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Infermieri in Campania: Violenza e sfide quotidiane

Gli infermieri in Campania affrontano una crescente violenza e sfide lavorative estreme. Questo articolo esplora la realtà che affrontano nel fornire assistenza sanitaria vitale.

Essere Infermieri in Campania: Una Prospettiva Difficile

Negli ultimi giorni, gli ospedali della Campania sono stati teatro di numerose aggressioni. Manuel Ruggiero, portavoce dell’associazione ‘Nessuno Tocchi Ippocrate,’ ha reso noto questo allarmante problema tramite una diretta su Facebook.

Una delle recenti aggressioni ha coinvolto un intervento di un’ambulanza a Licola, dove un uomo ha attaccato l’automedica, mettendo in pericolo l’equipaggio. In questi casi, il protocollo prevede la fuga per garantire la sicurezza dell’equipaggio, seguita dalla chiamata alle forze dell’ordine.

Quando la polizia di Pozzuoli è arrivata, il paziente ha continuato ad aggredire il personale medico. Tuttavia, il paziente aveva solo un taglietto in testa e rifiutava il ricovero, richiedendo solo una medicazione a domicilio.

Manuel Ruggiero, un medico che si batte contro le aggressioni al personale sanitario, ha evidenziato un peggioramento della situazione. Ha proposto il ripristino di drappelli di polizia 24 ore su 24 in tutti i pronto soccorso e ospedali come soluzione.

Questa ondata di violenza colpisce duramente la professione infermieristica in Campania. Gli infermieri, sia nell’assistenza domiciliare che negli ospedali, affrontano sfide quotidiane. Spesso, devono gestire un alto numero di pazienti, affrontare l’inasprimento delle condizioni di lavoro e affrontare il rischio di aggressioni sia fisiche che verbali.

Le testimonianze di infermieri come Luigi C., Mafalda e Rosa evidenziano il malessere diffuso tra gli operatori sanitari. Le condizioni di lavoro difficili, la mancanza di supporto da parte delle istituzioni e il carico mentale causato dalle sfide quotidiane contribuiscono a un ambiente tossico e insicuro.

È evidente che ci sia un urgente bisogno di affrontare questi problemi e garantire la sicurezza e il benessere degli infermieri in Campania. Solo così potremo preservare questa professione vitale e garantire un’assistenza sanitaria di alta qualità per tutti.

EDITORIALE Napoli, passo falso che sa di (grosso) passo indietro: la Fiorentina vince con merito al Maradona per 3-1

In questo nostro editoriale vi raccontiamo della sconfitta del Napoli, quella con la Fiorentina, che ha evidenziato un passo indietro degli uomini di Garcia che si fanno infilare dagli avversari senza opporre un adeguata resistenza.

La cosa più bella tra le cose viste domenica sera al Maradona è stata la Fiorentina di Vincenzo Italiano, che espugna lo stadio dei Campioni d’Italia in carica e lo fa strameritando di portare a casa i 3 punti.

Peccato per il Napoli, perché le recenti uscite ( da Bologna in poi, per intenderci) avevano fatto intendere che qualcosa stava per riaggiustarsi, che la magia stava per ritornare. Sensazione che s’era avuta pur nella sconfitta di martedì scorso contro il Real Madrid. Invece, con la Viola, un altro ko. E più del risultato finale, ancora una volta, brucia la prestazione.

Che ci restituisce il Napoli visto più o meno fino a Braga e soprattutto ci risputa in faccia le cervellotiche scelte di un Rudy Garcia che pareva voler rinsavire sulla via di Damasco e che invece è di nuovo sprofondato nell’oblio.

Il collega Italiano, ormai appurata bestia nera del Napoli, lo ha portato a spasso col guinzaglio.

Fiorentina corta, aggressiva, compatta e tremendamente feroce quanto spavalda nello stare alta ad immediata aggressione del primo possesso avversario.

Il tutto condito da uno stato di forma stratosferico, che dopo l’intera prima frazione a tutto gas non ha comune ceduto neppure nella ripresa, pur con delle fisiologiche pause.

Editoriale Napoli – Fiorentina: Il racconto della gara

Il Napoli, nel primo tempo, non la vede mai. Va sotto in un’azione dove c’è tanto di brutto: dall’errato posizionamento della linea difensiva a un errore ( stavolta evidente) di Alex Meret. Tenta di risalire la china ma l’iniziativa è sempre frutto del genio dei propri singoli migliori, mai di una coralità ben architettata.

I Viola Boys, dal canto loro, sanno invece esattamente cosa fare e lo fanno di squadra, con convinzione, personalità e tanto coraggio.

Quasi che a sembrare i campioni d’Italia in carica, per come stanno in campo, sembrino loro e non quelli che portano lo scudetto cucito sul petto.

Alla fine, gli azzurri ( stavolta in maglia nera) la riprendono, ma almeno il 50% del “merito” va ascritto all’enorme ingenuità di Fabiano Parisi ( unica macchia di una partita che ne riconferma tutto il talento).

Osihmen se lo conquista, Osihmen lo calcia, Osihmen lo trasforma, proprio sul gong della lunetta.

Il secondo tempo

Ma chi s’aspetta un Napoli con un piglio diverso, nella ripresa, rimarrà fortemente deluso.

Perché la Viola c’entra un palo piano, crea situazioni potenzialmente pericolose e fa capire che ha tutta la voglia di portarla a casa.

Il Napoli Campione arranca, sorretto ancora una volta più dall’estro dei propri uomini di punta che da un assetto tecnico degno della loro altezza.

Dai e dai, su una palla vagante, il sempreverde Jack Bonaventura trova il 2-1.

E’ strano, perché infondo il Napoli è sì di nuovo sotto, ma di un solo goal.

E’ strano, ma si ha da subito dopo la sensazione che stavolta la partita, gli uomini di Garcia, non la riprenderanno più.

Nico infatti finirà per fare 3-1 nel finale e colonna sonora dello stadio Maradona saranno i meritatissimi fischi finali.

Sembra di rivedere il Napoli grigio e mesto di Braga, di Genova o contro la Lazio in casa.

Lungo, sfilacciato, confuso, disordinato.

E Rudy Garcia, ahinoi, è tornato a non capirci più nulla.

I cambi in corsa di Rudi Garcia

Perso Anguissa nel primo tempo, lo sostituisce con Raspadori rinunciando contemporaneamente all’ingresso di uno tra Cajuste, Gaetano ed Elmas.

Una mossa che definire incomprensibile forse non renderebbe tutta l’idea e che riesce a fare due cose letali nella stessa azione. La prima: riporta il buon Giacomino in quella zona ibrida di mezzo che proprio non gli appartiene e dove proprio non sa dove andarsi a costruire lo spazio vitale, finendo per diventare innocuo nella maggior parte delle circostanze, se non addirittura nocivo in altre. La seconda: allunga ancora di più una squadra già martellata dal pressing asfissiante della Fiorentina e fa andare a nozze Arthur e Bonaventura lì in mezzo.

Cajuste poi entrerà, ma per un Politano che – incazzato al momento del cambio – dava l’idea di avere ancora birra in corpo.

Poi, l’opera è completata nel finale: ancora Simeone per Osihmen, ancora la rinuncia alle due punte, per poi gettare in una mischia furibonda Gaetano e Lindstrom per due leader tecnici come Lobotka e Zielinski.

Le conclusioni

Il Napoli perde, perde male e sta in campo probabilmente anche peggio.

Lecito chiedersi, pure, che fine abbiano fatto Mario Rui ed Elmas e per quale ragione stiano gradualmente finendo sempre più ai margini di un progetto tecnico su cui sono ripiombate nubi nere come la pece.

Che sia forse la conferma che lo scudetto tanto agognato si stia già sgretolando dal petto?

Riconfermarsi era difficile, lo si sapeva. Smarrirsi e depauperare no, sono uno schiaffo alla miseria.

A conclusione del nostro editoriale sul Napoli non possiamo che fare i complimenti alla Fiorentina e al suo allenatore.

Se Rudy Garcia fosse uno studente universitario, a questo punto le parole del professore di turno non sarebbero potute essere che: “si presenti alla prossima sessione”.

Sperando che, in attesa del corso di aggiornamento, non sia il Napoli a perdere l’anno.

Donna 89enne picchiata e stuprata nel suo condominio a Sesto San Giovanni: arrestato 42enne

Donna 89enne picchiata e stuprata nel suo condominio a Sesto San Giovanni. L’aggressore, un uomo di 42 anni con precedenti penali, è stato fermato e arrestato!

Una donna di 89 anni è stata brutalmente aggredita e violentata nell’androne del suo condominio a Sesto San Giovanni, un comune situato nell’hinterland di Milano.

I carabinieri hanno arrestato un uomo di 42 anni, il quale sembra avere alcuni precedenti penali. Le telecamere di sorveglianza installate nel palazzo hanno registrato gli abusi. L’aggressione è avvenuta nella notte tra il 26 e il 27 settembre.

