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Family business forum, incontro su passaggio generazionale e fondazioni di famiglia

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(Adnkronos) – Al via domani a Lecco nella sede della Camera di commercio, in via Tonale 28-30, Family business forum, il primo e più importante evento pubblico dedicato alle aziende familiari la principale forma di impresa non solo in Italia, ma anche nella gran parte del mondo.Nato da un’idea di Maria Silvia Sacchi, già giornalista del Corriere della Sera, l’evento si svolgerà a Lecco giovedì 9 e venerdì 10 maggio (con orario 9-19 il primo giorno, 9-14 il secondo, come da programma allegato) presso la sede Camera di Commercio, con un programma ricco di interventi, dialoghi, workshop e interviste in cui grandi nomi dell’imprenditoria, della ricerca, dell’economia e delle istituzioni si confronteranno per riflettere sulle dinamiche che coinvolgono e impattano sulle imprese di famiglia. Tra gli imprenditori presenti ci saranno Marco Campanari, Giuseppe Caprotti, Marco Taccani Gilardoni, Claudio Marenzi, Alberto Dalmasso, Bianca e Luigi Passera, Enrico Falck, Riccardo Stefanelli, Andrea Sasso, Amelia Pegorin, Paolo Mainetti, Cristina Bombassei e Valentina Cogliati.

Presenti anche Claudia Parzani (Borsa Italiana), Francesco Billari (Università Bocconi), Anna Gervasoni (Aifi) e il primo violino de La Scala Laura Marzadori.Confronto con famiglie tedesche e spagnole, confronto sulle relazioni dell’Italia con Regno Unito e Stati Uniti.

Intervista con il Ministro degli Esteri Antonio Tajani sulla situazione internazionale. L’area di Lecco e Sondrio è stata scelta come sede del Family Business Forum proprio perché qui, secondo uno studio condotto dall’Osservatorio AUB, si trova quasi l’81% le aziende familiari con oltre 20 milioni di fatturato (in rapporto alla media nazionale del 65%), e sempre in quest’area le aziende familiari hanno registrato +18,7% nel 2022, un dato positivo al di sopra della media nazionale nello stesso periodo (+14,3%).Anche di questo si parlerà al Forum dove si tratterà anche di Fondazioni e di donne, a cui è sempre più affidato il compito di tenere alto il nome della famiglia e di fare da tramite tra l’impresa e la comunità che la circonda. “Il forum – afferma Maria Silvia Sacchi, direttrice di Family business forum – ci consente di dare uno sguardo sulle aziende familiari italiane e lo facciamo con un approccio diverso: con un’attenzione particolare alla famiglia proprietaria, perché in assenza di sane relazioni familiari nessuna struttura tecnica protegge fino in fondo la famiglia e l’impresa, e con la volontà di parlare a tutte le imprenditrici e gli imprenditori in maniera più diretta possibile.

Per questo a Family business forum l’accesso è libero e condividiamo sempre al massimo i contenuti”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, ieri cena con gli sponsor della stagione 2023-2024

Juve Stabia, ieri sera cena con gli sponsor per festeggiare insieme la promozione in Serie B.

Juve Stabia, tanti i festeggiamenti degli ultimi giorni come è giusto che sia dopo un campionato trionfale e una cavalcata travolgente culminata con una storica promozione in Serie B che verrà ricordata a lungo negli annali del calcio stabiese.E così nella giornata in cui tutta la rosa, lo staff tecnico e la dirigenza al gran completo, viene premiata dal sindaco della Città Metropolitana di Napoli, Gaetano Manfredi, in serata svolge anche la cena con i principali sponsor della stagione 2023-2024 presso il “Don Mimì Restaurant” in Via Panoramica.

Un modo anche per ringraziare gli sponsor che già da inizio stagione hanno creduto sin da subito nella bontà del progetto Juve Stabia del presidente Langella supportando la società con il proprio sostegno economico che ha accompagnato di pari passo le gesta vincenti dei ragazzi che sono scesi in campo agli ordini di mister Guido Pagliuca.

Il comunicato della società stabiese sulla cena di gala con gli sponsor della Juve Stabia 2023-2024.

“Si è tenuta nella serata di ieri, al ‘Don Mimi Restaurant’, in Via Panoramica, 64 a Castellammare di Stabia, una cena tra la S.S.Juve Stabia 1907 e gli sponsor della stagione 2023/2024.

Il Presidente Andrea Langella, i dirigenti tutti, lo staff tecnico e la squadra hanno voluto ringraziare personalmente chi ha deciso di affiancare i colori gialloblè in questa cavalcata che è stata trionfale e che ha portato alla vittoria del campionato di Serie C e la promozione in Serie B.

S.S.

Juve Stabia”. 

Attacco a Rafah, gli Usa fermano l’invio di armi a Israele: “Siamo stati chiari fin dall’inizio”

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(Adnkronos) –
Stop Usa all’invio di armi a Israele contro l’offensiva a Rafah.Ad spiegare che gli Stati Uniti “stanno attualmente rivedendo alcuni degli invii di aiuti militari a breve termine” a Tel Aviv “nel contesto degli eventi che si stanno sviluppando a Rafah” è stato il segretario alla Difesa, Lioyd Austin, in un’audizione al Congresso, dopo che fonti dell’amministrazione Biden hanno confermato che è stato bloccato l’invio delle bombe più potenti, nel timore che venissero usate per l’offensiva a Rafah.  “Siamo stati chiari sin dall’inizio nel dire che Israele non doveva lanciare un’ampia offensiva contro Rafah senza tenere in conto e proteggere i civili che si trovano sul campo di battaglia”, ha dichiarato Austin confermando che “mentre valutiamo la situazione, abbiamo fermato un invio di munizioni ad alto carico”.

