Home Blog Pagina 1792

Maltempo nel biellese, alberi caduti e allagamenti

0

(Adnkronos) – Nella notte la pioggia e il vento hanno messo a dura prova i Vigili del fuoco di Biella e dei distaccamenti volontari di Cossato e Ponzone.Una decina gli interventi di cui piante cadute sulle carreggiate, tegole smosse, allagamenti di cantine e qualche canala di abitazioni staccata.

Mentre poco prima delle 24 in Corso Risorgimento a Biella, si è abbattuto un albero su di un’autovettura parcheggiata senza coinvolgere persone.Si è provveduto a tagliare con le motoseghe, la pianta caduta, mettere in sicurezza, transennare e delimitare la zona.

Sul posto anche i Carabinieri. E sono stati circa 40 gli interventi effettuati dai Vigili del Fuoco del Comando del VCO a cause delle intense precipitazioni che dalla serata di ieri hanno colpito la provincia.Dieci squadre della Sede Centrale, distaccamento di Domodossola, i volontari di Stresa, Varzo e Omegna sono intervenute nel territorio dell’Ossola principalmente per allagamenti, e piccoli smottamenti.

Una colata di pietre e fango ha invaso la strada statale numero 549 di Macugnaga al km 8+800 nel comune di Calasca Castiglione, località Molini, coinvolgendo due autovetture.La strada al momento risulta chiusa al traffico in entrambe le direzioni anche per i mezzi in emergenza.

Attualmente stanno operando due squadre, una del distaccamento di Domodossola e una del distaccamento volontario di Macugnaga.Sul posto i Carabinieri, il Sindaco di Calasca castiglione e i tecnici Anas.

Non si hanno notizie di persone coinvolte dal maltempo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vasco Rossi: “Free Palestine bello slogan, ma se implica distruzione di Israele mi ribello”

0

(Adnkronos) – “Io rifiuto di schierarmi come se fosse una partita di calcio, Israele contro Palestina.Gli ebrei, dopo quello che hanno sofferto, hanno diritto a uno Stato. ‘Free Palestine’ è un bello slogan, da anime belle; ma se implica la distruzione dello Stato di Israele, allora sarebbe più onesto dirlo.

E alla distruzione di Israele io mi ribello”.Lo spiega Vasco Rossi in una lunga intervista al ‘Corriere della Sera’. “Leggo cose superficiali, in cui non mi riconosco; io sono semplice, non facile – sottolinea Vasco -.

Mi hanno dato del sionista, ma io non so neppure cosa voglia dire.So che se mettessi il like a ‘Palestina libera’ mi amerebbero tutti; ma io non sono fatto così.

Se avessi voluto piacere a tutti, non avrei scritto ‘C’è chi dice no’ o ‘Gli spari sopra’.Questo ovviamente non mi impedisce di piangere le vittime civili di Gaza, e di criticare i bombardamenti di Netanyahu, che è pure lui una specie di fascista”.  
I rivoluzionari da salotto non gli sono mai piaciuti, spiega il cantante. “Mai.

Ricordo quelli di Potere operaio: erano tutti studenti; il pomeriggio giocavano alla rivoluzione, la sera tornavano a cena dalla mamma.A diciassette anni vuoi cambiare il mondo: anche io ci credevo, anche io ci ho provato.

Poi ho capito che prima di cambiare il mondo dovevo cambiare me stesso.Anziché distruggere il sistema, dovevo creare il mio sistema.

Poi certo i ragazzi che scendono in piazza li rispetto”, dice.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salvini: “Leader europei che parlano di guerra e mandare soldati sono un pericolo”

0

(Adnkronos) – “Sono un pericolo per loro, per noi e per i nostri figli” i “leader europei che parlano di guerra, parlano di bombe, parlano di mandare i soldati a combattere e a morire fuori dai nostri confini”.Così il leader della Lega Matteo Salvini in un videomessaggio per la Pasqua pubblicato sui suoi canali social. “Buona Santa Pasqua sperando che i prossimi giorni e le prossime settimane siano di pace, e su questo io da ministro e uomo della Lega ce la metterò tutta”, dice Salvini. “Non si può accogliere, integrare nessuno se si cancellano le radici più profonde del nostro essere”, afferma ancora il vicepremier e ministro per augurare una “buona santa Pasqua di cristianità e di pace”, “una giornata di tradizione e di orgoglio per chi siamo”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Smart working addio, da domani stop anche per genitori di under 14 e fragili

0

(Adnkronos) –
Smart working addio nel settore privato.Oggi, domenica 31 marzo, è infatti l’ultimo giorno di lavoro da remoto anche per genitori con figli minori di 14 anni e lavoratori fragili.

Bocciato l’emendamento al decreto milleproroghe per estendere ulteriormente la scadenza, da domani 1° aprile si tornerà tutti, senza alcuna distinzione, in ufficio.Resta aperta tuttavia la strada degli accordi individuali tra azienda e lavoratori: lo smart working potrà essere infatti concesso dal datore di lavoro in base a esigenze aziendali. “Io credo che non si deve generalizzare sull’uso dello smartworking, ci saranno persone che dall’1 aprile subiranno questa decisione e altri invece che vivranno meglio il ritorno totale in presenza.

Il tema dello smartworking, però, non deve essere liquidato come un tema di emergenza, ma dovrebbe far parte di una riorganizzazione complessiva in cui si tiene conto delle esigenze del lavoratore e del datore.Deve essere una delle opzioni, concordata e programmata.

Diciamo che l’optimum è una forma mista, in presenza e in remoto”.Commenta così David Lazzari, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi (Cnop), facendo il punto per l’Adnkronos Salute sugli effetti che lo stop allo smartworking per legge potrebbe avere su quanti non ha raggiunto un accordo con l’azienda. “Rispetto a quello che noi abbiamo potuto osservare – prosegue Lazzari – mantenere un certo livello di presenza all’interno dei contesti lavorativi è un fatto importante.

Ma non c’è una risposta netta alla domanda ‘meglio smartworking o tutti in ufficio?’, non è un sì o no.Mentre si deve tener conto che oggi il lavoro da remoto deve essere una opzione offerta al lavoratore.

Si può pensare magari – suggerisce – a metà giorni in presenza e l’altra meta a casa.Abbiamo bisogno flessibilità per le esigenze psicologiche del lavoratore, ma al contempo anche nel rispetto delle scelte delle aziende”. Dal primo aprile “serve un accompagnamento che faccia sì che le persone che rientrano da un lungo smartworking non siano gravate dai cambiamenti che troveranno.

Magari questo passo dovrebbe essere preceduto da una valutazione organizzativa delle possibili difficoltà psicologiche individuali che possono intervenire.Quindi il consiglio è di predisporre delle azioni di mitigazione rispetto ad un ritorno in presenza con colleghi magari nuovi”, sottolinea quindi all’Adnkronos Salute Franco Amore, psicologo del lavoro dell’Ordine degli psicologi del Lazio.  Ma quali sono gli aspetti positivi dello smartworking? “Chi ci metteva tanto tempo per raggiungere la propria sede di lavoro è contento di non dover passare ore in macchina o sui mezzi pubblici – spiega Amore -.

