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Juve Stabia, migliaia erano i tifosi in festa sul lungomare: Vicinanza conferma i fondi per lo Stadio Menti

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Un’ondata di affetto ha travolto la Juve Stabia a Castellammare, dove una folla di sostenitori si è data appuntamento sul litorale. L’iniziativa, battezzata “L’abbraccio della città”, è andata oltre la semplice celebrazione, rappresentando il culmine di un percorso eccezionale che ha spinto il club gialloblù a livelli mai toccati prima. Durante l’evento serale, l’agonismo, l’ardore e lo spirito comunitario si sono intrecciati in un’unica, intensa emozione condivisa da innumerevoli cittadini.

Dal palco, eretto sulla sabbia con l’imponente Vesuvio a fare da quinta naturale, si sono susseguiti istanti di forte carica emotiva. La manifestazione ha preso il via con la proiezione di un filmato celebrativo, che ha riproposto le reti più spettacolari e cruciali dell’annata, infiammando gli animi dei presenti. Successivamente, si è passati alla consegna dei riconoscimenti: riflettori puntati sugli atleti, sul team tecnico diretto da Guido Pagliuca e su tutti coloro che, pur operando lontano dai riflettori – dal settore comunicazione ai responsabili del materiale – contribuiscono ai trionfi della squadra.

“C’è un velo di rammarico per non aver potuto competere per un obiettivo ancora più prestigioso stasera,” ha ammesso il tecnico Guido Pagliuca, “ma la felicità di aver donato tanta gioia a questa comunità è immensa.” Il Mister ha offerto un intervento denso di sentimento, scegliendo di omaggiare i sostenitori per la stagione, etichettandoli come “l’autentico uomo in più sul terreno di gioco”

Riconoscimenti sono stati tributati ai giocatori, allo staff tecnico e alla dirigenza, tra l’entusiasmo generale e la commozione palpabile degli atleti.

I supporter hanno acclamato il direttore sportivo Lovisa, invocando la sua permanenza. “Sono stati due anni magnifici che custodirò gelosamente nei miei ricordi,” ha replicato quest’ultimo.

Ovazioni e canti da stadio hanno fatto da colonna sonora ai discorsi di ringraziamento. Particolarmente toccanti sono state le parole del capitano Buglio e del finalizzatore Adorante.

Sebbene non siano emersi dettagli specifici sui piani futuri del team, la notizia di un cospicuo investimento infonde ottimismo per lo sviluppo del progetto. Il sindaco Vicinanza era raggiante: “Mai prima d’ora erano state stanziate risorse così ingenti per l’impianto” (5 milioni dalla Regione più altri fondi provenienti da altri fondi di finanziamento a cui si aggiungono anche una discreta somma stanziata dal Comune) ha illustrato, “con i cinque milioni di euro che la Regione ha destinato. Realizzeremo una struttura imponente per un team e una dirigenza di valore. Una Stabia di alto livello.”

L’evento si è chiuso tra l’euforia di una collettività che ambisce a traguardi elevati, impaziente di affrontare una nuova annata da leader. Dopotutto, a Castellammare, il football trascende la semplice disciplina sportiva: incarna l’identità, l’ardore e la fierezza di un intero popolo.

Juve Stabia, Langella: Lovisa e Pagliuca hanno un altro anno di contratto. Brera? Riprenderemo i colloqui

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Un bagno di folla entusiasta ha fatto da cornice, nella serata di ieri presso il Lungomare di Castellammare di Stabia, alla celebrazione sul palco dei protagonisti di un’annata memorabile. La Juve Stabia ha sentito pulsare forte il cuore dell’intera comunità, riunitasi per festeggiare un traguardo epocale (l’accesso alle semifinali play off per la serie A n.d.a), il primo di tale levatura nella sua lunga e gloriosa storia. Il primo cittadino, Luigi Vicinanza, affiancato dalla sua giunta, ha reso omaggio a calciatori, staff tecnico e dirigenza, conferendo loro medaglie e targhe commemorative.

Fiera commozione nelle dichiarazioni del presidente Andrea Langella, che non ha tuttavia celato una nota di amarezza per l’esito della semifinale di Cremona. “Siamo stati rapinati,” ha esordito con fermezza il massimo dirigente gialloblù, alludendo a controversi episodi arbitrali che hanno condizionato gli incontri dei play off di Serie B. “Ma quella pagina è chiusa. Se avessimo disputato la finale, nutro forti dubbi su una nostra eventuale sconfitta. Ora guardiamo avanti; siamo già operativi e concentrati sul quotidiano. I frutti del lavoro sono molteplici. Oggi ci godiamo questa meritata festa, per poi dedicarci alla programmazione della prossima stagione.”

Interrogato sul destino di figure chiave come Pagliuca e Lovisa, Langella ha sottolineato: “In Italia, i vincoli contrattuali hanno un peso. Entrambi sono legati al nostro club per un’altra stagione. Dopo il 6 giugno, avvieremo un confronto con tutte le parti per definire le strategie future.”

Il presidente ha poi delineato le ambizioni del club: “Profonderemo ogni energia per allestire una formazione all’altezza della categoria, un campionato che si preannuncia ancora più arduo del precedente. È giunto il momento che nuove forze imprenditoriali si uniscano a noi. Presentiamo una società solida, con una credibilità rafforzata. Rinnovo il mio appello al tessuto imprenditoriale locale affinché sostenga questo ambizioso progetto, capace di offrire una straordinaria vetrina al nostro territorio. Sarebbe un vero peccato interromperne la crescita per questioni economiche.”

Riguardo alla trattativa con Brera Holdings, ha precisato: “Abbiamo soltanto posticipato i colloqui. Il denso calendario di impegni dei play-off ci ha costretti a una pausa di riflessione. Attualmente la loro partecipazione si attesta al 38%, ma Brera proseguirà nel suo iter. Nelle settimane a venire, è previsto un incontro per chiarire la loro posizione definitiva.”

Sulla questione infrastrutturale, Langella ha aggiunto: “L’Amministrazione comunale ci ha garantito la possibilità di disputare gli incontri casalinghi. Spetta ora a loro la gestione dei fondi destinati all’avanzamento del progetto stadio. Auspico continuità a livello dirigenziale, ma, proprio come nel calcio, è fondamentale agire con celerità per rispettare le scadenze e assicurare l’effettivo stanziamento di queste risorse.”

In conclusione, uno sguardo al mercato: “Da presidente, posso affermare che disponiamo di elementi di grande valore, pronti per la massima serie. Con l’apertura delle trattative, valuteremo le prospettive. Adorante? Lo considero un pilastro incedibile per questa squadra e per il campionato che affronteremo ma non dipende solo da noi”

“Il sogno”, spettacolo di musica, danza, recitazione degli alunni dell’ “I.C. D’Angiò-Via Vesuvio” di Trecase

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Nell’Auditorium “Rita Levi Montalcini” del Liceo Scientifico “F.Severi” di Castellammare di Stabia, mercoledì 23 maggio, tra l’entusiasmo generale, si è svolto il musical “Il sogno”, spettacolo di fine anno degli alunni dell’ “I.C.D’Angiò- Via Vesuvio” di Trecase.

Ad esibirsi con notevole bravura in canti, balli, recitazione, musica strumentale i giovanissimi performer della Scuola Primaria e Secondaria dell’importante istituto dell’area vesuviana, guidati dai loro insegnanti.Tra i giovani musicisti anche alcuni alunni del Liceo “Francesco Severi” che si sono esibiti insieme agli alunni della Scuola Secondaria dell’ “I.C.

D’Angiò- Via Vesuvio” di Trecase.Il musical, ispirato al romanzo “Il barone rampante” di Italo Calvino, ha come protagonista Marco, un ragazzo che ama la lettura, che si immerge in un mondo di fantasia e decide di vivere sugli alberi, dove affronterà delle sfide e scoprirà l’importanza del coraggio, dell’amicizia, dell’amore.

