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Lazza diventerà papà, la fidanzata Greta Orsingher è incinta

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(Adnkronos) –
Il rapper Lazza diventerà papà.Lo annuncia, insieme alla compagna Greta Orsingher, postando su Instagram foto e un video dell’ecografia proprio ne giorno della festa della mamma.

In uno scatto i due si stanno facendo un selfie abbracciati con le mani sul pancino, mentre un’altra foto non lascia spazio a dubbi con un test di gravidanza positivo.Oltre a un breve filmato dell’ecografia, Lazza ha postato uno scatto con un paio di scarpine da ginnastica da bebè.  Le istantanee sono accompagnate dal messaggio: “Minizzala” e una clessidra a scandire il passare del tempo e l’attesa.

Tantissimi i messaggi che hanno inondato il profilo del musicista.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto Messico, forte scossa di magnitudo 6.3

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(Adnkronos) – Un terremoto di magnitudo 6.3 ha colpito vicino alla costa del Chiapas, in Messico, secondo il Centro tedesco di ricerca per le geoscienze.Il sisma è avvenuto a una profondità di 10 km.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp Francia, Martin trionfa davanti a Marquez e Bagnaia

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(Adnkronos) – Il leader del mondiale Jorge Martin trionfa nel Gp di Francia.Lo spagnolo della Ducati, scattato dalla pole position, si impone dopo un duello ruota a ruota con i compagni di marca, il connazionale Marc Marquez e il campione del mondo in carica Francesco ‘Pecco’ Bagnaia.

Al quarto posto un’altra Ducati, quella di Enea Bastianini che si lascia alle spalle l’Aprilia dello spagnolo Maverick Vinales e altre due moto di Borgo Panigale, guidate da Fabio Di Giannantonio e Franco Morbidelli.A completare la top ten il sudafricano della Ktm Brad Binder, e gli spagnoli Aleix Espargaro con l’Aprilia e Alex Marquez con la Ducati.

Martin in fuga nella classifica del mondiale con 129 punti, 38 in più di Bagnaia e 40 in più di Marquez e Bastianini. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio-Empoli 2-0, biancocelesti restano in corsa per la Champions

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(Adnkronos) – Nel giorno della festa per celebrare i 50 anni del suo primo scudetto, la Lazio batte 2-0 l’Empoli nel ‘lunch match’ della 36/a giornata di Serie A e conquista la quarta vittoria nelle ultime cinque partite restando in corsa per un posto nella prossima Champions League.A decidere la sfida dell’Olimpico sono i gol di Patric nel recupero del primo tempo e di Vecino a un minuto dal 90°.

In classifica i biancocelesti si portano a quota 59 in settima posizione a -1 dalla quinta piazza di Atalanta e Roma che si affrontano stasera al Gewiss Stadium di Bergamo.Pesante ko per l’Empoli che resta fermo al 16° posto in classifica con 32 punti insieme al Frosinone e pienamente invischiato nella ‘bagarre’ per non retrocedere.  Dopo un inizio equilibrato e senza particolari emozioni, la prima occasione della partita arriva al 20′ con un tiro a giro da fuori area di Bastoni che termina di un soffio a lato.

Al 24′ Ismajli decisivo su Immobile: il centrale dell’Empoli si allunga in scivolata e stoppa il tiro a botta sicura del bomber biancoceleste ben smarcato da Kamada.Prima della mezz’ora ancora Ismajli protagonista, questa volta nell’area avversaria con un colpo di testa che finisce alto.  Al 35′ prodigiosa parata di Mandas su Caputo: il portiere biancoceleste toglie la palla dalla porta sul tiro da pochi metri dell’attaccante.

Passano pochi minuti e Caprile risponde al collega con una splendida parata anche sul tiro da posizione defilata di Immobile.Al terzo minuto di recupero della prima frazione la Lazio sblocca il match.

Angolo di Zaccagni, inserimento di Patric che sbuca alle spalle di Caputo e con il piede spinge il pallone in rete. La ripresa si apre con una potenziale occasione per Zaccagni che da ottima posizione si allunga la palla e non riesce a calciare verso la porta.All’8′ azione in ripartenza della Lazio in ripartenza, con Immobile che scivola al momento della battuta con il sinistro e vanifica l’opportunità.

Al 10′ il primo cambio della partita: Nicola manda in campo Cambiaghi al posto di Bastoni.Al 12′ bel movimento di Caputo che in area si gira e calcia ma il tiro termina alto.

Al quarto d’ora ci prova Felipe Anderson con un tentativo da fuori area, palla deviata in corner.  Al 20′ triplo cambio per la Lazio: entrano Castellanos, Rovella e Vecino al posto di Immobile, Felipe Anderson e Gendouzi.In contemporanea doppio cambio per gli ospiti: dentro Cacace e Destro al posto di Pezzella e Caputo.

Al 23′ il neo entrato Vecino ci prova da fuori area dopo una ripartenza ma il tiro è largo.Al 28′ arriva anche il primo cartellino giallo del match.

Lo prende Gyasi che atterra Zaccagni dopo aver perso palla.Tre minuti dopo finisce la partita proprio di Zaccagni: al suo posto Pedro.

Subito dopo Nicola finisce di cambi: dentro Shpendi e Fazzini al posto di Luperto e Maleh.Al 33′ primo giallo anche in casa Lazio: provvedimento per Lazzari che trattiene e abbatte Cancellieri.

Al 40′ ammonizione per Rovella per un fallo a gamba tesa su Marin.Un minuto dopo intervento decisivo di Marusic su Ismajli pronto a spingere in rete di testa.

Al 43′ ultimo cambio per Tudor: entra Cataldi al posto di Kamada.  Al 44′ arriva il raddoppio biancoceleste con Vecino.Classico inserimento dell’uruguagio che raccoglie l’assist di Pedro e batte Caprile con un destro da pochi metri.