Abbiamo riscontrato che lo smartworking è riuscito a tenere alta la produttività delle aziende anche durante un’emergenza come è stata la pandemia Covid.E poi l’effetto positivo è nella maggior conciliazione del binomio vita-lavoro, perché” il modello smart “permette a chi deve gestire figli e anziani di star loro più vicino.

Poi c’è un aspetto interessante.Le aziende – osserva lo psicologo del lavoro – risparmiano sul numero delle postazioni nei propri edifici e consumano meno energia.

Un altro aspetto notevole è la flessibilità oraria, che porta anche a ridurre l’inquinamento perché si usano meno le auto.Infine, le persone stanno meglio perché gestiscono il loro tempo e cala lo stress collegato a far coincidere i due mondi, casa e lavoro”. Non tutto è oro quello che luccica, però.

Ci sono anche aspetti negativi. “Lo smartworking non può essere per tutti – evidenzia Amore – Chi è a contatto con il pubblico, chi deve svolgere una prestazione in presenza, gli operatori sanitari ad esempio, non possono accedervi.Molto dello smartworking è legato alla decisione del singolo dirigente e non solo a livello apicale, mi spiego: ci sono attività che sarebbe utilissimo che fossero fatte da remoto, ma si rientra nella contrattazione tra lavoratore e azienda e quindi rimanda alla decisione.

Ebbene, c’è il rischio che, se non c’è una sufficiente definizione di cosa è smartworking, ci sia troppa discrezionalità del manager.Poi c’è il nodo dell’attrezzatura per lavorare da remoto che non deve essere del dipendente, così come la connessione.

E poi i limiti orari: spesso si lavora di più, con carichi di stress maggiori che entrano con la commistione tra vita e lavoro perché si è sempre connessi.O può accadere che da remoto non ci sia la giusta interfaccia con gli altri: manca una supervisione, ad esempio”.  “Per questo, ora che dal primo aprile in molti rientreranno in azienda, è necessario ritrovare lo spirito di squadra, fare team building con gli altri colleghi, riappropriarsi della socialità sul luogo di lavoro”, conclude lo psicologo del lavoro. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner contro Dimitrov, oggi finale Atp Miami: orario, dove vederla

0

(Adnkronos) – Si gioca stasera la finale dell’Atp Masters 1000 di Miami tra
Jannik Sinner e Grigor Dimitrov.L’azzurro 22enne, testa di serie numero 2 e terzo giocatore del mondo sfiderà il bulgaro classe 1991 che è a caccia del decimo titolo, il secondo quest’anno dopo quello vinto a Brisbane. Con Sinner, Dimitrov ha ottenuto una vittoria in tre confronti diretti.

Il bulgaro si è imposto nel 2020 sulla terra battuta di Roma.Poi ha perso lo scorso anno in due occasioni: prima proprio sul cemento di Miami, poi sul sintetico indoor di Pechino. Jannik Sinner ha travolto in semifinale Daniil Medvedev per 6-1, 6-2 in 1h10′.

L’azzurro – che diventerà numero 2 al mondo in caso di titolo a Miami – ha dominato il russo, terzo giocatore del tabellone, in un match senza storia.Rispetto alla finale dell’Australian Open vinta a gennaio al quinto set dopo una straordinaria rimonta, stavolta Sinner ha dettato legge dall’inizio alla fine. Il bulgaro, testa di serie numero 11, in semifinale ha sconfitto in semifinale il tedesco Alex Zverev, numero 4 del tabellone, per 6-4, 6-7 (4-7), 6-4.

Per il 32enne, un risultato di assoluto prestigio che vale il ritorno nella top 10 del prossimo ranking dopo un’assenza di 260 settimane, un record.Dimitrov a Miami sta vivendo una seconda giovinezza: dopo il netto successo nei quarti di finale contro lo spagnolo Carlo Alcaraz, ecco la conferma in semifinale contro Zverev in un match tiratissimo. Nonostante il momento di grazia di Dimitrov, i bookie vedono basso il successo di Jannik, offerto tra 1,24 e 1.27 su Snai e Planetwin365.

Si gioca a 4 su William Hill, invece, il secondo trofeo Masters 1000 di Dimitrov, dopo il trionfo a Cincinnati del 2017.Anche gli appassionati prevedono la vittoria dell’italiano.

Secondo i dati raccolti da Planetwin365, alla vigilia del torneo il 27% degli italiani aveva eletto Jannik campione: percentuale destinata ad alzarsi, considerato che il 71% aveva scelto Alcaraz, poi eliminato proprio da Dimitrov. Per quanto riguarda il set betting di domani, il 2-0 per Sinner è l’ipotesi più accreditata a 1,73, mentre la vittoria in tre set dell’altoatesino vale 3,85; si sale a 7 e 7,50 per il 2-0 e 2-1 di Dimitrov. Il match sarà trasmesso in diretta tv dalle 21.00 su Sky sui canali Sky Sport Uno e Sky Sport Tennis e in streaming su Sky Go e NOW. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ostaggi Hamas, Netanyahu al centro delle proteste: “Si dimetta”

0

(Adnkronos) – Diverse centinaia di persone hanno protestato ieri sera a Caesarea, vicino alla residenza privata di Benjamin Netanyahu, per chiedere le dimissioni del premier israeliano.La manifestazione rientra nelle mobilitazione delle ultime settimane per “aumentare la pressione su di lui e così andare a nuove elezioni”, ha spiegato a Times of Israel uno dei partecipanti alla dimostrazione che ha visto tra gli oratori Amos Malka, ex capo del direttorato dell’intelligence militare israeliana.  Malka ha accusato il premier di “aver abbandonato gli ostaggi”: “Se le famiglie sapessero quanto è piccolo il divario che Netanyahu si sta rifiutando di colmare, esploderebbero”, ha aggiunto riferendosi ai familiari degli israeliani nelle mani di Hamas.

Intervistato dal giornale israeliano, Malka, che è uno dei leader del movimento di protesta contro l’attuale governo, ha spiegato che “gli errori che hanno portato al 7 ottobre sono condivisi da molti nella comunità della difesa e dell’establishment, ma quello che è successo dopo” è tutta responsabilità di Netanyahu.  Dimostranti si sono riuniti anche di fronte alla sede del ministero della Difesa a Tel Aviv, sempre chiedendo le dimissioni del governo e la convocazione di nuove elezioni.Sedici persone sono state arrestate, riferiscono i media israeliani. I parenti di una ventina di ostaggi israeliani denunciano intanto la condotta “criminale” di Netanyahu, che è “un ostacolo ad un accordo” con Hamas, e fanno sapere di essere al lavoro per ‘cacciare’ il premier.

Nel corso di una conferenza stampa a Tel Aviv, hanno accusato Netanyahu di prendere decisioni senza consultare il gabinetto: “E’ lui l’ostacolo a un accordo”. “La sua condotta è inimmaginabile – hanno accusato ancora -.E’ criminale.

