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Milan-Atalanta, Gasperini contro l’arbitro: “Di Bello maleducato”

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(Adnkronos) – L’Atalanta vince 2-1 in casa del Milan e si qualifica per le semifinali di Coppa Italia.Gian Piero Gasperini, allenatore dei nerazzurri, si gode la vittoria ma deve togliersi qualche sassolino dalla scarpa: l’arbitro Marco Di Bello ha espulso nel primo tempo per proteste.

L’Atalanta ha reclamato un rigore nella prima frazione per una spinta su De Roon. “L’episodio per cui sono stato espulso?Ho da dire poco, mi sembra molto evidente.

Il Var è un mezzo straordinario se usato bene, ma qui sta diventando una guerra tra varisti e arbitri.Non si capisce chi arbitra e questo è un problema grosso perché c’è una disparità di interventi, non c’è certezza.

Lì ho chiesto di andare al Var”, dice Gasperini a Mediaset. “E poi devo dire che Di Bello è un gran maleducato, noi abbiamo una storia con lui e con Valeri che era al Var.Ma io a fine di ogni partita azzero e cancello tutto.

Lui prima della partita mi è passato davanti e non mi ha neanche salutato.Non è obbligato ma è un maleducato.

Voi se andate indietro negli anni con Valeri e Di Bello c’è una casistica enorme con l’Atalanta.Detto questo io azzero sempre e dalla prossima riparto da capo.

E non ho mai detto di non far venire arbitri, per me ci possono arbitrare tutti”, aggiunge. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corea del Nord, l’ordine di Kim Jong-un: “Prepariamoci per la guerra”

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(Adnkronos) – La Corea del Nord deve accelerare ed intensificare i “preparativi per la guerra”.Il messaggio del leader Kim Jong-Un, citato dai media del paese, delinea un quadro ad alta tensione nella penisola.

Kim ha inviato il segnale alla Corea del Sud durante un’ispezione alle fabbriche di munizioni nei giorni scorsi.Nel suo intervento Kim ha accusato Seul di perseguire una politica di confronto con il Nord e ha descritto la Corea del Sud come il “principale nemico” della sua nazione. Le minacce nei confronti di Seul si sono intensificate negli ultimi tempi.

Durante la visita di cui riferisce l’agenza Kcna, in particolare, Kim ha prospettato l’annientamento del paese confinante in caso di azione militare iniziale di Seul.In sostanza, Pyongyang si muoverà solo per reagire e non “provocherà unilateralmente un evento” di tale portata: in caso di ‘scintilla’, però, la Corea del Nord “non intende evitare la guerra”. Pyongyang, come è noto, da mesi fornisce armi che la Russia impiega nella guerra in corso da quasi 2 anni contro la Russia.

La situazione viene attentamente monitorata dalla Corea del Sud.E secondo Seul, in particolare, la Corea del Nord sta utilizzando il conflitto in Ucraina per ”testare i suoi missili con capacità nucleari”, come ha detto il rappresentante della Corea del Sud presso le Nazioni Unite, precisando che missili a corto raggio forniti da Pyongyang sono stati lanciati contro l’Ucraina a dicembre e gennaio. Seul, ha aggiunto il diplomatico, “condanna fermamente” l’uso di armi nordcoreane in Ucraina e ha avvertito che “esportando missili in Russia la Corea del Nord sta usando l’Ucraina come sito di test dei suoi missili con capacità nucleare”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Coppa Italia, Milan-Atalanta 1-2: bergamaschi volano in semifinale

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(Adnkronos) – L’Atalanta si impone 2-1 sul Milan a San Siro e si qualifica per la semifinale di Coppa Italia dove affronterà la Fiorentina.I nerazzurri sbancano Milano grazie alla doppietta di Koopmeiners dopo l’iniziale vantaggio firmato da Leao, in una gara che è rimasta in bilico fino al 95′.  Pioli per la sfida di Coppa conferma il 4-3-3 con Maignan in porta e linea difensiva a 4 composta dalla coppia centrale Gabbia-Jimenez, con Calabria e Theo Hernandez esterni.

In regia Musah con Loftus-Cheek e Reijnders ai suoi fianchi, mentre in attacco tridente composto da Pulisic e Leao a sostegno dell’unica punta Jovic.Gian Piero Gasperini risponde con Carnesecchi tra i pali, linea a tre composta da Scalvini, Kolasinac e Djimsiti.

A centrocampo De Roon ed Ederson, con laterali Ruggeri ed Holm, sulla trequarti Koopmeiners alle spalle di Miranchuk e De Ketelaere. La prima occasione della gara è del Milan al 19′ con Pulisic che attende l’arrivo di Musah e scarica per il proprio compagno, conclusione potente sulla quale Carnesecchi si esalta.Al 31′ è il turno dell’Atalanta con Ruggeri che crossa per Holm che calcia di prima intenzione ma spedisce sopra la traversa.

Al 37′ l’Atalanta chiede il rigore: duro scontro testa a testa tra De Roon e Gabbia in area ma l’arbitro Di Bello non assegna nulla ma interrompere il gioco per consentire le cure mediche ai due.Gian Piero Gasperini non la prende bene e ammonito due volte in un minuto viene espulso per le eccessive proteste.

Nel finale di primo tepo succede di tutto.  Al 44′ Djimsiti in scivolata blocca Leao.Lo stesso portoghese però va a segno un minuto dopo.

Al 45′ Theo Hernandez scappa via e serve Leao che con un potente e preciso tiro di piatto trova il palo lontano per l’1-0.Il vantaggio però dura pochissimo.

