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Kazakhstan: annullato il GP previsto a luglio!

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Cancellato il GP del Kazakhstan!

Da poco è stata ufficializzata la cancellazione del GP del Kazakhstan  2023 per via dei lavori di omologazione che non potranno essere ultimati per quest’anno.

Il GP tornerà per il 2024, ma per quest’anno non si correrà a Sokol e l’evento che era previsto dal 7 al 9 luglio non verrà sostituito da nessun altro GP.

I weekend di gara, dunque, vengono ridotti a 20 con anche il GP dell’India in concreto dubbio.

Pecco Bagnaia Moto Gp
Fonte: Twitter Ducati

I possibili scenari

Proprio per far spazio ai nuovi GP di Kazakhstan ed India, le quattro date spagnole hanno cominciato una specie di rotazione fra di loro.

Scalando a tre GP, con quest’anno che non avrebbe visto disputarsi la data di Aragon.

Si vocifera che il GP del Kazakhstan potrà essere sostituito proprio con Aragon e nel caso si avrà un forfait anche dal GP indiano avremo quasi la certezza della reintroduzione del quarto GP spagnolo.

Nel caso non fosse così avremo ben cinque settimane di pausa quest’anno che fermenteranno l’attesa del GP di Silverstone in Gran Bretagna.

Entriamo così nella settimana di Jerez, con domani che ci potrà portare anche qualche parere dei piloti.

Teatro Sociale di Brescia: “Il muro trasparente”, delirio di un tennista sentimentale

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Sul palcoscenico del Teatro Sociale di Brescia, Paolo Valerio ne “Il Muro Trasparente” è alle prese con una partita a tennis che diventa metafora di un’intera esistenza. Uno spettacolo particolarissimo che il pubblico ascolterà attraverso le cuffie che verranno consegnate all’ingresso in sala.

Prosegue la Stagione di prosa del Centro Teatrale Bresciano Questo cuore umano con Il muro trasparente. Delirio di un tennista sentimentale, spettacolo particolarissimo, con Paolo Valerio.

Lo spettacolo è a cura di Monica Codena, Marco Ongaro e Paolo Valerio, con Paolo Valerio. Le scene sono di Antonio Panzuto, il progetto fonico di Nicola Fasoli, il disegno luci di Marco Spagnolli per una produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e Teatro Stabile di Verona.

In Il muro trasparente. Delirio di un tennista sentimentale Max, il protagonista, è solo sul palcoscenico e affronta la crisi della sua vita come ha sempre fatto: giocando a tennis. Si misura contemporaneamente con la passione per lo sport e la passione amorosa. Gioca, pensa, racconta, si dibatte. Mentre colpisce inesorabilmente la pallina, emergono le sue emozioni, le sue ossessioni. Momenti di silenzio si alternano a urla di sfida, quasi disperate, di un uomo alle prese con gerarchie di sentimenti che si travasano l’uno nell’altro. Le soluzioni si fanno problemi, l’agonismo dell’innamoramento trascolora nella rivalità tra solitudine e vita.

Avrà il fiato necessario per portare a termine la partita?

Max scandisce il suo sfogo palleggiando quasi mille volte… contro il pubblico. Che però osserva protetto da un muro di plexiglas, un muro trasparente. Una parete che divide e protegge, inquieta e rassicura, metafora dei fantasmi e delle angosce da scacciare, mentre Max si gioca una partita, quella con se stesso e con la sua vita, in un crescendo di rabbia in cui i colpi risuonano scandendo il passare del tempo.

Paolo Valerio è l’interprete di uno spettacolo particolarissimo, in cui il pubblico ascolterà le riflessioni e le parole dell’attore attraverso delle cuffie che verranno consegnate all’ingresso in sala. Uno spettacolo che ci presenta lo sport e il tennis come parabola della quotidianità, occasione per una profonda riflessione sull’esistenza.

Dal 26 al 30 aprile al Teatro Sociale, per la Stagione del Centro Teatrale Bresciano in via Felice Cavallotti n.20 Brescia

Formula 1, a Baku debutta il nuovo format Sprint

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La Formula 1, soprattutto Liberty Media, continua a stupire. Da Baku vedremo infatti un nuovo format per la Sprint caratterizzato da una doppia qualifica

Formula 1, a Baku debutta il nuovo format Sprint

La notizia era nell’aria e ora è diventata ufficiale. La F1 Commission, riunitasi ieri, ha confermato il nuovo format per i weekend Sprint.

Weekend Sprint con due qualifiche

Da questa settimana dunque, con il Gran Premio dell’Azerbaijan a Baku, avremo un nuovo format del weekend. Si comincerà come sempre il venerdì con la prima sessione di libere, seguita dalle qualifiche che stabiliranno la griglia di partenza della gara di domenica. Con la qualifica di venerdì, inizierà ufficialmente il parco chiuso che non permetterà ai meccanici di poter porre modifiche di setup sulle vetture. Proprio per questo, vengono eliminate le FP2 del sabato. A sostituirle, ci sarà un’altra sessione di qualifiche che decreterà la griglia di partenza della Sprint, che si svolgerà successivamente nel pomeriggio. Parliamo di una qualifica più corta (chiamata Sprint Shootout), con il Q1 che avrà durata di 12 minuti, il Q2 di 10 e il Q3 di 8 minuti. Le gomme da utilizzare saranno le medie per il Q1 e il Q2 e le soft per il Q3. Nessun cambiamento invece per la domenica, con l’inamovibile gara.

F1 Baku GP Azerbaijan

C’è l’annuncio ufficiale

A decidere questo nuovo format è stata la F1 Commission. A votare, all’unanimità, sono stati tutti i membri più importanti del Circus: F1, FIA e i dieci team che hanno dunque scelto di favorire, sotto un certo aspetto, ancor di più lo “spettacolo” che tanto piace a Domenicali. La scelta però, indipendentemente dal fine, sembra esser quella giusta: si eliminano delle libere che, con il parco chiuso, non erano indispensabili alle scuderie e si dà, con una nuova qualifica per la Sprint, l’opportunità che a determinare la griglia della domenica sia chi abbia dimostrato di essere il più veloce in pista.