La vittima, a causa dell’età avanzata, presenta alcuni problemi cognitivi.

L’uomo di 42 anni è stato fermato e accusato di violenza sessuale e rapina aggravata. Secondo le ricostruzioni finora effettuate, la donna ha deciso di uscire da casa sua, dove vive da sola, e di recarsi a piedi alla farmacia di viale Casiraghi, intorno all’una di notte. È stato lì che ha incontrato l’aggressore, il quale si è offerto di accompagnarla fino al suo appartamento.

Il tragitto a piedi è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza lungo la strada. L’uomo sembrava camminare in modo incerto, forse a causa dell’assunzione di droghe e alcool. Appena la donna ha aperto la porta del condominio, l’aggressore l’ha spinta a terra, le ha dato degli schiaffi e ha iniziato ad abusare di lei. Dopo un’ora di terrore, le ha rubato i soldi che aveva nella borsa e ha fatto velocemente la fuga. Nonostante le ferite subite, l’anziana è riuscita a rialzarsi e a rientrare nel suo appartamento.

Il giorno successivo, il custode del condominio ha notato delle evidenti tracce sul pavimento, segno che qualcosa di grave era accaduto la notte precedente. Ha subito chiamato i carabinieri, i quali hanno analizzato le registrazioni delle telecamere e hanno scoperto l’orribile violenza. I militari si sono recati all’appartamento della signora, la quale ha aperto la porta in uno stato di confusione e con segni visibili di violenza sul corpo.

La vittima è stata portata alla clinica Mangiagalli, dove sono state confermate le violenze subite. Il 6 ottobre, i carabinieri sono stati in grado di individuare e arrestare l’uomo di 42 anni. L’hanno identificato grazie alle caratteristiche fisiche e all’abbigliamento. Ora, gli esami del DNA confermeranno se si tratta effettivamente dell’autore del brutale crimine.

ACCADDE OGGI 10 Ottobre: Santi, ricorrenze e cenni storici

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Scoprite l’almanacco di oggi, 10 Ottobre: santi, compleanni, eventi storici e fatti curiosi che hanno segnato questa data

L’aforisma del 10 Ottobre
Nelle persone ogni qualità ha il contrappeso di qualche difetto.
(Lalla Romano)

Nati il 10 ottobre…
Giuseppe Verdi (1813)
Fridtjof Nansen (1861)
Andrea Zanzotto (1921)

e morti…
Antonio Sant’Elia (1916)
Charlotte Cooper (1967)
Orson Welles (1985)

In questo giorno accadde…

732 – Battaglia di Poitiers: i Franchi di Carlo Martello sconfiggono un grande esercito di Mori venuti da al-Andalus, impedendo ai musulmani una possibile espansione nell’Europa occidentale
1911 – Con la rivolta di Wuchang inizia la fine alla dinastia Qing: sta per nascere la Repubblica di Cina
1913 – Il presidente statunitense Woodrow Wilson innesca l’esplosione della diga Gamboa ponendo fine alla costruzione del Canale di Panamá.
1964 – Si apre a Tokyo la XVIII Olimpiade.
1970 – Le Figi diventano indipendenti.
1985 – Dei caccia F-14 Tomcat della Marina degli Stati Uniti intercettano un aereo egiziano che trasporta i dirottatori della Achille Lauro e lo costringono ad atterrare nella base NATO di Sigonella, in Sicilia, dove vengono arrestati dai Carabinieri

Ricorre oggi: la festa nazionale delle Figi e della Repubblica di Cina (Taiwan); la Chiesa cattolica celebra la memoria di san Daniele Comboni e di san Francesco Borgia.

Feste e ricorrenze

Nazionali
Cuba – Giorno della guerriglia eroica
Italia – Giornata nazionale della persona down
Taiwan – Festa del doppio 10

Religiose
Cristianesimo:
Sant’Alderico di Sens, vescovo
San Daniele e compagni, martiri a Ceuta
San Daniele Comboni, vescovo
San Cerbonio, vescovo
San Cetteo, vescovo
San Chiaro di Nantes, 1º vescovo di Nantes
Santi Eulampio ed Eulampia, martiri
San Gereone di Colonia
San Giovanni di Bridlington
San Paolino di York, vescovo
San Pinito di Cnosso vescovo
San Tommaso di Villanova
Sant’Ugolino, martire
Beata Maria Angela Truszkowska, fondatrice

Religione romana antica e moderna:
Giunone Moneta
Ludi Alamannici, sesto giorno

Laiche
La Coalizione Mondiale contro la pena di morte (World Coalition against the death penalty, WCADP) ha proclamato il 10 ottobre “Giornata mondiale contro la pena di morte”

Eventi

680 – Battaglia di Kerbala
732 – Battaglia di Poitiers: nei pressi di Poitiers, in Francia, il capo dei Franchi, Carlo Martello, e i suoi uomini, sconfiggono per la prima volta nell’Europa occidentale un’armata di Mori, seppur di dimensioni modeste. Il governatore di Cordova, Abd-ar-Rahman, rimane ucciso in battaglia.
1582 – Questo giorno non esiste nel calendario gregoriano: per riallineare il calendario alle stagioni, i giorni dal 5 al 14 ottobre 1582 vengono saltati
1780 – Il Grande uragano del 1780 uccide tra le 20.000 e le 30.000 persone nei Caraibi
1800 – Napoleone Bonaparte scampa a un attentato al Théatre de la République
1845 – Ad Annapolis (Maryland), la Scuola navale (in seguito ribattezzata Accademia Navale degli Stati Uniti) apre con 50 studenti e sette professori
1846 – L’astronomo inglese William Lassell scopre la luna di Nettuno Tritone
1877 – A seguito del recupero del corpo del tenente colonnello George Armstrong Custer, nel luogo in cui l’anno prima era caduto durante la Battaglia di Little Big Horn, alla salma viene dato un funerale con pieni onori militari, e viene sepolta nell’Accademia Militare degli Stati Uniti di West Point (New York)
1911 – Rivolta Wuchang, che porterà alla destituzione della dinastia Qing, l’ultima corte imperiale in Cina, e alla formazione della Repubblica Cinese
1913 – Il presidente statunitense Woodrow Wilson innesca l’esplosione della Diga Gamboa ponendo fine alla costruzione del Canale di Panama
1920 – Il Plebiscito della Carinzia determina che la gran parte della Carinzia divenga parte dell’Austria
1923 – Avviene il varo del dirigibile ZR-1 USS Shenandoah, in servizio presso la United States Navy.
1933 – Un Boeing 247 statunitense viene distrutto da un sabotaggio mentre vola da Cleveland a Chicago. È il primo caso provato di sabotaggio nella storia dell’aviazione commerciale
1935 – La Lega delle Nazioni denuncia pubblicamente l’occupazione italiana dell’Abissinia
1944 – Olocausto: 800 bambini Rom vengono uccisi sistematicamente nel Campo di concentramento di Auschwitz
1957
Il presidente statunitense Dwight D. Eisenhower porge le sue scuse al ministro delle finanze del Ghana, Komla Agbeli Gbdemah, dopo che un ristorante di Dover (Delaware) si rifiutò di servirlo
Un incendio nel reattore per la produzione del plutonio di Windscale, a nord di Liverpool, produce il rilascio di materiale radioattivo, che verrà in seguito ritenuto responsabile di 39 casi di morte per cancro
1970
Le Figi diventano indipendenti.
Una crisi nazionale colpisce il Canada quando il vice-premier del Quebec (provincia), e Ministro del Lavoro Pierre Laporte, diventa il secondo politico rapito da membri dell’organizzazione terroristica Fronte di Liberazione del Québec (FLQ).
1973 – Il Vice Presidente degli Stati Uniti Spiro Agnew si dimette dopo essere stato accusato di evasione fiscale
1985 – Dei caccia F-14 Tomcat della Marina degli Stati Uniti intercettano un aereo egiziano che trasporta i dirottatori della Achille Lauro e lo costringono ad atterrare nella base NATO di Sigonella, in Sicilia, dove vengono arrestati dai carabinieri
1986 – Un terremoto del grado 7,5 della Scala Richter colpisce San Salvador, in El Salvador, facendo circa 1.500 vittime
1994 – Il dittatore haitiano Raoul Cédras si dimette
2001 – Il presidente statunitense George W. Bush presenta una lista con i 22 terroristi più ricercati
2006 – Google acquista YouTube
2010 – In una data “porta fortuna” (10/10/10) vengono dichiarate sciolte le Antille Olandesi. Da quella data, le isole che la componevano diventano entità autonome all’interno del Regno dei Paesi bassi.
2015 – Ad Ankara due terroristi suicidi, simpatizzanti dell’Isis, si fanno esplodere nei pressi della stazione ferroviaria provocando 103 morti e 245 feriti tra i partecipanti ad un corteo in favore della pace con i curdi.

