Home Blog Pagina 1723

Attacco hacker ai laboratori Synlab: sospese le attività in tutta Italia

0

(Adnkronos) – Attacco hacker ai sistemi informatici di Synlab Italia, network nazionale di laboratori dotati di punti prelievo e centri polidiagnostici.A darne notizia è Synlab sul suo sito web e sui profili social.

Synlab Italia “informa tutti i pazienti e i clienti di aver subito un attacco hacker ai propri sistemi informatici su tutto il territorio nazionale – sottolinea – In via precauzionale, appena identificato l’attacco e secondo le procedure aziendali di sicurezza informatica, tutti i sistemi informatici aziendali in Italia sono stati immediatamente disattivati”. “L’azienda ha prontamente istituito una task force, costituita da professionisti interni ed esterni, ed è al lavoro per mitigare gli impatti e ripristinare quanto prima i propri sistemi, in collaborazione con le autorità competenti – prosegue – Purtroppo, a causa dell’attuale situazione, informiamo i nostri clienti e pazienti che restano sospese, fino a nuova comunicazione, tutte le attività presso i punti prelievo, i medical center e i laboratori in Italia, incluso il download e il ritiro dei referti”.Synlab si scusa “per i disagi che stanno derivando dalla situazione” e sottolinea che “non è in grado attualmente di stabilire quando l’operatività potrà essere ripristinata”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bonifico istantaneo, vantaggi e rischi: occhio a revoca e costi aggiuntivi

0

(Adnkronos) – I bonifici istantanei rappresentano un’opportunità, ma presentano anche dei rischi da tenere ben presenti per non incorrere in problemi economici.A dirlo l’Unione nazionale consumatori ricordando che il bonifico istantaneo Sepa, tecnicamente conosciuto come Single euro payments area instant credit transfer, è una modalità di trasferimento di denaro in euro secondo standard uniformi all’interno dell’area Sepa.

Questo comprende non solo i paesi dell’Unione europea, ma anche quelli del See e altri paesi che utilizzano l’euro come valuta nei pagamenti.  Per effettuare un bonifico istantaneo, è necessario che il proprio fornitore di servizi di pagamento aderisca al servizio.L’importo da inviare deve essere immediatamente disponibile sul conto corrente e occorre avere il codice Iban del beneficiario.

Dopo aver inserito l’importo e la causale, la transazione viene confermata e il beneficiario riceve l’importo inviato entro pochi secondi.  Il costo del bonifico istantaneo varia da banca a banca: da 1 euro fino a 2 euro e trenta.Alcune banche, applicano una maggiorazione in base all’importo trasferito, con un minimo e un massimo di commissione.

Dal luglio 2019, il limite massimo trasferibile è stato esteso a 100.000 euro, offrendo maggiore flessibilità agli utenti.Tuttavia, è importante verificare le condizioni applicate dal proprio fornitore di servizi di pagamento.

L’unica differenza tra bonifico istantaneo e ordinario è la velocità di esecuzione.Entrambi seguono lo stesso schema di trasferimento di denaro, ma il bonifico istantaneo offre tempi di elaborazione immediati.  Un aspetto da non trascurare è che non è possibile revocare il bonifico istantaneo, tranne che in casi rari di problemi tecnici, invio duplicato o frode informatica: in questi casi però è sempre il fornitore di servizi di pagamento che annulla l’operazione, mai l’utente.

Una delle caratteristiche salienti del regolamento Instant payment regulation (Ipr) è la garanzia che i bonifici istantanei non comportino costi superiori rispetto ai bonifici tradizionali.Questa è una notizia rivoluzionaria per i consumatori, che spesso hanno dovuto sostenere costi aggiuntivi per l’urgenza di trasferire fondi.  Non solo: un altro aspetto significativo è l’estensione della sua applicabilità anche ai paesi dell’Ue che non utilizzano l’euro come valuta ufficiale, a condizione che i loro conti bancari supportino le transazioni in euro.

Questo promuove ulteriormente l’integrazione economica tra gli Stati membri dell’Ue.  Oltre all’eliminazione dei costi aggiuntivi, il regolamento pone una forte enfasi sulla sicurezza delle transazioni istantanee.Con l’aumento delle preoccupazioni riguardanti la sicurezza online e le frodi finanziarie, i prestatori di servizi di pagamento saranno tenuti a implementare sistemi avanzati di prevenzione delle truffe.  Il bonifico istantaneo, pur offrendo numerosi vantaggi in termini di velocità e praticità, comporta anche cinque rischi che, secondo l’Unc, è importante considerare.  1) Frodi e scam: data la rapidità delle transazioni, i truffatori possono tentare di sfruttare questo sistema per eseguire operazioni fraudolente.

Ad esempio, possono inviare richieste di pagamento false o convincere le persone a effettuare bonifici istantanei in modo fraudolento.  2) Errore umano: a causa della velocità delle transazioni istantanee, c’è un rischio maggiore di errori umani durante l’inserimento dei dettagli del pagamento.Un errore nel digitare l’Iban del destinatario potrebbe portare a un trasferimento errato di fondi, e una volta effettuato il bonifico, può essere difficile recuperare i fondi.  3) Mancanza di revoca: a differenza dei bonifici tradizionali, dove è possibile revocare un pagamento in determinate circostanze, i bonifici istantanei di solito non offrono la possibilità di revoca.

Una volta confermata la transazione, è difficile annullarla, a meno che non si verifichi un problema tecnico o di frode, e questo potrebbe causare perdite finanziarie.  4) Accesso non autorizzato: se le credenziali di accesso al conto online vengono compromesse, i malintenzionati potrebbero essere in grado di effettuare bonifici istantanei senza il consenso del titolare del conto.Ciò sottolinea l’importanza di mantenere sicure le proprie credenziali di accesso e utilizzare misure di sicurezza aggiuntive come l’autenticazione a due fattori.  5) Costi aggiuntivi: anche se il costo di un bonifico istantaneo di solito non è superiore a quello di un bonifico tradizionale, alcuni fornitori di servizi di pagamento potrebbero addebitare commissioni aggiuntive per questo tipo di transazione.

