(Adnkronos) – “Garantire l’efficienza del nostro Sistema sanitario è una priorità del Governo, come dimostra lo stanziamento record per la Salute nell’ultima legge di Bilancio.Tuttavia si può fare ancora meglio usando risorse che – ad oggi – non vengono gestite appropriatamente, come ad esempio i circa 100 milioni che, tra contributi regionali, nazionali ed europei ogni anno l’Italia versa all’Oms (l’Organizzazione mondiale della sanità)”. È quanto sottolinea una nota della Lega. “Anziché finanziare un ente che non ha certamente aiutato il nostro Paese negli ultimi anni e che chiede più denaro e potere sulla salute degli italiani, perché non usare quella somma per assumere più medici e sostenere l’apertura di ospedali?”, afferma la Lega. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sanremo 2024, Mengoni: “Per co-conduzione sto studiando come fosse esame università”
(Adnkronos) – Marco Mengoni ospite al Tg1 per parlare dalla co-conduzione della prima serata di Sanremo 2024 ma anche della vittoria di Jannik Sinner e per annunciare il suo Tour negli Stadi nell’estate 2025.Sulla co-conduzione a Sanremo, il vincitore del festival 2023 ha detto: “Vado a fare qualcosa che non faccio di solito, sto studiando come se fosse un esame all’università, poi Sanremo è imprevedibile e si ama anche per questo”. Su Sinner l’artista (che è stato mostrato esultante davanti alla tv all’annuncio della vittoria del tennista italiano) ha sottolineato: “Mi sono commosso tantissimo, seguo Sinner dal 2020, sono appassionato di tennis, gioco a tennis e prendo lezioni per migliorare.
E vedere un campione come lui sbocciare è pelle d’oca.Farà il futuro del tennis”, ha aggiunto Mengoni su Sinner, che il festival corteggia da tempo come superospite sportivo dell’anno.
Tra il sogno e la realtà c’è il torneo Atp di Marsiglia, dove Sinner è atteso dal 5 febbraio.Ma Sanremo e Marsiglia distano solo 250 km: una distanza che potrebbe permettere l’arrivo del campione per un’apparizione ‘mordi e fuggi’ al festival. Infine l’annuncio del Tour negli stadi per l’estate 2025: “Ripartiamo in tour nel 2025, sono molto contento di ripartire il 26 giugno da Napoli dallo stadio Maradona e di chiudere il 24 luglio in Sicilia.
Non vedo l’ora”.In mezzo, altri 6 appuntamenti: il 2 luglio allo Stadio Olimpico di Roma, il 5 luglio allo Stadio Dall’Ara di Bologna, il 9 luglio allo Stadio Olimpico di Torino, il 13 luglio allo Stadio San Siro di Milano, il 17 luglio allo Stadio Euganeo di Padova e il 20 luglio allo Stadio San Nicola di Bari.
Il finale dell’intervista al Tg1 è un messaggio per il conduttore e direttore artistico di Sanremo: “Amadeus arrivo, eccomi!”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Neonato abbandonato ad Aprilia, richiamo del Garante Privacy sul video
(Adnkronos) – “Telegiornali e testate on line hanno pubblicato il video delle telecamere di sicurezza in cui una donna abbandona un neonato davanti al Pronto soccorso di Aprilia.Le immagini – sottolinea il Garante per la protezione dei dati personali – si pongono in evidente contrasto con le disposizioni della normativa privacy e delle regole deontologiche relative all’attività giornalistica, le quali – pur salvaguardando il diritto/dovere di informare la collettività su fatti di interesse pubblico – prescrivono agli operatori dell’informazione di astenersi dal pubblicare dettagli relativi alla sfera privata di una persona”. “Nel caso odierno le immagini – peraltro registrate per altre finalità – non avrebbero dovuto essere trasmesse, in quanto lesive della dignità della donna, in un momento di particolare fragilità”.
L’Autorità ritiene pertanto “doveroso invitare gli organi di stampa, i siti di informazione e i social media al più rigoroso rispetto delle disposizioni richiamate, astenendosi dall’ulteriore diffusione delle immagini e si riserva comunque gli eventuali interventi di competenza nei confronti delle testate che hanno violato le regole deontologiche”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Italia-Africa, Mattarella: “Realizzare rapporto più forte e strutturato”
(Adnkronos) – “L’intendimento e l’auspicio sono quelli di poter realizzare, dopo il dialogo intenso avviato negli anni scorsi con le conferenze ministeriali Italia-Africa, un rapporto ancora più forte e strutturato tra il continente africano e il nostro Paese”.Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel brindisi in occasione del pranzo offerto al Quirinale alle delegazioni che partecipano alla Conferenza Italia-Africa. “La vostra presenza qui stasera – numerosa e qualificata – conferisce espressione concreta all’amicizia, salda e sincera, che unisce i nostri popoli: la Repubblica italiana ve ne è riconoscente – ha detto Mattarella – Si tratta di legami alimentati anche dalla presenza in Italia di numerose comunità di origine africana, che sono parte attiva e vitale della nostra società e che, con il loro prezioso lavoro, contribuiscono alla crescita economica e culturale del nostro Paese. È una delle manifestazioni di quella globalizzazione che unisce i destini dei due nostri continenti, fortemente interconnessi fra loro.
Ci sfidano cause comuni che vedono a rischio il valore della pace e, quindi, del destino dell’umanità”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Mar Rosso, Meloni: “Missione difensiva con Ue per garantire libertà navigazione”
(Adnkronos) – “Rischiano di esserci conseguenze se noi non difendiamo la libertà di navigazione.Dal canale di Suez passa il 15 per cento del commercio mondiale, nella migliore delle ipotesi bloccare quei mercantili vuol dire aumentare il costo dei prodotti che devono arrivare sul nostro mercato: non lo possiamo permettere, quello che stiamo facendo è promuovere, insieme alla Unione europea, una missione difensiva” in Mar Rosso “per garantire la libertà di navigazione”.
