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Jannik Sinner vince l’Australian Open in rimonta alla Nadal su Medvedev!

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28 gennaio 2024, ore 10.30 circa, Jannik Sinner è sotto di 2 set contro Daniil Medvedev in finale all’Australian Open. 4 pari al terzo, 30-40 sul servizio dell’altoatesino, Sinner recupera e non si ferma più, tre set consecutivi vinti contro il russo e fa la storia del tennis italiano per l’ennesima volta.

Il cammino trionfale

Il primo Slam vinto da Sinner ha un peso specifico enorme, ai quarti battuto Rublev (numero 5 al mondo) in tre set, arrivando alla semifinale contro Djokovic con 0 set persi.In precedenza ha battuto anche Khachanov, Van De Zandchulp, De Jong e Sebastian Baez, sempre e solo in 3 set.

L’atto IV in tre mesi tra Sinner e Djokovic sembra la massima impresa effettuabile durante il torneo per Jannik.Da grande sfavorito, contro colui che a Melbourne è grande padrone di casa; nonché colui con più vittorie allo Slam australiano, Sinner infligge un 6-1, 6-2 nei primi due set al serbo.

Non sembra vero: Novak Djokovic è in palese balia dell’avversario sul centrale di Melbourne.Nole vince il terzo ai tiebreak, annullando anche un Match Point, ma al quarto nulla può; Sinner effettua il break su Nole recuperando uno svantaggio di 40-0 e porta a casa il match senza mai concedere break al numero 1 al mondo.

Djokovic viene sconfitto all’Australian Open dopo 2195 giorni per mano dell’altoatesino.Sinner è il primo italiano a raggiungere la finale dello Slam australiano, battendo il record di Matteo Berrettini che si era fermato in semifinale nel 2022.

Prima volta che un giocatore non concede palle break a Djokovic in uno Slam in assoluto.Da quando è stato introdotto il ranking ATP è secondo per vittorie contro il numero 1 al mondo con 4 su 6, il primo è Nadal con 5 su 6.

Sinner
Fonte: social Jannik Sinner

La prima finale Slam di Sinner

Alla prima finale Slam, Sinner se la dovrà vedere con il russo Daniil Medvedev, che ha già battuto negli ultimi tre incontri e che ha giocato molte partite al quinto set e quindi arriva più stanco dell’azzurro.

Jannik ha i favori del pronostico ma dopo i primi due set, il numero 3 del mondo è avanti di due set con Sinner che sembra non essere mai sceso in campo.Jannik a metà terzo set si rivolge verso l’angolo ed esclama “Sono morto!” è il momento più basso della partita di Sinner, Medvedev ha appena vinto uno scambio lunghissimo dopo che l’italiano ha speso molto.

E’ oramai finita, sotto di due set e con palla break da difendere al terzo sembra che il sogno sia bello che infranto.Jannik rialza la testa, rimonta, porta a casa il game e scippa il set a Medvedev con un break al dodicesimo game, 2-1.

Il quarto set è molto faticoso, ma pian piano l’azzurro ritrova il suo tennis; e allo stesso tempo Medvedev inizia a calare.Ancora break al dodicesimo game e partita che va in parità sul 2-2.

Daniil indubbiamente vede i fantasmi della finale del 2022, quando avanti per 2-0 su Rafa Nadal, si fa rimontare dallo spagnolo che va a vincere per 3-2.Così sarà, il russo è troppo stanco e Sinner lo domina nel quinto e decisivo set.

Nella storia per sempre

In 3-6; 3-6; 6-4; 6-4; 6-3, Jannik Sinner vince l’Australian Open, il suo primo Slam in carriera.

Diventa così il primo italiano a vincere lo Slam in Australia, il secondo italiano vincitore di uno Slam dopo Panatta al Rolland Garros, il più giovane vincitore della storia dell’Australian Open; togliendo proprio il primato a Novak Djokovic.E’ il primo giocatore a vincere l’AO dopo Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic dal 2014.

Sinner vince in rimonta alla Nadal nel 2022 concedendo in tutto il torneo solamente 3 set:  1 a Djokovic (n. 1 al mondo), e 2 a Medvedev (n. 3 al mondo).

Sinner, parla il coach: “Grandissima emozione, forza d’animo bestiale”

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(Adnkronos) – “E’ una sensazione stupenda, forse devo ancora metabolizzare tutto.L’emozione è grandissima, vincere una partita così, prima finale Slam, sotto due set a zero con un Medvedev che onestamente giocava un tennis incredibile, è stato bravissimo e si è meritato perché ha una forza d’animo bestiale”.

Sono le parole del coach di Jannik Sinner Simone Vagnozzi a Supertennis, dopo il successo agli Australian Open del campione italiano.  Non è stata una sorpresa la prestazione di Sinner in Australia. “Noi con Jannik ci lavoriamo tutti i giorni, sappiamo che lavoratore è, che livello ha, e sapevamo che avrebbe potuto fare bene qui in Australia.Come avevamo detto non eravamo venuti con il tarlo di vincerlo per forza questo Slam, ma di provare ad andare il più avanti possibile e vivere ogni partita come una finale.

E dopo naturalmente quando arrivi in finale, vuoi vincere e niente, l’emozione è grandissima, e ancora devo un po’ metabolizzare”, ha detto Vagnozzi. “Adesso sicuramente la prima cosa da fare è recuperare, cercare di prendere tutta la fiducia che si può prendere da questo torneo, mettere i piedi a terra, lavorare e continuare.L’anno è appena iniziato, è lungo e quindi dobbiamo da una parte prendere tutto quello che c’è di buono, però comunque poi tornare con i piedi per terra, rimetterci al lavoro, qua non ti regala niente nessuno.

Quindi si torna alla solita routine con però qualcosina in tasca di importante.Come si gestisce questa sera?

Ci pensano i manager, penso che faremo una cosa privata, una bella mangiata, un po’ di alcol, così domani dormiamo sul volo tutto il tempo”, ha concluso il coach di Sinner. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, Max Giusti: “Ho pianto per lui, ha dormito sul mio divano e non lo venderò più”

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(Adnkronos) – “Ho incrociato Jannik che aveva 12 anni e mezzo, quando il mio amico Alex Vittur mi disse ‘Ho visto il ragazzino più forte che c’è’.Lui era di Sesto Pusteria, Alex lì era il tennista più forte, un mio amico, giocava nella mia squadra di tennis, da lì è iniziata la storia di questo ragazzino fantastico che ha intorno a sé delle persone che lo hanno sempre protetto, curato, hanno fatto in modo che non gli mancasse nulla per la crescita.

