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Denise Pipitone, Piera Maggio a Domenica In: “Foto con ragazzina straordinariamente somigliante”

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(Adnkronos) – “Ci hanno fatto vedere la foto di una ragazza che somiglia straordinariamente alla mia Denise”.A parlare, ospite di Mara Venier a Domenica In nel giorno della festa della mamma, è la madre Piera Maggio che non si è mai rassegnata alla scomparsa della figlia nel 2004 a Mazara del Vallo. “Voglio assolutamente sapere chi sono quelle persone con cui è stata ripresa nello scatto” dice, aggiungendo che quell’immagine “risale a molti anni fa, non è di oggi.

Stiamo cercando di individuare l’anno in cui è stata scattata e chi erano quelle persone”. “Non ho mai perso la speranza di ritrovarla, anche se alcune volte mi sono sentita emotivamente fragile: non sono quella roccia che molti credono io sia” ribadisce la madre.  “Fino a prova contraria la mia piccola va cercata” continua a ripetere, ormai, da vent’anni mamma Piera. “Da subito ho avuto un quadro ben chiaro – dice Piera Maggio – i nostri erano sospetti, ma c’è stata poi un’assoluzione in tre gradi di giudizio per insufficienza di prove.Crediamo ancora che la verità si celi dentro a quei fascicoli”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia, Putin ‘licenzia’ Shoigu: Belousov nuovo ministro della Difesa

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(Adnkronos) – Vladimir Putin silura Sergei Shoigu e sceglie un nuovo ministro della Difesa.Il presidente russo ha proposto, per il nuovo governo da formare dopo la sua rielezione avvenuta a marzo, il nome di Andrei Belousov – come riferisce l’agenzia Tass – per l’incarico ricoperto da Shoigu dal 2012 a oggi.

Belousov, nel precedente governo, era vice primo ministro. Putin ha proposto nuovamente il nome di Sergei Lavrov per la carica di ministro degli Esteri.La composizione del nuovo governo sarà sottoposta al Consiglio della Federazione Russa, che si riunirà martedì 14 maggio.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve-Salernitana 1-1, Allegri si salva allo scadere

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(Adnkronos) – Juventus e Salernitana pareggiano 1-1 nel match valido per la 36esima giornata della Serie A.I campani, ultimi in classifica e da tempo retrocessi in Serie B, passano in vantaggio al 27′ con il colpo di testa di Pierozzi.

La Juventus pareggia al 91′ con Rabiot, su azione da corner.La formazione allenata da Allegri dopo il quinto pareggio di fila sale a 67 punti, terza con il Bologna, e spreca l’occasione di centrare autonomamente la qualificazione aritmetica alla Champions League.  Il primo tiro della partita è degli ospiti al 6′ con Pierozzi, che da fuori area fa partire destro centrale che Szczesny blocca senza particolari problemi.

Dopo due minuti arriva la prima grande occasione del match se la procura Dusan Vlahovic con un gran tiro di sinistro da oltre venti metri che Fiorillo riesce a deviare sulla traversa.Al 20′ proprio l’attaccante serbo è il primo ammonito del match, l’arbitro lo punisce per un duro intervento su Coulibaly a centrocampo.

Poco dopo finisce sul taccuino dell’arbitro anche Rabiot per un intervento in ritardo ancora su Coulibaly. 
Al 27′ i granata passano sorprendentemente in vantaggio.Pierozzi trova il primo gol in Serie A con un colpo di testa su assist di Sambia: Szczesny tocca ma non riesce a respingere.

Al 32′ punizione pericolosa di Sambia col destro dai 25 metri: Szczesny vola in tuffo e mette in corner.Al 35′ gran tiro di Bremer da circa 30 metri con la palla larga di un soffio.

Passa un minuto e la Salernitana sfiora il raddoppio: Ikwuemesi viene lanciato tutto solo in area da posizione centrale, il nigeriano si allunga la palla e Szczesny lo chiude in uscita, c’è anche un contatto ma per l’arbitro è tutto regolare.Al 43′ grande chance per i padroni di casa, mancino a giro dal limite dal centro sinistra di Cambiaso e palla a scheggiare il palo. Allegri rivoluziona la Juve nell’intervallo inserendo Chiesa, Miretti e Iling Jr per Kean, McKennie e Kostic.

Al 7′ check Var per un possibile tocco di mano di Rabiot in area.Angolo dalla destra: tentativo di anticipo ancora di Pierozzi sul primo palo come sul gol e anticipo del francese, forse col braccio.

