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25-27 Aprile 2023 METEO Castellammare di Stabia e temperature

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25-27 Aprile 2023 METEO Castellammare di Stabia e temperature

Dati geografici Castellammare di Stabia : Lat: 40.72° Lon: 14.49° Alt: 6m s.l.m

 Il Meteo e le temperature

Martedì, 25 aprile

A Castellammare Di Stabia giornata con tempo variabile, con maggiori schiarite durante il pomeriggio, non sono previste piogge.

Durante la giornata la temperatura massima registrata sarà di 17°C, la minima di 13°C, lo zero termico si attesterà a 2877m.

I venti saranno al mattino tesi e proverranno da Ovest-Sudovest, al pomeriggio tesi e proverranno da Ovest-Sudovest.

Mare mosso. Nessuna allerta meteo presente.

Mercoledì, 26 aprile

A Castellammare Di Stabia domani cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata, non sono previste piogge.

Durante la giornata di domani la temperatura massima registrata sarà di 20°C, la minima di 12°C, lo zero termico si attesterà a 2317m.

I venti saranno al mattino moderati e proverranno da Nordest, al pomeriggio moderati e proverranno da Ovest.

Mare mosso. Nessuna allerta meteo presente.

Giovedì, 27 aprile

A Castellammare Di Stabia dopodomani cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata, non sono previste piogge.

Durante la giornata di dopodomani la temperatura massima registrata sarà di 19°C, la minima di 12°C, lo zero termico si attesterà a 2425m.

I venti saranno al mattino deboli e proverranno da Ovest-Sudovest, al pomeriggio moderati e proverranno da Sudovest.

Mare poco mosso. Nessuna allerta meteo presente.

Meteo Castellammare di Stabia 25-27 Aprile 2023

ACCADDE OGGI 25 Aprile: Santi, ricorrenze e cenni storici

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ACCADDE OGGI 25 Aprile è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #25Aprile

ACCADDE OGGI 25  Aprile: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Oggi ricorre: in Italia è la festa della Liberazione: Sandro Pertini proclama lo sciopero generale, Milano, 25 aprile 1945 (ascolta);

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare.
(Piero Calamandrei)

Nati il 25 aprile…
Guglielmo Marconi (1874)
Ella Fitzgerald (1917)
Al Pacino (1940)

e morti…
Leon Battista Alberti (1472)
Torquato Tasso (1595)
Emilio Salgari (1911)

In questo giorno accadde…
1719 – Viene pubblicato il romanzo Robinson Crusoe di Daniel Defoe.
1945 – Italia: con la Liberazione di Torino e Milano dall’occupazione nazi-fascista si compiono i giorni della Repubblica Sociale Italiana. Sandro Pertini proclama lo sciopero generale, Milano, 25 aprile 1945 (ascolta)
1945 – USA: Cinquanta stati fondano a San Francisco (California) le Nazioni Unite.
1990 – Lo Space Shuttle Discovery lancia in orbita il Telescopio Spaziale Hubble.

Oggi ricorre: in Italia è la festa della Liberazione, in Portogallo è l’anniversario della Rivoluzione dei Garofani; la Chiesa cattolica celebra la memoria di san Marco evangelista e di san Pedro de San José de Bethencourt.

Feste e ricorrenze

Nazionali

Australia: ANZAC Day
Egitto: Festa della Liberazione del Sinai
Italia: Anniversario della liberazione d’Italia
Isole Fær Øer: Festa Nazionale della Bandiera
Nuova Zelanda: ANZAC Day
Portogallo: Festa della Libertà (Dia da Liberdade)
Swaziland: Festa Nazionale della Bandiera
Germania: Giornata degli alberi

Religione

Cristianesimo:
Sant’Aniano di Alessandria, vescovo
San Clarenzio di Vienne, vescovo
Sant’Erminio di Lobbes, vescovo e abate
San Febadio di Agen, vescovo
Santa Franca da Vitalta, badessa
San Giovanni Battista Piamarta, sacerdote e fondatore
Santa Hunna, vedova in Alsazia
San Marco evangelista
Sant’Olivo martire
Santi Pasicrate e Valenzio, martiri
San Pedro de San José de Bethencourt, fondatore dell’Ordine dei fratelli di Betlemme
Santo Pasicrate e Valenzio, vescovo e martire
Beato Bonifacio di Valperga, vescovo
Beato Giuseppe Trinità Rangel Montano e due compagni, martiri
Beato Mario Borzaga, sacerdote e martire
Beato Paolo Thoj Xyooj, catechista e martire
Beati Roberto Anderton e Guglielmo Marsden, martiri

Religione romana antica e moderna:
Robigalia
Serapia

Taoismo:
(2011) Festa di Mazu, Dea del mare (chiamata Festa di A-Ma a Macao)

Laiche
Giornata mondiale per la lotta contro la malaria
Giornata Internazionale per la sensibilizzazione sull’alienazione genitoriale

Eventi

387 – Sant’Agostino ed il figlio Adeodato ricevono il battesimo da Sant’Ambrogio
1327 – Viene firmata la pace tra la repubblica di Pisa ed il regno d’Aragona
1507 – Il cartografo Martin Waldseemüller utilizza per la prima volta il nome America per indicare il nuovo continente in una carta del mondo. Il nome deriva dalla versione in latino del navigatore Amerigo Vespucci (Americus Vespucius).
1707 – L’esercito borbone di Filippo d’Angiò sconfigge l’esercito di Carlo d’Austria alla Battaglia di Almansa (Spagna) e il Regno di Valencia è conquistato dal Regno di Castiglia.
1719 – Viene pubblicato in inglese in Inghilterra il romanzo Robinson Crusoe di Daniel Defoe
1792 – Francia: Nicolas J. Pelletier è la prima persona messa a morte con l’utilizzo della ghigliottina
1831 – New York: prima di The Lion of the West, commedia dedicata all’eroe popolare Davy Crockett
1859 – Iniziano i lavori per la creazione del Canale di Suez
1900 – durante la spedizione polare organizzata dal Duca degli Abruzzi, la squadra guidata da Umberto Cagni arriva alla massima latitudine nord (86° 34′), stabilendo un primato assoluto per l’epoca
1916
Irlanda – Rivolta di Pasqua: il Regno Unito dichiara la legge marziale (durerà fino al 29 aprile, cioè fino al termine della rivolta)
Australia e Nuova Zelanda – Viene celebrato per la prima volta l’ANZAC Day in memoria dei caduti di Gallipoli
1926
Reza Kahn viene incoronato Scià dell’Iran con il nome di Reza Khan Pahlavi
Prima assoluta dell’opera lirica Turandot di Giacomo Puccini al Teatro alla Scala di Milano
1932
Viene fondato ufficialmente l’Esercito Popolare di Corea
1945
L’esercito nazifascista si arrende e lascia l’Italia dopo le insurrezioni partigiane a Genova, Milano e Torino, ponendo fine all’occupazione tedesca in Italia: l’evento viene ricordato ogni anno dalla Festa della Liberazione
Seconda guerra mondiale: truppe americane e sovietiche si congiungono sul Fiume Elba, separando la Germania in due
USA: Cinquanta stati fondano a San Francisco (California) le Nazioni Unite
1953 – Sulla rivista Nature compare l’articolo A Structure for Deoxyribose Nucleic Acid di James Dewey Watson (ornitologo) e Francis Harry Compton Crick (fisico), con il quale viene descritta la struttura ad elica del DNA, per il quale riceveranno nel 1962 il premio Nobel per la medicina
1959 – Primo caso di AIDS di cui si ha notizia (l’inizio ufficiale dell’epidemia verrà fissato nella data del 5 giugno 1981)
1961 – Robert Noyce ottiene il primo brevetto per un circuito integrato
1961 – Gli Stati Uniti decretarono l’embargo totale verso Cuba
1969 – Due attentati a Milano che provocano 20 feriti: sono i primi attentati degli anni di piombo
1974 – Portogallo: l’MFA (Movimento das Forças Armadas) composto da ufficiali e truppe dei diversi corpi delle forze armate, occupa militarmente Lisbona e altre città portoghesi dando vita al colpo di stato incruento noto come Rivoluzione dei garofani, che mette fine al regime dittatoriale di Marcelo Caetano
1981 – Giappone: più di cento lavoratori sono esposti alle radiazioni mentre sono in corso operazioni di riparazione di un guasto nell’impianto nucleare di Tsuruga
1982 – Israele completa il suo ritiro dalla Penisola del Sinai dopo gli accordi di Camp David
1983 – Il Pioneer 10 entra nell’orbita del pianeta Plutone
1988 – Israele: John Demjanjuk viene condannato a morte per crimini di guerra commessi durante la seconda guerra mondiale. Conosciuto come Ivan il terribile, era una guardia al Campo di sterminio di Treblinka in Polonia
1990 – Lo Space Shuttle Discovery lancia in orbita il Telescopio Spaziale Hubble
2000 – Korado Korlević scopre l’asteroide n.30237 (nome provvisorio “HY1”)
2005 – L’ultima parte dell’Obelisco di Axum torna da Roma in Etiopia
2015 – In Nepal un terremoto di magnitudo 7,8 causa quasi 8.700 vittime

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ALMANACCO 25 Aprile: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

2023 Festa della liberazione: Castellammare, Medaglia d’Oro al Merito Civile

2023 Festa della liberazione, una festa di tutti gli Italiani: la lotta per la Liberazione nazionale a Castellammare di stabia nell’estate del 1943.

2023 Festa della liberazione: Castellammare, Medaglia d’Oro al Merito Civile

Il 25 aprile si celebra in tutta Italia la Festa della Liberazione, una festa nazionale simbolo della resistenza e della lotta del popolo italiano contro l’oppressione nazista iniziata l’8 settembre del 1943, il giorno in cui fu reso noto l’armistizio di Cassibile.

Perché si festeggia proprio il 25 aprile? Perché in questa data ebbe inizio la ritirata dei tedeschi e dei soldati della Repubblica di Salò da Milano e Torino, dopo lo sfondamento della Linea Gotica ad opera degli Alleati.

Il Re Umberto II a guerra finita emanò un decreto, su proposta del presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, con cui la data del 25 aprile 1946 veniva dichiarata festa nazionale.

Ogni anno, da allora, in tutto il territorio nazionale il 25 aprile si svolgono imponenti celebrazioni pubbliche per commemorare la Liberazione del nostro Paese.

Dove ha avuto inizio questo lungo e doloroso processo nazionale, culminato con la liberazione di Milano il 25 aprile del 1945?

Quando si parla di Liberazione, si pensa subito ai partigiani della “Linea gotica”, alle stragi di Marzabotto, di Sant’Anna di Stazzema o delle Fosse Ardeatine, ignorando che una resistenza all’invasione straniera, col suo tributo di sangue, c’è stata anche nel Sud.