Lo ha affermato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un’intervista al Tg1. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
La Lazio non va oltre 0-0 in casa con il Napoli, interrotta serie di 4 vittorie
(Adnkronos) – Finisce con un deludente 0-0 la sfida Champions dell’Olimpico tra Lazio e Napoli, che danno vita a una partita bloccata con un solo tiro in porta in 95 minuti.Primo tempo sotto tono e ripresa con i padroni di casa che ci provano un po’ di più ma senza creare particolari problemi a Gollini.
In classifica i biancocelesti, che interrompono una striscia di 4 vittorie di fila in Serie A, agganciano momentaneamente la Fiorentina, impegnata tra poco in casa con l’Inter, al 5° posto con 34 punti, due in più degli azzurri che sono ottavi insieme alla Roma. La prima chance della partita è per la Lazio al 13′: strappo di Luis Alberto che premia il taglio centrale di Isaksen che di sinistro conclude alto.Il match è molto tattico, con le squadre che non prendono rischi e concedono pochi spazi.
Alla mezz’ora buona ripartenza degli ospiti conclusa da un tiro di Zielinski murato dalla difesa biancoceleste.Al 34′ protesta l’Olimpico per il contatto in area tra Castellanos e Ostigard, Orsato lascia correre.
Al 43′ ci prova ancora Isaksen con il sinistro ma il tiro termina ancora alto sopra la traversa. In avvio di ripresa gol annullato a Castellanos per posizione di fuorigioco dello stesso argentino, che aveva ricevuto alle spalle di Rrahmani e segnato con una prodezza: stop di petto e immediata rovesciata spalle alla porta a scavalcare Gollini ma è tutto inutile.Al quarto d’ora girata di testa di Luis Alberto con palla sul fondo.
Al 21′ gran sinistro di Cataldi dal limite dell’area e palla fuori di poco.Un minuto dopo la risposta di Gaetano con un destro al volo sugli sviluppi di un corner, la conclusione è potente ma non precisa.
Alla mezz’ora gran palla per Isaksen, che serve un po’ indietro Castellanos: colpo di tacco ben indirizzato, ma è ottimo il posizionamento di Ostigard che allontana e salva la sua porta.Al 33′ rumoreggia l’Olimpico per la caduta in area di Isaksen a contatto con Mario Rui, ma c’era una posizione iniziale di fuorigioco di Castellanos.
Nel finale assalto tardivo dei padroni di casa e Gollini che salva la sua porta in pieno recupero con un intervento con i pugni su corner insidioso di Luis Alberto. “Quella di oggi è un’occasione persa, ma abbiamo fatto una partita importante sia dal punto di vista offensivo che difensivo.Meritavamo di vincere, abbiamo creato tanto, ma l’importante era tornare a fare una partita ‘seria’ dopo la sconfitta contro l’Inter in Supercoppa Italiana – ha detto Luis Alberto, al microfono di Dazn – Per oggi sono contento, abbiamo creato tanto ma non siamo riusciti a segnare, questo è il calcio, però vado a casa contento se giochiamo così”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Lazio-Napoli 0-0, poche occasioni all’Olimpico
Serviva centrare la seconda vittoria consecutiva in campionato, ma così non è stato.All’Olimpico di Roma, Lazio-Napoli si conclude sul punteggio di 0-0.
Una sfida che ha deluso, almeno secondo il piano delle occasioni, le aspettative e che di certo, con questo punto portato a casa, non fa felice nessuna delle due squadre.
Primo tempo senza occasioni
Il primo tempo tra Lazio-Napoli è assolutamente privo di occasioni da gol.Nessuna delle due squadre riesce a costruire azioni da gol, con i biancocelesti che non impensieriscono in nessuna circostanza Gollini.
Stessa situazione in casa Napoli, con gli azzurri di Mazzarri che – con le varie assenze (presenti anche per la Lazio) – non riescono mai a creare problemi a Provedel.Tanti passaggi lenti ed errori: i primi quarantacinque minuti di Lazio-Napoli non rispecchiano la qualità delle due squadre che, faticando a costruire e soprattutto a ingranare, chiudono l’intervallo, senza recupero, sul punteggio di 0-0.

Male anche nella ripresa: Lazio-Napoli è 0-0
Nella ripresa la musica cambia davvero poco.
Il Napoli sembra avere più controllo facendo maggior possesso palla, ma a deludere è la poca rapidità degli azzurri che fanno davvero fatica a creare azioni pericolose.In attacco solo Raspadori non riesce a farsi vedere e viene surclassato dalla coppia centrale composta da Gila e Romagnoli (entrambi ammoniti durante il match ma capaci di poter evitare attacchi pericolosi degli uomini di Mazzarri).
La Lazio, invece, tiene meno palla ma costruisce qualcosina, in particolare con Castellanos a inizio secondo tempo.L’argentino riceve palla in profondità, si coordina in rovesciata mandando dentro il gol dell’1-0 biancoceleste che viene però annullato per fuorigioco.
Da segnalare nelle file del Napoli i debutti di Ngonge e Dendoncker, arrivati nella sessione invernale di calciomercato.
Testa alla prossima
Termina, dunque, così la sfida dell’Olimpico.Il Napoli, dopo la sconfitta maturata in Supercoppa italiana contro l’Inter, manca il ritorno alal vittoria.
Il pareggio contro la Lazio può, sotto un certo punto di vista, considerarsi un buon risultato, ma la prestazione degli azzurri di certo non ha convinto.Il prossimo impegno per la squadra di Mazzarri sarà la prossima settimana, per la precisione domenica 4 febbraio, contro il Verona domenica al Maradona alle ore 15:00.
E’ morta Anna Gastel, nipote di Luchino Visconti
(Adnkronos) – Addio a Anna Gastel, protagonista del mondo della cultura tra arte e musica, dal 2016 presidente di Mito SettembreMusica, il Festival Internazionale che dal 2007 unisce le città di Milano e Torino in un fitto calendario di eventi musicali.Aveva 71 anni ed è morta a Milano: i funerali, come riferisce l’agenzia di stampa Adnkronos, si terranno martedì 30 gennaio alle ore 11:00 nella chiesa milanese di San Francesco di Paola, in via Manzoni. Anna Gastel era la nipote di Luchino Visconti: è stata vicina allo zio regista in varie occasioni, partecipando anche come figurante al suo ultimo film, “L’innocente” (1976).