Tutto pronto

Sarà un cambiamento che porterà i suoi frutti? È chiaramente ancora molto presto per dirlo, ma non resta che aspettare questo weekend con la Sprint che debutterà ufficialmente all’interno di questa nuova stagione 2023.

Meloni celebra il 25 aprile in una lettera al Corriere

Lettera della Presidente del consiglio, e Presidente del partito Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni al Corriere della Sera per l’Anniversario della Liberazione

Meloni celebra il 25 aprile in una lettera al Corriere

In occasione del 25 aprile, Anniversario della Liberazione, la Presidente del partito Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha inviato una lettera al Corriere della Sera per celebrare l’importanza della data storica.

Nel suo messaggio, Meloni sottolinea l’importanza della memoria e della riflessione sul passato per costruire un futuro migliore per l’Italia.

Questa la copia della lettera:

Caro direttore,
oggi l’Italia celebra l’anniversario della Liberazione. Io stessa lo farò accompagnando il presidente della Repubblica Mattarella nella tradizionale cerimonia di deposizione di una corona di alloro all’Altare della Patria, mentre i ministri del governo parteciperanno alle altre celebrazioni istituzionali previste.

Nel mio primo 25 Aprile da presidente del Consiglio, affido alle colonne del Corriere alcune riflessioni che mi auguro possano contribuire a fare di questa ricorrenza un momento di ritrovata concordia nazionale nel quale la celebrazione della nostra ritrovata libertà ci aiuti a comprendere e rafforzare il ruolo dell’Italia nel mondo come imprescindibile baluardo di democrazia. E lo faccio con la serenità di chi queste riflessioni le ha viste maturare compiutamente tra le fila della propria parte politica ormai 30 anni fa, senza mai discostarsene nei lunghi anni di impegno politico e istituzionale. Da molti anni infatti, e come ogni osservatore onesto riconosce, i partiti che rappresentano la destra in Parlamento hanno dichiarato la loro incompatibilità con qualsiasi nostalgia del fascismo.

Il 25 Aprile 1945 segna evidentemente uno spartiacque per l’Italia: la fine della Seconda guerra mondiale, dell’occupazione nazista, del Ventennio fascista, delle persecuzioni anti ebraiche, dei bombardamenti e di molti altri lutti e privazioni che hanno afflitto per lungo tempo la nostra comunità nazionale. Purtroppo, la stessa data non segnò anche la fine della sanguinosa guerra civile che aveva lacerato il popolo italiano, che in alcuni territori si protrasse e divise persino singole famiglie, travolte da una spirale di odio che portò a esecuzioni sommarie anche diversi mesi dopo la fine del conflitto. Così come è doveroso ricordare che, mentre quel giorno milioni di italiani tornarono ad assaporare la libertà, per centinaia di migliaia di nostri connazionali di Istria, Fiume e Dalmazia iniziò invece una seconda ondata di eccidi e il dramma dell’esodo dalle loro terre. Ma il frutto fondamentale del 25 Aprile è stato, e rimane senza dubbio, l’affermazione dei valori democratici, che il fascismo aveva conculcato e che ritroviamo scolpiti nella Costituzione repubblicana.

Da quel paziente negoziato volto a definire princìpi e regole della nostra nascente democrazia liberale — esito non unanimemente auspicato da tutte le componenti della Resistenza — scaturì un testo che si dava l’obiettivo di unire e non di dividere, come ha ben ricordato alcuni giorni fa su queste pagine il professor Galli della Loggia.

Nel gestire quella difficile transizione, che aveva già conosciuto un passaggio significativo con l’amnistia voluta dall’allora ministro della Giustizia Togliatti, i costituenti affidarono dunque alla forza stessa della democrazia e della sua realizzazione negli anni il compito di includere nella nuova cornice anche chi aveva combattuto tra gli sconfitti e quella maggioranza di italiani che aveva avuto verso il fascismo un atteggiamento «passivo». Specularmente, chi dal processo costituente era rimasto escluso per ovvie ragioni storiche, si impegnò a traghettare milioni di italiani nella nuova repubblica parlamentare, dando forma alla destra democratica. Una famiglia che negli anni ha saputo allargarsi, coinvolgendo tra le proprie fila anche esponenti di culture politiche, come quella cattolica o liberale, che avevano avversato il regime fascista.

È nata così una grande democrazia, solida, matura e forte, pur nelle sue tante contraddizioni, e che nel lungo Dopoguerra ha saputo resistere a minacce interne ed esterne, rendendo protagonista l’Italia nei processi di integrazione europea, occidentale e multilaterale. Una democrazia nella quale nessuno sarebbe disposto a rinunciare alle libertà guadagnate. Nella quale, cioè, libertà e democrazia sono un patrimonio per tutti, piaccia o no a chi vorrebbe che non fosse così. E questa non solo è la conquista più grande che la nostra Nazione possa vantare ma è anche l’unico, vero antidoto a qualsiasi rischio autoritario.

Per questo non comprendo le ragioni per le quali, in Italia, proprio fra coloro che si considerano i custodi di questa conquista vi sia chi ne nega allo stesso tempo l’efficacia, narrando una sorta di immaginaria divisione tra italiani compiutamente democratici e altri — presumibilmente la maggioranza a giudicare dai risultati elettorali — che pur non dichiarandolo sognerebbero in segreto un ritorno a quel passato di mancate libertà.

Capisco, invece, quale sia l’obiettivo di quanti, in preparazione di questa giornata e delle sue cerimonie, stilano la lista di chi possa e di chi non possa partecipare, secondo punteggi che nulla hanno a che fare con la storia ma molto hanno a che fare con la politica. È usare la categoria del fascismo come strumento di delegittimazione di qualsiasi avversario politico: una sorta di arma di esclusione di massa, come ha insegnato Augusto Del Noce, che per decenni ha consentito di estromettere persone, associazioni e partiti da ogni ambito di confronto, di discussione, di semplice ascolto. Un atteggiamento talmente strumentale che negli anni, durante le celebrazioni, ha portato perfino a inaccettabili episodi di intolleranza come quelli troppe volte perpetrati ai danni della Brigata ebraica da parte di gruppi estremisti. Episodi indegni ai quali ci auguriamo di non dover più assistere.