Per molti anni si è pensato che la lotta di liberazione sia stata combattuta solo dalle popolazioni dell’Italia settentrionale, mentre su quelle meridionali gravava il giudizio negativo che avessero in gran parte aspettato inerti l’arrivo degli Alleati.

Da più recenti studi dei vari Istituti Storici della Resistenza, grazie anche alla scoperta di documenti che fino a pochi anni fa erano stati volutamente nascosti, si è scoperto che non è stato così.

Una delle pagine più tristi della nostra storia è stata esaminata in una nuova ottica, evidenziando come la resistenza contro l’invasore sia nata proprio nel Meridione e come la gente del Sud, esasperata dai soprusi nazisti, abbia impugnato le armi già nel 1943, sacrificando la vita per la pace, la giustizia e la libertà.

La lotta di liberazione del Mezzogiorno si svolse nell’estate del 1943 e culminò nelle cosiddette “Quattro giornate di Napoli” dal 28 al 30 settembre dello stesso anno, quando la popolazione, ribellandosi all’occupazione nazista, si liberò da sola prima dell’arrivo degli Alleati.

Diversi giorni prima delle “Quattro giornate”di Napoli, la città di Castellammare di Stabia, all’epoca importante polo industriale della provincia partenopea, aveva già preso le armi per difendere le sue industrie e la sua gente dalla violenza nazista.

Nei venti giorni che precedettero l’arrivo degli Alleati (29 settembre 1943), i cittadini di questa operosa città campana, come testimoniano numerosi studi, furono tra i primi a cadere vittima della barbarie nazista.

Per Castellammare di Stabia i giorni tra l’1 e il 30 settembre del 1943, furono tra i più tragici della sua storia con ben 32 morti, 16 feriti ed oltre 2000 deportati nei campi di concentramento di Germania, Austria e Polonia.

I primi segni della Resistenza stabiese all’invasore tedesco si ebbero già dal Primo settembre del 1943 (l’Armistizio di Cassibile con le forze alleate anglo-americane sarà reso noto solo l’8 settembre successivo, con tutte le tragiche conseguenze che ne derivarono).

Con una manifestazione di piazza, il Primo settembre 1943, circa mille operai dell’Avis Meccanica sfilarono in corteo per le strade del centro, chiedendo “pace e pane”.

Alla manifestazione erano presenti anche molte donne e ragazzi, ma furono dispersi con i lacrimogeni e vi furono alcuni feriti e 80 arresti.

I prigionieri furono liberati dal Carcere circondariale di Salita S. Giacomo dopo 17 giorni, con un tumulto popolare, organizzato dalle donne stabiesi, salvandoli così dalle deportazioni nei campi di concentramento.

La data più tragica per la cittadinanza fu l’11 settembre, perché persero la vita valorosi civili stabiesi e marinai della Regia Marina, nel vano tentativo di difendere i Cantieri Navali e le navi ancorate nel porto dalla furia distruttrice dei nazisti.

I soldati tedeschi tentarono di entrare nei cantieri per distruggere i macchinari e far saltare le navi, ma furono fermati dal fuoco dei marinai agli ordini del comandante Domenico Baffigo.

Alcuni valorosi stabiesi, che cercarono di fermare l’avanzata del nemico, si unirono ai combattimenti. La parola d’ordine era quella di salvare i Cantieri Navali ad ogni costo.

A Piazza Quartuccio cominciò la guerriglia urbana.

Una bomba a mano lanciata dal tetto di un palazzo centrò in pieno una camionetta tedesca e tutti, civili e i militari, iniziarono a sparare, da Piazza ferrovia a Piazza Quartuccio e a Via Gesù, con perdite da entrambe le parti.

Anche nei pressi dell’Avis e dei CMI e nelle azioni di guerriglia si ebbero degli scontri, e tra i civili persero la vita il meccanico Agostino Circiello e l’operaio dei Cantieri Navali Santolo Contaldo, eroici cittadini stabiesi.

I pochi marinai nei Cantieri Navali, intanto resistevano alla soverchiante forza nemica, ma i nazisti li catturarono con l’inganno: alzando bandiera bianca e chiedendo di parlamentare, dissero loro che, se i marinai italiani avessero cessato le ostilità, i Cantieri Navali sarebbero stati risparmiati, ma purtroppo ciò non avvenne.

Il Comandante Domenico Baffigo, fidando nelle tradizioni militari, uscì dalle mura dei Cantieri per trattare col nemico, ma i tedeschi, venendo meno alla parola data, lo catturarono.

L’eroico comandante fu fucilato insieme ai tenenti Francesco Bottino ed Ugo Molino e al marinaio stabiese Vincenzo De Simone nei giorni successivi, non si sa precisamente dove, forse a Napoli.

Altri marinai furono brutalmente giustiziati sul posto ma non ne conosciamo i nomi.

Nei giorni seguenti, i Cantieri Navali vennero purtroppo distrutti e le navi affondate.

Sorte analoga ebbero tutte le altre industrie stabiesi:

  1. la Cirio,
  2. l’Avis,
  3. il Cmi,
  4. l’Oleificio Gaslini,
  5. la Voiello e gli altri pastifici,

che dal 26 al 28 settembre vennero bruciati e saccheggiati.

In quei tragici giorni, dal 21 al 28 settembre, furono deportati inoltre circa 2000 uomini tra i 18 e i 45 anni e, finita la guerra, soltanto 627 di essi fecero richiesta per ottenere i benefici pensionistici, gli altri morirono di stenti nei campi di concentramento.

Il 28 settembre le armate tedesche finalmente si ritirarono, lasciandosi alle spalle “terra bruciata” e una scia di morti innocenti: otto furono i civili uccisi per rappresaglia, tra cui un bambino, a Largo Pozzano alla periferia della città, il 21 o il 22 settembre.

A Largo Pozzano furono fucilati:

  1. Gaetano Aprea di anni 31,
  2. Vincenzo Curcio di anni 34,
  3. Antonio Gianniello o Giannullo,
  4. Liberata Infante,
  5. Pietro Longobardi di anni 25,
  6. Umberto Palatucci di anni 8,
  7. Vincenzo Pennarola di anni 44,
  8. Luigi Santaniello di anni 21.

Altri due stabiesi furono uccisi dai nazisti il 30 settembre e il Primo ottobre nei dintorni di Castellammare.

Successivamente altri cittadini stabiesi furono uccisi dai tedeschi per rappresaglia o in combattimento nei comuni vicini o in varie località d’Italia.

Tra essi ricordiamo:

 Manfredi Talamo, tenente colonnello dell’Arma dei Carabinieri, nato a Castellammare di Stabia il 2 gennaio 1895 e trucidato con altri 334 civili o militari nell’eccidio delle Fosse Ardeatine a Roma, il 24 marzo del 1944.

 Renato Rajola, cittadino stabiese nato nel 1916, comandante partigiano in Emilia Romagna, che fu fucilato dai tedeschi in provincia di Piacenza nel 1944.

 Attilio Uvale, partigiano stabiese di 23 anni, fucilato a Firenze con altre undici persone.

 La famiglia stabiese composta da De Martino Antonio di anni 41, De Martino Ciro anni di anni 3, De Martino Luigi di anni 24, Paone Maria di anni 32, tra le 393 vittime della strage nazista a Sant’Anna di Stazzema il 12 agosto del 1944.

I Rangers della 5°armata neozelandese, comandati dal generale Mark Clark, entrarono nella città soltanto il 29 settembre, dopo la partenza delle truppe naziste, dispensando sorrisi e generi alimentari.

Le truppe alleate erano sbarcate a Salerno il 9 settembre ma, stanziate ad Agerola, aspettarono che i tedeschi si ritirassero, abbandonando Castellammare e i Paesi limitrofi al loro triste destino.

Alla città di Castellammare di Stabia, per i tragici eventi del settembre 1943, dall’ex presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi fu conferita nel 2006 la Medaglia d’Oro al Merito Civile, orgoglio e vanto di tutti gli stabiesi, con la seguente motivazione:

    • “Importante centro del Mezzogiorno, all’indomani dell’armistizio, fu oggetto della violenta reazione delle truppe tedesche, che, in ritirata verso il Nord, misero in pratica la strategia della terra bruciata, distruggendo il Cantiere Navale simbolo della città, altamente difeso dai militari del locale presidio e gli altri stabilimenti industriali.
      Contribuì alla guerra di liberazione, con la costituzione spontanea dei primi nuclei partigiani, subendo deportazioni e feroci rappresaglie, che provocarono la morte di numerosi concittadini. 1943, 1945, Castellammare di Stabia.”

Castellammare di Stabia è stata dunque tra le prime città del Sud a sperimentare la ferocia nazista dopo l’armistizio di Cassibile, tra le prime a ribellarsi e ad iniziare la lotta per la Liberazione nazionale.

Ai caduti stabiesi per la libertà va tutto il nostro rispetto e la nostra riconoscenza.

Adelaide Cesarano

Eventi

Juve Stabia, Under 15 ai playoff nazionali dopo la vittoria di Latina

Juve Stabia, a gonfie vele il settore giovanile: vittorie per Under 17 e Under 15 che approda ai playoff nazionali.

Si è giocata la diciottesima giornata del Campionato Nazionale Under 15 di Serie C. La sfida tra Latina e Juve Stabia è terminata con il risultato di 1-3 per la Juve Stabia. Con questo risultato, le Vespette disputeranno i playoff di categoria!

IL TABELLINO DEL MATCH DI UNDER 15 LATINA-JUVE STABIA 1-3.

LATINA – Filice, Manfredonio M. (Pannozzo), Chittaro, Manfredonio P., Balletta, Covone, Sellitti (Carbone), Pepe, Cascone, De Negri, Sarmiento. A disp. Brunzo, Saraceni, Fanfoni. All: Antonio Verardi.

JUVE STABIA – Di Lauro, D’Angelo (29’st De Simone), Di Domenico, Petrlic, Avvisato, Amelio, Palermo (24’st Calabrese), Primicerio, Soprano, Grilli, Balzano F. A disp. Ardolino, Minucci, Tufano, Cepollaro, Sedile, Cerulo, Calizio. All: Vincenzo Di Pasquale.

GOL – 32’pt Soprano (JS), 8’st Manfredonio P. (L), 15’st Palermo (JS), 42’st Calabrese (JS).

AMMONIZIONI – Amelio (JS), De Negri (L), Brunzo (L).

ESPULSIONI – Filice (L).

Under 15 della Juve Stabia che approda quindi ai playoff nazionali in un campionato che prevede l’accesso solo alla prima e seconda classificate dei 6 gironi, più le migliori 3 terze.

