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Monza, operaio di 22 anni muore risucchiato da macchinario

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(Adnkronos) – Tragedia a Monza.Un operaio di 22 anni è morto dopo essere rimasto incastrato in un nastro trasportatore utilizzato per la compattazione dei rifiuti.

Le dinamiche dell'incidente sono ancora in fase di accertamento ma, secondo le prime informazioni, la vittima sarebbe stata risucchiata dal macchinario mentre stava operando in prossimità del nastro.Nonostante il rapido intervento dei sanitari, per il giovane operaio non c'è stato nulla da fare: è stato constatato il decesso sul posto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Egitto, Giacomo Passeri condannato all’ergastolo. Il fratello: “Lo Stato ci aiuti”

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(Adnkronos) –
Condannato all'ergastolo con 25 anni da scontare in Egitto, dopo un anno di reclusione al Cairo.Detenuto in celle buie e sporche, condivise con uomini accusati di omicidio, mentre la sua colpa è stata solo quella di detenere una piccola quantità di marijuana quando è stato fermato il 23 agosto di un anno fa durante il suo viaggio in terra egiziana.

Non è la trama di un film firmato Alan Parker, ma l'incubo che sta vivendo Giacomo Passeri, 31 anni di Pescara. "Lui si è sempre dichiarato innocente, si sente abbandonato.L'altro giorno i giudici del Cairo hanno emesso la sentenza di condanna: ergastolo, con 25 anni da scontare nel Paese.

Siamo stupiti e scioccati, un epilogo che non ci saremmo mai aspettati", racconta all'Adnkronos Andrea Passeri, fratello di Giacomo, il quale dopo la condanna, dice, di non aver ricevuto alcun contatto dall'Ambasciata italiana al Cairo.  "Chiediamo allo Stato, alla politica italiana di farlo tornare in Italia, di interessarsi almeno al caso attraverso la documentazione ufficiale rilasciata dalle autorità egiziane in mio possesso.Giacomo è ingiustamente trattenuto lì, si faccia qualcosa per riportarlo al più presto a casa", è l'appello del fratello.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Naufragio Palermo, trovati i primi due corpi nello scafo del veliero affondato a Porticello – Video

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(Adnkronos) – Mancano all’appello quattro dispersi.Sul molo arrivati anche i parenti e gli amici per il riconoscimento dei corpi —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Festival Emergency, a Reggio Emilia tre giorni per parlare di ‘persone’

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(Adnkronos) –
Bellezza e impegno alla quarta edizione del Festival di Emergency, in programma dal 6 settembre all'8 settembre, a Reggio Emilia.Quest’anno il filo conduttore dell’evento organizzato dall’associazione fondata da Gino Strada saranno “Le Persone”: che cosa unisce una persona all’altra?

Che cosa le divide?In quale momento si diventa “comunità”?

Quando le comunità sono capaci di generare cambiamento?Le sfide globali del nostro presente possono dividere le persone oppure spingerle a maturare la consapevolezza dell’appartenenza a un’umanità comune.

Una convinzione che anima l’azione della Ong che garantisce il diritto alla cura “una persona alla volta”, per dirla con le parole del suo fondatore. Per tre giorni le piazze, i cortili e i luoghi simbolo della città saranno animati da artisti, scrittori, giornalisti, ricercatori, linguisti, musicisti, registi e operatori di Emergency.L’evento, anche quest’anno, è stato organizzato grazie a un protocollo di intesa con il Comune di Reggio Emilia e con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna.

Gli incontri gratuiti e aperti a tutti sono prenotabili a partire da oggi tramite il sito https://www.emergency.it/festival/ ma si potrà accedere agli eventi mettendosi in fila poco prima dell’inizio. La prima giornata del Festival, venerdì 6 settembre, si apre in Piazza Casotti con il format Domande per pensare, brevi speech di venti minuti per riflettere sulle questioni del nostro tempo.Si parte alle 16.30 con l’incontro “Pensare è cambiare?” di Matteo Saudino, alias BarbaSophia, professore e scrittore, che racconta le domande più comuni tra i banchi di scuola per ripensare il presente.

Più tardi, alle 19.15, l’intervento “Partecipazione è la parola chiave?” dell’economista Fabrizio Barca sul confronto aperto, informato e ragionevole come unico strumento per affrontare la complessità che ci circonda, e alle 20:45 “I dati possono discriminare le persone?” in cui Donata Columbro, data humanizer, esplora il ruolo di algoritmi, dati e strumenti digitali nell’amplificazione o decostruzione del linguaggio discriminatorio. Nella piazza principale del Festival, Piazza Prampolini, si terranno i 'Dialoghi', gli incontri tra voci esperte sui temi cuore dell’evento.Il format si inaugura venerdì 6 settembre con l’appuntamento “La persona, le persone: legami resistenti” con la staffetta partigiana Flora Monti, la scrittrice Djarah Kan, lo scrittore Bernardo Zannoni, con la moderazione della giornalista di Sky Tg24 Tonia Cartolano e la partecipazione del giornalista e conduttore Marco Damilano.

Alle 19.45 si proseguirà con il tema “Pensare e agire oltre la guerra” con Tomaso Montanari, rettore dell’Università per Stranieri di Siena, Sami M.H.