Mi domando se queste persone si rendano conto di quanto,così facendo, indeboliscono i valori che dicono di voler difendere. È probabilmente questa consapevolezza ad aver spinto Luciano Violante a individuare — nel suo memorabile discorso di insediamento da presidente della Camera quasi trent’anni fa — proprio in una certa «concezione proprietaria» della lotta di Liberazione uno dei fattori che le impedivano di diventare patrimonio condiviso da tutti gli italiani. Un concetto ripreso nel 2009 da Silvio Berlusconi (allora presidente di un Consiglio dei ministri nel quale sedevo anche io) in un altro famoso discorso, quando a Onna, celebrando l’anniversario della Liberazione sulle macerie del terremoto, invitò a fare del 25 Aprile la «Festa della Libertà», così da superare le lacerazioni del passato.

Un auspicio che non solo condivido ma che voglio, oggi, rinnovare, proprio perché a distanza di 78 anni l’amore per la democrazia e per la libertà è ancora l’unico vero antidoto contro tutti i totalitarismi. In Italia come in Europa. Una consapevolezza che ha portato il Parlamento europeo a condannare inequivocabilmente e definitivamente tutti i regimi del ‘900, senza eccezioni, con una risoluzione del settembre 2019 nella quale mi riconosco totalmente, e che il gruppo di Fratelli d’Italia, insieme a tutta la famiglia dei Conservatori europei e all’intero centrodestra, votò senza alcuna esitazione (a differenza, purtroppo, di altri). Una risoluzione che assume nell’attuale contesto un valore ancora maggiore, dinnanzi alla eroica resistenza del popolo ucraino in difesa della propria libertà e indipendenza dall’invasione russa.

In tutto il mondo le autocrazie cercano di guadagnare campo sulle democrazie e si fanno sempre più aggressive e minacciose, e il rischio di una saldatura che porti a sovvertire l’ordine internazionale che le democrazie liberali hanno indirizzato e costruito dopo la fine del secondo conflitto mondiale e la dissoluzione dell’Unione Sovietica è purtroppo reale. In questo nuovo bipolarismo l’Italia la sua scelta di campo l’ha fatta, ed è una scelta netta. Stiamo dalla parte della libertà e della democrazia, senza se e senza ma, e questo è il modo migliore per attualizzare il messaggio del 25 Aprile. Perché con l’invasione russa dell’Ucraina la nostra libertà è tornata concretamente in pericolo.

È, questa, una convinzione che ho rafforzato grazie all’incontro con una donna straordinaria, Paola Del Din . Durante la Resistenza combatteva con le Brigate Osoppo, le formazioni di ispirazione laica, socialista, monarchica e cattolica. Fu la prima donna italiana a paracadutarsi in tempo di guerra. Il suo coraggio le è valso una Medaglia d’oro al valor militare, che ancora oggi, quasi settant’anni dopo averla ricevuta, sfoggia sul petto con commovente orgoglio. Della Resistenza dice: «Il tempo ci ha ribattezzati Partigiani, ma noi eravamo Patrioti, io lo sono sempre stata e lo sono ancora». Nell’Italia repubblicana è stata insegnante di Lettere e, nonostante i suoi quasi cento anni, continua ad accettare gli inviti a parlare nelle scuole di Italia e del valore della Libertà.

Dedico questo giorno a lei, madre di quattro figli e nonna di altrettanti nipoti, ma anche, idealmente, di tutti gli italiani che antepongono l’amore per la propria Patria a ogni contrapposizione ideologica.

Cronaca

 

Agnello alle Erbe Aromatiche: la ricetta

Agnello con Erbe Aromatiche: un delizioso secondo di stagione semplicissimo da preparare e, se accompagnato anche dalle patate al forno,  sarà perfetto!

Agnello con Erbe Aromatiche: la ricetta

Ingredienti:

– 800 g di cosciotto di agnello

– 1 mazzetto di rosmarino fresco

– 1 mazzetto di timo fresco

– 3 foglie di salvia

– 2 spicchi d’aglio tritati

– 2 cucchiai di olio di oliva

– Sale e pepe q.b.

Preparazione:

  1. Preriscaldare il forno a 200°C.
  2. Mescolare il rosmarino, il timo, la salvia, l’aglio e l’olio di oliva in una ciotola.
  3. Foderare una teglia con carta da forno e posizionare l’agnello al centro.
  4. Condire l’agnello con sale e pepe, poi spalmare il mix di erbe aromatiche sulla carne, premendo bene con le mani.
  5. Infornare per circa 25-30 minuti per una cottura al punto giusto.
  6. Sfornare, coprire con un foglio di alluminio e lasciar riposare per circa 10 minuti.
  7. Tagliare l’agnello a fette sottili e servire caldo.

Buon appetito!

Cucina

Acqua della Madonna delle Terme Stabiese: proprietà

Le proprietà benefiche dell’acqua della Madonna delle Terme: una fonte naturale di benessere nella città di Castellammare di Stabia.

Le proprietà benefiche dell’acqua della Madonna delle Terme

Le acque della Madonna delle Terme di Castellammare di Stabia sono state utilizzate per secoli per scopi curativi.

Questa fonte naturale di benessere è conosciuta per le sue proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e diuretiche, che possono aiutare a trattare una vasta gamma di problemi di salute.

Numerosi studi scientifici hanno dimostrato l’efficacia dell’acqua delle Terme di Castellammare di Stabia in diverse applicazioni terapeutiche, tra cui la cura dei disturbi dermatologici, delle malattie dell’apparato respiratorio e del sistema muscolare-scheletrico.

Ma non solo. Le acque della Madonna delle Terme possono essere utilizzate anche a scopo preventivo, come un modo per mantenere la salute e il benessere fisico e mentale.

Un bagno rilassante nell’acqua termale può aiutare a ridurre lo stress e l’ansia, migliorare la circolazione sanguigna e favorire un sonno riposante.

Un tesoro naturale del territorio, le acque della Madonna delle Terme di Castellammare di Stabia sono un’eredità da preservare e valorizzare per il benessere delle generazioni future.

