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Fentanyl, è allerta in Italia per la ‘droga degli zombie’

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(Adnkronos) – La droga sintetica Fentanuyl, detta anche “degli zombie”, è già un problema sociale negli Stati Uniti, mentre in Italia resta per ora una osservata speciale. “Noi siamo stati la prima nazione in Europa a lanciare l’allarme su questa droga sintetica” ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci, a margine dell’inaugurazione al Circo Massimo a Roma del Villaggio della Salute della Race for the cure, rispondendo alle domande dei giornalisti sull’incontro di oggi a Palazzo Chigi dedicato all’aggiornamento sul Piano nazionale contro l’uso improprio del Fentanyl. “Abbiamo messo su un piano accurato grazie alla regia del sottosegretario Mantovano.Credo che sia molto importante essere pronti a eventuali aumenti di diffusione di questa droga sintetica che in Usa è un problema sociale.

Abbiamo messo in atto una rete tra tanti ministeri e siamo pronti a intervenire anche se spero che non ci sarà la diffusione avvenuta in Usa”.   “Oggi abbiamo fatto una prima verifica del lavoro svolto fino a oggi, come facciamo per i principali dossier”, perché non si tratti di uno “spot iniziale” vanno fatte “verifiche in corso d’opera.La maggiore attenzione sta facendo emergere un fenomeno che in Italia non ha la consistenza e gli effetti devastanti che ha in altre parti del mondo, ma che comunque esiste anche da noi”.

Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, durante conferenza stampa sull’aggiornamento delle attività previste dal Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di Fentanyl e di altri oppioidi sintetici a Palazzo Chigi, ricordando i casi di Perugia, Piacenza e Gioia Tauro. “L’impegno che il governo italiano sta mettendo sul tappeto si snoda su vari livelli, a cominciare da quello internazionale”, dice ancora Mantovano passando la parola al ministro agli Affari esteri Antonio Tajani. “Da un monitoraggio del web” è emerso che il Fentanyl viene ‘spacciato’ per lo più via internet, “soprattutto su siti cinesi, con recapito a mezzo poste e pagamento con criptovalute” per renderle “non tracciabili.Questo dovrebbe rendere tutti -genitori, donne, famiglie- più attenti, affinché gli adolescenti evitino di praticare questi siti, tenendo conto che questa diffusione può avvenire o con delle prescrizioni vere e proprie o come farmaci o con” operazioni “mascherate, abbiamo per esempio scoperte che dietro la dicitura ‘chinewhite’ si cela il Fentanyl”.  “Noi ci stiamo occupando del Fentanyl perché ha effetti devastanti, ma il Dipartimento per le dipendenze si occupa di lotta alle dipendenze ad ampio spettro.

A partire dal 10 giugno verranno diffusi degli spot che descriveranno gli effetti reali di cannabis, eroina, cocaina, droghe sintetiche”. Sul caso, ha spiegato inoltre Mantovano, vigilano “anche i servizi segreti”, impiegati soprattutto “sul monitoraggio” della Rete ma anche sui “flussi finanziari”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corruzione Liguria, Signorini non risponde a gip Genova

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(Adnkronos) – Nessuna dichiarazione.Paolo Emilio Signorini, ex presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure Occidentale e ad (sospeso) di Iren, arrestato martedì scorso per corruzione nell’inchiesta che ha portato a un terremoto nella politica ligure e all’arresto (ai domiciliari) del governatore Giovanni Toti, si è avvalso della facoltà di non rispondere nell’interrogatorio di garanzia davanti al gip Paola Faggioni.

L’interrogatorio si è svolto nel carcere Marassi di Genova. Signorini è diventato amministratore delegato e direttore generale di Iren ad agosto 2023.Ha rivestito la carica di presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale dal 2016 al 2023. Domani toccherà al presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, poi sarà la volta di Matteo Cozzani e dell’imprenditore Aldo Spinelli, stavolta in tribunale. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Balneari, petizione Altroconsumo per chiedere al governo riforma e spiagge ‘aperte’

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(Adnkronos) – Mentre si avvicina la stagione estiva Altroconsumo chiede al Governo “di varare al più presto la riforma del settore balneare, e invita tutti i consumatori a unirsi in questa azione firmando la petizione che chiede al governo spiagge aperte anche a nuovi soggetti e prezzi alla portata di tutti”. L’associazione ricorda come “in contrasto con la direttiva europea che da anni chiede all’Italia una liberalizzazione del settore, a febbraio 2023 il Governo aveva dato la possibilità ai Comuni di estendere le concessioni balneari attualmente in vigore fino al 2024 senza alcun bando di assegnazione.Ma, secondo una recente sentenza del Consiglio di Stato, la proroga per tutto il 2024 delle attuali concessioni balneari per lo sfruttamento economico di spiagge e lidi è illegittima ed occorre quindi mettere a piano al più presto nuovi bandi di assegnazione, anche perché oggi i rincari delle spiagge (in mano sempre agli stessi gestori) ricadono sui consumatori”. “Il Consiglio di Stato conferma quanto già affermato nella sua sentenza del 2021 e come da noi sostenuto, ovvero che prorogare le attuali concessioni balneari al 31 dicembre 2024 è illegittimo, vanno invece effettuate nuove gare al più presto.