Al 47′ Holm e Scalvini danno vita alla manovra di ripartenza della Dea con il numero 3 che serve Koopmeiners che di prima intenzione del limite a incrociare batte Maignan per l’1-1.Al 50′ Pasalic in percussione in area viene bloccato da Calabria che si immola e devia un pallone che sarebbe stato letale.  Ad inizio ripresa ancora Atalanta pericolosa.

Al 48′ è Koopmeiners a rendersi pericoloso dal limite ma il mancino viene deviato dal portiere francese.Al 59′ la Dea raddoppia ancora con Koopmeiners che realizza il rigore procurato da Miranchuk per un fallo subito da Jimenez.

Dagli undici metri fa 2-1.Il Milan prova a reagire ma rischia ancora al 65′ su una conclusione a giro di Miranchuk che esce di poco.  Il Milan ci prova all’83’ con Leao che salta e lascia sul posto Holm sulla sinistra, poi scarica per Theo Hernandez che calcia di prima intenzione ma spedisce la sfera oltre la traversa.

Milan cerca in tutti i modi il pari.All’88’ altro intervento determinante di Djimsiti che sbarra la strada a Leao in area di rigore bergamasca.

Al 95′ ultimo brivido con un controllo Var per un possibile tocco di mano in area, ma non c’è nulla e Di Bello fischia la fine con i bergamaschi che si giocheranno un posto in finale nella doppia sfida con i viola.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio-Roma, il giallorosso Bove colpito da bottiglia in testa

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(Adnkronos) – Il centrocampista giallorosso Edoardo Bove colpito da una bottiglia in testa mentre usciva dal campo durante il derby di Coppa Italia tra Lazio e Roma, poi finito 1-0. “Come sto?Mi hanno colpito con una bottiglia di birra in testa, non mi sembrava il caso di fare polemiche o scenate.

Le autorità provvederanno a risolvere questo tipo di problemi, non è normale una cosa del genere.Preferisco parlare di campo”, ha detto il giocatore a Sky dopo il match.  Poi parlando della gara ha aggiunto: “Primo tempo molto equilibrato, nel secondo tempo siamo andati subito sotto per un episodio che sarebbe potuto capitare da entrambe le parti.

Poi è difficile cambiare la rotta, siamo andati in difficoltà dopo il gol subito e ci abbiamo messo un po’ troppo a riprendere la strada giusta.Non abbiamo mai mollato e creato occasioni nel finale, ma non siamo riuscite a concretizzarle”. “I derby sono partite molto tese, la qualità del gioco a volte viene meno da entrambe le parti.

Nel primo tempo neanche loro hanno creato, dopo l’1-0 siamo andati in difficoltà.Dal punto di vista del gioco possiamo migliorare, ma siamo sulla strada giusta.

Fa male perdere questo tipo di partite, ma dobbiamo ripartire dalla forza del gruppo e compattarci”, ha aggiunto Bove. “6 derby e 4 sconfitte con Mourinho?Non credo sia un tema da affrontare.

Ogni partita è diversa.Quando succedono episodi a sfavore ci è mancato qualcosa nell’aggiustare la situazione.

Ogni partita va analizzata lucidamente”. Il giovane centrocampista rincuora Huijsen, autore del fallo da rigore che ha deciso la sfida con la Lazio. “Gli faccio i complimenti perché si è calato in una realtà come la Roma con grande personalità.Si è messo a disposizione di tutti.

Ognuno analizza la sua prestazione, ha grandi qualità e gli siamo vicini.Non credo che un rigore condizioni il tipo di prestazione. È un bravissimo ragazzo e si è ambientato molto bene”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Severino Antinori, rigettata istanza revisione processo

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(Adnkronos) – E’ stata rigettata dalla Corte d’appello di Brescia l’istanza di revisione del processo, avanzata dai legali del ginecologo Severino Antinori.Il medico era stato condannato a sei anni e mezzo di reclusione con l’accusa di aver prelevato nella primavera del 2016 gli ovociti a una giovane infermiera spagnola nella Clinica Matris.  “Il professor Severino Antinori esprime profondo sconcerto dopo aver appreso che in serata la Corte di Appello di Brescia ha respinto la richiesta di revisione – riferiscono all’Adnkronos i suoi legali, Tommaso Pietrocarlo e Gabriele Maria Vitiello -.

Nonostante la ritenuta ammissibilità della domanda di revisione e nonostante la rilevante testimonianza di una collaboratrice del professor Antinori, che ha escluso ogni ipotesi di violenza, la Corte ha incredibilmente tradito ogni aspettativa di verità!Il professor Antinori, sentendosi vittima di un ennesimo grave sopruso, inizierà lo sciopero della fame come segno di protesta e come unica forma di reazione possibile verso questo provvedimento ingiusto per dimostrare la sua innocenza”. 
Antinori condannato a sei anni e mezzo per prelievo forzoso di ovuli
 
Caso Antinori, ginecologo ai domiciliari dopo condanna definitiva
    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio-Roma, a Ponte Milvio saluti romani di tifosi laziali prima del derby

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(Adnkronos) –
Saluti romani e cori a Ponte Milvio ad opera di un gruppo di tifosi laziali prima del derby Lazio-Roma.I tifosi, che hanno anche lanciato fumogeni e petardi, hanno cantato ‘Avanti ragazzi di Buda’, e in un passaggio hanno intonato la strofa “nascosta tra i libri di scuola anch’io porterò una pistola”.  Segnalato anche il lancio di fumogeni tra opposte tifoserie all’interno dello stadio Olimpico poco prima dell’inizio del match, con alcuni tifosi tra Tribuna Tevere e distinti Sud che hanno lanciato i fumogeni ed esploso petardi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio-Roma 1-0, Mourinho: “Perso con un rigore da Var un po’ ridicolo”

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(Adnkronos) – Finisce 1-0 il derby di Coppa Italia tra Lazio e Roma.E “quando è un derby è ovvio che è doloroso”.