Al quinto minuto di recupero giallo anche per Romagnoli che trattiene Destro.Il centrale era diffidato, salterà l’Inter.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Internazionali d’Italia, Passaro spreca un match point ed esce al terzo turno

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(Adnkronos) –  Francesco Passaro esce di scena al terzo turno degli Internazionali d’Italia (terra, montepremi 9.094.379 euro), torneo Atp Masters 1000 in corso di svolgimento sui campi in terra battuta del Foro Italico a Roma.Il 23enne perugino, numero 240 del mondo e proveniente dalle qualificazioni, cede al 27enne portoghese Nuno Borges, numero 53 del ranking Atp, con il punteggio di 4-6, 7-6 (10-8), 7-6 (7-4) dopo oltre tre ore di gioco.

L’azzurro spreca un match point nel tie-break del secondo set.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schifani coinvolto in un incidente stradale ad Agrigento, come sta

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(Adnkronos) – Il presidente della Regione siciliana Renato Schifani è stato coinvolto in un incidente stradale poco prima dell’ingresso di Agrigento.Una delle due auto blindate in dotazione del governatore ha tamponato quella in cui si trovava il presidente.  Schifani riportato uno stordimento temporaneo dovuto all’impatto brusco tra le due auto blindate, senza gravi conseguenze.

Dopo i controlli all’ospedale di Agrigento è stato dimesso poco dopo dal Pronto soccorso e ha ripreso il programma in agenda con la partecipazione alla manifestazione elettorale della candidata La Rocca Ruvolo.Adesso farà ritorno a Palermo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Modena, abusi sessuali su una 12enne

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(Adnkronos) –
Abusi sessuali su una 12enne che aveva invitato a casa due amici.A riportare il fatto è ‘Qn’ secondo cui la violenza sarebbe avvenuta nel modenese. “Una vicenda per il momento avvolta dal massimo riserbo e che si sarebbe verificata giorni fa, ma emersa solo ieri quando la giovane si è recata in ospedale per un controllo – osserva il quotidiano – È stato lo stesso nosocomio ad allertare le forze dell’ordine: con tutta probabilità lunedì la famiglia della dodicenne si recherà in questura per formalizzare la denuncia, sulla quale dovrà fare chiarezza la squadra mobile della polizia raccogliendo prove e testimonianze”.  “Da quanto emerso da una prima ricostruzione – sottolinea ‘Qn’ – tutto sarebbe avvenuto all’interno dell’abitazione della presunta vittima che avrebbe invitato a casa, insieme a un’amica, due ragazzini poco più grandi di lei” e anche loro minorenni e “dalle avance la situazione sarebbe degenerata fino alla violenza sessuale”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Riforma della giustizia, Conte: “Presenta assonanze con P2”

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(Adnkronos) – “La riforma della giustizia è un pilastro fondamentale del disegno riformatore” del governo Meloni.Ne è convinto il leader del M5S Giuseppe Conte, intervenuto al congresso nazionale dell’Anm a Palermo. “È un processo di accentramento e di ridistribuzione dei poteri in senso verticistico.

Difficilmente questo disegno potrà completarsi con una magistratura indipendente – aggiunge l’ex premier -Di qui la prospettiva della separazione delle carriere e la riforma del Csm, la revisione dell’obbligatorietà della legge penale.Sono tutti corollari di un medesimo disegno riformatore. È evidente che la svolta autoritaria presenta assonanze con il piano di rinascita democratica della P2″. “Alcuni di questi passaggi riformatori del Governo sono stati anticipati nel piano di rinascita democratica della P2.

Oggi stiamo assistendo a una dilagante contaminazione tra affari e politica, da Nord a Sud.Si stanno creando le premesse per una nuova Tangentopoli.

La politica deve fare di tutto per prevenire e deve tirare fuori delle misure per fare pulizia al proprio interno ed evitare questa degenerazione e non lasciare che siano soltanto le inchieste giudiziarie, del tutto legittime, a occupare il campo.Come politica dobbiamo fare in modo da avere un sussulti di dignità.

La magistratura deve necessariamente fare il suo corso ma non deve essere solo la magistratura a preoccuparsi in funzione successiva di queste situazioni, ha sottolineato aggiungendo: “Sulla separazione delle carriere la nostra posizione è molto chiara.Noi non riteniamo che il modello italiano vada rivisto. È un modello che si sta rivelando virtuoso.

I passaggi di carriera sono insignificanti”. “Si stanno creando le premesse di una nuova stagione di ‘Tangentolopoli’ su tutto il territorio nazionale.E la maggioranza indebolisce il contrasto ai reati dei colletti bianchi”, ha detto ancora aggiungendo: “E’ chiaro a tutti che il governo, pur sostenuto da partiti ciascuno dei quali esprime differenti posizioni, ha trovato un punto di equilibrio.

Io l’ho definito da subito il ‘pactum sceleris’ (patto di scelleratezza ndr), perché è un compromesso di potere destinato a garantire la durata, la permanenza del Governo nelle proprie funzioni.Ciascuno delle forze di maggioranza ha individuato un pilastro della Costituzione da riscrivere con il risultato di stravolgere le fondamenta”. “Ciascun partito ha individuato un pilastro della Costituzione da riscrivere, con il risultato di stravolgere le fondamenta stesse della nostra architettura costituzionale. È un compromesso di potere che dobbiamo denunciare: è avventurismo irresponsabile”, ha affermato Conte.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Botta e risposta Vladimir Luxuria-Francesco Benigno, cosa è successo

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(Adnkronos) –
Botta e risposta tra Vladimir Luxuria e Francesco Benigno.Al video della conduttrice dell’Isola dei Famosi 2024, che si è rivolta con un video all’ex naufrago del reality show, cacciato per i suoi comportamenti, è arrivata la replica.  Consapevole che quando si conduce una trasmissione possano arrivare delle critiche che vanno accettate perché fa tutto parte del gioco, Luxuria non accetta però di stare zitta davanti agli insulti.  “Caro signor Benigno, io gli insulti non li accetto.