E’ una storia bellissima”.Max Giusti, che a dicembre intervistò Jannik Sinner al ‘SuperTennis Awards 2023’, commenta all’Adnkronos il trionfo di Sinner agli Australian Open. “Ho pianto per Jannik, per Alex, per la sua famiglia – dice Giusti, che è anche consigliere Fit – Amo il tennis, ho la fortuna di avere un’accademia di tennis, di lavorare con la Federazione italiana tennis e vedere questi ragazzini.

E visto che Jannik ha dormito sul mio divano, credo che non lo venderò più”. “La cosa bella è che vuole sempre migliorare – continua Max Giusti – E’ il giocatore italiano che più ha investito sul suo gruppo di lavoro, Jannik ogni volta che sbaglia si mette in discussione e non esce dal campo finché non ha imparato una cosa nuova.E’ un campione vero”.  E ancora: “Molti pensano che sia freddo, glaciale, non è così: è un ragazzo pieno di emozioni, solo che ha imparato a gestirle, ed è di una simpatia che per me è difficile infilare una battuta prima di lui quando siamo tra amici.

Con la battuta mi frega sia in campo che fuori.Ricordo ancora una sera a Roma, durante gli Internazionali di Tennis, quando andammo dal mio amico Angelone agli Spaghettari, a Trastevere.

Lui, con un oste romano, a prendersi in giro tutto il tempo.Fuori dal calcio, per me c’è Valentino, Tomba e ora Sinner”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner vince Australian Open, quanto guadagna e come cambia ranking

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(Adnkronos) – La vittoria negli Australian Open 2024 regala a Jannik Sinner il primo titolo in carriera in un torneo dello Slam e consente al 22enne azzurro di incassare un ricchissimo premio.Sinner, grazie al trionfo in finale contro il russo Daniil Medvedev, si assicura un assegno da 1,9 milioni di euro (3,15 milioni di dollari australiani).

Medvedev, alla terza finale persa a Melbourne negli ultimi 4 anni, si consola con 1 milione di euro (1,7 milioni di dollari australiani). In carriera, Sinner si avvicina ai 19 milioni di euro di premi incassati.Il prize money rappresenta una voce importante nel bilancio di un top player che in ogni caso si assicura cifre rilevanti grazie agli sponsor e alle pubblicità: Sinner è un volto inseguito da brand di primo livello in diversi settori. Il trionfo di Melbourne ha un impatto anche sul ranking Atp, sebbene le posizioni al vertice della classifica rimangano invariate.

Novak Djokovic, sconfitto da Sinner in semifinale, rimane numero 1 con 9.855 punti e – in virtù del risultato peggiore rispetto al trionfo 2023 – vede assottigliarsi il vantaggio sullo spagnolo Carlos Alcaraz, numero 2 a quota 9.255.Medvedev conserva la terza posizione con 8.765 punti ma ora è seguito da vicino da Sinner: l’azzurro sale a 8.310, il podio è nel mirino. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner nella storia, da Malagò a Berrettini: l’omaggio del mondo dello sport

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(Adnkronos) – Jannik Sinner vince il suo primo Slam negli Australian Open di tennis battendo in 5 set il russo Daniil Medvedev e diventa, dopo 48 anni, il terzo italiano a conquistare un major in singolare maschile dopo Nicola Pietrangeli, campione al Roland Garros 1959-60, e Adriano Panatta, vincitore a Parigi nel 1976.  “Sono momenti che uno sogna tutta la vita, che pensa che non possano anche arrivare mai e che diventano indimenticabili”, ha detto il presidente della Fitp Angelo Binaghi a Supertennis dopo il successo di Jannik Sinner agli Australian Open. “Io credo – ha aggiunto – che l’emozione sia stata attenuata dal fatto che, due set a zero contro un grande campione come Medvedev che giocava in quel modo, con la partita che si era messa molto male e quindi recuperarla è stato un grande miracolo sportivo, anche se tutto sommato, anche per come è andato il quinto set, sostanzialmente abbastanza facilmente, si vedeva che Yannick era diventato padrone del campo, e questo ha reso la soddisfazione ancora più grande, come è successo in Coppa Davis, con l’ultimo set facile contro De Minur che ci ha attenuato questa grande emozione.Quella che oggi prevale è una grande soddisfazione, oltre che la considerazione che abbiamo una grande fortuna ad avere un grande atleta, una grande persona come Jannik”. “Quando ho capito che la partita stava girando?

Io mi ero messo come obiettivo cercare di far superare a Medvedev le tre ore di gioco, che poi è coinciso proprio con la vittoria del quarto set, ma si vedeva già che Medvedev aveva molto acido lattico, faceva fatica negli spostamenti, soprattutto verso il rovescio, è calato anche un po’ con la percentuale di servizio, alla quale poi invece si è aggrappato al quinto set, ma Jannik nel frattempo non ha mai mollato quando Medvedev giocava in questo modo incredibile, e come Medvedev è sceso un attimo, è salito in cattedra, è stato coraggioso al momento giusto, un fenomeno”, ha aggiunto Binaghi.  “Da oggi, più che mai, nel Pantheon dei Miti intramontabili del tennis azzurro e mondiale.Uno stratosferico Sinner è il re dell’Australian Open dopo una maratona di speranza, sofferenza ed emozione, trasformata in gioia incontenibile.

Un italiano torna a vincere uno Slam quasi 48 anni…”, afferma il presidente del Coni, Giovanni Malagò su X.   “Una domenica indimenticabile, bellissima.Naturalmente l’abbiamo vista tutta, seppur nel caos generale di una domenica con tre figli.