Lo ha detto il tecnico della Roma, Josè Mourinho a Mediaset dopo la sconfitta. “Abbiamo grandi difficoltà e nelle ultime settimane abbiamo fatto una serie di big match.Oggi perdiamo per un rigore del calcio moderno, da Var.

E’ un rigore che senza Var l’arbitro non avrebbe dato.I giocatori di 10 o 20 anni fa non si sarebbero buttati in quel modo.

Nel primo tempo eravamo noi quelli con più personalità in campo.Poi quando è uscito Paulo è cambiata la partita.

Quando si perde Dybala è difficile per noi, senza Paulo c’è meno connessione di gioco e qualità di possesso palla”, le parole di Mourinho. “Il gol che prendiamo è anche un po’ ridicolo per me.L’azione prima è una rimessa laterale nostra, non è possibile che facciamo quello che abbiamo fatto.

In partite di questo tipo poi chi va in vantaggio e gioca in casa è favorito.Spariscono i palloni.

La squadra che segna per prima con Orsato poi vince”. “Le condizioni di Dybala?Ha giocato due giorni fa una partita molto fisica.

Per Paulo è dura, lui la voleva giocare e noi avevamo bisogno di lui.Ci sono esempi di gente che è al limite come Mancini, che non si allena da un mese ma prende antidolorifici per poter giocare ma ha una struttura fisica diversa.

E’ entrato Pellegrini che anche lui non è al massimo”, ha aggiunto Mou.  “Huijsen è un bambino top, ma ha 55 minuti di Serie A”, ha aggiunto Mou sull’autore del fallo da rigore. “Non so se in Italia si utilizza la stessa denominazione che usiamo in Portogallo, dove diciamo che quando si fa un fallo dentro l’area è come la peggiore delle punizioni, come essere condannati alla ghigliottina ai tempi della rivoluzione francese.Questo intelligentissimo arbitro decide di lasciare correre questi contrasti a centrocampo, non fischia questo rigore, ma poi qualcuno seduto al Var lo richiama.

il giocatore fa lo show e lì la cosa è fatta”, ha spiegato Mourinho. “Sono deluso da qualche giocatore dal punto di vista individuale.Arriviamo sugli esterni ma non riusciamo a fare cross.

Noi arriviamo in quelle posizioni ma poi non riusciamo a fare niente.Perdere un derby pesa, specialmente quando si pensa a questi splendidi tifosi che abbiamo.

Ora andiamo a Milano e poi avremo finalmente una settimana di lavoro completa a disposizione”, ha concluso il tecnico della Roma.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiara Ferragni, arriva stretta Agcom sugli influencer

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(Adnkronos) –
Giro di vite dell’Agcom sugli influencer, con nuove linee guida e l’istituzione di un tavolo tecnico, dopo il caso Ferragni.Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, riferisce una nota, nella riunione di oggi, “a seguito di una consultazione pubblica ampiamente partecipata, ha approvato all’unanimità le Linee guida volte a garantire il rispetto da parte degli influencer delle disposizioni del Testo unico sui servizi di media audiovisivi”.  “La crescente rilevanza e diffusione dell’attività degli influencer, definiti come soggetti che creano, producono e diffondono al pubblico contenuti audiovisivi, sui quali esercitano responsabilità editoriale, tramite piattaforme per la condivisione di video e social media, ha sollecitato l’Autorità a intervenire.

Le Linee guida oggi approvate costituiscono un primo importante passo”.  “Ferma restando la disciplina nazionale e la regolamentazione dell’Autorità in materia di contenuti generati dagli utenti distribuiti su piattaforme di condivisione video, le Linee guida definiscono un insieme di norme indirizzate agli influencer operanti in Italia che raggiungono, tra l’altro, almeno un milione di follower sulle varie piattaforme o social media su cui operano e hanno superato su almeno una piattaforma o social media un valore di engagement rate medio pari o superiore al 2% (ossia, che hanno suscitato reazioni da parte degli utenti, tramite commenti o like, in almeno il 2% dei contenuti pubblicati)”.  “Le previsioni riguardano, in particolare, le misure in materia di comunicazioni commerciali, tutela dei diritti fondamentali della persona, dei minori e dei valori dello sport, prevedendo un meccanismo di richiami e ordini volti alla rimozione o adeguamento dei contenuti.In caso di contenuti con inserimento di prodotti, gli influencer sono tenuti a riportare una scritta che evidenzi la natura pubblicitaria del contenuto in modo prontamente e immediatamente riconoscibile.

Le Linee guida dispongono, inoltre, l’avvio di un Tavolo tecnico per l’adozione di un codice di condotta che definisca le misure a cui gli influencer si dovranno attenere.Il codice sarà redatto nel rispetto dei principi che informano le Linee guida e prevederà sistemi di trasparenza e riconoscibilità degli influencer che dovranno essere chiaramente individuabili e contattabili”.  “Al Tavolo tecnico parteciperanno anche soggetti che solitamente non rientrano nel perimetro normativo e regolamentare dell’Autorità, quali quelli che popolano il mondo dell’influencer marketing, quindi non solo influencer, ma anche soggetti che operano quali intermediari tra questi e le aziende.

