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Napoli – Atalanta (0-3): Le pagelle dei protagonisti in campo

Vi proponiamo le pagelle di Napoli – Atalanta terminata 0-3.Gli azzurri, si fermano in casa e incassano la prima sconfitta in campionato dell’era Calzona.

Questi i voti ai partenopei dopo Napoli – Atalanta:

Meret 7: nulla può su tutti e 3 i goal atalantini.

Evita che il passivo diventi ancor più pesante con una serie di uscite risolutrici, coraggiose ed efficaci.Il fatto che sia il migliore in campo dei suoi, nonostante lo 0-3 subito, vale più di tanti altri commenti.

DIFESA

Di Lorenzo 5: mai incisivo in sovrapposizione offensiva, mai del tutto dominante neppure in fase di non possesso.

Rrahmani 5: l’errore sul primo goal orobico è macroscopico: astuto Scamacca nell’appoggiarsi, ingenuo Amin ( e non è da lui) a farsi sovrastare.Juan Jesus 4: gravemente colpevole in occasione dei primi 2 goal dell’Atalanta, che di fatto indirizzano pesantemente la partita.

Nella prima circostanza, vero è che la prima macchia è di Rrahmani, ma il brasiliano è troppo poco reattivo a centro area ( forse dando per scontato sarebbe stato sanzionato il fallo nel duello precedente).In occasione della seconda marcatura, la leggerezza individuale è tutta sua: Scamacca gli porta via palla con una spallata regolare, prima di spedire infondo alla rete con un destro imparabile.

Mario Rui 5: non riesce a dare un apporto qualitativo significativo alla partita e patisce i duelli individuali in fase difensiva.

CENTROCAMPO

Lobotka 5: francobollato sistematicamente, non trova mai spazio vitale per indirizzare corridoi illuminanti.Anguissa 4.5: esce sconfitto da parecchi duelli fisici e non riesce ad essere brillante neanche quando ha palla tra i piedi.

L’ennesima di tante prestazioni sconcertanti, in questa stagione, per il camerunense.Traore 5: intraprendente e volenteroso.

Indubbiamente un calciatore dalle doti importanti e si vede.Ma sbaglia troppi tocchi per uno con le sue qualità.

ATTACCO

Politano 4.5:  tanti errori tecnici anche da parte di Matteo.

Non crea superiorità con le accelerazioni e stavolta combina ben poco in generale

Raspadori 4.5: inconsistente.Osimhen 6:  impreciso sotto porta ma la sufficienza se la prende per la fame agonistica e il senso del sacrificio, che non mutano mai fino alla fine, anche quando la gara era ormai andata persa.

I SUBENTRATI

Dal 45’ Zielinski 7: con lui in campo, è un’altra musica.

I pericoli che il Napoli crea nel secondo tempo provengono quasi tutti dalle sue imbucate.L’Atalanta ne soffre la posizione tra la linee.

Colpisce il palo con un sinistro fantastico che avrebbe meritato miglior sorte.Ngonge 6: argento vivo addosso.

Inconcepibile preferirgli Raspadori sull’esterno.Lindstrom 5: poco reattivo in qualche circostanza, dove sarebbe servita prontezza migliore.

Certo, per uno che non gioca mai ( neanche quando si infortuna Kvara), se non è un’attenuante, quantomeno deve essere un dato da prendere in considerazione.Simeone, 6: garra e concentrazione non mancano mai.

QUESTI LE PAGELLE AI BERGAMASCHI DOPO NAPOLI – ATALANTA

CARNESECCHI 7

Giorgio SCALVINI 7 (dal 71′ TOLOI 6 )

Isak HIEN 7,5

Sead KOLASINAC 6 (dal 67′ DJIMSITI 6 )

Hans HATEBOER 6,5

EDERSON 6

Marten DE ROON 6,5

Davide ZAPPACOSTA 6,5 (dal 60′ RUGGERI 6,5)

Mario PASALIC 7 (dal 61′ KOOPMEINERS 7 )

Aleksey MIRANCHUK 8

Gianluca SCAMACCA 7,5 (dal 61′ LOOKMAN 7 )

LE PAGELLE AGLI ALLENATORI DI NAPOLI E ATALANTA

Calzona 4:  Dopo un inizio convincente, anche Ciccio è andato via via squagliandosi, come il Napoli di quest’anno.

Il suo Napoli merita di non andare in Champion’s, perché la fase difensiva continua ad essere disastrosa e i principi di gioco in quella offensiva – che pure il ct della Slovacchia si era detto pronto a voler ripristinare – ormai sono solo sbiaditi ricordi dei bei tempi che furono.Scelte, le sue, apparse piuttosto pavide e in controtendenza col suo personaggio.

Il coraggio, a questo punto della stagione, sarebbe dovuto essere un diktat imprescindibile.Invece Ngonge, Lindstrom e Simeone vengono inspiegabilmente impiegati solo a risultato già compromesso.  E oltre la giocata verticale disperata, su Osihmen, il suo Napoli ha ben poco da offrire.

Troppo poco per poter pensare di aver la meglio sull’Atalanta, con questa pochezza di proposta.Gian Piero GASPERINI 7,5: indovina il piano partita – peraltro piuttosto scontato alla ripresa – che evidentemente sembrava già chiaro a tutti fuorchè a Calzona.

Gioca sulle debolezze ( o per meglio dire, i resti) del Napoli e va a nozze.Successo indiscutibilmente meritato.

IL DIRETTORE DI GARA

PAIRETTO, voto 5:  concede, all’Atalanta, di praticare il suo gioco in lungo e largo.

E spesso sorvola, colpevolmente, su qualche episodio di troppo ( vedi secondo giallo, mancato, a Kolasinac).

Archiviato il caso Mark Caltagirone: “Pamela Prati non fu truffata”

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(Adnkronos) – Il gip di Roma ha archiviato l’indagine nata dalla denuncia presentata da Pamela Prati nel 2019 a carico delle sue due ex agenti Eliana Michelazzo e Pamela Perricciolo per la vicenda del finto matrimonio con Mark Caltagirone.Per il giudice, come riporta Fanpage, la showgirl non fu truffata ma si trattò di “un espediente utilizzato, con il consenso della stessa vittima, a scopi autopromozionali”.  Un caso quindi, si legge, che avrebbe garantito “un indubbio vantaggio per la vittima e per le reti televisive che alla stessa hanno dedicato spazio d’intrattenimento”.