Si conferma la necessità di assecondare i principi fondamentali della concorrenza, imparzialità e trasparenza, come previsto dalla direttiva Bolkestein e dalla stessa sentenza del Consiglio di Stato del 2021.Altroconsumo continuerà a monitorare e a chiedere che sia attuata una riforma vera per favorire un’offerta di servizi più variegata che dia alle persone maggiore possibilità di scelta e per affrancare il settore dei servizi balneari da logiche anticoncorrenziali che rispondono solo ai bisogni degli operatori economici, lasciando indietro gli utenti privati” ha dichiarato Federico Cavallo, Responsabile relazioni esterne di Altroconsumo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Poliziotto accoltellato a Milano, ecco tutti i precedenti del 37enne arrestato

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(Adnkronos) – Sono numerosi i precedenti del 37enne marocchino arrestato stamane per tentato omicidio dopo aver accoltellato un poliziotto a Milano, nella stazione di Lambrate.Presente in banca dati con numerosi alias, risulta gravato, da precedenti per rapina aggravata, furto, lesioni personali, stupefacenti e sequestro di persona, nonché condannato per reati in materia di stupefacenti e contro il patrimonio per i quali, dal 2013 al 2020, è stato più volte detenuto presso la Casa Circondariale “G.

Salvia” di Poggioreale a Napoli e presso la Casa Circondariale “P.Campanello” Ariano Irpino (AV). Circa la posizione amministrativa, lo straniero arrestato è stato fotosegnalato per la prima volta in Italia come marocchino, il 18.12.2002 a Napoli e, sin da allora, si è trattenuto sul territorio nazionale in condizione di irregolarità.  A suo carico, il Prefetto di Napoli ha adottato due provvedimenti di espulsione rispettivamente nel 2004 e nel 2012; provvedimento di espulsione, inoltre, è stato emesso, nei suoi confronti, dal Prefetto di Avellino, a luglio 2023 quando, stante l’indisponibilità di posti in C.P.R., è stata data esecuzione mediante Ordine del Questore di Avellino a lasciare il territorio nazionale entro sette giorni.  Durante la sua permanenza in Italia, il 37enne, mai evidenziatosi prima nella provincia milanese, è stato rintracciato e controllato per lo più sul territorio della Regione Campania.

L’Ufficio Immigrazione della Questura di Avellino ha attivato, nel 2021, le procedure di identificazione presso il consolato marocchino, con esito negativo, in quanto la richiesta non ha avuto riscontri dall’Autorità diplomatica di quel Paese.  In data 05.05.2024, infine, lo straniero è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale dagli agenti della Polizia Ferroviaria di Bologna. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Natalità, Bordignon (Forum Ass. Familiari): “Consentire a donne e uomini di avere figli”

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(Adnkronos) – “Bene porre l’attenzione alla questione della denatalità: tutti gli studi a disposizione ci dicono che lo squilibrio demografico avrà un impatto estremamente significativo, soprattutto sulle nuove generazioni, ed è per questo motivo abbiamo voluto per questa edizione degli Stati Generalid ella Natalità un focus sui giovani e sulle nuove generazioni”.Lo ha detto Adriano Bordignon presidente del Forum delle Associazioni Familiari nel suo intervento nel primo giorno di lavori degli Stati Generali della Natalità, all’Auditorium Conciliazione a Roma. “Con un po’ di emozione ricordo il mio intervento dello scorso sempre da questo palco – ha poi aggiunto – avevo il sentire che siamo di fronte a un momento di scelte estremamente importanti e significative per il presente e per il futuro del progetto.

Come bene ha detto prima di me De Palo, l’epoca delle analisi, delle cause è superata ormai, lo sappiamo, ci sono molte cause e molti elementi che comportano la denatalità in Italia.Oggi il passaggio è mettere in pratica delle scelte per permettere alle persone, alle donne, alle famiglie di esercitare una libertà che è quella del desiderio di avere un figlio”.  Durante la scorsa edizione “raccontavo che uno dei focus che ci deve preoccupare è lo stato di vita dei nostri giovani – ha sottolineato – che vivono una difficoltà a diventare protagonisti delle loro vite perché questo avviene in una fascia di vita molto più avanzata e quindi abbiamo la sfida di mettere in gioco i nostri ragazzi perché possono fare delle scelte di autonomia, di responsabilità, di libertà fin da subito.

Uno degli elementi sui quali è necessario lavorare – e per i quali ci aspettiamo che oggi possano uscire delle proposte operative – è quello di offrire strumenti ai nostri ragazzi perché fin da subito possono diventare protagonisti delle loro vite.Cosa voglio dire?

Avere una scuola che possa orientarli a una vita autonoma fin da subito, un legame importante tra mondo dell’istruzione e mondo del lavoro”, quindi “politiche abitative che siano orientate ai giovani e alle giovani coppie – ragiona Bordignon – servizi per le giovani mamme coerenti con il loro desiderio di avere figli, affinché questo desiderio non diventi una sfida e una corsa ad ostacoli fin dalla prima visita dal ginecologo”.  È il “momento delle scelte – ha poi concluso il presidente del Forum delle Famiglie – di rompere un po’ degli equilibri.Abbiamo un patto di stabilità europeo, abbiamo dei vincoli di bilancio importanti, abbiamo delle dinamiche del ‘si è sempre fatto così’ che meritano di essere superate.

Mi viene in mente un atleta per me molto importante che si chiama Dick Fosbury, un saltatore in alto che ha fatto una variazione enorme per la storia dell’atletica.Fino a un certo punto si saltava tutti con lo stile ventrale, a pancia in giù.