Ciò permetterà di recepire le istanze di questi soggetti e di indirizzarne l’azione, avvalendosi delle buone prassi in materia, verso il rispetto delle regole.L’iniziativa è in linea con altre iniziative nazionali adottate da altri Stati membri dell’Unione e con le analisi e le soluzioni proposte in relazione alle attività degli influencer dal Gruppo dei regolatori europei dell’audiovisivo – ERGA”, conclude la nota.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Coppa Italia, Lazio-Roma 1-0. Zaccagni su rigore porta i biancocelesti in semifinale

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(Adnkronos) – La Lazio si impone 1-0 sulla Roma nei quarti di finale di Coppa Italia, vince il derby grazie al gol su rigore di Zaccagni e approda in semifinale dove attenderà la vincente tra Juventus e Frosinone.Mentre la Roma viene eliminata di nuovo ai quarti di finale della competizione.

Gara nervosa nel finale con tre espulsi, uno della Lazio Pedro e due della Roma Azmoun e Mancini.  Sarri per il secondo derby di stagione sceglie a sorpresa in porta Mandas al posto dell’assente Provedel, mentre in attacco torna Felipe Anderson titolare al fianco di Castellanos e Zaccagni.A centrocampo c’è Vecino dal 1′.

Mentre Mourinho opta per Rui Patricio in porta e non Svilar, confermata la coppia Dybala-Lukaku, mentre va in panchina Lorenzo Pellegrini con Bove che completa il centrocampo al fianco di Paredes e Cristante.Debutto per Huijsen da titolare con Mancini e Kristensen nei tre in difesa. C’è subito grande intensità da parte di entrambe le squadre, al 6′ il primo spunto è della Lazio con Zaccagni che arriva al cross, ma è bravo Huijsen che libera l’area piccola.

Al 10′ errore di Kristensen che con un passaggio arretrato innesca involontariamente Castellanos il cui tiro viene deviato in angolo.Al 14′ si accende Dybala che supera Cataldi e guadagna un calcio di punizione, ma la realizzazione sbatte sulla barriera.

Al 24′ bella azione personale di Lazzari che calcia di sinistro ma è bravo Mancini a deviare in calcio d’angolo.Nel finale di primo tempo al 40′ Felipe Anderson tenta il tiro dalla lunghissima distanza che termina fuori. Dopo l’intervallo esce Paulo Dybala, non al meglio, ed entra Lorenzo Pellegrini.

Ma la Lazio è molto più reattiva e al 48′ arriva la prima grande occasione della partita: Felipe Anderson si invola sulla fascia destra e lascia partire un cross per Vecino che anticipa Mancini e conclude di testa ma Rui Patricio evita il gol.Al 52′ la Lazio passa: rigore per fallo di Huijsen su Castellanos in area con Orsato che assegna il penalty dopo la revisione al Var.

Dal dischetto Zaccagni spiazza Rui Patricio per l’1-0.La Roma accusa il colpo e al 56′ ancora una occasione per la Lazio che sfiora nuovamente la rete con Vecino.

Lo stesso uruguayano ci riprova al 58′ ma il centrocampista non trova di poco la porta. Mourinho cambia ed inserisce Azmoun e Spinazzola per Zalewski e Karsdorp.Mentre Sarri risponde inserendo Pellegrini, Rovella e Pedro.

Al 72′ ci prova Lukaku con un tiro dalla distanza ma è respinto dalla difesa della Lazio.Il tecnico giallorosso si gioca anche le carte El Shaarawy e Belotti nel finale per tentare di arrivare al pari.

All’86’ arriva la prima grande occasione per la Roma proprio con Belotti al tiro dal limite ma è bravissimo Mandas a respingere in due tempi e ad evitare ulteriori pericoli.  Forcing finale della Roma anche nei minuti di recupero con Lukaku che in rovesciata al 98′ sfiora il pareggio, ma è troppo tardi e la squadra di Mourinho non riesce, nonostante l’espulsione di Pedro al 95′ e di Azmoun al 99′ e Mancini al 100′, ad evitare la sconfitta nel derby e l’eliminazione dalla Coppa Italia.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Epatite B, speranze dall’immunoterapia: a Milano primi test al mondo

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(Adnkronos) – La speranza dell’immunoterapia contro l’epatite B cronica, che nel mondo affligge oltre 300 milioni di persone ed è tra i primi fattori di rischio per la cirrosi epatica e il tumore al fegato.I primi test al mondo sono stati condotti su modelli preclinici da un gruppo di ricercatori dell’Irccs ospedale San Raffaele di Milano e dell’università Vita-Salute San Raffaele, in collaborazione con la start-up americana Asher Biotherapeutics.

I risultati, pubblicati su ‘Science Translational Medicine’, aprono la strada alla cura dell’infezione da virus Hbv grazie a una molecola – l’interleuchina-2 – in grado di riattivare il sistema immunitario contro la malattia.Nei pazienti con epatite B cronica, infatti, le difese naturali non riescono a debellare il virus responsabile della patologia, che continua a sopravvivere e a riprodursi all’interno delle cellule epatiche. L’Hbv – ricordano dal San Raffaele – si trasmette per contatto con sangue infetto, per via sessuale o da madre a figlio durante il parto.

Diversamente da ciò che accade quando un adulto contrae il virus, oltre il 90% dei bambini contagiati alla nascita sviluppano la forma cronica di epatite B.Contro l’infezione oggi esiste un vaccino preventivo, ma i pazienti che l’hanno già contratta non ne possono beneficiare.

Per loro una possibile svolta arriva dallo studio coordinato da Matteo Iannacone, direttore della Divisione di Immunologia, Trapianti e Malattie infettive dell’Irccs ospedale San Raffaele, rientrato in Italia dopo una lunga esperienza negli Stati Uniti grazie al Career Development Award della Fondazione Armenise-Harvard.Le ricerche di Iannacone, in sinergia con l’unità diretta da Luca Guidotti, vice direttore scientifico del San Raffaele, hanno contribuito in questi anni a sviluppare alcuni degli antivirali comunemente utilizzati per trattare l’epatite B nella sua forma cronica. Già nel 2019, con alcuni dati pubblicati su ‘Nature’, attraverso un’analisi molecolare realizzata grazie a tecniche di microscopia intravitale gli studiosi avevano dimostrato che i linfociti T non riescono a debellare l’infezione da Hbv e risultano disfunzionali fin dalla loro attivazione.

