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Juve Stabia, Pagliuca: “Pronti alla battaglia con la Cremonese. Spingiamo forte per il nostro sogno!”

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Alla vigilia dell’attesissimo ritorno della semifinale playoff che vedrà la Juve Stabia affrontare la Cremonese allo Stadio Zini, mister Guido Pagliuca ha incontrato i giornalisti per fare il punto sulla situazione della squadra. Un’analisi lucida e passionale, che ha toccato vari aspetti, dai complimenti per lo scudetto del Napoli alla consapevolezza della forza dell’avversario, passando per l’orgoglio del proprio gruppo e la carica dei tifosi.

Pagliuca ha esordito con un gesto di fair play, congratulandosi con il Napoli, Antonio Conte e tutta la Campania per la recente vittoria dello scudetto. Un preambolo che ha subito lasciato spazio alla concentrazione sulla sfida imminente, sottolineando come la partita contro la Cremonese sia stata la priorità assoluta, tanto da non aver nemmeno seguito i festeggiamenti scudetto, preferendo rivedere i video degli allenamenti della sua squadra.

“Domani affrontiamo una squadra importante, a prescindere da eventuali assenze,” ha dichiarato Pagliuca, evidenziando la forza della Cremonese e l’ambiente caldo che attende le Vespe. Il tecnico ha poi spiegato le sue riflessioni sulla formazione: “Andiamo lì valutando se mantenere la stessa struttura o cambiare qualcosa anche in base a quali sono gli interpreti. Chiunque gioca non deve sentire il dovere di dimostrare nulla perché siamo un gruppo splendido e questo conta.” Parole che sottolineano la fiducia in ogni elemento della rosa e la compattezza del gruppo.

Il percorso di crescita della squadra è stato un tema ricorrente nelle parole di Pagliuca. “La crescita della squadra è stata importante e ha portato la squadra a fare qualcosa di incredibile,” ha affermato con orgoglio. Tuttavia, l’attenzione è già rivolta alla partita di Cremona: “A Cremona però dobbiamo continuare a spingere, restando concentrati su quello che possiamo controllare, non su quello che non dipende da noi. Fatto questo, vedremo come sarà andata a fine gara.” Un approccio pragmatico che mira a massimizzare le performance senza disperdere energie in ciò che non è controllabile.

Non è mancato un rammarico per l’assenza di Ruggero, che non potrà disputare la partita a causa di un’ammonizione ritenuta ingiusta. Nonostante ciò, il mister ha ribadito la soddisfazione per il lavoro di tutti e ha richiamato la squadra a un atteggiamento aggressivo e determinato: “Dobbiamo ripartire con aggressività e con il giusto atteggiamento nei duelli e nei contrasti, senza fare calcoli perché non rientra nella nostra logica.”

La tranquillità del tecnico stabiese deriva dalla profonda conoscenza del suo gruppo: “Sono tranquillo perché so che posso contare su un gruppo che darà tutto e sui tanti tifosi che ci spingeranno direttamente da Cremona e da casa.” Un ringraziamento sentito ai sostenitori gialloblù, pronti a far sentire il loro calore anche a distanza.

L’unico vero rammarico espresso da Pagliuca riguarda il poco tempo a disposizione per preparare la gara e recuperare alcuni infortunati. “L’unico vero rammarico è il minimo tempo che abbiamo avuto per preparare questa gara; ad esempio Fortini, senza disputare partite così ravvicinate, avrebbe potuto recuperare.”

In vista della partita, il tecnico non esclude cambiamenti tattici: “Potremmo anche cambiare qualcosa, l’importante è mettere i calciatori a proprio agio per farli esprimere al meglio.” Ogni dettaglio è stato curato con attenzione: “Non abbiamo trascurato niente, curando un po’ tutto quello che per noi può essere importante. Ora è proprio il momento di spingere forte per il nostro sogno, spingendo per tutta la gara, casco in testa.” Una metafora eloquente che trasmette la determinazione a lottare fino all’ultimo.

Infine, una nota sulla tenacia di Peda, che nonostante aver concluso la gara d’andata con dei punti in testa, è pronto a scendere in campo: “Peda ha finito la gara d’andata con dei punti in testa ma lui, come tutti, è una roccia e vuole esserci.” Un esempio di attaccamento e sacrificio che ben rappresenta lo spirito di questa Juve Stabia.