Non abbiamo scelta.Lavoreremo per sostituirlo immediatamente, questo è il modo più veloce per assicurare un accordo”. E il padre dell’unico soldato nato negli Stati Uniti e prigioniero di Hamas a Gaza, Omer Neutra, non crede che la priorità del primo ministro israeliano sia la liberazione degli ostaggi. “Sta lavorando (per il ritorno degli ostaggi, ndr), ma la vittoria nella guerra è più importante”, ha dichiarato Ronen Neutra alla radio pubblica Kan. “Non abbiamo ricevuto alcun dettaglio sui negoziati.

Ha affermato che possediamo asset che Hamas vuole davvero”, ha aggiunto dopo che si è tenuto il primo incontro dal 7 ottobre tra Netanyahu e le famiglie dei soldati prigionieri. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, armi e attrezzature: per intelligence Gb “significativo vantaggio” della Russia

0

(Adnkronos) – L’esercito russo recluta circa 30.000 soldati al mese per la guerra in Ucraina.E’ quanto sostiene l’intelligence britannica, secondo cui “la Russia mantiene un significativo vantaggio quantitativo nel conflitto, superando l’Ucraina per munizioni e attrezzature”. “È probabile che la Russia stia reclutando circa 30.000 uomini in più al mese e che possa continuare ad assorbire le perdite e a portare avanti attacchi mirati a logorare le forze ucraine”, si legge nell’aggiornamento pubblicato su X. Secondo l’intelligence britannica, le forze russe sono state in grado di sfruttare la recente conquista della città orientale di Avdiivka, mantenendo “un’avanzata graduale” a ovest della città. “Alla fine di marzo hanno quasi certamente preso il controllo di due villaggi – Tonenke e Orlivka – e stanno continuando a contenderne altri nella zona”.  “La Russia – conclude l’intelligence – ha continuato ad attaccare in diversi altri punti della linea del fronte, ma nelle ultime settimane ha fatto pochi progressi”. La guerra dovrebbe andare incontro ad una nuova fase a partire da maggio, quando potrebbe prendere forma la nuova offensiva della Russia.

Putin, dopo la vittoria nelle elezioni presidenziali, ha più volte fatto riferimento alla necessità di creare una ‘zona cuscinetto’ che nella regione di Kharkiv garantisca maggiore sicurezza ai territori controllati dalla Russia. Negli ultimi giorni, le truppe russe hanno sferrato nuovi attacchi nell’Ucraina orientale, con pesanti combattimenti segnalati intorno alle città di Avdiivka e Bakhmut.Nel suo rapporto quotidiano sulla situazione sul terreno, lo Stato maggiore ucraino ha elencato venerdì scorso 11 parziali avanzate russe in direzione di quattro località.

Lungo tutta la linea del fronte, dal sud all’est dell’Ucraina, secondo il rapporto, sono scoppiate complessivamente 48 battaglie.Ci sono inoltre stati attacchi aerei e di artiglieria russi vicino a Kharkiv. E proprio Kharkiv potrebbe essere il nuovo teatro principale della guerra di logoramento, con Mosca che continua a riversare uomini al fronte sostanzialmente incurante delle perdite.

La Russia da tempo investe circa un terzo del Pil nel settore della difesa, garantendo il funzionamento costante della macchina militare. Dall’altra parte, serve un impegno di livello adeguato dei paesi occidentali, che – l’Institute for the Study of War (ISW) – devono “compiere passi specifici e immediati.Dovrebbero dare aiuto militare sufficiente e altro supporto richiesto dall’Ucraina per ricominciare a operare sul campo di battaglia”. L’Occidente dovrebbe anche aiutare l’Ucraina a sfruttare i punti deboli delle forze armate russe, con particolare attenzione alla possibilità di colpire la flotta del Mar Nero.

Secondo l’Ucraina, Mosca potrebbe aver perso circa un terzo della sua flotta. “La Russia non può sconfiggere l’Ucraina o l’Occidente – e probabilmente perderà – se l’Occidente mobilita le sue risorse per resistere al Cremlino”, la sintesi dell’ISW.  Intanto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lanciato ieri l’ennesimo allarme in un’intervista a David Ignatius, editorialista del ‘Washington Post’ citata da ‘Ukrainska Pravda’.L’Ucraina, dice, ha perso 6 mesi in attesa dei nuovi aiuti degli Stati Uniti e senza armi da Washington rischia di perdere la guerra contro la Russia, che continua a rafforzare il proprio apparato militare e prepara una nuova offensiva. L’Ucraina non riceve aiuti dagli Usa dalla fine dello scorso anno.

Il pacchetto da 60 miliardi indispensabile per Kiev è fermo al Congresso: dopo il via libera del Senato, si attende il passaggio alla Camera dei Rappresentanti dove una porzione dei repubblicani potrebbe subire l’influenza di Donald Trump e far deragliare il provvedimento. A causa delle controversie al Congresso, “abbiamo sprecato sei mesi”, dice il presidente ucraino. “Non possiamo perdere altro tempo.L’Ucraina non può essere una questione politica tra partiti”, sottolinea Zelensky.

Chi si oppone all’invio di aiuti all’Ucraina non capisca la posta in gioco in una guerra su vasta scala, perché “se l’Ucraina cade Putin dividerà il mondo” in amici e nemici della Russia. L’Ucraina in particolare ha un urgente bisogno di missili Atacms (Army Tactical Missile System) che possano colpire gli aeroporti della Crimea da dove la Russia lancia missili, dice il presidente. “Quando la Russia saprà che possiamo distruggere questi aerei, non attaccherà dalla Crimea.E’ come con la marina.

Li abbiamo spinti fuori dalle nostre acque territoriali.Ora li spingeremo fuori dalle basi aeree della Crimea”, spiega Zelensky. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

AUGURI di BUONA PASQUA da tutta la Redazione di ViViCentro

AUGURI di BUONA PASQUA.Da Lc 24,34; cf Ap 1,6: Il Signore è davvero risorto.

Alleluia! A lui gloria e potenza nei secoli eterni! (Surréxit Dóminus vere, allelúia. Ipsi glória et impérium per univérsa æternitátis sæcula, allelúia, allelúia.)

BUONA PASQUA. Anche quest’anno la Redazione di Vivicentro augura a tutti una FELICE e SERENA PASQUA e lo fa, con il cuore e con sincera amicizia.

Ed è proprio per questo, perché vi è e vi sente “amici”, che si permette di esortarvi a farli anche voi, ma a farli con sincerità ed affetto a chi veramente sentite di volerli fare (e non solo “doverli fare”) e, se vi è possibile, a farli regalando qualcosa a chi ne ha bisogno, chiunque ed ovunque esso sia.

Tra i tantissimi, tutti encomiabili e meritevoli, noi abbiamo scelto di portare avanti la campagna della Lega del Filo D’oro (Ente morale onlus che opera per l’assistenza di persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali) e lo facciamo trasmettendo, gratuitamente e ogni giorno, lo spot di Renzo Arbore che potrete ascoltare anche cliccando QUI.

