere e le responsabilità del locale (che si difende). I dipendenti del ristorante Brado spiegano: «Abbiamo tentato di proteggerla, non è vero che l’abbiamo cacciata via dal bagno»

I gestori del ristorante Brado: “Non l’abbiamo cacciata, su di noi falsità”

Un allarme non colto, una richiesta di aiuto non ascoltata. Una serie di segnali che se recepiti forse avrebbero potuto salvare Martina Scialdone, l’avvocatessa di 34 anni uccisa davanti al ristorante Brado, in zona Appia.

La Procura di Roma contesta anche la premeditazione a Costantino Bonaiuti.

Tra le accuse mosse dai pm di piazzale Clodio, oltre l’omicidio volontario aggravato, anche i motivi abietti e futili e di avere agito contro una persona a cui l’uomo era legato sentimentalmente.

L’ultimo messaggio, la richiesta inascoltata al ristorante

Martina, come avevamo supposto nel precedente articolo, aveva capito – data la sua esperienza professionale proprio per e su casi di violenza sulle donne – durante la cena di essere in pericolo.

La discussione con l’ex compagno Costantino Bonaiuti si era fatta troppo accesa e per questo si era chiusa nel bagno.

La coppia – secondo alcune ricostruzioni – viene invitata a uscire dal locale proprio perché troppo rumorosi.

Poco prima sembra che Martina abbia cercato di attirare l’attenzione di un cameriere con la scusa di una sigaretta ma il ragazzo, impegnato al lavoro, non ha colto quella richiesta di aiuto.

Bonaiuti, dopo l’omiocidio si è allontanato dalla scena del delitto ed è tornato a casa dove è stato poi fermato dalla polizia, alla quale ha consegnato la pistola.

Martina Scialdone è stata uccisa dall’ex Costantino Bonaiuti davanti al ristorante Brado.

I gestori del locale hanno dichiarato di aver fatto tutto il possibile per aiutare la ragazza.

In un post su Facebook il ristorante Brado smentisce le accuse rivolte al locale di aver cacciato Martina Scialdone mentre si trovava in difficoltà per il comportamento dell’ex.

L’avvocata è stata uccisa a colpi di pistola da Costantino Bonaiuti, ingegnere dell’Enav e sindacalista di Assovolo, dopo una cena al ristorante.

L’uomo è diventato sempre più aggressivo, e secondo quanto riportato da alcuni quotidiani la donna si sarebbe anche nascosta in bagno per sfuggire alla sua furia.

A quel punto ENTRAMBI sarebbero stati allontanati dal locale, cosa che ha generato moltissime polemiche.

Il ristorante Brado però, smentisce questa ricostruzione dei fatti e asserisce di aver chiamato le forze dell’ordine e i soccorsi per aiutare la ragazza.

In chiusura allora ancora un’altra semplice domanda: se non costretta senza soluzione di sorta ad uscire, lei che a quanto si apprende aveva tentato di tutto per chiedere aiuto ben sapendo, per sua esperienza personale di essere in pericolo, perché sarebbe uscita andando incontro ad una morte praticamente annunciata (anche da lei stessa ai ristoratori?). Semplice e lecita domanda! O no?

 

Alessia Marcuzzi parla della fine del suo matrimonio con Paolo Calabresi Marconi

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Alessia Marcuzzi parla della fine del suo matrimonio con Paolo Calabresi Marconi, annunciata lo scorso settembre. La conduttrice ha dichiarato di essere sempre alla ricerca della felicità, tanto sul lavoro quanto nella vita privata e ora è pronta per la nuova avventura in Rai di “Boomerissima”

Alessia Marcuzzi parla della fine del suo matrimonio con Paolo Calabresi Marconi

Alessia Marcuzzi, nota conduttrice televisiva italiana, ha annunciato la fine del suo matrimonio con Paolo Calabresi Marconi, celebrato nel 2014.

Nella sua intervista a Il Corriere della Sera, la Marcuzzi ha dichiarato che il legame con l’ormai ex marito non la rendeva più felice, per questo ha deciso di dare una svolta alla sua vita sentimentale.

In generale, come riportato anche da Fanpage, la conduttrice ha sempre dichiarato di essere alla ricerca della felicità, sia nella vita privata che in quella professionale e ora si prepara per una nuova avventura in Rai.

Attualmente, infatti, Alessia Marcuzzi è pronta a iniziare un nuovo capitolo della sua vita, sia personale che professionale per cui, dopo due anni di pausa dalla televisione e l’addio a Mediaset, debutta su Rai 2 con il nuovo programma “Boomerissima”, un game show generazionale dove giovani e anziani si sfidano.

