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Borghi ospite di Fagnani a Belve: “Io ossessionato dal sesso”

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(Adnkronos) – “Ogni 6 pensieri, uno è dedicato al sesso”.Ma almeno uno all’ora quindi? “Sì 100%, e in tutte le sue forme, diciamo”.

Alessandro Borghi reduce, dal successo della serie ispirata alla vita del pornodivo Rocco Siffredi, non si risparmia e, ospite della puntata di ‘Belve in onda domani su Rai2, in un divertito botta e risposta con Francesca Fagnani parla del suo rapporto con il sesso: “Sì, mi piace, sono ossessionato”, ammette.  Nella puntata in onda martedì 9 aprile in prima serata, spazio anche a divertenti curiosità sul set, come quella sul calco del pene di Rocco, da cui è stata fatta una protesi per uso scenico, che Borghi però ha ammesso di non aver mai usato: “L’abbiamo usata scherzando tra di noi, addirittura come clava o facendo cose di scherma”.E sul rapporto con gli uomini, quando la conduttrice ricorda a Borghi che al Giffoni Film Festival aveva detto di non far fatica ad amare un suo amico e gli chiede se abbia mai avuto un innamoramento per un uomo, l’attore confessa: “No, ma secondo me qualcosa che ci è andato molto vicino.

L’affetto e l’amore che provo per alcuni miei amici è una cosa che arriva all’innamoramento.Poi non so, non siamo mai andati a letto, però mai dire mai, che ne so”. Alessandro Borghi parla poi della sua vita privata, la famiglia, la moglie, la paternità, e di quella sul set.

E a proposito dei David di Donatello dichiara: “Mi dispiace che il sistema di votazione non preveda l’obbligo di vedere tutti i film, si finisce per votare sempre per gli amici degli amici”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Trump e il piano di pace ‘pro Putin’: “Solo fake news”

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(Adnkronos) –
Mettere velocemente fine alla guerra in Ucraina, come promette di essere in grado di fare da quando è iniziato il conflitto, costringendo Kiev a cedere Crimea e Donbass, premiando quindi Vladimir Putin e condonando la sua violazione di confini riconosciuti a livello internazionale.E’ questo il piano che Donald Trump prepara in vista di un suo ritorno alla Casa Bianca, secondo quanto rivela il Washington Post citando fonti informate sui colloqui che l’ex presidente sta avendo in modo riservato con i suoi consiglieri ed alleati.  La campagna di Trump ha bollato le rivelazioni del quotidiano americano come “fake news”, affermando che il tycoon non articolerà nessun piano di pace fino a quando non si sarà insediato di nuovo alla presidenza e potrà valutare tutte le opzioni. “L’intera cosa è una fake news del Washington Post, l’hanno completamente inventata” ha detto il portavoce di Trump, Jason Miller, al New York Post.

Il giornale però poi ha aggiunto che “il presidente Trump sta solo dicendo di fermare le uccisioni, Joe Biden parla di continuare le uccisioni”.  Parole che suonano come un riferimento al fatto che Trump stia spingendo l’ala estremista a lui fedele alla Camera a bloccare ormai da mesi il pacchetto di aiuti militari Usa, per un totale di 70 miliardi di dollari, provocando l’interruzione di forniture militari con il risultato di favorire la Russia sul campo di battaglia. Gli analisti che affermano che, nonostante l’attivismo degli alleati europei per aumentare la produzione bellica, la capacità di combattere di Kiev sarà sempre più compromessa se Trump riuscirà a continuare a bloccare l’approvazione degli aiuti militari Usa.  Secondo il Post, in colloqui riservati Trump ha espresso la convinzione che sia la Russia che l’Ucraina “vogliono salvare la faccia, vogliono una via di uscita” e che le popolazioni di alcune parti dell’Ucraina sarebbero d’accordo ad essere parte della Russia.Il riconoscimento da parte di Washington, ed eventualmente dalla comunità internazionale, dell’annessione russa di Crimea e Donbass rafforzerebbe quindi il regime di Putin dopo quella che viene considerata la più grande guerra di terra in Europa dai tempi della Seconda Guerra Mondiale.  Le fonti citate dal Post riportano che alcuni degli alleati di Trump stanno sconsigliando l’ex presidente dal perseguire questo piano. “Spendo il 100 per cento del tempo che trascorro con Trump parlando dell’Ucraina”, ha dichiarato Lindsey Graham, senatore repubblicano, un tempo avversario ora grande alleato di Trump, convinto sostenitore della causa ucraina.  Putin “deve pagare un prezzo, non può vincere alla fine di tutto questo”, ha aggiunto il senatore che a Trump ha spiegato che non si può invece premiarlo con le annessioni. “Il modo in cui si conclude questa guerra è garantendo che l’Ucraina entri nella Nato e nella Ue”, ha detto ancora Graham che però ammette che l’ex presidente “non dice molto a riguardo, non so se abbia riflettuto molto su questo”.  Nonostante le smentite dalla campagna di Trump, che allo stesso Post ha detto che “ogni illazione sul piano del presidente arrivano da fonti anonime e disinformate che non hanno idea di quello che succede o succederà”, gli analisti considerano lo scenario in linea con l’approccio che il tycoon ha avuto nei suoi quattro anni alla Casa Bianca.

Nel gestire la politica estera ha mostrato di preferire i summit mediatici ai dettagli politici, fidando nelle sue capacità negoziali e mostrando insofferenza verso i convenzionali protocolli diplomatici.  Senza contare la ben nota e più volte espressa ammirazione per Putin e la sua intelligenza, anche riguardo al modo in cui ha gestito la guerra in Ucraina, e più recentemente il modo in cui Trump ha evitato di criticare il presidente russo per la morte di Alexei Navalny.E il fatto che non abbia mai chiesto il rilascio di Evan Gershkovich, il giornalista del Wall Street Journal che l’amministrazione di Joe Biden considera ingiustamente detenuto da un anno in Russia senza processo o incriminazioni formali.  Non bisogna dimenticare poi che Trump ha sempre negato ogni interferenza dei russi in suo favore durante le elezioni del 2016 che sono state poi al centro del Russiagate.

Al centro del primo impeachment di Trump c’e’ stata proprio l’Ucraina, in particolare gli aiuti militari che anche l’allora presidente bloccava, per costringere l’appena eletto Volodymyr Zelensky ad avviare un’indagine su accuse di presunta corruzione di Biden a Kiev.  “L’inspiegabile ammirazione di Trump per Putin, insieme alla sua ostilità senza precedenti per la Nato, non possono dare all’Europa o all’Ucraina nessuna fiducia in sue trattative con la Russia”, ha detto Tom Donilon, che è stato consigliere di sicurezza nazionale di Barack Obama, definendo le recenti parole con cui “Trump ha incoraggiato la Russia a fare quello che vuole con gli alleati europeo, una delle dichiarazioni più sconvolgenti e pericolose fatte da un candidato alla presidenza”. “Le sue posizioni rappresentano un chiaro pericolo per la sicurezza degli Usa e dell’Europa”, ha concluso.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, provoca incidente mortale e fugge: denunciato 49enne

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(Adnkronos) – E’ stato rintracciato e denunciato dalla Polizia locale un uomo di 49 anni che sabato scorso – dopo un grave incidente all’incrocio tra via Monte Cervialto e via di Val Melaina, a Roma – è fuggito.Le pattuglie del III Gruppo Nomentano sono intervenute per i rilievi: coinvolti un motoveicolo e un’auto che, dopo lo scontro, si è allontanata senza prestare soccorso al conducente del mezzo a due ruote, rimasto a terra gravemente ferito.

Il 51enne, alla guida motorino, è stato trasportato al Policlinico Umberto I, dove successivamente è deceduto.  Gli agenti, acquisiti alcuni frammenti di testimonianze, si sono messi sulle tracce dell’altro mezzo coinvolto, una Opel Mokka, riuscendo, dopo accurata attività di indagine, a individuare sia l’autoveicolo sia il conducente che, il giorno prima si trovava alla guida, un cittadino italiano di 49 anni, al momento indagato per omicidio stradale e denunciato per fuga e omissione di soccorso.Ulteriori indagini sono in corso da parte della Polizia Locale per risalire all’esatta dinamica dell’incidente.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, panchina a Manuel Pellegrini? Pioggia di smentite

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(Adnkronos) –
La Roma cerca Manuel Pellegrini?I rumors su contatti tra la società giallorossa e l’allenatore del Betis Siviglia, come sostituto di Daniele De Rossi, vengono smentiti a 360 gradi.

Il club, all’Adnkronos, fa sapere che sono totalmente infondate le notizie relative ad una cena tra i dirigenti giallorossi e il tecnico.Nessun dirigente è andato a cena con l’allenatore dopo il derby vinto dai giallorossi contro la Lazio, nessuno ha invitato Manuel Pellegrini e il club non ha neanche un biglietto a suo nome allo stadio.  Dopo la smentita della Roma arriva anche quella di Pellegrini.

Lo scrive ‘Muchodeporte’ secondo cui il settantenne allenatore del Betis Siviglia nega qualsiasi tipo di incontro o contatto con la Roma nell’ultimo fine settimana.Il tecnico ed è intenzionato a restare alla guida del club andaluso con il quale ha un contratto fino al 30 giugno 2026 e una clausola rescissoria di 8 milioni.

Pellegrini sta già programmando la prossima stagione e ha già rifiutato ricche offerte venute dall’Arabia Saudita.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, apertura dello stadio “Menti” in caso di Serie B

Juve Stabia, apertura dello stadio “Menti” dopo la mezzanotte in caso di conquista matematica della Serie B.

