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Eriksson, il dramma: “Ho un cancro terminale, mi resta un anno di vita”

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(Adnkronos) – L’ex allenatore di Roma, Lazio e dell’Inghilterra Sven-Göran Eriksson ha rivelato che gli è stato diagnosticato un cancro terminale e, nella migliore delle ipotesi, gli resta circa un anno di vita.Eriksson, che ha allenato l’Inghilterra per cinque anni prima di lasciare dopo la Coppa del Mondo del 2006, si è dimesso dal suo ultimo ruolo di direttore sportivo nel club svedese Karlstad 11 mesi fa a causa di problemi di salute.  Il 75enne ha detto alla radio svedese P1: “Tutti vedono che ho una malattia, e tutti suppongono che sia un cancro, e lo è.

Ma devo combatterla il più a lungo possibile.So che nel migliore dei casi ho circa un anno, nel peggiore dei casi anche meno.

Non credo che i medici che ho a disposizione possano essere del tutto sicuri”.E ha continuato: “Potrei andare in giro a pensarci tutto il tempo, sedermi a casa ed essere infelice pensando di essere sfortunato e così via”. “È facile finire in quella posizione – ha sottolineato – Ma no, guardo i lati positivi delle cose.

Non bisogna farsi seppellire dai problemi, perché questo è ovviamente lo battuta d’arresto più grande di tutte”. Eriksson ha raccontato poi come se ne è accorto: “Ero completamente sano, poi un giorno sono collassato e sono finito in ospedale.Dopo un consulto medico ho scoperto di avere avuto in ictus e che avevo già un tumore.

Non so da quanto tempo, forse un mese, forse un anno.Si è scoperto che avevo il cancro ma il giorno prima avevo corso cinque chilometri. È venuto dal nulla.

E questo è scioccante.Non sento grandi dolori.

Ma mi è stata diagnosticata una malattia che è possibile rallentare ma non operare.Quindi è quello che è”, ha concluso Sven. Eriksson ha portato il Benfica a vincere tre titoli nella massima serie portoghese e un secondo posto in Coppa dei Campioni prima di guidare la Lazio al secondo e più recente trionfo in Serie A nel 1999-2000.

Nel gennaio 2021 ha preso il posto di Kevin Keegan come allenatore dell’Inghilterra, assumendo la guida della cosiddetta generazione d’oro del Paese, l’etichetta assegnata a un gruppo di giocatori che prosperavano nei loro club.Nonostante la ricchezza di talenti su cui fare affidamento, tra cui David Beckham, Steven Gerrard e Wayne Rooney, Eriksson è stato eliminato ai quarti di finale ai Mondiali del 2002 e 2006, nonché agli Europei del 2004.

La sua carriera da quando ha lasciato l’incarico con l’Inghilterra ha visto periodi al Manchester City e Leicester, oltre a periodi alla guida delle squadre nazionali di Messico, Costa d’Avorio e Filippine. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Norcia, terremoto di magnitudo 3: scossa avvertita dalla popolazione

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(Adnkronos) – Terremoto oggi, giovedì 11 gennaio 2024, nella zona di Perugia.Una scossa di magnitudo 3 è stata registrata dall’Ingv, alle ore 9.26 con epicentro a 3 km da Norcia, ad una profondità di 10 km.

Il sisma è stato avvertito distintamente dalla popolazione in varie zone dell’Umbria.Non si segnalano al momento danni a persone o cose —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, missili russi distruggono hotel a Kharkiv

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(Adnkronos) – Due missili russi hanno colpito oggi un hotel nella seconda città più grande dell’Ucraina, Kharkiv, ferendo 11 persone.Lo ha riferito, secondo le ultime notizie di oggi 11 gennaio 2024, il governatore Oleh Synehubov, aggiungendo che tra i feriti ci sono giornalisti turchi.

Due missili S-300 hanno colpito l’edificio intorno alle 22,30. Nelle ultime due settimane la Russia ha intensificato gli attacchi aerei sulle città ucraine, causando decine di civili morti nei raid condotti con droni e missili.Kharkiv, a soli 30 km dal confine russo, ha subito ingenti danni a causa degli attacchi aerei russi da quando il presidente russo Vladimir Putin ha lanciato la sua invasione su vasta scala dell’Ucraina nel febbraio 2022. Nell’ultimo raid, nove feriti sono stati portati in ospedale, tra cui un uomo di 35 anni in gravi condizioni, ha detto il governatore su Telegram.

Il sindaco della città, Ihor Terekhov, citato dall’agenzia di stampa ucraina Unian, ha riferito che “non c’erano militari” nell’hotel in quel momento, ma c’erano 30 civili.Ha detto che anche diverse case e automobili nelle vicinanze sono state danneggiate.  
Il governo finlandese ha deciso di mantenere chiusi i valichi di frontiera con la Russia per un altro mese.

Lo ha dichiarato il ministro finlandese dell’Agricoltura e delle Foreste Sari Essayah, candidato alla presidenza della Finlandia, in un’intervista al canale televisivo Yle.Nel novembre 2023, la Finlandia ha chiuso tutti gli otto valichi autostradali sul confine orientale, affermando che la decisione era motivata dalla presunta campagna della Russia per consentire ai migranti provenienti da paesi terzi di raggiungere il confine finlandese.

Due valichi sono stati aperti il 12 dicembre per poi essere chiusi nuovamente il 14 dicembre per un periodo di un mese “per motivi di sicurezza”, secondo la parte finlandese.Il 9 gennaio, il primo ministro finlandese Petteri Orpo ha dichiarato che Helsinki non avrebbe riaperto i valichi di frontiera dopo il 14 gennaio.

Anche il governo avrebbe dovuto prendere una decisione in merito l’11 gennaio.  Secondo la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, la decisione della Finlandia di chiudere i valichi di frontiera sta creando nuove linee di divisione in Europa e che Mosca risponderà a queste azioni.  
La Russia è diventata la prima economia europea e la quinta al mondo in termini di parità di potere d’acquisto.Lo ha affermato il presidente Vladimir Putin in un incontro con gli imprenditori dell’estremo oriente russo. “Sembra che veniamo strangolati e sotto pressione da ogni parte, ma siamo comunque la più grande economia d’Europa – ha aggiunto Putin – Ci siamo lasciati alle spalle la Germania e siamo saliti al quinto posto nel mondo in termini di Pil a parità di potere d’acquisto, dopo Cina, Stati Uniti, India e Giappone.

