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Cooperfidi Italia prosegue percorso crescita rilanciando ruolo garanzia mutualistica

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(Adnkronos) – Nella storica cornice del salone delle feste de ‘I Portici’ di Bologna si è svolta l’assemblea pubblica dei soci di Cooperfidi Italia, il consorzio fidi di riferimento dell’economia cooperativa e sociale, del terzo settore e del settore primario con sede legale e direzione generale a Bologna e sedi distaccate a Milano, Napoli e Roma.L’assemblea, che quest’anno aveva al centro il tema mutualismo e prossimità alle imprese associate, oltre a presentare e approvare i risultati del bilancio d’esercizio 2023 della società ha approfondito le tematiche dell’evoluzione della garanzia mutualistica e del credito bancario alla luce delle nuove stringenti regolamentazioni europee e nazionali. I lavori, coordinati dal presidente di Cooperfidi Italia, Mauro Frangi, hanno visto la partecipazione dei co-presidenti dell’Alleanza delle cooperative italiane, Simone Gamberini, del presidente di Legacoop, Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative, Giovanni Schiavone, presidente Agci.

La giornata si è aperta con i saluti introduttivi del direttore di Legacoop nazionale Gianluigi Granero e del presidente di Agci Emilia Romagna Massimo Mota a cui è seguito il video intervento dell’onorevole Irene Tinagli, presidente della Commissione Affari Economici e Monetari del Parlamento Europeo che ha approfondito l’evoluzione del mercato bancario e della garanzia alla luce della nuova regolamentazione europea (crr 3). Dopo l’intervento di Tinagli il presidente Frangi ha avviato l’analisi del bilancio di esercizio 2023 di Cooperfidi Italia a cui è seguita una tavola Rotonda coordinata dal direttore generale di Cooperfidi Italia Dino Forini sul ruolo della garanzia mutualistica a seguito delle nuove regolamentazioni che renderanno più complessa la concessione del credito verso le piccole e medie aziende, i soggetti operanti nel comparto dell’economia sociale e le aziende rigenerate dai lavoratori (workers buy out).Al dibattito hanno partecipato: Paolo Alberti (responsabile servizio agevolazioni per il credito di Cassa centrale banca), Stefano Bolis (responsabile direzione tstituzionali, enti e terzo settore di Banco Bpm), Riccardo Dugini (vice direttore generale di Banca Etica), Carlo Napoleoni (head of corporate department di Iccrea banca). A nome dell’Alleanza delle Cooperative Italiane, Maurizio Gardini ha concluso con il suo intervento la parte pubblica dell’evento incentrando il suo intervento sulla importanza del credito per la crescita e il consolidamento delle imprese cooperative.

Al termine della parte pubblica le assemblee territoriali, collegate telematicamente, si sono riunite per il dibattito e le votazioni relative al Bilancio di Esercizio 2023 di Cooperfidi Italia.L’approvazione finale del Bilancio, come da disposizione del Codice Civile, avverrà il 30 aprile 2024. Mauro Frangi, Presidente di Cooperfidi Italia, ha dichiarato: “Cooperfidi Italia prosegue nel suo percorso di crescita.

Crescono i volumi di attività, gli stock di garanzie e di attività finanziarie, gli indicatori di adeguatezza patrimoniale. È la conferma che la vocazione specialistica del nostro confidi ha successo e funziona.Risponde ai bisogni delle imprese socie e genera, per il secondo anno consecutivo, un risultato economico positivo.

In un 2024 in cui gli alti tassi di interesse e l’evoluzione della regolazione del credito continuano a deprimere il credito bancario, la sfida della società è quella di aumentare ulteriormente la propria efficienza operativa per accrescere la presenza territoriale, consolidare la crescita dimensionale e stabilizzare la capacità di produrre reddito.” Il co-Presidente di Alleanza delle Cooperative Italiane, Maurizio Gardini (Confcooperative), ha dichiarato: “L’accesso al credito, insieme alla carenza di personale, è uno dei nodi da sciogliere per lo sviluppo delle imprese e delle cooperative.Avere uno strumento come Cooperfidi Italia è fondamentale per garantire continuità ai programmi di sviluppo.

Il percorso aggregativo, che ha portato all’attuale assetto organizzativo, è stato un obiettivo lungimirante perseguito con lucidità ed efficacia e che consente oggi alle cooperative di poter avere risorse finanziarie a condizioni di estremo favore rispetto quelle di mercato.” Il Co-Presidente di Alleanza delle Cooperative Italiane, Simone Gamberini (Legacoop), ha dichiarato: “Il perpetrarsi negli ultimi anni di un irrigidimento sui conti pubblici, dei rialzi dei tassi di interesse, delle politiche di offerta di credito sempre più rigide verso le imprese, sono elementi di forte preoccupazione per l’ecosistema imprenditoriale cooperativo. È fondamentale invertire la rotta, che per Legacoop deve dirigersi verso una finanza sostenibile, in termini di: accesso al credito, sostenibilità economica per le imprese, le lavoratrici e i lavoratori e, soprattutto, per promuovere sempre più progetti che abbiano un impatto positivo sull’ambiente, le comunità e i territori.Un driver di sviluppo fondamentale sul quale ci stiamo già muovendo, grazie al prezioso supporto di istituti qual è Cooperfidi Italia, che nel complesso periodo che stiamo attraversando, ci aiuta a misurare e favorire processi virtuosi di finanza su misura delle persone.” Il Co-Presidente di Alleanza delle Cooperative Italiane, Giovanni Schiavone (Agci), ha dichiarato: “Con l’Assemblea sul Bilancio d’Esercizio 2023 di oggi, Cooperfidi Italia consolida la sua presenza quale confidi nazionale della cooperazione italiana con attività specializzata nel rilascio di garanzie a favore di banche e istituti finanziari, un’attività svolta negli ultimi quindici anni dopo la fusione di nove confidi regionali avvenuta nel 2009.

Cooperfidi Italia si conferma un importante strumento di supporto alle imprese cooperative, con particolare riferimento a quelle di piccole e medie dimensioni, che necessitano di accesso al credito su cui auspico un miglioramento che consenta alla Società di essere un puntuale riferimento dell’intero sistema.” —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, nuove frontiere tecnologiche al servizio di marketing e comunicazione a ‘Megatrends’

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(Adnkronos) – Le nuove frontiere tecnologiche al servizio di marketing e comunicazione, nuove figure, nuovi linguaggi e come interpretarli: una preziosa analisi sui temi della trasformazione digitale dalla voce di grandi esperti ed aziende al seminario digitale ‘Megatrends del marketing e della comunicazione digitale – La rivoluzione dell’intelligenza artificiale’, organizzato dal master in Economia e Management della comunicazione e dei media della Facoltà di Economia di università di Roma Tor Vergata, in collaborazione con Eikon Strategic Consulting e Adnkronos, che si è tenuto ieri a Roma presso la Facoltà di Economia dell’Università di Roma Tor Vergata. Un seminario che è stato un importante momento di confronto sullo scenario attuale relativo alle dinamiche dell’AI e possibili prospettive future che ha visto intervenire Simonetta Pattuglia, Direttrice del Master in Economia e Management della Comunicazione e dei Media dell’Università di Roma Tor Vergata, il sociologo Derrick De Kerckhove, (Univ.of Toronto, direttore Scient.