E’ importante verificare attentamente le tariffe applicate dal proprio fornitore di servizi di pagamento.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Donne sottorappresentate negli studi clinici, l’infettivologa: “Con Hiv, più fragili”

0

(Adnkronos) – Le donne sono sottorappresentate in tutti gli studi clinici.Non fanno eccezione i trial che testano l’efficacia delle terapie antiretrovirali contro l’Hiv.

Eppure, come la medicina di genere ha dimostrato negli ultimi anni, studiare come le terapie agiscono sull’organismo femminile è di estrema importanza. “Di fronte all’Hiv le donne sono più fragili sotto diversi punti di vista: dal punto di vista immunitario, perché si infettano più facilmente e, in assenza di trattamenti, hanno un maggior rischio di andare incontro all’Aids; dal punto di vista sociale, perché lo stigma nei confronti di una donna Hiv positiva è maggiore, anche in Italia e non solo nei Paesi a basso reddito.Per questo è importante che la salute delle donne Hiv positive venga adeguatamente monitorata e preservata”.

Lo ha detto Annamaria Cattelan, direttore dell’Unità operativa di Malattie Infettive dell’azienda ospedaliera di Padova, in occasione della Giornata nazionale della salute della donna che viene celebrata il 22 aprile.  Nel 2022, in Italia, sono state effettuate 1.888 nuove diagnosi di infezione da Hiv – si legge in una nota – di queste 402 erano donne (21,3%): 116 avevano un’età uguale o maggiore a 50 anni, 209 erano tra 30 e 49 anni, e 71 fra 20 e 29 anni.Continua ad aumentare la quota di donne che arrivano tardi alla diagnosi (circa 60%) e aumenta l’età mediana a cui ci si arriva (36 anni nel 2012 vs 41 anni nel 2022).

Un dato da non sottovalutare dal momento che nella popolazione femminile l’infezione porta a un’accelerazione dell’invecchiamento che espone a un rischio aumentato di fratture e di indebolimento della muscolatura.  “L’infezione da Hiv – continua Cattelan – è responsabile di un’accelerazione del processo di ‘aging’ legato allo stato infiammatorio cronico sia nell’uomo sia nella donna, ma con accenti diversi.Per esempio, abbiamo una prevalenza di infarto del miocardio più alta tra le donne Hiv positive non solo rispetto alle donne Hiv negative, ma anche agli uomini Hiv positivi.

Poi ci sono dati che mostrano un’attivazione del sistema immunitario estremamente più elevata nelle donne con HIV rispetto agli uomini.Nelle donne riscontriamo maggior deterioramento cognitivo – spiega l’esperta – depressione, ansia, disturbi da stress post-traumatico, condizioni che a loro volta sono influenzate e peggiorate da altri cofattori quali l’abuso di alcol, sostanze stupefacenti o l’utilizzo di farmaci psichiatrici.

Particolare attenzione va data, infine alla salute delle ossa, che già dopo la menopausa è messa a repentaglio e che l’azione di alcuni farmaci può peggiorare”.  Sebbene nel campione analizzato nei trial registrativi è presente in media solo il 20% di donne, negli ultimi anni si stanno conducendo analisi e indagini specifiche sulla popolazione femminile.Una review di alcuni studi di fase 3, per esempio, ha analizzato la combinazione bictegravir/emtricitabina/tenofovir alafenamide (B/F/Taf) nella sottopopolazione femminile coinvolta nei trial confermandone la tollerabilità ed efficacia in tutte le fasce d’età (bambine/adolescenti/adulte/anziane).

Non si sono registrati casi di resistenza emergente e c’è stato un basso tasso di interruzione. Uno studio retrospettivo italiano di real life condotto a 48 settimane dall’inizio del trattamento con la combinazione B/F/Taf, in cui sono stati raccolti dati relativi ai parametri viro-immunologici e metabolici, ha mostrato un aumento significativo del rapporto Cd4/Cd8.A ulteriore conferma dell’efficacia nelle donne, ci sono poi i risultati di un vasto studio di real life che mettono in evidenza come anche lo switch di terapia a favore di B/F/Taf induca un miglioramento marcato dello stato immunitario nelle donne e nelle persone ultrasessantenni dopo 48 o 96 settimane di trattamento. “E poi – conclude Cattelan – c’è un aspetto estremamente importante.

Bictegravir ha dimostrato di essere un’opzione terapeutica anche nelle donne in gravidanza.Tanto che le Linee Guida Dhhs americane hanno aggiunto a gennaio 2024 uno statement in cui si afferma che bictebgravir può essere assunto in gravidanza non essendo associato ad aumentati rischi di anomalie congenite e senza necessità di aggiustamento di dosaggio”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nave Iuventa, dopo 7 anni tutti prosciolti: non c’era nessun favoreggiamento dell’immigrazione

0

(Adnkronos) –
Nessun favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per l’equipaggio di nave Iuventa, della ong Jugend Rettet.Il Tribunale di Trapani ha infatti pronunciato una sentenza di non luogo a procedere per tutti gli imputati.

Il non luogo a procedere era stato chiesto dalla stessa Procura di Trapani.  “Un’odissea durata sette anni.Dopo due anni di oltre 40 udienze preliminari, questo caso si conferma il più lungo, costoso e vasto procedimento contro le Ong di ricerca e soccorso, esempio emblematico dei grandi sforzi compiuti dalle autorità per criminalizzare la migrazione”, spiegano da Iuventa.

