(Adnkronos) – Musolino: “Stiamo passando dalle parole ai fatti.Prima dicevamo che volevamo fare un porto, ora lo stiamo facendo.
Così metteremo a posto una serie di problemi, tra cui una situazione lungo il canale che non era più sostenibile.E in più sistemiamo definitivamente con la nuova concessione che abbiamo fatto a IP l’approvvigionamento di cherosene e jet fuel per l’Aeroporto di Fiumicino che per l’80% passa via mae.
Insomma, un’altra infrastruttura al servizio di una delle più importanti infrastrutture del Paese, cioè il primo scalo aeroportuale d’Italia.Una serie di soddisfazioni multiple anche perché qui parliamo di un porto dragato.
E in Italia dragare un porto è più difficile che fare un miracolo.E in questi tre anni siamo riusciti a dragarli sia a Civitavecchia che a Fiumicino. È un momento di grande soddisfazione, davvero.
E per questo mi sento di ringraziare tutti i dipendenti e i collaboratori dell’Autorità, senza i quali non saremmo riusciti a centrare questi risultati.A Civitavecchia stiamo facendo oltre 220 milioni di investimenti di PNRR, con l’allungamento dell’ante muraria, poi l’apertura al sud dove nascerà il nuovo porto turistico, senza dimenticare il completamento dei lavori dell’ultimo miglio, i 23 milioni per la “greenizzazione” di tutto il porto tra fotovoltaico e idrogeno.
Siamo la prima Hydrogen Valley portuale italiana: una importate serie di interventi in appena 38 mesi.Fonte di grandi soddisfazione, anche personale» È intervenuto Pino Musolino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale a margine del via ai lavori del nuovo porto di Fiumicino —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – L’Unione Europea ha chiesto a Israele di mettere fine ”immediatamente” alla sua operazione militare a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, dove un milione e mezzo di palestinesi hanno trovato rifugio.Se Israele continuerà nei suoi piani a Rafah, ha detto l’Alto rappresentante della politica estera della Ue Josep Borrell, i rapporti con Bruxelles ne risentiranno. “Se Israele dovesse continuare la sua operazione militare a Rafah, ciò metterebbe inevitabilmente a dura prova le relazioni della Ue con Israele”, si legge nella nota rilasciata a nome dell’Unione europea dal capo della politica estera Josep Borrell. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Il cambio culturale nella parità di genere in ambiente lavorativo è “una trasformazione che ha bisogno di essere anche un po’ forzata.Quindi mettere anche Kpi”, cioè key performance indicator, “può aiutare, ma non basta.
Per esempio, sul congedo parentale, siamo stati tra i primi ad averlo, ma non lo prendeva nessuno, nessun papà lo chiedeva.C’era ma non lo usavano.
C’era la policy, ma non eravamo pronti culturalmente per accoglierla.Ebbene abbiamo lavorato sulla comunicazione e abbiamo portato dei papà a parlare, attraverso dei video, di che cosa ha rappresentato, all’interno del loro equilibrio familiare, fare questo passo e quanto è stato importante per loro come persone.
I comportamenti si cambiano anche nel quotidiano e si cambiano facendo parlare i modelli che hanno funzionato”.Così Valentina Pirrò, Recruiting, Employer Branding, Culture & Inclusion Manager di Vodafone, portando l’esperienza aziendale, questa mattina a Milano, all’evento di presentazione dello studio ‘Donne, lavoro e sfide demografiche.
Modelli e strategie a sostegno dell’occupazione femminile e della genitorialità’, di Fondazione Gi Group e Gi Group Holding, realizzato in collaborazione con Valore D. “Per policy di work-life balance abbiamo una politica di lavoro agile importante – aggiunge Pirrò – Oggi i miei colleghi, io stessa, possiamo scegliere come distribuire i giorni di lavoro in azienda o a casa.Bisogna però dare questo supporto e aiutare poi il genitore che rientra dopo il congedo a sentirsi effettivamente, da subito, di nuovo parte di questo sistema.
La ricerca presentata oggi mostra un dato devastante.Il genitore nella fascia del primo anno del figlio che decide di lasciare il lavoro e se lo lascia non ritorna più.
Abbiamo provato a fare qualcosa di più con il ‘maternity angel’.Il genitore che va in congedo ha la possibilità, su base volontaria, di avere un collega o una collega con cui mantenere un contatto, anche durante il periodo di assenza, per sentirsi ancora parte di quel contesto che è in rapida evoluzione.
Abbiamo poi inserito delle aule di ascolto con psicoterapeuti per il momento del rientro al lavoro dopo che sia un figlio piccolo, che – conclude – è un momento psicologicamente importante e molto delicato”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – La procura di Venezia ha chiuso le indagini nei confronti di Filippo Turetta, l’ex fidanzato di Giulia Cecchettin uccisa a coltellate la sera dell’11 novembre scorso.Un femminicidio confessato dal 22enne, arrestato dopo una fuga di una settimana in Germania e ora detenuto nel carcere di Verona. Un omicidio volontario pluriaggravato anche dalla premeditazione e dalla crudeltà, il possesso del coltello, il sequestro di persona e l’occultamento di cadavere, ma anche stalking.