Alajrami, giornalista e già corrispondente per Ansa e La Repubblica da Gaza, Rossella Miccio, presidente di Emergency e con la moderazione di Giammarco Sicuro, inviato del Tg3.  La prima giornata del Festival si concluderà alle 21:30 sempre in Piazza Prampolini con le “Emergency (Hi)stories”, testimonianze sui tre decenni dell’associazione, che saranno condotte da Giampaolo Musumeci, fotografo, filmmaker e giornalista di Radio24, accompagnato da Beppe Salmetti, attore, autore e presentatore, Fabio Magnasciutti, illustratore e vignettista e i Primitive Mule, Alt-Rock Band.Si comincerà con 1994-2004: i primi dieci anni con il professore e scrittore Matteo Saudino, la fotoreporter Lynzy Billing, il volontario della Divisione Tecnica di Emergency Ennio Rigamonti, l’infermiere e responsabile Risorse Umane Sar Emergency Luca Radaelli e con la partecipazione straordinaria del cantautore Piero Pelù.  Sempre venerdì 6 settembre nel cortile dell’Università (Viale A.

Allegri, 15), si terrà il primo degli appuntamenti Storie di persone e di cose, spiegate bene a cura de 'Il Post': alle 17.15 il direttore Luca Sofri rifletterà su alcune canzoni per capire gli intrecci tra la musica e la nostra storia. Il Teatro San Prospero sarà sede della rassegna cinematografica Luci sulle Persone, con film e documentari sul tema.Alle ore 17:00 verrà proiettato “Long Night” di Lynzy Billing (con sottotitoli in inglese) sul lavoro dell’associazione in Afghanistan attraverso le testimonianze dei pazienti e dello staff, seguirà un Q&A con l’autrice.

Sarà la Biblioteca Panizzi infine il teatro degli incontri dedicati ai bambini, ragazzi, famiglie e insegnanti realizzati da Emergency il primo appuntamento sarà alle 20:40 con lo spettacolo “Il circo delle nuvole – Il teatro disegnato di Gek Tessaro”, scrittore e artista.  Sabato 7 settembre il Festival si apre la mattina presto alle 7.30 in Piazza San Prospero con la musica all’alba di un quartetto d’archi insieme alla violinista Valentina Del Re.Alle 14.30 l’appuntamento è sempre qui con 'Un caffè con…', format condotto dal giornalista Pierpaolo Lala: stavolta incontrerà Amalia De Simone giornalista Rai 3 e Vera Gheno sociolinguista per parlare di persone che rivendicano diritti.

Alle 23 per la chiusura della giornata la Piazza si riempirà di musica con il dj set degli Ex-Otago.E ancora, sempre sabato appuntamento alle 9.30 all’Infopoint di Piazza Prampolini insieme a Giammarco Sicuro, inviato del Tg3 e Roberto Maccaroni, infermiere e responsabile sanitario del Progetto Sar di Emergency per parlare del fenomeno migratorio.

La mattinata prosegue nella piazza principale alle 10 con il Dialogo “Libertà di stampa in pace e in guerra” con l’editorialista di 'Repubblica' Massimo Giannini, la giornalista e già corrispondente di Al Jazeera English da Gaza Youmna El Sayed e la moderazione del direttore di Domani Emiliano Fittipaldi.  Alle 17.30 saranno Francesca Lagioia, Senior Assistant Professor Università di Bologna e Part-time Professor EUI Firenze e Telmo Pievani, filosofo della scienza e evoluzionista, a discutere di intelligenza artificiale e intelligenza umana con la moderazione del fisico e divulgatore scientifico Massimo Temporelli.Alle 19 si terrà il secondo appuntamento con le Emergency (Hi)stories con Francesco Strazzari, professore di Relazioni Internazionali alla Scuola Universitaria Sant’Anna; Laura Cappon, giornalista dei programmi d’approfondimento Rai, il fotografo Giulio Piscitelli, Floriana Pati, infermiera dell’ONG; Mauro Destefano, mediatore culturale e coordinatore del Progetto Calabria di Emergency.

In chiusura di giornata Piazza Prampolini sarà il teatro dello spettacolo di Carlo Amleto “Scherzo n.1 opera prima” alle 21.30. Sempre sabato 7 settembre, Piazza Casotti sarà lo scenario per le 'Domande per pensare'.Alle 11 si comincerà con lo speech del giornalista Nico Piro “Come si promuove una guerra?”, un incontro sugli strumenti che stanno alla base della propaganda bellica.

Alle 12.15 si prosegue con l’incontro in lingua inglese “What is the state of journalism in Afghanistan?” e l’intervento di Lotfullah Najafizada, fondatore e Ceo di Amu TV.Alle 15.15 Marta Serafini giornalista del Corriere della sera ragionerà sulla de-umanizzazione del nemico con l’incontro “Il nemico è una persona?”, mentre alle 16:30 il giornalista Ferdinando Cotugno rifletterà sulla salute del Pianeta, sulle azioni individuali e le scelte politiche.

Il secondo appuntamento del format 'Un caffè con…' sarà in Piazza Fontanesi alle 11.45 con l’economista Fabrizio Barca e il giornalista Ferdinando Cotugno per parlare di persone in lotta per il futuro, di nuove povertà e orizzonti possibili.  Saranno due gli appuntamenti 'Make art, not war' del sabato nel Cortile di Palazzo Ancini: alle 11.30 si terrà l’incontro “CHEAP – Manifesti contro la guerra” con le cofondatrici di Cheap Sara Manfredi e Flavia Tommasini e la moderazione della sociolinguista Vera Gheno, alle 14.15 sarà la volta de “L’info-grafica va alla guerra”, conversazione illustrata tra lo storico Paolo Colombo e l’illustratore Michele Tranquillini.Alle 11.30 sarà proiettato al Teatro San Prospero “20 days in Mariupol” (in versione originale con sottotitoli in italiano) di Mstylav Chernov e alle 15 “Mourning in Lod” di Hilla Medalia (Vo con sottotitoli in inglese e in italiano).

