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Blitz Ultima generazione a Roma, vernice nera su ministero Giustizia

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(Adnkronos) – Blitz di Ultima generazione al ministero della Giustizia in via Arenula a Roma.Sei attivisti hanno imbrattato le colonne poste all’entrata del dicastero spruzzando con un estintore vernice nera.

Sul posto gli agenti del Reparto Mobile, del commissariato Trevi, la Digos e la polizia scientifica.I sei sono stati portati in commissariato.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Isola dei famosi 2024, ultima puntata: Valentina Vezzali eliminata, Matilde Brandi riabbraccia il fidanzato

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(Adnkronos) – Nono appuntamento ieri, domenica 19 maggio, con l’Isola dei famosi 2024.Valentina Vezzali è la naufraga che ha dovuto abbandonare definitivamente il reality.

La concorrente non sembra aver preso bene il verdetto del pubblico, tanto che subito dopo l’annuncio dopo un veloce saluto stava andando via.Un atteggiamento che non è piaciuto a Vladimir Luxuria che l’ha ‘rimproverata’: “Il tuo è un comportamento infantile”, le ha detto la conduttrice.

L’ex atleta campionessa del fioretto ha passato una settimana turbolenta a causa della nomination ed è stata attaccata dal gruppo.Il suo bacio di Giuda è andato a Greta.  Nel corso della serata, Matilde Brandi è stata la protagonista di una dolce sorpresa da parte del compagno.

Francesco Tafanelli l’ha raggiunta in Honduras. “Sei venuto fino a qua”, gli ha detto lei tra le lacrime di felicità. “Certo” le ha risposto lui rivelando pubblicamente che stanno per sposarsi: “Ho messo da parte un abito, quando torni vediamo qual è il momento giusto per indossarlo”.  Al termine della puntata si sono svolte le consuete nomination.Artur Dainese e Greta Zuccarello sono i nomi indicati dal gruppo, mentre Aras Şenol è stato scelto dalla leader della puntata Karina Sapsai.

Il meno votato tra loro sarà eliminato nel corso della prossima puntata, in onda mercoledì 22 maggio sempre in prima serata su Canale 5. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, scoperto il segreto delle forme letali: così mette fuori uso i polmoni

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(Adnkronos) – Nei casi più gravi di Covid i polmoni subiscono danni estremi.In questi pazienti il virus provoca effetti potenzialmente mortali come polmonite, infiammazione estesa, sindrome da distress respiratorio acuto.

Il meccanismo all’origine restava poco chiaro: una lacuna nelle conoscenze su Sars-CoV-2, colmata ora da uno studio della Columbia University pubblicato su ‘Nature Communications’.I ricercatori hanno scoperto che dietro l’attacco letale del coronavirus pandemico a livello polmonare c’è la ferroptosi, una forma di morte cellulare che potrà diventare un bersaglio per nuove cure salvavita. “Contrastare la ferroptosi con candidati farmaci mirati – suggeriscono gli scienziati – potrebbe migliorare gli esiti dell’infezione” Covid più severa.  La ferroptosi è stata descritta per la prima volta nel 2012 da Brent Stockwell, che è anche uno degli autori principali del nuovo lavoro.

Si tratta di “una tipologia insolita di morte cellulare”, mediata dal ferro, “in cui le cellule muoiono perché i loro strati esterni di grasso collassano”, spiegano i ricercatori.La ferroptosi “si differenzia dalla forma più comune di morte cellulare, che si verifica sia in contesti patologici sia in processi normali come l’invecchiamento e coinvolge le cellule” stesse, “che sminuzzano le molecole al loro interno” e in pratica si suicidano.

La ferroptosi in alcuni casi “è strumentale ai normali processi corporei”, ma in altri “può attaccare e uccidere cellule sane”.Accade ad esempio “in pazienti con malattie neurodegenerative come il morbo di Parkinson, l’Alzheimer e la Sla”.  Questo meccanismo, illustrano ancora gli scienziati, può essere sfruttato in due modi.

Da un lato, “indurre intenzionalmente la ferroptosi potrebbe contrastare patologie come il cancro” che, come noto, è associato a una pericolosa proliferazione cellulare incontrollata.D’altro canto, “la capacità di inibire la ferroptosi potrebbe offrire ai medici nuovi modi per combattere la morte cellulare quando non dovrebbe verificarsi, come nel caso della malattia polmonare Covid-19”.

Il nuovo lavoro “aggiunge informazioni cruciali alla nostra comprensione di come Covid colpisce l’organismo e migliorerà significativamente la nostra capacità di combattere le forme potenzialmente letali della patologia”, afferma Stockwell. “Speriamo – auspica l’autore – che queste importanti scoperte possano migliorare la nostra capacità di affrontare questa malattia perniciosa che, in troppi casi, uccide ancora”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Campus Bio-Medico di Roma nella top ten italiana dei giovani atenei mondiali

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(Adnkronos) – Entra nella top ten delle giovani università italiane con meno di 50 anni l’Università Campus Bio-Medico di Roma.L’ateneo romano è tra le migliori università al mondo secondo la classifica World University Rankings, curata dalla organizzazione britannica ‘Times Higher Education’,” specializzata nella valutazione dei sistemi universitari internazionali di tutto il mondo.

La classifica internazionale pone Ucbm come ottavo ateneo italiano con un 79mo posto assoluto sui 1.171 atenei che hanno presentato la domanda in tutto il mondo. “La nostra università – ha detto il rettore dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, Eugenio Guglielmelli, esprimendo la sua soddisfazione – approda da subito nella parte alta della classifica mondiale dei giovani atenei, tra le più autorevoli università del mondo insieme ai protagonisti della formazione, ricerca e innovazione globale.Stiamo crescendo per offerta e qualità dei corsi di studio e nella capacità di seguire i nostri studenti lungo tutto il percorso universitario, dalla didattica al tutorato, dalla dimensione internazionale alle attività aggregative e sportive, al placement e alla formazione professionale continua.

Siamo convinti che la strada di una formazione integrale e multidisciplinare verrà premiata dagli studenti nei prossimi anni”. “Questo risultato, che giunge nel corso delle celebrazioni per il nostro trentennale, è un ottimo segnale per tutti noi che ci impegniamo a rendere il nostro Campus Bio-Medico di Roma un luogo accogliente e adatto per studiare e crescere.Ed è uno stimolo fondamentale per il miglioramento continuo del nostro ancora giovane ateneo, affinchè possa contribuire a sempre più rilevanti risultati di ricerca, alla loro valorizzazione per l’impatto sociale e ad offrire anche nei prossimi anni percorsi sempre più adeguati ai tempi e capaci di formare professionisti orientati al benessere della persona in tutte le sue forme, allo sviluppo sostenibile (Sdgs 2030) e alla salute di tutto il nostro Pianeta (One Health)”, ha aggiunto. L’Università Campus Bio-Medico di Roma è nata nel 1993 e ha sede in un moderno campus universitario immerso nella Riserva Naturale Regionale di Decima Malafede a Roma con oltre 17mila metri quadrati dedicati e un innovativo Simulation center unico nel Centro-Sud Italia.  Offre 16 corsi di laurea nelle 3 facoltà dipartimentali di Medicina e Chirurgia, Ingegneria, Scienze e Tecnologie per lo Sviluppo Sostenibile e One Health.