“LAZZURRO PENSIERO TRICOLORE”: Parthenope e i suoi figli esplodono di gioia! Il Napoli è Campione d’Italia

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Il Napoli è Campione d’Italia per la quarta volta nella sua storia!E’ stato lo Scudetto di Alex Meret, troppe volte denigrato da tifosi e parte della stampa, ma che quest’anno è stato anche a più alti livelli del 2023!

E’ stato lo Scudetto di Alessandro Buongiorno, la ciliegina sulla torta di un mercato estivo milionario, degno pilastro in sostituzione del Kim tricolore!E’ stato lo Scudetto di Amir Rrahmani, sempre leader in sordina, ma quest’anno davvero di roccia!

E’ stato lo Scudetto di Leonardo Spinazzola, scommessa vinta di Antonio Conte che lo ha riportato ai livelli dell’Europeo vinto nel 2021 dalla Nazionale!E’ stato lo Scudetto di Frank Anguissa, quest’anno un vero “tuttocampista”, spesso e volentieri anche in rete!

E’ stato lo Scudetto di Scott MacTominay, il vero leader della squadra azzurra, con numeri da centravanti!E’ stato lo Scudetto di Stani Lobotka, conferma assoluta anche quest’anno, il faro del centrocampo azzurro!

E’ stato lo Scudetto di Matteo Politano, capopopolo in campo e fuori, spina nel fianco di tutte le difese avversarie!E’ stato lo Scudetto di David Neres, con la gravosa eredità di Kvara, ma ha saputo sopperire a questo peso, regalando delle prestazioni che hanno fatto la differenza!

E’ stato lo Scudetto di Giacomo Raspadori, ancora più importante con le sue reti provvidenziali rispetto al 2023, nel suo ruolo è un top player!E’ stato lo Scudetto di Romelu Lukaku, sempre criticato, ma decisivo con assist e gol, pupillo del suo allenatore!

E’ stato lo scudetto di tutti i calciatori azzurri che hanno giocato poco o sono stati considerati dei comprimari ma che hanno dato una mano importante nei momenti di difficoltà come ad esempio: Juan Jesus, Olivera, Mazzocchi e tanti altri

E’ stato lo Scudetto di mister Conte, di Giovanni Manna e di Aurelio De Laurentiis, gli unici a sapersi contrappore allo strapotere degli squadroni del Nord!E’ stato lo Scudetto del popolo azzurro che se lo merita a pieno!

Nella partita del quarto Scudetto, il Napoli batte il Cagliari 2-0 al Maradona.

Nel primo tempo, il Napoli soffre la tensione, ha molte occasioni per passare in vantaggio, ma segna solo sul finale di frazione con una sforbiciata spettacolare di MacTominay su cross di Matteo Politano.Al riposo, il Napoli è avanti 1-0.

Nel secondo tempo, la progressione di Lukaku porta il secondo gol e la vittoria definitiva del quarto tricolore della squadra azzurra.Allo stadio, in città ed in provincia è l’apoteosi!

Top: Mctominay, ancora una volta determinante, stappa la partita prima del riposo, fondamentale leader di questo Campionato!

Flop: Neres, nelle ultime gare è un po’ mancato, l’anno prossimo bisogna ripartire dalle sue prestazioni.

In conclusione, è una gioia che si rinnova dopo solo due anni per la squadra azzurra ed i suoi tifosi.

Che l’anno prossimo si possa anche alzare l’asticella e magari ambire ad essere al top anche in Europa!Napoli e la sua gente sono campioni d’Italia per la quarta volta nella storia”

Juve Stabia – Cremonese (2-1) Play Off: Le foto dei protagonisti e del pubblico presente al Menti

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Guarda le foto di Juve Stabia – Cremonese, primo atto della semifinale play off, realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci raccontano così la vittoria delle Vespe (2-1) con i grigiorossi allenati da Giovanni Stroppa allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia.