Pur “accogliendo con favore” la sentenza del gup di Trapani, l’equipaggio della Iuventa esprime “grande disappunto per gli irreparabili danni inflitti dall’indagine e dal processo”. “Il risultato di un’indagine viziata e guidata da motivazioni politiche è che migliaia di persone sono morte nel Mediterraneo o sono state riportate con la forza in una Libia devastata dalla guerra.Nel frattempo, la nostra nave è stata lasciata marcire mentre noi siamo rimasti invischiati in un procedimento che dura da anni”.

A dirlo è Sascha Girke, membro dell’equipaggio di Iuventa accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. “Nel tentativo di ostacolare e diffamare la flotta civile di soccorso in mare sono stati sprecati fondi pubblici per una cifra di circa 3 milioni di euro – aggiunge -.Il nostro caso è un simbolo lampante delle strategie che i governi europei mettono in atto per impedire alle persone di raggiungere un luogo sicuro, provocando e normalizzando la morte di migliaia di persone”.  Per l’ong il caso Iuventa ha segnato “l’inizio di una campagna diffamatoria volta a legittimare la repressione contro i soccorsi in mare della società civile.

La natura politica del caso è stata evidenziata, tra l’altro, dal fatto che il ministero degli Interni si sia costituito parte civile nel processo”.Una prova che le accuse fossero “infondate sin dall’inizio” è che il pm “dopo anni di accanimento” lo scorso 28 febbraio ha chiesto il non luogo a procedere per gli imputati durante le conclusioni dell’accusa.  “La repressione del soccorso, però, continua ancora oggi – dicono da Iuventa – incentrata ora su prassi ostruzionistiche e sanzioni amministrative, oggi fondate sull’emblematico Decreto Piantedosi, che riafferma la volontà dello Stato italiano di impedire i soccorsi in mare e la sua responsabilità per la morte di migliaia di persone.

Inoltre, altrettante persone in movimento continuano a essere sistematicamente arrestate con le stesse accuse – favoreggiamento dell’immigrazione irregolare – semplicemente perché si trovavano alla guida di un’imbarcazione o di un’auto.A differenza dell’equipaggio della Iuventa, queste persone non ricevono lo stesso livello di supporto e attenzione e sono spesso condannati a lunghe pene detentive”. L’equipaggio della Iuventa annuncia di voler riprendere le missioni di salvataggio il prima possibile.

E per “evitare che si ripeta il caso Iuventa” e per “salvaguardare i diritti delle persone in movimento”, l’equipaggio chiede che venga abolita “la disciplina che criminalizza il favoreggiamento della migrazione”.Denunciano il ‘Facilitators package’ europeo e l’articolo 12 del testo unico sull’immigrazione italiano, che “consentono e incoraggiano la criminalizzazione della solidarietà tra e verso le persone in movimento, mettendo a repentaglio diritti fondamentali”.

La Corte di giustizia dell’Ue è attualmente impegnata in un caso che concerne la validità e l’interpretazione del pacchetto “facilitatori”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kate Middleton “più popolare di Diana perché rifiuta il ruolo di vittima”

0

(Adnkronos) – “Penso che” la principessa del Galles Kate Middleton “stia rapidamente diventando altrettanto popolare, se non addirittura di più, dell’altra principessa del Galles”.Lo ha detto l’editorialista del Daily Mail Sarah Vine, intervenendo a The Reaction, il talk show di attualità del tabloid britannico, osando, secondo quanto ritiene lo stesso Mail, pronunciare ciò che è “sacrilegamente indicibile”: Diana, “la bella principessa disperatamente infelice, è riuscita a far sentire gli inglesi meno soli” ed è per questo che è ancora nei loro cuori. “Il motivo per cui credo che Catherine sia ora in cima a un recente sondaggio di YouGov sui reali più popolari, superando anche William e Charles – scrive il Dalily Mail – è che lei impersonifica un ideale di femminilità più moderno e sicuro di sé.

Inoltre, Kate rifiuta di essere una vittima.Non permetterà a se stessa di essere gettata nelle acque agitate di qualunque destino le capiti”. “È interessante notare che ad occupare la terza posizione nella classifica YouGov c’è la principessa Anna – rileva il giornale – un’altra donna che rifiuta di lamentarsi o cedere sotto il peso dell’autocommiserazione.

Catherine è popolare non solo perché non viene mai sorpresa a indossare la cosa sbagliata, ma perché è forte.Anche quando ha raccontato al mondo la sua diagnosi di cancro, non c’è stato alcun accenno di ‘povera me’, nessuna isteria, nessun uomo al suo fianco che la sostenesse”.  —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

F1, Sprint Shootout GP Cina: Norris davanti a tutti! Ferrari in quinta e settima posizione

0

Pioggia, fuoco e tempi cancellati e poi ripresi.Dire è successo di tutto sarebbe quasi un eufemismo per descrivere quanto accaduto nella prima qualifica shootout per il GP di Cina.

A portare a casa la pole position è Lando Norris, in maniera alquanto inusuale.Al pilota britannico, infatti, prima era stato cancellato il tempo che gli aveva permesso di superare Hamilton, poi la Federazione ha deciso che nonostante il track limits commesso dal pilota McLaren, Norris non ha guadagnato nessun tipo di vantaggio nel tempo realizzato.

Il numero 4 della griglia, dunque, partirà davanti a tutti seguito da Lewis Hamilton e da Fernando Alonso.Quarto, invece, Max Verstappen.

Super Lewis e Fernando

Piove, le condizioni non sono delle migliori, ed ecco che arrivano i due leoni.

Gli uomini d’esperienza che portano a casa la seconda e la terza posizione.Lewis Hamilton si piazza dietro Norris, mentre il suo compagno di squadra Russell non va oltre l’undicesima posizione, mentre Stroll chiude solo in quindicesima casella.