Juve Stabia quindi tra le migliori 16 d’italia, nella Top 16 restano fuori club di primo ordine tra le quali società del calibro di Catanzaro, Crotone, Pescara, Reggiana, Vicenza, Padova, Pordenone, con budget ovviamente enormi.

Ancora una volta il campo e soprattutto i risultati sotto gli occhi di tutti premiano il grandissimo lavoro del responsabile Saby Mainolfi e del direttore Roberto Amodio

Con ogni probabilità la Juve Stabia Under 15 pescherà il Siena agli Ottavi di Finale con doppia sfida, la prima in casa il 7 Maggio e il ritorno il 14 Maggio (il tutto dovrà essere ufficializzato dalla Figc ). In caso di parità non si disputano i supplementari e, per miglior punteggio nella stagione regolare, passerebbe il Siena.

Giova ricordare che dal 2016 la Juve Stabia è sempre presente almeno con una squadra ai Playoff Nazionali. L’anno scorso con la Primavera, l’Under 15 e l’Under 17. Quest’anno con la Primavera, eliminata solo in semifinale dei Playoff nazionali dal Bari, e ora con l’Under 15 che, ripetiamo, dovrebbe vedersela col Siena negli Ottavi di Finale.

Al Campo Sportivo Ex Fulgorcavi di Latina si è giocata anche la diciottesima giornata del Campionato Nazionale Under 17 di Serie C. La sfida tra Latina e Juve Stabia è terminata con il risultato di 0-1.

IL TABELLINO DEL MATCH DEL CAMPIONATO UNDER 17 TRA LATINA E JUVE STABIA.

LATINA – Vona, La Penna, Pelone, Zorzetto (22′ st. Di Matteo), Nanni, D’Auria, Baldari (22′ st. Di Leo), Granata (33′ st. Caronti), Addessi, Mauti, Costa (37′ st. Rufini). A disp. Cerilli, Darrini, Giudici, Caronti, Di Matteo, Mauti, Rufini, Ferrara, Di Leo.

JUVE STABIA – Piccolo, Monaco, Gargiulo (20′ st. Avolio), Esposito S., D’Alterio, Trotta (14′ st. Amato), Cirillo (23′ st. Romano), Troiano, Vitiello (1’st. Elefante), Giustino (23′ st. Esposito A.), Schettino. A disp. Simeoli, Avolio, Romano, Elefante, Amato, Cerbone, Avino, Esposito A.. All: Michele Sacco.

GOL – 38′ pt. Giustino (JS).

AMMONIZIONI – Nanni (L), Mauti (L), Di Leo (L), Esposito S. (JS), Avolio (JS), Amato (JS), Avino (JS).

ESPULSIONI – Nanni (L).

 

Juve Stabia – A. Cerignola (2-2). Le foto dei calciatori e del pubblico presente al Menti

Guarda le foto di Juve Stabia – Audace Cerignola realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci raccontano così del pareggio delle Vespe allenate da Mister Walter Novellino con i ragazzi di Mister Michele Pazienza allo stadio Menti di Castellammare di Stabia.

La Juve Stabia nonostante non sia riuscita a superare gli avversari riesce a qualificarsi per gli spareggi promozione grazie ad una combinazione di risultati che le permette di beneficiare di una migliore classifica avulsa con Giugliano e Taranto.

Nell’ultimo turno il Giugliano perde a Crotone e resta a 46 punti mentre il Taranto non riesce a superare tra le mura amiche il Messina.

La classifica avulsa recita: Juve Stabia 7 punti, Taranto 6 punti, Giugliano 2 punti.

Queste sono le foto di Juve Stabia – Audace Cerignola

IL TABELLINO DELLA GARA

JUVE STABIA – Barosi, Maggioni, Vimercati, Caldore, Dell’Orfanello, Gerbo (8’st Carbone), Altobelli, Scaccabarozzi (35’st Maselli), Silipo (17’st D’Agostino), Pandolfi, Ricci (17’st Rosa)

A disp. Esposito, Cinaglia, Ceccarini, Saviano, Aprea, Picardi

All: Walter Novellino

AUDACE CERIGNOLA – Saracco; Ligi, Allegrini (41’st Giofrè), Capomaggio; Coccia (17’st Achik), Langella, Bianco (30’pt D’Ausilio), Sainz-Maza (17’st Ruggiero), Russo, D’Andrea (17’st Samele), Malcore

A disp. Fares, Trezza, Olivera, Inguscio, Montini, Mengani, Righetti, Tascone, Blondett

All: Michele Pazienza

ARBITRO: Gemelli di Messina (Cecchi – Jorgji; IV Giordano)

RETI: 12’pt Silipo (JS), 22’pt Caldore (JS), 49’pt Capomaggio (AC), 43’st Malcore (AC)

AMMONIZIONI: Capomaggio (AC), Novellino (JS), Langella (AC), Caldore (JS), Altobelli (JS)

Recupero: 3’pt, 5’st

Angoli: 4-4

ESPULSIONI: Ciro Ferrara (JS), Pazienza (AC)

Le azioni salienti:

PRIMO TEMPO

12° GOL DELLA JUVE STABIA: Dell’Orfanello cross perfetto dalla fascia sinistra per l’accorrente Silipo che al volo con un perfetto destro beffa Saracco con un tiro che diventa un pallonetto imparabile.

22° GOL DELLA JUVE STABIA: da azione di angolo battuto dalla sinistra da Scaccabarozzi interviene in spaccata Caldore che mette la sfera sul secondo palo.

50° Gol del Cerignola su grandissimo tiro di Capomaggio dai 30 metri.

SECONDO TEMPO

43° Pareggio del Cerignola: iniziativa di Achik sulla sinistra e cross al centro dell’area di rigore dove Altobelli non riesce a rinviare, interviene Malcore e sigla il gol del pareggio.

Scala abbatte l’Atletico Uri: Sorrento ancora di misura

Seconda vittoria consecutiva per 1 a 0 dei rossoneri, stavolta in terra sarda. E la vetta ora è ad un solo punto.

È tutta una questione di misure, di lunghezze striminzite. “Corto muso”, come direbbe qualcuno. Non belli, ma efficaci ed essenziali. Arrivare un po’ più avanti dell’avversario, quel tanto che basta per guadagnarsi la gloria. Un mantra perfettamente incarnato dal Sorrento in questo finale di stagione. Sul campo dell’Atletico Uri i costieri conquistano per la seconda volta di fila i tre punti grazie ad un 1 a 0 (0 a 1 ad esser precisi).

Gara fotocopia rispetto a quanto accaduto col Cassino una settimana fa, allo stadio Italia. A cambiare sono marcatore e minuto: Scala sostituisce La Monica, timbra il cartellino al 5’, e il gioco è fatto. Dopo ci sono solo chilometri di corsa macinati, tanto cuore e qualche palla gol non sfruttata a dovere. Ma basta per sognare ancora, ringraziando intanto la Lupa Frascati che frena la Paganese sull’1 a 1. La distanza tra azzurrostellati e rossoneri si assottiglia di nuovo, un solo punto ora separa le due squadre. A centottanta minuti alla fine dei giochi servirà forse il fotofinish per decretare la promozione nel girone G. Corto muso.

ATLETICO URI-SORRENTO: la cronaca

1° TEMPO

La trentaduesima giornata porta i costieri al “Martinez” di Uri, per affrontare il team giallorosso, in piena lotta per la salvezza diretta e reduce da risultati piuttosto altalenanti, ma sempre assai temibile. Rispetto al match contro il Cassino, Maiuri riconferma tutti tranne Erradi, sostituito a centrocampo da Cuccurullo.

Bastano cinque minuti e il Sorrento va immediatamente in vantaggio. Bella combinazione tra Petito, Herrera e Scala, che riceve la sponda dal panamense e, dopo esser stato murato, ribadisce a rete infilando la sfera all’incrocio. Quarto gol del classe 2002, che risulterà decisivo per le sorti della partita.

I padroni di casa si fanno pericolosi su calcio piazzato, poi al 16’ c’è la grande occasione per Demarcus, propiziato dallo svarione di Cacace, che serve però in diagonale una facile parata a Del Sorbo. Intanto il Sorrento recrimina per un fallo da rigore, non concesso, prima di rifarsi pericoloso al 24’ con il tacco di Badje per Petito che colpisce poi Gargliardi da buona posizione.

Sul fronte opposto Polletta manda di poco alto di testa, ancora su calcio da fermo. Al 28’ nuova palla gol dei rossoneri, Badje prende in pieno il portiere dei sardi da due passi e palla in angolo. Sul corner Cacace gonfia la rete dopo una mischia in area, in cui l’arbitro intravede un fallo in attacco: gol quindi annullato. L’Uri non si dà per vinto, ma le manovre offensive si rivelano sterili. Sono molto ispirati gli ospiti, che quasi allo scadere del primo tempo sprecano con Cuccurullo: il centrocampista manda di poco a lato sugli sviluppi della punizione battuta da Herrera.

2° TEMPO

La partita continua ad essere frizzante e divertente nella ripresa. L’Uri prova a pareggiare i conti al 56’, Fada pesca l’incornata di Demarcus su cui è provvidenziale il salvataggio con la gamba di Cacace. Prosegue il botta e risposta al 63’, La Monica fa la barba al palo di testa e sfiora un prezioso raddoppio.

I rossoneri escono indenni dal successivo quarto d’ora di sfuriata dei sardi, che trovano ancora in Demarcus la principale bocca di fuoco e lamentano anche un paio di contatti dubbi in area di rigore. I giallorossi sono però sfortunati, mancando di precisione. Arrivati al primo dei sei minuti di recupero è Masia a divorarsi la rete del pareggio con il destro che quasi fredda un Del Sorbo immobile: la palla però termina sul fondo.

Nulla di fatto quindi per gli uomini di mister Paba. È piuttosto il Sorrento che tre minuti dopo potrebbe anche allargare la forbice di vantaggio, ma Erradi non riesce a ribadire a porta vuota, con una non facile sforbiciata, la respinta di Gagliardi sul precedente cross di Carotenuto. Alla fine sono i campani a spuntarla, con tanta sofferenza ma tutto sommato con un certo merito.

