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Caso Garlasco, inchiesta riparte da dieci Dna: così pm provano a riscrivere storia

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La caccia al Dna e a nuove eventuali impronte per rafforzare il quadro contro Andrea Sempio, indagato per l'omicidio (in concorso) di Chiara Poggi, e per trovare Ignoto 2.La Procura di Pavia si affida alla scienza per una svolta sul delitto del 13 agosto 2007 a Garlasco che per la giustizia ha già un colpevole: Alberto Stasi, il fidanzato della vittima, ha quasi finito di scontare la sua condanna definitiva a 16 anni di carcere. Dopo la falsa partenza del 9 aprile scorso e la ricusazione del genetista Emiliano Giardina, la giudice per le indagini preliminari di Pavia Daniela Garlaschelli ha messo nero su bianco i sette quesiti e indicato, in accordo con le parti, le persone che dovranno sottoporsi – con la formula dell'incidente probatorio – alle analisi genetiche.   La lista di non indagati si compone delle persone che frequentavano casa Poggi o chi, tra i primi, è entrato nella villetta di via Pascoli per i soccorsi o per i primi rilievi.

Una decina di nomi in tutto tra cui alcuni già finiti sotto i riflettori.Un elenco per evitare che tra qualche tempo si possa puntare il dito su altri per un delitto che si trascina da 18 anni. Tra i destinatari delle nuove analisi le gemelle Stefania e Paola Cappa (indicate dalla difesa Stasi), cugine della vittima e diventate famose per il fotomontaggio a favore di telecamere poche ore dopo il delitto; Marco Panzarasa, l'amico con cui Stasi trascorse una vacanza studio a Londra (da alcune foto utilizza il computer di Stasi usato anche dalla vittima); tre amici di Marco (fratello della vittima) tra cui Mattia Capra e Roberto Freddi di recenti perquisiti nell'inchiesta su Sempio.

E ancora tre carabinieri e un paio di soccorritori.Esclusa la famiglia Poggi di cui il patrimonio genetico è già da anni nelle mani degli investigatori.   Il primo appuntamento è fissato nei laboratori di Milano della Polizia scientifica per il prossimo 17 giugno, quando la genetista Denise Albani e il dattiloscopista Domenico Marchigiani si confronteranno con i consulenti delle parti per stabilire se quei due Dna parziali (maschili) trovati sulle unghie di Chiara Poggi siano utilizzabili, ossia possano fornire risultati scientificamente credibili.

E' su questo aspetto che si gioca la vera battaglia: per la procura e la difesa di Stasi uno dei due patrimoni genetici è attribuibile a Sempio, mentre il secondo finora non leggibile resta di un uomo ignoto.Finora tutte gli esperti coinvolti nei processi a Stasi hanno ritenuto il materiale genetico inutilizzabile. 
Alle cugine Cappa, le gemelle Stefania e Paola che già hanno messo a disposizione il Dna nelle prima indagine che ha portato alla condanna di Stasi, verranno sottoposte all’analisi delle impronte, tracce che potrebbe essere recuperate da alcuni reperti (fruttolo, pacco di biscotti, brick del tè) mai analizzati dopo il delitto, ma decontestualizzati dalla scena del crimine. Oggetti, tra cui anche un frammento del tappettino del bagno dove l'assassino lascia l'impronta insanguinata della sua scarpa, su cui bisognerà scegliere se cercare le impronte o il Dna: i reagenti sono diversi a seconda della ricerca e la sostanza chimica finisce per 'contaminare' l'oggetto, spiegano i genetisti.

Un elemento che rende impossibile una doppia ricerca sull'oggetto ma che potrebbe essere ovviato (ipotesi tutta da verificare) tagliando il reperto. L'analisi dattiloscopica non riguarderà le impronte presenti nella villetta: delle 60 tracce repertate a casa Poggi ben 57 hanno un nome e cognome noto.Solo tre non sono attribuite e si tratta di tracce trovate sui cartoni delle due pizze mangiate la sera prima dalla coppia di fidanzati.  
I tempi per le risposte chiesti dalla giudice delle indagini preliminari di Pavia sono lunghi: tre mesi per le conclusioni ufficiali, mentre si tornerà in aula il prossimo 24 ottobre per discutere i risultati delle perizie. "È chiaro che noi siamo per la verità che è già stata accertata, non ci opponiamo agli accertamenti che devono farsi anche perché non potremmo farlo.

Speriamo solo che tutto venga letto assieme a quello che è stato fatto prima altrimenti sarebbero dei lavori inutili", le parole di Gian Luigi Tizzoni legale della famiglia di Chiara Poggi.  
Andrea Sempio attende "sempre tranquillo.Mi dice sempre 'ho la coscienza pulita, è già uscita la verità su di me più di una volta, perché non dovrebbe uscire anche stavolta?'" spiega l'avvocata Angela Taccia che insieme al collega Massimo Lovati difende l'unico indagato (già archiviato otto anni fa) di questa nuova inchiesta. "Allargare le indagini è positivo – è il commento dell'avvocato di Alberto Stasi, Antonio De Rensis -.

Questa è una tappa importante ma ce ne saranno altre.Noi ci aspettiamo che questa indagine possa riscrivere questa storia, Stasi vive questo momento con grande speranza e con un po' di paura" conclude.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, prime fasi nuova offensiva nella Striscia di Gaza

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L'esercito di Israele ha annunciato di aver avviato le prime fase della sua nuova offensiva nella Striscia di Gaza.L'operazione, riferisce 'The Times Of Israel', è stata sopranominata 'Carri di Gedeone'. "Oggi l'Idf ha lanciato attacchi estesi e ha mobilitato forze per conquistare aree strategiche nella Striscia di Gaza, come parte delle mosse iniziali dell'Operazione Gideon's Chariots e l'espansione della campagna a Gaza, per raggiungere tutti gli obiettivi della guerra a Gaza, tra cui il rilascio degli ostaggi e la sconfitta di Hamas", si legge in una dichiarazione dell'esercito israeliano. "Le truppe dell'Idf nel Comando Sud continueranno a operare per proteggere i cittadini israeliani e realizzare gli obiettivi della guerra", aggiunge l'esercito. Secondo i funzionari israeliani, l'offensiva 'Carri di Gedeone' punta a fare in modo che le Forze di difesa israeliane "conquistino" Gaza e controllino il territorio; di spostare la popolazione civile palestinese verso il sud della Striscia; attaccare Hamas; e impedire al gruppo palestinese di prendere il controllo delle forniture di aiuti umanitari.  Intanto, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta lavorando a un piano per trasferire in modo permanente fino a 1 milione di palestinesi dalla Striscia di Gaza alla Libia.

