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Editoriale: Tra la Lazio e il Napoli a vincere è la paura: 0-0 scialbo all’Olimpico con poche emozioni

Nel nostro editoriale post Lazio – Napoli esprimiamo il nostro pensiero sull’andamento della gara tra i partenopei e i padroni di casa.Il Napoli pareggia 0-0 contro la Lazio allo stadio Olimpico di Roma, al termine di una gara oggettivamente assai noiosa e avara di spunti degni di nota.

Editoriale: Le attenuanti azzurre per Lazio – Napoli

L’attenuante principale, per provare a giustificare soprattutto la pochezza offensiva sfoderata dai partenopei, è il dato eloquente legato al numero delle assenze eccellenti nella banda Mazzarri: le indisponibilità contemporanee di Osihmen, Kvara e Simeone sono sicuramente un fattore di cui tener conto, tanto più se associate ai contestuali forfait – a vario titolo – di Anguissa, Cajuste e Meret, unitamente ai lungodegenti Natan, Olivera e il neo acquisto Hamed Traorè.

Insomma, Walterone Mazzarri, in mezzo al campo e in attacco, ha davvero gli uomini contati ed è forse anche per questo che preferisce iniziare con Ngonge e Lindstrom dalla panchina, lasciando al solo Jack Raspadori l’arduo ed amaro compito di salvare il salvabile come unico riferimento offensivo, missione non certo facilitata dal 3-5-1-1 abbottonato con cui il Napoli aveva deciso di approcciare alla partita.

Le novità

La novità più vistose sono il ritorno dal primo minuto in serie A per Diego Demme e la ricomparsa sempre gradita dall’inizio del prossimo partente Piotr Zielinski; i restanti sono gli uomini che hanno stretto i denti con dedizione nelle due sfide di Supercoppa, con Ostigard stavolta braccetto di destra titolare nella difesa a 3 e Mazzocchi che nell’occasione non comincia dall’inizio, con esterni di ruolo sul rispettivo piede naturale capitan Di Lorenzo e Mario Rui.La Lazio, dal canto suo, sconta le mancanze degli squalificati Immobile e Zaccagni e dell’infortunato Patric, ma nella sfida a chi sta messo peggio, è sicuramente il Napoli a risultare tristemente vincitore.

Editoriale: Il racconto di Lazio – Napoli

Sin dalle prime battute, si avverte in campo un clima di tensione e pesantezza di nervi: nessuna delle due contendenti vuole commettere il minimo passo falso e rischiare di concedere un qualsivoglia vantaggio all’altra, la gara rotola sul filo del rasoio e lo spettacolo è il latitante numero uno del match.

E se Walter Mazzarri decide di coprirsi, non rende onore alla sua fama di coach propositivo Maurizio Sarri, che anziché tentare di approfittare di un Napoli rimaneggiato, pensa piuttosto a infoltire il centrocampo per chiudere ogni linea di passaggio ai partenopei.L’ovvio risultato di queste premesse è che di palle goal non se ne vede manco l’ombra e la gara risulta bloccatissima, con un canovaccio stantio che sa di copione già visto.

Il Napoli preferisce palleggiare comodamente nella propria metà campo, utilizzando il possesso palla basso più come stratagemma per togliere la manovra alla Lazio che non come tentativo credibile di creare presupposti pericolosi; i biancocelesti fanno una fatica bestiale a trovare spazi nella linea a 5 del Napoli in fase di non possesso e al tempo stesso hanno timore di alzare un pressing super offensivo, nella paura di essere infilati alle spalle dagli uomini di punta di Mazzarri.Conseguenze logiche di quanto sopra sono il fatto che Provedel e Gollini non debbano mai seriamente sporcarsi i guantoni; l’unica variazione è il tentativo – peraltro piuttosto timido – che gli uomini di Sarri fanno nel finale di prima frazione, quando provano a rendere più alto e deciso il pressing sui primi portatori del Napoli, che però non va mai seriamente in affanno e riesce quasi sempre a non rischiare nulla, gestendo bene di reparto ogni potenziale pericolo.

Il primo tempo sfuma via così.

La sensazione è che, una partita del genere, possa sbloccarsi o con un errore decisivo o con una straordinaria prodezza di un singolo.

E non è un caso che la rete si gonfi, nei primi istanti della ripresa, proprio quando el Taty Castellanos si esibisce in un controllo di petto con rovesciata a pallonetto incorporata che beffa Gollini: il fuorigioco però rende vano il gran gesto tecnico e si resta bloccati sullo 0-0 di partenza.La prevedibilità delle giocate resta il leitmotiv principe di una partita da sbadigli, almeno fin quando – all’ora di gioco – la prima alternativa tattica la offre Mazzarri, che sostituisce Demme con Gaetano ( con il primo già gravato da cartellino giallo) e aumenta il tasso qualitativo del Napoli a centrocampo: con il numero 70 in campo, a parlare la stessa lingua con un Lobotka in giornata di grazia, arrivano più rifornimenti per gli esterni e ne traggono beneficio Politano e Zielinski su tutti, più liberi di svariare e avanzare il proprio baricentro.

La Lazio è tutta un “vorrei ma non posso”: qualche corridoio illuminante di Guendouzi fa tremare la retroguardia azzurra, che però non vacilla e tiene botta; il resto è poca cosa.Tardivi gli ingressi, nel Napoli, di Ngonge, Lindstrom e Dendocker, con in particolare l’ex Hellas Verona a mettersi in luce con qualche sprazzo di imprevedibilità.

Troppo poco per dare alla partita un destino diverso da quello che entrambe le sfidanti hanno desiderato più di ogn’altra possibilità: un pareggio che non scuote e non incanta, ma che permette alle due compagini di fare un piccolo passettino in classifica senza farsi male più del necessario.

Le considerazioni finali del nostro editoriale post Lazio – Napoli

Il Napoli, pur tra svariate peripezie, sta indubbiamente recuperando un fattore: fargli goal, in questo momento, è ritornata una cosa difficile.Il che significa fase difensiva di reparto in grosso miglioramento, come attestano i numeri: nelle ultime 4 partite solo 2 goal subiti, uno per merito di una grande giocata individuale di Candreva, l’altro a conclusione di una bella azione corale della corazzata Inter ( che prima del Napoli aveva strapazzato proprio la Lazio e che contro gli azzurri ha potuto beneficiare della superiorità numerica per l’intero ultimo quarto di gara).

Di contro, è la fase offensiva a risultare pesantemente deficitaria: nessuna rete messa a segno neanche stasera, come era già capitato in ben 6 delle ultime 8 partite tra serie A, Coppa Italia e Supercoppa.Più allarmante della carestia di goal c’è solo ciò che di questo dato è origine e spiegazione: il Napoli segna poco perché crea pochissime azioni a partita, attacca con pochi uomini e conclude, per logica conseguenza, con ancor meno interpreti.

Tradotto significa: con questo spartito di approccio, segnare sarà sempre un’impresa, come attesta un’altra statistica inquietante: stasera contro la Lazio, gli azzurri non hanno effettuato neanche una sola conclusione nello specchio della porta.E se a Walter Mazzarri abbiamo abbuonato – anche con non pochi elogi – questo atteggiamento prudente vista la penuria di uomini di punta e la necessità di provare a vincere la Supercoppa nell’unico modo che ci pareva possibile – ora è tempo di aggiungere, ad una ritrovata solidità difensiva, maggiore coraggio in zona d’attacco.