E’ stata emozionante”, afferma Flavia Pennetta, ultima italiana di sempre a essersi aggiudicata un torneo del Grande Slam. “Sapevo sarebbe stata una partita molto dura, Medvedev è partito in una maniera strepitosa, togliendo un po’ i punti di riferimento a Jannik – ha detto all’Adnkronos – Jannik non ha servito molto bene, probabilmente in tensione, per poi nel terzo set fare lui un salto in avanti, è cresciuto tanto, il servizio ha iniziato a funzionare e quella è diventata un po’ anche una chiave che ha fatto la differenza, anche se a un certo punto con Medvedev fisicamente si è vista la differenza delle 6 ore sul campo”.   “Quando l’ho visto giocare la prima volta, ho capito che davanti a me c’era un ragazzo con delle qualità eccezionali.Poi, che riuscisse in così poco tempo a raggiungere il vertice, addirittura a vincere lo slam al primo, vero, serio tentativo, obiettivamente nemmeno Nostradamus avrebbe potuto predirlo”, afferma l’ex tennista Paolo Bertolucci all’Adnkronos. “E’ in un momento, da 4 mesi, che qualsiasi cosa che tocca diventa oro, è fenomenale, fa tutto giusto – continua – fa tutto bene e anche oggi questo recupero pazzesco, che sembrava impossibile.

Perché è un ragazzo freddo, tranquillo, educato, con attributi pazzeschi, queste sono partite che si vincono molto con la testa e molto con il cuore, al di là dei colpi”.  “Campione dentro e fuori…Bravo Jan”, ha scritto Matteo Berrettini in una storia sul suo profilo Instagram commentando il trionfo del collega Jannik Sinner negli Australian Open di tennis. “Oggi Jannik festeggia il primo di una lunga serie di Slam.

Nei prossimi dieci anni si toglierà altre grandi soddisfazioni”.Così Renzo Furlan, ex numero 19 del mondo e attuale coach di Jasmine Paolini, all’Adnkronos dopo la vittoria dell’Australian Open da parte di Jannik Sinner, capace di rimontare due set in finale al russo Daniil Medvedev. “La sua vittoria non mi ha stupito, lo consideravo favorito e ha confermato il pronostico, mi ha invece sorpreso che abbia rimontato due set a un giocatore forte come il russo -sottolinea l’ex azzurro di Coppa Davis-.

Ha dimostrato una forza mentale incredibile, trova sempre la strada per vincere perché non smette di cercarla.Tanti complimenti a lui e al suo team, in particolare ai due coach Darren Cahill e Simone Vagnozzi, si meritano una soddisfazione del genere”.  “Oggi abbiamo avuto un’altra dimostrazione della statura di questo giocatore.

Sotto due set a zero non ha mollato di un centimetro, ha vinto con la testa e con il cuore.Jannik ha dimostrato di essere un campione anche di resilienza”, dice l’ex azzurro di Coppa Davis, Diego Nargiso, all’Adnkronos. “Oggi il russo è stato bravissimo, ha sorpreso Jannik attaccandolo ma il nostro giocatore non si è dato per vinto e ha fatto quello che fanno i grandi campioni -prosegue Nargiso-.

Ha giocato con umiltà e ha aspettato l’occasione che si è presentato sul 5-4 nel terzo set dove ha fatto il break e ha cambiato l’inerzia della partita.Vincerà altri Slam e diventerà numero 1.

L’investitura l’ha ricevuta da Novak Djokovic che in lui ha riconosciuto il suo erede.Il suo futuro sarà radioso”.   “Anche oggi ha confermato il suo valore, non solo tennistico ma di temperamento.

Oggi una volta di più ha fatto ricredere gli scettici che fino a qualche mese fa lo criticavano ad ogni sconfitta.ora però non aspettiamoci che vinca ogni torneo, non carichiamolo di eccessive responsabilità.

Di sicuro sarà uno dei protagonisti del tennis mondiale per i prossimi 8-10 anni”.Così all’Adnkronos Tonino Zugarelli, vincitore della Coppa Davis nel 1976, commenta la vittoria dell’Australian Open da parte di Jannik Sinner. “Di lui mi piace la forza morale che anche oggi non lo ha fatto mollare dopo i primi due set, dove sembrava non ci fossero speranze e questa spesso conta più della capacità tecniche, che comunque Jannik ha affinato e migliorato molto in questi anni.

Ora non ha praticamente punti deboli”, aggiunge Zugarelli.    —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Confindustria, corsa per la presidenza: tre in lizza per il dopo-Bonomi

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(Adnkronos) – Entra nel vivo la partita per la presidenza di Confindustria.In attesa giovedì della nomina dei ‘saggi’ chiamati a valutare i nomi da sottoporre al Consiglio generale del 4 aprile, restano in lizza tre contendenti: l’attuale vice presidente degli industriali e tycoon emiliano del legno e del prosciutto Emanuele Orsini, il presidente del gruppo energetico Erg e del ‘Sole 24 ore’ Edoardo Garrone e il presidente del colosso siderurgico Duferco e numero Uno di Federacciai Antonio Gozzi. Quella che nei giorni scorsi sembrava profilarsi come una sfida a due tra Orsini e Garrone, torna ad essere una sfida a tre candidati come emerge dalla nota diffusa da Gozzi per ribadire “la sua disponibilità a mettersi a servizio del sistema confindustriale.

La partita è ancora in corso”.Il primo a scendere in campo per la guida di Viale dell’Astronomia è stato Orsini con una campagna nel segno della discontinuità, la candidatura del genovese Garrone è arrivata di recente forte della benedizione degli industriali del Nord e dell’ex presidente Confindustria Emma Marcegaglia.

Più debole, a quanto si apprende, la candidatura di Gozzi, che tuttavia non intende fare il passo indietro.Appare invece decaduta dalla ‘rosa’ dei papabili l’opzione di Alberto Marenghi, ad di Cartiera mantovana e attuale vice presidente di Confindustria. Prima tappa dell’iter per scegliere il successore di Carlo Bonomi, il cui mandato in scadenza a maggio non è rinnovabile, parte formalmente quindi giovedì con la nomina della commissione dei ‘saggi’, il 4 aprile il Consiglio generale composto da 182 imprenditori designerà il leader prescelto.

Il presidente designato dovrà poi presentare la squadra e il programma da sottoporre al voto finale dell’assemblea il 23 maggio. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Autonomia, Follini: “Riforma spinta da minoranza”

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(Adnkronos) – “Sta un po’ nascosta, la questione territoriale.E cioè quella del doppio divario tra centro e periferia e tra nord e sud.

Sta nascosta, eppure è cruciale.Sarà sull’autonomia delle regioni che si giocheranno infatti nei prossimi mesi e anni il profilo del paese, il suo carattere, i suoi equilibri. In apparenza il nostro quotidiano confronto politico oscilla sempre tra la drammaticità e la frivolezza.

