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Gragnano, Energie Per Il Sarno: Nuovi interventi per il risanamento del torrente Vernotico e Valle dei Mulini

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Un passo significativo verso il risanamento ambientale e la valorizzazione del patrimonio paesaggistico di Gragnano è stato compiuto questa mattina con l’inaugurazione del nuovo ponte tubo sul torrente Vernotico.L’infrastruttura, strategica per il sistema fognario cittadino, consentirà di convogliare i reflui di oltre 2.600 abitanti all’impianto di depurazione di Foce Sarno, contribuendo concretamente alla bonifica del corso d’acqua e al miglioramento della qualità delle acque marine stabiesi.

L’evento ha visto la partecipazione del Vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, dei vertici di Ente Idrico Campano e Gori, e del Sindaco di Gragnano, Nello D’Auria, a testimonianza dell’impegno congiunto delle istituzioni per la tutela ambientale del territorio.Questo il comunicato stampa della Gori:

Nuovi progressi per il risanamento del torrente Vernotico e della Valle dei Mulini, un’area paesaggistica simbolo della storia e dell’identità di Gragnano.

È stato inaugurato questa mattina, alla presenza del Vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, dei vertici di Ente Idrico Campano e Gori e del Sindaco, Nello D’Auria, il nuovo ponte tubo sul torrente Vernotico: un’infrastruttura strategica per la funzionalità dell’intero sistema fognario della città, che consente di portare a depurazione presso l’impianto di Foce Sarno i reflui di ulteriori 2.675 abitanti, contribuendo così alla progressiva bonifica del corso d’acqua e al conseguente miglioramento della qualità delle acque marine stabiesi.

Questo intervento rientra in un finanziamento di 10 milioni di euro che la Regione Campania ha destinato, circa sei anni fa, al risanamento della rete fognaria del Comune di Gragnano.

Un’opera fondamentale non solo per affrontare le criticità ambientali locali, ma anche per contribuire in modo concreto alla salute dell’intero territorio, perché il torrente Vernotico, come sappiamo, sfocia in mare.Ridurre gli scarichi in questo corso d’acqua significa migliorare anche la qualità e la salubrità del nostro litorale.

Passo dopo passo, grazie a interventi strutturali come questo, il disinquinamento del bacino del Sarno avanza. È la dimostrazione che la collaborazione tra Regione Campania, Gori, Ente Idrico Campano ed enti locali sta producendo risultati tangibili e duraturiha dichiarato il Vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola.

Gori - Gragnano - Nuove opere per il risanamento del torrente Vernotico e della Valle dei Mulini (2)

L’intervento è compreso nelle opere di completamento della rete fognaria attualmente in corso nel comune di Gragnano.Tra gli obiettivi da realizzare: l’eliminazione di 20 scarichi di acque reflue nel torrente Vernotico, di cui 5 già chiusi da Gori, la posa di 8,5 km di nuove condotte fognarie, con 18.000 abitanti serviti da depurazione e 5000 abitanti serviti da fognatura.

Il ponte tubo, in particolare, è lungo 31 metri e collega la rete fognaria di via Starza, in destra idraulica del torrente Vernotico, con il collettore già esistente sulla sponda sinistra, che prosegue fino alla Passeggiata Archeologica e si innesta nel collettore comprensoriale “Gragnano” a servizio anche dei comuni limitrofi.

Questa è un’opera di grande valore, frutto della piena sinergia tra Ente Idrico Campano, Regione Campania e Gori.Stiamo finalmente intervenendo in modo concreto anche in ottica di sostenibilità ambientale.

La realizzazione del ponte tubo rappresenta un risultato straordinario: non solo consente l’eliminazione di numerosi scarichi nel torrente Vernotico, ma migliora anche le condizioni igienico-sanitarie per molti cittadini che vivono lungo il suo corso.L’obiettivo è chiaro: arrivare a scarichi zero e restituire a Gragnano e alla natura circostante tutta la bellezza che meritanoil commento del Sindaco, Nello D’Auria.

L’opera rientra nel programma “Energie per il Sarno”, a cura di Regione Campania, Ente Idrico Campano e Gori, al lavoro per il disinquinamento del bacino idrografico del fiume Sarno.

Questi interventi rappresentano un risultato concreto del nostro impegno per la comunità  – ha dichiarato Sabino De Blasi, Presidente di Gori Ogni opera realizzata è un tassello di un progetto più grande, in cui sostenibilità, ingegneria e collaborazione istituzionale si uniscono per restituire dignità al territorio. Dal 2020 ad oggi, con il programma Energie per il Sarno, sono 63 gli scarichi di acque reflue eliminati, grazie ad un lavoro costante e capillare per trasformare un’emergenza storica in un modello virtuoso di rigenerazione ambientale.

Questa mattina, la chiusura della paratoia a cui ha partecipato anche l’Amministratore Delegato di Gori, Vittorio Cuciniello; subito dopo, è stato possibile constatare l’immediato impatto ambientale delle opere realizzate, con lo stop alla fuoriuscita delle acque reflue, da oggi convogliate direttamente all’interno del ponte tubo e non più nel torrente Vernotico.

L’opera che inauguriamo oggi è un esempio concreto di innovazione tecnologica applicata al servizio pubblico: una risposta efficace a sfide ambientali complesse, che il nostro distretto ha posto al centro delle sue priorità.

Abbiamo scelto di puntare sull’efficienza, sull’efficacia e soprattutto sulla qualità progettuale.In campo ci sono risorse umane, tecniche, intellettuali e produttive che rappresentano il volto migliore della Campaniaha sottolineato il Coordinatore del distretto Sarnese Vesuviano dell’Ente Idrico Campano, Raffaele Coppola.

Gli interventi di Gori a Gragnano, come in tutti i Comuni interessati da Energie per il Sarno, stanno producendo risultati concreti, con l’eliminazione di ulteriori scarichi di acque reflue a beneficio dei cittadini e dei territori.

Il ponte tubo realizzato sul Vernotico è un esempio di come la tecnologia e l’ingegneria possano contribuire alla tutela dell’ambiente.Un investimento necessario che rientra nell’ imponente programma che stiamo portando avanti.

L’Ente Idrico Campano è in prima linea nella battaglia per il territorio, il lavoro sinergico tra i gestori e le istituzioni ci sta dando frutti importanti.Stiamo seminando per consegnare alle nuove generazioni una regione migliorele parole del Presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo.

Gori - Gragnano - Nuove opere per il risanamento del torrente Vernotico e della Valle dei Mulini (3)

Grazie a questo importante traguardo, frutto della sinergia tra Regione Campania, Ente Idrico Campano, Gori e il Comune di Gragnano, si compie un altro significativo passo avanti verso la completa bonifica del torrente Vernotico e del bacino del Sarno, contribuendo a un futuro più salubre e sostenibile per l’intera comunità e il suo prezioso patrimonio naturalistico.

Caivano, Meloni: “Al via il bando per le case popolari”

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(Adnkronos) – “Stiamo mantenendo quell’impegno, e oggi sono felice di annunciare un passo in più per il futuro di Caivano. È stato pubblicato il bando per riqualificare gli immobili popolari comunali del Parco Verde, alloggi che era stati costruiti dopo il terremoto dell’Irpinia del 1980 per accogliere chi non aveva più un tetto sulla testa ma che negli ultimi quarant’anni sono stati del tutto abbandonati. Cadendo, purtroppo, in molti casi, nelle mani di soggetti condannati per reati di camorra”. Così la premier Giorgia Meloni in un videomessaggio.  

 

“Abbiamo prima riportato la legalità, sgomberando da quelle case chi non aveva titolo a starci, e ora avviamo il percorso per rimettere a nuovo e in sicurezza 750 appartamenti, le aree verdi, i locali commerciali, le strade e i marciapiedi. Un intervento che vale oltre 130 milioni di euro, totalmente finanziato dai privati, per consegnare a chi ne ha diritto case belle e sicure, degne di una nazione civile”, spiega la presidente del Consilio.  

“Il cammino prosegue. E stiamo lavorando anche per replicare ciò che abbiamo sperimentato con successo a Caivano in altri territori della nostra Nazione. Presto anche i cittadini di Rozzano, Orta Nova, Rosarno, San Ferdinando e alcuni quartieri di Roma, Napoli, Catania e Palermo potranno contare su un presente e su un futuro fatto di decoro, bellezza, legalità e opportunità. È un impegno gravoso, ma è quello che gli italiani si aspettano da noi. E noi non vogliamo deluderli”, conclude Meloni. 

 

Giudice Sportivo: La stagione di serie B per la Juve Stabia si chiude con un’altra multa e due squalifiche

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Il Giudice Sportivo ha reso note le proprie decisioni in seguito alle gare di ritorno delle semifinali play-off.

Di seguito i dettagli dei provvedimenti:

Il Giudice Sportivo, dopo aver esaminato il comportamento dei sostenitori durante la gara di ritorno della semifinale play-off tra la Juve Stabia e la Cremonese ha emesso le seguenti delibere:

Ammenda di € 5.000,00: alla Soc. JUVE STABIA per avere suoi sostenitori, al 24° minuto del secondo tempo, lanciato due fumogeni sul terreno di gioco, costringendo l’Arbitro a interrompere la gara per circa trenta secondi. Sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS.

Ammenda di € 3.000,00: alla Soc. CREMONESE per avere suoi sostenitori, al 1° minuto del primo tempo, lanciato un fumogeno nel recinto di gioco; per avere inoltre, al 15° minuto del secondo tempo, lanciato una bottiglietta di plastica sul terreno di gioco. Sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS.

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA

  • ANDREONI Cristian (Juve Stabia): per avere commesso un intervento falloso su un avversario in possesso di una chiara occasione da rete.
  • PAGLIUCA Guido (Juve Stabia): per avere, al 17° minuto del secondo tempo, assunto reiteratamente un atteggiamento irridente nei confronti del Direttore di gara. Si aggiunge anche un’ammenda di 5.000 euro.

Questa ennesima sanzione si inserisce in un quadro ben più ampio che ha caratterizzato l’intera stagione delle Vespe.

La Juve Stabia, infatti, è stata quasi costantemente nel mirino del Giudice Sportivo, accumulando multe spesso pesanti che l’hanno portata a essere la squadra più sanzionata di tutta la Serie B. Un primato decisamente poco invidiabile che dovrebbe far riflettere sull’atteggiamento generale, sia in campo che sugli spalti. Se da un lato l’entusiasmo della tifoseria è un valore aggiunto, dall’altro episodi come il lancio di fumogeni o comportamenti irridenti dei calciatori minano l’immagine del club e, soprattutto, le casse societarie. Sarà fondamentale invertire la rotta per affrontare il prossimo campionato con maggiore serenità e concentrazione, evitando distrazioni e costi superflui.