Nata nel 1953 a Milano da Giuseppe Gastel e Ida Visconti di Modrone, sorella di Luchino Visconti, Anna era la sorella di Giovanni Gastel, il celebre fotografo scomparso all’età di 65 anni per complicazioni legate al Covid il 13 marzo 2021.La vena artistica di famiglia, Anna e il suo ex marito, Giorgio Taroni, raffinato disegnatore di tessuti e collezionista, l’hanno trasmessa anche ai figli: Virginia, documentarista, e Guido, fotografo. Nata nel 1953 a Milano, Anna Gastel cresce e studia tra Cernobbio (abitò nella allora Villa Erba di proprietà della famiglia) e il capoluogo lombardo dove, dopo il liceo linguistico/umanistico europeo, si laurea nel 1977 all’Università Cattolica in lettere e filosofia ad indirizzo artistico con 110 e lode dopo una tesi in storia dello spettacolo dal titolo “La musica una costante nella vita di Luchino Visconti uomo ed artista”. Selezionata tra 40 allievi di tutto il mondo per il primo corso istituito dalla casa d’aste inglese Christie’s in storia dell’antiquariato organizzato da Robert Cummings, all’epoca direttore della Tate Gallery, Anna Gastel lo conclude al primo posto della graduatoria con il massimo della votazione e viene assunta alla sede londinese; dopo quattro anni si trasferisce alla sede romana di Christie’s e diviene il primo battitore donna nella storia della più antica casa d’aste del mondo.
Assistente di Luisa Vertova Nicholson quale esperta per la pittura italiana, collabora con l’Archivio dei Macchiaioli e lavora alla stesura del catalogo ragionato di Giovanni Boldini.Ha lavorato a numerosi cataloghi e pubblicazioni e intrattenuto rapporti con i più noti storici dell’arte. Nel 2006, su richiesta dell’allora presidente Giulia Maria Crespi, Anna Gastel inizia a collaborare con il Fai – Fondo Ambiente Italiano; nel 2008 entra come consigliere nel Cda del Fai ed è nominata presidente del Fai Lombardia; nel 2009 diviene membro del Comitato Esecutivo del Fai; tra il 2010 e il 2012 pensa e costruisce il “Fai Giovani”, progetto di grande successo.
Nel 2011 fonda il Fai Swiss, autonoma fondazione di diritto svizzero, di cui è consigliere; nel 2013 è nominata vicepresidente nazionale del Fai e lascia la presidenza Fai Lombardia dopo avere in quattro anni fondato i “Gruppi Fai” sul territorio e portato gli iscritti lombardi da 13.000 a 38.000.Il 26 ottobre 2015, ultimato il progetto quinquennale Fai-Expo2015 Spa “Via Lattea”, rivolto alla mappatura, studio, presentazione e promozione del territorio, di cui è stata ideatrice e responsabile con oltre 700 volontari al seguito, ha rassegnato le proprie dimissioni al Cda del Fai da vicepresidente nazionale, da consigliere e da componente del Comitato Esecutivo. Dal gennaio 2016 su delega dei sindaci di Milano e Torino, Anna Gastel aveva assunto la presidenza del Festival Internazionale Mito SettembreMusica. Anna Gastel ha viaggiato molto, soprattutto in Estremo Oriente e Giappone occupandosi per anni di decorazione e disegni per tessuti.
Amava la musica e il canto che ha studiato ed è stata anche la voce di un gruppo jazz che si è esibito per alcuni anni in vari locali della Lombardia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sinner e il trionfo agli Australian Open: “Felice di aver dato questa gioia”
(Adnkronos) – “Avere questo trofeo accanto a me vuol dire veramente molto, mi fa pensare a tutto il lavoro fatto in questi anni.E’ un trofeo importante, non ce ne sono molti altri così importanti nel nostro sport”.
Queste le parole di Jannik Sinner in conferenza stampa a Melbourne Park dopo il trionfo all’Australian Open. “Sono felice di essere riuscito a dare questa gioia a tutte le persone che mi hanno seguito oggi e più in generale a tutti quelli che mi hanno supportato in tutti questi anni”, dice il campione. “Adesso che sono qui a parlare con voi, adesso che la situazione si è un po’ tranquillizzata, so già che dovrò lavorare ancora di più, dovrò fare un gran lavoro in palestra, diventare più forte, anche mentalmente -aggiunge il 22enne altoatesino -.Il lavoro è appena iniziato, ora gli avversari mi conoscono, proveranno a battermi e mi dovrò far trovare pronto”. “Quando mi sono buttato a terra ho provato tante emozioni, ho pensato al grande lavoro fatto negli anni, anche partendo dagli anni passati, quando sono stato costretto a ritirarmi spesso per dei piccoli problemi – ricorda il numero 4 del mondo -.
Mi sono sdraiato e ho guardato il cielo ma non ho neanche pensato al trofeo… mi sono detto ‘hai fatto una grande partita, hai superato tante difficoltà’.Abbiamo fatto un’ottima preparazione e anche aver preso la decisione di non fare alcun torneo prima era per provare ad allenarmi di più per farmi trovare pronto.
Abbiamo fatto un ottimo lavoro”. Il primo Slam della carriera non si dimentica mai, figuriamoci al culmine di una tale rimonta: “I primi due set non ho visto palla, siamo onesti.Si trattava della prima finale Slam, non era semplice, quando sono sceso in campo c’erano tante emozioni.
Ma è una sensazione che amo, mi è piaciuto tutto e non vedevo l’ora di giocarla.Lui ha iniziato bene, ha spinto e si è mosso bene.
Io ho provato a giocare come le ultime volte ma mi anticipava sempre.Poi nel terzo set l’ho brekkato e ho sentito una sensazione positiva, ho iniziato a fare qualcosa di diverso e ho iniziato ad avere le mie chances.