Juve Stabia, per motivi di ordine pubblico e per lasciare libere le strade del centro di Castellammare di Stabia, in particolare Viale Europa e vie limitrofe, nel caso di conquista matematica della Serie B stanotte sarà riaperto lo stadio per i festeggiamenti previsti per l’arrivo della squadra.Appuntamento quindi al “Romeo Menti” poco dopo la mezzanotte quando più o meno sarà previsto l’arrivo del pullman della squadra da Benevento nel caso in cui il sogno di una città intera, la riconquista della Serie B dopo 4 anni, diventi una dolce realtà.

Il comunicato ufficiale della Juve Stabia nel caso di conquista matematica della Serie B a Benevento.

“La S.S.

Juve Stabia 1907 comunica che, per questioni di ordine pubblico e per lasciare libere le strade della città di Castellammare di Stabia, soprattutto per eventuali emergenze, nel caso in cui il nostro sogno diventi realtà, di comune accordo con il Comune di Castellammare di Stabia, la squadra arriverà allo stadio Romeo Menti dopo il match e ci sarà l’apertura delle Tribune Quisisana e Monte Faito, poco dopo il fischio finale.L’arrivo è previsto poco dopo la mezzanotte.

S.S.

Juve Stabia”. 

Editoriale, Il Napoli sbriciola il Monza in un quarto d’ora: vincono 4-2 i partenopei all’U-Power Stadium

Nel nostro editoriale post Monza – Napoli (2-4) esprimiamo il nostro pensiero sull’andamento della gara tra i partenopei e i brianzoli.Il Napoli si impone nettamente, all’U-Power di Monza, battendo i padroni di casa col risultato di 4-2.

Una vittoria indiscutibile, soprattutto per quanto visto nella ripresa, all’esito della quale i campioni d’Italia in carica hanno sciorinato un valore tecnico complessivo semplicemente di un’altra categoria rispetto ai monzesi.

Editoriale: IL RACCONTO DEL PRIMO TEMPO TRA MONZA E NAPOLI

Eppure, dopo appena 9 minuti di gioco, erano stati proprio gli uomini di Raffaele Palladino a passare in vantaggio con una zuccata di testa chirurgica di Milan Duric, su invito appetitoso dell’ex Alessio Zerbin.Nell’occasione, il centravanti bosniaco mette in mostra la specialità della casa, ossia l’imperioso stacco in elevazione su cui nulla poteva Alex Meret.

Chi invece, nella circostanza, lasciava a desiderare era in primis Juan Jesus – colpevolmente troppo morbido in marcatura sull’11 biancorosso – e capitan Di Lorenzo, che forse avrebbe potuto assorbire meglio il movimento di Zerbin prima del cross.Al di là delle responsabilità individuali, si appalesa, ancora una volta, una evidente fragilità complessiva in fase difensiva – costante negativa della stagione del Napoli – e una certa passività nelle scalate preventive, che tradotto significa “superficialità collettiva in fase di non possesso”.

Il Monza, acquisito il vantaggio, non crea altri grattacapi degni di nota a un Napoli che, di contro, non riesce ad orchestrare manovre pulite, ma crea comunque situazioni pericolose, più per inerzia che per un fraseggio organizzato; da una mischia, seguente ad azione da corner, avrebbe la palla buona per il pari Giovanni Di Lorenzo, lesto nella girata in area ma impreciso nella conclusione.Ngonge, poco prima della mezz’ora, si libera bene dell’uomo in area con una finta ma vede ribattersi la sua conclusione in calcio d’angolo.

Al 35esimo, proprio l’ex Hellas Verona si conquisterebbe, a dire il vero, un calcio di rigore ineccepibile, che però sia Doveri sia Abisso al VAR riescono nell’impresa di non ravvedere.Osihmen, in pressione ultra-offensiva su Di Gregorio nel finale, per poco non scippa palla all’estremo difensore monzese, che però se la cava in extremis evitando anche di commettere fallo da rigore.

Tra i fischi assordanti dei tantissimi supporters partenopei all’U-Power, si chiude il primo tempo col risultato di 1-0 Monza.

IL SECONDO TEMPO

Già all’alba della ripresa, tuttavia, si comprende facilmente che la musica sta per cambiare: il Napoli che rimette piede sul terreno di gioco è un leone ferito nell’orgoglio, voglioso di azzannare avversario e partita e di ribaltare il risultato in proprio favore.Ngonge, dopo 3 minuti, siglerebbe già il pari con un bel mancino appena defilato da dentro l’area di rigore, ma è in posizione di offside e lo sforzo è vanificato.

Il pareggio

L’appuntamento col pareggio è però solo rimandato di 8 minuti: Anguissa crossa da destra dentro l’area, Osihmen incenerisce Izzo – compresa tutta la retroguardia del Monza – e batte Di Gregorio con un’elevazione di testa impressionante: l’1-1 ora è realtà.

Il sorpasso azzurro

Il Monza non ha manco il tempo di realizzare il pareggio subito che il Napoli gli scappa via in un baleno: Politano, neo-entrato al posto di Ngonge, raccoglie un campanile vagante dal limite dell’area di rigore e indovina una traiettoria magica al volo che si spegne sotto al sette e si tramuta nell’1-2 per gli azzurri.

Un’esecuzione da fenomeno, che vale uno dei goal più belli di questo campionato di serie A.

L’allungo del Napoli

Non ha ancora finito, il Napoli, che appena 3 minuti più tardi allunga ulteriormente la distanza tra sé e il Monza: la prodezza, stavolta, è di Zielinski, che si costruisce lo spazio vitale per il sinistro dal limite dell’area, con la palla che bacia la traversa e finisce dolcemente la sua corsa oltre Di Gregorio.E’ 3-1.

Le speranze del Monza

La girandola impazzita dei ribaltamenti di fronte non conosce tregua: appena 120 secondi dopo, Colpani beneficia di un’indecisione tra Juan Jesus e Olivera, giunge alla 16 metri e sfodera un mancino sul palo lungo che – complice pure una deviazione fatale di Jesus – beffa fatalmente Meret per il 3-2.

Il gol che chiude i conti in favore dei partenopei

Il sogno di rientrare in partita, per il Monza, tramonta però al minuto 68: Di Lorenzo si inserisce in area e va alla conclusione, Di Gregorio respinge lateralmente e sulla palla vagante il più lesto è Jack Raspadori, che insacca il 4-2 dopo appena 1 minuto dal suo ingresso in campo.

Il risultato, stavolta, non cambierà più, col Napoli che gestisce agevolmente il quarto di partita finale, amministrando il doppio vantaggio con la sicurezza del palleggio, qualche folata sporadica e soprattutto non correndo più alcun rischio fino al triplice fischio finale di Doveri.Monza-Napoli è in archivio, la vince il Napoli col risultato di 4-2.

LE CONSIDERAZIONI POST MONZA – NAPOLI ESPRESSE NEL NOSTRO EDITORIALE

Una vittoria che lascia l’amaro in bocca per quello che sarebbe potuto essere e non è stato e che dimostra una volta in più quanto il Napoli sia dotato di  potenzialità – individuali e collettive – che nulla c’entrano col settimo posto momentaneamente occupato in classifica.

Uno smacco, quest’ultimo, per il quale il Napoli – complessivamente inteso – deve prendersela solo con sé stesso: sarebbe probabilmente bastato vedere un po’ più spesso la ferocia con cui i partenopei hanno spazzato via il Monza nel primo quarto d’ora del secondo tempo per qualificarsi in carrozza per la prossima Champion’s.Perché quella convinzione abbia a lungo latitato, non è dato (ancora) sapere ma è fuori dubbio che costituisca una responsabilità precisa che dirigenza, allenatori e calciatori devono addossarsi in maniera unanime.

LA CONCLUSIONE DEL NOSTRO EDITORIALE SU MONZA – NAPOLI

Il tramonto del campionato dista solo 7 fatiche finali.

Nulla più vogliamo chiedere, a questa squadra, se non il buonsenso di chiudere con dignità un percorso lastricato di ostacoli, più per pecche proprie che per altrui merito.

7 partite in cui onorare quella stoffa tricolore sul petto, prima che si scucia per finire su maglie di diverso colore.Con la speranza di riacciuffarla presto.

Magari chissà, ripartendo proprio dai primi 15 minuti del secondo di tempo di Monza.Quel quarto d’ora di fuoco in cui il Napoli s’è ricordato di essere ancora campione d’Italia in carica.

E ha fatto dannare, chi lo ama, per esserselo scordato troppo presto.

Fondazione Magna Grecia presenta all’Onu rapporto su ‘Mafia e Cyber Crime’

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(Adnkronos) – Per la seconda volta dopo quasi un anno, la Fondazione Magna Grecia offre uno spunto di riflessione importante per la lotta alla criminalità organizzata ai tempi dei social network.E lo fa in un luogo che è un grande simbolo per la difesa dei diritti: le Nazioni Unite. È proprio nel Palazzo di Vetro dell’Onu infatti che ieri la Fondazione Magna Grecia ha presentato il nuovo Rapporto sul Cybercrime da cui emerge il volto di una mafia che si muove velocemente nel dark web, creando veri e propri imperi virtuali (che corrispondo a imperi reali), contro istituzioni che ancora arrancano e sono molto indietro, l’Italia in primis, nel contrasto all’uso delle nuove tecnologie. All’evento, dal titolo “Le sfide imposte dalla criminalità organizzata nell’era dell’intelligenza artificiale e di internet”, promossa dalla Fondazione Magna Grecia, in collaborazione con la Rappresentanza Permanente d’Italia alle Nazioni Unite, hanno partecipato oltre al presidente della Fondazione Nino Foti, Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica di Napoli; Antonio Nicaso, esperto accademico di criminalità organizzata alla Queen’s University in Canada; Ronald J.