Il protagonista si rifugia su un albero dalla folta chioma per riflettere su quanto il mondo moderno si stia allontanando dalla natura, per guardarlo da una prospettiva diversa.  Se il mondo non è come lo vogliamo, dovremo allontanarci da chi ci circonda?  No, perché è solo vivendo con gli altri e per gli altri che riusciamo a dare un senso alla nostra esistenza.  Marco ritorna con i piedi per terra, “con la consapevolezza che i sogni sono fondamentali per dare forma alla propria vita, ma è nella realtà che essi trovano il loro compimento.”

Nelle parti recitate parole di grande valenza educativa: non smettere mai di sognare, avere “il coraggio di andare avanti, perché affrontare le tempeste fa parte del viaggio”, sapere che “ogni avventura, per quanto straordinaria, non vale nulla se non viene condivisa.”

Molto significativi i testi dei cori, in inglese, degli alunni della Scuola Primaria di Via Vesuvio e in francese degli alunni di Via 4 Marzo, che hanno condiviso l’emozione del palcoscenico con i compagni della Scuola Secondaria.In scena, ad esibirsi come attori i ragazzi della Scuola Secondaria di I grado, così come ballerine e musicisti.  Le movenze aggraziate delle danzatrici, la presenza scenica e il carisma dei giovanissimi attori e cantanti, l’abilità dei musicisti hanno attratto e affascinato il folto pubblico intervenuto.  Musiche emozionanti, luci calde e coinvolgenti, scenografie digitali di suggestiva bellezza hanno reso l’evento indimenticabile.

La Dirigente dell’istituto, Professoressa Clotilde Zampognaro, tra gli applausi del folto pubblico intervenuto, ha ringraziato le autorità presenti ed ha molto lodato il lavoro svolto dai docenti coinvolti, che hanno lavorato in sinergia e in collaborazione con tutto il personale scolastico dell’istituto per il buon esito dell’evento.In particolare, la Dirigente ha ringraziato i docenti (in ordine alfabetico):

Stefania Aprea (sceneggiatura, laboratorio di prosa, regia); Lilla Borriello (direzione coro); Annamaria Fiorillo (direzione coro); Valeria Manzo (pianoforte, direzione della “Children’s Orchestra”); Salvatore Pistilli (chitarra); Maria Raiola (direzione coro); Carla Russo (coreografie); Francesco Sicignano (clarinetto); Katia Veniero (Flauto);

Elisa Portoghese (percorso in inglese per gli alunni della scuola primaria del plesso di Via Vesuvio); Sofia Amitrano, Francesca Catapano, Annunziata Gambardella, Tiziana Prete, Francesca Raiola, Antonietta Tufano (percorso in francese per gli alunni della scuola primaria del plesso di Via 4 Marzo);

Daniela Divino (Coordinamento basi musicali) e Donato Frulio (Visual design e proiezioni 3D).

“È un messaggio che attraversa il cuore – ha affermato la Dirigente – I sogni ci accompagnano per tutta la vita, non bisogna mai smettere di sognare.  Per sognare abbiamo bisogno di coraggio, ci dobbiamo credere e bisogna perseverare, lavorare, e i nostri docenti ce l’hanno dimostrato: insieme, con la socialità, possiamo realizzare i nostri sogni.”

Un ringraziamento particolare è andato alla Dirigente del Liceo Scientifico “F.Severi” Prof.ssa Elena Cavaliere, per aver messo a disposizione l’auditorium per l’evento e ai professori e alunni del Liceo Musicale F.Severi che hanno fatto parte dell’orchestra.

Tra il pubblico, la Vicesindaco Maria Rosaria Balzano e l’Assessore Salvatore Napodano, in rappresentanza del Sindaco di Trecase Raffaele De Luca, il parroco della Chiesa di Sant’Antonio da Padova di Trecase don Francesco Pinto.  Era presente, inoltre, il Presidente dell’Associazione Genitori OdV e del Consiglio d’Istituto Vincenzo Brelati, la Dirigente Scolastica del Liceo Scientifico “F.Severi” Prof.ssa Elena Cavaliere, e la past Dirigente Prof.ssa Paola Toricco.Saliti sul Palco per un saluto, anche la Vicesindaco Dott.ssa Balzano, don Francesco e il Dott.Brelati hanno molto elogiato l’evento, per le performance artistiche e la significatività dei messaggi veicolati.  Altre importanti iniziative realizzate dall’istituto di recente sono i progetti di educazione ambientale e di educazione alla legalità, per incoraggiare lo sviluppo della cittadinanza attiva e favorire l’acquisizione di nuove competenze nei giovani discenti.  Da quest’anno l’ “I.C.

D’Angiò- Via Vesuvio” di Trecase è una scuola ad indirizzo musicale anche per l’infanzia, con interventi didattici mirati per favorire l’esperienza musicale e artistica tra i bambini più piccoli.Con il musical dell’I.C. “D’Angiò – Via Vesuvio” di Trecase, sul palco grandi emozioni per i giovani talenti, che hanno imparato, attraverso l’arte e la musica, come con il coraggio, l’impegno, la condivisione, è possibile realizzare tutti i propri sogni.

L’Immacolata Concezione trafugata torna a Capodimonte

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(Adnkronos) – L’Immacolata Concezione torna a Capodimonte: restituito al Museo e Real Bosco dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, il pregiato dipinto settecentesco della scuola di Francesco Solimena, trafugato dalla Chiesa di San Gennaro nel Real Bosco nel 1978. Il quadro sarà esposto al pubblico da domani al secondo piano della Reggia (sala 63). Dopo il restauro, già programmato, l’opera tornerà poi nel suo contesto originario. 

“Sono arrivati anche i fondi per completare il restauro della Chiesa di San Gennaro – ha annunciato Eike Schmidt, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte aprendo la cerimonia di riconsegna nel salone da ballo dove il quadro è stato esposto per la giornata odierna- era importante intanto che l’opera potesse essere vista subito dai visitatori della domenica gratuita e della Festa della Repubblica”.  

Sono intervenuti alla cerimonia Giovanni Conzo (Procuratore aggiunto presso la Procura di Roma) il Col. Paolo Befera (Comandante del Reparto Operativo del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale), Cinzia Celentano (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli – Ufficio Furti) Mons. Francesco Beneduce, Vescovo Ausiliare di Napoli, Vincenzo Stanziola, Curatore dipinti e sculture del XVIII secolo del museo. 

Olio su tela, (132×97 cm), l’Immacolata Concezione proveniente dalla sagrestia della chiesa di San Gennaro a Capodimonte presenta i tipici caratteri della scuola solimenesca ed è presumibilmente da datarsi agli anni Quaranta del Settecento, gli stessi del completamento dell’edificio di Ferdinando Sanfelice. 

L’attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, è stata sviluppata dai Carabinieri della Sezione Antiquariato del Reparto Operativo Tpc che hanno individuato l’opera pittorica nell’ambito di controlli mirati alla vigilanza e al rispetto della normativa sulla circolazione dei beni antiquariali e d’arte presso le attività commerciali di settore. Nel dicembre 2024 il dipinto venne localizzato mentre era esposto per la vendita nella vetrina esterna di un antiquario nel centro storico di Roma. Il recupero è frutto di un attento e mirato accertamento effettuato attraverso lo studio e la consultazione approfondita dei cataloghi di arte rubata e alla comparazione con le opere presenti nella Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti del Comando TPC, il più grande database del mondo con oltre 6 milioni di beni culturali censiti.  

25 Milioni dalla Regione Campania per interventi di completamento delle reti fognarie nell’area nolana

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Con la delibera di giunta regionale n.278 del 21 maggio 2025, è stato approvato un nuovo importante programma di interventi che assegna complessivamente, all’Ambito Distrettuale Sarnese Vesuviano e al gestore Gori, 36.129.043,27 milioni di euro per opere alle reti idriche e fognarie, di cui 25 milioni di euro per il macro-progetto avviato nel 2023 e dedicato ai comuni dell’Area Nolana.