Juve Stabia, un crollo senza appello: la Cremonese vola in finale. La stagione è comunque più che positiva.

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Una giornata da dimenticare per la Juve Stabia, che si è arresa senza appello alla Cremonese con un pesante 3-0.

Il risultato, netto, è figlio di un mix tra un episodio cruciale e una chiara superiorità fisica e di rendimento da parte dei padroni di casa, che hanno saputo capitalizzare ogni occasione.

La squadra di Pagliuca è sembrata poco combattiva e forse anche un po’ ingenua, arrendendosi alla Cremonese in una partita che ha visto l’episodio come protagonista indiscusso: il cartellino rosso inflitto ad Andreoni a inizio secondo tempo. Dopo il consulto VAR, questo fatto ha indirizzato la gara, mettendo le “Vespe” in una posizione di netta inferiorità numerica dalla quale non sono più riuscite a riemergere. Il tocco di mano ci stava, ma il rosso, e non più il giallo, è stata una decisione troppo severa.

Andreoni, nel primo tempo, ha ricevuto anche una gomitata dall’ex Folino, ma niente occhiata al VAR; oramai questo punto sembra essere diventato una costante nel corso di questa stagione.

L’equilibrio iniziale e il gol che spezza gli equilibri

La partita, iniziata con un certo equilibrio, che ha visto le “Vespe” cercare di contenere le iniziative grigiorosse. La fase di studio reciproco aveva caratterizzato i primi minuti, con la Juve Stabia attenta a non lasciare spazi e a cercare di ripartire. Tuttavia, la pressione della Cremonese si faceva via via più insistente e il gol è stata la conseguenza logica dell’andamento della gara. È arrivata una reazione di nervi e di cuore per provare a pareggiare il gol di Castagnetti, ma niente da fare. Il primo tempo si chiudeva con i padroni di casa in vantaggio ma con le speranze delle vespe ancora aperte.

Il minuto fatale e la fine del sogno

Poi succede tutto in un minuto con la Cremonese che sul tavolo si prende tutto. Rosso ad Andreoni come detto in precedenza, punizione e raddoppio di Dennis Johnsen che vale il biglietto per la finale. Questa mazzata è il classico punto di svolta, che ha mandato le vespe al tappeto con Pagliuca che si colora di rosso e con Vandeputte che segna con l’errore di Thiam ma oramai la Juve Stabia era sparita dal campo.

Il finale di gara è accademia, con la Cremonese che conserva le energie contro una squadra che oramai ha alzato bandiera bianca. Il 3-0 finale è arrivato a chiudere definitivamente i giochi e la fine di un sogno.

Un amaro ritorno a casa

Un passivo pesante per la Juve Stabia, che torna a casa con l’amaro in bocca per un episodio arbitrale che ha indubbiamente pesato ma anche con la consapevolezza di aver affrontato un avversario più in palla e con maggiore brillantezza fisica.

Sicuramente poi faremo i complimenti a tutti sulla stagione ma volendo analizzare questa gara resta, oltre alla delusione per il risultato, anche la prestazione generale che ha lasciato molto perplessi con l’episodio VAR a decretare la fine di ogni speranza di rimonta.

Formula Uno, GP Monaco 2025: le pagelle di Carlo Ametrano

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Lando Norris parte dalla pole position e vince il GP di Monaco.Il pilota McLaren chiude davanti alla Ferrari di Charles Leclerc e al suo compagno di squadra Oscar Piastri, che resta leader del Mondiale.

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.Con lo scrittore è stato fatto il punto sul Gran Premio svolto ieri a Monaco.

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“Parliamo di una gara importate per Norris.McLaren si dimostra essere la vettura più forte, trionferà sia nel Mondiale piloti che in quello costruttori”.

Primo posto per Lando Norris.

Voto?

“Ottima gara, ottimo weekend. È stato eccezionale.Voto 10 e lode”.

Seconda piazza per la Ferrari di Charles Leclerc.

Voto?

“Più di questo non poteva fare.A Monaco non si super.

Voto 7″.

Terzo posto per l’altra McLaren, con Piastri.Che ne pensi?

“Resta primo nel Mondiale, che è la cosa più importante.

Poi terzo è comunque podio.Voto 7″.

Quarta piazza per Max Verstappen.

Voto?

“Niente di che.Voto 6”.

Quinto invece Hamilton.

Che ne pensi?

“Doveva fare di più, ma hanno puntato su Leclerc.Voto 6”.

Sesta piazza per Hadjar su Racing Bulls.

Come valuti la sua gara?

“Pilota fortissimo, sarà un futuro campione.Voto 7.5”.

Che mi dici della prova e della settima posizione di Ocon?

“Buona gara.

Voto 6.5″.

Segue Lawson.Voto?

“Sembra strano, ma ha cambiato scuderia ed entra in zona punti.

Voto 6.5″.

Che voto dai al nono posto di Albon?

“La Williams cresce.Voto 6.5”.

Cosa mi dici invece della decima piazza di Sainz?

“Come detto, la Williams migliora e lo fa anche lui!

Voto 6.5″.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo dando appuntamento con il pagellone alla prossima settimana con il GP di Spagna.Per salutarci, in attesa del pagellone di fine stagione, ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

“Sono da poco tornato da Imola, dove ho visto il GP!

Una bellissima esperienza e soprattutto un’altra bella pagina chiusa.Siamo reduci inoltre anche dal fantastico Senna Day!

Davvero grandioso, è stato un evento eccezionale alle Cantine Zuffa.Un grazie ai tanti che sono venuti, tra cui una tv brasiliana, e che hanno passato con noi questa splendida serata.

Per me è un sogno essere l’organizzatore di questo evento.Ci tenevo a ringraziare Odeon tv con Filippo Gherardi, Martina Renna e Federica Afflitto per avermi confermato per questa nuova stagione di F1.

Gli appuntamenti non finiscono qua: spazio ora all’Orgoglio Motoristico romano e al Minardi Day”.

“IL MORSO DELLA VESPA. Il sogno della A si infrange a Cremona. Lo Stabia perde allo Zini

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La Juve Stabia perde 0-3 allo Zini di Cremona e termina la sua fantastica stagione alle Semifinali dei Playoff.Nel primo tempo, la gara è molto equilibrata.

La Cremonese trova il gol del vantaggio con una rete di Castagnetti servito a centro area da Barbieri.Stabia vicino al pareggio con due conclusioni pericolose di Pierobon prima (fuori di poco) e Mosti poi (respinta di Fulignati).

Le squadre vanno al riposo sul risultato di 1-0 per la Cremonese.Nel secondo tempo, Manganiello espelle Andreoni per un fallo di mano al limite dell’area che viene giudicato come blocco di una chiara occasione da gol.

Sugli sviluppi della punizione, Castagnetti serve Johnsen che fa partire un tiro non irresistibile su cui Thiam non tenta nemmeno di intervenire.Dopo pochi minuti, il terzo gol di Vandeputte che con un tiro cross coglie impreparato l’estremo difensore della Juve Stabia.

Top: Mosti, ci crede fino alla fine, lottando su tutti i palloni.

Nella prima parte di gara, si rende anche pericoloso.

Flop: Andreoni, forse l’espulsione è eccessiva, ma è in ogni caso una leggerezza che mette la parola fine sulla qualificazione.In affanno anche sul gol dell’1-0.

In conclusione, non si può dire niente a questi ragazzi che ci hanno regalato sogni per tutto il Campionato, nonostante la delusione inevitabile per chi già sognava la massima serie.

Onore ai 1200 stabiesi che dopo oggi potranno raccontare ai posteri di aver vissuto una pagina di storia del calcio stabiese.Lo staff, Pagliuca e Lovisa su tutti, ha portato il vessillo stabiese ai massimi splendori della sua storia.

Che quest’anno possa essere un viatico per annate ancora migliori alle falde del Faito.Si ricomincia ad Agosto e sarà di nuovo Serie B, una vetrina importante per tifosi e città”.

Cremonese – Juve Stabia (3-0), Stroppa: “Oggi prestazione superba, meritiamo la finale Play Off”

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Al termine del successo per 3-0 della Cremonese sulla Juve Stabia, che ha garantito ai grigiorossi l’accesso alla finale playoff di Serie B, il timoniere Giovanni Stroppa si è concesso ai microfoni nella sala stampa dello stadio Zini. Ecco i concetti espressi dal tecnico lombardo.

La più brillante Cremonese degli ultimi due anni agonistici.

“Il mio pensiero va innanzitutto alla prima frazione della sfida di Castellammare: un confronto impegnativo contro un collettivo che ci ha creato notevoli difficoltà. Un elogio doppio va ai miei calciatori, che sono riusciti a superare un ostacolo davvero arduo e complesso. Siamo stati celeri nell’indirizzare la contesa sui binari a noi congeniali, imponendoci nei duelli individuali e manifestando la volontà di esprimere un calcio di qualità in mezzo al campo. La prima segnatura è scaturita dalla nostra forte determinazione, mentre la seconda rete è stata la conseguenza della superiorità numerica. Già nel primo tempo, comunque, avremmo potuto realizzare due o tre marcature. I ragazzi hanno interpretato la gara in maniera eccellente, dimostrandosi abili nel capitalizzare le seconde palle e nel gestire quelle situazioni che ci avevano messo in crisi all’andata.”

Contesa tatticamente perfetta con Johnsen e Vazquez a svariare senza dare punti di riferimento.

“Avrei auspicato una gestione del possesso più precisa negli ultimi metri, ma non mi riferisco a Vazquez. Lui si era già rivelato determinante a Castellammare e anche oggi ha saputo dettare i ritmi della nostra manovra. A Johnsen era richiesto un lavoro di maggiore sacrificio; è un calciatore capace di creare costante apprensione nelle retroguardie avversarie.”

Mercoledì scorso, nonostante il risultato avverso, lei appariva piuttosto fiducioso in vista della gara odierna. Era persuaso della possibilità di ribaltare il punteggio?

“Nel calcio, in queste circostanze, il peggio che possa accadere è subire una sconfitta. Non c’è nulla di più grave di un insuccesso. Molto, poi, dipende da come questo matura. La Juve Stabia si era dimostrata superiore nel primo confronto; eravamo coscienti di avere un’altra intera partita da disputare stasera, su un terreno di gioco differente. Onore a loro per la prestazione di mercoledì, ma quest’oggi abbiamo legittimato il passaggio del turno, conquistandolo con pieno merito.”