IL TABELLINO UFFICIALE

Juve Stabia (3-4-1-2): Thiam; Ruggero, Peda, Bellich; Floriani Mussolini (74′ Rocchetti), Mosti (74′ Meli), Pierobon, Andreoni; Piscopo (90′ Louati); Candellone (90′ Maistro), Adorante (81′ Sgarbi)

A disposizione: Matosevic, Quaranta, Dubickas, Baldi, Morachioli, Varnier, Leone

Allenatore: Guido Pagliuca

Cremonese (3-5-2): Fulignati; Folino, Ceccherini, Bianchetti (45′ Moretti); Barbieri, Collocolo, Castagnetti (83′ Gelli), Vandeputte (64′ Vazquez), Azzi; Johnsen, De Luca (69′ Bonazzoli)

A disposizione: Drago, Tannander, Valoti, Triacca, Majer, Nasti. Allenatore: Stroppa

Allenatore: Giovanni Stroppa

Direttore di Gara: Sig. Giuseppe Collu della sezione AIA di Cagliari

Gli Assistenti:

1° Assistente Sig. Giovanni BACCINI della sezione AIA di Conegliano

2° Assistente Sig. Gamal MOKHTAR della sezione AIA di Lecco

Quarto uomo Sig. Simone SOZZA della sezione AIA di Seregno

VAR

VAR Sig. Francesco MERAVIGLIA della sezione AIA di Pistoia

AVAR  Sig. Davide GHERSINI della sezione AIA di Genova

Marcatori: 34′ Pierobon, 59′ Adorante, 77′ Johnsen (C)

Angoli: 3 – 4

Ammoniti: 38′ Mosti, 56′ Ruggero, 79′ Peda

Espulsi: 84′ Tarantino

Recupero: 2 min pt – 4 min st

Note: Giornata primaverile.  Terreno in erba sintetica. Osservato un minuto di silenzio per la scomparsa di Nino Benvenuti

LE FOTO DEI PROTAGONISTI IN CAMPO

LE FOTO DEL PUBBLICO PRESENTE AL MENTI

Carlo Ametrano, il sogno continua: dopo il GP a Imola anche la tv brasiliana

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Non si ferma la carriera di Carlo Ametrano.Il giornalista e scrittore stabiese, dopo il GP di Imola, è stato anche presente in una tv brasiliana che ha voluto presentare il suo Senna Day.

A parlarcene è lo stesso Ametrano in esclusiva.

Carlo, sei reduce dal GP di Imola.Come è andata?

“Certamente dal vivo è una bella esperienza.

Vivi quei giorni fantastici che ti regala la Formula 1, considerando le loro macchine extraterrestri.Vedere le vetture dal vivo è davvero bellissimo ed emozionante.

Poi, per noi che siamo commentatori è ancora più bello.Un enorme grazie anche a Gualtiero Pischedda, Davide Sforzi, Leon e lo speaker della comunicazione Domenico Sabatino per essere stati con me al GP in cui abbiamo presentato lo striscione Ayrton Senna Fans Club Toscana”.

Qual è stata la cosa più bella?

“Vedere il mondo del Circus da pochi passi.

Uno vive quei tre giorni al massimo ed è davvero fantastico.Le vetture volano proprio.

Esser stato a Imola, che è praticamente la mia seconda casa, è davvero un grande onore.C’erano più di 250 mila persone, incredibile”.

Sulla questione rinnovo?

“Ovviamente gli imolesi la vorrebbero, ma è una possibilità che vedo molto dura.

Domenicali vorrebbe fare un GP per nazione.Al limite potrebbe rientrare in qualche rotazione, ma la vedo ancora molto dura.

Vediamo, io ovviamente posso solo sperare in qualche rinnovo”.

Per quel che riguarda l’accoglienza di Hamilton?

“Bellissima.Hamilton è una persona eccezionale, che ti dà tanta positività e carisma.

Poi ha fatto anche una bella gara di rimonta”.

A Imola c’è stato il Senna

“Penso sia stato un colpo secolare.Da Zuffa abbiamo avuto una tv brasiliana molto importante, seguita in tutto il mondo.

Grazie a Carolina ed Ederson per quanto fatto, per me è stato un grandissimo onore.Non è semplice fare queste cose”.

Carlo, quali sono i tuoi prossimi impegni?

“C’è l’Orgoglio Motoristico Romano in calendario, poi il Minardi Day a settembre.