Media Duemila); Paola Aragno, vicepresidente Eikon Strategic Consulting, Fabio Insenga, vicedirettore dell’Adnkronos; Raoul Romoli Venturi (corporate communication director, Ferrero); Mattia De Rosa (solution specialist data & ai director, Microsoft Italia); Fabrizio Paschina (direttore comunicazione e immagine, Gruppo Intesa San Paolo); Daniela Ferro (HP, McCann Worldgroup Italy), Gianluca Fagone (responsabile recommendation & targeting, RaiPlay) e Francesco Zaffarano (head of content, Will Media). “L’Ai e le sue diverse applicazioni stanno configurano il futuro con un’enfasi su personalizzazione, efficienza e coinvolgimento immersivo, la sfida è bilanciare l’attività delle imprese con una gestione responsabile, e per gli Stati la sfida è educare, applicare norme e fare campagne di sensibilizzazione”, ha spiegato Simonetta Pattuglia, direttrice del Master in Economia e Management della Comunicazione e dei Media”. “L’AI -ha continuato- pone molte sfide: alle aziende spetta bilanciare la loro attività con una gestione responsabile verso clienti e stakeholders, agli individui spetta una maggiore responsabilizzazione e alle istituzioni stabilire le regole”. “Le nuove tecnologie danno a disposizione strumenti stupendi, ma il vero lavoro è di interpretare bene, io la chiamo nuova retorica”, ha affermato alla platea il sociologo De Kerckhove. “La trasformazione digitale introduce una nuova retorica, con un modo di essere connessi diversamente e con strumenti differenti che vanno gestiti.Bisogna sfidare la macchina, porsi le giuste domande e mettere in discussione le risposte che ci vengono fornite”, ha continuato De Kerckhove durante il suo intervento. “Ci interroghiamo ogni giorno su quanto e come l’AI ci possa supportare testando tutti gli strumenti a disposizione.

Pensiamo che potrà sostituirci in alcuni compiti, quelli più ripetitivi e che, nella misurazione dei media, riuscirà a leggere ed interpretare abbastanza correttamente alcune informazioni.Non potrà però sostituirsi completamente all’essere umano ma affiancarlo, perché alla macchina mancano una vision e una lettura strategica, manca la contestualizzazione”, ha continuato Paola Aragno, vice president, Eikon Strategic Consulting. “Quando si parla di AI il tema non dovrebbe essere affrontato solo in funzione del lavoro che verrà sottratto ma soprattutto dovremmo chiederci: nel lungo termine quante competenze perderemo?”, ha aggiunto Raoul Romoli Venturi, corporate communication director, Ferrero. “La responsabilità e la scelta spetterà sempre all’essere umano, non alle macchine.

E in questi scenari è importante mantenere ferme competenze solide per non rimanere indietro”, ha continuato Fabrizio Paschina, direttore comunicazione e immagine, Gruppo Intesa Sanpaolo. “L’AI è sempre più presente nel lavoro delle redazioni giornalistiche: può essere usata scientemente per arricchire la ricerca delle notizie oppure come una scorciatoia a danno però della qualità della produzione”, ha approfondito Fabio Insenga, vicedirettore Adnkronos. “Ogni volta che una nuova tecnologia arriva ci sono reazioni estreme, sia positive che negative.L’importante è porsi le giuste domande e analizzare ciò che è avvenuto in passato per capire cosa succederà in futuro”, ha aggiunto Francesco Zaffarano, head of content Will Media. “L’AI generativa sarà un grande motore per la produttività nelle attività umane, ma già oggi è evidente l’enorme supporto che può dare alle attività ad alto contenuto creativo”, ha detto Mattia De Rosa, solution specialist data & ai director, Microsoft Italia. “L’AI è uno strumento al servizio della creatività.

Non esiste un viceversa”, è intervenuto Daniela Ferro, HP, McCann Worldgroup Italy. “L’utilizzo del sistema di raccomandazione e personalizzazione dei contenuti su RaiPlay e RaiPlay Sound, le nostre piattaforme digitali, ha molteplici obiettivi, per molti versi analoghi a quelli degli altri player: migliorare l’esperienza utente, indurlo a tornare, far emergere la parte più nascosta e preziosa del catalogo; in ultima analisi stimolare i consumi.Ma non dimentichiamo mai che la sfida vera è quella di far coesistere i sistemi tecnologici basati su algoritmi con le esigenze di Rai come Servizio Pubblico, proponendo, ad esempio, contenuti utili ad accrescere la conoscenza e le competenze degli utenti”, ha concluso Gianluca Fagone, responsabile recommendation e targeting, direzione RaiPlay e Digital.  In programma, inoltre, oggi e domani, 19 e 20 aprile, 4 laboratori tenuti da Paola Aragno e Paola Assante, di Eikon Strategic Consulting, e da Diego Fornero (Social Media Strategy Consultant), esperti del settore, per approfondire le dinamiche della gestione e del monitoraggio della comunicazione digitale: ideare sui social; gestire e monitorare i social; progettare, gestire e comunicare sui social (part.1 e 2).   —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università, Cingolani: “Leonardo sospende visite per motivi di sicurezza”. Mur: “Sconcertante”

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(Adnkronos) – Leonardo dà forfeit alle Università per “motivi di sicurezza”.Ad annunciarlo è stato oggi, 19 aprile, l’amministratore delegato, Roberto Cingolani, alla seconda giornata del Festival euromediterraneo dell’economia (Feuromed), in corso a Napoli. “Mi scuso di non esserci, ma purtroppo ci sono stati problemi di sicurezza”, ha detto in video collegamento. “Anche ieri in un’altra università italiana, nostri tecnici e ingegneri sono stati attaccati fisicamente da gruppi di manifestanti, che esprimono il dissenso in una maniera riprovevole, quindi abbiamo deciso come Leonardo di sospendere, almeno per un mese, le visite in centri accademici perché non è sicuro.

E’ imbarazzante che questo accada.Andiamo semplicemente a parlare con gli studenti perché c’è carenza di personale Stem ed è importante, per il futuro e il progresso della tecnologia del Paese e dell’Europa, che ci sia grande attenzione alla produzione di cervelli Stem”, ha concluso Cingolani. Gli uffici del ministero dell’Università e della ricerca hanno contattato i vertici di Leonardo alla luce delle affermazioni dell’ad, Roberto Cingolani.

