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Buona Pasqua, in vista del Senna day, da Augusto Zuffa

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Le parole in esclusiva del patron dell’agriturismo “Cantine Zuffa”, Augusto Zuffa, che ci presenta l’evento di fine aprile

Buona Pasqua, in vista del Senna day, da Augusto Zuffa

Augusto Zuffa, direttore dell’agriturismo “Cantine Zuffa“, si prepara a ospitare l’evento organizzato da Carlo Ametrano targato “Ayrton Senna Day”. A tal proposito, il proprietario del grande agriturismo emiliano è intervenuto con noi in esclusiva:

Augusto, pronto per il Senna day?

“Siamo assolutamente pronti e carichi. Sicuramente sarà un evento meraviglioso come lo scorso anno. Ogni edizione ci miglioriamo e questo è dovuto anche a Carlo che è il principale organizzatore, che ha un team di collaboratori che rendono la serata incredibile”.

Cos’è per te il Senna day?

“Per me è molto bello. Si vedono persone emozionate nel ricordo di Senna, considerando soprattutto i tanti aneddoti che ci vengono raccontati dai tanti ospiti: ci sono infatti piloti che lo hanno conosciuto, così come giornalisti o chi ha proprio corso con lui. È davvero fantastico”.

Non mancherà il classico vino targato Ayrton.

“Sì. Nell’arco della serata viene presentato anche un vino creato in memoria di Ayrton Senna. È un vino che porta la sua etichetta che amiamo molto per quello che rappresenta. Lo facciamo esclusivamente per ricordo e per esaltazione per quello che era Senna e per quello che ha rappresentato per noi”.

Saranno tanti gli ospiti quest’anno, confermi?

“Gli ospiti sono eccezionali: si unisce la bellezza alla competenza. Per chi può, consiglio assolutamente di venire”.

 Augusto buona Pasqua e soprattutto buon lavoro, considerando che siete aperti: giusto?

“Assolutamente. Saremo aperti sia a Pasqua che a Pasquetta. Parleremo ovviamente dell’evento del 30 aprile. Ci tenevo a fare gli auguri anche a tutti voi, in attesa di vedervi come detto il 30 aprile!”

Traffico e parcheggi congestionati a Castellammare di Stabia: quali soluzioni?

Il traffico caotico, la mancanza di parcheggi e l’inquinamento stanno diventando sempre più insostenibili per i cittadini di Castellammare di Stabia. Quali sono le possibili soluzioni per migliorare la vita della comunità e dell’ambiente?

Traffico e parcheggi congestionati a Castellammare di Stabia: quali soluzioni?

L’aumento del numero di veicoli, la mancanza di un’adeguata pianificazione urbana, l’insufficienza delle infrastrutture stradali e la scarsa efficienza dei trasporti pubblici, ma anche una scarsa educazione civica in sempre più cittadini, creano sempre più congestione nel traffico in Città il che comporta non solo un continuo stress nei cittadini, non ottimale per la salute, ma anche un aumento dell’inquinamento delle PM che, nonostante la benefica aria che si ha per il mare, comincia a pesare anche da noi.

Soluzioni?

  1. Creazione di nuove parcheggi sulla cinta della Città,
  2. l’ampliamento dei mezzi di trasporto pubblico,
  3. la promozione di veicoli elettrici,
  4. la limitazione del traffico.

MA tutte queste soluzioni, che sono e restano non solo auspicabili ma indispensabili, potrebbero non bastare da sole se, nel contempo, i cittadini non acqusiscono un maggior rispetto per gli altri e per la Città facendo tesoro di un’educazione civica che porti a NON usare la propria macchina se NON REALMENTE necessaria in mancanza di altra soluzione a partire da una salutare passeggiatina a piedi o ad usare di più i mezzi pubblici.

Abitudini che, se prese sin da subito, in attesa che l’amministrazione comunale si attivi per realizzare il resto (e far si che sia realmente efficiente), di sicuro comincerebbe, sin da subito, a rendere il traffico meno congestionato e la nostra vita meno stressata perché bloccati nel traffico o alla ricerca di un parcheggio poco probabile.

Conclusione

Riteniamo utile ribadire che TUTTE le soluzioni indicate sono non solo realizzabili (come già fatto altrove), ma anche realmente utili a migliorare la vita di tutti e la fruibilità della Città, ad esempio anche per gli auspicabili turisti.

Arrosto di agnello con contorno di verdure di stagione: la ricetta

Prepara un delizioso arrosto di agnello con contorno di verdure di stagione e sorprenderai i tuoi ospiti con un piatto saporito e salutare.

Arrosto di agnello con contorno di verdure di stagione: la ricetta

Ingredienti:

  • 1 kg di agnello a cubetti
  • 2 cucchiai di olio d’oliva
  • 1 spicchio d’aglio tritato
  • rosmarino tritato
  • 1 bicchiere di brodo vegetale
  • 1 carota tagliata a cubetti
  • 1 cipolla tagliata a spicchi
  • 2 patate a cubetti
  • 1 zucca a cubetti
  • sale e pepe q.b.

Preparazione:

  1. Preriscalda il forno a 180°C.
  2. In una padella grande, scalda l’olio d’oliva, l’aglio e il rosmarino a fuoco medio.
  3. Aggiungi i cubetti di agnello e rosola per circa 3-4 minuti.
  4. Aggiungi il bicchiere di brodo vegetale e riprendi a rosolare fino a quando il brodo si sarà ridotto quasi del tutto.
  5. Aggiungi la carota, la cipolla, le patate e la zucca a cubetti nella stessa padella con l’agnello e mescola bene.
  6. Trasferisci il tutto in una teglia da forno e cuoci per circa 30-40 minuti o fino a quando l’agnello e le verdure saranno tenere.
  7. Servi il tuo arrosto di agnello caldo con le verdure di stagione e una spolverata di pepe e sale.

Buon appetito!

Cucina

ACCADDE OGGI 9 Aprile: Santi, ricorrenze e cenni storici

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ACCADDE OGGI 9 Aprile è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #9Aprile

ACCADDE OGGI 9 Aprile: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

Dove men si sa, più si sospetta.
Niccolò Machiavelli

Nati il 9 aprile …
Rafael del Riego (1784)
Charles Baudelaire (1821)
Jacques Villeneuve (1971)

e morti …
Francis Bacon (1626)
Alessandro Malaspina (1810)
Frank Lloyd Wright (1959)

ACCADDE OGGI 9 Aprile…
193 – Settimio Severo viene proclamato imperatore romano.
475 – L’imperatore romano d’Oriente Basilisco promulga una lettera circolare a tutti i vescovi dell’impero, l’Enkyklikon, in cui richiede di aderire alle posizioni monofisiste.
1454 – Pace di Lodi: la guerra di successione per il Ducato di Milano si conclude con un accordo di pace stipulato tra Francesco Sforza, Firenze, Genova e Mantova da un lato, e Venezia, re di Napoli, duca di Savoia e marchese del Monferrato dall’altro.
1809 – In Tirolo Andreas Hofer guida la rivolta contro l’occupazione napoleonica.
1815 – Guerra austro-napoletana: Gioacchino Murat è sconfitto nella battaglia di Occhiobello e il suo tentativo di attraversare il Po fallisce.
1865 – Ad Appomattox, il generale Robert Edward Lee, comandante in capo dell’esercito degli Stati Confederati d’America, firma l’atto di resa al generale Ulysses Simpson Grant: è la fine della guerra di secessione americana.

Oggi ricorre:

– la Chiesa cattolica onora la memoria di santa Casilda di Toledo;

– la Religione romana celebra il sesto giorno dei Ludi Megalesi.

Feste e ricorrenze

Nazionali

Filippine – Araw Ng Kagitingan, Giornata del Valore
Georgia – Festa dell’Indipendenza (dall’Unione Sovietica, nel 1991)
Tunisia – Giorno dei Martiri

Religiose

Cristianesimo:

Sant’Acacio di Amida, vescovo
Santa Casilda da Toledo, vergine
San Demetrio di Tessalonica, martire
Sant’Edesio, martire
Sant’Eupsichio di Cesarea di Cappadocia, martire
San Gaucherio di Aureil, sacerdote
San Liborio di Le Mans, vescovo
San Massimo, vescovo
San Pietro Camino, martire mercedario
Santi Tancredi, Torthred e Tova, eremiti in Inghilterra
Sant’Ugo di Rouen, vescovo
Santa Valdetrude, sposa, monaca
Beato Antonio Pavoni, domenicano martire
Beata Caterina Celestina (Katarzyna Celestyna) Faron, vergine e martire
Beata Margherita Rutan, vergine e martire
Beato Tommaso da Tolentino, missionario francescano
Beato Ubaldo da Borgo San Sepolcro (Ubaldo Adimari), frate Servita

Religione romana antica e moderna:

Ludi Megalesi, sesta giornata

Dodecateismo:

Libagione in onore di Artemide, Signora degli animal

Kiengirismo:

Festa di Marduk, simbolo della potenza di Anu e creatore dell’umanità

Laiche

Giorno della Liberazione di Baghdad in Iraq (commemorazione della fine del regime di Saddam Hussein)
Giorno di Mikael Agricola in Finlandia (commemorazione del padre della lingua finlandese scritta)
Winston Churchill day negli Stati Uniti (commemorazione del conferimento a Churchill della cittadinanza onoraria statunitense)
Vimy Ridge Day in Canada (commemorazione della Battaglia di Vimy)

