Home Blog Pagina 2482

Imparato: “Juve Stabia, deve sparire la sindrome da regalo”

Gaetano Imparato, giornalista della Gazzetta dello Sport, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” che va in onda ogni lunedì sui canali social ViViCentro ogni lunedì dalle 20:30.

Le dichiarazioni di Gaetano Imparato sul momento della Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“La cosa che mi lascia perplessi di ieri sono i tanti errori marchiani fatti che non fanno parte del calcio professionistico. Ho sempre lodato il nuovo corso anche perché si tratta di una società seria ma quando vedi i regali di ieri al Monterosi rimango molto deluso da chi è andato in campo.

Vorrei fare i complimenti alla Curva perché ci sono state proteste civili. Io dico che anche i calciatori si devono prendere le loro responsabilità. La Juve Stabia merita la posizione attuale ma ci si deve chiedere perché questi errori che non sono accaduti in altre gare.

Il presidente si sta muovendo bene però se i tifosi non si incuriosiscono e non sono attratti dalla squadra e perdi gare come quelle di ieri va a finire che la gente non ci va più allo stadio.

La Juve Stabia ha tre squadre davanti difficilmente raggiungibili e forse conviene aspettare l’estate prossima per creare una squadra importante. Oggi non conviene fare spese folli. Quest’anno bisogna solo qualificarsi per i playoff ma non credo ci siano ambizioni di poter competere per la Serie B. Comprare tanto per comprare non serve a niente.

A Torre del Greco la Juve Stabia non è stata a guardare, ieri i gol la Juve Stabia se li è fatti da sola. Se viene meno l’equilibrio nelle ultime giornate la colpa non è di Colucci ma degli strafalcioni che stanno facendo i ragazzi in campo.

In questo momento uno come Langella che sa muoversi deve capire il suo giocattolo che direzione deve prendere. Questa squadra può ambire al quarto posto ma difficilmente al terzo. La sindrome del regalo mi fa paura e si può capire solo stando all’interno. Un acquisto eventuale al mercato lo farei solo in prospettiva della creazione della squadra per l’anno prossimo”.

Nastelli: “Col Monterosi Juve Stabia troppo brutta per essere vera”

Giovanni Nastelli, tifoso della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” che va in onda ogni lunedì sui canali social ViViCentro dalle ore 20:30.

Le dichiarazioni di Giovanni Nastelli sul momento della Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Credo che al netto di qualche scelta fatta nel corso del campionato non condivisa appieno, Colucci sia riuscito ad ottenere il massimo dalla squadra. Ieri si è dato spazio ad altri giocatori per avere piena consapevolezza della forza della squadra.

E’ una buona rosa ma non in grado di poter competere per il campionato. Dobbiamo riprendere la strada che ci ha portato ad arrivare al quarto posto. Dobbiamo cercare di ottenere la posizione migliore nella griglia playoff dove inizierà un nuovo campionato.
Colucci ha difeso la squadra quando il mercato era chiuso. Ora che siamo nella fase di calciomercato abbiamo l’idea che lui abbia voluto lanciare un messaggio alla società per arrivare a giocatori di più elevata qualità.

Ieri la Juve Stabia è stata troppo brutta per essere vera. Nel secondo tempo la squadra non era in campo, troppi errori individuali. Ieri si è andati in bambola completamente. Ci auguriamo che già dalla gara col Monopoli la squadra riprenda la retta via.

Gerbo non è un leader ma è un giocatore che ha esperienza. Nessuno ha mai preteso di avere calciatori di altissimo livello ma vogliamo gente che lotta e che sia di riferimento per i giovani. Giocatori come Gerbo si devono assumere le responsabilità e devono essere da esempio per i più giovani.

Quando si va in campo essendo professionisti bisogna avere prima di tutto il rispetto per il pubblico. Al netto dei problemi quando si va in campo lo si fa da professionisti.
Il calcio è gioco di squadra, c’è mancanza di qualità a centrocampo ma al netto di questo a noi manca un bomber di quelli veri”.

Juve Stabia, sondaggio per Murano ma è forte la concorrenza

Juve Stabia, a due settimane dalla chiusura della sessione di mercato di gennaio impazzano i nomi che potrebbero riguardare le Vespe: tra di essi Jacopo Murano, attaccante classe 1991.

Con l’arrivo all’Avellino dell’attaccante 26enne Mamadou Tounkara, e gli irpini che sono alla ricerca anche di un altro attaccante che potrebbe anche essere il 35enne Dionisi dell’Ascoli oppure l’attaccante Michele Marconi in forza al Sudtirol, si libera spazio per la cessione di Jacopo Murano che già da un mese sarebbe con le valigie pronte alla ricerca di una nuova destinazione.

Murano, nato a Potenza il 14 febbraio 1991, vanta una carriera per la maggior parte fatta di campionati di Lega Pro tranne un campionato in Serie B con il Perugia nei sei mesi da luglio 2021 a gennaio 2022 quando poi si è trasferito ad Avellino dove per la verità non ha lasciato il segno con sole 16 presenze e un solo gol.

In precedenza esperienze in Lega Pro con Trapani, Potenza, Perugia (11 gol nel 2020-2021), Savona in Serie D con 26 gol nel 2016-2017, Reacanatese, Grosseto, Monopoli.

Sul calciatore di proprietà dell’Avellino e con un contratto importante, in pole sembrerebbe esserci il Picerno perchè l’attaccante nativo di Potenza avrebbe espresso il desiderio di trasferirsi vicino a casa ma nelle ultime ore si registra l’interessamento anche di Juve Stabia e Cerignola che occupano rispettivamente il quinto e il quarto posto nel Girone C di Lega Pro.

Concorrenza quindi abbastanza forte per le Vespe che anche in passato avevano mostrato interesse per l’attaccante attualmente in forza all’Avellino.

 

Fonte Foto: irpiniaoggi.it

Juve Stabia, risoluzione contrattuale con Bilal Erradi

Juve Stabia, ufficiale la risoluzione contrattuale con il centrocampista Bilal Erradi che dovrebbe passare al Sorrento nelle prossime ore.

Il centrocampista classe 2001 è arrivato a Castellammare nel gennaio 2022 ed ha totalizzato con la maglia della Juve Stabia solo 2 presenze nella passata stagione siglando anche una rete, quella che nell’ultima giornata di campionato ha fissato il risultato sul 4-0 definitivo tra Juve Stabia e Virtus Francavilla.

Quella vittoria poi non bastò alle Vespe per acciuffare la qualificazione ai playoff a causa dei due punti di penalizzazione che vennero comminati proprio sul finire della stagione 2021-2022.

Erradi prima di arrivare alla Juve Stabia era reduce dall’esperienza con la Pro Vercelli. Complessivamente Bilal Erradi ha totalizzato circa 30 presenze in Lega Pro con una rete al suo attivo.

Dopo la cessione di Della Pietra al Monterosi in prestito con diritto di riscatto e di Tonucci alla Vis Pesaro si tratta del terzo calciatore che in questa finestra di mercato saluta le Vespe.

Di seguito il comunicato ufficiale della Juve Stabia circa la risoluzione contrattuale con le Vespe.

“La S.S. Juve Stabia comunica la risoluzione contrattuale con il centrocampista, classe ‘01, Bilal Erradi.

A Bilal vanno i ringraziamenti per quanto fatto con la Nostra maglia e i migliori auguri per il futuro.

S.S. Juve Stabia”. 

Angri spazzato via, il tris del Sorrento vale di nuovo la vetta

Un netto 3 a 0 ridona fiducia ai rossoneri, vittoriosi nel recupero della diciassettesima giornata. Ospiti poco attenti e molli contro una quadra grintosa.

Il Sorrento non si nasconde contro l’Angri. Il derby dello stadio Italia, recupero del match della diciassettesima giornata inizialmente previsto per lo scorso 21 dicembre, è stato un incontro a senso unico. I costieri hanno dominato la partita dal primo all’ultimo minuto, consapevoli dell’importanza della posta in palio. Il 3 a 0 finale è stato semplicemente il naturale decorso di una prestazione di carattere. I rossoneri sono così di nuovo in testa al girone G, raggiungendo la Paganese a quaranta punti.

Tante palle gol create, netto predominio territoriale, ottime giocate dei singoli. Ad aprire le danze ci ha pensato l’ex Pagano con un autogol, che ha fatto solo da antipasto alle reti di Gaetani e Petito. I grigiorossi hanno invece subito senza colpo ferire, come dimostrato dalla mancanza di conclusioni verso la porta sorrentina. Senza i propri tifosi al seguito, a causa del divieto di trasferta imposto dal Prefetto di Napoli ai residenti nella provincia salernitana, il Cavallino ha perso così la sua quarta partita consecutiva, sprofondando in zona play-out.

SORRENTO vs ANGRI: la cronaca

1° TEMPO

Vincenzo Maiuri ha totale fiducia nei suoi ragazzi. Il Sorrento ritorna in campo con la formazione reduce dal pareggio di Portici, ad eccezione di Francesco Todisco, che riprende il suo posto sulla sinistra. L’impostazione della partita è però totalmente diversa. Con l’Angri non si possono commettere errori.