Siamo i numeri uno in Europa”. “Abbiamo lasciato indietro tutta l’Europa in termini di parità di potere d’acquisto, ma per quanto riguarda l’indicatore pro capite dobbiamo lavorare di più.C’è ancora del lavoro da fare”, ha aggiunto il capo dello Stato.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, si tratta ancora con l’Udinese per Samardzic: le ultime

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Il Napoli punta Lazar Samardzic. È lui il profilo scelto dalla società azzurra per rafforzare il centrocampo di Walter Mazzarri.La trattativa procede da un paio di settimane e nella giornata di 10 gennaio pare essersi avvicinata alla conclusione.

Ancora da definire, però, sono i dettagli con il giocatore che ha comunque dato la sua massima disponibilità al trasferimento al Napoli in questa sessione di calciomercato.La volontà di entrambe le parti sarà quella di chiudere la trattativa il prima possibile, ma attenzione al possibile arrivo del Brighton, così come quello della Juventus che pare abbia chiesto informazioni al club friulano.

Non solo Samardzic: resta viva l’idea Ngonge per il reparto in attacco

Qualora l’accordo dovesse chiudersi per il meglio tra Napoli e Udinese, Samardzic sarà il secondo colpo messo a segno dagli azzurri che continuano a valutare anche Ngonge per l’attacco, in attesa di capire su quale difensore poter tentare l’affondo finale (in quanto la distanza è ancora ampia).

L’idea del club partenopeo sarebbe quella di poter provare a insistere seriamente per l’attaccante del Verona solo qualora Zerbin – come però sembra essere – si trasferirà al Frosinone.Solo in caso di un’uscita nel reparto offensivo, perlomeno in questo reparto, il Napoli deciderà se intervenire o meno.

Napoli Zerbin

In difesa Perez

Anche in difesa, intanto, il Napoli guarda in casa Udinese: il nome valido è quello di Perez, ma attenzione anche a Martinez Quarta.

Con la Fiorentina sono stati avviati i primi contatti, ma la trattativa non sembra ancora esser partita.Il Napoli però monitora, scruta e cerca di capire qualche possa essere l’occasione migliore da poter sfruttare per poter cercare di uscire da una crisi – quella che sta vivendo in questo periodo – che solo qualche mese fa, con la conquista del Tricolore, sembrava esser davvero impossibile.

Sbarco con migrante morto a Lampedusa, tre arresti

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(Adnkronos) – Tre persone sono state arrestate con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di morte come conseguenza di altro delitto, dopo lo sbarco con un migrante morto dello scorso 19 dicembre a Lampedusa.In carcere sono finiti un sudanese di 37 anni, un gambiano di 43 anni e un nigeriano di 24 anni.

Sono stati arrestati in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del tribunale di Agrigento. La Squadra mobile di Agrigento, il Servizio centrale operativo e dalla Sisco di Palermo, coordinati dalla Procura di Agrigento, hanno raccolto “gravi indizi di colpevolezza” a carico dei tre migranti.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio-Roma, 30enne accoltellato da tifosi laziali in un pub dopo derby

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(Adnkronos) – E’ ricoverato in rianimazione, ma non versa in pericolo di vita un 30enne accoltellato ieri sera, dopo il derby Lazio-Roma che si è giocato allo stadio Olimpico, in un locale dove c’erano tifosi romanisti.Sul caso sta indagando la polizia.

Da una prima ricostruzione, tutto è accaduto in un pub di viale Angelico, nella Capitale, dove gli agenti sono intervenuti dopo una segnalazione di una rissa.  Arrivati sul posto è emerso che un gruppo di tifosi laziali, armati di bastoni, sono entrati nel locale, hanno fatto danni al mobilio ed è stato poi accoltellato un 30enne, ferito all’addome con diversi fendenti.L’uomo, soccorso, è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Santo Spirito dove è ricoverato, non in pericolo di vita.

Anche il titolare del locale avrebbe riportato lievi lesioni probabilmente nel tentativo di intervenire.Sono in corso le indagini della polizia per risalire ai responsabili. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, ancora raid su Gaza. All’Aja si apre processo per genocidio

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(Adnkronos) – Continuano i raid su Gaza mentre all’Aja si apre il procedimento per le accuse di genocidio a Gaza mosse contro Israele.Negli ultimi attacchi israeliani contro una residenza nella città di Khan Younis, nel sud di Gaza, sette persone sono state uccise e 25 ferite contro.

Lo riporta l’agenzia di stampa statale palestinese Wafa.Fonti locali hanno riferito che tra le vittime ci sono donne e bambini.

Almeno cinque palestinesi sono stati uccisi in un attacco israeliano invece a Rafah, riporta al Jazeera.Israele ha intensificato i bombardamenti e le incursioni di terra nel centro e nel sud di Gaza, con almeno 147 persone uccise nelle ultime 24 ore.  L’assalto di Israele a Gaza – lanciato in risposta agli attacchi del 7 ottobre da parte di Hamas in cui i militanti hanno ucciso 1.200 persone, principalmente civili, e hanno preso in ostaggio 240 persone – continua dunque a provocare un tributo devastante fra la popolazione civile.

Dagli attacchi del 7 ottobre, infatti, secondo il ministero della Sanità di Gaza, Israele ha ucciso più di 23.000 palestinesi nella Striscia e si ritiene che circa il 70% siano donne o bambini.L’agenzia di soccorso palestinese delle Nazioni Unite, Unrwa, ha stimato che 1,9 milioni di persone sono state sfollate internamente a causa della guerra a Gaza – quasi l’85% della popolazione – mentre decine di migliaia di edifici sono stati distrutti. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione che chiede agli Houthi di porre fine agli attacchi alle navi nel Mar Rosso e di liberare la Galaxy Leader, la nave della flotta giapponese Nippon Yusen Kaisha, sequestrata l’anno scorso.

Gli Stati Uniti affermano che gli Houthi, sostenuti dall’Iran, hanno effettuato 26 attacchi contro navi commerciali nel Mar Rosso da quando hanno requisito la Galaxy Leader e il suo equipaggio di 25 persone il 19 novembre.La risoluzione sottolinea il diritto degli Stati membri delle Nazioni Unite, in conformità con il diritto internazionale, “di difendere le proprie navi dagli attacchi, compresi quelli che minano i diritti e le libertà di navigazione”. Il capo del comitato rivoluzionario supremo Houthi dello Yemen ha risposto alla risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che condanna gli attacchi Houthi alle navi del Mar Rosso accusando gli Stati Uniti di “violare il diritto internazionale” sostenendo la guerra di Israele a Gaza.