Eventi

193 – Settimio Severo viene proclamato imperatore romano
475 – L’imperatore romano d’oriente Basilisco promulga una lettera circolare a tutti i vescovi dell’impero, l’Enkyklikon, in cui richiede di aderire alle posizioni monofisite
1241 – La Battaglia di Liegnitz: le forze mongole sconfiggono le armate polacche e tedesche
1413 – Enrico V viene incoronato Re d’Inghilterra[senza fonte]
1440 – Cristoforo di Baviera viene scelto come Re della Danimarca[senza fonte]
1454 – Pace di Lodi. La guerra di successione per il Ducato di Milano si conclude con un accordo di pace stipulato tra Francesco Sforza, Firenze, Genova e Mantova da un lato, e Venezia, re di Napoli, duca di Savoia e marchese del Monferrato dall’altro
1555 – Elezione di papa Marcello II
1667 – Apre a Parigi la prima mostra d’arte pubblica[senza fonte]
1682 – L’esploratore Robert de LaSalle scopre la sorgente del fiume Mississippi[senza fonte]
1742 – A Dublino viene rappresentato per la prima volta l’oratorio Messiah di Georg Friedrich Händel[1]
1809
In Tirolo Andreas Hofer guida la rivolta contro l’occupazione napoleonica
Napoleone Bonaparte, con un decreto emesso dal Palazzo delle Tuileries, concede ai Fiorentini di poter parlare la lingua italiana[senza fonte]
1815 – Guerra austro-napoletana: Gioacchino Murat è sconfitto nella battaglia di Occhiobello e il suo tentativo di attraversare il Po fallisce.
1848 – Il Ducato di Parma adotta la bandiera italiana
1864 – A Trieste l’arciduca Massimiliano d’Austria firma la rinuncia al trono d’Austria e d’Ungheria per sé e per i suoi eredi.
1865 – Ad Appomattox, il generale Lee, comandante in capo dell’esercito della Confederazione del Sud, firma l’atto di resa al generale Grant: è la fine della guerra di secessione americana
1867 – Gli Stati Uniti ratificano un trattato con la Russia per l’annessione dell’Alaska
1868 – Bologna: Giosuè Carducci, titolare della cattedra di letteratura italiana all’università, viene sospeso per 75 giorni, per aver sottoscritto una lettera diretta a Mazzini e Garibaldi
1916 – Prima guerra mondiale: terza offensiva tedesca nella Battaglia di Verdun[senza fonte]
1917 – Prima guerra mondiale: inizia Battaglia di Arras[senza fonte]
1940 – Seconda guerra mondiale: la Germania invade la Danimarca e la Norvegia nell’ambito dell’Operazione Weserübung. La Gran Bretagna invia un corpo di spedizione a sostegno dell’esercito norvegese. Il colonnello norvegese Eriksen, comandante la fortezza di Oscarborg nell’Oslofjord, fa aprire il fuoco su navi tedesche introdottesi nel fiordo, e affonda l’incrociatore pesante Blücher
1942 – Seconda guerra mondiale: Battaglia di Bataan – le forze statunitensi circondano la Penisola di Bataan[senza fonte]
1944 – Papa Pio XII pubblica la sesta enciclica, che prende il nome di Orientalis Ecclesiae
1945 – Seconda guerra mondiale: a Flossenbürg, l’ex capo dell’Abweher Wilhelm Canaris, viene impiccato ad un gancio da macellaio, in seguito all’attentato ad Hitler del 20 luglio 1944. Era stato denunciato da Walter Schellenberg, capo delle rivali SS
1947 – USA: tre tornado causano la morte di 181 persone e il ferimento di altre 970 in Texas, Oklahoma e Kansas[senza fonte]
1948
Massacro di Deir Yassin: su ordine del futuro primo ministro israeliano Menahem Begin, l’organizzazione paramilitare Irgun, attacca il villaggio arabo di Deir Yassin uccidendo 250 persone.
San Marino: fondato il Partito Democratico Cristiano Sammarinese
Colombia: Jorge Eliecer Gaitan, leader del Partito Liberale, viene assassinato a Bogotá. In seguito all’omicidio la capitale colombiana fu sconvolta da quello che viene ricordato come il Bogotazo, rivolta che vide coinvolto anche il giovane Fidel Castro che si trovava in Colombia per partecipare alla IX conferenza Panamericana.
1959 – USA/Programma Mercury: la NASA annuncia la selezione dei primi sette astronauti (per i media, i Mercury Seven)
1967 – USA: Battesimo dell’aria per il Boeing 737, il più diffuso aereo di linea del mondo; entrerà in servizio per la Lufthansa nel febbraio del 1968
1970- Italia: Genova, la nave London Valour, battente bandiera inglese, carica di greggio, naufraga a causa di una violenta mareggiata a poche decine di metri dal porto: venti marinai morti, per lo più indiani e filippini
1975 – Los Angeles: Federico Fellini vince il suo quarto Oscar con il film Amarcord[senza fonte]
1977
La Repubblica di Gibuti entra a far parte della Lega Araba
Italia: a Firenze viene fondato il Partito Marxista Leninista Italiano
Spagna: il governo di Madrid legittima la ricostituzione del Partito Comunista di Spagna
1980 – L’esercito israeliano invade il Libano[senza fonte]
1986 – Francia: il governo fissa regole contro la privatizzazione della casa automobilistica Renault[senza fonte]
1989 – Italia: Eugenio Scalfari e Carlo Caracciolo vendono il pacchetto azionario dell’Editoriale L’Espresso alla Mondadori di Carlo De Benedetti. Comincia uno scontro con l’azionista Silvio Berlusconi per il controllo della casa editrice. La partita si concluderà due anni dopo, il 30 aprile 1991[senza fonte]
1991
La Georgia dichiara la sua indipendenza dall’Unione Sovietica
Viene scoperto l’asteroide 100033 Taizé
1992 – Manuel Noriega, capo militare de facto di Panamá, viene arrestato e trasferito negli USA per essere processato a Miami (Florida) tre mesi dopo[senza fonte]
1999
Gibuti: Ismail Omar Guelleh viene eletto presidente[senza fonte]
Nigeria: assassinato il presidente Ibrahim Baré Maïnassara[senza fonte]
2000 – Viene beatificata Mariam Thresia Chiramel Mankidyan
2002 – Regno Unito: funerali nell’Abbazia di Westminster della Regina madre Elizabeth Bowes-Lyon[senza fonte]
2003
Baghdad/Iraq: Seconda guerra del golfo, la città è sotto controllo delle forze angloamericane: di fatto Saddam Hussein è deposto con la fine del regime del Partito Ba’ath. Viene abbattuta la statua del dittatore da un carro armato
Cuba: Fidel Castro ordina la condanna a morte tre dirottatori che il 2 aprile avevano tentato di sequestrare un traghetto. La sentenza verrà eseguita l’11 aprile[senza fonte]
La Corte di Cassazione conferma le condanne a 16 e 14 anni per Erika De Nardo e Omar Favaro responsabili del duplice omicidio di Novi Ligure del 21 febbraio 2001[senza fonte]
2004 – Iraq: ad un anno dalla liberazione della città, si scatena la rivolta dei ribelli, coalizzando le due fazioni: sciiti e sunniti[senza fonte]
2005 – Il principe del Galles Carlo sposa Camilla Parker-Bowles
2006 – Italia: elezioni politiche con sistema proporzionale: si afferma la coalizione di centrosinistra guidata da Romano Prodi

Note

^ «The Dublin News Letter», 10 April 1742; Donald Barrows, Handel, Messiah, Cambridge University Press, 1991, p. 18; Michael Steinberg, Choral masterworks: a listener’s guide, Oxford University Press, 2005, p. 138.

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ALMANACCOACCADDE OGGI 9 Aprile: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi / Redazione

SERIE C 2022-2023: Juve Stabia – Fidelis Andria (1-1). I voti ai gialloblè

La Juve Stabia pareggia con la Fidelis Andria e i nostri voti per il calciatori non possono essere tutti molto positivi.

L’approccio alla gara non è stato dei migliori.

La squadra è apparsa poco aggressiva perdendo di vista l’impegno e l’intensità, soprattutto nel primo tempo.

Un’occasione perse per Vespe che avrebbero potuto accendere ancor di più il fuoco delle posizioni playoff.

Anche il 4-3-3 non risponde propriamente a quanto ci si aspettava da una squadra affamata di vittoria ma soprattutto di dimostrare le qualità annebbiata da sconfitte e prestazioni precedenti non proprio esaltanti in cui era emersa la poca voglia di lottare.

Questo pomeriggio si è di nuovo fatto un passo indietro rispetto alla buona prestazione nel derby con l’Avellino di appena 7 giorni fa.

Questi i nostri voti ai gialloblè dopo Juve Stabia – Fidelis Andria:

Barosi 6: Un’autentica fortezza per la porta Stabiese. Sempre protagonista per l’estremo difensore dal passaggio invalicabile. Partendo dalla prima parata al 4’ di gioco su tiro del numero 11, pronto ed attivo. Nella rete subita non poteva fare di più. Anche lui però sembra accontentarsi del pari tenendo troppe volte la palla tra le mani prima di rilanciarla.