Lo schema da calcio da fermo nel secondo tempo è andato a buon fine, a differenza di quello con Barbieri nella prima frazione.

“Siamo stati perspicaci nel trovare il varco giusto, e l’esecuzione è stata impeccabile. Un plauso ai calciatori per come hanno letto e sfruttato la situazione creatasi.”

A Castellammare il reparto mediano era sembrato poco incisivo mercoledì, oggi invece gran parte delle iniziative sono nate dai centrocampisti. Si è trattato della riscossa della linea mediana?

“L’incontro di Castellammare è stato approcciato in modo non ottimale per come si è dipanato e per le strategie adottate dai nostri rivali. Ogni volta che cercavamo di servire De Luca, la squadra si trovava costretta a indietreggiare di 50-60 metri. Oggi, invece, abbiamo mantenuto le distanze più corte. Abbiamo decifrato meglio le dinamiche di gioco, e l’interpretazione fa la differenza: mercoledì ci è mancata la fluidità di palleggio fino all’ingresso di Vazquez e Bonazzoli. Da quel momento, abbiamo ricominciato a esprimere il nostro calcio migliore. Oggi la preparazione è stata più accurata, ma la differenza sostanziale risiede nell’applicazione delle giocate da parte di ogni singolo interprete.”

Ieri aveva invocato il supporto del pubblico, che oggi è stato massiccio.

“Non c’è altro da aggiungere. Avevo formulato questa richiesta, ma forse non era neanche necessaria: tutti percepiamo chiaramente l’importanza dell’obiettivo che stiamo cercando di raggiungere. È imprescindibile il contributo di ciascuno, sempre, dalla Curva agli altri settori. Lo scopo è comune, e la squadra è riuscita a infondere entusiasmo. L’atmosfera deve essere questa.”

Non possiamo tralasciare le recenti dichiarazioni di Pagliuca, il quale ha parlato di un’espulsione “pilotata” a seguito delle sue parole di ieri. Era convinto che la sua conferenza avesse avuto un peso determinante sull’esito odierno.

“Non mi pare di aver affermato nulla di eccezionale. Ho semplicemente descritto ciò che accade sulla panchina avversaria, senza alcuna intenzione di criticare né il pubblico di Castellammare né la società Juve Stabia. Anzi, ho sempre espresso loro i miei complimenti. Se pensano di poter dettare legge costantemente attraverso comportamenti non regolamentari, devono capire che non è questa la via. Ieri ho anche parlato di ‘livello’: è necessario mantenere un certo ‘livello’ e comportarsi in maniera corretta. Non si può continuamente protestare in modo plateale e invadere l’area tecnica. Già noi allenatori, e mi ci includo, alziamo spesso la voce, ma se poi tutti gli altri si alzano, in maniera strategica, per inscenare quel siparietto per cui si sono sentiti offesi, lo trovo un atteggiamento scorretto.”

A prescindere da chi sarà il prossimo contendente, quali sono le sue sensazioni e quanta è la sete di rivalsa dopo la delusione della scorsa annata?

“Mi preme evidenziare il tragitto compiuto dalla squadra, sotto la mia guida e quella del mio staff. Conoscete le circostanze e il momento in cui ho assunto la guida tecnica l’anno scorso, siete al corrente di quanto accaduto in questa stagione, eppure siamo di nuovo in lizza per la promozione. Godiamoci questo traguardo.”

Cremonese – Juve Stabia (3-0), Pagliuca: “Espulsione assurda e preordinata, ho sbagliato la formazione”

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Al calar del sipario sulla sfida Cremonese – Juve Stabia, conclusasi con un netto 3-0 e valida come semifinale di ritorno dei playoff di Serie B, il timoniere delle Vespe, Guido Pagliuca, si è presentato in sala stampa per il consueto dialogo con i giornalisti.Di seguito, il contenuto delle sue riflessioni condivise allo stadio Zini.

Questa sera prevale un senso di profonda amarezza.

Quali fattori non hanno funzionato secondo lei?

“Il sentimento di delusione è opprimente.La cruda realtà è che abbiamo disputato l’intera gara come se fossimo in inferiorità numerica, e questo va oltre il semplice episodio dell’espulsione.Ho commesso un errore nella valutazione iniziale della formazione.Giocare con una frequenza così serrata è dispendioso; Piscopo lamentava un fastidio, Bellich ha dovuto stringere i denti e poi anche altri non erano al meglio.

Non avremmo dovuto affrontare l’impegno in una condizione di svantaggio numerico fin dall’inizio: i giocatori impiegati si sono spesi fino all’ultima goccia di sudore, ma non è stato sufficiente.Rammarica aver incassato una rete su un duello perso, circostanza che non appartiene al nostro modo di interpretare il gioco.Ai miei atleti va tributato un grande plauso, si sono dimostrati esemplari.Sono profondamente contrariato per l’esito di stasera; un passivo così severo non rende giustizia all’impegno profuso.

La Cremonese è una compagine di elevato spessore e ha espresso un gioco superiore al nostro, quindi le nostre congratulazioni sono d’obbligo.Nella mia vita, ho sempre agito con rettitudine, non rientra nella mia etica tentare di sminuire gli altri per far risaltare i nostri meriti.Ieri, tuttavia, si è verificato l’esatto contrario (il riferimento è alle dichiarazioni di Stroppa, ndr).Ad ogni modo, queste sono dinamiche che possono far parte del contesto agonistico, e le accettiamo.”

La Juve Stabia, fino al momento dell’inferiorità numerica, è apparsa ben presente sul terreno di gioco.

Sorge un qualche rimpianto per i primi 60-65 minuti della partita d’andata? Il predominio fu evidente, si sarebbe potuto capitalizzare in maniera più efficace?

“A mio avviso, quel dominio fu inequivocabile, palese.

L’allontanamento dal campo che ho subito oggi mi ha lasciato interdetto, è stato un episodio assurdo.Decretare l’espulsione di un allenatore che si è battuto con tutte le sue forze per un’intera stagione in quel modo, mi ha profondamente amareggiato.Ai miei ragazzi non posso recriminare nulla, hanno lottato con ardore.Ho sbagliato la strategia iniziale, credevo di agire per il meglio.

Oggi avevamo assenze pesanti: Buglio, Fortini, Ruggero, Gerbo e altri ancora.Bellich è venuto a mancare dopo il primo tempo, e con la squadra ridotta in dieci uomini, l’epilogo è stato quasi una conseguenza logica.”

Quale è stata la valutazione iniziale errata?

“Mi assumo la totale responsabilità per aver schierato una formazione di partenza non idonea.”

Sotto il profilo tattico, la partita d’andata ebbe uno sviluppo diverso.

“Secondo me, abbiamo compromesso la partita a causa della sensazione di giocare in inferiorità numerica sin dalle prime battute.Quando si concede un tale vantaggio, contro un avversario del calibro della Cremonese, le difficoltà diventano insormontabili.”

Il termine “Teatro”, etimologicamente dal greco, significa “Fare, costruire, agire”.E lei ha incarnato questi principi.

“Ieri sono rimasto molto male nell’ascoltare determinate affermazioni sulla Juve Stabia.

Il giorno prima ero a tavola con mia moglie Laura e Niccolò, in un silenzio carico di attesa, mia moglie mi osserva e mi chiede: ‘E se dovessimo raggiungere la finale?’.Niccolò era elettrizzato, e il giorno successivo mi tocca sentire quelle parole.Affermazioni che io non avrei mai pronunciato.Sono veramente dispiaciuto; nel corso della mia carriera nessuno mi ha mai regalato alcunché, non sono un ex calciatore di fama.

Considero ingiusta la mia espulsione, ritengo sia stata preordinata.Sì, preordinata.”

Cosa intende con l’espressione “espulsione preordinata”?

“Ho vissuto l’intera partita sotto una forte pressione; ogni volta che mi spostavo dall’area tecnica, il quarto uomo mi fissava con insistenza.Ciò che è stato detto ieri in conferenza stampa ha avuto un suo peso.”

Circa 1.200 tifosi sono giunti allo Zini per una magnifica dimostrazione di affetto.

“Sono stati eccezionali in ogni circostanza, il dispiacere è enorme anche per loro.Si è creata una coesione meravigliosa, e ci sono molti aspetti positivi da conservare.”

https://youtu.be/pHgEHfR-j-c

Cremonese – Juve Stabia (3-0): Le Vespe dicono addio al sogno Serie A. Le pagelle dei gialloblù

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Il sogno Serie A della Juve Stabia si è infranto questa sera allo Zini, dove la Cremonese ha dominato la semifinale di ritorno dei Play Off di Serie BKT, imponendosi con un netto 3-0.

Un risultato che qualifica i grigiorossi alla finale e condanna le Vespe a un addio amaro ai play off, dopo una stagione comunque esaltante. La pesante sconfitta lascia un retrogusto di delusione per una squadra che, pur avendo lottato con ardore per tutta la stagione e a cui va detto solo grazie, oggi non è riuscita a reggere l’urto di una Cremonese più cinica e preparata in questa singola gara.

Questi i voti ai calciatori gialloblù:

Thiam 4.5: nel primo tempo dice no a Collocolo, ma nella ripresa è disastroso. Il tiro di Johnsen per il 2-0 è sul suo palo e tutt’altro che irresistibile. Peggio ancora sul 3-0 di Vandeputte. (Signorini sv)

Peda 6: da braccetto non rende come da centrale, ma fa il possibile. Sì sposta a sinistra nella ripresa ma si crolla sull’altro lato.

Varnier 6.5: il suo lo fa. È sempre attento, preciso e sicuramente il migliore del terzetto difensivo.

Bellich 6: segue a uomo Vazquez cercando di limitarlo come può. (Rocchetti 5.5: entra per chiudere la fascia sinistra e cerca di farlo come può).

Mussolini 6: meno arrembante del solito ma ci prova comunque con le sue discese. Ha anche una occasione ma il sinistro non è il suo piede.

Pierobon 6: paga il fisico contro i centrocampisti della Cremonese, prova a compensare con la grinta ma non sempre basta. (Baldi sv).

Mosti 5.5: impensierisce Fulignati con una conclusione dal limite, in avanti si fa vedere bene, meno in fase difensiva. (Meli sv)

Andreoni 4.5: l’espulsione è onestamente esagerata, visto che colpisce prima con la coscia ma c’è da dire che ci va molto scoordinato. Nel primo tempo Barbieri gli va sempre via e sull’azione del primo gol va troppo tenere su Folino.