Ho 58 anni, di insulti ne ho sentiti tanti nella mia vita.Mi sono costruita una corazza ma certe offese fanno ancora male.

Ma io ho deciso di non farci l’abitudine, di reagire ogni volta e lo faccio anche questa volta.Lo faccio per me, lo faccio per le persone che mi vogliono bene, per le persone come me.

Lo faccio per tutte le persone che credono nel rispetto e nella civiltà”, dice.  “Lei signor Benigno è andato ad attaccare la cosa più preziosa che ho, la mia dignità, e questo non glielo permetto – prosegue – proprio lei che deve la sua popolarità a un film bellismo ‘Mery per sempre’, con Michele Placido e la straordinaria Alessandra Di Sanzo.Film che tra le varie tematiche toccava anche il tema della transfobia.

Adesso lei scrive quelle cose contro di me…Capisco che è a corto di argomenti avrei potuto dire queste cose in tv, un mezzo potente, le avrei potuto dare la soddisfazione di essere citato, di avere la sua visibilità.

Invece no lo faccio ad armi pari: come lei mi ha insultata gravemente sui social, io rispondo con pacatezza sui social”. “Perché ho maturato una convinzione nella mia vita, che le persone che insultano non stanno definendo le persone che vengono insultate, ma stanno definendo se stesse.E a leggere quelle cose così volgari, così poco cristiane sul mio conto lei ha definito che tipo di uomo è”, afferma ancora la conduttrice la quale conclude che potrebbe benissimo denunciarlo e prendere dei soldi, ma non lo farà per rispetto del figlio. “Il mio unico avvocato sarà, come sempre, la mia coscienza.

E adesso, caro signor Benigno, lei potrà scrivere quello che vuole sui social.Per me cala il silenzio”, sottolinea.  L’attore ha insultato la conduttrice dell’Isola dei Famosi rispondendo a un commento social in cui si sosteneva che avessero fatto male a “riesumarlo”. “Riesumarmi?

E questo secondo te è meno grave di dire che Vladimiro è un maschio e che nessuno potrà smentirmi?Invece purtroppo per te e la tua triste vita io ci sono da 35 anni e ci sarò per altri 35 sempre e comunque senza piegarmi a novanta ma con le mie forze e abilità e senza né genitori né fratelli e sai perché?

Perché ho anche io i coglioni come Vladimiro ma li uso per raggiungere i risultati non uso il cu..io”, ha scritto Benigno. “Non me ne starò zitta”, aveva scritto Luxuria condividendo questo post.   “Con il tuo video, senza trucco, con la parrucca…

Non pensare mai di darti alla recitazione perché sei talmente finta in questo video che soltanto quei pochi vicini al tuo mondo possono difendere una persona che me ne ha fatte di tutti i colori”, dice Benigno nel video di replica.L’attore ha poi voluto chiarire anche la posizione di Luxuria: “Lasciali stare i bambini, ha confermato quanto sei piccola.

Tu non puoi denunciarmi perché io ho detto la verità.Avresti detto qualsiasi coa ma non te l’hanno permesso”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Mantova (1-4): Le foto dei protagonisti in campo e dei tifosi

Lo spettacolo offerto in campo dai calciatori di Juve Stabia e Mantova e il pubblico presente sugli spalti per assistere all’esordio delle Vespe in Supercoppa di Serie C sono immortalati nelle nostre foto.Guarda le foto di Juve Stabia – Mantova (1-4) valida per la seconda giornata della Supercoppa di Serie C 2023-2024 realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci raccontano così della sconfitta delle Vespe allenate da Mister Guido Pagliuca con i ragazzi di Mister Davide Possanzini allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia Stabia.

Il tabellino ufficiale di Juve Stabia – Mantova

JUVE STABIA (4-3-1-2): Thiam; Andreoni, Folino, Bellich, Mignanelli; Buglio, Leone (27° s.t.

Meli), Romeo (13° s.t.Pierobon); Mosti (13° s.t.

Piovanello); Piscopo (27° s.t.Candellone), Adorante.

A disposizione: Esposito, Signorini, Pierobon, Baldi, Meli, Guarracino, Garau, Gerbo, D’Amore, Candellone, Erradi, Picardi, Marranzino, Stanga, Piovanello.Allenatore: sig.

Guido Pagliuca.MANTOVA (4-2-3-1): Festa; Fedel, Brignani, Redolfi, Bani (45° Celesia); Burrai, Trimboli; Bragantini, Wieser (27° s.t.

Giacomelli), Fiori (21° s.t.Bombagi); Mensah (27° s.t.

Monachello).A disposizione: Sonzogni, Celesia, Debenedetti, Galuppini, Radaelli, Bombagi, Napoli, Panizzi, Argint, Muroni, Monachello, De Maio, Giacomelli.

Allenatore: Davide Possanzini.Angoli: 6-4.

Ammoniti: 15° Fiori (M), 22° Bellich (J), 23° Romeo (J), 41° s.t.Folino.

Espulsi:

Note: Spettatori 2.000 circa.Prima della gara osservato un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime del tragico incidente sul lavoro avvenuto a Casteldaccia, in provincia di Palermo.

Concessi 4 minuti di recupero nel primo tempo. 5 minuti di recupero nel secondo tempo.

LE AZIONI DEI GOL

19° Mantova in vantaggio: assist di Mensah per Wieser che tutto solo e libero da marcature con un diagonale infila Thiam nell’angolo opposto.

32° Raddoppio del Mantova: tiro di Trimboli, para Thiam ma sulla ribattuta irrompe Fiori che mette in porta il 2-0.

48° Tris per il Mantova: Burrai innesca Fiori che parte in contropiede da un angolo battuto dalle Vespe.Palla filtrante per Bragantini che infila Thiam per la terza volta.

12° Gol della Juve Stabia con Buglio che sotto misura devia in porta su assist di Adorante.