Oltre a Medicina e Chirurgia (in Italiano in Inglese e al corso ‘Medtech’ per il medico-ingegnere di domani) e agli altri corsi di area sanitaria, sono in fase di accreditamento dal Mur i corsi di laurea magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria e in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche.Completano l’offerta gli innovativi corsi in Ingegneria Chimica per lo sviluppo sostenibile, Scienze e Tecnologie Alimentari e Food Design, Scienze dell’Alimentazione e Nutrizione Umana e Ingegneria dei sistemi intelligenti dedicato ai temi dell’Intelligenza artificiale e dei Big Data. Gli oltre 130 corsi e master organizzati dalla Ucbm Academy permettono a neo laureati e professionisti di aggiornare le loro competenze nell’ottica della formazione continua.

Le attività dell’Università Campus Bio-Medico di Roma comprendono anche l’orientamento universitario con open day in sede e dal mese di giugno le Summer School in Medicina e Ingegneria, settimane immersive ed esperienziali all’interno dell’Ateneo dedicate agli studenti di terz’ultimo e quart’ultimo anno di scuola superiore che desiderano scegliere con sicurezza il loro percorso universitario.Tutte le informazioni sul sito www.unicampus.it e su summerschool.unicampus.it/.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, la sfida della rendicontazione: Giro d’Italia della Csr fa tappa a Bari

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(Adnkronos) – La finanza sostenibile, oggi, non è più un argomento di nicchia: l’interesse verso questo tema, come confermato anche dall’ultimo Forum per la finanza sostenibile, è sempre più diffuso tra i risparmiatori, le imprese e la società civile.Per rispondere alla richiesta di maggiore chiarezza, il Giro d’Italia della Csr, evento itinerante del Salone della Csr e dell’innovazione sostenibile, arriva a Bari con una tappa, l’ottava, dal titolo ‘Rendicontazione di sostenibilità: sfida aperta per tutte le istituzioni’.

L’appuntamento, in programma il 21 maggio alle 10 al Politecnico di Bari (sala videoconferenze, via Amendola 126), è rivolto a tutti gli stakeholders dell’economia sostenibile, chiamati oggi a misurare l’impatto delle proprie scelte sia per attrarre investitori che per mettere in atto una corretta transizione.  “La trasparenza ha assunto in questi ultimi anni un valore strategico per tutte le organizzazioni, in particolare per le imprese – commenta Rossella Sobrero, del Gruppo Promotore del Salone – Anche per questo il bilancio relativo agli aspetti non finanziari è diventato non solo un documento per rispondere a obblighi formali ma uno strumento di comunicazione per rafforzare la relazione con gli stakeholder”.L’incontro, che si svolgerà sia dal vivo che in streaming sul canale YouTube del Salone, è organizzato in collaborazione con gli atenei pugliesi: oltre all’Università Lum Giuseppe Degennaro, anche il Politecnico di Bari, l’Università degli Studi di Bari, l’Università di Foggia, Università del Salento e Rus Puglia.

Il programma dettagliato della tappa è consultabile online sul sito del Salone.  Dopo l’apertura dei lavori con i saluti di Rossella Sobrero, del rettore del Politecnico di Bari Francesco Cupertino e del prorettore alla Ricerca e alla Sostenibilità dell’Università Lum Angelo Russo, la tappa barese del Giro d’Italia della Csr entrerà nel vivo con un focus sullo scenario attuale della rendicontazione e della finanza sostenibile, in Puglia come nel resto d’Italia.Sono previsti gli interventi di Donato Calace, Member Efrag Vsme Community e Michele Dassisti, Coordinatore Rus – Università per l’industria.

Tra gli argomenti al centro dell’attenzione le nuove direttive europee pensate per influenzare le strategie e gli investimenti delle imprese incoraggiando una transizione sostenibile più rapida.  “Siamo in un periodo di grande fermento in materia di rendicontazione di sostenibilità – conferma Angelo Russo – L’approvazione della Csrd (Corporate Sustainability Reporting Directive) a livello europeo e la conseguente emanazione dello standard Esrs può rivelarsi una bomba a orologeria per tantissime imprese.In tale contesto, che ritengo essere estremamente positivo e propositivo, è innegabile che vi siano tanti punti critici, soprattutto per le Pmi del nostro Paese.

Ne parleremo a Bari, con tanti esperti e imprenditori direttamente coinvolti sul campo, per contribuire al dibattito che si sta alimentando in questi mesi”.  La tappa barese del Giro d’Italia della Csr sarà come sempre l’occasione per conoscere più da vicino le esperienze virtuose già in atto sul territorio.A raccontarle saranno diversi esponenti del mondo dell’imprenditoria: Giuseppe Milici, Partner di Deloitte&Touche; Antonio Braccio, Cfo di Acquedotto Pugliese; Stefano Cafagna, Cfo Gruppo Master; Debora Lorusso, Hr Manager Domar, Mara Bucciarelli, Head of Group Sustainable Development di Poste Italiane; Claudia Sanesi, Segretario generale della Camera di Commercio di Brindisi-Taranto e Aldo Cinquegrana, Manager Risk Compliance Kpmg.  Dopo Bari, il Giro d’Italia della Csr proseguirà: la prossima tappa è prevista a Cagliari il 28 maggio.

Seguirà l’ultima tappa a Genova l’11 giugno.Il programma completo della giornata è consultabile sul sito del Salone della Csr e dell’innovazione sociale, giunto quest’anno alla 12esima edizione con il titolo ‘Sfidare le contraddizioni’. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morte Raisi, Tajani: “Una disgrazia, no ipotesi attentato”

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(Adnkronos) – “Esprimiamo le nostre condoglianze all’Iran” per la morte del presidente Ebrahim Raisi e del capo della diplomazia di Teheran Hossein Amir-Abdollahian.Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ricordando di aver ”parlato con ministro degli Esteri poche settimane fa, siamo dispiaciuti”. Tajani aggiunge che ”non ci sono segnali” che ”possa essersi trattato di un attentato”. ”Tutto lascia pensare si sia trattato di un incidente, senza condizionamenti esterni.

E’ stata una disgrazia dovuta al maltempo, forse a un guasto”, ha detto il vice premier sottolineando che ”non dovrebbero esserci grandi scossoni.Vorrei tranquillizzare tutti che non ci saranno conseguenze all’estero negative”. “Questa mattina presto ho avuto con il nostro ambasciatore a Teheran.

I nostri concittadini stanno benissimo.Per momento in Iran non ci sono conseguenze negative o segnali di incidenti”, ha aggiunto ricordando che ”da ieri stiamo seguendo minuto per minuto quello che accade in Iran”. “Ci auguriamo che la nuova dirigenza dell’Iran possa lavorare per la stabilità dell’area, per la pace e anche per il dialogo”, ha poi ribadito dopo la riunione con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i vertici dell’Intelligence, “in cui abbiamo fatto un’analisi della situazione e continuiamo a monitorare gli sviluppi dell’intera area del Medio Oriente.

Noi continuiamo a lavorare per la pace e per la soluzione dei due popoli e due Stati”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Consumi e abitudini, come è cambiato lo stile di vita in Sardegna

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(Adnkronos) – La popolazione della Sardegna è caratterizzata per la longevità, al punto che alcuni studi annoverano l’Isola tra le cinque aree del mondo dove si vive più a lungo e in buona salute.I segreti di lunga vita sono una combinazione tra fattori ambientali, come lo scarso inquinamento dell’aria, comportamenti sociali, quali il forte senso di appartenenza e uno stile di vita attivo, ma non frenetico.