Sulla vicenda il pm aveva chiesto l’archiviazione nel 2021 a cui si erano opposti i legali della Prati.Ora però il gip ha messo la parola fine al caso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Pagliuca: siamo vicini al sogno, gara bellissima

Pagliuca, le sue dichiarazioni in conferenza stampa al termine del match Juve Stabia-ACR Messina.

Guido Pagliuca, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match di campionato col Messina.

Le dichiarazioni di Guido Pagliuca sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Siamo vicini al sogno.Sono venuto per dare gli auguri a voi a ringraziare tutto lo stadio che ci ha spinto e il mio staff e la nostra società.
L’unico rammarico è che avrei voluto far entrare tutti i ragazzi ma ci sono solo 5 cambi.

Tutti meriterebbero di giocare.Abbiamo fatto una partita bellissima.

Sento parlare delle prime degli altri gironi ma si dovrebbe parlare un po’ di più di questa squadra.

Siamo il 15esimo budget della categoria e siamo orgogliosi del campionato che stiamo facendo.La società ha lavorato alla grande e il direttore Lovisa ha fatto un lavoro grandioso.

Leone è un 2001, Pierobon un 2002 e questo ci inorgoglisce perché è un lavoro importante quello che stiamo facendo.

Ho un attaccante di area di rigore come Adorante che è il finalizzatore. 

Vorrei cancellare le pressioni che ci sono quando devi lottare con squadre che hanno investito molto e che giocano sempre prima di noi.Abbiamo gestito bene tutto.

Anche contro un Messina e contro giocatori importanti che formano questa squadra soprattutto nel reparto offensivo.

Ho uno staff importantissimo unito ma l’essenza di tutto è la società.Anche ieri il presidente Langella è venuto a sostenere la squadra e ci fa molto piacere.

Sto vivendo emozioni incredibili ma è giusto che i meriti se li prendano i ragazzi.

Leone ha un futuro importante e sono molto felice per lui.

Facciamo tutti i gol su azione e credo sia più bello soffermarsi su queste cose.Durante il ritiro facevamo il conto delle squadre da mettere dietro e credevamo fosse difficile trovarne almeno cinque.

La prima cosa che farò appena ci sarà la matematica sarà farmi una bella Coca-Cola (ride – n.d.r.).

Siamo fieri di ciò che stiamo facendo.

Ora a vado a Cecina a casa, ci riposiamo due giorni e si riprende martedì e ci prepareremo per Benevento consci di ciò che stiamo facendo ma con grande umiltà.

Il Messina lo abbiamo studiato, ha un attacco importantissimo e oggi abbiamo concesso solo un’occasione.Sono contento che stia facendo molto bene in campionato”.

https://youtu.be/dR80NNEjpLY

Lazio-Juve 1-0, gol di Marusic allo scadere: Allegri sprofonda

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(Adnkronos) –
La Lazio batte 1-0 la Juventus oggi in un match della trentesima giornata di Serie A, disputato allo stadio Olimpico di Roma.A decidere la sfida il gol di Marusic al 93′.

In classifica i bianconeri allenati da Allegri, con una sola vittoria nelle ultime 9 partite, sono in crisi profonda e restano fermi a quota 59 in terza posizione .La qualificazione alla prossima Champions League non è più blindata come sembrava solo poche settimane fa.

I biancocelesti – con Tudor all’esordio in panchina – sono settimi con 46 punti.  La prima chance della partita è degli ospiti con Bremer: pallone scodellato sul secondo palo per il brasiliano, che stacca bene ma di testa manda fuori di poco.Con il passare dei minuti salgono i capitolini che diventano padroni del campo.

Al 17′ occasione per Castellanos servito al limite dell’area ma il tiro dell’argentino esce di un soffio.Al 20′ ancora Lazio vicina al gol: assist illuminante di Anderson che trova il ‘Taty’ davanti a Szczesny ma il tiro si spegne sull’esterno della rete. Al 23′ errore di Szczesny che rinvia addosso a Pedro e poi non lo ferma in uscita da posizione defilata, pallone al limite che arriva a Kamada, che perde però l’attimo per calciare verso la porta vuota.

Al 26′ Szczesny si fa perdonare con un’ottima parata su tiro di Anderson.Al 40′ torna a farsi vedere la Juventus: azione tutta di prima con Rabiot che rifinisce per il destro di Chiesa: Mandas devia in corner.

Tre minuti dopo ancora Chiesa pericoloso ma il suo destro è centrale e il portiere biancoceleste para. La ripresa inizia con due cambi per Allegri.Restano negli spogliatoi Miretti e De Sciglio: spazio a McKennie e Iling jr.

Al 7′ cross di Iling jr per l’inserimento sul secondo palo di Cambiaso: destro al volo da ottima posizione respinto da Mandas.Al 13′ Tudor si gioca le carte Immobile e Isaksen: fuori Castellanos e Pedro.

Al quarto d’ora ottima chiusura difensiva di Gila bravo a vincere un duello complicato in area con Kean.Al 18′ esce Cambiaso ed entra Weah e poco dopo finisce la partita di Chiesa, con Yildiz al suo posto.

Al 27′ grande occasione per la Lazio.Apertura geniale di Immobile per Marusic, diagonale a botta sicura e Bremer che riesce a deviare in corner. Al 36′ Esce Kean, spazio al 22enne Sekulov della Next Gen all’esordio in Serie A.

La Lazio cambia i centrali di centrocampo: ecco Vecino e Guendouzi, fuori Cataldi e Kamada.Al 39′ entra Luis Alberto al posto di Zaccagni.

Appena entrato lo spagnolo è subito pericolosissimo con un destro che esce di poco con la deviazione di Rugani, tocco non visto dall’arbitro Colombo.AL 93′ quando sembra scontato lo 0-0 arriva il gol partita: pallone gestito sulla sinistra da Guendouzi, che alza la testa e vede l’inserimento di Marusic sul secondo palo.

Sekulov lo perde, il montenegrino di testa batte Szczesny e fa 1-0.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio-Juve, Mogol in tribuna all’Olimpico: tifosi intonano ‘I giardini di marzo’

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(Adnkronos) – Giulio Rapetti in arte Mogol è presente in tribuna allo stadio Olimpico di Roma per seguire il match tra Lazio e Juventus valido per la trentesima giornata di Serie A.Prima del match è stata cantata la canzone “I Giardini di marzo”, scritta da Mogol nel 1972 per Lucio Battisti.