Le speranze per il prosieguo del campionato

I primi riscontri potranno essere visibili già dalla prossima: con l’Hellas Verona vincere sarà un imperativo a cui il Napoli non potrà sottrarsi e per farlo dovrà tornare a far goal e dunque a creare i presupposti per segnare.

La strada – per essere concorrenti credibili nella corsa per la qualificazione alla prossima Champion’s League – passerà per buona percentuale anche da lì.

Pesaro-Capitale della cultura 2024, il sindaco Ricci ‘valorizzare il territorio’

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(Adnkronos) – È stato inaugurato in questi giorni l’anno straordinario della città di Pesaro che nel 2024 sarà la Capitale italiana della cultura. “Il nostro programma si svilupperà sul titolo ‘La Natura della cultura’, perché la prima sfida che abbiamo è culturale, ma è anche quella di salvare il pianeta dal cambiamento climatico”, ha detto Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, alla cerimonia di apertura di questo anno speciale, nel palazzetto dello sport della città marchigiana, alla presenza di oltre 8mila partecipanti, del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dei rappresentanti istituzionali. “Da Pesaro – continua Ricci – vogliamo rilanciare la cultura della pace e non solo valorizzare le tante cose belle che ci saranno nel nostro territorio. È un momento storico per Pesaro e la Regione Marche e voglio ringraziare Intesa San Paolo perché, senza il suo supporto, non avremmo avviato questa avventura e non avremmo messo in piedi un programma ricchissimo”, che è articolato in 5 linee tematiche per 45 progetti. “Nelle 50 settimane – spiega Daniele Vimini, vice Sindaco e assessore alla Bellezza, Comune di Pesaro – ogni comune, essendo 50 i comuni della provincia, sarà protagonista e co-capitale con Pesaro in una settimana di eventi che abbiamo costruito già da tempo e che consentiranno di fare anche un viaggio all’interno della provincia e far conoscere le bellezze e la creatività dei propri artisti”.Le Marche saranno coinvolte “perché sosterranno Pesaro-Capitale italiana della cultura insieme a tutti i comuni della provincia – aggiunge Francesco Acquaroli, presidente Regione Marche – Siamo consapevoli che il patrimonio culturale e l’opportunità che viene data alla nostra Regione, per il tramite della provincia di Pesaro Urbino e della città di Pesaro, è un’opportunità enorme.

Si apre un circuito nazionale e internazionale che può far riscoprire il nostro paesaggio, il nostro patrimonio dei borghi, la nostra cultura, il patrimonio culturale, ma soprattutto potrà far vivere un’esperienza unica.Sono convinto che da Pesaro può partire una spinta ulteriore alla crescita, negli ultimi anni, del turismo”.

Pesaro è una città “magnifica, generosa – afferma Alessandra Florio, direttrice Regionale Emilia-Romagna e Marche Intesa Sanpaolo – Noi siamo storicamente presenti in questa città, quindi abbiamo accolto con grande entusiasmo la nostra partecipazione come main partner a Pesaro 2024-Capitale italiana della cultura, andando anche in continuità con gli anni scorsi di Brescia, Bergamo e Matera, capitale europea della cultura.Essere presenti vicino al territorio – sottolinea – significa anche preservare il patrimonio culturale, conservare e sostenere l’arte.

Questo fa parte dell’identità del nostro gruppo.Lo facciamo attraverso il sostegno che diamo alle istituzioni, alle iniziative culturali, perché vogliamo essere espressione del valore che noi abbiamo nella relazione con il territorio, attraverso la valorizzazione dell’arte, della cultura e ovviamente – conclude Florio – con il sostegno all’economia reale, che sempre diamo”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sandra Milo, diva di grandi film e personaggio tv tra Fellini e Craxi

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(Adnkronos) – Attrice diva di grandi film – come “8 e 1/2′ di Federico Fellini che vinse due Oscar – e popolare personaggio televisivo, Sandra Milo – morta oggi all’età di 90 anni – con il suo fisico prorompente e l’autoironia, ha saputo interpretare durante la sua carriera sia ruoli comici, che drammatici, che patetici.E con i suoi quattro matrimoni, il grande amore per Fellini e la relazione con il segretario socialista Bettino Craxi ha conquistato per lungo tempo le cronache rosa.

Destinata dalla morbida opulenza del suo fisico a impersonare la ragazza votata all’amore, sempre disponibile al corteggiamento, sia al cinema che in tv ha saputo gestire con sorniona ironia la svagata consistenza dei suoi personaggi, destreggiandosi tra comicità e malizia.  Famosa particolarmente nel cinema degli anni Sessanta, Sandra Milo ha recitato soprattutto in film d’autore, e ha avuto successo anche in Francia.Ha esordito sul grande schermo nel 1955 in ‘Lo scapolo’ di Antonio Pietrangeli al fianco di Alberto Sordi, ma il primo ruolo importante è arrivato quattro anni più tardi con ‘Il generale Della Rovere’ di Roberto Rossellini.  È stata ancora diretta da Pietrangeli sia in ‘Adua e le compagne’ (1960), che in ‘Fantasmi a Roma’ (1961) e in ‘La visita’ (1964).

Ha vinto due volte il Nastro d’argento, nel 1964 per ‘8 e 1/2’ (1963) e nel 1966 per ‘Giulietta degli spiriti’ (1965), entrambi Fellini.Tra gli altri numerosi film da ricordare: ‘Frenesia dell’estate’ (1963), ‘Le voci bianche’ (1964), ‘Le belle famiglie’ (1964), ‘L’ombrellone’ (1965).

Per un periodo ha abbandonato le scene per dedicarsi alla famiglia.Negli anni Ottanta è stata intensa la sua carriera di conduttrice televisiva, che le ha regalato popolarità grazie ai programmi ‘Mixer’ e ‘Piccoli fans’ su Rai 2.

Negli anni Duemila è tornata a recitare in teatro e per il grande schermo, tra le ultime pellicole interpretate: ‘Il cuore altrove’ di Pupi Avati (2003); ‘Happy Family’ di Gabriele Salvatores (2010); ‘A casa tutti bene’ di Gabriele Muccino (2018); ‘Un nemico che ti vuole bene’ di Denis Rabaglia (2018).Nel 2020 ha ricevuto il Globo d’Oro alla carriera e nel 2021 il David Speciale alla carriera.  Nata come Elena Salvatrice Greco a Tunisi l’11 marzo 1933 da padre siciliano e madre toscana, trascorre l’infanzia a Vicopisano, borgo medievale in provincia di Pisa, dove frequenta le scuole elementari fino alla quarta classe, per trasferirsi poi con la famiglia a Viareggio.

Nel 1948, a 15 anni, sposa il marchese Cesare Rodighiero, da cui rimase incinta, ma il bambino morì alla nascita a causa del parto prematuro.Il matrimonio dura solo qualche mese (in seguito annullato dal Tribunale della Sacra Rota) ma quanto basta per avvicinarla a una élite molto ricercata.  Nel 1955 decide di cominciare a recitare e prende parte al film di Antonio Petrangeli ‘Lo scapolo’, accanto ad Alberto Sordi: esordisce nel ruolo di un’esuberante hostess.

Grazie alle sue forme e alla sua voce acuta, riesce a farsi largo nella commedia all’italiana.Ottiene visibilità con ‘La donna che venne dal mare’ (1957) di Francesco De Robertis, di cui fu protagonista insieme a Vittorio De Sica.