Poi è arrivato questo ragazzo, non un super atleta, ma si è inventato una tecnica differente, il salto in alto dorsale.Ecco, Fosbury ha rotto la cornice e ha vinto la medaglia d’oro alle olimpiadi, e da allora tutti atleti di salto in alto adottano il suo stile.

Ecco, questa è la nostra sfida, cercare una strada nuova, differente” conclude.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Natalità, Tajani: “Decrescita danno economico, famiglie siano nucleo società”

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(Adnkronos) – “La denatalità è un grande problema sociale ed economico, le famiglie devono essere messere nella condizioni di poter continuare a rappresentare il nucleo fondamentale della società.La decrescita demografica significa un danno economico fondamentale per la nostra Italia, perché il rapporto famiglia-impresa è la chiave dell’economia”.

Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, in un videomessaggio trasmesso in occasione degli Stati generali della natalità. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Natalità, De Palo: “Il desiderio di avere figli in Italia è forte, solo 2% è no-child”

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(Adnkronos) – “In Italia il desiderio di avere figli c’è, lo certifica l’Istat, i no-child nel nostro Paese rappresentano il 2% della popolazione.Il problema, semmai, è che il 22% di chi è a favore sono donne che vorrebbero un figlio ma non riescono a coronare questo sogno perché in Italia la nascita di un figlio è una delle prime cause di povertà.

Allora, io non credo ci sia destra, sinistra, opposizione, maggioranza, trans-femministe perché è un tema che riguarda tutti: o usciamo da questa diatriba molto ideologica e lavoriamo tutti insieme, oppure saremo costretti a dire ai nostri figli, andate all’estero.Ma questa sarebbe una sconfitta per tutti”.

Lo ha detto Luigi De Palo, presidente della Fondazione per la Natalità incontrando i giornalisti agli Stati generali della Natalità in corso a Roma.  Lanatalità “è un tema che riguarda tutti – rimarca De Palo – perché pure gli amici che hanno fatto le polemiche oggi, quando andranno avanti, se non hanno una pensione complementare, se non hanno un’assistenza sanitaria a pagamento, se non hanno tutta una serie di tutele che hanno i più ricchi, andranno in mezzo a una strada.Questo è un problema.

Allora noi cerchiamo di dire questo.Il fatto che veniamo contestati per dire questo mi sembra folle”. “Non si tratta di fare l’elenco di quello che dovremmo fare: una fiscalità più equa, lavoro meno precario per i giovani, accesso alla prima casa per le giovani coppie, servizi per l’infanzia, congedi parentali… qui si tratta di inventare insieme il modo per concretizzare tutto questo.

Noi come Fondazione abbiamo una proposta, proponiamo di creare un’Agenzia per la Natalità, una struttura che concretamente possa affrontare questo tema, una struttura snella composta dalle forze migliori del Paese.L’obiettivo è quello che questa agenzia per i primi sei mesi possa ragionare e fare proposte, non a parole ma in maniera seria ed efficace per far ripartire le nascite in Italia”.  Per De Palo serve “una struttura governativa come ha fatto il Giappone, dotandola di strumenti e fondi necessari per attivare concretamente le politiche che un tema come questo necessita – sottolinea – che provi a cambiare la storia, che provi a smuovere la classifica, che provi a dare un segnale di vitalità in una situazione che ormai sembra compromessa”.

Un’agenzia “neutra – ribadisce De Palo – che metta al centro politiche familiari impattanti condivise da tutte le forze politiche.Che crei un dialogo tra tutti i ministeri, in primis quelli dell’Economia, della Famiglia e del Lavoro, indispensabili per immaginare quei provvedimenti che il Paese necessita e che faccia da regia sulle tante cose che vengono fatte in modo irrazionale e caotico nel Paese” su queste tematiche. “Chiediamo che questa struttura venga istituita quanto prima e noi come Fondazione per la Natalità siamo a totale disposizione per attivare e sostenere questo progetto.

Nelle prossime settimane – annuncia De Palo – ci attiveremo con i canali istituzionali per lavorare su questa proposta, che ci auguriamo possa essere discussa in consiglio dei ministri entro la fine del 2024.Non possiamo attendere e aspettare i prossimi dati Istat che ci riporteranno dati drammatici sulla situazione”.

Questa Agenzia “potrà essere il primo passo per trovare una soluzione e per dare realmente una risposta al Paese” conclude.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Furgone sbanda e investe camioncino, un morto nel milanese

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(Adnkronos) – E’ di un morto e di un ferito il bilancio dell’ incidente stradale avvenuto intorno alle 11.30 tra i comuni di Busto Garolfo e Parabiago in viale Lombardia al Km 3,6.nel milanese.

Un furgone, per cause in corso di accertamento, ha perso improvvisamente il controllo su una curva andando a finire nella corsia opposta dove in quel momento transitava un camioncino.L’impatto frontale non ha lasciato scampo al conducente del furgone morto sul colpo.

Il conducente del camioncino è stato estratto soccorso dal 118.Nell’incidente è rimasta coinvolta una terza vettura ma fortunatamente senza gravi conseguenze.

Sul posto anche le polizie locali di Busto Garolfo e Parabiago a cui toccherà il compito di stabilire le cause del grave incidente —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conte: “La natalità non si può aumentare per decreto, investiamo nel nostro avvenire”

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(Adnkronos) – “La natalità non può essere aumentata ‘per decreto’.Dobbiamo rivoluzionare il nostro approccio al tema e varare misure concrete che consentano alle coppie che vorrebbero avere figli di superare quegli ostacoli.