Nessun on field review e si continua a giocare.All’11’ Fazio svetta di testa su una punizione dalla tre quarti di sinistra ma la conclusione è di poco alta.

Al 12′ proteste bianconere per un intervento in area di Vignato su Locatelli.Arbitro e Var fanno giocare.

Al quarto d’ora grande accelerazione di Chiesa e lancio per Vlahovic che arriva a tu per tu contro Fiorillo in uscita, decentrato sulla destra: tocco morbido col destro in diagonale, ma palla è larga. Al 17′ tiro cross di Chiesa dal centro sinistra dell’area: Vlahovic deve solo mettere in rete a porta vuota, ma Pirola è bravo nel posizionamento per l’anticipo, la palla rimbalza su Rugani che, per poco, non trova casualmente la porta.Alla mezz’ora Allegri si gioca le ultime due carte inserendo Milik e Yildiz per Vlahovic e Rugani.

Al 35′ proprio l’attaccante polacco ci prova di testa su cross dalla sinistra, conclusione precisa ma non potente: Fiorillo vola in tuffo e mette in corner.Al 38′ Salernitana pericolosa in contropiede: Tchaouna viene lanciato sulla destra e sfida Gatti nell’uno contro uno, il difensore della Juve fa a spallate e lo chiude. 
Al 43′ terzo legno per la Juventus: fa tutto Miretti, recupero palla e destro da 20 metri da posizione centrale, ancora una volta traversa beffarda che sbatte sul terreno di gioco ma fuori dalla linea di porta.

Al primo minuto di recupero arriva il pari.Corner dalla sinistra: Locatelli prolunga di tacco sul primo palo e Rabiot gira in rete.

Al 97′ clamorosa chance in contropiede per gli ospiti: cinque contro tre, il tiro della vittoria è di Basic che può calciare di mancino dal limite dell’area con grande spazio, ma manda alto.Sipario.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Don Patriciello: “No a battaglie politiche sulla mia pelle”

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(Adnkronos) – “Le parole devono dare speranza, non far male.Le battaglie politiche non si facciano sulla mia schiena, lasciatemi fare il prete”.

Così don Maurizio Patricello in collegamento con Francesca Fialdini a ‘Da Noi… a Ruota Libera’ ritorna sulle dichiarazioni del Presidente della regione Campania e dichiara: “Mi ha disturbato che una persona metta il becco in ciò che faccio”. “Sono semplicemente stato a un convegno con illustri relatori, invitato come ospite dal Dottor Ciciliano, commissario di Caivano.Un incontro a Montecitorio mai avrei pensato che potesse scatenare tanto dibattito, la mia presenza era una delle tante tra centinaia di persone.

Il Governatore della Campania De Luca che mi chiama Pippo Baudo e parla dei miei capelli non lo comprendo: io sono un parroco che parla nelle scuole contro il bullismo e peso ogni parola per non ferire nessuno.Le parole devono dare speranza, non far male”.  “Io non mi aspetto mai niente, sono un prete e non me la prendo.

Ma non voglio che le battaglie politiche si facciano sulla mia schiena, voglio che mi lascino fare il prete che vede e denuncia ciò che non va nel proprio quartiere” conclude. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salvini: “Progetto leva obbligatoria per uomini e donne”. Crosetto: “Contrario, servono professionisti”

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(Adnkronos) – Serrato confronto tra il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini e il ministro della Difesa Guido Crosetto sul servizio militare.Il Carroccio, spiega Salvini, ha “presentato un progetto di legge per reintrodurre una leva universale di sei mesi per ragazzi e ragazze su base regionale”. “Un servizio di sei mesi con persone che si possono dedicare al salvataggio, alla Protezione Civile, al pronto soccorso, alla protezione dei boschi da svolgere vicino a casa.

Una volta uno di Palermo andava a Udine e viceversa dovendo lasciare studi e lavoro.Non sarà più cosi, si farà vicino a casa.

Spero che anche la altre forze politiche appoggino la proposta” ha detto il ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Matteo Salvini partecipando all’Adunata nazionale degli Alpini in corso a Vicenza. Contrario a questa ipotesi il ministro Crosetto. “Le forze armate hanno bisogno di professionalità, non è un luogo dove insegnare o educare i giovani” sottolinea. “Devono difendere i valori di pace e democrazia.Una leva universale non è in discussione.