Migliorare il drenaggio delle acque meteoriche, lo smaltimento delle acque reflue urbane e contrastare il fenomeno degli allagamenti: sono questi gli obiettivi su cui stanno lavorando Gori, Ente Idrico Campano e Regione Campania, nell’ambito di una progettualità partecipata e condivisa che punta a rendere sempre più efficace ed efficiente il servizio idrico integrato nel distretto Sarnese-Vesuviano.In particolare, il programma dedicato all’Area Nolana è partito nel 2023 ed è stato finanziato, in prima battuta, con 10 mln di euro provenienti da fondi PNRR, regionali e in parte coperti anche dalla tariffa.

Ora, grazie alle nuove risorse stanziate, Gori si prepara – sotto il coordinamento dell’Ente Idrico Campano – alla realizzazione del secondo lotto funzionale, che coinvolgerà tutti i comuni del comprensorio depurativo afferenti al depuratore di Area Nolana (Boscofangone).

“Questi nuovi finanziamenti rappresentano un ulteriore e concreto passo in avanti nel percorso di riqualificazione e rilancio del nostro territorio.Sono il segno tangibile della nostra capacità di intercettare risorse strategiche e rispondere in modo puntuale ed equo alle esigenze di un’area vasta ed eterogenea, che presenta criticità differenti ma merita pari dignità.

Gli interventi previsti sono il risultato di una sinergia efficace tra Regione Campania, Ente Idrico Campano e Gori.Desidero ringraziare il Presidente Vincenzo De Luca e il Vicepresidente Fulvio Bonavitacola per la sensibilità e l’attenzione riservate al nostro distretto.

Un ringraziamento particolare va anche al Consigliere regionale Massimiliano Manfredi, Vicepresidente della Commissione Ambiente, per il suo costante impegno e supporto nel promuovere politiche ambientali sostenibili e nel facilitare l’ottenimento di risorse fondamentali.La sua dedizione è stata determinante per il successo di questa iniziativa” sottolinea Raffaele Coppola, Coordinatore del distretto Sarnese Vesuviano.

Questo programma rappresenta un risultato importante per la Campania e per l’Ente Idrico.

Abbiamo lavorato per garantire un’equa distribuzione delle risorse, premiando la progettualità e intervenendo in maniera mirata nei territori rimasti esclusi da precedenti finanziamenti nazionali.Il principio di perequazione non è solo un criterio tecnico, ma una scelta di giustizia istituzionale che rafforza la coesione e l’efficacia dell’azione pubblica a beneficio di tutti i cittadini campani dichiara il Presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo.

Addio a Gaspare Nasuto: L’ambasciatore di Pulcinella che univa le culture e i popoli del mondo

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Castellammare di Stabia e il mondo della cultura piangono la prematura scomparsa di Gaspare Nasuto, un artista poliedrico che ha dedicato la sua vita a portare la maschera e l’anima di Pulcinella oltre ogni confine. L’annuncio della sua dipartita ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore dei suoi cari e di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscere la sua arte e la sua umanità.

Burattinaio sopraffino, attore intenso, scultore capace di infondere vita nella materia, instancabile ricercatore e profondo conoscitore dei codici tradizionali del teatro napoletano: Gaspare Nasuto era tutto questo e molto di più. Con amore e rigore quasi sacrale, ha custodito una tradizione secolare, quella di Pulcinella, sapendola trasformare in poesia viva, vibrante, capace di parlare un linguaggio universale e sempre nuovo. Le sue mani hanno animato burattini che non erano semplici fantocci, ma veri e propri ambasciatori di una cultura millenaria, capaci di incantare intere generazioni.

Il fratello Luca, in un commovente messaggio sui social, ne tratteggia l’essenza e la missione: “Immortale come il tuo Pulcinella”. E ancora: “L’ambasciatore della maschera di Pulcinella nel mondo, un ragazzo stabiese che ha unito le culture… Gerusalemme, Russia, Iran, Finlandia, Spagna… diceva: è cultura quando si fondono e dialogano due culture diverse. Questo significa realizzare Ponti di pace, i tuoi non erano spettacoli ma trattati di fratellanza”. Parole che sottolineano come l’arte di Nasuto trascendesse il semplice intrattenimento per farsi veicolo di dialogo e comprensione tra i popoli.

La sua scomparsa, come sottolinea con dolore il fratello, è un colpo che lascia attoniti: “Ora Pulcinella prende il bastone e per la morte sono mazzate, ma questa volta non mi fa ridere, ma piangere. Mi hai spezzato il cuore, fratello mio”.

L’eredità di Gaspare Nasuto risiede nella sua capacità di rendere contemporaneo un simbolo antico, di farne strumento di pace e di fratellanza, dimostrando come la cultura possa realmente abbattere muri e costruire ponti. La sua passione e la sua arte continueranno a vivere nel ricordo di chi l’ha amato e in ogni Pulcinella che, da oggi, porterà con sé un pezzetto del suo spirito indomito.

L’ultimo saluto a Gaspare Nasuto sarà dato domani, venerdì 30 maggio 2025, alle ore 15, presso la Cattedrale di Castellammare di Stabia. La redazione si stringe al dolore della famiglia e degli amici in questo momento di profonda tristezza.

Un legame che sfida il tempo: 50 anni della V B dell’Istituto Tecnico Statale “Luigi Sturzo” di Castellammare

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Era l’anno scolastico 1970/71 quando, tra i banchi dell’Istituto “Luigi Sturzo”, un gruppo di ragazzi si incontrava per la prima volta. Non sapevano allora che quel primo giorno avrebbe segnato l’inizio di un legame destinato a durare una vita intera. Condividendo gioie e tristezze, successi e insuccessi, la loro amicizia è cresciuta e si è consolidata, diventando una storia di legame e condivisione che ha superato le prove del tempo, le distanze e le sfide della vita.

Oggi, a cinquant’anni dal giorno del diploma, quell’amicizia rimane forte e indistruttibile. Nonostante le vite abbiano preso strade diverse, i “ragazzi” della V B sono ancora uniti, testimoni di come un legame autentico possa resistere a tutto. Questa tradizione di ritrovarsi è iniziata ben 35 anni fa, nel 1991, e da allora, quasi ogni anno, l’appuntamento a pranzo è diventato un rito irrinunciabile, al quale tutti partecipano con entusiasmo.

Il ricordo va anche a chi, purtroppo, non c’è più. I compagni che sono venuti a mancare rimangono scolpiti nei cuori di tutti, così come i docenti che hanno lasciato un segno indelebile: la professoressa Monsacrato per l’italiano, “Zio Gennaro” per topografia, il professor Menduto per chimica, il professor Festino sempre per l’italiano, il professor Del Gaudio per religione, il professor Marino per costruzioni e il professor Duca per educazione fisica, e il professor Fienga per matematica.

IB del 1970 Sturzo Castellammare di Stabia

Le parole di Gennaro Mari: “Questa bellissima storia di ritrovarsi ha avuto inizio dieci anni dopo il diploma, grazie all’indimenticabile compagno di classe Ciccio Longobardi, che con entusiasmo propose di riunire tutti per una rimpatriata ritrovandosi tutti in un ristorante di Agerola. Rintracciare ogni singolo compagno fu un’impresa ardua, ma alla fine il successo fu pieno. Oggi, con la scomparsa di Ciccio, l’onere e l’onore di organizzare gli incontri sono passati a chi ha accolto la sua iniziativa.”

Il culmine di questo percorso cinquantennale sarà il prossimo 7 giugno. Gli amici della mitica V B, grazie alla disponibilità della Dirigente Scolastica, Prof.ssa Cinzia Toricco, varcheranno di nuovo i cancelli dell’Istituto “Sturzo” per rioccupare simbolicamente i banchi della loro vecchia aula. Successivamente, si dirigeranno insieme verso un ristorante a Furore per un pranzo celebrativo. Un traguardo ambito e una grande sfida al tempo inesorabile, con l’augurio di poter proseguire questo magico appuntamento ancora a lungo.