Clark, CEO di Spartan Strategy & Risk Management e anche vice sottosegretario per la Protezione Nazionale presso il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti; Arthur J.Gajarsa, giudice della Corte d’Appello del Circuito Federale degli Stati Uniti (Ret); Antonello Colosimo, presidente della Corte dei Conti della Regione Umbria; Saverio Romano, parlamentare italiano e presidente della Commissione per le semplificazioni e Giorgio Silli, Sottosegretario agli Esteri. La Fondazione Magna Grecia, che quest’anno celebra i 40 anni dalla sua nascita, da diverso tempo porta avanti numerosi studi con l’obiettivo di indagare la rappresentazione delle organizzazioni mafiose nel mondo digitale e la portata che tale rappresentazione ha, con il suo impatto, soprattutto sui giovani.

Nell’ambito di questa attività di ricerca nel maggio del 2023 ha presentato il Rapporto sull’influenza delle mafie e delle altre forme di criminalità organizzata sulle piattaforme social come Instagram, TikTok, Facebook.  “Abbiamo sentito l’esigenza di predisporre un secondo Rapporto che si concentrasse su mafie e criminalità informatica – ha detto Nino Foti – Dallo studio è emerso che le mafie operano digitalmente in modo strutturato, strategico e coordinato, tanto che esistono delle correlazioni tra riciclaggio di denaro, criminalità informatica, cripto-asset e corruzione”.Non solo: “la sicurezza informatica, oggi come oggi, deve considerare i rischi militari e geopolitici ma anche la minaccia rappresentata dalle organizzazioni criminali strutturate”, ha aggiunto Foti. Del resto le mafie si muovono velocemente mentre le istituzioni rimangono indietro nel contrasto all’uso delle nuove tecnologie. “All’’interno del darkweb, le organizzazioni criminali sono in grado di fare transazioni per tonnellate di cocaina, armi da guerra, prostituzione; commerciano in oro, comprano isole… – ha detto Nicola Gratteri – l’Italia negli ultimi dieci anni ha fatto addirittura passi indietro rispetto a Paesi come Germania, Olanda e Belgio che ora devono aiutarci”.

Nelle forze dell’ordine italiane infatti “mancano del tutto giovani ingegneri in grado di dare quella spinta di cui il nostro sistema ha bisogno nella lotta alla mafia rispetto alla quale stiamo perdendo troppo tempo e tanto campo”.  Il Procuratore di Napoli ha spiegato che oggi la criminalità non conta più sul pizzo, business ormai da “morti di fame”.Gratteri ha fornito qualche esempio: “Ho visto una famiglia della ndrangheta ha assoldato degli hacker tedeschi e rumeni per fare transazioni finanziarie nell’arco di 20 minuti in banche che si trovavano in tre continenti diversi.

A Napoli, la camorra è stata in grado di costruire una banca online che ha riciclato qualcosa come tre miliardi e 600 milioni di euro, di cui siamo riusciti a sequestrane solo due”.Secondo Gratteri non esiste una seria lotta alla mafia che non coinvolga l’Onu, perché il problema è pandemico e ha bisogno di soluzioni pandemiche. Di una “organizzazione criminale ibrida, in bilico tra la realtà analogica e la virtualità digitale”, ha parlato Antonio Nicaso, curatore del rapporto con Walter Rauti, che ha spiegato come “per comprendere pienamente oggi la criminalità organizzata dobbiamo svecchiare l’idea che abbiamo di capitale sociale.

Che non è fatto più da avvocati, broker, commercialisti, che sono stati funzionali alle logiche di investimento delle mafie in passato, ma da broker, pirati informatici e drug designer”.  Nicaso inoltre ha messo in guardia dal pericolo che le mafie saranno in grado di utilizzare anche i “droni per uccidere”. È fondamentale, per la Fondazione Magna Grecia, fornire strumenti per interpretare e comprendere questa nuova interazione tra la dimensione reale e quella virtuale della criminalità organizzata e la quantità di informazioni prodotte su questo argomento nei media.L’informatica, l’ascesa dell’intelligenza artificiale e la preponderanza degli algoritmi hanno un impatto importante sulla società e sull’economia globale, colonizzando le attività sociali, l’istruzione, la politica, la sanità e la giustizia.

E influenzando scelte, azioni e relazioni.Di conseguenza, la produzione di pensieri, opinioni e idee risulta fortemente orientata da simboli legati alle narrazioni mafiose e ai valori che propagano, visibili al mondo intero, che contribuiscono al “deposito di pregiudizi” soprattutto nei confronti del Sud Italia.

Chi si occupa di studio e ricerca sulla cultura, sulla sua tutela, rigenerazione e diffusione non può non tenere conto di questo aspetto.  “È essenziale lavorare instancabilmente per ripristinare il ruolo dinamico della cultura, come catalizzatore dello sviluppo personale e collettivo.Così facendo saremo in grado di salvaguardare i nostri figli e le nostre figlie, evitando che siano preda delle narrazioni digitali criminali.

Ecco perché abbiamo fatto del nostro meglio per dare vita a questo progetto di ricerca”, ha concluso Nino Foti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Asstra, a Roma convegno con focus su lavoro, transizione energetica e Ai

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(Adnkronos) – Si svolgerà a Roma il 15 e 16 aprile presso l’Hotel NH di Via dei Gracchi 324, il XVIII Convegno Nazionale Asstra.La manifestazione – si sottolinea in una nota- giunge in un momento storico di particolare importanza per il settore del Tpl (Trasporto Pubblico Locale) e in generale per tutto il Paese.

La transizione energetica e digitale, con le recenti evoluzioni relative all’Intelligenza Artificiale, appaiono per la mobilità e il trasporto pubblico come driver di innovazione che richiedono importanti riflessioni sul lavoro, sui processi industriali e sull’organizzazione aziendale.Asstra ritiene che tali driver determineranno un’evoluzione delle caratteristiche industriali e dei modelli di business legati al mondo del lavoro e allo sviluppo di nuove professionalità̀, in un’ottica di incremento di qualità̀, produttività̀ ed efficienza.

In questo contesto, diventa centrale rafforzare il servizio di Tpl per consentire alle imprese del settore di affermarsi come driver per innovazione, sviluppo socioeconomico e occupazionale nei territori in cui operano. Per affermare questi principi e rispondere agli interrogativi sulla transizione in essere, il Presidente di AsstrA Andrea Gibelli presenterà le proposte dell’Associazione.In ottica di sviluppo ed approfondimento del tema, durante il Convegno, interverrà con un Keynote Speech Mariarosaria Taddeo – Professoressa di etica digitale e tecnologie di difesa, Direttrice del programma DPhill (ICSS) Internet Institute Oxford.

Inoltre, saranno condivisi e discussi diversi contributi come il Report Uitp “Moving forward with Artificial Intelligence in Public Transport”, con relazione da parte di Karine Sbirrazzuoli – Senior Director Knowledge and Innovation Uitp. È innegabile che l’intelligenza artificiale stia diventando sempre più importante in ogni settore, compreso quello dei trasporti pubblici.L’uso di applicazioni di intelligenza artificiale nel trasporto pubblico potrebbe essere una delle soluzioni in grado di valorizzare i dati a disposizione per migliorare la qualità e l’efficienza del servizio.  Altro documento che verrà esaminato è lo Studio commissionato a Gpf Inspiring Research sull’IA nel Tpl, con relazione ad opera di Carlo Berruti – Market Research Director Gpf – Inspiring Research.

L’obiettivo di Asstra è quello di esplorare questa nuova frontiera per comprendere gli impatti positivi che potrà̀̀ avere sui processi produttivi e sulle operations delle aziende di Tpl.Focus anche su uno Studio Asstra che definisce il modello per quantificare i costi della transizione energetica delle aziende di Tpl. Di fatto la transizione energetica nel settore è già avviata: nell’ultimo anno sono iniziate le prime consegne di nuovi autobus mentre si moltiplicano i bandi di gara per il rinnovo delle flotte di Tpl.

Questo processo di rinnovamento di mezzi di ultima generazione alimentati con fonti di trazione pulite o a emissioni zero consentirà̀ di rendere ancora più̀ evidente l’impronta green del settore: in un tempo limitato, pertanto, le aziende di Tpl si troveranno a gestire flotte sempre più̀ composite, comprendenti più̀ fonti di trazione e una pluralità̀ di tecnologie, assieme a sistemi sempre più̀ complessi per l’erogazione dei servizi.  È fondamentale dunque interrogarsi sulle ricadute, da qui a quindici anni, rispetto a temi prettamente aziendali quali la strategia di manutenzione, la gestione delle infrastrutture, la politica organizzativa, la formazione del personale, lo sviluppo di nuove competenze, la struttura dei costi aziendali: quali saranno gli impatti futuri delle attuali scelte d’investimento dettate dai vincoli normativi e dalle scelte di finanziamento pubblico?Si cercherà una risposta durante il XVIII Convegno Nazionale Asstra, affermatosi come appuntamento di riferimento, confronto e dibattito rispetto ai temi prioritari per il settore del Tpl e per le aziende che ne fanno parte.

Quale associazione di taglio politico-istituzionale, Asstra è convinta che non sia sufficiente avviare un processo di transizione ecologica ma sia altresì necessario supportarlo per portarlo a compimento, in modo da generare un vantaggio per tutta la collettività.  Gli aspetti citati, con relative implicazioni, saranno discussi durante le tre sessioni del Convegno: 1a sessione – Intelligenza artificiale e sviluppo di nuove professionalità; 2a sessione – Transizione energetica: soluzioni ed impatti ambientali, organizzativi ed economici; 3a sessione – Prospettive del settore tra investimenti, lavoro e risorse.Ciascuna sessione si articolerà in tavole rotonde per confrontare le opinioni dei diversi stakeholder del sistema associativo in relazione allo sviluppo industriale delle aziende di TPL e alle tendenze di mobilità della società contemporanea.