Così i padroni di casa iniziano a martellare gli avversari sin dai primi minuti. I grigiorossi vanno subito in difficoltà. Già al 2’ Bellarosa rischia la papera calciando addosso a Petito, che si avventa sulla sfera ma non ha fortuna. Si apre così un primo tempo da incubo. Un minuto dopo i costieri ci riprovano: palla di Herrera verso Petito, sia Gaetani che La Monica perdono l’attimo giusto per calciare, Carotenuto trova infine la deviazione in angolo di Pagano. Al 7’ la palla persa dal difensore ospite si trasforma in un tiro da parte di Badje che sfiora il palo.

Il gambiano si rivede al 15’, quando il suo destro viene respinto da Bellarosa, che guarda poi la palla stamparsi sulla traversa dopo il tocco di Gaetani. Sul corner l’estremo difensore grigiorosso deve smanacciare per sventare l’ennesimo pericolo per la sua squadra.

Le tante occasioni create rischiano di pesare sull’umore dei calciatori rossoneri. La dea bendata decide però di sorridere al Sorrento al 31’, quando un cross di Petito dalla sinistra si trasforma in un involontario assist per Pagano, che nel tentativo di liberare l’area manda la sfera nella porta sbagliata. L’autogol dell’ex anticipa di poco il raddoppio di Gaetani, rapace nel ribattere a rete l’ennesimo pallone salvato, manco a dirlo, da Bellarosa, sul tentativo da terra di La Monica.

La squadra di Sanchez è in confusione totale, l’affondo dei costieri suona già come una sentenza. La sfida quindi si innervosisce, con la terna arbitrale che viene chiamata ad intervenire con fermezza. Senza smuoversi, il Sorrento va vicino al tris durante il recupero con la bordata di La Monica. Prima dell’intervallo è Gaetani a divorarsi la doppietta.

2° TEMPO

L’assolo rossonero non accenna a fermarsi nemmeno dopo l’intervallo. I calciatori di Maiuri si avventano sulle tante palle perse dall’Angri, arrivando sempre a concludere, come fa Badje al 48’. La cattiveria agonistica dei giocatori di Maiuri viene fuori al 51’, minuto del terzo gol, segnato stavolta da Petito: grande progressione palla al piede, sterzata a superare Manzo e diagonale per battere l’incolpevole Bellarosa.

Il 3 a 0 è la mandata di chiave finale che blinda il risultato. Ma il Sorrento non si placa, e con la tranquillità del risultato ormai in tasca, gioca sul velluto, gestendo l’ampio vantaggio per più di quaranta minuti. Da segnalare le rovesciate di Simonetti e La Monica, che in acrobazia vanno vicini al poker. Impotenti, gli avversari possono solo cercare di evitare il tracollo totale. Solo con un calcio da fermo, una punizione da lontano su cui si presenta Giordano, la squadra dell’Agro si avvicina alla porta difesa da Del Sorbo.

TABELLINO

SORRENTO vs ANGRI 3-0    

Marcatori: 31’ aut. Pagano, 36’ Gaetani, 51’ Petito

SORRENTO (4-3-3): Del Sorbo; Todisco G., Cacace (77’ Bisceglia), Fusco, Todisco F.; La Monica (80’ Maresca), Herrera, Carotenuto; Badje (75’ Gargiulo), Petito (69’ Scala), Gaetani (61’ Simonetti). A disposizione: Cervellera, Tufano, Selvaggio, D’Ottavi. Allenatore: Maiuri

ANGRI (4-3-3): Bellarosa; Riccio (66’ Giordano), Vitiello (62’ Langella), Manzo, Pagano; Varsi (54’ Cassata), Barone (56’ Acosta), Della Corte; Aracri, Umile (54’ Fiore), Visconti. A disposizione: Esposito, Delle Curti, Fabiano, Sall Allenatore: Sanchez

Arbitro: Mattia Drigo di Portogruaro

Assistenti: Umberto Galasso di Torino e Damiano Caldarola di Asti

Ammoniti: Badje (S); Vitiello, Riccio, Cassata (A)

Angoli: 8-0

Recupero: 2’ pt, 4’ st

Carenza di alcuni farmaci in Italia: quali sono? Perché mancano?

Il problema della carenza di alcuni farmaci è stato affrontato ieri dal ministero della Salute con l’istituzione di un tavolo permanente sull’approvvigionamento dei medicinali.

Carenza di alcuni farmaci in Italia: quali sono? Perché mancano?

  • Il Ministro Schillaci: “Sono solo 30 quelli che davvero mancano. L’allarmismo crea carenza di rimbalzo”

In Italia, segnala l’AIFA, ci sono casi di carenza di alcuni farmaci a causa di vari fattori, come la domanda crescente, i problemi di produzione e di distribuzione, e i ritardi nell’approvazione delle nuove terapie.

Ciò può causare problemi per i pazienti che necessitano di questi farmaci e può richiedere l’adozione di alternative terapeutiche.

Il Ministero della Salute italiano cerca di monitorare la situazione e di intervenire per risolvere i problemi di carenza di farmaci il più rapidamente possibile.

Quali medicinali avere sempre in casa?

 10 Farmaci che dovreste sempre avere in casa

  • Disinfettante: in caso di ferita, cerotti e garze.
  • Antibatterico in crema utile per ridurre il rischio di infezione.
  • Antidolorifici: per combattere dolori e infiammazioni in compresse o bustine e in gel per applicazioni locali.
  • Pomata per piccole bruciature/ustioni.

Perché non si trovano alcuni farmaci?

La carenza di farmaci può essere causata da una serie di fattori, tra cui:

  1. problemi con la produzione,
  2. ritardi nella consegna,
  3. problemi di approvvigionamento,
  4. problemi di distribuzione.

I medicinali carenti in Italia.

I farmaci carenti in Italia sono un problema crescente, causato da una combinazione di fattori, tra cui la scarsa disponibilità di materie prime, problemi logistici, problemi di produzione e problemi di regolamentazione per cui si può avere che diverse categorie di medicinali siano spesso carenti o non disponibili.

Questi includono:

  1. Farmaci per la cura del cancro: alcuni farmaci per il trattamento del cancro possono essere carenti o non disponibili a causa dell’alta domanda e dei costi elevati.
  2. Farmaci orfani: i farmaci orfani sono quelli utilizzati per trattare malattie rare e sono spesso carenti a causa della scarsa domanda e dei costi elevati della loro produzione.
  3. Farmaci per malattie croniche: alcuni farmaci utilizzati per trattare malattie croniche come l’artrite reumatoide o la sclerosi multipla possono essere carenti o non disponibili a causa dei costi elevati.
  4. Farmaci per malattie infettive: Alcuni farmaci utilizzati per trattare le malattie infettive come l’epatite C o l’HIV possono essere carenti o non disponibili a causa dei costi elevati.
  5. Farmaci per il trattamento del dolore: Alcuni farmaci utilizzati per trattare il dolore cronico possono essere carenti o non disponibili a causa dei costi elevati e della scarsa disponibilità.

Inoltre:

  1. Farmaci per la pressione sanguigna,
  2. farmaci per il diabete,
  3. farmaci per la tiroide.

Dal momento che l carenza di farmaci può causare problemi per i pazienti che ne hanno bisogno e può anche aumentare i costi per il sistema sanitario, il Ministero della Salute italiano monitora costantemente la situazione e cerca di trovare soluzioni per far fronte alle carenze di farmaci.

 

Bentivegna e i suoi goal effimeri – Sotto la lente

Sotto La Lente – Bentivegna: Il calciatore è un’ala sinistra di piede destro che ha esordito a Palermo in Serie A all’età di diciotto anni.

Uno dei prodotti più interessanti del vivaio rosanero.

A febbraio dello stesso anno vinse il titolo di capocannoniere del Torneo di Viareggio con 5 goal.

Attaccante esterno, che si adatta ad ogni modulo tattico, le sue origini calcistiche derivano da lontano per età e per luogo.

A Sciacca ha frequentato la Kronio, una delle migliori scuole di calcio, dove suo padre Vincenzo, lo iscrisse nel 2006.

Il numero 10 delle vespe quindi ha un curriculum di tutto rispetto alle spalle, vantando come detto anche qualche presenza in Serie A tra le fila del Palermo di Beppe Iachini. pur essendo ancora giovanissimo in quanto ha compiuto solo 26 anni.

Legato alla Juve Stabia da un contratto triennale, va a costituire un rinforzo importante per il reparto offensivo delle vespe.

Sotto La Lente: La carriera di Bentivegna

Nel 2014 debutta in Serie A con il Palermo contro la Sampdoria il 31 agosto 2014, partita finita 1-1, subentrando a Franco Vázquez.

Nel febbraio 2015 si laurea capocannoniere del Torneo di Viareggio insieme a Federico Bonazzoli.

Dopo il torneo entra in pianta stabile in prima squadra. Chiude la stagione totalizzando 3 presenze in prima squadra, più 11 goal in 19 partite nel Campionato Primavera.

Il 31 agosto 2015 si trasferisce a Como in prestito.

Nel gennaio 2016 ritorna a Palermo con cui termina il campionato con una sola presenza in serie A.

L’anno successivo è di nuovo nelle file dei rosanero fino a gennaio totalizzando tre presenze in campo.

Nel gennaio del 2017 passa in prestito all’Ascoli, scendendo di categoria in serie B.

Nell’estate 2017 va alla Carrarese in prestito annuale, per poi acquistarlo a titolo definitivo dalla compagine palermitana, con 64 presenze e 7 reti siglate.