Sempre nel 1957 appare in ‘Le avventure di Arsenio Lupin’ di Jacques Becker e in ‘Lo specchio a due facce’ di André Cayatte; nello stesso anno recitò in ‘Totò nella Luna’ di Steno, impersonando la bella Tatiana, l’oggetto del desiderio del comico napoletano.  Fu poi l’ingenua prostituta in ‘Il generale Della Rovere’ (1959) di Roberto Rossellini, e la ragazza dai costumi troppo facili, che stravede per i gioielli e la biancheria intima, in ‘La giumenta verde’ (1959) di Claude Autant-Lara.Nel 1960 Sandra Milo offre una prova della sua capacità di passare dai toni brillanti a quelli patetici (recitando per la prima volta con la sua voce) in ‘Adua e le compagne’ di Pietrangeli, storia di un gruppo di prostitute che tentano di reinserirsi nella società dopo la chiusura delle case di tolleranza, dove recita accanto a Claudio Gora e Marcello Mastroianni.  Si misura poi con un ruolo drammatico interpretando l’appassionata e ingenua eroina di ‘Vanina Vanini’ (1961), tratto dal racconto di Stendhal e diretto da Rossellini.

Sandra Milo viene stroncata dalla critica che la definisce ‘canina canini’.Eppure, il clamoroso insuccesso riportato dal film alla Mostra del Cinema di Venezia restituisce Sandra Milo al suo personaggio: fu la leggiadra dama di ‘Fantasmi a Roma’ (1961) diretto da Pietrangeli e la giovane provinciale che cerca l’amore per corrispondenza in ‘La visita’ (1963) dello stesso regista.   La sua carriera sembra avere una battuta d’arresto, ma le cose cambieranno grazie all’incontro cruciale con Federico Fellini, che farà di lei una sua protetta, la sua amante e le darà il soprannome ‘Sandrocchia’.

Arriva così a girare i due film che la rendono più famosa, ‘8 e ½’ (1963) e ‘Giulietta degli spiriti’ (1965), in cui incarna il ruolo della donna fatale di stampo felliniano: svampita e ridicola, ma anche ingenua e irresistibilmente disinibita.Per entrambi ottiene il Nastro d’argento come migliore attrice non protagonista.

Autoironia e leggerezza, unite all’istintiva vena comica, ne fanno l’efficace interprete di Carla, l’amante del regista Guido in ‘8 e 1/2’, mentre in ‘Giulietta degli spiriti’ sa caratterizzare tre personaggi simbolicamente contrapposti al modello femminile rappresentato da Giulietta Masina. Con ‘L’ombrellone’ (1965) di Dino Risi è sembrata concludersi la sua stagione d’oro.Tra gli anni Settanta e Novanta le sue apparizioni sul grande schermo diventano sporadiche con pochi titoli all’attivo, confermando tuttavia le sue doti di brillante caratterista in ‘Grog’ (1982), opera prima di Francesco Laudadio, ‘Camerieri’ (1995) di Leone Pompucci, e ‘Il cuore altrove’ (2003) di Pupi Avati.   Sandra Milo ha confessato di essere rimasta a lungo lontano dal set soprattutto a causa del suo desiderio di avere una famiglia che però si scontra con un’instabile vita sentimentale.

In seconde nozze si sposa con il produttore cinematografico Moris Ergas dal 1954 al 1966 (con cui ha una figlia, Deborah, giornalista).Il terzo matrimonio è con Ottavio De Lollis nel 1969, con cui avrà due figli, Ciro e Azzurra.

Divorziata nel 1985, nel 1990 fa un matrimonio lampo con il cubano Jorge Ordoñez, anche se, come dichiarato da lei in un’intervista a ‘Vanity Fair’, quella relazione non è mai stata vera: sarebbe stata solo una trovata per far parlare di sé. Negli anni Ottanta Sandra Milo però mantiene vivo il suo rapporto con il pubblico attraverso una serie di trasmissioni televisive di successo.Aiutata dalla vicinanza con Bettino Craxi, secondo il gossip, nel 1982-83 conduce una rubrica di costume all’interno del programma d’approfondimento ‘Mixer’ di Giovanni Minoli su Rai 2, considerata all’epoca la ‘rete socialista’.

Dal 1985 al 1989 ha condotto ‘Piccoli fans’, trasmissione pomeridiana per bambini: la conduzione esageratamente ingenua e bambinesca (anche per la sua voce in falsetto) e una serie di situazioni grottesche la rendono nuovamente famosa al pubblico, tanto da riuscire a eclissare la stagione di successi cinematografici degli anni Sessanta. All’inizio degli anni Duemila Sandra Milo ritorna al cinema partecipando a numerosi film tra cui ‘Il cuore altrove’ (2002) di Pupi Avati, ‘Chi nasce tondo…’ (2007) di Alessandro Valori, ‘Impotenti esistenziali’ (2009) di Giuseppe Cirillo, ‘Alta infedeltà’ (2010) di Claudio Insegno, ‘Happy Family’ (2010) di Gabriele Salvatores, ‘W Zappatore’ (2011) di Massimiliano Verdesca, ‘Impepata di nozze – Sposarsi al sud è tutt’altra storia’ (2012) e ‘Con tutto l’amore che ho (2015) – entrambi di Angelo Antonucci -, ‘Prima di lunedì’ (2016) di Massimo Cappelli, ‘A Casa Tutti Bene’ (2018) di Gabriele Muccino.All’edizione 2018 dei ai Nastri d’Argento Documentari riceve il premio speciale come migliore protagonista per ‘Salvatrice – Sandra Milo si racconta’ di Giorgia Würth. Dopo aver ricevuto il David di Donatello alla carriera nel 2021, nel 2022 Sandra Milo è protagonista del docu-reality ‘Quelle brave ragazze’, con Mara Maionchi ed Orietta Berti.

Nel 2023 ne viene prodotta una seconda edizione, sempre con Milo affiancata ancora da Maionchi e da Marisa Laurito (in sostituzione di Orietta Berti).Il 21 dicembre 2023 è tra i protagonisti della serie comedy di Prime Video, Gigolò per caso, 6 episodi per la regia di Eros Puglielli, con, tra gli altri, Christian De Sica e Pietro Sermonti. (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Studio innovativo sui benefici della Dieta Mediterranea e della Dieta Mima Digiuno

Milano, 29/01/24 — L-Nutra Europe, la filiale europea di L-Nutra, azienda leader nello sviluppo di programmi alimentari innovativi come la Dieta Mima Digiuno (DMD) sotto il brand ProLon, annuncia i risultati di una ricerca pubblicata sulla prestigiosa rivista “NPJ Metabolic Health and Disease”.Lo studio, ampliato anche da Nature.com, confronta l’efficacia della Dieta Mediterranea (DM) e della Dieta Mima Digiuno, focalizzandosi su soggetti sovrappeso e obesi con ipertensione.

Il campione utilizzato per studiare la Dieta Mediterranea e la Dieta Mima Digiuno

Lo studio ha coinvolto 44 soggetti nel gruppo DMD e 40 nel gruppo Dieta Mediterranea (DM), tutti adulti obesi con ipertensione, di età compresa tra 35 e 75 anni.

In questo studio, la Dieta Mima Digiuno prevedeva un apporto calorico di 1000-1100 kcal il primo giorno e di 700-800 kcal nei giorni successivi, mentre il gruppo Dieta Mediterranea seguiva una dieta mediterranea validata senza vincoli di adesione stretta.