Senza dimenticare le scelte alimentari e le buone abitudini quotidiane.  A partire dai dati Istat è possibile entrare nel dettaglio di stili di vita e abitudini alimentari degli abitanti della Sardegna.Dati che sottolineano alcuni aspetti tipici della popolazione, tra i quali prediligere il pranzo a casa piuttosto che a mensa o sul luogo di lavoro, il che permette di scegliere piatti e ingredienti su misura.

Proprio il pranzo rappresenta il pasto principale rispetto alla cena.  Sulla tavola dei sardi spicca il consumo quotidiano di pesce, uova, frutta e l’assunzione moderata di alcolici.Dunque, i fondamenti per una dieta equilibrata che dovrebbe aiutare il benessere e la salute.

Per contro, due sardi su tre dichiarano di non sentirsi in buona salute e tra la popolazione si registrano dati in aumento su alcune malattie croniche tra cui ipertensione e osteoporosi.  Tra gli alimenti maggiormente consumati dalla popolazione sarda, l’Istat segnala dal 2022 al 2023 un aumento piuttosto considerevole (oltre 3 punti percentuali) nel consumo di carne bianca: nell’ultima rilevazione viene consumata più d’una volta a settimana da 78,4 sardi su 100, un dato comunque inferiore alla media nazionale dell’80,1.  Al contrario, nell’ultimo anno è diminuito il consumo di salumi che si attesta a 54 ogni 100 abitanti, ben al di sotto della media del Paese (59,6) e 12 punti in meno rispetto alla Campania che con 66 per 100 abitanti registra uno dei consumi più elevati a livello regionale.  Nel 2023, sulla tavola dei sardi più d’una volta a settimana anche le uova, consumate da 67 persone su 100, rispetto alle 64,4 del 2022 e il pesce, consumato da 56,2 abitanti ogni 100, mentre l’anno precedente tale dato si fermava 52,6.  Dall’osservazione dei dati Istat i cittadini sardi prediligono decisamente pranzare a casa propria, con un valore relativo al 2023 di 81 su 100, in leggero calo rispetto al valore di 83,3 registrato nel 2022, ma comunque di quasi dieci punti superiore alla media nazionale (72,9).  Parallelamente, solo 8 persone su 100 consumano il pranzo quotidiano sul luogo di lavoro, un valore per altro in deciso aumento rispetto al 5,7 registrato nell’anno precedente.La media italiana in questo indicatore è di 9,8 per 100 persone, con picchi elevati nel Lazio (13,7) e Lombardia (12,3). Un altro dato interessante riguarda il pasto principale della giornata.

Per 66,9 su 100 cittadini della Sardegna è il pranzo, oltre sei punti superiore alla media nazionale, mentre solo 16,4 su 100 indicano la cena come pasto principale.Un’abitudine decisamente diversa rispetto alla media nazionale pari al 23,6 e che raggiunge punte del 30,9 nel Lazio. Nella dieta quotidiana degli abitanti della Sardegna la frutta è una costante.

Nel 2023, infatti, è la terza regione per consumo almeno una volta al giorno di frutta con 75,2 ogni 100 persone, dietro solo a Liguria (77,2) e Piemonte (75,3), anche se il dato regionale è in diminuzione di 3,5 punti rispetto al 2022.  La maggioranza dei sardi, pari a 78,3 su 100 persone, consuma quotidianamente da 2 a 4 porzioni di frutta, il 16,7 consuma una porzione al giorno, mentre 5 su 100 arrivano a mangiare 5 e più porzioni di frutta.  Un altro aspetto importante nel seguire un regime alimentare sano e bilanciato è rappresentato dall’uso parsimonioso del sale.In questo senso, i cittadini della Sardegna sono al primo posto in Italia per attenzione al consumo di sale a tavola, con un valore pari a 78,3 ogni 100 persone, quasi cinque punti in più della media italiana.  Il vizio del fumo risulta in aumento tra i residenti dell’Isola: se nel 2022 tra le persone dai 14 anni in su risultavano 16,9 fumatori ogni 100, il dato nel 2023 è cresciuto di 1,5 punti raggiungendo quota 18,4, comunque al di sotto della media nazionale che si attesta a 19,3.  Parallelamente all’aumento del numero di fumatori, nell’ultimo anno è diminuito il numero di coloro che smettono di fumare, 26,9 ogni 100 contro 29,1 del 2022.

Un dato comunque positivo quello degli ex fumatori sardi se paragonato alla media italiana che segna 24,5 ogni 100 persone.  Il numero di non fumatori è il leggero aumento su base annua, si passa da 53 ogni 100 del 2022 a 53,8 del 2023.I sardi che hanno il vizio del fumo tendono comunque a non esagerare: secondo l’Istat nel 2023, infatti, 27,8 su 100 persone con la stessa abitudine fumano fino a 5 sigarette al giorno e 38,8 persone su 100 ne fumano da 6 a 10, solo 4,6 su 100 consumano un pacchetto al giorno.  Per quanto riguarda il consumo quotidiano di vino e birra i sardi risultano bevitori moderati.

Dai dati Istat risulta che nel 2023 in Sardegna 48,5 persone su 100 dagli 11 anni in su bevono vino, il che rappresenta il quinto dato regionale più basso, di quasi 7 punti inferiore alla media nazionale.  Da segnalare che però il consumo di vino è aumentato di 3 punti percentuali rispetto al 2022.In generale, si tratta comunque di un’assunzione moderata, se si pensa che solo 1,5 su 100 persone consuma più di mezzo litro al giorno, 11,2 consumano 1 o 2 bicchieri al giorno, 30,1 cittadini bevono raramente e solo in occasioni particolari.  I sardi amano il vino, ma ancora di più la birra, il cui consumo è cresciuto nell’ultimo anno fino a riguardare 49,7 persone su 100 con 11 anni ed oltre, rispetto alle 47,1 del 2022.

Dati in aumento, ma comunque sempre inferiori alla media nazionale che raggiunge 51,1 persone ogni 100.  A livello di percezione sul proprio stato di salute, la popolazione sarda è tra quelle che meno afferma di sentirsi in buona salute con 66,4 su 100 persone, peggio fanno solamente Basilicata 62,2 e Liguria 66,1 (dati Istat relativi al 2022). Inoltre, su 100 cittadini dell’Isola 44,6 dichiarano di avere almeno una malattia cronica, primo posto assoluto in Italia, un dato di oltre 4 punti superiore alla media delle altre regioni e in aumento rispetto al 42,9 registrato nel 2021.In crescita anche coloro che dichiarano di avere almeno due malattie croniche, da 24,5 a 25,2 ogni 100.  Tra i principali disturbi fisici, crescono dal 2021 al 2022 coloro che soffrono di ipertensione (da 18,7 a 19,1 ogni 100 persone, media italiana 18,6).