50° Rigore per il Mantova: Andreoni atterra Giacomelli.

Dal dischetto segna Monachello.

LE FOTO DI JUVE STABIA – MANTOVA

GLI SCATTI FOTOGRAFICI DEI TIFOSI

Eurovision 2024, è record di ascolti: finale seguita oltre 5 milioni di spettatori

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(Adnkronos) – Grandissimi ascolti per il prime time di Rai 1, ieri sabato 11 maggio.La finale dell’Eurovision Song Contest, è stata seguita da 5 milioni 341mila spettatori pari al 36% di share, spiega una nota della Rai.

Su Rai 2, l’episodio ‘Sacrificio’ della serie ‘Fbi’ ha registrato il 3,9% di share con 713mila spettatori, mentre a seguire quello di ‘F.B.I.International’, dal titolo ‘Un passo dalla fine’, ha segnato il 3,5% di share con 594 mila spettatori.

Su Rai 3, ‘Chesarà…’ ha realizzato il 4,4% di share con 738 mila spettatori, seguito da ‘Sapiens’ al 3,9% con 611 mila spettatori.Da segnalare, nella seconda serata di Rai 1, ‘Ciao maschio’ con l’ascolto record del 23% di share corrispondente a circa 1 milione di spettatori (973 mila). 
Eurovision, vince la Svizzera con Nemo.

Angelina Mango infiamma palco e social
 La rete ammiraglia si conferma leader nel preserale con ‘L’eredità weekend’ che realizza il 24,4% di share sfiorando i 3 milioni di spettatori (2 milioni 945 mila spettatori).Nell’access prime time, su Rai 3, ‘Blob’ ha realizzato il 4,5% con 659 mila spettatori.

Nel daytime di Rai 1, bene ‘Unomattina in famiglia’ al 24% con 1 milione 263 mila spettatori; ‘Buongiorno benessere’ al 19,9% con 921 mila spettatori; ‘Linea Verde Discovery’ al 18,1% con 1 milione 11 mila spettatori; ‘Linea Verde Life’ che ottiene il 19,5% con 2 milioni 201 mila telespettatori e, nel pomeriggio, ‘ItaliaSì!’ che raggiunge il 15,9% con 1 milione 364 mila spettatori.  Su Rai 2, ampia pagina di sport con gli Internazionali di tennis (netto del 3,1% e 163 mila spettatori) e con il ciclismo: il Giro d’Italia sale al 19,5% di share con 1 milione 803 mila spettatori, seguito da ‘Il processo alla tappa’ al 7,5% con 617 mila spettatori.Nel daytime di Rai 3, infine, buoni ascolti per ‘Re-Tv Talk’ al 7,1% di share con 775 mila spettatori e per ‘Re-Tv Talk Extra’ al 7,3% con 697 mila spettatori.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, attacchi Russia a Kharkiv: morti e oltre 4mila persone evacuate

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(Adnkronos) – La Russia ha attaccato 27 insediamenti nell’oblast di Kharkiv in un giorno, uccidendo tre persone e ferendone cinque.Lo ha riferito il governatore Oleh Syniehubov.

Un massiccio attacco a Vovchansk, una città a cinque chilometri a sud del confine russo-ucraino, ha danneggiato decine di case e ha ucciso un uomo di 51 anni, ha detto Syniehubov.Secondo quanto riferito, una donna di 83 anni e quattro uomini di età compresa tra 39 e 64 anni sono rimasti feriti. Un uomo di 38 anni è stato ferito a Vovchansk in un altro attacco nella notte.

Una famiglia di quattro persone è rimasta intrappolata sotto le macerie.I primi soccorritori hanno salvato due uomini e un altro è riuscito a scappare da solo.

Una donna di 73 anni è stata uccisa, ha aggiunto il governatore.Le forze russe hanno anche bombardato il villaggio di Hlyboke uccidendo un uomo di 63 anni L’esercito ucraino ha affermato che le truppe di Mosca sono state contenute nei villaggi di confine della “zona grigia”, mentre la Russia ha affermato la presa di cinque insediamenti locali, tra cui Pletenivka e Ohirtseve, appena a nord di Vovchansk.

Negli ultimi due giorni, oltre 4.000 civili nell’oblast di Kharkiv sono stati evacuati dalle loro case a causa dei rinnovati attacchi russi sulla regione, ha detto Syniehubov. Le forze di difesa aerea dell’esercito russo hanno inoltre distrutto otto droni e missili di origine ucraina su diverse regioni del territorio nazionale nelle prime ore di questa mattina, secondo quanto riferito in una nota dal Ministero della Difesa russo.Nello stesso messaggio, le autorità russe hanno precisato che i sistemi di difesa aerea di servizio hanno distrutto due Otr – missili balistici tattici a corto raggio – sulla regione di Belgorod; tre veicoli aerei senza pilota ucraini sopra Bryansk; altri due veicoli droni nella regione di Lipetsk e un ultimo veicolo aereo senza pilota sul territorio di Volgograd. Proprio a Volgograd, sempre questa mattina, secondo le autorità locali l’impatto di un drone ha provocato un incendio in una raffineria di petrolio.

Ieri le forze di difesa aerea dell’esercito russo avevano distrutto 21 missili e 16 droni di origine ucraina su diverse regioni del territorio nazionale, sette dei quali erano stati intercettati e distrutti sui territori delle regioni di Kursk e Volgograd. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gli anziani fanno sesso e anche loro contraggono infezioni sessualmente trasmissibili

Scopri l’importanza del monitoraggio delle IST (Infezioni sessualmente trasmesse) negli anziani e come affrontare questo tema cruciale per la salute sessuale.Scopri perché è essenziale il monitoraggio e la prevenzione.

Sesso e IST negli Anziani: Un’Analisi dei Rischi e delle Soluzioni

Gli adulti anziani che hanno rapporti sessuali con un nuovo partner dovrebbero essere sottoposti a screening per clamidia, sifilide e altre infezioni.

