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Juve Stabia, Abate si gode il pari ad Avellino: “Punto d’oro in piena emergenza”

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Mister Abate si presenta in sala stampa per commentare il pari nel derby ottenuto dalla sua Juve Stabia al “Partenio – Lombardi” di Avellino:

“Siamo venuti qui a fare la nostra prestazione, il pareggio è il risultato più giusto. Siamo partiti bene all’inizio, poi nel secondo tempo la partita è stata molto spezzettata. La posta in palio era alta, abbiamo tenuto a distanza l’Avellino, siamo a più dieci dai play out e ci avviciniamo al nostro obiettivo”

Le numerose assenze sono state pesanti?

“Eravamo in emergenza, abbiamo fatto una buona partita, è la decima volta in cui non subiamo goal. Dopo due partite importanti in cui però avevamo perso, oggi ci siamo fatti valere e portiamo a casa un buonissimo punto”.

Interpellato sui recuperi di alcuni calciatori, Abate afferma:

“Sono contento di Diakite, si è allenato solo tre giorni con due allenamenti reali ed ha retto fino all’ultimo. Sono felice di Pierobon, inoltre abbiamo recuperato Correia, dopo un solo allenamento”.

La squadra ha dato il massimo:

“Stiamo bene come condizione, al completo avremmo potuto mantenere ritmi ancora più alti. Ringrazio Carissoni per la partita che ha fatto, anche Cacciamani ha energie da vendere. Sono felice della prestazione di Burnete, di Gabrielloni ed ora dobbiamo pensare solo a recuperare ulteriori energie”

Mercoledì si torna in campo con la Sampdoria ed Abate è sicuro:

“Possiamo migliorare ancora, abbiamo bisogno di tutti. Questa è una categoria molto strana, abbiamo raccolto zero punti nelle ultime due partite prima di stasera, anche se avevamo fatto grandi prestazioni. Mercoledì incontriamo una squadra fortissima, che ha fatto un mercato straordinario e ci sarà da lottare, dobbiamo provare a chiudere i conti per la salvezza al più presto”.

Quindi la Juve Stabia punta a salvarsi? L’allenatore sorride orgoglioso:

“Una volta chiusi i conti, sicuramente non manderò i miei ragazzi in vacanza”.

Seconda partita da titolare per Boer:

“Boer ha grandissima qualità, il portiere è un ruolo molto delicato. L’anno scorso alla Pianese ha fatto una grande stagione, quest’anno è alla sua seconda apparizione ma è un portiere molto affidabile e ha dato sicurezza al reparto”.

Infine un confronto con il derby del girone d’andata, in cui le Vespe ebbero la meglio:

“Oggi abbiamo gestito molto la palla, non abbiamo creato molto ma neanche abbiamo subìto. All’andata fu una partita diversa, con grande ritmo, ed avemmo molte più occasioni dell’Avellino. Il nuovo tecnico Ballardini, lo conosco da quando ero ragazzo, ha allenato il settore giovanile del Milan ed è un grande amico di mio padre” conclude Abate.

Napoli, Conte: “Questa stagione mi ha migliorato, sono un allenatore più forte”

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Il Napoli torna a vincere in campionato e lo fa nel modo forse più assurdo: con un gol al 96′ di Romelu Lukaku. “So bene quando Romelu soffra e quanto vorrebbe aiutarci – ha raccontato l’allenatore azzurro Antonio Conte nel post partita -. Sta crescendo di condizione e provo a usarlo nel migliore dei modi. Sono contento di questo suo gol, spero possa dargli morale. Il suo obiettivo è quello di trovare la condizione, anche perché ha i Mondiali e mi piacerebbe che lui e De Bruyne possano giocarli”. Sulla sua stagione con il Napoli: “Indipendentemente da come finirà, questa è una stagione che mi porterò dietro a livello di esperienza della mia carriera. Mi sta dando davvero tanto, insegnandomi a gestire situazioni che prima non avevo mai vissuto. Mi sento un allenatore molto più forte”. E sulla vittoria contro il Verona: “Sicuramente si poteva fare meglio – ha detto Conte -. Il primo tempo è stato di gestione, ma queste sono partite in cui l’episodio può cambiare tutto. Mancano 11 partite e sappiamo quello che stiamo costruendo il nostro futuro”. Infine, sul suo futuro a Napoli: “Io ho un altro anno di contratto, ma ora dobbiamo pensare al presente”.

Avellino – Juve Stabia: 0 – 0

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Buonasera dallo stadio Partenio-Lombardi! Il cuore della Campania batte forte stasera per uno degli incroci più sentiti e vibranti del campionato. Alle ore 19:30 fischio d’inizio per Avellino-Juve Stabia, un match che non è mai “solo una partita”, ma una questione di orgoglio, tradizione e, soprattutto, punti pesantissimi per la classifica.

Siamo arrivati al ventisettesimo atto di questa Serie BKT e la tensione si taglia con il coltello. I Lupi di casa cercano di sfruttare il fattore campo in un’atmosfera che si preannuncia infuocata, mentre le Vespe arrivano in Irpinia con l’obiettivo di pungere e confermare una stagione fin qui oltre le aspettative nonostante l’emergenza infermeria. Nella Juve Stabia mancheranno ben 7 elementi ai lungodegenti Battistella e Morachioli progressivamente si sono aggiunti Confente, Varnier, Bellich, Zeroli e Candellone.

Cosa aspettarsi dal match:

Il Partenio gremito in ogni ordine di posto, pronto a spingere i biancoverdi verso una vittoria fondamentale. Con la fine del campionato che si avvicina, ogni errore può costare caro. Entrambe le squadre hanno bisogno di tornare a fare punti pesanti, i padroni di casa per allontanare la zona calda che si avvicina pericolosamente, mentre la Juve Stabia per continuare a macinare punti verso una salvezza che è a portata di mano ma che ancora deve essere conquistata matematicamente. Occhi puntati sui bomber di razza Tutino e Gabrielloni finiti nel mirino della critica nelle due piazze. Importante sarà la solidità delle difese, in una sfida che si preannuncia tattica ma ricca di colpi di scena.

Mettetevi comodi: mancano pochi minuti al calcio d’inizio. Chi dominerà il derby? Restate con noi per non perdere nemmeno un minuto di questa sfida mozzafiato! Le squadre stanno ultimando il riscaldamento sul terreno di gioco.

TABELLINO

AVELLINO (3-5-2): Daffara; Enrici, Simic, Cancellotti; Missori, Besaggio, Palmiero (81′ Kumi), Palumbo, Sala; Biasci (66′ Russo), Insigne (66′ Patierno).

In panchina: Iannarilli, Sassi, Tutino, D’Andrea, Sgarbi, Reale, Armellino, Le Borgne, Fontanarosa

Allenatore: sig. Davide Ballardini.

JUVE STABIA (3-5-2): Boer; Diakité, Giorgini, Dalle Mura; Carissoni (84′ Pierobon), Correia, Leone, Mosti, Cacciamani; Burnete; Gabrielloni (75′ Okoro).

In Panchina: Signorini, Vetrò, Ricciardi, Ciammaglichella, Kassama, Torrasi, Maistro, Dos Santos, Mannini

Allenatore: sig. Ignazio Abate.

Direttore di gara: Maria Sole Ferrieri Caputi della sezione di Livorno

Primo Assistente: sig. Domenico Palermo della sezione AIA di Bari

Secondo Assistente: sig. Paolo Bitonti della sezione AIA di Bologna

IV° ufficiale: sig. Alberto Ruben Arena della sezione AIA di Torre Del Greco

VAR: sig. Alessandro Prontera della sezione AIA di Bologna

AVAR: sig. Stefano Del Giovane della sezione AIA di Albano Laziale

Marcatori: –

Angoli: 6 – 2

Ammoniti: 60′ Simic (A) 73′ Correia (JS) 75′ Besaggio (A) 78′ Palmiero (A)

Espulsi: –

Recupero: 1 min pt – 4 min st

Note: Terreno in erba sintetica. Giornata fredda e umida.