Juve Stabia, i tifosi questa sera partiranno in corteo dal “Menti” per raggiungere la festa sul Lungomare

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Castellammare di Stabia si appresta a vivere una serata di grande passione e orgoglio calcistico. Questa sera, giovedì 29 maggio 2025, il lungomare della città si tingerà di gialloblù per un ultimo, caloroso abbraccio alla Juve Stabia, squadra, staff tecnico e sanitario, al termine di un campionato di Serie B che ha regalato emozioni indimenticabili. L’evento, organizzato dal Comune di Castellammare di Stabia in collaborazione con la società sportiva, prenderà il via alle ore 20:30 presso la Villa Comunale.

A dare il via ai festeggiamenti sarà il cuore pulsante del tifo stabiese. Gli ultras e tutti i sostenitori delle Vespe si raduneranno alle ore 18:00 presso lo stadio Romeo Menti, il “fortino” che tante gioie ha regalato quest’anno. Da lì, partirà un imponente corteo che si snoderà per le vie della città fino a raggiungere la Villa Comunale. L’invito, diffuso con un caloroso comunicato, è chiaro: “TUTTI IN CORTEO!! Ringraziamo come meritano chi ci ha fatto sognare ma soprattutto chi ci ha fatto piangere di gioia. Facciamo sentire come solo noi sappiamo fare la nostra gratitudine regalando un altra serata di unione e fratellanza prima della loro partenza… tra cori, sciarpe e bandiere. Facciamo sentire il nostro calore, la nostra passione che tanto ci unisce tra gioia e dolori!!! TUTTI AL MENTI CON GLI ULTRAS DI CASTELLAMMARE.. PORTA CON TE UNA BANDIERA GIALLO E BLU”.

Nonostante la mancata promozione in Serie A, sfumata nelle semifinali playoff contro la Cremonese lo scorso 25 maggio, la stagione della Juve Stabia nel campionato cadetto 2024-2025 è stata definita “straordinaria” e ha riacceso l’entusiasmo e la passione in città. L’amministrazione comunale e la dirigenza della Juve Stabia hanno voluto fortemente questo momento di festa per celebrare l’impegno e i risultati ottenuti, un percorso che ha visto le Vespe lottare con determinazione e onorare la maglia.

La serata in Villa Comunale sarà un’occasione per tifosi e cittadini di ringraziare direttamente i protagonisti di questa avventura sportiva, condividendo ancora una volta l’orgoglio per i colori gialloblù e lo spirito di appartenenza che ha contraddistinto l’intera stagione. Un tributo meritato per una squadra che ha saputo far sognare un’intera città.

Martina uccisa a colpi di sasso dall’ex, per il 18enne convalida fermo domani

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(Adnkronos) – Martina Carbonaro uccisa a 14 anni dall’ex fidanzato con almeno 4 violenti colpi alla testa scagliati con un sasso. Si terrà domattina, nel carcere di Poggioreale a Napoli, l’udienza di convalida del fermo per omicidio pluriaggravato e occultamento di cadavere notificato ieri dalla Procura di Napoli Nord ad Alessio Tucci (difeso dall’avvocato Mario Mangazzo), il 18enne reo confesso del femminicidio della sua ex, i cui genitori sono assistiti dall’avvocato Sergio Pisani.  

La Procura di Napoli Nord ha fissato per il prossimo 3 giugno il conferimento dell’incarico al perito per l’esame autoptico che dovrebbe tenersi lo stesso giorno. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, Martina è stata uccisa la sera del 26 maggio, colpita almeno 4 volte con un grosso sasso alla testa, poi ricoperta di rifiuti per nascondere il cadavere all’interno dell’ex alloggio diroccato del custode dello stadio Moccia di Afragola.  

Danilo Rufini: “Juve Stabia da 9, ma che peccato la semifinale! Pagliuca e Lovisa fondamentali per il futuro”

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Danilo Rufini, ex centrocampista della Juve Stabia, ha analizzato con lucidità e passione il cammino delle “Vespe” nella recente stagione, intervenendo nel corso della trasmissione “Il pungiglione stabiese” su Vivicentro.it.

Le sue dichiarazioni, raccolte e sintetizzate dalla redazione, offrono uno spaccato interessante sulle vicende gialloblu e le prospettive future.

Un plauso alla stagione, con un pizzico di rammarico

Rufini ha elogiato senza riserve la Juve Stabia, definendo la stagione “al di sopra delle possibilità”. Il suo voto per la squadra è un 9 pieno, che sarebbe stato un 10 in caso di accesso alla finale. Il rammarico è evidente, soprattutto per la semifinale contro la Cremonese. Secondo Rufini, il gol subito all’andata ha “compromesso il ritorno”, e la Cremonese, inizialmente “impaurita” dall’energia dello Stabia, ha saputo far valere la propria esperienza.

“Il ritorno è stata una gara brutta, troppe palle lunghe, meno gioco solito dello Stabia,” ha commentato Rufini, aggiungendo che “gli episodi hanno penalizzato la Juve Stabia”, riferendosi alla contestata espulsione mancata per la Cremonese (De Luca n.d.a.) e all’espulsione di Andreoni al ritorno. Tuttavia, sottolinea come l’esperienza in queste fasi finali sia cruciale e la Juve Stabia, nonostante le tante grandi partite disputate in campionato, non era la “solita Juve Stabia” in semifinale, mostrando anche “un po’ di passività rispetto al solito”.

Gli errori e l’esperienza che fa la differenza

Rufini non ha lesinato critiche sugli errori tattici e individuali commessi, definendoli “non da Serie B”. “Ci sono stati errori su errori che non avrebbero mai fatto in un’altra partita, la posta in palio era altissima,” ha affermato “e anche la tensione ha inciso”. L’esperienza, invece, ha giocato a favore di Stroppa e della Cremonese, che ha saputo sfruttare il fatto che la Juve Stabia non fosse abituata a certi palcoscenici. “Quando sei a pari livello e la differenza è sottile, l’esperienza fa la sua parte,” ha spiegato, riconoscendo a Stroppa la capacità di essere stato “astuto” nel gestire la partita.

Il futuro di Pagliuca e le parole “stonate”

Il futuro di Guido Pagliuca è un tema caldo e Rufini si è soffermato sulla difficoltà di ripetere l’impresa appena compiuta. Pur ritenendo che la volontà del mister sia quella di restare, ha evidenziato come le piazze come Castellammare “ti inducono a restare, ma se non ti ripeti, si rischia di dimenticare il passato”. Ha poi espresso una certa perplessità sulle dichiarazioni post-partita di Pagliuca riguardanti l’aver giocato “in 10”. “Da allenatore non avrei detto di aver giocato in 10, è una affermazione forte, è una cosa che non mi è quadrata,” ha confessato, suggerendo che possa esserci stato un “sentirsi tradito nella fiducia”.

Obiettivi chiari e sostenibilità

Rufini ha poi affrontato il tema delle ambizioni future, sottolineando che una semplice salvezza potrebbe non bastare più ai tifosi. Tuttavia, ha enfatizzato l’importanza di mantenere i conti in ordine. “In questo periodo tenere conti a posto e salvarsi è un grande successo, società importanti rischiano di fallire,” ha detto. La Juve Stabia, a suo avviso, “dimostra solidità e sostenibilità” e deve puntare a valorizzare le risorse.

La chiave per il futuro: Pagliuca e Lovisa

Per Rufini, il valore aggiunto della Juve Stabia sono stati l’allenatore e il direttore sportivo, Pagliuca e Lovisa, che hanno fatto rendere la squadra “più delle attese”. “Si deve ripartire da loro,” ha ribadito, paragonando il loro potenziale a figure come quelle di Gasperini e altri che fanno bene da anni in altre piazze.

Pazienza e programmazione

Infine, l’ex centrocampista ha invitato alla pazienza. La Juve Stabia sta maturando e “tra qualche anno forse si può fare altro”, ma è fondamentale evitare “brutte figure in A”. Meglio, a suo parere, “vivere sempre nell’entusiasmo” e continuare sulla strada della programmazione con persone competenti, senza pressioni esagerate. “Non bisogna prendere in giro la gente con le dichiarazioni, il progetto deve essere valorizzazione dei giocatori e protezione della categoria,” ha concluso Rufini, esprimendo la sua convinzione che con chiarezza di obiettivi, sia Lovisa che Pagliuca resteranno a Castellammare.