Durante il mio ultimo controllo annuale, il mio medico di base mi ha rivolto le domande consuete: “Cadute negli ultimi 90 giorni?Dormi bene, fai sufficiente esercizio, mangi in modo sano?

Quali farmaci stai assumendo?”

Tuttavia, c’era un argomento che non ha menzionato.Nonostante sapesse che ero vedovo, il medico non mi ha chiesto se ero ancora attivo sessualmente, né mi ha parlato degli screening per clamidia, sifilide, gonorrea o HIV.

Negli anni precedenti, durante i controlli, si parlava almeno di sesso sicuro.Ammetto che l’argomento non era così urgente durante gli anni del mio matrimonio, ma ora che sono nuovamente single, perché la salute sessuale non era sulla lista di controllo?

Perché sono… “vecchio”?Perché si pensa che gli anziani non facciano sesso?

“Purtroppo, molti professionisti pensano che gli anziani non facciano sesso, che non vogliano fare sesso o che non possano farlo, e questo semplicemente non è vero”, afferma Matthew Lee Smith, professore associato nel dipartimento di comportamento sanitario della Scuola di Sanità Pubblica della Texas A&M.

In realtà, gli anziani fanno sesso. Non solo, ma anche gli piace fare sesso.

Secondo un nuovo studio del National Poll on Healthy Aging, 4 adulti su 10 tra i 65 e gli 80 anni dichiarano di essere sessualmente attivi.Più della metà afferma che il sesso è importante per la loro qualità di vita.

Questa è la buona notizia.

Ecco la cattiva: le infezioni sessualmente trasmissibili (IST) stanno aumentando tra gli anziani, secondo i Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie.I casi di gonorrea tra coloro che hanno più di 55 anni sono aumentati di circa il 600% dal 2010.

I casi di clamidia si sono quadruplicati, mentre i casi di sifilide sono ora quasi il 700% più alti rispetto al 2010.

Cosa sta succedendo?

“L’abbandono del preservativo in quanto non c’è rischio di gravidanza, la disponibilità di farmaci per la disfunzione sessuale, il gran numero di anziani che vivono insieme in comunità per anziani e l’uso crescente delle app di incontri probabilmente hanno contribuito all’incremento dell’incidenza delle IST tra gli over 50”, ha detto Justyna Kowalska, professore di medicina presso l’Università Medica di Varsavia e autore di uno studio del 2024 su come gestire le IST tra gli anziani, in un comunicato stampa riguardante lo studio.Mary Susan Fulghum, un’ex ginecologa ostetrica in pensione, mi ha detto:

“Ho sentito la necessità di spiegare e identificare i fattori di rischio e far sapere alle persone che è normale parlarne con i medici.”

Gli esperti hanno offerto cinque motivi che aiutano a spiegare perché i tassi di IST stanno aumentando tra gli anziani:

  1. Gli anziani tendono a sottovalutare il loro rischio.
  2. I fornitori hanno i loro problemi riguardanti la discussione sul sesso.
  3. Gli anziani tendono a evitare i preservativi.
  4. Gli anziani non si sentono a proprio agio a parlare con nuovi partner dei loro precedenti sessuali.
  5. Nuovi farmaci stanno aiutando gli anziani a rimanere sessualmente attivi.

Quindi, cosa si può fare per fermare o rallentare l’aumento dei tassi di IST tra gli anziani?

Gli esperti hanno due suggerimenti principali:

  1. Le domande sullo stato di salute sessuale dovrebbero essere parte del check-up di routine di ogni anziano.E il test per le IST dovrebbe essere offerto quando è necessario.
  2. I pazienti che sono sessualmente attivi, o che lo saranno, devono essere proattivi con i loro medici.

    Può essere difficile parlare con un fornitore di assistenza sanitaria di sesso, età o orientamento sessuale diverso, ma se non ti senti a tuo agio, cerca un nuovo fornitore che potrebbe essere più adatto – o chiedi qualcuno nella pratica che potrebbe essere più adatto.

Infine, come ha detto Fulghum, “Il nostro problema è che [i giovani] non amano pensare agli anziani che fanno sesso. …Gli anziani non dovrebbero più fare cose del genere”.

Tranne che lo fanno, ha detto, aggiungendo che ricorda al suo pubblico anziano che il sesso dovrebbe essere una “cosa divertente” – e sicuro.Anche quando si è anziani.

Morto a 98 anni Roger Corman, mitico produttore e regista ‘re dei B-movie

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(Adnkronos) – E’ morto a 98 anni Roger Corman, il mitico produttore e regista “re dei B-movie”, leggendario per la sua rapidità nel realizzare i film (sei/sette l’anno, alcuni in meno di due giorni), che ha dato impulso alla carriera di giovani talenti non ancora affermati (molti dei quali protagonisti del rinnovamento del cinema statunitense) come Peter Bogdanovich, Francis Ford Coppola, Martin Scorsese, Paul Bartel, Monte Hellmann, Jack Hill, John Sayles, James Cameron, Joe Dante, Jonathan Demme, Jack Nicholson, Robert De Niro, Ellen Burstyn, tanto da formare una factory, una vera e propria ‘scuola cormaniana’. Il cineasta statunitense, considerato un gigante del cinema indipendente, che nel 2009 aveva ricevuto un Oscar onorario ai Governors Awards, è morto giovedì 9 maggio nella sua casa di Santa Monica, in California, come ha dichiarato oggi la sua famiglia a ‘The Hollywood Reporter’. “Roger era generoso, aperto e gentile con tutti coloro che lo conoscevano”, hanno dichiarato i suoi familiari in un comunicato. “Quando gli è stato chiesto come avrebbe voluto essere ricordato, ha risposto: ‘Ero un regista, solo questo'”. Corman si era fatto conoscere per una serie di film horror come ‘La piccola bottega degli orrori’ (1960) e la serie di adattamenti di Edgar Allan Poe con Vincent Price (‘I vivi e i morti’ e ‘Il pozzo e il pendolo’) ma era diventato famoso per saghe di droga e motociclisti come ‘I selvaggi’ (1966), presentato, tra le polemiche, in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia.Raggiunse la notorietà anche per ‘Il massacro del giorno di San Valentino’ (1967) e ‘Il serpente di fuoco’ (1967) che vedeva protagonista Peter Fonda nei panni di un uomo impegnato in un’odissea onirica e allucinata che ha appena fatto uso per la prima volta di Lsd.