Lo riferisce Nbc News che cita cinque persone a conoscenza del dossier.Il piano, scrive l'emittente televisivo, "è stato preso in seria considerazione a tal punto che l'amministrazione ne avrebbe discusso con la leadership libica".
 In cambio del reinsediamento dei palestinesi, sottolinea ancora Nbc News, l'amministrazione Usa "potrebbe potenzialmente sbloccare miliardi di dollari di fondi che gli Stati Uniti hanno congelato alla Libia più di un decennio fa". Tuttavia, riferisce la tv, "nessun accordo finale è stato raggiunto e Israele è stato tenuto informato delle discussioni dell'amministrazione".

Un portavoce dell'amministrazione Usa ha smentito le notizie a Nbc sostenendo che "queste notizie non sono vere": "La situazione sul campo è insostenibile per un piano del genere.Un piano del genere non è stato discusso e non ha senso", ha detto il portavoce. Basem Naim, un alto funzionario di Hamas, ha detto che il gruppo palestinese non era a conoscenza di alcuna discussione sul trasferimento dei palestinesi in Libia. "Solo i palestinesi hanno il diritto di decidere cosa fare e cosa non fare per i palestinesi, compresi a Gaza e gli abitanti di Gaza".

I rappresentanti del governo israeliano hanno rifiutato di commentare.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump contro la Corte Suprema: “Blocca espulsione dei migranti”

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(Adnkronos) – Donald Trump contro la Corte Suprema, che secondo il presidente ostacola l'espulsione di immigrati illegali, compresi criminali. "La Corte Suprema non ci permetterà di espellere i criminali dal paese", scrive il presidente degli Stati Uniti sul social Truth. Trump fa riferimento alla decisione con cui la Corte Suprema boccia il ricorso dell'amministrazione all'Alien Enemies Act, la legge del 1798 che negli ultime settimane è stata utilizzata per deportare gruppi di immigrati venezuelani.La decisione, riferisce la 'Cnn', è uno smacco per l'amministrazione Trump che voleva usare la legge per accelerare le deportazioni ed evitare l'iter che prevede udienze in tribunale.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Garlasco, Sempio: “Ho temuto di essere arrestato”. Sarà interrogato il 20 maggio

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"All'inizio ho pensato" che gli agenti erano arrivati per l'arresto. "Poi mi hanno detto, guarda, siamo mandati per fare la perquisizione" e poi si sono "messi all'opera e via".Ad affermarlo è Andrea Sempio, l’amico del fratello di Chiara Poggi, la 26enne di Garlasco uccisa il 13 agosto 2007, in un'intervista a 'Quarto Grado' questa sera su Retequattro.

Per il delitto è stato condannato a 16 anni in via definitiva l’ex fidanzato della giovane, Alberto Stasi.Sempio è stato raggiunto dopo che la sua abitazione è stata perquisita dai carabinieri.

L’uomo, indagato, martedì prossimo 20 maggio verrà ascoltato e interrogato dalla Procura.  Nove ore e mezzo di perquisizione nella tua casa, sorpresa, alle sei e mezzo del mattino.Come stai? "Un po' provato, diciamo.

Comunque è stata lunga, dai".Qual è la tua più grande preoccupazione? "In questo momento sono più preoccupato per i miei, perché ho saputo che sono stati anche là, è stata lunga anche da loro, e questo momento è la cosa che mi preoccupa di più.

L'unica cosa che però ci tengo a dire è che io oggi non sono stato portato via dai carabinieri, non sono stato in nessuna caserma, non è vero nulla di quanto ho sentito uscire fuori oggi su questo argomento.Solo questo". C'è stata una perquisizione a casa tua, a casa dei tuoi, di due tuoi amici e in un torrente.

Tu quel torrente lo conosci? "No, di quello del torrente non so niente".Hai aperto subito i carabinieri?"Sì, sì.

Come han suonato, alle sei e mezza eravamo già in ballo". Eravate già in ballo e li hai sentiti salire dalla tua scala, stavi dormendo? "Io stavo dormendo, ho sentito i passi sulle scale, mi hanno suonato in subito e ho detto, oddio cos'è successo?Io pensavo fosse successo qualcosa, non so, magari era stata male mia mamma o che, magari mi hanno chiamato e non ho sentito, una cosa del genere.

Poi no, invece era il maresciallo, ha detto dobbiamo fare una perquisizione e via".Massima segretezza, è stato tutto però spiegato?

Cosa sarebbe accaduto? "Sì, sì, è stato tutto chiaro e con gli agenti non c'è stato nessun problema.Ci è voluto il tempo che ci è voluto e basta, tutto lì".

Qual è la sensazione di oggi? "Nulla, nulla.Ma al momento, guarda, sono un po' provato dalla cosa, sono stanco perché sono in piedi dalle sei e mezza.

E niente, al momento ho la testa vuota, non ho altro.L'unica cosa che ci tengo a dire è che ho sentito storie, è stato portato via, interrogato in caserma.

No, non c'è il suono di tutto questo.C'è stato solo la perquisizione, hanno fatto i loro controlli, fine, basta.

Siamo tutti stanchi per la giornata, ma non c'è stato nient'altro".La tua sensazione oggi è di vuoto, questa è la parola? "Vuoto, sono un po' troppo stanco per pensare a questo". 
E sei pronto all'incidente probatorio? "Siamo pronti a tutto quello che verrà.

Faranno le loro verifiche, tutto quello che verrà, ci sarà una spiegazione e lo affronteremo mano a mano", spiega.Tu una perquisizione sorpresa l'avevi mai subita? "No, no, la prima volta".

Te l'aspettavi così? "Non me l'aspettavo, diciamo".C'è qualcosa di equivocabile in quello che hanno…

non ti chiedo cosa, ma che hanno sequestrato? "Non credo perché alla fine non c'è stato nulla di particolare, non c'è stato nessun momento strano con gli agenti". Ci sono state cose che avresti preferito che non vedessero? "No, che avresti preferito che non vedessero, no.Semplicemente comunque hai un gruppo di estranei che ti arriva in casa e inizia a frugare un po' tra tutte le tue cose, tra i tuoi ricordi…".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, da “Habemus Jannik” a un “Paul, te c’ha fatto crede”: cori e cartelloni al Foro

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Jannik Sinner vola in finale agli Internazionali d'Italia 2025.Il tennista azzurro ha battuto oggi, venerdì 16 maggio, Tommy Paul nella semifinale del Masters 1000 di Roma, spinto da un Centrale ancora una volta sold out.