Ed è necessario comprendere che ogni nuova nascita non appartiene solo alla sua famiglia, ma investe tutta la società, che per questo motivo è chiamata a farsene carico dal punto di vista economico e sociale”.Lo ha detto il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, in un videomessaggio trasmesso in occasione degli Stati generali della natalità a Roma.  “Noi lo diciamo sempre: le risorse stanziate per il futuro del Paese non sono costi, ma investimenti.

Nella natalità dobbiamo investire, perché stiamo investendo nel nostro avvenire”. “La crisi della denatalità è un tema di cruciale importanza per il futuro del nostro Paese” che “incide sullo stato di salute della nostra società, della nostra economia e sulla stessa sostenibilità del sistema pensionistico.Un tema spesso usato come bandierina da sbandierare in faccia all’avversario politico di turno.

E’ inaccettabile che le donne italiane si trovino ancora a dover lottare per conciliare la vita lavorativa con quella familiare”, ha rimarcato l’ex presidente del Consiglio nel suo intervento, ricordando che “ci sono diverse proposte di legge a sostegno della natalità” sulle quali “abbiamo chiamato a raccolta tutte le forze politiche”.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fuga dal lavoro, ecco le dimissioni per i ‘timidi’: paghi e qualcuno lo dice al capo

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(Adnkronos) – Nel post-Covid le ‘grandi dimissioni’ sembravano essere la cosa più naturale del mondo.Ma non tutti sembrano in grado di affrontare lo stress di questa partenza.

Almeno in Giappone, a giudicare dalla fortuna di agenzie come ExitInc, che si occupano di ‘dimissioni per procura’.Alla base della fortuna di queste società, a quanto pare, la difficoltà dei dipendenti a tagliare il cordone ombelicale con la propria azienda, in una cultura dove il rapporto di lavoro è vissuto con un approccio quasi simbiotico.  A fronte di una spesa piuttosto modesta – al massimo intorno a 150 euro, riferisce il Financial Times – queste aziende gestiscono le dimissioni del lavoratore, permettendogli di uscire senza stress, imbarazzi o momenti difficili come lo svuotamento delle scrivanie.

E non sono casi isolati visto che il numero di uscite gestite da queste agenzie si è triplicato nel giro di un anno e ora è nell’ordine delle migliaia ogni mese.Una delle più attive Momuri, nome traducibile con ‘Ne ho abbastanza’, addirittura offre le seconde dimissioni a metà prezzo, per chi volesse licenziarsi due volte nel giro di 12 mesi. E’ il segno di una mobilità ‘senza sensi di colpa’, piuttosto inedita per il sistema lavorativo giapponese, che nasce anche da un mercato del lavoro in continua contrazione sul quale impatta il calo demografico.

Chi è abbastanza qualificato da trovare un buon posto di lavoro si sente abbastanza sicuro di trovarne un altro, in caso di insoddisfazione: solo che – riferisce il Financial Times – questo fenomeno assume dimensioni insolite quando si tratta delle giovani generazioni, magari alle prese con la prima occupazione.  Dal momento che l’anno finanziario nipponico inizia il primo aprile, quella è spesso la data di ingresso dei nuovi lavoratori.Peccato che alcuni dei neo-dipendenti chiamino le società di dimissioni per procura già dopo il primo giorno trascorso in ufficio.

Alla fine del mese di aprile 2024 la Momuri aveva ‘accompagnato’ fuori dall’azienda 200 dipendenti incapaci di sopportare i capi, i colleghi, o i compiti loro assegnati.Il quotidiano ricorda come le aziende giapponesi hanno spesso problemi di governance, frutto dell’incapacità di rivedere i vecchi schemi alle nuove realtà lavorative.

Ma questo raramente accade: e per chi vuole ripartire c’è sempre un’agenzia che ti aiuta.Non è un caso che ExitInc abbia anche una società ‘sorella’, ovvero ReBoot che – come dice il nome – aiuta i lavoratori a ripartire, magari con maggiori soddisfazioni. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, Amadeus vince il prime time con ‘Una, nessuna, centomila in Arena’

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(Adnkronos) – Vittoria di Rai1 nel prime time di ieri sera con il programma condotto da Amadeus ‘Una, nessuna, centomila in Arena’ visto da 3.834.000 telespettatori (share del 25,8%).Su Rai3 ‘Chi l’ha visto?’ ha totalizzato 1.582.000 telespettatori e uno share del 10% mentre su Canale 5 il film ‘Una famiglia vincente – King Richard’ è stato visto da 1.518.000 telespettatori raggiungendo uno share del 10,7%.  A seguire su La7 ‘Una giornata particolare’ ha interessato 925.000 telespettatori (share del 5,82%) mentre la serie crime trasmessa da Rai2 ‘Delitti in Paradiso’ è stata vista da 748.000 telespettatori pari al 4,6% di share.

Su Retequattro ‘Fuori dal coro’ è stato visto da 774.000 telespettatori (share del 5,7%) mentre su Italia1 ‘La pupa e il secchione’ ha realizzato 588.000 telespettatori e uno share del 4,08%.Chiudono gli ascolti del prime time Tv8 con ‘Bruno Barbieri – 4 Hotel’ che ha totalizzato 270.000 telespettatori e uno share dell’1,49% e Nove con il film ‘Come ti ammazzo il bodyguard’ seguito da 259.000 telespettatori (share dell’1,55%). Nell’access prime time sulla rete ammiraglia di viale Mazzini ‘Cinque minuti’ di Bruno Vespa ha conquistato il 19,7% di share e 3.920.000 telespettatori mentre ‘Affari tuoi’ ha realizzato il 26,2% di share e 5.252.000 telespettatori.

