Siviglia, l’Europa entra in classe: Successo della mobilità Erasmus per i docenti e il personale dello Sturzo

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Mentre il mondo della scuola si interroga costantemente su come preparare le nuove generazioni a un contesto globale, l’ITC Luigi Sturzo continua a rispondere con i fatti, trasformando i confini geografici in opportunità di crescita professionale. Si è appena conclusa la terza annualità del progetto Mobilità ERASMUS, un percorso che non rappresenta soltanto una parentesi formativa, ma la volontà precisa di internazionalizzare la didattica e la gestione amministrativa dell’Istituto. Dall’8 al 16 aprile, una delegazione d’eccellenza ha varcato i confini nazionali per immergersi nella realtà scolastica andalusa, portando con sé la curiosità di chi non smette mai di imparare per poter insegnare meglio.

Questa è la lettera che i partecipanti hanno inviato alla nostra redazione:

Si è conclusa con successo la terza annualità del progetto Mobilità ERASMUS, un’iniziativa che ha visto protagonista il personale scolastico del nostro istituto in un’intensa settimana di formazione e scambio culturale in Spagna, dall’8 al 16 aprile.

Non solo libri e lezioni frontali, dunque, ma un vero e proprio “ponte” educativo tra l’Italia e l’Andalusia. Il progetto ha coinvolto un team multidisciplinare composto dalla Dirigente Scolastica, dottoressa Cinzia Toricco, dai docenti e dal personale amministrativo, impegnati in attività di job shadowing presso due importanti istituti di Siviglia.

Uno scambio tra eccellenze

Presso l’IES “Leonardo da Vinci”, la Dirigente Toricco, insieme alle professoresse di lingue Valentina Contaldi, Cristiana Carotenuto e Mariella Leone, ha avuto l’opportunità di immergersi nella quotidianità scolastica spagnola. Il confronto si è concentrato sulle moderne metodologie didattiche e su temi cruciali come l’orientamento, l’inclusione e la mediazione culturale, pilastri fondamentali per una scuola moderna e aperta a tutti.

Parallelamente, presso l’IES “Torre de los herberos”, il professor Domenico de Falco e l’assistente amministrativa Pasqua Amato hanno analizzato da vicino la gestione delle classi in contesti sociali complessi e l’organizzazione dei servizi di segreteria, portando a casa soluzioni innovative da applicare nel nostro territorio.

Cultura e professionalità

Come previsto dal programma ERASMUS, la formazione non si è fermata tra i banchi. Il gruppo ha vissuto un’immersione totale nella cultura andalusa: dal fascino del flamenco in un tipico tablao alla maestosità della Mezquita di Cordoba, simbolo millenario di dialogo tra culture diverse.

“Queste esperienze non sono solo viaggi, ma investimenti sulla qualità della nostra offerta formativa”, commentano i partecipanti. Le nuove competenze acquisite, che spaziano dalla normativa scolastica europea alle tradizioni locali, rappresentano un valore aggiunto che verrà ora trasferito nelle nostre aule, arricchendo il percorso di crescita dei nostri studenti.

Con questa iniziativa, la scuola si conferma un presidio di innovazione, capace di guardare all’Europa per costruire il futuro della comunità locale.

Oltre il confine, verso una scuola senza barriere.

Il rientro della delegazione segna l’inizio di una fase altrettanto cruciale: la restituzione. Ciò che è stato osservato e appreso a Siviglia e Cordoba non resterà chiuso nei diari di bordo dei partecipanti, ma diventerà linfa vitale per i progetti futuri, influenzando positivamente sia la gestione burocratica che il clima relazionale tra i banchi. In un’epoca in cui la scuola è chiamata a essere il primo motore di integrazione e avanguardia, la partecipazione al programma ERASMUS ribadisce un concetto fondamentale: per far crescere cittadini del mondo, è necessario che chi li guida abbia, per primo, lo sguardo rivolto all’Europa. Il successo di questa terza annualità non è un traguardo, ma un nuovo punto di partenza per una comunità scolastica sempre più aperta, moderna e coraggiosa.


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