Il celebre pezzo è stato intonato a squarciagola anche dalla tifoseria di casa.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Normale di Pisa chiede stop collaborazione con Israele, gli ‘Amici’ dell’ateneo: “Sconcertati”

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(Adnkronos) – La decisione del Senato accademico della Scuola Normale Superiore di Pisa, che il 26 marzo scorso ha chiesto formalmente alla Farnesina che venga “riconsiderato” il bando di collaborazione scientifica tra Italia e Israele in seguito agli sviluppi del conflitto a Gaza, di fatto chiedendone quindi lo stop, continua a suscitare reazioni.Dopo la ‘bocciatura’ della mozione da parte di fonti del ministero dell’Università e della Ricerca, arriva oggi quella dell’Associazione degli Amici della Normale Superiore di Pisa . L’associazione infatti, fa sapere in una nota, dopo aver “discusso al suo interno” la mozione approvata a maggioranza dal Senato accademico della Scuola, sottolinea che “i numerosi membri dell’Associazione intervenuti hanno tutti espresso il loro sconcerto e molti la loro contrarietà alla richiesta di riconsiderazione del Bando, ritenendo che istituzioni universitarie come la Normale debbano piuttosto, nel rispetto delle opinioni dei singoli, preoccuparsi di valorizzare sempre la scienza, la cultura e l’arte come elementi di dialogo e di raccordo universale”.

L’Associazione ha chiesto quindi al Direttore della Scuola di rendere note al Senato accademico queste considerazioni. Il Senato Accademico della Scuola Normale Superiore di Pisa ha approvato martedì 26 marzo una mozione con cui si chiede al Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale di riconsiderare il ‘Bando Scientifico 2024’ emesso il 21 novembre 2023 in attuazione dell’Accordo di cooperazione industriale, scientifica e tecnologica Italia-Israele.La richiesta di riconsiderare il bando ministeriale è stata fatta dalla componenti degli studenti e la mozione è stato poi approvata a maggioranza dal Senato accademico.  Il testo della Scuola Normale Superiore “rinnova con forza, anche alla luce della risoluzione Onu del 25 marzo 2024, la richiesta di rilascio degli ostaggi e di un immediato cessate il fuoco nella striscia di Gaza al fine di scongiurare l’ulteriore aggravarsi di una situazione umanitaria ormai disperata, che si configura ogni giorno di più come un’inaccettabile forma di punizione collettiva della popolazione palestinese”.

La mozione ricorda poi che la Scuola ha deciso “come prima concreta manifestazione di solidarietà e per favorire il dialogo in Medio Oriente di bandire due assegni di ricerca su tematiche relative allo studio del contesto e del conflitto di Israele e Palestina, indirizzati particolarmente a studiose e studiosi palestinesi e israeliane/i a rischio di incolumità fisica o che vedono compromessa la propria libertà accademica”. Prosegue il documento approvato: “Oggi, in circostanze di eccezionale e crescente gravità, la Scuola Normale Superiore ritiene di essere chiamata, insieme a tutta la comunità scientifica internazionale, non solo ad attestare concretamente la propria solidarietà, ma anche a riflettere criticamente ad ampio raggio sulle ramificazioni del proprio lavoro”. A tal fine la Scuola Normale: “afferma la necessità di ispirare le attività di ricerca e di insegnamento al rispetto dell’art. 11 della Costituzione della Repubblica italiana, che prescrive il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; si impegna, in coerenza con il dettato costituzionale, a esercitare la massima cautela e diligenza nel valutare accordi istituzionali e proposte di collaborazione scientifica che possano attenere allo sviluppo di tecnologie utilizzabili per scopi militari e alla messa in atto di forme di oppressione, discriminazione o aggressione a danno della popolazione civile, come avviene in questo momento nella striscia di Gaza; avvia le procedure per assicurare che tali principi abbiano piena espressione nei regolamenti della Scuola, integrandoli o modificandoli ove necessario”.  Il Senato Accademico chiede pertanto al Maeci e al Mur “di assicurare alla comunità scientifica che tutti i bandi e i progetti da essi promossi per favorire la cooperazione industriale, scientifica e tecnologica con altri stati rispettino rigorosamente i principi costituzionali, con particolare riferimento all’art. 11”.  La Scuola Normale Superiore, inoltre, “si impegna a promuovere il confronto e il dialogo tra tutte le componenti della sua comunità sugli sviluppi della situazione in Palestina chiedendo al Direttore di convocare entro la fine di aprile un’assemblea generale dedicata al tema e di favorire altre iniziative; conferisce al Direttore il mandato di farsi portavoce in ogni sede istituzionale, e in particolare presso il Mur, il Maeci e la Crui, delle posizioni espresse nella presente mozione”. Interpellate sulla richiesta della Normale di Pisa di rivalutare il bando Maeci Italia-Israele, fonti del ministero dell’Università e della Ricerca rispondono che il giudizio sulla decisione ricalca quanto già espresso in occasione di decisioni simili, come quella dell’Università di Torino.In quell’occasione, il ministro aveva giudicato la scelta sbagliata, seppur assunta nell’ambito dell’autonomia propria degli Atenei.

Il ministro più volte e pubblicamente ha definito ogni forma di esclusione o boicottaggio “estranea alla tradizione e alla cultura dei nostri Atenei da sempre ispirata all’apertura e all’inclusività”.  Le stesse fonti ricordano quanto dichiarato in una recente intervista: “Le Università non possono schierarsi o entrare in guerra”, ha detto Bernini.Con questo, il ministro non vuole evidenziare un ruolo neutrale degli Atenei, anzi ha più volte rimarcato come la diplomazia della scienza sia un potente ed efficace strumento per la fine dei conflitti e la ricerca della pace. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky licenzia anche il suo assistente

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(Adnkronos) – Mentre si fa sempre più difficile per Kiev la situazione militare di fronte all’invasione russa, Volodymyr Zelensky continua a rimuovere i suoi consiglieri, e questa volta licenzia l’assistente del presidente Serhiy Shefir, che ricopriva l’incarico dal 2019.Dopo la pubblicazione oggi del decreto ufficiale, un portavoce ha detto che si tratta di “un’ottimizzazione del personale” dell’ufficio del presidente.  
Shefir è amico di lunga data di Zelensky e suo socio sin dai tempi della Kvartal 95, la casa di produzione fondata nel 2002 dal presidente quando era attore.