Il capo del Pentagono ha poi precisato che non è stata ancora presa “una decisione finale su come procedere” riguardo a questo invio. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tragedia a Fuorigrotta: Rita Granata Investita Mortalmente

Scopri i dettagli dell’incidente che ha portato alla morte di Rita Granata a Napoli.Condividi il dolore della comunità e rifletti sull’importanza della sicurezza stradale.

Una giovane vita spezzata a Fuorigrotta: Rita Granata

Rita Granata, la giovane donna di 27 anni originaria di Napoli, ha purtroppo perso la vita a seguito di un tragico incidente avvenuto domenica scorsa a Fuorigrotta, quartiere della città partenopea.

La vittima è stata investita mentre stava scendendo da un taxi in via Leopardi.Le ferite riportate nell’impatto sono state così gravi da causarne la morte, nonostante il tempestivo intervento medico e un delicato intervento chirurgico eseguito presso l’ospedale San Paolo di Napoli.

L’incidente ha suscitato una forte eco sui social media, dove familiari e amici hanno espresso il loro dolore e le loro condoglianze.Rita Granata, laureata in Relazioni Internazionali presso l’Università L’Orientale di Napoli, ricopriva il ruolo di supervisore e partner di ricerca presso il Centro Studi d’Europa.

Purtroppo, nonostante i migliori sforzi del personale medico, le condizioni della giovane donna sono peggiorate nel corso dei giorni successivi all’incidente, fino al suo decesso avvenuto questa mattina dopo tre giorni di agonia.L’autista responsabile dell’investimento, un ragazzo di 24 anni, inizialmente aveva cercato di fuggire dalla scena dell’incidente, ma è stato rintracciato e interrogato dalla polizia municipale mezz’ora dopo il fatto.

Questo non è stato l’unico tragico incidente stradale avvenuto a Napoli quella notte.Nello stesso periodo, un’altra giovane donna, Rita Romano di 21 anni, ha perso la vita in un altro incidente causato da un conducente pirata, un uomo di 29 anni che è stato arrestato per omicidio stradale aggravato dalla fuga.

Questi incidenti evidenziano ancora una volta l’importanza della sicurezza stradale e l’urgente necessità di adottare misure concrete per prevenire tali tragedie.La comunità è scossa e il dolore per le vite perdute si fa sentire profondamente. È fondamentale promuovere una maggiore consapevolezza e responsabilità tra gli automobilisti per garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada.

Carlotta Benusiglio, stilista impiccata a Milano: assolto l’ex in via definitiva

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(Adnkronos) – Diventa definitiva l’assoluzione per Marco Venturi nel processo per la morte dell’ex fidanzata Carlotta Benusiglio, la 37enne trovata impiccata con una sciarpa a un albero nei giardini di piazza Napoli a Milano il 31 maggio del 2016.I giudici della prima sezione penale della Cassazione hanno rigettato il ricorso della procura generale di Milano contro l’assoluzione, pronunciata dalla Corte di Assise di Appello di Milano nello scorso ottobre.  In primo grado l’uomo era stato
condannato a sei anni per ‘morte come conseguenza di altro reato’, ossia condotte di stalking.

I supremi giudici hanno così accolto la richiesta formulata oggi in aula dal sostituto pg di Cassazione che aveva sollecitato la conferma dell’assoluzione per l’ex fidanzato di Benusiglio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero, caso Scurati e tensioni interne: si profila clima teso in Vigilanza Rai

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(Adnkronos) – Dopo gli ultimi giorni infuocati, lo sciopero, il caso Scurati e le tensioni interne, a poche ore dall’audizione di stasera in Commissione Vigilanza dei vertici in Rai viene riferito di un “clima molto pesante”, un’atmosfera da resa dei conti che attende solo di esplodere.A quanto apprende l’Adnkronos, a pesare particolarmente sarebbero, tra le altre cose, gli strascichi del ‘no’ che la maggioranza ha opposto alla richiesta di audizione di Serena Bortone e Paolo Corsini sulla mancata partecipazione dello scrittore Antonio Scurati al programma di Serena Bortone ‘Chesarà..’ su Rai3.  L’audizione, fissata dalla presidente Barbara Floridia l’8 di maggio ben prima delle vicende che ora infiammano l’azienda, ha all’ordine del giorno molti temi su cui interpellare l’ad Roberto Sergio e il dg Giampaolo Rossi, ma è chiaro che il caso Scurati e lo sciopero del 6 maggio indetto dall’Usigrai a cui non hanno aderito tutti i giornalisti della televisione di Stato saranno al centro dell’incontro di stasera.

Nessuna anticipazione sulla posizione dell’azienda in merito alle due questioni, ma ieri l’ad Sergio ha manifestato la piena intenzione di rispondere in questa sede anche in merito alla questione dello sciopero.A quanto è dato sapere, “il tema del pluralismo dell’informazione” sarà quello su cui i vertici di Viale Mazzini verranno maggiormente interrogati.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morta Rita Granata, la ragazza investita a Fuorigrotta mentre scendeva dal taxi

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(Adnkronos) – Non ce l’ha fatta Rita Granata, la 27enne napoletana investita da un’auto domenica notte in via Leopardi, nel quartiere Fuorigrotta a Napoli mentre scendeva da un taxi.La giovane era rimasta gravemente ferita, dopo essere stata sbalzata ad alcune decine di metri di distanza dal luogo dell’impatto.