PRIMO TEMPO

Al 5′ Juve Stabia vicina al vantaggio: Punizione dalla destra battuta da Burnete che trova la testa di Dalle Mura che colpisce e indirizza bene ma Daffara è strepitoso a deviare la palla in angolo

10′ Risponde l’Avellino: Correia perde palla a centrocampo e i padroni di casa ripartono con la palla che arriva a Biasci che dal limiti dell’area spara tra le mani di Boer

38′ Azione pericolosa dell’Avellino con Sala che scende sulla fascia e mette un cross per Biasci ma c’è l’interevento prodigioso di Giorgini in calcio d’angolo

41′ Dalle Mura non riesce a chiudere a centrocampo verticalizzazione per Biasci che commette fallo su Giorgini non visto dal direttore di gara, l’attaccante di casa prova a fare un pallonetto ma la palla esce fuori.

43′ Pericoloso ancora l’Avellino con Insigne che dal limite dell’area spara sul palo lungo ma Boer respinge in angolo

Il direttore di gara concede 1 minuto di recupero

Il primo tempo finisce in parità con le due squadfre che stanno provando a superarsi senza trovare lo spunto giusto.

SECONDO TEMPO

60′ Ammonito Simic per una brutta entrata su Burnete

66′ L’Avellino sostituisce Biasci con Russo e Insigne con Patierno

73′ Ammonito Correia per un entrata in ritardo

75′ Ammonito Besaggio per proteste. Nella Juve Stabia esce Gabrielloni ed entra Okoro

78′ Ammonito Palmiero per fallo su Correia

81′ Nell’Avellino esce Palmiero ed entra Kumi

84′ Nella Juve Stabia esce Carissoni ed entra Pierobon

Il direttore di gara concede 4 minuti di recupero

Il derby finisce in parità con il classico risultato ad occhiali. La partita ha visto un primo tempo con qualche occasione da una parte e dall’altra ma poi nel secondo tempo ha avuto la meglio a paura di perdere con le due squadre che hanno fatto oggettivamente poco per essere pericolose dalle parti di Daffara e Boer. Mercoledì la Juve Stabia al Menti affronterà la Sampdoria.

Precedenti: Avellino-Juve Stabia sono 23 in campionato in irpinia

Il primo incontro in campionato ad Avellino tra lupi e vespe risale al 1930

Sono ventitré quelli disputati, gialloblù mai con l’intera posta in palio

I precedenti tra Avellino e Juve Stabia in gare di campionato sono ventitré, undici vittorie per i lupi, undici pari e una vittoria per le vespe (ma solo grazie al giudice sportivo, sul campo la gara era terminata con il risultato di uno pari).

I precedenti dagli anni trenta agli anni cinquanta:

– 1930 / 1931 – Campionato Seconda Divisione Campania

2 novembre 1930 – 4° giornata d’andata: AVELLINO – STABIA 4 – 0 Gatti, Riccardi I° su calcio di rigore, Buonincontro e Santolini.

– 1934 / 1935 – Campionato Seconda Divisione Campania

AVELLINO – STABIA 0 – 0.

1945 / 1946 – Campionato Nazionale di Serie C – girone D

6 gennaio 1945 – 12° giornata d’andata: AVELLINO – STABIA 1 – 1 Mario TOMMASEO (S), e Visconti (A).

1947 / 1948 – Campionato Nazionale di Serie C – Lega Interregionale Sud girone R

12° giornata d’andata: AVELLINO – STABIA 1 – 1 sul campo ma successivamente in riferimento all’articolo 52 il giudice sportivo deliberò per illecito lo 0 – 2 a tavolino.

1948 / 1949 – Campionato Nazionale di Serie C – girone D

29 maggio 1949 – 16° giornata di ritorno: AVELLINO – STABIA 3 – 0 Vignapiano, Morgia e Fabbri.

1950 / 1951 – Campionato Nazionale di Serie C – girone D

1° ottobre 1950 – 2° giornata d’andata: AVELLINO – STABIA 2 – 2 Lo Schiavo (A), Zanardi (A), Italo MARRA (S) e Gaspare PARVIS (S).

I precedenti dagli anni cinquanta agli anni novanta:

– 1955 / 1956 – Campionato Nazionale di IV° Serie girone H

16° giornata di ritorno: AVELLINO – JUVE STABIA 2 – 0 Assante e Agosto.

– 1956 / 1957 – Campionato Nazionale di IV° Serie girone H

8° giornata d’andata: AVELLINO – JUVE STABIA 2 – 1 Agosto (A), Del Gaudio (A) e Giacomo STECHER (JS).

– 1961 / 1962 – Campionato Nazionale di Serie D girone F

1° giornata d’andata: AVELLINO – JUVE STABIA 2 – 0 Bazzarini e Montelli.

– 1963 / 1964 – Campionato Nazionale di Serie D girone F

9° giornata di ritorno: AVELLINO – JUVE STABIA 1 – 1 Armando PAGURA (JS) e Da Dalto (A).

– 1972 / 1973 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

28 marzo 1973 – 4° giornata di ritorno: AVELLINO – JUVE STABIA 1 – 0 Codraro (la gara in programma il 25 febbraio 1973 fu rinviata per impraticabilità di campo).

– 1993 / 1994 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

27 marzo 1994 – 9° giornata di ritorno: AVELLINO – JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Sergio Capozzi di Vicenza).

– 1994 / 1995 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

20 novembre 1994 – 12° giornata d’andata: AVELLINO – JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Pier Paolo Rossi di Ciampino).

– 1996 / 1997 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

27 aprile 1997 – 14° giornata di ritorno: AVELLINO – JUVE STABIA 1 – 0 (arbitro Andrea Zaltron di Bassano del Grappa) Radice.

– 1997 / 1998 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

11 aprile 1998 – 12° giornata di ritorno: AVELLINO – JUVE STABIA 2 – 2 (arbitro Fabio Borelli di Roma 1) Cecchini (A), Abeni (A), Michele MENOLASCINA (JS) e Francesco BIFERA (JS).

– 1998 / 1999 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

13 dicembre 1998 – 14° giornata d’andata: AVELLINO – JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Valdo Maselli di Lucca).

I precedenti dagli anni duemila ai giorni nostri:

– 1999 / 2000 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

16 aprile 2000 – 13° giornata di ritorno: AVELLINO – JUVE STABIA 2 – 0 (arbitro Matteo Trefoloni di Siena) Moscelli e Rizzioli.

– 2006 / 2007 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

15 ottobre 2006 – 7° giornata d’andata: AVELLINO – JUVE STABIA 4 – 2 (arbitro Gennaro Palazzino di Ciampino) Grieco (A), Moretti (A), doppietta di Antonio ESPOSITO (JS) e di Biancolino (A).

– 2013 / 2014 – Campionato Nazionale di Serie B Eurobet

17 novembre 2013 – 14° giornata d’andata: AVELLINO – JUVE STABIA 2 – 1 (arbitro Leonardo Baraani di Firenze) Schiavon (A), Castaldo (A) e Sergiu SUCIU (JS).

– 2020 / 2021 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

19 ottobre 2020 – 5° giornata d’andata: AVELLINO – JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Valerio Maranesi di Ciampino).

– 2021 / 2022 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

3 febbraio 2022 – 3° giornata di ritorno: AVELLINO – JUVE STABIA 3 – 1 (arbitro Daniele Rutella di Enna) doppietta di Maniero (A), Daniele Altobelli (JS) e Aloi (A).

– 2022 / 2023 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

30 novembre 2022 – 16° giornata d’andata: AVELLINO – JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Kevin Bonacina di Bergamo).

– 2023 / 2024 – Campionato Nazionale di Serie C Now girone C

13 gennaio 2024 – 2° giornata di ritorno: AVELLINO – JUVE STABIA 2 – 2 (arbitro Mario Perri di Roma 1) Patierno (A) su calcio di rigore, Ricciardi (A) e doppietta di Daniele MIGNANELLI (JS).

I precedenti a Castellammare

Juve Stabia: Emergenza Infinita. I Convocati di Mister Abate per il Derby di Avellino

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Non c’è tregua per la Juve Stabia. In vista del match contro l’Avellino, valevole per la giornata n.27 del campionato di Serie BKT, la lista dei convocati diramata oggi dalla S.S. Juve Stabia 1907 conferma quello che i tifosi temevano: l’infermeria resta affollatissima e le scelte per mister Ignazio Abate sono quasi obbligate.