Sono queste le accuse contestate. Il procuratore di Venezia Bruno Cherchi appare preoccupato per l’eco mediatico che ha avuto il caso Turetta e sulle conseguenze che potrebbe avere in vista del processo. “Bisogna considerare che in corte d’Assise la giuria è popolare” dice riferendosi alle possibili pressioni che l’opinione pubblica potrebbe esercitare “anche solo indirettamente”. “Pressioni che possono avere toccato Turetta che ha tutto il diritto di difendersi dalle accuse che gli vengono contestate quando saremo al processo” conclude Cherchi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Passata la pandemia Covid, la scia del virus colpisce ancora.Un gruppo di ricercatori internazionali ha scoperto una nuova condizione che può svilupparsi in individui infettati dal Sars-CoV-2, anche in coloro che presentano sintomi lievi o nessun sintomo di Covid.
Si tratta della ‘autoimmunità Mda5 e polmonite interstiziale contemporanea con Covid’, ribattezzata come Mip-C.La ricerca Usa-Uk è stata pubblicata su ‘eBIOMedicine’.
Questa sindrome non solo può essere fatale – sono stati riportati otto decessi su 60 casi descritti nello studio – ma può colpire anche persone che hanno avuto un’infezione lieve o asintomatica dal virus. “Non dobbiamo preoccuparci per questa Mip-C, è una malattia autoimmune che può essere indotta da Sars-CoV-2 – spiega all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell’ospedale policlinico San Martino di Genova – è la prima volta che ne sento parlare in 4 anni di Covid.Sono lavori interessanti portati avanti durante la pandemia, ma io non ho mai visto un caso da quando faccio questo mestiere.
Sicuramente il Sars-CoV-2 può aver esacerbato alcune malattie, può aver ‘acceso’ alcune patologie autoimmuni a livello polmonare già conosciute, ma – conclude – non credo che questa sia un grande problema”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – “Noi abbiamo fatto una battaglia di principio, abbiamo detto che in Italia non si possono approvare norme con effetto retroattivo.Questo non ha nulla a che vedere con la nostra volontà di modificare tutte le storture del Superbonus, o che non siamo d’accordo sull’azione per risanare i conti pubblici”.
Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani aggiungendo: “Abbiamo detto solo che in questo caso particolare è una violazione di un principio giuridico base del diritto italiano, la non retroattività delle norme”. “Non c’è nessuno scontro”, ha risposto poi a una domanda sulle tensioni in maggioranza derivate proprio da questo. “Noi siamo coerenti con la nostra posizione”, ha sottolineato. E’ di ieri il via libera della commissione Finanze del Senato all’emendamento del governo per la stretta al Superbonus che, tra le altre restrizioni, spalma il credito su 10 anni, contro i 4 previsti in precedenza.La proposta di modifica, è passata con l’appoggio di Italia Viva, mentre Forza Italia si è astenuta.
La Commissione finanze del Senato torna a riunirsi oggi per votare il mandato al relatore.Intorno alle 15 il provvedimento approderà in Aula a Palazzo Madama dove sarebbe atteso il ricorso al voto di fiducia. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – “Ci si interroga sempre sulle politiche di conciliazione, quindi tra lavoro e famiglia.Possono essere tanti i canali attraverso cui si cerca di intervenire in un cambiamento che, a mio avviso deve essere anche, e soprattutto, culturale perché le policies non bastano.
Ricerche recenti mostrano, per esempio, come nel 65% dei casi dei nuclei familiari il budget è gestito dall’uomo.La donna è poco inclusa anche nelle decisioni economiche e familiari.
Ma molte donne sono poco interessate alle tematiche finanziarie, economiche e quindi si fa più fatica anche ad includerle”.Lo ha detto l’onorevole Irene Tinagli, presidente della commissione Affari economici e monetari del Parlamento europeo, partecipando, questa mattina a Milano, alla presentazione dei dati dello studio ‘Donne, lavoro e sfide demografiche.
Modelli e strategie a sostegno dell’occupazione femminile e della genitorialità’, di Fondazione Gi Group e Gi Group Holding, realizzato in collaborazione con Valore D. “Tutte le autorità e agenzie economiche europee, al momento del mio insediamento, erano guidate da uomini – spiega l’onorevole Tinagli – E le rose di nomi per le nuove nomine erano fatte solo di uomini.Non era una questione di discriminazione nella scelta, ma proprio nella preselezione, a monte.
Sono poche le donne che si propongono per ruoli di leadership in istituzioni economiche e finanziarie di alto livello.Abbiamo cercato allora di agevolare i requisiti, di coinvolgere attivamente le persone.