In diminuzione, invece, i diabetici (da 7,2 a 6,5 ogni 100).In Sardegna, infine, si registra il tasso più elevato a livello nazionale di persone che soffrono di osteoporosi (12,5 su 100, media italiana 7,9).  Con il Piano Regionale della Prevenzione 2020-2025 la Regione Sardegna intende informare e sensibilizzare i cittadini sugli stili di vita ecosostenibili che riguardano comportamenti e stili di vita quotidiani funzionali a prevenire e ridurre i rischi per la salute.  In particolare per gli anni 2022-2025 sono previsti o già in fase attuativa diversi gruppi di attività che, tra l’altro, forniscono un supporto concreto al cittadino offrendo strumenti conoscitivi necessari per sostenere o cambiare un modello comportamentale in ottica di miglioramento della qualità della vita e del benessere collettivo.  Con specifico riferimento alle abitudini alimentari, la Regione ha reso pubblico una sorta di decalogo per un’alimentazione ecosostenibile pro benessere del cittadino che suggerisce diverse azioni, tra cui: prediligere la dieta mediterranea che scientificamente è in grado di apportare benefici alla salute, aumentare il consumo di cereali, legumi, frutta, limitare le proteine animali e il consumo di alimenti e bevande ricchi di grassi saturi e zuccheri, prediligere alimenti locali, di stagione e biologici.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pnrr, Gentiloni: “A decidere quote Recovery Fund fu un algoritmo, nessun negoziato”

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(Adnkronos) – Non ci fu alcun negoziato, nel luglio 2020, per stabilire le quote dei 750 miliardi di euro del Recovery Fund da assegnare ai singoli Paesi dell’Unione europea.A decidere la distribuzione del fondo, che per l’Italia previde oltre 200 miliardi di euro, fu un algoritmo messo a punto da due alti funzionari della Commissione.

La formula digitale si basava su criteri come il numero delle vittime da Covid-19 e i danni provocati all’economia dalla crisi pandemica.A svelarlo, in una intervista contenuta nel libro di Paolo Valentino in uscita per Solferino ‘Nelle vene di Bruxelles.

Storie e segreti della capitale d’Europa’, è il commissario europeo Paolo Gentiloni. “Parlo delle quote di finanziamento assegnate ai diversi Paesi.Non sono state negoziate dai capi di governo.

Sono state ricavate da un algoritmo che è stato tra l’altro ideato e definito da due direttori generali (entrambi olandesi).C’è un po’ di retorica italiana sul fatto che abbiamo conquistato un sacco di soldi.

Non è vero.L’Italia è il settimo Paese in termini di rapporto tra soldi ricevuti e Pil.

Ci sono altri che in termini relativi hanno portato a casa molto di più, dalla Spagna alla Croazia.Sempre grazie all’algoritmo”, spiega nell’intervista, riportata dal Corriere della Sera.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Marisol, la ballerina di ‘Amici’: “Sono cresciuta e pronta per il mondo della danza”

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(Adnkronos) – Nonostante non abbia vinto il premio assoluto, non c’è delusione nelle parole di Marisol, la ballerina 18enne che ad ‘Amici’ è arrivata seconda dietro la cantante Sarah.A Marisol è andato il premio di categoria e quello della critica. “Mi sentivo di aver vinto solo per essere arrivata al finale.

Sono contenta per Sarah che ha meritato il premio”, commenta Marisol che all’Adnkronos racconta la sua partecipazione al talent show di Canale 5.Uno dei momenti più significativi per la ballerina è stato quando le è stata assegnata la prima borsa di studio all’Alvin Aley: “lì ho capito che avrei potuto fare della danza la mia professione e continuare a studiare nell’accademia dei miei sogni”, ha raccontato emozionata.  
Il percorso di Marisol nel programma non è stato privo di sfide, in particolare a causa di un problema al ginocchio che ha iniziato a manifestarsi tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio.

Nonostante le difficoltà, la sua tenacia le ha permesso di superare gli ostacoli. “E’ stato tutto un po’ più in salita.Gli sforzi che ho fatto però sono serviti e non mi aspettavo di reggere così tanto: sono molto fiera di quello che sono riuscita a fare”.

La versatilità è stata una delle chiavi del successo di Marisol, che ha brillato in diversi stili. “Ho iniziato con il modern, dove mi sento più a mio agio e spicco di più per le doti che ho, l’elasticità, le gambe, la schiena.Però, mi piace spaziare in tutti gli stili perché sin da quando sono piccola ho iniziato a studiare tutto.

Penso che un ballerino debba sempre spaziare e sono contenta di aver studiato in questo modo.Mi è servito in tutto”, spiega. Da settembre ad oggi Marisol sente di essere cresciuta molto: “Se dovessi vedere un video di settembre penso che mi stupirei: mi sento una consapevolezza diversa sul corpo.

So di esser cambiata, mi sento proprio una persona diversa.Per noi ballerini questa è un’esperienza fenomenale, un percorso intensivo dove studiamo tutti i giorni in sala con professionisti di altissimo livello.

Penso che non ci siano altre esperienze così in Italia”.Infine, Marisol ha condiviso un consiglio per i giovani ballerini che aspirano a partecipare a talent show come ‘Amici’: “Di rimanere sempre se stessi e di non mollare mai.

E soprattutto: di godersi ogni minuto in sala perché non capita spesso di passare ore ore con professionisti di questo calibro”.  
(di Loredana Errico) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Amici’, la rivincita di Sarah: “Le critiche mi hanno aiutato”

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(Adnkronos) – Sono giorni intensi e carichi di emozioni per Sarah Toscano, la giovane cantante di Vigevano che ha trionfato ad ‘Amici di Maria De Filippi’.La notte della vittoria? “Non ho dormito”, racconta Sarah in un’intervista all’Adnkronos, dove ripercorre i momenti più belli di questi mesi all’interno del talent show di Canale 5.

Entrata decisamente in sordina all’interno del programma, Sarah è cresciuta notevolmente nel corso delle puntate, superando ogni aspettativa: “Non mi aspettavo di arrivare così lontano.Sono molto fiera di me e del percorso che ho fatto”.

Il punto della svolta per Sarah è arrivato grazie ad un confronto decisivo con la sua coach, Lorella Cuccarini che l’ha messa alle strette dopo una performance poco convincente. “Dopo una gara cover Lorella mi ha convocata e mi ha detto: ‘se tu continui così, io al serale non ti ci porto’.Non era una cosa bella ma ho capito che voleva spronarmi e farmi credere nelle mie capacità”.  Fino a quel momento, “le mie esibizioni erano frenate: avevo paura di sbagliare e di sembrare ridicola”, ma questa conversazione con Lorella “mi è servita tantissimo” e da lì “ho iniziato ad esplorare il mio mondo, mettendo da parte tutte le paure e la paranoie che mi costruivo solo nella mia testa e mi sono buttata”.

La lezione più grande che Sarah porta con sé è la forza di non lasciarsi intimidire e di insistere nonostante le difficoltà: “Bisogna provare perché ci si può sempre rialzare”.E guardando al futuro, la vincitrice di ‘Amici’ preferisce non fare molti piani: “Amici è solo un trampolino e sono consapevole che il vero gioco inizia qua ma non so cosa aspettarmi.

So solo che voglio vivere di musica”.E a chi ispirarsi Sarah ha le idee chiare: a livello internazionale c’è Dua Lipa mentre tra le artiste italiane “mi piace molto Annalisa, ha una voce straordinaria ed è sempre molto elegante.

Sarebbe un onore per me collaborare con un’artista come lei”. Infine, il suo rapporto con le critiche: “Mi sono servite” e anche le osservazioni talvolta dure di Anna Pettinelli che l’ha definita ‘lolita’ e ‘bambolina’, “mi hanno spronata a migliorarmi”. “Quando ho vinto Anna Pettinelli è venuta da me, mi ha abbracciato e mi ha detto: ‘te lo sei meritata, hai fatto un percorso incredibile’.Lei, che durante il pomeridiano mi ha sempre criticato, alla fine si è complimentata con me.