Dopo l’allenamento di rifinitura odierno, lo staff tecnico ha reso noti i 22 nomi che partiranno per la sfida in programma domani, sabato 28 febbraio, alle ore 19:30, nella suggestiva (e complicata) cornice dello Stadio Partenio – Adriano Lombardi.

L’Analisi: Infermeria Piena e Scelte Contate

La nota dolente riguarda l’elenco degli indisponibili. Restano ai box pedine fondamentali per l’equilibrio della squadra: non saranno della partita Battistella, Bellich, Candellone, Confente, Varnier e Zeroli.

Si tratta di un assenze pesanti per ogni reparto: dalla solidità difensiva garantita da Bellich e Varnier, alla dinamicità a centrocampo di Zeroli e Battistella (assente dall’inizio della stagione), fino alla concretezza offensiva di Candellone. Abate dovrà dunque fare affidamento sul gruppo rimasto a disposizione, cercando di compattare i ranghi per sopperire alla mancanza di alternative in alcuni ruoli chiave.

I Convocati

Ecco il dettaglio dei calciatori a disposizione per il match:

  • Portieri: 16 Signorini, 22 Vetrò, 23 Boer.

  • Difensori: 2 Ricciardi, 14 Dalle Mura, 21 Kassama, 24 Carissoni, 33 Giorgini, 46 Diakité, 76 Mannini.

  • Centrocampisti: 10 Pierobon, 17 Ciammaglichella, 28 Torrasi, 29 Correia, 37 Maistro, 55 Leone, 77 Cacciamani, 98 Mosti.

  • Attaccanti: 7 Burnete, 9 Gabrielloni, 70 Dos Santos, 90 Okoro.

Occhio ai Cartellini

Oltre all’emergenza infortuni, c’è da monitorare con attenzione la situazione disciplinare. Entrano in campo in regime di diffida tre pilastri della squadra: Cacciamani, Gabrielloni e Giorgini. Un’eventuale ammonizione per loro significherebbe saltare il prossimo impegno di campionato che sarà mercoledì contro la Sampdoria.

Nonostante le assenze, le “Vespe” sono chiamate a una prova d’orgoglio in uno dei campi più difficili del girone. La coesione del gruppo sarà l’arma in più per contrastare i lupi biancoverdi e portare a casa punti preziosi in questa fase cruciale della stagione.

Juve Stabia, nove anni fa il Presidente Roberto Fiore lasciava la vita terrena

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La Juve Stabia si appresta a varcare i cancelli del “Partenio-Lombardi” in un clima che definire complicato sarebbe un eufemismo. Le Vespe arrivano al derby contro l’Avellino con una rosa decisamente “incerottata”, falcidiata da assenze che costringeranno mister Ignazio Abate a fare di necessità virtù. Dall’altra parte, troveranno una compagine irpina affamata, decisa a risalire la china dopo un avvio di campionato ben lontano dalle aspettative della vigilia.

Tuttavia, il calcio non è fatto solo di schemi e infermerie. Oggi, per Castellammare, è soprattutto il giorno del ricordo di una persona che ha cambiato per sempre il modo di fare calcio a Castellammare di Stabia.

Nove anni senza Roberto Fiore: Il Presidente del “Sogno Accarezzato”

Sono passati nove anni da quando ci lasciava Roberto Fiore, un uomo che ha segnato profondamente la storia recente della Juve Stabia. Patron carismatico, con un prestigioso passato anche alla guida del Napoli, Fiore è stato colui che ha saputo riaccendere l’entusiasmo in una piazza ambiziosa e desiderosa di respirare il grande calcio.

Il suo legame con la città è stato intenso, quasi viscerale, ma segnato da un destino beffardo che gli ha impedito di coronare il grande sogno: la Serie B. Restano impresse nella memoria collettiva le due finali perse: Quella di Napoli contro la Salernitana e quella, dolorosissima, proprio ad Avellino ma contro il Savoia.

Quella maledetta finale irpina e il declino

Proprio al “Partenio”, teatro della sfida di domani sera, si consumò uno dei capitoli più amari della gestione Fiore. Quella finale contro gli “Oplontini” di Torre Annunziata non fu solo una sconfitta sportiva, ma l’inizio della fine di un amore. Una parte della tifoseria non perdonò quell’insuccesso, e l’anno successivo le cose precipitarono ulteriormente con la retrocessione in Serie C2.

L’ultimo capitolo dell’era Fiore fu malinconico: una Juve Stabia anonima, specchio di un campionato vissuto nel disinteresse generale. Ma a distanza di anni, il giudizio storico si è fatto più dolce e riconoscente.

A Roberto Fiore resta il merito di aver portato carisma e grandi campionati a Castellammare. Avrebbe meritato di raccogliere quella gioia della promozione in B che, anni dopo, è toccata a Franco Manniello e Andrea Langella.

La sfida di Abate: Scrivere una nuova pagina

Oggi la storia torna sul luogo del delitto, ma con interpreti diversi. Se per Fiore il “Partenio” rappresentò il tramonto di un sogno, per la Juve Stabia di Ignazio Abate può diventare il trampolino di lancio per una nuova, entusiasmante avventura.

Nonostante l’emergenza e le difficoltà oggettive, le Vespe sono chiamate a una prova di carattere. Vincere in Irpinia significherebbe non solo muovere la classifica, ma anche esorcizzare vecchi fantasmi e onorare la memoria di un Presidente che, nel bene e nel male, ha amato follemente questi colori.

Nastelli: “Stadio? Nuovo manto sintetico e servizi più moderni. Si è aperti ad una gestione privata”

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Giovanni Nastelli, intervenuto nel talk show in veste di rappresentante dell’amministrazione comunale e “tifoso della vecchia guardia”, ha tracciato un quadro rassicurante e ambizioso sul futuro delle infrastrutture sportive a Castellammare di Stabia. Il suo discorso ha spaziato dalla gestione dell’emergenza passata ai grandi progetti di riqualificazione che trasformeranno lo stadio cittadino in un impianto d’avanguardia.

La Juve Stabia come Identità e Motore Economico
Nastelli ha esordito sottolineando come la Juve Stabia rappresenti un pilastro dell’identità cittadina e un raro momento di aggregazione e orgoglio per tutti gli stabiesi. Ha inoltre evidenziato il valore economico della squadra: mantenere la Juve Stabia a Castellammare significa valorizzare l’indotto sociale ed economico, a beneficio delle attività commerciali locali.

Il Progetto da 5 Milioni di Euro
Il punto centrale dell’intervento ha riguardato il finanziamento di 5 milioni di euro (provenienti dai fondi europei FESR) destinati allo stadio. Nastelli ha elencato una serie di interventi strutturali che inizieranno a fine campionato:
Manto erboso: Verrà installato un nuovo prato in erba sintetica di ultima generazione, approvato dalla FIFA.
Recinzioni e panchine: Le attuali barriere in ferro saranno sostituite da vetrate, mentre le panchine verranno interrate per migliorare la visibilità.
Accessibilità e servizi: È prevista l’installazione di un sollevatore per le persone diversamente abili e il rifacimento totale dei bagni in tutti i settori, con particolare attenzione a quelli femminili.
Infrastrutture tecniche: Saranno potenziati l’impianto antincendio, il sistema audio e il climatizzatore nella zona hospitality.

Tempistiche e Visione Futura
Nonostante le preoccupazioni burocratiche sollevate in studio, Nastelli ha rassicurato i tifosi: la priorità sarà data al manto erboso per garantire il ritorno della squadra al Menti già a settembre. Ha inoltre rivelato che l’amministrazione ha recentemente approvato un nuovo regolamento che apre alla possibilità di concessioni ai privati per la gestione dello stadio, un modello già adottato in altre realtà per rendere l’impianto sempre più efficiente e all’avanguardia.

Il Cuore del Tifoso
Oltre agli aspetti tecnici, Nastelli ha ricordato con emozione le sue radici di tifoso, citando le trasferte storiche sui campi polverosi e lo spareggio di Vasto, definendo l’attuale permanenza in Serie B come “un sogno che continua”.