Su Canale 5 ‘Striscia la notizia’ è stato visto da 2.905.000 telespettatori (share del 14,49%).Nella fascia preserale su Rai1 ‘L’Eredità’ ha realizzato il 26,5% di share e 4.225.000 telespettatori mentre su Canale 5 ‘La ruota della fortuna’ ha conquistato 3.136.000 telespettatori e il 20,8% di share. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amnesty, il 5X1000 per la libertà di stampa

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(Adnkronos) – L’appello di Amnesty International Italia: “Il tuo 5×1000 a favore della libertà di stampa e di espressione.Una storia dal messico: la difficile battaglia di Alberto Amaro Jordán”.

Jordan è un giornalista di 35 anni proveniente da Atexcatzingo, nello stato di Tlaxcala, in Messico, noto per essere un importante snodo della criminalità.Nel 2018 ha fondato il sito web “La Prensa de Tlaxcala”, seguendo le orme del padre e del nonno, entrambi giornalisti.

Nel giro di un anno ha iniziato a subire minacce, attacchi e tentativi di delegittimazione da parte di gruppi criminali e delle forze di polizia per le sue inchieste su politica, criminalità e corruzione. Si è rivolto allora al programma federale chiamato “Meccanismo per la protezione dei giornalisti” ma, nonostante le continue richieste di rafforzare le misure protettive, il rischio è che gli vengano tolte.Amaro Jordán, con la moglie e i loro due figli, è stato fotografato e preso di mira, il suo sito web è stato hackerato e la sua reputazione è stata diffamata attraverso alcuni post su Facebook, che lo accusavano di essere un criminale.

I figli continuano ad avere incubi di notte che il padre sarà ucciso; hanno dovuto rinunciare agli allenamenti di calcio e alle lezioni di karate e frequentano la scuola solo nei giorni in cui Amaro può andare a prenderli con le sue guardie del corpo. “La storia di Alberto Amaro è un tragico esempio delle sfide alle quali vanno incontro i giornalisti in Messico e in tutto il mondo, dove la libertà di stampa è minacciata della censura politica e da interessi criminali – ha dichiarato Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia – Abbiamo lanciato un appello mondiale per chiedere al governo messicano di continuare a proteggere Alberto Amaro Jordán e la sua famiglia, perché non si può rischiare la vita solo per aver fatto il proprio lavoro.Con il 5×1000 puoi aiutare Amnesty International Italia a difendere lui e gli altri giornalisti in pericolo”. Il Messico è il primo paese al mondo per giornalisti scomparsi ed è fra i primi dieci per casi irrisolti di uccisioni di giornalisti.

La storia di Alberto Amaro simboleggia la lotta per la libertà di stampa e le violazioni dei diritti umani che colpiscono sempre più spesso coloro che, nell’ambito della loro attività professionale, fanno cronaca, si occupano di diritti umani o esprimono opinioni sgradite ai governi. Per citare solo altri due casi, Maria Ponomarenko, giornalista russa, è stata arrestata nel 2022 e condannata a sei anni di reclusione e al divieto di esercitare la professione per cinque anni dopo la scarcerazione, per aver diffuso “informazioni consapevolmente false sulle forze armate russe”; Nidal al-Waheidi e Haitham Abdelwahed, due giornalisti palestinesi di 25 e 31 anni, sono scomparsi il 7 ottobre 2023 dopo che erano stati arrestati dalle autorità israeliane mentre stavano seguendo le fasi iniziali dell’attuale conflitto. Ecco perché Amnesty International Italia ritiene urgente e necessario fornire maggiore aiuto alle vittime di minacce e violenze legate alla difesa della libertà di espressione. “Quella di Alberto Amaro Jordán è una storia conosciuta ancora poco.Con questa campagna, vogliamo creare attorno a lui una scorta di solidarietà, perché lui e tante altre persone che svolgono con coraggio la professione giornalistica non si sentano soli”, ha aggiunto Noury. “La libertà di stampa è sotto attacco ovunque, anche in Italia, dove il controllo sui contenuti si fa sempre più soffocante”. Per difendere i diritti umani in tutto il mondo, dal 1961 Amnesty International dà voce a migliaia di persone che vedono minacciate o violate la propria dignità e libertà.

Un impegno costante che ha consentito all’organizzazione, dalla sua nascita, di salvare oltre 50.000 persone.Con l’hashtag #Amnestyseitu, Amnesty International Italia chiede di sostenere il suo impegno quotidiano per porre fine alle violazioni dei diritti umani.

Ognuno può fare la sua parte sostenendo la campagna 5×1000 di Amnesty International Italia attraverso un gesto semplice e gratuito, come apporre una firma sulla propria dichiarazione dei redditi, inserendo il codice fiscale 03 03 11 10 582.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Saipem a Trieste fa i test di Flatfish, drone subacqueo di eccellenza mondiale

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(Adnkronos) – Sono in corso in questi giorni a Trieste i test di collaudo delle nuove funzionalità di Flatfish, il drone subacqueo per ispezioni avanzate ideato e industrializzato da Saipem, società leader mondiale nelle attività di ingegneria, di perforazione e di realizzazione di grandi progetti nei settori dell’energia e delle infrastrutture.Saipem, attraverso Sonsub, il suo centro di eccellenza per le tecnologie subacquee, ha messo a punto il programma Hydrone con l’obiettivo di industrializzare una flotta di tre diversi modelli di droni sottomarini, ciascuno con proprie diverse funzionalità, in grado di operare in completa autonomia grazie all’intelligenza artificiale.