La notizia sta facendo il giro dei social da alcune ore, dove sono comparsi diversi messaggi di familiari e amici della ragazza.Subito soccorsa, era stata ricoverata in condizioni disperate all’ospedale San Paolo di Napoli, dove era stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico.  Purtroppo, le sue condizioni sono precipitate ed è deceduta nella mattinata di oggi, dopo tre giorni di agonia.

L’automobilista 24enne che aveva investito la 27enne si era dato inizialmente alla fuga, per poi tornare mezz’ora dopo sul luogo dell’incidente, dove era stato identificato e ascoltato dagli agenti della polizia municipale.Rita Granata era laureata all’Università L’Orientale di Napoli in Relazioni internazionali ed era supervisore e partner di ricerca per il Centro Studi d’Europa.

Nella stessa notte, sempre a Napoli, in un altro incidente aveva perso la vita la 21enne Rita Romano: l’automobilista pirata, un 29enne, è finito in carcere per omicidio stradale aggravato dalla fuga.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giro d’Italia, Thomas vince la quinta tappa in volata: battuto Pietrobon

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(Adnkronos) – Benjamin Thomas vince oggi la quinta tappa del Giro d’Italia 2024, la Genova-Lucca di 178 km.Il 28enne corridore francese della Cofidis si impone in volata, battendo sullo sprint Andrea Pietrobon (Polti Kometa), scattato forse troppo presto a 400 dall’arrivo, alla fine terzo al traguardo.

Secondo posto per Michael Valgren (Education First).Tadej Pogacar (UAE) mantiene senza problemi la maglia rosa.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ostia, rimprovera figlio famiglia Spada: maestra aggredita

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(Adnkronos) – Una maestra di un istituto scolastico di Ostia è stata aggredita ieri nel corso della mattinata dalla madre di un suo alunno, una donna della famiglia Spada, mentre si trovava nel cortile esterno della scuola.La donna l’avrebbe prima percossa e, poi, redarguita perché il giorno prima la maestra aveva rimproverato il figlio.

Quando la donna si è allontanata la maestra ha chiamato il 118, ma ha poi rifiutato le cure mediche.I carabinieri hanno identificato la responsabile dell’aggressione, appunto moglie di uno Spada, che sarà denunciata per violenza e minaccia a pubblico ufficiale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aviaria, Oms: “Un caso umano in Usa ma molte persone a rischio”

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(Adnkronos) – Il virus dell’influenza aviaria H5N1, responsabile dell’epidemia nei bovini da latte in corso negli Usa, “finora non mostra segni di adattamento alla diffusione tra gli esseri umani, ma è necessaria una maggiore sorveglianza”.Lo ha sottolineato il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante il periodico briefing con la stampa sui temi sanitari più caldi a livello internazionale.  “Negli ultimi anni il virus H5N1 si è diffuso ampiamente tra uccelli selvatici, pollame, mammiferi terrestri e marini, e ora tra i bovini da latte”, ha ricordato il Dg Oms. “Dal 2021 sono stati segnalati 28 casi umani di influenza aviaria – ha evidenziato – sebbene da allora non sia stata documentata alcuna trasmissione da uomo a uomo”. “Sulla base delle informazioni disponibili – ha confermato Tedros – l’Oms continua a valutare il rischio per la salute pubblica rappresentato dall’influenza aviaria H5N1 come basso” per la popolazione generale, “e da basso a moderato per le persone esposte ad animali infetti”. Nell’epidemia di influenza aviaria scoppiata negli Usa tra i bovini da latte, “finora sono stati infettati 36 allevamenti in 9 stati.

E’ stato segnalato un solo caso umano”, il lavoratore colpito da congiuntivite emorragica in Texas; “almeno 220 persone sono monitorate e almeno 30 sono state sottoposte a test.Tuttavia, molte più persone sono state esposte ad animali infetti” e sono quindi potenzialmente a rischio, “ed è importante che tutti coloro che sono esposti siano testati o monitorati e ricevano cure, se necessario”, è il monito lanciato dal direttore generale dell’Oms. Tedros Adhanom Ghebreyesus ha poi ricordato che il virus dell’influenza aviaria H5N1 “è stato rilevato nel latte crudo negli Stati Uniti, ma i test preliminari mostrano che la pastorizzazione uccide il virus.

Il consiglio permanente dell’Oms in tutti i Paesi è di consumare latte pastorizzato”, ha ribadito.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuovo incidente sul lavoro, operaio morto dopo volo di 10 metri

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(Adnkronos) –
Nuovo incidente mortale sul lavoro in cui ha perso la vita un operaio di 54 anni.E’ accaduto a Carinaro, in provincia di Caserta.

L’uomo stava installando pannelli solari sul tetto di un capannone, quando il solaio si è improvvisamente sbriciolato, inghiottendolo. È morto così, dopo una caduta da oltre 10 metri d’altezza, il 54enne originario di Frattamaggiore, in provincia di Napoli.L’ennesimo infortunio è avvenuto poco prima dell’ora di pranzo.