Nell’Aula Magna 'Pietro Manodori' dell’Unimore si terrà alle 11 'A lezione con Emergency' sul diritto alla salute in Italia con gli operatori di Emergency Sara Chessa, coordinatrice Ambulatorio di Sassari, Andrea Bellardinelli direttore Programma Italia, Loredana Carpentieri mediatrice culturale e coordinatrice Progetto Milano e la moderazione della giornalista Rai 3 Amalia De Simone.  Nella giornata di sabato gli appuntamenti con 'Il Post' saranno due: alle 15 “Crisi umanitarie da non dimenticare” con Francesca Sibani, redattrice Africa per Internazionale e Pietro Parrino, direttore del dipartimento Progetti Umanitari di Emergency con la moderazione della giornalista de 'Il Post' Alessandra Pellegrini De Luca e alle 16.15 “Reggio Emilia: ombelico del mondo” con Claudio Caprara, autore del podcast 'L’ombelico di un mondo' de Il Post e Alessandra Pellegrini De Luca, giornalista de Il Post.Mentre alla Fondazione E-35, Francesco Pistilli, fotografo documentarista e filmmaker, condurrà alle 14.30 il laboratorio “Come vedere il mondo” sull’uso delle immagini nelle notizie e come quest’ultime plasmino il mondo contemporaneo.

Durante la giornata si susseguiranno nella Biblioteca Panizzi appuntamenti dedicati alle bambine e ai bambini, alle ragazze e ai ragazzi e alle loro famiglie: l’incontro “Non ti capisco” con l’autore Federico Taddia alle 11.30 e alle 17.30 l’Edu-Lab “La tua voce conta” a cura di Amir Issaa, rapper e writer. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia: “Blackout WhatsApp e Telegram per cyberattacco”

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(Adnkronos) – Blackout e problemi con Telegram e WhatsApp sono stati segnalati dalla Russia.L'agenzia russa Tass ha parlato di utenti di Telegram che hanno riscontrato difficoltà perlopiù nella versione 'mobile', in alcuni casi con canali e chat non aggiornati.

Per WhatsApp, facendo riferimento anche al sito 'Downdetector', la stessa agenzia ha riferito di messaggi inviati con forti ritardi.  Le autorità russe hanno fatto sapere che i problemi con Telegram e WhatsApp sono da attribuire a un attacco informatico. "Il centro per il monitoraggio e il controllo della rete pubblica di comunicazioni ha registrato un'interruzione nelle operazioni di una serie di servizi sul territorio russo a partire dalle 14 del 21 agosto – ha reso noto Roskomnadzor (Rkn, l'ente di controllo sulle comunicazioni), come riporta l'agenzia russa Tass – I guasti sono collegati a un attacco Ddos (Distributed Denial-of-Service) contro l'operatore di comunicazioni russo.Alle 15 ora di Mosca l'attacco è stato sventato e i servizi funzionano normalmente".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘No vax’ licenziati da Swiss chiedono risarcimento, richiesta respinta

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(Adnkronos) – Il Tribunale distrettuale di Bülach (Zurigo) ha respinto le richieste di risarcimento dei dipendenti della compagnia aerea svizzera Swiss che non si erano vaccinati contro il Covid.Quattro di loro hanno intrapreso un'azione legale contro il loro licenziamento per aver rifiutato la vaccinazione.

Su richiesta di Keystone-Ats, il presidente del Tribunale ha annunciato oggi il respingimento delle cause.Le motivazioni delle sentenze – contro le quali sono ancora possibili ricorsi – saranno pubblicate alla fine di novembre e per il momento non sono quindi disponibili ulteriori dettagli.

In tutto sono stati circa 150 i membri d'equipaggio licenziati da Swiss perché non hanno rispettato l'obbligo di vaccinazione introdotto alla fine del 2021 dalla compagnia aerea.La compagnia aerea elvetica aveva giustificato i licenziamenti con il fatto che questi dipendenti dovevano recarsi in altri Paesi. Nel corso del dibattimento che si è tenuto lo scorso aprile, la legale dei ricorrenti aveva dichiarato che il 97% dell'equipaggio era stato vaccinato.

L'avvocatessa aveva quindi messo in dubbio la necessità di un obbligo generalizzato.  Da notare che Lufthansa, a cui appartiene la stessa Swiss, e altre compagnie aeree non avevano introdotto l'obbligo vaccinale, ma questo era previsto solo per due destinazioni su 110.Swiss sosteneva invece che questa imposizione era resa necessaria dal fatto che le norme di ingresso nei vari Paesi cambiavano ripetutamente.

I dipendenti licenziati chiedevano il pagamento di sei mesi di stipendio per quello che considerano un licenziamento ingiustificato. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Donna morta a Ortona, indagato il marito

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(Adnkronos) – Andrea Cieri, marito di Lorena Paolini, la donna trovata agonizzante domenica scorsa nella sua casa a Ortona, in provincia di Chieti, è stato iscritto sul registro degli indagati dalla procura.La donna, trovata sul divano, aveva sul collo segni di strangolamento.

Era stato lo stesso marito a dare l'allarme e chiamare il 118.I tentativi di rianimarla erano stati inutili.