Meteo Napoli 10 Ottobre 2023

Meteo Napoli 10 Ottobre 2023: Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da bel tempo, con una temperatura di 20°C. Venti deboli provenienti da Sud-Ovest con intensità tra 6km/h e 8km/h. Si registra assenza di precipitazioni.

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Meteo Nazionale 10 Ottobre 2023

Dati geografici Napoli:
Lat: 40.86° Lon: 14.28° Alt: 17m s.l.m.

Martedì 10 Ottobre: generali condizioni di cielo poco nuvoloso o velato, temperatura minima di 18°C e massima di 28°C. In particolare avremo bel tempo al mattino, cielo poco nuvoloso o velato durante il resto della giornata. Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 28°C, la minima di 18°C alle ore 7. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Sud con intensità di circa 4km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 11km/h, alla sera deboli provenienti da Sud-Sud-Est con intensità di circa 8km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 4.5, corrispondente a 705W/mq.

Previsione Meteo  Campania

Martedì 10 Ottobre: : un campo di alte pressioni abbraccia la Regione garantendo tempo stabile ed assolato ovunque.
Nello specifico su litorale settentrionalelitorale meridionalepianure settentrionalipianure meridionalisubappennino e sull’Appennino cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata.
Venti deboli settentrionali in rotazione a occidentali; Zero termico nell’intorno di 3650 metri. Mare poco mosso.

Meteo Stabia 10 Ottobre 2023: cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso

Meteo Stabia 10 Ottobre 2023: oggi cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso per l’intera giornata, non sono previste piogge nelle prossime ore. 

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Dati geografici Castellammare di Stabia:
Lat: 40.72° Lon: 14.49° Alt: 6m s.l.m

Meteo Stabia 10 Ottobre 2023

A Castellammare Di Stabia oggi cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso per l’intera giornata, non sono previste piogge nelle prossime ore. Durante la giornata di oggi la temperatura massima registrata sarà di 28°C, la minima di 22°C, lo zero termico si attesterà a 3688m. I venti saranno al mattino deboli e proverranno da Sud, al pomeriggio deboli e proverranno da Nordovest. Mare poco mosso. Nessuna allerta meteo presente.

Previsione meteo Campania 10 ottobre

Martedì 10 Ottobre: un campo di alte pressioni abbraccia la Regione garantendo tempo stabile ed assolato ovunque.
Nello specifico su litorale settentrionalelitorale meridionalepianure settentrionalipianure meridionalisubappennino e sull’Appennino cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata.
Venti deboli settentrionali in rotazione a occidentali; Zero termico nell’intorno di 3650 metri. Mare poco mosso.

Meteo Nazionale 10 Ottobre 2023: Estate fino al Weekend, poi sarà Autunno

Meteo Nazionale 10 Ottobre 2023: Previsioni Meteo per l’Italia con dettagli anche per Regioni del Nord, Centro e Sardegna, Sud e Sicilia

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Fino a Sabato sarà ancora ESTATE, poi irromperà l’AUTUNNO!
Alta pressione sempre più forte e calda nei prossimi giorni.
Bel tempo prevalente con sole e caldo estivo almeno fino a Sabato 14.
Nubi via via più presenti, al mattino, su Liguria e coste dell’alto Adriatico.
WEEKEND: primo cedimento dell’anticiclone Sabato con qualche pioggia sulle Alpi, Domenica 15 ulteriore calo della pressione, poi entro la sera arrivano le piogge.

APPROFONDIMENTO

L’anticiclone africano Apollo continua a dominare incontrastato su tutte le regioni. La giornata trascorrerà ancora una volta all’insegna del bel tempo prevalente. Il cielo si presenterà più nuvoloso, al mattino, lungo le coste dell’alto adriatico, in Liguria, sull’alta Toscana e sulla Campania, per il resto sarà sereno. Le temperature continueranno a mantenersi estive di giorno.

NORD
L’anticiclone africano Apollo non molla la presa e così anche questa giornata sarà contraddistinta da generali condizioni di bel tempo, il cielo si presenterà più nuvoloso al mattino sulle coste dell’alto Mar Adriatico e su quelle liguri, per il resto sarà il sereno a prevalere. Locali foschie o nebbie in pianura. Le temperature non subiranno sostanziali variazioni. Valori massimi attesi tra i 22°C di Genova e i 27-30°C delle altre città

CENTRO e SARDEGNA
L’atmosfera è stabile grazie alla costante presenza dell’anticiclone africano Apollo pertanto in questa giornata il bel tempo sarà prevalente, infatti il sole non avrà alcun problema a splendere in un cielo che si presenterà prevalentemente sereno o al più poco nuvoloso su tutte le regioni salvo più nubi, al mattino, sull’alta Toscana. Le temperature non subiranno grosse variazioni. Valori massimi compresi tra i 27 e i 31 gradi su tutte le città

SUD e SICILIA
L’anticiclone Apollo prosegue la sua permanenza sulle nostre regioni pertanto anche questa giornata sarà contraddistinta da generali condizioni di bel tempo, infatti il cielo si presenterà sereno su quasi tutti i settori e la nuvolosità sarà soltanto occasionale e di passaggio. Le temperature rimarranno pressoché invariate sia nei valori massimi che in quelli minimi. Valori massimi attesi tra i 26 e i 28 gradi su gran parte delle città

Brindisi-Juve Stabia, la presentazione del match

Brindisi-Juve Stabia, la presentazione del match: una settimana in cui si è parlato più della mancata agibilità dello stadio Fanuzzi che ha portato al rinvio della gara a martedì 10 ottobre alle 18:30 con relative polemiche e la Juve Stabia che non aveva dato il suo consenso allo spostamento della gara.

Per la cronaca, Juve Stabia penalizzata due volte in quanto slitterà anche la gara col Catania a domenica alle 14 con gli etnei che avranno due giorni in più per preparare il match del Menti.

Alla fine solo nella serata di oggi è arrivato l’ok definitivo allo svolgimento del match: si giocherà ma con la capienza del “Fanuzzi” ridotta a circa 4.500 spettatori.

I temi di Brindisi-Juve Stabia: la presentazione del match.

Gran parte del capolavoro Brindisi si deve al suo condottiero, Ciro Danucci, ex Juve Stabia che fu tra i protagonisti, insieme a Tarantino vice di Pagliuca, della finale del “Flaminio” contro l’Atletico Roma che il 19 giugno 2011 sancì il ritorno delle Vespe in Serie B.

Dopo un quarto posto col Fasano, la promozione col Brindisi in Serie C lo scorso anno, recuperando 6 punti alla Cavese nelle ultime 3 gare di campionato e battendola poi nello spareggio.

Danucci in questo avvio di campionato ha alternato il 4-3-3 al 4-2-3-1 ed è molto probabile che anche contro la Juve Stabia non si discosterà da questo atteggiamento tattico. Nella gara con le Vespe si potrebbe vedere Simone Ganz in attacco dal primo minuto e anche lo stesso Galano. I due sono stati i pezzi pregiati del mercato del Brindisi.

Se il Brindisi è in serie positiva avendo vinto sia l’ultima gara di campionato a Latina per 1-3 che anche quella in Coppa Italia a Francavilla, anche la Juve Stabia vuole continuare nella striscia positiva che la portata ad essere la difesa meno battuta tra tutte le serie professionistiche: un solo gol subito in 7 gare e 485 minuti per Thiam senza prendere gol (5 clean-sheet nelle prime 6 gare, record assoluto nella storia della Juve Stabia degli ultimi 20 anni.

Per la trasferta di Brindisi, Pagliuca dovrebbe recuperare sia Mignanelli che Bentivegna mentre per Piovanello si valuterà se forzarne l’impiego. Qualche problemino anche per Gerbo anch’egli in dubbio.

Il direttore di gara di Brindisi-Juve Stabia.

L’arbitro della sfida sarà il sig. Ermes Fabrizio Cavaliere della sezione di Paola al suo quinto anno in Lega Pro. 53 gare dirette in Serie C con questo score: 24 vittorie interne, 18 pareggi e 11 vittorie esterne. 5 rigori assegnati e 14 espulsioni decretate.

Gli assistenti: 1° sig. Fabio Catani della sezione di Fermo; 2° sig. Franck Loic Nana Tchato della sezione di Aprilia; 4° uomo sig. Giorgio Bozzetto di Bergamo.

Le probabili formazioni di Brindisi-Juve Stabia.

BRINDISI (4-2-3-1): Saio; Valenti, Cappelletti, Bizzotto, Nicolao; Costa, Ceesay; Albertini, Malaccari, Bunino; Ganz.

Allenatore: sig. Ciro Danucci.

JUVE STABIA (4-3-3): Thiam; Baldi, Bachini, Bellich, Mignanelli; Buglio, Leone, Erradi; Bentivegna, Candellone, Piscopo. 