Per l’operaio i soccorsi sono stati vani.  Sul caso è stata aperta un’inchiesta dalla Procura di Napoli Nord.Sul posto presente anche il pm di turno, che ha coordinato la prima fase delle indagini, affidate agli agenti del commissariato di polizia di Aversa che, insieme all’ispettorato del lavoro dell’Asl, hanno effettuato i primi rilievi e gli accertamenti tecnici.  
Al vaglio degli inquirenti c’è la posizione contrattuale dell’operaio che, secondo quanto si apprende, lavorava per la Futura srl, ditta di Orta di Atella che stava montando i pannelli solari sul tetto del capannone della DGV, azienda impiegata nella produzione di serramenti e infissi con sede all’interno dell’area industriale di Carinaro. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee, sondaggio: con Meloni capolista Fratelli d’Italia guadagna 2 punti

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(Adnkronos) – Elezioni europee a giugno, come valutano i cittadini la scelta della premier Giorgia Meloni e di altri leader di partiti di centrodestra e di centrosinistra di candidarsi da capilista pur dichiarando che, se eletti, non andranno a Bruxelles?Il giudizio della maggioranza assoluta degli italiani è critico, ma è una questione di principio che sembra pesare soprattutto nell’area di centrosinistra.

E’ quanto emerge da una analisi di Demopolis.Il 70% di chi vota FdI accetta l’idea di votare Giorgia Meloni per rafforzarla politicamente, pur sapendo che resterà a Roma.

Le valutazioni positive si riducono al 18% tra gli elettori del Pd e al 3% tra chi vota il M5S.  La presenza dei leader in lista – secondo l’analisi di Demopolis – ha comunque un’incidenza sul consenso: con Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia guadagna oltre 2 punti percentuali.Di minor impatto le candidature di Elly Schlein e Antonio Tajani che farebbero guadagnare circa mezzo punto al Pd e a Forza Italia.  Demopolis ha analizzato l’opinione degli elettori sulla candidatura alle Europee più ‘dibattuta’, quella del generale Roberto Vannacci.

Prescindendo dalla propria scelta di voto, a condividere la scelta di candidarlo è il 68% degli elettori della Lega, ma anche il 40% di chi sceglie FdI e un terzo di chi vota Forza Italia.Di segno totalmente opposto il giudizio delle altre forze politiche: a ritenere opportuna la candidatura in Europa di Vannacci è appena il 5% degli elettori del M5S e il 2% di chi vota il Pd. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, accordo Ue sull’uso degli extraprofitti derivanti dai beni congelati alla Russia

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(Adnkronos) – C’è l’accordo Ue sull’uso degli extraprofitti derivanti dai beni congelati alla Russia.I rappresentanti permanenti degli Stati membri hanno trovato un’intesa di principio in Coreper sull’uso dei proventi rivenienti dal congelamento nei bilanci delle società di clearing (Euroclear e Clearstream) degli asset della Banca centrale russa, colpiti dalle sanzioni per la guerra all’Ucraina.

Lo hanno anticipato più fonti a Bruxelles e lo ha confermato, poco dopo, la presidenza di turno belga, via social.  Si tratta non del capitale (oltre 200 miliardi di euro che la Banca centrale russa conservava nell’Ue nel febbraio 2022), che rimane congelato e di proprietà dell’istituto di emissione, ma dei proventi derivanti dall’impiego dei rendimenti che quei beni producono nel tempo (per esempio, le cedole dei bond): quelle somme, non potendo essere trasferite al legittimo proprietario per via delle sanzioni, rimangono nei bilanci delle società di clearing, le quali, potendone disporre, li reimpiegano, traendone profitto.Si tratta, nell’interpretazione che ne è stata data a Bruxelles, di sanzioni che colpiscono in ultima analisi le società di clearing, che dal congelamento di quegli asset traevano utili.  A riprova, si è spesso citato il fatto che lo Stato belga tassava quegli extraprofitti che ora, nelle intenzioni dell’Ue, dovrebbero essere impiegati per sostenere l’Ucraina anche sul piano militare.

Allo stato, si stima che si tratti di circa 3 miliardi di euro l’anno.La commissione che le società di clearing potranno trattenere a fronte della gestione di quegli asset è stata fissata allo 0,3%, ed è più bassa di quanto ipotizzato in precedenza.

Il 90% delle somme verrà usato per finanziare la European Peace Facility, lo strumento fuori bilancio dell’Ue che viene usato per finanziare gli aiuti militari all’Ucraina, mentre il 10% andrà a finanziare la Ukraine Facility, lo strumento che viene utilizzato per l’assistenza macrofinanziaria allo Stato ucraino, per sostenerne il funzionamento durante la guerra.  Se tutto procederà secondo i piani, la prima tranche di finanziamenti all’Ucraina derivante dagli extraprofitti dovrebbe essere erogata a Kiev entro il mese di luglio 2024, come pianificato dalla Commissione.Il Belgio, dove ha sede Euroclear (l’altra società, Clearstream, fa parte del gruppo Deutsche Boerse ma ha sede legale in Lussemburgo), ha una tassa sul reddito delle imprese, con un’aliquota del 25%.  Il Paese ha creato un fondo nazionale dedicato agli aiuti all’Ucraina: per l’anno fiscale 2024, il Belgio prevede un gettito di 1,7 miliardi di euro derivante dalla tassazione degli utili rivenienti dal congelamento degli asset russi, dei quali 1 miliardo è già stato allocato per aiuti militari a Kiev.

La nuova legislazione Ue si applicherà agli utili straordinari delle società di clearing derivanti dal congelamento a valle del prelievo belga.Alla fine, comunque, tutti i proventi dei prelievi, che vengano effettuati dal Belgio o dall’Ue, finiranno all’Ucraina.  “Accolgo con favore l’accordo politico di oggi sulla nostra proposta di utilizzare i proventi delle attività russe immobilizzate a favore dell’Ucraina.