Chiude con 35mila visitatori ‘Sogno mediterraneo. Sergio Vacchi’

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Con 35mila visitatori e l’importante donazione della grande tela “La telefonata di marmo” (1966) si chiude domani, martedì 27 gennaio, la mostra ”Sogno mediterraneo. Sergio Vacchi” omaggio del Museo e Real Bosco di Capodimonte a Napoli all’artista scomparso dieci anni fa (Castenaso, Bologna, 1º aprile 1925 – Siena, 15 gennaio 2016) uno dei più originali e significativi protagonisti del Novecento italiano. Entra infatti nelle collezioni di Capodimonte, per volontà della Fondazione Vacchi, un’opera del ciclo Federico II di Hohenstaufen che, con raffinata ironia, ha al centro l’archeologia, il mare, la storia del territorio tra arte, artigianato e architetture. In particolare, “La Telefonata di marmo” (200×230 cm, smalto su tela), opera ermetica e fantastica, è ambientata in un notturno mediterraneo. La testa dell’imperatore emerge da una quinta architettonica mentre la mano solleva la cornetta del telefono in un tempo sospeso e congelato, carico di tensione ma apparentemente calmo. L’oggetto entra anacronistico in un’ ambientazione storica del passato creando immediatamente contemporaneità e interrogativi, sfidando certezze e cronologie. Il dipinto induce alla riflessione con un richiamo alla simbologia dei serpenti.

“La telefonata di marmo, già ammirata per tre mesi di mostra, sarà destinata al prossimo allestimento della sezione di arte contemporanea. Ringraziamo la Fondazione Vacchi e in particolare la sua presidente Marilena Graniti Vacchi che ha voluto questo importante omaggio per il centenario a Napoli scegliendo Capodimonte e che ora con una significativa donazione chiude il cerchio coronando una storia artistica e personale – dichiara il direttore Eike Schmidt, autore del saggio sul rapporto con la città ‘Da Adamo ed Eva a Federico II di Hohenstaufen’ nel catalogo edito da Forma – Per noi era doveroso ricordare soprattutto il ruolo di Sergio Vacchi nel momento più decisivo per la svolta contemporanea della scena artistica di Napoli e riavvicinarlo al vivacissimo e sperimentale panorama attuale”.

Già nel 1965 infatti alla Galleria “Il Centro” l’artista bolognese presentò “Adamo ed Eva in Italia”: un ciclo che sanciva il ritorno al figurativo. Nello stesso anno Marcello Rumma avviava un’intensa attività di promozione di arte contemporanea e Lucio Amelio apriva la Modern Art Agency. Nel 1966 Vacchi espone alla Galleria San Carlo. Come è noto, Sophia Loren e Carlo Ponti sono stati suoi affezionati collezionisti, acquisendone più di cento lavori tra i quali la monumentale Morte di Federico II di Hohenstaufen – Notturno italiano (1966), appartenente allo stesso ciclo dell’opera appena donata dalla Fondazione Vacchi a Capodimonte. “A nome della Fondazione Vacchi – sottolinea Marilena Graniti Vacchi – desidero ringraziare il Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, Eike Schmidt, per l’attenzione e la sensibilità con cui ha accompagnato questa mostra dedicata a Sergio Vacchi. La donazione dell’opera ‘La telefonata di marmo’, esposta in mostra, intende essere un gesto di riconoscenza e di continuità, affinché il lavoro di Vacchi possa continuare a dialogare con il pubblico negli spazi del Museo di Capodimonte”.

Fonte AdnKronos

Napoli, accertamenti della procura partenopea su altri due trapianti

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Lo rivela il Tg1, spiegando che la procura partenopea si sta concentrando su altre due vicende, dopo la morte del bimbo di 2 anni che ha ricevuto un cuore danneggiato il 23 dicembre scorso

Si indaga su altri due casi sospetti di trapianti al Monaldi di Napoli. Lo rivela il Tg1 spiegando che la procura di Napoli si sta concentrando anche su altre due vicende, dopo la morte del bimbo di 2 anni, sottoposto a trapianto di cuore con un organo danneggiato il 23 dicembre.

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Fonte AdnKronos

De Conciliis (Radio P. Nuovo): “L’Avellino punta sulla cura-Ballardini. Il derby è un bivio cruciale”

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Il derby tra Avellino e Juve Stabia si preannuncia come uno scontro ad alta tensione, con i padroni di casa che cercano stabilità dopo un periodo turbolento. Pietro De Conciliis ha tracciato un quadro lucido di una squadra che, pur avendo interrotto una striscia negativa di tre sconfitte, resta ancora in una fase di “convalescenza” tecnica e psicologica.

L’era Ballardini: pragmatismo e investimenti
L’arrivo di Davide Ballardini sulla panchina biancoverde rappresenta un segnale forte della proprietà. De Conciliis sottolinea come il Presidente D’Agostino non abbia badato a spese, garantendo al tecnico un contratto importante (superiore ai 300.000 euro senza opzioni di rinnovo automatico) per raddrizzare una stagione complicata. Tatticamente, Ballardini sembra orientato verso un 3-5-2 dinamico, con la possibilità di avanzare Cumi (completamente recuperato) a supporto delle punte.

Le ragioni della crisi: uno spogliatoio “rotto”
Secondo il giornalista, il declino dell’Avellino sotto la precedente gestione di Biancolino ha radici profonde:
Fratture interne: Già tra novembre e dicembre, le esclusioni di giocatori come Rigione, Cagnano e Manzi avevano segnalato che qualcosa nel gruppo si era incrinato.
Calo di tensione: Dopo la vittoria contro la Sampdoria a gennaio, la squadra si è sentita “quasi salva” (+8 sui playout), subendo un crollo verticale negli scontri diretti successivi.
Comunicazione fallace: De Conciliis critica la gestione mediatica di Biancolino, definita a tratti presuntuosa e saccente, che ha logorato i rapporti con la stampa e, presumibilmente, con la stessa società dopo le critiche al mercato invernale.

I protagonisti: il caso Tutino e il giovane Reale
Un punto centrale dell’analisi riguarda i singoli:
Gennaro Tutino: Il “caso” più spinoso. Nonostante il talento, l’attaccante vive un blocco mentale preoccupante dopo un 2025 tormentato da tre operazioni alle caviglie. I fischi della piazza e i gol clamorosi sbagliati (come a Reggio Emilia) testimoniano un momento di estrema fragilità.
Reale: Il giovane difensore (classe 2006) gode della fiducia di Ballardini, che lo conosceva dai tempi della Roma. Sebbene strutturato fisicamente, deve ancora smussare alcune incertezze dovute all’inesperienza.
Lorenzo Sgarbi: L’ex della sfida ha già “promesso” il classico gol dell’ex, nonostante finora la sua stagione sia stata tutt’altro che brillante.

Verso il Derby: “8.500 spettatori e classifica corta”
De Conciliis prevede un’atmosfera infuocata al Partenio-Lombardi con circa 8.000-8.500 spettatori. L’Avellino non può permettersi passi falsi: un risultato negativo contro le Vespe, considerando il difficile calendario di marzo (che prevede le sfide contro Venezia e Padova), rischierebbe di far sprofondare i lupi in piena zona playout. La Juve Stabia, dal canto suo, cercherà di sfatare il tabù del Partenio, dove non ha mai vinto sul campo contro i biancoverdi.

Avellino – Juve Stabia, Ballardini: “Contro le Vespe serviranno lucidità, velocità e semplicità per batterli”

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In vista dell’imminente sfida interna contro la Juve Stabia, l’allenatore dell’Avellino Davide Ballardini ha condiviso le proprie riflessioni sullo stato di forma del gruppo e sulle insidie del match.

Il tecnico ha sottolineato come la squadra si presenti a questo appuntamento con il morale alto, frutto di una settimana di allenamenti estremamente produttiva. Tornando con la mente alla recente trasferta di Reggio Emilia, l’allenatore ha evidenziato che ci sono stati più demeriti propri che pressione avversaria che non ha permesso alla propria squadra di portare a casa i tre punti; un aspetto che richiede una maggiore tenuta mentale e una riflessione profonda per evitare nuove distrazioni.

In preparazione alla gara del Partenio-Lombardi, il lavoro sul campo si è concentrato sulla ricerca di una manovra più essenziale, rapida e capace di attaccare gli spazi con efficacia.

La situazione della rosa

Spostando l’attenzione sul contesto ambientale, Ballardini ha riconosciuto la straordinaria partecipazione emotiva delle piazze del Mezzogiorno, spiegando come il calore della tifoseria si traduca in una responsabilità stimolante per chiunque scenda in campo.