Tra gli ospiti invitati, Matteo Salvini – Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti; Claudio Durigon – Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed altri alti rappresentanti del mondo istituzionale, associativo ed economico del nostro Paese. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Basilicata, presentato piano potenziamento centro oncologico Irccs Crob 

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(Adnkronos) – E’ stato presentato questa mattina il piano di potenziamento dell’Irccs Crob, Centro di riferimento oncologico della Basilicata.Con l’investimento di 7,2 milioni il piano, approvato con delibera regionale n.831 del 15 dicembre 2023, oltre a consolidare e rafforzare il centro di Rionero in Vulture (Potenza) come riferimento clinico-assistenziale a livello regionale e punto fondamentale (hub) all’interno della rete oncologica lucana, rilancia il Crob come riferimento per la medicina meridionale e di eccellenza nella ricerca contro il cancro.

All’evento di presentazione, a Rionero in Vulture, hanno preso parte il ministro della Salute Orazio Schillaci, il ministro per le Riforme istituzionali Maria Elisabetta Alberti Casellati, il direttore generale Agenas Domenico Mantoan e il vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro per gli Affari esteri e la Cooperazione internazionale Antonio Tajani. Gli oltre 7 milioni di investimento – spiega una nota – si tradurranno in occupazione, nuovi posti letto, potenziamento delle attività di ricerca.Nel dettaglio, sono previsti: più di 100 assunzioni tra professionisti a tempo pieno e ricercatori a tempo indeterminato; un incremento dei posti letto dagli attuali 87 a 104, con il raddoppio degli interventi di chirurgia oncologia – da 700 a 1.400 all’anno – e una riduzione consistente della domanda di assistenza presso strutture sanitarie fuori regione. “Ci proponiamo come hub della rete oncologica regionale in sinergia con le altre aziende sanitarie, in collaborazione con l’Arpa Basilicata e con l’Università degli Studi della regione – afferma Massimo De Fino, direttore generale dell’Irccs Crob – Inoltre, vogliamo continuare a sviluppare le sinergie con gli altri Irccs del Sud nell’Alleanza mediterranea oncologia in rete e con le università italiane con cui abbiamo già intrapreso diversi lavori scientifici.

Il nostro obiettivo è l’eccellenza tecnologica, la presa in carico globale del paziente nelle fasi di prevenzione, assistenza e riabilitazione, nonché il raggiungimento di traguardi sempre più importanti nel campo della ricerca oncologica con lo scopo principale di evitare i viaggi della speranza”.  Nell’ambito della rete lucana è previsto, in via esclusiva, al Crob lo svolgimento delle attività di chirurgia oncologica della mammella, addominale e toracica, riabilitazione oncologica, centro melanomi, tumori cutanei e rari. “L’Irccs Crob – dichiara Schillaci – ha tutte le caratteristiche per consolidarsi quale punto di riferimento oncologico non solo per i cittadini lucani, ma per tutta l’area del Mezzogiorno.Sono convinto che la nuova direzione generale, insieme a tutto il personale medico e sanitario, saprà dare una rinnovata linfa all’Istituto nelle attività di ricerca e produzione scientifica, nell’offerta clinico-assistenziale e nel favorire una programmazione strategica in grado di aumentarne la competitività”. Per Agenas, il direttore Mantoan assicura che “l’agenzia è al fianco del ministero della Salute e delle Regioni per abbattere i tempi di attesa per l’erogazione delle prestazioni e superare le criticità che spesso costringono i cittadini a lunghe percorrenze per ricevere le cure di cui hanno bisogno.

Ricordo che l’Agenas è anche Agenzia nazionale per la sanità digitale – sottolinea – e dunque siamo fortemente impegnati affinché nel più breve tempo possibile vengano adottate le migliori soluzioni di telemedicina su tutto il territorio nazionale al fine di garantire un’efficace presa in carico vicino ai luoghi di residenza dei pazienti”. A tale proposito, sono da avviare anche le attività del Centro regionale di telemedicina per l’oncologia e il programma di Teleconsulto per la rete dei tumori rari e di Telepatologia, oltre all’addestramento e simulazione clinica e all’alimentazione del fascicolo sanitario elettronico.  Il piano regionale – conclude la nota – prevede anche il completamento del primo piano del Day Center, che renderà disponibili ulteriori 1.100 metri quadrati da destinare all’assistenza, con conseguente aumento del numero di posti letto di oncologia e onco-ematologia. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori: Ail, nuova campagna per un futuro senza neoplasie del sangue

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(Adnkronos) – L’Ail – Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma ha affidato a Lateral Creative Hub la realizzazione di una nuova campagna di comunicazione integrata dedicata al 5×1000.A seguito della campagna dedicata ai Lasciti testamentari Ail dello scorso anno, continua la collaborazione di successo tra l’associazione e l’agenzia di branding e comunicazione.

Lateral, agenzia guidata da Francesco Fallisi e Federica Bello, attraverso lo spot realizzato con la direzione creativa di Simona Angioni ha voluto raccontare la visione dell’Ail, visione ambiziosa ma non utopica: un futuro senza tumori del sangue. (Il video della campagna) L’idea creativa – spiega una nota – si è espressa attraverso un espediente narrativo che nel film diventa un elemento ricorrente, ovvero gli occhi degli operatori Ail che distolgono lo sguardo dal presente per proiettarlo in un futuro pieno di vita: una ricercatrice guarda dentro un microscopio e vede un ragazzo in montagna che beneficia dei risultati della ricerca scientifica, un medico aiuta un paziente ad alzarsi e immagina il giorno in cui lo accompagnerà dalla sua famiglia fuori dall’ospedale; un’educatrice gioca con dei bambini a nascondino tra le corsie del reparto e li vede correre in un prato.  Nella campagna stampa – si legge nella nota – questa visione si traduce in una multi-soggetto originale e poetica: qui i protagonisti sono i pazienti che riprendono possesso della loro vita, raggiungendo i propri traguardi con il camice ospedaliero, come se nella foga non avessero trovato il tempo di cambiarsi.  Ail impegnata da 55 anni nella lotta contro i tumori del sangue – ricorda la nota – è attualmente la settima associazione per numero di preferenze espresse dai contribuenti nella propria dichiarazione dei redditi, confermando la tendenza negli anni che vede sempre Ail tra le prime scelte dei cittadini.Nel 2021 circa 180mila persone hanno voluto destinare il 5×1000 ad Ail e sostenere la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma.

Secondo l’ultima rendicontazione al ministero dell’Università e della Ricerca e al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, i fondi impiegati a sostegno di importanti progetti di ricerca scientifica e di servizi di cura e assistenza ai pazienti ematologici e alle loro famiglie sono stati 6.558.256 euro. “Mantenere e migliorare i risultati conseguiti finora richiede impegno costante e fondi sempre crescenti – dichiara Giuseppe Toro, presidente nazionale Ail – Il 5 per mille offre l’opportunità di assicurare un sostegno a lungo termine e dare quindi un aiuto significativo all’Ail e ai suoi 16.000 volontari che ogni giorno lottano contro i tumori del sangue”.  Rita Smoljko e Daniele Scarpaleggia, rispettivamente responsabile comunicazione Ail e coordinatore del progetto, lo hanno ampiamente appoggiato e hanno contribuito alla sua finalizzazione. “Gli occhi che vengono raccontati dal regista William9 – commentano – hanno il nostro stesso sguardo, quello dei nostri colleghi, quello di tutti i collaboratori e sostenitori di Ail.Sappiamo che il nostro è un obiettivo comune e raggiungibile, per questo è importante farlo capire all’Italia intera, superando l’incredulità e il cinismo con l’impegno e la passione per tutto ciò che facciamo”.

La campagna video è stata prodotta da Sedici:9, mentre la campagna stampa multi-soggetto è stata realizzata da Cirasa Studio.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Un nuovo farmaco riduce la pressione alta con 2 iniezioni l’anno

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(Adnkronos) –
Un nuovo farmaco a mRna per tenere sotto controllo la pressione alta, con due sole iniezioni l’anno.Una rivoluzione per quei pazienti che non riescono ad abbassare la pressione pur seguendo con costanza le terapie prescritte.

Fino al 50%, dopo un anno, abbandona la terapia antipertensiva e così cala anche la possibilità di proteggere cuore e cervello da infarto e ictus.Il nuovo farmaco, Zilebesiran, attualmente in sperimentazione, sembra promettente, secondo lo studio Kardia-2 presentato al congresso dell’American College of Cardiology in corso ad Atlanta.  “I risultati della ricerca sono molto incoraggianti: la nuova molecola interferisce con l’Rna-messaggero bloccando nel fegato la produzione di angiotensinogeno, una proteina che è in cima alla catena dei processi organici che alla fine provocano il rialzo dei valori pressori.

Riducendo la disponibilità di questa proteina nel sangue si abbassa anche la pressione”, spiega Pasquale Perrone Filardi, presidente Società italiana di cardiologia e direttore della scuola di specializzazione in malattie dell’apparato cardiovascolare dell’Università Federico II di Napoli.  “L’innovativa terapia si somministra con una semplice iniezione sottocutanea simile a quella che si fa con l’insulina e la sua azione dura a lungo perché è sufficiente ripeterla a distanza di 3 o addirittura 6 mesi – sottolinea l’esperto – Con questa modalità di somministrazione, i pazienti che non riescono a seguire la terapia prescritta dal medico, non avrebbero più alibi e il trattamento sarebbe in grado di ridurre in modo significativo i valori di pressione massima senza bisogno di altre cure”.  Lo studio Kardia-2, in doppio cieco e controllato con placebo, presentato al congresso dell’American College of Cardiology da Akshay S.Desai, professore associato dell’Harvard Medical School, ha valutato l’efficacia e la sicurezza di Zilebesiran in 672 pazienti, in aggiunta alle pillole giornaliere. “I pazienti arruolati, al momento della prima somministrazione avevano valori pressori, in media, di 143 mm Hg e hanno presentato una riduzione media fino a 18 mm Hg della sistolica che, in molti casi, si è mantenuta stabile fino a 6 mesi.