Altra cosa se si parla di servizio civile” ha detto commentando la proposta leghista di una mini-leva universale e regionale di sei mesi. “Mi opporrò con tutte le mie forze all’invio di truppe in Ucraina e dovunque, nessun italiano andrà mai in guerra finché ci sarò io” ha detto il ministro Matteo Salvini, a proposito dell’ipotesi di invio anche di truppe italiane in Ucraina. “Macron e Monti sono folli e pericolosi.La guerra è una roba seria.

La sola ipotesi la giudico folle e pericolosa” conclude. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni a Leotta: “Noi mamme come veterane al fronte…” – Video

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(Adnkronos) – Giorgia Meloni si racconta come madre nel podcast di Diletta Leotta, ‘Mamma dilettante’.E’ la stessa Leotta ad annunciare lo speciale ‘Festa della mamma’ con un post a sorpresa sul profilo Instagram. ”Ho sempre pensato che non sia vera la solidarietà femminile” ha detto la presidente del Consiglio. “Le donne sono tra loro molto meno solidali di quanto dicano, come se fossero vittime del racconto per cui non dovrebbero mai essere completamente all’altezza di competere con gli uomini e questo le porta a competere tra di loro.

Per cui non sempre vedo e ho visto solidarietà femminile della quale tanto parliamo.Però tra mamme è tutta un’altra cosa, le mamme sono solidali tra di loro come i veterani al fronte: gente che ha combattuto insieme e alla fine ha un’altra dimensione di solidarietà”.  ”Io penso che il mantra che il mantra che va lasciato ai figli è che nella vita non esistono le scorciatoie.

Quando pensi che esiste una scorciatoia per arrivare dove vuoi arrivare, hai già fallito.Non devi puntare al successo, ma al lavoro, perché l’unica cosa che ti può portare a qualsiasi forma di successo è il lavoro.

Se pensi che puoi saltare quel lavoro per arrivare al successo, il successo non arriva, e se arriva, è effimero.Il cammino è il bello, non è la meta…”. ”Mia madre mi diceva ‘vuoi essere libera, vuoi essere una persona indipendente?

Dimostramelo che lo sei…’.E quindi mia madre non era la mamma chioccia che sarei io, se non avessi tutto il lavoro che ho da fare.

Non mi diceva ‘Ci penso io…’, no, mia madre era l’esatto contrario”.La premier spiega il suo rapporto con la madre: ”Non mi rivedo in lei, perché la mia assenza è costretta, mentre la sua era calcolata, cioè, era una madre presente, però non era una madre che ti risolveva il problema, i problemi dovevi risolverli da sola…

Se io sono cresciuta la persona che sono, lo devo a mia madre”. ”Io volevo una sorellina per Ginevra, mi spiace da morire che lei cresca sola, mi spiace un sacco, ho tentato più per lei, non per me, ci tenevo più per lei”, confida Meloni raccontando del suo stretto legame con la sorella Arianna.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fedez contro la stampa: “Si occupa di quello che faccio la notte, notizie inutili”

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(Adnkronos) – Fedez contro la stampa.A Torino, il rapper ha partecipato a un incontro sulla salute mentale nell’ambito del Salone del libro. “Da un lato ci sono dei ragazzi che hanno delle priorità rispetto a degli avvenimenti, dall’altra parte una stampa che si occupa fondamentalmente di notizie tipo le cazzate che fa di notte Fedez e non avete ancora capito che a loro non frega un c…”, ha detto rivolgendosi ai giovani che in platea lamentavano una disparità di trattamento tra i profughi ucraini e quelli palestinesi. “Sarebbe il caso che la stampa italiana rivalutasse le priorità e non giocasse a fare l’influencer”, ha aggiunto Fedez. “Credo la mia storia parli per me, non ho alcun tipo di problema a parlare di genocidio, nessuna questione ideologica”, ha aggiunto riferendosi a ciò che accade a Gaza.  “Io non c’ero.

E dalla telecamera non si vede niente”, ha detto Fedez a La Stampa online, prima di intervenire al Salone, in merito al caso del pestaggio del personal trainer Cristiano Iovino. “Si parla di 9 persone che hanno massacrato una persona, tutti ultras del Milan”, si legge nella ricostruzione del cantante pubblicata sul sito del quotidiano torinese. “La persona viene aggredita, arriva l’ambulanza ma non viene portata in ospedale.Tutti parlano di un massacro, ma se questa persona non è stata portata in ospedale non c’è un referto medico e non ha denunciato, di cosa stiamo a parlare?