Il ministro, riferiscono le stesse fonti, ha espresso profondo sconcerto per quanto accaduto e manifestato vicinanza alle persone aggredite.Il ministro dell’Università, Anna Maria Bernini ha poi contattato il rettore dell’Università di Palermo, Massimo Midiri, dove ieri si sono svolti i fatti chiedendo informazioni.  Questo ennesimo episodio di violenza, rilevano fonti del Mur, dimostra l’utilità del Comitato ordine e sicurezza del 24 aprile, convocato dal ministro dell’Interno Piantedosi su richiesta del ministro Bernini per approfondire la situazione di sicurezza nelle Università. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasporti, assessore Lucente: “Bigliettazione digitale tema molto caro a Regione Lombardia”

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(Adnkronos) – “La digitalizzazione è un tema molto caro a Regione Lombardia, soprattutto in termini di bigliettazione.Vogliamo dare a chiunque la possibilità di salire su qualsiasi mezzo di trasporto pubblico pagando per la tratta che percorre”.

Lo ha detto l’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile di Regione Lombardia, Franco Lucente, intervistato durante la seconda giornata degli ‘Stati generali delle ingegnerie digitali’ organizzati dall’Ordine Ingegneri di Milano presso l’Acquario civico milanese.Un laboratorio sull’innovazione urbana con lo sguardo rivolto alle sfide e alle opportunità dell’ingegneria avanzata a favore della collettività. “Si è discusso di tematiche molto care a Regione Lombardia – ha contestualizzato Lucente – soprattutto in tema di evoluzione futura rispetto alla neutralità tecnologica e all’innovazione dal punto di vista della digitalizzazione”.  In termini di digitalizzazione della bigliettazione l’assessore ha sottolineato: “Facilitare l’utenza è il tema centrale e consente ai cittadini di vivere meglio”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fantacchiotti: “Campari brand in forte crescita nel segno sostenibilità”

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(Adnkronos) – Campari Group inaugura a Novi Ligure (Al) la nuova linea di imbottigliamento di Aperol alla presenza del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e di rappresentanti delle Istituzioni locali. “Confermiamo il nostro impegno a generare valore, ancora di più in quest’area che ci ha accolto circa vent’anni fa e che oggi rappresenta una parte importante della nostra produzione globale – dichiara Matteo Fantacchiotti, ceo Campari Group, nel corso della conferenza stampa di presentazione della nuova linea – Produzione che continua a aumentare, in quanto il 2023 è stato il nostro terzo anno di fila di crescita a doppia cifra, sia dal punto di vista di top line che di bottom line, guidata fortunatamente da tutte i paesi, ma dove comunque l’Italia, come secondo mercato al mondo dopo gli Stati Uniti, continua a giocare un ruolo fondamentale”.  “Aperol rappresenta circa il 24% delle nostre vendite – prosegue Fantacchiotti – si tratta di un brand cresciuto in maniera straordinaria.Nel 2003 quando è stato acquisito, faceva circa 4 milioni di litri, oggi ne fa circa 90: con questo ampliamento possiamo arrivare a circa 200, riteniamo che questo sia assolutamente alla portata del brand e in linea con l’espansione che il brand sta avendo nei mercati più importanti che sono Italia, Germania ma anche Francia, Usa”.  “Chiaramente queste storie di successo – ci teniamo a sottolineare – si inseriscono in un contesto in cui il gruppo dà grande importanza ai temi sia di sostenibilità che di responsabilità sociale.

Quindi, dal punto di vista della sostenibilità, grande attenzione all’uso responsabile delle risorse e alla riduzione del nostro impatto ambientale” conclude il ceo Campari Fantacchiotti.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fantacchiotti: “Investimento importante con nuovi 6mila metri quadri”

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(Adnkronos) – Campari Group inaugura a Novi Ligure (Al) la nuova linea di imbottigliamento di Aperol alla presenza del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, del Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e di rappresentanti delle Istituzioni locali.  “Si tratta di un investimento molto importante in quanto aggiunge circa 6 mila metri quadri agli attuali 60 mila metri esistenti a Novi Ligure – commenta Matteo Fantacchiotti, ceo Campari Group, a margine della presentazione dei nuovi reparti – E questo principalmente per la nuova linea di Aperol che noi utilizziamo di fatto per andare, insieme al resto del nostro portafoglio di aperitivi, a esportare nel mondo lo stile di vita, di consumo, italiano, un consumo mediterraneo, moderato, e di altissima qualità”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro, oncologo: “Tre anni per vaccino mRna contro melanoma”

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(Adnkronos) – “Sono convinto che il vaccino a mRna contro il melanoma arriverà con certezza a una registrazione.I tempi non saranno lunghi, c’è uno studio registrativo in corso, ma ci vorranno almeno 3 anni”.

Lo spiega all’Adnkronos Salute Giuseppe Curigliano, docente di oncologia medica all’Università di Milano, a margine della presentazione del 4th Italian Summit On Precision Medicine, evento che si apre oggi a Roma organizzato Fondazione per la medicina personalizzata (Fmp). “Questa tecnologia avrà impatto anche su altre due patologie, i tumori polmonari e quelli mammari triplo negativi, sui quali ci saranno presto studi”, continua Curigliano ricordando che di questa metodologia molto innovativa “sviluppata per i vaccini, abbiamo visto i benefici contro il Covid.E in alcune malattie oncologiche darà sicuramente un forte contributo”.   Ogni anno in Italia oltre 31mila nuovi casi di cancro sono legati ad alterazioni di geni coinvolti nell’insorgenza e nello sviluppo di neoplasie.

Per questo è necessario adottare nuove tecnologie per eseguire i test genetici in modo più efficiente, con la riduzione dei tempi di esecuzione dei test e minori disagi per i pazienti ed i loro familiari.Ed è necessario migliorare la “personalizzazione” degli strumenti diagnostici e terapeutici antitumorali, evidenzia il Summiot. “La medicina di precisione è una novità sorprendente e deve cambiare il nostro approccio alle oltre 200 malattie oncologiche”, spiega Paolo Marchetti, presidente della Fondazione per la medicina personalizzata (Fmp) presentando il meeting.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Campari, Lollobrigida inaugura nuova linea Aperol

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(Adnkronos) – Campari Group inaugura a Novi Ligure (Al) la nuova linea di imbottigliamento di Aperol alla presenza del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e di rappresentanti delle Istituzioni locali. “Siamo molto orgogliosi di avere le istituzioni con noi oggi – aggiunge Matteo Fantacchiotti, ceo Campari Group, a margine della presentazione dei nuovi reparti – Perché la loro presenza valorizza ancora di più il forte legame che esiste tra Campari e l’Italia e in questo caso particolare tra Campari e il territorio, dove abbiamo iniziato a investire 20 anni fa, stiamo continuando, e continueremo a investire!”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, 72enne col virus per 613 giorni: ‘eterni positivi’ possibile motore di varianti

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(Adnkronos) –
La più lunga infezione cronica da Sars-CoV-2 conosciuta dagli esperti?E’ durata 613 giorni.