Fin dalla mattina al Foro Italico sono spuntate magliette e cappelli color 'carota', con lo stadio che si è colorato d'arancione e ha sventolato diverse bandiere italiane. Sugli spalti sono apparsi, come nei precedenti match dell'azzurro, diversi cartelloni.Una ragazza suggeriva la dieta perfetta: "Sleep, eat, tennis.

Repeat.Go Jannik", ovvero "Dormi, mangia, tennis.

Ripeti.Vai Jannik".

Un bambino invece aveva in mano il cartellone: "Sinner ottavo re di Roma", mentre un altro ha avuto un'ispirazione 'papale': "Habemus Sinner!", e ancora "Holy Sinner", ovvero "Santo Sinner". Tanti i cori del Centrale dedicati all'azzurro.Dai classici "let's go Jannik" e "vai Sinner", alla loro traduzione romana: "Daje Jannik!", passando per la sua variabile "daje roscio".

Durante il secondo set, vinto dall'azzurro con un netto 6-0, un signore ha urlato: "Paul, te c'ha fatto crede", scatenando le risate dello stadio.Poi un suggerimento all'americano: "Tommy, alza bandiera bianca".

Durante la fine del terzo set, durante il turno di servizio di Sinner, si è ripetuto l'incitamento del pubblico romano: "Daje Jannik, che c'ho fame". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Vincenzo Ungaro: “Sogno? Serie A e Menti da 12mila posti. Sabato appuntamento con la storia”

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Vincenzo Ungaro, consigliere comunale di Castellammare di Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione Juve Stabia Talk Show che va in onda ogni Giovedì dalle 19:30 sui canali Vivicentro.it.Le dichiarazioni di Ungaro sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.

“Bisogna riconoscere a Pagliuca ed ai ragazzi un campionato straordinario, hanno portato in alto anche il nome di Castellammare, siamo grati a loro che hanno ottenuto un tale risultato sportivo.

I calciatori seguono il mister in tutti i suoi principi, c’è una forte applicazione in loro.La Juve Stabia fa della sua forza la prima pressione, raramente deve rincorrere gli avversari, va fatto un plauso prima di tutto ai calciatori che hanno assimilato gli schemi di Pagliuca.

Hanno anche il merito di aver reagito al dramma della Samp rincuorando i blucerchiati.L’amministrazione è da sempre vicino alla società, in estate già avemmo un confronto sereno per l’agibilità dello stadio, nel corso di quest’anno abbiamo stanziato dei soldi e abbiamo partecipato ad un recupero di somme per rimettere in sesto l’impianto del Menti, uno stadio moderno che possa permettere partite di alto livello, con l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Questa estate furono individuate delle prescrizioni da risolvere in pochissimo tempo, in tempi brevissimi riuscimmo ad avere l’agibilità, siamo fiduciosi affinché tutto si possa fare nel minor tempo possibile.La A si può giocare solo in erba naturale e si dovrebbero svolgere dei lavori, ma in ogni caso miglioreremo il sintetico.

Il sogno è di portarlo a 12mila presenze, ma anche adeguare il settore ospiti per far sì che la viabilità non abbia problemi, tutta una serie di opere da mettere in calendario.Quando c’era Manniello c’era un problema con Dazn per la diretta e risolvemmo in poco tempo, bisogna sempre adeguarsi.

Noi abbiamo un impegno deciso e mettiamo in campo tutte le forze per risolvere tutti i problemi legati allo stadio.Ci sono belle idee progettuali anche da parte della società, c’è sinergia con loro.

I 12mila posti a sedere sarebbe la deroga per un anno per la Serie A.Penso che per Sabato ci siano pochi appelli da fare, c’è un appuntamento con la storia e possono incitare la squadra anche in un momento di difficoltà, saranno l’arma in più della squadra, questa è l’emozione più bella, con un pienone.

Dal punto di vista tattico sono convinto che Pagliuca non snaturerà il suo gioco, è bravo a prendere degli accorgimenti e sono certo che vogliono restituire con gli interessi quello successo col Palermo durante il Campionato, i rosanero sono molto ben strutturati.Voglio ringraziare il Circolo Velico che ci ospita questa sera.

Il Circolo da anni è impegnato anche in progetti scolastici per il recupero dei giovani.Come città e grazie al Circolo siamo stati ospiti a “Sanremo per il sociale” per il recupero dei ragazzi e per dare visibilità a chi è meno fortunato.

Grazie all’attività del Circolo abbiamo potuto anche chiedere dei finanziamenti come Comune per l’acquisto di libri.”

Cuore Sinner, rimonta Paul e vola in finale agli Internazionali

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Jannik Sinner vola in finale agli Internazionali d'Italia 2025.Oggi, venerdì 16 maggio, il tennista azzurro ha battuto lo statunitense Tommy Paul in tre set con il punteggio di 1-6, 6-0, 6-3 nella semifinale del Masters 1000 di Roma.

Ora Sinner nell'ultimo atto del torneo, in programma domenica 18 maggio, affronterà Carlos Alcaraz, numero tre del mondo, che nel pomeriggio ha battuto Lorenzo Musetti.  Chissà se Jannik Sinner ha ascoltato il concerto con cui Achille Lauro ha aperto la serata del Foro Italico.Lui che è giovane, ma di incosciente ha molto poco.

Lui che ogni volta che può ripete che alla fine è "soltanto un normale ragazzo di 23 anni, che è bravo a giocare a tennis", quasi a volersi scansare da quei riflettori che inevitabilmente lo accompagnano.Ma quell'attenzione, in realtà, Jannik non sembra subirla.

Anche se le aspettative, come è normale che sia quando in campo c'è il numero uno, sono sempre altissime, e nessuno perde occasione per ricordarglielo.E così mentre Carlos Alcaraz aspetta, Sinner entra in campo.

Si prende il suo 'solito' applauso, si lascia andare a un sorriso.Forse questa è la serata giusta, per lasciarsi andare a un po' di incoscienza.
 A giudicare dai primi scambi, Tommy Paul ha guardato i due set con cui Sinner ha travolto il malcapitato Casper Ruud.

L'americano detta il ritmo, prova ad alternare i suoi colpi e a far muovere l'azzuro, che è impreciso e va spesso fuori giri con il dritto.Le due palle break che Jannik concede a Paul in apertura sconvolgono il Centrale, forse abituato troppo bene. "Quindi anche il numero uno può sbagliare", sussurrano le tribune.

Sinner difende la prima, cede alla seconda.L'azzurro sembra sulle gambe, fatica a trovare ritmo, sbaglia tanto.

A un certo punto liscia la pallina.Semplicemente, non è in partita.