La caratterizzazione dei linfociti T disfunzionali aveva anche permesso ai ricercatori del San Raffaele di identificare le molecole più adatte ed efficaci a risvegliare queste cellule.Una è l’interleuchina-2 (Il-2), una molecola-messaggero del sistema immunitario, che agisce come una sorta di immunoterapia ed è già sperimentata con successo sia in cellule in coltura ottenute da campioni di pazienti sia nel modello animale.

Tuttavia l’Il-2, se somministrata in maniera sistemica, produce gravi effetti collaterali, aumentando la permeabilità dei vasi sanguigni e causando un grave edema.Questo accade perché la molecola non agisce solo sui linfociti T, ma anche sulle cellule Natural killer che inducono tossicità, nonché su cellule regolatorie che inibiscono la risposta immune.

Il nuovo studio bypassa questi ostacoli.  Grazie alla collaborazione con Asher Biotherapeutics che produce l’interleuchina-2 – spiega una nota – i ricercatori sono riusciti a sperimentare questa molecola sviluppando un approccio detto di ‘cis-targeting’: l’Il-2, coniugata con un anticorpo specifico, riesce a indirizzarsi solo sui linfociti T, attivandoli in maniera corretta contro la malattia.  “Abbiamo visto, sui modelli murini di malattia – riferisce Iannacone – che somministrando questo tipo di immunoterapia i linfociti T si espandono di numero e aumentano la loro funzione, ovvero rilasciano citochine in grado di inibire la replicazione virale ed eliminano le cellule infette, abbattendo di fatto il virus”.I risultati hanno dimostrato, in modelli preclinici di epatite B, ma anche nel sangue di persone sane, la sicurezza, la bassa tossicità e l’efficacia terapeutica di questo approccio innovativo. “Oltre ad approcci antivirali – commenta Iannacone – è possibile pensare finalmente a una strategia di immunoterapia” contro l’epatite B cronica. “Il prossimo passo è quello di testare sull’uomo questo approccio, in combinazione con gli antivirali”. La ricerca è stata sostenuta dall’European Research Council (Erc), dalla Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, dal ministero della Salute e dal ministero dell’Università e della Ricerca. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, allarme dell’Oms: “A dicembre 10mila morti, numeri inaccettabili”

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(Adnkronos) – “A dicembre sono stati segnalati all’Oms quasi 10mila decessi per Covid-19 e, rispetto a novembre, si è registrato un aumento del 42% dei ricoveri ospedalieri e del 62% dei ricoveri in terapia intensiva”.Lo ha sottolineato il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante il periodico aggiornamento per la stampa. “Sebbene 10mila morti al mese siano di gran lunga inferiori” rispetto a quelle riportate nei periodi di “picco della pandemia – ha precisato – questo livello di decessi prevenibili non è accettabile”. Pertanto, ancor più considerando che le cifre diffuse “si basano su dati provenienti da meno di 50 Paesi, principalmente in Europa e nelle Americhe”, mentre “è certo che ci sono aumenti anche in altri Paesi e che non vengono segnalati”, ha puntualizzato il Dg Oms, “continuiamo a chiedere ai governi di mantenere la sorveglianza e il sequenziamento e di garantire l’accesso a test, trattamenti e vaccini.

E continuiamo a invitare le persone a vaccinarsi, a sottoporsi ai test, a indossare mascherine dove necessario e a garantire che gli spazi interni affollati siano ben ventilati”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maurizio Battista, ricoverata la moglie: “Embolia polmonare, salva per miracolo”

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(Adnkronos) – “Sono viva per miracolo”.E’ quanto ha scritto Alessandra Moretti, moglie 36enne del comico Maurizio Battista oggi su Instagram. “Ho avuto questa embolia polmonare a seguito di una trombosi venosa e questo ‘trombo’ così cortese si è stanziato nella mia arteria e noi ci stiamo muovendo per mandarlo via…ad ogni costo!”. “Ecco in questi casi non capisco se si è più sfortunati o fortunati, nel senso: chi stabilisce il confine tra le due cose?!

Io sono pervasa da un’altalena di pensieri e emozioni passando dal ‘menomale che sono corsa a farmi controllare altrimenti sarei morta!’ al “ma come c… è possibile che proprio a me?Non bevo, non faccio stravizi, eppure…”. “Ho capito, però, che non serve chiedersi, torturarsi… Quando qualcosa accade bisogna già pensare al dopo, al come affrontarlo” conclude. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Regionali Sardegna, braccio di ferro Fratelli d’Italia-Lega: Rampelli ricorda il caso Musumeci

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(Adnkronos) – Mentre continua il ‘braccio di ferro’ tra Lega e Fratelli d’Italia sulle elezioni regionali, il vicepresidente della Camera ed esponente Fdi Fabio Rampelli si dice fiducioso per un’intesa nella maggioranza, confidando in un “accordo di buonsenso” tra i leader delle forze politiche di centrodestra.Intanto la Lega continua a difendere la ricandidatura del suo governatore uscente, Christian Solinas, ma Fdi fa muro e punta sul sindaco di Cagliari Paolo Truzzu.  Il vicesegretario leghista Andrea Crippa attacca il partito di Giorgia Meloni e dice che se si accantona Solinas allora bisogna ridiscutere anche i candidati nelle altre regioni, come il governatore dell’Abruzzo in quota Fdi, Marco Marsilio: “Ma Marsilio è un governatore che ha consensi pazzeschi, ha fatto un lavoro straordinario.