Non potrebbe esserci simbolo più forte e utilizzo migliore per quei soldi che rendere l’Ucraina e tutta l’Europa un posto più sicuro in cui vivere”, afferma la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, via social.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Energia, Chiesa (Polimi): “Pa traino della transizione energetica”

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(Adnkronos) – “La pubblica amministrazione è un elemento trainante della transizione energetica”.Così Vittorio Chiesa, Chairman Polimi Graduate School of Management, in occasione dell’evento “La Transizione Efficiente: nuove soluzioni per l’energia del futuro”, che si è tenuto oggi a Roma.  “La riqualifica energetica – ha continuato Chiesa – della pubblica amministrazione è un passo fondamentale per rientrare negli standard richiesti, che attualmente non sono sufficienti.

In merito alle energie rinnovabili – ha aggiunto Chiesa – queste nel 2021 hanno contribuito al 40% sull’insieme della produzione di energia elettrica nazionale”.Per raggiungere gli obiettivi del Pniec, ha precisato Chiesa, “entro il 2030 il peso dell’energia elettrica da fonti rinnovabili sul comparto energetico dovrebbe raddoppiare per raggiungere il target al 2030, installando 3,5 volte l’attuale capacità di fotovoltaico e 2,5 volte quella di eolico”.  “Il teleriscaldamento – ha osservato l’esperto – ha il potenziale effettivo di produrre 38 TWh, utile ad efficientare quasi il 10% della domanda termica residenziale, con investimenti annui fra 7 e 10 miliardi di euro”.

Questo permetterebbe, quindi, di passare dal 2% all’8% di produzione, recuperando il calore proveniente da acque reflue e temoriscaldatori”. “Oggi – ha evidenziato Chiesa – l’attuale diffusione della tecnologia arriva a 9,7 TWh all’anno, ma ha un potenziale di sviluppo di 4 volte superiore e entro il 2030 si può raggiungere” “Anche in questo caso – ha sottolineato Chiesa – è necessario vengano stanziati investimenti, vi sia una cooperazione fra norme ed incentivi, stimolando la domanda tramite l’introduzione, ad esempio, di obblighi di allacciamento alla rete per i nuovi edifici”.  “Un altro elemento – ha sottolineato Chiesa – per favorire la transizione energetica è il biometano”. “Un tema – ha proseguito Chiesa – delicato è l’approvvigionamento di biometano, in quanto vi è difficolta ad accumulare la materia prima sufficiente”. “È – ha concluso Chiesa – dunque necessario favorire l nascita di consorzi che operino per consentire l’accumulo di biometano”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Internazionali d’Italia, Berrettini si ritira: “Non sono pronto per Roma”

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(Adnkronos) –
Matteo Berrettini si ritira dagli Internazionali Bnl d’Italia. “Non sono pronto per giocare a Roma, spero di esserlo per Parigi”, dice il 28enne in una conferenza stampa.A Roma, l’azzurro avrebbe dovuto affrontare al primo turno Stefano Napolitano in un derby italiano.

Al posto del romano, invece, scenderà in campo lo statunitense J.J.Wolf, lucky loser ripescato dopo lo stop nelle qualificazioni.

Dopo Jannik Sinner, un altro beniamino del pubblico di casa si cancella dal tabellone principale.  “Non riuscirò a giocare a Roma, ho provato a fare di tutto.Non sono semplicemente pronto per competere e rischio di farmi male e stare fermo, ed è l’ultima cosa che voglio.

Ho dovuto mettere da parte il cuore con quello che voglio fare a quello che devo fare.Mi sembra di aver già vissuto questa cosa.

Spero che il 2025 per Roma sia l’anno buono”, dice. “Nella mia testa è difficile, se non ci fosse stato il mio team…Quando rientrerò?E’ difficile da dire, spero prima di Parigi o per Parigi.

Mi serve allenarmi, rientrare con ritmo, con i passi che è giusto fare.Non sono lontanissimo ma non sono pronto per domani”, ribadisce. “Cosa mi sento?

E’ difficile da spiegare.Non è un trauma, è la sensazione che potrebbe succedere qualcosa che non sono pronto.

Ho preso medicinali che mi hanno debilitato e non mi sento pronto.Io questo torneo lo voglio giocare per essere competitivo e vincerlo, per la mia storia e perquello che sto provando a combattere.

Non c’è niente di rotto, solo grandissima tristezza, è il torneo che mi ha fatto scegliere questo mestiere e sono tre anni che me lo portano via, provo solo tristezza per la mancata partecipazione”, dice ancora.  Berrettini sta cercando la condizione migliore dopo un lungo periodo di stop per problemi fisici tra la fine del 2023, chiuso agli Us Open con una distorsione alla caviglia a inizio settembre, e l’inizio del 2024.Il romano ha aperto la sua stagione a Phoenix, arrivando in finale nel Challenger in Arizona a marzo.

Nel Masters 1000 di Miami, sul cemento, è stato sconfitto al primo turno dallo scozzese Andy Murray.Quindi, lo squillo a Marrakech: sulla terra rossa in Marocco, l’azzurro ha trionfato conquistando il titolo.

A Montercarlo, nel Masters 1000, eliminazione immediata.Ora, a Roma, il nuovo stop che  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Di che sangue sei?’, al via progetto Sobi per promuovere inclusione

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(Adnkronos) – “Di che sangue sei?Tutti i modi di dire sangue”.