Dieta mediterranea e dieta mima digiuno 644_19_prolon-kit-01I risultati hanno mostrato che il gruppo Dieta Mima Digiuno ha registrato una riduzione dell’indice di iperemia reattiva (RHI), che potrebbe indicare un potenziale effetto ringiovanente piuttosto che un danno alla funzione endoteliale.Durante il follow-up di tre mesi, il gruppo Dieta Mima Digiuno ha mostrato una diminuzione dei livelli di insulina e della resistenza all’insulina valutata tramite il modello di valutazione dell’omeostasi dell’insulina (HOMA-IR), mentre il gruppo Dieta Mediterranea ha registrato una maggiore riduzione nella prevalenza del diabete, nonostante avesse quasi il doppio dei soggetti con diabete all’inizio dello studio.(*)

Significativamente, il gruppo Dieta Mima Digiuno, che ha seguito 4 cicli di digiuno intermittente di 5 giorni ciascuno, ha osservato una marcata diminuzione della massa grassa del tronco senza perdere massa muscolare magra, al contrario del gruppo Dieta Mediterranea, che ha perso oltre due libbre (circa 0,9 kg) di massa muscolare magra.

I risultati

La ricerca dimostra che entrambe le diete sono efficaci nel migliorare i fattori di rischio cardiometabolico, ma con differenze rilevanti nel mantenimento della massa muscolare e nell’impatto sul ringiovanimento vascolare.

La DMD, in particolare, si è dimostrata efficace nel preservare la massa magra del corpo.(*)

L-Nutra Europe è impegnata a offrire soluzioni alimentari che non solo migliorano la salute cardiometabolica ma anche preservano la vitalità e la qualità della vita.Questo studio rappresenta un importante passo avanti nella comprensione dell’efficacia e dei benefici delle diverse diete.

Per ulteriori informazioni, richieste di dati o interviste, si prega di mettersi in contatto tramite il sito internet Prolon.it.

(*) Fonte: https://www.nature.com/articles/s44324-023-00002-1

Italia-Africa, Meloni: “Da oggi via approccio predatorio o caritatevole’

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(Adnkronos) –
Oggi parte una “pagina nuova nelle nostre relazioni” pensiamo a una “collaborazione da pari a pari, lontana da una concezione predatoria o anche caritatevole”.Così Giorgia Meloni, intervenendo in Senato per il vertice Italia-Africa. “‘Italia-Africa un ponte per crescere assieme’, recita il titolo di questo evento -aggiunge il premier- un ponte che noi italiani possiamo costruire senza partire non da zero, un ponte che Enrico Mattei seppe immaginare”.

Questo di oggi, aggiunge, è “il primo appuntamento della presidenza italiana del G7” quanto si fa oggi “è il frutto di una politica estera precisa, che porta a riservare all’Africa un posto di onore nell’agenda del governo, vogliamo dimostrare che siamo consapevoli che il destino di Europa e Africa sia interconnesso”. Il vertice dà il via al Piano Mattei, che, ha ricordato Meloni, “può contare su 5,5 miliardi di euro tra crediti, operazioni a dono e garanzie”, di questi “circa 3 miliardi arriveranno dal fondo italiano per il clima e circa 2,5 miliardi dalle risorse della cooperazione allo sviluppo.Certo, non basta, per questo vogliamo coinvolgere le istituzioni finanziarie e internazionali, le banche multilaterali di sviluppo, l’Unione europea a altri stati donatori che hanno già dichiarato la loro disponibilità a sostenere progetti comuni”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Detrazioni efficienza energetica, come trasmettere i dati 2024

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(Adnkronos) – Per ottenere le detrazioni fiscali sull’efficienza energetica Ecobonus (art. 14 del D.L. 63/2013) e Bonus Casa (art. 16.bis del Dpr 91/86), vanno trasmessi i dati di degli interventi effettuati e utilizzo delle fonti rinnovabili di energia con data di fine lavori a partire dal 1° gennaio 2024.Ed è possibile farlo online. È infatti operativo il portale aggiornato bonusfiscali.enea.it dove trasmettere i dati all’Enea.

Il termine di 90 giorni per la trasmissione dei dati all’Enea per gli interventi con data di fine lavori compresa tra l’1 e il 31 gennaio 2024 decorre dalla data di messa online del sito (26 gennaio 2024). All’Enea devono essere inviati: attraverso la sezione Ecobonus, i dati degli interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente (incentivi del 50%, 65%, 70%, 75%, 80%, 85%); attraverso la sezione Bonus Casa, i dati degli interventi che usufruiscono delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie, che comportano risparmio energetico e/o utilizzo delle fonti rinnovabili. È possibile accedere al servizio online solo dietro autenticazione tramite Spid o Cie. Enea ha attivato da tempo l’assistente virtuale Virgilio, che sfrutta l’intelligenza artificiale per rispondere in tempo reale ai quesiti online sulle detrazioni fiscali relative agli interventi di efficienza energetica negli edifici (Ecobonus, Superbonus e Bonus Casa).Il servizio Virgilio, sempre aggiornato agli ultimi interpelli e circolari dell’Agenzia delle Entrate, è disponibile sul portale Enea per l’efficienza energetica alla sezione dedicata alle detrazioni fiscali. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio – Napoli (0-0): Le pagelle dei protagonisti in campo

Vi proponiamo le pagelle di Lazio – Napoli terminata 0-0.Gli azzurri in formazione rimaneggiata non potevano fare di più, i padroni di casa invece dopo 5 vittorie consecutive falliscono l’occasione di restare agganciati al quarto posto.

Questi i voti ai partenopei dopo Lazio – Napoli:

GOLLINI, voto 6: riconferma l’affidabilità a cui ci sta sempre più abituando nelle sue recenti prestazioni; non è chiamato a nessun intervento complicato.

DIFESA

OSTIGARD, voto 6.5: mezzo voto in più per il tackle provvidenziale su Castellanos a pochi metri dalla porta, che probabilmente ha evitato un goal.

Buonissima prestazione nel complesso.

RRAHMANI, voto 6: guida la retroguardia con personalità ed efficacia.Il passaggio alla difesa a 3 pare averlo favorito in questo senso.

JUAN JESUS, voto 6: parimenti a Rrahmani, sembra aver beneficiato del nuovo assetto difensivo del Napoli.

Interrompe un cross in area pericoloso, nella ripresa, con un’uncinata precisa.

CENTROCAMPO

DI LORENZO, voto 6: molto applicato in fase difensiva, senza dubbio limitato dal modulo in quella offensiva, dove ora trovare con continuità l’interscambio con Politano diventa più complicato.

DEMME, voto 6.5: centromediano metodista, l’avrebbero forse definito i cronisti di un tempo.Si mette lì, davanti alla difesa, stazionando con sagacia e senso della posizione.

Risponde presente, dimostrando ancora una volta che di lui ci si può fidare.

LOBOTKA, voto 7.5: moto perpetuo abbinato a spessore intellettivo di caratura superiore alla norma.Legge ogni momento della partita, con un senso del proprio corpo che è figlio di una piena maturità calcistica ormai acquisita.

Illumina e poi scherma e il tutto senza sosta.Sembra finalmente ritrovato dopo una stagione di alti e bassi anche per lui.

Migliore in campo in assoluto.Bentornato Professore.

MARIO RUI, voto 6: non concede nulla in fase di non possesso, mentre è poco sollecitato al cross viste le enormi difficoltà che trova la squadra ad imbastire azioni pericolose.

ATTACCO

ZIELINSKI, voto 6: meglio delle ultime uscite ma comunque ancora meno di quello che potrebbe rendere.

Intendiamoci: con lui in campo, il pallone viaggia sempre su livelli di circolazione di alto livello, ma è come desse la sensazione di non riuscire ad esprimere tutto il suo potenziale, limitandosi ad una gara senza infamia e senza lode.