Shefir era sceneggiatore, produttore e regista e a lui Zelensky ha trasferito le sue quote della società prima di candidarsi alla presidenza nel 2019. Insieme a Shefir, Zelensky ha allontanato dal suo ufficio anche altri tre consiglieri – Serhiy Trofimov, Mykhailo Radutskyi e Oleh Ustenko – e due rappresentanti presidenziali – Natalia Pushkariova e Aliona Verbytska – che supervisionavano le attività dei volontari e i diritti dei militari.  La mossa arriva dopo che nei giorni scorsi il presidente ha rimosso Okeksii Danilov dall’incarico di segretario del Consiglio nazionale di sicurezza e difesa.Al posto di Danilov, Zelensky ha nominato Oleksandr Litvinenko, fino ad oggi capo dell’intelligence per l’estero.

L’8 febbraio scorso era toccato a Valerii Zaluzhnyi, rimosso dalla guida delle forze armate.Zaluzhnyi è stato poi nominato ambasciatore nel Regno Unito.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump condivide sui social l’immagine di Biden legato e imbavagliato: è polemica

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(Adnkronos) – Donald Trump ha condiviso su Truth Social un’immagine di Joe Biden con le mani e piedi legati e imbavagliato nel bagagliaio di un auto.L’ex presidente ha postato un video di 20 secondi di un pick-up di un suo sostenitore che ha questa immagine impressa sul veicolo, affermando che il video è stato girato nei giorni scorsi a Long Island.  Questo fotomontaggio di Biden circola da tempo suoi social media, tra i quali Reddit, Instagram e X.

Ma il fatto che il candidato repubblicano alla Casa Bianca, ed ex presidente, pubblichi l’immagine sul suo account social, viene considerato un pericoloso segnale dell’aumento della retorica violenta elettorale.  Il portavoce della campagna di Biden, Michael Tyler, ha attaccato Trump per il video postato con l’immagine del presidente legato e imbavagliato: “Questa immagine è il tipo di robaccia che si posta quando si invoca un bagno di sangue o quando dici ai Proud Boys di “stare fermi e pronti’ – ha detto riferendosi a quanto detto da Trump all’organizzazione di estrema destra ai tempi delle contestazioni elettorali -.Trump incita regolarmente alla violenza politica e arrivato il momento di prendere la cosa sul serio, andate a chiede agli agenti della Capitol Police che sono stati attaccati proteggendo la nostra democrazia il 6 gennaio”. Di contro il portavoce di Trump, Steven Cheung, ha minimizzato, affermando che si tratta solo di “un video di un truck visto mentre viaggiavamo in autostrada”.

E poi è passato ad attaccare “democratici e pazzi lunatici” che invocano la violenza contro Trump e la sua famiglia e il fatto che “stanno usando la giustizia come un’arma contro di lui”, riferendosi alle tante incriminazioni contro l’ex presidente.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Neonazisti? Bisogna picchiarli”, bufera su Raimo: Sasso annuncia interrogazione

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(Adnkronos) – Polemiche sui social dopo le dichiarazioni del docente e scrittore Christian Raimo che, ospite da David Parenzo a L’aria che tira, su La7, parlando del caso di Ilaria Salis ha detto: “Cosa bisogna fare con i neonazisti?Per me bisogna picchiarli”.

Gelo in studio e bufera sui social dove in tanti commentano le parole di Raimo.Rossano Sasso, ex sottosegretario all’Istruzione, annuncia un’interrogazione parlamentare. “Questo signore, tale Raimo, cerca visibilità e meriterebbe solo indifferenza.

Ma oggi ho scoperto che è un docente e che in classe istigherebbe alla violenza.Se inciti alla violenza non puoi insegnare, caro ‘collega della Salis’.

Interrogazione in arrivo per tale ‘insegnante’’’ scrive Sasso su X.  
Sul web in tanti, da destra ma non solo, criticano quanto detto da Raimo, facendo notare in particolare il suo ruolo di insegnante. “E’ questo che insegna ai suoi studenti?” chiede un utente su X. “Per me è una cosa gravissima” interviene un altro, mentre altri utenti su X chiedono l’intervento del ministro Valditara. “Deve essere radiato dall’insegnamento.Io sono antifascista e antinazista da sempre – si legge in un altro tweet – qui il vero nazista è Raimo che usa parole da squadrista”.

Sulla stessa linea un altro utente che scrive: “Credo che Raimo non abbia i requisiti morali per insegnare in una scuola pubblica.Il ministero prenda provvedimenti”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto Toscana, sciame sismico nell’aretino: scossa massima magnitudo 2,4

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(Adnkronos) – Sciame sismico nel comune di Pieve Santo Stefano in Valtiberina in provincia di Arezzo.Una serie di scosse di terremoto sono state registrate dagli strumenti dell’Ingv: le più forti, entrambe di magnitudo 2.4, a una profondità di circa 9 chilometri nella zona compresa tra le località di Castelnuovo e Brancialino, sono state registrate alle 11.49 e alle 13.10.

Oltre una decina complessivamente sono state le scosse registrate di magnitudo tra 0.8 e 2.4.  Non si registrano danni a cose o a persone: le scosse che sono state avvertite solo da una minima parte della popolazione: l’area interessata dallo sciame sismico è scarsamente abitata ed è in piena campagna.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia-ACR Messina, Rileggi LIVE 4-1

Juve Stabia-ACR Messina, il live testuale del match in diretta dallo stadio “Romeo Menti”.

Juve Stabia-ACR Messina è la sfida che in caso di vittoria può avvicinare le Vespe al Grande Sogno della promozione in B: qualcosa di assolutamente imprevedibile ad inizio stagione che potrebbe presto concretizzarsi in realtà.Alle Vespe basterebbe vincere col Messina e pareggiare la prossima a Benevento (a prescindere dal risultato di Monterosi-Benevento) per aver la certezza matematica del ritorno in cadetteria dopo 4 anni.

I temi di Juve Stabia-ACR Messina.

Guido Pagliuca nella conferenza stampa di vigilia ha chiesto massima concentrazione alla propria squadra perchè nessun obiettivo è stato ancora raggiunto e il sogno non viene da solo ma bisogna andare a conquistarselo vincendo ancora qualche gara come quella col Messina.