Cieri è stato sentito questa mattina in procura.Sull'omicidio indagano i carabinieri di Ortona. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rieti, trovato morto 23enne scomparso

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(Adnkronos) – E' stato ritrovato morto oggi a Rieti Lorenzo Colasanti, il ragazzo di 23 anni scomparso da Santa Rufina di Cittaducale (Ri) nella notte tra il 17 e il 18 agosto, per il quale il fratello Marco aveva lanciato accorati appelli sui social.Il corpo è stato rinvenuto verso le 13 vicino alla sua auto, una Ford Fusion color grigio scuro, nei pressi della motorizzazione di Rieti.

Secondo una prima ricostruzione potrebbe essersi trattato di un incidente stradale.Sul caso stanno indagando i carabinieri di Rieti.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atac, “nessun premio agli assenteisti”: cosa prevede il piano

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(Adnkronos) – "Atac smentisce recisamente che sia intenzione dell'azienda premiare in alcun modo chi si assenta dal lavoro".La nota in relazione ad alcune notizie di stampa. "Al contrario, Atac adotterà strategie di contenimento del fenomeno che consentiranno di ridurre significativamente gli attuali tassi di assenza e insieme consentiranno di attuare gli obiettivi di piano per gli aumenti della produttività'', si sottolinea.  ''Nel merito, l'articolo presenta in maniera strumentale alcune informazioni che vengono riassunte in un titolo capzioso che è il contrario della realtà.

Un pezzo di retribuzione del secondo livello contrattuale, infatti, sarà legata alla presenza in servizio 'alla guida'.Quindi alla retribuzione prevista dal contratto nazionale si aggiungerà un livello retributivo aziendale, comunque previsto dalla contrattazione vigente, legato alla produttività.

Ma per poter concorrere alla retribuzione aziendale il personale operativo di condotta (essenzialmente autisti) deve garantire adeguati livelli di presenza alla guida'', si legge ancora nella nota.  ''E’ così in tutte le Aziende di trasporto nelle quali la redditività dipende di norma dai volumi di produzione effettuati.Ciò implica che gli 'assenteisti', come recita l'articolo, non verranno premiati, ma, al contrario, non avranno accesso a una quota di retribuzione che invece verrà riconosciuta a chi garantirà i livelli di presenza in servizio attesi.

Si tratta di un normale meccanismo per tenere conto delle diverse realtà locali di svolgimento del servizio, dalle dimensioni della rete alla variabilità (sempre meno presente a Roma) tra offerta di servizio nelle ore di morbida e di punta ed anche di calendario, per gli eventi nazionali e delle frequentazioni turistiche.Tutte circostanze delle quali un contratto nazionale di categoria ovviamente non può tenere in conto.

L’azienda sta lavorando nel miglioramento dei livelli complessivi di produttività, non solo operativa e senza alcuna ambiguità''. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Catanzaro Juve Stabia, in vendita i biglietti per il settore ospiti: necessaria la Fidelity Card

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Juve Stabia, parte da oggi pomeriggio alle 16 e fino a sabato 24 agosto alle 19 la prevendita dei biglietti per il settore ospiti per la trasferta di Catanzaro: necessaria la Fidelity Card per i residenti nella provincia di Napoli.Il costo dei biglietti è di 16,50 euro più i diritti di prevendita.

Il comunicato ufficiale della Juve Stabia sulla prevendita dei biglietti per il settore ospiti per la trasferta di Catanzaro.

“La S.S.

Juve Stabia 1907 comunica che, in seguito alla riunione del Gos che ha confermato le richieste del CASMS di adottare l’utilizzo della Fidelity Card, da oggi, mercoledì 21 agosto, dalle ore 16:00 fino a sabato, 24 agosto, alle ore 19:00 inizierà la vendita dei tagliandi per la gara Catanzaro-Juve Stabia di domenica 25 agosto ore 20:30 allo Stadio Nicola Ceravolo.Per i residenti della provincia di Napoli sarà possibile acquistare esclusivamente il tagliando, con Fidelity Card S.S.

Juve Stabia, presso il settore ospiti.

L’acquisto dei biglietti é autorizzato attraverso il circuito online Ticketone e presso tutti i punti di rivendita autorizzati consultabili sul sito Ticketone.

Il costo del tagliando é di 16,50+diritti di prevendita.

Ufficio stampa e comunicazione S.S.Juve Stabia 1907″. 

Sinner, Cahill: “Jannik non ha colpa, la verità venuta a galla”

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(Adnkronos) – "La verità è venuta a galla, Jannik non ha avuto colpe o negligenze, e spero che possa superare questa situazione, giocare e migliorare, mettendosi alle spalle questa sfortunata vicenda".Così l'allenatore di Jannik Sinner, Darren Cahill, in un'intervista a 'Espn' sul caso di doping che ha coinvolto il 23enne altoatesino, trovato positivo al clostebol ma scagionato perché l'inchiesta ha appurato che la positività è stata prodotta da una contaminazione accidentale: niente dolo né negligenza da parte del tennista. "Sapevamo di tutto questo da qualche mese e sapevamo che si trattava di una vicenda molto seria -sottolinea il tecnico australiano-.

A marzo, durante il torneo di Indian Wells, Giacomo Naldi, il fisioterapista di Sinner, ha messo la mano nella sua borsa e si è tagliato un dito con un tronchesino che usava per trattare i calli ai piedi di Jannik.Si è trattato di una ferita fastidiosa.

Io non ho visto nulla: l'unica persona che era nella stanza con lui in quel momento era Umberto Ferrara, il preparatore atletico di Jannik.Neanche Jannik sapeva.