ACCADDE OGGI 26 Aprile: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

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ACCADDE OGGI 26 Aprile è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #26Aprile

ACCADDE OGGI 26  Aprile: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

Sembravano traversie ed eran in fatti opportunità.
(Giambattista Vico)

Nati il 26 aprile …
Marco Aurelio (121)
David Hume (1711)
Ludwig Wittgenstein (1889)

e morti…
Srinivasa Ramanujan (1920)
Edmund Husserl (1938)
Lucille Ball (1989)

  • Giovedì 26 aprile 1945: liberate Genova e Milano, insorge Torino, espugnate Monza e Brescia

ACCADDE OGGI 26 Aprile...
1868 – Firenze: Umberto I di Savoia sposa sua cugina Margherita di Savoia, figlia del duca di Genova, facendone la prima Regina d’Italia.
1937 – Guerra civile spagnola: bombardamento di Guernica.
1986 – Černobyl’: l’esplosione in una centrale nucleare provoca trentuno vittime. Nei giorni seguenti una nube radioattiva contaminerà buona parte dell’Europa, Italia compresa. Le conseguenze sulla popolazione locale dureranno per decenni.
1994 – Il Sudafrica tiene le sue prime elezioni cui partecipano cittadini di colore.

Oggi ricorre: la Chiesa cattolica celebra la memoria dei santi Marcellino, Stefano di Perm e Giovanni Battista Piamarta.

Feste e ricorrenze

Nazionali
Stati Uniti (Florida, Georgia): Confederate Memorial Day
Tanzania: Festa dell’Unione
Repubblica del Tatarstan – Giornata della lingua tatara (in commemorazione del poeta tataro Ğabdulla Tuqay)

Religiose

Cristianesimo:
Santi 38 Martiri Mercedari di Auterive
Sant’Anacleto, Papa
San Basileo di Amasea, vescovo
Santi Guglielmo e Pellegrino, eremiti
San Marcellino, Papa e martire
San Pascasio Radberto, abate di Corbie
San Primitivo, martire
San Ricario di Celles, sacerdote
Santo Stefano di Perm Vescovo
Beata Alda Aldobrandesca da Siena Vedova
Beati Domenico e Gregorio Domenicani
Beato Julio Junyer Padern, sacerdote salesiano e martire
Beato Wladyslaw Goral, vescovo e martire
Beato Stanislaw Kubista e compagni

Religione romana:
Natale di Marco Aurelio (Natalis Marci Antonini)

Eventi

1458 – Terremoto di magnitudo 5.8 che provoca alcuni morti in Umbria e Marche;
1478 – Firenze: Congiura dei Pazzi contro Lorenzo de’ Medici; il fratello del Magnifico, Giuliano viene ucciso in cattedrale;
1815 – Guerra austro-napoletana: le truppe austriache al comando di Federico Bianchi occupano Foligno;
1848 – Liverpool, i due naturalisti Alfred Russel Wallace ed Henry Walter Bates partono per l’esplorazione dell’Amazzonia;
1915 – Londra, Sidney Sonnino, per conto del Regno d’Italia, firma un patto con Gran Bretagna e Francia, impegnandosi ad entrare in guerra contro la Germania e l’Austria;
1931 – New York, si effettua la prima trasmissione televisiva sperimentale: la presentatrice Fay Marbe, un’attrice;
1933 – Viene stabilita la Gestapo, la polizia segreta ufficiale delle Forze Naziste Tedesche;
1937 – Guerra civile spagnola: bombardamento di Guernica;
1942 – Manciuria: nell’esplosione in una miniera rimangono uccisi oltre 1.500 lavoratori;
1945 – Insurrezione a Padova. Rimangono uccisi 224 partigiani e 500 tra tedeschi e repubblichini;
1954 – Si apre la Conferenza di Ginevra: scopo riportare la pace in Indocina ed in Corea
1961 – Italia, prima trasmissione televisiva di Tribuna politica;
1962 – USA/Programma Ranger: il velivolo spaziale Ranger 4 si schianta sulla luna;
1964 – Dalla fusione fra gli stati Tanganika e Zanzibar nasce lo stato di Tanzania;
1986 – Disastro di Chernobyl: A Černobyl’, in Unione Sovietica, l’esplosione in una centrale nucleare provoca immediatamente trentuno vittime. Nei giorni seguenti una nube radioattiva contaminerà buona parte dell’Europa, Italia compresa. Le conseguenze sulla popolazione locale dureranno per decenni;
1994:
Il Sudafrica tiene le sue prime elezioni cui partecipano anche uomini e donne nere;
Giappone: Un Airbus A300-600R della China Airlines si schianta all’aeroporto di Nagoya: 264 vittime;
2002 – Il diciannovenne Robert Steinhäuser spara e uccide 17 persone nella sua scuola a Erfurt in Germania.
2017 – Ultima manovra della sonda Cassini: tuffo tra gli anelli di Saturno.

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ALMANACCO 26 Aprile: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Formula 1, si riparte! Gli orari del GP dell’Azerbaijan

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La Formula 1 riparte dal GP dell’Azerbaijan dopo ben tre settimane di pausa. Scopriamo insieme tutti gli appuntamenti

Formula 1, si riparte! Gli orari del GP dell’Azerbaijan

Dopo ben tre settimane di sosta, riparte finalmente la Formula 1! Si vola a Baku, in Azerbaijan, per il quarto appuntamento della stagione.

Ripartiamo da loro

Dopo l’Australia, che ha regalato tantissimi colpi di scena, a Baku si riaccendono i motori. Si riparte come sempre dalla Red Bull. La squadra di Milton Keynes ha iniziato alla grandissima con Max Verstappen che è sempre più leader della classifica mondiale. In Azerbaijan, naturalmente, Max sarà l’uomo da battere, così come bisognerà fare attenzione a Sergio Perez. Su di lui c’è però particolare attenzione per capire se alla fine i problemi avuti in Australia sulla sua RB19 siano stati risolti del tutto.