Difesa

Maggioni 5: una prestazione poco positiva con un ritmo discreto nel coprire e nel costruire.

Cinaglia 5,5: Fisico e sostanza nei pochi ma buoni interventi di difesa per un match che ha comunque dato spazio agli avversari di attaccare.

Caldore 5: Al 9′ “cicca” la palla del possibile vantaggio mandandola sul fondo, mette testa su azione dell’avversario dopo pochi minuti. Disattenzione e poca lucidità. Al 44’ sbaglia l’azione su calcio d’angolo di Scaccabarozzi perdendo l’occasione goal.

Dell’Orfanello 6,5: L’esterno sinistro dà un buon contributo importante e di qualità. La fascia sinistra ha acquisito uno scudo difensivo niente male che sta crescendo insieme ai suoi intenti.

Centrocampo

Scaccabarozzi 5,5: Match che regala ben poco di positivo con discreta miscelazione tra cross, chiusure e attacco, per la fase di costruzione e interdizione. Un Capitano che però oggi, come non mai, si fa vedere e sentire con l’arbitro per alcune animale decisioni.

Berardocco 5,5: centrocampo alquanto attivo e fattivo. Una compattezza poco intelaiata a costruire azioni per gli attaccanti. Ci si aspettava ancora di sognare dopo la rete di sabato scorso.

Altobelli 6: Gioca deciso per ciò che vuole. Al 32’ becca un’ammonizione per proteste mettendo in risalto il suo spirito da “ grande” e protettivo. Buono il riscontro al centrocampo.

Attacco

Bentivegna 6: Entra in scena deciso non abbandonando mai l’obiettivo. Scattante ed intenso. Il fantasista si destreggia nel prato verde cercando il tiro giusto, ma un infortunio al 33’ lo mette fuori gioco.

Zigoni 5,5 : Si presta ed appresta negli stop palla e nelle ripartenze, grande la voglia di fare, pur non concretizzando ciò che ci si aspetta da una prima punta.

D’Agostino 5: C’ è ma non si vede abbastanza. Il suo contributo, con un goal in fuorigioco, non regala il finale atteso.

I voti ai subentrati di Juve Stabia – Fidelis Andria

Silipo ( dal 33’) 6 : Altro ingresso, a causa dell’infortunio di Bentivegna, poco determinate per il gioco di squadra, se non per l’assist a Volpe. Ci prova ma senza successo.

Volpe ( dal 14’) s.t. 6,5: Entra e prende un palo. Occasione persa che poteva portare al pareggio le vespe. Ma non depone le armi, ci crede e segna al 20’ del s.t. Questo ragazzone è tenace e lo continua a dimostrare ogni volta corre sul prato verde !

Rosa ( 38’ s.t.) S.V
Ricci (38’ s.t.) S.V

Il voto al mister della Juve Stabia

Mr. Novellino 6: La scelta degli undici in campo ha dimostrato che “Erano agguerriti ma senza armi per combattere!” D’altronde il tecnico Stabiese aveva poche scelte. I ragazzi in campo non hanno sudato e sacrificato abbastanza un match che poteva apportare i tre punti valevoli non solo per i playoff a ma per quel credo e quella fede che da sempre porta il timbro a fuoco della Juve Stabia.

Cudini: “Tanto rammarico. La mossa Silipo ci ha creato problemi”

Mirko Cudini, allenatore della Fidelis Andria, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match pareggiato con la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Mirko Cudini sul match tra Juve Stabia e Fidelis Andria sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Il rammarico è tanto ma venire qui e andare in vantaggio contro una buona Juve Stabia lo speravamo. E’ già la terza volta che ci capita di andare in vantaggio ma di farci riprendere. E quando poi ti fai pareggiare rischi anche di pagare.

Ci hanno colpito in un frangente di gara in cui ci hanno spostato Silipo dietro le due punte e ci hanno messo in difficoltà. Non possiamo concedere palle gol ad una squadra come la Juve Stabia.

Bolsius l’ho tolto per mettere forze fresche perché la Juve Stabia ci stava prendendo campo. A volte bisogna fare delle scelte anche se poi non hanno pagato.

Chi ha giocato oggi ha dimostrato che sono in grado di farlo e di dare una grossa mano alla squadra. Non deve essere un alibi l’assenza di tre titolari.

L’Andria ha dimostrato nelle ultime gare di avere voglia e idee per andarsela a giocare. Questa squadra si è sempre più presa le responsabilità ma il peso di dover vincere a tutti i costi si fa sentire anche se la squadra ci tenta sempre.
Quando non vengono i risultati è normale che le società prendano decisioni come è accaduto con me ad inizio stagione. Ma ora voglio pensare al momento e al fatto di giocarci la salvezza”.

Volpe: “Dedico il gol a Mainolfi che ha sempre creduto in me”

Michele Volpe, attaccante della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match pareggiato con l’Andria.

Le dichiarazioni di Michele Volpe sul match tra Juve Stabia e Fidelis Andria sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Ho pensato a tutto quello che ho passato in un anno. È un gol importante per la salvezza matematica della Juve Stabia. Dedico il gol al direttore Mainolfi, responsabile del settore giovanile della Juve Stabia, perchè a 12 anni giocavo in una scuola calcio e se sono arrivato dove sono ora è anche per merito suo.

Ho avuto qualche infortunio che mi ha frenato ma il mio obiettivo ora è fare i playoff con la Juve Stabia.

La mia mancanza di continuità? Ho bisogno di minuti di gioco ma se non gioco molto non riesco ad entrare in condizione. Conta molto il fatto che qui sto benissimo e devo dare tutto in queste due gare per fare i playoff. A me piace più giocare a due punte ma stiamo giocando a tre e do sempre il mio massimo contributo in ogni circostanza e con ogni modulo tattico.

Non dobbiamo perdere a Messina e poi giocarci tutto in casa per raggiungere i playoff.

La concorrenza aiuta a cacciare fuori il meglio di se stessi ed è meglio quando c’è concorrenza nel reparto.

Dopo il pareggio potevamo andare a vincere ma ci prendiamo il punto e ci giochiamo tutto nelle ultime due gare.
Pochesci è un allenatore più predisposto ad attaccare, anche Novellino lo è ma anche con maggiore cura alla fase difensiva.
Sul colpo di testa di Zigoni, l’ho ciccata e ho colpito il palo ma non l’ho presa bene”.

Juve Stabia – Fidelis Andria 1 – 1. Il Podio Gialloblu

La Juve Stabia impatta sulla Fidelis Andria conquistando la salvezza matematica ma rallentando nella corsa playoff

PODIO

Medaglia d’oro: a Michele Volpe, che timbra il suo primo gol con la Juve Stabia. Si dicono da tempo ottime cose del ragazzone con la maglia numero 90, che oggi ha lasciato vedere buona parte delle sue potenzialità, riprendendo la Fidelis Andria che era passata in vantaggio. Dopo l’errore, arrivato va detto in un’azione dal contesto confuso, ed il relativo palo, Volpe non si abbatte facendosi trovare pronto sul bel filtrante di Silipo. Gol “facile”, da attaccante che occupa l’area (figura spesso mancata nella stagione della Juve Stabia) e che può regalare alla punta ex Frosinone un finale di stagione da protagonista.

Medaglia d’argento: a Ugo Dell’Orfanello, a dir poco impeccabile nelle chiusure difensive. Non avrà certo le progressioni e la facilità di cross di Mignanelli, ma il brasiliano è ormai diventato una garanzia con la sua abnegazione e la sua precisione in fase di copertura. Stantuffo instancabile sulla fascia mancina, il numero 3 offre una prestazione pulita, dove non mancano interventi anche a correggere errori dei compagni di reparto. Non male per chi poco più di un anno fa era arrivato da semisconosciuto.

Medaglia di bronzo: ad Andrea Silipo, che ravviva con il suo ingresso la gara. Il numero 20 ha il merito di dare vivacità alla manovra stabiese, alquanto lenta e prevedibile per buona parte della gara. Con malizia si libera del suo marcatore servendo a Volpe la palla solo da appoggiare in rete, risultando determinante ai fini del risultato finale. Prova a far partire altri cross a rientrare dalla sinistra ma con meno precisione. Novellino ha avuto parole positive per lui, su cui ha anticipato che in settimana lavorerà per trarne il meglio.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Tommaso Maggioni, che prosegue nel suo finale di stagione in calando. Altra prova incolore del terzino destro, che si sgancia poco ma che, soprattutto, si lascia bucare dalla Fidelis Andria senza troppa resistenza. Dal suo lato Bolsius sfonda in occasione del vantaggio di Costa Ferreira.

Medaglia d’argento: a Giuseppe D’Agostino, cui non riesce la seconda magia consecutiva. Il ragazzo partenopeo tocca pochi palloni, non entrando mai veramente nel match; si nota solo per un contrasto molto leggero nell’area pugliese dove rischia quasi il giallo per simulazione.

Medaglia di bronzo: a Marco Caldore, che spreca le palle gol più nitide della gara della Juve Stabia. Di sinistro, piede preferito, e di testa, il centrale difensivo si divora due evidenti palle gol, mostrando purtroppo di non avere il senso del gol da attaccante, come inevitabile che sia.