Sotto La Lente: L’esperienza in gialloblè di Bentivegna

Bentivegna è un attaccante da cui il pubblico stabiese si aspettava movimento ed ingegno, per quella sottile fantasia che lo ha contraddistinto anche la scorsa stagione.

Il modulo tattico da lui preferito è proprio il  3-4-3 o 4-3-3, in quanto  il suo ruolo è quello di esterno offensivo esprimendo al meglio le sue caratteristiche tecniche. 

Nella sua carriera ha totalizzato 158 presenze con 18 goal di cui 9 nella stagione 2021-2022 proprio con la maglia della Juve Stabia. 

In questo campionato ha totalizzato 13 presenze su 22: di cui 7 da titolare e 5 da subentrato.

E’ stato sostituito 6 volte ed ha ricevuto una sola ammonizione.

I tifosi della Curva Sud lo hanno sempre sostenuto facendogli sentire il loro calore e la loro passione sia nei momenti più belli che nei momenti un pò più complicati.

A livello mentale il gol realizzato contro il Monterosi, lo scorso anno, lo aiutò molto mentalmente e fisicamente e speriamo che anche quello di quest’anno gli sia di aiuto.

Le sue caratteristiche

La sua attitudine è quella di saltare l’uomo e attaccare la profondità mentre il suo ruolo naturale è quello di esterno sinistro.

Non è un giocatore che segna tanto ma ama confezionare assist.

Ovviamente può e deve perfezionarsi in fase realizzativa perché i gol, soprattutto per gli attaccanti, sono importanti anche a livello mentale.

Il caso ha voluto che ieri, nel match  Juve Stabia – Monterosi, del girone di ritorno, Accursio abbia segnato di nuovo contro i laziali.

Questa azione, che si sperava essere l’inizio di tante altre reti, lo ha posto come il giocatore dalla buona volontà nell’inaugurare una partita che avrebbe dovuto consolidare il quarto posto delle vespe.

Ed invece, ahinoi, la Juve Stabia è rimasta ancorata a quell’unico goal di Bentivegna, terminando la gara con una sconfitta casalinga per ben 1-3.

Voci di popolo, lo mettono in lista per il mercato di riparazione.

La nostra redazione si augura che se dovesse continuare ad indossare la maglia gialloblù, possa onorarla sempre con azioni positive e propositive!

Allerta meteo in Campania prorogata anche per oggi 18 gennaio VIDEO

Il maltempo ha generato una Allerta Meteo in Campania che perdura ancora oggi. Indicazioni sui pericoli dei temporali e suggerimenti sul come difendersi, cosa fare e cosa non fare. VIDEO

Allerta meteo in Campania prorogata anche per oggi 18 gennaio VIDEO

In particolare a Napoli dove il vento che ha raggiunto la velocità di 100 Km all’ora, ha abbattuto alberi e un ponteggio, causando segnalazioni da tutta la città e oltre 200 interventi dei Vigili del Fuoco.
Inoltre, una bomba d’acqua e una tempesta di fulmini sono state riportate nella provincia di Napoli, causando strade allagate e venti forti.
A causa delle condizioni meteorologiche avverse, le scuole sono state chiuse in tutta la Campania per la giornata di ieri, Martedì 17 Gennaio.

COME DIFENDERSI DAL MALTEMPO

  1. Consultare le previsioni.
  2. Ascoltare allarmi della Protezione Civile.
  3. Rinunciare alla macchina.
  4. Niente ponti e sottopassaggi.
  5. Evitare zone vicine a corsi d’acqua.
  6. Fate attenzione anche in casa.
  7. In montagna evitare sentieri esposti.
  8. Al mare non sfidare tifoni e piogge tropicali.

Qual è il vento che colpisce maggiormente la Regione Campania?

Gran parte della Campania è esposta ai venti umidi occidentali o sud-occidentali e quando si realizza tale condizione sinottica, la relativa vicinanza della dorsale appenninica alla fascia costiera provoca valori piuttosto abbondanti anche lungo le coste (media attorno ai 1.000 mm annui)

Come capire se è in arrivo un temporale?

Trovarsi impreparati in mezzo ad un temporale non è mai piacevole per cui forse è bene sapere, per regolarsi nel merito, che un temporale è:

  1. a una distanza di 3,3 chilometri, se fra tuono e fulmine passano dieci secondi
  2. A cinque secondi di intervallo, il temporale è a soli 1,6 chilometri ed è quindi pericolosamente vicino.

Che valori hanno la tensione, la potenza elettrica e l’energia del fulmine?

Prima della scarica, fra nuvole temporalesche e terra possono esservi tensioni di 100 milioni di volt.
Nel fulmine, in pochi millesimi di secondo, vi sono correnti che in alcuni casi arrivano a multipli di 100.000 Ampère.

Cosa attira i fulmini in casa?

il legno o il cemento bagnati. Essendo un ottimo conduttore, il fulmine preferisce il metallo proprio per la sua maggiore conducibilità, tuttavia si possono verificare eventi che impattano sulle superfici meno nobili, quali il legno od il cemento umidi.

Dove non bisogna stare durante un temporale?

  1. Cercare di evitare tutte le strutture metalliche, come per esempio i piloni, tettoie aperte, cabine telefoniche.
  2. Se si è al mare, durante un temporale stare distante dalle barche e dalla spiaggia perché ombrelloni e gli alberi delle imbarcazioni possono attirare un fulmine.
  3. Evita di toccare le strutture metalliche e le pareti della tenda;
  4. evita il contatto con oggetti metallici collegati all’impianto elettrico (è comunque bene disalimentare le apparecchiature elettriche);
  5. isolati dal terreno con qualsiasi materiale isolante a disposizione.

Dove nascondersi dai fulmini?

Il consiglio generale è di evitare di nascondersi sotto gli alberi, ancor di più se sono isolati, restare in spazi aperti e accovacciarsi o trovare un rifugio al più presto.
Ricordate che l’auto è tra i posti più sicuri in cui potersi proteggere dai fulmini perché le gomme della stessa la isola dal terreno e quindi si sostituiscono alla protezione della cosiddetta gabbia di Faraday.

 Perché è pericoloso fare la doccia con il temporale?

Molto probabilmente non lo sapevi ma durante i temporali è pericoloso farsi la doccia, lavare i piatti e farsi il bagno.
Questo perché i fulmini funzionano in un certo modo: se un fulmine colpisse la tua casa l’elettricità seguirebbe il percorso di minor resistenza al suolo.

Qual è il posto più sicuro quando ci sono i fulmini?

Una protezione totale dai fulmini la troviamo all’interno di un edificio dotato di parafulmine oppure all’interno di una gabbia di Faraday.
Questa è una gabbia chiusa di un materiale che conduca l’elettricità, quindi generalmente di metallo.

Dove andare quando piove in Campania?: Siti storici e Siti religiosi.

  1. Museo Cappella Sansevero. 21.978.
  2. Galleria Borbonica. 9.835.
  3. Catacombe di San Gennaro. 5.412.
  4. Napoli Sotterranea. 10.894.
  5. Museo Archeologico Nazionale di Napoli. 9.178.
  6. Teatro di San Carlo – World Heritage Site. 4.511.
  7. Complesso Monumentale di Santa Chiara. 3.652.
  8. Napoli Sotterranea. 2.737.

Presto nuovi divieti di fumo. La situazione ad oggi!

Il Ministro della salute Orazio Schillaci ha annunciato nuovi divieti di fumo tra i quali possibilità di vietare il fumo anche in luoghi e di vietare l’uso delle sigarette elettroniche all’interno dei locali.
Infine, chiusura delle sale fumatori nei locali chiusi.

Il Ministro della salute Orazio Schillaci annuncia nuovi divieti di fumo

Il Ministro della salute Orazio Schillaci ha annunciato la possibilità di vietare, tra l’altro, il fumo anche in luoghi all’aperto se ci sono minori o donne incinte nelle vicinanze ma, di fatto, è già dal 19 gennaio 2021 che in tali condizioni il fumo. Confusione o altro cappello da porre?

Note sul divieto di fumo anche all’aperto

Il divieto di fumo in luoghi all’aperto varia in base alla zona geografica. In alcune città e paesi, è vietato fumare in luoghi pubblici all’aperto come parchi, spiagge e aree giochi per bambini.

In altre zone, non esiste un divieto specifico per il fumo all’aperto.

In Italia già dal 2013 (decreto legge n. 104 del 2013) il divieto di fumo è stato esteso a tutte le pertinenze esterne della scuola, quindi anche cortili e giardini, e dal 19 gennaio 2021 è già vietato fumare anche all’aria aperta se ci sono altre persone nel raggio di 10 metri.

Qual è la conseguenza per chi fuma dove è proibito?

311/04 (legge finanziaria 2005), le sanzioni amministrative per infrazioni al divieto di fumare sono aumentate del 10% ) stabilita per la trasgressione al divieto di fumo prevede, nel minimo la somma di € 27,50 e nel massimo € 275,00; essa raddoppia (da € 55,00 a € 550,00) nel caso in cui la violazione avvenga in presenza  di una donna in evidente stato di gravidanza ovvero davanti a lattanti o bambini fino a dodici anni.

Chi fuma vive meno?

Nell’Unione Europea il consumo di tabacco rimane il più grande fattore di rischio evitabile per la salute, ed è responsabile di 700.000 decessi ogni anno.
Circa il 50% dei fumatori muore prematuramente, con conseguente perdita media di 14 anni di vita per fumatore.