F1, Sprint Shootout GP Cina: Norris davanti a tutti! Ferrari in quinta e settima posizione
FONTE FOTO: McLaren F1 Twitter

Ferrari, tante difficoltà nella Sprint Shootout del GP di Cina

Non una delle migliori giornate, invece, per la Ferrari. È mancato un po’ di feeling sia a Sainz, che ha chiuso in quinta posizione, che a Leclerc settimo.

In mezzo alle due Rosse c’è la Red Bull di Perez.Ottava posizione, invece, per Oscar Piastri, lontano rispetto al suo compagno di squadra.

Chiudono la top ten, le due Stake (particolarmente brillanti oggi) con Bottas nono e Zhou decimo.

Chi delude

Oltre la delusione Russell, undicesimo, mancano l’accesso al SQ3 i due Haas, con Magnussen e Hulkenberg in dodicesima e tredicesima posizione seguiti da Daniel Ricciardo.Male anche i due Alpine, in sedicesima e diciassettesima posizione, e i Williams con Albon diciottesimo e Sargeant che chiude la griglia di partenza.

Finita la Sprint Shootout del GP di Cina.

Domani la Sprint alle 5, poi la qualifica

Tutto è pronto, dunque, per la Sprint, la prima della stagione, che scatterà nella giornata di domani alle ore 05.00.Il sabato, però, non finirà qui in quanto alle ore 09.00 ci sarà la qualifica che determinerà la griglia della gara della domenica.

Ai, Iannicelli (Ordine Ingegneri): “Fondamentale dare peso a metrologia scienza trascurata”

0

(Adnkronos) – “La metrologia è la scienza della misura che si divide tra la metrologia scientifica, legale, industriale.In Italia è stata un po’ trascurata ed è per questo che ci siamo riuniti una commissione.

La prima commissione di metrologia è nata a Milano e vi collaborano persone da tutta Italia perché è fondamentale dare peso a questa scienza che sta dietro a tutte le cose”.A parlare è Carmelo Iannicelli, presidente Commissione Metrologia dell’Ordine degli Ingegneri, dal palco degli “Stati generali delle ingegnerie digitali – Costruendo il futuro tecnologico di Milano e del Paese”, organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano all’Acquario civico del capoluogo lombardo.

Nel panel “Metrologia 4.0: verso una misurazione smart e intelligente” si è discusso di smart Metrology: “Se l’intelligenza artificiale si basa su numeri sbagliati perché non abbiamo conoscenza e competenza, stiamo perdendo il controllo delle nostre misure.Il controllo dei dati, il controllo delle misure, il controllo delle tolleranze dei nostri strumenti di misura è fondamentale- illustra Iannicelli – Abbiamo deciso di metterci insieme per cercare di far capire l’importanza e il presidio che deve essere fatto su tutto questo”, conclude. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bper, assemblea nomina cda per triennio 2024-26, 7 posti su 15 a lista Unipol

0

(Adnkronos) – L’assemblea ordinaria di Bper ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione per il triennio 2024-2026, determinando i relativi compensi in linea con la proposta formulata dal consiglio uscente.Alla lista di Unipol (numero 2), vanno 7 posti, alla fondazione Sardegna (lista 3) vanno 5 posti e 3 posti vanno a un gruppo di fondi (lista 1).

Alla luce degli esiti delle votazioni, il consiglio di amministrazione risulta così composto: 1.Silvia Elisabetta Candini, tratta dalla lista n. 1; 2.

Gianni Franco Papa, tratto dalla lista n. 2; 3.Andrea Mascetti, tratto dalla lista n. 1; 4.

Piercarlo Giuseppe Italo Gera, tratto dalla lista n. 1; 5.Antonio Cabras, tratto dalla lista n. 3; 6.

Elena Beccalli, tratta dalla lista n. 2; 7.Maria Elena Cappello, tratta dalla lista n. 2; 8.

Monica Pilloni, tratta dalla lista n. 3; 9.Fabio Cerchiai, tratto dalla lista n. 2; 10.

Matteo Cordero di Montezemolo, tratto dalla lista n. 2; 11.Fulvio Solari, tratto dalla lista n. 3; 12.

Angela Maria Cossellu, tratta dalla lista n. 2; 13.Stefano Rangone, tratto dalla lista n. 2; 14.

Gianfranco Farre, tratto dalla lista n. 3; 15.Elisa Valeriani, tratta dalla lista n. 3.  L’Assemblea ha anche nominato il nuovo Collegio Sindacale per il triennio 2024-2026, eleggendo Angelo Mario Giudici, tratto dalla Lista n. 2, risultata seconda per numero di voti, che, ai sensi di legge e di Statuto, assume il ruolo di Presidente del Collegio Sindacale; 2.

Michele Rutigliano, tratto dalla Lista n. 1; 3.Patrizia Tettamanzi, tratta dalla Lista n. 1.

Risultano inoltre eletti alla carica di Sindaco supplente: 1.Sonia Peron, tratta dalla Lista n. 1; 2.

Andrea Scianca, tratta dalla Lista n. 2.Fra le altre decisioni dell’assemblea l’approvazione del bilancio, della distribuzione del dividendo, del piano di incentivazione di breve termine, l’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di 17,4 milioni di azioni ordinarie di Bper Banca (per un massimo di 53,070 milioni di Euro), nel quadro del sistema incentivante MBO 2024 e del Piano di Incentivazione di Lungo Termine 2022-2025, nonché di eventuali trattamenti di fine rapporto,  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi, uomo in consolato Iran minaccia di farsi esplodere: arrestato

0

(Adnkronos) – E’ stato fermato l’uomo che si era asserragliato nel consolato dell’Iran a Parigi con addosso dell’esplosivo, minacciando di farsi esplodere.Lo riferisce Bfmtv, citando una fonte di polizia.  L’uomo avrebbe detto di “voler vendicare il fratello”.