Per quanto riguarda la situazione dei singoli, il recupero di Izzo sembra procedere verso una convocazione per la successiva trasferta di Padova, mentre sulla trequarti si aprono diverse opzioni tattiche.

Il mister ha speso parole d’elogio per Le Borgne, definendolo una scoperta quotidiana preziosa per la sua capacità di ricoprire molteplici ruoli nella zona nevralgica del campo, posizione che condivide come attitudine con Palumbo.

Nota dolente riguarda Pandolfi, che ha accusato un problema fisico proprio durante l’ultima sessione e dovrà sottoporsi a esami strumentali per valutare l’entità dell’infortunio.

Fiducia in Tutino e rispetto per la Juve Stabia

Sul fronte offensivo, resta alta la fiducia in Tutino: secondo il tecnico, la dedizione mostrata dal calciatore durante la settimana è la garanzia che il momento del riscatto sotto porta sia ormai imminente.

Infine, analizzando gli avversari di domani, Ballardini ha messo in guardia chiunque parli di una Juve Stabia in crisi dopo le ultime due sconfitte.

Il tecnico ha ricordato che i prossimi rivali occupano stabilmente la zona playoff e portano avanti un progetto tecnico consolidato da anni, elementi che rendono la sfida estremamente complessa nonostante il loro recente periodo opaco.

Avellino – Juve Stabia, Abate carica le Vespe: “Niente paura, conta lo spirito di squadra. Amo questo gruppo”

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Mancano poche ore all’atteso derby del Partenio-Lombardi e, dalla sala stampa di Castellammare di Stabia, mister Ignazio Abate traccia la rotta per la sua Juve Stabia. Nonostante il peso degli infortuni e l’amaro in bocca per le recenti prestazioni contro Monza e Modena non premiate dal risultato, il tecnico gialloblù predica calma, compattezza e, soprattutto, un profondo amore per il proprio gruppo.

La Forza del Gruppo Contro la Sfortuna

È innegabile che la dea bendata non abbia sorriso alle Vespe nell’ultimo periodo, tra episodi sfavorevoli e un’infermeria che si è riempita tutta nello stesso momento e nelle stesse zone del campo. È comprensibile la frustrazione per non aver raccolto i punti meritati, ma Abate preferisce guardare in faccia la realtà senza cercare alibi.

La squadra sta bene psicologicamente e ha assorbito il colpo. L’imperativo categorico del mister è concentrare tutte le energie sui giocatori attualmente a disposizione, stringendosi attorno a chi sta conducendo una stagione di altissimo livello. Per tornare a muovere la classifica servirà “ritrovare il gusto di soffrire e difendere tutti dietro la linea della palla”, curando quei dettagli decisivi ed evitando ingenuità come la rete subita a freddo nell’ultima giornata contro il Modena.

Rispetto per l’Avellino, ma Nessun Timore Reverenziale

L’Avellino si presenterà al derby forte di un organico costruito con budget e ambizioni importanti, ora guidato dall’esperienza in panchina di Davide Ballardini, tecnico che Abate conosce bene e di cui nutre grande stima fin dai tempi delle giovanili del Milan. Sebbene i lupi campani cerchino disperatamente punti per allontanarsi dal baratro, la Juve Stabia scenderà in campo con le idee chiare.

Avere una forte identità di squadra è un vantaggio fondamentale nel lungo periodo e le Vespe non hanno intenzione di snaturarsi. Domani sera bisognerà saper leggere i momenti della gara, difendendo con ordine e marcature strette, ma senza mai perdere la voglia di imporre il proprio gioco. I duelli individuali, specialmente sulle corsie esterne e nella zona nevralgica del centrocampo, faranno la differenza. L’assetto tattico partirà dalla solida base del 3-5-2 ma sarà pronto a modellarsi in base allo sviluppo del gioco e alle caratteristiche dei giocatori, senza fare calcoli speculativi.

L’Abbraccio di Castellammare e lo Scudo su Gabrielloni

Il calore della piazza stabiese non mancherà. Nonostante l’assenza forzata nel settore ospiti del Partenio, i tifosi si ritroveranno nel pomeriggio per caricare la squadra prima della partenza: un gesto di grande maturità e attaccamento che mister Abate accoglie con immensa gratitudine, promettendo di voler rendere orgogliosa l’intera città.

E proprio in tema di appartenenza, il tecnico ha speso parole al miele per fare scudo attorno ad Alessandro Gabrielloni, finito nel mirino della critica dopo il recente errore dal dischetto. È naturale che i tifosi, presi dalla tensione del momento, possano reagire d’impulso, ma la realtà dei fatti dimostra l’enorme spessore umano e professionale del ragazzo.

Abate ricorda con ammirazione i mesi in cui l’attaccante ha stretto i denti, giocando con un piede fratturato pur di non lasciare sola la squadra. Uscito dalla sua zona di comfort al Como per rimettersi totalmente in discussione, Gabrielloni incarna i veri valori di sacrificio richiesti in questa categoria, e il suo atteggiamento vale molto più del singolo gol.

“Viviamo in un’epoca in cui si crede che l’erba del vicino sia sempre più verde, ma io il mio orticello me lo tengo ben stretto. Cerco di annaffiarlo, di stimolarlo, a volte di bastonarlo, ma lo amo da impazzire”, ha ribadito con fierezza l’allenatore.

La Juve Stabia è pronta ad affrontare questo delicatissimo derby campano aggrappandosi alla propria organizzazione, alla qualità del gioco e a un viscerale senso di appartenenza. Pensando a una partita per volta, i risultati, alla lunga, torneranno a sorridere alle Vespe.

Avellino – Juve Stabia: Il Derby dal grande significato. Per le Vespe un libro di imprese epiche

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Esistono stadi che, per una squadra, smettono di essere semplici rettangoli di gioco e diventano veri e propri libri di storia. Per la Juve Stabia, lo stadio dell’Avellino non è solo un campo ostico dove i precedenti spesso sorridono appieno ai padroni di casa; è il teatro dell’incredibile. È il luogo dove le leggi della fisica e le gerarchie del calcio decidono, ogni tanto, di prendersi una vacanza per lasciare spazio al mito gialloblù.

1998: Il Volo di Francesco Bifera

Il capitolo più surreale di questa saga risale al 1998. Un derby teso, vibrante, che sembrava scivolare inesorabilmente verso una sconfitta amara per le Vespe che giocò alcuni minuti della gara in 10 uomini. Fu in quel momento che accadde l’impossibile.

Francesco Bifera, il numero uno che aveva già conquistato Castellammare a suon di parate, decise che il suo contributo non poteva limitarsi alla propria area di rigore. Su un’ultima palla della disperazione, il portiere si proiettò nell’area avversaria: un colpo di testa imperioso che valse il 2-2 finale.

Il “Partenio” ammutolito, il settore ospiti in estasi. Quel gol è rimasto scolpito nel cuore dei tifosi come il simbolo di una Juve Stabia che non muore mai, nobilitando la carriera di un portiere che era già un gigante tra i pali.

2024: La Notte di Grazia di Daniele Mignanelli

La storia, si sa, ama i ricorsi e spesso sceglie lo stesso punteggio per manifestarsi. Anni dopo, la squadra guidata da Guido Pagliuca si presentò ad Avellino con la consapevolezza di chi stava costruendo un capolavoro chiamato Serie B.

Anche in questo caso, il tabellino finale recitò 2-2, ma se nel ’98 l’eroe arrivò dalla porta, nel 2024 il protagonista fu un “pendolino” della fascia: Daniele Mignanelli. Il terzino sinistro visse la sua notte di gloria, firmando una doppietta leggendaria. Due gol pesanti come macigni che permisero alle Vespe di uscire indenni dall’inferno biancoverde: il primo al termine di una bordata dalla distanza che si infilò sotto la traversa; il secondo realizzato su una magica punizione a pochi minuti dalla fine. Quel pareggio diede una spinta decisiva, sia psicologica che di classifica, verso quel ritorno in cadetteria che sarebbe diventato realtà pochi mesi dopo.

Un Unico Filo Conduttore

Due epoche diverse, due squadre differenti, ma un unico DNA: la capacità della Juve Stabia di ribaltare il destino in un terreno che raramente le ha sorriso. Che sia la testa di un portiere o il sinistro di un terzino, il Partenio resta il luogo dove la realtà si piega alla voglia di sognare di Castellammare di Stabia.