Sono felice: le ho dimostrato che aveva torto”.  (di Loredana Errico) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee, Meloni: “Confronto tv con Schlein ha dato fastidio a qualcuno”

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(Adnkronos) – Per il mancato confronto con Elly Schlein su Rai1 “mi dispiace molto perché secondo me è un’occasione persa, molti mi hanno chiesto chi te lo fa fare?Soprattuto se sei in vantaggio, secondo me il confronto è sempre bello, aiuta cittadini a capire cosa sta accadendo”.

Così la premier Giorgia Meloni ospite di Mattino Cinque, su Canale5.  Il confronto tv con Schlein “sarebbe stato un modo per capire bene cosa cambia se vince un modello o se vince l’altro, dopodiché ha dato fastidio a qualcuno, ne prendo atto, lo faremo in altri modi”, ha detto ancora. Quanto alle regole della par condicio e il dibattito sulla possibilità di cambiarle, “fermo restando che se dicessi adesso che voglio modificare la par condicio per settimane i giornaloni scriverebbero che il governo è autoritario, sono materia di cui è meglio non se ne occupi il governo, se ne dovrebbe occupare il Parlamento.La legge è la stessa che c’è sempre stata”, ricorda la presidente del Consiglio. “E’ un trucco che chieda di votarmi scrivendo il mio nome?

Questi dibattiti della sinistra non li seguo più, cosa devo dire?Scrivete Giorgia Meloni detta Sbirulino?”, replica quindi alle critiche sulla possibilità di indicare il suo nome di battesimo sulla scheda per le elezioni europee.  “Ho chiesto scrivete anche solo Giorgia sulla scheda perché la cosa di cui vado più fiera è che quando incontro le persone mi danno del tu e mi chiamano Giorgia significa che il ruolo” che ricopre “non ha creato distanza e che io sono ancora la persona del popolo che ero prima di diventare premier.

Questo infastidisce i salotti della sinistra radical chic, ma io sono fiera di essere del popolo, che mi diano del tu, che non sono una persona che si sente su un piedistallo anche se alla sinistra farebbe orrore”.  Per Meloni si tratta di “due mondi: ho visto un tweet di un senatore che dice addirittura ‘non chiamatemi per nome ma dottore, perché io sono laureato’.sei dottore, bravo, ti sei potuto laureare bravo, in Italia molta gente la laurea non se l’è potuta prendere, io non ho una laurea ma sono arrivata a fare il presidente del Consiglio e vuol dire che puoi arrivare dappertutto anche senza condizioni di partenza che qualcuno ha potuto avere”. “Per la transizione verde, con la scusa della difesa dell’ambiente, abbiamo visto l’Ue che attaccava le nostre libertà.

Ha preteso di dirci cosa mangiare, cosa guidare, se dovevamo efficientare le case e come lo dovevamo fare senza dire chi pagava, quali tecnologie le aziende potevano utilizzare.Mi pare ci sia una limitazione alla libertà delle persone su cui tornare indietro.

L’Ue può dare gli obiettivi, ma i Paesi giudicano come conseguirli”, ha detto ancora la presidente del Consiglio. Colpa della Von Der Leyen se l’Ue arranca? “Il problema è la maggioranza che sostiene la Commissione, come sempre accade in queste cose.Ci stiamo a impiccare sul nome, ma la verità è che serve una maggioranza diversa da quella vista negli ultimi 5 anni, con i socialisti e i liberali: mettere insieme questa gente non risolve i problemi”. “Per me i partiti di centrodestra sono potenziali alleati.Voglio provare a fare in Europa quello che abbiamo fatto in Italia con partiti di destra di varia estrazione e abbiamo mandato a casa la sinistra.

Vorrei mettere insieme partiti compatibili pur con sfumature diverse: è una sfida difficile ma si può arrivare a centrarla”, si dice convinta. Per la vicenda di Chico Forti, rientrato in Italia dopo 24 anni di reclusione negli States, “ho provato tanta soddisfazione.Perché?

Perché io da diversi anni seguivo la vicenda e il suo caso, conosco la sua famiglia, sono contenta per una madre che può riabbracciare il figlio, sono contenta di aver mantenuto l’impegno, di essere riuscita dove altri non sono riusciti. È una bella pagina per il governo le nostre autorità.Ringraziamo i colleghi statunitensi per la collaborazione, dopo 24 anni carcere penso fosse giusto per Chico tornare in Italia e riabbracciare sua madre”, ha detto. Con il modello Italia-Albania sui migranti “ci guadagniamo di allentare la pressione sul territorio italiano, e ci guadagniamo un effetto dissuasione per questi potenziali migranti illegali che può essere potentissimo”.

Si tratta, ha rimarcato la presidente del Consiglio tornando a puntare il dito contro “gli attacchi scomposti subiti” dal presidente Rama, di “un modello totalmente innovativo”. “La sinistra si è stracciata le vesti, alcuni giornalisti di parte sono andati a rincorrere tutti i commissari europei chiedendo ‘ma non vi sembra una violazione dello stato di diritto?’, ma la verità – ha detto ancora Meloni – è che 15 paesi su 27 hanno firmato una lettera per chiedere alla prossima Commissione di utilizzare il modello Albania per gestire i migranti.Le soluzioni pragmatiche trovano interlocutori.

Se l’accordo con l’Albania funziona può essere il nuovo modello di gestione dei migranti per l’intera Europa”. Preoccupata per la situazione in Iran? “Io sono preoccupata di default, come chiunque nella mia situazione, quando si ha il peso di una nazione su spalle.Voglio esprimere la solidarietà mia e la solidarietà dell’Italia al governo iraniano e al popolo iraniano”, le parole della premier. Sembra che “le autorità iraniane accreditino la tesi dell’incidente e non letture complottiste, così come non vedo modifiche nell’assetto interno” della realtà iraniana: “noi siamo continuamente in contatto con gli alleati, europei e del G7, è una vicenda che si inserisce in un quadro particolarmente complesso.

Io spero che la futura leadership voglia impegnarsi nella stabilizzazione e pacificazione” dell’area, ha detto al presidente del Consiglio spiegando di essere in continuo contatto con “gli alleati e con i miei omologhi del G7 per fare il punto della situazione”. A chi gli domanda poi se ci siano spazi per garantire più libertà, come chiesto da diversi movimenti iraniani, “se si vuole essere realisti – dice ancora Meloni – non vedo che ci saranno grandi modifiche nel regime iraniano”, dunque “è difficile aspettarsi grandi rivoluzioni.Però chiaramente continuiamo a monitorare e continuiamo a fare la nostra parte per vedere qualche spiraglio”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aviaria, virus uccide le foche in Canada: studio allarma gli scienziati

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(Adnkronos) – “Un’insolita mortalità” tra le foche grigie e le foche comuni del più grande estuario al mondo, quello del fiume San Lorenzo nel Quebec, in Canada, è stato descritto da ricercatori dei Cdc americani sulla rivista ‘Emerging Infectious Diseases’.L’evento risale al 2022 e le analisi hanno dimostrato che per 15 esemplari sottoposti ad autopsia la causa di morte è stata un’infezione da virus aviario H5N1 ad alta patogenicità (Hpai H5N1), quello che sta destando allarme nel mondo per l’epidemia che ha colpito i bovini da latte in diversi stati Usa.

Il suo Rna è stato rilevato anche in 6 carcasse di foca sottoposte a tampone.Il virus è stato isolato con successo in 16 casi sui 21 totali, e in 11 di questi 16 sono stati evidenziati segnali di riassortimento genetico tra lignaggi euroasiatici e nordamericani.  “L’infezione di specie di mammiferi come le foche da parte del virus Hpai H5N1 solleva preoccupazione per le recenti mutazioni che rendono possibile l’ingresso e la replicazione del virus” aviario “all’interno delle cellule dei mammiferi”, avvertono gli autori dello studio. “Dal punto di vista della salute umana – sottolineano – questi cambiamenti nella gamma” dei possibili “ospiti virali giustificano una vigilanza continua per individuare un’epidemia potenzialmente mortale prima della sua comparsa.