Nei giorni pari si incrociano i ferri sul premierato, e maggioranza e opposizione si affrontano in un duello che mette in questione l’assetto istituzionale che ci governa da una settantina d’anni a questa parte.Nei giorni dispari, come a cercare sollievo dall’asprezza di quella disputa, si scivola invece su argomenti molto meno impegnativi e capita che perfino il festival di Sanremo dia vita a un altro pezzo di confronto politico. Curiosamente invece sul tema posto dalle regioni del nord che rivendicano briglie più sciolte per il loro operare c’è come una ritrosia a entrare in argomento.

Un po’ perché il tema non appare ai più così appassionante.E un po’ perché da anni e anni esso viene svolto con una sorta di strumentalità a cui un po’ tutti hanno finito per partecipare.

Sul principio dell’autonomia si dichiarano tutti d’accordo.Sul modo di attuarla si dicono tutti più o meno in disaccordo.

E da un anno all’altro, da una legislatura all’altra, capita che ognuno si ritrovi infine più o meno in disaccordo con se stesso. E’ una lunga, lunghissima storia.A suo tempo le regioni furono volute dai democristiani e avversate dai comunisti.

Poi però il copione si rovesciò.E i partiti delle maggioranze centriste, imperniate sulla Dc, fecero del loro meglio per ritardare l’istituzione degli enti regionali onde non concedere ai loro avversari l’occasione di governare quei territori dell’Italia centrale dove i numeri favorivano grandemente le forze di opposizione.

Se ne venne a capo solo alla fine degli anni sessanta, e di lì cominciò un’altra sfida.Fino a quando, trascorso un altro ventennio, cominciò ad affermarsi il leghismo nelle contrade del nord.

E a quel punto però si ebbe un altro giro di valzer.Perché il centrodestra si proclamò federalista senza crederci più di tanto al solo fine di invogliare Bossi a schierarsi dalla sua parte.

E il centrosinistra a sua volta si scoprì anch’esso federalista con l’intento contrario di strappare lo stesso Bossi al campo avverso. Non si vuole negare che alcuni dei protagonisti di quelle stagioni credessero davvero, con nobile intento, alle parole d’ordine che pronunciavano.Ma resta il fatto che la gran parte di quelle parole avevano di mira ben altro.

E cioè il modo di conquistare e magari consolidare una romanissima alleanza di governo.Questione a cui si dedicarono tutte e due le parti con un certo grado di reciproca strumentalità. Ora però sembra proprio che stiano finendo la stagione degli spari a salve.

E se il progetto di Calderoli andasse a buon fine per come è stato delineato è evidente che cambierebbe il paesaggio geopolitico del nostro paese.Poiché a quel punto le regioni avrebbero poteri ben più cospicui di una volta.

E poiché potrebbero perfino attivare tra loro quei meccanismi di cooperazione che, spinti fino al loro limite più estremo, finirebbero per sfiorare una qualche forma di involontaria secessione -sia pure non voluta, o non del tutto. Naturalmente si dirà che esistono molti modi di avviare questo percorso., Ed è facile prevedere che a frenare rispetto alle derive più estreme saranno sia la Meloni che il Pd.L’una in ragione del principio nazionalista a cui ha ispirato la sua azione politica fin da ragazza.

L’altro in nome di quella sorta di partito della nazione (copyright Alfredo Reichlin) a cui guarda da sempre la gran parte della sua dirigenza.C’è da sperare che questa duplice azione di freno eviti accelerazioni troppo impetuose da parte dei fautori più estremi dell’autonomia. Resta il fatto, un po’ paradossale, che si sta varando una riforma a cui la maggior parte delle forze politiche in cuor loro sono contrarie.

Una riforma sospinta da una minoranza a cui però tutti hanno fatto la corte fin dagli albori della seconda repubblica.Una minoranza che ora sente di aver titolo e ragione per chiedere di passare dalle parole ai fatti”.  (di Marco Follini) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terzo mandato, Zaia rilancia ma Fdi chiude spiragli: posta in gioco troppo alta

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(Adnkronos) – Luca Zaia rilancia, e, in un’intervista sulle pagine de ‘La Stampa’, chiede che il vincolo di due mandati per i governatori venga tolto. “Questo è un Paese che deve decidere se vuole il cittadino protagonista della scelta della classe dirigente – rimarca – e allora deve togliere il blocco dei mandati.Dire che si creano dei centri di potere è come dare degli idioti ai cittadini, perché è pieno di casi in cui dopo un primo mandato gli elettori non hanno rinnovato la fiducia.

Non basta avere una carica per restarci all’infinito”.Ma per il ‘doge del fare’, stando almeno a sentire le campane di Fdi, le speranze di ambire al ‘terzo giro di boa’ sarebbero ridotte al lumicino.

Se non prossime allo zero. “La posta in gioco è troppo alta”, il ragionamento che rimbalza in via della Scrofa.  E questo perché la ‘posta Zaia’ è legata a doppio filo ad altre partite elettorali decisive.Premettendo che Fdi non vuole rinunciare al Veneto nel suo ‘bottino’ elettorale – premessa d’obbligo -, “concedere il terzo mandato al governatore leghista – spiegano i beninformati all’Adnkronos – vorrebbe dire aprire simultaneamente ad altre tre regioni: Campania, Emilia Romagna e Puglia.

Rischiando, di fatto, di perdere le prime due, avvantaggiando il Pd con Bonaccini e De Luca…”, il timore che serpeggia.Per questo, gli spazi per aprire al terzo mandato dei governatori sarebbero strettissimi. “Non se ne parla – confermano le stesse fonti -: su questo Giorgia non cederà di un millimetro”, è la convinzione.  Così come sbaglia, stando almeno al ‘mood’ che si respira in Fdi, chi crede che la strada per aprire ai tre mandati per chi governa le regioni passi dal dl election day, approvato dal Cdm nei giorni scorsi con il disco verde ai 3 ‘giri’ per i sindaci dei piccoli comuni. “Non potrà essere emendato nel percorso parlamentare aprendo ai presidenti di Regione -spiega all’Adnkronos un ministro di peso in quota Fdi -.