Oltretutto poco dopo è andato a ballare a Ibiza … Se non ci fosse il mio nome in mezzo non ci sarebbe la notizia”, ha concluso.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli – Bologna (0-2): Le foto dei protagonisti in campo

Guarda le foto di Napoli – Bologna (0-2) realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma, che ci raccontano la sconfitta degli azzurri allenati da Francesco Calzona, allo  Stadio Maradona contro i felsinei allenati da Thiago Motta.

Napoli – Bologna 0-2: il tabellino della gara

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Olivera (37′ st Mazzocchi); Anguissa (36′ st Traoré), Lobotka, Cajuste (27′ st Raspadori); Politano (16′ st Ngonge), Osimhen, Kvaratskhelia (37′ st Simeone).A disposizione: Contini, Gollini, Natan, Mario Rui, Lindstrom, Dendoncker, D’Avino, Ostigard.

Allenatore: Francesco Calzona

Bologna (4-2-3-1): Ravaglia; Posch, Lucumì, Calafiori, Kristiansen; Aebischer, Freuler (38′ st El Azzouzi); Urbański (28′ st Fabbian), Ndoye (11′ st Orsolini), Zirkzee (28′ st Castro); Odgaard (11′ st Saelemaekers).A disposizione: Bagnolini, Skorupski, Ilic, Moro, Karlsson, Corazza, Lykogiannis, De Silvestri, Beukema.

Allenatore: Thiago Motta

Arbitro: Pairetto

Marcatori: 9′ Ndoye (B), 12′ Posch (B)

Ammoniti: Kvaratskhelia (N), Cajuste (N), Lucumì (B)

Espulsi: Nessuno

Il racconto dei gol

9 minuto Gol del Bologna: su tiro di Zirkzee murato da Rhamani la palla arriva ad Odgaard che crossa sul secondo palo, trovando la deviazione di Olivera che diventa un assist perfetto per il colpo di testa di Ndoye che la mette alle spalle di Meret.

12 minuto raddoppio Bologna: Sugli sviluppi di un corner battuto da Urbanski, spizzata di Calafiori e tap-in sul secondo palo da due passi di Posch.

Queste sono le foto di Napoli – Bologna (0-2)

Genoa-Sassuolo 2-1: gol di Pinamonti, Badelj e autogol di Kumbulla

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(Adnkronos) –
Il Genoa supera 2-1 in rimonta in un match della 36/a giornata di Serie A disputato allo stadio ‘Ferraris’ del capoluogo ligure.Al vantaggio degli emiliani con Pinamonti su rigore al 31′, replicano Badelj al 56′ e l’autorete di Kumbulla al 63′.

In classifica i rossoblù salgono all’undicesimo posto con 46 punti, mentre i neroverdi, sempre più vicini alla retrocessione, sono penultimi a quota 29.  La squadra di casa segna subito con Thorsby al 6′, ma il Var annulla per un fallo di mano di Retegui.Un minuto dopo la mezz’ora il Sassuolo sblocca il match con un rigore di Pinamonti, assegnato dall’arbitro con l’aiuto del Var per un fallo di De Winter su Laurientè.

Dagli 11 metri Pinamonti spiazza Martinez e porta in vantaggio i suoi. Nella ripresa il Genoa ribalta la partita.All’11, corner sul primo palo, Thorsby prolunga la traiettoria e capitan Badelj sbuca alle spalle di Toljan e va a segno di testa.

Al 18′ si decide la partita.Grande ripartenza di Gudmundsson, che aggira Obiang, accelera e allarga a destra per Ekuban.

Il cross rasoterra non trova per centimetri la spaccata di Retegui, ma sbatte su Kumbulla che trafigge il proprio portiere Consigli.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Auto in fiamme in autostrada, lunghe code e traffico in tilt

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(Adnkronos) – Traffico in tilt e lunghe code per un’auto in fiamme all’altezza di San Casciano in Val di Pesa in provincia di Firenze.Sul posto sono intervenute le squadre Anas, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine.

Il traffico è rimasto bloccato per circa un’ora sul Raccordo Autostradale 3 ‘Siena-Firenze’ lungo la carreggiata in direzione del capoluogo toscano.Per consentire il completamento delle operazioni di bonifica del piano viabile da olio e detriti, lungo il tratto è attivo un restringimento di carreggiata con circolazione indirizzata sulla corsia di marcia.