Quanto dura la vita di un fumatore?

I fumatori perdono in media 14 anni di vita. Il 50 per cento dei fumatori quotidiani muore prematuramente, la metà dei quali prima dei 70 anni.

Chi ha il compito di vigilare sul divieto di fumo?

I Tecnici della Prevenzione dell’Azienda sono abilitati a vigilare sull’osservanza del divieto di fumo, di accertare e contestare infrazioni in tutti i locali dell’Azienda (personale accertatore esterno).

Quali sono i diritti dei fumatori?

DIRITTO ALLA DIVERSITÀ Tutti hanno il diritto di essere considerati belli, forti e bravi anche senza fumare.
DIRITTO ALLA PAROLA Tutti hanno il diritto di criticare chi fuma in loro presenza.
DIRITTO ALL’ASCOLTO Tutti hanno il diritto di essere ascoltati se dicono che il fumo dà fastidio.

Cosa fa il fumo al cervello?

Secondo la ricerca, il fumo provocherebbe danni reversibili al nostro cervello.
Tra i tanti effetti negativi del fumo ci sarebbe anche l’assottigliamento dello strato più esterno della materia grigia cerebrale, che anche nel caso in cui si smetta di fumare per poterlo recuperare si impiegheranno diversi anni.

Cosa fa più male la sigaretta o la sigaretta elettronica?

Le emissioni nocive delle sigarette elettroniche sono molto meno dannose rispetto a quelle classiche ma non sono prive di rischio. Hanno una potenza cancerogena molto inferiore rispetto al fumo di tabacco ma ci sono circostanze in cui i rischi possono aumentare.

Quando si smette di fumare i polmoni tornano sani?

Dopo un mese senza sigarette, le ciglia polmonari (minuscole strutture che spingono il muco fuori dai polmoni) iniziano a ripararsi.
Se in salute, sono in grado di combattere le infezioni e liberare i polmoni in maniera efficiente.
Avere i polmoni liberi diminuisce in maniera significativa la tosse e il fiato corto.

Come si fa a pulire i polmoni dal fumo?

  1. Terapia del vapore. La terapia del vapore, o inalazione di vapore, comporta l’inalazione di vapore acqueo per aprire le vie aeree e aiutare i polmoni a drenare il muco.
  2. Tosse controllata.
  3. Drenaggio posturale.
  4. Esercizio fisico.
  5. Tè verde.
  6. Alimenti antinfiammatori.
  7. Percussioni toraciche.

Ballardini: “Abbiamo dimostrato di essere squadra”

0

Le parole del tecnico della Cremonese Ballardini al termine della vittoria ai calci di rigore contro il Napoli

Ballardini: “Abbiamo dimostrato di essere squadra”

Un risultato incredibile per la Cremonese che elimina ai calci di rigore il Napoli di Spalletti. Un super risultato per il nuovo allenatore Davide Ballardini che è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Canale 5. Ecco le sue dichiarazioni.

Quanto vale una vittoria come questa per l’autostima?

Vale tanto perché siamo sempre stati squadra. È un buon punto di partenza ma è inevitabile che per andare avanti si dovrà fare ben altro”.

Come valuta la classifica e l’obiettivo salvezza?

“È una situazione difficile, ma non impossibile. L’obiettivo è giocare sempre come squadra e provare ad alzarci”.

Cosa ha detto ai suoi giocatori con i soli due allenamenti svolti?

“Mi sono concentrato sui principi generali. Parlo della fase difensiva, lo spezio da chiudere e le pressioni da fare. Su questo abbiamo iniziato a gettare le basi, ma alla fine abbiamo fatto solo tre allenamenti quindi non potevamo fare molto di più”.

 

Spalletti: “Eravamo in gestione, ma abbiamo sbagliato troppo”

0

Le parole del tecnico del Napoli Luciano Spalletti dopo l’eliminazione per mano della Cremonese ai calci di rigore

Spalletti: “Eravamo in gestione, ma abbiamo sbagliato troppo”

Luciano Spalletti, tecnico del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Canale 5 per raccontare l’eliminazione della sua squadra contro la Cremonese ai calci di rigore. Ecco le sue dichiarazioni.

Mister, come commenta questa sconfitta?

“Siamo dispiaciuti. Non siamo stati bravi come lo siamo di solito, anche se la partita sembrava esser in completa sicurezza. La Cremonese non è riuscita a far tanto e diciamo che c’è anche un po’ di casualità in quelli che sono i due gol subiti. Abbiamo sbagliato tanto e non siamo riusciti a chiudere la partita: quando metti in discussione una sfida per degli errori banali diventa molto complicato”.

In Italia dunque tutte le partite sono da giocare?

“Tutti i calciatori conoscono la storia delle partite. Prima di questa sfida basti vedere le tre partite di qualificazioni giocate finora: due ai supplementari e una ribaltata nei minuti finali, quindi si sa già. Se non riesci però a ripetere quella che è la tua qualità nelle partite, può succedere di tutto”.

Arrabbiato per non aver chiuso la partita?

“Sicuramente sì. Nel secondo tempo potevamo chiudere la partita perché sono stati costretti a giocare un po’ di più, anche se hanno interpretato la partita quasi sempre alla stessa maniera. Dovevamo sbagliare di meno: succede. È tutto giusto, ma alla fine il discorso è che siamo fuori perché abbiamo giocato al di sotto delle nostre possibilità”.

La squadra però è in crescita e continua a far vedere buone cose, non crede?

“Non abbiamo fatto malissimo. Abbiamo sbagliato qualche pallone in più del solito. Quando abbiamo preso gol ho inserito il classico centrocampo, in modo che ritrovassero le misure giuste per gestire meglio la palla. Invece abbiamo subito due-tre situazioni in cui ci hanno fatto gol. Ci è mancata un po’ di lucidità in questa circostanza”.

Chi vince la Supercoppa?

“Non lo so(ride ndr). Sono due squadre forti e può venir fuori qualsiasi tipo di risultato”.

ACCADDE OGGI 18 Gennaio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

0

ACCADDE OGGI 18 Gennaio è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #18Gennaio

ACCADDE OGGI 18 Gennaio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

“Anche l’uomo più miserabile è in grado di scoprire le debolezze del più degno, anche il più stupido è in grado di scoprire gli errori del più saggio.„
Theodor Adorno

Nati il 18 gennaio…
Oliver Hardy (1892)
Takeshi Kitano (1947)
Dino Meneghin (1950)

… e morti
Murad II (1451)
John Tyler (1862)
Rudyard Kipling (1936)

ACCADDE OGGI 18 Gennaio…

Accadde Oggi giornaliero350 – Magnenzio, comandante della guardia dell’imperatore Costante I, si ribella e si proclama imperatore romano.
1778 – James Cook scopre le Hawaii, cui dà il nome di Isole Sandwich.
1871 – A Versailles viene fondato l’Impero tedesco. Il re di Prussia Guglielmo I è nominato imperatore.
1919 – Inizia la conferenza di pace di Parigi.
1943 – I sovietici annunciano di aver rotto l’assedio tedesco a Leningrado.

Feste e ricorrenze

Civili

Internazionali:
Giornata internazionale dei migranti

Religiose
Cristianesimo:

Santi Cosconio, Zenone e Melanippo, martiri
San Deicolo di Lure, abate
Santa Margherita d’Ungheria, principessa e religiosa
Santa Prisca, martire
Santi Successo, Paolo e Lucio, vescovi e martiri
San Volusiano di Tours, vescovo
Beato Andrea Grego da Peschiera, monaco domenicano
Beata Beatrice II d’Este, monaca benedettina
Beata Cristina Ciccarelli da L’Aquila, badessa
Beato Facio di Cremona, laico, fondatore della Confraternita laicale dello Spirito Santo
Beate Felicita Pricet, Monica Pichery, Carla Lucas e Vittoria Gusteau, martiri
Beato Giovanni de Laers, mercedario
Beata Maria Teresa Fasce, monaca agostiniana
Beata Regina Protmann, fondatrice delle suore di Santa Caterina Vergine e Martire