Oggi, alla fine di questi cinque anni, la maggior parte delle posizioni di vertice delle agenzie economiche europee, dall’autorità per la vigilanza sui mercati, alla banca centrale europea ovviamente, ma anche l’autorità per la vigilanza sui fondi pensione, sono tutti guidati da donne bravissime”. Questi ruoli servono per “aprire la strada a politiche che aiutino altre generazioni di donne.Ora che abbiamo portato delle donne in finanza – conclude Tinagli – dobbiamo portare la finanza fra le donne per colmare quel gap, avere più donne in ruoli di rilievo per coinvolgere tutte le donne nell’economia e nei processi finanziari a tutti i livelli”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – “In Italia, più di tre quarti della forza lavoro è all’interno del comparto delle piccole e medie imprese.Più dell’80% delle imprese in Italia ha una proprietà come persona singola o con una guida familiare.
All’interno del comparto Pmi, un cambiamento culturale” per la parità di genere “significa arrivare all’imprenditore, all’imprenditrice, alla famiglia che guida l’azienda e creare una convergenza, una comunione di visione su questo tipo di obiettivi”.Lo ha detto Stefano Fasani, Program Manager di Open-es, partecipando, questa mattina a Milano, all’evento di presentazione dello studio ‘Donne, lavoro e sfide demografiche.
Modelli e strategie a sostegno dell’occupazione femminile e della genitorialità’, di Fondazione Gi Group e Gi Group Holding, realizzato in collaborazione con Valore D. “Open-es è un’alleanza, una community di piccole e medie imprese coinvolte dai propri capofiliera, banche, assicurazioni, associazioni, per intraprendere percorsi di sviluppo sostenibile – spiega Fasani – conta ad oggi più di 19 mila imprese e più di 100 mila pmi sono in fase di onboarding.Questa alleanza lanciata da Eni con Boston Consulting Group e Google Cloud, a cui si sono aggiunte ad esempio realtà come Unicredit, WeBuild, Engineering e, oggi siamo orgogliosi di annunciare, da pochi giorni, anche la partnership con Valore D.
Bisogna discutere, aprirsi, parlare e dare delle soluzioni semplici”. Quando “parliamo di piccole e medie imprese, parliamo di persone – sottolinea Fasani – Abbiamo coinvolto i dipendenti e i responsabili di queste Pmi, nell’Open-es Camp, un campus formativo.Per il project work finale potevano scegliere qualsiasi dimensione del modello Esg, ma più del 25% delle persone ha scelto un’iniziativa sulle tematiche della diversità e dell’inclusione.
Molti ad esempio provavano ad interrogarsi su come introdurre concetti di smart working anche all’interno delle loro realtà.Può sembrare banale, ma per un’attività che si fa in campo, riuscire a mettere a terra questo tema della flessibilità di orario, per andare incontro alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori, anche a supporto dei percorsi di genitorialità, è già un primo passo importante – conclude – questi sono esempi di azioni concrete con cui ogni azienda può dare il suo contributo a questo obiettivo comune”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – “La parità di genere conviene a tutti: ai sistemi economici, ai paesi, ai sistemi sociali, alle comunità e poi naturalmente in primis alle donne stesse.Sostegno economico e flessibilità sono due strade a disposizione, ma c’è anche un terzo asse, identificato anche dalla ricerca” presentata oggi, “che è proprio quello della spinta al cambiamento culturale.
Le prime due, per quanto non antinomiche, non funzionano se non c’è questa spinta a far sì che i comportamenti e i pensieri reali delle persone cambino”.Lo ha detto Donatella De Vita, Global Head of Engagement and Welfare and Dei di Pirelli, partecipando questa mattina a Milano, all’evento di presentazione dello studio ‘Donne, lavoro e sfide demografiche.
Modelli e strategie a sostegno dell’occupazione femminile e della genitorialità’, di Fondazione Gi Group e Gi Group Holding, realizzato in collaborazione con Valore D. Come grande azienda, “mi piace citare semplicemente tre cose le più recenti – mi riferisco a settimane, mesi fa – che abbiamo fatto in un’azienda industriale molto maschile per tradizione – illustra De Vita – per business, per persone che prevalentemente hanno un grado ingegneristico, tecnico, tecnologico da sempre un po’ più appannaggio di una popolazione maschile.Abbiamo iniziato a decidere proprio di lavorare sul tema culturale.
La prima” riguarda la mesa a punto di “percorsi di formazione e di counseling, ovviamente per chi lo vuole, dedicata ai neopadri – il focus sulle madri è scontato – Al di là che prendano il congedo parentale, abbiamo iniziato a metterli insieme, a ragionare insieme.Questa cosa è davvero potente perché iniziano a pensare che fra uomini, fra padri, si può parlare anche di altre cose e si può iniziare a fare con i padri un percorso su come accompagnare la propria compagna o il proprio partner nell’avere una genitorialità diversa.