Sono entrato in partita e nel quarto ho avuto la consapevolezza che stavo giocando alla pari”. Le due settimane più belle del tennis italiano si chiudono con un’ultima carezza a ‘Norm’ (il trofeo viene così chiamato amichevolmente dagli australiani).Dopo il tradizionale photoshooting che lunedì mattina lo vedrà impegnato presso i Royal Botanic Gardens di Melbourne, Jannik Sinner tornerà in Italia dove lo attendono celebrazioni e festeggiamenti: “O vinci, o male che vada impari qualcosa, oggi ho vinto e ho anche imparato qualcosa… ho avuto la fortuna di prendermi tutte e due le cose”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Rapina choc in villa, picchiato ex rallysta Aghini: “Preso a calci e pugni”
(Adnkronos) – Rapina choc nella serata di venerdì 26 gennaio in una villetta al confine tra Collesalvetti e Fauglia. “Vittima è l’ex campione di rally livornese Andrea Aghini, che fece innamorare tutti negli anni Novanta a bordo della sua Lancia Delta con cui vinse un Sanremo, e ora ricoverato a Cisanello con fratture alle costole, alla mandibola e al setto nasale. ‘Lì per lì non ho avuto paura, d’istinto ho reagito – racconta Aghini al Tirreno dal letto d’ospedale -.Ripensarci a mente fredda, certo, è un’altra cosa’”. “È venerdì 26 gennaio – sottolinea il Tirreno – e siamo in via Vallicella, una strada costeggiata da una parte dai campi e dall’altra dagli edifici.
Aghini vive lì e nella casa accanto abita sua madre. ‘Verso le 21,15 sono sceso per andare dalla mia mamma’ ed è allora che, nel giardino, è stato raggiunto da un gruppo di quattro persone. ‘Hanno usato un cencio come per farmi soffocare e mi hanno atterrato prendendomi a calci e pugni – racconta l’ex campione di rally -.Io urlavo e mi divincolavo.
Poi, a un certo punto, mi hanno preso di peso e mi hanno portato in casa’.Dopo aver massacrato l’ex campione, i malviventi hanno chiesto soldi e gioielli”. “‘Hanno aperto la cassaforte e hanno strappato tutti i cavi collegati all’impianto di videosorveglianza che ho in casa’.
Mentre erano in casa, a un certo punto, i rapinatori hanno sentito suonare al campanello.E sotto casa c’era gente che gridava. ‘Lì vicino c’è una scuola guida – racconta Aghini -.
Avevano sentito le mie grida ed erano venuti ad aiutarmi’.L’autoscuola in quel momento era aperta perché un’addetta stava tenendo un corso.
E gran parte dei partecipanti si sono precipitati fuori nel momento in cui hanno sentito le urla.I rapinatori, probabilmente dopo aver capito che erano stati scoperti da altri, sono quindi fuggiti via. ‘Uno l’ho rincorso, ma non sono riuscito a prenderlo'”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Tre soldati Usa uccisi in attacco droni in Giordania, 25 i feriti
(Adnkronos) –
Tre soldati dell’esercito americano sono stati uccisi e almeno 25 membri in servizio sono rimasti feriti in un attacco di droni durante la notte contro un piccolo avamposto americano in Giordania.Lo hanno reso noto funzionari statunitensi alla Cnn.
E’ la prima volta che truppe americane vengono uccise dal fuoco nemico in Medio Oriente dall’inizio della guerra di Gaza. Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha confermato in una dichiarazione che tre membri del servizio sono stati uccisi e 25 feriti in un attacco di droni a senso unico che “ha avuto un impatto su una base nel nord-est della Giordania”.L’uccisione dei tre americani in territorio giordano, al confine con la Siria, rappresenta una significativa escalation di una situazione già precaria in Medio Oriente. A partire da venerdì, ci sono stati più di 158 attacchi contro gli Stati Uniti e le forze della coalizione in Iraq e Siria, anche se i funzionari hanno descritto il costante lancio di droni, razzi e missili come infruttuosi in quanto spesso non hanno causato lesioni gravi o danni alle infrastrutture. “Mentre stiamo ancora raccogliendo i fatti di questo attacco, sappiamo che è stato effettuato da gruppi militanti radicali sostenuti dall’Iran che operano in Siria e Iraq”, ha detto il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. “Non abbiate dubbi – ha aggiunto – chiederemo conto a tutti i responsabili nel momento e nel modo che sceglieremo”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Virtus Stabia, Pirone: il gruppo è la nostra forza
Pirone, le sue dichiarazioni ai nostri microfoni al termine del match Centro Storico Salerno-Virtus Stabia.
Pirone, attaccante della Virtus Stabia, è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni al termine del match Centro Storico Salerno-Virtus Stabia terminato con la vittoria degli stabiesi per 1-4.
Le dichiarazioni di Pirone, attaccante della Virtus Stabia, sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.
“Sono felicissimo per il mio primo gol con la Virtus Stabia di quest’anno e ora la cosa più importante è vincere anche le prossime partite del campionato con lo stesso piglio da grande squadra che abbiamo dimostrato oggi nel match vinto nettamente per 1-4 in trasferta contro il Centro Storico Salerno.
E’ fondamentale sia l’aspetto mentale che caratteriale che non deve mai mancare nella nostra squadra e sono due fattori che, ne sono certo, ci porteranno molto lontano in questo campionato molto duro e complicato fin dall’inizio.
Voglio bene a tutti i ragazzi della mia squadra e devo dire che tutti insieme formiamo un bel gruppo che darà filo da torcere a tutti da qui alla fine del campionato per cercare di arrivare alla vittoria finale del torneo che ormai ci vede protagonisti dalla prima giornata.Uno dei nostri grandi segreti è proprio il gruppo che insieme al mister abbiamo creato e che ci porterà lontano”.
Monza-Sassuolo 1-0, Colpani decide la sfida
(Adnkronos) – Il Monza trova il successo per 1-0 sul Sassuolo dopo la pesante sconfitta maturata sul campo dell’Empoli per 3-0.I neroverdi invece subiscono ancora un ko dopo la sconfitta con la Juventus, la quarta sconfitta nelle ultime cinque sfide.