Allenatore: sig. Guido Pagliuca.

 

Juve Stabia, Pagliuca: Il Brindisi è una squadra di livello

Alla vigilia della gara Brindisi – Juve Stabia si è presentato in conferenza stampa pre partita il mister delle Vespe Guido Pagliuca.

Queste sono state le sue parole che abbiamo raccolto e sintetizzato per voi:

“Capisco i tifosi che sono agitati e hanno ragione. Noi pensiamo a giocare perché per noi giocare ieri o domani cambia poco, noi vogliamo giocare a calcio. Speriamo solo che ci sia stata attenzione e cura oltre a spostare la partita anche al manto erboso.

Bentivegna e Mignanelli sono recuperati, Piovanello e Gerbo proveremo a recuperarli ma non vogliamo forzare un eventuale rientro se non necessario.

L’atteggiamento e il furore del piacere di giocare a calcio che ho visto nei ragazzi contro il Potenza è stato bello e positivo, l’umiltà deve sempre essere il nostro cavallo di battaglia, dobbiamo sempre mettere quella determinazione e quella voglia.

Per il rispetto dei nostri tifosi daremo ancora di più. È un motivo in più per poter dare loro quello che meritano a livello di morale.

I tifosi ci danno tanto e per quello che fanno per noi vogliamo dargli altro.

Su Brindisi – Juve Stabia Mister Pagliuca si esprime così:

Non ci sono partite facili, conta il morso che la squadra mette e la fame di migliorarsi e i risultati che stanno venendo vengono proprio dal voglia che abbiamo e dobbiamo sempre avere.

Il Brindisi è una squadra di livello e noi dobbiamo avere ritmo e aggressività per tutta la partita.

Tarantino? Ormai ci sentiamo più noi che con le nostre famiglie.

Noi vogliamo continuare a fare il nostro”.

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Foto Napoli – Fiorentina (1-3). Gli azzurri fanno un passo indietro!

Guarda le foto di Napoli – Fiorentina (1-3) realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma, che ci raccontano la sconfitta degli azzurri allenati da Rudi Garcia, allo Stadio Maradona contro i gigliati allenati da Vincenzo Italiano.

Queste sono le foto di Napoli – Fiorentina (1-3):

Tabellino di Napoli – Fiorentina (1-3):

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Natan, Ostigard, Olivera; Anguissa (32′ Raspadori), Lobotka (31′ st’ Gaetano), Zielinski (31′ st’ Lindstrom); Politano (12′ st’ Cajuste), Osimhen (31′ st’ Simeone), Kvaratskhelia.

A disp.: Contini, Idasiak, Demme, Mario Rui, Elmas, Zerbin, D’Avino, Zanoli.

All.: Garcia

Fiorentina (4-2-3-1): Terracciano; Kayode (38′ st’ Ranieri), Milenkovic, Martinez Quarta, Parisi; Arthur (38′ st’ Infantino), Duncan (38′ st’ Mandragora); Ikoné (44′ st’ Comuzzo), Bonaventura, Brekalo (28′ st’ Nico Gonzalez); Nzola.

A disp.: Martinelli, Vannucchi, Biraghi, Sottil, Maxime Lopez, Beltran, Barak, Amatucci, Kouame.

All.: Italiano

Arbitro: La Penna

Marcatori: 7′ Brekalo (F), 50′ rig. Osimhen (N), 18′ st’ Bonaventura (F), 48′ st’ Nico Gonzalez (F)

Ammoniti: Terracciano (F), Martinez Quarta (F), Bonaventura (F), Ranieri (F), Cajuste (N)

Le azioni da gol

Al 7′ Napoli subito beffato al settimo, Martinez quarta colpisce il palo, la palla torna in campo ed in posizione super defilata Brekalo buca Meret e fa 0-1.

48′: Osimhen intercetta un passaggio nell’area piccola della Fiorentina e viene atterrato da Terracciano che viene ammonito.

Dal dischetto va proprio Victor Osimhen che fa 1-1 e fa andare le due squadre negli spogliatoi sul punteggio di parità.

63′: Bonaventura si ritrova il pallone in area e con tutta la libertà calcia nell’angolino con Meret che neanche si muove, 1-2.

91′: Nico Gonzales espone la sentenza per il Napoli, raccoglie un cross al centro dell’area che appoggia in porta e fa 1-3.

Brindisi-Juve Stabia: si gioca con capienza ridotta a 4.500 spettatori

Brindisi-Juve Stabia, finalmente finisce la telenovela stucchevole che ha caratterizzato tutta la settimana e che ha portato al rinvio a martedì 10 ottobre alle 18:30 della sfida valevole per la settima giornata del campionato di Lega Pro Girone C. Contestualmente era stata rinviata anche la sfida delle Vespe col Catania a domenica 15 ottobre alle 14.

Il sopralluogo effettuato oggi con il placet all’utilizzo dello stadio Fanuzzi per Brindisi-Juve Stabia.

E’ arrivato pochi minuti fa l’ok definitivo per la disputa della sfida tra Brindisi e Juve Stabia in programma martedì alle 18.30 presso lo stadio “Franco Fanuzzi”.

La capienza viene ridotta a poco meno di 4.500 biglietti disponibili di cui circa cinquecento ospiti.

La commissione presieduta dal sindaco Giuseppe Marchionna si è radunata presso lo stadio “Franco Fanuzzi” intorno alle sedici con la società brindisina che avrebbe ricevuto l’ok definitivo per l’utilizzo del Fanuzzi solo pochi minuti prima delle ore venti. A Brindisi è ovviamente subito partita la caccia al biglietto per la gara che vedrà opposto il Brindisi alla capolista momentanea del campionato di Lega Pro Girone C.

Scandaloso che a meno di 24 ore dalla disputa del match non ci sia stato un comunicato ufficiale della Lega Pro a ratificare la disputa del match di domani sera.

Immediata la sacrosanta reazione della Curva Sud di Castellammare che ha deciso giustamente di disertare la trasferta di Brindisi con questo comunicato che vi riportiamo di seguito.

“IL “VOSTRO” CALCIO NON CI APPARTIENE!

Disertiamo.
Mai abbiamo disertato una trasferta negli ultimi anni e lasciato la squadra sola ma oggi è inconcepibile ciò che sta succedendo.
A meno di 24h dalla partita Brindisi – Juve Stabia non sappiamo ancora se si giocherà a Brindisi, o in un altro stadio, se la trasferta sarà libera o meno. Tutto questo viene dopo lo slittamento della partita da domenica 08.10 a martedì 10.10.
Ancora una volta ci ritroviamo vittime ingiustificate di un sistema calcio che continua ad anteporre i propri interessi a dispetto della passione e dei sacrifici di noi Ultras e non.
Stanchi dell’ennesimo teatrino che ormai da giorni accompagna l’attesa di questo match, la Curva Sud comunica che non parteciperà alla trasferta di domani in quel di Brindisi, a prescindere da quella che sarà, se mai arriverà, la decisione sul match di domani.
IL CALCIO È DEL POPOLO, RISPETTATE CASTELLAMMARE E LA SUA GENTE!

Curva Sud UJS”. 

Brindisi – Juve Stabia, la Curva Sud dice basta a questo teatrino

Mancano meno di 24 ore alla disputa di Brindisi – Juve Stabia: in un primo momento la gara era prevista per domenica 8 ottobre 2023 alle ore 18:30 e manca quindi pochissimo tempo ai membri della Curva Sud e ai tifosi stabiesi per organizzare la trasferta.

Ricordiamo che per l’indisponibilità dello stadio Fanuzzi di Brindisi, oggetto di una profonda ristrutturazione, la partita è stata posticipata dalla Lega Pro a domani 10 ottobre 2023 sempre alle 18:30.

Altre 48 ore di tempo, quindi, concesse al Brindisi per sperare di poter disputare la prima gara stagionale tra le mura amiche.

Serve però l’ok della commissione comunale spettacoli e della Lega Pro la quale deve ratificare il completamento “effettivo” dei lavori per rendere a “norma” l’impianto.

Tante le voci che rimbalzano dal capoluogo di provincia pugliese e si susseguono tra chi è fiducioso e chi no.

Niente di ufficiale, ma solo voci; in questo bailamme a farne le spese sono sempre i tifosi, quelli che nutrono una passione forte per i propri colori, soprattutto quelli gialloblè che devono organizzare una trasferta non vicina in un giorno feriale (circa 4 ore di viaggio).

Proprio in questi momenti ci è pervenuto un comunicato della Curva Sud su Brindisi – Juve Stabia, che recita:

“IL “VOSTRO” CALCIO NON CI APPARTIENE!