Un nuovo record in ambito covid quello individuato dagli esperti del Cemm (Centro di medicina sperimentale e molecolare) dell’University Medical Center (umc) di Amsterdam.Magda Vergouwe e colleghi dell’istituto olandese hanno descritto il caso di un 72enne immunocompromesso che ha convissuto con il virus della pandemia Covid per circa 1 anni e 8 mesi. E nel lungo tempo in cui il patogeno ha abitato il suo organismo ha avuto la possibilità di mutare molto.

Tanto che gli esperti evidenziano il rischio che negli ‘eterni positivi’ si creino condizioni (infezioni persistenti in pazienti senza difese) che li rendono ‘motore’ per lo sviluppo di nuove varianti di Sars-CoV-2 potenzialmente immunoevasive.Lo studio che illustra la positività da ‘Guinness dei primati’ sarà presentato al Congresso Escmid Global di Barcellona (27-30 aprile). Sebbene rare, queste particolari infezioni potrebbero portare a un aumento del numero di mutazioni nel genoma del virus, sostengono gli autori evidenziando la necessità di una maggiore consapevolezza dei rischi, una stretta sorveglianza genomica e test diagnostici precoci per i contatti sintomatici come parte della gestione clinica di questi pazienti. La ricerca descrive l’evoluzione virale estesa osservata in questo caso che, a loro conoscenza, si qualifica per “la durata dell’infezione da Sars-CoV-2 più lunga fino ad oggi” censita, sebbene siano stati precedentemente registrati diversi casi di centinaia di giorni (l’ultimo 505).

Per rendere l’idea della rilevanza del tema, viene ricordato che anche la variante Omicron si ritiene abbia avuto origine in una persona immunocompromessa.  
Il 72enne protagonista dello studio non ha fatto in tempo a vincere la sua battaglia con il virus, è morto per una ricaduta della sua patologia ematologica dopo essere rimasto positivo al Sars-CoV-2 con elevata carica virale per 613 giorni.E’ stato ricoverato con l’infezione nel polo di Amsterdam a febbraio 2022, e definito immunocompromesso per via di una storia di trapianto allogenico di staminali come trattamento di una sindrome da sovrapposizione mielodisplastica e mieloproliferativa.

Situazione complicata da un linfoma post-trapianto per il quale ha ricevuto rituximab, farmaco che esaurisce tutte le cellule B disponibili, comprese quelle che normalmente producono gli anticorpi diretti contro Sars-CoV-2. 
L’uomo aveva in precedenza già ricevuto più vaccinazioni Covid senza una risposta anticorpale misurabile al momento del ricovero in ospedale.I test hanno rilevato la presenza di un’infezione da variante Omicron BA.1.17.

E il paziente ha ricevuto vari trattamenti anche con monoclonali senza ottenere una risposta clinica.Il sequenziamento del virus nella fase di follow-up ha mostrato che già 21 giorni dopo si era sviluppata una mutazione resistente all’anticorpo con cui è stato trattato il paziente.

Il suo sistema immunitario nelle settimane successive si è rivelato non in grado di eliminare il virus e l’infezione prolungata e l’ampia evoluzione virale che è stata possibile nel suo organismo ha portato all’emergere di una nuova variante immunoevasiva.Fortunatamente, nella comunità non si è verificata alcuna trasmissione documentata della variante altamente mutata, quindi niente casi secondari. 
L’uomo ha affrontato più ricoveri e la persistente infezione da Sars-CoV-2 lo ha costretto a periodi di isolamento prolungati durante il ricovero ospedaliero e a un maggiore utilizzo di protezioni personale, con impatto sulla sua qualità di vita, riferiscono gli esperti.

Il sequenziamento completo del virus è stato eseguito su 27 campioni rinofaringei, raccolti in un arco di tempo da febbraio 2022 a settembre 2023.L’analisi ha rivelato oltre 50 mutazioni nucleotidiche rispetto alle varianti BA.1 contemporanee circolanti a livello globale.

Inoltre, si sono sviluppate diverse modifiche ulteriori indicative di fuga immunitaria.  “Questo caso sottolinea il rischio legato a infezioni persistenti da Sars-CoV-2 in persone immunocompromesse”, concludono gli autori puntualizzando però che “sebbene possa esserci un aumento del rischio di sviluppo di nuove varianti, non tutte” quelle che emergono in questi pazienti “si svilupperanno in una nuova variante di preoccupazione (Voc) per la comunità.I meccanismi sottostanti alla nascita di una Voc sono molto più complessi e dipendono anche da fattori nella popolazione che circonda il paziente”, inclusa l’immunità. “La durata dell’infezione da Sars-CoV-2 in questo caso descritto è estrema, ma queste sono molto più comuni negli immunocompromessi rispetto alla comunità generale.

Un ulteriore lavoro del nostro team ha descritto una coorte di questi pazienti con durate dell’infezione comprese in una forbice da 1 mese a 2 anni”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al Gic di PIacenza in scena l’innovazione tecnologica e tutte le novità del comparto calcestruzzo

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(Adnkronos) – Macchine che disgregano e riciclano inerti totalmente green; betoniere che hanno cambiato la storia del trasporto del calcestruzzo; dispositivi concepiti durante il Gic 2022 grazie all’incontro tra due espositori, che non solo diventano realtà, ma che all’edizione successiva della fiera vengono premiati per l’alto tasso di innovazione; progetti pilota all’insegna della sostenibilità ambientale.Le Giornate Italiane del Calcestruzzo – Italian Concrete Days – principale mostra-convegno a livello europeo dedicata alle macchine, alle attrezzature e alle tecnologie per la filiera del calcestruzzo, alla prefabbricazione, alla demolizione delle strutture in cemento armato, al trasporto e al riciclaggio degli inerti, alle pavimentazioni continue e ai massetti, la cui 5ª edizione è in programma fino al 20 aprile 2024 al Piacenza Expo – sono anche questo. “Quella della MS-60 è una storia cominciata al Gic di due anni fa”, racconta l’italo-belga Robert Pasqualotto, amministratore delegato della Masterscreed, terza generazione di imprenditori del settore del calcestruzzo, che, con la sua MS-60 ha ricevuto il premio per la miglior innovazione al Gic 2024. “Avevamo in mente di realizzare questa grossa macchina per l’auto-livellamento della pavimentazione in calcestruzzo non solo di tipo industriale e al Gic 2022 abbiamo trovato gli ingegneri italiani con i quali abbiamo collaborato per realizzarla. È stata una grande fortuna per noi”. Una storia di successo che dimostra come la kermesse organizzata da Mediapoint & exhibitions non sia solo un palcoscenico per i prodotti più innovativi del comparto, ma una vera “piazza” dove saperi, idee e conoscenze si incontrano, producendo innovazione.