Secondo le fonti della prefettura, citate da le Figaro, era stato visto entrare verso le 11 del mattino nel consolato. Sul posto è intervenuta la Bri, l’unità d’elite della polizia francese, dopo che il consolato ha fatto richiesta di intervento.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rai, accordo con Unirai: riconosciuto nuovo sindacato giornalisti

0

(Adnkronos) – C’è l’accordo tra la Rai e Unirai-Figec-Cisal, il nuovo sindacato dei giornalisti, costituito lo scorso 16 dicembre.A quanto apprende l’Adnkronos, è stato appena firmato un protocollo di relazioni industriali e sindacali che riconosce alla nuova sigla una significativa rappresentatività dei giornalisti Rai.

Si tratta di un passaggio storico per l’azienda.I sindacati della categoria riconosciuti a viale Mazzini diventano così due. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Professioni, Salvini: “Trattamento economico migliore per ingegneri che lavorano per Pubblico”

0

(Adnkronos) – Nell’ambito degli Stati Generali dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Milano il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini ha annunciato, vista l’importanza della categoria per il sistema Paese: “Mi impegnerò per un trattamento economico migliore per gli ingegneri che lavorano per il Pubblico, rispetto a quello che ho trovato oggi”.  In tal senso, Carlotta Penati, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Milano ha sottolineato il ruolo fondamentale degli ingegneri nell’innovazione e nella digitalizzazione del Paese a partire dall’area di Milano, motore economico italiano. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: Petrazzuolo, Tarantino, La Penna hanno bissato la B

La guida tecnica della Juve Stabia, capitanata da Mister Pagliuca, si è avvalsa dell’opera di uno staff tecnico di prim’ordine composto da Nazzareno Tarantino, allenatore in seconda, Amedeo Petrazzuolo, preparatore dei portieri, e tante figure professionali a servizio delle vespe tra cui il preparatore atletico Raffaele La Penna.Prima della cena sociale delle Vespe, presso il Ristorante Lungomare, ai nostri microfoni abbiamo ascoltato e sintetizzato le parole di una parte dello staff tecnico.

Queste le dichiarazioni di Amedeo Petrazzuolo:

E’ stata un’emozione grandissima.

Questa vittoria la sento di più.Forse il gruppo è stato veramente importante.

Già dall’inizio si è visto il legame che li unisce.Thiam non lo scopriamo adesso, già era un ottimo portieri.

E’ arrivato alla Juve Stabia dopo qualche stagione non felicissima, con grande umiltà.”

Raffaele La Penna:

Il nostro segreto è supportarci l’uno con l’altro.Tutti, durante l’anno, è stato collaborativo.

Il Mister è stato dietro al suo staff e noi lo abbiamo supportato.Il Mister non si arrabbia, il suo carattere è solo focoso, ma poi lo abbiamo conosciuto e stretto un’ottima collaborazione.

Mister Nazzareno Tarantino conclude:

Ho vissuto tre promozioni diverse, due da calciatore e una da allenatore.

Questa è stata la più sentita.Nessuno si aspettava una promozione così, addirittura con tre giornate di anticipo.

I ragazzi sono stati devastanti, hanno messo cuore, hanno messo tutto.Il Mister ha fatto qualcosa di davvero unico. Devo ringraziare il Mister che mi ha dato la possibilità di entrare in uno staff di grandi ed era quello che cercavo.

Mi ha fatto piacere sia a livello calcistico che umano.Il Mister è una persona eccezionale, un uomo devastante, il suo lavoro è stato eccezionale.

Ci compensiamo a livello caratteriale.Ci aiutiamo tutti, questa è stata la forza dello staff!”

https://youtu.be/nORoO8_-y3s

Juve Stabia: Le parole di Giovanni Porpora e dello staff sanitario delle vespe

La Juve Stabia quest’anno e nelle scorse stagioni è stata seguita sanitariamente da uno staff sanitario stabiese formato dal Dottore Giovanni Porpora, Ciro Nastro, Gaetano Nastro e Mario Aurino.

Le dichiarazioni del Dottore Giovanni Porpora rilasciate prima della cena sociale di fine anno della Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

E’ stato un grande lavoro di squadra.Da ortopedico dello sport ho gestito i pochi infortuni grazie anche al lavoro del preparatore atletico e tutto lo staff tecnico.

Quei pochi siamo stati in grado di gestirli anche grazie al mio studio e alla prevenzione.Mi complimento con tutti per averci fatto vivere la grande promozione della Serie B.

Gli impegni sono stati continui ma li abbiamo mantenuti in un limite basso.

E’ vero che la squadra giovane può subire meno rispetto ad una squadra più grande, ma gli impegni sono stati continui.Sono grandi professionisti rispetto agli altri anni.

Ragazzi d’oro che si sono dedicati.Anche chi era acciaccato ha gestito al meglio e ha preferito scendere in campo.

Ho potuto contare su un grande staff ed ognuno ha dato il suo contributo.

Siamo tutti molto uniti, abbiamo ragionato, discusso per curare al meglio ogni evento traumatico e non.La prevenzione è fondamentale, gestire il bilanciamento muscolare dell’atleta.

Il risultato è stato importante.Anche un po’ di fortuna nel non subire traumi importanti.

E’ stata una esperienza bellissima, per me e per loro che già lo hanno vissuto.I miei collaboratori sono da molti anni nella Juve Stabia e hanno vissuto gioia e dolori!”

Mario Aurino sul campionato delle Vespe:

E’ stata una gioia forte perché è la vittoria del popolo.