Ringrazio infine come sempre Odeon Tv con Martina Renna, Filippo Gherardi e Federica Afflitto.Ora siamo un attimo in pausa dopo il Senna Day, sono stati mesi intensi: non è facile organizzare eventi del genere, ma siamo felicissimi del super successo che abbiamo ottenuto”.

 

Il Napoli batte il Cagliari 2-0 ed è campione d’Italia!

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Sì, è tutto vero: il Napoli è campione d’Italia per la quarta volta nella sua storia!Gli azzurri battono 2-0 il Cagliari nell’ultima giornata di campionato e conquistato uno scudetto sudato, ma in fin dei conti meritato con un solo punto di vantaggio sull’Inter (che ha battuto per 2-0 il Como al Sinigaglia, anche se non è bastato).

Un percorso netto, quello della squadra di Conte, con 24 vittorie, 10 pareggi e solo 4 sconfitte in 38 partite di campionato.E ora sì che può partire la festa.

La cronaca della partita

Nel primo tempo il Napoli sa che non può sbagliare l’approccio.

L’atmosfera, sin dal pomeriggio, è caldissima in un Maradona completamente tutto esaurito.Gli uomini di Conte giocano in maniera praticamente perfetta, calciano ben 15 volte (4 volte in porta) e alla fine la sbloccano al 42′.

Sapete con chi?Dai, ormai la risposta è facile: McTominay.

Forse il vero uomo immagine (escludendo chiaramente l’allenatore) di questa stagione azzurra, decisivo con le sue reti (tante sono state infatti quelle ‘sblocca-partite’).In acrobazia, lo scozzese segna il gol che manda il Napoli avanti 1-0 a fine primo tempo.

Nella ripresa, il Cagliari parte forte e cerca di trovare il gol del pareggio, ma a chiudere i conti con una straordinaria ripartenza è Romelu Lukaku.Il belga riceve palla in profondità, supera due difensori del Cagliari e in area col sinistro mette dentro il gol che fa esplodere il Maradona: 2-0 e partita (ma soprattutto scudetto) in cassaforte.

Il tabellino

NAPOLI (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Olivera; Spinazzola (85′ Mazzocchi) Politano (61′ Neres), Anguissa (85′ Billing), Gilmour, McTominay; Raspadori (85′ Ngonge) Lukaku (76′ Simeone).

All.Conte.

CAGLIARI (3-5-2): Sherri (82′ Ciocci); Zappa, Mina, Luperto; Augello (75′ Obert), Adopo, Deiola, Zortea (57′ Palomino), Makoumbu (57′ Marin); Viola (57′ Mutandwa), Piccoli.

All.Nicola

Arbitro: La Penna di Roma
Marcatori: 42′ McTominay, 51′ Lukaku
Note: ammoniti Politano, Makoumbo, Lukaku

 

Juve Stabia, Vitiello: Aspetto mentale? Fondamentale per vincere. Il calcio può essere un volano per la città

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Catello Vitiello, tifoso della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione Juve Stabia Talk Show che va in onda ogni Giovedì dalle 19:30 sui canali social Vivicentro.it.Le dichiarazioni di Vitiello sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.it.

“Non era completamente inatteso l’andamento di questo Campionato.

L’anno scorso ha avuto numeri importanti.Pagliuca è straordinario, non abbiamo stelle in campo ma la squadra gioca a memoria.

Il calciatori si cercano e si trovano senza guardarsi, è un fattore di collettivo.La mentalità che hanno deriva dall’anno scorso.

Per la città di Castellammare questi play off sono un’occasione importante, che non si può perdere.Dobbiamo farci trovare pronti a cogliere l’opportunità che ne potrebbe derivare.

I tifosi del Menti sono il dodicesimo uomo in campo.Bisogna stigmatizziamo i pochi fenomeni negativi che non rappresentano il comportamento di un’intera tifoseria che in generale è sana.

Non bisogna aspettare di andare in A per capire che il calcio è un volano per la città, non dobbiamo tralasciare niente, sarà una festa ogni Domenica se l’anno prossimo sarà Serie A.Arbitri?

L’arbitro è un uomo e sbaglia, sono contrario al Var, io sono per l’errore, si devono responsabilizzare gli arbitri, non si è ancora ben capito quando deve essere chiamato, ci sono interpretazioni sballate.Sui calciatori mi piace molto Ruggero ha dei piedi educatissimi, sa saltare anche l’uomo.