Si registrano rallentamenti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giro d’Italia, Kooij vince la nona tappa e Pogacar sempre in maglia rosa

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(Adnkronos) –
Olav Kooij vince oggi in volata la nona tappa del Giro d’Italia, la Avezzano-Napoli, di 214 km.L’olandese del team Visma-Lease a Bike beffa al fotofinish l’italiano Jonathan Milan (Lidl Treck) e e il colombiano Juan Sebastian Molano (Uae Team Emirates).

Tutto invariato nella classifica generale con lo sloveno Tadej Pogacar (Uae team Emirates) che resta saldamente in maglia rosa con 2’40” sul colombiano Daniel Felipe Martinez (Bora Hansgrohe) e 2’58” sul gallese Geraint Thomas (Ineos). “La mia prima vittoria di tappa in un Grande Giro era quello che cercavo, al termine di una settimana difficile e sfortunata per la nostra squadra.Non eravamo sicuri di riuscire a prendere i corridori in fuga, ma la squadra si è impegnata.

I ragazzi mi hanno messo in una posizione ideale. È stata dura, ma volevo davvero questa prima vittoria in un Grande Giro e spero che ce ne siano molte altre in futuro”, dice Kooij. “Non sono diventato un ultimo uomo per le volate, ma ho voluto lavorare per Molano.Non ha vinto, ma il terzo posto è un buon risultato e sono stato felice di aiutare un amico.

Ho un buon vantaggio prima del primo giorno di riposo. È bello passarlo a Napoli.Abbiamo già visto scenari bellissimi dall’inizio del Giro.

Un po’ di pizza renderà il tutto più piacevole prima di riprendere la corsa martedì”, le parole di Pogacar. Domani prima giornata di riposo, si torna in strada martedì 14 maggio con la decima frazione, con partenza da Pompei e arrivo a Cusano Mutri dopo 142 km.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner numero 1 del mondo? Djokovic può essere superato al Roland Garros

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La sorprendente eliminazione di Novak Djokovic al terzo turno degli Internazionali d’Italia oltre a confermare il momento difficile del quasi 37enne serbo (li compirà il 22 maggio), ancora a secco di titoli e di finali in questo travagliato 2024, apre spiragli molto interessanti per Jannik Sinner, sempre più vicino al numero uno del ranking mondiale. Il 22enne altoatesino potrebbe diventare numero 1 al mondo dopo il Roland Garros anche senza scendere in campo a Parigi: la presenza dell’azzurro è in dubbio per il problema all’anca che ha provocato la rinuncia al torneo di Roma.Sinner si sta sottoponendo a terapie al JMedical, la struttura della Juventus a Torino. Djokovic, campione in carica a Parigi, per restare in vetta deve arrivare almeno in finale al Roland Garros.

Teoricamente in corsa per la leadership anche il 28enne russo Daniil Medvedev che dovrebbe però vincere sia al Foro Italico sia a Parigi.Aritmeticamente tagliato fuori per la prima posizione invece il 21enne spagnolo Carlos Alcaraz.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto l’uomo con un rene da maiale a due mesi dal trapianto

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(Adnkronos) – E’ morto Richard ‘Rick’ Slayman, 62 anni, che era stato a trapianto con un rene di maiale geneticamente modificato.Il decesso, riferisce il Guardian, circa due mesi dopo l’intervento del Massachusetts General Hospital che ha precisato che “nulla fa pensare che abbia perso la vita per l’operazione”. I chirurghi avevano detto che il rene di maiale sarebbe durato almeno due anni.

Il team dei trapianti dell’ospedale del Massachusetts ha dichiarato in un comunicato di essere profondamente addolorato e ha espresso le sue condoglianze alla sua famiglia. Slayman è stata la prima persona vivente a sottoporsi alla procedura.In precedenza, i reni di maiale erano stati temporaneamente trapiantati soggetti in riceventi cerebralmente morti a scopo sperimentale.

Slayman aveva subito un primo trapianto di rene in ospedale nel 2018, ma era dovuto tornare in dialisi l’anno scorso e in presenza di altre complicazioni i suoi medici gli suggerirono il trapianto di rene di maiale. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, lunedì 13 maggio al Circolo Nautico Posillipo

Juve Stabia, lunedì 13 maggio alle 19 ospite del Circolo Nautico Posillipo.