La Marcuzzi, in e per questo programma, si è messa in gioco non solo in veste di co-autrice dello show, ma anche come performer in linea con quanto ha sempre dichiarato: “nella vita bisogna provare ad essere felici” e così ora lo è anche se non compresa dalla sua famiglia.

Omicidio di Martina Scialdone: il caso, chi era lei e chi è l’ex compagno

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Martina Scialdone era un’avvocatessa di 34 anni che lavorava nello studio legale Consulup, situato in via Panama ai Parioli, uccisa ieri, 14 Gennanio 2022, dal suo ex, Costantino Bonaiuti

Omicidio di Martina Scialdone: il caso, chi era lei e chi è l’ex compagno

Secondo un articolo del sito Il Messaggero il 15 gennaio 2023, Martina è stata uccisa a colpi di pistola fuori dal ristorante Brado di via Amelia 42, a Roma.
La sua morte ha sconvolto la città e il quartiere Tuscolano. Secondo un articolo del sito Leggo, l’omicida sarebbe stato l’ex compagno della vittima, Costantino Bonaiuti.

Come sempre in eventi del genere, DOPO, vengono fuori persone che magari dicono che se lo aspettavano o, come in questo caso,  che molti, tra residenti, conoscenti, amici e colleghi di Martina non riescono a credere a quanto accaduto e alla responsabilità dell’ex compagno nell’omicidio.

Ciò che di concreto resta è che l’omicidio di Martina è stato “cruentissimo” e che si è consumato ieri sera, una serata qualsiasi della capitale, davanti a un ristorante, in mezzo a passanti e avventori.

Qualche nota meriterebbe il comportamento del ristoratore che, a quanto riferito da diversi testimoni, l’ha fatta uscire dal locale (lei ha provato ad andare in bagno per chiudersi dentro e mettersi al sicuro visto che la sua esperienza legale, proprio per casi di molestie, non la faceva stare tranquilla) e questa imposizione l’avrebbe messa nelle mani del suo assassino.

Disturbavano! Questa sembra la giustificazione del locale.

Può anche darsi ma, allora, con un minimo di umanità e comprensione delle cose, avrebbero potuto espellere lui e dare asilo a Martina in attesa della polizia o Carabinieri che avrebbero potuto, e dovuto, allertare ma non l’hanno fatto e qui sorge un lecito dubbio:

Perché? Perché magari avere auto di Polizia e/o Carabinieri di fronte al locale, e i militi stessi all’interno, avrebbe nociuto agli affari? Bah!

Ora credo che, a fatto avvenuto, ne riceverà maggior nocumento (inclusa magari qualche responsabilità legale) anche se, alla fin fine però, chissà, magari non sarà nemmeno disturbato e, per quanto riguarda gli affari che sembra abbiano voluto tutelare, invece, magari, acquisterà nuovi avventori attratti sul luogo dal gusto macabro di vedere e trovarsi sulla scena di un delitto (chiedendo e contendendosi lo stesso tavolo della Martina?).

Chi era Martina Scialdone

Martina Scialdone era una giovane avvocatessa di 35 anni, che lavorava in uno studio legale a Roma.
Si occupava di consulenza aziendale e, guarda caso, di violenza sulle donne e era un’esperta di diritto di famiglia.
Martina Scialdone è stata uccisa a colpi di arma da fuoco dal suo ex compagno, Costantino Bonaiuti, davanti al ristorante Brado in zona Tuscolano a Roma.
La donna è morta poco dopo i soccorsi, giunti tempestivamente sul posto.

Chi è Costantino Bonaiuti

Costantino Bonaiuti è l’uomo accusato di aver ucciso Martina Scialdone, la sua ex compagna con un colpo in pieno petto, dopo averla inseguita fino al bagno del  ristorante,  picchiandola.
Secondo quanto riportato da Fanpage, Bonaiuti è un ingegnere all’ENAV e un sindacalista di Assovolo, che aveva una passione per le armi e da anni frequentava il poligono di Tor Di Quinto.

Bonaiuti stava insieme a Martina Scialdone da due anni, e conviveva con la sua ex moglie
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A casa sua ci sono quattro armi da fuoco con le quali si esercitava a Tor di Quinto (poligono di tiro già noto perché assunto agli “onori” della cronaca per un altro femminicidio).
A quanto sembra, Bonaiuti si rifiutava di accettare la fine della loro relazione, e che la lite tra i due nel ristorante è degenerata poi, quando la donna è stata costretta – anch’essa – dal personale del locale ad uscire, con gli spari in strada.
Per concludere, si è appreso che Bonaiuti aveva un passato difficile, una malattia e un isolamento, ma che la molla che ha armato la pistola per uccidere Martina Scialdone è stata la fine della loro relazione.