Paul, che del mondo, è bene ricordarlo, è numero 12, riesce a ribaltare uno 0-30 e piazza il primo allungo del set.Forse sarà la mai nascosta fede laziale, o la voglia di rivincita dopo la semifinale persa dello scorso anno, ma Tommy a Roma sembra starci proprio bene.

Lo statunitense firma un altro break e vola sul 5-0.In tribuna ci sono sguardi scioccati e increduli.

Sinner sta facendo il Ruud, ma nessuno vuole crederci.E alla fine del primo set, vinto da Paul 6-1, ad avvolgere il Centrale c'è solo il silenzio. Sinner si ritrova sulle spalle il primo set perso dal suo ritorno, il primo momento-verità del 'nuovo' sé da affrontare.

Si lascerà travolgere o si rialzerà alla 'vecchia' maniera?La risposta è nei primi tre game del secondo parziale.

Il risveglio del numero uno passa attraverso rovesci lungolinea e ace.Al break che Jannik piazza in apertura, il Centrale tira fuori un urlo che, al Foro, non si sentiva dall'esordio contro Navone.

Perché da quel momento la facilità con cui Sinner aveva superato ogni avversario aveva fatto passare quelle vittorie per normali, scontate.Dopotutto, è pur sempre il numero uno.

Ma tre mesi senza partite sarebbero lunghi per chiunque.E per questo la reazione dell'azzurro sembra avere un valore e un significato diverso.

Sinner continua a crescere, Paul si spaventa e inizia a sbagliare.Il suo completo lilla, l'ennesima scelta d'outfit discutibile di questi Internazionali, si vede a destra, sinistra, sottorete.

Tommy prova a rispondere, a ritrovare quel ritmo che nel primo set era stato la chiave.Poi però alza lo sguardo verso il tabellone, legge 5-0 e scuote la testa.

Sinner invece alza il 'pugnetto' e va a vincere il secondo parziale 6-0. All'inizio del terzo set, quelle facce contratte e preoccupate che si erano viste sulle tribune del Centrale non ci sono più.Sinner ha il vento dalla sua parte e la mente più libera.

Le gambe vanno più veloci e la racchetta colpisce più forte.Il dritto lungolinea con cui Jannik si prende la prima palla break del parziale, al terzo game, strappa l'applauso del suo pubblico.

Poi Paul fa il resto regalando il servizio con un doppio fallo. "Dai Tommy, te c'ha fatto crede", e il Centrale scoppia a ridere.Sinner però inizia a toccarsi la coscia destra, guarda verso il suo angolo, ora ha cambiato espressione.

Il controbreak di Paul è figlio di quella preoccupazione, di muscoli stressati che tre set non erano più abituati a reggerli.Ma è un momento.  Sinner ricomincia a muoversi meglio, scorre sulla linea di fondo e colpisce in lungolinea, rubando il servizio all'americano nel sesto game e tornando avanti.

Il resto è un'attesa, nemmeno troppo lunga, per una festa che era già cominciata.Sinner chiude 6-3 e raggiunge Alcaraz in finale.

Paul, invece, se ne va con in testa una frase che lui, amante del calcio, conosce bene: "Novanta minuti al Bernabeu sono molto lunghi".Oggi, per l'occasione, trasformata in "tre set, con Jannik Sinner, sono molto lunghi".

E anche un po' incoscienti. (di Simone Cesarei)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, rimonta e vittoria: le parole del coach hanno cambiato il match

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"Giocala".Jannik Sinner, durante la semifinale degli Internazionali d'Italia 2025 di Roma vinta in 3 set contro Tommy Paul, ha vissuto un primo set da incubo.

Il match per il numero 1 del mondo è cambiato dopo una converazione, dai toni anche vivaci, con il coach Simone Vagnozzi. Il tennista azzurro ha perso il primo parziale 6-1 contro Tommy Paul, senza riuscire mai a entrare veramente in partita.Nessun colpo del numero uno del mondo, a differenza di quanto accaduto contro Casper Ruud nei quarti di finale, è stato incisivo, e l'americano ne ha approfittato.

Sul punteggio di 1-5, prima dell'ultimo game del primo set, è andato in scena un acceso botta e risposta con il suo angolo, in particolare con Vagnozzi: e poco dopo è cambiato tutto. All'ennesima risposta sbagliata con il rovescio infatti, Sinner si è girato verso il suo allenatore lamentandosi proprio di un colpo che stentava a ingranare: "Oggi il rovescio è talmente freddo…non riesco a far saltare la pallina", ha detto Jannik allargando le braccia. "Sì, ma ogni tanto la devi giocare", è stata la replica, piuttosto accesa, di Vagnozzi, che ha provato così a scuotere l'azzurro, al primo vero momento di difficoltà dal suo ritorno in campo, proprio agli Internazionali di Roma, dopo la squalifica di tre mesi per il caso Clostebol. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emanuela Orlandi, spuntano appunti scritti e amica mai ascoltata

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(Adnkronos) – Spuntano appunti scritti a mano da Emanuela Orlandi e un'amica mai sentita dagli inquirenti: nuovi elementi che emergono dal lavoro della Commissione parlamentare di inchiesta sulla scomparsa della stessa Emanuela e di Mirella Gregori, come racconta al Tg1 il presidente della stessa Commissione, senatore Andrea De Priamo. Uno spartito sul quale Emanuela Orlandi ha scritto a penna i nomi di tre amiche, indirizzi, il colore dei capelli e l'età di una di loro, appunti ritrovati con una telefonata anonima in un cestino dei rifiuti sotto casa della giovane due mesi dopo la sua scomparsa: "Potrebbero essere stati scritti su indicazione di chi aveva in mano la ragazza magari anche solo per un breve periodo di tempo", sottolinea De Priamo che con la Commissione è al lavoro da ormai un anno sui due casi con audizioni e con l'esame di migliaia di documenti.Proprio dalle audizioni, spiega De Priamo, emerge la figura di un'altra ragazza mai trovata dagli inquirenti: "Dalla testimonianza di Raffaella Monzi vi era un'altra ragazza che avrebbe convinto Emanuela Orlandi ad accettare la finta offerta da parte della Avon di un lavoro", afferma ancora De Priamo. Quanto poi al possibile collegamento tra la scomparsa di Emanuela e quella di Mirella, De Priamo conclude che quest'ultimo potrebbe essere "un mistero a chilometri zero, legato agli ultimi istanti che si conoscono della vita di Mirella Gregori e da lì non si avranno più sue notizie". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, pronta e carica per i Play Off di serie BKT: I convocati di Pagliuca per la sfida al Palermo

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La S.S. Juve Stabia 1907 si prepara a scendere in campo per il primo atto dei Play Off di Serie BKT. Dopo l’allenamento odierno, mister Guido Pagliuca e il suo staff hanno reso nota la lista dei 27 calciatori convocati per l’importante sfida contro il Palermo, in programma domani, sabato 17 maggio 2025, alle ore 19:30, tra le mura amiche dello stadio “Romeo Menti”.