La vittoria di una classe operaia contro i poteri forti che c’erano quest’anno!”

https://youtu.be/JsE85gK-klc

Attacco Israele all’Iran, cosa è successo e cosa dicono gli Usa

0

(Adnkronos) – Un attacco ‘limitato’ con droni nella città del centro dell’Iran che ospita una base aerea ma anche siti nucleari, fabbriche per la produzione militare e da dove, soprattutto, sabato scorso è partito il raid iraniano
con il lancio di centinaia di missili su Israele.Questa sarebbe la risposta di Tel Aviv a Teheran, risposta che tuttavia non ha ancora conferme ufficiali da parte dello Stato Ebraico.

Ma cosa è successo?Ecco, nel dettaglio, quello che sappiamo finora.  Israele avrebbe lanciato nella notte l’operazione colpendo una base a Isfahan, hanno riferito stamane funzionari americani citati dalla Cnn e dal New York Times.

Secondo l’agenzia spaziale iraniana, le difese aeree iraniane avrebbero quindi abbattuto tre droni presumibilmente lanciati dallo Stato Ebraico: “Hanno detto che abbiamo lanciato 500 droni e missili suicidi, ora rispondono con tre di questi droni, che sono stati tutti abbattuti”, le parole su X dell portavoce dell’agenzia Hossein Dalirian.Le difese aeree iraniane, oltre a Isfahan, sono entrate in azione anche a Tabriz, nel nord-ovest dell’Iran, ha indicato l’agenzia di stampa Fars, legata ai Guardiani della Rivoluzione.

La situazione a Tabriz, sottolinea la Fars, ora è “completamente calma”.La Fars, inoltre, riporta che tre esplosioni sono state udite vicino a una base dell’esercito iraniano a nord-est di Isfahan, precisando che la difesa aerea ha risposto alla presenza di un “piccolo oggetto sospetto” che volava sopra la città.

Stando all’agenzia, si ritiene che un possibile target fosse una postazione radar.Fonti locali hanno riferito stamane di un’esplosione e, secondo l’agenzia, è stato confermato che è stata provocata dalla difesa aerea della Repubblica islamica.  Nessun danno è stato causato nell’attacco, ha detto intanto alla tv di stato iraniana Siavosh Mihandoust, comandante dell’esercito iraniano, aggiungendo che il rumore sentito durante la notte a Isfahan era dovuto ai sistemi di difesa aerea che avevano preso di mira un “oggetto sospetto”.

I media iraniani hanno inoltre diffuso immagini di questa mattina minimizzando i danni. Gli impianti nucleari della città sono “completamente sicuri”, ha riferito quindi l’agenzia di stampa Tasnim citando “fonti affidabili”.Anche l’Aiea, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, ha confermato che non si sono registrati danni nei siti nucleari iraniani.

Su ‘X’ l’Aiea ha quindi rivolto un appello alla ”moderazione estrema” e spiegando che sta ”monitorando la situazione da vicino”.  Ma perché il raid a Isfahan?Importanti siti nucleari, una grande base aerea e fabbriche associate alla produzione di droni e di altro equipaggiamento militare: è per la presenza di tutte queste strutture che Israele nella notte avrebbe colpito la città.

Nell’area di Zedenjan, a sudest della città, si trovano i siti per la conversione dell’uranio, che invece viene arricchito negli impianti di Natanz, nella stessa provincia. Nell’impianto di Ishafan, costruito a partire dal 1999, operano tre piccoli reattori di ricerca nucleare forniti dai cinesi e viene gestita la produzione di combustibile e altre attività per il programma nucleare civile dell’Iran.A Isfahan si trova anche un’importante base aerea che ospita la vecchia flotta di F-14 Tomcat di fabbricazione americana, acquistati prima della rivoluzione islamica del 1979.

Secondo alcune ipotesi iniziali, l’obiettivo dell’attacco potrebbe essere stato una struttura radar della base. A Isfahan e intorno alla città si trovano inoltre altre siti di produzione di armi.Nei mesi scorsi, un attacco attribuito a Israele e condotto, come quello di oggi, con droni, avrebbe colpito un impianto per la produzione avanzata di armi. Se nessuna conferma da Israele è ancora arrivata, il ministro della Sicurezza nazionale di Israele Itamar Ben Gvir ha però criticato su ‘X’ l’attacco israeliano contro l’Iran utilizzando un termine che può essere tradotto come ”debole”, ”zoppo”.

Ovvero per indicare che la reazione israeliana al lancio di missili e droni da parte dell’Iran è stata limitata. L’attacco israeliano contro il territorio iraniano aveva come obiettivo quello di ”mandare un segnale all’Iran che Israele ha la capacità di colpire all’interno del Paese”, ha intanto dichiarato un funzionario israeliano al Washington Post, confermando che le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno condottoil raid all’interno dell’Iran come rappresaglia.  Prima di attaccare, Israele avrebbe avvertito gli Stati Uniti sulla possibilità di una risposta all’Iran nelle successive 24-18 ore, ma gli americani non sono stati coinvolti nell’operazione, scrive l’emittente Nbc citando ”una fonte ben informata”.Due funzionari citati a condizione di anonimato da Bloomberg hanno poi affermano che ieri Israele aveva avvisato gli Stati Uniti che intendeva attaccare entro uno o due giorni successivi. “Gli Stati Uniti non sono stati coinvolti in nessuna operazione”, ha poi detto Antony Blinken, rispondendo ad una domanda sull’attacco israeliano, rifiutandosi però di dire se e quando gli Stati Uniti sono stati avvisati. “Il nostro lavoro è per la de-escalation”, ha aggiunto. “Gli Usa sono stati informati all’ultimo minuto (da Israele, ndr), ma non c’è stata condivisione da parte degli Stati Uniti, è stata una mera informazione”, ha quindi dichiarato il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, nel corso della conferenza stampa finale del G7 Esteri a Capri. “Siamo al corrente di notizie che indicano che qualcosa può essere successo” in Iran, “ma non abbiamo visto alcuna conferma ufficiale di un presunto attacco” da parte di Israele. “Al contrario, vediamo segnali che indicano una de-escalation, una cosa che l’Ue chiede”, ha detto quindi il portavoce dell’Ue per gli Affari Esteri Peter Stano, durante il briefing con la stampa a Bruxelles.  “Due giorni fa – continua – i leader dell’Ue a Bruxelles hanno lanciato un appello molto chiaro a tutte le parti nella regione affinché si astengano da un’ulteriore escalation.