Cliccando QUI, invece, potrete regalarvi/regalare il vostro aiuto alla Lega del Filo D’oro  dando un piccolo contributo e quale migliore occasione scegliere, per fasrlo, se non proprio per la Santa Pasqua.

E’ PASQUA, e che Pasqua sia anche per chi ha bisogno anche del tuo aiuto.O no!

Siamo certi che in tanti vorrete arricchire la vostra felicità del giorno non facendo mancare anche il vostro supporto per cui, per ringraziarvi, vi lasciamo con gli auguri di tutti noi espressi con l’immancabile contributo del nostro Direttore artistico Luciano Somma che vi dedica due sue poesie (la prima letta direttamente da lui) ed una sua canzone che ben si adatta, come augurio, anche ai tempi bui che si vivono in questi giorni

Buon ascolto e buona lettura a tutti ed ancora grazie e BUONA PASQUA

LEGGI ANCHE: CULTURA – Pasqua, festa complicata da raccontare (MATINO GENNARO)

‘O CIRENEO

Vinte secule fa’ gia’ cundannato,
Gesu’ senza tene’ cchiu’ n’ombra ‘e sciato
s’avviava a ‘o calvario rassignato
pe’ turna’ n’ata vota ‘mbraccia ‘o pate.

E chi alluccava,chi sbatteva ‘e mmane,
dicenno:<‘A morte ‘o nazzareno,’a mmorte!>
Trattavano a Gesu’ peggio ‘e nu cane
mentre Maria chiagneva pe’ sta sciorta.

‘Mpruvvisamente n’ommo analfabeta
nu campagnuolo bello,gruosso e forte,
fui cummannato ‘e accunpagna’ ‘o prufeta
chi dice pe’ sfutto’ chi pe’ cunforto.Simone se chiammava e purtaie ‘a Croce,
pesante e grossa ‘e ligno staggiunato,
miez”a na folla ‘e popolo feroce
stu cireneo pareva ‘e di’:Ch’e’ stato?

Pecche’ propri’io si ce sta’ tanta ggente
aggia purta’ sta croce e fa’ ‘o facchino?Chesto sicuro le venette a mmente
strascennannese stanco p”o cammino.

Sta storia ‘mpara ca nisciuno a ‘o munno
se fide ‘e suppurta’ ‘a Croce ‘e n’ato
pircio’ st’umanita’ va sempe ‘nfunno
sempe cchiu’ sperza e sempe cchiu’ dannata

PASQUA

Ogn’anno
Nasci e muori
Poi risorgi
Cristo
Dio padre e figlio
Mio fratello
Sei qui tra noi
Presenza di speranza
In mezzo a quest’incendio
D’odio infame
Ma come un fiore
Che rinasce a maggio
Anche là tra le croci
In mezzo ai sassi
Tra i rovi
D’una vita
Esasperata
Sento il nuovo profumo
D’un amore
E sul cammino
Verso un’altra meta
Sembra più tollerabile
Il calvario .

“Russia sapeva della minaccia Isis”, le responsabilità di Mosca nel dossier degli 007

0

(Adnkronos) – I servizi di sicurezza del Cremlino erano a conoscenza della minaccia dell’Isis giorni prima dell’attentato alla Crocus City Hall di Mosca dove sono morte almeno 143 persone.A suggerirlo sarebbero documenti dell’intelligence russa ottenuti da un’organizzazione investigativa con sede nel Regno Unito.

Secondo il Dossier Center di Londra, infatti, nei documenti ci sarebbe stata la prova che i tagiki radicalizzati dall’Isis-K – il ramo centroasiatico del gruppo terroristico – avrebbero potuto essere coinvolti in un attacco. Come spiega la Cnn, il Dossier Center è un gruppo investigativo russo sostenuto da Mikhail Khodorkovsky, un ex magnate del petrolio russo in esilio diventato critico del Cremlino.Già in precedenza il centro ha portato alla luce dettagli sul presidente russo Vladimir Putin e il suo regime, spesso utilizzando documenti e fughe di notizie provenienti dall’interno del governo russo. “Pochi giorni prima dell’attacco terroristico, i membri del Consiglio di sicurezza hanno ricevuto l’avvertimento che i cittadini tagiki potevano essere utilizzati in attacchi terroristici sul territorio russo”, si legge nell’ultimo rapporto del gruppo pubblicato ieri, in riferimento all’agenzia di sicurezza russa mentre si sottolinea come “anche prima dell’attacco al Crocus, una fonte vicina ai servizi segreti ne aveva parlato al Dossier Center”. Come già spiegato dagli Usa, nonostante le relazioni tra Washington e Mosca siano ai minimi storici, anche gli Stati Uniti avevano avvertito la Russia che i militanti dell’Isis stavano pianificando un attacco nel Paese. All’inizio di marzo, l’ambasciata americana aveva infatti avvertito di una crescente minaccia di attacchi terroristici contro la Russia, con la portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale Adrienne Watson che affermava che gli Stati Uniti avevano condiviso queste informazioni con le autorità russe in base alla politica del “dovere di avvertire”.

Ma in un discorso pochi giorni prima dell’attacco, Putin aveva liquidato gli avvertimenti americani come “provocatori”, affermando che “queste azioni assomigliano a un vero e proprio ricatto e all’intenzione di intimidire e destabilizzare la nostra società”. Putin inoltre ha ripetutamente suggerito, senza prove, che l’Ucraina avesse contribuito a orchestrare l’attacco.L’Ucraina ha ripetutamente negato di avere qualsiasi legame con l’attacco. L’ex parlamentare russo Ilya Ponomarev, critico del Cremlino in esilio, ha affermato che le ultime prove pongono seri interrogativi alla leadership russa e alle sue forze di sicurezza. “Vediamo molto chiaramente che Vladimir Putin avrebbe potuto reagire a numerosi avvertimenti”, ha detto alla Cnn. L’Isis-K ha rivendicato la responsabilità di un attacco mortale all’ambasciata russa a Kabul nel 2022.

L’anno successivo, secondo il Dossier Center, la polizia tedesca arrestò diverse persone provenienti dal Tagikistan accusate di aver pianificato un attacco alla cattedrale di Colonia.Presunti membri dell’Isis-K sono stati arrestati anche in Kirghizistan, accusati di aver pianificato un attacco contro una chiesa ortodossa.

Ebbene, secondo il Dossier Center, le forze dell’ordine russe stavano monitorando tutte queste segnalazioni e “consideravano il rischio” per la Russia.Poi l’attentato alla Crocus City Hall e le accuse a Kiev e all’Occidente. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ecco l’ora legale, lancette avanti di un’ora

0

(Adnkronos) – Lancette dell’orologio un’ora avanti alle 2.00 esatte di stanotte.Ecco il ritorno dell’ora legale, con un’ora di sonno in meno per una notte ma, in cambio, un’ora di luce in più a disposizione ogni giorno. L’introduzione dell’ora legale si basa, infatti, proprio sulla volontà di sfruttare meglio la luce solare durante le giornate più lunghe di primavera ed estate e di ridurre il consumo di energia elettrica.