Una chiamata che testimonia la volontà di affrontare al meglio questo decisivo confronto, con l’obiettivo di superare il primo turno e continuare il sogno promozione.

Di seguito l’elenco completo dei convocati, suddivisi per reparto:

Portieri: 1 Matosevic 16 Signorini 20 Thiam

Difensori: 2 Quaranta 3 Rocchetti 4 Ruggero 6 Bellich 13 Baldi 15 Floriani Mussolini 24 Varnier 28 Andreoni 29 Fortini 45 Peda

Centrocampisti: 8 Buglio 10 Pierobon 14 Meli 25 Gerbo 37 Maistro 55 Leone 80 Louati 98 Mosti

Attaccanti: 7 Dubickas 9 Adorante 11 Piscopo 17 Morachioli 18 Sgarbi 27 Candellone

Tutto pronto, dunque, per una serata che si preannuncia ricca di emozioni al “Menti”, con la Juve Stabia chiamata a dare il massimo per onorare la stagione, già superlativa, e cercare l’accesso al turno successivo dei Play Off che rappresenterebbe il nuovo punto più alto nella storia delle Vespe.

Juve Stabia-Palermo, Catalano: Dionisi non può fare esperimenti. Qualche calciatore non ha retto la pressione

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Francesca Catalano, giornalista per Palermo Live, è intervenuta nel corso della trasmissione Juve Stabia Talk Show che va in onda ogni Giovedì dalle 19:30 sui canali social Vivicentro.Le dichiarazioni di Catalano sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.

“Il Palermo non vive un bel momento, i tifosi diserteranno la trasferta, la stagione per loro è finita con la Carrarese, anche se si dovesse proseguire nei Playoff, grandi contestazioni nelle ultime partite in casa per tutti, calciatori, allenatore e società, Dionisi ha detto che è un peccato che avvenga nel momento più importante.

La partita con la Carrarese ha lasciato l’amaro in bocca a tutti.In Estate si parlava di una corazzata, è stata una stagione altalenante, l’unico bottino pieno è stato con la Juve Stabia, ma non si sa come possa giocare questi Playoff il Palermo.

Penso che questo Palermo non possa andare troppo lontano, se impresa ci sarà saremo contenti.La stagione è stata parecchio travagliata, sono stati contestati tutti, le colpe non sono da additare ad una sola persona.

E’ stata una stagione fallimentare, si è cercato un cambio di rotta ma si è cambiato il direttore sportivo (Osti n.d.a.) che ha fatto un ottimo mercato.In rosa ci sono calciatori di alto livello.

Un problema nell’allenatore c’è, non ha mai capito i propri calciatori, i cambi non soddisfano, ma anche dei giocatori denaturati dal loro ruolo come ad esempio Ranocchia.con Dionisi lo abbiamo un po’ perso.

Il Barbera dovrebbe essere un fortino, ma quest’anno non lo è stato, in casa si faceva bene, quest’anno la situazione si è ribaltata e non si riesce a fare bene in casa, si rende meglio in trasferta.La piazza rosanero pretende e alcuni non reggono la pressione, la squadra è stata molto contestata, tanto silenzio.

Venivamo da una stagione con Corini in cui non si è fatto bene, si pensava a qualcuno che potesse far sorridere, l’ultima promozione che ricordiamo è stata dalla C alla B.I tifosi rosanero si aspettavano qualcosa di meglio, Baldini e Dionisi sono all’opposto, Dionisi voleva la Serie A ma poi effettivamente i risultati non arrivavano e ci si è arrabbiati.

Dionisi è un muro di gomma che continua sempre nel suo percorso.Nulla da dire a Pojhanpalo, il nome importante doveva arrivare, doveva far sorridere i tifosi, abbiamo atteso fino alla fine del calciomercato estivo e non arrivò, è arrivato a Gennaio.

Dionisi ha detto che nessuno si è mai accorto che siamo carenti di terzini sinistri, ma non è così, ci stava che arrivasse un pezzo da novanta.Dionisi non ha più tempo per fare esperimenti e si deve vincere.

Il Palermo dovrebbe tornare quello visto contro il Frosinone”.

SuperEnalotto, numeri combinazione vincente oggi 16 maggio

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' al concorso di oggi, venerdì 16 maggio, del SuperEnalotto.Centrati invece tre '5' che vincono 41.858,88 euro ciascuno.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 33.800.000 di euro.Si torna a giocare domani, sabato 17 maggio, per l'ultimo concorso settimanale.  Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.

L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.  E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.

Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.  La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.

Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. La combinazione vincente del concorso di oggi del SuperEnalotto è 15, 21, 30, 31, 42, 80.Jolly: 69.

SuperStar: 42. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Achille Lauro show prima di Sinner e Alessia Marcuzzi balla – Video

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(Adnkronos) – Achille Lauro intrattiene il pubblico del Campo Centrale con il suo show prima del match tra Jannik Sinner e Tommy Paul, il pubblico si gode il concerto pre-partita: tra gli spettatori, anche Alessia Marcuzzi. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Alessi (Wwf): “I consumatori non vanno convinti, ma coinvolti”

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(Adnkronos) – “Comunicare la sostenibilità è fondamentale: non basta praticarla, serve anche qualcuno che ci creda e la scelga.Altrimenti rimane troppo teorica, chiusa nelle aziende o nelle istituzioni, senza generare cambiamento reale.” Queste le parole di Eva Alessi, head of Sustainability Wwf Italia, intervenuta all'Eiis Summit 2025, appuntamento annuale dedicato alla sostenibilità, a Palazzo Orsini Taverna a Roma. Secondo Alessi, i consumatori hanno un ruolo centrale nella transizione ecologica e non possono più essere trattati come spettatori passivi. “Non vanno più solo informati o educati, ma coinvolti come agenti di cambiamento.

Sono una leva straordinaria per rafforzare e orientare scelte realmente sostenibili.” Nel suo intervento, Alessi ha affrontato anche il tema delle fake news ambientali, in particolare quelle sull’olio di palma: “Noi ambientalisti da anni portiamo avanti una campagna per la responsabilizzazione della filiera, affinché sia sostenibile.I consumatori hanno preso una strada diversa per una cattiva informazione, c'è una sola alternativa all'olio di palma: l'olio di palma sostenibile.