Novellino: “Siamo mancati nelle ripartenze. Puntiamo ai playoff”

Walter Novellino, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match pareggiato 1-1 con l’Andria.

Le dichiarazioni di Novellino sul match tra Juve Stabia e Fidelis Andria sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Siamo mancati nelle ripartenze con spirito forte. Abbiamo fatto un po’ fatica a capire i loro movimenti. Nel secondo tempo ci siamo messi col rombo e cioè col modulo tattico 4-3-1-2 con Silipo dietro le due punte Volpe e Zigoni.

Sono consapevole della stanchezza che abbiamo avuto ma è un punto che accettiamo. Abbiamo incontrato un’Andria che giocava bene. Forse potevamo avere un po’ in più di coraggio. Non ho niente da rimproverare alla squadra ma un po’ di cazzimma in più ci voleva.

Sono contento per Volpe che è rientrato bene e ha ben giocato nel rombo. Forse ci ha danneggiato anche un po’ l’arbitro con tanti cartellini gialli. Dobbiamo puntare ai playoff assolutamente. L’anno scorso non l’ho fatto e questa volta voglio riuscire ad entrare nei playoff. 

Non mi è piaciuta la fase di non possesso. E dovevamo essere più incisivi nelle ripartenze. Oggi è la prima volta che nel secondo tempo abbiamo fatto il 4-3-1-2. Qualcosa ci manca anche sotto l’aspetto mentale per andare ad aggredire gli avversari.

A Messina vediamo un po’ se andare col 4-3-1-2 o continuare col 4-3-3. Abbiamo giocatori che mi permettono di fare sia l’uno che l’altro modulo.
Silipo forse si accontenta troppo delle sue giocate. Il ruolo di sotto punta per lui è l’ideale è ci lavorerò in settimana. Ma noi abbiamo bisogno anche della doppia fase anche da parte degli attaccanti.

Sono convinto che i ragazzi sono stati troppo bastonati e sono convinto di puntare ai playoff. Devono credere più nei loro mezzo che sono enormi. Esternamente anche D’Agostino ci può dare molto.

Volpe è entrato bene ma deve avere più continuità nel corso della gara. Bentivegna ha uno stiramento e dobbiamo valutarlo meglio.
Nel primo tempo dovevamo un po’ alzare di più la squadra. Ma questo ci dovrà servire anche per domenica che giocheremo anche lì a Messina per una gara importante soprattutto per la squadra avversaria che deve fare punti salvezza.

Corso di Decorazione del mobile alla Ricchino

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Il Corso di Decorazione del mobile e complementi di arredo della Ricchino è gettonato principalmente dalle donne ed esalta la loro creatività

Corso di Decorazione del mobile e complementi di arredo alla Ricchino

Quando ti affacci alla porta dello stanzone, ti sembra di entrare nella bottega del mobiliere del paese, dove mobili accatastati, panni imbrattati, bancone incasinato arnesi e barattoli alla rinfusa la fanno da padrone. Con lo sguardo cerchi, per istinto, il principale a cui rivolgerti ed invece ti vedi una squadra di donne, solo donne. Tutte armate di guanti in lattice blu ed intente a carteggiare, dipingere, verniciare chi una sedia, chi una cornice, chi l’anta di una credenza.

Ti accorgi che di uomini non c’è traccia. Quasi fossero banditi. O si sono auto-banditi? Me lo sono chiesto. Ho fatto mente locale ed ho realizzato che ci troviamo in un laboratorio, metà clinica e metà centro estetico del mobile. Dove ogni pezzo di arredo desueto, dismesso, invecchiato viene preso amorevolmente in cura e rivitalizzato a nuova esistenza. Magari rivestendolo di una nuova veste più accattivante, o semplicemente rinnovata.

Le donne son quelle che si prendono cura delle difficoltà del vivere: dei bambini, degli anziani, dei malati, dei disadattati … Forse anche un mobile che deve finire la sua vita, suscita in loro sentimenti di protezione. Ed esse si prodigano a far in modo che la metamorfosi rivitalizzante risulti la più vitale e la più gradevole possibile. A giudicare dai risultati ci riescono ottimamente.

Basta osservare quale esempio di luminosità e gioiosità è diventata una stagionata poltrona in pelle marrone e legno scuro.

Corso di Decorazione del mobile alla Ricchino - Vivicentro
Poltrona in pelle, prima del trattamento 
Corso di Decorazione del mobile alla Ricchino - Vivicentro
Poltrona dopo il trattamento

Animatrice e docente del corso di Decoramobile è Antonella Bergamini, che proviene da una formazione professionale acquisita sul campo, in botteghe artigiane del Veneto e della Toscana, sapientemente innestata su un entroterra umanistico più che solido.

Corso di Decorazione del mobile alla Ricchino - Vivicentro
La maestra Antonella Bergamini discute un progetto con una corsista 
Corso di Decorazione del mobile alla Ricchino - Vivicentro
Allieve che eseguono doratura su cornice

La sua è una didattica eminentemente pratica, ma, tuttavia, basata su solide conoscenze teoriche che lei fornisce alle allieve in corso d’opera, man mano che le varie tecniche vengono affrontate e messe in pratica.

Nel primo anno, infatti, si comincia con i “solfeggi”, lavorando su una “scolastica” tavoletta lignea 50 x 70 cm, per imparare a padroneggiare le varie tecniche. Cosi si apprendono i segreti della “stuccatura, levigatura, stesura del fondo acrilico, del colore base, verniciatura e anticatura ”, prendendo confidenza con il bolo armeno (per doratura) piuttosto che con bitume di Giudea (scurente).

Non è necessario saper disegnare”, ci rassicura la maestra Bergamini, “perché  usiamo lo stencil,  che è una mascherina per trasferire un disegno. Sicuramente non è fra le tecniche più nobili, però aiuta chi non sa disegnare ad ottenere qualcosa di piacevole. Infatti, tutti sono capaci di riempire di colore i vuoti di una mascherina”.  Incoraggiante, questa precisazione, da parte di un docente.

Partendo dallo stencil si arriva, quindi, alla tecnica del chiaro scuro, da cui poi emerge l’effetto della tridimensionalità. E ne scaturiscono, man mano, i concetti di: rilievo, profondità e prospettiva.

Acquisite queste nozioni teorico-pratiche durante il primo anno, già dal secondo ogni allieva può portare un suo mobile da rivitalizzare e/o decorare. E da qui parte la seconda parte della didattica, quella che tende alla progettazione del tipo di lavoro da fare in base alle esigenze ed ai gusti di chi il mobile lo vuol riportare a nuova vita, magari facendogli cambiare residenza: dalla casa di pianura alla casa di montagna! O viceversa.

Questa parte del lavoro è quella che richiede tempo e disponibilità, al confronto ad al dialogo, tra docente e allieva. Da questo fecondo scambio di opinioni ed esperienze ne nascono spesso pezzi unici nel loro genere, caldo ed originale.

“Quindi Il mio compito è di capire bene cosa vuol realizzare la mia corsista. E poi cercare da far da tramite fra la tecnica possibile ed il suo desiderio.  Cerco di capire dove va posizionato il mobile da trattare e quindi studiamo l’ambientazione. Perché noi partiamo sempre da un progetto e contestualizzando naturalmente il mobile da collocare.  Da qui poi si parte. Ovviamente ci sono cose che si possono decidere subito e altre che decidiamo in corso d’opera per evitare di fare troppo” puntualizza sempre la Bergamini.

Si familiarizza, in tal modo, con la progettazione del disegno e del decoro, per arrivare poi alla esecuzione vera e propria dell’intervento auspicato.

Utilizzando diverse tecniche artigiane si riesce ad azionare una sorta di macchine del tempo, per cui un mobile datato viene svecchiato e rivitalizzato mentre un mobile moderno può essere anticato, acquistando, così, una calda aura di vissuto.

In questo intrigante gioco di andare avanti e indietro lungo la linea del tempo – svecchiare ed antichizzare – c’è di che fa far galoppare la fantasia e la creatività e rendere accattivante qualsiasi tipo di intervento.

In questa libera repubblica delle donne questa suggestiva altalena temporale è un “gioco” che acchiappa e cattura, considerando che ci sono ben 16 allieve con presenza settimanale costante e regolare. Oltre ad un discreto numero di “fuori corso” che frequentano ormai da ben otto anni!

Artefice di questa isola felice tutta al femminile è, secondo noi, la maestra Antonella che ha saputo creare “un centro di gravità permanente” capace di attrarre un insieme di donne ed aggregarle a formare un gruppo affiatato e solidale nel quale condividere progettazione, esperienze, lavoro… ed anche la vita che, intanto, inesorabilmente scorre.

Corso di Decorazione del mobile e complementi di arredo alla Ricchino // Carmelo TOSCANO // Redazione Lombardia

Juve Stabia-Fidelis Andria, Rileggi LIVE 1-1

Juve Stabia-Fidelis Andria, la presentazione del match: gara della vita per l’Andria impelagata nella lotta per la salvezza e soprattutto per evitare la retrocessione diretta, fondamentale per le Vespe per i playoff a tre giornate dalla fine.

I TEMI DI JUVE STABIA-FIDELIS ANDRIA.