Hanno chiesto moderazione e questo appello rimane pienamente valido anche oggi.Chiediamo a tutti nella regione di prevenire un’ulteriore escalation, di esercitare la massima moderazione, in una situazione già molto molto instabile e di tornare a risolvere i problemi attuali”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasporti, Crapanzano (Ordine Ingegneri): “Si parla poco di pianificazione”

0

(Adnkronos) – “I problemi in territori come il nostro sono molto complessi e questi problemi molte volte dipendono dal fatto che nascono da soggetti che hanno compiti, interessi e obiettivi diversi e metterli d’accordo diventa difficile”.Questa l’analisi del presidente della commissione Mobilità e Infrastrutture sostenibili dell’Ordine degli ingegneri, Salvatore Crapanzano, durante gli “Stati generali delle ingegnerie digitali”, organizzati a Milano dall’Ordine degli ingegneri. “Ritengo indispensabile trovare un modo di lavoro congiunto”, prosegue Crapanzano.

Il problema della mobilità è collegato con l’assetto del territorio, tra l’altro in un’area densamente popolata come la nostra in cui sussistono le esigenze abitanti, il costruito esistente e quello previsto, e le reti di mobilità.Tutti aspetti che devono essere in connessione”, spiega Crapanzano. “Oggi non si parla di pianificazione, gestione e programmazione e quel che avviene spesso è il contrario: uno sviluppo urbanistico che procede per conto proprio e una volta fatta l’infrastruttura si sviluppano i trasporti.

Lo sviluppo ferroviario è importante perché ha a che fare con l’ambiente, i consumi e la coesione sociale.Se non ci fosse il treno, le macchine non avrebbero spazi fisici per spostarsi.

Se uno vuole favorire le auto, deve investire nel trasporto pubblico.E non per arrivare prima, ma per arrivare in tempo”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Porno nel mirino dell’Ue: scattano nuove regole per PornHub, StripChat e XVideos

0

(Adnkronos) – A partire dalla prossima settimana, le piattaforme di contenuti per adulti PornHub, StripChat e XVideos dovranno rispettare gli obblighi rafforzati previsti dal Digital Services Act (Dsa).Ne dà notizia la Commissione Europea.

Gli obblighi includono la presentazione alla Commissione di relazioni di valutazione del rischio, l’adozione di misure di mitigazione per ridurre i rischi sistemici legati alla loro attività, il rispetto di ulteriori obblighi di trasparenza, anche relativi alla pubblicità, e la fornitura di accesso ai dati per i ricercatori.Questi obblighi si applicano alle piattaforme online molto grandi (ovvero piattaforme online con più di 45 milioni di utenti nell’Ue, cioè più del 10% della popolazione dell’Unione) quattro mesi dopo la notifica legale della loro designazione.  Le disposizioni aggiuntive entreranno in vigore il 21 aprile per Pornhub e Stripchat, e il 23 aprile per XVideos.

Il Dsa, ricorda la Commissione, attribuisce alle piattaforme online di grandi dimensioni la responsabilità di garantire spazi online più sicuri e trasparenti.Devono identificare e affrontare in modo efficace i rischi sistemici, in particolare quando si tratta di mitigare i rischi per il benessere dei minori, l’amplificazione di contenuti illegali, i sistemi di raccomandazione eccetera.

La Commissione sta monitorando “attentamente” il rispetto degli obblighi Dsa da parte di queste piattaforme, in particolare per quanto riguarda le misure volte a proteggere i minori dai contenuti dannosi e ad affrontare la diffusione di contenuti illegali.  Se la Commissione sospetterà che siano stati violati gli obblighi del Dsa, adotterà le misure del caso, avvalendosi dell’intero pacchetto di strumenti previsti dal Dsa.La legge sui servizi digitali ha iniziato ad applicarsi a tutte le piattaforme online (indipendentemente dalle loro dimensioni) il 17 febbraio 2024, che da allora devono rispettare obblighi generali, come l’introduzione di un sistema di avvisi di facile utilizzo, il divieto di annunci mirati per i bambini e una maggiore trasparenza nel reporting. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Iran, Blinken: “Usa non coinvolti in attacco. Italia importante per de-escalation”

0

(Adnkronos) – “Gli Stati Uniti non sono stati coinvolti in nessuna operazione” di Israele contro l’Iran.Lo ha detto Antony Blinken, rispondendo a una domanda durante la conferenza stampa a Capri, rifiutandosi però di dire se e quando gli Stati Uniti sono stati avvisati. “Il nostro lavoro è per la de-escalation”, ha aggiunto.  
L’Italia “è un attore importante, ha un ruolo cruciale per prevenire l’escalation” in Medio Oriente, ha riconosciuto il segretario di Stato. Quindi Blinken ha smentito le voci su un via libera americano a un attacco israeliano a Rafah in cambio della risposta contenuta a Teheran. “Non sosteniamo una grande operazione militare a Rafah e crediamo che si possano ottenere risultati in altro modo”, ha ribadito, sottolineando che gli Stati Uniti hanno lo stesso obiettivo di Israele, “assicurare che Hamas non possa ripetere” quello che ha fatto il 7 ottobre.