Come innovativa ed ecologica è la Utm 1500, l’ultima novità di casa Cams. “È una macchina per la disgregazione e il riciclaggio del materiale.La sua particolarità è che è una macchina elettrica, che quindi può funzionare con l’ausilio di fonti energetiche alternative”, spiega Andrea Trentini, direttore commerciale Cams, “Lavora le macerie e quindi valorizza il materiale, lo disgrega, tira via il ferro, lo seleziona e, dopo, tutto il materiale si può riutilizzare.

Il tutto non consumando praticamente niente, per esempio sfruttando soltanto l’energia solare prodotta dai pannelli fotovoltaici”. Ma l’innovazione non riguarda solo i materiali o i mezzi utilizzati dal comparto del calcestruzzo.La transizione ecologica si raggiunge anche attraverso l’innovazione dei processi, come testimonia il progetto di economia circolare concepito dal consorzio Rec, Recupero Edilizia Circolare. “Il nostro progetto vede protagonisti oltre 8mila rivenditori di materiale da costruzione”, spiega Francesco Freri, presidente di Rec, “che si sono appassionati al tema del recupero.

L’innovazione normativa intervenuta nel 2020 ha definito una nuova figura giuridica, il deposito preliminare alla raccolta, e grazie a questa semplificazione, i magazzini edili possono ora allestire piattaforme di economia circolare all’interno dei propri punti vendita.Le imprese edili conferiscono il rifiuto e caricano il materiale in un unico luogo.

In questo modo abbiamo una riduzione del traffico su gomma e contemporaneamente una riduzione dell’abbandono di rifiuti”. “Il nostro è un progetto innovativo – conclude Freri – perché parte dall’innovazione di processo ed è un progetto pilota, perché mai sperimentato in Italia”. Nei padiglioni del Piacenza Expo c’è anche chi, come Cifa, oltre a presentare le proprie novità, durante questa 5ª edizione ha deciso di festeggiare un compleanno importante: i 50 anni della “Betonpompa Magnum”. “Inventata da Cifa, è stato il primo mezzo che, oltre a trasportare il calcestruzzo, lo può anche pompare. È una macchina adatta a aree con scarsa disponibilità di spazio, o dove comunque è necessaria la massima flessibilità”, spiega Marco Polastri, direttore marketing, sales and after sales di Cifa. “Per l’occasione, al GIC abbiamo portato il nostro modello da 28 metri, denominata Magnum, il più venduto in Italia.Diciamo che la nostra Betonpompa ha contribuito a buona parte dello sviluppo dell’edilizia privata e pubblica del nostro Paese”, conclude Polastri. Habitué del Gic è il Gruppo Imer. “Quest’anno abbiamo cercato di allargare il nostro spazio espositivo, ma abbiamo comunque dovuto fare delle scelte”, dice il responsabile marketing divisione concrete della società, Giacomo Roberto Perego.

Fiore all’occhiello di Imer il Gerris 800, innovativa macchina per la distribuzione del calcestruzzo. “È un braccio cingolato che riesce a passare attraverso una porta di 90 cm. È elettrico, con una piccola attivazione anche da motore endo-termico. È estremamente versatile e permette di lavorare in piccoli ambienti e su terreni anche abbastanza difficili”, continua Perego, che conclude orgoglioso: “all’ultimo Gic il Gerris si è pregiato di un importante riconoscimento per l’innovazione tecnologica”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corona “non è più pericoloso”, restituito il passaporto

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(Adnkronos) –
Fabrizio Corona non è più ‘pericoloso’ e può riavere il passaporto.Il collegio del tribunale della Sorveglianza di Milano chiamato a decidere se applicare o meno le misure di prevenzione nei confronti di Corona – la questura aveva chiesto l’aggravamento della misura della sorveglianza – ha deciso che “sussistono i presupposti per dichiarare venuta meno la pericolosità sociale” dell’ex fotografo dei vip e “disporre la revoca della misura di prevenzione”.  Una misura che gli consente di riottenere il passaporto e realizzare, ora che ha compiuto da poco i 50 anni, un altro sogno. “Il passaporto non mi serve per scappare, ma per cominciare un’attività che sogno da anni, sto girando documentari per l’America” aveva spiegato alla corte lo scorso dicembre.

La sorveglianza speciale per un anno e 6 mesi era stata applicata su Corona il 30 maggio del 2012, pochi mesi prima dell’arresto per scontare una pena definitiva.Soddisfatto per la decisione lo storico legale Ivano Chiesa: “Abbiamo vinto anche questa volta, ma quanta fatica!”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Non ha prodotto i risultati auspicati”, stop della Rai al programma di Chiara Francini

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(Adnkronos) – L’ultima puntata del programma ‘Forte e Chiara’ non andrà in onda.Lo comunica la Direzione Prime Time. “Il progetto pensato con finalità sperimentali pur veicolando valori importanti e originali non ha tuttavia prodotto risultati auspicati”, si spiega in una nota.  “La Direzione ringrazia Chiara Francini che ha confermato di essere una grande artista accettando la sfida di portare questa sua idea nella prima serata di Rai1”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Medicina, sindrome intestino irritabile e sistema cardiovascolare sono legati

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(Adnkronos) – Alcuni dei meccanismi biologici che causano la sindrome dell’intestino irritabile (Ibs) potrebbero essere in comune con le malattie cardiovascolari (Cvd).Lo rivela lo studio di un gruppo di ricerca internazionale che ha coinvolto scienziati dell’Università Lum Giuseppe Degennaro, Irgb-Cnr, Ceinge e Università di Napoli Federico II, della Monash University (Australia), Cic bioGune (Spagna) e dell’Università di Groningen (Paesi Bassi). “La consapevolezza che il corredo genetico alla base dell’Ibs contribuisce in modo simile alla Cvd – afferma Mauro D’Amato, professore ordinario di Genetica medica dell’Università Lum e coordinatore dello studio – ci suggerisce che alcuni farmaci e approcci terapeutici utilizzati per trattare l’una o l’altra patologia potrebbero essere applicati per trattarle entrambe”.  La sindrome del colon irritabile – spiega una nota – è uno dei disturbi gastrointestinali più comuni in tutto il mondo e colpisce fino al 10% delle persone (donne più degli uomini) con una complessa varietà di sintomi che includono dolore addominale, gonfiore, diarrea e stitichezza, riducendo così significativamente la qualità della vita dei pazienti.