E’ una partita quella tra Juve Stabia e Fidelis Andria che dirà tantissimo per gli esiti finale della stagione per entrambe le compagini.

Da un lato ci sono le Vespe di mister Novellino che, dopo la bella vittoria con l’Avellino avvenuta nei minuti finali con un capolavoro di D’Agostino, cercano punti importanti per consolidare il piazzamento in zona playoff. Prima della gara con l’Andria, la Juve Stabia è al decimo posto con 44 punti con buone possibilità di migliorare il proprio piazzamento dovendo giocare con Andria e Cerignola in casa e con il Messina fuori.

Dall’altro lato c’è la Fidelis Andria che, dopo essere passata attraverso 4 cambi di guida tecnica (Cudini, Doudou Diaw, Trocini e di nuovo Cudini), è ad un punto dalla zona playout che fino a qualche settimana fa sembrava un obiettivo lontanissimo con lo spettro della retrocessione diretta vicinissimo.

Entrambe le squadre si approcciano a questa gara spartiacque con assenze molto pesanti, il che rende ancora più indecifrabile la sfida di oggi al “Menti”.

Nella Juve Stabia infatti, che scenderà in campo con il consueto modulo 4-3-3 di Novellino, mancheranno per squalifica Pandolfi e Mignanelli che da soli rappresentano probabilmente oltre l’80% della produzione offensiva delle Vespe tra gol e assist. Mancheranno inoltre per infortunio Guarracino e Peluso.

Tra file dell’Andria invece mancheranno i tre squalificati Savini, Paolini e Candellori con quest’ultimo che lascia un vuoto molto importante nel ruolo di esterno basso di sinistra su cui Cudini sta valutando diverse opzioni alternative. Recuperato invece Arrigoni che a pochi giorni dalla sfida sembrava out.

Entrambe le squadre hanno fatto male nel girone di ritorno. Per punti fatti la Juve Stabia sarebbe terzultima alla pari col Taranto a 15 punti. Peggio hanno fatto solo appunto l’Andria con 14 e la Gelbison con 13 punti.

La gara sarà diretta dal sig. Stefano MILONE della sezione di Taurianova che è al suo terzo campionato in Serie C. Milone, sarà coadiuvato da: Matteo TAVERNA della sezione di Bergamo, assistente numero uno; Matteo LAURI della sezione di Gubbio, assistente numero due; Andrea GIORDANI della sezione di Aprilia, quarto ufficiale (C.A.N. D).

FORMAZIONI UFFICIALI JUVE STABIA-FIDELIS ANDRIA.

JUVE STABIA (4-3-3): Barosi; Maggioni, Cinaglia, Caldore, Dell’Orfanello; Scaccabarozzi, Berardocco, Altobelli (Ricci dal 39° s.t.); Bentivegna (Silipo dal 33°), Zigoni (Rosa dal 39° s.t.), D’Agostino (Volpe dal 14° s.t.).

A disposizione: Russo, Carbone, Gerbo, Maselli, Ricci, Silipo, Moreschini, Picardi, Vimercati, Volpe, Rosa.

Allenatore: sig. Walter Alfredo Novellino.

FIDELIS ANDRIA (4-3-3): Vandelli; Ciotti, Dalmazzi, Delvino, Borg; Djibril (Pavone dal 43° s.t.), Marino (Arrigoni dal 27° s.t.), Castellano; Ferreira (Salandria dal 27° s.t.), Ekuban (Ventola dal 33° s.t.), Bolsius (Micovschi dal 33° s.t.).

A disposizione: Castiglione, Polverino, Finizio, Arrigoni, Orfei, Ventola, Pastorini, De Franco, Salandria, Grosso, Pavone, Alba, Micovschi.

Allenatore: sig. Mirko Cudini.

Angoli: 2-5

Ammoniti: 33° Altobelli (J), 42° Delvino (A). 22° s.t. Scaccabarozzi (J), 23° s.t. Maggioni (J)

Espulsi:

Spettatori: 1.000 circa.

 

PRIMO TEMPO LIVE JUVE STABIA-FIDELIS ANDRIA.

4° Gran tiro di Costa Ferreira per la Fidelis Andria con Barosi che mette in angolo sventando una minaccia importante.

6° Castellano ruba palla a Berardocco al limite e tira trovando ancora Barosi pronto alla deviazione in angolo. Andria che ha approcciato meglio la gara rispetto alla Juve Stabia.

9° La Juve Stabia si approccia per la prima volta all’area di rigore dell’Andria: punizione battuta al limite da Berardocco, la palla perviene a Caldore che tutto solo davanti al portiere Vandelli cicca la sfera mandandola clamorosamente sul fondo.

22° Cross dalla sinistra di Bolsius, Caldore sbaglia l’intervento di testa e permette il colpo di testa di Ekuban che va di poco sul fondo.

33° Ammonito Altobelli che salterà il prossimo turno di campionato per squalifica.

38° D’Agostino recupera palla al limite e serve Scaccabarozzi che va al tiro ma para bene Vandelli senza difficoltà.

42° Ammonito Delvino per proteste per la Fidelis Andria.

44° Caldore su angolo battuto dalla sinistra di testa sfiora il vantaggio per la Juve Stabia.

47° Finisce il primo tempo con un risultato tutto sommato giusto di 0-0. L’Andria ha sicuramente approcciato meglio il match avendo anche un paio di buone occasioni per passare in vantaggio ma domina il nulla di fatto in questa gara in cui sono proprio i pugliesi a giocarsi di più.

SECONDO TEMPO LIVE JUVE STABIA-FIDELIS ANDRIA.

6° Andria molto pericolosa con Djibril che si libera bene e va al tiro di destro di poco oltre la traversa.

11° Va al tiro anche Bolsius, palla che va alta sulla traversa.

13° Gol della Fidelis Andria: show di Bolsius che semina il panico nell’area di rigore della Juve Stabia superando tutta la difesa gialloblè e servendo Ferreira che non ha problemi a battere Barosi di sinistro. 

15° Juve Stabia subito vicinissima al pareggio: cross di Maggioni dalla destra, colpo di testa a botta sicura di Zigoni con parata di Vandelli e sulla ribattuta e Volpe a colpire il palo a pochi centimetri dalla porta.

20° GGGGOOOLLLLL DELLA JUVE STABIA: Silipo ruba palla sulla trequarti e in una classica azione di rimessa serve al centro Volpe che tutto solo mette in rete. 

22° Ammonito Scaccabarozzi che sarà anch’egli squalificato.

23° Ammonito anche Maggioni per la Juve Stabia.

35° Annullato un gol all’Andria per fuorigioco di Ventola.

49° Finisce sull’1-1 il match del Menti.

 

 

Ferrari, è Montecchi il sostituto di Sanchez

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In casa Ferrari è stato trovato il momentaneo sostituto di Sanchez. Parliamo di Montecchi che lavorerà a stretto contatto con Diego Tondi

Ferrari, è Montecchi il sostituto di Sanchez

In casa Ferrari si continua a lavorare. La scuderia di Maranello si trova di fronte una situazione cruciale, con un unico grande obiettivo: dover dare una sterzata a questa stagione.

Ferrari, servono aggiornamenti

Per farlo, a Maranello sono a lavoro per portare novità su una SF-23 che presenterà tanti cambiamenti da Baku fino a Barcellona. L’obiettivo, come ha ammesso Frederic Vasseur, è cercare anche di anticipare l’arrivo delle nuove componenti. “Quello che stiamo facendo è investire risorse e tempo per anticipare alcune componenti. Per farvi capire: gli aggiornamenti che erano previsti per Barcellona arriveranno a Imola. Il nostro obiettivo è cercare di anticipare i tempi”.

Montecchi al posto di Sanchez

Per iniziare il piano sviluppi, in casa Ferrari sono stati eseguiti alcuni cambiamenti interni. Il ruolo di Head of Vehicle Concept del dimissionario Sanchez, come riporta la testata Motorsport.com Italia, è stato sostituito da un’altra figura importante, quella di Fabio Montecchi. L’ingegnere italiano, che ricopre dallo scorso anno il ruolo di Chief Project Engineer, è una delle colonne portanti con Cardile. Montecchi, nelle vesti del suo nuovo ruolo, è a stretto contatto con Diego Tondi che è il capo dell’aerodinamica. Il ruolo di Montecchi sarà quello di coprire a interim il posto lasciato libero da Sanchez, in attesa che Vasseur riesca a trovare sul mercato il sostituto.

 

Lecce – Napoli (1-2). Le foto dei calciatori in campo

Guarda le foto di Lecce – Napoli (1-2) realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma, che ci raccontano la vittoria degli azzurri allenati da Luciano Spalletti, allo stadio Via Del Mare contro il Lecce di Baroni.

Queste sono le foto di Lecce – Napoli:

Tabellino della Gara:

Lecce (4-3-3): Falcone; Gendrey, Baschirotto, Umtiti, Gallo; Gonzalez (26′ st Helgason), Hjulmand, Maleh (35′ st Askildsen); Oudin (35′ st Strefezza), Ceesay (35′ st Voelkerling), Di Francesco (43′ st Banda).

A disp.: Bleve, Brancolini, Cassandro, Ceccaroni, Colombo, Lemmens, Pezzella, Romagnoli, Tuia.