Juve Stabia, continuano i festeggiamenti come è giusto che sia dopo un’annata che resterà negli annali del calcio stabiese caratterizzata dalla cavalcata trionfale dell’ultimo campionato di Serie C Girone C che ha portato le Vespe ad uno storico ritorno in Serie B.Lunedì 13 maggio alle ore 19 la Juve Stabia al completo sarà ospite del Circolo Nautico Posillipo.

Sarà l’occasione anche per incontrare la storica squadra di pallanuoto del club rossoverde con lo staff dirigenziale e tecnico al gran completo.

Il comunicato ufficiale della Juve Stabia sulla presenza delle Vespe al Circolo Nautico Posillipo domani 13 maggio alle ore 19.

“Lunedì 13 maggio alle ore 19:00 la S.S.Juve Stabia 1907, con il presidente Andrea Langella, lo staff dirigenziale, tecnico, sanitario e squadra, sarà ospite del Circolo Nautico Posillipo, accolta dal presidente Aldo Campagnola e dal direttivo, dove incontrerà la squadra di pallanuoto del club rossoverde con lo staff dirigenziale e tecnico al completo.

L’evento segue di alcuni giorni la consegna di una targa al presidente Langella, socio del Circolo, avvenuta la scorsa domenica durante l’assemblea dei soci, e costituisce l’occasione per festeggiare lo straordinario successo della S.S.

Juve Stabia 1907 che le ha consentito il ritorno dopo quattro anni in serie B e, ad un tempo, per rafforzare ulteriormente lo storico legame che la lega al Posillipo grazie alla presenza, negli anni, di dirigenti storici del club di Castellammare di Stabia”.

Lazio, festa per lo scudetto del 1974: celebrati gli eroi

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(Adnkronos) – Il popolo della Lazio fa festa celebrando in grande stile i 50 anni dalla conquista del primo storico scudetto, vinto il 12 maggio 1974, grazie alla vittoria sul Foggia, in uno stadio Olimpico stracolmo, quasi come oggi, dove oltre 50.000 tifosi biancocelesti hanno celebrato gli eroi di mezzo secolo fa.Tutto lo stadio ha avvolto in un ideale abbraccio quella squadra e in particolare chi non c’è più: il bomber Giorgio Chinaglia, Luciano Re Cecconi, il capitano Pino Wilson, Vincenzo D’Amico e l’allenatore Tommaso Maestrelli, primo artefice di quell’impresa.  Applausi, cori e le note di Lucio Battisti come sottofondo ad accompagnare la lettura della formazione storica, con i nomi della rosa al completo.

A seguire quelli del presidente Umberto Lenzini e del vice di Maestrelli Bob Lovati.La squadra del ’74 è stata salutata a centrocampo anche da quella attuale, scesa in campo per il riscaldamento prima del match con l’Empoli.

Poi il giro di campo degli ex calciatori osannati dalla folla riconoscente con migliaia di bandiere e vessilli con le foto dei protagonisti in Curva Maestrelli.  Prima della festa allo stadio, la mattinata si è aperta al campo di Tor Di Quinto, dove si allenava quella Lazio.Sul muro del centro sportivo è stata affissa la targa in onore di quella squadra. “A ricordo imperituro dei campioni d’Italia di Calcio 1973-74”, recita il testo inciso e svelato dal presidente della Polisportiva Lazio Antonio Buccioni. “Oggi è una giornata epica, siamo tramandando la nostra storia ai posteri giovani, alle nuove leve per far capire quanto è importante essere laziale e avere orgoglio di appartenenza”, dice il presidente della Lazio Claudio Lotito alla tv ufficiale del club. “Come anche l’avere la responsabilità di portare dei valori, come il merito, lo spirito di sacrificio, la determinazione e lo spirito di servizio nei confronti di persone meno fortunate che grazie a queste leggende trovano la forza di superare le grande difficoltà”, aggiunge Lotito.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verona-Torino 1-2, rimonta granata e gialloblu sprecano match point salvezza

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Vittoria in rimonta del Torino che si impone 2-1 a Verona oggi 12 maggio in un match della 36/a giornata di Serie A, disputato allo stadio ‘Bentegodi’ della città scaligera.Al vantaggio di Swiderski al 67′, replicano Savva al 77′ e Pellegri all’83’.

Dopo il triplice fischio finale espulso per proteste l’attaccante dei padroni di casa Henry.In classifica i granata, in corsa per un posto in Europa, agganciano a quota 50 al nono posto la Fiorentina, che ha però due partite in meno e si portano a una sola lunghezza dal Napoli ottavo.