Sono anni che si discute sulla necessità di eliminare questo passaggio, dall’ora solare a quella legale e viceversa, che avviene due volte all’anno.Qualche anno fa è stata indetta una petizione su Change.org, la piattaforma gratuita di campagne sociali, con lo scopo di abolire l’ora solare e mantenere quella legale tutto l’anno. Secondo Terna, la società che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale, durante i sette mesi di ora legale l’Italia risparmierà circa 90 milioni di euro, grazie a un minor consumo di energia elettrica pari a circa 370 milioni di kWh che genererà, inoltre, un rilevante beneficio ambientale, quantificabile nella riduzione di circa 170 mila tonnellate di emissioni di anidride carbonica in atmosfera. Il beneficio economico stimato per il periodo di ora legale nel 2024 è calcolato considerando che il costo del kWh medio per il ‘cliente domestico tipo in tutela’ (secondo i dati dell’Arera) è, attualmente, pari a circa 24,3 centesimi di euro al lordo delle imposte.

I circa 370 milioni di kWh di minori consumi di elettricità equivalgono al fabbisogno medio annuo di oltre 150 mila famiglie.Dal 2004 al 2023, secondo l’analisi della società guidata da Giuseppina Di Foggia, il minor consumo di energia elettrica per l’Italia dovuto all’ora legale è stato complessivamente di circa 11,7 miliardi di kWh e ha comportato, in termini economici, un risparmio per i cittadini di circa 2,2 miliardi di euro. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bomba d’acqua su Milano, tromba d’aria nel varesotto

0

(Adnkronos) –
Bomba d’acqua su Milano, dove in serata si è abbattuto un violentissimo temporale.Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco, per mettere in sicurezza alberi pericolanti, cartelloni pubblicitari e insegne caduti a causa del forte vento.

Nel varesotto, intorno alle 21.30, è stata registrata una breve tromba d’aria. Il centro funzionale monitoraggio rischi della Regione aveva emanato un’allerta meteo gialla su Milano per possibile rischio idrogeologico, temporali e vento forte a partire dalle ore 12 di oggi.Con il persistere del maltempo, dalle ore 18 si è quindi aggiunta anche un’allerta gialla per rischio idraulico.

Il centro operativo comunale (Coc) della Protezione civile è attivo per monitorare e coordinare gli eventuali interventi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiorentina-Milan 1-2, vittoria Pioli al Franchi con Loftus-Cheek e Leao

0

(Adnkronos) –
Sconfitta in casa per la Fiorentina contro il Milan, secondo in classifica.Al Franchi i rossoneri vanno in vantaggio al secondo della ripresa con Loftus-Cheek, ma tre minuti dopo i viola pareggiano con Joseph Alfred Duncan.

La squadra allenata da Stefano Pioli torna in vantaggio al 53′ con Rafael Leao. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hawaii fuori dal Trattato Nato, che succede se le attaccano?

0

(Adnkronos) – Le Hawaii ‘scoperte’ dal Trattato Nato.Un nuovo attacco a Pearl Harbor o al comando dell’Indo-Pacifico a Honolulu potrebbe non far scattare l’articolo 5, quello in base al quale ognuno dei Paesi membri dell’Alleanza atlantica è obbligato a intervenire in caso di un attacco a uno degli alleati.

Il paradosso – per cui 49 dei 50 Stati americani sono ‘coperti’ dal Trattato della Nato, che quest’anno festeggia 75 anni – è sottolineato dal presidente del think tank Pacific Forum di Honolulu, David Santoro, che alla Cnn dice: “E’ la cosa più bizzarra.La gente tende a pensare che le Hawaii sono parte degli Stati Uniti e dunque che siano coperte dalla Nato”. Ma tecnicamente non è così e la spiegazione di questa assurdità sta nell’indicazione geografica dell’Alleanza, che comprende i Paesi dell’Atlantico del Nord, mentre le Hawaii sono nel Pacifico. “Il motivo per cui non sono incluse – spiega Santoro – è che semplicemente non fanno parte del Nord America”.

Tra l’altro, il Trattato è stato firmato nel 1949, esattamente dieci anni prima che le Hawaii diventassero il 50mo stato degli Stati Uniti. Recita l’articolo 6: “Per attacco armato contro una o più parti si intende un attacco armato contro il territorio di una di esse in Europa o in Nord America…o contro le isole poste sotto la giurisdizione di una delle parti nella regione dell’Atlantico settentrionale a nord del Tropico del Cancro”.E non è il caso delle Hawaii, collocate appena sotto. Interpellato dalla Cnn, il dipartimento di Stato americano ha confermato che in effetti l’articolo 5 non copre le Hawaii, ma ha chiarito che l’articolo 4 colma questo ‘vuoto’, laddove afferma che i Paesi membri si consulteranno quando “l’integrità territoriale, l’indipendenza politica o la sicurezza” di uno di loro sia minacciata.

E comunque è difficile che il Trattato possa essere emendato, dal momento che altri Paesi membri hanno territori al di fuori dei confini fissati nell’articolo 6.Così si ricorda il precedente delle Falklands, quando gli alleati non intervennero al fianco del Regno Unito contro l’Argentina, quando Buenos Aires invase le isole Malvinas. Tuttavia alcuni esperti sostengono che la situazione nell’Indo-Pacifico, 75 anni dopo l’entrata in vigore del Trattato, richieda un ripensamento.

E questo perché le basi militari nelle Hawaii hanno un ruolo di primo piano nel contrastare un’eventuale aggressione nordcoreana o di difesa di Taiwan in caso di attacco cinese.Secondo John Hemmings, responsabile del Programma di politica estera e di sicurezza dell’Indo-Pacifico al Pacific Forum, l’esclusione delle Hawaii dalla Nato elimina “un elemento di deterrenza” per quanto riguarda la possibilità di un attacco cinese alle Hawaii a sostegno di un’eventuale campagna su Taiwan.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia-ACR Messina 4-1, le pagelle delle Vespe

Juve Stabia-ACR Messina, le pagelle delle Vespe nella grande vittoria di oggi che non ammette repliche.

E’ con un secco 4-1 che non ammettere repliche, che la Juve Stabia ipoteca in maniera inequivocabile il ritorno in serie cadetta dopo averla lasciata nel 2020.Gara interpretata con intensità e cuore da tutti gli interpreti scesi in campo e che hanno voluto intensamente questa corposa vittoria.
Di seguito i voti ai giocatori Gialloblù.

Le pagelle delle Vespe.

Thiam 6,5: Ha avuto modo di ritagliarsi i momenti di buoni interventi sulle velleità peloritane, nulla ha potuto per evitare di subire gol ed inanellare un ennesimo clean-sheet.

Andreoni 7: Forza fisica con tanta interdizione e costruzione, un vero moto perpetuo sulla destra.Bellich 7: Ancora autoritario e determinante nel chiudere tutti i varchi, con le buone e le cattive.