Avellino – Juve Stabia: L’esperienza di Ballardini sfida l’ambizione di Abate

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Il Partenio-Lombardi si prepara a trasformarsi in una vera e propria polveriera agonistica. Non è solo la storica rivalità tra Avellino e Juve Stabia a scaldare i motori, ma un intreccio di destini che mette di fronte due icone del calcio italiano, chiamate a guidare le rispettive corazzate in un momento cruciale della stagione.

Dopo l’addio a Raffaele Biancolino — bandiera irpina che ha pagato con l’esonero un periodo avaro di soddisfazioni — la società biancoverde ha deciso di sterzare bruscamente verso l’usato sicuro, anzi, sicurissimo. L’arrivo di Davide Ballardini, ufficializzato lo scorso 18 febbraio 2026, ha segnato l’inizio di una nuova era per i “Lupi”.

Ballardini: Lo specialista delle missioni (im)possibili

L’esordio casalingo del tecnico ravennate non poteva essere più stimolante, né più rischioso. Soprannominato lo “specialista”, Ballardini porta in Irpinia un bagaglio d’esperienza accumulato sulle panchine più roventi della Serie A: Centinaia di battaglie tra Genova, Palermo, Roma (sponda Lazio) e Sassuolo; Pragmatismo, equilibrio tattico e una capacità quasi chirurgica di compattare spogliatoi in difficoltà con l’obiettivo di trasformare la crisi in scalata, riportando l’Avellino nelle zone nobili della classifica attraverso una solidità che nelle ultime uscite era tragicamente mancata.

Abate: Il volto nuovo del calcio moderno

Dall’altra parte del campo, le “Vespe” arrivano sospinte dal vento dell’entusiasmo e da una guida tecnica che profuma di futuro ad alti livelli. Ignazio Abate sta confermando quanto di buono fatto vedere nelle giovanili del Milan e a Terni. Se Ballardini rappresenta la saggezza del veterano, Abate è l’emblema della nuova era: Uno Scudetto e due Supercoppe con il Milan da calciatore, tradotti oggi in una mentalità vincente da allenatore. Il suo stile di gioco è un calcio dinamico con una pressione alta sui portatori di palla avversaria unito ad una gestione della piazza di Castellammare di Stabia da leader navigato. La Juve Stabia vola, nonostante le due sconfitte consecutive, e Abate non ha intenzione di frenare proprio nel derby più sentito.

Il duello tattico: Saggezza contro ambizione

La sfida si preannuncia come un meraviglioso paradosso vivente. Da un lato la calma serafica di Ballardini, l’uomo che sa come leggere ogni singola piega della partita dalla sua area tecnica; dall’altro l’energia elettrica di Abate, che sembra voler correre ancora lungo la fascia insieme ai suoi ragazzi.

Questo derby campano non metterà in palio solo tre punti fondamentali per la classifica, ma sarà il termometro delle ambizioni di due piazze che vivono di pane e pallone. Chi prevarrà? La scaltrezza tattica di chi ha visto mille battaglie o la freschezza di chi vuole prendersi il futuro a morsi? Il Partenio-Lombardi aspetta il verdetto.

Gori: Abbassamenti di pressione e mancanze d’acqua in alcuni comuni del vesuviano. Info dove e quando

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Emergenza idrica nell’area vesuviana e nel nolano. Una rottura improvvisa e imprevista della condotta adduttrice “San Clemente-Cercola” — un’arteria vitale che trasporta fino a 1.000 litri al secondo — ha costretto la Regione Campania e Gori a un intervento di riparazione d’urgenza.

Il guasto comporterà una significativa sospensione dell’erogazione idrica e forti abbassamenti della pressione in ben sette comuni: Casalnuovo di Napoli, Cercola, Massa di Somma, Pollena Trocchia, Sant’Anastasia, San Sebastiano al Vesuvio e Pomigliano d’Arco. I disagi inizieranno nel pomeriggio di oggi, giovedì 26 febbraio, e si protrarranno, con tempistiche differenti a seconda della zona, fino alla mattinata di sabato.

L’intervento di riparazione comporterà mancanze d’acqua e abbassamenti della pressione idrica secondo il seguente calendario:

  • dalle ore 15:00 di giovedì 26 febbraio fino alle ore 9:00 di sabato 28 febbraio 2026, nei comuni di Casalnuovo di Napoli, Pomigliano d’Arco e Sant’Anastasia.
  • dalle ore 7:00 di venerdì 27 febbraio fino alle ore 9:00 di sabato 28 febbraio 2026, nei comuni di Massa di Somma, Pollena Trocchia, San Sebastiano al Vesuvio e Cercola.

Per limitare l’impatto sulla cittadinanza, Gori ha già predisposto un piano di emergenza con l’invio di autobotti e l’installazione di batterie di fontanine nei punti strategici. Di seguito, il dettaglio completo degli orari, delle strade coinvolte e dei punti di approvvigionamento per ogni comune.

CASALNUOVO DI NAPOLI:

Intero territorio comunale, esclusa frazione di Casarea.

SERVIZIO IDRICO SOSTITUTIVO CON AUTOBOTTI PRESSO:

Viale dei Pini, angolo viale dei Tigli

Dalle ore 18.00 del 26.02.26 fino alla fine della sospensione del servizio.

SERVIZIO IDRICO SOSTITUTIVO CON BATTERIE DI FONTANINE, per tutta la durata della sospensione, PRESSO:

1) Via Filichito (di fronte agenzia assicurativa);

2) Via San Marco n. 95;

3) Corso Umberto I, angolo via De Curtis.

POMIGLIANO D’ARCO:

Intero territorio comunale ad esclusione di:

Masseria Ciccarelli

Zona Industriale (alimentata da Viale Impero)

SERVIZIO IDRICO SOSTITUTIVO CON BATTERIE DI FONTANINE per tutta la durata della sospensione presso:

1) via Nazionale delle Puglie, parcheggio Eurospin;

2) via Terracciano 205;

3) via Caruso, angolo via Donizetti.

SANT’ANASTASIA

Via Archi Augustei.

PREDISPOSTO SERVIZIO IDRICO SOSTITUTIVO CON BATTERIE DI FONTANINE per tutta la durata della sospensione, presso:

Piazzetta Padre Pio.

MASSA DI SOMMA:

Intero territorio comunale

PREDISPOSTO SERVIZIO IDRICO SOSTITUTIVO CON BATTERIE DI FONTANINE per tutta la durata della sospensione, presso:

Corso Tullio Boccarusso, nei pressi di Piazza dell’Autonomia.

POLLENA TROCCHIA:

Intero territorio comunale

PREDISPOSTO SERVIZIO IDRICO SOSTITUTIVO CON BATTERIE DI FONTANINE per tutta la durata della sospensione, presso:

Piazza Amodio, presso edicola.

SAN SEBASTIANO AL VESUVIO:

Intero territorio comunale

PREDISPOSTO SERVIZIO IDRICO SOSTITUTIVO CON BATTERIE DI FONTANINE per tutta la durata della sospensione, presso:

1)Via Figliola;

2)Via Panoramica Fellapane, di fronte ASL.

CERCOLA

CORSO DOMENICO RICCARDI

VIA CENSI DELL’ARCO

VIA COLLODI

VIA CUPA TRAVI

VIA DANTE ALIGHIERI

VIA DELLA LIBERTA’

VIA DON MINZONI

VIA EUROPA

VIA FIGLIOLA

VIA GANDHI

VIA GIOVANNI PASCOLI

VIA GIUSEPPE GARIBALDI

VIA GUGLIELMO MARCONI

VIA LUCA GIORDANO

VIA MADONNELLE

VIA MASSERIA RUTIGLIA

VIA ROMA

VIA RUBINACCI

VIA SANTA CATERINA

VIA TENENTE V. BARONE

VIA TRAVI

VIA TUFARELLI

VIALE CARAVAGGIO

VIALE CIMITERO

VIALE DEI PINI

VIALE DELLE MAGNOLIE

VIALE DELLE ROSE

VIALE DONATELLO

VIALE GIANNI RODARI

VIALE GIOTTO

VIALE LEONARDO DA VINCI

VIALE MICHELANGELO

VIALE MODIGLIANI

VIALE TIEPOLO

VIALE GIUSEPPE MOSCATI

PREDISPOSTO SERVIZIO IDRICO SOSTITUTIVO CON BATTERIE DI FONTANINE per tutta la durata della sospensione, presso:

Corso Domenico Riccardo, di fronte Casa Comunale.