I gialloblù sono invece fermi in 14/a posizione con 34 punti.  Occasione sprecata dal Verona che in caso di vittoria avrebbe conquistato aritmeticamente la salvezza.Un successo che sembra concretizzarsi al 67′ quando i gialloblù passano in vantaggio: rimessa laterale battuta male da Tameze che regala la palla a Dani Silva, il portoghese dalla sinistra appoggia in mezzo per Swiderski, che non sbaglia davanti a Milinkovic-Savic.

Passano dieci minuti e il Toro pareggia con il 18enne cipriota Zanos Savva, all’esordio in prima squadra, bravo a sfruttare un cross di Lazaro con un tocco sotto porta.Il gol partita arriva all’83’: ancora Lazaro innesca l’azione di attacco della squadra di Juric servendo Pellegri in area, il diagonale del centravanti genovese colpisce entrambi i pali e poi finisce in porta.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tabilo elimina Djokovic a Roma, chi è il tennista cileno

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(Adnkronos) –
Alejandro Tabilo batte Novak Djokovic al terzo turno degli Internazionali d’Italia 2024 e centra la vittoria più prestigiosa della carriera a Roma, la città preferita nel circuito.Il cileno, 26 anni, non aveva mai sconfitto un giocatore della top ten Atp.

Il numero 32 della classifica si toglie lo sfizio di strapazzare in 2 set, al Foro Italico, il numero 1 del mondo.Djokovic raccoglie solo 5 game (6-2, 6-3) e dice addio all’obiettivo di conquistare il settimo titolo sulla terra rossa capitolina. “E’ incredibile.

Sto cercando di svegliarmi”, le parole di Tabilo dopo l’exploit. La vittoria permette al mancino cileno, nato a Toronto in Canada, di raggiungere il quarto turno di un Masters 1000 per la seconda volta in carriera, dopo il risultato ottenuto a Indian Wells nel 2023.Figlio di una coppia di cileni emigrati in Canada e proprietari di una lavanderia, Tabilo si è avvicinato al tennis per seguire le orme del fratello.

A 13 anni si è trasferito in Florida e da lì ha iniziato il percorso verso il professionismo.  Ora, in piena maturità, Tabilo sta vivendo la miglior stagione della carriera.Il 32esimo posto nel ranking rappresenta il miglior piazzamento mai raggiunto.

Quest’anno, con il trionfo a Auckland, ha conquistato il primo titolo della carriera.A Santiago, in casa, ha sfiorato il bis fermandosi in finale contro l’argentino Sebastian Baez.

Nel complesso, vanta un più che onorevole bilancio di 17 vittorie e 9 sconfitte da gennaio a oggi.La terra battuta europea gli permette di esprimere al meglio le proprie qualità, come dimostra la semifinale raggiunta nell’Atp di Bucarest e la vittoria ottenuta a fine aprile nel Challenger di Aix-en-Provence, in Francia. “Penso che tutti coloro che sono stati coinvolti nella mia carriera, così come la mia famiglia, in questo momento siano increduli e la mia famiglia, non possano crederci in questo momento”, ha detto Tabilo. “Prima del match mi hanno detto ‘hai fatto un ottimo lavoro, è incredibile che tu sia arrivato fin qui’.

Credo che ora nessuno possa credere a quello che ho fatto…”.    —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superbonus, Tajani: “Giorgetti è mio amico ma scelte vanno concordate”

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”Io sono amico di Giorgetti”, ma ”quando si fanno delle scelte bisogna concordarle”.Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ospite di ‘In mezz’ora’, a proposito delle ricostruzioni che parlando di frizioni con il ministro dell’Economia sul Superbonus. ”Nessuno vuol fare altro debito, io sono assolutamente d’accordo che bisogna stringere i freni sul superbonus, lo sono sempre stato.

Bisogna fare delle scelte che entrino in vigore dal momento in cui viene approvata una norma.Le norme con effetto retroattivo non fanno parte della cultura liberale”.”Si tratta di un emendamento, presentato dal Mef, dove a mio giudizio, dal punto di vista giuridico, ci sono delle incongruenze con il sistema italiano.

Ci sono infatti delle norme retroattive.Io credo che un sistema democratico, proprio per non minare la fiducia tra il governo, lo Stato e le imprese e i cittadini, non possa approvare delle norme retroattive”. L’obiettivo alle Europee è superare la Lega di Salvini? ”No, l’obiettivo di Forza Italia è superare il 10%, non faccio corse contro nessuno, figuriamoci contro i nostri alleati”, replica il numero uno azzurro. ”Mi candido, innanzitutto, perché è la prima elezione senza Berlusconi ed è mio dovere guidare i candidati di Fi verso il successo elettorale.