Questi risultati aprono la strada alla rivoluzione dei farmaci biologici anche nel mondo dell’ipertensione che ne aveva più bisogno – conclude Perrone Filardi – vista l’insufficiente aderenza all’assunzione di farmaci per tutta la vita”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, replica ‘Makari’ supera ‘Show dei Record’ e vince

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(Adnkronos) – La replica di ‘Makari’ ha superato ‘Lo Show dei Record’ e si è aggiudicata gli ascolti della prima serata di ieri, domenica 7 aprile 2024.La fiction di Rai1 con Claudio Gioè ha ottenuto infatti 2.601.000 telespettatori e il 16% di share, mentre il programma di Canale 5 è stato visto da 2.159.000 telespettatori pari al 15,9%.

Terzo gradino del podio per Rai3 che con ‘Indovina chi viene a cena’ ha registrato 1.109.000 telespettatori e il 6,3% di share. A seguire gli altri programmi della serata: su Italia 1 ‘Jurassic World’ (969.000 telespettatori, share 6,2%); su Rai2 9-1-1 (862.000 telespettatori, share 4,5%) e a seguire ‘9-1-1: Lone Star’ (891.000 telespettatori, share 5%); su Retequattro ‘Dritto e Rovescio’ (856.000 telespettatori, share 6,6%; sul Nove ‘Che Tempo Che Fa – Best Of’ (828.000 telespettatori, share 4,5%); su Tv8 ‘Il Giustiziere della Notte’ (497.000 telespettatori, share 3%); su La7 ‘Domina’ (212.000 telespettatori, share 1,7%). Nell’access prime time Rai1 dopiia Canale 5: ‘Affari Tuoi’ ha infatti portato a casa 5.519.000 telespettatori e il 28,6% di share, mentre ‘Paperissima Sprint’ s’è fermata a 2.632.000 e al 13,6%.La rete ammiraglia Rai ha vinto anche gli ascolti della fascia preserale con ‘L’Eredità Weekend’ che ha raccolto 3.783.000 telespettatori pari al 26,2%, mentre ‘Avanti un altro!

Story’ su Canale 5 ha segnato il 18,2% di share con 2.496.000 telespettatori.Nel complesso la comparazione delle reti generaliste Rai più RaiNews24 nei confronti di Mediaset più TgCom24 ha visto, nell’intera giornata, la Rai al 29,9% con 2.539.000 telespettatori e Mediaset al 25,5% con 2.161.000 telespettatori.

In prima serata la Rai ha registrato il 32,5% e 6.082.000 telespettatori, mentre Mediaset ha segnato il 24,3% con 4.542.000 telespettatori. Crescono gli ascolti per La7, che nel mese di marzo 2024 (1-31) raggiunge il 5,4% di share e 1,1 milioni di telespettatori medi (+13% vs 2023), salendo al quarto posto assoluto in prime time (20.30/22.30) davanti a Rai3, Rete4 e Rai2.Lo rende noto la tv del gruppo Cairo Communication. In particolare, nel mese in oggetto, La7 è risultata essere per 7 volte terza Rete dietro a Rai1 e Canale5, ed è la tv che cresce di più tra le prime sette generaliste.

Nella giornata (07.00/02.00) la tv del Gruppo Cairo Communication si attesta al 3,8% di share (+8% vs 2023).Risultati importanti anche sui target pregiati dove la Rete è al secondo posto in prime time sul pubblico alto-spendente con l’11,4% (+17% vs 2023) e sui laureati con il 12,9% (+19% vs 2023), dietro solo a Rai1.

Lato web, il mese si chiude con un totale 41,5 milioni di visualizzazioni dei canali La7 su Youtube (+12%) mentre sui social sono 7,2 milioni i follower dei profili di La7 e dei suoi programmi (+9%) e 3 milioni le interazioni (+128%).  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Montecarlo, Nardi ko al primo turno. Oggi il doppio Sinner-Sonego

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(Adnkronos) – Si ferma al primo turno l’azzurro Luca Nardi nel torneo Atp di Montecarlo.Dopo aver superato le qualificazioni il pesarese si arrende a Felix Auger–Aliassime, n. 36 del mondo, in due set con il punteggio di 6-2, 6-3 in un’ora e 21 minuti.

Altro italiano in gara oggi Matteo Arnaldi.Reduce dagli ottavi di finale a Miami, il ligure affronterà sul Campo dei Principi l’indiano Sumit Nagali. In campo scenderà oggi anche Jannik Sinner che, nel torneo di doppio, farà coppia con Lorenzo Sonego.

La coppia azzurra sfiderà i belgi Sander Gille e Joran Vliegen.L’altoatesino domani, martedì 9 aprile, affronterà invece nel torneo singolare al secondo turno il vincente tra Sebastian Korda e Alejandro Davidovich Fokina. Il torneo sarà trasmesso in diretta e in esclusiva su Sky e in streaming su Now, dove tutte le partite del tabellone saranno visibili grazie a Extra Match, i canali che si affiancheranno a Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno per dare la copertura completa agli appassionati dei campi da gioco in diretta.

Per gli abbonati Sky c’è sempre la funzionalità Sky Sport Plus, accessibile attraverso il tasto verde del telecomando di Sky Q via satellite o il tasto interattività di Sky Glass, se connessi alla rete internet.L’incontro del torneo di doppio composto da Sinner e Sonego è in programma non prima delle ore 15 e sarà trasmesso su Sky Sport Tennis (203), SkyGo, NOW e Tennis Tv.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salerno, carabinieri morti in incidente: donna alla guida positiva ad alcool e droga

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(Adnkronos) – A quanto si apprende, è risultata positiva ad alcol e droga la donna di 31 anni che era alla guida del suv Range Rover che sabato sera si è scontrato con un’auto di servizio dei carabinieri a Campagna, in provincia di Salerno.Nell’impatto sono morti i carabinieri Francesco Pastore e Francesco Ferraro, 25 e 27 anni, di origini pugliesi e in servizio alla stazione di Campagna, mentre un altro carabiniere, la 31enne alla guida, una passeggera che era con lei e un 75enne a bordo di una terza auto sono rimasti feriti.

A carico della donna sono emersi anche diversi precedenti.Sull’incidente ha aperto un’inchiesta la procura di Salerno con l’ipotesi di reato di omicidio stradale. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morbillo, Bassetti: “E’ partita l’epidemia, il peggio deve arrivare”

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(Adnkronos) – “E’ partita l’epidemia” di morbillo e “il peggio deve arrivare”.A lanciare l’allarme con l’Adnkronos Salute è il primario di Malattie infettive del policlinico San Martino di Genova, Matteo Bassetti, che commenta i dati pubblicati oggi dall’Iss. Nei primi 3 mesi del 2024 sono stati 213 i casi di morbillo in Italia, l’85% dei quali confermati (181).

Trentaquattro infezioni sono state notificate a gennaio, 93 a febbraio e 86 a marzo.Quasi 9 contagiati su 10 (88,2%) non erano vaccinati, indica l’Istituto superiore di sanità nell’ultimo bollettino curato dalla sorveglianza epidemiologica nazionale su morbillo e rosolia. Sul totale dei casi di morbillo registrati dal primo gennaio al 31 marzo, 18 (8,4%) sono importati.

Il 68% dei contagi (146 su 213) è stato segnalato da tre regioni (Lazio, che riporta l’incidenza più alta; Sicilia; Toscana).L’età mediana degli infettati è pari a 31 anni, ma l’incidenza più elevata è stata osservata nella fascia di età 0-4 anni; 11 contagiati avevano meno di un anno di età.

In 20 casi la trasmissione è avvenuta in ospedale e sono stati segnalati 11 casi tra operatori sanitari.Cinquantasei casi (26,3%) hanno riportato almeno una complicanza, inclusi 23 casi di polmonite e un caso di encefalite in un giovane adulto, non vaccinato.

Nello stesso periodo, non sono stati segnalati casi di rosolia.  I dati “confermano che purtroppo in questo 2024 è partita un’epidemia: abbiamo numeri significativi, 213 casi in 3 mesi, rispetto al 2023 con pochi casi.E’ solo l’inizio, il peggio deve arrivare e temo che sarà a cavallo dell’estate.

La popolazione colpita è non vaccinata o con una sola dose, tra 15 e 40 anni, una fascia già messa in evidenza dal report dell’Ecdc che aveva registrato 30mila casi nel 2023.Mi colpisce che nessuno si preoccupi per le complicazioni: non è una malattia tranquilla e gestibile, se la prendi in età adulta può essere grave e dare complicazioni”, afferma Bassetti che sottolinea: “La vaccinazione è lo strumento di protezione che il Servizio sanitario nazionale deve mettere in campo.

Non è più iniziativa del singolo, ma serve l’intervento dello Stato che deve tutelarsi con le vaccinazioni”.   **Morbillo: Pregliasco, ‘servono campagne vaccinali con chiamata attiva’** ‘Recuperare seconde dosi mancate e proteggere soggetti a rischio come insegnanti e operatori sanitari’ Il ritorno del morbillo in Italia, con 86 casi segnalati solo a marzo (aumentati del 150% rispetto ai 34 di gennaio) per un totale di 213 da inizio 2024, “non vede altra opzione se non la vaccinazione”.Per Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università Statale di Milano, c’è “la necessità di promuovere campagne per ripristinare la protezione vaccinale.