A decidere la sfida, in un match della 22/a giornata di Serie A, un gol di Colpani al 31′ del primo tempo.Grazie a questo successo la squadra di Palladino sale a 28 punti agganciando il Genoa.
La formazione neroverde resta invece a 19 punti. Dionisi deve fronteggiare le tante assenze e manda in campo Castillejo sulla fascia destra al posto dell’infortunato Berardi, ultimo della lista.In difesa c’è l’esordio dal 1′ del nuovo arrivato Doig sulla corsia di sinistra, mentre al centro preferiti Ferrari e Tressoldi ad Erlic.
Dall’altra parte Palladino non fa esordire dal 1′ Djuric e Zerbin che vanno in panchina.Giocano Ciurria e Birindelli sulle fasce, mentre Mota parte titolare nel ruolo di centravanti con Carboni e Colpani alle sue spalle. Al 3′ la prima chance della partita arriva sui piedi di Birindelli dopo un guizzo di Colpani, ma il laterale del Monza colpisce solo l’esterno della rete.
Al 22′ il Monza va in rete ma il gol viene annullato per fuorigioco di Dany Mota.Sale il livello di pericolosità del Sassuolo che al 26′ ha una buona occasione con Laurientè.
L’esterno neroverde arriva alla conclusione ma è bravo Di Gregorio a respingere.Al 29′ ancora neroverdi pericolosi con Thorstvedt che colpisce un palo clamoroso con un tiro di sinistro da fuori area.
Dopo il gol mancato arriva subito la rete del Monza.Al 31′ buona percussione di Mota che serve Colpani, bravo a lasciar partire un mancino preciso che si infila nell’angolino basso battendo Consigli per l’1-0.
Il Sassuolo cerca di reagire ma non affonda nel finale della prima frazione.Ad inizio ripresa Monza vicino al raddoppio: al 50′ Valentin Carboni supera Tressoldi ma non trova lo specchio della porta. Al 61′ l’arbitro ha interrotto la gara per un incidente verificatosi in tribuna dove uno dei tifosi dei neroverdi sarebbe caduto dalla ringhiera che delimita l’area dei supporter emiliani, con la richiesta di un intervento da parte della Curva.
Anche il medico del Monza ha lasciato il campo per prestare i soccorsi al tifoso.Dopo 4′ si è ripreso a giocare, con il tifoso che è stato portato per controlli in ospedale. A gara ripresa, il Sassuolo spinge ma il Monza si difende con ordine.
All’82’ il Sassuolo ci prova con Volpato che libera una conclusione da fuori area che termina molto alta.Al 95′ l’ultima occasione arriva per il Sassuolo con un’azione personale di Ceide che offre una palla velenosa a Mulattieri, ma il centravanti non riesce però ad inquadrare la porta da posizione ravvicinata. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Virtus Stabia, Formisano: saremo protagonisti fino alla fine
Formisano, le sue dichiarazioni al termine del match di Promozione, Centro Storico Salerno-Virtus Stabia.
Nicola Formisano, centrocampista della Virtus Stabia, è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni al termine del match di campionato con il Centro Storico Salerno terminato con la vittoria per 1-4 per gli stabiesi.
Le dichiarazioni di Formisano della Virtus Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.
“Dopo le prime due gare del 2024 in cui abbiamo perso terreno, con la gara in casa con l’Ebolitana ci siamo ricaricati con una vittoria netta e importante conseguita la scorsa settimana a Casola.Siamo consapevoli che a prescindere dal modulo tattico 4-2-3-1, 4-3-3 o altri moduli utilizzati, mettiamo in campo sempre la volontà e il nostro lavoro in campo e in questo modo è difficile batterci.
All’andata col Pontecagnano ci fu la prima sconfitta in campionato e fu il nostro primo incidente di percorso ma noi non guardiamo in faccia a nessuno e quando finirà il campionato tireremo le somme in un campionato che ci vede e ci vedrà protagonisti fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata di campionato.
Sabato prossimo sarà l’occasione per vendicarci della sconfitta dell’andata che fu la prima in campionato per noi.Vogliamo fare una striscia di risultati positivi per guadagnare punti sulle squadre che stanno lottando per vincere questo campionato”.
Al porto di Livorno la Moby Legacy gemella del traghetto più grande del mondo, Moby Fantasy
(Adnkronos) – Ha toccato oggi per la prima volta il porto di Livorno dopo una navigazione di 32 giorni e 14.000 miglia nautiche la Moby Legacy: il nuovo traghetto del Gruppo Moby, la gemella del traghetto più grande del mondo, Moby Fantasy.Partito il 27 dicembre 2023 dal cantiere cinese Guangzhou Shipyard, ha attraversato tre oceani per fare il suo primo ingresso nel Mediterraneo ieri, con alla guida, come per Moby Fantasy, il Comandante Massimo Pinsolo e il suo equipaggio.
Moby Legacy sarà operativo per la Sardegna lungo la rotta Livorno-Olbia, a partire dal 17 febbraio prossimo. Con i suoi 237 metri di lunghezza per 32 di larghezza e una stazza lorda di 69.500 tonnellate Moby Legacy è – insieme alla nave gemella Moby Fantasy – il traghetto passeggeri più grande finora costruito a livello mondiale, con una capacità di 3.000 passeggeri e 3.850 metri lineari di carico rotabile.Gli elevati standard di sostenibilità adottati lo rendono anche il traghetto più all’avanguardia e tecnologicamente sofisticato rispetto alla tutela dell’ambiente e alla riduzione delle emissioni. Il Comandante Massimo Pinsolo, genovese di Pegli, una volta atterrato ha commentato: “Un’emozione durata ben 14.000 miglia nautiche, poter condurre fino a Livorno dalla Cina, dopo il Moby Fantasy anche il Moby Legacy ci riempie di orgoglio e soddisfazione.