TABELLINO

ATLETICO URI vs SORRENTO 0-1

ATLETICO URI (3-4-1-2): Gagliardi; Congiu, Fadda (76’ Masia), Jah; Ravot (71’ Samb), Loru, Melis (63’ Scanu A.), Polletta (46’ Scanu L.); Fiorelli (46’ Fusco); Demarcus, Aloia. A disposizione: Atzeni, Fancellu, Piga, Di Paolo. Allenatore: Massimiliano Paba

SORRENTO (4-3-3): Del Sorbo; Todisco G., Cacace, Fusco, Todisco F.; La Monica (77’ Carotenuto), Herrera (70’ Erradi), Cuccurullo; Badje (79’ Simonetti), Petito (84’ Bisceglia), Scala (90’ Gaetani). A disposizione: Cervellera, Tufano, Maresca, Gargiulo. Allenatore: Vincenzo Maiuri

Marcatori: 5’ Scala

Arbitro: Nicolò Rodigari di Bergamo

Assistenti: Massimiliano Cirillo di Roma 1 e Davide Fabrizi di Frosinone

Ammoniti: Loru, Ravot, Melis, Jah, Masia, Scanu (U); Badje, Cacace, Del Sorbo (S)

Recuperi: 2’ pt, 6’ st

Scafati nel segno di Logan: espugnata Verona 78-86

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La Givova conquista un pezzo importante di salvezza all’ASGM Forum guidata dal “professore”, che raggiunge anche le 600 triple segnate in massima serie.

Vince e convince la Givova Scafati, che fa suo 78-86 il match salvezza dell’ASGM Forum contro i padroni di casa della Tezenis Verona, compiendo un passo fondamentale verso la permanenza in serie A. Merito di una prestazione sopra le righe, soprattutto nelle percentuali realizzative da tre punti (60% contro 30,4%), che ha visto esaltarsi il quarantenne David Logan, autore di una prestazione funambolica: in 25 minuti in campo, 31 punti, con 66,7% da due, 75% da tre, 2 assist e 29 di valutazione.

Il “professore”, oltre ad aver avuto il merito di tenere a debita distanza gli avversari, ha festeggiato un traguardo storico importante, raggiungendo quota 600 triple in carriera in massima serie. Ai veronesi non è bastato il dominio sotto i tabelloni (46 rimbalzi contro 31), ma va dato loro il merito di averci creduto sempre, fino al suono della sirena conclusiva e di aver provato in tutti i modi di rimettere in piedi una partita che già nella prima parte sembrava fortemente compromessa.

Scafati corsara a Pesaro: 79-86 e salvezza più vicina

TEZENIS VERONA vs GIVOVA SCAFATI: la cronaca del match 

1° QUARTO

La sfida sorride ai salernitani sin dalla palla a due: Pinkins e Okoye realizzano le triple del 0-6 al 3’. Cappelletti, Langevine e Anderson rimettono subito la Tezenis in partita (7-8 al 5’), ma Okoye è in serata di grazia e punisce la difesa di casa a suon di triple, conducendo la Givova avanti 11-19 al 7’. Da qui a fine periodo, la sfida scorre via equilibrata con botta e risposta su entrambe le parti del campo e con Scafati brava a conservare il vantaggio, chiudendo avanti 18-27 la prima frazione.

2° QUARTO

I campani dimostrano di essere in palla anche nel secondo quarto, difendendo con ordine e scegliendo le migliori soluzioni offensive possibili, con Logan sugli scudi, autore di otto punti di fila (18-35 al 13’), che costringono coach Ramagli al time-out. I suoi ragazzi faticano a ridurre le distanze, ma sono aiutati dal terzo fallo di Rossato al 15’, richiamato subito in panchina. Ogni tentativo di Anderson e soci si infrange contro il muro scafatese, che trova in Logan un fromboliere inarrestabile, capace di trascinare i suoi fino al 28-49 al 17’. Nel finale di tempo, è Simon a riaccendere le speranze degli scaligeri, che vanno al riposo sotto 36-53.

3° QUARTO

Cambiano i canestri d’accatto ma non muta la percentuale realizzativa dalla lunga distanza di Okoye e compagni, che conservano un ampio margine di vantaggio (42-63 al 24’). Poi però Langevine e Cappelletti si ergono a protagonisti e ce la mettono tutta per provare a riaprire i giochi (48-63 al 26’), approfittando di qualche palla persa di troppo degli avversari. I viaggianti, messi sotto pressione dagli avversari, perdono confidenza con il canestro, mentre i locali, trascinati dal calore del pubblico amico e dai canestri di Simon, chiudono sotto 56-66 il terzo quarto.

4° QUARTO

Johnson è in gran forma e mette un importante mattoncino verso la riapertura della sfida (61-66 al 32’). Ma Logan cala il silenzio sull’AGSM Forum, ampliando nuovamente il divario (63-72 al 33’) e tenendo l’avversario a debita distanza (66-75 al 35’), grazie alla mano calda ed alle percentuali realizzative elevatissime dalla lunga distanza. Dando fondo a tutte le proprie energie, Verona prova a tenere viva la contesa, ma gli uomini di Sacripanti riescono a conservare un discreto margine di vantaggio (69-78 al 38’), con il solito Logan ispiratissimo (71-81 al 39’), che con una prestazione da incorniciare mette il punto esclamativo sulla sfida, che termina 78-86.

TABELLINO

TEZENIS VERONA 78 – 86 GIVOVA SCAFATI

TEZENIS VERONA: Cappelletti 16, Langevine 12, Simon 14, Ferrari n. e., Casarin 1, Johnson 17, Bortolani 3, Davis 7, Pini, Anderson 5, Udom, Sanders 3. Allenatore: Ramagli Alessandro. Assistenti Allenatori: Andrea Bonacina, Stefano Gallea.

GIVOVA SCAFATI: Stone 4, Okoye 21, Imade n. e., Mian n. e., Hannah 10, Pinkins 8, De Laurentiis 2, Rossato, Imbrò 2, Thompson 8, Tchintcharauli n. e., Logan 31. Allenatore: Sacripanti Stefano. Assistenti Allenatori: Ciarpella Marco, Mazzalupi Emanuele.

ARBITRI: Paternicò Carmelo di Piazza Armerina (En), Borgioni Denny di Roma, Catani Marco di Pescara.

NOTE: Parziali: 18-27; 18-26; 20-13; 22-20. Falli: Verona 18; Scafati 18. Usciti per cinque falli: Stone. Tiri dal campo: Verona 26/70 (37,1%); Scafati 29/59 (49,1%). Da due: Verona 19/47 (40,4%); Scafati 11/29 (37,9%). Da tre: Verona 7/23 (30,4%); Scafati 18/30 (60,0%). Tiri liberi: Verona 19/24 (79,2%); Scafati 10/14 (71,4%). Rimbalzi: Verona 46 (22 off.; 24 dif.); Scafati 31 (8 off.; 23 dif.). Assist: Verona 13; Scafati 18. Palle perse: Verona 15; Scafati 16. Palle recuperate: Verona 13; Scafati 8. Stoppate: Verona 2; Scafati 4.

Raspadori come Koulibaly 5 anni fa. Juve al tappeto al fotofinish, Napoli vede il traguardo

Il nostro editoriale sul Napoli inizia con una considerazione storica: A Torino contro la Juventus Jack come Kouli 5 anni fa, ma stavolta nessun albergo scucirà dal petto azzurro il Tricolore. Juve al tappeto al fotofinish, Napoli vede il traguardo.

Il Napoli espugna lo Juventus Stadium con un gran goal di Jack Raspadori al minuto 93.

Una vittoria assai simile, per tanti versi, a quella con cui gli azzurri, col medesimo risultato, batterono i rivali bianconeri a domicilio nel 2018.

Quasi nello stesso giorno, peraltro.

Era il 22 di Aprile, al tempo. Accade nella serata del 23 Aprile, quest’anno. E con lo stesso allenatore tra le fila bianconere: Max Allegri.

Che 5 anni fa se la cavò di lusso, riuscendo a respingere l’assalto degli uomini di Maurizio Sarri con più ombre che luci e che, ad un lustro di distanza, deve chinarsi mestamente al Napoli più strabordante della sua storia.

Stavolta non ci sono fantasmi che tengano.

Le tenebre, quelle, sono quasi tutte state vinte dal faro straripante che Luciano Spalletti e soci hanno cosparso sul cielo del Vesuvio.

Manca poco, forse pochissimo.

Non è solo il suggello ad un’annata strepitosa: a noi piace pensare sia pure la divina vendetta per gli uomini del 2018.

Sfottuti, dall’Italia intera, che fingendo di non capire parlava di campionato perso in albergo, voltando la testa dall’altra parte.

E’ anche per voi questa notte da sogno.

E’ per i napoletani che non hanno mai smesso di sperare nel Tricolore, anche nei momenti più bui.

Per quelli che questi giorni mai avrebbero pensato di vivere o mai più di rivivere.

E anche per quelli che questi giorni non potranno vedere, perché trasposti nella dimensione extra-terrena.

E’ per chi ha rigato di lacrime amare gli occhi nei tempi duri.

E’ per chi è stato l’artefice di un Napoli da orgasmo: prima di tutto il suo Presidente, con pregi e difetti.

E con lui gli uomini che lo hanno affiancato: in campo, fuori dal campo, sulle panchine e sulle scrivanie.

Juventus-Napoli è gara dal copione chiaro già in avvio: gli azzurri dominano sul possesso palla e controllano il gioco, i bianconeri serrano i ranghi e tentano l’offensiva di rimessa.

Da una di queste, scaturisce il primo tiro in porta della partita: opera di Cuadrado, il cui mancino dal limite è respinto dalle nocche di Meret, quando sono trascorsi 10 minuti di match.

Ammonito, al 23esimo, Locatelli per aver fermato una sgasata di un vivace Ndombelè, così come pure Rabiot al 40esimo per fallo su Anguissa.

Ne vien fuori un primo tempo comunque gradevole, nel quale non ci si annoia, sebbene manchino limpide palle goal da ambo le parti.

Spesso, anche per via di imprecisioni decisive proprio sul punto di effettuare l’imbucata giusta, come capita qualche volta a Lozano e Ndombelè, per gli uomini di Spalletti e a Rabiot e Kostic per quelli di Allegri.

Dopo 2 minuti di recupero concessi, pare inevitabile che la prima frazione debba concludersi sul risultato di 0-0.

Il secondo tempo vede riproporsi lo stesso leitmotiv che ha caratterizzato il primo: il Napoli propone calcio, la Juve costruisce il proprio nel tentativo di distruggere quello altrui e di tentare il ribaltone in contropiede.

Agli azzurri pare mancare sempre l’ultima giocata, quella illuminante che possa sbloccare il risultato.

La Juve, dal canto suo, è tutta densa e compatta ed aziona le proprie ali quando può per far ossigenare gli uomini di fatica.

Kostic a sinistra e Cuadrado a destra sono due clienti sempre scomodi nell’uno contro uno, mentre Kvara e Osi paiono non riuscire a trovare la combinazione ideale per tentare il colpaccio.

Al 61esimo, Allegri mischia le carte: Di Maria e Chiesa vanno dentro per Miretti e Kostic. Cinque minuti più tardi, dalla panchina si alza Fagioli, che rinviene un propositivo Soule.