Serve informazione – spiega all’Adnkronos Salute commentando l’ultimo bollettino diffuso dall’Istituto superiore di sanità – e serve un impegno proattivo da parte dei Dipartimenti di prevenzione”, una ‘chiamata’ alla vaccinazione per le categorie a più alto rischio di contagio. Oltre a proteggere i non vaccinati, secondo l’esperto occorre “recuperare le seconde dosi mancate per quanto riguarda i giovani”, mentre “fra gli adulti bisogna puntare ai soggetti più esposti, come insegnanti e operatori sanitari”. “Sicuramente vediamo una situazione legata al calo della copertura vaccinale”, sottolinea Pregliasco. “Essendo il morbillo una malattia con un indice di trasmissibilità R0 molto alto (ogni caso ne può generare 13-15), e avvenendo il contagio attraverso il respiro, l’unica strategia – insiste il medico – è la vaccinazione”. Il ritorno del morbillo in Italia, con 86 casi segnalati solo a marzo (aumentati del 150% rispetto ai 34 di gennaio) per un totale di 213 da inizio 2024, “non vede altra opzione se non la vaccinazione”.Per Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università Statale di Milano, c’è “la necessità di promuovere campagne per ripristinare la protezione vaccinale.

Serve informazione – spiega all’Adnkronos Salute commentando l’ultimo bollettino diffuso dall’Istituto superiore di sanità – e serve un impegno proattivo da parte dei Dipartimenti di prevenzione”, una ‘chiamata’ alla vaccinazione per le categorie a più alto rischio di contagio. Oltre a proteggere i non vaccinati, secondo l’esperto occorre “recuperare le seconde dosi mancate per quanto riguarda i giovani”, mentre “fra gli adulti bisogna puntare ai soggetti più esposti, come insegnanti e operatori sanitari”. “Sicuramente vediamo una situazione legata al calo della copertura vaccinale”, sottolinea Pregliasco. “Essendo il morbillo una malattia con un indice di trasmissibilità R0 molto alto (ogni caso ne può generare 13-15), e avvenendo il contagio attraverso il respiro, l’unica strategia – insiste il medico – è la vaccinazione”. “C’è una classe di età 0-4 anni in cui è chiaro un picco di incidenza del morbillo nei primi tre mesi del 2024.Mi chiedo come possa esserci visto che dal 2017 c’è l’obbligo vaccinale.

Una ipotesi è che non siano tutti bambini italiani, ovvero l’informazione sulle vaccinazioni potrebbe non aver raggiunto alcune etnie.E forse su questo punto dovremmo interrogarci e agire di conseguenza migliorando la comunicazione.

Preoccupa il fatto che il trend dei casi di morbillo dei primi tre mesi 2024 sia in aumento e questo non ci lascia tranquilli per i prossimi mesi”, afferma dal canto suo con l’Adnkronos Salute l’epidemiologo Massimo Ciccozzi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute: cistite per 1 donna su 4, test gratis in 1.500 farmacie

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(Adnkronos) – La cistite è una comune infiammazione della vescica che colpisce prevalentemente le donne (1 su 4 ha una ricorrenza di cistite entro sei mesi dal primo episodio), con più della metà della popolazione femminile che sperimenta almeno un episodio di cistite nella propria vita.Il più delle volte è un disturbo di origine batterica, che dà origine a sintomi fastidiosi, tra cui dolore o bruciore durante la minzione, continua necessità di svuotare la vescica, dolore sovrapubico e talvolta perdita di sangue nelle urine. Per questo motivo, in occasione della nona edizione della Giornata nazionale della salute della donna, che si terrà il 22 aprile, Prodeco Pharma, azienda italiana che opera a livello internazionale nel campo della medicina naturale, conferma il proprio impegno a favore del benessere e della salute femminile attraverso una serie di iniziative dedicate.

Con il progetto “Amica delle Donne”, lanciato nel 2021 in collaborazione con Fondazione Onda Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, Prodeco Pharma si propone di promuovere il benessere psicofisico femminile, avvicinando sempre più donne alla prevenzione e a uno stile di vita sano.Questa iniziativa – riferisce una nota – si integra nel quadro strategico dell’azienda in materia di sostenibilità, che si impegna a favorire la salute delle persone e a divulgare un approccio olistico e naturale al benessere, in linea con l’obiettivo di Sviluppo sostenibile 3 dell’Agenda 2030 delle Nazioni unite. Attraverso un ampio network di farmacie, parafarmacie ed erboristerie in tutta Italia e un portale web dedicato – dettaglia la nota – l’iniziativa offre servizi di consulenza specializzata, piani alimentari studiati per le diverse aree terapeutiche, eventi formativi e consigli per scegliere la soluzione fitoterapica più adatta alle esigenze di ognuna, ponendosi come punto di riferimento al fianco delle donne nelle diverse fasi della vita.

Dal 15 al 30 aprile, nell’ambito della Campagna “Agenda in rosa per la prevenzione donna”, più di 1.500 farmacie, parafarmacie ed erboristerie del network “Amica delle Donne” su tutto il territorio nazionale attiveranno un servizio dedicato alla prevenzione della salute ginecologica femminile e della cistite.Verrà distribuito, fino ad esaurimento scorte, il test gratuito “Urinary Tract Infection”, che consente di monitorare eventuali infezioni del tratto urinario, e i farmacisti offriranno consulenze e piani guida alimentari studiati specificamente per i disturbi della cistite. “Le cistiti e le infezioni delle vie urinarie spesso ricorrono a causa di abitudini alimentari e comportamentali errate o all’uso improprio di antibiotici – afferma Giovanna Rossi, ginecologa e presidente del Centro per la Salute della donna Agorà di Bologna – i dati mostrano che una donna su quattro ha una ricorrenza di cistite entro sei mesi dal primo episodio e il 30% delle donne con cistite acuta sviluppa una forma ricorrente con più di tre episodi all’anno.

Numeri importanti che fanno capire quanto sia fondamentale intervenire in prevenzione, educando a stili di vita corretti.Anche i rimedi di origine naturale possono offrire un supporto prezioso, con effetti emollienti e lenitivi che contribuiscono a ristabilire l’equilibrio microbico dell’organismo”. L’impegno di Prodeco Pharma a favore della salute delle donne – si legge nella nota – prosegue anche con il sostegno a Fondazione Onda durante l’H-Week, dal 18 al 24 aprile, durante la quale oltre 350 Ospedali Bollini Rosa offriranno gratuitamente servizi clinici, diagnostici e informativi nelle principali aree terapeutiche, all’insegna della prevenzione e della cura al femminile.  “In Prodeco Pharma abbiamo a cuore il benessere delle donne in tutte le fasi della vita, dalla pubertà alla menopausa, alla gravidanza.

Attraverso le nostre iniziative vogliamo accrescere la sensibilizzazione verso le problematiche femminili e fornire un sostegno concreto – sottolinea Giovanni Catania, vicedirettore generale di Prodeco Pharma – Tutte le nostre partnership sono guidate da un allineamento valoriale, una forte attenzione all’etica dei processi e alla sostenibilità, come parte integrante della nostra strategia Esg.Ne è un esempio il nostro network Amica delle Donne attraverso cui lanceremo durante l’anno diverse iniziative gratuite, come lo screening sulla cistite di aprile, l’analisi della circolazione venosa delle gambe da maggio a luglio e alcune giornate di checkup per il monitoraggio di una serie di parametri importanti per la salute della donna, come l’indice di massa corporea, il livello di idratazione e la qualità posturale con il coinvolgimento di un biologo nutrizionista”.

Per avere maggiori informazioni sull’iniziativa e il network di farmacie, parafarmacie ed erboristerie aderenti al progetto: https://www.amicadelledonne.it/il-progetto-amica-delle-donne/. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaticano: “Teoria gender pericolosissima, no a maternità surrogata”

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(Adnkronos) – Resta negativo il giudizio del Vaticano sul cambio di sesso e ferma la condanna per altre pratiche come la maternità surrogata, il suicidio assistito e l’aborto.Lo mette nero su bianco il documento del Dicastero per la Dottrina della Fede ‘Dignitas infinita’ presieduto dal cardinale Victor Fernandez che ha ottenuto l’ok del Papa, reso noto oggi in Vaticano che presenta anche alcune aperture.

Documento che è il frutto di cinque anni di lavoro e include il magistero papale dell’ultimo decennio: dalla guerra alla povertà, dalla violenza sui migranti a quella sulle donne, dall’aborto alla maternità surrogata all’eutanasia, dalla teoria del gender alla violenza digitale.  
Cambio di sesso – “Di norma, rischia di minacciare la dignità unica che la persona ha ricevuto fin dal momento del concepimento” anche se “questo non significa escludere la possibilità che una persona affetta da anomalie dei genitali già evidenti alla nascita o che si sviluppino successivamente, possa scegliere di ricevere assistenza medica allo scopo di risolvere tali anomalie – si legge – In questo caso, l’intervento non configurerebbe un cambio di sesso nel senso qui inteso”.  L’articolata dichiarazione presenta, nel dettaglio, l’elenco di “alcune gravi violazioni della dignità umana: tutto ciò che è contro la vita stessa, come ogni specie di omicidio, il genocidio, l’aborto, l’eutanasia e lo stesso suicidio volontario”; ma anche “tutto ciò che viola l’integrità della persona umana, come le mutilazioni, le torture inflitte al corpo e alla mente, le costrizioni psicologiche”.E “tutto ciò che offende la dignità umana, come le condizioni di vita subumana, le incarcerazioni arbitrarie, le deportazioni, la schiavitù, la prostituzione, il mercato delle donne e dei giovani, o ancora le ignominiose condizioni di lavoro, con le quali i lavoratori sono trattati come semplici strumenti di guadagno, e non come persone libere e responsabili”.