In un post sui social media, Mohammed Ali al-Houthi ha anche affermato che Israele deve “fermare immediatamente tutti gli attacchi che ostacolano la vita a Gaza” e ha affermato che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite dovrebbe garantire che milioni di palestinesi a Gaza siano liberati dalla “guerra israeliana e dall’assedio americano” del territorio. L’assedio militare di Israele è un’ “arma mortale” che ha trasformato il territorio palestinese nella “più grande prigione in cui viene praticata la punizione penale collettiva”, ha detto al-Houthi. “Ciò che stanno facendo le forze armate yemenite rientra nel quadro della legittima difesa”, ha affermato. “La decisione adottata sulla sicurezza della navigazione nel Mar Rosso è un gioco politico e sono gli Stati Uniti a violare il diritto internazionale”, ha aggiunto.Gli Houthi hanno lanciato numerosi attacchi missilistici e droni contro navi nel Mar Rosso. E intanto oggi inizierà all’Aja il processo per stabilire se la guerra israeliana a Gaza sia un genocidio.

La Corte internazionale di giustizia esaminerà la denuncia del Sudafrica che chiede “misure provvisorie” urgenti.La Cpi esaminerà le argomentazioni secondo cui Israele starebbe commettendo un genocidio nella Striscia dopo la richiesta del Sudafrica, che ha portato il caso alla Corte Internazionale chiedendo al tribunale delle Nazioni Unite di agire urgentemente “per proteggere da ulteriori, gravi e irreparabili danni ai diritti del popolo palestinese derivanti dalla convenzione sul genocidio, che continua ad essere violata impunemente”. I casi di genocidio, notoriamente difficili da dimostrare, possono richiedere anni per essere risolti, ma il Sud Africa chiede alla corte di attuare rapidamente “misure provvisorie” e di “ordinare a Israele di cessare di uccidere e di causare gravi danni mentali e fisici al popolo palestinese a Gaza”.

La dichiarazione afferma inoltre che Israele dovrebbe cessare di infliggere deliberatamente condizioni calcolate per provocare la distruzione dei palestinesi come gruppo, ricevere l’ordine di prevenire e punire l’incitamento al genocidio e fermare le restrizioni sugli aiuti e le direttive di evacuazione. Quando è stata presentata la richiesta, Israele ha reagito definendola “priva di fondamento” e una “diffamazione”.Tel Aviv afferma di agire per legittima difesa, per proteggere gli israeliani, distruggendo Hamas.

Il più grande sostenitore del paese, gli Stati Uniti, ha liquidato il caso definendolo “privo di merito”.Prima del caso, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha pubblicato un video in cui affermava che Israele stava combattendo Hamas, non la popolazione palestinese, e stava agendo nel pieno rispetto del diritto internazionale. “Israele non ha intenzione di occupare permanentemente Gaza o di sfollare la sua popolazione civile”, ha detto il premier. La distruzione delle case a Gaza sono prova di genocidio.

Lo ha affermato Balakrishnan Rajagopal, relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto all’alloggio, aggiungendo che circa il 56% delle case a Gaza sono state distrutte o danneggiate.Gli Stati Uniti dal canto loro non vedono invece “alcun atto che costituisca un genocidio” a Gaza. La Corte penale internazionale non riuscirà a ordinare la cessazione dei combattimenti a Gaza.

Lo hanno detto funzionari del ministero della Giustizia israeliano al quotidiano Haaretz, secondo cui la Cpi si limiterà a emetterà ingiunzioni contro Israele.Le ingiunzioni potrebbero includere la richiesta a Tel Aviv di consentire l’ingresso di maggiori aiuti umanitari nell’enclave assediata e di consentire ai palestinesi di tornare nel nord di Gaza. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, scintille tra Osimhen e l’agente di Kvaratskhelia: “Chiudi la bocca”

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Victor Osimhen risponde a Kvicha Kvaratskhelia o, meglio, al suo agente.L’attaccante nigeriano, a seguito delle parole rilasciate dall’agente dell’esterno georgiano del Napoli sul suo futuro in Arabia, ha voluto subito rispondere con un messaggio molto diretto sul suo profilo Instagram: “Caro Mamuka Jugeli, sei un pezzo di m…

e una vergogna.Sono imbarazzato dal tuo modo di ragionare, idiota!

Tieni il mio nome lontano dalla tua bocca!”.

L’agente Jugeli: “Osimhen andrà in Arabia, Kvaratskhelia non lo farebbe mai”

Parole, quelle usate da Osimhen, molto forti, così come quelle che qualche ora prima aveva rilasciato l’agente di Kvaratskhelia che, intervenuto in esclusiva a Sport1 Georgia, aveva annunciato quale sarebbe stato il futuro di Victor Osimhen, nonostante il nigeriano non sia un suo assistito: Osimhen ha firmato un nuovo contratto, ma tu realmente credi che giocherà per il Napoli per tutta la sua carriera?Voglio dirlo già da ora: andrà a giocare in Arabia Saudita in estate.

Il Napoli ha aumentato il contratto di Osimhen, ma Khvicha – ha continuato l’agente – non accetterebbe mai un trasferimento in Arabia nemmeno se dovesse arrivare un’offerta di circa un miliardo di euro.Probabilmente accetterebbe di giocare con Real Madrid, Bayern Monaco, Barcellona o anche Manchester City.

Kvara vuole avere successi e già li sta ottenendo.Chi come me lo conosce sa che può solo migliorare”.

NAPOLI MONZA SERIE A TIM 2023-2024 (21) KVARA foto

E sul futuro del georgiano…

Il futuro di Osimhen, secondo quanto detto da Jugeli, potrebbe esser già scritto, mentre su quello di Kvara ci sono ancora diversi dubbi: “Ho avuto contatti con tanti club – spiega Jugeli – ma, onestamente, non so se De Laurentiis lo lascerà andar via.

In questo momento c’è un contratto con il club.Tutto avverrà a tempo debito, anche perché è ancora presto: Kvicha è un giocatore eccezionale ed è trai primi tre al mondo.

Nessuna squadra gli direbbe di no”.