Quella è la soluzione.” —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alcaraz e una finale con Sinner a Roma: “Non vedo l’ora, sarebbe una battaglia”

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(Adnkronos) –
Carlos Alcaraz vola in finale agli Internazionali d'Italia 2025.Oggi, venerdì 16 maggio, il tennista spagnolo ha battuto Lorenzo Musetti in due set nella semifinale del Masters 1000 di Roma.

Ora Alcaraz aspetta il match tra Jannik Sinner e Tommy Paul per scoprire chi sarà il suo avversario nell'ultimo atto del torneo, in programma domenica 18 maggio sul Centrale del Foro Italico. In conferenza stampa Alcaraz ha parlato anche della possibilità di affrontare il numero uno del mondo, al rientro dopo la squalifica per il caso Clostebol: "Non vedo l’ora, devo essere sincero.Non sarà facile per Sinner contro Tommy Paul, ma ho visto i suoi ultimi match e il livello è salito tantissimo.

Ogni volta che gioco con lui è una battaglia, ma sono momenti che mi piacciono e mi divertono", ha detto lo spagnolo, "giocare contro di lui qui a Roma sarebbe ancora più difficile, sarebbe un’ulteriore sfida ma vediamo chi vincerà stasera". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità: Tapella (Uiops), ‘In Italia il 95% dell’olio di palma è certificato sostenibile’

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(Adnkronos) – “Il 95% dell'olio di palma che viene importato in Italia è un olio sostenibile certificato Rspo che rispetta criteri ambientali e sociali ed è completamente tracciabile, dalla piantagione al mulino, alla raffineria, al trasporto navale, allo stoccaggio in Italia, fino al consumatore finale.” Così Vincenzo Tapella, presidente Unione Italiana per l'Olio di Palma Sostenibile, durante l'Eiis Summit 2025 a Roma. “L'olio di palma è un olio molto versatile che può essere utilizzato – prosegue Tapella – non soltanto nel campo alimentare ma anche nel campo chimico, del feed e della cosmesi.L'olio di palma è sicuro sostenibile dal punto di vista ambientale e dal punto di vista sociale.

Le sue caratteristiche sono molto buone: ha una resa molto alta, la possibilità di essere estratto senza solventi, di essere frazionato in modo fisico, in modo da poter avere diversi prodotti adatti per la frittura, per la margarina, per la pasticceria”, aggiunge l'esperto. “In passato è stato oggetto di fake news o scorretta informazione, per questo le nostre campagne hanno cercato di informare il consumatore in modo corretto, puntando sulla sostenibilità dell'olio di palma.Non sono campagne facili da portare avanti perché pur avendo dei dati tecnico-scientifici importanti non è semplice comunicare al consumatore finale le caratteristiche dell'olio di palma sostenibile, per questo motivo ci appoggiamo a partner come l'Università Cattolica del Sacro Cuore che fa ricerche sul consumatore, collaboriamo con organizzazioni non governative e con la grande distribuzione per fare in modo che questo messaggio della sicurezza e della sostenibilità dell'olio di palma possa raggiungere il consumatore finale.” —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Garlasco, rispunta Panzarasa: chi è l’amico di Stasi che dovrà dare Dna

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(Adnkronos) – Marco Panzarasa, l'amico di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi, torna – sempre da non indagato – nella nuova indagine sul delitto di Garlasco.Il suo nome è nell'elenco di chi dovrà fornire volontariamente il proprio Dna per compararlo con quello trovato sulle unghie della ventiseienne.

La traccia genetica di Panzarasa, appena laureato nel 2007 e ora avvocato, sarà anche confrontata con eventuali impronte che verranno repertate su oggetti (alcuni trovati nella spazzatura di casa Poggi) mai analizzati per quasi 18 anni.  Panzarasa, 42 anni, sposato, era il compagno di banco di Stasi.Un'amicizia che inizia nell'estate del 1997 all'oratorio di Garlasco e che prosegue sui banchi del liceo scientifico di Mortara.

E' lui l'amico con cui Alberto Stasi trascorre una vacanza studio a Londra poche settimane prima della morte di Chiara (la ventiseienne li raggiunge per un weekend) e insieme i due amici il 4 agosto 2007 tornano a casa.E' l'11 agosto 2007 quando riceve nel pomeriggio un messaggio da Stasi ('Haldo' in rubrica) in cui gli chiede di portargli la cartolina 'ricordo' di Londra, lasciata nella sua valigia.

Una richiesta che l'ex bocconiano rinnova poche ore dopo al telefono. "Alberto mi ha chiesto soltanto della cartolina, non mi ha chiesto nient'altro, o meglio non ricordo, il contenuto principale della telefonata era la cartolina.Gli ho detto che non potevo uscire perché ero al mare, e ci siamo dati appuntamento per lunedì sera a Garlasco".  Un incontro che non ci sarà: l'omicidio di Chiara Poggi diventa di dominio pubblico nella tarda mattinata quando Marco Panzarasa sta rientrando in treno da un fine settimana al mare con gli amici a Borghetto Santo Spirito nel Savonese.

Il neo laureato rientra nel Comune in provincia di Pavia lunedì 13 agosto, mentre gli amici rientreranno dopo Ferragosto.Parte dalla stazione di Loano alle 11.40, perde la coincidenza a Genova, e arriverà a Pavia non prima delle ore 17.

E' in treno quando riceve la telefonata di Stefania Cappa, cugina della vittima e che aiuta in un paio di esami all'università, e apprende dell'omicidio della fidanzata dell'amico.I biglietti del treno sono agli atti dell'indagine.  Più volte sentito a verbale, nel febbraio del 2008 l'abitazione di Marco Panzarasa viene sottoposta a sequestro: i carabinieri porteranno via diverso materiale informatico, tra cui un computer.

Un'attività investigativa che finisce nel nulla, mentre intorno al giovane crescono speculazioni e odio social.A verbale Panzarasa confessa che a Londra l'amico gli ha mostrato anche alcune foto 'intime' di Chiara – un errore mentre scorrevano altre immagini – e che Stasi "aveva scaricato da internet dei video pornografici che comunque non mi mostrava" mette a verbale.

Della vacanza in Inghilterra ricorda anche – sentito nel 2014 – "Io a Londra ho acquistato una scheda telefonica inglese e mi sembra di ricordare che l'abbia acquistata anche Alberto Stasi.Poi dopo il rientro non la ho più usata in Italia".  I rapporti con Stasi si 'raffreddano' subito dopo il clamore mediatico che piomba su Garlasco.