Viene citata la pena di morte che “viola la dignità inalienabile di ogni persona umana al di là di ogni circostanza”. 
Maternità surrogata – “La Chiesa – osserva il documento dell’ex Sant’Uffizio – prende posizione contro la pratica della maternità surrogata, attraverso la quale il bambino, immensamente degno, diventa un mero oggetto.A questo proposito, le parole di papa Francesco sono di una chiarezza unica: ‘la via della pace esige il rispetto della vita, di ogni vita umana, a partire da quella del nascituro nel grembo della madre, che non può essere soppressa, né diventare oggetto di mercimonio.

Al riguardo, ritengo deprecabile la pratica della cosiddetta maternità surrogata, che lede gravemente la dignità della donna e del figlio’.La pratica della maternità surrogata viola, innanzitutto, la dignità del bambino.

Ogni bambino, infatti, dal momento del concepimento, della nascita e poi nella crescita come ragazzo o ragazza, diventando adulto, possiede infatti una dignità intangibile che si esprime chiaramente, benché in modo singolare e differenziato, in ogni fase della sua vita.Il bambino ha perciò il diritto, in virtù della sua inalienabile dignità, di avere un’origine pienamente umana e non artificialmente indotta, e di ricevere il dono di una vita che manifesti, nello stesso tempo, la dignità di chi dona e di chi riceve.

Il riconoscimento della dignità della persona umana comporta, inoltre, anche quello della dignità dell’unione coniugale e della procreazione umana in tutte le loro dimensioni”. “In questa direzione, – sottolinea il documento vaticano – il legittimo desiderio di avere un figlio non può essere trasformato in un “diritto al figlio” che non rispetta la dignità del figlio stesso come destinatario del dono gratuito della vita.La pratica della maternità surrogata viola, nel medesimo tempo, la dignità della donna stessa che ad essa è costretta o decide liberamente di assoggettarvisi.

Con tale pratica, la donna si distacca del figlio che cresce in lei e diventa un semplice mezzo asservito al guadagno o al desiderio arbitrario di altri.Questo contrasta in ogni modo con la dignità fondamentale di ogni essere umano e il suo diritto di venire sempre riconosciuto per se stesso e mai come strumento per altro”. 
Teoria del gender – Il documento, dopo aver ribadito che nei confronti delle persone omosessuali va evitato “ogni marchio di ingiusta discriminazione e particolarmente ogni forma di aggressione e violenza”, denunciando “come contrario alla dignità umana” il fatto che in alcuni luoghi persone “vengano incarcerate, torturate e perfino private del bene della vita unicamente per il proprio orientamento sessuale”, ribadisce le critiche alla teoria del gender, “che è pericolosissima perché cancella le differenze nella pretesa di rendere tutti uguali”.

La Chiesa ricorda che la “vita umana, in tutte le sue componenti, fisiche e spirituali, è un dono di Dio, che va accolto con gratitudine e posto a servizio del bene.Voler disporre di sé, così come prescrive la teoria del gender…

non significa altro che cedere all’antichissima tentazione dell’essere umano che si fa Dio”.La teoria del gender “vuole negare la più grande possibile tra le differenze esistenti tra gli esseri viventi: quella sessuale”.

Pertanto sono “da respingere tutti quei tentativi che oscurano il riferimento all’ineliminabile differenza sessuale fra uomo e donna” .  Violenze contro le donne – “Le violenze contro le donne sono uno scandalo globale, che viene sempre di più riconosciuto”.Nell’elenco “non esaustivo”, come rileva lo stesso prefetto del dicastero, il card.

Victor Manuel Fernandez, viene segnalato, tra le violazioni della dignità umana, accanto all’aborto, all’eutanasia e alla maternità surrogata compaiono la guerra, il dramma della povertà e dei migranti, la tratta delle persone. “Questa dichiarazione – osserva nell’introduzione Fernandez – non ha la pretesa di esaurire un argomento così ricco e decisivo ma intende fornire alcuni elementi di riflessione che aiuteranno a tenerlo presente nel complesso momento storico in cui viviamo, affinché in mezzo a tante preoccupazioni e ansie non perdiamo la strada e non ci esponiamo a più laceranti e profonde ferite”. 
Violenza contro le donne – “Se nelle parole si riconosce l’uguale dignità della donna, in alcuni Paesi le diseguaglianze tra donne e uomini sono gravissime ed anche nei Paesi maggiormente sviluppati e democratici la realtà sociale concreta testimonia il fatto che spesso non si riconosce alle donne la stessa dignità degli uomini.In nome del rispetto della persona non possiamo altresì non denunciare la diffusa cultura edonistica e mercantile che promuove il sistematico sfruttamento della sessualità, inducendo anche ragazze in giovanissima età a cadere nei circuiti della corruzione e a prestarsi alla mercificazione del loro corpo”.

Tra le forme di violenza esercitate sulle donne, come non citare la costrizione all’aborto, che colpisce sia la madre che il figlio, così spesso per soddisfare l’egoismo dei maschi?E come non citare pure la pratica della poligamia la quale – come ricorda il Catechismo della Chiesa Cattolica – è contraria alla pari dignità delle donne e degli uomini ed è altresì contraria “all’amore coniugale che è unico ed esclusivo”?

In questo orizzonte di violenza contro le donne, non si condannerà mai a sufficienza il fenomeno del femminicidio.Su questo fronte l’impegno dell’intera comunità internazionale deve essere compatto e concreto, come ha ribadito Papa Francesco”. 
Aborto e suicidio assistito – Netta, nel documento, la condanna: “Fra tutti i delitti che l’uomo può compiere contro la vita, l’aborto procurato presenta caratteristiche che lo rendono particolarmente grave e deprecabile” e si ricorda che la “difesa della vita nascente è intimamente legata alla difesa di qualsiasi diritto umano”.

Nell’elenco sono poi citati eutanasia e suicidio assistito, confusamente definiti da alcune leggi “morte degna”, ricordando che la “sofferenza non fa perdere al malato quella dignità che gli è propria in modo intrinseco e inalienabile”.Si parla quindi dell’importanza delle cure palliative e dell’evitare “ogni accanimento terapeutico o intervento sproporzionato”, ribadendo che “la vita è un diritto, non la morte, la quale va accolta, non somministrata”.

Tra le gravi violazioni della dignità umana trova anche spazio lo “scarto” delle persone diversamente abili. 
Povertà e guerra – ll documento parla del dramma povertà, “una delle più grandi ingiustizie del mondo contemporaneo» .Poi c’è la guerra, “tragedia che nega la dignità umana ed è sempre una sconfitta dell’umanità” al punto che “oggi è molto difficile sostenere i criteri razionali maturati in altri secoli per parlare di una possibile ‘guerra giusta’”. 
Migranti – La dichiarazione dell’ex Sant’Uffizio parla anche del “travaglio dei migranti, la cui vita è messa a rischio perché non hanno più i mezzi per creare una famiglia, per lavorare o per nutrirsi”.

Il documento si sofferma poi sulla “tratta delle persone”, che sta assumendo “dimensioni tragiche” e viene definita “un’attività ignobile, una vergogna per le nostre società che si dicono civilizzate” invitando “sfruttatori e clienti” a fare esame di coscienza.Nel documento si invita a lottare contro fenomeni quali il commercio di organi e tessuti umani, sfruttamento sessuale di bambini e bambine, lavoro schiavizzato, compresa la prostituzione, traffico di droghe e di armi, terrorismo e crimine internazionale organizzato”. 
Abusi sessuali – Si cita “l’abuso sessuale”, che lascia “profonde cicatrici nel cuore di chi lo subisce: si tratta di sofferenze che possono durare tutta la vita e a cui nessun pentimento può porre rimedio”. 
Violenza digitale – La dichiarazione dell’ex S.Uffizio cita le “nuove forme di violenza si diffondono attraverso i social media, ad esempio il cyberbullismo e la diffusione della pornografia e di sfruttamento delle persone a scopo sessuale o tramite il gioco d’azzardo” sul web. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musk indagato in Brasile per diffusione fake news su X

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(Adnkronos) – Il giudice della Corte Suprema del Brasile Alexandre de Moraes ha aperto un’indagine per verificare se il proprietario di X (Twitter) e amministratore delegato di Tesla, Elon Musk, abbia commesso reati di intralcio alla giustizia e incitamento al crimine, sottolineando che i social network “non sono una terra senza legge” e devono rispettare la giurisdizione brasiliana.  Musk sarà indagato per presunta strumentalizzazione criminale intenzionale di X come parte di un’indagine su una rete di persone note come milizie digitali che avrebbero diffuso fake news diffamatorie e minacce contro i giudici della Corte Suprema. Per Moraes Musk “ha avviato una campagna di disinformazione” e X sta commettendo un abuso di potere economico per “influenzare illegalmente l’opinione pubblica”.Moraes ha guidato un giro di vite contro le fake news, i discorsi d’odio e l’incitamento, citando la disinformazione come una singolare minaccia alla sua democrazia.  Il miliardario statunitense ha dichiarato in precedenza di voler sfidare le ordinanze del tribunale e di voler revocare le restrizioni imposte ad alcuni account della piattaforma in Brasile, oltre ad aver attaccato il magistrato in diversi suoi post. “Questo giudice ha palesemente e ripetutamente tradito la Costituzione e il popolo brasiliano.

Dovrebbe dimettersi o subire l’impeachment.Si vergogni”, ha dichiarato Musk. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Monza – Napoli (2-4): Le pagelle dei protagonisti in campo

Vi proponiamo le pagelle di Monza – Napoli terminata 2-4.Gli azzurri in 15 minuti super ribaltano il risultato della partita dopo essere passati in svantaggio e conquistano l’intera posta in palio.

QUESTE LE PAGELLE AI PARTENOPEI DOPO MONZA – NAPOLI:

Meret 6: nulla può su entrambe le reti monzesi.

Per il resto, non è chiamato ad alcuna parata e può vivere un pomeriggio relativamente sereno.