Credo che questo sia un piccolo tassellino che probabilmente inizia a far cambiare le cose”. Inoltre “stiamo ragionando sull’aumentare di molto i giorni di congedo paternità – aggiunge De Vita – ma non tanto il congedo parentale, che noi già integriamo al 100% per 3 mesi, ma solo quello dei padri perché comunque ancora, tradizionalmente, il congedo parentale, è un po’ appannaggio delle madri.Come abbiamo visto benissimo nella ricerca, su questo forse le imprese possono essere più audaci rispetto al legislatore italiano che prevede i dieci giorni obbligatori.
Non c’è ancora un accordo scritto e firmato, però questo è il secondo pezzo che mettiamo per lavorare sul cambiamento culturale” considerando anche di “renderlo obbligatorio, cioè con una premialità”.La terza cosa “che abbiamo iniziato in mesi, settimane recentissime – conclude – riguarda i corsi di educazione finanziaria per le nostre colleghe.
Certamente il tema del portare la finanza nelle donne e non solo le donne in finanza credo sia un altro grande pezzettino di rivoluzione che possiamo fare”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – “Alla Luiss viene dato lustro all’eccellenza espressa in numerosi campi: dopo un’attenta analisi delle performance che, dall’affidabilità finanziaria alla solvibilità, dall’innovazione alla vocazione internazionale, raccontano storie di successo oggi pubblicamente riconosciute.Viviamo un momento di transizione che richiede uno sforzo comune per affrontare le sfide del nostro tempo: l’innovazione digitale, la transizione ecologica e l’internazionalizzazione sono le chiavi indispensabili a garantire una crescita sostenibile e duratura al Paese, ricco di talenti ancora da scoprire e valorizzare”.
Ad affermarlo è il ministero delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso in un messaggio inviato in occasione della cerimonia di conferimento dei premi organizzati da Industria Felix Magazine. “Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy – sottolinea Urso – è impegnato a supportare il tessuto imprenditoriale in questo percorso attraverso politiche e iniziative per sostenere le imprese negli investimenti necessari alla twin transition, così da confermare la nostra posizione di leader globali nel settore industriale.Grazie a questa iniziativa dai territori emergono storie di grande capacità e pioneristica visione che si trasformano in buone pratiche per la costruzione di un futuro più sostenibile, inclusivo e innovativo.
Le Istituzioni sono consapevoli del contributo che ciascuno di voi dà quotidianamente alla crescita e al prestigio dell’Italia e per questo voglio rivolgere le mie più sincere congratulazioni alle aziende premiate, augurando a tutti buon lavoro!”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – È l’innovazione il tema al centro degli Asecap Days 2024 che entrano nel vivo oggi, martedì 14 maggio, con la prima giornata di lavori ospitati da Milano Serravalle – Milano Tangenziali a Palazzo Mezzanotte.Il più importante evento annuale del settore che ogni anno riunisce i principali concessionari autostradali europei e mondiali. 24 nazioni presenti di cui 6 extra-UE (USA, Cina, Regno Unito, Canada, Turchia e Porto Rico), 60 concessionarie partecipanti, 350 delegati iscritti, 27 sponsor (di cui 3 platino, 13 oro, 4 argento e 7 bronzo).
Questi solo alcuni dei numeri da record di questa edizione.Tanti gli spunti emersi dai saluti introduttivi di Julian Nunez, Presidente ASECAP, Diego Cattoni, Presidente AISCAT, Beniamino Lo Presti, Presidente Milano Serravalle – Milano Tangenziali, Bill Halkias, Presidente IBTTA, Anouar Benazzouz, Presidente IRF, Emanuel Conte, Assessore al Bilancio e Patrimonio Immobiliare Comune di Milano e Alessandro Morelli, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. “Ospitare per la prima volta a Milano gli ASECAP Days è motivo di grande orgoglio per tutti noi.
Abbiamo lavorato molto per dare al nostro territorio il miglior evento possibile e i numeri di questa edizione ce lo stanno confermando.Ora è il tempo di mettersiseduti, tutti insieme, e lavorare a soluzioni innovative,sicure, sostenibili che ci proiettino nel futuro di un settore che così tanto rileva per milioni di persone tutti i giorni” sono state le parole di Beniamino Lo Presti, Presidente di Milano Serravalle – Milano Tangenziali.
I lavori continuano per il resto della giornata e proseguiranno domani mercoledì 15 maggio con tanti panel dedicati all’innovazione nel settore.Il programma al link: https://www.asecapdays.com/programme.htm —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – “Venite ho ammazzato mia moglie”.Sono le 8.30 quando un 76enne italiano ha chiamato il 112 per autodenunciarsi.
Con un fucile da caccia ha sparato alla moglie, sua coetanea, colpendola al volto e uccidendola sul colpo in casa loro, in via Marx, a Parma.Sul posto le volanti della Polizia che hanno trovato il corpo della vittima e il marito ancora nell’abitazione.