Disertiamo.
Mai abbiamo disertato una trasferta negli ultimi anni e lasciato la squadra sola ma oggi è inconcepibile ciò che sta succedendo.
A meno di 24h dalla partita Brindisi – Juve Stabia non sappiamo ancora se si giocherà a Brindisi, o in un altro stadio, se la trasferta sarà libera o meno. Tutto questo viene dopo lo slittamento della partita da domenica 08.10 a martedì 10.10.
Ancora una volta ci ritroviamo vittime ingiustificate di un sistema calcio che continua ad anteporre i propri interessi a dispetto della passione e dei sacrifici di noi Ultras e non.
Stanchi dell’ennesimo teatrino che ormai da giorni accompagna l’attesa di questo match, la Curva Sud comunica che non parteciperà alla trasferta di domani in quel di Brindisi, a prescindere da quella che sarà, se mai arriverà, la decisione sul match di domani.
IL CALCIO È DEL POPOLO, RISPETTATE CASTELLAMMARE E LA SUA GENTE!

Curva Sud UJS”

A seguire questo è il commento del tifoso ed ex consigliere comunale Tonino Scala:

“Ad un giorno dalla trasferta a Brindisi della Juve Stabia non è ben chiaro dove si giocherà dopo il rinvio di domenica. Per la prima volta i ragazzi della curva annunciano a mezzo comunicato che non parteciperanno in segno di protesta.

Nel condividere ogni singola parola espressa in quelle poche righe e nell’esprimere la piena e incondizionata solidarietà ai ragazzi della sud dico che è una sconfitta per tutti. Per tutti quelli che amano il calcio.

So che può sembrare strano a chi vede nello sport solo un business, ma ci sono persone che vanno allo stadio per passione, per divertirsi, per gioire per le vittorie, per soffrire per le sconfitte.

Nella vita puoi cambiare compagno, compagna, partito politico, gusto per il cibo, gusti sessuali e musicali, ma non cambierai mai la squadra del cuore.

Trattare così chi fa sacrifici per poter fare una trasferta è un atto inqualificabile che merita il rispetto dovuto.

Chi non rispetta non merito di ricoprire incarichi in Federazione.

Un abbraccio ai ragazzi della curva sud e a quanti avevano preventivato di andare in trasferta con le famiglie.”

Operazione Antimafia congiunta: Arresto 5 del Clan Amato Pagano

Nel cuore di Napoli, un’ Operazione Antimafia congiunta della Dda e dei carabinieri ha colpito il clan Amato Pagano. Scopri i dettagli di questa importante operazione contro il crimine organizzato in Italia. 

Operazione Antimafia di Napoli: Arrestati Cinque Esponenti del Clan Amato Pagano
Napoli, Italia – In un’azione congiunta condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) di Napoli e dai carabinieri della Compagnia di Marano di Napoli, è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli.
L’obiettivo di questa operazione era colpire cinque esponenti di spicco del clan Amato-Pagano, un noto gruppo criminale attivo nelle aree di Melito e Mugnano di Napoli.

Le indagini hanno rivelato che questi individui erano gravemente indiziati di estorsione aggravata con il metodo mafioso. Il loro intento era consolidare il controllo del territorio e delle attività illecite del clan nelle suddette aree. Nel maggio 2019, i cinque indagati avevano convocato un imprenditore locale per estorcergli una tangente di 200mila euro in cambio dell’autorizzazione per la realizzazione di un supermercato nel Comune di Melito di Napoli.

Durante le trattative, l’imprenditore aveva accettato di versare la somma richiesta, negoziando il pagamento in più rate, per un totale di 80mila euro in più. Tuttavia, le successive indagini condotte dalle autorità hanno fornito gravi indizi di colpevolezza in relazione ai reati imputati ai cinque membri del clan.

Tra gli arrestati, figura Marco Liguori, noto come “Marchetiello,” capo clan pro-tempore e nipote acquisito del fondatore Raffaele Amato, attualmente detenuto in regime di 41bis presso il carcere di Sassari. Altri arrestati includono Fortunato Murolo, detto “Nanduccio/sasamen,” cognato di Elio Amato; Salvatore Chiarello, soprannominato “Totore ‘o boxer,” affiliato storico al clan; Nicola Schiavone, noto come “Linuccio il Barbiere,” affiliato storico del clan; e Domenico De Mase, detto “Cap e vacca,” affiliato storico del clan.

Questa operazione rappresenta un importante passo nella lotta contro il crimine organizzato in Italia, dimostrando il costante impegno delle autorità nell’assicurare la sicurezza e la legalità nel territorio.

Tasse Ambientali: Plastic e Sugar Tax Vicine All’Abolizione nel 2023

Il governo italiano sta considerando l’abolizione delle tasse ambientali plastiche e zuccherate, introdotte nel 2019 ma mai applicate a causa di complessità ed opposizione delle imprese.
Queste imposte, se cancellate, avranno un impatto significativo sulla politica fiscale ambientale del paese.
Nel contesto, emerge l’incognita della “Web Tax” e le sfide di bilancio nel tentativo di trovare risorse per affrontare le questioni energetiche e inflazionistiche.
Il 2023 promette importanti sviluppi in questo settore
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Plastic e Sugar Tax Sospese nel 2023: Le Tasse Ambientali Si Avvicinano All’Abolizione.
Nel panorama della fiscalità ambientale, il governo italiano affronta il dilemma delle tasse plastiche e zuccherate nel 2023. Queste due imposte, comunemente conosciute come la “Plastic Tax” e la “Sugar Tax,” sono state introdotte nel 2019 ma non sono mai entrate in vigore.

Difficoltà di Attuazione

Queste tasse sono state pensate per ridurre l’uso di plastica monouso inquinante e limitare il consumo di bevande zuccherate poco salutari. Tuttavia, la loro attuazione si è rivelata estremamente complicata, causando proteste dalle imprese coinvolte. Di conseguenza, sono stati effettuati continui rinvii fino al 2022.

L’Obiettivo di Cancellazione

Il governo Meloni ha l’ambizione di eliminare completamente queste tasse, ma non immediatamente. Questa decisione è motivata da considerazioni finanziarie, poiché le due imposte generano un gettito di 650 milioni di euro all’anno. Per affrontare questo problema, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha proposto un percorso in due fasi: un nuovo rinvio di un anno attraverso la legge di bilancio per estendere la sospensione fino al 31 dicembre 2023, seguito da una valutazione del gettito potenziale nella primavera successiva per preparare l’abolizione definitiva.

Le Incognite della Web Tax

Oltre a queste tasse, c’è l’incognita della nuova “Web Tax” che mira a tassare le consegne di prodotti acquistati online effettuate con veicoli inquinanti. Questa sfida coinvolge principalmente piccole imprese italiane, non le grandi piattaforme come Amazon, rendendo il compito più complesso.

Queste misure sono progettate per aumentare le risorse disponibili per aiutare le imprese e le famiglie ad affrontare le sfide energetiche e inflazionistiche. Tuttavia, il governo dovrà affrontare grandi sfide di bilancio, e ci sono altre proposte in discussione, come la rivalutazione del valore di acquisto di quote e terreni, un possibile aumento delle imposte sul tabacco tradizionale e la revisione del reddito di cittadinanza.

In sintesi, il 2023 si prospetta come un anno cruciale per le politiche fiscali ambientali e le sfide di bilancio del governo italiano.

Casa di Imma a Castellammare: Un Rifugio Contro la Violenza VIDEO

A Castellammare, la Casa di Imma è un Rifugio Contro la Violenza che mette a proprio agio chi cerca giustizia e protezione dalla violenza. Scopri come questa iniziativa rompe la “paura del silenzio” e offre sostegno alle vittime. VIDEO

Violenza sulle Donne: La Casa di Imma a Castellammare Rompe il Silenzio
A Castellammare, la lotta contro la violenza sulle donne prende una svolta significativa. La “Casa di Imma,” all’interno del commissariato, offre un rifugio sicuro alle vittime, cancellando la “paura del silenzio” che spesso le tiene prigioniere.

Un Ambiente Accogliente a Castellammare di Stabia 

La Casa di Imma crea un ambiente accogliente nei locali del commissariato. Questo spazio dedicato alle vittime offre comfort e sostegno durante momenti difficili.

Sfuggire all’Incubo

Le vittime di violenza possono ora rivolgersi alla giustizia senza timore. Questo rifugio mette a proprio agio chi cerca aiuto per sfuggire all’incubo della violenza domestica.

Rompere il Silenzio

La “paura del silenzio” viene superata grazie alla Casa di Imma. Le vittime possono trovare supporto e protezione senza dover sopportare il peso del segreto.

           La Casa di Imma a Castellammare è un passo importante nella lotta contro la violenza sulle donne, offrendo un luogo sicuro e accogliente per coloro che cercano aiuto e giustizia. La comunità si unisce per rompere il silenzio e proteggere le vittime.

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Amelia Ciarnella: L’Universo

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L’Universo, di Amelia Ciarnella è uno dei racconti della maestra in pensione che collabora con il nostro giornale.

Pare che l’Universo sia privo di tempo, spazio e materia.