Questo il fil rouge che lega gli 8 podcast interpretati da comici stand upper nel più ampio progetto “Blood Inclusivity” voluto da Sobi per sottolineare il concetto di inclusione nell’ambito delle malattie ematologiche, anche rare, ponendo il paziente al centro di questo universo.Perché ogni tipo di sangue, a prescindere dalle caratteristiche, ha diritto di godere della stessa qualità di vita. Il progetto – che è una vera e propria campagna di informazione ed è una brand property di Sobi – ha ricevuto il patrocinio delle associazioni dei pazienti La lampada di Aladino Ets, l’Associazione italiana Porpora Immune Trombocitopenica (Aupit), la Federazione delle Associazioni emofilici, FedEmo e Uniamo, Federazione italiana malattie rare e sarà articolato in due fasi: la prima, con la pubblicazione del nuovo sito dedicato https://www.bloodinclusivity.it/ e la realizzazione di 8 podcast.

Da oggi, con cadenza settimanale, racconteranno il quotidiano di 8 diversi standupper, ognuno con la propria esperienza e la propria unicità.Ma soprattutto con un rapporto di interazione diretta con il pubblico che in questo modo diventa protagonista della storia.

L’obiettivo è alleggerire e, in alcuni casi, sdrammatizzare il vissuto legato al sangue che ognuno di noi porta con sè, spesso con un’accezione negativa o dolorosa, riportando questo elemento al suo reale senso di componente vitale. La seconda parte del progetto vedrà, invece, le storie animarsi in performance allestite in alcuni teatri del nostro Paese: si potrà assistere a divertenti monologhi e a un talk show con esperti scientifici, rappresentanti delle associazioni pazienti, istituzioni locali, con focus sui bisogni, sulle aspettative e su quanto si è fatto e c’è ancora da fare per una piena ”Blood Inclusivity”.  “Questo è il nostro progetto Blood Inclusivity che abbiamo voluto realizzare per promuovere e diffondere una filosofia inclusiva attraverso un tema fortemente simbolico e universale comeil sangue – spiega Annalisa Adani, Vice President e General Manager Sobi Italia, Grecia, Malta e Cipro – Sobi offre un accesso sostenibile a terapie con meccanismi d’azione innovativi per migliorare la vita di chi affronta patologie complesse e ha ancora grandi bisogni insoddisfatti.Siamo, infatti, convinti che, a prescindere da quali siano le difficoltà legate ad alcune condizioni di salute, dobbiamo assicurare la migliore qualità di vita possibile.

Sono molte le azioni che come Sobi abbiamo già compiuto in questa direzione: Bloody Inclusivity rappresenta un altro passo avanti nella costruzione di una cultura che accoglie le diversità e aiuta a trasformare in ricchezza quello che in un primo momento può far paura o far sentire fragili”. Gli otto podcast sono otto modi diversi di intendere e declinare una sola parola legata allo stesso concetto perché, non è scontato, ogni sangue ha diritto alla stessa qualità di vita.Si parte con la prima puntata ”Sangue del mio sangue” dedicata a tutti i figli e genitori che convivono con una patologia ematologica, per mettere in luce come oggi – grazie alle nuove terapie – sia possibile condurre una vita più libera e piena, anche di buonumore.

Si prosegue con la stundupper Triana Cattin in una storia pensata per trattare il trauma di chi riceve una diagnosi di una patologia cronica, ma anche di chi non è disposto ad abbandonare le proprie passioni.La rassegna si chiude con un episodio volto a sdrammatizzare, dove possibile, la patologia imparando ad apprezzare il valore di piccole grandi cose, come una risata o una terapia ad hoc, che possono fare una grande differenza. Il progetto nasce dall’idea creativa di Eversana Intouch: “Il sangue unisce tutti gli esseri umani, senza alcuna distinzione.

Il sangue è il simbolo pulsante dell’inclusione, che è scritta nella nostra biologia.Da questa osservazione siamo partiti per costruire la strategia creativa e il progetto Blood Inclusivity”, spiega Paolo Guglielmoni, Executive Creative Director di Eversana Intouch.

Nella seconda fase, nell’autunno 2024, il progetto si trasformerà in un vero e proprio roadshow: saranno allestite performance teatrali in alcune città del Nord, del Centro e del Sud del nostro Paese.Tutti i podcast saranno disponibili sul nuovo sito dedicato al progetto, sui canali social e su altre piattaforme di distribuzione: Castbox, Spotify, Apple podcast, Google Podcasts, Spreaker e Deezer. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Ho bisogno di una pillola?’: malattia mentale, psicofarmaci e falsi miti nel libro di Tiziana Corteccioni

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(Adnkronos) – La malattia mentale è spesso accompagnata da stigma ed etichette.E l’argomento si fa ancor più delicato quando si parla di psicofarmaci, che nell’immaginario di molti rappresentano ancora una debolezza, una manifesta incapacità di controllare le proprie emozioni o addirittura un ‘punto di non ritorno’.

E allora, a spiegare come e perché uscire dal buio è possibile, ecco arrivare ‘Ho bisogno di una pillola?’, nuovo libro edito da Vallardi e firmato dalla psichiatra e psicoterapeuta Tiziana Corteccioni.Attraverso le 160 pagine del volume, l’autrice aiuta così a fare chiarezza sulle malattie mentali e sull’utilizzo degli psicofarmaci, quando è necessario assumerli e quando no, smantella i falsi miti (e i tabù) sull’argomento, mostrando anche i rischi connessi al fai-da-te nella diagnosi e nella cura di un disturbo.  Chiedersi se si ha bisogno di un aiuto, di un terapeuta o di una pillola, non è un atto di debolezza, ma il primo gesto d’amore verso se stessi, il primo passo per uscire dal buio e tornare a vivere.