Io sono entrato nella stanza e ho visto che si stava fasciando il dito.Gli ho chiesto che cosa fosse successo e lui mi ha risposto che si era tagliato su un dito.

Gli ho domandato se potessi aiutarlo in qualche modo ma mi ha risposto che la ferita non era un problema".  "È stata l’ultima volta in cui ho pensato a questo episodio.In seguito Jannik ha visto Giacomo e ha notato il taglio -prosegue Cahill-.

Gli ha chiesto cosa fosse successo e se stava usando pomate o creme per curare il dito e lui gli ha risposto di no, il che era vero in quel momento.Quello che è successo dopo lo sanno Ferrara e Naldi.

Ferrara aveva con sé uno spray, molto comune in Italia ma che io non avevo mai visto né sentito prima.Ferrara ha offerto a Naldi lo spray che si portava dietro per ragioni personali.

Dentro lo spray c'era una sostanza comune in Italia, tanto che ci sono già stati casi di tennisti italiani che sono risultati positivi dopo aver usato questo spray". "Durante la settimana, Giacomo ha usato lo spray per curarsi il dito, senza che noi lo sapessimo.Nel frattempo ha continuato a trattare Sinner e così la sostanza è passata da lui a Jannik.

Non sapevamo nulla del test fino a Miami -spiega l'ex coach di Andre Agassi-.Jannik è stato avvisato dopo aver vinto Miami di essere risultato positivo a un controllo anti-doping a Indian Wells e abbiamo immediatamente capito che doveva essere colpa di quello spray che poi ho visto e che apparteneva al preparatore atletico". "È stato possibile rintracciare subito la fonte della contaminazione, ma la sospensione era già scattata.

Per cui l'obiettivo era lavorare per cancellarla.Il team di Sinner si è riunito con urgenza e la storia è stata chiarita così come è avvenuta.

La spiegazione è stata accettata e si è capito che Sinner non aveva colpe, quindi gli è stato permesso di continuare a giocare.Jannik è un ragazzo fantastico, molto professionale.

Forse è addirittura il ragazzo più professionale con cui io abbia mai lavorato in carriera.Non avrebbe mai imbrogliato intenzionalmente". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torino, bimbo di 5 anni muore travolto da trattore

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(Adnkronos) – Un bimbo di 5 anni è caduto dal trattore sul quale si trovava con un parente maggiorenne intento a raccogliere il fieno questa mattina alle 10.30 circa, nel comune di Villar Pellice, a Torino.Il piccolo è stato travolto dalla ruota del carrello.

I soccorsi sono stati immediati con elisoccorso sul posto e il conseguente trasporto al Cto in codice rosso e in condizioni critiche.Il bimbo è stato subito trasferito al Regina Margherita ma non c'è stato nulla da fare.

Indagano i carabinieri di Torre Pellice che hanno sequestrato il mezzo agricolo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Panetta: “Affrontare debito pubblico, in Italia spesa per interessi come per istruzione”

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(Adnkronos) – Per l'Italia "il problema cruciale rimane la riduzione del debito pubblico in rapporto" al Pil.Lo ha ribadito il governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, nel suo intervento oggi alla 45esima edizione del Meeting per l’amicizia tra i popoli di Rimini. "Un debito elevato – ha ricordato – rende più onerosi i finanziamenti alle imprese, frenandone la competitività e l’incentivo a investire; espone l’economia italiana ai movimenti erratici dei mercati finanziari.

Sottrae risorse alle politiche anticicliche, agli interventi sociali e alle misure in favore dello sviluppo.L’Italia è l’unico Paese dell’area dell’euro in cui la spesa pubblica per interessi sul debito è pressoché equivalente a quella per l’istruzione.

Sottolineo questo confronto – ha spiegato Panetta – perché è emblematico di come l’alto debito stia gravando sul futuro delle giovani generazioni, limitando le loro opportunità.Affrontare il nodo del debito richiede politiche di bilancio orientate alla stabilità e al graduale conseguimento di avanzi primari adeguati.

Tuttavia, la riduzione del debito sarà ardua senza un’accelerazione dello sviluppo economico", ha detto ancora il governatore. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eriksson e il messaggio d’addio: “Non siate dispiaciuti, vivete la vita fino in fondo”

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(Adnkronos) – "Ho avuto una bella vita.Penso che tutti noi abbiamo paura del giorno in cui moriremo ma la vita riguarda anche la morte".

Così l'ex allenatore della Lazio Sven-Goran Eriksson in un documentario su Amazon Prime intitolato 'Sven', nel quale il tecnico svedese ha lasciato un messaggio d'addio per quando verrà a mancare: "Dovete imparare ad accettarla, per quello che è.Speriamo che alla fine la gente dica: 'Sì, era un brav'uomo'.

Ma non tutti lo diranno, spero che mi ricorderanno come un uomo positivo".  Lo scorso gennaio l'annuncio della malattia, un cancro incurabile al pancreas, e che gli rimaneva circa un anno di vita.In questi mesi ha fatto il giro di alcuni degli stadi più importanti della sua carriera: dall'Olimpico di Roma ad Anfield Road, fino a quelli di Benfica e Sampdoria, per prendersi l'affetto di tutti i suoi tifosi. "Non siate dispiaciuti.

Sorridete.Grazie di tutto: allenatori, giocatori, pubblico. È stato fantastico.