Ferrari, pronto il ricorso per la penalità inflitta a Sainz - Vivicentro

Ferrari, in arrivo i primi aggiornamenti

Chi vorrà cercare di rialzarsi sarà la Ferrari. L’inizio di stagione della scuderia di Maranello non è stato dei migliori, per usare un eufemismo. La gara dell’Australia parla chiaro: zero punti portati a casa. La SF-23 ripartirà da una serie di aggiornamenti iniziali che riguarderanno le ali e la zona del retrotreno. Da Baku comincia dunque, in maniera ufficiale, la vera stagione della Ferrari che cambierà di Gran Premio in Gran Premio sempre più per cercare di avvicinarsi alla Red Bull. Saranno questi gli aggiornamenti decisivi? Solo la pista alla fine ci dirà la verità.

Debutta la Sprint!

Baku sarà una tappa in cui non mancheranno gli aggiornamenti da parte dei team, che non saranno comunque numerosi. Il motivo? Il format del weekend. Debutta infatti, per la prima volta della stagione, la Sprint che sarà caratterizzata dalla sostituzione della seconda sessione di libere del sabato con la qualifica che decreterà la griglia di partenza della Sprint. Manca ancora l’ufficialità. Sarà naturalmente possibile seguire tutto in diretta e in esclusiva su Sky Sport F1 e in streaming su NOW.

GP Azerbaijan, gli appuntamenti

Venerdì 28 aprile

Ore 11:30 Prove Libere 1

Ore 15:00 Qualifiche

Sabato 29 aprile

Ore 11:30 Prove Libere 2 (in attesa del cambio format con Qualifche Sprint NDR)

Ore 15:30 Sprint

Domenica 30 aprile

Ore 13:00 Gara

 

Addio ad Harry Belafonte, “il re del Calypso”

Morto, a 96 anni, per un’insufficienza cardiaca congestizia, Harold George Bellanfanti Jr., meglio noto come Harry Belafonte.

Addio ad Harry Belafonte, “il re del Calypso” aveva 96 anni

La morte di Harry Belafonte, il cantante che ha fatto della musica lo strumento per il cambiamento sociale, lascia un vuoto incolmabile nel mondo della musica e dell’attivismo sociale.

Nato a New York il 1 marzo 1927, Belafonte ha dato il suo contributo alla lotta per i diritti civili negli Stati Uniti negli anni ’50 e ’60, utilizzando la sua musica come strumento di cambiamento sociale.

Conosciuto anche come “il re del Calypso”,

Belafonte ha venduto milioni di dischi in tutto il mondo e ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti per la sua carriera di cantante e attivista.

La sua musica ha ispirato molte persone in tutto il mondo, dimostrando la sua natura universale e il suo potere di unire le persone.

Ecco una lista di alcuni dei principali successi musicali di Harry Belafonte:

  1. “Jamaica Farewell”
  2. “Day-O (The Banana Boat Song)”
  3. “Jump in the Line”
  4. “Mama Look a Boo Boo”
  5. “Island in the Sun”
  6. “Matilda”
  7. “Shake, Shake Senora”
  8. “Angelina”
  9. “Coconut Woman”
  10. “Man Smart (Woman Smarter)”

Questi sono solo alcuni dei brani più conosciuti e amati di Harry Belafonte, che ha avuto una lunga e prolifica carriera musicale durata oltre 50 anni.

La sua scomparsa lascerà un vuoto difficile da colmare, ma la sua musica e il suo messaggio di speranza continueranno ad ispirare le generazioni future.

Cronaca

Indagato un collaboratore scolastico per violenza su minore

Scuola di Saviano, indagato un collaboratore scolastico: avrebbe bloccato una minorenne per darle un bacio sulla bocca.

Indagato un collaboratore scolastico per violenza su minore

    • In breve
      • Un collaboratore scolastico di 60 anni della scuola di Saviano, in provincia di Napoli, è stato arrestato e destinatario di una misura interdittiva per violenza sessuale.
        Secondo le indagini, avrebbe bloccato e costretto una minorenne a ricevere un bacio sulle labbra. Il fatto è avvenuto all’interno della scuola, in un’aula vuota.
        Non è il primo caso di abuso sessuale che coinvolge il mondo della scuola, ma ogni volta è inaccettabile e dobbiamo fare di tutto per garantire la sicurezza dei nostri figli.

La violenza sui minori non deve essere tollerata, men che meno in ambito scolastico.

Negli ultimi tempi stiamo assistendo a un aumento dei casi di abuso sessuale perpetrato ai danni di minori in ambito scolastico.

È importante sottolineare che questi comportamenti non possono e non devono essere tollerati in nessun caso, e che chiunque si renda responsabile di tali atti deve rispondere delle proprie azioni davanti alla legge.

Proprio in questo quadro si inserisce l’indagine su un collaboratore scolastico, recentemente indagato per violenza su minori.

Ci auguriamo che la giustizia possa fare il proprio corso e che, qualora venisse dimostrata la colpevolezza del sospettato, venga sottoposto a sanzioni proporzionate alla gravità del reato commesso.

È fondamentale che istituzioni, scuole e famiglie lavorino insieme per prevenire e contrastare ogni forma di violenza sui minori, creando un ambiente sicuro e protetto in cui i bambini possano crescere senza essere vittime di traumi che possano compromettere il loro futuro.

Cronaca Campania

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Juve Stabia, i numeri e le statistiche della 38esima giornata

Juve Stabia, i numeri e le statistiche della 38esima e ultima giornata del campionato di Lega Pro Girone C: continua il trend negativo del girone di ritorno nonostante la qualificazione ai playoff col decimo posto.

I NUMERI E LE STATISTICHE DELLA 38ESIMA GIORNATA DI LEGA PRO GIRONE C.

La Juve Stabia chiude il campionato al decimo posto con 46 punti (migliore classifica avulsa rispetto a Taranto e Giugliano), 37 gol fatti e 49 subiti. Si tratta del sesto peggiore attacco del torneo. Peggio hanno fatto Gelbison (25), Taranto (26), Andria (29), Messina (32) e Viterbese (35). La Juve Stabia è anche la sesta peggiore difesa del campionato.