Saipem è, infatti, l’unica azienda in Italia che progetta e produce droni sottomarini in grado di realizzare sia attività di ispezione sia attività di intervento, facendoli operare a servizio dei propri clienti. “Stiamo concludendo una fase del programma di sviluppo tecnologico di uno dei nostri droni, il ‘Flatfish’ – afferma Matteo Marchiori, Responsabile Sonsub. – In questa base riusciamo a mettere in acqua i nostri sistemi robotici e prepararli ai futuri progetti.Una fase essenziale del nostro piano di messa a punto che parte dall’ingegneria, passa per il montaggio di tutti i componenti e si conclude con collaudi in mare molto stringenti, che ci consentono di testare prestazioni e affidabilità, prima di dispiegare i sistemi in operazione nelle varie aree del mondo in cui siamo attivi.

La prossima destinazione di questa unità è Il Golfo Persico.” Un’operazione possibile nel centro Sonsub di Trieste, vera e propria palestra per i sistemi robotici Saipem, che consente di collaudare l’affidabilità necessaria per operare in mare aperto.Progettato nel 2016 nel centro di sviluppo Saipem a Marghera (Ve), Flatfish è stato realizzato da un team italo-brasiliano ed è impegnato in progetti di ispezione avanzata dal 2021; a fare la differenza, la capacità di lavorare anche per 12 mesi consecutivi alternando 12 ore di lavoro e 12 ore di ricarica e la possibilità di operare ad una profondità massima di 3000 metri. “La peculiarità di Flatfish è la sua capacità di operare in acqua senza filoguida, esattamente come un drone aereo.

Questa è una delle più grandi sfide tecnologiche, perché muoversi in acqua e riuscire ad avere una percezione dello spazio e degli oggetti senza una connessione fisica con una stazione di controllo a terra oppure su un mezzo navale è complesso ed ha richiesto diversi anni di sviluppo ed innovazione.” spiega Marchiori.Rientrato dal Brasile nelle scorse settimane, Flatfish è atteso nel Golfo Persico, dove sarà impegnato nel tracciamento della posa di una nuova pipeline. Ad oggi sono ben tre i modelli di droni subacquei testati in mare da Saipem con il programma Hydrone, veicoli a controllo remoto che permettono attività di ispezione e intervento ad altissima precisione, ma anche il monitoraggio delle biodiversità marine, le mappature dei fondali e la sorveglianza di porti e infrastrutture, riducendo i rischi per il personale, per l’ambiente e i costi di operazione.

Gli altri modelli di droni ideati da Saipem che fanno parte del programma Hydrone sono: Hydrone R, con funzioni sia di ispezione che di manutenzione, e Hydrone W, interamente elettrico e destinato ad interventi di manovra pesante.Entrambi sono grandi come una utilitaria e si possono ricaricare sott’acqua interfacciandosi con delle stazioni simili alla docking station di un computer. Proprio di recente, Hydrone R, che sta operando per Equinor al largo della Norvegia, ha raggiunto lo straordinario traguardo mondiale di residenza sottomarina di 167 giorni consecutivi.

In programma per la fine del 2024 lo sviluppo della seconda versione di Flatfish che impiegherà tecnologie di primissimo livello anticipando le esigenze del settore.Un impegno che Saipem mantiene anche al fianco dei propri clienti nel percorso di transizione energetica e di decarbonizzazione, ed è tra i key player mondiali nello sviluppo di tecnologie capaci di catturare anidride carbonica, nel riciclo della plastica e nella realizzazione di impianti di produzione di idrogeno verde.

Una diversificazione dei servizi in linea con il futuro del pianeta. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Codere ottiene certificazione G4 per impegno profuso in Gioco Responsabile

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(Adnkronos) – Si sono concluse con successo le attività di audit che hanno consentito a Codere di ottenere la Certificazione G4, Global Gambling Guidance Group, per Codere Network. “Annunciamo con orgoglio e soddisfazione la conclusione del processo per l’ottenimento della Certificazione G4.L’impegno nel realizzare un progetto, quanto più esaustivo e concreto, è stato premiato, e questo riconoscimento rappresenterà per tutti noi uno stimolo a fare sempre più e meglio, affinché le nostre sale e tutta la nostra offerta di gioco si caratterizzino per responsabilità, legalità e qualità dell’offerta”, sottolinea Alejandro Pascual Gonzalez, Regional Manager Europe e Amministratore Delegato Italia di Codere. “Ringrazio i colleghi che nel corso degli anni hanno lavorato perchè questo obiettivo potessere essere raggiunto al meglio e che continueranno a impegnarsi in tal senso consentendoci di essere sempre riconoscibili per coerenza con i nostri valori e con la tutela del cliente”, aggiunge. Il “Gioco Responsabile” ha sempre rappresentato il fulcro dell’attività di Codere, nella consapevolezza che il gioco, inteso esclusivamente come attività di intrattenimento, dovesse poter consentire di effettuare esperienze sicure e controllate.