Cambia anche Spalletti al 67esimo: Elmas e Zielinski sostituiscono Ndombelè e Lozano. Al 70esimo, la Capolista sfiora il vantaggio: Elmas e Di Lorenzo duettano sublimemente in area juventina, la sfera arriva ad Osihmen che la calcia verso la porta cogliendo una deviazione e un susseguente palo.

Victor ancora, sul corner successivo, stacca di testa più in alto di tutti a centro-area ma indirizza la sfera troppo centralmente e Szczesny non ha problemi nella presa.

Tremano gli azzurri all’81esimo, quando la sfera arriva a Milik appena fuori l’ingresso dell’area azzurra: il mancino del polacco sfila a lato, il Napoli aveva perso palla su costruzione dal basso.

Due minuti più tardi, i padroni di casa vanno in goal con Di Maria: palla recuperata a limite dell’area bianconera e subito azionato con lancio lungo El Fideo che, giunto in area a seguito di uno contro uno con Juan Jesus, calcia di mancino e lo trafigge.

Colpo di scena dopo appena 1 minuto: il VAR richiama Fabbri che nota giustamente un fallo di Milik su Lobotka ad inizio azione ed annulla il goal dell’argentino.

Nulla di fatto, si resta sullo 0-0. Ammonito all’86 pure Fagioli, così come pure il giallo arriverà ancora per Di Maria all’89esimo e Anguissa al 98esimo. Max Allegri getta nella mischia pure Vlahovic, che fa sedere Milik al 90esimo.

Luciano Spalletti, all’86esimo, opera quello che sarà il cambio del destino: Jack Raspadori entra al posto di Kvara.

E sarà decisivo di lì a una manciata di minuti. Fabbri, direttore di gara, concede 6 minuti di recupero, nell’economia di una partita che sembra scivolare inesorabilmente verso il pareggio finale.

Al 91esimo, il neo entrato Vlahovic mette in rete un assist giuntogli da Chiesa, che però prima s’era trascinato palla oltre il fondo: rete inutile e giustamente annullata.

Il minuto 93 è quello dell’ascesa al Paradiso. Zielinski al limite dell’area bianconera gestisce il possesso e serve a destra per Elmas, il cui cross è una pennellata per il mancino al volo di Jack Raspadori, che buca le mani a Szczęsny.

E’ 1-0 per gli azzurri, lo spicchio dei tifosi ospiti esplode, la panchina si riversa tutta in campo, gli uomini di Spalletti sono in visibilio.

La Juve non ha più tempo per abbozzare una rimonta e deve piegare il ginocchio alla Capolista, che stavolta pare proprio essersene andata per davvero, più lontano che può.

Sabato 29 c’è la Salernitana al Maradona: un successo partenopeo, qualora fosse seguito da una non vittoria della Lazio a San Siro contro l’Inter, equivarrebbe a Scudetto aritmetico.

Vogliamo abbracciarti presto, amico tanto agognato.

Non ti si vede da troppo da queste parti. E per omaggiarti come meriti, canteremo per te i versi di una poesia di Alda Merini, che s’intitola – manco a farlo apposta – “Ti aspetto”:

Ti aspetto e ogni giorno

mi spengo poco per volta

e ho dimenticato il tuo volto.

Mi chiedono se la mia disperazione

sia pari alla tua assenza

no, è qualcosa di più:

è un gesto di morte fissa

che non ti so regalare”.

EDITORIALE Juve Stabia – Cerignola: Il sogno continua, le Vespe vanno ai play off

EDITORIALE: Finisce con un pareggio Juve Stabia – Cerignola, ma per una serie fortunata di risultati, le Vespe si qualificano ai playoff.

Ironia della sorte l’avversario del primo turno sarà proprio il Cerignola.

Assoluti protagonisti di una partita dal gusto di un semplice pareggio ma con un retrogusto da playoff le Vespe mettono in campo tanto ardore da smentire la sensazione, nata nella mente, di appagamento dopo la conquista della salvezza matematica.

Tutti, nessuno escluso, hanno dimostrato tecnica, tattica e quella voglia di non mollare richiesta dalla piazza sin dall’inizio della stagione.

Calciatori come Gerbo, Dell’Orfanello, Altobelli e Scaccabarozzi hanno fatto la differenza per proseguire il sogno dei playoff, tanto desiderati da Mister Novellino, ed oggi voluti anche dalla squadra.

Perché come dichiarato dallo stesso tecnico stabiese, sognare non è proibito, non fa male, è gratuito ed allunga la vita e a volte un Campionato.

E i vincitori sono proprio dei sognatori che non si sono arresi.

La piazza di Castellammare ha conquistato i playoff.

E poco importa se a finitura di stagione, non è mai troppo tardi.

Il racconto in breve di Juve Stabia – Audace Cerignola

Finisce con un pareggio Juve Stabia-Cerignola, ma per una serie fortunata di risultati, le vespe si aggiudicano la qualifica ai playoff. Gareggeranno domenica proprio contro il Cerignola.

Il racconto in breve della gara

Un primo tempo di assoluto valore con due strepitosi goal, Silipo e Caldore gli autori.

Sul finale della prima frazione anche il Cerignola realizza la rete che accorcia le distanze.

Nel secondo tempo le vespe appaiono meno grintose. Probabilmente la stanchezza di una lotta senza tregua è prevalsa.

Il tecnico stabiese usufruisce di tutti i cambi a sua disposizione per apportare vento di freschezza.

Il Cerignola prende il possesso del centrocampo e la Juve Stabia, in qualche ripartenza, spreca anche occasioni importanti.

Nel corso del match fioccano provvedimenti disciplinari: non poche saranno le ammonizioni e due saranno le espulsioni: Ciro Ferrara per lo staff tecnico gialloblù e Mister Pazienza per i pugliesi.

Al 43’ il Cerignola realizza la rete del pareggio dopo una carambola in area.

A fine partita tutto il pubblico è con il fiato sospeso prima di liberare la propria gioia: con una serie di risultati favorevoli alle Vespe, nonostante il pareggio, la qualificazione ai playoff è cosa fatta!

La piazza esplode, insieme ai calciatori. Forse Mister Novellino aveva ragione: la Juve Stabia, con una direzione tattica più acuta, avrebbe potuto raggiungere grandi obiettivi!

EDITORIALE Juve Stabia – Cerignola: Una prestazione che la piazza desiderava

Una Juve Stabia che fa emergere quel senso di appartenenza al gruppo:

Caldore che aiuta Vimercati; Gerbo che stringe i denti e fornisce ottimi assist ai compagni.; Dell’Orfanello che non fa imprecare per la mancanza di Mignanelli, anzi è protagonista assoluto di un gioco tattico e ben organizzato, suo l’assist per il goal di Silipo; Barosi che padroneggia la scena esibendosi in parate di valore e qualità.

Insomma è tutto il gruppo a conquistare questa classificazione ai playoff, seppure con un pareggio.

Nel gruppo emerge il valore della condivisione come aiuto a sentirsi meno isolati, più compresi e più propensi a valorizzare le proprie potenzialità che, a volte, sono riflesse negli altri.

Inizialmente può essere difficile far sì che l’ingranaggio comune sia captato da tutti. Ma la condivisione dei sacrifici dei singoli, talvolta anche degli insuccessi, sono il fulcro centrale del gruppo.

La Juve Stabia, seppure nel finale della regular season, è riuscita a dire la sua, comprendendo  e condividendo le emozioni, la sofferenza, il disagio che ha provato anche la piazza.

Come dichiarato da Scaccabarozzi, le vespe si sono aiutate sia a livello pratico che emotivo, affrontando insieme momenti difficili, condividendo gioia e dolore.

Grazie a Mister Novellino, colui che ha creduto più di tutti nei playoff, la Juve Stabia si è qualificata a questa nuova sfida.

D’altronde, come dichiarato da Inzaghi:”  Il mestiere di allenatore è più difficile di quello del calciatore: da giocatore pensi a te stesso, da tecnico devi prenderti cura degli altri.

E le cure di Mister Novellino sono state propedeutiche a questa qualificazione!

E come le note di Battiato recitano:

” Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie

Dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via

Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo

Dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai

Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d’umore

Dalle ossessioni delle tue manie

Supererò le correnti gravitazionali

Lo spazio e la luce per non farti invecchiare”

Grazie Mister, seppure invecchieremo, ricorderemo il tempo in più fatto di sogni e speranze gialloblù!

Juventus – Napoli (0-1): I voti ai protagonisti in campo

Il Napoli vince al 90′ contro la Juventus bissando il successo dell’andata e i nostri voti per i protagonisti azzurri in campo non possono che essere positivi ad eccezione di Lozano che non riesce ad “entrare” in partita.

Tabellino della Gara:

Juventus (3-5-1-1): Szczesny; Gatti, Rugani, Danilo; Cuadrado, Miretti (16′ st Di Maria), Locatelli, Rabiot, Kostic (16′ st Chiesa); Soulé (21′ st Fagioli); Milik (45′ st Vlahovic).

Allenatore: Allegri

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Kim, Jesus, Olivera; Anguissa, Lobotka, Ndombele (23′ st Zielinski); Lozano (23′ st Elmas), Osimhen, Kvaratskhelia (41′ st Raspadori).

Allenatore: Spalletti

Arbitro: Fabbri

Marcatori: 45’+3′ st Raspadori (N)

Ammoniti: Locatelli, Rabiot, Fagioli, Di Maria (J)

Questi i voti agli azzurri dopo Juventus – Napoli:

MERET, voto 6: ordinaria amministrazione per Alex, che tiene la porta inviolata in campionato per la seconda giornata di fila e non è mai chiamato ad interventi clamorosi. Quando il caso richiede presenza, fa capire che basta la sua.

Difesa

DI LORENZO, voto 6.5: tiene bene botta contro un pur scomodo Kostic e cresce alla distanza nella ripresa, dove è maggiormente propositivo. Attento e stakanovista, come suo solito

JUAN JESUS, voto 6.5: lucido e preciso, non fa rimpiangere l’assenza di Rrahmani

KIM, voto 6.5: sbroglia sempre la matassa, anche quando è messo sotto pressione dagli avversari. Perentorio e autoritario

OLIVERA, voto 6.5: regge bene l’urto nel vis-à-vis con Cuadrado, il che già è una nota di merito non da poco. Accompagna di rado l’azione con Kvara, ma sappiamo che è una sua costante e che le migliori cose Mati le faccia vedere in fase di ripiego. Dove non sbaglia un colpo ed è sempre sul pezzo

Centrocampo

ANGUISSA, voto 6: Non è in serata di grazia, ma è sempre Frank. Una roccia, un baluardo e un polmone intelligente a tutto campo, che pure quando è a riserva è sempre un pilastro di questa squadra in ambo le fasi

LOBOTKA, voto 6.5: cervello pulsante del centrocampo azzurro, è francobollato sistematicamente, ciononostante gioca un’infinità di palloni e ne smista a dovere la quasi totalità. Subisce nettamente, da Milik, il fallo sulla cui ripartenza scaturirà il momentaneo 1-0 di Di Maria, giustamente annullato dal VAR

NDOMBELE, voto 6: impavido e sfacciato. Caratteristiche che ne rappresentano, in egual misura, i suoi maggiori pregi ed i suoi peggiori difetti. La personalità non gli manca di certo, ma probabilmente a volte si fida troppo dei suoi pur ottimi mezzi. Un errore di valutazione che lo conduce ad imprecisioni tanto banali quanto evitabili, soprattutto per uno con le sue qualità. Peccato perchè, capisse una buona volta che la giocata “semplice” non è una debolezza, staremmo forse parlando davvero di un crack nel suo ruolo. Ma forse è proprio questa una delle possibili motivazioni della sua mancata esplosione.