L’uomo è stato arrestato. (Di Silvia Mancinelli) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – “L’evoluzione oggi del mercato energetico ha introdotto delle configurazioni che dal punto di vista normativo permettono di sviluppare impianti di generazione da fonte rinnovabile che superano il precedente modello di centralizzazione di produzione dell’energia e rendono interessante sotto milioni di forme diverse e di configurazioni possibili le opportunità di generazione da rinnovabile”.Lo ha detto Giorgio Callioni, cofounder di Epq – Gruppo Dolomiti energia a margine del panel ‘I nuovi modelli per la transizione energetica: gli scenari del green sharing’, svoltosi in occasione della prima delle due giornate della decima edizione di ReBuild – Meeting the next built environment, la manifestazione dedicata all’innovazione sostenibile dell’ambiente costruito, in svolgimento al Centro congressi di Riva del Garda il 14 e 15 maggio 2024. “Sia che si tratti di installazioni di tipo residenziale o di tipo aziendale, con una configurazione di consumo di suolo maggiore o minore, altro tema molto importante in ambito di generazione di energia da fotovoltaico – aggiunge Callioni – sicuramente questo sarà lo schema che sempre più consentirà di avere una generazione importante, rinnovabile e distribuita”. “Quando andiamo ad analizzare le singole opportunità, spesso si intravedono risparmi che possono sembrare limitati per il singolo cittadino, perché nell’immediato parliamo di risparmi nell’ordine di qualche decina di euro per una famiglia su un base annua – precisa – ma chiaramente se questo risparmio lo caliamo in un meccanismo molto più ampio a livello di mercato è un meccanismo che nel futuro ci darà modo di ridurre i costi e di avere una stabilità dei costi energetici” diversamente da quanto abbiamo potuto vedere recentemente “Veniamo infatti da una crisi energetica che ha gravato sulle tasche di tutti e ci ha fatto capire quanto sia importante avere energia rinnovabile a un costo, se non basso, quantomeno definito, gestibile ed accettabile per una famiglia” conclude Callioni. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – “Oggi vorrei raccontare un caso-studio che chiamo virtuoso ed esemplificativo, che riguarda una caserma storica di Genova, definito ‘edificio della porta accanto’.Il demanio a tal proposito si è attivato su interventi di riqualificazione di queste caserme storiche, spesso vuote, in modo da razionalizzare le proprie spese.
Da ciò, ne deriva un investimento non solo sul patrimonio storico culturale, ma anche sul piano del risparmio economico”.Sono le parole di Federica Ariaudo, Senior Energy and Sustainability consultant and Research presso MR Energy Systems s.r.l., a margine del panel ‘Rigenerare l’edilizia storica. La dimensione green come valore’, tenutosi nel corso della prima giornata di ReBuild – Meeting the next built environment.
In svolgimento al Centro congressi di Riva del Garda il 14 e 15 maggio 2024, ReBuild è la manifestazione dedicata all’innovazione sostenibile dell’ambiente costruito che quest’anno giunge alla sua decima edizione. “In questo caso, si tratta, quindi, di tipologie di edifici molto diffusi, spesso sono storici, quindi tutelati perché hanno valenza storica.E tornando alla definizione di ‘edificio della porta accanto’, si definisce così anche perché spesso non ci si accorge di questa valenza storica, in quanto non sempre così chiara e dichiarata come ad esempio Galleria Borghese o altri edifici certificati da protocollo GBC Historic building – spiega Ariaudo – un protocollo che si applica a tutte le tipologie di edifici che una valenza storica, perché sono costruiti con tecnologie precedenti al 1945.
L’applicazione di questo protocollo, quindi, è finalizzata alla valorizzazione della specificità del patrimonio edilizio europeo italiano, cioè la storicità”. “La storia di un edificio come questo la ritroviamo nel corso dei lavori: sono state ritrovate pavimentazioni storiche, sia tradizionali locali che anche pavimentazioni, comunque con una valenza storica, anche se più recente.Tutte queste pavimentazioni sono servite per ricostruire meglio la storia di questo edificio, passato da essere villa a monastero, fino a diventare una caserma.
La progettazione si è evoluta durante le fasi di scoperta di queste pavimentazioni, attraverso un confronto continuo con la sovrintendenza.La committenza ha voluto poi musealizzare questo edificio – continua – Nel piano seminterrato abbiamo trovato la storia e l’evoluzione del suo uso e di come l’edificio è cresciuto, da villa fino a caserma”. “Si è capito, quindi, perché si definisce processo esemplificativo perché ci sono molti esempi nel nostro patrimonio edilizio su cui applicare questo protocollo, ma si definisce anche virtuoso perché l’iter certificativo è stato perfettamente allineato al all’iter dell’intervento – illustra Ariaudo – la registrazione, infatti, è avvenuta in concomitanza con l’inizio della progettazione definitiva; l’inizio della visione del progetto è avvenuta ad agosto 2021, alla consegna dell’esecutivo e la fine della redazione del progetto è avvenuta circa un mese dopo.