Armato di ascia aggredisce i genitori, arrestato 15enne a Napoli

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(Adnkronos) – Armato di ascia, ha aggredito i genitori. Per questo motivo un 15enne è stato arrestato a Portici, in provincia di Napoli. Il ragazzo dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia e porto e detenzione di arma bianca.  

I carabinieri – allertati dal 112 – sono intervenuti in un appartamento per una lite in famiglia. A chiedere aiuto, è stato il padre del 15enne. L’uomo, pensando che il figlio avesse problemi di droga, lo ha rimproverato: a quel punto il ragazzo è andato su tutte le furie e, nell’area attrezzi da giardino, ha preso un’ascia.  

Armato, ha danneggiato le pareti esterne dell’abitazione e distrutto i vetri, per poi minacciare di morte il padre che intanto si era barricato in casa e chiamato i Carabinieri. La madre del ragazzo invece non si è arresa e ha tentato di placarlo inutilmente. Prima a mani nude, il 15enne ha preso a pugni le altre finestre riducendole in frantumi, poi ha aggredito i genitori prima di scappare scavalcando il muro di recinzione. 

I Carabinieri hanno sequestrato l’ascia e si sono messi alla ricerca del ragazzo, rintracciato e bloccato in via IV Novembre nei pressi della Circumvesuviana di Portici/Bellavista. Il ragazzo è stato arrestato e trasferito nel centro di prima accoglienza di Napoli Colli Aminei. 

Un’avventura indimenticabile: la Juve Stabia sfiora la Serie A, un romanzo gialloblù da custodire gelosamente

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Ci sono stagioni calcistiche che rimangono impresse nella memoria, non solo per i risultati, ma per le emozioni e le storie che sanno regalare. E fortunatamente, in questo caso, possiamo permetterci di essere un pizzico faziosi, perché la Juve Stabia ha scritto una di quelle storie. Partita con l’obiettivo della salvezza, ha superato ogni più rosea aspettativa, arrivando addirittura a sfiorare la Serie A nelle semifinali playoff. Un percorso indimenticabile, un vero e proprio romanzo gialloblù ricco di momenti da custodire gelosamente.

L’avventura delle Vespe è iniziata con una delusione, l’eliminazione in Coppa Italia contro l’Avellino al Partenio. Ma la reazione non si è fatta attendere: il campionato è cominciato con una netta e meritata vittoria a Bari.

Poi, la “questione stadio” ha costretto la Juve Stabia a giocare a Piacenza, ma nemmeno questo ha fermato la corsa: le Vespe hanno battuto il Mantova. La prima gara al “Romeo Menti” di Castellammare è stata contro il Palermo, con la squadra di Dionisi che ha avuto la meglio. La miccia che ha fatto capire la forza di questa squadra è arrivata a Genova, in casa della Sampdoria, quando “Super” Adorante ha segnato una doppietta che è stato il presagio di qualcosa di storico. Poi le tre vittorie consecutive contro Cesena, Salernitana e Sudtirol (replicate poi nel girone di ritorno con Modena, Cesena e Salernitana) hanno dato la conferma di un gruppo che avrebbe potuto scrivere pagine importanti della storia gialloblù.

La storica vittoria allo Stadio Arechi di Salerno è stato l’ennesimo capolavoro di una squadra che stava alzando l’asticella.

Le giornate scorrevano e in città si respirava un’aria di curiosità per l’ingresso di nuovi soci. Dopo mesi di attesa, arrivava la fumata bianca: la Brera Holdings entrava in società, portando un tocco “a stelle e strisce” alla squadra di Castellammare. Nel frattempo, il gruppo di Pagliuca continuava a lottare sul campo.

Le Vespe sono rimaste sempre sul pezzo. Qualche sconfitta è arrivata, ma fortunatamente, dopo ogni “pugno preso”, è giunta sempre una reazione. Non sono mancati però episodi poco piacevoli in materia arbitrale, come dimostrano le gare a Pisa e Reggio Emilia (contro il Sassuolo), ma nulla ha intaccato la determinazione della squadra.

Per comprendere appieno la vera forza di questa Juve Stabia, bisogna guardare alla vittoria al “Manuzzi” di Cesena, un successo che ha chiuso in largo anticipo il discorso salvezza e ha proiettato i fari verso i playoff. Adorante continuava a segnare, la difesa reggeva, il centrocampo correva, e così è arrivata un’altra vittoria sulla Salernitana, un ennesimo regalo ai tifosi.

La squadra si è qualificata ai playoff e le Vespe hanno liquidato il Palermo, nonostante i grandi nomi degli avversari, senza troppe difficoltà. Il sogno si è interrotto solo in semifinale contro la Cremonese, anche se la squadra di Stroppa era stata battuta nel match d’andata.

È stato un percorso emozionante, ricco di cose belle da raccontare. Questa stagione, iniziata a Telese Terme, passando per Capracotta e terminata a Cremona, è ormai storia. Un vero e proprio romanzo gialloblù, letto con passione da migliaia di tifosi. Ed è un peccato riporlo in un cassetto perché a breve inizierà un nuovo entusiasmante capitolo.

Quali saranno le prossime pagine di questa affascinante storia gialloblù?

Juve Stabia: È già ora di guardare avanti, alla prossima stagione che è alle porte!

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La stagione 2024-25 è appena terminata per la Juve Stabia, ma il futuro è già qui. La nuova annata inizierà ufficialmente il 7 giugno 2025, dopo la data ultima per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie BKT (6 giugno).

Dopo l’eliminazione dai playoff, l’attenzione dei tifosi si sposta già al primo impegno ufficiale: la Coppa Italia, che prenderà il via ad agosto con i trentaduesimi di finale.

La Coppa Italia: Un Formato Collaudato e le Squadre Partecipanti

Il regolamento della Lega Serie A per la Coppa Italia mantiene la struttura che ha caratterizzato le ultime tre stagioni. Ciò significa che non ci sono cambiamenti per quanto riguarda il numero di squadre coinvolte o la regola che vede le squadre di alto livello giocare in casa le partite a eliminazione diretta.

Il torneo vedrà la partecipazione di 44 squadre, così ripartite:

  • Tutte le 20 squadre della Serie A.
  • Tutte le 20 squadre della Serie B.
  • 4 squadre indicate dalla Lega Pro.

Il Funzionamento del Tabellone e l’Ingresso delle Squadre

Tutte le società saranno inserite in un tabellone di tipo tennistico, con posizioni numerate da 1 a 44. Le squadre faranno il loro ingresso nella competizione in tre fasi distinte:

  • 8 squadre inizieranno dal turno preliminare.
  • 28 squadre entreranno in gioco a partire dai trentaduesimi di finale.
  • 8 squadre, designate come “Teste di Serie”, accederanno direttamente agli ottavi di finale.

La Determinazione del Ranking Sportivo

La composizione di questi gruppi di squadre si basa su un ranking sportivo. Questo ranking viene calcolato tenendo conto dei risultati ottenuti dalle 44 squadre nei rispettivi campionati della stagione precedente, seguendo questi criteri:

  • La squadra vincitrice della Coppa Italia Frecciarossa della stagione precedente.
  • Le squadre che, nella stagione sportiva precedente, si sono qualificate per la UEFA Champions League, la UEFA Europa League o la UEFA Europa Conference League, secondo l’ordine di classifica in campionato.
  • La squadra classificatasi all’8° posto in Serie A nella stagione precedente (qualora la vincitrice della Coppa Italia Frecciarossa rientrasse tra le prime otto).
  • Le squadre classificatesi dal 9° al 17° posto in Serie A nella stagione precedente e le 3 squadre promosse dalla Serie B alla Serie A (secondo l’ordine di classifica al termine dei play-off, se previsti).
  • Le squadre retrocesse dalla Serie A alla Serie B al termine della stagione precedente (secondo l’ordine di classifica) e la squadra che ha perso la finale dei play-off per la promozione in Serie A (se previsti).
  • Le restanti squadre di Serie B classificatesi fino al 16° posto (o al 15° in caso di play-out) e la squadra vincitrice dei play-out della stagione precedente.
  • Le quattro squadre promosse al Campionato di Serie B al termine della stagione sportiva precedente.
  • La vincitrice della finale playoff del Campionato di Serie C al termine della stagione sportiva precedente.
  • Le tre squadre seconde classificate nei gironi del Campionato Serie C al termine della stagione sportiva precedente (a cui vengono assegnati i numeri da 41 a 43).
  • La posizione numero 44 del tabellone è assegnata alla squadra vincitrice della Coppa Italia Serie C.