Come tutti gli amici della vittima e di Stasi anche lui viene convocato e sentito dai carabinieri. "Nella caserma di Garlasco ho intravisto Alberto ma non ho potuto parlargli perché impegnato con i carabinieri.Il giorno dopo ho chiamato il padre di Alberto chiedendogli di come si sentiva il figlio.

Lo stesso mi disse che stava riposando per cui non l'ho disturbato.Nei giorni seguenti ho cercato invano di contattare Alberto attraverso sms inviati dal mio al suo cellulare" racconta. "Ricordo di avergli mandato 3 sms e precisamente uno nei giorni immediatamente successivi al fatto, un secondo immediatamente dopo l'avviso di garanzia e un terzo pochi giorni fa prima del mio rientro dalla Spagna in cui lo invitavo a prendere un caffè per una chiacchierata.

A tutti e tre sms non ho mai ricevuto risposta né tantomeno Alberto mi ha mai chiamato dopo il 13 agosto 2007" mette a verbale il 30 agosto 2007.Dopo 18 anni il suo nome di Marco Panzarasa, come quello delle 'gemelle K', torna nel caso Garlasco.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nautica, Fortis (Fondazione Edison): “Fatturato supera 8 mld”

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(Adnkronos) – "I numeri del settore nautico sono estremamente importanti per la nautica da diporto.In termini di fatturato supera gli 8 miliardi e conta oltre 30 mila addetti.

Siamo i primi esportatori mondiali in questo campo, soprattutto grazie alla produzione di grandi yacht”.Lo dichiara Marco Fortis, vicepresidente Fondazione Edison, in occasione della convention Satec 2025, oggi a Rapallo, in provincia di Genova.

Un evento organizzata da Confindustria Nautica.  La nautica da diporto “ha avuto il grande merito di espandersi soprattutto in un periodo difficile – evidenzia Fortis – Tra il 2019 e il 2024 l’export del settore è cresciuto dell'88%, contro una crescita dell'export italiano appena superiore al 20%.Abbiamo raggiunto i 4,3 miliardi di esportazioni l'anno scorso, ma già nei primi due mesi dell'anno, con l'aggiunta dei primi due mesi del 2025, siamo arrivati a 4,4 miliardi di esportazioni.

Il surplus commerciale della nautica è enorme – aggiunge – ha raggiunto i 3,8 miliardi di euro con l'estero ed è molto importante perché ha contribuito da solo, alla nautica da diporto, per circa il 14% alla crescita di questo surplus negli ultimi cinque anni.Quindi un settore su cui puntare.

Una parte di quel nuovo made in Italy che si è affacciato, negli ultimi vent'anni, sulla scena della nostra specializzazione internazionale”, le sue parole. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Confindustria Nautica, Assemblea soci elegge Piero Formenti per 2025-29

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(Adnkronos) – L’Assemblea dei Soci di Confindustria Nautica ha eletto oggi Piero Formenti alla Presidenza dell’Associazione nazionale di categoria per il quadriennio 2025 -2029 con un significativo 94,4% di consensi, pari a 15.622 voti, dopo aver raccolto la designazione di una ampissima e diffusa maggioranza da parte di tutte le nove Assemblee di Settore nella fase di consultazione degli Associati da parte della Commissione di Designazione istituita ai sensi di Statuto. “Partecipazione”, “regole” e “unità di intenti” le linee guida scandite dal nuovo Presidente in un discorso di insediamento forte, tutto orientato al superamento di ogni ragione di appartenenza, alla direzione comune, al farsi tutti i Soci carico della diffusione della cultura confindustriale sui territori. “Fatevelo dire dal primo presidente in assoluto espresso dal Settore della Piccola industria nautica: dobbiamo superare ogni ragione di appartenenza e affermare innanzitutto l’elemento di grande forza, visibilità e capacità di attrazione a vantaggio di tutta la filiera da parte della Grande industria nautica, sulla quale ricade una particolare responsabilità etica e di promozione della cultura d’impresa.Grande industria che chiamo alla massima partecipazione della vita associativa” – ha esordito Formenti – ricordando che “attorno a questo nucleo forte, dobbiamo promuovere la catena del valore di tutta la nostra filiera – Motori, Componentistica e Accessori, Portualità e Servizi dedicati, Charter, Reti vendita – che va sostenuta anche con iniziative di promozione specifiche.

E’ senza dubbio un punto di forza della nostra Associazione, una catena indissolubile, dove ogni anello contribuisce al valore comune”. In questa logica di visione unitaria si inseriscono il nostro impegno in Ebi(European Boating Industry) e in Icomia (International Council of Marine Industry Associations), nei Gruppi Tecnici di Confindustria ('Europa', 'Economia del Mare', 'Internazionalizzazione', 'Sostenibilità', 'Tutela Made in Italy', 'Turismo e cultura'), in Federturismo Confindustria e Federazione del mare.Un sistema industriale forte è la condizione necessaria per operare efficacemente in un contesto internazionale non facile, rispetto al quale non è mancato il richiamo all’ascolto delle Istituzioni europee, la conferma del proficuo confronto con il Governo, Agenzia delle Dogane e Monopoli, Ice, Comando generale delle Capitanerie di porto e la stigmatizzazione “del silenzio dell’Agenzia delle entrate sul leasing, che in questi ultimi due anni è diventato a dir poco assordante”. “Alla Presidente Meloni i più vivi complimenti per aver portato a Napoli la Coppa America di vela, un colpo che contemporaneamente sostiene nautica, sport e Sud” – ha sottolineato il neo Presidente, che ha chiuso con quello che ha definito “il tema più delicato e urgente: la formazione.

Confindustria Nautica intende divulgare con rinnovato impegno le opportunità professionali che il settore offre ai giovani e trovare nuove vie per la formazione di manodopera specializzata e promuovere la cultura nautica e dell’andare in barca”. All’Assemblea pubblica – con Daniela Santanchè, Ministro del Turismo, Edoardo Rixi, Vice Ministro delle Infrastrutture e trasporti, Ricardo Rigillo, Capo di Gabinetto del Ministro per le Politiche del mare, Mario Zanetti, Delegato Confindustria per l’Economia del mare – sono state presentate le 6 Milestone del Piano per la nautica 2025-2029 – Ruolo industriale e indotto turistico, Innovazione tecnologica e Transizione sostenibili, Tutela del Made in Italy e sorveglianza del mercato, Semplificazione normativa e competitività fiscale, Cultura del mare, oltre alla Formazione – che sarà sviluppato nei prossimi mesi dalle Assemblee di settore.Il Consiglio generale ha approvato la squadra dei Vice Presidenti, con tre nuove nomine e una conferma di cui due componenti già Presidenti di settore. “Ho presentato una proposta certamente basata sugli equilibri associativi e delle principali aree di produzione del Paese, ma fortemente incentrata sulle linee strategiche del programma, ridisegnando i consueti ambiti di delega”, ha spiegato Formenti. Due le novità, Formazione professionale e cultura del mare, affidata all’Ing.