Per Pagliuca da risolvere il problema della sostituzione di Buglio, appiedato per un turno dal giudice sportivo.I candidati principali alla sostituzione sono Pierobon, Meli ed Erradi con altri due ballottaggi a centrocampo tra Romeo e lo stesso Meli (migliore in campo contro il Sorrento) e in attacco tra Piscopo e Mosti.

Per il resto solito modulo tattico 4-3-1-2 che ha rappresentato il canovaccio tattico consueto della cavalcata delle Vespe in questa stagione.

Il Messina.

Mister Modica viene a Castellammare con una squadra con due gravi assenze per squalifica.Mancheranno Manetta in difesa e Frisenna (autore di un eurogol a Benevento) a centrocampo.

Il tecnico, di stampo chiaramente zemaniano, ha utilizzato per quasi tutto il girone di andata il modulo tattico 4-3-3 ma nel girone di ritorno, in cui si è visto un Messina totalmente diverso e autore di grandi imprese, il modulo di riferimento è diventato il 4-2-3-1 che permette al tecnico siciliano di poter sfruttare appieno le potenzialità del reparto offensivo di tutto rispetto dei peloritani.Tre i grandi ex che potrebbero anche giocare tutti dal primo minuto: si tratta del portiere Fumagalli (42 anni compiuti in settimana), dell’attaccante Rosafio e del difensore Damiano Lia.

Il direttore di gara.

Sarà il sig.

Mattia Caldera della sezione AIA di Como a dirigere il match Juve Stabia – Messina valevole per la 15^ giornata di ritorno del Campionato di Serie C girone C 2023 – 2024, in programma sabato 30 marzo 2024 allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia con inizio alle ore 16,15.Il sig.

Caldera sarà coadiuvato dal sig.Alessandro Parisi della sezione AIA di Bari e dal sig.

Marco Matteo Barberis della sezione AIA di Collegno, il IV° ufficiale sarà la sig.ra.Antonio Spera della sezione AIA di Barletta.

Le probabili formazioni di Juve Stabia-ACR Messina.

JUVE STABIA (4-3-1-2): Thiam; Andreoni, Bachini, Bellich, Mignanelli; Pierobon (27° s.t.

Meli), Leone (33° s.t.Gerbo), Romeo (45° s.t.

La Rosa); Mosti (33° s.t.Piovanello); Candellone (27° s.t.

Piscopo), Adorante.

A disposizione: Esposito, La Rosa, Piscopo, Baldi, Meli, Guarracino, Garau, Folino, Gerbo, D’Amore, Erradi, Picardi, Marranzino, Stanga, Piovanello.Allenatore: sig.

Guido Pagliuca

ACR MESSINA (4-2-3-1): Fumagalli; Lia (29° Zona), Polito, Dumbravanu, Ortisi (10° Salvo); Franco, Scafetta; Rosafio (1° s.t.Luciani), Emmausso (1° s.t.

Ragusa), Zunno; Plescia (1° s.t.Giunta).

A disposizione: Piana, Zona, Firenze, Luciani, Signorile, Giunta, Salvo, Pacciardi, Cavallo, Fumagalli, Ragusa.

Allenatore: sig.Giacomo Modica.

Angoli: 5-3

Ammoniti: 9° Polito (M), 37° Candellone (J), 38° Emmausso (M), 17° s.t.Zunno (M)

Espulsi:

Note: circa 7.000 spettatori presenti al Menti.

Record stagionale per le presenze allo stadio di Castellammare per una cornice di pubblico che non si vedeva dai tempi dell’ultima promozione in Serie B di 5 anni fa.Concessi 5 minuti di recupero nel primo tempo.

Tre i minuti di recupero nel secondo tempo.

Primo tempo live Juve Stabia-ACR Messina.

8° E’ la Juve Stabia ad aprire le danze dopo un inizio molto tattico delle due squadre.Mosti dai 25 metri con un diagonale che termina di poco fuori.

9° Mosti, filtrante per Candellone che viene trattenuto vistosamente al limite dell’area di rigore da Polito che viene ammonito nella circostanza.

13° Leone illumina per Romeo, cross al centro su cui la difesa peloritana mette in angolo.

16° Azione in velocità Leone-Romeo-Mosti e ancora Romeo che va alla conclusione sotto misura trovando la parata di Fumagalli.

Juve Stabia che domina il match fino a questo momento.

21° Lancio di Bachini millimetrico per Adorante che parte in posizione regolare e al momento di tentare un pallonetto per beffare Fumagalli si scontra con il portiere avversario.

28° Lancio per Mosti sulla fascia destra che entra in area e tenta la conclusione in diagonale con palla deviata in angolo da Fumagalli.

35° GGGOOLLLLLLLL DELLA JUVE STABIA: splendido cross di Andreoni dalla fascia destra e perfetto colpo di btesta di romeo sotto misura. 

37° Ammonito Candellone.

38° Ammonito anche Emmausso per il Messina per un fallaccio su Romeo, autore del vantaggio

39° GGGOOOOLLLL DELLA JUVE STABIA: raddoppio di Candellone, cross dalla fascia sinistra dopo un’azione tambureggiante delle Vespe e deviazione sotto misura di Candellone a battere Fumagalli. 

43° Candellone ancora in contropiede su un lancio perfetto di Mignanelli con la conclusione che termina di poco fuori dopo essersi un pò allungato la palla prima dell’ingresso in area di rigore.

47° GGGGOOOLLLLLLL DELLA JUVE STABIA: cross al bacio di mosti per Adorante che si coordina benissimo e batte ancora una volta Fumagalli per il tris delle Vespe. 

50° Termina il primo tempo con un risultato figlio dello strapotere assoluto delle Vespe.Partita letteralmente dominata dalla Juve Stabia e giocata in una sola metà campo nel primo tempo.

Le tre reti di Romeo, Candellone e Adorante fotografano benissimo un match che ha visto una sola squadra protagonista nel primo tempo.

Secondo tempo live Juve Stabia-ACR Messina.

1° Grande lancio di Leone per Adorante, pallonetto di poco oltre la traversa.Juve Stabia vicinissima al poker.

Poker della Juve Stabia!!!!

Cross di Mignanelli dalla sinistra, errore di Fumagalli che non trattiene il cross e sulla sfera si avventa Adorante che realizza la sua doppietta quotidiana. 

12° Gol del Messina: è Luciani a trasformare con una deviazione sulla linea di porta un cross dalla sinistra in una posizione di sospetto fuorigioco non rilevato dal direttore di gara. 

17° Ammonito Zunno per il Messina.

