Napoli – Bologna (0-2): La pagella dei protagonisti in campo

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Vi proponiamo la pagella di Napoli – Bologna terminata 0-2. Gli azzurri subiscono l’uno due nei minuti iniziali della gara e falliscono un rigore con Politano per accorciare le distanze e aprire la speranza di rimonta. Nel secondo tempo l’ingresso di Ngonge vivacizza il Napoli che falliscono una ghiotta occasione con Osimhen. Sconfitta meritata e fischi del Maradona.

QUESTA LA PAGELLA AI PARTENOPEI DOPO NAPOLI – BOLOGNA:

Meret 6: incolpevole sulle reti subite. Si prende la sufficienza con qualche buon intervento.

DIFESA

Di Lorenzo 4: un film già visto. Responsabile in modo netto del primo goal del Bologna, quando perde un duello aereo in maniera piuttosto grottesca. Il resto è poca, pochissima roba. In entrambe le fasi. Un capitano spaesato. Speriamo non totalmente da ricostruire.

Rrahmani 5: preso in mezzo dai continui movimenti senza palla degli avanti del Bologna.

Juan Jesus 5: nessun errore clamoroso ma nel complesso ci capisce poco.

Olivera 4: supporta male Kvara, copre in maniera altrettanto inadeguata.

CENTROCAMPO

Anguissa 3.5: imbarazzante, nell’atteggiamento in primis.

Lobokta 6: anche quando la barca affonda, Stani riesce sempre ad emergere o quantomeno a salvarsi. Per l’impegno, l’abnegazione, la voglia di far bene il suo compito nonostante la forte negatività che lo circonda. Per la pulizia con cui smista il pallone e per l’intelligenza sopraffina di chi, pur senza essere un gigante, contende palla a tutto campo ed esce vincitore sempre da un ottimo numero di duelli.

Cajuste 5.5: la testa è quella giusta. Di chi vuole mettersi in mostra, aiutare la squadra e far capire che di lui ci si può fidare. Gli errori tecnici, stavolta, sono un po’ troppi.

ATTACCO

Politano 4.5: l’avesse messa dentro, al 21esimo del primo tempo, forse la partita avrebbe ancora potuto sperare di vivere di inerzia diversa. Non si comprende perché non abbia calciato Osihmen, apparso on fire nelle ultime apparizioni. Ad ogni modo, nel complesso, pochissimi spunti degni di nota. Giustamente sostituito.

Kvaratskhelia 4,5: oggi male anche Kvicha. Che un po’ si incaponisce, un po’ si innervosisce e alla fine conclude ben poco, facilmente neutralizzato dal costante raddoppio di marcatura sul suo out.

Osimhen 5,5: la sufficienza non è piena perché, un rapace come lui, quel goal su invito splendido di Ngonge nella ripresa lo deve fare. Però, a Victor, cosa gli potremmo mai contestare di più? Il rigore che poteva riaprire la partita – e che Politano fallisce – generoso lo è di sicuro ma se lo va a prendere tutto lui. Si sbatte, schiuma rabbia, state pur certi che la sua sarà sempre una delle casacche più sudate al triplice fischio.

LA PAGELLA AI SUBENTRATI DEL NAPOLI NELLA PARTITA CON IL BOLOGNA

Dal 61’ Ngonge 6,5: questo ragazzo non può essere un comprimario in questa squadraccia. Eppure, assurdamente, Mazzarri prima e Calzona poi l’hanno sempre considerato tale. Fortuna che nessuno dei due citati siederà sulla panchina del Napoli l’anno prossimo, con l’augurio di non trovare altro ostracismo gratuito. Entra ed incide, spaccando il grigiore dei suoi compagni di squadra con giocate sempre coraggiose, verticali, funamboliche e al tempo stesso efficaci. In una di queste, manda praticamente in porta Osihmen, che purtroppo fallisce l’opportunità.

Dal 71’ Raspadori 5: forse anche complice il fatto non fosse al meglio della condizione, sfodera una prestazione incolore. Comunque in un ruolo assolutamente non suo.

Dall’81’:

Mazzocchi sv.

Simeone sv.

Traore sv.

QUESTA LA PAGELLA AI FELSINEI DOPO NAPOLI – BOLOGNA

RAVAGLIA 7,5

POSCH 7

LUCUMÍ 7

CALAFIORI 7,5

KRISTIANSEN 6

AEBISCHER 6,5

FREULER 6,5 (dall’83’ EL AZZOUZI s.v.)

URBANSKI 6,5 (dal 72′ FABBIAN s.v.)

ODGAARD 7 (dal 56′ ORSOLINI 6)

ZIRKZEE 6 (dal 72′ CASTRO s.v.)

NDOYE 7 – Finalmente si sblocca, trovando il primo gol in campionato. Si mette in mostra con giocate di qualità (dal 56′ SAELEMAEKERS 6)

I VOTI AGLI ALLENATORI

Calzona 3:  il suo Napoli sembra quello di Donadoni. Solo che, quello, almeno poteva avere l’alibi di annoverare – insieme a pochi calciatori sopra la media – ancora tanti onesti mestieranti e poco più. Quello che ha ereditato invece, per quanto frastornato, restava pur sempre il Napoli campione d’Italia in carica.

Che Ciccio, purtroppo, non solo non è riuscito a rimettere in sesto, ma ha contribuito seriamente ad affondare dando l’ultima spallata decisiva al fallimento di tutti gli obiettivi possibili e immaginabili ancora in piedi.

Riconfermati come titolarissimi tanti calciatori ormai pesantemente insufficienti da più mesi, i soliti cambi più che tardivi, cambio modulo solo quando la frittata è fatta.

Senza anima, senza identità, senza gioco, senza grinta, senza carattere, senza amor proprio, senza amore per la maglia, senza amore per la gente.

Come il Napoli di Donadoni.

Thiago MOTTA 8: al suo Bologna vanno fatti complimenti enormi. A questo allenatore, nella città di Lucio Dalla, forse qualcuno farà una statua. Il Bologna profuma di Champion’s League, ormai. E la stramerita tutta, questa qualificazione. Solidità difensiva, idee, coraggio, personalità, sicurezza acquisita, valorizzazione totale di praticamente tutta la rosa, audacia nelle scelte offensive. Spettacolo. Chapeau ad uno dei migliori allenatori emergenti d’Europa.

IL DIRETTORE DI GARA

PAIRETTO 4: una serie di errori tecnici in serie che ce ne restituiscono l’immagine di arbitro mediocre, con l’aggravante di atteggiamenti spocchiosi, distribuiti a vario titolo senza alcun criterio, di cui non s’avrebbe proprio nessun bisogno.


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