Il ripristino definitivo del flusso idrico è previsto — salvo complicazioni tecniche durante i lavori di scavo — per le ore 9:00 di sabato 28 febbraio 2026.

Si ricorda agli utenti che, alla riapertura dei rubinetti, potrebbero verificarsi temporanei fenomeni di torbidità dell’acqua (acqua opaca o scura). In questo caso, il consiglio è di lasciar scorrere l’acqua per alcuni minuti fino a quando non tornerà limpida.

Per aggiornamenti in tempo reale o per segnalare criticità particolari, resta attivo h24 il numero verde gratuito 800 218 270, oltre all’area clienti sul sito ufficiale goriacqua.com. Si raccomanda ai residenti delle zone interessate di fare scorta per le necessità primarie e di seguire i canali ufficiali per eventuali variazioni del cronoprogramma.

Juve Stabia, l’ex allenatore Massimo Rastelli : “Non parlerei di miracolo sportivo ma di progetto vincente”

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“Non chiamatelo miracolo, chiamatelo progetto vincente” così ai microfoni de Il Meridiano Sport, Massimo Rastelli analizza con la consueta lucidità il momento d’oro della Juve Stabia, scattando una fotografia nitida di una squadra che sta correndo veloce, forse anche più delle aspettative.

Una ricostruzione non scontata

Dopo il trionfo della scorsa stagione, il rischio di un “contraccolpo” era concreto. Rastelli sottolinea quanto sia stato delicato il lavoro dietro le quinte:

“Ripartire dopo una promozione e un quinto posto in serie B, perdendo per giunta i protagonisti principali e l’architetto del successo in panchina, è un’impresa complessa. Non era affatto una passeggiata di salute.”

Eppure, secondo l’ex tecnico dell’Avellino, la società ha dimostrato lungimiranza: il mercato ha portato linfa nuova e ragazzi di prospettiva che si sono incastrati perfettamente nel mosaico tattico.

Obiettivo Playoff: Vietato svegliarsi dal sogno

Per Rastelli, la classifica attuale non è un abbaglio collettivo. La Juve Stabia abita i piani alti con merito e costanza: squadra, società e tifoseria viaggiano sulla stessa lunghezza d’onda; la continuità con la presenza fissa in zona playoff dall’inizio del torneo ne certifica la maturità, l’unico nemico finora è un calo di tensione improvviso. Se le Vespe terranno botta fisicamente e mentalmente, il traguardo degli spareggi play off sarà la naturale conseguenza del percorso.

L’elogio a Ignazio Abate

C’era scetticismo intorno alla scelta di un allenatore giovane alla sua prima vera prova del fuoco in una piazza calda. Dubbi che Abate ha rispedito al mittente: “Ignazio ha saputo trasformare l’inesperienza in energia positiva”, spiega Rastelli. “Il suo passato da calciatore di alto livello e l’ottimo lavoro svolto in precedenza lo hanno aiutato a bruciare le tappe, dimostrando di avere la stoffa per guidare questo gruppo con personalità.

Rastelli chiama e spera quanto prima che il calcio risponda

In chiusura, un pensiero al suo futuro. Il “leone” di Torre del Greco non ha intenzione di restare a guardare per molto:

“La passione è ancora intatta e la voglia di rimettermi in gioco è enorme. Sono giovane, mi sento pronto e aspetto solo la scintilla giusta, il progetto che mi permetta di tornare a fare ciò che amo: allenare.”

Innovazione digitale e SEO: quando l’ottimizzazione diventa visione

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Parlare di SEO oggi significa necessariamente parlare di innovazione. Non perché siano cambiate solo le regole dei motori di ricerca, ma perché è cambiato il ruolo che l’ottimizzazione gioca all’interno delle aziende. Per molto tempo, infatti, la SEO è stata percepita come un’attività tecnica: titoli da sistemare, keyword da inserire, meta description da ottimizzare. Un lavoro spesso confinato a un reparto specifico, lontano dalle decisioni strategiche. Oggi, invece, la SEO sta diventando qualcosa di molto diverso: una leva strutturale capace di incidere su processi, modelli organizzativi e scelte di business. Questo cambiamento si muove lungo tre direttrici precise: automazione, capacità predittiva e integrazione nel modello aziendale.

Automazione: la SEO come sistema

Il primo passaggio verso l’innovazione riguarda la scalabilità. Nei progetti digitali complessi, pensiamo a e-commerce con migliaia di prodotti, marketplace o portali editoriali con aggiornamenti quotidiani, l’approccio manuale semplicemente non basta più. Qui entra in gioco l’automazione, che però non significa “fare meno attenzione”, ma progettare sistemi che incorporino la SEO nella struttura tecnica del sito. Pagine generate dinamicamente già ottimizzate, aggiornamento automatico di meta tag e dati strutturati, template SEO-driven per categorie e schede prodotto, sistemi di internal linking intelligente: sono tutti esempi di come l’ottimizzazione possa diventare parte integrante dell’architettura digitale.

Questo approccio riduce i costi operativi e accelera l’esecuzione, ma soprattutto libera risorse strategiche. Quando le attività ripetitive vengono automatizzate, il focus si sposta sull’analisi e sulle decisioni di medio-lungo periodo.

L’innovazione diventa ancora più evidente quando la SEO dialoga con CRM e piattaforme di marketing automation: i dati del traffico organico, infatti, possono alimentare segmentazioni avanzate, personalizzare i contenuti in base al comportamento dell’utente e migliorare i flussi di nurturing. In questo scenario, la SEO non è più un’attività isolata, ma un nodo centrale di un ecosistema digitale interconnesso.

La SEO entra nel modello di business

Il salto definitivo, però, è culturale. L’innovazione digitale si compie quando la SEO smette di essere un compartimento stagno e diventa trasversale. Può influenzare lo sviluppo prodotto, perché le ricerche degli utenti rivelano bisogni inespressi e nuove opportunità di offerta. Può orientare la customer journey, strutturando il sito attorno agli intenti di ricerca (informativi, comparativi, transazionali) e costruendo funnel organici coerenti. Può persino incidere sul modello economico dell’azienda: un traffico organico stabile riduce la dipendenza dall’advertising a pagamento e costruisce un asset duraturo. Non si tratta solo di visibilità, ma di patrimonio digitale.

In questa prospettiva, la SEO dialoga con marketing, sviluppo IT, prodotto e comunicazione. È un’infrastruttura decisionale prima ancora che uno strumento di ottimizzazione. Non a caso, realtà specializzate SEO come l’agenzia di comunicazione e digital PR PosizioneUno lavorano proprio su questa dimensione integrata, interpretando la SEO come elemento strategico capace di connettere posizionamento, reputazione online e crescita strutturale del brand.

La SEO predittiva e i dati

Se l’automazione riguarda l’efficienza, la dimensione predittiva riguarda la visione. Ogni ricerca effettuata online è un segnale: dietro una query c’è un bisogno, un problema, un interesse che sta emergendo. Analizzando trend di crescita, ricerche correlate e stagionalità, le aziende possono intercettare temi in fase ascendente prima che diventino saturi. È qui che la SEO diventa uno strumento strategico: pubblicare contenuti prima del picco, lanciare nuove categorie prodotto quando la domanda inizia a formarsi, ottimizzare landing page prima che la concorrenza si accorga dell’opportunità.

Non è più solo una questione di traffico: arrivare per primi significa costruire autorevolezza su un tema, posizionarsi come riferimento e ridurre l’intensità competitiva. In ambiti regolamentati o tecnologicamente dinamici, questa capacità di anticipazione può determinare un vantaggio concreto e duraturo. La SEO predittiva, quindi, non è una moda analitica ma una forma evoluta di ricerca di mercato continua, aggiornata in tempo reale e basata su dati comportamentali reali.

Automazione, predittività e integrazione delineano oggi un nuovo modo di intendere la SEO. Non più un insieme di tecniche per scalare la SERP, ma un sistema che supporta decisioni, anticipa scenari e consolida il vantaggio competitivo. Sotto questo aspetto, la SEO è oggi molto più di uno strumento di marketing: è una leva di trasformazione digitale.