La risposta di Calenda

A seguito di tali dichiarazioni, non si è fatta attendere anche la risposta dell’agente di Osimhen, Roberto Calenda: “Ognuno deve guardare in casa propria e avere rispetto del lavoro altrui.Non è corretto parlare del futuro di giocatori che non si rappresentano.

Così facendo – si legge su X – si creano problemi e malintesi oltre a previsioni sciagurate degne di un pessimo indovino.Le presunte dichiarazioni dell’agente Mamuka Jugeli sono gravi, superficiali e inaccettabili.

Inoltre mettono il mio assistito Victor Osimhen in cattiva luce nei confronti dei tifosi del Napoli senza alcun motivo né riscontro della realtà.Abbiamo appena firmato un rinnovo di contratto e l’unico desiderio di Victor, oltre alla Coppa d’Africa, è quello di aiutare il Napoli.

Tutto il resto è spazzatura”.

Hamas: “Ostaggi? Non torneranno vivi se Netanyahu non accetterà nostre condizioni”

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(Adnkronos) – Gli ostaggi nelle mani di Hamas a Gaza “non torneranno vivi alle loro famiglie fino a quando Netanyahu e i comandanti dell’Esercito non accetteranno le condizioni” poste dal gruppo terroristico palestinese, a cominciare dalla cessazione completa delle ostilità nella Striscia.E’ la posizione ribadita da Hamas per bocca del membro dell’ufficio politico del gruppo, Osama Hamdan, che ha parlato anche del procedimento per genocidio che si aprirà oggi all’Aja contro Israele: “Chiediamo alla Corte internazionale di giustizia di non cedere alle pressioni dell’amministrazione americana, che è un partner nella continuazione della guerra contro il popolo palestinese nella Striscia di Gaza”. Per Hamas, “parlare della uscita (delle fazioni palestinesi) della resistenza dalla Striscia di Gaza è una mera illusione”, ha poi ommentato Hamdan in riferimento ad una proposta circolata su alcuni media israeliani per un accordo che includerebbe l’esilio dei leader di Hamas dalla Striscia in cambio di un cessate il fuoco permanente.  L’emittente israeliana Channel13 aveva riferito di un piano sostenuto dal Qatar che prevederebbe il ritiro dell’Idf dalla Striscia di Gaza in cambio dell’esilio dei capi del gruppo terroristico e del rilascio graduale di tutti gli ostaggi tenuti nell’enclave palestinese.

Ma Hamdan ha ribadito che “non ci saranno iniziative se non si parla della fine totale della guerra”. Le forze israeliane che operano nell’area di Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza, hanno intanto localizzato un tunnel dove erano tenuti gli ostaggi di Hamas.Lo ha detto il portavoce delle Idf, il contrammiraglio Daniel Hagari, assicurando che “stiamo continuando a operare con determinazione, sopra e sotto terra a Khan Younis.

Le forze hanno trovato un tunnel lì, dove gli ostaggi risiedevano in condizioni difficili sotto terra”. L’inviata delle Nazioni Unite sulle violenza sessuali si recherà intanto Israele e in Cisgiordania per raccogliere informazioni sulle accuse di stupri commessi da Hamas in occasione dell’attacco del 7 ottobre.Lo ha reso noto l’Onu, secondo cui Pramila Patten, che è il rappresentante speciale del segretario generale sulla violenza sessuale nei conflitti, sarà in missione alla fine del mese. “Incontrerà sopravvissuti, testimoni e altri colpiti dalla violenza sessuale per identificare i modi per sostenerli.

Intende anche incontrare ostaggi e detenuti rilasciati di recente.Sarà accompagnata da esperti in interviste sicure ed etiche, prove forensi, analisi digitale e responsabilità”. L’Onu ha precisato che il viaggio di Patten non è destinato “a essere di natura investigativa” e le sue scoperte saranno incluse in un rapporto annuale sulla violenza sessuale.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, Oms: “Virus continua a mutare e uccidere, fare test e vaccini”

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(Adnkronos) – Sebbene il Covid oggi “non sia più un’emergenza sanitaria globale, il virus continua a circolare, a modificarsi e a uccidere.I dati provenienti da varie fonti indicano un aumento della trasmissione” di Sars-CoV-2 “nel mese di dicembre, alimentato dagli assembramenti durante il periodo festivo e dalla variante JN.1 che ora è la variante più comunemente segnalata a livello globale”.

Lo ha evidenziato il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante il periodico aggiornamento per la stampa. “A dicembre sono stati segnalati all’Oms quasi 10mila decessi per Covid-19 e, rispetto a novembre, si è registrato un aumento del 42% dei ricoveri ospedalieri e del 62% dei ricoveri in terapia intensiva”, ha poi sottolineato. “Sebbene 10mila morti al mese siano di gran lunga inferiori” rispetto a quelle riportate nei periodi di “picco della pandemia – ha precisato – questo livello di decessi prevenibili non è accettabile”. Pertanto, ancor più considerando che le cifre diffuse “si basano su dati provenienti da meno di 50 Paesi, principalmente in Europa e nelle Americhe”, mentre “è certo che ci sono aumenti anche in altri Paesi e che non vengono segnalati”, ha puntualizzato il Dg Oms, “continuiamo a chiedere ai governi di mantenere la sorveglianza e il sequenziamento e di garantire l’accesso a test, trattamenti e vaccini.E continuiamo a invitare le persone a vaccinarsi, a sottoporsi ai test, a indossare mascherine dove necessario e a garantire che gli spazi interni affollati siano ben ventilati”.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni regionali, nodo alleanze nel centrosinistra: si cerca il campo largo

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(Adnkronos) – Se Sparta piange, Atene non ride.Al centrodestra alle prese con le discussioni sui candidati alle prossime elezioni regionali, risponde un centrosinistra alle prese con un puzzle ancora in gran parte da comporre.

Il nodo, salvo eccezioni, resta quello di allargare il più possibile le alleanze in modo da presentare una proposta alternativa competitiva al voto amministrativo.Un rebus da risolvere anche in alcune grandi città chiamate a scegliere i nuovi sindaci nel 2024.  In Abruzzo si vota il 10 marzo e il centrosinistra ha dato il via alla sfida con una partenza sprint, indicando subito un candidato unitario: l’ex rettore dell’università di Teramo Luciano D’Amico, capace di mettere insieme un campo ‘larghissimo’ con Pd, M5s, Iv, Azione e liste civiche.