Sgarbi 4.5: in difesa non dà mai una mano, facendo andare continuamente in affanno Andreoni. In attacco sorge un dubbio: come è umanamente possibile sbagliare tutte le scelte? (Maistro 6: entra a partita ormai compromessa, ma dà impressione di essere in palla. Perché non lui invece di Sgarbi?)

Candellone 5.5: ha pochi spazi per correre e farsi vedere. Prova a metterti fisico negli scontri.

Adorante 6: non gli arriva mai un pallone per far male. Prova a guadagnarsi falli e giocare di sponda come può.

Pagliuca 5.5: col senno di poi le sue scelte non convincono troppo, facile a dirlo ma lo ha ammesso anche lui in conferenza stampa. Sgarbi fuori dalla partita (nome non citato direttamente dal Mister è un uomo in più regalato agli avversari)? Perché non togliere subito Andreoni già in affanno nel primo tempo? Ovviamente si giudica la singola gara e non la grandissima annata totale della Juve Stabia.

Cremonese – Juve Stabia: FINALE 3-0 (28′ Castagnetti, 60′ Johnsen, 67′ Vandeputte)

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Benvenuti alla diretta testuale di Cremonese – Juve Stabia!  Dallo Stadio Giovanni Zini di Cremona, siamo pronti a raccontarvi ogni istante di una sfida che vale l’accesso alla finale dei playoff di Serie BKT.  Dopo la vittoria per 2-1 delle Vespe nella gara d’andata, le due squadre si affrontano in questa semifinale di ritorno con un unico obiettivo superare il turno per continuare a sognare la promozione.La Cremonese, spinta dal proprio pubblico, cercherà di far valere il fattore campo per conquistare la vittoria, mentre la Juve Stabia è pronta a giocarsi tutte le sue carte in trasferta per resistere agli assalti avversari, forte di un cammino che l’ha vista sorprendere più volte tutti gli addetti ai lavori.L’emozione è alle stelle, il fischio d’inizio si avvicina: restate con noi per non perdere neanche un’azione di questa partita da brividi!

Il Tabellino

Cremonese (3-5-2): Fulignati, Folino (82′ Moretti), Ceccherini, Ravanelli; Barbieri (71′ Gelli), Collocolo, Castagnetti, Vandeputte (77′ Valoti), Azzi; Vazquez (77′ Bonazzoli), Johnsen (82′ Nasti)

A disposizione: Drago, Tannander, Pickel, De Luca, Triacca, Majer,  Zanimacchia, Nastri

Allenatore: Giovanni Stroppa

Juve Stabia (3-4-2-1): Thiam (88′ Signorini), Peda, Varnier, Bellich (45′ Rocchetti); Floriani Mussolini, Pierobon (74′ Baldi), Mosti (88′ Meli), Andreoni; Sgarbi (62′ Maistro), Candellone; Adorante

A disposizione: Matosevic, Quaranta, Dubickas, Piscopo, Morachioli, Leone, Louati

Allenatore: Guido Pagliuca

Direttore di Gara: Sig.Gianluca Manganielloa della sezione AIA di Pinerolo

1° assistente: sig. Pietro Dei Giudici della sezione AIA di Latina

2° assistente: sig. Daisuke Emanuele Yoshikawa della sezione AIA di Roma 1

IV° ufficiale: sig. Federico Dionisi della sezione l’Aquila

VAR: sig. Luca Pairetto della sezione AIA di Nichelino

AVAR: sig. Luca Zufferli della sezione AIA di Udine

Marcatori: 28′ Castagnetti, 60′ Johnsen, 66′ Vandeputte

Angoli: 5 – 4

Ammoniti: 63′ Barbieri, 81′ Valoti, 84′ Thiam

Espulsi: 59′ Andreoni, 62′ Pagliuca

Recupero: 3 min pt – 3 min st

Note: Giornata primaverile.  Terreno in erba naturale

Nella pausa tra primo e secondo tempo di gioco consegnata una speciale maglia celebrativa al figlio di Gigi Simoni, Leonardo, in memoria dell’allenatore del secolo grigiorosso, vincitore della Coppa Anglo-Italiana di Wembley nel 1993 capace di conquistare una promozione e due salvezze consecutive in Serie A con la Cremonese

Spettatori totali: 11285 – (1198 ospiti)

PRIMO TEMPO

9′ Fallo di Pierobon sulla trequarti dallo sviluppo della punizione Barbieri arriva a calciare forte e rasoterra sul palo lungo con la palla che fa la barba al palo.Thiam era comunque sulla traiettora.

14′ Palla persa a centrocampo da Bellich che permette a Vasquez di servire Vandeputte che si incunea nella difesa aperta della Juve Stabia ma al momento del tiro calcia incredibilmente alto

18′ Gomitata di Folino su Andreoni che deve ricorrere alle cure mediche.Riprenderà la partita con un evidente fasciatura in testa.Per il direttore di gara è tutto “normale”

27′ Carambola del pallone in area di rigore con la difesa della Cremonese che non riesce a liberare, arriva sulla palla Mussolini che in precario equilibrio non riesce ad inquadrare la porta

28′ VANTAGGIO CREMONESE: Varnier non riesce ad intervenire su un passaggio di Barbieri per Castagnetti che in piena area di rigore da solo riesce a prendere la mira e battere Thiam

32′ CREMONESE ANCORA PERICOLOSA: Pierobon non riesce a contenere Collocolo e Andreoni non riesce a frapporsi alla sua conclusione ma Thiam c’è e di piede respinge

34′ Risponde la Juve Stabia: Pierobon recupera palla al limite dell’area e calcia a rete con la palla che finisce di poco alta sulla traversa

37′ Ancora Juve Stabia: Mosti prende palla a centrocampo, avanza e da fuori calcia a rete impegnando Fulignati

Il direttore di gara concede 3 minuti di recupero

46′ Ancora Cremonese pericolosa con Barbieri e Vandeputte sbattono contro la difesa della Juve Stabia

Il primo tempo finisce con la Cremonese in vantaggio grazie alla rete di Castagnetti.Con questo risultato la Juve Stabia verrebbe eliminata dai Play Off ma c’è tutto il secondo per provare ad acciuffare il pari utile per il passaggio del turno

SECONDO TEMPO

La Juve Stabia sostituisce Bellich con Rocchetti

59′ Espulso Andreoni per un fallo di mano al limite dell’area della Juve Stabia che nel tentativo di liberare colpisce goffamente la palla con l’arto superiore.Episodio chiarito tramite il Var

60′ Raddoppio Cremonese: Sugli sviluppi della punizione battuta da Castagnetti, Vandeputte pesca il jolly da fuori area con Thiam immobile.

62′ La Juve Stabia sostituisce Sgarbi con Maistro.Il direttore di gara espelle Pagliuca per aver oltrepassato la linea laterale durante la sostituzione

63′ ammonito Barbieri per un’evidente trattenuta su Maistro

67′ Terzo gol per la Cremonese: Vasquez serve sulla destra Vandeputte che arriva in area e calcia a rete sul primo palo con Thiam impreparato.

71′ La Cremonese sostituisce Barbieri con Gelli

73′ Ammonito Vasquez per un fallo di mano a centrocampo

74′ La Juve Stabia sostituisce Pierobon con Baldi

77′ La Cremonese sostituisce Vasquez con Bonazzoli e Vandeputte con Valoti

81′ Ammonito Valoti per una trattenuta su Maistro

82′ La Cremonese sostituisce Folino con Moretti e Johnsen con Nasti

84′ Ammonito Thiam per aver litigato con un calciatore avversario che stava andando via con il pallone dopo una punizione a favore della Juve Stabia

88′ La Juve Stabia sostituisce Thiam con Signorini e Mosti con Meli

Il Direttore di gara concede 3 minuti di recupero

Finisce con una netta vittoria della Cremonese che elimina la Juve Stabia dai play off e accede alla finale dove aspetterà la vincente tra Spezia e Catanzaro.Gli uomini di Pagliuca oggi hanno sofferto la qualità tecnica della Cremonese che ha schierato un attacco leggero senza dare punti di riferimento che ha funzionato alla grande.La Juve Stabia dal canto suo ha provato ma non è riuscita ad imbastire azioni pericolose degne di nota.Episodio chiave della partita è stata l’espulsione al Var di Andreoni a cui poi ha fatto subito seguito la seconda rete della Cremonese che ha messo in discesa la partita.

A questa Juve Stabia si può solo dire grazie, non dimenticando che la squadra era stata costruita per la salvezza e si è ritrovata a giocare l’accesso alla finale forte del 2 a 1 dell’andata (che poteva essere più rotondo).

Cremonese – Juve Stabia: Il Sogno Serie A Passa dallo Zini. La presentazione del match con i probabili undici

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Domenica lo Stadio Zini sarà il teatro di una sfida decisiva, il ritorno delle semifinali playoff di Serie BKT tra Cremonese e Juve Stabia. Una gara che si preannuncia ricca di emozioni, con i grigiorossi chiamati a ribaltare il risultato dell’andata (2-1 per i campani) per continuare a inseguire il sogno Serie A.

Cremonese: Inseguire il Sogno

La sconfitta per 2-1 subita al Menti ha messo la Cremonese in una posizione di svantaggio. I gol di Pierobon e dell’implacabile Adorante (giunto a 17 reti stagionali tra campionato e playoff) hanno dato un cospicuo vantaggio alla Juve Stabia. Tuttavia, la rete di Johnsen nella ripresa, arrivata un quarto d’ora dopo il rigore fallito da De Luca che avrebbe potuto accorciare prima, ha ravvivato le speranze dei lombardi. La Cremonese, consapevole che in caso di parità nel punteggio complessivo accederebbe alla finale, dovrà sfoderare una prestazione maiuscola per superare una Juve Stabia apparsa in ottima forma. Il supporto del pubblico dello Zini sarà cruciale per spingere la squadra verso l’obiettivo dichiarato di inizio stagione: la promozione in Serie A.

Mister Stroppa ha convocato tutti, tranne l’infortunato da lungo tempo Saro. Il tecnico lo aveva già anticipato in conferenza stampa. Chi sta davvero meglio è Charles Pickel, che dovrebbe giocare dall’inizio; ancora da capire le condizioni vere di Antov, Zanimacchia e Ravanelli.