Eventi

52 a.C. – Tito Annio Milone uccide Clodio sulla via Appia
336 – Sale al soglio pontificio papa Marco
474 – Leone II diventa imperatore bizantino
532 – A Costantinopoli viene stroncata nel sangue la rivolta di Nika
1520 – Re Cristiano II di Danimarca e Norvegia sconfigge gli svedesi sul lago Asunde
1535 – Lima, in Perù, viene fondata da Francisco Pizarro
1670 – Henry Morgan cattura Panama
1701 – Federico I diventa Re in Prussia
1778 – James Cook è il primo europeo a scoprire le Hawaii, cui dà il nome di “Isole Sandwich”
1861 – La Georgia si unisce agli Stati Confederati d’America
1871 – Germania – Proclamazione di Guglielmo I a imperatore tedesco nella Sala degli specchi di Versailles. Creazione dell’Impero tedesco (nome ufficiale: Deutsches Reich, ossia Reich tedesco)
1880 – Il Papa Leone XIII pubblica la lettera enciclica Placere Nobis, sulle disposizioni per la pubblicazione delle opere di San Tommaso
1886 – Il moderno hockey su prato nasce in Inghilterra con la costituzione della The Hockey Association
1896 – Viene mostrata la prima macchina a raggi X
1911 – Eugene B. Ely atterra sul ponte della USS Pennsylvania ancorata nel porto di San Francisco, è la prima volta che un aereo atterra su una nave
1915 – In Africa Orientale Tedesca si svolge il cruento scontro di Jassin in cui i britannici vengono pesantemente sconfitti dai tedeschi guidati dal generale Alexander von Hammerstein
1919
Prima guerra mondiale: inizia la conferenza di pace a Versailles.
Viene fondato a Roma il Partito Popolare Italiano da don Luigi Sturzo
Viene fondata la Bentley Motors
1939 – Louis Armstrong registra Jeepers Creepers
1944
Seconda guerra mondiale: I sovietici annunciano di aver rotto l’assedio tedesco a Leningrado.
Seconda guerra mondiale: prima rivolta degli ebrei rinchiusi nel ghetto di Varsavia
1944 – La Metropolitan Opera House di New York ospita per la prima volta un concerto jazz; si esibiscono Louis Armstrong, Benny Goodman, Lionel Hampton, Artie Shaw, Roy Eldridge e Jack Teagarden
1956 – Nella Repubblica Democratica Tedesca, il parlamento (Volkskammer) decide la creazione della Nationalen Volksarmee (NVA)
1964 – I Beatles appaiono sulla classifica di Billboard magazine per la prima volta
1967 – Albert DeSalvo, Lo strangolatore di Boston, viene giudicato per numerosi crimini e condannato all’ergastolo
1977 – Gli scienziati individuano un batterio sconosciuto, come causa del misterioso morbo del legionario
1978 – La Corte Europea dei Diritti Umani giudica il governo britannico colpevole di maltrattamento di prigionieri nordirlandesi, ma non colpevole di torture
1983 – Il Comitato Olimpico Internazionale restituisce le medaglie olimpiche di Jim Thorpe ai suoi familiari
1993 – Per la prima volta il Martin Luther King Day viene osservato ufficialmente in tutti e 50 gli stati degli USA
1995 – A Vallon-Pont-d’Arc, in Francia, in una rete di grotte vengono scoperti dipinti e graffiti vecchi di 17-20 000 anni
1997 – Il norvegese Boerge Ousland diventa la prima persona ad attraversare l’Antartico da solo e senza aiuto
1999 – Dopo 191 giorni finisce il lockout dei presidenti delle franchigie NBA e si inizia la stagione 1998-1999, vinta poi dai San Antonio Spurs
2005 – Francia: a Tolosa, l’Airbus presenta il Jumbo Jet europeo: l’Airbus A380
2008 – Il Cratere di Eufronio viene messo in mostra a Roma dopo che è stato restituito all’Italia dal MOMA
2021 – Un forte terremoto di magnitudo 6,4 colpisce l’Argentina ed il Perù con epicentro nella zona di San Juan.

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook!

ALMANACCO – ACCADDE OGGI 18 Gennaio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Napoli-Cremonese, azzurri eliminati ai calci di rigore

0

Napoli-Cremonese si conclude con la sconfitta degli azzurri ai calci di rigore dopo il 2-2 dei tempi regolamentari

Napoli-Cremonese, azzurri eliminati ai calci di rigore

Luciano Spalletti li cambia tutti rispetto a chi ha selezionato contro la Juventus. Unico uomo confermato Meret in porta e, nei primi minuti, tali scelte si fanno sentire. A sbloccarla è infatti la Cremonese: Okereke sfrutta una gran ripartenza in campo aperto, mette in mezzo il pallone per Ciofani che liscia ma permette così a Pickel di arrivarci e di battere col destro Meret: 1-0 al Maradona!

La rimonta azzurra

La partita è molto bloccata, il Napoli fa fatica a trovare gli spazi e non tira praticamente mai in porta. Ma è un’azione a cambiare tutto. La grande chance per gli uomini di Spalletti è alla mezz’ora sugli spioventi di calcio d’angolo: destro di Ndombelé, respinge Carnesecchi ma sulla ribattuta arriva pronto Juan Jesus di testa che fa 1-1 e rimette in gareggiata i suoi. Neanche il tempo di esultare per il gol del pari che il Napoli completa subito la rimonta: palla di Zerbin che mette in mezzo per Simeone che stacca di testa e al 35’ realizza il 2-1 azzurro. Dopo quattro minuti di recupero si conclude così il primo tempo.

FONTE FOTO: Ssc Napoli Twitter

Non bastano i 90 minuti

La ripresa Napoli-Cremonese vede subito gli azzurri protagonisti. Recupero palla di Ndombelé che si avvicina verso l’area, appoggia a Raspadori che di sinistro manda la palla sul fondo. Gli azzurri, a differenza del primo tempo, tengono meglio il campo e riescono a gestire. La Cremonese prova a mettere in difficoltà i partenopei e i cambi a fanno la differenza. Il Napoli sfiora il gol del 3-1 con uno splendido pallone di Simeone per Elmas che in aria calcia di sinistro ma è molto attento Hendry a deviare in calcio d’angolo. Nulla da fare per i partenopei, che subiscono all’87’ il gol del pareggio con lo stacco di testa di Afena-Gyan che porta la situazione in equilibrio sul 2-2. Si va dunque ai tempi supplementari.

FONTE FOTO: Ssc Napoli Twitter

Non cambia la musica

Il primo tempo supplementare inizia subito con un gran colpo di scena: fallo di Sernicola su Anguissa, doppio giallo e cartellino rosso. Cremonese in dieci con Spalletti che prova ad approfittarne facendo entrare Victor Osimhen che appena entrato salta di testa e trova l’ottima risposta di Carnesecchi. Sulla ribattuta arriva Simeone che scheggia però il palo. Dopo un minuto di recupero si conclude senza reti il primo tempo supplementare. Anche nella ripresa è sempre il Napoli che prova a costruire con Politano che, da defilato, si accentra fino ad arrivare al tiro, ma Carnesecchi respinge molto bene. Lo spettro dei rigori si avvicina e gli azzurri costruiscono ancora con Bereszynski che serve in area Anguissa che di destro manda però altissimo. Dopo i due minuti di recupero l’arbitro manda tutti ai calci di rigore.

L’errore decisivo

Dagli undici metri nel Napoli sbaglia solo Lobotka, ma il suo è l’errore decisivo che costa la qualificazione agli azzurri. Passa la Cremonese che non sbaglia nemmeno un penalty. Con questa vittoria, la Cremonese di Ballardini giocherà i quarti di finale contro la Roma di Jose Mourinho.

 

 

Juve Stabia, la sagra degli orrori solo un incidente di percorso? – La Bastonatura

Juve Stabia, contro il Monterosi è andata in scena la sagra degli orrori: troppi gli errori individuali delle Vespe che hanno regalato tre reti al Monterosi.

Juve Stabia ancora in versione natalizia e in vena di tanti regali ai laziali del Monterosi che venivano da quattro gare in cui non avevano segnato alcuna rete e soprattutto da 5 sconfitte consecutive fuori casa.

GLI ORRORI MOSTRATI DALLA JUVE STABIA NELLA GARA COL MONTEROSI.

La sagra degli orrori messa in campo dalle Vespe di mister Colucci è iniziata con la difesa letteralmente tagliata a fette da un sontuoso taglio di Max Carlini, ex di turno che ha dimostrato intatta la sua classe, per il gol dell’altro ex Della Pietra. E’ continuata con l’errore incredibile di Mignanelli che si fa sorprendere da un lancio da 50 metri che favorisce la battuta a rete e il gol di Piroli.

E infine la ciliegina avvelenata sulla torta rappresentata da un madornale errore di Gerbo che in fase di disimpegno si fa letteralmente togliere la sfera dall’avversario e determina in questo modo la rete di Carlini con un bellissimo lob che non da scampo a Barosi in disperata uscita.

Nella ripresa impatto zero, come ribadito dallo stesso Colucci, delle Vespe nella gara e neanche un tiro in porta. Reazione quindi pressoché inesistente della Juve Stabia a rendere ancora più cupo il quadro di una giornata che sarà di certo ricordata come una delle più brutte in assoluto di questa stagione.

Sul banco degli imputati ci vanno un pò tutti a partire da mister Colucci perchè probabilmente 5 cambi sono sembrati tanti in un impianto collaudato che aveva trovato negli ultimi mesi un suo undici base che non richiedeva forse tante variazioni nell’undici di partenza.

Ma i principali responsabili sono soprattutto i calciatori che probabilmente, consci di aver raggiunto un obiettivo impensabile ad inizio stagione come il quarto posto, hanno forse da qualche settimana un pò abbassato il livello della tensione e della concentrazione, cosa che questa Juve Stabia non avendo un organico di primo livello non può assolutamente permettersi.

Inoltre sono inconcepibili atteggiamenti come quello dell’attaccante venezuelano Santos che dopo aver sbagliato il rigore del possibile 2-1 si lascia andare ad un brutto gesto nei confronti del pubblico della tribuna, cosa che un vero professionista non deve mai assolutamente fare, cosa peraltro stigmatizzata anche da Colucci nella conferenza post-gara.

GLI ORRORI DELLA JUVE STABIA VISTI COL MONTEROSI SONO DA CONSIDERARSI SOLO UN INCIDENTE DI PERCORSO O SONO UN PERICOLOSO CAMPANELLO D’ALLARME?

Nelle dichiarazioni post-gara sia il tecnico Colucci che il capitano e centrocampista, Scaccabarozzi, hanno catalogato gli errori da matita blu visti col Monterosi come un incidente di percorso nel cammino comunque positivo finora della Juve Stabia.