Grazie alla famiglia Onorato per la fiducia che ha riposto in me e in tutto il magnifico equipaggio di questo secondo traghetto di ultima generazione.Saremo pronti a breve a entrare in linea sulla Livorno-Olbia accogliendo i passeggeri per il loro viaggio.
Buon vento a tutti noi!” Per celebrare il nuovo traghetto la Compagnia, in occasione della partenza della Moby Legacy, a fine dicembre, ha lanciato una promozione speciale dedicata a tutti i passeggeri che decideranno di prenotare il loro viaggio.La speciale tariffa promozionale “Moby Legacy” è valida per un passeggero con auto al seguito a partire da 54,80 euro sulla tratta Livorno-Olbia-Livorno ed è valida per chi prenoterà dal 10 gennaio 2024 per partenze fino al 30 settembre 2024, salvo disponibilità posti riservati all’iniziativa. Moby, Tirrenia-CIN e Toremar sono le Compagnie del Gruppo Moby, da cinque generazioni sul mare e leader del trasporto marittimo passeggeri e merci.
Primo al mondo per numero di letti e primo in Europa per capacità passeggeri.Con le tre compagnie, il gruppo Moby collega Sardegna, Sicilia, Corsica, isola d’Elba e l’Arcipelago Toscano con 31 navi, con circa 37.200 partenze per 22 porti.
I Fast Cruise Ferries del gruppo sono tra i primi al mondo per qualità: le ammiraglie sono sono state insignite della prestigiosa Green Star del RINA.Al gruppo Moby fa capo anche una flotta di 18 rimorchiatori di ultima generazione che forniscono assistenza alle manovre delle navi in porto e attività di salvataggio in nove porti sul territorio.
Nel Porto di Napoli il Gruppo è azionista del Terminal Traghetti, nel porto di Genova è azionista di Stazioni Marittime, a Livorno controlla l’Agenzia Marittima Renzo Conti Srl, il Terminal ro/ro LTM Autostrade del Mare Srl e il terminal passeggeri Porto di Livorno 2000. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Kaio Jorge risponde a Suslov, 1-1 tra Verona e Frosinone
(Adnkronos) – Finisce in parità sul punteggio di 1-1 la sfida salvezza tra Verona e Frosinone disputata allo stadio ‘Bentegodi’ della città scaligera, in un match della 22/a giornata di Serie A.Dopo un rigore parato da Turati a Duda al 37′, i padroni di casa passano in vantaggio con un rigore di Suslov al 48′ del primo tempo.
I ciociari trovano il gol del pari con Kaio Jorge al 13′ della ripresa.In classifica il Frosinone è 13° con 23 punti, mentre il Verona è 16° insieme a Cagliari e Udinese a quota 18. Arriva al 6′ il primo tiro in porta del match.
In contropiede i padroni di casa azionano a sinistra Noslim, che si accentra e calcia: blocca Turati.Al 9′ azione personale di Lazovic, che si accentra da sinistra.
Il serbo però è ostacolato da Suslov, che calcia dalla distanza al suo posto, colpisce male e l’opportunità sfuma.Al 10′ cross pericoloso da destra, Folorunsho colpisce di testa in area ma trova la presa di Turati.
Al 17′ ci prova Lazovic: primo tentativo di potenza respinto, sul secondo ci prova con un pallonetto, ma trova solo la parte alta della rete.Dopo due minuti arriva la prima azione interessante del Frosinone, che libera Seck sul lato sinistro dell’area di rigore.
La conclusione dell’ex Torino viene però respinta in angolo dalla difesa. Al 26′ Harroui raccoglie una respinta della difesa del Verona e calcia al volo di destro dal limite dell’area: palla non distante dalla traversa.Al 36′ azione insistita del Verona: Tchatchoua crossa da destra e trova il liscio di Barrenechea sul primo palo.
Noslim anticipa Bourabia e si prende un colpo dall’ex Sassuolo.La Penna, richiamato al Var, assegna rigore ai padroni di casa.
Dagli 11 metri va Duda ma si fa parare il tiro da Turati.In pieno recupero cross di Duda da sinistra: Dawidowicz colpisce il pallone di testa e trova un tocco di braccio di Bourabia, colpevole anche del primo rigore causato.
La Penna fischia subito e il Var conferma.Stavolta tira Suslov e Turati può solo sfiorare il pallone: 1-0 Verona all’intervallo. Al 4′ della ripresa Folorunsho di tacco libera Tchatchoua, che crossa subito per Noslim: il suo colpo di testa finisce fuori.
Un minuto dopo la riposta degli ospiti, Kaio Jorge e Soulè lavorano un buon pallone a sinistra.Ghedjemis viene liberato al tiro dal limite, ma il tentativo è bloccato da Montipò.
Al 13′ arriva il pari dei ciociari.Soulé dalla bandierina trova la spizzata di Barrenechea sul primo palo, Kaio Jorge sul secondo colpisce da due passi e pareggia.
Azione vincente dei giovani di casa Juventus: 1-1 al Bentegodi. Al 17′ reazione del Verona con l’accelerazione di Noslim a sinistra, che serve Suslov, tiro in diagonale ma la palla finisce fuori.Al 20′ ancora Noslim a sinistra, che crossa basso per Henry, sinistro insidioso e Turati in tuffo dice di no.
Al 23′ Kaio Jorge vicino alla doppietta.Angolo di Gelli, il brasiliano svetta bene di testa ma trova il salvataggio sulla linea di Tchathoua, anche lui di testa.
Alla mezz’ora numero di Harroui a sinistra, che salta Duda, entra in area e crossa basso: Magnani concede solo corner.Sul calcio d’angolo colpo di testa di Ghedjemis bloccato da Montipò.
Al 36′ Harroui verticalizza per Kaio Jorge, chiusura provvidenziale di Dawidowicz che evita il peggio. Al 42′ Cheddira, entrato al posto di Kaio Jorge, si divora il vantaggio.Stupendo cross di Mazzitelli da destra, l’ex Bari stacca da solo in area piccola e non inquadra la porta di testa.