Juve Stabia: La Favola Continua

La Juve Stabia, neopromossa e autentica sorpresa di questo campionato, ha compiuto un’altra piccola impresa aggiudicandosi l’andata per 2-1. Le “Vespe”, quinte nella regular season, hanno dimostrato coraggio, organizzazione e un forte spirito di squadra. Sanno che per superare il turno non dovranno solo difendere il vantaggio, ma anche essere pronte a colpire in contropiede, dato che la qualificazione, in caso di parità complessiva, andrebbe alla Cremonese per la migliore posizione in classifica. La squadra di Guido Pagliuca non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare: una prestazione solida allo Zini potrebbe valere una finale storica, coronamento di una stagione eccezionale.

La Juve Stabia tra assenze e diffidati

Per la formazione campana, ci sono delle tegole da affrontare. Fortini ha dovuto salutare la comitiva: l’infortunio rimediato contro il Palermo si è rivelato più serio del previsto e non gli permetterà di recuperare in tempo. Si tenterà fino all’ultimo per Buglio, ma le speranze sono flebili. A complicare ulteriormente i piani di Pagliuca, l’assenza di Ruggero, appiedato dal giudice sportivo. Inoltre, massima attenzione ai diffidati: Adorante, Mosti e Peda dovranno giocare con il freno a mano tirato per non compromettere un’eventuale finale. Infine, anche dalla panchina arriverà un’assenza importante: Tarantino, il vice di Pagliuca, non potrà aiutare il tecnico a bordo campo, essendo stato espulso per proteste.

Il ricordo del campionato e la speranza dei tifosi

Il precedente in campionato, giocato proprio a Cremona, è un monito e al tempo stesso un augurio per la Juve Stabia. Le Vespe riuscirono a strappare un pareggio dopo essere passate in vantaggio, un risultato che i tifosi stabiesi sperano ardentemente venga replicato domenica. Per loro, questa partita non è solo una sfida sportiva, ma un vero e proprio gradino verso un sogno chiamato Serie A, un traguardo che tutta la città di Castellammare di Stabia vuole veder diventare realtà.

Sarà una partita tesa, ricca di emozioni, dove ogni palla, ogni contrasto, ogni decisione arbitrale potrà fare la differenza. Chi avrà la meglio e si avvicinerà al grande salto in Serie A?

Probabili formazioni:

Cremonese (3-5-2): Fulignati; Ceccherini, Ravanelli, Bianchetti; Barbieri, Pickel, Castagnetti, Vandeputte, Azzi; Johnsen, Bonazzoli

Allenatore Giovanni Stroppa

Juve Stabia (3-4-2-1): Thiam; Peda, Varnier, Bellich; Mussolini, Mosti, Pierobon, Andreoni; Maistro, Candellone, Adorante

Allenatore Guido Pagliuca

Progetto “Barcamp. A volte ritornano” gli studenti del Vitruvio incontrano gli stabiesi famosi nel mondo

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Un pomeriggio entusiasmante venerdì 22 maggio all’Istituto d’Istruzione Superiore “M.P.Vitruvio” di Castellammare di Stabia con il progetto “Barcamp Vitruvio – A volte ritornano”.

Sono ritornati, su invito della Dirigente dell’Istituto Prof.ssa Angela Cioffi, gli ex alunni del Vitruvio e i cittadini stabiesi famosi nel mondo, quelli che sono riusciti a raggiungere posizioni di rilievo, e che con le loro azioni danno lustro alla “Città delle acque”.Tanti gli stabiesi illustri che hanno partecipato all’evento, tra l’entusiasmo di alunni e docenti dello storico istituto stabiese: imprenditori, politici, attori, musicisti, cantanti, ballerini, atleti, giuristi il cui successo testimonia che, se si è spinti da una forte passione, con la tenacia e l’impegno è possibile realizzare i propri sogni.

Tra i presenti: Giuseppe Abbagnale e Giuseppe Di Capua, campioni olimpionici di canottaggio, Gaetano Amato, famoso attore e politico, la nota cantante Marina Bruno, Mario Cesarano campione mondiale di ballo; Rino De Feo, lo Chef stabiese che ha conquistato l’Oriente.C’erano anche Il talentuoso musicista Giuseppe Di Capua, il canottiere Francesco Esposito, collare d’oro al merito sportivo; il pugile professionista Andrea Izzo; il ginnasta Salvatore Maresca, medaglia di bronzo ai mondiali; l’ex Procuratore generale della Repubblica Luigi Riello.

Non potevano mancare la pluripremiata attrice Dora Romano, Alfonso Simeone noto Imprenditore Hair Stylist; la famosa attrice e scrittrice Camilla Scala.Altri, impossibilitati a partecipare, hanno inviato i loro saluti.

L’attore comico “Fondamentalista” Simone Schettino ha inviato un simpatico video di saluti al Vitruvio, nel quale si definisce “uno Stabiese al 100%, cosa che lo rende fiero ed orgoglioso”.Ad accogliere gli ospiti nella storica palestra dell’istituto la D.S.

Prof.ssa Angela Cioffi, la Prof.ssa Stefania Reina, referente del progetto, che ha curato con grande impegno nei minimi dettagli, e il Prof.Giuseppe Odoroso, conduttore dell’evento e grande trascinatore di folle.

L’incontro è la fase finale di un progetto nato dalla partecipazione del Comune di Castellammare di Stabia all’avviso pubblico della società Sviluppo Campania per l’attivazione dei “BarCamp locali – Giovani, cultura, innovazione e impresa”, che ha coinvolti gli alunni dell’Istituto Vitruvio.Il BarCamp denominato “A volte ritornano …”, realizzato dall’Istituto stabiese, ha permesso agli studenti di incontrare le eccellenze della loro città e riflettere sul fatto che con le necessarie competenze è possibile realizzare il sogno nel cassetto e raggiungere dei grandi risultati.

Alcuni alunni hanno realizzato delle belle presentazioni multimediali sulle personalità invitate all’incontro, in modo tale che tutti li conoscessero, poi tutti gli studenti sono stati invitati a votare, esprimendo tre preferenze tra gli ospiti, tramite un GoogleModuli.I prescelti dai ragazzi, premiati con una coppa nel corso della manifestazione, sono stati Giuseppe di Capua, il mitico “Peppiniello” campione olimpionico del “due con”, e il campione mondiale di ballo Mario Cesarano.

Per la manifestazione finale di venerdì pomeriggio 22 maggio gli alunni hanno realizzato, inoltre, un Logo per il BarCamp, che verrà poi stampato su T-shirt con le attrezzature che il Comune assegnerà all’Istituto: una pressa per stampare su magliette, un drone ed una stampante 3D per diffondere maggiormente l’utilizzo delle tecnologie e sviluppare specifiche skills digitali.L’evento è stato non solo l’occasione per celebrare gli Stabiesi che si sono distinti nei più svariati campi, ma anche per proporre importanti spunti di riflessione sul sistema giudiziario, sulla scuola, sull’I.A., sulle difficoltà legate alla pratica sportiva, piuttosto che all’attività musicale, emersi dai vari interventi.

Nel corso della serata si sono esibiti anche alcuni alunni/e del Vitruvio con performance di ballo, di canto, di danza classica, d’arte aerea, solo alcune delle specialità in cui eccellono i talentuosi alunni dell’istituto.A gremire le gradinate della palestra gli alunni dei corsi diurni e serali dei vari indirizzi dell’istituto con i loro insegnanti, galvanizzati dalla presenza delle eccellenze stabiesi.

Tra i presenti, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale gli Assessore Annalisa Di Nuzzo e Giuseppe Cioffi, per il Rotary Club di Castellammare la Presidente Prof.ssa Carmen Matarazzo e le socie Giovanna Angiò e Giusy Agozzino, le docenti del Liceo Scientifico Severi di Castellammare Giovanna Cerchia e Maria D’Andrea.Tante le domande poste agli ospiti, tante le curiosità: sugli esordi delle carriere, sulle tappe più significative, sui risultati che maggiormente li hanno gratificati, sui progetti futuri, a cui i nostri concittadini famosi nel mondo hanno simpaticamente risposto, incoraggiando i ragazzi a perseguire con impegno i propri obiettivi.

Tanti i bei ricordi degli anni di scuola degli ex alunni o legati alla città e alle sue tradizioni per chi vive lontano, come quelli dell’attrice Dora Romano, che si è commossa dicendo quanto le mancano il mare della sua città e i carciofi arrostiti.Un motivo in più per tornare ancora più spesso a Castellammare.

O come quelli dello Chef De Feo, che ha conquistato l’Oriente e che non perde occasione di citare nelle sue proposte gastronomiche Castellammare e le sue bellezze.Un pomeriggio indimenticabile per gli alunni dello storico istituto stabiese che da questo incontro trarranno energia positiva e nuovi stimoli per continuare a coltivare i propri sogni, realizzare i propri obiettivi, diventando forse un giorno anch’essi “portatori sani di stabianità” nel mondo.

Castellammare di Stabia: Dal Quarto Scudetto Azzurro del Napoli a un Sogno Gialloblù chiamato serie A

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Castellammare di Stabia, come gran parte della Campania e parti dell’Italia, ha vissuto e respirato l’euforia per lo Scudetto del Napoli. Un’onda di felicità collettiva che ha unito generazioni e superato ogni barriera, rappresentando un riscatto dopo una stagione precedente davvero dolorosa per gli azzurri. Ma se il Napoli ha festeggiato un’impresa nazionale, a Castellammare si sta ora vivendo un sogno altrettanto grande, ma molto più intimo: quello della Juve Stabia targata Guido Pagliuca.

Non più un’eco, ma un nuovo inno

È vero che la città vuole continuare a festeggiare, ma le motivazioni e il focus sono ora spostati. Non si tratta più di “prolungare” la festa scudetto del Napoli, bensì di creare una nuova, propria festa. L’entusiasmo riversato nella vendita dei biglietti per la trasferta di Cremona e la febbre che sta contagiando ogni angolo di Castellammare in vista del ritorno della semifinale playoff sono la prova che la città è pronta a esplodere di nuovo. Non per un ricordo ma per un presente che può diventare futuro.

La battaglia dello “Zini”: Cuore, grinta e determinazione

Le ore che separano la Juve Stabia dalla decisiva semifinale di ritorno dei playoff di Serie B contro la Cremonese allo “Zini” sono cariche di un’intensità quasi insopportabile. In città, l’atmosfera è quella che precede una vera e propria battaglia, un’epica sfida dove non basterà il talento, ma serviranno cuore, grinta e una determinazione ferrea. Il vantaggio di 2-1 maturato all’andata è prezioso ma tutti sanno che a Cremona sarà un’altra storia, un appuntamento che rappresenta un esame cruciale per il futuro gialloblù.