Le polemiche suscitarono l’entusiasmo di Corman, che fu uno dei primi produttori a riconoscere il potere della pubblicità negativa.La sua miscela di sesso, nudità, violenza e temi sociali è stata presa sul serio in molti ambienti anticonformisti, soprattutto in Europa, e nel 1964 è stato il primo produttore-regista americano a essere premiato dalla Cinematheque Francaise di Parigi con una retrospettiva dei suoi film.

Secondo la banca dati Imdb, Corman ha prodotto 491 film, ne ha diretti 56 e interpretati 45. Nato a Detroit (Michigan) il 5 aprile 1926, dopo aver studiato al Beverly Hills College di Detroit, durante la seconda guerra mondiale Roger Corman seguì un corso di addestramento alla U.S.Navy, e nel 1947 si laureò in ingegneria industriale alla Stanford University.

Compiuto un apprendistato a Hollywood nel 1948 alla 20th Century-Fox, prima come fattorino poi come assistente alla sceneggiatura, effettuò un ‘viaggio culturale’ in Europa, a Parigi e a Oxford, con una borsa di studio in letteratura inglese.Tornato negli Stati Uniti, dopo essere stato giornalista e agente letterario lavorò per l’American International Pictures e cominciò la sua infaticabile attività di produttore, distributore e regista.

A ritmo frenetico Corman ha realizzato nel tempo centinaia di film di largo consumo, dai western, ai gangster film, ai teenagers-movies, al soft-core, alla fantascienza, ai prediletti horror. Il debutto come regista avvenne con il western “Cinque colpi di pistola” (1955) cui seguirono, nei soli anni Cinquanta, più di venti film, tra cui “La legge del mitra” (1958) e “Vita di un gangster” (1959), pervasi di violenza fisica e psicologica di quel mondo gangsteristico che sarebbe tornato poi con “Il massacro del giorno di San Valentino” (1967) e “Il clan dei Barker” (1970), con Shelley Winters, Robert De Niro e Bruce Dern, anticipatori del clima dei film di Martin Scorsese o di John Milius.L’antirazzismo di “L’odio esplode a Dallas” (1962), l’anarchismo di “I selvaggi” (1966), le visioni psichedeliche di “Il serpente di fuoco” (1967) anticiparono l’immaginario radical inaugurato dal ribellismo sessantottino. Ma furono gli horror tratti dai racconti di Edgar Allan Poe, segnati da fantasia barocca, senso onirico della messinscena, orchestrazione del ritmo, abilità nel mescolare effetti orrorifici e note grottesche, a riassumere meglio la ridefinizione estetica del fantastico cinematografico di Corman. “I vivi e i morti” (1960) inaugurò la costruzione di un universo inquietante e morboso ma anche pervaso di una vena beffarda e sarcasticamente funebre, enfatizzato dagli arredamenti di Daniel Haller, dalle luci di Floyd Crosby e dalle sceneggiature di Richard Matheson, Charles Beaumont, Robert Towne e dalla recitazione di Vincent Price o Peter Lorre.

Al primo film seguirono “Il pozzo e il pendolo” (1961), “Sepolto vivo” (1962), “I racconti del terrore” (1962), “I maghi del terrore” (1963), “La maschera della morte rossa” (1964), “La tomba di Ligeia” (1964).Queste pellicole, con altri horror come “La vergine di cera”, “L’uomo dagli occhi a raggi X”, “La città dei mostri”, tutti del 1963, contribuirono all’elaborazione visiva di un mondo fantastico, presto diventato ‘di culto’ in cui il mostruoso non ha più solo una funzione terrorizzante ma diventa emblema figurativo e persino significazione morale, caricandosi di allusioni psicoanalitiche. Dopo la corrosiva e sarcastica incursione nel mondo giovanile di “Gas, fu necessario distruggere il mondo per poterlo salvare” (1970) e “Il barone rosso” (1971), elegia individualista sul leggendario pilota tedesco della Prima guerra mondiale, Corman si è dedicato per tutti gli anni Settanta e Ottanta solo alla produzione e a un’encomiabile attività di distribuzione negli Stati Uniti dei film di grandi cineasti europei come Federico Fellini, François Truffaut e Ingmar Bergman.

Utilizzò la sua sfrontata sensibilità di marketing di massa per distribuire “Amarcord” di Fellini, “La storia di Adele H.” di Truffaut, “Dersu Uzala” di Akira Kurosawa e “Fitzcarraldo” di Wener Herzog. Nel 1970 aveva fondato la sua casa di produzione e distribuzione New World Pictures sostituita nel 1983 dalla società di produzione New Horizons Pictures e da quella di distribuzione Concorde.Nel 1990 Corman era ritornato alla regia con una contaminazione di horror e fantascienza, “Frankenstein oltre le frontiere del tempo”, ispirato a un romanzo di Brian Aldiss, piena di inventiva visionaria, di umorismo nero e di colta ironia.

Nel 1990 ha pubblicato l’autobiografia, scritta con Jill Jerome, “Come ho fatto cento film a Hollywood senza mai perdere un dollaro” (pubblicata in italiani dalle Edizioni Lindau nel 1998). I suoi amici ed allievi hanno affettuosamente scritturato Corman in ruoli cameo, tra cui Coppola ne “Il Padrino: Parte II” (1974) e Demme in “Il silenzio degli innocenti” (1991), “Philadelphia” (1993) e “Rachel sta per sposarsi” (2008). Nel marzo 2015, Corman e sua moglie Julie hanno intentato una causa presso la Corte Superiore di Los Angeles affermando di aver perso fino a 60 milioni di dollari quando i loro soldi sono stati gestiti male da un fondo di investimento.In seguito hanno dichiarato che i danni sono arrivati a 170 milioni di dollari.