Codere ha dato vita in Italia, nel corso degli anni, ad una serie di attività dirette ad informare la sua clientela sui rischi del gioco illegale o eccessivo, invitandola a riflettere sull’importante assunto che il gioco resti tale, senza derive pericolose né eccessi. La filosofia del “Gioco Responsabile”, certificata ora da G4, è costantemente diffusa in tutte le sale e in quelle collegate con la rete Codere Network, attraverso iniziative che vanno dalla esposizione di materiali informativi sui rischi del Dga (Disturbo da gioco d’azzardo), alla possibilità di effettuare test di autovalutazione sulla propria inclinazione al gioco eccessivo.Altrettanta attenzione è posta sul fenomeno dell’usura, attraverso la distribuzione di vademecum ai clienti ed ai dipendenti al fine di offrire un’adeguata informazione sui rischi correlati.

Mantiene costante il suo impegno nella lotta al gioco minorile attraverso un’attenta vigilanza sugli accessi alle sale.Applica rigorosamente tutte le procedure previste dalle normative antiriciclaggio.

La certificazione ha valore triennale, con step di valutazione ogni 18 mesi. “Ci impegneremo per mantenere, e ove possibile, migliorare i nostri processi e le nostre policy nel rispetto del cliente e dei nostri collaboratori, senza i quali tutto questo non sarebbe stato possibile”, conclude Alejandro Pascual Gonzalez. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roccella contestata a Stati Generali Natalità, la ministra: “Questa censura vera, altro che fascismo”

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(Adnkronos) – Contestazione agli Stati generali della Natalità in corso a Roma all’indirizzo della ministra per la Famiglia, Eugenia Roccella. “Vergogna, vergogna!”, hanno urlato alcuni giovani dalla platea appena la ministra ha preso la parola, esponendo alcuni cartelli.Una di loro è poi stata invitata a salire sul palco: “Sui nostri corpi, decidiamo noi”, ha detto leggendo un comunicato.”Ragazzi, ma noi siamo d’accordo: nessuno ha detto che qualcun altro decide sul corpo delle donne, proprio nessuno. È per questo che siamo qui, perché oggi le donne non decidono sul proprio corpo, non decidono fino in fondo liberamente se vogliono avere figli”, ha risposto la ministra Roccella.

La titolare del dicastero ha poi lasciato gli Stati Generali.Anche dopo l’intervento della giovane dal palco sono infatti proseguiti i fischi e gli slogan: la ministra ha quindi rinunciato a intervenire, “sperando anche che questo faccia calmare gli animi”, ha detto il presidente della Fondazione per la Natalità, Gigi De Palo. “Ci organizzeremo in un altro momento”, ha aggiunto.

La contestazione non si è interrotta neanche durante l’intervento di una futura mamma precaria e di Adriano Bordignon, presidente nazionale del Forum delle Famiglia. “Questo è un evento organizzato da una fondazione, non è convocato dal governo”, ha sottolineato De Palo. “Nessuno ha cacciato nessuno: ma lo diciamo in maniera molto chiara, lo diciamo a tutti, perché la contestazione in sala non era acqua ma benzina in un contesto di questo tipo, ed è sempre stagliato, quindi invito anche voi a prendervi le vostre responsabilità e chiedete scusa.Voglio però assicurarvi di una cosa, nessuno ha cacciato nessuno”, ha detto ancora De Palo. “Voglio chiarire perché le parole sono importanti, come diceva Nanni Moretti: chi contestava la ministra Roccella voleva solo intervenire per interrompere la stessa ministra e per avere una visibilità, una volta ottenuta sono usciti, quindi noi non li abbiamo cacciati” conclude. “Sono certa che la segretaria del Pd Elly Schlein, tutta la sinistra, gli intellettuali – Antonio Scurati, Roberto Saviano, Nicola Lagioia, Chiara Valerio, ecc. -, la ‘grande stampa’ e la ‘stampa militante’ che abbiamo visto in queste ore mobilitata in altre sedi, avranno parole inequivocabili di solidarietà nei miei confronti dopo l’atto di censura che questa mattina mi ha impedito di parlare agli Stati generali organizzati dalla Fondazione per la Natalità per svolgere il mio intervento e anche per rispondere ai contestatori-censori e interloquire con loro”, ha poi scritto in un post sui social la ministra della Famiglia. “Sono certa che i podisti della libertà e della democrazia non si faranno sfuggire questa occasione per dimostrare che l’evocazione del fascismo che non c’è, alla quale abbiamo assistito in queste settimane, non era solo una sceneggiata politica pronta a svanire di fronte alle censure vere”, conclude Roccella.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iran, nuovo avvertimento sulla “dottrina nucleare”

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(Adnkronos) – L’Iran è pronto a cambiare la sua “dottrina nucleare” se dovesse ritenere minacciata la sua esistenza.Lo ha dichiarato Kamal Kharrazi, consigliere della Guida Suprema Ali Khamenei e capo del Consiglio strategico per le relazioni internazionali, nel corso di un’intervista rilasciata ad al-Jazeera. “Due anni fa annunciai che l’Iran aveva la capacità di produrre una bomba nucleare.