24° Cross di Mignanelli, sponda di Adorante per Candellone che tira ma Fumagalli salva il quinto gol delle Vespe.

26° Grande parata di Thiam su una conclusione dal limite del Messina.

29° Gran colpo di testa di Adorante sotto misura e gran parata di Fumagalli che risponde alla grande mettendo in angolo.

39° Piovanello spreca il quinto gol a tu per tu con Fumagalli dopo essere stato ottimamente servito da Meli in una ripartenza che sembrava letale per le Vespe.

48° Finisce con una larghissima vittoria delle Vespe.Partita che non ha avuto mai storia dal primo all’ultimo minuto con un netto dominio della Juve Stabia.

Vespe davvero ad un solo passo dalla Serie B matematica che potrebbe arrivare a Benevento anche in caso di pareggio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Napoli-Atalanta, Calzona: “Champions? Ora è lontana. Siamo molto fragili”

Una partita estremamente difficile e completamente da dimenticare.Il Napoli di Calzona sbatte contro l’Atalanta.

Al Maradona finisce 3-0 per gli uomini di Gasperini.Una sconfitta che allontana sempre di più gli azzurri dal sogno Champions League.

Di seguito le parole di Calzona intervenuto nel post-partita della sfida ai microfoni di DAZN.

Calzona, quanto è mancato il Napoli e quanti meriti ci sono dell’Atalanta?

“Tutti e due.Ci sono tanti demeriti nostri.

Durante la partita a volte perdiamo di solidità e siamo fragili.Questo quando non siamo in possesso di palla lo paghi.

La squadra riesce a creare abbastanza: è la prima partita nella quale non facciamo gol da quando alleno.Siamo fragili.

Serve trovare solidità difensiva perché così non va bene”.

Che sguardo si dà ora alla classifica?

È chiaro che le possibilità si sono assottigliate.Dobbiamo guardare avanti e provare a vincere le partite migliorando.

La matematica non ci condanna ma le possibilità sono veramente minime”.

Francesco Calzona

C’è qualcosa di cui non è soddisfatto?

“Non è un problema di linea difensiva, ma di squadra.Se arrivi tardi su una pressione e non la fai di squadra diventa difficile.

L’imput lo dà chi va in pressione.Lo abbiamo fatto bene a tratti nelle partite passate.

La fase difensiva non si può fare di fantasia: deve essere organizzata e in questo momento abbiamo fatto troppo poco”.

Come fa a esserci così tanta differenza rispetto a quello dello scorso anno?

“Sappiamo tutti le vicissitudini: 3 allenatori cambiati e sono arrivati giocatori nuovi che non hanno trovato un ambiente ideali.Qualcuno viene anche da campionati esteri: hanno avuto poco spazio e hanno inciso poco.

Questo può essere uno dei problemi: la differenza rispetto al 2023 è enorme, ma sono anche quelle annate che nascono in un certo modo e non possiamo farci più di tanto”.

Come mai Raspadori al posto di Kvara?E Simeone le è piaciuto?

“Raspadori si allena bene e mi dà delle garanzie.

Gli esterni sono questi.Non credo che chi sia entrato abbia fatto meglio.

Raspadori mi dà garanzie: vorrebbe accedere più centrale.Lui si sente tale: me l’ha detto.

Sono contento di Simeone che è entrato molto bene: quando cambiamo modulo diventiamo ancora più vulnerabili.Questa squadra non è pronta a cambiare”.

 

 

Atalanta cala il tris al Maradona: Napoli ko con Miranchuk, Scamacca e Koopmeiners

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(Adnkronos) –
L’Atalanta si impone oggi 3-0 in trasferta sul Napoli, torna a vincere dopo 4 giornate e si rilancia nella corsa a un posto in Champions League.A decidere la sfida del Maradona i gol nel primo tempo di Miranchuk al 26′ e Scamacca al 45′ e quello di Koopmeiners al 43′ della ripresa.

Ora in classifica i bergamaschi sono sesti con 50 punti, 4 in meno del Bologna quarto.Pesante ko per i partenopei, che mancano la vittoria per la terza partita di fila, restano al 7° posto a quota 45 e vedono ridursi drasticamente le possibilità di giocare nell’Europa che conta la prossima stagione.  Subito pericolosa la squadra ospite al 3′ con una palla verticale che premia la corsa di Miranchuk, infilatosi nel corridoio centrale.

Stretto dal rientro di due avversari cerca il tiro sul primo palo, prendendolo in pieno.I padroni di casa rispondono al 17′ con una grande giocata di Osimhen, che su cross di Politano addomestica con il petto e poi subito, prima che la palla ricada, salta il suo marcatore con un sombrero, Hateboer è bravo a metterci il corpo e a chiuderlo all’ultimo.

Al 26′ la Dea passa in vantaggio: azione confusa nel cuore dell’area azzurra, con una serie di passaggi tra i giocatori di Gasperini e tocco finale in rete, da due passi, di Miranchuk.Proteste del Napoli per un presunto fallo di Scamacca su Di Lorenzo al momento di una sponda di testa per rimettere al centro, ma l’arbitro convalida dopo il check del Var.  Alla mezz’ora Anguissa verticalizza per Osimhen che tocca con la punta, ma trova la chiusura di Carnesecchi con il corpo.

Sulla ribattuta ci prova anche Politano a porta vuota, ma la difesa della Dea chiude.Al 33′ Meret salva i suoi con una perfetta uscita sui piedi di Pasalic, liberato da un’ assist di Miranchuk, poi il portiere del Napoli chiude anche su Kolasinac.

Al 45′ arriva il raddoppio: l’Atalanta recupera palla e fraseggia al limite dell’area del Napoli, liberando al tiro Scamacca che calcia in diagonale e mette la palla all’angolino imparabile per Meret.  I ragazzi di Calzona partono in maniera arrembante in avvio di ripresa e al 10′ vanno vicinissimi al gol, cogliendo un doppio palo in pochi secondi: prima Zielinski con un gran tiro di esterno sinistro al volo prende in pieno il palo.Palla che finisce a Lobotka, che cerca il tiro da posizione centrale: sulla traiettoria c’è Osimhen che con il suo tocco per poco non inganna Carnesecchi, bravo a riprendere la posizione e a deviare sul palo la palla che lentamente stava entrando in porta.  Al quarto d’ora triplo cambio per gli orobici.