POLITANO, voto 6.5: la Lazio non gli concede campo per sgasare e Matteo allora canta e porta la croce, come spesso gli capita, con gran dignità e attaccamento alla causa.Ha sempre l’argento vivo addosso quando ha metri da attaccare e spiragli dove intrufolarsi: in quelle occasioni, i biancocelesti possono fermarlo solo con le cattive.

RASPADORI, voto 5: con questo spartito tattico, senza dubbio il peggior centravanti – per caratteristiche – che possa impiegare il Napoli.

Stavolta Mazzarri è costretto dalle necessità e nulla gli si può imputare in questo senso.A Jack, invece, va riconosciuto di certo che l’atteggiamento della squadra in fase offensiva lo penalizza al di là dei demeriti ma neanche sarebbe corretto se questo fattore diventasse un alibi ad oltranza: deve fare di più, Giacomino, se vuole dimostrare di poterci stare nel contesto di una squadra con le ambizioni del Napoli.

Anche perché, se non sfrutta le pochi occasioni di giocare dall’inizio, ritagliarsi un ruolo da protagonista diventerà compito sempre più arduo.

I SUBENTRATI

GAETANO, voto 6: il suo ingresso innalza la qualità del Napoli al centro del campo.

NGONGE, voto 6.5: pur giocando solo uno spezzone, si guadagna la sufficienza piena per qualche sprazzo di estro e imprevedibilità.Conquista falli importanti e crea il presupposto per una punizione dal limite dell’area di Provedel, che purtroppo Zielinski calcia a lato.

MAZZOCCHI, S.V.

LINDSTROM, S.V.

DENDONCKER, S.V.

Queste le pagelle ai padroni di casa dopo Lazio – Napoli:

Provedel 6

Lazzari 6

Pellegrini 6

Romagnoli 6

Gila 6

Marusic 6.5

Guendouzi 6.5

Vecino sv.

Cataldi 6

Rovella sv.Luis Alberto 6

Isaksen 6.5

Pedro sv.

Castellanos 6

Felipe Anderson 5.5

Le pagelle agli allenatori dopo Lazio – Napoli

SARRI, voto 5.5: contro un Napoli rimaneggiato, sarebbe stato lecito aspettarsi maggiore coraggio.Invece la tensione del risultato inghiottisce anche Maurizio, che perde l’occasione buona per agganciare momentaneamente l’Atalanta al quarto posto.

MAZZARRI, voto 6: fa di necessità virtù e, complice le numerosissime assenze, schiera un Napoli tutto votato alla fase difensiva, nella quale quantomeno vi è da registrare un incoraggiante miglioramento.

Non lo stesso si può dire per quella offensiva: gli azzurri creano poco e segnano – se possibile – ancor meno, ma con la squadra pesantemente rimaneggiata dalle indisponibilità dei principali uomini di talento, stavolta la giustificazione regge.La gara contro l’Hellas Verona sarà più probante da questo ed altri punti di vista.

Il voto al Direttore di Gara

ORSATO, voto 6.5: arbitra con equilibrio e rigore equamente distribuito tra le due sfidanti.

Bravo a lasciar correre in più di qualche circostanza, evitando inutile spezzettamento del gioco nel contesto di una partita già di per sé bloccatissima.

Sandra Milo, il ricordo di Pierluigi Diaco: “Amica sincera e compagna di viaggio preziosa”

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(Adnkronos) – “Sandra Milo è stata un’amica sincera e una compagna di viaggio preziosa.La ringrazio per avermi insegnato che qualsiasi momento negativo, perfino il più doloroso, poteva essere affrontato con sorriso e altruismo”.

Così Pierluigi Diaco, collega e amico personale di Sandra Milo dopo aver appreso la notizia della sua morte. “Per il gruppo di lavoro di ‘Io e te’ e ‘Io e te di notte’ – ricorda il conduttore – è stata fonte inesauribile di entusiasmo e idee, una fan degli altri, una donna sempre pronta a mettersi in gioco con umiltà e spirito di squadra.Sono contento che abbia ricevuto nel 2021 il premio che meritava, quel David di Donatello alla carriera che l’ha consacrata per ciò che era: una grande artista”. “La puntata di oggi di BellaMa’ sarà interamente dedicata a lei, con la riproposizione della sua ultima conduzione tv, avvenuta da noi lo scorso anno”, annuncia quindi Diaco.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morta Sandra Milo, l’attrice aveva 90 anni

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(Adnkronos) – Morta Sandra Milo.Aveva compiuto 90 anni nel 2023.

Attrice prediletta da Federico Fellini, ma anche conduttrice televisiva e cantante, la Milo si è spenta nella sua abitazione di Roma, circondata dalla famiglia, che ha diffuso la notizia della sua scomparsa.  “Sandra è stata un’amica sincera e una compagna di viaggio preziosa.La ringrazio per avermi insegnato che qualsiasi momento negativo, perfino il più doloroso, poteva essere affrontato con sorriso e altruismo.

Per il gruppo di lavoro di ‘Io e te’ e ‘Io e te di notte’ è stata fonte inesauribile di entusiasmo e idee, una fan degli altri, una donna sempre pronta a mettersi in gioco con umiltà e spirito di squadra.Sono contento che abbia ricevuto nel 2021 il premio che meritava, quel David di Donatello alla carriera che l’ha consacrata per ciò che era: una grande artista.

La puntata di oggi di BellaMa’ sarà interamente dedicata a lei, con la riproposizione della sua ultima conduzione tv, avvenuta da noi lo scorso anno”.Così Pierluigi Diaco, collega e amico personale di Sandra Milo. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, Khan Younis e Gaza City assediate. “Uccise decine terroristi”

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(Adnkronos) – Continua l’assedio di Israele a Gaza.Secondo le ultime notizie di oggi, 29 gennaio 2024, sulla guerra, l’esercito israeliano ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma di aver ucciso “decine di terroristi armati di Hamas in battaglie nella Striscia di Gaza centrale” e annuncia che le attività “contro operatori e infrastrutture terroristiche continuano a Khan Younis e Gaza City”. L’Idf aggiunge di aver “localizzato grandi quantità di armi, equipaggiamento militare e risorse tecnologiche” all’interno della Striscia di Gaza, e di aver ucciso “quattro terroristi che si stavano preparando a effettuare un attacco contro truppe israeliane vicino all’ospedale Al-Amal”.  Un palestinese è stato ucciso in scontri armati con le Forze di difesa israeliane (Idf) nella città di Al-Yamun, a nove chilometri a nord ovest di Jenin, in Cisgiordania, dove era in corso un’operazione militare.

La vittima, Zaer Naím Hamo, aveva 21 anni ed è morto per una ferita all’addome, come spiega l’agenzia di stampa palestinese Wafa.  L’Austria ha annunciato la sospensione dei finanziamenti all’Unrwa, l’Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa dei rifugiati palestinesi.Lo ha annunciato il ministero degli Esteri austriaco dopo le accuse di un coinvolgimento del personale dell’Unrwa nell’attacco sferrato da Hamas lo scorso 7 ottobre contro Israele.  Ministri israeliani di estrema destra e appartenenti al partito Likud di Benjamin Netanyahu hanno partecipato a una conferenza sul reinsediamento a Gaza, nella quale il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir ha affermato che gli israeliani devono “trovare un modo legale per far emigrare volontariamente i palestinesi”.

Lo ha riferito il quotidiano Haaretz. Alla conferenza a Gerusalemme hanno partecipato migliaia di persone tra cui il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, così come altri membri della Knesset e del governo di coalizione, rabbini, attivisti degli insediamenti e famiglie di soldati che combattono a Gaza.Nel suo discorso, Ben Gvir ha detto: “Se non vogliamo un altro 7 ottobre, dobbiamo tornare a casa e controllare Gaza.