Oltre alla moglie Julie, lascia le figlie Catherine e Mary. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Primavera 3: ancora Aprea porta in finale le Vespette

Juve Stabia, Primavera 3: a Francavilla vittoria per le Vespette con il gol del sempre più decisivo Mario Aprea.In finale ci sarà l’Avellino.

Alla ”Nuovarredo Arena” di Francavilla Fontana si è disputata la gara di ritorno della semifinale play off tra Virtus Francavilla e Juve Stabia terminata con il risultato di 0-1 per le Vespette che, dopo la vittoria dell’andata per 2-0, approdano in finale dove ad attenderle ci sarà l’Avellino.

Le dichiarazioni di Saby Mainolfi, responsabile del settore giovanile della Juve Stabia al termine del match.

Al termine del match Il responsabile del settore giovanile Saby Mainolfi dichiara:
“Non mi era scesa giú l’eliminazione ai quarti contro il Bari della scorsa stagione, sapevo che il gruppo aveva qualcosa in piú.

Abbiamo costruito questo gruppo nel 2019, lo abbiamo poi modellato in qualche mancanza, ci credevamo ed oggi abbiamo dimostrato che si può arrivare in finale senza spendere cifre e con ragazzi campani.Ringrazio il Presidente Andrea Langella che ci dà la possibilità di poter esprimere le nostre idee.

Voglio complimentarmi con lo staff tecnico guidato da Giorgio Lucenti, avallato con sapienza dal nostro Presidente Andrea Langella che ha acconsentito di riaffidare a lui questo gruppo che aveva allenato già nel 2020-21.

Ringrazio lo staff dirigenziale ed il segretario che in ogni giornata di campionato hanno messo da parte famiglia ed affetti per accompagnare i ragazzi.

Bravi i nostri ragazzi che hanno dimostrato senso di appartenenza e valori tecnici importanti.

E un grande grazie al mio DS Roberto Amodio che con tanti sacrifici e passione ha portato competenza all’interno dello spogliatoio.Ora andiamo a giocarci la finale con spensieratezza e tranquillitá, consapevoli che affronteremo una squadra piú grande e costruita per vincere, ma il calcio può sempre offrire sorprese, poi come sempre detto: le finali meglio giocarle che guardarle dal divano”.

 

Il tabellino del match della gara di ritorno della semifinale tra Virtus Francavilla e Juve Stabia.

Virtus Francavilla – Carretta, Ciminiti, Pinto (83′ Tamburrano), Martina (67′ Pulpito), Fekete, Abatematteo (67′ Violante), Geusa (58′ Pavone), Serio, Vapore, Magnati, Busso (67′ Scianaro).

A disp.Di Serio, Bitonto, Panico, De Giorgio, Fasano, Gorgoni, Fersini, Casucci, Arnesano, Spinelli.

All.D’Ignazio

Juve Stabia – Lauritano (60′ Puca), Sparavigna, Malafronte, Fravola, Misiano, Angellotti (83′ Galietti), Aprea, Piccolo, Saviano (87′ Di Nardo), Faccetti (87′ Pezzella), Noletta (46′ Cirillo).

A disp.Gargiulo, Schettino, D’Ambrosio, Boakye, Monaco, Patricelli.

All.Lucenti

Reti – 57′ Aprea (JS)

Ammoniti – Ciminiti (VF), Pinto (VF)

Espulsi – /.

 

Riforme, Follini: “Confronto duro e referendum sarà Armageddon”

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(Adnkronos) – “A questo punto suona inutilmente malinconico l’appello a cercare di fare insieme, a due mani, le promesse riforme istituzionali.Da una parte infatti si arruolano cantanti, sportivi e attori per dare una coloritura pop al premierato annunciato, insofferenti ormai di ogni invito alla prudenza.

Dall’altra si minaccia di farvi opposizione addirittura ‘usando i nostri corpi’ e già prenotando una piazza di protesta -il 2 giugno, festa della Repubblica, peraltro.Ce n’è quanto basta per mettere in calendario un confronto parlamentare duro e divisivo e di lì in poi un referendum che si annuncia non proprio come la battaglia di Armageddon ma quasi. Si dirà che neppure le riforme sono un pranzo di gala, e che perfino ai tempi della mitica Assemblea Costituente ci fu molto da discutere e perfino qualcosa su cui litigare.

Ma nel caso delle nuove regole su cui ci si sta accapigliando fin dall’inizio della legislatura sembra sia mancata una sia pur minima volontà di cercare un punto di contatto.Da una parte, quella della Meloni, perché si scommette sul fatto che nel paese soffi un vento propizio alla personificazione del comando politico (il premierato, appunto).

Dall’altra, quella del Pd, perché si scommette all’opposto che nel paese soffi un vento propizio alla protesta e alla diffidenza verso l’uomo, o la donna, soli al comando.Due venti che soffiano, effettivamente, tutti e due, e a quanto pare con pari forza.

Tant’è che i sondaggi, per quel che valgono, già profetizzano un serrato testa a testa nel referendum che potrebbe essere chiamato infine a dirimere la controversia.Finendo per diventare un incentivo in più a dividere il campo. Così ora verrebbe spontaneo ripiegare le bandiere della pace e predisporsi a uno scontro già annunciato con ostinazione degna di miglior causa da una parte e dall’altra.

Salvo il fatto che a lasciar andare le cose verso questo sbocco è molto probabile che all’indomani ci si troverà ad aver compiuto un altro giro sulla giostra della delegittimazione della politica.E anche chi avrà la ventura di vincere nel referendum finale è assai probabile che non ricaverà da questa affermazione la solidità del proprio insediamento politico.