Zappacosta esce per un fastidio muscolare, al suo posto dentro Ruggeri, in campo anche Lookman e Koopmeiners per Scamacca e Pasalic.Al 25′ grande azione difensiva di Scalvini che anticipa all’ultimo Lindstrom, entrato da pochi minuti al posto di Politano, che sta calciando a botta sicura davanti alla porta.

Nell’azione il ventenne nazionale azzurro accusa un problema muscolare e deve uscire sostituito da Toloi.Alla mezz’ora Miranchuk cerca il sinistro piazzato, la palla rimbalza davanti a Meret che riesce a salvare la sua porta.

Subito dopo Calzona inserisce un altro attaccante mettendo Simeone al posto di Anguissa e chiudendo la partita con il 4-2-4. Al 34′ bella palla del neoentrato Simeone per Osimhen, che calcia di prima e trova l’ottima replica di Carnesecchi che resta in piedi e apre la gamba per deviare la conclusione del nigeriano.Due minuti e ancora il portiere dell’Atalanta si supera su Osimhen che controlla di petto una palla lunga e cerca la girata in porta, trovando ancora la risposta del portiere nerazzurro.

Al 43′ la Dea cala il tris: Ruggeri serve Koopmeiners che si inserisce benissimo in area, incrocia col sinistro e trova l’angolino lontano.Sipario.    —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli-Atalanta 0-3, gli azzurri si allontanano dalla zona Champions

I bergamaschi dominano al Maradona, Napoli-Atalanta termina 0-3 e gli azzurri si allontanano dalla zona Champions, dopo il grandissimo punto guadagnato contro l’Inter.

Napoli-Atalanta primo tempo

Secondo minuto, prima chance per l’Atalanta, che va in contropiede; Miranchuk viene servito di fronte alla porta e calcia di destro prendendo il palo alla sinistra di Meret.Diciassettesimo, Di Lorenzo scucchiaia in area dal limite e trova Osimhen a tu per tu con Carnesecchi, il nigeriano prova di testa ma è un passaggio per il portiere atalantino.

Venticinquesimo, Hateboer fa una sponda di testa dal secondo palo; per Pasalic che dal primo palo la rimette al centro per il più semplice dei col di Miranchuk. 0-1 Atalanta.Ventinovesimo, filtrante di Anguissa per Osimhen che calcia ma viene anticipato da Carnesecchi.

La palla rimbalza e arriva a Politano che calcia a porta vuota ma colpisce Scalvini

Trentunesimo, Meret salva due volte il Napoli.Si tuffa prima su Pasalic e poi esce basso su Kolasinac salvando la porta.

Quarantacinquesimo, Miranchuk serve Scamacca che calcia di collo in diagonale e segna lo 0-2 Atalanta all’angolino basso alla destra di Meret.

Secondo tempo

Cinquantaquattresimo, Zielinski riceve palla sul secondo palo e calcia al volo di collo esterno e colpisce il palo interno.La palla carambola fuori e arriva a Lobotka che calcia e trova la deviazione di Osimhen che quasi mette fuorigioco Carnesecchi, ma riesce ad allungare la palla sul palo.

Settantottesimo, Simeone imbuca per Osimhen che a tu per tu con Carnesecchi si fa ipnotizzare per l’ennesima volta.Ottantunesimo, Osimhen viene servito in area, stop di petto; si gira e calcia ma trova ancora un miracolo di Carnesecchi.

Ottantasettesimo, l’Atalanta cala il tris.Koopmeiners entra in area e piazza un diagonale rasoterra dove Meret non può arrivare, 0-3 pesantissimo.

Ottantanovesimo, Simeone serve Di Lorenzo tutto solo sulla destra, che però controlla e calcia male alto.

Guglielmo Bosca conquista il titolo italiano di SuperG

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(Adnkronos) –
Guglielmo Bosca ha conquistato oggi il titolo italiano di SuperG nella giornata conclusiva della prima fase degli Assoluti, dedicata alla velocità, sulla pista Schoneben di Sarentino, in provincia di Bolzano.Il trentenne del Centro Sportivo Esercito ha fermato il cronometro sull’1’06″52 per conquistare così il secondo titolo tricolore della carriera dopo quello ottenuto nel 2017 nella combinata alpina.

Sul podio con lui salgono i due portacolori delle Fiamme Gialle Christof Innerhofer e Giovanni Franzoni, staccati rispettivamente di 0″20 e 0″26. Quarto tempo di giornata quindi per l’altro finanziere Luca De Aliprandini (+0″40), con Giovanni Borsotti (Carabinieri) e Maximilian Ranzi (Fiamme Oro) appaiati in quinta piazza con un ritardo di 0″60 da Bosca.Il decimo posto ha permesso al friulano Emanuele Buzzi (Carabinieri) di centrare il successo di tappa nel Gran Premio Italia Dicoflor, circuito dedicato agli atleti non inseriti nelle squadre nazionali.  Per la categoria giovani, il migliore di giornata nel circuito è risultato il comasco Francesco Zucchini (Prad Raiffeisen Werbering) che grazie al 14esimo tempo assoluto a 1″14 da Bosca si è lasciato alle spalle Lorenzo Vincenzi (2000 Ski Club, 20esimo a 1″62) e Pietro Broglio (Esercito), 22esimo a 1″68.

I Campionati Italiani Assoluti proseguiranno in Val Senales (Bolzano) tra mercoledì 3 e sabato 6 aprile con le discipline tecniche che proporranno nell’ordine gigante e slalom femminili, seguiti da slalom e gigante maschili. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, giocatori in ginocchio per dire no al razzismo

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(Adnkronos) – I giocatori del Napoli si sono inginocchiati, durante l’inno della Serie A prima del match con l’Atalanta allo stadio Maradona, nel gesto ormai noto per dire “no al razzismo”.Un’iniziativa decisa dopo la mancata squalifica del difensore dell’Inter Francesco Acerbi per il presunto insulto razzista al difensore azzurro Juan Jesus.  Francesco Acerbi ha negato di aver pronunciato insulti razzisti durante Inter-Napoli.

Juan Jesus, dopo le lamentele in campo e le dichiarazioni soft nel post-partita, ha affermato: “Mi ha detto negro”.Durante il match giocato domenica a Milano, ha denunciato l’episodio all’arbitro Federico La Penna.

Acerbi: “Juan Jesus ha capito male” “Non ho detto nessuna frase razzista, questo è sicuro.Non ho sentito Juan Jesus, secondo me ha capito anche male”, la versione di Acerbi rispondendo ai cronisti sul caso che lo coinvolge. “Perché avrei dovuto chiedere scusa?