Dobbiamo trovare un modo legale per fare emigrare volontariamente i palestinesi e imporre condanne a morte ai terroristi… Mi rivolgo a te, primo ministro Netanyahu: questo è il momento di decisioni coraggiose”. I membri del partito Likud, che hanno parlato apertamente di “emigrazione volontaria” dei palestinesi dall’inizio della guerra, sono tornati sul tema alla conferenza.Il ministro delle Comunicazioni Shlomo Karhi ha affermato che in guerra “il volontariato a volte è uno stato che si impone a qualcuno finché non dà il suo consenso”.

Il ministro del turismo Haim Katz ha dichiarato: “Oggi, dopo 18 anni dal disimpegno da Gaza, abbiamo l’opportunità di ricostruire ed espandere la terra di Israele.Questa è la nostra ultima opportunità”.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meteo, da oggi inverno in pausa: giorni della merla senza freddo

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(Adnkronos) –
Niente freddo, l’anticiclone Zeus mette in pausa l’inverno alla fine di gennaio da Milano a Roma, secondo le previsioni meteo che delineano il quadro da oggi e domani fino alla fine della settimana.Iniziano i cosiddetti ‘giorni della Merla’, il periodo tradizionalmente considerato il più freddo dell’inverno: la situazione attuale, però, appare differente.

Temperature su, sole e un anticipo di primavera. La presenza dell’anticiclone africano Zeus durerà ancora molto tempo, almeno per altri 10-14 giorni.Di fatto questa possente alta pressione ‘ruberà’ alla stagione invernale quasi 30 giorni, come evidenzia Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it.  Il freddo è destinato a tornare, prima o poi, per la coda dell’inverno.

Il mese di febbraio, che segna il passaggio tra inverno e primavera, è stato spesso caratterizzato da eventi meteorologici importanti ed è proprio a febbraio che si sono verificate le più forti ondate di gelo e neve sull’Italia; basti ricordare gli anni come il 1929, il 1956 e più recentemente il 2012 e il 2018.   Nella settimana appena iniziata, la stabilità atmosferica portata da Zeus garantirà giornate soleggiate e piacevoli al Centro-Sud e sui settori alpini e prealpini, però provocherà anche la formazione di nebbie o nubi basse sulla Pianura Padana e lungo le coste tirreniche (qui solo al mattino).Se questa ormai è una normalità da parecchi giorni, i due aspetti che caratterizzeranno i prossimi giorni sono la quasi scomparsa della nebbia al Nord e l’aumento delle temperature. Da giovedì 1 febbraio, ma soprattutto dal giorno della Candelora (2 febbraio) ci saranno sempre meno nebbie a favore di un più ampio soleggiamento.

L’anticiclone Zeus infatti si rafforzerà ulteriormente e così anche le temperature potranno aumentare.I valori massimi diventeranno via via più gradevoli su tutte le regioni e compresi grossomodo tra 13 e 18°C un po’ ovunque.

Insomma, dall’inizio di febbraio si inizierà a respirare aria di primavera.  
Lunedì 29 gennaio.Al nord: possibili nebbie o nubi basse in pianura, sole altrove.

Al centro: soleggiato e clima piacevole.Al sud: più nubi solo su Puglia, Basilicata e Sicilia ionica. 
Martedì 30 gennaio.

Al nord: consuete nebbie o nubi basse in pianura, tutto sole in montagna.Al centro: in prevalenza soleggiato.

Al sud: bel tempo. 
Mercoledì 31 gennaio.Al nord: nebbie in pianura, sole in montagna.

Aumento termico.Al centro: nubi basse sulle coste, specie al mattino, irregolari altrove.

Al sud: tutto sole. 
Tendenza: sempre meno nebbie al Nord e temperature in aumento. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Istanbul, l’Isis dietro attacco a chiesa italiana: arrestati due affiliati

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(Adnkronos) – Si ritiene che siano affiliate allo Stato Islamico (Isis) le due persone arrestate per l’attacco contro una chiesa cattolica di Santa Maria a Istanbul che ha provocato la morte di una persona.Lo ha detto il ministro degli Interni della Turchia Ali Yerlikaya aggiungendo che i due arrestati sono entrambi stranieri.

In particolare si tratta di un cittadino ceceno con passaporto russo e di un tagiko. “Riteniamo che entrambi gli individui, uno dal Tagikistan e l’altro dalla Russia, sono affiliati all’Isis”, ha detto il ministro turco. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Super Bowl Nfl, Chiefs-49ers a Las Vegas 11 febbraio

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(Adnkronos) – Kansas City Chiefs e San Francisco 49ers al Super Bowl, la finale dei playoff Nfl in programma l’11 febbraio a Las Vegas.I Chiefs, detentori del titolo, sono andati a vincere 17-10 in casa dei Baltimore Ravens nella finale della AFC.

I campioni in carica giocheranno il quarto Super Bowl negli ultimi 5 anni e andranno a caccia del terzo trionfo.Nella finale della NFC, i San Francisco 49ers hanno battuto sul proprio campo i Detroit Lions per 34-31 al termine di una straordinaria rimonta.

I californiani, sotto 24-7 all’intervallo, hanno ribaltato il match nella ripresa. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Evergrande, tribunale di Hong Kong ordina liquidazione del gruppo

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(Adnkronos) – L’Alta Corte della Regione amministrativa speciale di Hong Kong (Hksar) ha emesso l’ordine di liquidazione del colosso immobiliare Evergrande.La società, con debiti che superano i 300 miliardi di dollari Usa, aveva già dovuto affrontare una richiesta di liquidazione da parte dei suoi creditori e stava preparando un nuovo piano di ristrutturazione del debito. 
Il direttore esecutivo Shawn Siu ha definito la decisione “molto deplorevole”. “La sentenza odierna è contraria alle nostre intenzioni originali”, spiegato il manager al quotidiano economico cinese 21st Century Business Herald. “Possiamo solo dire che abbiamo fatto del nostro meglio ed è molto deplorevole”, ha aggiunto, che il gruppo “affronterà le difficoltà e i problemi e adotterà tutte le misure legali del caso”. L’udienza della petizione di liquidazione è stata riassunta lunedì presso l’Alta Corte, dove il giudice Linda Chan Ching-fan ha sottolineato che il piano di ristrutturazione del debito di Evergrande mancava di progressi e che le attività della società erano insufficienti a coprire i suoi debiti. Il tribunale deciderà nel pomeriggio di lunedì di gestire gli ordini normativi e di emettere motivazioni scritte. I creditori esteri avevano portato la società in tribunale a causa di diversi pagamenti mancati.