Come talvolta succede, infatti, la fragilità è l’esito delle prove di forza un po’ maldestre. A questa deriva, s’è già detto, hanno concorso in tanti.Ma non tutti nella stessa misura.

Governo e maggioranza, infatti, avrebbero dovuto dar prova di maggiore prudenza e di maggiore disponibilità.Aver vinto le elezioni due anni fa avrebbe dovuto spingere Meloni a un di più di mediazione.

Cosa di cui, almeno finora, non s’è vista traccia.Inoltre aver deciso di tenere per ultima la fondamentale questione della legge elettorale ha finito per alimentare ancora di più il sospetto che si stesse preparando una vera e propria forzatura ai danni del resto del mondo.

E’ evidente che proprio il rafforzamento dei poteri del primo ministro richiederebbe un altrettanto forte consolidamento del ruolo rappresentativo del Parlamento.Se invece si continua allegramente a portare i fedelissimi alla Camera e al Senato, facendoli contare poco e niente, è tutto l’equilibrio dei poteri che va a farsi benedire. Per come è configurata attualmente la riforma rischia di sfociare in un premier pressoché minoritario, eletto di stretta misura (la soglia non è ancora stata messa nero su bianco) e contornato da un Parlamento ridotto al coro muto degli yes men.

Si dirà che c’è ancora tempo per rimediare, e che molte cose potranno magari essere corrette.Ma questo richiederebbe appunto una maggiore (e reciproca) disponibilità a muoversi dalle proprie trincee.

Cosa di cui neppure gli osservatori più inclini all’ottimismo hanno finora visto traccia. Così, l’intento di rafforzare il potere politico sortirà il paradossale effetto di rendere ancora più fragile la nostra impalcatura istituzionale.E l’uomo forte di domani scoprirà inevitabilmente che la debolezza del suo stesso contesto prima o poi gli renderà le cose ancora più difficili”. (di Marco Follini). —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virtus Stabia: gara sospesa col Campagna, il comunicato

Virtus Stabia, il comunicato sulla sospensione della gara di playoff col Campagna e sul ricorso.

Virtus Stabia-Campagna, match sospeso sull’1-2, in attesa delle decisioni del giudice sportivo.

Il comunicato ufficiale con la dinamica dei fatti avvenuti nel secondo tempo supplementare di Virtus Stabia-Campagna e il ricorso presentato dalla società stabiese.

Pomeriggio caotico in quel di Casola.A dodici minuti dalla fine dei supplementari, il direttore di gara sospende il match.

La società dirama un comunicato: ”La società Virtus Junior Stabia Fr. è estremamente rammaricata per quanto accaduto al terzo minuto del secondo tempo supplementare della gara con il Campagna, valevole per il secondo turno dei playoff del campionato di Promozione, ed esprime vicinanza al piccolo tifoso rimasto ferito.

I calciatori del Campagna, dopo aver siglato una rete, con eccessiva veemenza si sono catapultati sulle recinzioni che dividono il terreno di gioco, al fine di esultare con i loro tifosi, abbattendole e ferendo un bambino tifoso della stessa società.

A seguito di quanto avvenuto, il direttore di gara ha ritenuto impossibile proseguire la gara ritenendo opportuno fischiare la fine del match.Per questo, la società Virtus Junior Stabia Fr. ha sporto un reclamo, in quanto vittima di quanto avvenuto e totalmente estranea alla dinamica.

Per l’impegno dei nostri calciatori, del nostro staff, dei nostri tifosi che ci hanno sempre seguito e supportato, della società che ha impegnato risorse e dedizione in questi anni per rendere lo stadio comunale di Casola di Napoli un campo federale, accogliente e sicuro, riteniamo ingiusto che un episodio non dipeso dalla nostra società macchi il nostro percorso seguito fino ad oggi.

Siamo fiduciosi che la giustizia farà il suo corso”.

Vedremo cosa deciderà il giudice sportivo in settimana dopo il ricorso presentato dalla società stabiese in un episodio che poteva portare a conseguenze ben peggiori e che sicuramente i calciatori del Campagna potevano evitare.

Palermo, turista investita e uccisa in centro da auto pirata

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(Adnkronos) – Una turista polacca di 40 anni è stata investita e uccisa la notte scorsa a Palermo da un pirata della strada.L’incidente è avvenuto poco prima delle due, quando la donna, che era in compagnia del marito, stava attraversando corso Tukory, vicino alla stazione centrale.

L’uatomobilista, a bordo di una smart di colore blu, si è dato alla fuga per poi costituirsi dopo qualche ora.  A dare l’allarme è stato il marito della donna, che è morta all’ospedale Civico.La Polizia municipale e la Polizia di Stato hanno rintracciato all’alba la smart blu. L’uomo, come apprende l’Adnkronos, si è presentato all’alba al comando della Polizia municipale e viene sentito in queste ore. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malagò: “Race for the cure messaggio potente per prevenzione”

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(Adnkronos) – “Noi siamo testimonial, portabandiera e sostenitori della prevenzione.Per chi fa sport è indispensabile avere certezza dell’idoneità sportiva e più in alto sali e più è indispensabile.

Sarebbe formidabile se si allargasse alla popolazione e la Komen, scegliendo questa corsa, manda un messaggio potente sulla prevenzione”.Così all’Adnkronos Salute il presidente del Coni Giovanni Malagò alla partenza della Race for the cure a Roma. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Race for the cure, Lucchetta: “25 anni e non sentirli”

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(Adnkronos) – “Venticinque anni e non sentirli.Il sorriso, la voglia di essere presenti e di essere vicini alle donne in rosa per cercare di far sì che una squadra meravigliosa continui a camminare per la lotta per la prevenzione”.

Così Andrea Lucchetta, ex pallovolista, presente oggi alla Race for the cure a Roma.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)