All.: Baroni

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Kim, Mario Rui (49′ st Olivera); Anguissa, Lobotka, Elmas; Lozano (21′ st Ndombele), Raspadori (21′ st Simeone, 38′ st Politano), Kvaratskhelia (49′ st Zerbin).

A disp.: Gollini, Marfella, Bereszynski, Jesus, Ostigard, Zedadka, Demme, Gaetano, Zielinski.

All.: Spalletti

Arbitro: Manganiello

Marcatori: 18′ Di Lorenzo (N), 7′ st Di Francesco (L), 19′ st aut. Gallo (N)

Ammoniti: Gendrey, Umtiti (L), Ndombele (N)

Le azioni da gol

Dopo un inizio abbastanza sottotono, il Napoli al 18′ la sblocca con il capitano Di Lorenzo: sugli spioventi di calcio di punizione, Anguissa rivolge il pallone a Kim che mette in mezzo per Di Lorenzo che di testa fa 1-0.

Nella ripresa il Lecce parte, ancora una volta, molto forte e riesce questa volta a pareggiarla al 52′: anche qui è un calcio di punizione, con Di Francesco che riceve palla sulla ribattuta, si gira e di destro e realizza la rete dell’1-1.

Il Napoli fa letteralmente troppa fatica ma riesce a riportarsi in vantaggio al 64’ grazie a Falcone che manca il controllo della sfera sul retropassaggio di testa di Gallo: nulla da fare, autogol e 2-1 per gli azzurri.

Editoriale: Brutti, sporchi, cattivi… e vincenti. Lecce espugnata con sudore, il Napoli riprende la marcia

EDITORIALE: Per estetica pura, probabilmente non ricorderemo questa partita con il Lecce come una delle esibizioni migliori del Napoli di Spalletti, anzi.

Ma per il peso specifico che potrebbe derivarne, in termini di morale, il pomeriggio al Via del Mare ha tutto il sentore di poter aspirare a permanere nella memoria dei tifosi azzurri. Perché, quando il calendario recita “ventinovesima giornata” ed Aprile è già avviato, significa che ti trovi in quella delicatissima fase della stagione dove ci sono cose che contano più del bel gioco. Conta esserci, dare risposte concrete, segnali forti.

E chi se ne frega se le trame non sono quelle intelaiature perfette a cui gli Spalletti boys ci hanno lungamente abituato in questa stagione.

Lo schiaffone contro il Milan è stato forte. Uno di quelli che fan girare la testa. Uno di quelli che a pensarci dopo ti disturba il sonno. Una scoppola pesantissima, tra le mura amiche.

Che poi tanto amiche non sono, con un “Maradona” silente e assurdamente cadaverico, che assiste impassibile a una disfatta senz’appello.

Con polemiche del tifo organizzato che gridano infelici e improvvise, nel momento meno opportuno dell’ultima più che trentennale storia del Napoli. Ma Partenope è anche questo: sregolata e umorale.

E soprattutto, il calendario non dà tempo per rimuginare o forse offre soltanto una rivincita quasi immediata: 5 giorni dopo i rossoneri, azzurri di scena a Lecce, contro i padroni di casa (ben) allenati da Marco Baroni. E’ tosto, il Lecce.

E gli affiliati alla fede azzurra lo ricorderanno bene: all’andata finì 1-1, con eurogol di Colombo a rispondere al momentaneo vantaggio di Elmas.

Era appena il 31 Agosto scorso.

Prima di Napoli-Lazio ( datata 3 Marzo scorso), i salentini erano stati gli unici a strappare un punto ai partenopei nella loro tana in campionato e si prendono il rispetto meritato già solo per questo.

Ossequi più che riconfermati al ritorno: agli uomini di Baroni ( e a Baroni) vanno fatti i più sinceri complimenti, perché sono squadra rognosa, che propone un pressing altissimo e coraggioso ( veramente una rarità per una provinciale che lotta per la salvezza), che si difende con ordine ma che non rinuncia mai a proporsi in avanti, sfruttando la rapidità di passo dei suoi esterni d’attacco.

Si salverà, questo Lecce sbarazzino: ci sono tutte le ragioni per crederlo.

Ma il Napoli non può avere pietà, perché 5 giorni fa il Milan non ne ha avuta per lui. C’è da vendicare una disfatta amara e soprattutto c’è da mettere le cose in chiaro, a scanso di equivoci: giù le mani dal Tricolore, solo gli azzurri meritano di poggiarle sopra. Eppure la partenza del Napoli è contratta, nervosa, tesa.

Il Lecce chiude ogni linea di passaggio ma gli azzurri, dal canto loro, non propongono la manovra fluida di sempre, con tante ed insolite imprecisioni nelle scelte tecniche.

Al nono, ci vuole un ottimo Meret per deviare sopra la traversa una conclusione insidiosa di Maleh, ma al diciottesimo, dal nulla, la capolista passa: su palla vagante a seguito di una punizione laterale, è Kim ad avventarsi e proporre il cross a centro-area, che trova pronto capitan Di Lorenzo alla zuccata che vale il vantaggio.

Dopo un check durato quasi 3 minuti, il goal viene definitivamente convalidato. Potrebbe mandare in porta Kvara, al trentunesimo, un opaco Jack Raspadori, ma sbaglia la misura del passaggio e il Lecce si salva, così come 4 minuti più tardi: conclusione di Lozano dal limite dell’area e Falcone a rifugiarsi in corner.

Il Napoli, acquisito il pur minimo vantaggio, si dedica alla gestione del pallone, tentando di narcotizzare il ritmo della partita senza dare la sensazione di puntare al raddoppio come priorità. E’ un errore che pagherà ad inizio ripresa.

Nel frattempo, qualche altra chances viene fuori, come quando Lozano, al 44esimo prima e al 47esimo poi, vede murarsi due ghiotte conclusioni dall’arcigno Baschirotto.

Prima, pericoloso il Lecce con arcobaleno proposto da Gallo, in area, su cui Ceesay aveva sfiorato l’impatto con la palla.

Dopo 3 minuti di recupero, primo tempo che termina col Napoli avanti di uno. L

’avevamo anticipato poc’anzi: l’errore di non puntare al raddoppio come obiettivo primario, costerà caro agli azzurri.

Lo si intuisce già dalle prime battute di secondo tempo, che vedono i partenopei superficiali e arruffoni, faccia a faccia contro un Lecce che cresce per spinta e foga agonistica. Al 52esimo, l’1-1 è un altro cazzotto al Napoli: punizione di Oudin, palla riproposta a centro-area per Ceesay che di testa coglie la traversa, sulla sfera vagante Lobotka si fa scippare il possesso da Di Francesco che anticipa lo slovacco e fa 1-1 in girata rapida.

Il Via Del Mare spinge, il Napoli riacquista lentamente le proprie certezze con un palleggio che non sarà scorrevole come a suo solito, ma è utilissimo per riprendersi la leadership del campo.

Col passare dei minuti, l’entusiasmo salentino si sfiata e la pazienza degli Spalletti boys coglie il suo frutto più dolce: è il 64esimo quando Kvara di tacco smarca l’accorrente Mario Rui, il cui cross insidioso è trascinato nella propria porta dal colpo di petto di Gallo, che non si intende con Falcone e lo beffa in uscita.

Al 62esimo, c’era stata la prima ammonizione del match, ai danni di Gendrey. Al 65esimo, invece, i primi due cambi, tra le fila del Napoli: Simeone e Ndombele rilevano Raspadori e Lozano.

Due minuti più tardi e capitan Di Lorenzo è provvidenziale nell’anticipare Di Francesco su un cross basso da sinistra, probabilmente salvando un goal.

Al 70esimo, il Lecce cambia per la prima volta: è Helgason a prendere il posto di Gonzalez. Ndombelè, 120 secondi più tardi, becca invece un giallo stupido, che gli farà saltare Napoli-Verona, falciando Di Francesco dopo aver ingenuamente perso palla.

Al minuto 78, invece, si ferma Simeone per problemi al flessore; il Cholito prova a stringere i denti ma è costretto a cedere il posto a Politano al minuto 82.

All’80esimo, nel frattempo, nel Lecce entravano Askildsen, Strefezza e Voelkerling Persson, per dar fiato a Ceesay, Oudin e Maleh.

La partita ha ancora pochissimo da raccontare: il Lecce si affida a qualche spiovente sporadico per creare grattacapi, il Napoli non ha la forza di imbastire ripartenze convinte, cerca di tenere palla e si affida a qualche rara sortita.

Come quella, bellissima, che giunge al minuto 85, quando Elmas sferra una conclusione da dentro l’area su cui Falcone risponde presente, a seguito di una trama offensiva splendida con tanti tocchi di prima in rapida successione.

Baroni, all’88 esimo, si gioca la carta Banda. Forse troppo tardi. C’è solo, ancora, il tempo per far entrare Olivera e Zerbin per Mario Rui e Kvara, nel quarto dei cinque minuti di recupero concessi. Triplice fischio: il Napoli batte il Lecce a domicilio per 2-1.

Brutti, sporchi e cattivi. Come il bellissimo film del ’76 diretto da Ettore Scola, con un magnifico Nino Manfredi protagonista.

Quella pellicola vinse il premio per la miglior regia al 29° Festival di Cannes.

