Trasporti, Crapanzano (Ordine Ingegneri): “Si parla poco di pianificazione”

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(Adnkronos) – “I problemi in territori come il nostro sono molto complessi e questi problemi molte volte dipendono dal fatto che nascono da soggetti che hanno compiti, interessi e obiettivi diversi e metterli d’accordo diventa difficile”.Questa l’analisi del presidente della commissione Mobilità e Infrastrutture sostenibili dell’Ordine degli ingegneri, Salvatore Crapanzano, durante gli “Stati generali delle ingegnerie digitali”, organizzati a Milano dall’Ordine degli ingegneri. “Ritengo indispensabile trovare un modo di lavoro congiunto”, prosegue Crapanzano.

Il problema della mobilità è collegato con l’assetto del territorio, tra l’altro in un’area densamente popolata come la nostra in cui sussistono le esigenze abitanti, il costruito esistente e quello previsto, e le reti di mobilità.Tutti aspetti che devono essere in connessione”, spiega Crapanzano. “Oggi non si parla di pianificazione, gestione e programmazione e quel che avviene spesso è il contrario: uno sviluppo urbanistico che procede per conto proprio e una volta fatta l’infrastruttura si sviluppano i trasporti.

Lo sviluppo ferroviario è importante perché ha a che fare con l’ambiente, i consumi e la coesione sociale.Se non ci fosse il treno, le macchine non avrebbero spazi fisici per spostarsi.

Se uno vuole favorire le auto, deve investire nel trasporto pubblico.E non per arrivare prima, ma per arrivare in tempo”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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