Castellammare di Stabia è pronta a vivere ogni istante di questa battaglia. Ogni fischio dell’arbitro, ogni tackle, ogni parata, ogni tiro in porta sarà seguito con il fiato sospeso da una città che non vede l’ora di esultare di nuovo, questa volta per un sogno che porta i colori gialloblù nel cuore. La strada per la finale è ripida ma la Juve Stabia è pronta a scalarla anche a costo di una vera e propria guerra sportiva.

Per chi non potrà essere a Cremona domenica c’è il Maxischermo in Villa Comunale per aspettare la Juve Stabia

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Castellammare di Stabia si prepara a vivere una serata di grande passione e attesa. Il Comune di Castellammare di Stabia e la S.S. Juve Stabia invitano la cittadinanza a partecipare a un evento speciale che si terrà domenica 25 maggio, a partire dalle ore 19.30, sull’arenile della villa comunale. L’obiettivo è accogliere insieme il rientro in città della squadra, impegnata nella semifinale di ritorno dei playoff promozione per la Serie A contro la Cremonese che si giocherà allo Zini alle ore 17:15.

Sarà un momento di condivisione, orgoglio e sostegno per la squadra di mister Pagliuca, che sta onorando i colori gialloblù con prestazioni indimenticabili. Nonostante le limitazioni imposte dalle scelte aziendali di DAZN impediscano la trasmissione della partita in diretta su maxischermo, l’entusiasmo non si spegne e ci si organizza per stingersi attorno alla squadra.

Grazie alla proficua collaborazione tra il Comune, la Società Sportiva Juve Stabia e il quotidiano Metropolis, saranno garantiti collegamenti video in diretta da Cremona. Sarà possibile seguire le voci e le emozioni del presidente Andrea Langella, dei dirigenti, dello staff, dei giornalisti e dei tifosi presenti allo stadio, mantenendo vivo il legame tra la squadra e la sua città. A condurre la serata del dopo partita sarà il giornalista Tiziano Valle.

Il sindaco Luigi Vicinanza ha espresso tutto l’entusiasmo della città: “Questa squadra ci sta facendo sognare e ci sta unendo. Anche se non potremo guardare insieme la partita, aspetteremo il loro ritorno con lo stesso entusiasmo e con il cuore gialloblù. Domenica saremo tutti lì, sull’arenile della villa comunale, per dimostrare che Castellammare di Stabia è con la Juve Stabia, sempre”.

Anche il presidente Andrea Langella ha voluto ringraziare la città per il supporto incondizionato: “Ringraziamo il Sindaco e il Comune per essere presente e seguirci con questa iniziativa e sentiremo il calore della nostra gente anche a distanza, dagli oltre mille che arriveranno fino a Cremona a sostenerci fino a tutti coloro che saranno presenti in villa comunale a Castellammare. Ora ci concentriamo sulla gara di domani con tutte le nostre forze”.

Domenica 25 maggio, quindi, tutti in villa comunale per un abbraccio caloroso alle Vespe, simbolo di una città che sogna in grande.

De Bruyne al Napoli? La trattativa si accende e non è impossibile portarla a conclusione in modo positivo

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Kevin De Bruyne ha sciolto le ultime riserve: il suo futuro potrebbe clamorosamente tingersi d’azzurro. Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, il talentuoso centrocampista del Manchester City ha dato la sua piena disponibilità al Napoli, superando anche l’ultimo ostacolo di natura familiare.

La Fase Cruciale: L’Aspetto Economico

Con il via libera del giocatore, la trattativa entra ora nella sua fase più delicata e cruciale: quella economica. Sono state formalizzate le richieste contrattuali e le garanzie che il belga si aspetta dal club partenopeo. La palla passa dunque nelle mani del presidente Aurelio De Laurentiis, chiamato a decidere se affondare il colpo e soddisfare le condizioni necessarie per portare uno dei centrocampisti più forti al mondo in Serie A.

Un Colpo Clamoroso per il Campionato Italiano

Il Napoli si trova di fronte a un’occasione storica. La porta per De Bruyne è spalancata, e la decisione finale spetta unicamente alla società azzurra. L’eventuale concretizzazione di questo affare rappresenterebbe uno dei colpi di mercato più clamorosi degli ultimi anni per il campionato italiano, capace di ridefinire gli equilibri e l’appeal della Serie A.

Cremonese – Juve Stabia, Rinaldi: “Non bisogna pensare al risultato, la pressione è tutta sui GrigioRossi”

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Geppino Rinaldi, storico difensore della Juve Stabia, ha offerto la sua autorevole e appassionata analisi sulla squadra gialloblù durante l’ultima puntata di “Juve Stabia Talk Show”, in onda ogni giovedì sui canali Vivicentro.it.

Le sue dichiarazioni, raccolte e sintetizzate dalla redazione di Vivicentro, hanno dipinto un quadro entusiastico della compagine stabiese e dell’indissolubile legame tra il club e la sua tifoseria.

La Solidità Difensiva e la Scoperta di Peda

Rinaldi ha subito messo in evidenza la solidità difensiva della Juve Stabia, sottolineando come la Cremonese, avversario di spessore, non sia mai riuscita a rendersi pericolosa. “C’è stata una bella cornice di pubblico, i complimenti vanno al Direttore che ha formato una squadra importante,” ha esordito Rinaldi. “La Cremonese non ha mai calciato in porta, lo Stabia difende benissimo, perde difficilmente i duelli.” L’ex difensore ha poi espresso la sua ammirazione per un singolo: “Peda? Nelle trasmissioni si parla spesso degli attaccanti, ma è un giocatore che ho avuto piacere di vederlo giocare, ha annullato gli attaccanti, sempre attento, difficilmente lo salti, mi ha impressionato in positivo.” L’unica pecca, a suo dire, è stata una disattenzione sul gol subito, attribuita al singolo errore di Candellone, nonostante l’applicazione della tattica uomo contro uomo richieda una condizione fisica impeccabile.

La Magia del “Menti” e il Merito di Pagliuca

Uno dei passaggi più toccanti dell’intervento di Rinaldi ha riguardato l’atmosfera dello stadio “Romeo Menti” e il suo impatto sulle nuove generazioni. “Un plauso va fatto a tutta la società, mercoledì per la prima volta ho portato i miei figli allo stadio, sono stati molto gioiosi, è uno stadio che ti trasmette qualcosa di magico,” ha raccontato con emozione. “A Castellammare si sta trasferendo il messaggio delle famiglie allo stadio.” Un segnale forte che testimonia il rinnovato entusiasmo e l’attaccamento della comunità alla squadra.

Rinaldi non ha risparmiato elogi per mister Pagliuca, artefice di un vero e proprio miracolo sportivo. “Molti giocatori della Juve Stabia probabilmente altrove non darebbero queste soddisfazioni, il merito è di Pagliuca,” ha affermato, riconoscendo al tecnico la capacità di valorizzare al massimo il potenziale dei suoi ragazzi.

La Sfida con la Cremonese: Testa e Cuore

Guardando al futuro e alla sfida di ritorno contro la Cremonese, Rinaldi ha offerto una prospettiva lucida e rassicurante. “Il mister sarà bravo a far capire alla squadra di non dover pensare al risultato, la Cremonese deve stare attenta,” ha ammonito. “La Juve Stabia ha creato delle azioni limpide, i giocatori devono essere bravi a recuperare fisicamente e mentalmente, lo staff è maestro su questo e spero che ci riesca anche questa volta.”

L’ex difensore ha anche sottolineato come la tattica del “calcio moderno”, che vede le squadre giocare uomo contro uomo, possa rivelarsi un’arma a doppio taglio, specialmente in un campo più grande come quello di Cremona, dove il dispendio energetico è enorme. Tuttavia, la pressione, a suo avviso, è tutta sulle spalle della Cremonese. “Sono venute squadre sulla carta più forti e sono state annullate, non so se Stroppa sceglierà di giocare uomo contro uomo, a Cremona il campo è più grande,” ha concluso.

Emozioni Indelebili: Una Fede che si Trasmette

La testimonianza più sentita di Rinaldi si è concentrata sulle emozioni che solo Castellammare sa regalare. “Mia moglie dice che le emozioni provate a Castellammare non le ha provate da nessuna parte, giovedì questa emozione l’ho vista negli occhi dei miei figli, li ho visti esultare come se fosse il Napoli, mi chiedevano se veramente avessi giocato con tutte quelle persone allo stadio.” Un ricordo che racchiude l’essenza della passione gialloblù, capace di superare le generazioni.

L’auspicio finale di Geppino Rinaldi è chiaro: “Mi auguro di vedere la Juve Stabia dell’andata così per rivederci al campo di nuovo giovedì prossimo.” Un desiderio condiviso da tutti i tifosi, in attesa di un’impresa che scriva un’altra pagina indelebile nella storia delle Vespe.

La Juve Stabia è pronta per la battaglia con la Cremonese: Ecco i convocati per la semifinale di ritorno

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Castellammare di Stabia si stringe attorno alla sua squadra con una delegazione di tifosi che oggi era presente allo stadio per l’allenamento dei propri beniamini.

La Juve Stabia ha diramato la lista dei 25 calciatori convocati per la cruciale sfida di ritorno delle semifinali Play Off di Serie BKT contro la Cremonese. L’incontro, in programma domani, domenica 25 maggio 2025, alle ore 17:15, presso lo stadio “Giovanni Zini”, vedrà le Vespe lottare per un posto in finale.

Il tecnico Guido Pagliuca, al termine dell’allenamento odierno, ha definito il gruppo che tenterà l’impresa in trasferta. Un gruppo quasi al completo, con le uniche assenze dell’indisponibile Fortini e dello squalificato Ruggero.

I protagonisti chiamati all’impresa

La porta sarà difesa da un terzetto affidabile composto da Matosevic, Signorini e Thiam. In difesa, mister Pagliuca potrà contare su un reparto solido e versatile con Quaranta, Rocchetti, Bellich, Baldi, Floriani Mussolini, Varnier, Andreoni e Peda.

Il centrocampo vedrà la presenza di Buglio, Pierobon, Meli, Gerbo, Maistro, Leone, Louati e Mosti, uomini chiave per dettare i ritmi e supportare la manovra offensiva.