Gli Usa sono convinti che “una grande operazione militare” nella città del Sud della Striscia di Gaza dove ci sono oltre un milione di sfollati “avrebbe conseguenze terribili per la popolazione”.  Parlando poi della crisi in Ucraina Blinken ha riconosciuto che “ogni membro del G7 sta dando un contributo straordinario alla difesa ucraina”.Il segretario di Stato ha voluto “dare un particolare riconoscimento alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per la sua decisiva leadership”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Andreoni (Simit): “Anti-Rsv riducono morti e spese per Ssn”

0

(Adnkronos) – “Il virus respiratorio sinciziale (Rsv) è uno dei principali imputati nell’ambito delle infezioni gravi delle vie respiratorie ed è certamente da annoverare tra uno di quelli più gravi in assoluto.L’Rsv è un virus che determina polmoniti molto gravi che, in un paziente immunodepresso, hanno una maggiore incidenza e gravità.

Nell’ambito delle infezioni respiratorie, è uno di quelli che più facilmente determina complicanze gravi che portano sia al ricovero in terapia intensiva sia al decesso”.Lo ha detto Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) e professore ordinario di Malattie infettive Università Tor Vergata di Roma, a margine di un evento sul virus respiratorio sinciziale organizzato da Gsk e che si è svolto nella Capitale. “Per tanti anni l’Rsv – aggiunge Andreoni – è stato presentato alla classe medica come un virus che colpiva i bambini.

Purtroppo, questa infezione riguarda anche i soggetti adulti che pagano uno scotto importante in termini di morbosità e di mortalità”.Per questo “diventa fondamentale fare informazione e far fare corsi alla classe medica così da conoscere meglio quest’infezione.

Oggi abbiamo dei vaccini e farmaci monoclonali e diventa fondamentale fare la diagnosi perché l’Rsv ogni anno provoca migliaia di morti.Il Sistema sanitario nazionale avrebbe un grande vantaggio nella prevenzione nei confronti del virus respiratorio sinciziale.

Possiamo immaginare quello che è il vantaggio della vaccinazione antinfluenzale, che riesce a prevenire ogni anno migliaia di ospedalizzazioni e di decessi.La vaccinazione altamente efficace contro l’Rsv, per questo – conclude il professore – potrebbe ridurre i costi della sanità pubblica”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siliquini (Siti): “Aggiornare calendario con anti-Rsv per anziani e fragili”

0

(Adnkronos) – “In Italia abbiamo a disposizione delle nuove tecnologie e dei vaccini contro il virus respiratorio sinciziale (Rsv), ma ancora non è stato aggiornato il calendario vaccinale.Ci auguriamo che al più presto queste nuove tecnologie a disposizione della popolazione, soprattutto per gli anziani e per i fragili, possano trovare spazio nel calendario così da coprire tutte le possibilità preventive che abbiamo a disposizione”.

Così Roberta Siliquini, presidente della Società italiana igiene medicina preventiva e sanità pubblica (Siti) e professoressa ordinaria di Igiene presso l’Università degli Studi di Torino, intervenendo a un evento sul virus respiratorio sinciziale organizzato da Gsk, a Roma. “Il documento congiunto della Siti e della Simit”, la Società italiana di malattie infettive e tropicali, “vuole spingere i decisori politici a introdurre queste nuove tecnologie nel nostro calendario vaccinale.Ma non solo – continua Siliquini – punta a informare i colleghi clinici del fatto che esistono delle possibilità preventive per una patologia che ha un elevato impatto sulla salute della popolazione anziana, fragile e i bambini.

Attuando politiche vaccinali e preventive, si potrebbero certamente risparmiare soldi relativi alle ospedalizzazioni, ma anche aggravamenti di patologie sottostanti, soprattutto nella popolazione anziana.La Siti – conclude la presidente – è impegnata nel cercare di diffondere il più possibile la cultura della prevenzione e nel mettersi a disposizione nel trovare le modalità più opportune di strategie vaccinali e politiche di sanità pubblica che possono risultare un investimento forte per il Paese.

In questo modo il Servizio sanitario nazionale risparmia e risparmiano anche le persone”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parrella (Simit): “Anti-Rsv blocca evoluzione severa della malattia”

0

(Adnkronos) – “Oggi contro il virus respiratorio sinciziale (Rsv) possiamo utilizzare nuove possibilità di prevenzione, andando a interferire con quella che è una malattia che può essere bloccata nella sua evoluzione più severa: la polmonite e l’insufficienza respiratoria.Mentre prima l’Rsv era considerato un patogeno molto importante nella popolazione pediatrica, lavori recenti fanno capire che è centrale anche per la popolazione anziana che, stando a statistiche e numeri, è colpita in maniera importante.

Diventa quindi importante il vaccino che adesso abbiamo contro il virus”.Così Roberto Parrella, presidente della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) e direttore Uoc Malattie infettive a indirizzo respiratorio, ospedale Cotugno di Napoli, nel corso di un evento organizzato da Gsk a Roma. “La malattia da Rsv è trasmissibile e quindi l’educazione e la formazione delle comunità e della popolazione devono essere in qualche modo attenzionate – ha continuato Parrella -.

Non c’è molta conoscenza, soprattutto nella popolazione anziana, su quelle che sono le possibili cause respiratorie e abbiamo necessità di attivare sistemi di comunicazione importanti per far sì che questo tipo di patologia venga fatta conoscere”. Sull’impegno di Simit, l’esperto ha sottolineato che “la società è impegnata sia nella formazione dei propri specialisti che nelle attività di comunicazione e di formazione della popolazione generale”.Tra i suoi obiettivi spicca infatti anche quello di “andare a incidere su quelli che sono i decisori politici e avere la possibilità di creare partnership e alleanze con società scientifiche affinché l’attenzione verso questo tipo di patologie siano conosciute e siano portate avanti come strategia di prevenzione” perché “abbiamo la necessità – conclude Parrella – di inserire anche questo tipo di vaccino nel calendario vaccinale”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)