Al Napoli, starebbe bene lo Scudetto. Mancano 4 fatiche.

Lecce – Napoli (1-2): I voti ai protagonisti in campo

Il Napoli torna alla vittoria contro il Lecce in una gara complicata ma in cui tutti gli elementi della rosa forniscono un contributo da voti in pagella più che sufficienti in cui solo Raspadori non raggiunge la sufficienza.

Questa vittoria permette agli azzurri di prepararsi al meglio per la gara di Champions League contro il Milan che si giocherà mercoledì allo Stadio San Siro.

Tabellino della Gara:

Lecce (4-3-3): Falcone; Gendrey, Baschirotto, Umtiti, Gallo; Gonzalez (26′ st Helgason), Hjulmand, Maleh (35′ st Askildsen); Oudin (35′ st Strefezza), Ceesay (35′ st Voelkerling), Di Francesco (43′ st Banda).

A disp.: Bleve, Brancolini, Cassandro, Ceccaroni, Colombo, Lemmens, Pezzella, Romagnoli, Tuia.

All.: Baroni

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Kim, Mario Rui (49′ st Olivera); Anguissa, Lobotka, Elmas; Lozano (21′ st Ndombele), Raspadori (21′ st Simeone, 38′ st Politano), Kvaratskhelia (49′ st Zerbin).

A disp.: Gollini, Marfella, Bereszynski, Jesus, Ostigard, Zedadka, Demme, Gaetano, Zielinski.

All.: Spalletti

Arbitro: Manganiello

Marcatori: 18′ Di Lorenzo (N), 7′ st Di Francesco (L), 19′ st aut. Gallo (N)

Ammoniti: Gendrey, Umtiti (L), Ndombele (N)

Questi i voti agli azzurri dopo Lecce – Napoli:

MERET, voto 6.5:  nulla può sul goal, mentre è ottimo l’intervento su Maleh nel primo tempo.

Difesa

DI LORENZO, voto 8: sblocca la partita con un goal pesantissimo, salva un goal ( probabile) di Di Francesco con un intercetto provvidenziale. Di mezzo, è il solito pendolare instancabile. Cuore azzurro e trascinatore al “Via del Mare”

KIM, voto 6.5:  buona prestazione senza particolari sussulti

RRAHMANI, voto 6: senza infamia e senza lode, conquista una sufficienza meritata con una gara scolastica ma efficace

MARIO RUI, voto 6.5: è suo il cross deviato nella propria porta dal petto di Gallo, che vale al Napoli il goal della vittoria. Gara di sacrificio perché il Lecce propone velocità e fisicità sugli esterni, ma il portoghese è sempre avversario ostico da superare e si propone con qualità a tutto campo quando può.

Centrocampo

ANGUISSA, voto 6: parte in sordina, cresce nel secondo tempo. Gara “di presenza” per il camerunense, non certo protagonista di memorabili spunti ma sagoma sempre indispensabile nella mediana azzurra per garantire ordine e solidità

LOBOTKA, voto 6:  ha la colpa ( grave) di perdere una palla vagante e sanguinosa nella sua area, dal cui recupero Di Francesco farà partire il tiro del momentaneo 1-1. Una leggerezza “non da Lobo”, che solitamente amministra queste situazioni con maestria ma nella circostanza si fa trovare disattento. Il pallone è smistato con la solita qualità, ma il pressing a tutto campo del Lecce gli impedisce di illuminare nel traffico

ELMAS, voto 6: tanta corsa e tanta abnegazione, ma anche qui gli effetti della pressione salentina si fanno sentire, impedendo al macedone di sguizzare come suo solito. Nel finale, va vicino al goal del 3-1, dopo una delle poche azioni corali dei suoi.

Attacco

LOZANO, voto 6.5: va vicino al goal in almeno due circostanze nella prima frazione, ma una volta è rimpallato da Baschirotto e un’altra volta è stoppato da Falcone. Generoso in fase di ripiegamento e frizzante in fase di proposta

KVARA, voto 6.5: è dai suoi pedi che germogliano le cose più belle del Napoli, leggasi tacco smarcante per il cross di Mario Rui che poi frutterà il 2-1 definitivo. Azione similissima a quella già vista a Torino contro i granata ( in quella circostanza, al cross era andato Olivera). Nota di merito per aver dato tutto in campo fino alla fine, anche dopo il forfait di Simeone

RASPADORI, voto 5.5:  probabilmente paga il recupero dall’infortunio e più in generale la lunga assenza dal campo, che di certo non ha aiutato la confidenza col ritmo partita. Sbaglia un appoggio semplice alla mezz’ora del primo tempo, quando avrebbe potuto mandare Kvara di fronte a Falcone. Nella ripresa, tenta una super giocata e quantomeno il tentativo è apprezzabile. Certo la manovra dei suoi è spesso farraginosa, ma Raspa non contribuisce ad alzare il livello. Si rifarà senza dubbio, ne ha tutte le potenzialità.

I voti ai subentrati di Lecce – Napoli

NDOMBELE, 6:  ottimo spezzone in cui aumenta ritmo e qualità in mediana azzurra, peccato per il giallo ingenuo che gli farà saltare Napoli-Verona

SIMEONE, S.V.

POLITANO, S.V.

OLIVERA, S.V.

ZERBIN, S.V.

I voti ai salentini dopo Lecce – Napoli:

FALCONE, voto 5.5

GENDREY, voto 6

BASCHIROTTO, voto 6

UMTITI, voto 6.5

GALLO, voto 5.5

MALEH, voto 6.5

HJIULMAND, voto 6.5

GONZALEZ, voto 6

OUDIN, voto 6

CEESAY, voto 5.5

DI FRANCESCO, voto 6.5

HELGASON, voto 6

STREFEZZA, S.V.

VOELKERLING PERSONN, S.V.

ASKILDSEN, S.V.

BANDA, S.V.

I voti agli allenatori di Lecce – Napoli:

BARONI, voto 6:  pur privo di alcuni titolari, tenuti precauzionalmente a riposo per evitare squalifiche, disegna una gara gagliarda contro un Napoli non nel suo smalto migliore. Coraggio nel pressing alto, tanta intensità e via con le ripartenze veloci sugli esterni non appena possibile. Complimenti a questo Lecce: non premiato dai risultati più recenti, ma serio candidato alla salvezza.

SPALLETTI, voto 6.5:  il risultato contava più di tante considerazioni, è arrivato e poco importa se non nel modo più spettacolare: il Napoli è a meno 4 vittorie da un traguardo storico, anche per tantissimi meriti di Lucianone da Certaldo.

Ciak d’oro vinto da Massimiliano Caiazzo: messaggio speciale da Elena D’Amario

Il premio Ciak d’oro rappresenta un riconoscimento importante per Caiazzo, che dimostra ancora una volta di essere un attore versatile, capace di coinvolgere il pubblico con la sua recitazione intensa e coinvolgente.

Ciak d’oro vinto da Massimiliano Caiazzo: messaggio speciale da Elena D’Amario

    • In breve
        • Il mondo del cinema italiano ha celebrato una delle sue serate più importanti con la consegna dei prestigiosi premi Ciak d’oro. Tra i vincitori di quest’anno c’è l’attore stabiese Massimiliano Caiazzo, che ha trionfato nella categoria Miglior Attore non Protagonista per la sua interpretazione nella serie tv “Non mi distruggere”. Ma il momento più emozionante della serata è stato il messaggio inviato al vincitore dalla ballerina Elena D’Amario, indicata dai più come sua compagna. “Vediamo la luce che emani”, ha scritto la D’Amario, suscitando grande commozione tra il pubblico e gli addetti ai lavori.
          •  Continua a leggere l’articolo per approfondire la carriera di questo straordinario artista e scoprire come il suo stile unico e la sua personalità affascinante lo hanno portato alla conquista del premio più ambito del cinema italiano.

Ciak d’oro vinto da Massimiliano Caiazzo: messaggio speciale dalla ballerina Elena D’Amario

Massimiliano Caiazzo, l’attore stabiese che ha conquistato il più prestigioso premio del cinema italiano, il Ciak d’oro.

Un riconoscimento importante che lo ha visto trionfare come Miglior Attore Non Protagonista per la sua interpretazione nella serie tv “Non mi distruggere”, diretta da Riccardo Donna.

Ma il successo dell’attore non è stato l’unico momento emozionante della serata.

Ciak d'oro vinto da Massimiliano Caiazzo: messaggio speciale da Elena D'Amario - VivicentroDurante la consegna del premio, la ballerina Elena D’Amario, indicata dai più come sua compagna, gli ha inviato un messaggio pieno d’amore e di sostegno: “Vediamo la luce che emani”.

Un messaggio che ha fatto emozionare non solo Caiazzo, ma tutti i presenti in sala, rappresentando un momento di grande delicatezza in un’industria spesso frenetica.

Massimiliano Caiazzo, con la sua capacità di emozionare sempre sullo schermo e nella vita reale, dimostra di essere un artista completo, capace di incidere profondamente sulla cultura italiana.

Il Ciak d’oro, come ogni anno, premia il talento e l’impegno dei migliori artisti del nostro Paese, e la vittoria di Massimiliano Caiazzo rappresenta un nuovo punto di arrivo per la sua carriera in continua ascesa.