La Lega questo lo sa bene perché sono stati messi i puntini sulle ‘i’.Patti chiari e amicizia lunga”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, i complimenti di Medvedev che assicura: “Ci saranno altre finali”

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(Adnkronos) – “Mi complimento con Jannik Sinner, hai dimostrato ancora una volta che sei cresciuto, hai lottato, te lo meriti.Ci siamo incontrati in diverse finali, sono sicuro che non è la tua ultima finale Slam, cercherò di vincere la prossima”.

Lo ha detto il russo Daniil Medvedev nel discorso sul campo dopo la finale degli Australian Open persa con il 22enne altoatesino. “E’ doloroso perdere in finale ma meglio rispetto ad aver perso prima.Voglio sempre vincere, dovrò lottare ancora di più ma sono orgoglioso e ce la metterò tutta la prossima volta.

Ringrazio il mio team, purtroppo non ce l’ho fatta, ci proverò la prossima volta”, ha concluso il russo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Genoa-Lecce, vittoria 2-1 in rimonta per i rossoblu

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(Adnkronos) – Il Genoa si impone 2-1 in rimonta sul Lecce nella gara valida per la 22esima giornata di Serie A.La squadra di Gilardino dopo aver subito al 31′ il gol del giallorosso Nikola Krstovic ha ribaltato il risultato nella ripresa con i gol al 70′ di Mateo Retegui e al 76′ di Caleb Ekuban.

I rossoblu salgono così a 28 punti in 11esima posizione, mentre la squadra di D’Aversa resta ferma a 21.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner vince gli Australian Open: “Trionfo speciale”

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(Adnkronos) –
“Una vittoria speciale”.Jannik Sinner festeggia la vittoria agli Australian Open.

L’azzurro, 22 anni, conquista il primo titolo in uno Slam battendo in 5 set il russo Daniil Medvedev. “Grazie al mio team, a tutti quanti, non solo alle persone nel box ma anche quelle che mi seguono da casa.Cerchiamo di migliorare giorno per giorno: mi incoraggiate e mi riuscite a capire, non è semplice”, dice l’altoatesino ringraziando il suo team che applaude in tribuna.. “L’incoraggiamento è stato eccezionale in queste due settimane -dice rivolgendosi al pubblico-: mi avete fatto sentire a casa, è un campo con 15mila persone ma sembrano molte di più.

Ci vediamo il prossimo anno”. Sinner rende omaggio a Medvedev, che a Melbourne ha perso 3 finali in 4 anni. “Daniil, mi congratulo con te e il tuo team per un torneo eccezionale: abbiamo giocato tanti match contro, mi rendi un giocatore più forte, il tuo sforzo è stato eccezionale in questo torneo.Corri su tutte le palle, ti auguro prima o poi di sollevare questo trofeo e ti auguro il meglio per il resto della stagione”, dice l’azzurro. “Ringrazio tutte le persone che rendono l’evento così fantastico, è un bel posto dove ritrovarsi.

Dove sono i miei genitori ci sono -20 gradi, meglio correre sotto il sole, ringrazio tutti che hanno reso questo Slam così speciale”, afferma. Quindi, la dedica speciale: “Ringrazio tutte le persone che stanno seguendo da casa, soprattutto la mia famiglia.Vorrei che tutti avessero dei genitori come i miei, mi hanno permesso sempre di scegliere, non mi hanno mai messo sotto pressione e auguro a tutti i bambini di avere la libertà che ho avuto io”.  “Sono molto orgoglioso, non so bene cosa stia succedendo.

E’ stato un match difficilissimo, Medvedev mi costringeva a muovermi, è partito fortissimo.Non riuscivo a fare quello che avrei voluto, poi nel terzo set ho avuto una chance e l’ho sfruttata.

Lì la partita è cambiata”, dice Sinner a Eurosport. “Ora le emozioni sono ancora dominanti, dovrò sedermi e realizzare bene cosa è successo e come è andata.Nell’ultimo game, era cruciale conquistare il primo punto.

Sono andato a rete e ci sono riuscito, anche se la volee non è stata proprio pulita.Mi sono detto ‘ora spingo’ e l’ho fatto anche sul match point.

Fisicamente ero un po’ stanco…”, racconta l’azzurro. “Dopo 1h15′ ero sotto di 2 set, ho cercato di rimanere agganciato alla partita e sapevo che con un match lungo sarei potuto diventare il favorito, visto che Daniil ha giocato partite molto lunghe nel torneo”, spiega ancora.     —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Editoriale post Potenza – Juve Stabia: il triangolo no, non lo avevo considerato

Editoriale Potenza – Juve Stabia: sublime vittoria delle vespe al Viviani, dopo tre pareggi consecutivi, la capolista batte i lucani con una doppietta di Adorante e un gol di Erradi.  Le Vespe ora sono A +7 sui lupi, in attesa del posticipo di lunedì sera tra Avellino – Sorrento.

Vi proponiamo il nostro pensiero sulla Juve Stabia, espresso nel nostro editoriale post gara con il Potenza terminato 1-3, con una grande affermazione del gruppo di Mister Pagliuca.

Torna la vittoria per la Juve Stabia che si impone al Viviani e allunga sulla seconda, Avellino, ora a 7 punti di vantaggio in attesa della gara di lunedì con il Sorrento, e a +8 dal Picerno (che ha una gara in meno).

Editoriale: I temi di Potenza – Juve Stabia

I gialloblù schierati nel classico 4-3-2-1 cambiano il tridente di attacco.Un triangolo che apparirà perfetto con Piscopo e Candellone a supporto della punta centrale Adorante.

La gara inizia ancora una volta con una indubbia decisione dell’arbitro, che non segnala un rigore a favore delle vespe.Ma al Viviani, la Juve Stabia reagisce e prosegue la sua gara.

Al 19’ Piscopo serve con un cross perfetto Adorante che di testa batte Alastra e porta i gialloblù in vantaggio.Le Vespe continuano il pressing a tutto campo (il morso sul metro n.d.a.) e al 33’ raddoppiano.

Romeo dalla sinistra serve Adorante che ancora di testa batte nuovamente Alastra per il raddoppio gialloblè.Il primo tempo finisce sul 2 a 0 per gli ospiti.

Il secondo tempo

La ripresa inizia con timidi tentativi del Potenza ma la Juve Stabia si dimostra cinica e cattiva.

Al 53’ tris delle Vespe con il subentrato Erradi che su una palla pregevole di Buglio, ruba il tempo ai difensori e batte anche lui il portiere Alastra in disperata uscita.Le Vespe abbassano l’intensità senza rinunciare ad azioni offensive.