Attacco

LOZANO, voto 5.5: impreciso ed evanescente nei momenti topici. Non riesce quasi mai a creare superiorità numerica e, quando potrebbe rendersi pericoloso, finisce col vanificare le chances potenziali

OSIHMEN, voto 6.5: dopo un primo tempo sostanzialmente sottotono, nel quale si vede pochino, cresce assai nella ripresa, dove coglie un palo clamoroso dopo una bella girata, va vicino alla rete in un’altra circostanza ed offre tutte le proprie energie al respiro della manovra dei suoi. Non è ancora il Victor dei giorni migliori, ma il recupero pare più che avviato

KVARA, voto 6.5: sempre tanta qualità, classe e fantasia nelle sue giocate. Bravo a farsi rispettare contro il simulatore seriale a.k.a. Juan Cuadrado, a cui Kvicha fa capire di essere sveglio almeno quanto lui. Per il resto, il georgiano è il porto sicuro a cui si affidano spessissimo i propri compagni. Leader tecnico di un Napoli da Scudetto, anche quando è morso alle caviglie dai guardiani mandati in esplorazione da Allegri.

I voti ai subentrati di Juventus – Napoli

ZIELINSKI, voto 6.5: consueta grossa qualità nel giro palla. Lucidissimo nell’azione del goal, quando aspetta di servire Elmas ( poi autore dell’assist) al momento giusto

ELMAS, voto 7: ingresso frizzante e peperino, per uno dei fiori meglio sbocciati nel giardino di Spalletti. E’ autore di un assist splendido, che è pura pennellata per il mancino al volo di Jack Raspadori

RASPADORI, voto 9: Ci vuole tanto coraggio – e forse un po’ della sana incoscienza che solo i giovani hanno – per pensare di tentare una conclusione come la sua, in quel momento della partita e col risultato ancora bloccato e in bilico. Jack, grazie al Cielo, ne ha avuta e consegna al Napoli 3 punti d’oro

RRAHMANI, S.V.

I voti ai bianconeri dopo Juventus – Napoli:

SZCZESNY, voto 6

GATTI, voto 5.5

RUGANI, voto 6

DANILO, voto 6

CUADRADO, voto 6

MIRETTI, voto 6

LOCATELLI, voto 6.5

RABIOT, voto 6

KOSTIC, voto 6.5

SOULÉ, voto 6

MILIK, voto 6

VLAHOVIC, voto 6

FAGIOLI, voto 5.5

CHIESA, voto 5.5

DI MARIA, voto 6

I voti agli allenatori di Juventus – Napoli:

ALLEGRI, voto 5: lascia ben volentieri che sia il Napoli a comandare le operazioni e punta tutto su difesa rognosa e contropiedi fulminei. Improponibile che la Juve, nel 2023, si esprima in questo modo.

LUCIANO SPALLETTI, voto 7:  non era facile, appena 5 giorni dopo l’eliminazione dalla Champion’s, andare a casa della Juve e dare segnali di vita confortanti. Invece il Napoli a Torino comanda la partita, pur privo di qualche interprete e pur in uno stato di forma complessivamente non ottimale. Luciano, di suo, tiene tutti sulla corda e dimostra personalità da vendere. Come quando, ancora sullo 0-0, getta nella mischia Raspadori per il suo giocatore più talentuoso. Jack lo premierà, con un goal destinato ad entrare nella storia dei migliori ricordi di tutti i tempi dei tifosi del Napoli. Ennesimo segno, fin troppo eloquente, di quanto la gestione della rosa sia stata ai confini con la perfezione: ogni giocatore si sente parte fondamentale del collettivo e il campo lo ha raccontato meglio di qualunque altro cronista.

Il direttore di gara

FABBRI, voto 4.5:  grave non accorgersi dell’espulsione che sarebbe stata da accordare a Gatti, per pugno gratuito ai danni di Kvara. Tipica circostanza dove si configura la condotta violenta che, da regolamento, si sanziona proprio con il cartellino rosso. Ancor più sconcertante l’accaduto perché Kvara resta a terra per quasi 2 minuti d’orologio: ciononostante, incredibilmente, nessuno dal VAR richiama l’arbitro a rivedere la propria decisione.

Fortunatamente, Aureliano dal VAR, almeno salva la frittata in occasione del goal annullato a Di Maria: il fallo di Milik su Lobotka, ad inizio azione, pareva evidente già in diretta, eppure serve il monitor di supporto per far prendere la decisione corretta all’arbitro.

Qualche giallo di troppo e qualcuno mancante, come quello che sarebbe stato da accordare a Cuadrado per manifesto ( e plurirecidivo, aggiungeremmo noi) tentativo di simulazione al 93esimo: la consolazione è che, sul ribaltamento di fronte, Jack Raspadori siglerà il goal vittoria.

Musei gratis per la Festa della Liberazione a Napoli e in Campania

Martedì 25 aprile 2023 Musei gratis per la Festa della Liberazione a Napoli e in Campania. Aperti e gratis anche i siti archeologici di Pompei, Ercolano e Paestum: un’occasione da non perdere.

Musei gratis per la Festa della Liberazione a Napoli e in Campania

    • In breve
      • In occasione della Festa della Liberazione, i principali musei di Napoli e della Campania saranno aperti gratuitamente martedì 25 aprile 2023.
        Un’occasione unica per visitare le meraviglie artistico-culturali della regione e celebrare la memoria storica dell’Italia.

Celebrare la Festa della Liberazione visitando i principali musei a Napoli e in Campania

Martedì 25 aprile 2023, in occasione della Festa della Liberazione, i principali musei di Napoli e della Campania saranno aperti gratuitamente. Questa è un’occasione unica per celebrare la memoria storica dell’Italia e visitare le meraviglie artistico-culturali della regione.

Tra i musei aderenti all’iniziativa ci saranno il Museo di Capodimonte, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Madre – Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina, e molti altri.

Sarà possibile inoltre visitare gratuitamente le principali aree archeologiche statali come Pompei, Ercolano e Paestum.

In conclusione

Non perdere l’opportunità di trascorrere una giornata di cultura e di festa visitando i musei e le aree archeologiche di Napoli e della Campania.

Ricorda che l’ingresso è gratuito solo martedì 25 aprile 2023.

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EVENTI

Le acque termali San Vincenzo di Castellammare di Stabia

Le acque termali San Vincenzo di Castellammare di Stabia: una fonte di benessere naturale nel cuore della Campania.

Le acque termali San Vincenzo di Castellammare di Stabia

L’acqua è da sempre considerata una fonte di benessere naturale, capace di curare e prevenire molte malattie.

Le acque termali San Vincenzo di Castellammare di Stabia, situate nel meraviglioso scenario della costiera campana, rappresentano un tesoro inestimabile per coloro che vogliono prendersi cura del proprio corpo e della propria mente.

Grazie alle loro proprietà curative, le acque termali San Vincenzo sono utilizzate per trattare le più comuni patologie ortopediche, respiratorie e dermatologiche.

In questo articolo vi racconteremo tutto ciò che c’è da sapere su queste acque termali uniche e sui benefici che possono apportare alla vostra salute.

Cos’è l’acqua San Vincenzo delle Terme di Castellammare di Stabia?

L’acqua di San Vincenzo delle Terme di Castellammare di Stabia è una acqua magnesio-bicarbonato-calcio naturale che sgorga dalle Terme di Castellammare di Stabia, una località della città metropolitana di Napoli.

Questa acqua termale è conosciuta per le sue proprietà curative e benefiche sulla salute, e viene utilizzata per una varietà di trattamenti termali.

Come è nata la fama dell’acqua termale San Vincenzo delle Terme di Castellammare di Stabia?

Le Terme di Castellammare di Stabia sono state in uso fin dall’antichità e sono state frequentate dai Romani per le loro proprietà curative.

Oggi, le Terme sono chiuse anche se di sicuro sarebbero ancora molto popolari per i loro trattamenti termali, che includono bagni termali, fanghi, massaggi e altre terapie.

La città di Castellammare di Stabia è anche nota come la “città delle acque” per la sua abbondanza di sorgenti termali; oggi però, purtroppo, priva proprio del trono o corona: le acque

Quali sono le proprietà benefiche che rendono l’acqua termale San Vincenzo ideale per la salute dell’organismo?

L’acqua termale San Vincenzo delle Terme di Castellammare di Stabia è conosciuta per le sue proprietà curative e benefiche sulla salute.

La sua composizione naturale di acqua magnesio-bicarbonato-calcio è ritenuta beneficiosa per la salute dell’apparato digerente, la regolazione del pH del sangue, la prevenzione dell’osteoporosi, la riduzione dello stress e l’eliminazione delle tossine.

Inoltre, la temperatura naturale dell’acqua termale stimola la circolazione sanguigna e ha proprietà antinfiammatorie.

Tuttavia, è importante consultare un medico prima di utilizzare qualsiasi tipo di acqua termale per il trattamento di condizioni mediche specifiche.

L’esperto

Salmone alla griglia con insalata di pomodori cetrioli e ravanelli: la ricetta

Salmone alla griglia con insalata di pomodori cetrioli e ravanelli ravanelli: Insalata fresca e aromatica per la primavera.

Salmone alla griglia con insalata di pomodori cetrioli e ravanelli: la ricetta

Preparare questa ricetta a base di pesce e verdure è assai facile anche per chi non è esperta in cucina.

Ingredienti:

  • – 4 filetti di salmone fresco senza pelle
  • – Sale e pepe q.b.
  • – 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • – 1 ciuffo di timo fresco
  • – 1 limone biologico
  • – 2 pomodori maturi
  • – 1 cetriolo
  • – 1 mazzetto di ravanelli
  • – 1 spicchio d’aglio
  • – 1 cucchiaio di aceto di mele
  • – 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • – Sale e pepe q.b.