I mammiferi marini, come foche o altri pinnipedi – è il timore degli scienziati – potrebbero fungere da serbatoi per questo virus”, un’eventualità che “potrebbe contribuire ad aumentare il rischio di mutazioni e riassortimento virale, favorendo l’infezione di nuovi mammiferi ospiti” fino ad arrivare più stabilmente all’uomo.  “Pertanto – concludono i ricercatori – il monitoraggio della presenza e delle caratteristiche molecolari del virus Hpai H5N1 nelle popolazioni di mammiferi marini selvatici è essenziale”, anche come valutazione del “rischio per la salute pubblica associato a questa dinamica emergente patogeno-ospite”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iran, Raisi sull’elicottero prima dello schianto: le immagini – Video

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(Adnkronos) – Il presidente dell’Iran Ebrahim Raisi in volo poco prima dello schianto dell’elicottero su cui viaggiava con il ministro degli Esteri Hossein Amir-Abdollahian e il loro entourage.Il video è stato diffuso dai media statali iraniani e mostra i passeggeri a bordo del velivolo poi precipitato in una località al confine con l’Azerbaigian, dove si era recato per partecipare alla cerimonia di apertura della diga di Qiz Qalasi.   La clip dura solo pochi secondi e mostra Raisi mentre guarda parti di un cantiere. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciame sismico nei Campi Flegrei, diverse scosse terremoto nella notte

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(Adnkronos) –
Continua lo sciame sismico nell’area dei Campi Flegrei, dove nella notte di oggi, 20 maggio, ci si sono state diverse scosse di terremoto.L’ultima è stata registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) alle ore 8.50, di magnitudo 2.3, a una profondità di 2 km.

In precedenza, alle 3.56 c’è stata una scossa di magnitudo 2.2 e pochi minuti dopo (alle 4.14) di magnitudo 2.  “L’Osservatorio Vesuviano ha provveduto a comunicare a questa amministrazione che a partire dalle ore locali 03:56 del 20/05/2024 (UTC 01:56 del 20/05/2024) è in corso una sequenza di eventi sismici nell’area dei Campi Flegrei.All’orario di emissione del presente comunicato sono stati rilevati in via preliminare 11 terremoti con magnitudo Md ≥ 0 (10 localizzati) e magnitudo massima Md=2.2±0.3” ha reso noto il Comune di Pozzuoli.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Botte alla ex, Sean ‘Diddy’ Combs chiede scusa: “Disgustato da mie azioni” – Video

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(Adnkronos) – “Sono davvero dispiaciuto”.Il rapper Sean ‘Diddy’ Combs, dopo la pubblicazione da parte della Cnn del video di sorveglianza che immortala il pestaggio della ex Cassie Ventura nel 2016, si scusa sui social e parla “riflessione difficile” su uno dei “periodi più bui della vita”, ma che “a volte devi farlo”. “Ero incasinato, ho toccato il fondo, ma non ho scuse.

Il mio comportamento in quel video – spiega l’artista in un video su Instagram – è imperdonabile, mi assumo la piena responsabilità delle mie azioni in quel video.Ero disgustato quando l’ho fatto, sono disgustato ora.

Ho cercato cercare aiuto professionale, sono andato in terapia, sono andato in riabilitazione.Ho chiesto a Dio la sua misericordia e la sua grazia – continua Diddy, con gli occhi lucidi -.

Mi dispiace tanto, mi sto impegnando ad essere un uomo migliore ogni giorno.Non sto chiedendo perdono.

Sono davvero dispiaciuto”, conclude. Nel video pubblicato dalla Cnn, si vede Cassie Ventura uscire da una stanza dell’hotel e dirigersi verso una serie di ascensori.Combs, tenendo un asciugamano stretto intorno alla vita, corre quindi lungo un corridoio dietro alla donna per poi afferrarla per la nuca e gettarla a terra.

Tenendo ancora chiuso l’asciugamano con una mano, Diddy si gira quindi per prenderla a calci. Mentre Ventura è a terra, Combs recupera una borsa e una valigia dal pavimento vicino agli ascensori.Quindi si gira e prende di nuovo a calci Ventura, che giace immobile sul pavimento.

Tra i due calci trascorrono circa quattro secondi.Quindi il rapper trascina brevemente Ventura per la felpa verso una stanza prima di andarsene. Ventura viene poi vista alzarsi lentamente, raccogliere gli oggetti dal pavimento e alzare la cornetta di un telefono interno all’hotel nel corridoio vicino agli ascensori.

Poi Combs, ancora in asciugamano e calzini, ritorna.Uno specchio direttamente di fronte alla telecamera di sicurezza mostra il rapper che sembra spingere ancora una volta Ventura. Poi, pochi secondi più tardi, il rapper si siede su una sedia, afferra un oggetto da un tavolo e lo lancia con forza verso l’allora compagna.

Si vede quindi Combs allontanarsi, poi girarsi ancora una volta verso Ventura quando la porta di un ascensore si apre e qualcuno sembra uscire. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sequestro Beni: Tekno Piper sotto Accusa a Castellammare

Scopri il sequestro di beni per 800mila euro alla società Tekno Piper a Castellammare di Stabia e le accuse di omesso versamento di ritenute.Una mossa determinante contro l’evasione fiscale.

Sequestro Beni per 800mila Euro: Tekno Piper sotto Accusa

La Guardia di Finanza di Torre Annunziata ha messo in atto un provvedimento senza precedenti, sequestrando preventivamente beni per un valore di 803.433,36 euro.

Quest’azione è stata presa in risposta a un decreto emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura della Repubblica.La TEKNO PIPER s.r.l.s., con sede a Castellammare di Stabia, e il suo rappresentante legale sono stati coinvolti in questo sequestro.

Il rappresentante legale è sotto inchiesta per il presunto delitto di omesso versamento di ritenute dovute o certificate.Si sostiene che non abbia effettuato i pagamenti relativi alle ritenute operate sui dipendenti dell’azienda, attiva nel settore della riparazione e manutenzione di navi commerciali e da diporto, per gli anni fiscali dal 2018 al 2020, per un totale di 803.433,36 euro.

Il provvedimento di sequestro è stato emesso sulla base delle indagini svolte, che hanno evidenziato una serie di irregolarità finanziarie.In particolare, è stata ritenuta necessaria un’azione di confisca reale, anche per equivalente, per recuperare l’intero ammontare delle imposte non versate, corrispondente al profitto derivante dai presunti reati tributari.

L’esecuzione del sequestro è attualmente in corso e coinvolge diverse tipologie di beni, tra cui quote societarie, veicoli e disponibilità finanziarie riconducibili alla società e al suo rappresentante legale.Il valore complessivo di tali beni è ancora oggetto di valutazione e quantificazione da parte delle autorità competenti.

Questo provvedimento rappresenta un chiaro segnale da parte delle istituzioni competenti nel contrastare fenomeni di evasione fiscale e comportamenti illeciti nel campo tributario.La Guardia di Finanza si impegna a perseguire con determinazione chiunque si renda responsabile di tali pratiche, garantendo l’applicazione rigorosa della legge e il rispetto delle norme fiscali.