Però malgrado ciò, contiene lo stesso tutto quello che esiste.

Vale a dire infinite galassie, milioni di pianeti che sono là da miliardi di anni, sui quali pullulano esseri di razze, culture e religioni diverse.

Poi ancora cieli, mari, fiumi, laghi e chissà quanti piccoli pianeti simili alla terra, abitati da esseri forse somiglianti a noi, ma molto più avanti di noi, perché maggiormente progrediti, preparati e intelligenti.

E forse chissà, anche più ben fatti, belli e perfetti di noi.

Ho letto da qualche parte, che noi terrestri, non siamo spuntati sulla terra dal nulla, ma ci siamo stati portati da un popolo di un altro pianeta, quando ancora la terra era completamente disabitata e deserta.

Eravamo troppo cattivi e non ci sopportavano più.

Pertanto ci hanno trasferiti sul pianeta terra, sistemandoci ben lontani gli uni dagli altri per evitare che litigassimo.

Quindi hanno messo i bianchi in un posto, i rossi in un altro, i gialli dove sono ora, e i neri più lontano ancora.

Inoltre, coloro che hanno portato l’uomo sulla terra, erano persone molto buone e umane, che hanno cercato di insegnargli con ogni mezzo, come sopravvivere.

A tale scopo scendevano spesso dal cielo e venivano chiamati Angeli.

Poi col passare del tempo, i terrestri si sono in qualche modo emancipati.

Una minoranza è diventata buona e civile come gli angeli; ma la maggior parte, trovandosi ormai liberi in un posto nuovo, si sono sentiti padroni assoluti e hanno cominciato a invadere, espandendosi da ogni parte, per accaparrarsi più territorio possibile e avere la supremazia sugli altri, guerreggiando nuovamente come prima.

Tanto che quei poveri angeli si sono prima preoccupati, poi spaventati, dopo di che hanno deciso di lasciare i terrestri al loro destino, abbandonandoli, poiché davvero irrecuperabili!

Ma tornando all’Universo grande, unico e infinito che racchiude tutto e tutti.

Sebbene sia impossibile scoprire e vedere da vicino ciò che nasconde, si può sempre far funzionare un po’ di fantasia, inseguendo il “big bang” alla sua stessa velocità, col pensiero, immaginando di vedere durante il percorso, tutti i pianeti pieni di città, paesi con magnifici panorami.

Fiumi, laghi e perfino luoghi astratti, come l’inferno, il purgatorio e il paradiso, poiché l’universo racchiude sia l’aldilà che “l’aldiquà”.

Pertanto c’è la possibilità di vedere anche i defunti, che vivono un’altra vita, ma in una dimensione diversa: come ad esempio, ombre o figure trasparenti!

Insomma quando “trapasseremo”, sarà solo un cambiamento di vita e luogo.

Ma si vivrà sempre.

Dobbiamo soltanto sperare che gli altri sistemi di vita siano migliori di quello vissuto sulla terra: pieni di serenità, benessere e completa felicità.

Inoltre possiamo immaginare di incontrare e vedere da vicino, quei famosi dischi volanti, guidati dagli alieni che, nei tempi passati, di tanto in tanto, facevano la loro breve comparsa sulla terra, lasciando a volte, dei filamenti argentati, visibili da tutti quelli che erano presenti. (Questa però non è fantasia, ma ci sono state diverse testimonianze perfino in televisione)

Se ne raccontavano tante a quei tempi.

Tempi che non sono nemmeno molto remoti.

Poi si sono dileguati nel nulla e nessuno più ne ha parlato, chissà perché. (Alcuni fatti accaduti li ricordo ancora. Eccoli.)

A Roma un operaio che si recava al lavoro verso le sette del mattino, proprio mentre percorreva una strada centrale della città, a quell’ora deserta, si è sentito sollevare da terra da una forza invisibile.

Il poveretto terrorizzato, si è messo a urlare forte svegliando mezzo quartiere.

Per sua fortuna fu subito lasciato e, cadendo sulla strada, da forse un metro, si fece anche male.

Un altro giovane stava lavorando sul suo campo, fu prelevato improvvisamente e portato dentro un disco volante fermo in una zona deserta, dove trovò una bellissima donna con i capelli verdi che, attraverso gesti e mugolamenti vari, gli fece capire chiaramente i propri “desiderata”.

Trascorsa qualche ora, quando la splendida signora dai capelli verdi, ebbe ottenuto una completa “copertura”, il giovane uomo, si ritrovò nel suo campo, da dove era stato preso, con la stessa pala in mano con la quale stava lavorando.

Pertanto questi alieni, cercavano anche di accoppiarsi con i terrestri, per costituire nuove razze.

E ancora, una coppia di coniugi, mentre passeggiava nel parco pubblico si è ritrovata in un attimo, senza nemmeno accorgersene, in una specie di studio medico, dove sono stati visitati da ogni parte, facendogli anche dei prelievi di sangue.

Durante il controllo dei denti, alla donna si è staccata la dentiera e il “medico alieno” ha avuto una espressione di disagio, scusandosi con parole sue, per l’accaduto.

Poi finito di fare tutti i controlli, sono stati riportati nello stesso parco, senza aver subìto nessun danno.

Una bruttissima esperienza invece la visse un giovane studente che, mentre percorreva una strada disabitata, si fermò per fare un bisogno vicino ad un albero.

Improvvisamente dietro di lui spuntò un essere brutto e basso, che gli graffiò con rabbia la schiena, strappandogli perfino la giacca e fuggì via.

Quindi nell’universo ci saranno miliardi di esseri, ma di razze e conformazioni diverse.

Alcuni alti, colti e belli, come Gesù Cristo che, forse, era un abitante di un pianeta pieno di sante persone come lui.

E forse era sceso sulla terra con l’intenzione di farci diventare almeno umani e buoni.

Ma lo hanno ucciso.

Altri esseri invece, bassi, brutti e pestiferi, come diavoli, che possono fare del male senza alcun motivo.

Insomma un Universo molto vasto e vario che riserva certamente delle sorprese a chi, col tempo, avrà la voglia e la curiosità di volerlo esplorare.

Così si potrà sapere perché nessuno parla più dei dischi volanti né degli alieni, mentre prima ne parlavano spessissimo anche in televisione e, pare, ne abbiano anche catturato qualcuno. (Ripeto non è fantasia, ma fatti accaduti e ascoltati)

Penso che questi alieni siano nascosti da sempre sul nostro pianeta.

Perché nei tempi passati, quando se ne parlava spesso, li hanno visti uscire da sotto una montagna vicino Montecassino, dal fondo marino, e da altri posti più impensati.

Inoltre sono così progrediti rispetto a noi che all’occorrenza, possono rendersi anche invisibili.

Pertanto, se non sono più apparsi, ci sarà qualche motivo importante che ignoriamo.

O sono forse, fra noi, sebbene non si facciano vedere: e si godono da invisibili il nostro pianeta, che a loro piace moltissimo.

Oppure sono nascosti in qualche posto recondito, per studiare e preparare un piano

infallibile, al fine di liberare definitivamente il pianeta terra dai terrestri, distruggendoci.

L’ultima ipotesi è che forse, sono così terrorizzati da quello che vedono qui da noi che, per prudenza, avranno deciso di rimanere invisibili per sempre, e godersi il pianeta terra, indisturbati, senza rischiare nulla.

Massacro in Israele: Guerra, Ostaggi e una Chiamata alla Pace

Il recente Massacro in Israele ha scosso il mondo. Con oltre 1000 morti e 500 ostaggi, Hamas minaccia, e Netanyahu dichiara guerra. In questo contesto, la comunità globale è chiamata a intervenire e cercare una soluzione per porre fine alla violenza in corso.

Tragedia e Tensione in Medio Oriente
Riceviamo e pubblichiamo: ‘Atrocità filistee’ di Alan Davìd Baumann

Un tragico evento ha scosso Israele, con oltre 1000 morti e più di 500 ostaggi temuti. Hamas ha minacciato: “Tremerà la terra”, mentre il primo ministro Netanyahu ha dichiarato la guerra, la prima dal 1973.

Il raid su Gaza ha portato alla distruzione della torre simbolo.
L’esercito israeliano ha preso di mira il quartier generale di Hamas.

L’agonia degli israeliani vittime di questa aggressione cresce ora dopo ora, e aumentano le aspettative di una risposta decisa per affrontare la radice del problema nella Striscia di Gaza.

Prima di affrontare la “fase due” e il “prezzo immenso” promesso da Netanyahu, Israele deve completare la “fase uno”, che mira al ripristino del controllo e della sicurezza nel territorio ebraico. Le testimonianze drammatiche delle ultime ore rivelano l’orrore della situazione, compresa la strage di giovani durante un rave.