Dalla depressione all’insonnia, al disturbo ossessivo-compulsivo, dall’ansia agli attacchi di panico fino ai disturbi del comportamento alimentare: nel corso della vita potrebbe capitare a chiunque (o quasi) di soffrire di questi problemi.L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato che quasi un miliardo di persone nel mondo convive con un disturbo mentale e la situazione è peggiorata con il Covid: prima in Europa ne era afflitta una persona su sei, ora ne soffre una su due.

Eppure, sono tantissimi coloro che faticano a rivolgersi a uno specialista temendo di essere considerati matti o di scoprirsi vulnerabili, incapaci di affrontare il disagio con le proprie forze.Tiziana Corteccioni sostiene che anche un problema psicologico tranquillamente gestibile, se non affrontato per tempo e in modo adeguato, può comprometterci l’esistenza: ci aiuta pertanto a orientarci nell’universo della salute mentale spiegando bene i ruoli delle figure che vi operano – psicologi, psichiatri, neurologi, coach, counselor – e ci spiega come funzionano gli psicofarmaci, come e perché si prescrivono, e quando possono essere affiancati da altre terapie.

L’autrice dimostra l’infondatezza di molte credenze a loro connesse – fanno male ai reni, creano dipendenza, li assumono solo i matti o addirittura non servono a nulla –, evidenziando la pericolosità delle autodiagnosi e sottolineando l’importanza dell’alleanza terapeutica, quel legame tra medico e paziente che è alla base del successo di una terapia.Per quanti vorrebbero, ma non trovano il coraggio di chiedere aiuto a un professionista della salute mentale, questo libro è l’occasione: perché se usati nel modo giusto, gli psicofarmaci possono essere la strada verso una ritrovata serenità. Tiziana Corteccioni è psichiatra e psicoterapeuta.

Laureata con lode in Medicina presso l’Università di Roma Tor Vergata, frequenta la scuola di specializzazione in Psichiatria e successivamente il corso di perfezionamento in psicoterapia cognitivo-comportamentale.Nel 2014 apre un blog in cui tratta argomenti legati alla sua professione che diviene ben presto uno spazio dove poter offrire una parola di conforto a chi sta attraversando un momento difficile: a oggi il blog è visitato da 45.000 persone ogni mese.

Negli anni ha contribuito a realizzare inchieste sulla salute mentale, collaborando con diverse testate giornalistiche cartacee e online tra cui Corriere della Sera, La Stampa, Libero, Nuovo, Fanpage.it, Tpi.it. ‘Ho bisogno di una pillola?’ è il suo primo libro. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cibus, Colavita: “Cresce in Usa con olio bio 100% californiano, verso nuove acquisizioni”

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(Adnkronos) – Colavita, l’azienda molisana che ha il suo core business nell’olio extra vergine di oliva 100% italiano, si espande e punta a conquistare sempre più mercati esteri con nuove e prossime acquisizioni, non solo nel mondo dell’olio. “L’obiettivo è continuare a crescere e di fare un’acquisizione l’anno o ogni due anni, con brand anche non italiani per portare poi la produzione anche in Italia”.A tracciare un panorama dello sviluppo dell’impresa è l’amministratore delegato di Colavita Usa Giovanni Colavita, intervistato dall’Adnkronos, a margine di Cibus alle Fiere di Parma.

Tre stabilimenti in Italia, uno nel Lazio e due in Molise, e tre stabilimenti negli Stati Uniti, due in California e uno nel New Jersey, Colavita ha già nel suo portafoglio una gamma di prodotti diversi oltre all’olio di oliva, quali olio di semi, pasta, aceto, pomodori.  “La più recente acquisizione, l’anno scorso, è O Olive Oil and Vinegar, un’azienda californiana che produce esclusivamente prodotti californiani al 100%, leader in vari segmenti di aceto per gli Stati Uniti e leader nell’olio biologico in California, quindi siamo il più grosso produttore di olio biologico californiano, con questo marchio che si posiziona in un segmento super Premium e completa la nostra offerta essendo già leader nel segmento Premium”, spiega Giovanni Colavita, che insieme a alla sorella Carla ed ai cugini Andrea, Paolo e Gianni rappresenta la terza generazione in azienda.Un settore quello dell’olio californiano in forte crescita negli ultimi 15 anni e sempre è più attento alla qualità.  “L’acquisizione del brand californiano, l’anno scorso, si colloca proprio nell’ottica di andare a penetrare quel mercato con un brand che è 100% californiano e che gode di grande attenzione da parte del consumatore statunitense” sottolinea l’imprenditore. “Siamo presenti in 80 Paesi con circa 200 milioni di fatturato e con una forte crescita anche nel mercato italiano su cui stiamo puntando molto, ma il nostro fatturato viene per l’80% dall’export” spiega Colavita.  Colavita ha anche acquisito una boutique di vini italiani negli Stati Uniti, la Panebianco Wines, che rappresenta grandi marchi nazionali e sta crescendo molto nell’importazione e distribuzione diretta di vini di fascia alta negli States.