In precedenza, il gigante immobiliare aveva cercato di evitare la liquidazione con un piano di riorganizzazione.L’udienza è durata un anno e mezzo e la società non è stata ancora in grado di presentare una proposta concreta di ristrutturazione, ha dichiarato Chan, come riportato dal quotidiano South China Morning Post. “Penso che sia giunto il momento che il tribunale dica basta”, ha dichiarato la signora Chan, secondo quanto riportato dal quotidiano. Il gruppo, che è quotato alla borsa di Hong Kong, è il promotore immobiliare più indebitato al mondo, con l’equivalente di oltre 300 miliardi di dollari di debiti. È probabile che la liquidazione diminuisca ulteriormente la fiducia nel mercato immobiliare in difficoltà della seconda economia mondiale e provochi turbolenze sul mercato azionario, che il governo ha recentemente cercato di stabilizzare di nuovo. Lunedì le azioni delle filiali del Gruppo Evergrande sono state sospese dalle contrattazioni.    —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacco a base Usa in Giordania, Iran nega coinvolgimento

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(Adnkronos) – Si aggrava la tensione in Medio Oriente dopo che tre soldati americani sono morti in un attacco di droni su una base Usa in Giordania, al confine con la Siria.Non sono ancora chiare le circostanze e l’origine del blitz, ma l’Iran ha negato di essere coinvolto nell’attacco o di aver sostenuto le milizie responsabili. ”Queste accuse sono fatte con obiettivi politici specifici di invertire la realtà nella regione”, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Nasser Kanaani, citato dall’agenzia di stampa Irna.  
A puntare il dito contro Teheran era stato il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. “Mentre stiamo ancora raccogliendo i fatti di questo attacco, sappiamo che è stato effettuato da gruppi militanti radicali sostenuti dall’Iran che operano in Siria e Iraq”, ha detto. “Non abbiate dubbi – ha aggiunto – chiederemo conto a tutti i responsabili nel momento e nel modo che sceglieremo”. Anche il segretario alla Difesa americano Lloyd Austin ha incolpato le “milizie appoggiate dall’Iran” per i ripetuti attacchi contro le forze statunitensi, assicurando che la risposta arriverà “nel momento e nel luogo di nostra scelta”. 
Donald Trump si è scagliato contro Biden. “Questo sfrontato attacco agli Stati Uniti è l’ennesima conseguenza orribile e tragica della debolezza e della resa di Joe Biden”, ha scritto in un post sui social.

Trump ha aggiunto che l’incidente di oggi, l’attacco di Hamas del 7 ottobre e l’invasione russa dell’Ucraina non sarebbero avvenuti se lui fosse stato ancora presidente: “Invece, siamo sull’orlo della terza guerra mondiale”.  A partire dallo scorso venerdì, ci sono stati più di 158 attacchi contro gli Stati Uniti e le forze della coalizione in Iraq e Siria, anche se i funzionari hanno descritto il costante lancio di droni, razzi e missili come infruttuosi in quanto spesso non hanno causato lesioni gravi o danni alle infrastrutture.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Vellega, in manette l’ex moglie e il compagno

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(Adnkronos) – Ucciso e dato alle fiamme in auto, tra Acerra e Marigliano, in provincia di Napoli: non fu un omicidio di camorra.A due anni dal delitto, i carabinieri arrestano l’ex moglie e il convivente, che lo ferirono e poi bruciarono il corpo quando era ancora in fin di vita.

I carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Nola, su richiesta della Procura nolana, a carico di M.M.e F.M., rispettivamente di 39 e 51 anni.

I due conviventi sono accusati dell’omicidio aggravato di Domenicantonio Vellega, commesso tra i comuni di Acerra e Marigliano il 3 marzo del 2022.I Carabinieri intervennero in via Torricelli, ad Acerra, dove una Fiat 600 era in fiamme.

All’interno dell’autovettura fu trovato il cadavere carbonizzato della vittima.Grazie alle indagini e agli accertamenti tecnico-scientifici, condotti sotto il costante coordinamento della Procura di Nola, i carabinieri sono stati in grado di escludere l’iniziale ipotesi suicidaria e quella dell’omicidio legato ai precedenti della vittima.

Le ricostruzioni degli inquirenti, nonostante alcuni tentativi degli indagati di sviare le indagini, hanno in definitiva consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti della ex moglie della vittima e del convivente di quest’ultima.I due indagati, la sera del 3 marzo 2022, avrebbero ferito gravemente Domenicantonio Vellega all’interno della loro abitazione, adoperandosi successivamente per sopprimerne il corpo, prima riponendolo all’interno del veicolo lui in uso e poi appiccando un incendio all’autovettura, quando la vittima era priva di sensi ma ancora in fin di vita.

I due indagati saranno trasferiti rispettivamente presso l’Istituto penitenziario maschile di Napoli-Poggioreale e l’istituto femminile di Pozzuoli.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ostaggi Hamas, spiragli da vertice Parigi. Israele: “Continueremo a discutere”

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(Adnkronos) – “Il vertice dell’intelligence in Europa è stato costruttivo”.Lo ha dichiarato l’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu commentando il meeting tenutosi a Parigi sulle trattative per il rilascio degli ostaggi israeliani ancora nelle mani di Hamas.

Nella dichiarazione l’ufficio del premier ieri ha aggiunto che “ci sono ancora lacune significative che le parti continueranno a discutere in ulteriori incontri che si terranno la prossima settimana”. Si allunga intanto la lista dei Paesi che sospendono fondi all’Unrwa.Il Giappone ha annunciato la sospensione della fornitura di finanziamenti aggiuntivi all’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi e la Francia ha reso noto che sta riconsiderando i suoi futuri finanziamenti. “La Francia non ha previsto un nuovo pagamento per la prima metà del 2024 e deciderà quando sarà il momento l’azione da intraprendere insieme alle Nazioni Unite e ai principali donatori”, ha affermato il ministero degli Esteri francese, definendo le accuse contro l’Unrwa “eccezionalmente serie”. Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha promesso conseguenze legali in seguito alle accuse a carico di 12 dipendenti dell’Unrwa di coinvolgimento negli attacchi contro Israele lo scorso 7 ottobre. “Qualunque dipendente coinvolto in azioni di terrore sarà chiamato a rispondere, anche con inchieste penali”, ha dichiarato, in una nota dell’Onu.

L’Ufficio di controllo interno delle Nazioni Unite ha aperto un’inchiesta.Fino a ora nove dei 12 dipendenti dell’agenzia accusati da Israele di coinvolgimento negli attacchi di Hamas sono stati identificati e licenziati immediatamente.

Un decimo è stato dichiarato morto e l’identità dei rimanenti due è al vaglio degli inquirenti. “Le decine di migliaia di uomini e donne che lavorano per l’Unrwa, molti dei quali in alcune delle situazioni più difficili per operatori umanitari, non devono essere penalizzati.Le necessità essenziali di una popolazione disperata che cercano di alleviare devono essere prese in carico”, ha aggiunto, sollecitando i Paesi che hanno sospeso il loro contributo all’agenzia, fra cui l’Italia, a garantire la continuità del suo operato.  Su X è intervenuto anche il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, avvertendo che “tagliare i finanziamenti all’Unrwa in un momento critico” non farà altro che “danneggiare la popolazione di Gaza che ha un disperato bisogno di sostegno”. “La potenziale partecipazione di 12 membri del personale dell’Unrwa agli attacchi del 7 ottobre non giustifica misure per affamare un’intera nazione”, ha scritto su X il ministro degli Esteri e vice primo ministro della Giordania Ayman Safadi, aggiungendo che “l’Unrwa è l’ancora di salvezza per oltre 2 milioni di palestinesi che soffrono la fame a Gaza”. “Non dovrebbe essere punita collettivamente per accuse contro 12 persone su 13.000 dipendenti – ha spiegato – L’Unrwa ha agito in modo responsabile e ha avviato un’indagine.

Esortiamo i Paesi che hanno sospeso i fondi a revocare la loro decisione”. Intanto il bilancio delle vittime degli attacchi israeliani sulla Striscia di Gaza dal 7 ottobre si avvicina a 26.500, ha riferito il ministero della Sanità dell’enclave palestinese. “Il numero delle persone uccise a seguito dell’aggressione israeliana dall’ottobre dello scorso anno è salito a 26.422 e 65.087 persone sono rimaste ferite”, ha affermato il ministero in una nota pubblicata su Telegram. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, Meloni: “Impresa memorabile”

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(Adnkronos) – “Jannik Sinner scrive oggi una nuova pagina di storia che ci rende orgogliosi.Per la prima volta, l’Italia conquista lo slam australiano.