Per l’attacco, la Juve Stabia si affiderà alla potenza di fuoco di Dubickas, Adorante, Piscopo, Morachioli, Sgarbi e Candellone, pronti a mettere in difficoltà la retroguardia grigiorossa.

Peda, Adorante e Mosti, figurano tra i diffidati, un dettaglio da tenere d’occhio in vista di un’eventuale finale.

La trasferta di Cremona rappresenta un crocevia fondamentale per le ambizioni della Juve Stabia. L’intera città è pronta a spingere i propri beniamini con oltre 1200 tifosi che saranno presenti allo Zini tutti uniti verso un sogno che, dopo una stagione esaltante, sembra sempre più vicino.

La deontologia nella comunicazione: uffici stampa e Social Media con l’OdG Campania. Il ricordo di Castellano

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Pomeriggio coinvolgente e culturalmente interessante all’Istituto Vitruvio di Castellammare di Stabia, dove ieri, 23 maggio, si è svolto il corso di aggiornamento professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Campania “La deontologia nella comunicazione: uffici stampa e Social Media”.

 

Il corso è stato anche l’occasione per ricordare un grande giornalista stabiese, Mimmo Castellano, padre della Legge 150/2000 e leader dei giornalisti pubblicisti, scomparso prematuramente nel 2008 e ricordato con commozione dai suoi amici e colleghi.Vicesegretario nazionale e Segretario generale aggiunto della FNSI, Consigliere, poi Tesoriere e Vicepresidente dell’Odg Campania, Mimmo Castellano è stato e resta una figura carismatica nel campo dell’informazione, un punto di riferimento per i tanti colleghi che hanno trovato in lui un modello a cui guardare.  Un leader le cui doti erano l’onestà, l’integrità, il senso di giustizia, che fanno di lui un esempio da imitare, un grande giornalista e un grande uomo che fino agli ultimi giorni ha perseguito questi valori.

A commemorarlo il Presidente dell’Assostampa Campania Valle del Sarno e Tesoriere dell’OdG Campania Salvatore Campitiello, il Presidente dell’OdG Campania Ottavio Lucarelli, il Presidente del Movimento Unitario Giornalisti e Vicepresidente del Consiglio dell’Odg Campania Mimmo Falco, il giornalista e Sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza e altri noti giornalisti Campani.  La Dirigente dell’Istituto “Vitruvio” Professoressa Angela Cioffi, promotrice di eventi e altre lodevoli iniziative volte alla crescita culturale e soprattutto umana dei discenti, ha salutato calorosamente i convenuti.  Dopo i saluti, la Prof.ssa Cioffi si è detta onorata di accogliere l’OdG Campania e i familiari di Mimmo Castellano perché una scuola deve essere aperta alla società, non solo spazio preposto all’ insegnamento, ma centro di aggregazione e di confronto.L’Avvocato Matteo Baselice, componente del Consiglio di disciplina territoriale OdG, ha moderato con sagacia e competenza gli interventi dei relatori.

Il Dottor Salvatore Campitiello, Tesoriere dell’OdG Campania e Presidente di Assostampa Valle Del Sarno, ha ricordato con stima l’amico scomparso:

“È una grandissima giornata per tanti di noi, perché ricordiamo Mimmo Castellano, uno stabiese doc, anche se nato a Napoli, un mito per i giornalisti pubblicisti, un leader dalla forte personalità.Vogliamo continuare a ricordarlo nella sua città con la sua famiglia, e questa città deve essergli riconoscente.” Il Dottor Campitiello ha chiesto a tutti di alzarsi in piedi, per ricordare Mimmo Castellano e l’altro amico giornalista recentemente scomparso, Elia Fiorillo.

Anche il Presidente dell’OdG Campania, Ottavio Lucarelli, ha commemorato l’amico con intensa partecipazione, raccontando alcuni aneddoti, tra cui le battaglie fatte per l’approvazione della legge 1150/2000, e la capacità di Mimmo Castellano, col suo carisma, di creare una rete di colleghi pubblicisti e professionisti.  Fu Mimmo Castellano a pretendere e ottenere la figura di addetto stampa, che avesse il requisito imprescindibile dell’iscrizione all’albo dei giornalisti.

“La legge150/2000, “all’epoca era una legge innovativa, ora dopo 25 anni avrebbe bisogno di alcuni aggiornamenti – ha affermato il Dott.Lucarelli – ma grazie ad essa tante istituzioni si sono accorte dell’importanza del pubblicista iscritto all’albo.”

Per Mimmo Falco, Vicepresidente dell’OdG Campania, l’amico Castellano dava la certezza della fratellanza, dell’unità:

“Questa legge non è stata votata in aula, ma con un procedimento speciale approvata in commissione, perché c’era unanimità ed ebbe un iter velocissimo.

Fu una battaglia importante.”

“La rete è basata sulla reciproca lealtà, sull’amicizia vera, disinteressata – ha sottolineato Mimmo Falco, ribadendo l’importanza che attribuiva l’amico a questi valori.Per Castellano era importante informarsi, studiare: “Mimmo se dovevamo fare qualcosa non improvvisava mai”.  Nel suo articolato intervento il Dottor Falco ha evidenziato che non a caso la commemorazione dell’amico è avvenuta nella giornata della Legalità, in cui si ricordano le vittime della strage di Capaci: “Chi ama la libertà, chi ama la deontologia, chi ama la democrazia non può dimenticare quella data che dobbiamo tenere scolpita nel nostro cuore.”

Un pensiero è andato anche alle vittime innocenti della guerra, ai bambini che muoiono di fame, mentre noi occidentali sprechiamo il cibo e “non ci accorgiamo di avere una grande fortuna: la pace.”

Infine, un pensiero per il cittadino stabiese Mimmo Castellano: “Non c’era un giorno in cui Mimmo non pensasse alla sua città, non la pensasse con amore.  Aveva un amore viscerale, forte per la sua città”.

Tante le iniziative dell’OdG per omaggiare l’amico scomparso, tra esse il premio “Mimmo Castellano” giunto alla sua XIII edizione, il libro “Mimmo Castellano – la forza del giornalismo” a cura di Salvatore Campitiello e Elia Fiorillo e, in questa sede, la proposta fatta al Sindaco Vicinanza di intitolare a Mimmo Castellano, grande cittadino stabiese, una piccola stanza, un ufficio stampa a Castellammare.  Di notevole interesse il tema dell’incontro formativo “La deontologia nella comunicazione: uffici stampa e Social Media”, trattato con chiarezza e competenza dai relatori, i cui interventi si sono soffermati su temi quali la libertà di stampa, l’obiettività dell’informazione, i diritti delle persone citate nelle notizie.La Dott.sa Alessandra Malanga – Consigliera dell’Ordine dei Giornalisti Campania, nel suo intervento “La carta dei doveri dei giornalisti degli uffici stampa” ha trattato dell’importanza della conoscenza del codice deontologico, dell’integrità e dell’autonomia professionale, nel rispetto delle responsabilità nei confronti dei cittadini, sottolineando che:

“Negli uffici stampa delle pubbliche amministrazioni, non si fa né marketing né propaganda, ma si fa informazione.  Bisogna dire la verità, operare con consapevolezza e con coscienza, qualità che distinguono le persone, anche i giornalisti.”

Dopo la visione di un breve video sulla vita di Mimmo Castellano, ha preso la parola il Sindaco Dottor Luigi Vicinanza, che ha ricordato il leader dei pubblicisti, a via Plinio col suo immancabile fascio di giornali, il sigaro in bocca e l’impermeabile bianco.

“È stato un esempio per tantissimi ragazzi.  Aveva intuito in tempi lontani l’importanza della comunicazione istituzionale, che dovesse diventare qualcosa di professionale.  Poi ci sono stati sviluppi ulteriori, ora l’informazione si è completamente trasformata” – ha rilevato il Dottor Vicinanza.

“Nell’ultimo quarto del secolo scorso Mimmo aveva già capito che bisognava fare comunicazione istituzionale, consigliava alle regioni all’epoca e poi alle provincie ed ai comuni di dotarsi di strumenti di comunicazione, che oggi sono fondamentali e hanno creato una rete diffusa.”

Poi il Sindaco di Castellammare ha parlato della sua città come centro di grandi fermenti culturali, con la presenza di molte personalità di spicco: giuristi, intellettuali, attori, cantanti, sportivi, giornalisti, paragonandola a una piccola Napoli, un crocevia di idee, grazie soprattutto al lavoro delle scuole stabiesi, che come l’istituto “Vitruvio” promuovono la cultura e il senso di appartenenza alla propria terra.  Ha chiuso gli interventi con “Legge 150/2000: innovazioni alla legge con l’avvento dei social media” il noto giornalista Remo Ferrara, esperto e responsabile Uffici stampa in Campania che, nell’ambito delle problematiche legate all’etica e alla deontologia nella comunicazione, ha trattato dei pregi e dei difetti della Legge 150 del 2000, delle sue innovazioni con l’avvento dei Social Media e dei possibili miglioramenti.

Il Dottor Ferrara ha posto l’accento anche su alcuni nodi cruciali dell’attività giornalistica, come le fake news e la crescente influenza del marketing sui contenuti.A seguire un ricordo di Mimmo Castellano affidato ai bravi giornalisti stabiesi Giampaolo Esposito e Gaetano Imparato, che con i loro aneddoti ci hanno restituito un’immagine vivida e profondamente umana del padre della legge 150/2000, con la sua dirompente grinta, la sua determinazione, la sua generosità.  Tra il pubblico commosso, i familiari di Mimmo Castellano, la moglie Gabriella, i figli e i nipoti, la sorella Rosanna, riuniti in questo incontro coinvolgente, un’occasione per tutti di arricchimento non solo culturale, ma soprattutto umano.

 

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Ferrari: All’andata vittoria meritata della Juve Stabia. Al ritorno la Cremonese deve cambiare atteggiamento

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Andrea Ferrari, caporedattore di Cuore grigiorosso, è intervenuto nel corso della

Andrea Ferrari, caporedattore della testata sportiva Cuore Grigiorosso, è stato ospite nella trasmissione “Juve Stabia Talk Show“, in onda ogni giovedì sera dalle 19:30 sui canali social di Vivicentro.it. Le sue dichiarazioni, puntualmente raccolte e sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.it, hanno offerto una lucida analisi della recente sfida tra Juve Stabia e Cremonese e uno sguardo critico sulla situazione dei grigiorossi in vista della gara di ritorno.