Preparazione:

  1. Accendere la griglia o imburrare e preriscaldare una piastra da griglia.
  2. Sbucciare e affettare sottilmente l’aglio e metterlo in una ciotolina insieme all’olio di oliva, il succo e la scorza grattugiata del limone e le foglie di timo.
  3. Mescolare bene e spennellare i filetti di salmone con questo composto.
  4. Tagliare i pomodori a cubetti, il cetriolo a rondelle e i rapanelli a fettine sottili e metterli in una ciotola.
  5. Aggiungere l’aceto di mele, l’olio extravergine di oliva e il sale e pepe, e mescolare per insaporire l’insalata.
  6. Grigliare il salmone per circa 3-4 minuti per lato, o fino a quando risulta dorato e cotto al punto giusto.
  7. Servire ogni filetto di salmone con un mestolo di insalata di pomodori, cetrioli e rapanelli.

Buon appetito!

CUCINA

ACCADDE OGGI 24 Aprile: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

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ACCADDE OGGI 24 Aprile è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #24Aprile

ACCADDE OGGI 24  Aprile: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario.
Primo Levi

Nati il 24 aprile …
Philippe Pétain (1856)
John Williams (1941)
Barbra Streisand (1942)

e morti…
Papa Benedetto XII (1342)
Willa Cather (1947)
Vincenzo Torriani (1996)

In questo giorno accadde…
1547 – Il Duca d’Alba, comandante delle forze imperiali di Carlo V, sconfigge le truppe della Lega di Smalcalda nella battaglia di Mühlberg.
1792 – Viene composto l’inno nazionale francese, intitolato La Marsigliese.
1915 – Con i primi arresti a Costantinopoli ha convenzionalmente inizio il genocidio armeno nell’impero ottomano.
1945 – In diverse città italiane inizia la fase finale della guerra partigiana di liberazione, che porterà il giorno successivo alla presa di quasi tutte le città del settentrione da parte del Comitato di Liberazione Nazionale.

Oggi ricorre: la Chiesa cattolica celebra la memoria di san Fedele da Sigmaringen, di san Benedetto Menni e di santa Maria di Sant’Eufrasia.

Feste e ricorrenze

Nazionali
Armenia – commemorazione dei massacri degli armeni compiuti nell’Impero Ottomano nel 1915

Religiose

Cristianesimo:
San Fedele da Sigmaringen sacerdote e martire
Sant’Alessandro di Lione, martire
Sant’Antimo di Nicomedia, martire
San Benedetto Menni, religioso
San Deodato di Blois, abate
Sant’Egberto di Northumbria, monaco
Santi Elia Iorest e Sava Brancovici, vescovi
Sant’Erminio, martire, venerato a Perugia
San Gregorio di Elvira, vescovo
San Guglielmo Firmato, eremita
Sant’Ivo di Ramsey, vescovo
San Lupicino, recluso
Sante Maria di Cleofa, discepola di Gesù
Santa Maria di Sant’Eufrasia Pelletier, fondatrice delle Suore di Nostra Signora della Carità del Buon Pastore
Santa Maria Elisabeth Hesselblad, vergine, fondatrice dell’Ordine del Santissimo Salvatore di Santa Brigida
Santi Maurizio, Giorgio e Tiberio, martiri
San Mellito di Canterbury, vescovo
Santa Salome, discepola di Gesù
Santi Tre martiri mercedari di Parigi
San Vilfrido di York, vescovo
Sant’Ilie Iroest, vescovo (Chiesa ortodossa)
Santi martiri del genocidio armeno (Chiesa apostolica armena)

Religione romana antica e moderna:
Quando Rex Comitavit Fas

Voudon:
Festa di Ogou Badagris, Padre di tutti gli uomini e Loa della guerra

Eventi

1479 a.C. – Thutmose III sale al trono degli Egizi, anche se il potere va effettivamente a Hatshepsut (come narra la storia della diciottesima dinastia).
1184 a.C. – Secondo la tradizione gli antichi greci entrano a Troia servendosi di un finto cavallo
1066 – Avvistamento della Cometa di Halley; l’evento è registrato sull’arazzo di Bayeux che raffigura la battaglia di Hastings
1547 – Battaglia di Mühlberg. Il Duca d’Alba, comandante delle forze spagnole di Carlo I di Spagna, sconfigge le truppe di Lega di Smalcalda.
1704 – USA: viene pubblicato il primo giornale delle tredici colonie degli Stati Uniti, il Boston, Massachusetts – News-Letter
1792 – Francia: viene composto l’inno nazionale chiamato La Marsigliese
1846 – Inizio della guerra messico-americana
1854 – Matrimonio fra la Duchessa Elisabetta di Baviera e l’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe.
1862 – Guerra di secessione americana: una flottiglia degli stati unionisti comandata dall’ammiraglio David Farragut percorre il fiume Mississippi presidiato da forze confederate sulla via per espugnare New Orleans, Louisiana
1863 – California: Massacro di Keyesville – vengono uccisi cinquantatré nativi americani della tribù Tehachapi
1898 – Guerra ispanico-americana: la Spagna dichiara guerra agli Stati Uniti
1915 – Istanbul: data simbolo dell’inizio del Genocidio Armeno ad opera dei turchi.
1916 – Irlanda: ha inizio la Rivolta di Pasqua – il movimento della Fratellanza repubblicana irlandese guidata dal nazionalista Patrick Pearse inizia la sollevazione contro il dominio britannico che preparerà il terreno per la guerra anglo-irlandese
1926 – Germania: Trattato di Berlino: accordo di neutralità ed amicizia tra la Russia, rappresentata da Cicerin, e la Germania. Con questo trattato la Germania intendeva rassicurare la Russia, mostratasi reticente in seguito alla firma tedesca dei Patti di Locarno, (1925). Di fatto il Trattato di Berlino intendeva riconfermare il legame tra le due potenze iniziato col Trattato di Rapallo, (1922).
1940 – Seconda guerra mondiale: Operazione Demon – Il Regno Unito inizia l’evacuazione della Grecia
1945 – Seconda guerra mondiale/Italia: in diverse città inizia la fase culminante della guerra partigiana di liberazionecontro i nazi-fascisti che porterà il giorno successivo 25 aprile alla presa di pressoché tutte le città del settentrione da parte del CLN (Comitato di liberazione nazionale)
1953 – Inghilterra: Winston Churchill viene insignito del titolo di cavaliere dalla regina Elisabetta II
1955 – Si conclude la Conferenza di Bandung: ventinove paesi non allineati condannano al termine dell’incontro il colonialismo, il razzismo e la Guerra fredda tra Stati Uniti ed Unione Sovietica
1963 – Inghilterra: matrimonio tra la principessa Alessandra di Kent con Angus Ogilvy nell’Abbazia di Westminster a Londra
1967 – Il cosmonauta Vladimir Komarov muore sulla Sojuz 1
1968 – La repubblica di Mauritius, indipendente dal 12 marzo, entra a far parte delle Nazioni Unite
1970
Viene lanciato il primo satellite della Repubblica popolare cinese
Il Gambia diventa una repubblica
1975 – Svezia: attentato della Banda Baader-Meinhof all’ambasciata della Germania Ovest di Stoccolma
1980 – Iran: fallisce il tentativo di liberare ostaggi americani prigionieri a Teheran; nel blitz muoiono otto agenti di sicurezza
1984 – La Apple Computer presenta l’Apple IIc
1990
Il telescopio spaziale Hubble viene lanciato dallo Space Shuttle Discovery
L’isola Gruinard viene ufficialmente dichiarata risanata dal disastro ambientale a causa dell’antrace dopo 48 anni di quarantena
1993 – Inghilterra: l’ IRA fa esplodere un camion imbottito con una tonnellata di esplosivo a Bishopsgate, nella City di Londra causando 2 morti e danni per oltre 1 miliardo di sterline
1995 – Ha termine la produzione della famosa autovettura Chevrolet Corvette ZR-1
1996 – Gli Stati Uniti introducono leggi speciali antiterrorismo
2004 – Cipro, si vota sul referendum per il piano di riunificazione proposto dall’ONU. La maggioranza (2/3) dei votanti nella zona turca è favorevole, mentre la maggioranza (3/4) dei votanti nella zona greca è contraria
2005 – Città del Vaticano, ha luogo in Piazza San Pietro, di fronte a centinaia di migliaia di fedeli, la solenne messa di intronizzazione di Papa Benedetto XVI, eletto pochi giorni prima al trono pontificio.
2006 – Egitto, un attacco terroristico colpisce la località turistica di Dahab, nella penisola del Sinai. Nelle esplosioni perdono la vita diciotto persone
2008 – San Giovanni Rotondo (Foggia) Italia, la salma di San Pio da Pietrelcina viene esposta alla venerazione dei fedeli.
2013 – A Dhaka, Bangladesh, il crollo di un edificio causa la morte di 1.129 persone

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ALMANACCO 24 Aprile: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Allegri: “Preso un gol da polli”

L’analisi del tecnico della Juventus Massimiliano Allegri al termine della sfida svolta contro il Napoli

Allegri: “Preso un gol da polli”

Massimiliano Allegri, tecnico della Juventus, ha rilasciato delle dichiarazioni in esclusiva ai microfoni di DAZN al termine della partita persa contro il Napoli. Di seguito le sue parole:

Avete rischiato in difesa dopo i cambi?

“Ci servivano giocatori più tecnici in quel momento, ma la buona prestazione rimane. Abbiamo preso un gol un po’ da polli.”

Un’opinione sui due episodi?

“No, gli arbitri sono bravi e questo è il necessario”.

Un po’ troppo turnover?

 ”Ho scelto questi giocatori perché lo hanno meritato. Alcuni si stanno riprendendo e quindi hanno bisogno di recuperare”.

Spalletti: “Non è ancora tempo per lo champagne”

Le parole del tecnico del Napoli Luciano Spalletti intervenuto in esclusiva ai microfoni di DAZN

Spalletti: “Non è ancora tempo per lo champagne”

Luciano Spalletti, tecnico del Napoli, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di DAZN al termine della sfida contro la Juventus svolta all’Allianz Stadium. Ecco le sue dichiarazioni:

Come avete reagito a questa vittoria? Una festa anticipata?
Quando vinci una partita così e hai una classifica del genere, sono mattoni belli pesanti fino alla fine del campionato. I calciatori hanno fatto un po’ di festa perché quando porti a casa una partita nei minuti di recupero è ancora più bello, calma però a stappare già lo champagne”.

Cosa ha detto alla squadra?

“Ho fatto i complimenti. Al di là di qualche leggerezza abbiamo fatto una bella partita: dopo la Champions ti porti dietro un po’ di fatica e credo che più di così la squadra non poteva fare. Nel secondo tempo siamo comunque stati i più pericolosi”.