Bachini 7: Personalità da vendere unitamente a tanto agonismo e mestiere che gli permette di non andare mai in affanno.Mignanelli 7,5: Una spinta supersonica da quel lato, unitamente a tanti palloni per i compagni.

Insomma pericolo numero uno per il Messina.Pierobon 7: Un esordio dal primo minuto niente male, altro elemento voluto nel mercato invernale e oggi ha risposto in maniera egregia in campo mettendo in mostra ottime qualità.

Leone 7,5: Elegante, leggero e vero architetto di centrocampo.Giocate e inventive per i compagni di ben altra categoria, almeno per quella che dista veramente pochissimo in questa stagione.

Romeo 7: Sblocca la partita mettendo il suggello ad una prestazione importante quanto determinante nella zona nevralgica del campo.Mosti 7,5: Mostra tutte le sue qualità carburando alla distanza e offrendo una prestazione ad alto coefficiente che beneficia tutta la squadra.

Adorante 8: Altra doppietta, altra corsa, un vero killer dell’area di rigore avversaria.Ormai una consacrazione ad attaccante completo in tutto, dalla forza fisica al senso del gol davvero implacabile.

Candellone 7,5: Anche lui a tabellino con il gol del raddoppio, un vero rapace d’area che non da scampo a Fumagalli.Per il resto solito combattente e trascinatore della squadra.

Meli (dal 27s.t.) 6,5: Ingresso di peso e qualità, mette da subito il suo lavoro al servizio della squadra gestendola con tranquillità fino alla fine.Piscopo (dal 27 s.t.) 6,5: Altro ingresso di qualità per la banda stabiese, dona corsa e muscoli nella giusta dose ispirando fino alla fine il gioco in attacco.

Gerbo (dal 33 s.t.) 6: Il capitano non delude mai, il suo ingresso mette ancor più ordine in mezzo al campo donando quella tranquillità finale che serviva.Piovanello (dal 34s.t.) 6: Pronti via e le sue azioni sguscianti già fanno la differenza li in avanti, pochi minuti per lui ma molto significativi.

La Rosa (dal 45s.t.) s.v.Mister Guido Pagliuca 8:
Ennesima impresa, ennesima grande prestazione, merita tanto e di più per il lavoro e l’abnegazione che ci mette.

I ragazzi lo seguono non solo perché è il loro allenatore ma perché quello che impartisce sono vere e proprie lezioni di vita che a volte vanno ben oltre la semplice partita di calcio.Il senso di gruppo, il morso, l’aiutarsi l’un l’altro per raggiungere un obiettivo o una prestazione, è il vero insegnamento che trasmette ai suoi ragazzi.

L’aver messo la classica chiesa al centro del villaggio è il suo vero grande lavoro, aver infuso il senso del sacrificio per arrivare alla cosa bella, il suo vero, autentico e grande valore aggiunto.Complimenti Mister…Itaca ti attende a braccia aperte…

meritatamente.

Napoli – Atalanta (0-3): Le foto dei protagonisti in campo

Guarda le foto di Napoli – Atalanta (0-3) realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma, che ci raccontano la sconfitta degli azzurri allenati da Francesco Calzona, allo Stadio Maradona contro gli orobici allenati da Giampiero Gasperini.

Napoli – Atalanta 0-3: il tabellino della gara

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Mario Rui; Anguissa (30′ st Simeone), Lobotka, Traoré (1′ st Zielinski); Politano (23′ st Lindstrom), Osimhen, Raspadori (1′ st Ngonge).A disp.: Contini, Gollini, Natan, Olivera, Mazzocchi, Ostigard, Cajuste, Dendoncker.

All.: Calzona

Atalanta (3-4-1-2): Carnesecchi; Scalvini, Hien, Kolasinac (23′ st Djimsiti); Hateboer, De Roon, Ederson, Zappacosta (15′ st Ruggeri); Pasalic (15′ st Koopmeiners); Miranchuk, Scamacca (15′ st Lookman).A disp.: Musso, Rossi, Toloi, Holm, Palomino, Bakker, Adopo, Touré.

All.: Gasperini

Arbitro: Pairetto

Marcatori: 26′ Miranchuk, 45′ Scamacca, 43′ st Koopmeiners (A)

Ammoniti: Osimhen (N), Kolasinac, Koopmeiners (A)

Il racconto dei gol

Venticinquesimo, Hateboer fa una sponda di testa dal secondo palo; per Pasalic che dal primo palo la rimette al centro per il più semplice dei col di Miranchuk. 0-1 Atalanta.Quarantacinquesimo, Miranchuk serve Scamacca che calcia di collo in diagonale e segna lo 0-2 Atalanta all’angolino basso alla destra di Meret.

Ottantasettesimo, l’Atalanta cala il tris.Koopmeiners entra in area e piazza un diagonale rasoterra dove Meret non può arrivare, 0-3 pesantissimo.

Queste sono le foto di Napoli – Atalanta

Messina, Modica: oggi la peggior gara degli ultimi due mesi

Modica, le sue dichiarazioni in conferenza stampa al termine del match Juve Stabia-ACR Messina.

Giacomo Modica, allenatore del Messina, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match perso 4-1 con la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Modica sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Nel calcio ci sono i risultati negativi.Oggi abbiamo fatto la peggior gara degli ultimi due mesi.

Abbiamo avuto subito due defezioni importanti nel corso della gara ma complimenti alla Juve stabia per la grande prestazione.

Forse non sono riuscito a far capire alla mia squadra l’importanza della gara di oggi.Domenica nonostante la sconfitta col Foggia la squadra era stata chiamata sotto la curva.

Oggi abbiamo perso meritatamente e mi dispiace per i tifosi che ci hanno seguito ma il campionato nostro non è ancora finito.

Il nostro obiettivo è la salvezza.Ora chi è pronto per il combattimento sportivo ha le porte aperte.

Su altri invece farò altre valutazioni e altre scelte.Tutti devono essere richiamati alle loro responsabilità.

Abbiamo due gare in casa e due fuori e dobbiamo cercare i punti salvezza.

Avevamo tre assenze importanti ma giocando senza l’applicazione necessaria diventa tutto più difficile contro una grande squadra.Anche il vento ha condizionato la gara ma dobbiamo essere più noi stessi.

La Juve Stabia gioca un calcio aggressivo e c’è la grande mano dell’allenatore che influisce molto.

Siamo a 5 punti dalla zona playout ma sta tutto nelle nostre mani per la salvezza”.

https://youtu.be/T9eZl24NuJU

Editoriale Napoli – Atalanta è l’epilogo di una stagione ignominiosa: 3-0 per gli orobici al Maradona, partenopei alla frutta

Nel nostro editoriale post Napoli – Atalanta (0-3) esprimiamo il nostro pensiero sull’andamento della gara tra i partenopei e i neroazzurri.Al triplice fischio conclusivo di Luca Pairetto, si ha ormai la sensazione netta che a finire non sia soltanto Napoli-Atalanta ma pure la stagione dei campioni d’Italia in carica ( ancora per qualche settimana).