Le Squadre “Teste di Serie” per gli Ottavi di Finale

Come nella stagione in corso, le prime otto squadre classificate, inclusa l’attuale detentrice Bologna, accederanno direttamente agli ottavi di finale con il seguente ranking:

  1. Bologna
  2. Napoli
  3. Inter
  4. Atalanta
  5. Juventus
  6. Roma
  7. Fiorentina
  8. Lazio

Le squadre qualificate ai 32esimi di Coppa Italia

A questa fase della competizione parteciperanno tutte le squadre della Serie B 2025/2026, ad eccezione delle neopromosse, e le squadre di Serie A che hanno concluso la scorsa stagione tra il nono e il diciassettesimo posto.

Dalla serie A saranno presenti ai trentaduesimi:

  • Milan
  • Como
  • Torino
  • Udinese
  • Genoa
  • Verona
  • Cagliari
  • Parma
  • Lecce
  • Le retrocesse dalla Serie A: Empoli, Venezia e Monza.

Il tabellone, però, non è ancora del tutto definito. Si attenderanno gli esiti della finale dei playoff di Serie B, della final four dei playoff di Serie C e della situazione legata al Brescia in Serie B (che coinvolge Sampdoria, Frosinone, Salernitana) per completare il quadro.

Coppa Italia 2025-26: i 32esimi di finale e l’impegno della Juve Stabia

Ecco alcuni degli accoppiamenti previsti per i 32esimi di finale che possono essere considerati ufficiali:

  • Milan-Bari
  • Como-Sudtirol
  • Torino-Modena
  • Udinese-Carrarese
  • Genoa-Entella/da determinare
  • Verona-Padova/da determinare
  • Cagliari-Avellino/da determinare
  • Parma-da determinare/Rimini
  • Lecce-Juve Stabia
  • Sassuolo-Catanzaro
  • Pisa-Cesena
  • Spezia/Cremonese-Palermo
  • Empoli-Reggiana
  • Venezia-Mantova
  • Monza-Brescia/Frosinone
  • Spezia/Cremonese-Frosinone/Salernitana/Sampdoria

Un dettaglio importante per i tifosi stabiesi riguarda la sfida contro il Lecce. La gara potrebbe non giocarsi al Via Del Mare, ma al Romeo Menti. Questo a causa dei lavori di ristrutturazione necessari all’impianto salentino per l’omologazione alla prossima Serie A. Tutto dipenderà dalla tempistica dei lavori.

Qualora la Juve Stabia dovesse superare il turno con il Lecce, l’attende un’emozionante sfida ai sedicesimi di finale contro il Milan a San Siro.

La nuova stagione è alle porte e le Vespe sono pronte a scrivere un nuovo capitolo della loro storia. Sarà un’estate di preparazione intensa per affrontare al meglio la Serie BKT e sognare in grande in Coppa Italia.

Juve Stabia, stagione da incorniciare: Il merito è dello staff. Due di loro hanno bissato i successi ottenuti

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La stagione della Juve Stabia in Serie B si è rivelata un trionfo su tutti i fronti. Un successo che merita applausi scroscianti per l’impegno e la visione della dirigenza, per la sapiente guida dell’allenatore Guido Pagliuca e per la dedizione e il talento di tutti i calciatori. Ma in questo coro di elogi, una menzione d’onore spetta a due figure che, con la loro storia e la loro continua opera, hanno contribuito in modo significativo a questo risultato storico: Amedeo Petrazzuolo e Nazzareno Tarantino.

La storia della Juve Stabia è un intreccio di passione, sacrifici e successi, e non è raro che i protagonisti di un’epoca tornino a vestire i colori gialloblù, seppur con un ruolo diverso. È il caso di questi due ex calciatori che oggi contribuiscono al presente e al futuro delle Vespe in veste di allenatori, continuando a scrivere pagine importanti per il club e per la città di Castellammare di Stabia.

Amedeo Petrazzuolo: Il Muro Gialloblù tra i Pali e in Panchina

Amedeo Petrazzuolo, storico portiere stabiese, è da tempo una figura di riferimento nello staff tecnico della Juve Stabia, ricoprendo il ruolo di preparatore dei portieri. La sua profonda esperienza tra i pali, la conoscenza approfondita del ruolo e l’instancabile dedizione al lavoro lo rendono un punto di riferimento fondamentale sia per i giovani estremi difensori che per i più esperti.

Petrazzuolo, che ha difeso con onore i pali della Juve Stabia da calciatore, ha saputo trasferire la sua professionalità e il suo attaccamento alla maglia nel nuovo ruolo, contribuendo in maniera significativa alla crescita dei portieri gialloblù e ai successi della squadra. La sua figura è sinonimo di serietà e competenza, qualità che si riflettono nella solidità difensiva che spesso caratterizza le formazioni stabiesi, una vera e propria garanzia per il reparto arretrato.

Nazzareno Tarantino: La Mente Tattica e il Cuore Gialloblù in Campo

In qualità di allenatore in seconda, troviamo Nazzareno Tarantino, un altro volto noto e amato dai tifosi della Juve Stabia. “Nazza”, come affettuosamente chiamato, è stato un “genietto” in mezzo al campo, un calciatore che ha lasciato un segno indelebile nei cuori dei sostenitori delle Vespe con la sua intelligenza tattica e la sua visione di gioco. La sua profonda conoscenza dell’ambiente stabiese lo rende un collaboratore prezioso per il tecnico Guido Pagliuca.

La sua presenza in panchina è un ponte tra il glorioso passato della Juve Stabia e il brillante presente, un anello di congiunzione che trasmette ai calciatori attuali il senso di appartenenza e la determinazione che hanno sempre contraddistinto le squadre gialloblù. Tarantino, nel suo ruolo di vice, ha dimostrato di possedere una visione acuta del gioco e una capacità di comunicare che lo rende un elemento chiave nello sviluppo e nella crescita della squadra.

Castellammare di Stabia può vantarsi di avere in panchina non solo professionisti capaci, ma anche uomini che respirano e vivono la Juve Stabia, con la consapevolezza che la loro storia e la loro passione continuano a illuminare il cammino delle Vespe. Il loro contributo, silenzioso ma fondamentale, è parte integrante di questa stagione indimenticabile.

Juve Stabia, quando il campionato si chiude si fa sempre un bilancio tra Top e Flop di una stagione

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Con la conclusione della stagione calcistica 2024/2025, è tempo di tirare le somme e stilare bilanci, sia in positivo che in negativo. Ogni campionato regala storie di successo e purtroppo anche di prestazioni al di sotto delle aspettative. Abbiamo selezionato tre nomi che, per un motivo o per l’altro, si sono distinti in questa sorta di “top” e “flop” che chiude l’annata.

I Top della Stagione

Adorante: Senza ombra di dubbio, è stato il bomber principale della Juve Stabia. I suoi gol hanno avuto un peso enorme sulla classifica delle Vespe, e anche nei playoff si è dimostrato un uomo decisivo. Tanti punti fondamentali e in grado di scrivere la storia. Già da qualche mese è il classico “uomo mercato”, e riuscire a trattenerlo per il prossimo torneo sarà un’impresa difficile, se non impossibile. Chi si assicurerà le sue prestazioni farà un vero affare.