Operazioni di Prevenzione e Sicurezza a Napoli: Focus sull’Abuso di Alcol

Forze dell’ordine di Napoli impegnate nella prevenzione dell’abuso di alcol nei locali notturni: controlli serrati e sanzioni per garantire la sicurezza.

Operazioni di prevenzione contro l’abuso di alcol nella movida napoletana!

Le forze dell’ordine di Napoli si sono attivamente impegnate nella prevenzione dell’abuso di alcol, con particolare attenzione rivolta ai giovani frequentatori dei locali notturni.Cinquanta militari e agenti municipali hanno presidiato le strade circostanti, adottando un approccio proattivo per garantire la sicurezza pubblica.

Questa iniziativa rientra nella campagna di sensibilizzazione promossa dal comando provinciale dei carabinieri di Napoli, intitolata “Non lasciare che sia il tuo #ultimosorriso!Divertiti responsabilmente!”, avviata lo scorso giugno.

Il focus principale è stato la prevenzione: le forze dell’ordine hanno operato con scrupolo, utilizzando gli alcoltest per verificare lo stato di sobrietà degli automobilisti presenti nella zona dei locali notturni.Questo servizio mirato ha consentito a numerosi giovani di fare ritorno alle proprie abitazioni in sicurezza.

Tra le 230 persone controllate, si contavano ben 85 minorenni. È stato necessario intervenire nei confronti di tre individui che superavano i limiti di alcol nel sangue consentiti dalla legge, i quali sono stati conseguentemente denunciati.Durante la notte, sono stati controllati 120 veicoli, e ciò ha portato all’emanazione di 81 sanzioni per violazioni al codice della strada.

In particolare, otto giovani sono stati privati della patente di guida a causa dell’evidente stato di ebbrezza al momento del controllo.Parallelamente, sono stati individuati e sanzionati un parcheggiatore abusivo e 23 veicoli che occupavano spazi vietati.

Nel corso delle operazioni, sono stati visitati anche otto esercizi commerciali della movida locale.Tale attività ha portato all’irrogazione di 11 sanzioni amministrative per violazioni delle norme vigenti.

L’azione congiunta delle forze dell’ordine ha dunque permesso di promuovere la prevenzione dell’abuso di alcol e di garantire un maggiore rispetto delle norme di sicurezza stradale e urbana.

Temporali e nubifragi in arrivo sull’Italia, previsioni meteo oggi

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(Adnkronos) – Il maltempo sull’Italia non accenna a finire, ma porterà ancora sul territorio forti precipitazioni, temporali e nuovi nubifragi.Queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, lunedì 20 aprile, e per i prossimi giorni. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it pone l’attenzione alla fase di intenso maltempo in arrivo nelle prossime ore e che colpirà il Centro-Nord fino a martedì 21 maggio.

La perturbazione atlantica, collegata a un semi stazionario ciclone attivo tra le Isole Britanniche e la Francia, sarà sospinta da intensi venti di Libeccio e Scirocco.Da lunedì il tempo peggiorerà via via più diffusamente e intensamente dalla Sardegna verso Toscana, Umbria, Lazio, quindi Nordovest e infine Nordest.

Ma sarà martedì 21 la giornata clou del maltempo.Sin dalle prime del giorno piogge abbondanti o abbondantissime e locali temporali con grandine, si abbatteranno su Liguria, alta Toscana, Lombardia, Veneto e infine Friuli Venezia Giulia.

Le precipitazioni intense potrebbero causare allagamenti improvvisi e dato che il livello dei fiumi in Lombardia e Veneto è ancora piuttosto alto, non sono da escludersi nuove esondazioni. Da mercoledì 22 l’alta pressione tornerà ad avanzare verso il Centro-Sud dove il tempo tornerà a essere soleggiato.Non sarà così al Nord.

Sulle regioni settentrionali continuerà a imperversare il flusso instabile proveniente dall’oceano Atlantico e così dopo mattinate relativamente tranquille e soleggiate, nel pomeriggio scoppieranno numerosi temporali con grandine. Sotto il profilo termico invece è da segnalare il temporaneo aumento dei valori sia massimi sia minimi a causa dei venti meridionali, successivamente (da mercoledì) il clima sarà mite su gran parte delle regioni. Lunedì 20.Al nord: entro sera piogge diffuse.

Al centro: maltempo dalla Sardegna verso le altre regioni.Al sud: bel tempo caldo. Martedì 21.

Al nord: intenso maltempo, soprattutto al mattino.Al centro: maltempo su Toscana, Umbria e Lazio, specie al mattino.

Al sud: qualche pioggia solo in Campania, sole altrove. Mercoledì 22.Al nord: tempo spiccatamente instabile.

Al centro: qualche temporale sui rilievi.Al sud: bel tempo. Tendenza: sempre instabile al Nord, soleggiato altrove. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iran, morte Raisi: il cordoglio da Hamas agli Houthi

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(Adnkronos) – ”Dolore e tristezza” sono i sentimenti espressi da Hamas nel messaggio di ”sincere condoglianze” diffuso dopo la conferma della morte del presidente dell’Iran Ebrahim Raisi e del ministro degli Esteri Hossein Amir-Abdollahian.I due hanno perso la vita ”in un doloroso incidente che è costato la vita ad alcuni dei migliori leader iraniani che hanno avuto una brillante carriera nel far rinascere l’Iran e hanno adottato posizioni onorevoli nel sostenere la nostra causa palestinese e la legittima lotta del nostro popolo”, si legge nel comunicato diffuso da Hamas. ”Siamo fiduciosi che la Repubblica Islamica dell’Iran sarà in grado, se Dio vuole, di superare le ripercussioni di questa grande perdita.

Il caro popolo iraniano dispone di antiche istituzioni in grado di affrontare questa dura prova”, sottolinea il comunicato. ”Esprimiamo le nostre sincere condoglianze e profonda vicinanza e solidarietà alla Guida Suprema, al governo iraniano e al fraterno popolo iraniano per la morte del presidente Ebrahim Raisi, del ministro degli Esteri Hossein Amir-Abdollahian, il rappresentante della Guida Suprema Seyyed Mohammad Ali Al Hashem e il governatore dell’Azerbaigian orientale Malek Rahmati”, si legge nella nota. ”Esprimiamo i nostri sentimenti condivisi di dolore e tristezza con il fraterno popolo iraniano e la nostra piena solidarietà con la Repubblica Islamica dell’Iran”, prosegue. Anche il primo ministro indiano Narendra Modi si è detto ”profondamente rattristato” per la morte del presidente iraniano, aggiungendo che il defunto presidente iraniano ha contribuito ”a rafforzare le relazioni bilaterali India-Iran”. ”Le mie più sentite condoglianze alla sua famiglia e al popolo iraniano.L’India sta al fianco dell’Iran in questo momento di dolore”, ha scritto Modi in un post su ‘X’. “Le nostre più sentite condoglianze al popolo iraniano, alla leadership iraniana e alle famiglie del presidente Raisi e alla delegazione che lo accompagna per il loro martirio.