Avellino – Juve Stabia: Cuore e storia, il derby campano di due piazze legate da tanti ex protagonisti

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Il palcoscenico è di quelli che non hanno bisogno di presentazioni. Il Partenio-Lombardi si prepara ad accendere i riflettori su una sfida che trasuda storia, ma che oggi mette in palio punti pesanti come macigni per il presente. Da una parte un’Avellino che cerca la scossa con il debutto casalingo in panchina di Davide Ballardini; dall’altra una Juve Stabia incerottata, con l’infermeria che scoppia, ma con quel “veleno nella coda” tipico di chi non ha intenzione di fare da vittima sacrificale.

Il Valzer degli Ex: Un Incrocio di Destini

Se c’è una costante in questo derby, è il numero impressionante di cuori divisi. La lista degli ex è un vero e proprio almanacco vivente. In casa Juve Stabia brilla il nome di Ricciardi, pronto a dar battaglia sulla fascia. Ma è sponda Irpina che l’elenco si fa chilometrico e, per i tifosi stabiesi, quasi minaccioso.

Cancellotti, Pandolfi, Reale (protagonista della storia recentissima in gialloblù) e soprattutto Sgarbi, che ha già dimostrato di non avere troppa nostalgia quando si tratta di colpire il suo passato. La tradizione, del resto, non sorride alle Vespe: il recente precedente con Zampano — l’uomo che ha punito i colori che un tempo difendeva — brucia ancora.

Ombre e Leggende: Da Biancolino a Braglia

Sugli spalti e nei ricordi, sarà una partita di fantasmi illustri. Ci sarà lo sguardo di Raffaele Biancolino, esonerato di fresco e doppio ex di una lista infinita che comprende giganti come Salvatore Di Somma, Piero Braglia, Luigi Castaldo e Salvatore Fresta. Nomi che hanno scritto pagine indelebili di entrambe le società, rendendo questo incrocio un pezzo di antiquariato calcistico di immenso valore.

Modelli a Confronto: La Favola e la Costanza

L’Avellino resta la piazza che negli anni ’80 incantò l’Italia con la favola della Serie A, diventando poi una “navigata” del calcio professionistico tra B e C. Un modello di resilienza che la Juve Stabia ha saputo emulare a modo suo: negli ultimi sedici anni, la crescita della piazza gialloblù è stata incredibile, quasi “impossibile” per ritmi e costanza, consolidandosi come una realtà solida e rispettata.

Obiettivo Salvezza: Vietato fare Calcoli

Oggi, però, la poesia lascia spazio alla prosa della classifica. L’Avellino deve risalire la china per raddrizzare una stagione turbolenta. La Juve Stabia ha una missione chiara: chiudere la pratica salvezza il prima possibile.

Nessuna delle due squadre vuole arrivare alle ultime giornate con la calcolatrice in mano. Le Vespe devono stringere i denti contro le assenze, mettendo in campo quell’orgoglio che ha caratterizzato la gestione recente.

Il clima è elettrico, la storia è scritta sulle maglie, il futuro passa per questi novanta minuti. Il Partenio sta per accendere le luci: che il derby abbia inizio.

Avellino – Juve Stabia: I tifosi gialloblù invitano tutti al Menti per sostenere i calciatori prima del derby

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In riva al Golfo di Napoli il clima è elettrico, e non per il meteo. Il derby con l’Avellino è alle porte e Castellammare di Stabia ha deciso di rispondere alla sfortuna nell’unico modo che conosce: stringendosi attorno alla maglia. Nonostante un periodo che definire “complicato” sarebbe un eufemismo, il popolo gialloblù sta facendo scattare un vero e proprio tam-tam sui social per chiamare a raccolta la città.

Emergenza infortuni: si ferma anche Bellich

La situazione in infermeria per la Juve Stabia sta assumendo contorni quasi drammatici. L’ultimo a finire nella lista degli indisponibili, in ordine di tempo, è Marco Bellich. Il pilastro difensivo, con ogni probabilità, dovrà dare forfait per la sfida di sabato, privando la squadra di un elemento cardine in un match dove la solidità sarà tutto.

La Juve Stabia viene da due sconfitte consecutive (Monza e Modena) che hanno lasciato le casse della classifica vuote, ma il campo ha raccontato un’altra storia. Le prestazioni ci sono state, la grinta pure; è mancata solo quella dose di fortuna che spesso sposta gli equilibri. Tuttavia, la storia della Juve Stabia parla chiaro: è proprio quando le Vespe hanno il veleno in corpo e le ali tarpate che riescono a tirare fuori quel 110% capace di ribaltare ogni pronostico.

L’appello della Curva: “Venerdì si carica, sabato si combatte”

Per sopperire alle assenze e spingere il gruppo oltre l’ostacolo, i tifosi hanno lanciato un appello accorato. L’appuntamento è per domani, venerdì, alle ore 15:00 allo stadio Romeo Menti. L’obiettivo? Far sentire alla squadra il calore di un’intera città prima della “battaglia” del sabato.

Ecco il testo che sta unendo il popolo stabiese nelle ultime ore:

Stabiesi, fratelli gialloblù, È arrivato il momento di far sentire chi siamo. Il derby non è una partita come le altre. Il derby si vive, si prepara, si combatte.

Venerdì alle ore 15:00 TUTTI allo stadio per caricare i ragazzi in vista della battaglia contro l’Avellino. Dobbiamo far tremare le mura del nostro stadio. Devono scendere in campo sapendo di avere dietro un popolo intero. Devono sentire la fame, l’orgoglio, la rabbia e l’amore di Castellammare.

Sciarpe al collo, bandiere al vento, voce pronta a spaccare il cielo. Chi ama questi colori non può mancare.

Venerdì si carica. Sabato si combatte. Castellammare non si piega.

TUTTI ALLO STADIO. TUTTI UNITI. Per la maglia. Per la città. Per la Curva Sud.

Juve Stabia, addio a Giuseppe Viganò: Scompare un’icona del calcio “romantico” stabiese

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Una triste notizia scuote il mondo gialloblù e la comunità sportiva di Castellammare di Stabia. Si è spento Giuseppe Viganò, storico ex difensore che ha legato il suo nome a una delle epoche più iconiche del calcio stabiese.

Un pezzo di storia delle Vespe

Giuseppe Viganò non è stato solo un calciatore, ma un vero e proprio baluardo della difesa della Juve Stabia tra il 1969 e il 1972. In quegli anni, ha vestito la maglia gialloblù con una dedizione fuori dal comune, collezionando ben 122 presenze. Numeri che raccontano di un atleta costante, un professionista esemplare che ha saputo onorare i colori della città di Castellammare di Stabia in ogni battaglia sul campo, lasciando un ricordo indelebile nel cuore dei tifosi più anziani che hanno avuto il privilegio di vederlo giocare.

Il ricordo ufficiale del club

La società di Via Cosenza ha voluto omaggiare la sua memoria attraverso un toccante post sulla propria pagina Facebook ufficiale, sottolineando l’impronta lasciata dall’ex calciatore:

“Gli amministratori giudiziari, la proprietà, il gruppo squadra, l’intero staff tecnico e dirigenziale partecipano con profondo dolore al lutto che ha colpito la famiglia Viganò per la scomparsa dell’ex difensore, Giuseppe Viganò. Da calciatore ha vestito con professionalità e passione la maglia gialloblù. La società gialloblù esprime il più sentito cordoglio e si stringe con affetto alla famiglia in questo momento di grande tristezza.”

Il cordoglio della Redazione di ViViCentro

La nostra redazione, da sempre vicina alle vicende delle Vespe e profondamente legata alla storia del territorio, si unisce con commozione al coro di messaggi che stanno giungendo in queste ore.

Raccontare la Juve Stabia significa anche onorare chi, come Giuseppe Viganò, ne ha costruito le fondamenta con sudore e passione. La sua scomparsa rappresenta la perdita di un altro tassello della nostra memoria sportiva, un uomo che ha saputo rappresentare i valori di professionalità e attaccamento alla maglia che ancora oggi cerchiamo negli eredi di quel calcio romantico.

La redazione di ViViCentro esprime le più sentite condoglianze alla famiglia Viganò, ai suoi cari e a tutti gli amici che oggi piangono la sua scomparsa. Che la terra gli sia lieve.