Questo significa che la gara d’appalto è partita con tutta la parte certificativa già provata.Una sicurezza per l’impresa su tutto quello che era fase di progettazione sostenibile”, conclude. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Un turista svedese di 29 anni è morto dopo essere precipitato da lungotevere Sanzio a Roma sulla banchina del fiume tra ponte Sisto e ponte Garibaldi.Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno visionato le telecamere di zona ricostruendo quando accaduto.
Dai filmati si vede il 29enne camminare barcollando, visibilmente ubriaco.Il turista ha fatto un volo di 15 metri. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ci siamo, dopo appena 5 round stagionali, si torna a parlare di mercato Moto GP. Dopo il weekend di LeMans che ha visto vincitore Martin, ci approcciamo alle prime voci riguardanti il mercato piloti 2025.Iniziamo col grande domino!
Martin: Ducati Si Ducati No?
Al termine del 2022, dopo una strabiliante stagione di Bastianini in Gresini e una stagione deludente in Pramac con la GP22 di Martin, la Ducati scelse di portare in ufficiale l’italiano e lasciare Jorge in Pramac con moto ufficiale.
Martin non negò la delusione ma fu realista nell’ammettere che la sua stagione fu sotto le aspettative.Il 2023 ha visto i due piloti in situazioni ben diverse, con Enea infortunatosi alla prima gara stagionale e poi di nuovo al rientro a Barcellona.
Mentre invece lo spagnolo è arrivato a giocarsi il mondiale con Bagnaia all’ultima gara.Ad Enea è stata data una seconda chance vista la stagione praticamente non corsa ma con l’acuto in Malesia.
Quest’anno però entrambi i piloti ducatisti sono in scadenza di contratto ed è più che ovvio che la bilancia penda dal lato di Martin che in questa stagione è partito fortissimo e Ducati non vuole lasciarselo scappare.Jorge ha dichiarato: “O Ducati ufficiale, o me ne vado” ovviamente per mettere pressione alla casa di Borgo Panigale.
Nel 2025 quindi si va per ricomporre la coppia Bagnaia-Martin, i due hanno già corso insieme per due anni (2014-15) ai tempi della Mahindra in Moto3.
Fonte: Moto GP su X
E Bastianini?
Enea Bastianini, in uscita da Ducati, pare abbia un’unica strada di fronte a se: Aprilia ufficiale di fianco a Maverik Vinales, andando a sostituire Aleix Espargaro che non esclude il ritiro dalla classe regina.In Aprilia cercano un pilota italiano e Bastianini è il primo della lista: ha già corso in un team ufficiale e questo lo avvantaggia, soprattutto se il team ufficiale è Ducati.
Il 2023 non gli ha concesso di giocarsi le sue carte, e quest’anno Martin è troppo straripante ed Enea ancora non ha trovato del tutto la quadra.Difficile pensarlo ancora in Ducati per il 2025.
Fonte: Twitter Ducati Corse
Posto vacante in Pramac
“Sistemati” Martin e Bastianini, resta una sella vacante nel team Pramac con la Ducati GP25.
La sella ha diversi pretendenti:
Il primo potrebbe essere Fermin Aldeguer; il classe 2005 che ha appena firmato per Ducati e la prossima stagione è promesso in Moto GP.Da non escludere una sella in Gresini al fianco di Alex Marquez che ha già il contratto per il 2025.
La seconda opzione (per modo di dire) è Marc Marquez, l’8 volte campione del mondo ha espresso la volontà di voler correre con una moto ufficiale nel 2025 a prescindere dai colori, lasciando intendere che in caso di permanenza in Ducati gradirebbe anche la sella in Pramac.Per Marc la seconda opzione sarà l’assalto alla sella di Binder in KTM, visto che quella di Miller (in cerca di una sella in Honda) è già promessa a Pedro Acosta.
Binder però ha un contratto per il 2025 col team austriaco, quindi l’unica opzione per lo spagnolo resta Pramac.Il terzo pretendente sarebbe Marco Bezzecchi, reduce da uno strabiliante 2023 con la GP22.
Marco vorrebbe rimanere con VR46 per un altro anno, ma una moto ufficiale può fare sempre gola, così com’è accaduto già lo scorso anno; quando il Bez ha già rifiutato questa opzione offertagli da Ducati.Bezzecchi inoltre è il secondo della lista di Aprilia.
In caso Bastianini non si accordi con Aprilia, Massimo Rivola ha dichiarato di gradire il Bez in squadra.Ovviamente questa opzione è da prendere in considerazione solamente se Enea rifiutasse il team italiano.
(Adnkronos) – Il maltempo non dà tregua a Milano.Ancora oggi, mercoledì 15 maggio, forti piogge si stanno abbattendo sulla città.