La Sconfitta con la Juve Stabia: Un Campanello d’Allarme

Ferrari ha esordito sottolineando la tendenza della Cremonese a ottenere più punti in trasferta che in casa nell’ultimo anno e mezzo, il che rende la vittoria casalinga tutt’altro che scontata. La prestazione contro la Juve Stabia è stata definita “surclassata sotto ogni punto di vista”, con un chiaro riconoscimento al lavoro di Pagliuca, che ha “dato una lezione a Stroppa”. L’allenatore delle Vespe ha preparato la partita in modo impeccabile, mettendo in difficoltà una Cremonese che “fa fatica con squadre che fanno un enorme pressione”. Nonostante la qualità nel palleggio dei grigiorossi, solo con il calo negli ultimi 15 minuti della Juve Stabia considerato fisiologico, la Cremonese ha creato qualche serio pericolo ai padroni di casa per cui a suoi giudizio la vittoria dello Stabia “è meritata”.

Difesa e Cambi: Le Criticità e le Possibili Soluzioni

Per la partita di ritorno, Ferrari si aspetta dei cambi, suggerendo che la Cremonese dovrebbe adottare le caratteristiche di intensità e determinazione della Juve Stabia, poiché “le qualità ci sono tutte”. Un alibi, seppur parziale, è stato individuato nella scelta di schierare una difesa non titolare, con elementi che “non avevano mai giocato insieme e in una partita così importante è stato complicato”.

Un’analisi più approfondita ha evidenziato le difficoltà difensive della Cremonese, che nelle ultime 10 gare è passata in svantaggio in ben 7 occasioni. Rispetto alla scorsa stagione, la difesa si è rivelata il “punto debole”, con “tanti gol regalati” ed “errori individuali”. Spesso è stata la panchina a salvare la squadra, riuscendo a rimontare svantaggi grazie ai cambi. Tuttavia, Ferrari ha avvertito che “non si può sempre partire con lo svantaggio e poi recuperare”, poiché subire un altro gol potrebbe “compromettere non poco la qualificazione”.

Ritorno di Vasquez e Aspettative per il Ritorno

Il ritorno di Vasquez ha dato segnali positivi, con buone prestazioni contro Pisa e Juve Stabia, e potrebbe essere un’opzione per partire titolare, anche se “sarà difficile parcheggiare in panchina Johnsen”. L’approccio sbagliato nella partita d’andata ha lasciato perplesso Ferrari, che si è chiesto cosa sia stato preparato nei dieci giorni precedenti. L’atteggiamento “deleterio” e la sensazione che l’ultima giornata di campionato con il Pisa non fosse servita a nulla hanno alimentato i dubbi del caporedattore di Cuore GrigioRosso.

Le Scelte Tattiche e l’Ambiente dello Zini

La prestazione di Folino che si è ritrovato titolare e ha un po’ pagato l’inesperienza, è stata analizzata, mentre un plauso va a Peda che nelle gare con Cremonese e Palermo ha fatto due ottime prestazioni. Nel secondo tempo, tolto De Luca annullato da Peda, si è visto che il subentrato Bonazzoli con la sua agilità ha creato maggiori difficoltà al centrale polacco.

Per quanto riguarda il pubblico di casa al ritorno, si prevedono oltre 10mila spettatori allo Zini, ma Ferrari non si mostra eccessivamente ottimista dopo la gara d’andata. La Cremonese ha faticato anche in campionato, e la Juve Stabia si è dimostrata una squadra “ostica”. La fiducia risiede nella capacità dei grigiorossi di “giocare come sanno”, il che potrebbe portare alla vittoria.

Stroppa Sotto la Lente e la Stagione della Juve Stabia

Un’attenzione particolare è stata riservata a mister Stroppa, spesso criticato per il suo “stesso metodo di gioco” e la difficoltà ad adattarsi all’avversario. Nonostante la media punti più alta degli ultimi anni, “c’è poca empatia” e una scarsa propensione a “porre contromisure ad evidenti errori”. L’obiettivo stagionale era finire tra le prime due, e sebbene ci siano squadre che hanno fatto peggio, la Cremonese aveva “ambizioni diverse”, indicando che “qualcosa di negativo c’è stato”.

Infine, Ferrari ha espresso solo applausi per la Juve Stabia, definendo la loro stagione “una grandissima stagione” e una “storia bellissima”.

Cremonese, Stroppa: “Il secondo tempo di Castellammare la nostra base di partenza per battere la Juve Stabia”

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Giovanni Stroppa, l’allenatore della Cremonese, ha affrontato i giornalisti nella consueta conferenza stampa pre-partita, in vista dell’attesa semifinale di ritorno dei playoff di Serie BKT 2024-25 contro la Juve Stabia. L’incontro, fissato per domenica 25 maggio alle 17:15, si preannuncia cruciale per le ambizioni di promozione dei grigiorossi.

L’Unica Via: La Vittoria

Interrogato sulla necessità di un successo per la Cremonese, Stroppa ha risposto con fermezza: “Indubbiamente, esiste un solo epilogo possibile e lotteremo con ogni mezzo per conseguirlo.” Un messaggio chiaro, che sottolinea l’imperativo di ottenere i tre punti per avanzare.

Tattiche e Atteggiamento: Lezioni dall’Andata

Riguardo alla strategia della Juve Stabia, che nell’incontro precedente ha dimostrato grande dinamismo e capacità di bloccare le fasce, il tecnico ha riflettuto: “Non posso prevedere le loro mosse, ma la gara di Castellammare ha evidenziato una formazione preparata quanto la nostra, pronta a lottare su ogni palla. Dobbiamo replicare quell’intensità. Nella mia mente, il secondo tempo dell’andata è la chiave: la squadra ha espresso il suo potenziale, a differenza del primo tempo in cui non siamo riusciti a imporre il nostro gioco. Domani sarà un’altra storia, il secondo tempo di questa sfida si giocherà sul nostro campo.”

Situazione Infortunati e Spirito di Squadra

Sulle condizioni fisiche dei suoi giocatori, Stroppa ha mantenuto un certo riserbo: “Valuteremo domani mattina, c’è la possibilità di recuperare alcuni elementi. Tutti i convocati sono desiderosi di scendere in campo, e questo è fondamentale, soprattutto per la concentrazione mentale.”

Ipotesi “Attacco Leggero” e Gestione delle Scelte

La possibilità di schierare un reparto offensivo più agile, magari con Bonazzoli, è un’opzione che il mister sta valutando: “È un dilemma che mi porto dietro. Abbiamo ben chiaro il risultato da raggiungere, ma stiamo ponderando le modalità. Apprezzo la mentalità dei ragazzi e la reazione dopo lo svantaggio; il risultato avrebbe potuto essere più favorevole, ma ci siamo. Domani è un altro capitolo.”

La questione di un attacco “leggero” con Johnsen e Vazquez, rientrato positivamente, è stata affrontata con apertura: “Sono stimolato da ogni soluzione. L’importante è il bene della squadra e la gestione attraverso le sostituzioni, ma molto dipenderà dall’andamento della partita. Questa squadra è capace di tutto, spetta a me selezionare i migliori undici. Nel primo tempo avremmo potuto fare di meglio, soprattutto in situazioni più prevedibili: dobbiamo essere più efficaci e mostrare le nostre capacità.”

Il Carico Emotivo: Squadra, Tifosi e Tecnico

L’ambiente grigiorosso è in fermento. Stroppa ha condiviso le sue sensazioni: “Uscendo dal campo a Castellammare, ho cercato di rivolgere un messaggio ai nostri tifosi presenti: erano pochi in numero, ma il loro ardore e tifo erano straordinari. Ho espresso il mio desiderio di uno stadio gremito e passionale, che sostenga i ragazzi per tutti i cento minuti, dal primo all’ultimo. L’ambiente è carico, mi aspetto lo stesso coinvolgimento dall’esterno e sono certo che domani la partecipazione sarà massiccia.”

Atteggiamento in Campo e Gestione delle Provocazioni

Analizzando la prestazione dell’andata, il tecnico ha evidenziato: “Inizialmente abbiamo interpretato male la partita, eravamo troppo ‘lunghi’ e non siamo riusciti a esprimere il nostro gioco. Al di là della qualità del palleggio, l’elemento determinante è sempre l’atteggiamento. Non si può sbagliare su quello. Se confrontiamo il primo e il secondo tempo, abbiamo visto due squadre distinte: non solo nel fraseggio, ma nella determinazione in campo. Quella grinta deve essere la base per ripartire domani pomeriggio.”

Riguardo al rigore sbagliato da De Luca e la possibile entrata anticipata di Vazquez, Stroppa ha tagliato corto: “Parlare col senno di poi è fin troppo facile. De Luca aveva sbagliato un solo rigore su dieci, è andata così e mettiamo una pietra sopra. Bisogna avere il coraggio di essere lì e calciare; fare una sostituzione solo per un rigore sarebbe illogico. Non è una questione tecnica, ma emotiva: se si ha la cattiveria necessaria, la tecnica passa in secondo piano. De Luca ha sempre mostrato personalità, è un giocatore che caratterialmente è sempre presente. Ha tirato e ha sbagliato, non importa.”

In riferimento alle polemiche arbitrali sollevate dalla Juve Stabia, Stroppa ha ribadito l’importanza della professionalità: “Credo che a questo livello sia fondamentale imparare a tacere. Spero che arbitro e quarto uomo siano all’altezza nel far rispettare il regolamento riguardo a ciò che accade in panchina: non è accettabile che strategicamente ci sia sempre qualcuno a lamentarsi di quanto accade in campo. Devono rimanere tranquilli, perché l’arbitro sarà all’altezza della situazione.”

Pickel, le 100 Presenze e la Calma per la Battaglia

Un momento di celebrazione si avrà domani con la premiazione di Pickel per le sue 100 presenze in maglia grigiorossa. Sulle sue condizioni, Stroppa ha rassicurato: “Ha svolto un paio di allenamenti e la botta si è riassorbita, tornerà a disposizione.”

Infine, sulla natura combattuta della partita e la gestione delle provocazioni, il tecnico ha concluso: “Ci aspettiamo di tutto; mercoledì l’ambiente era certamente ostile e l’arbitro ha svolto un lavoro eccellente. A fine partita ho elogiato il pubblico stabiese: quando i tifosi incitano e fanno il loro dovere non ci sono problemi, è bello anche così. Le difficoltà, le provocazioni sono parte del gioco e guai se non ci fossero, ma bisogna rimanere sereni e concentrati sul risultato che arriverà al centesimo minuto. Siamo consapevoli di ciò che potrebbe accadere, ma fortunatamente ci sono gli arbitri.”