Il disastro collettivo si è compiuto, è ormai sotto gli occhi di tutti.Conseguenza di scelte sbagliate sin dalla primavera scorsa.

Un anno fa la governance del Napoli – anziché programmare seriamente sulla scorta di un successo clamoroso.Sono state fatte delle scelte allucinanti in serie che sono state il presupposto di un declino tecnico oggettivamente impensabile.

Argomenti e argomentazioni che sono figlie di un dibattito che però, con Napoli-Atalanta, non c’entra.Venendo più strettamente alle cose di campo, Gasperini è “carta conosciuta” ormai da tempo e come stia in campo la sua Dea ormai non è più un mistero per nessuno.

La azzanna, la gara, l’Atalanta.Quasi fosse lei, tra le due contendenti, quella chiamata all’ultimo treno Champion’s.

L’analisi tecnico – tattica della gara

Il piano partita è presto fatto: i bergamaschi soffocano il Napoli già dal primo possesso.

Gli orobici esercitano una pressione ultra offensiva.L’atteggiamento degli ospiti se da un lato mortifica ogni tentativo credibile di costruzione da parte dei padroni di casa dall’altro permette agli ospiti di recuperare il pallone in frazioni di secondo e di prendersi il comando delle operazioni.

Il tutto condito da un mismatch fisico – tra le due squadre – piuttosto macroscopico, che vede gli atalantini imponentemente strutturati e i napoletani nettamente meno consistenti.Per provare a spuntarla, il Napoli, dovrebbe innanzitutto cercare di fare quante meno scelte tecniche errate possibili, eppure, l’inerzia della partita, si sposta ulteriormente verso Bergamo proprio per questo: perché il Napoli non solo non ha le armi per contrastare lo strapotere fisico della Dea, ma di fatto gli consegna la partita, sbagliando una serie di tocchi col pallone, alcuni anche piuttosto banali per le potenzialità degli uomini di Calzona.

Del resto poi, l’Atalanta, non è mica tutto gamba.Gli ospiti possiedono una cifra tecnica, soprattutto dalla cintola in su, che è di quelle da top team di serie A.

Il gioco sviluppato è fatto di scambi nello stretto, combinazioni ben riuscite, sovrapposizioni ben eseguite sugli esterni a creare la superiorità.E poi la capacità, evidente, non solo di ribaltare il fronte in pochi istanti ma di attaccare l’area con tanti uomini, riuscendo a riempire la metà campo napoletana con ferocia e convinzione.

Il Napoli?

E’ in grado di proporre un’unica giocata, a ripetizione, per tutto il primo tempo: palla lunga su Osihmen e poco altro.

L’attaccante del Napoli è ben contenuto da Hien in un duello che si verificherà a più riprese.In linea di massima, l’idea è quella della verticalità esasperata.

L’idea però è figlia più del concetto “buttiamo palla in avanti, che tanto Victor qualcosa fa”, che non di trame corali ben orchestrate.

Editoriale: Il racconto in breve di Napoli – Atalanta

L’Atalanta, invece, sveglia, efficace e senza fronzoli.Gli ospiti lo fanno capire dopo appena 3 minuti con Miranchuk che non ha voglia di perdersi in chiacchiere.

Nell’occasione il palo salva il Napoli ma è già un segnale.La fragilità della fase difensiva – una delle costanti dell’annata infame del Napoli – si appalesa tutta in occasione del vantaggio atalantino: Rrahamani si fa sovrastare con troppa facilità, Juan Jesus non fiuta ( o forse sottovaluta) il pericolo e Meret può solo raccogliere dal sacco la zampata da due passi di Miranchuk.

Colpisce soprattutto, nella circostanza – al di là degli errori individuali – che l’area partenopea sia più riempita da atalantini in proiezione offensiva che non da difendenti partenopei.Osihmen è l’unico a creare pericolosità tra gli azzurri, oggi in maglia bianca; ma è Meret, il supereroe, su Pasalic prima e Miranchuk poi a metà primo tempo.

Sulla sirena, la spallata ( prima a Juan Jesus e poi al match) la dà Gianluca Scamacca, che scippa la sfera all’ingenuo brasiliano e trafigge Meret con un gran destro dal limite dell’area.Il 2-0 suona di sentenza già scritta.

Il secondo tempo

Eppure, la ripresa, dirà che il Napoli le sue chances è comunque riuscito a costruirsele, soprattutto per merito dell’ingresso di Zielinski.

Piotr, dal suo ingresso in campo, inizia a disegnare calcio a ripetizione: la sua classe – tra le linee – diventa il preludio a tante situazioni pericolose, che però non si tramutano in goal sempre o per merito di un grande Carnesecchi o per poca lucidità sotto porta dei suoi compagni.Splendido, a inizio secondo tempo, un sinistro poetico che si stampa in faccia al palo, a cui fa seguito un secondo legno ( su tiro di Lobotka, deviato da Osihmen, su cui Carnesecchi è un felino).

Il Napoli carica a testa bassa, l’Atalanta sembra non avere più le stesse energie del primo tempo.Soprattutto, inizia a soffrire la posizione tra le linee di Zielinski, oltre all’ingresso di Ngonge ( che non riuscirà ad incidere in modo significativo ma sarà comunque assai più ficcante di un opaco Raspadori).

Nel finale, Carnesecchi ancora super su Osihmen, uno di quelli che alla fine si salveranno, non foss’altro per l’ardore agonistico dimostrato fino all’ultimo pallone.Nel finale, la punizione che il Napoli non avrebbe meritato: il 3-0 di Koopmeiners – con un diagonale imprendibile – equivale a dire che i sogni Champion’s, per il Napoli, terminano in questo Sabato Santo.

Le conclusioni del nostro editoriale su Napoli – Atalanta

Davanti restano 8 (probabili) amichevoli.

Il disastro si è compiuto, ora è il tempo delle riflessioni.Quelle serie.

Quelle che si sarebbero potute cominciare a fare all’incirca 1 anno fa, di questi tempi.E che si sono sistematicamente sbagliate nei mesi a venire.

Si gioca forse, così, ogni residua chance di riconferma anche Ciccio Calzona.Peccato, perché le premesse dell’inizio avevano fatto ben sperare.

Poi, alle parole non hanno più fatto seguito i fatti di campo.E neppure il coraggio.

Manco più quello.

Superenalotto, estrazione oggi: combinazione vincente 30 marzo 2024

0

(Adnkronos) – Nessun ‘6’ né ‘5+1’ nell’estrazione del Superenalotto di oggi, sabato 30 marzo.Centrati invece quattro ‘5’ da 52.146 euro.

Il jackpot per il prossimo concorso sale quindi a 83,8 milioni di euro. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L’entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E’ possibile verificare eventuali vincite attraverso l’App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Ecco la combinazione vincente del concorso di oggi del Superenalotto: 8, 25, 28, 45, 54, 66.