L’intesa verrà battezzata formalmente dalla segretaria dem Elly Schlein, attesa in regione nel fine settimana.  Anche in Basilicata (al voto in primavera, data ancora da fissare) il Pd era partito con decisione, indicando come candidato il ‘civico’ Angelo Chiorazzo, alla guida della coalizione Basilicata Casa Comune cui, però, non ha aderito il M5s.Nei giorni scorsi, dopo un incontro tra Pd e M5s, i dem lucani hanno però aperto all’ipotesi primarie per “una leadership condivisa nel centrosinistra”, come ha spiegato il segretario regionale Giovanni Lettieri, “fermo restando” la candidatura Chiorazzo.  In Piemonte il centrosinistra è ancora in alto mare, anche se la data del voto non è stata ancora indicata.

Il primo incontro tra Pd e M5s c’è stato la scorsa settimana e un nuovo appuntamento è stato fissato il 17 gennaio.Fino ad allora, tutto in ‘stand by’, comprese le primarie.

I nomi sin qui circolati sono quelli della deputata dem Chiara Gribaudo, del vice presidente del Consiglio regionale Daniele Valle oppure dei civici Guido Saracco (rettore del Politecnico di Torino) o Guido Giustetto (presidente dell’Ordine dei medici) Il caso Sardegna (si vota il 25 febbraio) è da tempo finito agli onori delle cronache nazionali.Sull’isola Pd e M5s hanno trovato l’intesa sul nome di Alessandra Todde, vice presidente di Giuseppe Conte.

Ma Renato Soru ha annunciato lo ‘strappo’ con i dem, lanciando la sua candidatura (appoggiata, tra l’altro, da Azione).Un parte dei dem locali ha seguito l’ex governatore.

In senso opposto è invece dell’ultima ora la scelta dei Progressisti di Massimo Zedda, che hanno annunciato l’addio a Soru per rientrare nel campo largo Pd-M5s a sostegno di Todde.  Alle urne, ma più avanti, andrà anche l’Umbria, dove sono aperte le trattative tra i partiti di centrosinistra.Un discorso a parte merita l’Emilia Romagna, sia per l’innegabile valore politico della regione che per le ricadute a livello nazionale.

Il presidente Stefano Bonaccini (non ricandidabile a meno di modifiche alle norme sul terzo mandato) scade a gennaio 2025.Ma se dovesse decidere di candidarsi alle europee la data del voto potrebbe avvicinarsi.

Secondo termini di legge e scadenze varie, si potrebbe andare da fine 2024 alla primavera del 2025 (quando al voto andrà anche il Veneto).Nelle principali città al voto, il ‘campo largo’ cerca un candidato comune a Bari.

A Bergamo il Pd ha messo in campo Elena Carnevali (senza appoggio del m5s), a Firenze tiene banco il confronto con Iv sulla candidata dem Sara Funaro, indicata senza primarie.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni regionali, tensione Lega-FdI: sulla Sardegna è muro contro muro

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(Adnkronos) – Continua il muro contro muro tra Matteo Salvini e Giorgia Meloni sulle elezioni regionali in Sardegna.La Lega, infatti, insiste per la conferma di Christian Solinas alla presidenza della Regione mentre Fratelli d’Italia punta su un altro cavallo, Paolo Truzzu, la cui candidatura sarà ufficializzata nel week end. ”Solinas?

Per noi Truzzu è il candidato migliore”, taglia corto in Transatlantico, a Montecitorio, il deputato sardo e presidente della commissione Trasporti della Camera, Salvatore Deidda, che annuncia: ”Sabato a Quartu Sant’Elena, si terrà un convegno di Fdi, dove verrà presentata la candidatura di Truzzu come governatore e sono stati invitai anche gli alleati Fi e Lega”.  Fabio Rampelli, spiega perché via della Scrofa tifa Truzzu: ”Ricordo che due anni fa in Sicilia ci sono state le regionali, c’era come governatore Nello Musumeci e gli alleati hanno ritenuto che non fosse idoneo per il secondo mandato.Alla fine Fdi, apprezzate le circostanze, ha dovuto cedere la posizione.

Non solo ha ceduto, ma neanche ha potuto esprimere un candidato suo.Non capisco perché ci si stupisca, dopo aver colpito un governatore in carica due anni fa, del fatto che si vuole ragionare su soluzioni migliori per queste elezioni regionali…”.  Dalle parti della Lega ribadiscono che ”non si cerca di alzare il prezzo per ottenere compensazioni ma si resta su Solinas perché ha fatto bene sul territorio e squadra che vince non si cambia”.

Allo stato, dunque, la Sardegna sembra diventata una partita a due, tra Lega e Fdi.Antonio Tajani, segretario nazionale di Fi, professa ottimismo: ”Sulle candidature alle regionali troveremo una soluzione, come sempre.

E’ dal 1994 che andiamo uniti, non c’è problema”. ”Per me i governatori della Lega che, secondo i dati, sono i più amati d’Italia sono un valore aggiunto, così come i sindaci della Lega.Ho incontrato Solinas per parlare di porti e aeroporti sardi.

Gli italiani un anno e rotto fa hanno scelto il centrodestra unito per governare l’Italia e lo stanno apprezzando e sostenendo.Per me è sempre l’unità del centrodestra il valore più importante.

E per me se un sindaco e un governatore hanno lavorato bene al primo mandato è giusto e naturale ricandidarli.Detto questo, non scelgo da solo, scegliamo tutti insieme.

La cosa più semplice sarebbe ricandidare gli uscenti in tutte le Regioni dove ora si andrà a votare, visto che tutti hanno ben lavorato.Se qualcuno dice che non vuole candidare Tizio o Caio, mi deve spiegare perché e dove ha sbagliato”, le parole di Matteo Salvini, ieri sera, a ‘Cinque minuti’ di Bruno Vespa. “Non mi interessano le compensazioni…” ha poi precisato alla domanda di Vespa su un piano B in caso di mancata candidatura di Solinas. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spezzatino di Maiale con Peperoni e Olive: accompagnamento vino

Prepara un succulento spezzatino di maiale con peperoni e olive.Accompagnalo con un vino rosso robusto come consigliato dai migliori sommelier.

Un piatto che unisce tradizione e gusto, perfetto per deliziare il palato in una giornata speciale.