Ruggero: Senza troppi giri di parole, è arrivato a Castellammare di Stabia con l’etichetta di comparsa, ma in pochi mesi si è guadagnato la palma di attore protagonista. Difensore veloce, a cui è mancato solo il gol in questo campionato. Un colpo improvviso, un vero gioiello da custodire per i prossimi mesi.

Peda – Pierobon: Il terzo e ultimo nome in realtà è un ex equo. Peda è un caso molto particolare. Il difensore polacco non ha praticamente mai giocato a Palermo perché non rientrava nei piani di Dionisi. Tuttavia, non appena ha messo piede a Castellammare di Stabia, si è preso immediatamente la maglia da titolare, e qualcuno sul pianeta rosanero si è letteralmente mangiato le mani. L’unica consolazione per i siciliani è che Peda fa parte della loro rosa, essendo arrivato in prestito. È un peccato non vederlo, per il momento, vestire più il giallo e il blu che gli donano moltissimo. Un calciatore di livello e di categoria superiore.

Su Pierobon si sprecano parole e commenti positivi. Un motorino instancabile della mediana con mille palloni rubati e tantissimi azioni ripartite dai suoi piedi. E pensare che il suo impiego è stato possibile solo per le non perfette condizioni di Leone nella partita con il Pisa. Da quel momento è diventato un titolare inamovibile macinando chilometri e dando un equilibrio fondamentale a tutta la squadra.


I Flop della Stagione

Andreoni: Lo scorso anno è stato uno dei calciatori più positivi per esperienza e metodo. In questa stagione è partito bene, ma poi si è sgonfiato, complice anche una serie incredibile di infortuni, dalla gara con il Frosinone non ha trovato più pace. Convocato e poi in tribuna, indisponibile e di nuovo in tribuna, e spesso, dopo averlo visto in campo, lo ritroviamo nuovamente tra gli indisponibili. A Cremona una sua ingenuità, con la collaborazione del VAR, ha messo la parola fine ai sogni di gloria.

Sgarbi: È stato accolto a Castellammare di Stabia con l’etichetta di top. Quando ha firmato con la Juve Stabia, qualcuno ad Avellino si è mangiato le mani perché sognavano il suo grande ritorno in Irpinia. Le possibilità le ha avute, ma, a parte una buona partita contro il Catanzaro, sono tante le note negative, si pensi alle prestazioni contro Brescia o Cremona. Insomma, con lui non è mai arrivato il famoso salto di qualità.

Al terzo posto, come elemento negativo, e forse una situazione che andrebbe messa prima in classifica, dobbiamo parlare degli episodi VAR e delle direzioni arbitrali che hanno costato tanti punti alla Juve Stabia. Pisa, Reggio Emilia, Brescia, Cremona sono solo alcune delle situazioni che fanno riflettere. E senza voler essere piagnucoloni, la questione dei “due pesi e due misure” è stata determinante in certe occasioni. Un qualcosa di spiacevole che non vorremmo si ripetesse, ma che sicuramente ci fa desiderare di commentare vittorie o sconfitte con il campo come unico giudice indiscusso della contesa.

Il Circolo Velico Stabia Celebra la Juve Stabia: Gratitudine e Ispirazione sono i termini giusti

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L’ASD Circolo Velico Stabia desidera esprimere il proprio più sentito ringraziamento alla S.S. Juve Stabia 1907 per le incredibili emozioni che ha saputo regalare nel corso di questa indimenticabile stagione sportiva.

Il percorso della Juve Stabia, culminato in qualcosa di veramente emozionante, è stato fonte di grande ispirazione e orgoglio per l’intera comunità stabiese. La determinazione, la passione e lo spirito di squadra dimostrati in ogni partita hanno trasmesso un messaggio potente di impegno e dedizione, valori che anche l’ASD Circolo Velico Stabia cerca di promuovere nelle proprie attività sportive.

“Siamo stati spettatori entusiasti di una stagione eccezionale,” ha dichiarato il Presidente Giuseppe Esposito. “La Juve Stabia ha dimostrato che con il lavoro di squadra e la perseveranza si possono raggiungere traguardi impensabili. Vogliamo ringraziare la società, lo staff tecnico, il socio onorario Mister Guido Pagliuca, i giocatori e, naturalmente, i meravigliosi tifosi che hanno saputo creare un’atmosfera unica. Le emozioni che ci avete regalato rimarranno impresse nei nostri cuori.”

L’ASD Circolo Velico Stabia si congratula ancora una volta con la Juve Stabia per i successi ottenuti e augura il meglio per le sfide future con la certezza che continuerà a portare in alto il nome della nostra città.

Juve Stabia, la corsa play off si ferma a Cremona: Le Vespe salutano il sogno Serie A ma con orgoglio

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Il fischio finale allo Stadio Zini di Cremona ha segnato la fine della corsa della Juve Stabia nel sogno promozione in Serie A. Una sconfitta amara, un epilogo che interrompe un percorso straordinario, ma che non cancella l’orgoglio per una stagione da incorniciare. La gara contro la Cremonese di Stroppa, già forte di suo, ha visto le Vespe soccombere in un pomeriggio in cui i padroni di casa sembravano in stato di grazia, con una benzina in più nel motore.

Il peso degli episodi e le assenze cruciali

Indubbiamente, il VAR ha giocato un ruolo cruciale, con due episodi su Andreoni che hanno pesato come una sentenza: la gomitata subita e il successivo cartellino rosso. Decisioni che hanno influenzato l’andamento di una partita già complessa per la squadra di Pagliuca, costretta a fare i conti anche con assenze importanti. L’assenza per squalifica di Ruggero, unita agli infortuni di Fortini e Buglio, ha ridotto le opzioni a centrocampo, mentre la mancanza di Piscopo in fase offensiva si è fatta sentire in maniera significativa. È inutile, a questo punto, puntare il dito sui singoli che, oggettivamente, non hanno brillato nel pomeriggio lombardo.

Un tabù che diventa esperienza per il futuro

I play-off restano un tabù per le Vespe (solo una volta le Vespe li hanno vinti), ma questa volta il percorso può essere preso come un prezioso bagaglio di esperienza per il futuro. La piazza di Castellammare di Stabia, seppur non preparata a un evento di questa portata, ha la sensazione che il sogno impossibile della Serie A, un domani, possa realmente concretizzarsi.

Occhi puntati sulla nuova stagione: Venezia, Empoli e il caso Brescia

Ora la Juve Stabia, insieme al Catanzaro, dovrà accomodarsi sul divano e godersi la finalissima in TV. Intanto, sono arrivati altri verdetti che delineano il quadro della prossima Serie B. Le Vespe ritroveranno il Venezia, retrocesso dopo il ko al Penzo contro la Juventus di Tudor, che si è assicurata un posto nella prossima Champions League, e l’Empoli, che in questo girone di ritorno ha mostrato ben poco. Le due formazioni faranno compagnia al Monza, autentica delusione del massimo campionato.

Oltre alle retrocesse, si attende di capire la situazione classica della Serie B con il caso Brescia che tiene banco. Nel frattempo, i play-off di Lega Pro vedranno ancora una volta i colori gialloblù sfidare l’Avellino in una storia infinita, la Virtus Entella e il Padova, sfide ormai ben note.

Un nuovo viaggio entusiasmante

Insomma, si sognava la Serie A, ma sarà comunque bellissimo gustarsi un nuovo viaggio contro squadre importanti, con derby spettacolari, nella speranza di continuare a sognare ancora, proprio come è stato fatto in questo campionato che verrà ricordato come uno dei più belli e importanti della storia del calcio a Castellammare di Stabia.