Alle 6.30 è entrata in funzione la vasca contro le esondazioni del Seveso, a protezione dei quartieri di Niguarda, Isola e Prato Centenaro.L’assessore alla sicurezza del Comune di Milano, Marco Granelli, in un video su Facebook ha spiegato che i livelli del Seveso e del Lambro sono aumentati, e che quest’ultimo ha superato i 2,50 metri. Si è allagato il sottopasso di via Pompeo Leoni dove sono intervenuti anche i sommozzatori dei vigili del fuoco per mettere in sicurezza due persone su un’auto “Ancora una volta la vasca, opera fondamentale, è entrata in funzione e protegge la nostra città – sottolinea l’assessore -.
Ieri sera avevamo evacuato le comunità.In città i sottopassi sono aperti e funzionano tutti, anche se vi sono molte pozzanghere e consigliamo la massima prudenza.
Il maltempo continua per tutta la mattinata”. Nel post, l’assessore condivide anche il monitoraggio fiumi – livelli idrometrici ore 06.30 del 15/05/2024.Seveso: Cesano Maderno 1,53 – Palazzolo 0,95 – Ornato 1,91 – Valfurva 1,88.
Lambro: Peregallo 1,32 – Feltre 2,57.
Allerta meteo, gialla e arancione, riguarda buona parte del Nord.Temporali, nubifragi e forte vento sono previsti tra Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Marche e Umbria. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
I dubbi sul prossimo allenatore del Napoli di certo non mancano.A oggi c’è ancora incertezza su chi siederà sulla panchina azzurra a partire dalla prossima stagione.
Una certezza, però, sembra quasi esserci: la lunga lista dello scorso anno (da circa 40 nomi e oltre) non esiste più.Il presidente del Napoli, infatti, dovrebbe scegliere uno tra Antonio Conte, al momento libero, Stefano Pioli, che lascerà il Milan a fine stagione, Italiano, vicino all’addio alla Fiorentina, e Gian Piero Gasperini, che non è detto però decida di lasciare l’Atalanta.
I nomi per la panchina azzurra
Il presidente De Laurentiis riflette.
Quattro nomi per una sola panchina.Tutti con caratteristiche alquanto diverse, ma intriganti allo stesso tempo.
ADL chiede tempo.Non vuole, dopo una stagione da dimenticare, sbagliare la scelta del prossimo allenatore.
Sarà rivoluzione, ma a dettarla, oltre che a Manna, sarà proprio il prossimo uomo che si siederà sulla panchina azzurra.
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli
Il preferito dalla ‘piazza’: Antonio Conte
Eppure, se il presidente ancora non ha le idee chiare su chi sostituirà Calzona, i napoletani hanno già scelto il loro preferito: Antonio Conte.La storia dell’allenatore ex Tottenham parla chiaro: chi, in fin dei conti, meglio di lui per poter provare a iniziare un nuovo ciclo, con nuovi giocatori per portare una nuova mentalità (ovviamente da vincente).
Prendere Conte, però, significa anche doverlo accontentare dal punto di vista economico e, sotto questo aspetto, De Laurentiis continua a pensare quanto questa scelta possa essere quella giusta.Secondo i napoletani, in realtà, non ci sarebbero dubbi a riguardo ma solo grandi certezze.
Ma attenzione a Gasperini
E poi c’è lui.
Al momento, in teoria, nella testa di De Laurentiis sullo stesso piano di Conte.Gian Piero Gasperini.
Eppure non dovrebbe essere tanto una notizia, considerando la grande stima che il presidente nutre da sempre nei confronti dell’allenatore dell’Atalanta chiamato, nella giornata di oggi 15 maggio, a cercare di conquistare la Coppa Italia contro la Juventus.L’offerta il Napoli già l’ha inviata, ma una risposta non arriverà prima della finale di Europa League tra Atalanta-Marsiglia, nella quale Gasperini sogna un finale di stagione da favola.
Da premettere, inoltre, che l’allenatore della dea non ha ancora deciso sul suo futuro e che la possibilità di una sua permanenza a Bergamo (avendo comunque il contratto in scadenza nel 2025) è tutt’altro che remota.
Sullo sfondo Pioli e Italiano
Più defilati al momento Stefano Pioli e Vincenzo Italiano.Entrambi potrebbero vantare una continuità tattica dal punto di vista dello schema di gioco utilizzato rispettivamente al Milan che alla Fiorentina (basato sulla difesa a 4).
Pioli ha vinto uno scudetto con i rossoneri, saldamente sempre in Champions, mentre Italiano è pronto a giocarsi con la Viola la sua seconda finale in Conference League.Entrambi saluteranno le loro rispettive squadre al termine della stagione e sarebbero a disposizione di De Laurentiis per valutare la proposta azzurra.
Chi sarà il prossimo allenatore del Napoli?
Ne sono 4, ma ne resterà solamente uno.
Al momento Conte e Gasperini sembrano esser davanti, come fa sapere Sky Sport, ma nulla è ancora certo, anche perché, come sempre, la parola e la decisione spetterà sempre e solamente al presidente.