Due minuti dopo spreca il Verona: Vinagre subito incisivo con un pallone recuperato e la verticalizzazione centrale per Henry, che spreca di destro davanti a Turati. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Dimore storiche del Lazio, la proposta per facilitare l’accesso alla Rete regionale
(Adnkronos) – Da Palazzo dei Principi Ruspoli di Cerveteri al Complesso di Villa Adriana a Tivoli, dal Giardino di Ninfa a borghi abbandonati come l’antica Monterano; e ancora new entry come Palazzo Scuderini Rossi a Castel di Tora (Rieti), la Casa Landolfi a Pico (Frosinone), il complesso della Torre dell’Orologio a Bassano in Teverina (Viterbo) e il Palazzo della Bonificazione a Terracina (Latina): sono 199 i beni culturali diffusi nel territorio del Lazio che fanno parte della Rete regionale, la quale intende valorizzare e promuovere un patrimonio immenso costituito da dimore, ville, complessi architettonici, parchi e giardini di valore storico e culturale.Una ricchezza artistica e paesaggistica, volano per l’economia, posta al centro delle azioni della Regione.
Che, dal 2018, stanzia importanti risorse per finanziare, attraverso un avviso pubblico, interventi di manutenzione e recupero dei siti storici rendendoli accessibili e fruibili in piena sicurezza. I proprietari o gestori dei beni già accreditati nella Rete possono richiedere contributi fino a 50mila euro nella misura del 50% delle spese ammissibili per i soggetti privati, del 70% per i soggetti pubblici e del 100% nel caso di piccoli comuni entro i 15 mila abitanti, o per i comuni in stato di dissesto finanziario dichiarato.Tra le spese finanziabili, quelle per esecuzione di lavori, per la progettazione o l’acquisto di attrezzature, allestimenti e arredi.
Ammesse anche, per il 5% dei costi complessivi, le spese relative alla promozione e comunicazione del bene e del territorio di riferimento.Lo scorso anno, la Regione ha stanziato circa 1,3 milioni di euro per il finanziamento di 26 progetti in altrettante dimore storiche del Lazio. Secondo le attuali norme, le domande di accreditamento alla Rete regionale possono essere presentate in un determinato periodo dell’anno con avviso pubblico aperto per due mesi.
Ora alla Pisana è stata presentata una proposta di legge, a prima firma del consigliere Marco Colarossi e sottoscritta da tutto il gruppo di Forza Italia, affinché venga modificata la normativa consentendo l’accreditamento in ogni momento dell’anno. “In commissione Cultura – spiega all’Adnkronos Colarossi -è stato già avviato l’esame della proposta di legge che punta a modificare la legge regionale n. 8/2016, concernente disposizioni in materia di interventi di valorizzazione delle dimore, ville, complessi architettonici, parchi e giardini di valore storico e culturale.Il provvedimento entra nel merito della procedura di accreditamento, che permette la valorizzazione dei beni e l’accesso a contributi e finanziamenti.
Attualmente la procedura prevede un avviso pubblico l’anno, tra maggio e giugno.Un iter farraginoso che mette in difficoltà i Comuni.
La proposta di Forza Italia, invece, consente ai soggetti privati e pubblici interessati di presentare le domande in ogni momento dell’anno e dà alla direzione 60 giorni di tempo per rispondere”.A breve, “partiranno le audizioni in Commissione come da protocollo – aggiunge Colarossi – Già lunedì saranno definiti i soggetti da audire.
Mi auguro che la proposta sbarchi presto in Aula auspicando un consenso ampio”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Virtus Stabia rullo compressore: 1-4 al Centro Storico Salerno
Centro Storico Salerno-Virtus Stabia: i biancazzurri si aggiudicano il match per 1-4.
Virtus Stabia continua la striscia verde in trasferta: gli stabiesi vincono 1-4.A decidere la gara l’autogol di Accarino, il goal di Formisano, del bomber Farriciello e di Pirone.
Allo stadio comunale Figliolia di Baronissi si è tenuta la diciannovesima di Campionato Promozione Girone D.La rosa di Mister Di Maio, assente per squalifica e sostituito da Mister Scala, dopo la vittoria nel big match contro l’ Ebolitana, rimonta al terzo posto accorciandosi di 3 punti dalla seconda e di 4 dalla prima.
Al girone di andata, il match Virtus Stabia- Centro Storico Salerno terminò con un entusiasmante 5-1 per gli stabiesi.Gli sfidanti sono 13 in classifica con 17 punti.
Nell’ultimo match il Centro Storico Salerno sbanca Scafati e, dopo l’ultimo successo di Palomonte, torna a conquistare tre punti.I granata di mister Polverino sono affamati di punti preziosi.
Formazioni Ufficiali:
Virtus Stabia:
Inserra, Martire, Porzio, Gargiulo, Ruocco, Apuzzo, Di Ruocco, Formisano, Savarese, Farriciello, Pagano.
Allenatore: Mister Scala
ASD Centro Storico Salerno
Pisapia,Accarino, Plaitano, Bucciero, Tizio, Della Monica, Salerno, Cotecchia, Carrafiello, Messina, Mazza
Allenatore: Mister Polverino
La gara sarà diretta dal Sig.Esposito della sezione di Napoli.
E’ coadiuvato dagli assistenti:1° sig.Spampanato della sezione di Nola, 2° sig.
Bellini della sezione di Napoli.
Centro Storico Salerno-Virtus Stabia: primo tempo.
Dopo un minuto di raccoglimento in memoria di Gigi Riva, inizia il match con una Virtus schierata con il 4-3-1-2 ,con Savarese che appoggia i due attaccanti Farriciello e Pagano.
3’ ammonito Formisano.Fase di passaggio tra il centrocampo e l’attacco della Virtus che vuole trovare una via di fuga in area di rigore dei granata già arroccati in sette otto dietro la linea della palla.
8’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Di Ruocco per Farriciello, palla di poco alta sopra la traversa.
14’ Formisano per Farriciello in area di rigore avversaria, sfera che rimbalza in campo recuperata da Ruocco che non trova nessuno disponibile.