Io so che non ho detto frasi razziste, gioco a calcio da vent’anni e so ciò che dico”, dice il difensore dell’Inter ai cronisti che lo aspettano alla stazione di Milano. “Sul tema del razzismo spero che la lotta vada avanti in ogni parte del mondo – ha aggiunto Acerbi – In campo succedono tante cose, è normale.Si gioca a calcio, si dicono certe cose ma quando si fischia ci si dà la mano e tutto torna come prima”.

Dispiace aver lasciato il ritiro della Nazionale? “Sì, però è giusto che sia andata così”. Dopo le dichiarazioni di Acerbi, Juan Jesus è sbottato: “Per me la questione si era chiusa in campo con le scuse di Acerbi e sinceramente avrei preferito non tornare su una cosa così ignobile come quella che ho dovuto subire.Ora leggo dichiarazioni di Acerbi totalmente contrastanti con la realtà dei fatti, con quanto detto da lui stesso ieri sul terreno di gioco e con l’evidenza mostrata anche da filmati e labiali inequivocabili in cui mi domanda perdono”, dice Juan Jesus su Instagram. “Così non ci sto.

Il razzismo si combatte qui e ora.Acerbi mi ha detto ‘vai via nero, sei solo un negro’.

In seguito alla mia protesta con l’arbitro ha ammesso di aver sbagliato e mi ha chiesto scusa aggiungendo poi anche: ‘Per me negro è un insulto come un altro’.Oggi ha cambiato versione e sostiene che non c’è stato alcun insulto razzista.

Non ho nulla da aggiungere”, si legge nel post del giocatore del Napoli. Nessun provvedimento è stato poi preso nei confronti di Francesco Acerbi: niente squalifica dunque per l’insulto a Juan Jesus.Per il giudice, “non si raggiunge nella fattispecie il livello minimo di ragionevole certezza circa il contenuto sicuramente discriminatorio dell’offesa recata”.

Acerbi avrebbe offeso Juan Jesus ma non ci sono certezze sulla natura dell’insulto: quindi, non si può adottare una sanzione drastica come richiederebbe una condotta razzista pienamente provata.Secondo Juan Jesus, Acerbi avrebbe pronunciato la parola “negro”.

Il difensore brasiliano, attorno al 58′ del match, ha segnalato l’episodio all’arbitro Federico La Penna. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serena Williams, il complimento a Sinner: “Avrei voluto avere il tuo dritto”

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(Adnkronos) – “Vorrei aver avuto il tuo dritto”.Così la vincitrice di 23 titoli del Grande Slam, Serena Williams, si rivolge a Jannik Sinner dopo la semifinale vinta dall’altoatesino su Daniil Medvedev nel torneo di Miami, match che l’ex numero uno del tennis femminile a seguito dalla tribuna dell’Hard Rock Stadium. “Non dire così”, si è schernito l’azzurro ma la Williams, in un video virale sui social ha aggiunto. “No davvero: la velocità della racchetta, la potenza…

sei incredibile”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente a Cagliari, auto si ribalta e prende fuoco: 38enne morto carbonizzato

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(Adnkronos) – Nuova tragedia sulle strade della Sardegna.Un 38enne è morto carbonizzato nell’abitacolo della sua auto che è finita fuori strada, si è ribaltata e ha preso fuoco.

Erano da poco passate le 6 quando i vigili del fuoco sono intervenuti sulla Provinciale 20 a Solanas, vicino a Villasimius.L’auto era in fiamme e non c’è stato modo di salvare il conducente.  Secondo una prima ricostruzione non ci sarebbero altre auto coinvolte nell’incidente.

L’uomo potrebbe aver perso il controllo del mezzo mentre percorreva la bretella che collega la nuova Orientale sarda con la strada costiera Cagliari-Villasimius, vicino alla località Santa Barbara.Per ricostruire la dinamica sono intervenuti i carabinieri e stanno verificando se si sia trattato di un incidente. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ilaria Salis, Mattarella chiama il padre: “Le sono vicino”

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(Adnkronos) – Il capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha telefonato questa mattina a Roberto Salis, padre di Ilaria, la 39enne docente italiana detenuta da oltre un anno a Budapest.Il presidente della Repubblica ha espresso la sua vicinanza per la vicenda della figlia, sottolineando che comprendeva bene il suo stato d’animo.

Mattarella, a quanto si apprende, ha assicurato che farà quanto è nelle sue possibilità, che non sono ampie sul piano operativo e passano attraverso il governo italiano.  Salis, che aveva inviato una lettera al Colle, ha ringraziato molto per la telefonata e ha spiegato, che con la sua missiva, voleva segnalare la disparità di trattamento tra due cittadini italiani.Il capo dello Stato gli ha risposto che si tratta della differenza tra il nostro sistema, ispirato ai valori europei, e il loro sistema e che questa disparità colpisce la nostra pubblica opinione.

Salis ha ringraziato ancora per l’interessamento e Mattarella gli ha detto che più avanti si potranno risentire.  E’ stata una “telefonata molto cordiale”, in cui il capo dello Stato “ha garantito la sua vicinanza alla famiglia e un impegno, anche personale, per cercare di risolvere la questione di Ilaria”, spiega all’Adnkronos l’avvocato di Eugenio Losco, uno dei legali che assistono la 39enne.La telefonata di Mattarella fa seguito alla Pec che il padre di Ilaria Salis aveva fatto arrivare ieri al Quirinale, dopo che il tribunale di Budapest ha negato i domiciliari alla figlia. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bnl, anomalie su conti correnti: ripristinata situazione corretta, cosa è successo

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(Adnkronos) – Dopo che si sono riscontrate anomalie sui movimenti di alcuni conti correnti della Bnl, la banca ha risolto il problema in tempi rapidi ed è stata ripristinata la situazione corretta.E’ quanto sottolinea Bnl Bnp Paribas sui suoi social. “E’ stata ripristinata la situazione corretta relativa all’anomalia che ha generato addebiti multipli sul c/c.

Il Servizio Clienti sta tornando regolarmente accessibile.Ci scusiamo nuovamente per il disagio”, scrive Bnl. Fonti di Bnl Bnp Paribas spiegano che si è trattato “di un problema strettamente tecnico che è stato subito individuato e che è stato risolto in tempi rapidi”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)