(Adnkronos) – I carri armati israeliani si sono spinti nella parte orientale di Rafah, raggiungendo alcuni quartieri residenziali della città di confine meridionale, dove più di un milione di persone si sono rifugiate dopo essere state sfollate a causa della guerra contro Hamas a Gaza. Gli alleati internazionali di Israele hanno ripetutamente esortato a non effettuare un’incursione di terra a Rafah, dove si trovano i rifugiati, avvertendo di una potenziale catastrofe umanitaria.Tel Aviv dal canto suo afferma che sta agendo per evacuare i civili prima di muoversi in nuove aree.
Afferma che un’operazione a Rafah è necessaria come parte del suo sforzo per eliminare i restanti battaglioni operativi di Hamas. In un resoconto delle sue attività, l’Idf ha dichiarato che le sue forze hanno eliminato diverse cellule armate in combattimenti ravvicinati sul lato gazanese del valico di frontiera di Rafah con l’Egitto.Nella parte orientale della città, ha detto, ha anche distrutto cellule di uomini armati e una postazione di lancio da cui venivano sparati missili contro le truppe dell’Idf. L’amministrazione Biden ha intanto comunicato al Congresso che intende inviare un nuovo pacchetto di oltre 1 miliardo di dollari in armi e munizioni a Israele, si legge sul Times of Israel.
Si tratta della prima spedizione di armi a Israele annunciata dall’amministrazione da quando, all’inizio del mese, ha sospeso un altro trasferimento di armi, consistente in 3.500 bombe ad alto potenziale.L’amministrazione ha dichiarato di aver sospeso il precedente trasferimento per evitare che Israele usasse le bombe nella sua crescente offensiva a Rafah Un alto comandante di Hezbollah è stato ucciso nell’attacco con un drone effettuato ieri nel sud del Libano.
A riferirne sono state le forze armate israeliane, precisando che Hussein Ibrahim Makki era un comandante di alto livello nella cosiddetta unità del Fronte Sud di Hezbollah.Makki – ha proseguito l’Idf – “ha pianificato e condotto molti attacchi terroristici contro il fronte interno israeliano durante la guerra”. Mentre un soldato israeliano è rimasto ucciso ieri durante i combattimenti nel sud della Striscia di Gaza.
Ad annunciare la morte del 19enne Ira Yair Gispan sono state le Forze armate israeliane, citate dal Times of Israel.Si tratta del primo militare ucciso dall’inizio dell’avanzata verso Rafah.
Sale così a 273 il bilancio dei morti tra i soldati israeliani dall’inizio delle operazioni militari successive all’attacco del 7 ottobre in Israele. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Dmitro Chubii, ucraino di 37 anni, è stato trovato morto a Castellammare di Stabia dopo una festa con connazionali.Indagini in corso.
Castellammare di Stabia: Rilasciato il Sospettato per l’Omicidio dell’Ucraino Dmitro Chubii
Nella suggestiva cornice del centro antico di Castellammare di Stabia, si è consumato un tragico evento che ha scosso profondamente la comunità locale.
Dmitro Chubii, un ucraino di 37 anni, è stato trovato morto nella sua abitazione di via Santa Caterina, poche ore dopo aver partecipato a una festa con alcuni connazionali.La serata sembrava essere iniziata come una normale occasione di ritrovo e convivialità, ma l’eccesso di alcol ha rapidamente trasformato l’atmosfera, scatenando una rissa tra i presenti.
Tuttavia, ciò che è accaduto dopo la lite resta avvolto nel mistero, alimentando numerose ipotesi e dubbi.Inizialmente, le autorità hanno considerato l’ipotesi dell’omicidio, ma le testimonianze confuse e frammentarie dei partecipanti hanno reso il quadro investigativo sempre più complesso.
Nessuno tra gli interrogati è stato in grado di fornire dettagli chiari e coerenti su quanto accaduto, complice probabilmente lo stato di ebbrezza collettiva.Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, non si esclude nemmeno quella di una morte accidentale.
Secondo alcune ricostruzioni, Dmitro Chubii potrebbe essere tornato a casa ferito a seguito della rissa e successivamente essere deceduto a causa delle lesioni riportate.La salma è stata trasferita all’obitorio del cimitero di Castellammare di Stabia, dove si attende l’autopsia per chiarire le cause del decesso.
Nel frattempo, la Polizia di Stato continua a indagare senza sosta per fare luce su questo caso intricato.Il connazionale di Chubii, inizialmente sospettato come possibile autore dell’omicidio, è stato rilasciato dopo un lungo e dettagliato interrogatorio.
Questo sviluppo suggerisce che le prove raccolte finora non sono sufficienti per sostenere un’accusa di omicidio.Il caso di Dmitro Chubii resta aperto e complesso, con gli investigatori che lavorano instancabilmente per ricostruire la verità.
La comunità di Castellammare di Stabia, intanto, attende con ansia ulteriori sviluppi, sperando che la giustizia possa presto fare il suo corso e portare chiarezza su questa tragica vicenda.