La comunità internazionale sta reagendo, con la premio Nobel Shirin Ebadi che accusa gli ayatollah di cercare di distruggere Israele, tenendo in ostaggio l’Iran e il mondo. L’ex premier italiano Matteo Renzi considera questo un colpo al disgelo con Bin Salman e sottolinea la necessità di tempo per il ritorno al dialogo.

Anche l’Italia sta cercando di mediare nella crisi, con il ministro degli Esteri Antonio Tajani che si prepara a incontrare il presidente Al Sisi per evitare un’escalation.

Questo drammatico evento richiede attenzione globale e sforzi diplomatici per cercare una soluzione pacifica.

Napoli – Fiorentina (1-3): Le pagelle dei protagonisti in campo

La gara tra il Napoli e Fiorentina finisce con il risultato di 1-3, al termine del match stiliamo le nostre pagelle della gara per assegnare i voti ai componenti delle due rose che si sono dati battaglia in campo.

Passo indietro per il Napoli che dopo le belle prestazioni con Udinese, Lecce e Real Madrid lascia i tre punti alla Fiorentina al termine di una gara ricca di errori difensivi e offensivi. I cambi di Garcia danno il colpo di grazia ai partenopei che “spariscono” dal campo e subiscono la terza rete.

Queste le pagelle agli azzurri dopo Napoli – Fiorentina:

MERET, voto 4.5: con tutto l’affetto, ma stavolta l’errore è chiaro, evidente e pesa pure tantissimo, perché spiana la strada alla Fiorentina (che di regali non doveva proprio aver bisogno) e mette subito in salita la contesa.

DIFESA

DI LORENZO, voto 5.5: posizionato male anche lui in occasione del primo goal viola, non prende mai le misure del campo. Assai meno propositivo del solito ( e quando scende, lo fa sbagliando molto) e non lucidissimo neanche nelle letture difensive.

OSTIGARD, voto 5.5: meno brillante e meno pulito delle ultime uscite. Nessun errore clamoroso, ma una serie di evitabili imprecisioni che non gli fanno raggiungere la sufficienza.

NATAN, voto 6.5: si esalta nelle chiusure col tackle scivolato e dalle sue parti non passa quasi mai nessuno. Tante buone sventagliate a cambiare gioco e buona qualità in generale in impostazione.

OLIVERA, voto 5.5: si affaccia con generosità in zona goal, ma in fase di rifinitura e cross non è Mario Rui. Del resto, lo si sapeva già. L’impegno non si può disconoscere ma gli errori tecnici sono evidenti. Scolastico in copertura.

CENTROCAMPO

ANGUISSA, voto 5: pur rimanendo in campo solo uno spezzone e pur costretto all’uscita frettolosa per infortunio muscolare, è in ombra. Affannato, spaesato e sovrastato. Anche nella condizione fisica. Un patrimonio da recuperare, nella speranza che il problema muscolare sia solo di leggerissima entità.

LOBOTKA, voto 6: la Fiorentina alita fiato sul collo di tutti i portatori di palla azzurri, ciononostante Stani trova sempre una zolla dove trovare ossigeno e diventare una fonte di luce per i suoi compagni.

ZIELINSKI, voto 6: qualche sprazzo del suo talento si scorge, poi finisce ingabbiato nei cambi sui generis di Garcia e certamente non ne esce facilitato.

ATTACCO

POLITANO, voto 6: tanto cuore a disposizione della squadra, anche in mezzo alla tempesta. Garcia lo toglie forse un po’ troppo presto, Matteo non gradisce.

KVARA, voto 6: a tratti straripante nel primo tempo, viene più agevolmente neutralizzato da Kayode nella ripresa.

OSIHMEN, voto 7: salva un goal, si conquista un rigore, lo trasforma con cattiveria, va vicinissimo alla doppietta su un pallone che riconquista da solo dal nulla ed è sempre una spina nel fianco anche solo col pressing sull’inizio azione avversaria.

I SUBENTRATI

GAETANO, S.V.

LINDSTROM, S.V.

SIMEONE, S.V.

RASPADORI, voto 5: vittima sacrificale sull’altare delle bizzarrie di Rudy Garcia, finisce nell’imbuto e arrivederci.

CAJUSTE, voto 5.5: la faccia tosta non gli manca, ma qualche imprecisione tecnica grossolana gli impedisce di stazionare tra i salvabili.

Le pagelle ai gigliati dopo Napoli – Fiorentina:

TERRACCIANO, voto 6.5

KAYODE, voto 6.5

MILENKOVIC, voto 6.5

MARTINEZ QUARTA, voto 7

PARISI, voto 6

ARTHUR, voto 7

INFANTINO, S.V.

DUNCAN, voto 6.5

MANDRAGORA, S.V.

IKONE’, voto 6.5

COMUZZO, S.V.

BONAVENTURA, voto 7.5

BREKALO, voto 7

NICO GONZALEZ, voto 7

NZOLA, voto 6

Le pagelle degli allenatori dopo Napoli – Fiorentina:

GARCIA, voto 3.5:  straperde il confronto con Italiano, sotto ogni punto di vista. Ne favorisce l’ascesa scegliendo di rinunciare a un centrocampista al posto dell’infortunato Anguissa e lanciando Raspadori in una posizione che probabilmente vede solo il tecnico francese. Completa l’opera con cambi altrettanto insensati nella ripresa, che riescono a sortire l’unico effetto di aumentare la confusione e la sfiducia. Peccato, perché il recente periodo aveva fatto presagire tempi migliori. Ma all’esame Fiorentina, il buon Rudy, si è fatto trovare di nuovo nudo.

VINCENZO ITALIANO, voto 7.5: mezzo voto in meno solo perché al suo capolavoro hanno provveduto a contribuire pure gli errori grossolani di Garcia. Per il resto, nulla da dire: la sua Fiorentina è bella ed efficace. Dovesse riuscire a dare continuità a prestazioni di questo genere, diventerebbe candidata serissima alle prime 4 posizioni della classifica.

Il voto al direttore di gara

LA PENNA, voto 6.5: corretta gestione della partita e degli episodi maggiormente dubbi.

Formula Uno, GP Qatar 2023: le pagelle di Carlo Ametrano

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Le pagelle di Carlo Ametrano che in esclusiva commenta il GP del Qatar 2023.

Formula Uno, GP Qatar 2023: le pagelle di Carlo Ametrano

Max Verstappen non si ferma più e anche sotto il caldo del Losail vince il GP del Qatar davanti a due ottime McLaren con Oscar Piastri, secondo, e Lando Norris, terzo. Fuori dal podio, invece, la Ferrari solo quinta con Charles Leclerc, mentre il suo compagno di squadra Sainz non ha proprio preso parte al Gran Premio a causa di una perdita al serbatoio del carburante scoperta sulla sua SF-23 a un’ora dalla partenza. Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno. Con lo scrittore è stato fatto il punto sul Gran Premio svolto ieri a Losail.

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“Semplicemente Verstappen. Credo che ormai ci sia poco da dire: ennesima gara portata a casa ma soprattutto titolo conquistato in maniera ufficiale. Un fenomeno”.

Primo posto per la Red Bull di Max Verstappen. Voto?

“Cosa devo dire? Gara dominata e weekend in cui ha anche festeggiato il suo terzo titolo consecutivo. Se continua così potrà davvero vincere tanti altri titoli. Voto 10 e lode”.

Seconda piazza per Oscar Piastri: che weekend! Voto?

“E’ un rookie e ci terrei a ricordarlo per poter far capire a tutti lo spettacolo che è questo pilota. Un fenomeno. Grandissimo weekend con anche vittoria nella Sprint: cosa volere di più? Voto 10 e lode”.

Terzo posto per il compagno di squadra Norris: primo podio in F1 per lui. Che ne pensi?

“Che grandissima gara! Norris è un pilota fortissimo e lo sta dimostrando di gara in gara. Voto 9.5”.

Quarta piazza per George Russell. Voto?

“Un peccato per l’incidente iniziale che gli ha compromesso e non poco la gara. Ha saputo comunque, insieme anche al team, rispondere e recuperare, chiudendo anche davanti alla Ferrari. Voto 6.5”.

Test conclusi, l’analisi di Carlo Ametrano

Quinto invece Charles Leclerc. Che ne pensi?

“Davvero molto male in casa Ferrari. Spenti e fuori da ogni tipo di lotta, senza dimenticare che una vettura non è nemmeno partita. Voto 2”.

Sesta piazza per Fernando Alonso. Come valuti la sua gara?

“L’Aston non è più la stessa di inizio stagione, ma lui ci prova sempre e non molla mai. Voto 6”.

Che mi dici della settima posizione di Ocon?

“Parliamo di un martello. Sempre in zona punti, un pilota davvero forte. Voto 6.5”.

Segue subito dall’Alfa Romeo di Valtteri Bottas, particolarmente spento. Voto?

“Sono un po’ la sorpresa di questo fine settimana. Sia lui che il compagno di squadra hanno conquistato la zona punti: davvero bravi. Voto 6.5”.