Oggi disponiamo ancora di tale capacità, ma non abbiamo deciso di produrla.Ma se l’esistenza dell’Iran fosse minacciata, dovremo cambiare la nostra dottrina nucleare”, ha affermato Kharrazi, evidenziando un possibile fine militare del programma nucleare della Repubblica islamica, che finora Khamenei aveva sempre escluso, emettendo anche una fatwa in cui aveva definito ‘haram’ – proibito – lo sviluppo di armi atomiche.  “Nel caso Israele attaccasse i nostri impianti nucleari, è possibile rivedere la dottrina e la politica nucleare dell’Iran e deviare dalle considerazioni precedenti”, ha insistito il consigliere della Guida Suprema.  Secondo l’Aiea, la Repubblica islamica sta arricchendo l’uranio a livelli di purezza fino al 60%, mentre la soglia per produrre armi atomiche è fissata intorno al 90%.

Se Teheran dovesse arricchire a questo livello il materiale nucleare attualmente a sua disposizione, potrebbe realizzare due bombe. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, falso allarme bomba alla Sapienza: nessun ordigno

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(Adnkronos) – Rientrato l’allarme bomba lanciato poco fa con una telefonata alla portiera della facoltà di sociologia dell’Università La Sapienza di via Salaria, a Roma.Gli artificieri sul posto non hanno trovato ordigni.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eurovision, Israele arriva tra le polemiche: questa sera l’esibizione di Eden Golan

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(Adnkronos) – Israele arriva tra le polemiche all’Eurovision Song Contest 2024.La giovane cantante israeliana Eden Golan si esibirà con la canzone ‘Hurricane’ durante la seconda semifinale a Malmö, in Svezia.

Tuttavia, la storia di questa canzone ha suscitato polemiche e dibattiti.Inizialmente, il brano di Israele doveva essere intitolato “October Rain”, ma i riferimenti agli attacchi di Hamas contro Israele hanno portato l’organizzazione dell’Eurovision a chiedere una modifica.

Sono state diverse le richieste di esclusione della nazione dalla competizione e per oggi è prevista una marcia filo-palestinese che, secondo le autorità di polizia svedesi, potrebbe causare “disturbi al traffico”. Tra i cantanti in gara questa sera, oltre a Golan, ci saranno i norvegesi Gate, la band sammarinese Megara, lo svizzere Nemo e la danese Saba, che – in una dichiarazione congiunta – hanno chiesto un cessate il fuoco a Gaza e il “ritorno sicuro” degli ostaggi israeliani.Gli artisti hanno respinto le richieste dei gruppi palestinesi di boicottare il concorso musicale, affermando di “credere fermamente nel potere unificante della musica”.  Eden Golan, che canta e balla fin da quando era bambina, ha dichiarato di essere fiera di rappresentare il suo paese proprio quest’anno.

Israele è stato un forte contendente all’Eurovision negli ultimi anni, vincendo l’ultima volta con la canzone ‘Toy’ di Netta nel 2018 (per un totale di quattro volte) e qualificandosi per la finale 12 volte dal 2003.Quest’anno, Israele si esibirà verso la fine della serata, e durante le prove di ieri ci sono già state proteste, tra cui fischi e slogan come “Palestina libera” da parte di alcuni spettatori. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Travis Scott in concerto a Milano, unica data italiana del tour

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(Adnkronos) – Il ‘Travis Scott: Utopia– Circus Maximus World Tour’ sbarca in Europa, dopo il bagno di folla negli Stati Uniti.Il tour del rapper di Houston arriva in Italia martedì 23 luglio 2024 all’Ippodromo SNAI La Maura di Milano, per quella che sarà la data più grande dell’intero tour europeo.

L’artista statunitense ha scelto ancora una volta il capoluogo lombardo come capitale della musica non solo italiana ma anche europea, confermando la centralità di Milano rispetto al panorama musicale internazionale. L’evento unico di Roma ‘Circus Maximus’ dello scorso 7 agosto, trasmesso live in streaming mondiale pochi giorni dopo l’uscita dell’album UTOPIA, aveva già sancito il rapporto straordinario tra l’artista e il nostro Paese.In Italia, UTOPIA è certificato disco di Platino e ha debuttato alla #1 della classifica Album & Compilation Top Of The Music FIMI/Gfk Italia, rimanendoci per 2 settimane consecutive, unico artista internazionale a riuscire in questa impresa dal 2019.

Inoltre, i brani “I Know?’, ‘Fe!n’, ‘Meltdown’, ‘My Eyes’, ‘K-Pop’ sono certificati disco d’oro. I biglietti per la data a Milano del 23 luglio 2024 saranno disponibili in pre-sale per gli utenti My Live Nation a partire dalle ore 10:00 di giovedì 9 maggio.Per accedere alla presale basterà registrarsi gratuitamente su www.livenation.it.

La vendita generale dei biglietti sarà aperta dalle ore 10.00 di venerdì 10 maggio su www.ticketmaster.it, www.ticketone.it e www.vivaticket.com. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente a Roma, scontro tra auto e moto: morto 37enne

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(Adnkronos) – Incidente mortale a Roma intorno alle 4 di oggi.La Polizia locale di Roma Capitale è intervenuta per i rilievi all’intersezione tra via Prenestina e via Prenestina Nuova in seguito allo scontro tra una moto Yamaha e una Fiat 500.

Il motociclista, un italiano di 37 anni, è stato trasportato al Policlinico Tor Vergata dove è successivamente morto.  Nello stesso ospedale è stato portato il ragazzo alla guida dell’utilitaria, un italiano di 29 anni che si è fermato a prestare i primi soccorsi.Sarà sottoposto agli accertamenti tossicologici di rito.

Le pattuglie sono tuttora impegnate nei servizi di viabilità nella zona e nelle indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)