Le cause dell’Ibs non sono ben note, il che si traduce in una gamma limitata di opzioni terapeutiche, che spesso funzionano solo in alcuni pazienti.La familiarità e la predisposizione genetica all’Ibs sono conosciute, ma l’esatta natura dei geni e dei meccanismi biologici coinvolti sono rimasti per lo più sfuggenti.

I ricercatori hanno studiato dati provenienti da UK Biobank e Lifelines, 2 importanti biobanche del Regno Unito e dei Paesi Bassi, e hanno confrontato i profili di Dna di 24.735 persone con Ibs e 77.149 individui sani.Hanno identificato 4 regioni del genoma, di cui 2 non segnalate in precedenza, dove alcune varianti del Dna sono più comuni nelle persone con Ibs.  I risultati, pubblicati sulla rivista ‘Cellular and Molecular Gastroenterology and Hepatology’, implicano complessivamente geni coinvolti in importanti processi fisiologici come il controllo della motilità gastrointestinale, l’integrità della mucosa intestinale e il ritmo circadiano.

Il team ha anche analizzato le somiglianze tra la genetica che predispone all’Ibs e quella di altre malattie comuni.Oltre alla nota sovrapposizione con disturbi dell’umore e d’ansia, come rivelato negli studi precedenti, hanno identificato un nuovo legame con varie condizioni e malattie del sistema cardiovascolare, inclusa l’ipertensione, cardiopatia ischemica (coronarica) e angina pectoris. “Trovo che questo sia il risultato più importante del nostro studio”, commenta D’Amato.

Lo studio ha infine dimostrato che l’ereditabilità dell’Ibs – il peso della genetica nella predisposizione alla malattia – è più forte di quanto precedentemente riconosciuto “rafforzando l’idea e la speranza, che ulteriori scoperte possano venire da altri studi genetici attualmente in corso su un numero di individui ancora più elevato”, conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bayern Monaco, Zidane in pole per panchina

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(Adnkronos) – Il Bayern Monaco è vicino ad ingaggiare Zinedine Zidane come nuovo allenatore, secondo il quotidiano sportivo spagnolo Mundo Deportivo.Citando fonti vicine alle trattative, il quotidiano afferma che l’ex fantasista è “ad un passo” dal succedere a Thomas Tuchel, che lascerà il club a fine stagione.  Un altro giornale sportivo spagnolo, Marca, ha scritto nel fine settimana che il Bayern aveva contattato l’agente di Zidane.

Il francese, 51 anni, ha vinto la Coppa del Mondo e i campionati europei con la Francia da giocatore e ha allenato il Real Madrid vincendo tre titoli di Champions League nei periodi 2016-2018 e 2019-2021.Da allora non ha più allenato, ma a febbraio ha detto che è pronto a tornare in panchina.

Zidane è stato a lungo accostato alla nazionale francese, ma il ct Didier Deschamps ha un contratto fino al 2026. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Savino (Ordine Ingegneri): “Capire i bisogni dei clienti”

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(Adnkronos) – “Dopo la prima edizione del 2018, la successiva sulle Smart City, quindi la Green economy e le Economie circolare, quest’anno il tema healt care ci porta a trovare soluzioni innovative volte a migliorare il sistema sanitario”.Vito Savino illustra così il Concorso Idea, a cura della Commissione Start up dell’Ordine degli Ingegneri, all’interno degli “Stati generali delle ingegnerie digitali”, organizzati a Milano dall’Ordine degli ingegneri. “Idea” è un concorso promosso proprio dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano che ha come obiettivo la valorizzazione di progetti imprenditoriali innovativi che operano nell’ambito di una tematica specifica, scelta ogni anno sulla base di criteri che impattano sulle società.

Per la quinta edizione, quella del 2005, il tema scelto dà il nome al progetto Healt care Idea. “In questo percorso, diventa fondamentale individuare gli utenti di riferimento per capire i bisogni dei clienti e pensare a un prodotto che riesca a produrre risposta”, ha aggiunto Savino. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Campari Group, raddoppiata capacità produttiva di Aperol stabilimento Novi Ligure

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(Adnkronos) – Campari Group raddoppia la capacità produttiva di Aperol ampliando lo stabilimento di Novi Ligure, il maggiore polo produttivo del Gruppo a livello Globale.La nuova linea di imbottigliamento, interamente dedicata ad Aperol, per sostenere la crescente domanda globale nel segmento aperitivi è stata inaugurata alla presenza del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida e del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e di rappresentanti delle Istituzioni locali.

La nuova linea,nell’ambito di un’espansione dello stabilimento che raggiungerà 75 milioni di euro di investimento nel 2025, aggiunge 6.500 m2 ai 60.700 m2 di area coperta già presenti.L’ampliamento è una tappa fondamentale del percorso di sviluppo internazionale del Gruppo, che nel 2023 ha registrato per il terzo anno consecutivo una crescita organica a doppia cifra su tutti gli indicatori di profittabilità. Aperol, che ha quintuplicato la crescita negli ultimi 10 anni ottenendo performance record in tutto il mondo, è il marchio leader nelle vendite di Campari Group a livello globale (+23,1% nel 2023, 24% delle vendite del Gruppo) e naturalmente anche in Italia, dove è nel 2023 cresciuto del +8,2%. “Siamo orgogliosi di inaugurare la nuova linea di imbottigliamento dedicata ad Aperol, che ci consentirà di incrementare ulteriormente la nostra capacità produttiva e di continuare a esportare in tutto il mondo il rito dell’aperitivo, simbolo dello stile di vita italiano, contraddistinto da un modello di consumo responsabile e di altissima qualità” ha sottolineato Matteo Fantacchiotti, Chief Executive Officer Campari Group.  “L’ampliamento dello stabilimento, che avviene a 20 anni dalla sua apertura, è un’ulteriore conferma del trend positivo di crescita degli ultimi anni.

Grazie alla passione e all’eccezionalità della nostra squadra di Camparisti, celebriamo oggi una tappa importante, che conferma il nostro impegno a generare valore, continuando nel nostro percorso strategico di crescita e trasformazione, pronti ad affrontare le sfide future”.  Novi Ligure è il maggior polo produttivo di Campari Group ed è responsabile della produzione di alcuni dei prodotti iconici del Gruppo: oltre a Campari anche Aperol, Campari Soda, Crodino e Cinzano.L’inaugurazione della nuova linea Aperol porterà a sette le linee di imbottigliamento, aumentando la capacità annua complessiva dello stabilimento di 100 milioni di bottiglie, produzione che è già passata da 29 milioni nel 2004 ai 360 milioni di bottiglie prodotte nel 2023.  Nel 2023, il 29% dei volumi venduti dal Gruppo sono stati prodotti dallo stabilimento di Novi Ligure.