Siamo certi che il futuro riserverà ancora grandi opportunità per questo straordinario attore.

Auguri di Buona Pasqua a tutti i nostri amici

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Auguri di Buona Pasqua agli amici di Vivicentro.it: che la gioia dell’abbraccio virtuale ci unisca ancora una volta

Auguri di Buona Pasqua a tutti i nostri amici

    • Buona Pasqua 2023: auguri di cuore da Vivicentro.it ai nostri amici. In un momento in cui siamo costretti a stare separati, vogliamo farvi sentire particolarmente vicini con un abbraccio virtuale. Che questa festa porti serenità e speranza a tutti voi.

Buona Pasqua a tutti gli amici di Vivicentro.it! In questo momento difficile, vogliamo farvi sentire la nostra vicinanza e augurare a voi e alle vostre famiglie una serena Pasqua.

Nonostante la distanza e l’impossibilità di abbracciarci di persona, la tecnologia ci permette di sentirvi vicini attraverso un abbraccio virtuale.

In questi tempi di incertezza, la Pasqua è un momento di speranza e di rinascita.
Che queste festività portino a voi e alle vostre famiglie serenità e pace, e che sia un’occasione per ripensare ai valori più importanti della nostra vita.

Un abbraccio virtuale a tutti dalla nostra redazione e da Luciano Somma che vi dedica alcune sue poesie come augurio.

Buon ascolto e buona lettura a tutti ed ancora grazie e BUONA PASQUA

‘O CIRENEO
Vinte secule fa’ gia’ cundannato,
Gesu’ senza tene’ cchiu’ n’ombra ‘e sciato
s’avviava a ‘o calvario rassignato
pe’ turna’ n’ata vota ‘mbraccia ‘o pate.
E chi alluccava,chi sbatteva ‘e mmane,
dicenno:<‘A morte ‘o nazzareno,’a mmorte!>
Trattavano a Gesu’ peggio ‘e nu cane
mentre Maria chiagneva pe’ sta sciorta.
‘Mpruvvisamente n’ommo analfabeta
nu campagnuolo bello,gruosso e forte,
fui cummannato ‘e accunpagna’ ‘o prufeta
chi dice pe’ sfutto’ chi pe’ cunforto.
Simone se chiammava e purtaie ‘a Croce,
pesante e grossa ‘e ligno staggiunato,
miez”a na folla ‘e popolo feroce
stu cireneo pareva ‘e di’:Ch’e’ stato?
Pecche’ propri’io si ce sta’ tanta ggente
aggia purta’ sta croce e fa’ ‘o facchino?
Chesto sicuro le venette a mmente
strascennannese stanco p”o cammino.
Sta storia ‘mpara ca nisciuno a ‘o munno
se fide ‘e suppurta’ ‘a Croce ‘e n’ato
pircio’ st’umanita’ va sempe ‘nfunno
sempe cchiu’ sperza e sempe cchiu’ dannata

PASQUA
Ogn’anno
Nasci e muori
Poi risorgi
Cristo
Dio padre e figlio
Mio fratello
Sei qui tra noi
Presenza di speranza
In mezzo a quest’incendio
D’odio infame
Ma come un fiore
Che rinasce a maggio
Anche là tra le croci
In mezzo ai sassi
Tra i rovi
D’una vita
Esasperata
Sento il nuovo profumo
D’un amore
E sul cammino
Verso un’altra meta
Sembra più tollerabile
Il calvario .

Juve Stabia-Fidelis Andria, la presentazione del match

Juve Stabia-Fidelis Andria, la presentazione del match: gara della vita per l’Andria impelagata nella lotta per la salvezza e soprattutto per evitare la retrocessione diretta, fondamentale per le Vespe per i playoff a tre giornate dalla fine.

I TEMI DI JUVE STABIA-FIDELIS ANDRIA.

E’ una partita quella tra Juve Stabia e Fidelis Andria che dirà tantissimo per gli esiti finale della stagione per entrambe le compagini.

Da un lato ci sono le Vespe di mister Novellino che, dopo la bella vittoria con l’Avellino avvenuta nei minuti finali con un capolavoro di D’Agostino, cercano punti importanti per consolidare il piazzamento in zona playoff. Prima della gara con l’Andria, la Juve Stabia è al decimo posto con 44 punti con buone possibilità di migliorare il proprio piazzamento dovendo giocare con Andria e Cerignola in casa e con il Messina fuori.

Dall’altro lato c’è la Fidelis Andria che, dopo essere passata attraverso 4 cambi di guida tecnica (Cudini, Doudou Diaw, Trocini e di nuovo Cudini), è ad un punto dalla zona playout che fino a qualche settimana fa sembrava un obiettivo lontanissimo con lo spettro della retrocessione diretta vicinissimo.

Entrambe le squadre si approcciano a questa gara spartiacque con assenze molto pesanti, il che rende ancora più indecifrabile la sfida di oggi al “Menti”.

Nella Juve Stabia infatti, che scenderà in campo con il consueto modulo 4-3-3 di Novellino, mancheranno per squalifica Pandolfi e Mignanelli che da soli rappresentano probabilmente oltre l’80% della produzione offensiva delle Vespe tra gol e assist. Mancheranno inoltre per infortunio Guarracino e Peluso.

Tra file dell’Andria invece mancheranno i tre squalificati Savini, Paolini e Candellori con quest’ultimo che lascia un vuoto molto importante nel ruolo di esterno basso di sinistra su cui Cudini sta valutando diverse opzioni alternative. Recuperato invece Arrigoni che a pochi giorni dalla sfida sembrava out.

Entrambe le squadre hanno fatto male nel girone di ritorno. Per punti fatti la Juve Stabia sarebbe terzultima alla pari col Taranto a 15 punti. Peggio hanno fatto solo appunto l’Andria con 14 e la Gelbison con 13 punti.

La gara sarà diretta dal sig. Stefano MILONE della sezione di Taurianova che è al suo terzo campionato in Serie C. Milone, sarà coadiuvato da: Matteo TAVERNA della sezione di Bergamo, assistente numero uno; Matteo LAURI della sezione di Gubbio, assistente numero due; Andrea GIORDANI della sezione di Aprilia, quarto ufficiale (C.A.N. D).

PROBABILI FORMAZIONI JUVE STABIA-FIDELIS ANDRIA.

JUVE STABIA (4-3-3): Barosi; Maggioni, Cinaglia, Caldore, Dell’Orfanello; Scaccabarozzi, Berardocco, Altobelli; Bentivegna, Zigoni, D’Agostino. 

Allenatore: sig. Walter Alfredo Novellino.

FIDELIS ANDRIA (4-3-3): Vandelli; De Franco, Dalmazzi, Borg, Ciotti; Ferreira, Arrigoni, Castellano; Micovschi, Ventola, Bolsius. 

Allenatore: sig. Mirko Cudini.

 

Cudini: “Sensazioni buone. Fidelis Andria in fiducia”

Mirko Cudini, allenatore della Fidelis Andria, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla vigilia del match con la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di mister Cudini sul match tra Juve Stabia e Andria rilasciate a Telesveva sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Le sensazioni sono buone e sono quelle di una squadra in fiducia e conscia delle proprie responsabilità e dell’importanza della gara con la Juve Stabia. Affronteremo la gara con la Juve Stabia nel migliore dei modi. I ragazzi hanno sempre lavorato bene ma quando si viene da una vittoria si lavora molto meglio. 

La Juve Stabia è una squadra di ottimo livello anche se ha fatto forse un campionato al di sotto delle aspettative ma se prende l’inerzia della gara può diventare tutto più difficile. 

Sono tre pedine importante quelle che perdiamo per squalifica (Savini, Paolini e Candellori – ndr -) ma ho a disposizione calciatori che sono abili per sostituirli. Forse ci manca il terzino sinistro con l’assenza di Candellori ma abbiamo provato altre situazioni. 

Arrigoni sta bene, ha lavorato tutta la settimana con noi ed è disponibile. Noi sappiamo la passione della gente di Andria, ce ne aspettiamo tanti a Castellammare. La passione che hanno dimostrato nei confronti nostri va al di là del periodo attuale delle feste pasquali”. 

Pasta con fave e pancetta: la ricetta

Pasta fave e pancetta un saporito primo piatto che abbina la delicatezza delle fave fresche al sapore più intenso e sapido di pancetta rosolata e pecorino romano.

Pasta fave e pancetta: la ricetta

Ingredienti:

– 320g di pasta
– 250g di fave fresche sbucciate
– 150g di pancetta a cubetti
– 1 cipolla
– 1 spicchio d’aglio
– Olio extravergine di oliva
– Sale e pepe q.b.
– Formaggio pecorino grattugiato

Preparazione:

1. In una padella antiaderente far rosolare la pancetta a cubetti a fuoco medio, quindi aggiungere la cipolla tritata e farla stufare.
2. Aggiungere le fave fresche sbucciate, l’aglio tritato e un po’ d’olio extravergine di oliva. Salare, pepare e cuocere a fuoco medio per circa 15 minuti.
3. Nel frattempo, cuocere la pasta in abbondante acqua salata.
4. Scolare la pasta al dente e mantecarla nella padella con le fave e la pancetta per qualche minuto.
5. Servire il piatto con una spolverata di pecorino grattugiato.

Buon appetito!

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