Ci prova Candellone, su assist del capitano Mignanelli, palla che però va oltre la traversa.Ci prova il Potenza a farsi vedere, dopo che Rossetti aveva già messo alla prova uno strepitoso Thiam.

Poi è la volta di Caturano ad impegnare su punizione il portiere stabiese.Il Potenza riesce ad accorciare le distanze al 41′ del secondo tempo.

Volpe dal limite calcia a fil di palo con la palla che prende il legno e supera la linea alla spalle di Thiam.Questi i momenti strategici di una gara storica per rivalità tra le due compagini che ha messo un punto importante su questo campionato lanciando un messaggio di supremazia e compattezza di gruppo a firma Juve Stabia.

Le premesse

Il 2024 stabiese si era inaugurato con tre pareggi, talvolta condizionati da giudizi arbitrali assurdi, talvolta da mancanze importanti come il cinismo sotto porta.

Nel match Potenza – Juve Stabia il gruppo si è ricompattato con ogni componente a fare il proprio dovere.Ognuno era al posto dove doveva essere.

Il tecnico stabiese in panchina, Leone al centrocampo, i giusti cambi pronti per subentrare.Che la difesa gialloblù sia il vero punto di forza della squadra è una certezza, ricordiamo prima in Italia e seconda in Europa, ma l’asso nella manica è stato il triangolo d’attacco.

Questa scelta è stata la combinazione perfetta per vincere il match.Come narra Renato Zero nel “ Il triangolo no, non lo avevo considerato” :

Lui chi é?

Si potrebbe vedere…si potrebbe inventare…si potrebbe rubare…

Lui chi é, lui chi é, lui chi è giá é difficile farlo con te…

Mollalo! 

Il triangolo no, non l’avevo considerato, 

d’accordo ci proveró, la geometria non é un reato, 

garantisci per lui, per questo amore un po’ articolato… 

mentre io rischierei, ma il triangolo io lo rifarei….

L’ ingresso di Adorante ha creato un perfetto triangolo equilatero, e visto che le figure geometriche non sono un reato, che ben venga adottarlo anche sul “rettangolo” verde.E allora a tutti, Società, staff, tecnici, calciatori, tifosi, avversari, la nostra redazione augura di guardare le cose, nel loro valore di cose, e le persone nel loro valore di persone.

È necessario capire chi siamo e celebrare questi momenti con la giusta importanza.

Il Campionato 2023-2024, non ci è dato replicarlo; anche per chi, in questo momento, sta aspettando un errore o una flessione delle vespe, si ricordi che i gialloblè di Castellammare di Stabia sono la Capolista!

Prova a entrare armato di coltello in piazza San Pietro: bloccato dagli agenti

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(Adnkronos) – Momenti di paura in piazza San Pietro a Roma, dove un uomo ha provato ad entrare in armato di un coltello di cucina.Bloccato ai filtraggi in via della Conciliazione dai poliziotti, è stato arrestato per possesso abusivo di armi, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. È successo intorno alle 8.30 di questa mattina, mentre romani e turisti si preparavano ad affollare la piazza per assistere all’Angelus di Papa Francesco.

L’uomo, un 51enne italiano, ha provato a sfuggire agli agenti, uno dei quali si è ferito a un ginocchio ed è stato medicato con 10 giorni di prognosi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner trionfa: Jannik vince gli Australian Open, Medvedev battuto in finale

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(Adnkronos) – Jannik Sinner trionfa agli Australian Open 2024.L’azzurro, numero 4 del mondo, in finale batte il russo Daniil Medvedev, numero 3 del ranking, con una strepitosa rimonta per 3-6, 3-6, 6-4, 6-4, 6-3, 6-3 in 3h45′.

Sinner, 22 anni, conquista il primo titolo della carriera in un torneo dello Slam e diventa il primo tennista italiano a trionfare in un major dal successo di Adriano Panatta nel Roland Garros del 1976. L’altoatesino l’impresa risalendo la china contro un avversario perfetto per quasi 2 ore.Medvedev domina i primi due set, poi cala a livello fisico e comincia a sbagliare.

Sinner conquista campo e fiducia, entra finalmente in partita e ribalta il match con una prestazione straordinaria.L’azzurro sfrutta una condizione fisica impeccabile, si muove meglio in campo e al quinto set vince il braccio di ferro: Medvedev si arrende, Sinner è il re di Melbourne.  
Sinner fatica a trovare la prima palla con continuità, mentre Medvedev esce sparato dai blocchi.

L’azzurro nel terzo game va in apnea (0-40) e dopo aver annullato la prima palla break si arrende al passante del rivale (1-2).Medvedev allunga (3-1) e prende il controllo del primo set.

Il moscovita viaggia sull’86% di prime palle e con il rovescio trova angoli ‘miracolosi’ (4-2).Sinner rimane agganciato (4-3) all’avversario che nella prima mezz’ora di gioco non sbaglia praticamente nulla. L’ottavo game è la sintesi: Medvedev non ha mai bisogno della seconda palla e come bonus aggiunge un ace (5-3).

Sinner, invece, deve fare ricorso sistematicamente alla seconda palla.Medvedev può comandare lo scambio anche nei game di risposta e si procura 2 set-point che non vengono trasformati.

La terza chance è quella buona: il rovescio di Sinner va fuori giri, 6-3 per il russo. 
Medvedev inizia il secondo set con lo stesso copione: prima palla costante, ace, game liscio.Sinner, invece, deve lottare su ogni punto contro un avversario che legge in anticipo ogni soluzione.

L’azzurro si trova spalle al muro nell’interminabile secondo game (16 punti).Deve annullare 4 pesantissime palle break e conquista l’1-1 con aggressività, andandosi a prendere punti pesanti a rete. Mentre Medvedev non fatica nei propri turni di battuta, Sinner è sempre invischiato in scambi lunghissimi, alle prese con le traiettorie che l’avversario riesce a scegliere.

Ancora una palla break, l’azzurro cerca di uscire dall’angolo con una smorzata goffa: Medvedev ringrazia, break e 3-1.Il russo sbriga la formalità del proprio turno di servizio con la consueta tranquillità: 4-1. In campo c’è un giocatore che riesce a fare tutto: Medvedev è una macchina e dall’angolo sinistro, in particolare, mette la palla dove vuole con il dritto e il rovescio.