Tuttavia è dalla gara col Cerignola che questa squadra sembra aver smarrito quell’equilibrio tattico che faceva sì che l’ottima fase difensiva coprisse i problemi di un attacco sempre più sterile della Juve Stabia.

Qualcosa inizia a scricchiolare pericolosamente anche nella fase difensiva della Juve Stabia se è vero come è vero che le Vespe hanno subito 8 gol nelle ultime 4 gare di campionato ad una media di 2 gol subiti a partita mentre nelle precedenti 18 giornate di campionato avevano subito solo 11 reti ad una media di 0,61 gol incassati a gara.

Inoltre per una squadra come la Juve Stabia che continua ad essere il quinto peggior attacco del campionato e che è quella che segna decisamente di meno nelle prime 10 squadre che oggi parteciperebbero ai playoff, c’è un altro dato clamoroso che fa capire quanto sia particolare il momento delle Vespe.

Bisogna infatti andare indietro di ben 7 anni per trovare un’altra Juve Stabia che abbia incassato tre gol nei primi 45 minuti di gioco. L’ultima volta accadde il 7 maggio 2016, ultima giornata di un campionato non certamente esaltante come quello della stagione 2015-2016 con la guida tecnica di Ciullo e Zavettieri, in un Juve Stabia-Foggia 1-3 in cui segnarono nella prima mezz’ora di gioco Iemmello (doppietta) e Chiricò e Diop accorciò le distanze nella ripresa.

Da quel giorno la Juve Stabia non aveva mai più subito tre gol nel primo tempo ed è un primato questo non certamente invidiabile per questa squadra che fino a poche settimane fa faceva proprio della fase difensiva il suo fiore all’occhiello. Urge quindi ritrovare l’equilibrio del girone di andata andato smarrito nelle ultime 4 gare, a prescindere dal fatto se il mercato ancora aperto darà una mano o meno sotto forma di rinforzi.

 

Festival di Sanremo 2023: presentatori, cantanti, ospiti, costi

Il  si avvicina, 7-11 Febbraio, e ci sono diverse notizie riguardo alle canzoni in gara e agli ospiti del Festival.

Festival di Sanremo 2023: presentatori, cantanti, ospiti, costo biglietto e del Festival

Il settantatreesimo Festival di Sanremo si svolgerà al Teatro Ariston di Sanremo dal 7 all’11 febbraio 2023 con la conduzione, per il quarto anno consecutivo, di Amadeus, che sarà anche il direttore artistico.

Nel corso delle serate sarà affiancato da Gianni Morandi e da varie co-conduttrici, tra cui Chiara Ferragni nella prima e quinta serata, Francesca Fagnani nella seconda serata, Paola Egonu nella terza serata e Chiara Francini nella quarta serata,

Il Festival

Quest’anno, al Festival di Sanremo 2023, ci saranno molte canzoni in gara (Amadeus ha deciso di portarne addirittura 28 canzoni) e ci si può aspettare di sentire artisti come Articolo 31, Paola e Chiara, Tananai e molti altri.

Stando a quanto è dato sapere sembra che le canzoni in gara siano pienamente in linea con i tempi e che le tematiche siano malinconia, amore e omegeneità.

Volodymyr Zelensky sarà ospite, in video collegamento, nella serata finale del Festival, ma non c’è ancora l’ufficialità.

A seguire dettagli e curiosità sul Festival di quest’anno

Chi presenterà Sanremo 2023?

Chiara Ferragni, Francesca Fagnani, Chiara Francini e Paola Egonu sono le 4 conduttrici del Festival di Sanremo 2023 che affiancheranno il direttore artistico Amadeus

Chi saranno i cantanti?

  1. Anna Oxa – “Sali (Canto dell’anima)”
  2. Ariete – “Mare di guai”
  3. Articolo 31 – “Un bel viaggio”
  4. Colapesce Dimartino – “Splash”
  5. Colla Zio – “Non mi va”
  6. Coma_Cose – “L’addio”
  7. Elodie – “Due”
  8. Gianluca Grignani – “Quando ti manca il fiato”
  9. Gianmaria – “Mostro”
  10. Giorgia – “Parole dette male”
  11. I Cugini di Campagna – “Lettera 22”
  12. Lazza – “Cenere”
  13. LDA – “Se poi domani”
  14. Leo Gassmann – “Terzo cuore”
  15. Levante – “Vivo”
  16. Madame – “Il bene nel male”
  17. Mara Sattei – “Duemilaminuti”
  18. Marco Mengoni – “Due vite”
  19. Modà – “Lasciami”
  20. Rain – “Supereroi”
  21. Olly – “Polvere”
  22. Paola & Chiara – “Furore”
  23. Rosa Chemical – “Made in Italy”
  24. Sethu – “Cause perse”
  25. Shari – “Egoista”
  26. Tananai – “Tango”
  27. Ultimo – “Alba”
  28. Will – “Stupido”

Quali gli ospiti?

  1. Mahmood e Blanco apriranno il Festival la prima sera cantando “Brividi”, la canzone con la quale hanno vinto l’edizione del 2022.
  2. Sempre durante la prima serata, i super ospiti saranno i Pooh, 6 anni dopo l’ultima esibizione insieme. Sul palco ci saranno Roby, Dodi, Red e Riccardo Fogli.
  3. Al Bano e Massimo Ranieri saranno ospiti nella seconda serata del Festival, assieme a Gianni Morandi.
  4. I Black Eyed Peas sono i grandi ospiti internazionali e si esibiranno al Festival sempre durante la seconda serata.
  5. Come negli anni passati, ci sarà il “palco sul mare” a bordo della costa Smeralda ancorata al largo di Sanremo. Vedremo esibirsi Salmo, Fedez, Takagi & Ketra e Guè.

Quanto costa un biglietto per assistere al Festival di Sanremo?

Ecco il costo dei biglietti e degli abbonamenti per assistere all’edizione 2022 di Sanremo:

  1. Abbonamento in galleria per cinque serate: € 672,00.
  2. Abbonamento in platea per cinque serate: € 1.290.
  3. Posto unico solo per disabili: gratuito.

Chi paga le spese del Festival di Sanremo?

Il festival di Sanremo è finanziato dal canone Rai ma anche e soprattutto dalla pubblicità.
Da Laura Pausini ai Maneskin, per i superospiti si spenderanno 5 milioni di euro

Quanto sono pagati i cantanti di Sanremo?

I cantanti in gara percepiscono 48mila euro ciascuno come rimborso spese.

Quanto viene pagata l’orchestra di Sanremo?

Le cifre e la volontà di “azzerare le differenze tra fissi e precari” Provate a indovinare: anche fra gli orchestrali del Festival ci sono i precari. Gli stipendi per i musicisti dipendenti dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo vanno da 1.200 a 2.700 euro al mese.

Quanto prende una corista di Sanremo? E un direttore di scena? E un Capotecnico?

  1. Un corista guadagna fra i 1.800 e i 1.900 euro,
  2. un direttore di scena 2.172 euro,
  3. un capo tecnico 2.401.

3 Metodi di pagamento sicuri per acquistare online

0

Acquistare online sta diventando sempre più popolare negli ultimi anni, ma con esso cresce anche la preoccupazione nello scegliere tra i metodi di pagamento quello che si spera siano sicuri.

In questo articolo discuteremo di 3 metodi di pagamento sicuri per acquistare online, in particolare esploreremo le opzioni di e-wallet, bitcoin e PayPal.

Questi metodi di pagamento offrono un livello elevato di sicurezza per proteggere le informazioni personali e finanziarie degli utenti.

Questi modi di pagamento, forniranno una maggiore flessibilità e convenienza per gli acquisti online. Discuteremo come utilizzare questi metodi di pagamento in modo sicuro e come proteggere le proprie informazioni.

E-wallet

Gli e-wallet sono un metodo di pagamento sicuro e conveniente per gli acquisti online.

Questi “borsellini elettronici” consentono agli utenti di memorizzare le informazioni della carta di credito o debito in modo sicuro e di utilizzarle per effettuare acquisti in tutto il mondo.

Gli e-wallet sono molto utilizzati in particolare dai casinò online autorizzati come casinoaams.eu, dove gli utenti possono effettuare depositi e prelievi in modo rapido e sicuro.

Tra le opzioni più diffuse ci sono PayPal e Google Wallet. Tutti questi sistemi richiedono l’autenticazione dell’utente tramite email o numero di telefono, garantendo un livello di sicurezza ancora maggiore.

Inoltre, gli e-wallet offrono la possibilità di monitorare tutte le transazioni effettuate, fornendo un maggiore controllo sui propri acquisti.

Bitcoin dmitry-demidko-z4VuRg-ZOEg-unsplash pagamento sicuriBitcoin

Il Bitcoin è una criptovaluta digitale che sta diventando sempre più popolare come metodo di pagamento per gli acquisti online.

A differenza delle valute tradizionali, il Bitcoin non dipende da un’autorità centrale e utilizza la tecnologia blockchain per garantire la sicurezza delle transazioni.

Per utilizzare il Bitcoin per gli acquisti online, è necessario avere un portafoglio digitale in cui conservare le criptovalute.

Esistono diverse opzioni disponibili, sia online che offline, per creare un portafoglio Bitcoin sicuro.