Tra le squadre che parteciperanno ai playoff, la Juve Stabia è quella che segna di meno (37) ed è la seconda peggiore difesa con 49 gol subiti. Solo il Potenza ha fatto peggio con 57 gol subiti.

La Juve Stabia ha chiuso il girone di andata con 29 punti al quarto posto, 18 gol fatti (media 0,95) e 15 gol subiti (media 0,78). Prima dell’ultima gara del girone di andata col Cerignola (4-2 per i pugliesi) la Juve Stabia aveva addirittura subito solo 11 gol ad una media di 0,61.

Nel girone di ritorno la Juve Stabia è penultima con 17 punti. Peggio ha fatto solo la Gelbison con 13 punti. Nel girone di ritorno la Juve Stabia ha segnato 19 gol alla media di un gol a partita ed ha subito ben 34 gol (media gol subiti 1,79). Peggiore differenza reti di tutto il campionato per la Juve Stabia nel girone di ritorno (-15).

Rinaldi: “La Juve Stabia può giocarsela a Cerignola”

Geppino Rinaldi, ex difensore della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”.

Le dichiarazioni di Geppino Rinaldi sul momento della Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Secondo me uno dovrebbe amare prima la squadra della propria città e poi avere un riferimento nella squadra di Serie A come può essere il Napoli. Quando affrontammo noi il Napoli si percepiva la grande fratellanza tra tifosi del Napoli e della Juve Stabia. I cittadini di Castellammare dovrebbero amare di più la maglia della Juve Stabia perché rappresenta la città un po’ in tutta Italia.

Ricordo benissimo quando si parlava del mercato della Juve Stabia che non giravano nomi. Poi c’è stato il cambio di guida tecnica con risultati molto negativi con Pochesci. Quindi c’è stato l’avvento di mister Novellino che sta facendo bene.

Forse l’approdo nei playoff è avvenuto anche più per demeriti di altre squadre. Penso che ora la Juve Stabia si dovrà giocare tutte le carte perché nei playoff è sempre un’incognita e sono partite che vanno vissute. Anche se si giocherà a Cerignola e poi eventualmente a Foggia, penso che se non hai giocatori abituati a queste sfide diventa difficile.

Per come stava andando la stagione oggi bisogna festeggiare l’approdo della Juve Stabia nei playoff. Il Taranto che è un’altra squadra blasonata non ha centrato l’obiettivo playoff così come l’Avellino.

Da calciatore preferirei giocare fuori casa con un solo risultato a favore. Abbiamo l’esempio del Napoli, quando è uscito l’accoppiamento di Champions League tutti i tifosi hanno festeggiato il sorteggio col Milan che poi si è qualificato da non favorito e ciò ti fa capire molto. La Juve Stabia nel primo tempo ieri meritava ampiamente la vittoria e credo che se la possa giocare anche col Cerignola.

Nello spogliatoio i veterani faranno si che tutti remino dalla stessa parte. Sono partite in cui anche avere una sola defezione può avere un peso importante e bisognerà arrivarci nelle migliori condizioni possibili.

Quando si cambia allenatore significa che qualcosa si è sbagliato. Poi si cambia anche metodologia di allenamento e ciò comporta degli alti e bassi nella squadra. In questo momento bisogna affidarsi al carisma di Novellino e dare il massimo. Questo è un mini campionato in cui ti giochi la stagione.

Mi sarebbe piaciuto essere allenato da Roberto De Zerbi ai tempi del Foggia. All’epoca mia i difensori tecnicamente forti non erano i preferiti. Perciò mi sarebbe piaciuto essere allenato da un grande tecnico come lui”.

Amore: “Juve Stabia nei playoff più per demeriti degli altri”

Giuseppe Amore, tifoso della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”.

Le dichiarazioni di Giuseppe Amore sul momento della Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“E’ un obiettivo importante quello dei playoff, però si poteva fare certamente di meglio. La Juve Stabia alla fine del girone di andata era quarta, nel girone di ritorno si è messa addirittura in forse la permanenza della Juve Stabia in Serie C.

La qualificazione è avvenuta forse più per demeriti degli altri che per meriti della Juve Stabia. Un campionato livellato verso il basso con valori tecnici bassi. Se dovesse andare bene a Cerignola si resterà in Puglia giocando col Foggia nel secondo turno. Ora ci siamo e sogniamo ma non partiamo con i favori del pronostico.

Importante è creare un progetto in cui si cerchi di far arrivare sempre più gente allo stadio. Soprattutto occorrerebbe portare tanti più ragazzi allo stadio. E far legare tanta più gente alla maglia della Juve Stabia.

Ci vuole una programmazione importante nella Juve Stabia e se non c’è non si va troppo avanti. Con questa squadra era difficile fare punti. La mancanza in società di persone dell’ambiente che vivono di calcio quotidiano fanno sì che si verifichino episodi come queste strane squalifiche anche al termine della gara come avvenuto e Messina.

Accettiamo questi playoff ma non è così che deve andare ai playoff una squadra come la Juve Stabia. Non abbiamo speranze importanti che possono sorreggere questo percorso nei playoff.

Io non riconfermerei Novellino per il prossimo anno.
Se non ci sono risorse economiche importanti bisogna prendere giovani importanti dai settori giovanili importanti. C’è molta improvvisazione nella Juve Stabia.
Credo che 7-8 giocatori possano restare tra cui Barosi, Mignanelli, Caldore, Altobelli. Ma ho timore anche che Barosi venga ceduto per fare cassa. A questi 7-8 bisognerebbe aggiungere 4-5 e altri 4-5 l’altro anno per puntare alla Serie B.

Per la seconda parte del campionato che abbiamo fatto non ci sono grandi speranze nei playoff. Non abbiamo un lungo cammino davanti a noi nei playoff secondo me”.

 

Il Real Aversa acquisito dalla Casa Reale Holding Spa

Casa Reale Holding Spa acquisisce la squadra di serie D “Real Aversa”. Emanuele Filiberto: “calcio sottratto alla camorra”. “Il sogno di Emanuele Filiberto: il Savoia Calcio in Serie B”

Casa Reale Holding Spa acquisisce il Real Aversa

La Casa Reale Holding Spa ha annunciato di aver acquisito il titolo del Real Aversa, squadra di calcio casertana che milita in serie D.