Colavita Usa è inoltre il più grande importatore di brand italiani negli Usa, tra gli altri Perugina, Mulino Bianco, San Benedetto, Rio mare, Sperlari e tanti altri. Capitolo prezzi: “Oggi siamo a prezzi folli prima eravamo a prezzi molto bassi, bisogna trovare una via di mezzo e bisogna partire dal mondo della produzione ma questo mercato sta dimostrando che uno choc è pericoloso perché rischiamo di perdere mercato a favore degli oli di semi.Bisogna trovare una stabilità dei prezzi, perché quello che rende difficile il nostro lavoro – prosegue – è un altalenare di prezzi, da alti a bassissimi” la stabilità “è importante per tutti i player della filiera e per il consumatore che altrimenti si confonde”.  “I prezzi sono molto aumentati – conferma – ma come dico sempre, una bottiglia di vino si paga più dell’olio e si beve in mezz’ora e il lavoro che c’è nell’olio non è inferiore a quello che serve per produrre il vino”. “Credo che l’olio debba riposizionarsi – spiega Colavita – perché negli anni è stato sottovalutato in quanto ha alti costi di produzione e gli agricoltori devono essere remunerati adeguatamente ma il suo valore non viene percepito sugli scaffali”.

Inoltre, c’è attenzione all’origine in etichetta. “Noi siamo stati i primi ad anticipare l’origine in etichetta prima della normativa – sostiene – ad un certo punto abbiamo cominciato ad offrire anche un prodotto non solo 100% italiano e quindi un prodotto comunitario e anche mediterraneo ma sempre con massima trasparenza in etichetta”. (dall’inviato Cristina Armeni)  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Unindustria, Rondinelli: “Il provincialismo non fa bene alla nostra economia”

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(Adnkronos) – “Il governo non sta tutelando il settore industriale italiano nella giusta direzione, perché non lo sta collocando in una logica di investimenti europei: bisogna tornare a una grande politica industriale a livello europeo che sia supportata da investimenti e politiche a sostegno delle piccole e medie imprese e della grande azienda italiana.Il tutto in un grande panorama di maggiore competitività interna e maggiore concorrenza a livello di mercato globale”.

Queste le parole Daniela Rondinelli, eurodeputato Pd, durante l’evento Fabbrica Europa: un incontro organizzato per discutere le proposte di Confindustria per le elezioni europee, con i Parlamentari europei nella circoscrizione Italia centrale, che si è tenuto a Roma nella sede di Unindustria, promotrice dell’evento.  “Il governo Meloni sta attuando misure che contengono l’industria troppo nei confini italiani, con un provincialismo che non fa bene per lo sviluppo della nostra economia e per le nostre aziende, che rappresentano un’eccellenza nel mondo”.Per Rondinelli, “le aziende italiane si vogliono misurare con transizione ecologica e digitale, che vengono viste non solo come volano per lo sviluppo ma anche come fattore di competitività. È fondamentale riportare nell’agenda europea un piano per le industrie europee.

Ma dobbiamo farlo superando i fattori di dumping che ancora mettono in concorrenza sleale le imprese nel mercato unico europeo”, aggiunge Rondinelli, che entra nel merito: “Penso al costo del lavoro e alle diverse discipline fiscali: dobbiamo arrivare verso l’unione europea della fiscalità comune.Tutte le politiche industriali dovranno essere sostenute da un bilancio comunitario che non può essere più limitato all’1%.

Abbiamo bisogno di ragionare su nuove risorse sui mercati finanziari, sul modello nel Next generation Eu, per finanziare davvero un bilancio continentale che possa sostenere la politica industriale europea”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Unindustria, Procaccini: “La stabilità è anche un valore economico”

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(Adnkronos) – “Competitività e non sussidi, credo sia questa la richiesta: non aiuti economici ma esser lasciati liberi di poter esprimere il proprio potenziale”.Nicola Procaccini, eurodeputato FdI e co-presidente Ecr, lo dice chiaramente durante “Fabbrica Europa”, l’incontro vetrina per le proposte di Confindustria in vista delle elezioni europee, insieme ai Parlamentari europei nella circoscrizione Italia centrale, tenutosi a Roma nella sede di Unindustria, promotrice dell’evento. “La competitività non è stata esattamente al centro delle politiche europee dell’ultimo mandato”, analizza Procaccini. “Credo, al contrario, che sia stata sacrificata sull’altare di un furore ideologico che ci ha portato un po’ fuori strada e a perdere competitività in un momento particolarmente critico e contraddistinto da situazioni geopolitiche particolarmente gravi”.  Procaccini prosegue: “Ricordo il proverbio secondo cui l’America innova, la Cina copia e l’Europa regolamenta.

Io rappresento un gruppo parlamentare che nasce proprio con questa ragione sociale: quella di una minore invasività possibile dello Stato.In questo caso, del superstato europeo, nei confronti delle Nazioni.

La buona notizia è sullo stato di salute dell’economia italiana rispetto ad altre economie.L’elemento della stabilità di governo – al di là del colore politico – è un valore economico, oltre che politico.

L’Italia, nel rapporto con altre nazioni, si presenta con questo vantaggio competitivo che va sfruttato, facendo anche lavoro trasversale.Ho il ricordo della battaglia su regolamento imballaggi, quando le forze politiche italiane si sono trovate nella stessa trincea, con capacità di visione che va al di là della bandiera.

Io penso che la prossima stagione dell’Italia possa essere piacevole: un giornale tedesco titolava ‘abbiamo sottovalutato gli italiani’.Questo racconta come gli italiani nei momenti di crisi sappiano tirare fuori il meglio di se stessi e portarlo nell’Europa che verrà”, ha concluso Procaccini. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)