Spezzatino di Maiale con Peperoni e Olive

Ingredienti:

  1. 500g di spezzatino di maiale
  2. 2 peperoni tagliati a strisce
  3. 100g di olive nere denocciolate
  4. 1 cipolla tritata
  5. 2 spicchi d’aglio tritati
  6. 400ml di brodo di carne
  7. 200ml di vino rosso
  8. 2 cucchiai di concentrato di pomodoro
  9. 2 cucchiai di olio d’oliva
  10. Sale e pepe q.b.

Preparazione:

  1. In una pentola, rosolate la cipolla e l’aglio nell’olio.
  2. Aggiungete lo spezzatino e rosolatelo.
  3. Aggiungete i peperoni, le olive, il concentrato di pomodoro, il brodo e il vino.
  4. Cuocete a fuoco lento per 1.5-2 ore, finché la carne è tenera.
  5. Regolate di sale e pepe.

Accompagnamento:

– Vino rosso strutturato come un Chianti o un Barolo

Teatro TK di Castellammare di Stabia, Emozionante Spettacolo per Bambini: L’Elefante Smemorato e la Papera Ficcanaso

Il Teatro Karol di Castellammare di Stabia dà il benvenuto al 2024 con l’entusiasmante produzione di Burambò.Sabato 13 gennaio alle ore 17, l’emozionante spettacolo “L’Elefante Smemorato e la Papera Ficcanaso” catturerà l’attenzione di bambini, famiglie e scuole.

L’Elefante Smemorato e la Papera Ficcanaso: Spettacolo Animato per Bambini al Teatro TK di Castellammare di Stabia

Il Teatro Karol di Castellammare di Stabia inaugura il 2024 con la compagnia pugliese Burambò, sabato 13 gennaio alle ore 17.

L’evento, inserito nella Young stagione artistica per bambini, famiglie e scuole, è organizzato da Casa del Contemporaneo e Le Nuvole.

Storia Affascinante:

Il protagonista è un vecchio elefante, tormentato da brutti ricordi, che, grazie a Palloncini rossi, diventa smemorato.Papera Teresina, con le sue domande incessanti, lo accompagna in un’avventura in cui l’elefante rivivrà e dimenticherà.

La storia si sviluppa con pupazzi animati a vista, coinvolgendo il giovane pubblico.

Per Tutte le Età:

Lo spettacolo, adatto a tutti dai 3 anni, offre riflessioni profonde sul valore dei ricordi.Gli autori, Daria Paoletta e Raffaele Scarimboli, registi e interpreti, sottolineano l’importanza di conservare i ricordi, utili anche per i più piccoli.

L’avventura dell’elefante e della papera diverte e insegna.

Info e Prenotazioni:

Per prenotazioni e ulteriori informazioni, contattare il Teatro TK di Castellammare di Stabia al numero 08118247921 o via email a teatrotk@casadelcontemporaneo.it.

Conclusioni Invitanti

L’evento, proposto anche alle scuole dell’infanzia e primaria, è un’opportunità imperdibile per unire intrattenimento e riflessione.Il Teatro Karol accoglie il nuovo anno con un’esperienza coinvolgente per tutta la famiglia.

Il biglietto di ingresso, il sabato pomeriggio, è di €9 (posto unico) con possibilità di Card a 5/10 ingressi.Il botteghino apre 60 minuti prima dell’inizio, si consiglia comunque la prenotazione allo 08118247921 (anche whatsapp) o teatrotk@casadelcontemporaneo.it.

Info su teatrokarol.it e relative pagine Fb e IG.

Strage di Erba, la criminologa: “Da confessione a riconoscimento, i dubbi sul caso”

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(Adnkronos) – La strage di Erba “ha richiesto una preparazione e un’organizzazione che due soggetti con i profili di Rosa e Olindo, di scarse competenze cognitive, non avrebbero potuto compiere.Questo è uno dei pochi casi su cui ho sempre avuto molti dubbi rispetto alle modalità con cui si è arrivati alla condanna, in particolare sul riconoscimento da parte del sopravvissuto e sulla presunta confessione di Rosa e Olindo”.

Lo afferma all’Adnkronos la psicologa e criminologa Flaminia Bolzan, commentando la revisione del processo per la strage dell’11 dicembre 2006 per la quale sono stati condannati in via definitiva all’ergastolo Olindo Romano e Rosa Bazzi.  L’1 marzo prossimo i giudici della seconda sezione della corte d’appello di Brescia decideranno infatti se prendere in considerazione le nuove prove contenute nella richiesta di revisione del processo.  “Sono felice che sia stata accolta questa richiesta che poggia su elementi corretti – spiega Bolzan –.La condanna si è retta in maniera prevalente sul riconoscimento di Mario Frigerio, sopravvissuto alla strage, ma la sua testimonianza è molto critica perché in un primo momento diede una descrizione molto diversa e non aveva riconosciuto Olindo.

Tra l’altro – prosegue la criminologa – emerse che Frigerio poteva essere rimasto intossicato dal monossido di carbonio, per l’incendio appiccato in casa”.Fra gli elementi ritenuti decisivi c’è poi la confessione di Rosa e Olindo. “Anche qui ci sono forti criticità, prima fanno una confessione e poi ritrattano, con una serie di incongruenze desumibili dalla scena del crimine” sottolinea Bolzan, secondo cui “è molto difficile che possano essere stati loro due.

E’ giusto che adesso vengano valutati tutta una serie di elementi nuovi – conclude la criminologa – tra cui anche nuove testimonianze di persone che allora non furono ascoltate”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Financial Times: “C’è ancora domani? Film tocca nervo scoperto cultura macho in Italia”

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(Adnkronos) – “C’è ancora domani’ tocca un nervo scoperto della cultura macho in Italia”.Così il Financial Times titola un lungo articolo sul film d’esordio alla regia di Paola Cortellesi, prendendo di mira la rivoluzione di genere che, secondo il quotidiano economico-finanziario britannico, in Italia è rimasta incompiuta.