Chiediamo a Dio di concedere alle loro famiglie pazienza e conforto”.Così Mohammed Ali al Houthi, leader dei miliziani yemeniti Houthi, ha espresso le condoglianze del movimento per la morte del presidente Raisi. Il primo ministro iracheno Mohammed Shia’ al Sudani ha espresso ”solidarietà al fraterno popolo iraniano e ai funzionari della Repubblica islamica durante questa dolorosa tragedia” dopo la conferma della morte del presidente. “Con profonda tristezza e profondo dolore abbiamo ricevuto la tragica notizia della scomparsa del presidente della Repubblica islamica dell’Iran, Ibrahim Raisi, del ministro degli affari esteri, Hossein Amir Abdollahian, e dei loro compagni a causa dello sfortunato incidente avvenuto in nord dell’Iran”, ha detto Sudani. “Estendiamo le nostre più sentite condoglianze e vicinanza alla Guida Suprema della Repubblica Islamica, Ali Khamenei, e alla nazione iraniana, al suo governo e al suo popolo”, ha aggiunto. “La grande nazione iraniana supererà questa tragedia con il consueto coraggio”.

Lo ha affermato il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif annunciando che il Pakistan osserverà una giornata di lutto e che le bandiere sventoleranno a mezz’asta per la morte del presidente iraniano e del ministro degli Esteri Hossein Amir-Abdollahian. ”L’Unione europea esprime le sue sincere condoglianze per la morte del presidente Raisi e del ministro degli Esteri Abdollahian, nonché di altri membri della loro delegazione e dell’equipaggio, in un incidente in elicottero.Il nostro pensiero va alle famiglie”.

Lo ha scritto su ‘X’ il presidente del Consiglio europeo Charles Michel. Anche l’ambasciata russa a Teheran ha espresso le sue condoglianze per la morte del presidente iraniano.Intanto stanno facendo ritorno in Russia i voli speciali del Ministero delle Emergenze di Mosca che ieri erano partiti per partecipare alla ricerca dell’elicottero del presidente iraniano quando ancora risultava disperso.

La Russia ha perso dei ”veri amici” che hanno dato ”un enorme contributo alla cooperazione bilaterale e allo sviluppo” delle relazioni tra Teheran e Mosca.Così il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. ”Ricorderemo sempre queste figure politiche di spicco come veri patrioti della Repubblica islamica, che hanno difeso fermamente gli interessi del loro Stato e hanno dato la vita al servizio disinteressato della Patria in Russia”, ha scritto Lavrov. ”Il presidente iraniano Ebrahim Raisi e il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir Abdollahian erano conosciuti come amici veri e affidabili del nostro Paese.

Hanno avuto un ruolo nel rafforzare la cooperazione reciprocamente vantaggiosa russo-iraniana e un partenariato basato sulla fiducia ha un valore inestimabile”, ha aggiunto Lavrov in una nota pubblicata sul sito web del suo ministero. L’emiro del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani, ha espresso le sue “sincere condoglianze al governo e al popolo della Repubblica islamica dell’Iran per la morte del presidente Ebrahim Raisi, del ministro degli Esteri Hossein Amir Abdollahian e dei funzionari che li accompagnavano in un tragico incidente in elicottero”, ha scritto su X. Il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed bin Zayed Al Nahyan, ha affermato che il suo Paese è solidale con l’Iran in quello che ha descritto come un “momento difficile” dopo la morte di Ebrahim Raisi e ha espresso le sue condoglianze al governo iraniano e al popolo iraniano. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cesena Juve Stabia 2-2: La pagella dei gialloblu

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La pagella di Cesena – Juve Stabia per i gialloblu che sono scesi in campo dal primo minuto comprende tutti voti positivi.Giocare al Manuzzi al cospetto di un pubblico caloroso e di una squadra ammazzacampionato che ha collezionato oltre 90 punti con la miglior difesa di tutta la serie C e il miglior attacco non è cosa da poco.

La gara finisce con un pareggio che lascia tanto amaro in bocca alla Juve Stabia che avrebbe meritato pienamente la vittoria alla luce di una prestazione spettacolare, rovinata dalle sole due occasioni avute dai locali e capitalizzate al massimo.

Le Vespe sprecano tantissime occasioni, ne contiamo almeno 6, a cui poi si aggiungono i miracoli di Pisseri e un po’ la sfortuna.Tutto questo ha negato una più che meritata vittoria a Cesena da parte dei gialloblu.

Cesena – Juve Stabia: di seguito i voti ai giocatori Gialloblu

Thiam 6,5: Non ha avuto grandissimi grattacapi, nelle occasioni dei gol subiti poco o nulla poteva fare.

In altre invece è intervenuto sempre con la sua solita sicurezza e prestanza fisica.

DIFESA

Folino 6,5: Comferma in romagna di avere dei buoni numeri, chiude e tiene bene a distanza gli avversari non disdegnando anche sortite in avanti.Bellich 7: Autentico baluardo centrale difensivo, tiene botta alle offensive bianconere mettendo in mostra tecnica e mestiere.

D’amore 6,5: Prestazione più che positiva, ha di sicuro dei meccanismi oleati per gestire bene insieme ai compagni le incursioni degli avversari.

CENTROCAMPO

Pierobon 7: Mette in campo tanta qualità al servizio, sviluppando buone trame sul suo lato di competenza e dialogando bene con i compagni.Meli 6: Combattente nato, si fionda su tutti i palloni.

Diventa un problema per i dirimpettai a centrocampo, peccato per quella traversa dal quale poi arriva il gol degli avversari.Buglio 6,5: Anche lui ha ribadito a suon di interdizione e costruzione, la bontà delle sue giocate sempre una manna dal cielo per l’intera squadra.

Mignanelli 7: Gioca a tutta fascia e lo fa’ con estrema disinvoltura, dando sempre la sensazione di una innata sicurezza nel dare del tu al pallone.Parte da lui l’azione del raddoppio.

ATTACCO

Mosti 7: Gol e assist per lui in una gara largamente dominata fin dall’ inizio, mette in luce le sue qualità a disposizione dei compagni partecipando sempre in maniera positiva in tutte le azioni.

Adorante 7: Anche lui gonfia la rete avversaria, il gol del meritato raddoppio, a conclusione di prestazione importante anche per il prossimo futuro taragato serie B.Candellone 6,5: Con lui in campo le vespe hanno una marcia in più, come sempre non si risparmia in campo regalando tante profondità nelle quali si esaltano le qualità dei compagni.

I SUBENTRATI

Andreoni ( dal 1s.t.) 5,5: Non esaltante il suo approccio alla gara, dal suo lato arrivano entrambi i gol del Cesena, con uno scatenato Kargbo che gli da un bel po’ di grattacapi.

Leone (dal 30 s.t.) 5,5

Romeo (dal 30 s.t.) 5,5

Piscopo ( dal 30 s.t.) 5,5

Piovanello ( dal 42 s.t.) s.v.

L’ALLENATORE

Mister Guido Pagliuca 7: Ripropone un 3-4-1-2 ma questa volta, rispetto alla gara con il Mantova, oltre il modulo infonde la giusta cazzimma e carica ai suoi, che fin dall’ inizio detta i ritmi in campo dando pochi riferimenti agli avversari che in maniera evidente sono andati in difficoltà nel fare il loro solito gioco.Con Mignanelli e Pierobon vertici alti del centrocampo chiude i varchi agli avversari, costringendoli a non trovare spazi e non creare nè occasioni di costruzione nè di interdizione.

Anzi l’impostazione è sempre stata per lunghi tratti della sua squadra che ha interpretato fin dall’ inizio al meglio la contesa, dando un bel po’ di preoccupazione agli avversari che a un certo punto hanno temuto anche una sonora sconfitta.Un pareggio che sa tantissimo di vittoria, per come conquistato e su quale campo è stato conquistato, non può essere altro che un ulteriore motivo d’orgoglio nel chiudere in maniera più che dignitosa l’annata calcistica.