Che voto dai al nono posto di Zhou?

“Meraviglioso anche lui: la Cina sarà sicuramente in festa.  Voto 6.5”.

Cosa mi dici invece della decima piazza di Perez?

“Disastro totale: +80 di distacco da Verstappen. Voto 2”.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo e diamo appuntamento a tutti i nostri ascoltatori al GP del Qatar, tra due settimane. Prima di chiudere, ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

 “Sì. Ci diamo appuntamento giovedì sera a Odeon Tv per commentare quanto accaduto in Qatar. Sono davvero orgoglioso di questo, ringrazio come sempre Filippo Gherardi e Martina Renna per l’invito. Dopo il grande Senna Day, il Minardi Day e l’Orgoglio Motoristico Romano, non ho intenzione di fermarmi ma non posso dire altro: presto saprete tutto”.

 

ACCADDE OGGI 9 Ottobre: Santi, ricorrenze e cenni storici

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Scoprite l’almanacco di oggi, 9 Ottobre: santi, compleanni, eventi storici e fatti curiosi che hanno segnato questa data

L’aforisma del 9 Ottobre
Tu non sei quello che sembri nei momenti di tristezza. Sei molto di più.
(Paulo Coelho)

Nati il 9 ottobre…
Ivo Andrić (1892)
Jacques Tati (1909)
John Lennon (1940)

e morti…
Sigismondo Pandolfo Malatesta (1468)
Papa Pio XII (1958)
Ernesto Guevara de la Serna (1967)

ACCADDE OGGI 9 Ottobre…
1000 – Leif Erikson scopre Vinland, diventando il primo europeo conosciuto a mettere piede in Nord America.
1940 – Seconda guerra mondiale – battaglia d’Inghilterra: la Luftwaffe colpisce la cattedrale di Saint Paul a Londra.
1963 – Disastro del Vajont: una frana precipita nel bacino della diga del Vajont, provocando un’onda che distrugge il paese di Longarone; più di 1.900 le vittime.
1967 – Il giorno dopo la sua cattura, Che Guevara è giustiziato per aver incitato la rivoluzione in Bolivia.
1982 – Attentato alla Sinagoga di Roma: un commando palestinese uccide un bambino di due anni e causa 35 feriti gravi.

Ricorre oggi: l’Uganda celebra il Giorno dell’indipendenza; in Corea è il Giorno dell’Hangul; la Chiesa cattolica celebra la memoria di sant’Abramo, di san Dionigi, di san Donnino di Fidenza, di san Giovanni Leonardi.

Feste e ricorrenze

Nazionali
Corea del Sud – giorno dell’Hangul
Comunità Valenziana, ed in particolare Valencia – Giornata nazionale della Comunità Valenciana

Religiose
Cristianesimo:
Abramo, padre delle 3 religioni monoteiste
Santi Andronico e Atanasia, sposi
San Bernardo di Rodez Abate
San Deusdedit o Diodato, abate di Montecassino
Santi Diodoro, Diomede e Didimo, martiri in Siria
San Dionigi vescovo di Parigi e compagni martiri
San Donnino di Città di Castello, eremita
San Donnino di Fidenza, martire
San Gemine o Gemino, anacoreta
San Giovanni Leonardi, sacerdote
San Gisleno o Gisileno, monaco basiliano, con san Bernero e san Lamberto
San Guntero, eremita
Sant’Innocenzo dell’Immacolata, passionista e otto compagni Lasalliani martiri
San Luigi Bertrando, domenicano
Santa Publia di Antiochia, vedova
San Sabino, eremita
Beati Leccetani

Religione romana antica e moderna:
Natale di Apollo Palatino
Genio Pubblico del Popolo Romano dei Quiriti
Ludi Alamannici, quinto giorno

Laiche
Nel 2008 Giornata mondiale della vista, patrocinata dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) con lo slogan “Occhio al futuro”
Giornata mondiale della Posta

Eventi

680 – Martirio di Al-Husayn ibn Ali terzo imam sciita
768 – Carlomanno I e Carlo Magno vengono proclamati re dei Franchi
869 – Carlo il Calvo viene proclamato re di Lotaringia
1000 – Leif Ericson scopre Vinland, diventando il primo europeo conosciuto a mettere piede in Nord America
1238 – Giacomo I d’Aragona conquista Valencia, capitale del regno di Valencia
1446 – In Corea viene creato l’alfabeto hangŭl
1557 – Diego García de Paredes fonda la città di Trujillo (Venezuela).
1558 – Juan Rodríguez Suárez fonda la città di Mérida (Venezuela).
1582 – Questo giorno non esiste nel calendario gregoriano: per riallineare il calendario alle stagioni, i giorni dal 5 al 14 ottobre 1582 vengono saltati
1621 – Con il Trattato di Khotyn si sancisce la pace tra Impero Ottomano e Polonia
1635 – Roger Williams, fondatore del Rhode Island, viene bandito dalla Colonia della Baia di Massachusetts in quanto dissidente religioso, dopo essersi espresso contro le punizioni per le offese religiose e la cessione delle terre dei nativi americani
1655 – Carlo X Gustavo di Svezia conquista Cracovia liberandola dall’occupazione russa
1701 – La “Collegiate School of Connecticut” (in seguito ribattezzata Università di Yale) ottiene uno statuto
1776 – Padre Francisco Palou fonda la Mission San Francisco de Asís, in quella che oggi è San Francisco
1799 – La nave militare francese HMS Lutine affonda lungo le coste olandesi con un bilancio di 240 uomini
1812 – Guerra del 1812: in uno scontro navale sul Lago Erie, le forze americane catturano due navi britanniche; la HMS Detroit e la HMS Caledonia
1814 – In Cile Mariano Osorio ripristina tutte le istituzioni coloniali
1820 – Guayaquil dichiara l’indipendenza dalla Spagna
1864 – Guerra di secessione americana: Battaglia di Tom’s Brook – La cavalleria dell’Unione, nella Shenandoah Valley, sconfigge le forze confederate a Tom’s Brook (Virginia)
1871 – Il grande incendio di Chicago viene messo sotto controllo
1874 – Con la firma del Trattato di Berna viene istituito quello che è oggi l’Unione postale universale e da allora questa data diventerà la Giornata mondiale della posta
1877 – Onori militari e sepoltura del generale Custer caduto assieme ai suoi soldati nella battaglia di Little Bighorn più di un anno prima
1888 – Il monumento a Washington viene aperto al pubblico
1914 – Prima guerra mondiale: assedio di Anversa – Anversa cede alle truppe tedesche
1936 – I generatori della diga Boulder Dam (in seguito rinominata diga Hoover) iniziano a trasportare elettricità dal Colorado a Los Angeles
1940 – Seconda guerra mondiale: battaglia d’Inghilterra – Durante un raid aereo notturno della Luftwaffe, la cattedrale di St. Paul, a Londra, viene colpita dalle bombe. Durante un raid su Liverpool, nasce John Lennon
1942 – Il Westminster Adoption Act formalizza l’autonomia dell’Australia
1944 – Seconda guerra mondiale: il primo ministro britannico Winston Churchill e il capo dell’Unione sovietica Josif Stalin, iniziano una conferenza di nove giorni, a Mosca, per discutere del futuro dell’Europa
1963
L’Uganda diventa una repubblica
Strage del Vajont: nell’Italia nord-orientale, 1917 persone vengono uccise quando una frana caduta nel bacino della diga del Vajont produce una gigantesca onda che supera la diga e si riversa a valle
1967 – Il giorno dopo la sua cattura, Che Guevara viene giustiziato per aver incitato la rivoluzione in Bolivia
1969 – A Chicago, la Guardia nazionale viene chiamata a controllare la folla, mentre continuano le dimostrazioni legate al processo degli Otto di Chicago (processo iniziato il 24 settembre)
1970 – In Cambogia viene proclamata la Repubblica Khmer
1982 – Attentato alla sinagoga di Roma: muore un bambino di due anni e 35 feriti gravi
1989 – A Lipsia, nella Germania Est, dimostranti chiedono la legalizzazione dei gruppi di opposizione e riforme democratiche
1994 – Viene creato a Darmstadt l’elemento 110
2006 – Primo test atomico della Corea del Nord, sebbene i dati rilevati lascino seri dubbi sul fatto che si tratti di una vera esplosione nucleare
2010 – Afghanistan, muoiono 4 alpini della Brigata alpina “Julia” durante la scorta ad un convoglio, viene ridiscusso il ruolo italiano nella guerra in Afghanistan
2012 – Malala Yousafzai è stata gravemente colpita alla testa da talebani armati
2016 – L’Arakan Rohingya Salvation Army lancia il suo primo attacco contro le forze di sicurezza del Myanmar lungo il confine tra Bangladesh e Myanmar
2019 – La Turchia inizia la sua offensiva militare nel nord-est della Siria.