La pellicola, campione di incassi nel 2023, con oltre 34 milioni di euro realizzati nelle sale italiane, ha superato blockbuster come ‘Barbie’ e ‘Oppenheimer’.  ‘C’è ancora domani’, ricorda il Financial Times, è ambientato a Roma subito dopo la seconda guerra mondiale e si apre con un uomo che schiaffeggia la moglie appena sveglia e ancora a letto, dicendole ‘Buongiorno’. “E’ un ritratto di una famiglia del proletariato – scrive il quotidiano – alle prese con la violenza domestica quotidiana, in un’epoca in cui le donne italiane erano considerate proprietà della famiglia, anche dalla legge”. Volevo fare “un film contemporaneo ambientato nel passato”, spiega a Ft la Cortellesi, anche interprete e co-autrice della sceneggiatura di ‘C’è ancora domani’, girato in bianco e nero e distribuito da Vision.L’intento è quello di aiutare la giovane figlia dell’attrice e regista a capire la battaglia delle donne italiane per i diritti e la dignità: “Gli uomini pensano ancora che le donne siano di loro proprietà”, osserva la Cortellesi al quotidiano britannico, il quale ripercorre i progressi legislativi del nostro Paese in tema di diritti, dal divorzio all’abolizione del ‘delitto d’onore’, fino al passaggio dello stupro, nel 1996, da delitto contro la morale a delitto contro la persona. “Per adesso, ‘C’è ancora domani’ – scrive il Financial Times – sembra destinato a rimanere un punto di riferimento per la rivoluzione di genere incompiuta in Italia”.

E la Cortellesi aggiunge: “I diritti delle donne non sono eterni – bisogna sempre vigilare e restare in allerta”.E conclude: “Il mio intento è quello di far sì che le ragazze escano dalla sala con la volontà e il desiderio di sentirsi libere”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele accusato di genocidio a Gaza, oggi al via udienze davanti a Corte dell’Aja

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(Adnkronos) – Si apre a L’Aja il procedimento per le accuse di genocidio a Gaza mosse contro Israele.Oggi e domani, la Corte internazionale di giustizia terrà infatti udienze pubbliche sulla richiesta del Sudafrica nella causa contro lo Stato Ebraico.

Le udienze , ha spiegato una nota nota della Corte nei giorni scorsi, “saranno dedicate alla richiesta di indicazione di misure provvisorie contenuta nella richiesta del Sudafrica”.  In particolare, Pretoria ha chiesto alla Corte di indicare misure provvisorie per “proteggere da ulteriori, gravi e irreparabili danni ai diritti del popolo palestinese ai sensi della Convenzione sul genocidio” e per “garantire il rispetto da parte di Israele dei suoi obblighi ai sensi della Convenzione sul genocidio di non commettere genocidio e di prevenire e punire il genocidio”. Israele comparirà quindi davanti alla Corte internazionale di giustizia in un caso che potrebbe determinare il corso della guerra a Gaza.Come ricorda la Cnn, si tratta di un episodio senza precedenti: è infatti la prima volta che lo Stato Ebraico, spiegano gli esperti, viene processato ai sensi della Convenzione sul genocidio delle Nazioni Unite, redatta dopo la Seconda guerra mondiale alla luce delle atrocità commesse contro il popolo ebraico durante l’Olocausto. 
Israele, e il primo ministro Benjamin Netanyahu che l’ha definita “falsa”, respinge intanto fermamente l’accusa mossa da governo sudafricano.

Il presidente israeliano Isaac Herzog ha detto martedì che il suo Paese presenterà un caso di “autodifesa” per dimostrare che sta facendo “il massimo” in “circostanze estremamente complicate” per evitare vittime civili a Gaza. L’ex giudice della Corte suprema Aharon Barak, 87 anni, sarà il giudice scelto da Israele nel collegio di 15 magistrati della Corte internazionale dell’Aja che si occuperà delle accuse.Entrambi i paesi, l’accusatore e l’accusato, hanno il diritto di scegliere uno dei giudici. Barak, sopravvissuto all’Olocausto, è stato procuratore generale e giudice della Corte suprema israeliana.

Oggi in pensione, è un magistrato internazionalmente stimato non certo vicino al premier israeliano Benyamin Netanyahu, nota Times of Israel.A difendere Israele davanti alla Corte dell’Aja sarà il professor Malcolm Shaw, esperto di diritto internazionale. La distruzione delle case a Gaza sono prova di genocidio.

Lo ha affermato Balakrishnan Rajagopal, relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto all’alloggio, aggiungendo che circa il 56% delle case a Gaza sono state distrutte o danneggiate. “La zona settentrionale di Gaza è quella più colpita, con una percentuale pari all’82% di case distrutte o danneggiate – ha detto ancora -.La Corte Internazionale di Giustizia dovrebbe considerare questo come una prova di genocidio in aggiunta alle dichiarazioni pubbliche documentate del Sud Africa”. Gli Stati Uniti non vedono invece “alcun atto che costituisca un genocidio” a Gaza.

In un briefing con i giornalisti, il portavoce del Dipartimento di Stato Matthew Miller ha detto: “Queste sono accuse che non dovrebbero essere fatte alla leggera …non stiamo vedendo alcun atto che costituisca un genocidio …

Questa è la determinazione da parte del dipartimento di Stato”. “Riteniamo che la presentazione contro Israele presso la Corte Internazionale di Giustizia finisca solo per distrarre il mondo”, le parole del segretario di Stato americano Antony Blinken ieri in conferenza stampa a Tel Aviv, affermando che le accuse di genocidio presentate dal Sudafrica siano “infondate”. “Ciò è particolarmente fastidioso dato che quanti attaccano Israele, Hamas, Hezbollah, gli Houti, così come il loro sponsor, l’Iran, continuano apertamente ad auspicare la cancellazione d’Israele e l’omicidio di massa degli ebrei”, ha detto Blinken. “Chiediamo alla Corte internazionale di giustizia di non cedere alle pressioni dell’amministrazione americana, che è un partner nella continuazione della guerra contro il popolo palestinese nella Striscia di Gaza”, la richiesta di Hamas per bocca di un membro dell’ufficio politico del gruppo, Osama Hamdan. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meteo Stabia 11 Gennaio 2024: molto nuvoloso al mattino con deboli piogge

Meteo Castellammare di Stabia 11 Gennaio 2024, previsioni e temperature.

Meteo Stabia 11 Gennaio 2024: molto nuvoloso, graduale attenuazione della nuvolosità  ed assorbimento dei fenomeni nel corso della giornata, sono previsti 0.6mm di pioggia nelle prossime ore.