Come commenta la partita in generale?

“Abbiamo giocato la partita che volevamo fare. A volte le partite sono figlie di episodi e di contesti anche non voluti che vanno in una certa direzione nonostante il tuo lavoro. Quello però diventa determinante alcune volte: bisogna fare le cose fatte bene e il Napoli l’ha fatto bene”.

Pensando al tuo percorso, ti viene in mente alla tanta strada fatta?

“Sì, ogni tanto viene fatto. Per quanto mi riguarda non ho mai viaggiato col finestrino in prima classe. Il fatto di trovarsi nelle condizioni di poter vincere lo scudetto ti ripaga per tutti i sacrifici fatti. Quando si fa una vita in cui parti in una posizione normale e riesci ad arrivare nelle competizioni top… è una grandissima organizzazione”.

Juventus Napoli 0-1! Gli azzurri espugnano lo Stadium

Juventus Napoli 0-1! Gli azzurri espugnano lo Stadium

Giacomo Raspadori risolve Juventus Napoli al novantaduesimo, torna al gol e regala una gioia al popolo azzurro che settimana prossima potrebbe già festeggiare il tricolore.

Primo tempo

Ventiseiesimo, opportunità Juve, Rabiot defilato in area piccola; calcia al centro dell’area con la porta sguarnita ma nessuno arriva sul pallone.

Trentaseiesimo, Lozano recupera palla sulla tre quarti e si invola verso la porta, c’è Kvara largo a sinistra liberissimo, ma il messicano sceglie la soluzione personale e spreca una ghiotta occasione.

Negli ultimi minuti del primo tempo le squadre si allungano.

Quarantaseiesimo, Lozano passa su Danilo ed entra in area, effettua un cross basso e teso ma Osimhen non riesce a dare la zampata vincente.

Napoli Juventus 5-1 Calcio Serie A TIM 2022-2023 (71) Editoriale Cremonese

Secondo tempo

cinquantesimo, gli azzurri ripartono con Lozano che serve dall’altra parte Kvara che calcia in porta ma blocca Szczesny.

Sessantanovesimo, Elmas neo-entrato inizia una serpentina dalla destra, entra in area, lascia ad Osimhen che calcia e trova una deviazione che colpisce il palo con la palla che va in angolo.

Dagli sviluppi del corner, proprio Osimhen stacca bene di testa ma blocca il portiere bianconero.

Ottantaduesimo, riparte la Juve  con Di Maria che arriva d’avanti a Meret e fa 1-0.

Fabbri va al VAR per un possibile fallo in attacco su Lobotka dal quale parte l’azione.

Gol annullato per fallo di Milik su Lobotka e quindi si torna sul risultato di 0-0.

Segna ancora la Juve con Chiesa che serve Vlahovic che appoggia in rete a due passi ma Chiesa si era trascinato la palla oltre la linea di fondo quindi persiste lo 0-0.

Novantaduesimo, Osimhen a tu per tu con Szczesny si fa ipnotizzare.

Trenta secondi più tardi Elmas serve Raspadori sul secondo palo che tutto solo calcia in controbalzo e sigla lo 0-1 azzurro.

Non bastano due minuti di overtime oltre i sei di recupero già assegnati, gli azzurri tornano alla vittoria battendo la Juve 1-0!

Juve Stabia-Audace Cerignola 2-2, le pagelle delle Vespe

Juve Stabia, ultima di campionato per le Vespe che al Menti ospitano l’Audace Cerignola di Mister Pazienza. Gara che vale ancora molto per entrambe le compagini, alla ricerca di punti per un miglior piazzamento nei playoff per gli ofantini, mentre alle Vespe sarebbero punti utili per entrarci nel prosieguo del torneo. Un po’ di defezioni in casa stabiese ma non sarà un alibi, come dichiarato in conferenza mister Novellino.

JUVE STABIA-AUDACE CERIGNOLA 2-2, LE PAGELLE DELLE VESPE.

Barosi 8 : Oltre alla normale amministrazione e alla sicurezza che dona a tutta la retroguardia, oggi un qualcosa di galattico il doppio intervento su D’Andrea e su Malcore a colpo sicuro da zero metri. Sui gol subiti poco poteva farci.

Maggioni 6,5: Tiene bene la sua fascia di competenza e sbroglia un bel po’ di situazioni dandosi anche da fare in fase propositiva. Soffre un po’ la pressione avversaria nel secondo tempo.

Caldore 6,5: Dalla sua il gol del raddoppio e una accorta fase difensiva che sfocia in una prestazione più che sufficiente.

Vimercati 6 : Inizio con qualche titubanza ma poi man mano prende confidenza con la contesa e gli avversari e conquista una meritata sufficienza.

Dell’Orfanello 7: Una furia sull’out di sinistra, un vero problema per la squadra ofantina. Scatenato nella doppia fase chiudendo bene e riproponendosi in attacco, suo l’assist per il gol del vantaggio.

Scaccabarozzi 6,5: Macina i suoi soliti chilometri e fa molta densità in mezzo al campo risultando un punto di riferimento. Dall’angolo l’assist per il gol di Caldore.

Altobelli 6.5: Gara da vero gladiatore, combatte in ogni zona del campo e sul campo corre e impatta in ogni azione rinforzando e non poco il centrocampo.

Gerbo 6,5: Gara di intensità e voglia di fare, lo si è visto in tutte le zone del campo. Ottima interdizione e buona proposizione per i compagni.

Silipo 6,5 : Cala un po’ nel secondo tempo, nel primo però sblocca la gara con un bel gol in contro balzo e regala belle giocate al servizio della squadra.

Pandolfi 6: Gara generosa e di sacrificio al rientro dopo i tre turni di squalifica, si è dato da fare in campo anche se non trova sbocchi importanti verso la porta avversaria.

Ricci 6 : Messo alto nei 3 in attacco si destreggia bene facendo da pendolo tra centrocampo e attacco assolvendo bene ai compiti assegnati.

Carbone ( dal 8 s.t.) 6 : Dona dinamicità al centro del campo colloquiando bene con i compagni.

Rosa ( dal 17 s.t.) 6: Lo spirito è quello giusto quando entra in campo dando continuità al sacrificio in attacco alzando la squadra.

D’Agostino ( dal 18 s.t.) 6: Ogni pallone lo insegue come se fosse l’ultimo, la voglia di arrivare all’obiettivo era grande e lui ci mette veramente tutta.

Maselli ( dal 35 s.t) s.v.

Mr. Novellino 7: Gara preparata nei minimi particolari, c’è stato da soffrire ma anche di esaltarsi e i suoi ragazzi hanno fatto bene entrambe le fasi. È pur vero che dopo un buon primo tempo il secondo è stato di sofferenza ma il mister è stato capace sempre durante tutta la gara di riannodare un po’ il tutto tanto da sembrare tarantolato in panchina e addirittura fare una partita nella partita con il direttore di gara.

Ora lo attenderà una settimana per prepare questo difficile play-off, ironia della sorte proprio a Cerignola, un solo risultato per le Vespe per superare il turno, la vittoria, sarà difficile ma le sue parole nel post gara fanno capire che nulla nel calcio è scontato. Allora in bocca al lupo mister…

A cura di Giovanni Donnarumma. 

Scaccabarozzi: “Pressione tutta sul Cerignola. Nulla da perdere”

Jacopo Scaccabarozzi, centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match col Cerignola.

Le dichiarazioni di Scaccabarozzi sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Siamo contenti, abbiamo avuto un po’ di fortuna ma ci meritiamo di andare a giocarci i playoff. Una soddisfazione enorme, ci si va a giocare la Serie B ed è importante andare a giocarsi i playoff anche per la società.

E’ stato uno dei primi tempi migliori per la Juve Stabia. Barosi ha fatto due miracoli ma forse ci abbassiamo troppo quando andiamo in vantaggio.
Sono contento della gara di oggi, siamo una rosa ampia e qundo qualcuno manca è giusto che ci sia qualcuno che subentra sempre bene.

La pressione sarà dalla parte del Cerignola. Non abbiamo nulla da perdere, giocheremo in un clima infuocato ma sono queste le gare che ci piace giocare.
Riguardo alle squalifiche non mi va di parlarne perché non c’ero a Messina. Però se un calciatore vuole migliorarsi deve migliorare anche i suoi aspetti caratteriali.

Novellino ci ha ridato compattezza sul campo, un aspetto che avevamo perso.
Aveva anche il vantaggio di conoscere molti di noi. Abbiamo festeggiato nello spogliatoio, avremo due giorni e da martedì ci rimetteremo sotto per affrontare al meglio la gara di playoff.

Il mister penserà a dirci la via più adeguata per la vittoria. Non è detto che bisogna per forza sbottonarsi per vincerla. A volte giocare in casa mette un po’ di pressione e chi gioca fuori magari può essere avvantaggiato.
Ora sono tutte gare secche e bisogna essere bravi seguendo il mister in tutto e per tutto”.

Pazienza: “Pari giusto. Nei playoff non giocheremo per il pari”

Michele Pazienza, allenatore del Cerignola, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match pareggiato con la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Pazienza sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Il calcio è strano ed è bello anche per questo. E’ un pareggio giusto anche se si poteva fare meglio. Non abbiamo lavorato benissimo nelle preventive nel primo tempo ma nel secondo tempo abbiamo lavorato molto meglio.

La mia è stata un’espulsione ingiusta. Non ho detto niente. Ma sbagliamo tutti e bisogna accettare gli errori anche degli arbitri.

Ogni gara ha una sua storia quindi non cambia la nostra preparazione alla prossima partita. Non cambia il fatto di avere due risultati su tre perché se giochiamo per il pari faremo fatica.

Blondett era infortunato perciò non ha giocato. Volevo cercare un po’ più di gioco in mezzo al campo ma forse mi sono allontanato dalle nostre caratteristiche principali. Bianco non ha colpe, nella prima mezz’ora ho sbagliato io le valutazioni. I ragazzi sono stati bravi in questo nell’adattarsi rispetto a quanto preparato. Non mi sono piaciuti i duelli in mezzo al campo. Ne abbiamo persi troppi.

La Juve Stabia ha avuto molte altre occasioni per ripartire. Sono stati più bravi loro ad accorciare e ad arrivare primi sulle seconde palle. Nel primo tempo lo abbiamo fatto male ma nel secondo tempo siamo arrivati meglio sulle seconde palle.

Non si può mai abbassare la guardia e il primo a non farlo devo essere io. Ho la fortuna di allenare una squadra che mi segue in tutte le valutazioni che faccio.
Abbiamo raggiunto un risultato straordinario attraverso un grande percorso di crescita”.