Il polo di Novi Ligure riveste un ruolo importante anche dal punto di vista occupazionale: tra dipendenti e servizi logistici esternalizzati sono infatti oltre 300 le persone impiegate presso lo stabilimento, con un incremento del 10% dei dipendenti diretti nel 2023.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università Tor Vergata, TVx Students’ speech contest: vince Elisa Draghin

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(Adnkronos) – Con il suo discorso contro l’omologazione delle personalità Elisa Draghin vince la terza edizione di TVx lo students’ speech Contest dell’università di Roma Tor Vergata, che si è svolto oggi all’Auditorium ‘Ennio Morricone’ nella Facoltà di Lettere e Filosofia.Elisa, 16 anni, proveniente dall’Istituto di istruzione superiore ‘Pertini Falcone’ di Roma, ha conquistato la giuria con il suo intervento forte e coraggioso: rivolta alla propria generazione e al futuro che immagina, Elisa sprona soprattutto i suoi coetanei a non cancellare le proprie imperfezioni, la propria identità e particolarità, a non uniformarsi al ‘gruppo’, a essere sé stessi e non la copia di altri. Altro invece il tema del vincitore del premio speciale per la giuria per il discorso dal miglior contenuto critico andato a Matteo Duci, 16 anni, dell’Istituto ‘Ascanio Landi’ di Velletri.

Matteo ha parlato dei social media e della salute mentale.Il futuro delle nuove generazioni è stato il filo conduttore dell’evento, declinato in discorsi che raccontano di ansie, paure, aspettative e speranze dei e delle giovani, viste direttamente dalla loro prospettiva, con toni e parole che vanno dal commovente all’ironico, dal drammatico al sarcastico.  I dieci ragazzi in gara – Alessandro Fanella; Anna Martinelli; Aurora Di Giacomo; Elisa Draghin; Fabio Gliottone; Federica Nori; Ginevra Corica; Juliette Barbato; Matteo Duci; Sofia Pupparo – hanno partecipato quest’inverno al progetto di public speaking una offerta di formazione PCTO di Roma Tor Vergata e sono stati selezionati tra i 300 studenti delle 16 scuole superiori del territorio che hanno aderito all’iniziativa.  I giurati di questa terza edizione: Roberta Serdoz (vice direttrice RAI Tgr), Debora Carè (Chief Human Resource Officer, Elica), Alessandro Di Pietro (Global Engineering Director, Kenvue), Sabina Simeone (responsabile dell’ufficio stampa dell’università di Roma Tor Vergata). TVx è un contest ideato dall’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e lanciato nella sua prima edizione nel 2022 in occasione dei festeggiamenti di TV40, quarantennale dell’Ateneo.

Considerato il grandissimo successo, l’Ateneo ha deciso di renderlo un appuntamento permanente con ricorrenza annuale. Lo ha ribadito nei saluti ai partecipanti il rettore Nathan Levialdi Ghiron: “Per noi è molto importante comprendere quello che hanno nell’animo i nostri e le nostre giovani, perché la costruzione del loro futuro passa attraverso l’esigenza di coltivare ed esprimere le proprie speranze e le proprie aspirazioni ed emozioni.E crediamo che Tvx possa essere per loro un appuntamento utile per sviluppare una attitudine al public speaking e a noi tutti dà modo di essere con loro e di capire le loro aspirazioni per il futuro anche grazie a questa palestra del parlare”. Un valore, quello della ‘parola in pubblico’ sottolineato dalla presidente della giuria Roberta Serdoz: “In un’era dove le riunioni si fanno da remoto, dove si dialoga attraverso la messaggistica, l’Università di Roma Tor Vergata è riuscita a riportare l’antica arte oratoria, che oggi chiamiamo public speaking, in una moderna Agorà.

Il TVx, infatti, non è solo un contest che porta ragazzi e ragazze a scoprire le parti più profonde di loro stessi, le capacità e i disagi. È soprattutto un momento di condivisione tra generazioni.Ascoltare i temi a loro cari, le loro paure, le denunce verso una società sempre più distratta, insegna a noi adulti ad avvicinarci e a percepire il loro mondo così diverso dal nostro.

Un progetto comunicativo importante che ha dato fiducia a chi cercava uno stimolo per mettersi in gioco e raccontare le ragioni profonde delle loro cose”. Attenzione quindi ai messaggi dati dalla nuova generazione.Massimiliano Schiraldi, professore di Impianti industriali e docente nel corso di laurea in Ingegneria Gestionale, ideatore e organizzatore di TVx, così commenta l’evento: “Indipendentemente dall’importanza simbolica dell’iniziativa, dovremmo davvero fare attenzione alle riflessioni che questi ragazzi hanno il coraggio di portare sul palco: già a 16 anni ci parlano sempre di ansia da prestazione, di paura di effettuare le scelte sbagliate per il loro futuro, di delusione è sconforto per il mondo che stiamo lasciando nelle loro mani.

Sono tutte grida di aiuto che meriterebbero risposte, e non solo di essere ascoltate.Come Ateneo siamo orgogliosi di avere ideato e lanciato questo originale format, e spero davvero che prenda piede si diffonda anche in altre sedi”.

E’ possibile rivedere l’evento sul canale YouTube di Ateneo —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ecco i politici di sinistra finanziati da ‘Social Changes’, società dell’ex guru di Obama

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(Adnkronos) –
C’è anche un po’ di America nei finanziamenti alla sinistra italiana.Scorrendo l’elenco dei contributi per attività politica, non solo elettorale, ex legge n. 659 del 1981 sull’obbligo di dichiarazione congiunta, in possesso dell’Adnkronos, spuntano vari parlamentari che hanno beneficiato di finanziamenti della ‘Social Changes’, l’organizzazione Usa di stampo progressista dove lavorano esperti in comunicazione politica e community manager, di cui è amministratrice delegata l’ambientalista americana Jessica Shearer, un passato nello staff di Barack Obama durante la vittoriosa campagna presidenziale del 2008.  Tra coloro che hanno ricevuto ‘donazioni’ nel 2022 troviamo: il segretario di Sinistra italiana e deputato di Alleanza Verdi Sinistra Nicola Fratoianni (110mila 367,19 euro in servizi), il deputato di Avs Marco Grimaldi (24mila 674,90 euro in servizi), il senatore del Pd Michele Fina (7mila 57,73 euro in servizi), la capogruppo del Pd nel comune di La Spezia Martina Giannetti (5mila 216,03 euro in servizi), il deputato del Pd Arturo Scotto (32mila 860,93 euro in servizi), il deputato dem Nicola Stumpo (20mila 300,73 euro in servizi), l’ex parlamentare Pd e costituzionalista Stefano Ceccanti (4mila 270 euro in servizi), il segretario dem di Genova Simone D’Angelo (due donazioni, una di 11mila 672,36 euro in servizi e un’altra di 8mila 770 euro), l’ex governatore della Toscana Enrico Rossi, candidato nel 2022 alla Camera ma non eletto (3mila euro, più un’altra donazione di 6mila 208,58 euro in servizi).