DIFESA

Di Lorenzo 6.5: dopo un primo tempo insufficiente – nel quale assorbe tardivamente il movimento di Zerbin prima del cross per l’1-0 di Duric e trova anche il modo di fallire un’ottima chance nell’area del Monza – si riprende nettamente nella ripresa: in fase difensiva non concede più nulla e in fase offensiva ritorna a tambureggiare come ai vecchi tempi, risultando decisivo anche per il 4-2 di Raspadori con un taglio preciso in area da centravanti consumato.Rrahmani 6: gli avanti del Monza lo sollecitano poco e Amin non deve fare troppa fatica nel comandare le operazioni.

Juan Jesus 4.5: due errori decisivi in ambedue i goal del Monza.In occasione del primo, si fa mangiare da Duric, che gli fa fare la figura del debuttante sovrastandolo in elevazione.

Nell’azione del secondo, prima esce per accorciare su Colpani, poi ci ripensa – mettendo fuori causa anche Olivera – e lascia al monzese lo spazio vitale per il sinistro a giro dal limite dell’area, che proprio una sua deviazione rende imparabile per Meret.Un ragazzo e un professionista per il quale nutriremo sempre affetto e simpatia ma che dimostra una volta in più, qualora ci fossero ancora dubbi, che in un Napoli dalle grandi ambizioni semplicemente non può mai fare il titolare.

Olivera 6.5: simile al suo Capitano, nel primo tempo è abbastanza scolastico, ma cresce alla distanza nella ripresa, in cui in primis è decisivo all’alba dell’2-1 di Politano con un poderoso anticipo su Birindelli e poi termina con tante giocate propositive – alcune anche di pregio – che si inseriscono alla perfezione nel dominio complessivo dei partenopei della seconda frazione.

CENTROCAMPO

Lobotka 7: anche Stani non brilla particolarmente nel primo tempo.Nella ripresa però è un faro costante per i suoi con la solita saggezza.

La sua prestazione è decisamente sopra la norma nella conduzione della palla e nell’orientare la giocata ossigenante per alimentare la manovra.Anguissa 7: un’ottima prestazione, il che – quest’anno – a Frank è capitato poche volte.

Determinato in fase di non possesso, prezioso col pallone tra i piedi, intelligente nei movimenti senza palla e finanche decisivo nell’occasione del pari di Osihmen, laddove è lui autore del cross a cui fa seguito lo splendido stacco di Victor.ZIelinski 7: la sua perla di sinistro varrebbe un voto ancor più alto solo per la preparazione all’esecuzione e per l’esecuzione stessa.

Ciò premesso, vedergli portare il pallone è sempre un momento erotico, per gli amanti di questo sport.Quando la squadra gira, poi, uno come Piotr diventa la ciliegina sulla torta.

ATTACCO

Ngonge 6.5:  si conquisterebbe un rigore talmente solare che è semplicemente incredibile che Doveri in campo – e Abisso al VAR – riescano nell’impresa di non vedere.

Siglerebbe il pareggio con un bel mancino da dentro l’area, ad inizio dalla ripresa, se solo non fosse pescato in offside, stavolta ineccepibile.Quando sguscia palla al piede, con intraprendenza e classe, fa vedere di essere un talentuoso, che può costruirsi un futuro importante se riuscirà a investire sulla propria crescita.

Kvaratskhelia 6,5:  non fa goal e non fa assist ma è sempre il leader tecnico della squadra, anche quando resta a secco di reti e/o assistenza decisiva per i compagni.Dal 67’

Osimhen 7,5: si fa fatica a stabilire quanti altri centravanti al mondo, oltre lui, sarebbero stati capaci dell’imperioso stacco di testa che vale l’1-1 momentaneo e dà il via alla rimonta dei suoi.

Un calciatore che è riuscito a costruirsi top player con una generosità in campo mostruosa, condita da doti fisiche e atletiche rarissime e dalla cattiveria nel voler superare i propri limiti tecnici di partenza.Insomma: il Napoli si prepara a subire una perdita calcistica – e non solo – che sarà difficilissimo colmare.

Goal splendido a parte, nella ripresa diventa la freccia in più dell’arco azzurro: i difendenti del Monza non lo prendono mai.

I SUBENTRATI

Dall’80 Mario Rui:  S.V.Dal 67’ Cajuste 6.5: si inserisce tantissime volte senza palla ma spesso non viene premiato come meriterebbe.

Uno spezzone dove alterna sostanza, qualità e senso della posizione, dimostrando di poterci stare – magari non come titolare – nel Napoli che dovrà rilanciarsi in futuro.Dal 57’ Politano 7,5:  tra lui e Zielinski, fanno a gara a chi l’ha fatto più bello.

Probabilmente, la perla di Matteo è finanche superiore, perché raccoglie al volo un pallone vagante senza farlo cadere a terra e già solo per questo serve una coordinazione fuori dal comune.Non solo: perché oltre quella c’è la precisione chirurgica nello spedire la sfera in un angolo dove Di Gregorio non sarebbe arrivato neanche con la forza del pensiero.

Oltre l’eccezionalità del gesto tecnico, entra con piglio cattivo e convinto, come un po’ tutto il Napoli del secondo tempo.Grande impatto sulla gara.

Raspadori 6.5: ha principalmente il merito di farsi trovare pronto, dopo appena 1 minuto dal suo ingresso in campo, raccogliendo la respinta laterale di Di Gregorio e siglando il tap-in del 4-2, che di fatto spazza via il Monza dalla partita.

QUESTE LE PAGELLE AI BRIANZOLI DOPO MONZA – NAPOLI

DI GREGORIO 6

IZZO 5

Pablo MARÍ 5,5

CALDIROLA 5,5

BIRINDELLI 5,5 (dal 76′ KYRIAKOPOULOS s.v.)

GAGLIARDINI 5 (dal 76′ Valentin CARBONI s.v.)

AKPA AKPRO 6 (dal 54′  BONDO 5)

ZERBIN 6,5 (dal 54′ CIURRIA 5)

COLPANI 6.5

MOTA 6 (dal 27′ MALDINI 5)

Milan DJURIC 6,5

LE PAGELLE AGLI ALLENATORI DI MONZA E NAPOLI

PALLADINO 5,5:  il Napoli del secondo tempo è sicuramente troppo per il suo Monza e pure per un allenatore preparato come lui, questo è un fatto e non si discute.Certo, la produzione offensiva dei suoi, alla fine è stata troppo rinunciataria e prevedibile per sperare in un esito diverso, a prescindere.

E la solidità difensiva ha parimenti mostrato qualche scricchiolio di troppo.Restano comunque i meriti per un percorso di notevole fattura.

Calzona 6.5 Il Napoli del primo quarto d’ora del secondo tempo è il prototipo del cambio di passo che ci si aspettava, da Ciccio Calzona, per provare a dare un finale diverso a una stagione disgraziata.Purtroppo, quella ferocia e quei principi di gioco, sono stati solo una guest star della parentesi partenopea dell’ex vice di Sarri.

Forse, chissà, non è detta l’ultima parola.Nel frattempo, giusto fargli un plauso.

Perché stavolta sceglie l’11 titolare corretto, indovina tutti i cambi e trova una vittoria che può regalare un po’ di residuo entusiasmo per l’ultimo scorcio di campionato.

IL DIRETTORE DI GARA

DOVERI 3:  voto da condividere con l’intera squadra arbitrale che, se per certi versi è pure una provocazione, ma manco mica del tutto.Non vedere un rigore evidentissimo come quello assurdamente non sanzionato su Ngonge è una roba che non si riesce a comprendere e che, ancora una volta, deve aprire a delle riflessioni profonde sull’effettività utilità – nonché le effettive conseguenze – di volersi avvalere della tecnologia per orientare corrette interpretazioni arbitrali.

Sorte vuole che il Napoli riesca a vincere nettamente lo stesso e che dunque questo clamoroso errore quantomeno non influisca sul risultato finale.Ma immaginate per un attimo fosse stato invece decisivo per determinare l’inerzia di una partita, magari in un momento cruciale della stagione; chi ci mette la faccia, ci spiega le ragioni e si assume le responsabilità di questi scempi?

Benevento-Juve Stabia, riaperta la vendita dei biglietti fino alle 14

Benevento-Juve Stabia, riaperta la vendita dei biglietti dalle 11 alle 14 per il settore ospiti con Fidelity Card: il comunicato della società stabiese.

Benevento-Juve Stabia, come anticipato dalla nostra redazione ieri sera, è stata temporaneamente riaperta la vendita dei biglietti per il match del “Ciro Vigorito” per il settore ospiti solo ed esclusivamente per i possessori di Fidelity Card.Fino alle 14 sarà possibile comprare i biglietti per il settore ospiti.

Ieri infatti a partire dalle ore 12 si era verificato un problema nei sistemi telematici per la vendita dei biglietti.

Si spiegherebbe in questo modo il fatto che ieri sarebbero stati venduti solo una quindicina di biglietti.A ieri sera infatti a fronte di circa 1.200 Fidelity Card sottoscritte, sarebbero stati venduti solo 868 biglietti proprio a causa di questo problema tecnico che ha comportato un rallentamento nella vendita dei tagliandi.

Il comunicato ufficiale della Juve Stabia sulla riapertura della vendita dei biglietti per il settore ospiti.

“La S.S.

Juve Stabia 1907 comunica che, da questo momento e fino alle ore 14 di oggi, sarà ancora possibile acquistare i tagliandi per il settore ospiti dello stadio Ciro Vigorito di Benevento per la gara Benevento-Juve Stabia che comincerà alle ore 20:30 di questa sera.Il costo del tagliando è di 10 euro + prevendita e si potranno acquistare esclusivamente attraverso le ricevitorie TICKETONE (Tabaccheria Muratori, via Napoli, 229, Castellammare di Stabia), solo se in possesso della fidelity card della S.S.

Juve Stabia 1907.

S.S.Juve Stabia”.