Numero Jolly: 89.Numero SuperStar: 28. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Veglia di Pasqua, il Papa: “Non lasciamoci imprigionare dai macigni della morte”

0

(Adnkronos) – “Non lasciamoci imprigionare dai ‘macigni della morte’”.Il Papa presiede la Veglia di Pasqua nella Basilica di San Pietro.

E, ripercorrendo il racconto del Vangelo delle donne al sepolcro, invita a non lasciarsi imprigionare nel “sepolcro delle paure e delle amarezze”.  La riflessione di Francesco parte dall’immagine delle donne che si recano al sepolcro di Gesù: “Le donne vanno al sepolcro alle prime luci dell’alba, ma dentro di sé conservano il buio della notte.Pur essendo in cammino, sono ancora ferme: il loro cuore è rimasto ai piedi della croce.

Annebbiate dalle lacrime del Venerdì Santo, sono paralizzate dal dolore, rinchiuse nella sensazione che ormai sia tutto finito, che sopra la vicenda di Gesù sia stata messa una pietra.Proprio la pietra è al centro dei loro pensieri.

Si chiedono infatti: ‘Chi ci farà rotolare via la pietra dall’ingresso del sepolcro?’.Quando arrivano sul luogo, però, la sorprendente potenza della Pasqua le sconvolge: ‘alzando lo sguardo – dice il testo – osservarono che la pietra era già stata fatta rotolare, benché fosse molto grande’”.  Il Pontefice invita a riflettere sull’immagine della pietra: “Quel masso, ostacolo insormontabile, era il simbolo di ciò che le donne portavano nel cuore, il capolinea della loro speranza: contro di esso tutto si era infranto, con il mistero oscuro di un tragico dolore che aveva impedito ai loro sogni di realizzarsi”.

Osserva quindi Francesco: “Fratelli e sorelle, questo può accadere anche a noi.A volte sentiamo che una pietra tombale è stata pesantemente poggiata all’ingresso del nostro cuore, soffocando la vita, spegnendo la fiducia, imprigionandoci nel sepolcro delle paure e delle amarezze, bloccando la via verso la gioia e la speranza.

Sono ‘macigni della morte’ e li incontriamo, lungo il cammino, in tutte quelle esperienze e situazioni che ci rubano l’entusiasmo e la forza di andare avanti: nelle sofferenze che ci toccano e nelle morti delle persone care, che lasciano in noi vuoti incolmabili; nei fallimenti e nelle paure che ci impediscono di compiere quanto di buono abbiamo a cuore; in tutte le chiusure che frenano i nostri slanci di generosità e non ci permettono di aprirci all’amore; nei muri di gomma dell’egoismo e dell’indifferenza, che respingono l’impegno a costruire città e società più giuste e a misura d’uomo; in tutti gli aneliti di pace spezzati dalla crudeltà dell’odio e dalla ferocia della guerra”.  Il Pontefice invita a fare tesoro della testimonianza delle donne al sepolcro: “Quando sperimentiamo queste delusioni, abbiamo la sensazione che tanti sogni siano destinati ad essere infranti e anche noi ci chiediamo angosciati: chi ci rotolerà la pietra dal sepolcro?Eppure, quelle stesse donne che avevano il buio nel cuore ci testimoniano qualcosa di straordinario: alzando lo sguardo, osservarono che la pietra era già stata fatta rotolare, benché fosse molto grande”.

Francesco indica il senso della Pasqua: “Ecco la Pasqua di Cristo, ecco la forza di Dio: la vittoria della vita sulla morte, il trionfo della luce sulle tenebre, la rinascita della speranza dentro le macerie del fallimento. È il Signore, Dio dell’impossibile che, per sempre, ha rotolato via la pietra e ha cominciato ad aprire i nostri sepolcri, perché la speranza non abbia fine.Verso di Lui, allora, anche noi dobbiamo alzare lo sguardo”.  Il Papa incoraggia i fedeli: “Se ci lasciamo prendere per mano da Gesù, nessuna esperienza di fallimento e di dolore, per quanto ci ferisca, può avere l’ultima parola sul senso e sul destino della nostra vita.

Da quel momento, se ci lasciamo afferrare dal Risorto, nessuna sconfitta, nessuna sofferenza, nessuna morte potranno arrestare il nostro cammino verso la pienezza della vita”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia-ACR Messina, le dichiarazioni di Gerbo e Romeo

Gerbo e Romeo, le loro dichiarazioni in conferenza al termine di Juve Stabia-ACR Messina.

Federico Romeo e Alberto Gerbo, centrocampisti della Juve Stabia, sono intervenuti in conferenza stampa al termine del match Juve Stabia-ACR Messina.

Le dichiarazioni di Gerbo e Romeo sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Romeo: “Passa in secondo piano il mio gol perché sono tre punti fondamentali quelli di oggi contro il Messina.Li dedico al mio nonno e alla mia ragazza. L’emozione era molto forte ed era bellissimo oggi entrare nello stadio per la gara e vedere tantissimo pubblico come non mai sugli spalti del Romeo Menti.

Se dovesse arrivare un risultato positivo a Benevento che significherebbe la promozione in B, penserò ai sacrifici che ho sempre fatto e poi mi metterò a piangere.

Non c’è stata nessuna paura dopo Foggia e siamo sempre stati coesi e concentrati sugli allenamenti.

Ci siamo rimessi sul campo senza problemi.

Era impensabile quando sono arrivato pensare che sarei stato ad un passo dal vincere il campionato come ora. 

L’esperienza a Fermo mi ha formato tanto.Essere qui a giocarsi il campionato è diverso da fare un campionato per salvarsi.

Ma le pressioni sono le stesse”.

Gerbo: “La promozione a Benevento?Non essendo la prima promozione penserò a tutti i sacrifici che abbiamo fatto e al gruppo straunito che abbiamo creato.

Ne ho visto tanti di gruppi ma questo è davvero un gruppo unico.

Le motivazioni sono alte, abbiamo un obiettivo reale e ce la metteremo tutta per raggiungerlo prima possibile.Col Benevento sarà una gara dalle mille insidie ma vogliamo andare a prenderci subito il nostro sogno.

Noi più grandi nei momenti più difficili ci siamo riuniti col mister e abbiamo pensato sempre di trainarci i ragazzi più giovani.

E’ stato un lavoro pazzesco ed importante. 

Leone è un n giocatore davvero forte ed umile.Vede prima il gioco degli altri.

Non gioca mai un pallone in modo banale.Ha un grande futuro lui come Romeo e gli altri.

Siamo migliorati molto rispetto alla scorsa stagione.

Il lavoro, l’organizzazione e lo studio sono mancati lo scorso anno mentre quest’anno sono al massimo livello.Essendo un gruppo coeso alla fine sta succedendo l’impensabile.

Benevento?

Il mister preparerà la gara bene come sempre ma giocheremo la nostra gara come le altre spingendo al massimo.Andremo lì a mettere i nostri concetti sul campo.

Pagliuca?

E’ energico e pieno di passione ma super preparato”. 

https://youtu.be/ekPN1SeL86A