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Meteo Nazionale 11 Gennaio 2024

Dati geografici Castellammare di Stabia:
Lat: 40.72° Lon: 14.49° Alt: 6m s.l.m

Meteo Castellammare di Stabia 11 Gennaio 2024
A Castellammare Di Stabia oggi cielo molto nuvoloso al mattino con deboli piogge, graduale attenuazione della nuvolosità  ed assorbimento dei fenomeni nel corso della giornata, sono previsti 0.6mm di pioggia nelle prossime ore.Durante la giornata di oggi la temperatura massima registrata sarà di 13°C, la minima di 9°C, lo zero termico si attesterà a 1667m.

I venti saranno al mattino tesi e proverranno da Est, al pomeriggio tesi e proverranno da Est-Nordest.Mare mosso.

Allerte meteo previste: vento.

Previsione Meteo Campania

Infiltrazioni umide raggiungono la Regione determinando molte nubi con cieli in prevalenza nuvolosi o molto nuvoloso, ma senza fenomeni degni di nota.
Nello specifico:
sul litorale settentrionale cieli molto nuvolosi al mattino con deboli piogge, in assorbimento nel corso a partire dal pomeriggio;
sul litorale meridionale Cieli molto nuvolosi o coperti per tutto l’arco della giornata, con qualche piovasco pomeridiano;
su pianure settentrionali e sull’Appennino cieli molto nuvolosi o coperti con tendenza a schiarite dalla serata;
sulle pianure meridionali giornata grigia con cieli in prevalenza molto nuvolosi o coperti, ma con assenza di fenomeni significativi;
sul subappennino nubi sparse alternate a schiarite per l’intera giornata.Venti moderati dai quadranti nord-orientali;
Zero termico nell’intorno di 1450 metri.

Mare da quasi calmo a mosso.

Meteo Napoli 11 Gennaio 2024: oggi pioggia debole

Meteo Napoli 11 Gennaio 2024: oggi pioggia debole, Venerdì 12 e Sabato 13 sereno

Meteo Napoli 11 Gennaio 2024: Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da precipitazioni a carattere di pioggia debole, con una temperatura di 10°C.Venti moderati provenienti da Est-Nord-Est con intensità tra 16km/h e 19km/h.

Si verificano precipitazioni a carattere di pioggia debole.

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Meteo Nazionale 11 Gennaio 2024

Dati geografici Napoli:
Lat: 40.86° Lon: 14.28° Alt: 17m s.l.m.

Meteo Napoli 11 Gennaio 2024: Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da precipitazioni a carattere di pioggia debole, con una temperatura di 10°C.

Previsione Meteo Campania

Infiltrazioni umide raggiungono la Regione determinando molte nubi con cieli in prevalenza nuvolosi o molto nuvoloso, ma senza fenomeni degni di nota.
Nello specifico:
sul litorale settentrionale cieli molto nuvolosi al mattino con deboli piogge, in assorbimento nel corso a partire dal pomeriggio;
sul litorale meridionale Cieli molto nuvolosi o coperti per tutto l’arco della giornata, con qualche piovasco pomeridiano;
su pianure settentrionali e sull’Appennino cieli molto nuvolosi o coperti con tendenza a schiarite dalla serata;
sulle pianure meridionali giornata grigia con cieli in prevalenza molto nuvolosi o coperti, ma con assenza di fenomeni significativi;
sul subappennino nubi sparse alternate a schiarite per l’intera giornata.Venti moderati dai quadranti nord-orientali;
Zero termico nell’intorno di 1450 metri.

Mare da quasi calmo a mosso.

Meteo 11 Gennaio 2024: Nord al freddo, Centro-Sud con la pioggia

Meteo 11 Gennaio 2024: con dettagli anche per Campania, Napoli, Castellammare di Stabia

Meteo 11 Gennaio 2024: Il quadro meteorologico dei prossimi giorni sarà caratterizzato dalla presenza di un vortice ciclonico che manterrà, quanto meno su parte del Paese, condizioni di tempo instabile almeno fino a Venerdì 12 Gennaio, con il ritorno di piogge e anche di qualche nevicata.

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FREDDO al Nord, CICLONE al Sud, NEVE sugli Appennini!
Giovedì 11 ciclone in transito dalla Sardegna verso la Grecia: peggiora su Isole Maggiori, Calabria, Puglia e Basilicata, con locali temporali su Sardegna e Sicilia.
Neve sugli Appennini oltre i 1200-1400 metri in calo a 900 metri entro sera.
Venerdì 12 graduale attenuazione del maltempo al Sud.
WEEKEND freddo al Nord: Sabato in gran parte soleggiato, ma Domenica torna il Libeccio con piovaschi sulle Tirreniche e nebbie in pianura.

APPROFONDIMENTO

Vortice verso Sud.

La giornata sarà contraddistinta da un tempo spiccatamente instabile al Centro-Sud con precipitazioni a tratti moderate e nevose sugli Appennini sopra i 1000 e 1300 metri.

Piogge più moderate su alta Sardegna, Campania, Sicilia e Calabria, deboli altrove.

Al Nord cielo con nubi irregolari al Nordovest e più soleggiato su Trivento ed Emilia centro-orientale e Romagna.

NORD
Le nostre regioni sono parzialmente interessate da una circolazione depressionaria pertanto la giornata trascorrerà con un cielo in prevalenza con nubi irregolari al Nordovest e sull’Emilia occidentale, ma senza particolari precipitazioni.Il tempo sarà invece più soleggiato sul resto delle regioni.

Temperature minime in diminuzione sul Triveneto, stazionarie altrove.Clima freddo.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 5 e i 9 gradi su tutte le città

CENTRO e SARDEGNA
Un vortice in viaggio dalla Sardegna verso il Sud Italia interessa le nostre regioni pertanto questa giornata sarà caratterizzata da un cielo coperto e precipitazioni più probabili sulla Sardegna, specie nordorientale, piovaschi intermittenti su Lazio, Abruzzo e Molise, schiarite altrove.

In questo contesto la neve scenderà sugli Appennini sopra i 1000 metri a 1500 metri in Sardegna.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 5°C di Campobasso e Perugia e gli 11°C di Roma

SUD e SICILIA
Un vortice ciclonico influenza le nostre regioni pertanto la giornata sarà caratterizzata da un tempo instabile con precipitazioni possibili ovunque, ma più moderate o forti su Sicilia e Calabria.La neve scenderà diffusa sugli Appennini a partire dai 1200 metri circa.

Le temperature non subiranno sostanziali variazioni, i venti soffieranno da direzioni diverse.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 4°C di Potenza e i 14°C di Palermo