Sinner è in tilt, altro break (5-1).Dopo 75′ da alieno, anche il russo attraversa il primo passaggio a vuoto.

Il numero 3 del mondo concede 2 palle break e Sinner è bravo ad approfittare (2-5) e nel game successivo (3-5) si appoggia finalmente alla prima palla. Il nono game è fondamentale per tentare la rimonta che improvvisamente sembra possibile.L’azzurro è avanti 0-30 e ha una chance per rientrare completamente in partita.

Medvedev risale la china e si procura un set-point che evapora per un rarissimo doppio fallo.Sinner apre il campo con un eccellente dritto da sinistra verso destra, il rovescio di Medvedev va fuori giri: palla break.

Il russo respinge l’attacco, ritrova il servizio e sfonda: 6-3 dopo 1h25′. Il terzo set inizia all’insegna dell’equilibrio.Medvedev appare ‘meno ingiocabile’, Sinner può gestire con tranquillità i primi turni di servizio (2-1) mentre l’avversario si presenta a rete per evitare scambi prolungati (2-2). Si va avanti senza strappi, Sinner evita guai nel nono game sul 40-40: Medvedev lo assiste sbagliando un dritto non impossibile, poi l’altoatesino chiude con servizio e dritto.

Nel decimo game, il russo si inceppa: il dritto fa flop 4 volte, Sinner cerca il punto debole del rivale e si procura un set point pesantissimo.Medvedev perde ancora la misura del colpo, 6-4 per l’azzurro. Il match è cambiato e l’avvio del quarto set lo conferma.

Sinner tiene agevolmente il proprio servizio, Medvedev deve annullare una palla break nel secondo e nel quarto game.L’azzurro sembra più fresco, la sua palla pesa di più ma non abbastanza per conquistare il break, che appare più volte alla portata.

Si arriva al decimo game (5-4) e il muro di Medvedev crolla.Il dritto di Sinner sfonda, il break arriva nel momento migliore: ancora 6-4, si val quinto set. Sinner apre la quinta e decisiva frazione con una prova di forza: si aggiudica uno scambio infinito di 39 colpi e chiude il primo game con un ace sulla seconda palla.

L’azzurro mostra una condizione atletica eccellente, dopo 3 ore e mezza arriva con equilibrio su tutte le palle: un dritto vincente risolve il quinto game (3-2).Il sesto gioco è la svolta.

Medvedev sprofonda 0-40, con il serbatoio in riserva.Sinner non sfrutta la prima palla break ma concretizza la seconda con una sequenza di dritti: 4-2.

L’azzurro non trema (5-2) e si conquista il diritto di servire per il titolo.Sul 5-3, Sinner non trema: arriva al match point e chiude.

Jannik Sinner vince gli Australian Open. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Super G Cortina, vince Gut: Goggia quinta e sesta Bassino

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(Adnkronos) –
Lara Gut-Behrami vince il SuperG di Cortina d’Ampezzo, con il tempo di 1.20.75, davanti all’austriaca Stephanie Venier di 21 centesimi.Terza la francese Romane Miradoli che manda ai piedi del podio la norvegese Ragnhild Mowinckel.

La prima delle azzurre è ancora Sofia Goggia, che chiude quinta a 58 centesimi da Gut-Behrami.Sesto posto invece per Marta Bassino, a 75 centesimi di ritardo dalla leader e nona nonostante una scivolata Federica Brignone, a 1″30 dalla prima.

Chiude 12esima Laura Pirovano a 1″35.La svizzera Gut-Behrami guida la classifica di specialità con 320 punti davanti a Cornelia Huetter.

Al terzo posto la Brignone con 246 punti, poi la Goggia con 237.Mentre in classifica generale Gut-Behrami è seconda con 1014 dietro a Mikaela Shiffrin con 1209 dell’americana.

Terza Brignone con 838 punti.  Tra le azzurre brava anche Vicky Bernardi, con il pettorale numero 50, che chiude al 18/o posto a 2″29 dalla vincitrice.Nicol Delago è 20/a a 2″57, mentre la sorella Nadia è 28/a a 3″25.

E’ uscita, ma senza conseguenze, Roberta Midali, così come Teresa Runggaldier.  “Penso di aver fatto una buona gara, sono andata lunga in alcune parti e per mantenere la linea ho un po’ frenato.Tatticamente non sono stata troppo intelligente soprattutto nella parte bassa.

Complessivamente sono contenta di come è andato questo week-end.Ho portato a termine due podi e un buon superG, la stagione è ancora lunga e c’è il tempo per fare ancora tanti buoni risultati”, ha detto Sofia Goggia.  
Marta Bassino che ha chiuso seta ha aggiunto: “Sono in crescita.

Ho fatto un week-end solido.Oggi c’era molta velocità e io sono lì vicina e quindi sono contenta.

Ora bisogna pensare al gigante di Kronplatz.Lì la pista è sempre molto tosta.

Io sono tranquilla, ho fiducia e voglio pensare solo ai miei piedi”. Mentre delusa Federica Brignone: “Quando sono in partenza ci metto tutta la mia energia e invece è deleterio.Mi sentivo scivolare, sentivo tremare sotto i piedi.

Non riesco mai ad interpretarla nel modo giusto.In gigante mi dà meno fastidio questo tipo di neve, riesco a gestirla molto meglio.

In questo periodo siamo tanto in pista, forse anche troppo.A me non pesa stare in giro, e sto sciando meglio dell’inizio di stagione.

Purtroppo non riesco a concretizzare in gara”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Turchia, attacco armato contro Chiesa italiana a Istanbul: un morto

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(Adnkronos) –
Due uomini armati con il volto coperto hanno attaccato la Chiesa italiana di Santa Maria, nel quartiere di Sariyer, a Istanbul durante la messa della domenica.Una persona è stata uccisa, ha confermato il ministro degli Interni, Ali Yerlikaya, annunciando che “è stata lanciata una indagine su larga scala e sono in corso sforzi per arrestare gli assalitori”.

E ammettendo che i due sono ancora a piede libero. “Condanniamo questo vile attacco”, ha aggiunto. L’attacco è avvenuto intorno alle 11.40 (ora locale).La vittima dell’irruzione armata è un cittadino turco.