Se il tenente non esce dalla trincea, neanche i soldati escono dalla trincea, diceva mio padre che era un militare…Io devo fare il tenente che esce dalla trincera portare la squadra di Fi a un risultato positivo che dimostri che dopo Berlusconi si va avanti”. “Altra norma sulla quale ho delle perplessità è la sugar tax.

Già ci sono delle norme a livello comunitario.Aggiungere ora un’altra a livello nazionale contro un voto del Parlamento su un odg che diceva di rinviare di 2 anni l’ingresso della sugar tax appunto, con il parere positivo del governo votato da tutta la maggioranza, mi pare una incongruenza.

Non c’è nessuna polemica, dico che non si fanno tanti introiti e si rischia di mettere in difficoltà le imprese”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Djokovic k.o. a Roma, eliminato al terzo turno degli Internazionali d’Italia

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(Adnkronos) –
Novak Djokovic eliminato oggi nel terzo turno degli Internazionali d’Italia (terra, montepremi 9.094.379 euro), torneo Atp Masters 1000 in corso di svolgimento sui campi in terra battuta del Foro Italico a Roma.Il 36enne serbo, numero 1 del mondo e prima testa di serie, cede al 26enne cileno Alejandro Tabilo, numero 32 del ranking Atp e 29 del seeding, con il punteggio di 6-2, 6-3 in un’ora e otto minuti.  Tabilo domina il match dettando il ritmo dall’inizio, in particolare con il dritto.

Djokovic parte male, non trova soluzioni contro il mancino cileno e si complica subito la vita cedendo il game d’apertura con 2 doppi falli.Tabilo scappa sul 3-0 con il secondo break e ipoteca il primo set.  Il copione si ripete nella seconda partita.

Il serbo balbetta al servizio, ancora 2 doppi falli per il break che spezza l’equilibrio nel secondo parziale.Tabilo fila dritto verso il traguardo e chiude i conti strappando ancora la battuta al rivale.

Negli ottavi di finale, il sudamericano se la vedrà con il russo Karen Khachanov, numero 16 del tabellone.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tunisia, arrestata nota opinionista Sonia Dahmani

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(Adnkronos) – Arrestata Sonia Dahmani, avvocato e nota opinionista tunisina.Il mandato, emesso dal gip del tribunale di Tunisi, è stato eseguito sabato sera.

Lo ha detto all’agenzia di stampa tunisina Tap il portavoce del Tribunale di Tunisi, Mohamed Zitouna, aggiungendo che “la procura desidera chiarire che gli agenti delle forze dell’ordine incaricati dell’esecuzione del mandato lo hanno eseguito sulla base della buona applicazione della legge e dell’efficienza delle indagini in corso e che tutte le procedure legali sono state rispettate”. Zitouna ha sottolineato che il caso contro la Dahmani, che secondo lui era “in fuga”, non ha nulla a che fare con la sua professione di avvocato.Ha, inoltre, spiegato che sono attualmente indagati anche i giornalisti Borhen Bssais e Mourad Zeghidi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di primo grado di Tunisi.

Gli esiti delle indagini e gli sviluppi verranno comunicati successivamente.L’avvocato Sonia Dahmani – conclude la Tap – è stata portata via durante un sit-in presso la sede dell’Ordine degli avvocati, in esecuzione del mandato di arresto. L’Organismo Congressuale Forense “chiede che il governo italiano si attivi immediatamente per il rilascio dell’avvocato Dahmani e pretenda dai propri partner internazionali garanzie in ordine al rispetto dei diritti fondamentali sanciti nei trattati internazionali, esprimendo fortissima preoccupazione in ordine a tutti gli accordi bilaterali con Paesi i cui governi non rispettino i diritti umani e le fondamenta dello stato di diritto, quali l’indipendenza dell’avvocatura e la libertà di stampa”. Quello che è avvenuto “ci preoccupa molto – dice all’Adnkronos il coordinatore dell’Organismo Congressuale Forense, l’avvocato Mario Scialla – una violazione grave nei confronti di un avvocato nel corso di un’attività associazionistica.

Da qui il nostro invito all’Italia ad intervenire considerato che si tratta di un Paese ‘partner’ del nostro per tutta una serie di politiche”.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)