Non credo che la cosa stia in piedi”, osserva Rampelli, ricordando poi come alle ultime regionali in Sicilia Fdi abbia dovuto ‘sacrificare’ il suo presidente uscente, Nello Musumeci (divenuto poi ministro nel governo Meloni dopo le elezioni del 2022) per far spazio al forzista Renato Schifani: “Ricordo che due anni fa in Sicilia ci sono state le regionali, c’era come governatore Nello Musumeci e gli alleati hanno ritenuto che non fosse idoneo per il secondo mandato.Alla fine Fdi, apprezzate le circostanze, ha dovuto cedere la posizione.

Non solo ha ceduto, ma neanche ha potuto esprimere un candidato suo.Non capisco perché ci si stupisca, dopo aver colpito un governatore in carica due anni fa, del fatto che si vuole ragionare su soluzioni migliori per queste elezioni regionali…”. Per Rampelli “è ragionevole trovare un equilibrio tra i migliori profili amministrativi per cercare di governare nel miglior modo possibile le regioni italiane.

Non si può prescindere dal consenso, che è una sorta di patente che il territorio ti dà e che solitamente in democrazia passa per i partiti.Sono convinto – rimarca il vicepresidente di Montecitorio – che questo elemento aiuterà i leader della coalizione a prendere la scelta migliore per dare alle regioni i migliori governatori”. Per la Lega se si rimette in discussione Solinas in Sardegna vanno ridiscussi tutti gli altri candidati? “E’ giusto…

Questo l’ho detto quando è successo in Sicilia.La Lega ha ribadito una cosa che noi abbiamo detto prima che loro rimettessero in discussione” Musumeci in Sicilia.

Così il ministro dell’Agricoltura ed esponente di Fdi, Francesco Lollobrigida, parlando con i cronisti alla Camera.In Sardegna “il nostro candidato resta Truzzu.

La Lega chiede un suo passo indietro?Chiedere è lecito…”, la risposta ai cronisti sulla candidatura.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pazienza, l’allenatore dell’Avellino avversario della Juve Stabia

Pazienza, l’allenatore dell’Avellino prossimo avversario della Juve Stabia: scopriamo le sue caratteristiche tecniche e la carriera.

Michele Pazienza, allenatore dell’Avellino e prossimo allenatore avversario delle Vespe, è stato un ottimo centrocampista legato molto al Napoli di Walter Mazzarri.Pazienza è subentrato a Rastelli dopo sole due giornate di campionato alla guida tecnica dell’Avellino: fatale al tecnico ex Juve Stabia fu proprio la sconfitta con i gialloblè al Menti nella gara decisa dal gol di Marco Bellich all’andata.

La carriera da calciatore di Michele Pazienza, attuale allenatore dell’Avellino.

Nato a San Severo il 5 agosto 1982, è cresciuto nel Gruppo Sportivo Apocalisse di San Severo, società calcistica giovanile gestita e allenata dallo zio Luigi Cassone.

Nel calcio professionistico si affaccia nel 1999 al Foggia, contribuendo alla promozione in Serie C1.Poi nel 2003 passa all’Udinese dove il suo allenatore è Luciano Spalletti, attuale allenatore del Napoli.

Ad Udine resta due anni prima di passare alla Fiorentina dove colleziona 44 presenze.Nel gennaio 2008 passa al Napoli per 4,25 milioni di euro.

A Napoli con la guida tecnica di Walter Mazzarri sono i suoi anni migliori in massima serie.E’ il Napoli prima di Quagliarella, poi soprattutto di Cavani, Hamsik e Lavezzi.

Fa il suo esordio il 2 febbraio 2009 proprio contro la sua ex Udinese.Il primo gol in massima serie lo segna il 13 dicembre 2009 contro il Lecce siglando il 2-0.

Nell’estate del 2011 passa alla Juventus a cui arriva da svincolato.Dopo soli sei mesi Pazienza torna all’Udinese a gennaio in prestito salvo poi ritornare proprio tra i bianconeri con cui vince la Supercoppa italiana del 2012 a Pechino proprio contro il Napoli in una gara con tante polemiche per l’arbitraggio a senso unico di Mazzoleni pro-Juventus.

Gli ultimi anni di carriera da calciatore Pazienza li passa prima al Bologna e poi al Vicenza e poi in Lega Pro alla Reggiana.Nel settembre 2016 scende in Serie D firmando con il Manfredonia, squadra in cui rimane per un’unica stagione, al termine della quale si ritira dal calcio giocato.

La carriera da allenatore di Michele Pazienza.

Chiusa l’attività agonistica da calciatore, Pazienza, sempre legato al modulo tattico 3-5-2, nell’estate 2017 inizia quella di allenatore passando alla guida della formazione Berretti del Pisa.

Nell’ottobre 2017 assume ad interim la guida della prima squadra del Pisa, in Serie C, in sostituzione dell’esonerato Carmine Gautieri.Sulla panchina del Pisa resterà allenatore fino al 26 marzo 2018 quando viene esonerato dopo una sconfitta nel derby con la Carrarese.

Sull’esonero influiscono anche i rapporti non proprio idilliaci con la tifoseria pisana.Nel novembre 2018 approda sulla panchina del Siracusa in Lega Pro ma i risultati non lo premiano e dopo appena un mese viene sollevato dall’incarico.

Nell’estate 2020 diventa il nuovo allenatore dell’Audace Cerignola, in Serie D.In Puglia raggiunge nella stagione 2021-2022 la vittoria del girone H e la promozione in Serie C, categoria che non vedeva i pugliesi presenti da ben 85 anni.