Prendetevi cura di voi stessi, della vostra vita e vivetela fino in fondo.Addio”, conclude Eriksson.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, lite tra coinquilini a Fuorigrotta: morto 63enne

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(Adnkronos) – Un uomo di 63 anni è morto dopo una colluttazione nel corso di una lite con il suo coinquilino a Fuorigrotta (Napoli).Sul posto, in via Venezia Giulia, sono intervenuti i carabinieri che lo hanno trovato morto nella sua abitazione.

Il coinquilino di 46 anni è stato bloccato sul posto dai carabinieri.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Melissa Gilbert: “Soffro di misofonia”

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(Adnkronos) –
Melissa Gilbert soffre di misofonia, una condizione che comporta un'eccessiva intolleranza ai rumori.L'attrice – celebre per aver interpretato il ruolo della piccola Laura Ingalls nella serie televisiva statunitense 'La casa nella prateria' – lo ha rivelato in esclusiva a 'People'. Gilbert ha raccontato di essere stata segretamente in difficoltà sul set della serie, in onda negli anni '70. "Se qualcuno dei bambini masticava una gomma, mangiava o batteva le unghie sul tavolo, desideravo scappare a gambe levate”, ha spiegato l'attrice. La misofonia, si legge sul sito dell'Associazione Italiana Misofonia, è una sindrome neuro-comportamentale caratterizzata da una accresciuta eccitazione del sistema nervoso autonomo e reattività emotiva negativa (ad es.

irritazione, rabbia, ansia), in risposta ad una ridotta tolleranza a suoni specifici (come quelli della masticazione e respirazione altrui, e molti altri).  "Diventavo rossa come una barbabietola e i miei occhi si riempivano di lacrime – ha raccontato Gilbert – Quello che facevo era starmene seduta in silenzio.Mi sentivo di essere odiosa nei confronti di tutte le persone che lavoravano sul set e che amavo". È stata "una parte davvero oscura e difficile della mia infanzia”, ha rivelato l'attrice che ha pianto quando ha scoperto di soffrire di misofonia. "Finalmente quello che sentivo aveva un nome.

E così ho smesso di sentirmi una cattiva persona.Per anni la mia famiglia ha pensato che fossi solo una bambina capricciosa, che guardava i suoi parenti con occhi pieni di odio.

Mi sentivo in colpa”, ha detto Gilbert.Le sue reazioni ai suoni sono diventate ancora più intense con l'arrivo della menopausa. "Sono diventata più suscettibile", ha spiegato l'attrice 60enne.

Negli anni, Gilbert si è impegnata a diffondere consapevolezza sulla misofonia per far sì che anche gli altri smettano di sentirsi in colpa per questo disturbo. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sparatoria in una scuola in Bosnia, almeno 3 morti

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(Adnkronos) – E' di almeno tre morti e un ferito grave il bilancio di una sparatoria avvenuta questa mattina all'interno di una scuola superiore a Sanski Most, nel nordovest della Bosnia.Lo rende noto il portavoce della polizia del Cantone Una-Sana, Adnan Beganovic. A sparare, secondo le prime informazioni, sarebbe stato un dipendente del personale ausiliario della scuola, che ha aperto il fuoco contro i professori mentre erano in riunione.

Sarebbe l'aggressore la persona rimasta ferita. "Secondo le prime informazioni, tre persone sono morte, mentre una quarta ha riportato ferite ed è stata trasportata presso il Centro clinico universitario della Repubblica Serba", ha detto Beganovic.I dettagli della sparatoria non sono ancora noti e "ulteriori informazioni saranno note nel corso della giornata", ha aggiunto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Naufragio Palermo, capitano Sir Robert: “Superstiti già su loro scialuppa al mio arrivo”

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(Adnkronos) – "Quando siamo intervenuti noi i 15 superstiti erano già sulla scialuppa di salvataggio del veliero che stava affondando.Il loro gommone poteva, però, contenere 12 persone ma loro erano in 15 e rischiava di andare giù da un momento all'altro.

Così li abbiamo raggiunti con il nostro tender e li abbiamo portati sul Sir Robert.Sono stati momenti molto concitati, con una tempesta in corso".

A parlare è Karsten Borner, il comandante della barca a vela olandese Sir Robert Baden Powell, che con queste dichiarazioni aggiunge un tassello importante all'inchiesta aperta sul naufragio del veliero Bayesian.Ieri Borner, tedesco, è stato sentito dai pm della procura di Termini Imerese che indaga per naufragio, disastro, lesioni e omicidio colposo.

E oggi ha lasciato il porto di Porticello, dove all'alba di lunedì è avvenuta la tragedia. "Sto andando in Sardegna", spiega ancora Borner.  Poi, ci tiene a sottolineare di "non avere mai detto che l'albero maestro del veliero si è spezzato prima di andare giù". "Forse sono stato capito male – ha detto – l'albero era integro quando la barca è affondata.Non so se poi si è rotto durante l'affondamento, ma mentre andava giù era perfettamente integro.

E' successo tutto in pochissimi minuti".Ricordando ancora i momenti tragici di quella notte di tempesta, Borner ha detto che "anche i miei ospiti hanno aiutato e accudito i superstiti che erano visibilmente sotto choc – racconta – gli abbiamo dato dei vestiti asciutti, perché tremavano dal freddo".  Dopo poco è arrivata la Guardia costiera che ha portato via i sopravvissuti, tra cui la piccola Sophie, una bambina di un anno compiuto pochi giorni prima a bordo, con i suoi genitori, James e Charlotte.