La notizia è stata accolta con entusiasmo dal principe Emanuele Filiberto, presidente del Savoia Calcio, che ha espresso la sua soddisfazione per l’operazione.

“Questa acquisizione rappresenta un importante passo avanti per la crescita del calcio campano”, ha dichiarato il principe.

“Il Savoia calcio dovrà fare i conti con una concorrenza più forte, ma abbiamo un sogno: portare il Savoia Calcio in Serie B”.

Emanuele Filiberto ha anche sottolineato l’importanza di questa operazione per la lotta alla camorra nel calcio campano:

“Con la Casa Reale Holding Spa al nostro fianco, il Savoia Calcio sarà sottratto alle mafie e ai clan che cercano di infiltrarsi nello sport.
Questo è un messaggio forte e chiaro che lanciamo alla criminalità organizzata”.

Cronaca

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Uomo muore per malore improvviso a Castellammare

Tragico incidente sul lungomare a Castellammare di Stabia: un uomo muore per malore improvviso nei pressi dell’hotel Miramare, al Rione Spiaggia.

Castellammare di Stabia: uomo muore per malore improvviso

Un uomo, tra i 65 e i 70 anni, è morto improvvisamente oggi a Castellammare di Stabia.

Secondo le prime informazioni, l’uomo si sarebbe accasciato al suolo per un malore improvviso, probabilmente dovuto a un arresto cardiaco.

Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi, ma purtroppo per l’uomo non c’era ormai più nulla da fare.

L’episodio ha causato grande sconcerto in città, dove l’uomo era conosciuto e stimato da molti.

La notizia della sua morte ha suscitato molta tristezza e commozione tra i suoi amici e parenti.

Al momento le autorità stanno cercando di fare luce sulle cause di questo tragico incidente, ma per ora non ci sono ulteriori informazioni disponibili.

Non appena ci saranno aggiornamenti, ne daremo notizia.

In attesa di nuove informazioni, la comunità di Castellammare di Stabia si unisce al dolore dei famigliari dell’uomo scomparso, a cui vanno le nostre più sentite condoglianze.

Attualità

Il nuovo re dei populisti: quando la pasta diventa benzina

Il nuovo re dei populisti con la nuova promessa elettorale: da Napoli a Priolo, da Achille Lauro a Pippo Gianni, passando dalla pasta alla benzina.

Il nuovo re dei populisti: quando la pasta diventa benzina

Napoli e Priolo Gargallo, due città lontane ma accomunate dalla passione per la politica e per le promesse elettorali che sembrano fatte apposta per attirare il popolo.

E proprio quando si pensava che non si potesse più andare oltre, ecco arrivare Pippo Gianni, il candidato sindaco di Priolo che promette 500 litri di benzina a ogni cittadino della sua città.

Sì, avete letto bene, non si tratta di una svista o di una promessa troppo bella per essere vera: 500 litri di benzina per ogni priolano, bingo!

Non ci credete?

Ricordate e chiedete di Lauro, l’uomo della pasta “gratis” a Napoli.

Dopo aver sposato l’idea di donare pasta, Lauro riuscì ad attirare l’attenzione dei media e, soprattutto, dell’elettorato.

E così, quando meno ce lo si aspettava, ecco spuntare l’erede di Lauro, ma non per la pasta gratuita, bensì per la benzina a volontà.

Molti potrebbero pensare che si tratti di una promessa elettorale al limite del ridicolo, ma Pippo Gianni sembra avere un’idea geniale per finanziare il suo “regalo” agli elettori: incentivare il tramite dei distributori locali.

Queste le sue parole:

“Facciamo le accise al contrario: visto che la zona industriale prende e non dà nulla, il Comune interverrà, dopo aver fatto una valutazione con gli avvocati, anche perché vorrei evitare altri problemi…
Sono candidabile ed eleggibile.
Non c’è niente che mi impedisca di farlo e poi io sono innocente.
Sono consapevole di non aver fatto nulla.
Se ho utilizzato qualche termine in più nella foga dei miei interventi a salvaguardia del paese e dei cittadini me ne assumo la responsabilità ma non per avere chiesto privilegi personali o denaro”
. (ANSA)

    • Chi è Gianni Pippo
      • Gianni Pippo è l’ex sindaco di Priolo (UDC-Popolari per l’Italia di Domani-Il Popolo della Libertà), che si era dimesso lo scorso gennaio, e che ora ha deciso di ricandidarsi alla poltrona di primo cittadino nonostante debba affrontare un processo con l’accusa di tentata concussione dopo l’arresto avvenuto nell’ottobre scorso. Prima udienza, con giudizio immediato, il 5 maggio.
        Gianni è stato anche deputato regionale per diverse legislature e parlamentare nazionale.

Insomma, se il merito di Lauro era quello di far risparmiare qualche migliaia di Lire alle famiglie napoletane, quello di Pippo Gianni potrebbe addirittura far loro risparmiare l’acquisto di una nuova automobile, dato che i 500 litri di benzina potrebbero bastare per diversi mesi.

E poi, diciamocelo: chi si sarebbe mai aspettato di vedere un politico siciliano al centro dell’attenzione per una promessa elettorale alla Cetto La Qualunque?

E questo è il bello della politica italiana: non c’è mai fine all’inventiva imbonitrice e ai vari Cetto La Qualunque.

Cronaca

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L’acqua Acetosella: proprietà benefiche e curative

Un tesoro nascosto tra le terme di Castellammare di Stabia, l’acqua Acetosella: proprietà benefiche e curative

L’acqua Acetosella: proprietà benefiche e curative

Le terme di Castellammare di Stabia sono da sempre una meta molto apprezzata per il loro potere terapeutico e la loro valenza curativa.

Tra le tante risorse che offre, l’acqua Acetosella si presenta come un autentico tesoro nascosto, capace di offrire una vasta gamma di proprietà benefiche per l’organismo umano.

Grazie alla sua particolare composizione e alle proprietà che ne derivano, l’acqua Acetosella è in grado di combattere e prevenire molte patologie, soprattutto quelle del sistema gastrointestinale e urinario.