L’ultima stagione di Pazienza da allenatore del Cerignola.

Il campionato nel Girone C di Lega Pro inizia molto bene per il Cerignola che veleggia fin da subito nella parte alta della classifica.

Il punto più alto sicuramente la grande vittoria storica nel derby dello “Zaccheria” contro il Foggia con tanto di accoglienza trionfale al ritorno a Cerignola.E alla fine del torneo la storica qualificazione per il suo Cerignola ai playoff col quinto posto finale: una prima in assoluto nella storia dei pugliesi.

Al primo turno Pazienza elimina proprio la Juve Stabia.Ma l’eliminazione arriverà proprio per mano del Foggia di Delio Rossi dopo una gara rocambolesca che il Foggia ribalta solo nei minuti finali dopo una clamorosa rimonta.

Pazienza da allenatore dell’Avellino.

Notevole il cambio di marcia con Michele Pazienza alla guida tecnica dell’Avellino.

Con il passaggio dal 4-3-1-2 di Rastelli al 3-5-2 di Pazienza, dalla terza giornata in poi, la squadra irpina al momento è al terzo posto in condominio con il Picerno a 37 punti a -6 dalla capolista Juve Stabia.Inoltre gli irpini sono la seconda migliore difesa del torneo con 12 gol subiti in 20 gare, numeri inferiori ancora una volta solo alla Juve Stabia.

Da 5 gare consecutive l’Avellino non subisce goal.Quella degli irpini è la serie più lunga, in questo momento del campionato, di imbattibilità nel Girone C di Lega Pro il che testimonia la grande fase difensiva degli irpini allenati da Michele Pazienza.

Ghidotti, portiere dell’Avellino, ha quindi stabilito un vero e proprio record di imbattibilità che dura da 450 minuti (recupero escluso) ed è l’unico portiere di tutti e tre i gironi della Serie C a non aver subito alcuna rete nelle ultime 5 gare di campionato e a detenere al momento di conseguenza in questa fase del campionato la striscia più lunga di imbattibilità tra tutti i portieri delle 60 squadre di Lega Pro.

 

Armi all’Ucraina, opposizioni divise. Passano mozioni Pd e Iv-Az, Conte: “M5S eccezione”

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(Adnkronos) – Sia alla Camera che al Senato sono passate le risoluzioni di maggioranza, Pd e Azione-Iv sull’Ucraina.Tutte per continuare il sostegno, anche militare, a Kiev.

Con Giuseppe Conte che ha buon gioco a definire i 5 Stelle “un’eccezione”, unici a votare “no all’invio di ulteriori forniture militari per l’Ucraina” insieme a Alleanza Verdi-Sinistra.Ma il racconto della giornata per le opposizioni non si riassume solo nelle diverse posizioni su Kiev.  Ci sono Azione e Iv che, pur avendo una linea coincidente con il Pd sull’Ucraina, attaccano i Dem per essersi astenuti sulla risoluzione M5S che chiedeva lo stop all’invio di armi. “Il Pd cede ai diktat di Conte anche in politica estera”, attacca Carlo Calenda. “Non è vero – ribatte Peppe Provenzano, responsabile Esteri dem – quel punto è decaduto e non è stato votato.

Quindi nessuna astensione sullo stop alle armi.Dal Terzo polo bugie e ricostruzioni surreali”.  E pure nello stesso Pd nei voti si è materializzata una dialettica, con una ‘fronda’ sia alla Camera che al Senato: alcuni parlamentari non hanno seguito le indicazioni del gruppo di astenersi su tutte le altre mozioni presentate, ma hanno votato a favore del punto (si è votato per parti separate) dell’invio di armi contenuto nelle risoluzioni di maggioranza e di Azione-Iv. A Montecitorio lo ha fatto per “una questione di coerenza col passato” l’ex-ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, e poi Lia Quartapelle e Marianna Madia.

Stesso film a palazzo Madama dove a ‘smarcarsi’ sono stati in 5: Dario Parrini, Filippo Sensi, Simona Malpezzi, Valeria Valente e Pier Ferdinando Casini.Susanna Camusso, invece, non ha votato, né le altre mozioni né soprattutto quella del Pd.  Elly Schlein alla Camera con i suoi non si mostra preoccupata dalla ‘fronda’ tra i suoi parlamentari in quanto non hanno votato in dissenso dalla linea dem: il sostegno militare era contenuto anche nella mozione Pd.

E semmai rivendica come, rispetto al passato, tutti abbiano votato compattamente il dispositivo del Pd mentre l’ultima volta sull’Ucraina c’erano stati voti in dissenso con le astensioni di Laura Boldrini, Arturo Scotto e Nico Stumpo mentre Paolo Ciani aveva addirittura votato contro.  Non la pensano così dalle parti dell’ex-Terzo Polo dove da Azione e Iv si accusa il Pd di incoerenza.Davide Faraone, parla di “fritto misto del Pd: il gruppo di Elly Schlein si astiene sia sulla mozione di IV-Az-Piu’ Europa che su quella del M5S che chiede lo stop dell’invio di armi.

In pratica sostengono una posizione (molto simile alla nostra, tanto che noi l’abbiamo votata) e l’esatto contrario”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torino, accoltella la moglie durante una lite: fermato 70enne per tentato omicidio

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(Adnkronos) – Ancora una donna vittima di violenza.Una 65enne è ricoverata in gravi condizioni dopo essere stata accoltellata.

Ad aggredirla sarebbe stato il marito, un 70enne.  E’ successo questo pomeriggio a Torino nel quartiere Borgo Filadelfia al culmine di una lite.Ancora sconosciuti i motivi.