Alla domanda su come mai sulla scialuppa ci fosse tutto l'equipaggio, fatta eccezione per il cuoco che poi è stato trovato morto poche ore dopo, quando di solito l'equipaggio aiuta i passeggeri in difficoltà, Borner replica: "Non voglio difendere l'equipaggio ma in quei momenti era davvero complicato scendere giù per portare su altri passeggeri.La barca stava affondando, in pochi minuti non c'era più". Subito dopo Karsten Borner è ritornato con il suo tender nei pressi del luogo del naufragio ma non c'era più nessuno in acqua. "Era tutto buio e non si sentiva più nessuno, c'era un silenzio irreale, anche se continuava a piovere e a grandinare e il vento era fortissimo".  Ecco chi sono i 15 sopravvissuti al naufragio della nave Bayesian, avvenuto all'alba di ieri a Porticello, nel palermitano.

I superstiti, che adesso sono ospitati presso l'hotel Domina Zagarella di Santa Flavia, sono James Emsilie, 35 anni con la moglie Charlotte Golunski, anche lei di 35 anni, e la piccola Sophia di un anno.Angela Baccares, 57 anni, inglese, moglie dell'imprenditore britannico Mike Lynch che figura invece tra i dispersi insieme alla figlia Hannah di 18 anni, Sasha Murray, 29 anni, irlandese; Myin Htun Kyaw, 39 anni, del Myanmar; Matthew Griffith, francese di 22 anni; James Calfield, 51 anni, della Nuova Zelanda, che sarebbe il comandante della nave; Ayla Ronald, 36 anni, di nazionalità inglese così come Matthew Fletcher, 41 anni; Koopmans Tus, 33 anni, olandese; Leo Eppel, nato in Sud Africa di 20 anni e Parker Eaton, inglese di 56 anni.

A loro si aggiungono le due hostess di bordo dello yacht Leah Randall, 20 anni, nata in Sud Africa e Katja Chicken, 22 anni, tedesca.Sono, invece, sei i dispersi, tra cui il miliardario Mike Lynch e la figlia Hannah di 18 anni. (dall'inviata Elvira Terranova) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dottoressa aggredita nel tarantino si dimette: “Rischi elevati per donne”

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(Adnkronos) – Ennesimo caso di aggressione ai medici.Ancora una volta è una donna a essere colpita, in questo caso una dottoressa in servizio di guardia medica a Maruggio, in provincia di Taranto.

Nei giorni scorsi, nella notte tra il 17 e il 18 agosto, i genitori di un bambino, accompagnato per un problema all'occhio e non soddisfatti dell'indicazione di consultare uno specialista, hanno pesantemente insultato e strattonato violentemente la dottoressa che si è dovuta barricare nella stanza, riportando comunque un trauma alla spalla.Dopo l'episodio la donna, 32 anni, che ha avuto anche un attacco di panico in seguito all'aggressione, ha deciso di dimettersi.  "Mi dimetto – ha detto ai giornalisti che l'hanno intervistata – a nome di tutte le donne.

Di tutte le donne medico che lavorano alle tre di notte e non hanno la possibilità di avere il compagno vicino.Lo faccio per loro, per tutte noi.

Dobbiamo essere tutelate, almeno avere una guardia giurata accanto.Il nostro è un mestiere nobile, a disposizione degli altri.

Ma non possiamo rischiare in questo modo". La dimissione di un medico che non si sente più sicuro durante la sua attività, "e non vuole, per questo, più lavorare nel Servizio sanitario nazionale, è una sconfitta: è la certificazione che il sistema non funziona.E che i medici vanno via per tutelarsi.

In questo modo prima o poi andremo via tutti".E' l'amara riflessione fatta dal presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli, con l'Adnkronos Salute. "Purtroppo è la conclusione amara di questa storia – continua Anelli- e mi pare che, su questo tema, le parole siano state fin troppe finora.

Serve agire.E' chiaro che c'è una contraddizione tra tutte le indagini demoscopiche che mostrano fiducia nei confronti dei medici e l'apprezzamento del rapporto medico-paziente e poi le aggressioni che, però, sono il frutto prevalentemente della disfunzione del sistema.

Il sistema non riesce a dare quelle risposte in maniera immediata, come i cittadini vorrebbero, principalmente perché mancano i professionisti.Questo è il dramma.

O il governo prende atto che questa è un'emergenza sanitaria oppure il sistema fallisce". Sono tanti gli episodi di violenza registrati in questo agosto che amareggiano Anelli: da Chiari, in provincia di Brescia, a Castellamare di Stabia, da Massa Carrara a Crotone, da Monfalcone (Gorizia) a Bari, Lecce, Foggia sino ad arrivare all’episodio denunciato ieri nel tarantino. "Evitiamo che anche questa collega – afferma Anelli – cui va tutta la nostra vicinanza, lasci il posto di lavoro.Chiediamo al presidente Emiliano di garantirle sicurezza, in caso affidandole una sede diversa.

Le sue dimissioni, ribadisco, sarebbero una sconfitta per l’intero sistema e questo non possiamo permetterlo.Perdere i nostri medici, i nostri professionisti significa condannare a una lenta agonia il nostro Servizio sanitario nazionale". "Il Governo ha già messo in atto alcuni provvedimenti – riconosce Anelli – ma bisogna fare di più.

Non basta la repressione per arginare un fenomeno che ha molte cause, prima tra tutte la scarsità del personale sanitario, dovuta a decenni di definanziamenti.Non basta la procedibilità d’ufficio, se gli episodi non vengono portati alla luce per celare disorganizzazioni e malfunzionamenti.