Vincenzo Poerio (A.D.di Tankoa Yachts), e Sviluppo del Mezzogiorno e Zes, che si affiancano all’Internazionalizzazione, delegate al Dott.

Marco Monsurrò (A.D.di Coelmo S.p.A.); la Rappresentanza europea viene congiunta alla normativa nazionale e affidata al Dott.

Fabio Planamente (Partner e Consigliere di Amministrazione di Cantiere del Pardo S.p.A.), alla Promozione del Made in Italy e Reti d’impresa viene confermato il Dott.Alessandro Gianneschi (AD di Gianneschi Pumps and Blowers S.r.l.) che acquisisce anche lo Sviluppo associativo. Inoltre, Marco Valle (Amministratore Delegato Azimut Yachts) è stato nominato direttamente dal Presidente a completare il Consiglio generale, come gliene è data facoltà dallo statuto, e al Consigliere Dott.

Marco Cappeddu (European Union Office – Fincantieri S.p.A.), considerate le sue specifiche competenze professionali, è stato affidato il Progetto Obiettivi Esg, Transizione ecologica e materie prime. "La nautica da diporto – sottolinea Santanchè – ha un ruolo centrale nel rilancio del turismo nazionale.Nel 2024 si è registrata una crescita del 2% degli ormeggi, con previsioni positive per il 2025 (+2,9% stanziali, +3,2% transito).

Il settore genera 8,3 miliardi di euro di fatturato e, con la filiera, oltre 210.000 occupati, confermandosi tra le eccellenze del made in Italy.Abbiamo avviato interventi per la riqualificazione dei porti turistici, il potenziamento della connettività digitale e l’integrazione dei servizi via app e lavoriamo per rendere la nautica più accessibile e sostenibile, promuovendo eventi internazionali come l’America’s Cup a Napoli nel 2027, un evento che può fare la differenza, non soltanto per il Mezzogiorno, ma per tutta la nazione”.  "Nel Libro Bianco “Made in Italy 2030” che presenteremo prima dell’estate, riconosciamo la nautica come uno dei nuovi pilastri della politica industriale nazionale, accanto ai settori storici dell’alimentazione, dell’abbigliamento e dell’arredo.

In questa prospettiva, il Ministero sostiene con convinzione il percorso verso la sostenibilità, attraverso agevolazioni a fondo perduto per la decarbonizzazione e misure strutturali nell’ambito dei programmi Transizione 4.0 e 5.0 e della Nuova Sabatini”, aggiunge Urso. "Il settore della nautica da diporto – sottolinea Rixi – sta vivendo una fase di rilancio grazie a importanti interventi normativi e amministrativi.Tra i risultati principali figurano il nuovo patentino D1, il titolo semplificato per il noleggio e il rafforzamento del registro telematico.

Avviata una digitalizzazione diffusa e un processo di armonizzazione europea, con l’obiettivo di semplificare la gestione dei natanti.Si lavora inoltre al recupero di aree portuali per il diporto e alla creazione di nuovi approdi, in particolare nelle aree meno servite.

Il Salone Nautico Internazionale di Genova si conferma strategico a livello internazionale.Prioritaria anche la promozione del settore tra i giovani e la semplificazione normativa per favorire l’uso della bandiera italiana". "Il Dipartimento per le Politiche del mare ha il mandato di una visione di prospettiva e di coordinamento fra le competenze suddivise in una decina di ministeri.

Dopo il Piano del Mare nei giorni scorsi è stato incardinato il Ddl dimensione subacquea ed è prossimo ad essere bollinato quello sulla Valorizzazione Risorsa mare che, anche grazie al contributo di Confindustria Nautica, contiene un pacchetto di aggiornamento del Codice della nautica", sottolinea Rigillo. "Il mare è un asset strategico per l’Italia.L’Economia del mare vale oltre il 10% del PIL e impiega più di un milione di addetti.

Grazie all’istituzione del Ministero del Mare, c’è oggi l’opportunità di sviluppare una politica industriale dedicata.Aggiornamento Infrastrutture, competenze e semplificazione e sono trigger di sviluppo.

Nella nautica da diporto, come in quella mercantile, dobbiamo snellire la bandiera italiana.Il 15 luglio sarà presentato un position paper con le proposte concrete per rafforzare l’intero cluster", sottolinea Zanetti. "Le imbarcazioni da diporto sono una delle punte di diamante dei “nuovi surplus” con l’estero del Made in Italy, assieme a navi da crociera, alimentari e bevande, farmaceutica, ottica e cosmetica, dal 2019 al 2024 il contributo della nautica (+1,8 miliardi di euro) alla crescita del surplus manifatturiero italiano complessivo (+12,5 miliardi) è stato del 14,3%", sottolinea Fortis. "L’export italiano di imbarcazioni da diporto e sportive – ha ricordato ancora Fortis – è aumentato molto negli ultimi dieci anni, dal 2014 al 2024 (+119% in valore), oltre il doppio dell’export manifatturiero nazionale nel suo complesso (+55%), raggiungendo un record storico a 4,3 miliardi di euro".

La Banca Bper, aggiunge Porcari, "supporta attivamente la nautica da diporto, affiancando sia i grandi cantieri che le Pmi della filiera con strumenti finanziari su misura, come il reverse factoring e il sostegno all’internazionalizzazione.In collaborazione con Rina e Confindustria Nautica, lancerà una piattaforma Esg per valutare le performance di sostenibilità e facilitare l’accesso a finanziamenti agevolati.

La nautica da diporto è riconosciuta come leva economica e strategica, al centro di investimenti e innovazione per il futuro del sistema Paese”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner-Paul, oggi la semifinale agli Internazionali – Il match in diretta

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner torna in campo agli Internazionali d'Italia 2025.Oggi, venerdì 16 maggio, il tennista azzurro sfida alle 20:30 lo statunitense Tommy Paul, nella semifinale del Masters 1000 di Roma.

In finale, il vincitore affronterà Carlos Alcaraz. 
IL MATCH IN DIRETTA
 
Sinner-Paul, così come tutti i match degli Internazionali d'Italia 2025, è visibile in diretta televisiva sui canali Sky Sport, ma anche in chiaro su Rai 1.La partita si potrà seguire in streaming sull'app SkyGo, su Now e su RaiPlay
 —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)