L’ITS “Sturzo” alla conquista del Nord: un viaggio Erasmus+ tra didattica e nuove culture

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Trentotto anni fa l’idea innovativa e rivoluzionaria degli italiani Domenico Lenarduzzi e Sofia Corradi dava vita al progetto Erasmus, divenuto poi Erasmus+ a partire dal 2014.  Da allora studenti e docenti possono usufruire della grande opportunità di formarsi all’estero, ampliare il loro bagaglio culturale e aprirsi a nuovi orizzonti di vita.  L’ITS “Sturzo” di Castellammare di Stabia non ha disatteso questo appuntamento nemmeno quest’anno, consentendo a nove partecipanti di recarsi ad Helsinki, capitale della Finlandia, per un periodo di 10 giorni, dal 24 Aprile al 3 Maggio.  Componenti del gruppo: la dirigente scolastica Cinzia Toricco, un membro dello staff di segreteria, e sette docenti dell’Istituto.

Le attività

Le attività svolte hanno previsto lezioni in aula, analisi del sistema scolastico del paese ospitante a confronto con quello italiano, visita di più istituti scolastici appartenenti a diversi ordini e gradi di scuola, nonché di una sede dell’università, elaborazione di un lavoro multimediale di gruppo, confronto con i colleghi esteri e anche con gli studenti che hanno fatto da tutor e ciceroni all’interno dei loro istituti.  Non sono mancate le giornate in cui, libero dagli impegni scolastici, il gruppo ha potuto dedicarsi alla visita della città e a gite fuoriporta.  Indimenticabile la traversata in mare del Golfo di Finlandia per raggiungere Tallin, la capitale dell’Estonia, che si è mostrata in tutta la sua bellezza tra la modernità della zona del porto e il fascino antico della Città Vecchia, racchiusa da torri e rallegrata dai vivaci colori del mercato dei fiori.  Altro luogo rimasto nel cuore di tutti l’isola di Suomenlinna, fortezza marina edificata nel 1798 per proteggere il paese contro l’espansionismo russo.

Il luogo

Il luogo conserva ancora casette in legno di vari colori, la chiesa che funge anche da faro e il sottomarino militare finlandese Versikko, costruito tra il 1931 e il 1933, ancorato oggi in una baia dell’isola e adibito a museo.  Il mercato di Turku, antica capitale della Finlandia, ha offerto l’occasione di degustare all’aperto le aringhe del Baltico e i munkii e i tippaleipa, dolcetti tipici finlandesi.Altri piatti degustati in Finlandia la zuppa di salmone, la zuppa di alce e la carne di renna accompagnata da purè di patate, cetrioli e mirtillo rosso.  Insomma, un’esperienza a tutto tondo che ha arricchito le menti e i cuori dei partecipanti.  Un tuffo in un modo di vivere molto diverso dal nostro, di cui apprezzare il rispetto delle regole, il valore del silenzio, la promozione di tutti i talenti, l’erogazione di servizi efficienti al cittadino.  Solo il freddo, forse, ha fatto venire un po’ di nostalgia di casa ai componenti del gruppo che, incappucciati e bardati con sciarpe, guanti e piumini, guardavano increduli i finlandesi uscire in costume dalle saune e immergersi noncuranti dei fiocchi di neve, nel gelido Mar Baltico!

Prof.ssa Concetta Ercolano

Juve Stabia, il lungomare di Castellammare si accende per celebrare i successi di una stagione incredibile

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Il lungomare di Castellammare di Stabia giovedì 29 maggio alle ore 20:30 si trasformerà in un’esplosione di gioia e colori per celebrare la Juve Stabia. Un evento imperdibile attende i tifosi, pronto a onorare una stagione calcistica ricca di emozioni che ha visto la squadra raggiungere le semifinali dei Playoff di Serie B.

L’iniziativa, organizzata in sinergia tra la S.S. Juve Stabia 1907 e il Comune di Castellammare di Stabia, vuole essere un caloroso ringraziamento ai sostenitori che, con il loro incessante calore, hanno alimentato lo spirito e la determinazione degli atleti. L’autobus con i calciatori arriverà nel tratto di lungomare tra Corso Giuseppe Garibaldi e Piazza Principe Umberto, dando il via a una serata di festa e condivisione.

Un Campionato da Ricordare

La stagione 2024/2025 è stata un viaggio indimenticabile per la Juve Stabia. Le vittorie sul campo non sono state solo risultati sportivi, ma momenti di aggregazione e orgoglio per l’intera comunità. Questo evento è l’occasione perfetta per celebrare non solo i traguardi raggiunti, ma anche e soprattutto il legame indissolubile tra la squadra e la sua gente, un rapporto che va oltre il rettangolo verde.

Festa, Riconoscenza e Unità

L’attesa è alta: si prevedono numerosi partecipanti da ogni angolo della città e oltre, desiderosi di rafforzare il senso di appartenenza a questa grande famiglia calcistica.

Un momento centrale della celebrazione sarà la consegna, da parte dell’amministrazione comunale, di targhe e medaglie a tutti i componenti del team gialloblù: dai calciatori allo staff tecnico, fino alla dirigenza. Un gesto di riconoscenza per la storica stagione disputata, che ha riportato entusiasmo e passione in città.

A condurre l’evento sarà la voce ufficiale del Romeo Menti, Tiziano Valle, garantendo un intrattenimento coinvolgente per tutti i presenti.

Le autorità locali raccomandano a tutti i partecipanti di rispettare le norme di sicurezza e di mantenere un comportamento civile, per assicurare una serata serena e piacevole per tutti. Il lungomare sarà senza dubbio invaso dai colori gialloblù e dai cori appassionati dei tifosi, pronti a far sentire tutto il loro calore.

L’appuntamento di giovedì 29 maggio non è semplicemente una festa, ma un potente simbolo di unità e comunità. È l’occasione in cui la Juve Stabia e i suoi sostenitori si ritrovano per celebrare insieme un percorso straordinario. La Juve Stabia in questi due anni ha saputo riaccendere la passione dei tifosi gialloblù a suon di prestazioni in campo, lo testimoniano le quasi 100.000 presenze allo stadio in questa stagione.

In queste ore la voce che gira a Castellammare è: Domani dobbiamo essere tutti presenti per una serata di festa, ringraziamenti e saluti.

Juve Stabia, l’epilogo amaro a Cremona non spegne la civiltà dei tifosi che ripuliscono il settore ospiti

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A Cremona si sono spente le speranze della Juve Stabia di accedere alla Serie A. La Cremonese, grazie a una rimonta (dopo il 2 – 1 dell’andata), ha conquistato l’accesso alla finale dei playoff di Serie B, lasciando un profondo rammarico tra i tifosi gialloblù. Ciononostante, questi ultimi hanno affrontato la sconfitta con grande maturità e spirito sportivo.

Un fiume di passione gialloblù, composto da 1200 persone, si era mosso da Castellammare di Stabia per sostenere la squadra in questo appuntamento decisivo. Al termine dell’incontro, malgrado l’esito sfavorevole, i sostenitori stabiesi si sono resi protagonisti di un esemplare atto di civiltà: hanno meticolosamente ripulito il settore a loro riservato allo stadio Zini da ogni rifiuto. Tale comportamento ha immediatamente raccolto gli applausi e l’ammirazione del pubblico locale.

Questo episodio di notevole correttezza, raro da osservare negli impianti sportivi italiani, ha avuto vasta eco sui social network, divenendo in breve tempo virale. Numerosi supporter con i colori gialloblù hanno sgomberato la loro area dello stadio dai detriti accumulatisi durante l’evento. Equipaggiati con capienti sacchi, hanno raccolto con cura ogni residuo presente a terra e sui sedili, riconsegnando il settore in perfette condizioni.

I supporter della Cremonese hanno elogiato la condotta dei campani, nonostante la cocente delusione di questi ultimi per il risultato. La Juve Stabia, dopo essersi imposta nella gara di andata, ha infatti subito allo Zini un ribaltamento di fronte che ha vanificato il sogno di competere per la promozione in Serie A nella finale playoff. A fine partita, la squadra al completo si è portata sotto la curva dei propri tifosi per un tributo reciproco. I tifosi, però, prima di lasciare lo stadio, si sono trattenuti per completare la raccolta dei rifiuti, assicurandosi di lasciare lo spazio pulito come lo avevano trovato al loro ingresso.