Non bastano le attestazioni di solidarietà e di fiducia nei medici, se al primo intoppo diventano i capri espiatori di quello che non va.Servono risposte.

Servono risorse per arginare la fuga del personale sanitario.Servono più medici, in ospedale e sul territorio, meglio pagati e più valorizzati.

In questa situazione anche il rischio clinico aumenta, così come la possibilità di errore.Servono reali misure di sicurezza per restituire serenità ai professionisti". "Le numerose aggressioni di questi giorni – conclude Anelli – sono il sintomo inequivocabile di un malessere e di una difficoltà che rischiano di superare il punto di non ritorno.

Un disagio che si può curare solo con i fatti, con investimenti adeguati e con politiche che restituiscano sicurezza e serenità ai curanti e ai curati".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il grande Polo torna a Punta Ala, dal 21 al 24 agosto lo spettacolo della Coppa Italia

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(Adnkronos) – Da oggi, mercoledì 21 agosto, a sabato 24, Punta Ala torna a essere la casa del Polo italiano.Sul campo a cui Gaia Bulgari ha restituito lo splendore del passato, e che lo scorso anno è stato il teatro della fase finale dell'Europeo femminile con l'Italia che ha conquistato la medaglia d'argento, si giocherà la quindicesima edizione della Coppa Italia FISE-U.S.

Polo Assn.Trophy: un appuntamento, quello organizzato dal Dipartimento Polo della Federazione Italiana Sport Equestri, andato in scena per la prima volta nel 2008 e che segue altri due eventi che hanno alimentato la passione per il Polo in una terra dove il connubio tra uomo e cavallo ha radici profondissime.

La Sparviero Polo Cup e la Hidalgo Polo Cup, che si sono giocate negli ultimi due weekend, hanno fatto quindi da apripista alla Coppa Italia, a cui partecipano cinque squadre e che è stata aperta ufficialmente nel pomeriggio di ieri dalla sfilata dei giocatori a cavallo lungo le banchine della marina di Punta Ala, alla presenza della banda musicale di Castiglione della Pescaia e delle splendide auto d'epoca della collezione di Nicola Bulgari, in cui saranno anche presentate le squadre. A due passi dalle acque cristalline del mare, gli appassionati di Polo ma anche i semplici turisti di Punta Ala potranno ammirare l'adrenalina di una disciplina in grande crescita in Italia, grazie al lavoro della FISE e al contributo di chi, come Gaia Bulgari, nel 2022, ha deciso a distanza di 30 anni dalle ultime partite di restaurare il Centro Ippico Punta Ala, in un contesto di eleganza e con un calendario di eventi in programma durante la Coppa Italia che consentirà agli spettatori che accederanno gratuitamente alle tribune del campo (260 metri di lunghezza per 140 di larghezza) di vivere un'esperienza immersiva a 360 gradi. "È un grande onore per noi ospitare la Coppa Italia FISE-U.S.Polo Assn.

Trophy – le parole di Gaia Bulgari, presidente del Centro Ippico Punta Ala -.Gli eventi organizzati negli anni scorsi e i primi due disputati qui ad agosto hanno fatto registrare una grande affluenza di spettatori sulle tribune, segno che il Polo appassiona e sa regalare emozioni.

E siamo molto felici che la premiazione si svolgerà sabato sera in occasione della cena di beneficenza organizzata presso La Pagoda-Gallia On the Beach in favore di Fondazione Operation Smile Italia ETS: legare lo sport alla solidarietà è una delle nostre missioni". "Siamo felici di proseguire il rapporto con il Centro Ippico Punta Ala che, con impegno e perseveranza e grazie al lavoro di Gaia Bulgari, sta contribuendo alla crescita del Polo in Italia – ha spiegato Alessandro Giachetti, responsabile del Dipartimento Polo della Federazione Italiana Sport Equestri -.Quest'anno si torna a disputare uno degli eventi più importanti del nostro calendario, e la presenza di atlete e atleti provenienti da Germania, Argentina, Svizzera, Francia e Slovacchia testimonia l'importanza che questo appuntamento riveste anche nel panorama del Polo internazionale". Saranno cinque le squadre al via: Ostersee (hcp 8), SS Schneider (hcp 9), Legacy (hcp 10), U.S.

Polo Assn./Impression (hcp 9) e Cria del Mar/Abogados (hcp 9), che si sfideranno con una formula che prevede che ciascun team ne affronti altri due a sorteggio.Le prime due al termine della prima fase accederanno alla finale per il primo posto, in programma sabato, con le restanti tre che invece disputeranno la finale per la medaglia di bronzo con un round robin a tre squadre.  Quattro i giocatori italiani in campo: Denis Venturato, Fabrizio Murgolo, Stefano Ottaviani e Davide Nanni, a cui si aggiungono gli italo-argentini Marcos Antinori e Martin Joaquin, oltre a un italiano di adozione come l'argentino Patricio Rattagan, ideatore di Italia Polo Challenge, circuito di arena Polo organizzato dalla Federazione Italiana Sport Equestri e ormai da anni parte integrante del calendario di eventi di Polo in Italia.

Nel Polo, donne e uomini giocano nella stessa competizione: in campo ci saranno anche le tedesche Sandra Schneider ed Eva Brühl, quest'ultima campionessa d'Europa con la Germania nel 2023, proprio a Punta Ala.In palio ci sarà lo splendido trofeo donato dal maharaja di Jaipur, grande appassionato e giocatore di Polo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)