Ma non solo: le proprietà antiossidanti e depurative la rendono un vero e proprio elisir di giovinezza per la pelle e il sistema immunitario.

Cos’è l’acqua Acetosella delle Terme di Castellammare di Stabia?

L’acqua Acetosella delle Terme di Castellammare di Stabia è un’acqua termale particolarmente ricca di proprietà benefiche per l’organismo umano.

Grazie alla sua particolare composizione chimica, questa acqua è in grado di combattere e prevenire molte patologie, soprattutto quelle del sistema gastrointestinale e urinario.

Inoltre, le proprietà antiossidanti e depurative la rendono un vero e proprio elisir di giovinezza per la pelle e il sistema immunitario.

Se stai cercando una soluzione naturale e curativa per la tua salute, quest’acqua delle Terme di Castellammare di Stabia è una risorsa che non puoi permetterti di perdere.

In conclusione

Se stai cercando una soluzione naturale ai tuoi problemi di salute, l’acqua Acetosella delle terme di Castellammare di Stabia potrebbe offrire la risposta che stai cercando.

Scopri tutti i suoi segreti e le proprietà benefiche che ne derivano, e non te ne pentirai!

L’esperto

Linguine alle zucchine e limone: la ricetta

Primo piatto di Primavera: Linguine alle zucchine e limone, un primo piatto molto veloce da preparare ma dal sapore delicato.

Linguine alle zucchine e limone: la ricetta

Ingredienti:

  • – 320g di linguine
  • – 2 zucchine
  • – 1 limone non trattato
  • – 150g di formaggio grattugiato
  • – sale
  • – pepe nero
  • – olio d’oliva
  • – basilico fresco

Preparazione

  1. Tagliare le zucchine a rondelle sottili e farle saltare in padella con un filo d’olio d’oliva per circa 10 minuti, fino a quando non risultano morbide e dorate.
  2. Grattugiare la buccia del limone e aggiungerla alle zucchine.
  3. Cuocere le linguine in abbondante acqua salata, seguendo le istruzioni sulla confezione. Scolarle al dente e conservare un mestolo di acqua di cottura.
  4. Aggiungere le linguine nella padella con le zucchine, insieme al formaggio grattugiato e un paio di cucchiai d’acqua di cottura. Cuocere a fiamma alta per un paio di minuti, fino a quando la salsa risulta cremosa e avvolgente.
  5. Spegnere il fuoco, aggiungere il succo di mezzo limone, un pizzico di sale e una generosa macinata di pepe nero. Mescolare bene.
  6. Distribuire le linguine nei piatti, guarnire con qualche foglia di basilico fresco e servire subito.

Buon appetito!

Cucina

Meteo 25-27 Aprile 2023: doppia perturbazione atlantica con piogge e temporali!

Meteo 25-27 Aprile 2023: Festa della Liberazione: subito piogge al Nordest, poi su Toscana interna, Umbria, Marche e infine Abruzzo e Molise. Da Mercoledì 26 avanzerà l’anticiclone africano #meteo #previsionimeteo #Note #25Aprile

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Meteo 25-27 Aprile 2023: doppia perturbazione atlantica con piogge e temporali!

Sono già in atto delle precipitazioni, anche sotto forma di rovescio, a causa del transito di un fronte perturbato che prende le sue origini da un profondo minimo di 994hPa collocato in queste ore poco a est del Regno Unito.

Il quadro meteorologico è destinato a rimanere assai instabile, con elevato rischio temporalesco che entro sera interesserà diversi angoli del nostro Paese.

Per gli amanti delle belle giornate di sole si confermano notizie poco incoraggianti per il giorno della Liberazione che sarà caratterizzato dal passaggio di un secondo fronte perturbato che dovrebbe sostanzialmente seguire il medesimo percorso del precedente.

Nei nostri prossimi aggiornamenti vi daremo ulteriori dettagli.

Meteo 25-27 Aprile 2023

25-27 Aprile 2023 METEO Napoli e temperature

25-27 Aprile 2023 Meteo Napoli  e temperature #meteonapoli #previsionimeteo #Napoli #previsioni #temperature #meteo #25Aprile

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25-27 Aprile 2023 METEO Napoli e temperature

Dati geografici Napoli: Lat: 40.86° Lon: 14.28° Alt: 17m s.l.m.

Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da qualche nube sparsa, con una temperatura di 17°C.
Venti moderati provenienti da Sud con intensità compresa tra 25 e 33km/h.
Si registra assenza di precipitazioni.

Vediamo nel dettaglio le previsioni dei prossimi giorni

Martedì 25 Aprile:

giornata caratterizzata da qualche nube sparsa, temperature comprese tra 12 e 19°C.

Entrando nel dettaglio, avremo nuvolosità sparsa al mattino e al pomeriggio, cielo poco nuvoloso o velato alla sera.

Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 19°C alle ore 16, mentre la minima alle ore 6 sarà di 12°C.

I venti saranno al mattino moderati provenienti da Sud-Ovest con intensità di circa 18km/h, moderati da Ovest-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 25km/h, moderati da Ovest alla sera con intensità tra 13km/h e 18km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 14 con un valore UV di 5.9, corrispondente a 804W/mq.

Mercoledì 26 Aprile:

giornata di domani caratterizzata da generali condizioni di cielo sereno.

Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 21°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 6 sarà di 11°C.

I venti saranno deboli da Nord-Est al mattino con intensità di circa 13km/h, moderati da Ovest-Nord-Ovest al pomeriggio con intensità tra 10km/h e 15km/h, alla sera deboli provenienti da Nord-Ovest con intensità di circa 9km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9, corrispondente a 997W/mq.

Giovedì, 27 aprile

A Napoli dopodomani cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata, non sono previste piogge.

Durante la giornata la temperatura massima registrata sarà di 21°C, la minima di 15°C, lo zero termico si attesterà a 2417m.

I venti saranno al mattino deboli e proverranno da Sud-Sudovest, al pomeriggio moderati e proverranno da Sud-Sudovest.

Mare poco mosso. Nessuna allerta meteo presente.

Meteo Napoli 25-27 Aprile 2023