17’ primo cambio del Centro Storico: esce Della Monica, entra Bifulco.
22’ dopo una rocambolesca azione di Savarese per Farriciello, palla che danza vicino alla porta avversaria, fino al clamoroso autogol di Accarino che porta i biancazzurri in vantaggio.
26’ Savarese in area di rigore per Pagano che ci prova di tacco, palla sul fondo.
30’ Centro Storico chiuso a catenaccio, Virtus che mantiene il pieno possesso palla senza però riuscire a trovare l’azione decisiva.
35’ prima azione degli avversari, Carrafiello va al tiro, Inserra protegge in tuffo.
37’ Farriciello per Formisano che mette a segno il suo primo goal.
38’ ancora i biancazzurri, solita corsa del Capitano Savarese, assist per Farriciello, sfera che termina sul fondo.
44’ Farriciello dalla destra, prova il tiro, sfera piena di cinismo ma troppo alta sopra la traversa.
Il direttore concede 2’ di recupero.Finisce il primo tempo con il vantaggio degli stabiesi per 0-2, protagonisti assoluti per i primi 45’ di gioco con i granata che si sono mostrati solo completamente chiusi.
Centro Storico Salerno-Virtus Stabia: secondo tempo
7’ Inserra in tuffo, azioni pericolose in area di rigore, proteste in campo.
Gara abbastanza nervosa per i granata.
12’ ammonito Bifulco per proteste.
20’ Esce Bucciero, entra Memoli.Esce Della Monica, entra Barone.
Due sostituzioni per il Centro Storico Salerno.
21’ esce Ruocco, entra Apuzzo C.per la Virtus Stabia.
24’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il Centro Storico sigla il primo goal.
26’ siluro di Farriciello dalla sinistra per l’1-3.
27’ esce Pagano, entra Pirone.
30’ esce Di Ruocco, entra Esposito.
30’ esce Accarino, entra Prato.
31’ cartellino rosso per Bifulco, per doppia ammonizione.
32’ esce Savarese, entra Caccavo.
35’ ammonito Pirone per proteste per un rigore non assegnato in area di rigore avversaria.
35’ ancora Pirone in area di rigore, dalla sinistra, sfera sul palo.
36’ esce Apuzzo G., entra Lombardo.
41’ esce Mazza, entra Di Ceto.
44’ su assist di Farriciello, Pirone dalla sinistra è l’ autore del 4 goal.
Il direttore di gara concede 4’ di recupero.Finisce il quarto match del girone di ritorno con una Virtus decisa a recuperare altri 3 punti essenziali per la risalita in classifica.
Espulsi: Bifulco
Corner: 6-6
Sinner, il suo paese lo aspetta: “Felicissimi e orgogliosi, festa al suo ritorno”
(Adnkronos) – “Siamo felicissimi, orgogliosi, stracontenti di quello che è riuscito a fare grazie alla sua forza fisica e mentale e grazie alla sua famiglia, che gli ha trasmesso tutto questo”.Lo dice all’Adnkronos Christoph Rainer, vicesindaco di Sesto Pusteria, paese di Jannik Sinner, commentando il trionfo del concittadino agli Australian Open di tennis. “Faremo per lui una festa – dice – non subito perché Sesto è ancora sottotono e in lutto per il grave incidente in cui sono morti una giovane mamma coi due figli.
Ma sicuramente questa vittoria verrà celebrata come merita”. “Una grande vittoria, ha dimostrato di essere tra i più bravi tennisti di questo momento, a livello mondiale.Per noi sudtirolesi è una grande gioia – commenta all’Adnkronos Reinhold Messner, alpinista ed esploratore altoatesino – Un grande orgoglio per noi e per tutta Italia quello di avere uno sportivo all’altezza di Sinner.
Speriamo rimanga un bel po’ nella lista dei più bravi tennisti”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sinner batte Medvedev, ecco il momento che cambia la finale
(Adnkronos) – C’è un momento particolare che ha cambiato la finale degli Australian Open, vinta da Jannik Sinner contro Daniil Medvedev in 5 set.Alla fine del secondo set, sul risultato di 5-1 per il russo, le telecamere e i microfoni catturano le parole del coach Simone Vagnozzi che dà indicazioni all’azzurro. “Usa questo game per fare qualcosa di diverso, anche sulla seconda vai dietro.
Proviamo a far qualcosa di diverso ‘sto game”, dice Vagnozzi.Il copione in campo, rapidamente, cambia.
Sinner riduce il gap nel secondo set ma non riesce a impedire che Medvedev chiuda 6-3.La strategia suggerita da Vagnozzi, però, funziona ed è una chiave di volta del match. Sinner modifica la propria posizione in campo, riesce a reggere gli scambi con maggiore facilità e guadagna fiducia in avvio di terzo set.
Parallelamente, il serbatoio di Medvedev si svuota.Il russo, reduce da un’altra maratona di 5 set in semifinale, fatica negli scambi prolungati e non trova soluzioni immediate. “Ci aspettavamo che Medvedev partisse forte e aggressivo, perché arrivava da un torneo lungo e non voleva si allungassero gli scambi.
Non ci aspettavamo che potesse farlo così bene.Jannik si è trovato in difficoltà contro un avversario che serviva l’85% di prime palle senza commettere errori.
Sinner non è partito benissimo, soprattutto al servizio, ma ci poteva stare alla prima finale Slam con un po’ più di tensione”, aggiunge Vagnozzi a Supertennis. Nel secondo set, “sotto 5-1, Jannik ha messo a segno un break e questo ha cambiato un po’ l’inerzia della partita.Sotto 3-5, Jannik ha avuto una chance per rientrare ulteriormente: si cominciava a vedere qualche crepa nel gioco di Medvedev, che ha cercato di velocizzare gli scambi da lì in poi”.
All’inizio del quinto set, l’ultimo segnale inequivocabile: “Jannik ha vinto uno scambio da 40 colpi (39, ndr), era anche lui un po’ stanco ma colpiva meglio la palla”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)