Un’impresa memorabile degna di un vero campione”.Lo scrive la premier Giorgia Meloni in un tweet.  Formidabile!!

Ma una parte fondamentale della meravigliosa vittoria di Jannik Sinner agli Australian Open sta in questa immagine: i sentimenti, l’abbraccio, la riconoscenza, la squadra, la famiglia, i valori!Insieme al talento e alla tenacia, il valore dell’umiltà, dell’educazione, della gentilezza, della semplicità e della riconoscenza”.

Così il ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi su X.Il ministro ha postato insieme al messaggio l’abbraccio di tutto il team con Sinner dopo la vittoria. “E, anche dopo questo incredibile successo, della voglia di imparare e migliorare.

Mai visto un campione così grande e così semplice, profondo e umano.Felice e orgoglioso che sia italiano”, ha aggiunto Abodi. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corteo pro Palestina a Milano: “Sionisti come SS, fermare il genocidio”

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(Adnkronos) – Nuova manifestazione oggi a Milano in sostegno del popolo palestinese, dopo il sit in di ieri sfociato anche in alcuni momenti di tensione con le forze dell’ordine.Tra bandiere palestinesi e qualche bandiera rossa, in tanti, molti con la kefiah al collo, hanno sfilato in corteo da piazzale Loreto dietro lo striscione con su scritto “Fermiamo il genocidio a Gaza”, scandendo gli slogan “Palestina libera”, “Israele criminale”, “Libertà, libertà”, “Netanyahu assassino”, “Joe Biden assassino”, “free Palestine”. “Le SS della seconda guerra mondiale ora sono i sionisti” e “L’olocausto continua a Gaza per mano di Israele” si leggeva su alcuni dei cartelli mostrati dai manifestanti.

Una ragazza ne aveva uno con il volto di Netanyahu che si trasforma in quello di Hitler.In corteo anche una donna con le mani colorate di rosso e al collo un bambolotto insanguinato, a simboleggiare i bambini morti a Gaza.  Quando il corteo passa davanti a un vecchio manifesto della Lega che pende da un palazzo qualcuno prova a tirarlo giù fino a che alla fine un pezzo viene via.

Intanto si susseguono gli interventi dalla camionetta con su lo striscione della Comunità palestinese di Lombardia: “Israele è criminale, Israele è terrorista e tutti coloro che sostengono Israele sono criminali e terroristi”.E poi ancora: “Non siamo antisemiti, non siamo anti-ebrei.

Però siamo anti-sionisti.Israele sta praticando un genocidio”.

Una giovane palestinese fa riferimento al giorno della memoria: “Il 27 gennaio ricordiamo un genocidio per imparare e non ripetere gli stessi errori.Ma eccoci qua: 114 giorni che Israele sta compiendo un genocidio contro la popolazione palestinese.

Un giorno i sionisti pagheranno”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lautaro stende la Fiorentina, l’Inter sorpassa la Juve in vetta alla classifica

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(Adnkronos) – L’Inter sfrutta la frenata di ieri della Juventus, costretta all’1-1 in casa dall’Empoli, vince 1-0 in trasferta contro la Fiorentina nel posticipo domenicale della 22/a giornata di Serie A e sorpassa i bianconeri in vetta alla classifica con un punto di vantaggio (54 a 53) e una partita da recuperare, a una settimana dal confronto diretto di San Siro.A decidere la sfida del Franchi ci pensa il solito Lautaro Martinez, a segno al 14′ con il gol numero 19 in questa Serie A, il 124° in maglia nerazzurra, eguagliando Mauro Icardi all’ottavo posto tra i migliori marcatori nella storia dell’Inter.

Al 31′ della ripresa la squadra di casa spreca un calcio di rigore con Gonzalez che tira male e si fa parare l’esecuzione da Sommer.In classifica i viola, che non vincono da tre giornate, restano al 5° posto con 34 punti insieme alla Lazio.  In avvio di partita è la Fiorentina che prova a fare la partita ma la prima occasione è per l’Inter, Martinez Quarta sbaglia il retropassaggio per Ranieri, Lautaro intercetta la palla punta l’area e calcia, palla deviata oltre la traversa.

All’11 gol annullato ai padroni di casa: Nzola va in verticale e viene servito, si presenta a tu per tu con Sommer e lo batte ma la posizione è di fuorigioco.Al 14′ iniziativa dei nerazzurri, Thuram va in verticale e mette in mezzo un ottimo pallone per Carlos Augusto che viene anticipato in extremis da Faraoni in angolo: sugli sviluppi del corner con palla sul primo palo, Lautaro si libera di Parisi e devia verso la porta, Terracciano è battuto e l’Inter passa in vantaggio.

Gol numero 19 per il ‘Toro’, sempre più capocannoniere.  La Fiorentina prova a reagire ma non riesce a costruire azioni pericolose perché l’Inter è molto attenta a chiudere ogni spazio.Alla mezz’ora ci prova Arthur su punizione ma Sommer para senza particolari problemi.

Al 32′ nuova chance per l’Inter con Thuram che si invola verso Terracciano ma al momento di battere a rete inciampa e l’azione sfuma.Poco dopo anche i nerazzurri che spingono da sinistra, palla arretrata per Frattesi che calcia dall’interno dell’area di rigore, respinge Terracciano, poi la difesa libera.

Al 35′ viola vicini al pareggio, Faraoni crossa da destra, Bonaventura controlla e poi calcia con il destro, Sommer fa una gran parata alzando oltre la traversa.In pieno recupero, Faraoni rimette in mezzo un pallone per Nzola che calcia, ma viene murato in extremis da Bastoni.  La ripresa si apre con un fuori programma.

Un ragazzo invade il campo, correndo verso il centro del campo per abbracciare il suo idolo Lautaro Martinez.Dopo qualche istante gli steward dello stadio lo accompagnano fuori.

Nei primi minuti è sempre la Fiorentina a fare la partita cercando di disordinare il meccanismo difensivo dell’Inter, ma la squadra di Italiano fatica a trovare varchi e spesso si espone alle ripartenze nerazzurre.Al quarto d’ora triplo cambio per Inzaghi: entrano Arnautovic, Acerbi e Dumfries, escono Thuram, Bastoni e Darmian.

Italiano inserisce Gonzalez per Ikoné.  Al 19′ annullato il gol del raddoppio al neo entrato Arnautovic per fuorigioco di Mkhitaryan.Al 24′ ancora Nzola ha la palla del pareggio, nuova conclusione in mezzo al traffico, conclusione contrastata e parata da Sommer.

Al 31′ contatto tra Sommer e Nzola in area di rigore e Aureliano dopo aver rivisto l’episodio al Var concede il rigore e ammonisce l’estremo difensore svizzero.Dagli 11 metri Gonzalez spreca la ghiotta occasione facendosi parare facilmente il tiro da Sommer.  Dopo lo spavento Inzaghi risparmia i minuti finale a Lautaro e mette Sanchez, poco dopo toglie Pavard e dà spazio a Bisseck.

Italiano inserisce Barak e Mandragora, escono Beltran e Duncan, successivamente spazio a Milenkovic per Parisi per sfruttare le qualità di colpitore di testa del serbo negli assalti finali.L’Inter però si difende con ordine e porta a casa una vittoria preziosa.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)