Una volta creato il proprio portafoglio, è possibile effettuare transazioni in modo rapido e sicuro, senza la necessità di fornire informazioni personali o finanziarie.

Bisogna notare che il Bitcoin e le criptovalute in generale possono essere volatili e non sono regolamentate come le valute tradizionali.

È importante fare attenzione a dove si effettuano gli acquisti e verificare sempre che il sito sia affidabile e autorizzato.

PayPal un metodo di pagamento tra i più popolari e sicuri

PayPal è uno dei metodi di pagamento più popolari e sicuri per gli acquisti online.

Consente agli utenti di effettuare transazioni in tutto il mondo in modo rapido e sicuro, senza la necessità di fornire informazioni personali o finanziarie al venditore.

Per utilizzare PayPal per gli acquisti online, è necessario creare un account e collegare un metodo di pagamento, come una carta di credito o debito o un conto bancario.

PayPal utilizza una tecnologia di sicurezza avanzata per proteggere le informazioni degli utenti e garantire che le transazioni siano sicure.

Paypal, offre la possibilità di monitorare tutte le transazioni effettuate e di “reclamare” eventuali acquisti non autorizzati.

Per proteggere al meglio le proprie informazioni su PayPal è importante utilizzare una password forte e univoca, attivare l’autenticazione a due fattori e tenere sempre l’account aggiornato.

PayPal è un metodo di pagamento molto sicuro e diffuso , è utilizzato da molti e-commerce e commercianti anche di piccole dimensioni, che garantisce un elevato livello di sicurezza per gli utenti e la possibilità di effettuare acquisti in modo rapido e conveniente.

Lettera aperta a V. Feltri e destrorsi che vantano la cattura di Denaro

Lettera aperta! Cubeddu, Motisi, Cinquegranella e Bonavota sono noti latitanti italiani ancora in circolazione. Li si ricorda a V. Feltri e a tutti i destrorsi che, da ieri, si sbrodolano per l’essere riusciti a catturare (così affermano senza vergogna) M. M. Denaro. SIC!

Lettera aperta a V. Feltri e destrorsi che vantano la cattura di Denaro

Lettera aperta in risposta a @vfeltri 

  • … ma mi faccia il piacere! Possibile che prima di parlare, come spesso fa, non riesce a soppesare qualche corbelleria che decide di scrivere o dire? Eppure l’intelligenza ce l’ha, la usi e non la metta sotto aceto come fa quando parla della destra!
Lettere al Direttore 2-min
Lettere al Direttore

“Gentilissimo”, mi chiedo e Le domando:
è mai possibile essere così di parte tanto da rendersi zerbinante ai piedi degli esponenti politici della destra (o comunque a persone ad essa attinenti)?

Andando oltre e volendo, tanto per amor di replica, seguirLa sull’ ennesima corbelleria da Lei proferita, e ad essa dare credito, mi permetto di farle memoria di altri quattro superlatitanti ancora in circolazione.

Il primo dell’elenco, Cubeddu Attilio, lo è dall’altrettante lontano 1997 (26 anni quindi) e secondo, guarda caso, proprio solo all’appena catturato Matteo Messina Denaro:

Questi i “magnifici” 4:
Cubeddu Attilio, Giovanni Motisi, Renato Cinquegranella e Pasquale Bonavota
che, a questo punto ci aspettiamo vengano presto catturati.
Per carità, non tutti insieme nello stesso giorno, ci manchere!
Se la prenda, e la faccia prendere pure con calma!
Diciamo uno al giorno? No!, sarebbero comunque troppo susseguenti e quindi renderebbero poco.
Diciamo allora uno a settimana? Uno al mese? Veda Lei con la Meloni & C.!

Questi, ripeto, i loro nominativi: Cubeddu Attilio, Giovanni Motisi, Renato Cinquegranella e Pasquale Bonavota

A seguire riporto i loro curriculum (anche se Le saranno ben noto come lo saranno alla Meloni & C.) con preghiera di ricordarsene e farlo ricordare al Governo di Destra affinché, con la stessa sollecitudine che hanno mostrato nella cattura di M. M. Denaro, provvedano a trovarli e arrestare.

Grazie da parte mia e di tutti gli italiani, italioti inclusi!

Chi sono Cubeddu, Motisi, Cinquegranella e Bonavota.

 Cubeddu Attilio, nato ad Arzana, in provincia di Nuoro, nel 1947 è un un criminale sardo latitante dal 1997.
È stato iscritto all’Anonima sarda, termine usato per i banditi coinvolti in vari tipi di criminalità nell’isola, in particolare sequestro di persona, dagli anni ’60 in poi ed è ancora uno dei quattro superlatitanti insieme a Matteo Messina Denaro, Giovanni Motisi e Renato Cinquegranella

Giovanni Motisi, nato a Palermo nel 1959, è conosciuto anche con il nome di ‘U pacchiuni, cioè il grasso, ed è latitante dal 1998.
È un mafioso membro di Cosa nostra, capo del clan Motisi e reggente del mandamento Pagliarelli ed
è un latitante di grande pericolosità e statura criminale, considerato l’uomo più potente della mafia a Palermo, secondo nella gerarchia della famiglia mafiosa di Palermo, è ricercato per omicidio, associazione mafiosa e strage
È stato anche condannato all’ergastolo per l’omicidio del commissario della polizia Giuseppe Montana, ucciso nel 1985.
Dal 2016 è stato inserito dall’Europol tra i criminali più ricercati d’Europa.

Renato Cinquegranella nato il 15 maggio 1949 a Napoli, è un camorrista latitante ricercato dal 2002 per associazione per delinquere di tipo mafioso, concorso in omicidio, detenzione e porto armi abusivo.
È uno dei quattro superlatitanti insieme a Matteo Messina Denaro, Giovanni Motisi e Attilio Cubeddu ed è legato alla Fratellanza napoletana, branca camorrista in guerra con la Nuova camorra organizzata di Raffaele Cutolo, capomafia arrestato nel 1979 e morto in carcere nel 2021.

Pasquale Bonavota è Latitante dal 2018, è nato a Vibo Valentia, nel 1974 ed è uno dei capi della ‘ndrina Bonavota, cosca mafiosa della ‘ndrangheta calabrese proveniente dal comune di Sant’Onofrio, con esponenti anche in Piemonte e Roma.

ACCADDE OGGI 17 Gennaio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

0

ACCADDE OGGI 17 Gennaio è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #17Gennaio

ACCADDE OGGI 17 Gennaio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

“È ora di ubriacarsi! Ebbri! Per non esser gli schiavi seviziati del Tempo: ubriachi! Senza tregua! Di vino, di poesia o di virtù – a piacer vostro.„
Charles Baudelaire

Nati il 17 gennaio…
Pedro Calderón de la Barca (1600)
Benjamin Franklin (1706)
Al Capone (1899)

… e morti
Tomaso Albinoni (1751)
Patrice Lumumba (1961)
Ranuccio Bianchi Bandinelli (1975)

ACCADDE OGGI 17 Gennaio…

Accadde Oggi giornaliero

38 a.C. – Augusto sposa Livia Drusilla tre giorni dopo che quest’ultima aveva dato alla luce Druso maggiore, il secondo figlio di Tiberio Claudio Nerone.
1773 – James Cook, a bordo della HMS Resolution, è il primo europeo a oltrepassare il circolo polare antartico.
1929 – Braccio di Ferro, il personaggio dei fumetti, appare per la prima volta con una striscia su un quotidiano.
1945 – L’Armata Rossa occupa Varsavia.

Feste e ricorrenze

Internazionali:
Giornata del dialogo tra cattolici ed ebrei
Religiose[modifica | modifica wikitesto]

Cristianesimo:
Sant’Antonio abate
San Giuliano Saba, eremita
San Charles Gore, vescovo, (Chiesa anglicana)
San Jenaro Sanchez Delgadillo, martire messicano
San Marcello di Die, vescovo di Die
Santa Mildgita, badessa benedettina
Santa Neosnadia di Loudoun, vergine
Santa Roselina di Villeneuve, vergine e monaca certosina
Santi Speusippo, Elasippo, Melesippo e Leonilla, martiri
San Sulpizio il Pio, vescovo di Bourges
Beato Enrico Comentina, patriarca di Costantinopoli, martire
Beata Eufemia Domitilla, badessa
Beato Gamelberto, sacerdote