Sempre dalla Social Changes, inoltre, è arrivato un cospicuo aiuto ad alcuni candidati del Pd alle europee del 2019 (150mila euro) e alle amministrative del 2020 (315mila euro). —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Provenzano a Bonafoni, ecco i dem finanziati da ‘Agenda’ vicina a Soros

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(Adnkronos) – Vari esponenti del Pd, per lo più parlamentari, compreso un ex ministro del Conte bis, e fedelissimi di Elly Schlein, tra i beneficiari dei contributi economici di ‘Agenda’, la no profit al femminile fondata nel 2022 dall’ambientalista americana ed ex guru elettorale di Barack Obama, Jessica Shearer.Associazione con sede a Roma finanziata con oltre un milione di euro tra il 2022 e il 2023 dalla Democracy & Pluralism, fondazione svedese vicina al magnate ungherese George Soros.  Spulciando l’elenco dei contributi per l’attività politica, non solo elettorale, (ex articolo 4 della legge 659/81 in materia di obbligo di dichiarazioni congiunte per i finanziamenti ai partiti, agli eletti in assemblee rappresentative e ai candidati) indirizzate alla presidenza della Camera dei deputati e pervenute dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2023, spunta anche un big del Partito democratico, Giuseppe Provenzano, già ministro del Sud e attuale deputato dem, che fa parte della squadra della segretaria Schlein come responsabile Esteri.  
Carte alla mano visionate dall’Adnkronos, Provenzano ha ricevuto da ‘Agenda’ due anni fa 13mila 211,97 euro, un contributo in prestazione di servizi ‘protocollato’, in gergo tecnico, il 2 gennaio 2023.

L’associazione animata dall’ex organizzatrice della campagna per le presidenziali Usa di Obama ha altre tre socie co-fondatrici: Rachele Scarpa, la più giovane deputata della XIX legislatura a cui Schlein ha affidato le deleghe su due settori chiave, giovani e salute; Caterina Cerroni, segretaria nazionale dei Giovani democratici, e Sofia Di Patrizi, attivista femminista divenuta nel 2023 portavoce metropolitana delle Donne democratiche di Genova.Sia Scarpa che Cerroni hanno ottenuto finanziamenti da ‘Agenda’ per la loro attività politica ed elettorale: la prima ha incassato circa 24mila euro in due tranche (una di 20mila 299,58 euro in servizi e l’altra di 4mila euro, risalenti al 2022 e ‘tracciate’ il 9 gennaio 2023), mentre la seconda ha avuto 7mila 800 euro nel 2022 e 64mila 831,85 euro (quest’ultima somma in servizi) sempre nello stesso anno.  
Ecco i politici di sinistra finanziati da ‘Social Changes’, società dell’ex guru di Obama
 Pure Ouidad Bakkali, altra deputata Pd, vicesegretaria del partito in Emilia-Romagna, ha beneficiato di 77mila 418,79 euro sotto forma di servizi nel 2022.

La no profit italiana ha finanziato, inoltre, la deputata Valentina Ghio, ex sindaco di Sestri Levante (38mila 504,27 euro in servizi nel 2022); la consigliera regionale nel Lazio, Marta Bonafoni, luogotenente della Schlein a Roma e coordinatrice della segreteria nazionale dem (10mila euro, nel 2023); Katia Piccardo, sindaca di Rossiglione e vicesegretaria Pd Genova (22mila 159,57 euro in servizi ricevuti nel 2022); il parlamentare Marco Sarracino, responsabile coesione, Sud e aree interne della segreteria nazionale del Pd, (29mila 765,49 euro in servizi erogati nel 2022).L’Adnkronos ha provato a contattare alcuni esponenti dem che hanno ricevuto donazioni da ‘Agenda’, senza avere risposta.

Sarracino si è limitato a un no comment. (di Vittorio Amato e Antonio Atte)  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Mosca “pronta a colloqui ma non con Zelensky”

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(Adnkronos) –
I segnali che la Russia è pronta a negoziare sull’Ucraina per porre fine alla guerra “non sono solo una finzione”, ma i colloqui con Vladimir Zelensky sono fuori discussione, perché non porterebbero a nulla.Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in un’intervista alle stazioni radio Sputnik, Govorit Moskva e Komsomolskaya Pravda. “Siamo pienamente convinti che dobbiamo continuare l’operazione militare speciale.

Dichiariamo la nostra disponibilità ai negoziati non solo per spettacolo.Questa è infatti la verità, ma parlare con Zelensky è inutile per molte ragioni”, ha spiegato il capo della diplomazia russa. A parlare di progressi dei colloqui è stato anche il cancelliere tedesco Olaf Scholz dopo i colloqui avuti con la leadership cinese a Pechino nei giorni scorsi.

Scholz ha ribadito di aver riscontrato “una spinta molto importante” agli sforzi diplomatici per mettere fine alla guerra.Secondo Scholz, questi sforzi dsono “ancora una pianta che ha bisogno di essere annaffiata molto…

ma è qualcosa che esiste e che stiamo coltivando”. Durante la sua visita a Pechino, martedì 16 aprile, Scholz ha concordato con il presidente cinese Xi Jinping di coordinarsi “intensamente e positivamente” sul vertice di pace che si terrà in Svizzera il 15 e 16 giugno e su eventuali altri appuntamenti. ”Un negoziato di pace ha bisogno di un presupposto, la stessa cosa che chiediamo e stiamo chiedendo tutti a Israele: un giorno di tregua”, ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto a ‘Giù la maschera’ su Radio Uno: ”Non è successo che la Russia abbia smesso per una sola ora di buttare bombe sull’Ucraina.Il giorno in cui avremo le prime 24 ore senza attacchi, potremo iniziare a costruire un percorso di tregua.

E questo è un invito che dovrebbero fare le Nazioni Unite, così come l’hanno fatto e lo stanno facendo ad Israele”.  Il tema dell’Ucraina è stato ampiamente trattato nel G7 dei ministri degli Esteri a Capri.Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha evidenziato l’importanza dei sistemi di difesa aerea per arginare gli attacchi russi. “Abbiamo discusso su come l’Italia a livello pratico può contribuire a rafforzare la difesa aerea dell’Ucraina.

Siamo inoltre grati per la partecipazione dell’Italia alla ricostruzione dell’Ucraina e attendiamo con impazienza ulteriori progetti in questo senso”, ha scritto Kuleba su X dopo il bilaterale con il titolare della Farnesina, Antonio Tajani. “Abbiamo anche discusso dei preparativi per il Global Peace Summit e del percorso verso una pace giusta in Ucraina attraverso l’attuazione della Formula di pace del presidente Zelensky”, ha aggiunto.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)