L’uomo è stato fermato per tentato omicidio dalla polizia, intervenuta su segnalazione dei vicini allarmati per le grida provenienti dall’abitazione della coppia.La donna sarebbe stata colpita da numerose coltellate in particolare a torace, addome e schiena.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Navalny ricompare in video: è la prima volta dal trasferimento dell’oppositore di Putin nell’Artico

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(Adnkronos) – Aleksej Navalny, l’oppositore del presidente russo Vladimir Putin, ricompare in video dalla colonia penale a regime speciale a Kharp, nella regione di Yamalo Nenets, nell’Artico.  Navalny, 47 anni, che è stato condannato a oltre 30 anni di carcere, si è collegato oggi in video a un’udienza di un tribunale dove ha presentato denuncia contro l’amministrazione penitenziaria russa per le sue condizioni di detenzione.Lo riferisce Mediazona, un media indipendente russo, in un post su ‘X’ pubblicando delle foto di Navalny. A dicembre il leader dell’opposizione russa è scomparso dal carcere Kovrov durante un trasferimento durato 20 giorni fino al carcere di Kharp situato a 1.900 chilometri a nord-est di Mosca.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sgarbi, il quadro rubato e la foto a piedi nudi: “Vogliono farmi le scarpe? Eccole”

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(Adnkronos) – Sul caso del dipinto rubato “‘Report’, ‘Il Fatto’ e i 5 Stelle.Tutti insieme appassionatamente contro di me.

Vogliono farmi le scarpe?Eccole!”.

Il sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi accompagna sul suo profilo Facebook queste parole con una foto che lo vede seduto su una sedia, in un museo, a piedi scalzi e con le scarpe davanti a sé.In poco più di tre ore il post ha ottenuto più di 1.600 like e oltre 460 commenti.

Sgarbi si riferisce all’indagine aperta dopo che la trasmissione ‘Report’ aveva fatto una ricostruzione secondo la quale l’opera ‘La cattura di San Pietro’ di Rutilio Manetti, trafugata nel 2013 dal castello di Buriasco, sarebbe la stessa esposta a Lucca nel 2021 e di proprietà del sottosegretario.Ma Sgarbi respinge tutto al mittente: “E’ una loro attività diffamatoria, il sospetto è la loro arma – affonda -.

La mia sono le indagini inequivocabili fatte sul dipinto, che loro non conoscono”.  L’aula della Camera discuterà di Sgarbi e della vicenda che lo vede coinvolto il prossimo 22 gennaio.Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo di Montecitorio, calendarizzando una richiesta delle opposizioni subito dopo la discussione sull’intesa Italia-Albania.  “Non faccio il magistrato.

Se la magistratura arriverà a una conclusione ne prenderemo atto, ma i processi si fanno nei tribunali”.Così il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ospite ieri sera di ‘Zapping’ su Radio1 ha risposto a una domanda sulla richiesta di revoca dell’incarico al sottosegretario, avanzata dal Movimento 5 Stelle. “Ricordo che, quando si è evidenziato un problema dei comportamenti di Sgarbi – ha aggiunto il ministro riferendosi alla vicenda delle consulenze – sono stato io a mandare gli atti all’autorithy competente e loro si sono presi fino a febbraio per decidere.

In funzione di quello che decideranno ci muoveremo”. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio-Roma 0-0, derby Coppa Italia in diretta

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(Adnkronos) – Lazio e Roma in campo allo stadio Olimpico per il derby valido per i quarti di finale della Coppa Italia 2023-2024.  La Roma gestisce il possesso del pallone nelle battute iniziali.I giallorossi cercano lo spazio per affondare, la Lazio rimane raccolta a protezione della propria area: Paredes prova da fuori, Guendouzi fa muro.   LAZIO – (4-3-3): Provedel; Lazzari, Patric, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Cataldi, Vecino; Anderson, Castellanos, Zaccagni.

All.Sarri. ROMA – (3-5-2) – Rui Patricio; Kristensen, Mancini, Huijsen; Karsdorp, Cristante, Paredes, Bove, Zalewski; Lukaku, Dybala.

All.Mourinho.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulia Cecchettin, analisi dei Ris su sangue in auto Turetta: quali risposte potranno dare

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(Adnkronos) – Per analizzare le numerose tracce di sangue, trovate nell’auto di Filippo Turetta, il giovane che ha ucciso l’ex fidanzata Giulia Cecchettin, i carabinieri del Ris di Parma utilizzeranno il Bloodstain pattern analysis, il sistema che consente di determinare disposizione, dimensioni e forma, e che fu utilizzato per la prima volta in Italia per l’omicidio del piccolo Samuele Lorenzi a Cogne.  Dall’auto, fatta rientrare in Italia lo scorso 15 dicembre e che sarà analizzata alla presenza delle parti – non è stata ancora fissata la data per iniziare gli accertamenti irripetibili -, la procura di Venezia attende ulteriori riscontri rispetto alla confessione di Turetta e a un delitto che potrebbe essere composto non più da due, ma da tre fasi diverse dell’aggressione.  Dall’analisi di laboratorio sul materiale ematico si dovrebbe riuscire a scoprire se si tratta di schizzi provenienti da oggetti contundenti, colpi inferti da armi da taglio, oppure se si tratta di tracce secondarie passive (per gocciolatura), ma anche se la vittima è stata aggredita da un mancino o da un destrimano.Risposte che arriveranno non a stretto giro dall’auto su cui Turetta, dopo il delitto, ha caricato il corpo di Giulia (prima di abbandonarlo in provincia di Pordenone) e, poi, ha tentato la fuga in Germania, dove sono scattate le manette.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)