Eventi

38 a.C. – Ottaviano sposa Livia Drusilla, tre giorni dopo che Livia ha dato alla luce il secondo figlio di Tiberio Claudio Nerone, Druso maggiore.
395 – Alla morte di Teodosio I, l’Impero romano viene definitivamente suddiviso in Impero d’Oriente, governato da Arcadio, e Impero d’Occidente, governato da Onorio.
1377 – Il papa Gregorio XI riporta il papato a Roma dietro le preghiere di Caterina da Siena.
1562 – La Francia riconosce gli Ugonotti con l’Editto di St. Germain.
1601 – Il Trattato di Lione segna l’annessione del marchesato di Saluzzo ai dominii sabaudi
1648 – Il Parlamento Lungo inglese rompe i negoziati con Re Carlo I dando il via alla seconda fase della guerra civile inglese.
1656 – Viene firmato il Trattato di alleanza di Königsberg tra l’Impero svedese di re Carlo X e il Principe del Brandeburgo Federico Guglielmo I di Hohenzollern in funzione anti polacca nell’ambito della seconda guerra del nord.
1671 — Viene rappresentata per la prima volta a Palazzo delle Tuileries a Paris, l’opera “Psychè” di Molière, Corneille e Quinault
1746 – Carlo Edoardo Stuart, “Bonnie Prince Charlie”, sconfigge l’esercito degli Hanover a Falkirk, nella sua campagna (che terminerà senza successo) per recuperare il trono alla dinastia Giacobita.
1773 – James Cook, a bordo della HMS Resolution, è il primo europeo ad oltrepassare il circolo polare antartico.
1781 – Le truppe continentali del Brigadiere Generale Daniel Morgan sconfiggono le forze britanniche del Tenente Colonnello Banastre Tarleton, nella battaglia di Cowpens, nella Carolina del Sud.
1819 – Simón Bolívar proclama la Repubblica di Colombia.
1852 – Il Regno Unito riconosce l’indipendenza delle colonie boere del Transvaal.
1885 – Una forza britannica sconfigge un grosso esercito Derviscio nella Battaglia di Abu Klea in Sudan.
1893 – I coltivatori di zucchero americani, guidati dal Comitato Cittadino di Pubblica Sicurezza, rovesciano il governo della regina Liliuokalani del Regno delle Hawaii.
1899 – Gli Stati Uniti prendono il possesso dell’Isola di Wake nell’oceano Pacifico.
1912 – Robert Falcon Scott raggiunge il Polo sud, un mese dopo Roald Amundsen.
1916 – Viene fondata la Professional Golfers Association (PGA).
1917 – Gli Stati Uniti pagano alla Danimarca 25 milioni di dollari per le Isole Vergini.
1929 – Braccio di Ferro, un personaggio dei fumetti creato da Elzie Crisler Segar, appare per la prima volta con una striscia su un quotidiano.
1943 – Il generale Gabriele Nasci ordina al Corpo d’Armata alpino di ritirarsi dal fronte del Don.
1944 – Seconda guerra mondiale: le forze alleate lanciano il primo di quattro attacchi con l’intento di sfondare la Winter Line e assediare Roma, uno sforzo che avrebbe richiesto alla fine quattro mesi e che sarebbe costato 105.000 vite umane tra gli anglo-americani.
1945
L’Armata Rossa libera la quasi completamente distrutta Varsavia.
I nazisti cominciano ad “evacuare” il campo di concentramento di Auschwitz.
Il diplomatico svedese Raoul Wallenberg scompare in Ungheria, mentre è sotto la custodia dei sovietici.
1946 – Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite tiene a Londra la sua prima sessione.
1948 – Viene firmato un armistizio tra le forze nazionaliste indonesiane e l’esercito olandese.
1966 – Un bombardiere B-52 si scontra con un aereo da rifornimento KC-135 sui cieli della Spagna, sganciando tre bombe all’idrogeno da 70-kilotoni nei pressi della cittadina di Palomares e un’altra in mare. Nessuna di queste è esplosa.
1973 – Ferdinand Marcos diventa presidente a vita delle Filippine.
1977 – Gary Gilmore, un assassino, viene giustiziato da un plotone di esecuzione nello Utah, ponendo fine ad una moratoria di dieci anni sulla pena di morte negli Stati Uniti.
1985
Crollo del palasport di San Siro a Milano a causa di una forte nevicata.
La British Telecom annuncia il ritiro delle celebri cabine rosse del telefono britanniche.
1991
Guerra del Golfo: L’Iraq lancia 8 missili Scud su Israele, nel tentativo di provocarne la reazione.
Harald V diventa re di Norvegia alla morte del padre, Olav V.
1995 – Un terremoto di magnitudo 7,3, chiamato Grande terremoto di Hansin, ha luogo nei pressi di Kōbe, in Giappone, causando gravi danni alle costruzioni e facendo oltre 6.400 vittime.
1996 – La Repubblica Ceca chiede di entrare a far parte dell’Unione europea.
1998 – Paula Jones accusa il Presidente degli Stati Uniti d’America Bill Clinton di molestie sessuali.
2002 – Il monte Nyiragongo, nella Repubblica Democratica del Congo, erutta, causando 400.000 sfollati.
2005 – Iraq: Sequestro lampo del vescovo Monsignor Basile Georges Casmoussa
2011 – A Jos in Nigeria, delle proteste fra musulmani e cattolici provocano più di 200 morti
2011 – Steve Jobs lascia il posto come amministratore delegato della Apple a Tim Cook.

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook!

ALMANACCO – ACCADDE OGGI 17 Gennaio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Il Genoa batte il Venezia ed agguanta la Reggina

0

Allo stadio Luigi Ferraris di Genova è di scena il lunedì di Serie B con Genoa-Venezia, valida per la 20° giornata

Genoa – Venezia 1 – 0 (84′ Coda)

Padroni di casa che dopo aver battuto la capolista Frosinone ed il Bari, non riescono ad entrare efficacemente in area ospite. Al 20′ il Genoa comincia a provarci da fuori: Aramu raccoglie un colpo di testa ad uscire dalla propria area della difesa veneta. Il suo tiro al volo viene deviato alla meglio in corner prima che possa impensierire Joronen. 21′ Jagiello quasi in conclusione fotocopia ma direttamente verso l’esterno della reta. 35′ Crnigoj angola troppo dopo una sgusciante azione mancina del Venezia con ultimo tocco di Busio che da linea di fondo rimette un perfetto pallone smarcante a due metri per il 33 arancioneroverde, che sbaglia anche la successiva conclusione al 36′. Questa volta il pericolo per il Grifone scende da destra: Zampano mette in mezzo, sulla respinta a limite dell’area il pallone vola sui piedi di Crnigoj. Martinez si salva sulla traversa.

Genoa-Venezia del secondo tempo vive dello strappo in fuorigioco di Aramu. Gol annullato perché al momento del tentativo di Puscas la posizione di Aramu è evidenziata in fuorigioco. Al 72′ il tiro a volo del subentrato Coda cerca il colpo per i rossoblu. Il veleno Coda ce lo mette all’84’. Dragusin cross al contagiri, sponda aerea di Yalcin e Coda sotto misura più veloce di tutti, compagni compresi, regala i tre punti ai suoi al termine di un match bloccato. Terza vittoria consecutiva e secondo posto in classifica. Reggina avvisata.

Carmine D’Argenio, Autore a Vivicentro

Messina Denaro: grillo parlante profetizza l’arresto sin da novembre

0

Un grillo parlante di nome Salvatore Baiardo profetizza sin da novembre l’arresto del super latitante Matteo Messina Denaro.

Messina Denaro: grillo parlante profetizza l’arresto sin da novembre

La storia in Italia sembra ripetersi con tragica monotonia. L’arresto di Totò Riina venne preannunciato all’allora ministro di Grazia e Giustizia come regalo natalizio dal generale Delfino.

Adesso un cittadino piemontese di nome Salvatore Baiardo, ex gelataio, fa il grillo parlante ed in una pubblica intervista al giornalista Giletti del mese di novembre, ventila l’ipotesi di un possibile arresto del super latitante Matteo Messina Denaro.

Dichiarando che il latitante primula rossa della mafia italiana è “molto malato” ed il suo arresto è quindi possibile. Ovviamente accettando di consegnarsi, magari con un arresto clamoroso, spettacolare dato in pasto ai mass media e sottobanco trattando per il rilascio di qualcuno della “famiglia” che si trova attualmente detenuto.

E si torna all’argomento caldo dell’ergastolo ostativo, che diventerebbe oggetto di trattativa ufficiosa ma pragmatica.

Queste le affermazioni del grillo parlante a novembre 2022. Oggi 16 gennaio 2023, dopo appena due mesi, la profezia si avvera, in tutti i particolari preannunciati.

È lecito sospettare che la trattativa stato mafia non è ancora finita?

Noi comuni cittadini non possiamo neanche dirci che “lo Stato ancora una volta ha vinto”. Perché se qualcuno ha già suggerito il copione che puntualmente si è verificato, c’è qualcosa che bisogna chiedersi.

  1. Chi ha coperto la latitanza trentennale del latitante imprendibile?
  2. Chi ha deciso che era meglio preannunciare il tutto con una intervista ad una rete TV nazionale?
  3. Che segnali si volevano lanciare e che ambienti si volevano allertare?
  4. A chi serve spettacolarizzare un arresto che già era nell’aria?
  5. E il grillo parlante per conto di chi si è esposto a prendere una simile iniziativa, assumendosene anche le responsabilità?

Son tutte domande cui deve rispondere la Magistratura ed in tempi brevissimi, setacciando ed interrogando.

Ma crediamo che anche il Parlamento si debba mettere in allerta.

Il governo gongola ed esibisce il “successo”.

Ma l’opposizione deve battere almeno un colpo e battersi strenuamente di fronte al Paese per l’istituzione di una Commissione parlamentare che indaghi e faccia chiarezza.

I cittadini hanno il diritto di sapere di che natura sono queste trame opache che puntualmente affiorano.

Quella di oggi poteva essere una festa democratica ed invece è una ulteriore delusione per la credibilità delle istituzioni democratiche.

Chissà se riusciremo a far diradare un po’ di nebbia in questo desolante copione che puntualmente si ripete?

Vorremmo illuderci, ma restiamo pessimisti. Salvo smentita con i fatti.

Messina Denaro: grillo parlante profetizza l’arresto sin da novembre // Carmelo TOSCANO/ Redazione Lombardia