Secondo le prime ricostruzioni, i due terroristi hanno iniziato a sparare in aria, quando il cittadino turco è corso verso di loro urlando ed è stato colpito.L’uomo, a quanto si apprende, spesso trovava protezione nella chiesa a causa dei problemi economici di cui soffriva.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Potenza – Juve Stabia (1-3): Il podio e il contropodio gialloblè

Per la nostra rubrica il Podio e il Contropodio vi parliamo dellla vittoria della Juve Stabia a Potenza, con le Vespe che chiudono la gara sul 3-1

L’analisi espressa nel nostro podio e contropodio su Potenza – Juve Stabia racconta della prima vittoria del 2024 conquistata dalle Vespe in esterna al Viviani.La Juve Stabia Stabia torna infatti a vincere a Potenza dopo tre pareggi consecutivi.

Le Vespe sfoggiano una prova di carattere e qualità.Spiccano la doppietta di Adorante e, in generale, la grande prestazione di tutta la squadra.

PODIO DI POTENZA – JUVE STABIA (1-3)

Medaglia d’oro:

Ad Andrea Adorante, ovviamente.

Il neo ariete della Juve Stabia bagna nel migliore dei modi il suo esordio dal primo minuto con la casacca stabiese.Due gol da attaccante vero, da padrone dell’area di rigore, che confermano come le sue peculiarità si incastrino alla perfezione con gli schemi ed i movimenti della squadra.

Bravo lui a sfruttare l’occasione, bravissimo Lovisa a pescarlo dalla Triestina e magistrale Pagliuca nel provarlo in settimana con Piscopo e Candellone per poi buttarlo nella mischia.

Medaglia d’argento:

A Davide Buglio, piedi buoni e fosforo del centrocampo gialloblu.Inevitabile non restare estasiati dalla qualità di Leone, certo, ma è innegabile che anche il numero 8 sia tra i segreti della Juve Stabia.

Per Buglio chilometri su chilometri, intelligenza tattica nel dosare gli interventi per evitare quello che sarebbe stato un giallo pesante e lucidità assoluta nel vedere linee di passaggio degne di un 10 più che di un 8.Chiedere conferma a Erradi, che grazie al compagno di squadra, trova il gol personale che scaccia definitivamente le polemiche post Monterosi Tuscia.

Medaglia di bronzo:

A Matteo Bachini, volto di una difesa tornata granitica.

Non inganni la rete incassata da Volpe nel finale (facilitata dal rinvio sbilenco di Thiam, per il resto eccellente).La Juve Stabia infatti non ha concesso praticamente nulla ai lucani.

Freddo, energico, puntuale e severo, con avversari e compagni, Bachini, che guida il pacchetto arretrato con la sicurezza del veterano.Lo aveva detto in estate di sentire la responsabilità di essere non più un giovane (come nella prima esperienza stabiese) ma uno degli esperti col compito di trainare il gruppo.

Lo sta facendo alla perfezione.

CONTROPODIO

Inevitabilmente vuoto e privo di nomination.Anzi, sarebbe forse servito un podio con più posti per premiare altri componenti della squadra e del club.

Un plauso a tutta la Juve Stabia per la maturità con cui è stata gestita la leggera “flessione” in termini di risultati delle ultime settimane per tornare al successo con ancor più convinzione.

Roma, incendio in appartamento a Trionfale: morta carbonizzata una donna

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(Adnkronos) – Una donna è morta carbonizzata in un incendio scoppiato nella sua abitazione a Roma, in zona Trionfale.Intorno alle 10 di questa mattina, alcuni passanti in via Ildebrando Giran hanno chiamato i carabinieri segnalando del fumo che usciva da una finestra del palazzo di fronte.

All’interno dell’appartamento in fiamme, i vigili del fuoco hanno trovato il cadavere carbonizzato della donna in camera da letto.A causare l’incendio sarebbe stato il cortocircuito di un bollitore elettrico.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto tra Campania e Basilicata, scossa di magnitudo 3.8 a Ricigliano

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(Adnkronos) – Scossa di terremoto oggi tra Campania e Basilicata.Il sisma di magnitudo 3.8 è stato registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia a 6 chilometri da Ricigliano, in provincia di Salerno.

La scossa è avvenuta alle 10.23 di questa mattina, a una profondità di 8 chilometri.  Il sisma è stato avvertito sia dalla popolazione della provincia di Salerno che della Basilicata.Al momento non si registrano danni e non ci sono notizie di feriti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Barcellona, Xavi Hernandez annuncia l’addio: lascerà la squadra a fine stagione

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(Adnkronos) –
L’allenatore del Barcelona Xavi Hernandez ha annunciato sabato che si dimetterà alla fine di giugno (a fine stagione) dal suo incarico.Xavi ha espresso questa decisione all’indomani della sconfitta casalinga per 5-3 contro il Villarreal, che lascia i blaugrana a 10 punti dal Real Madrid nella Liga. “Ho dato tutto e continuerò a farlo in questi quattro mesi affinché i tifosi si sentano orgogliosi”, ha detto Xavi nel post partita in cui ha sottolineato lo “spettacolare” gruppo di giocatori del club, ma ha anche ammesso la pressione di lavorare nel club era difficile da affrontare.  La decisione di Xavi di lasciare la panchina ha colto tutti di sorpresa, un po’ come successo a Liverpool con Klopp.

La situazione era complessa visti i risultati, ma la decisione di Laporta è stata di trattenerlo il più a lungo possibile. È stato però l’allenatore che, dando un’enorme lezione a Barcellona, ha voluto fare un passo da parte fissando una data per la sua partenza, convinto che in questo modo la situazione intorno alla squadra si rilasserà, quindi tutti ne trarranno beneficio. La sconfitta di sabato è arrivata appena tre giorni dopo che la sua squadra era stata eliminata dalla Copa del Rey dall’Athletic Bilbao e due settimane dopo aver perso la finale di Supercoppa spagnola per 4-1 contro il Real Madrid. “La sensazione di essere un allenatore del Barça è spiacevole, a volte è crudele, senti che spesso ti attaccano e ti mancano di rispetto, che il tuo lavoro non è apprezzato ed è un terribile problema per la salute mentale e l’umore”, ha detto Xavi. “Sono un ragazzo molto positivo, ma l’energia sta scendendo al punto che dici che non ha senso continuare”, ha aggiunto. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)