I Play Off?Ogni partita è una finale, le gare si vincono con fisico, cuore e testa, non deve mancare niente, quello più importante è quello mentale.

Pagliuca ha dimostrato di saper fare anche il turnover, ha una visione speciale del collettivo.La ristrutturazione dello stadio?

Il rammarico sullo stadio è che non si sia fatto già, non bisogna aspettare andare in A, meritiamo uno stadio diverso da quello che abbiamo, c’è qualcosa che non va.Dal 2011 è stato fatto il manto erboso che poi è stato rinnovato nel 2017.

Voglio pensare in grande, il calcio dev’essere un volano, bisognava programmare, non c’è lungimiranza da parte della politica stabiese.Alle polemiche sul discorso della tante cose da fare in città rispondo che se vuoi bene alla tua città devi pensare a quello che lasci, non a quello che hai, noi dobbiamo pensare al nostro futuro.

Abbiamo fatto dei passi sbagliati in passato, ora si guarda avanti, il calcio è importante e dev’essere sfruttato, l’occasione arriva una volta nella vita, io devo fare le cose perché resto in B e non perché vado in A.Dobbiamo diventare la società che è fucina di campioni come Empoli, Udinese, Atalanta,.

Quest’anno abbiamo dimostrato di saper fare calcio con i giovani che hanno dimostrato di avere un grande futuro anche in Serie A.Si sta muovendo qualcosa anche sul Palazzetto dello Sport.

Lo sport è futuro ed occasione, bisogna puntare sullo sport.Cremonese?

Se si mantiene la calma, Domenica possiamo farcela.

Napoli, città sospesa per possibile scudetto: invasa da marea azzurra

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(Adnkronos) – Napoli oggi è una città sospesa, che aspetta questa sera per il duello in casa contro il Cagliari nello stadio, intitolato a Diego Armando Maradona. Una partita che vale lo scudetto, quest’anno deciso al fotofinish tra gli azzurri al comando della classifica e l’Inter dietro di un punto che giocherà la sua partita a centinaia di chilometri di distanza da qui contro il Como.  

Bandiere e striscioni colorano viali e vicoli, mentre i clacson delle auto e dei motorini suonano a ritmo a darsi la carica in attesa delle 20.45. A spingere i calciatori, guidati da Antonio Conte, c’è una città intera, lo stadio sold out, 59 maxischermi sparsi tra il capoluogo partenopeo e l’area metropolitana, una grande area pedonale pronta ad accogliere la marea azzurra. I vicoli dei quartieri Spagnoli si affollano di turisti e tifosi, una marea azzurra scorre davanti al murales di Maradona in via Emanuele de Deo, un vero e proprio ‘santuario’ dei tifosi, mentre c’è chi è in fila davanti alle tante bancarelle per un acquisto last minute, una maglia, una bandiera per la serata che potrebbe valere il quarto scudetto del Napoli, dopo quelli del 1987, del 1990 e del 2023. Un numero questo che molti tifosi, frenati dalla scaramanzia, preferiscono non pronunciare in attesa dell’ultima giornata di campionato, accogliendo così l’appello lanciato da mister Conte. Anche se tra i vicoli viene evocato con striscioni come ‘3 pensier e tu…o 4’.  

Ad accompagnare l’attesa in via dei Tribunali risuona ‘Pedro, Pedro’ di Raffaella Carrà, omaggio all’attaccante della Lazio che con i suoi gol ha frenato l’Inter. La notte sarà lunga e quello che conta per i tifosi azzurri è solo battere il Cagliari. (dall’inviata Assunta Cassiano)  

Napoli, minacce e botte ai bimbi dell’asilo: sospesa maestra

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(Adnkronos) –
Minacce, offese e botte ai bimbi dell’asilo, sospesa maestra in provincia di Napoli. Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Napoli Nord, i Carabinieri della Compagnia di Marano hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misura cautelare interdittiva, emessa dal gip del Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di un’insegnante ritenuta gravemente indiziata di maltrattamenti posti in essere nei confronti di alcuni alunni di una scuola primaria del territorio.  

Le indagini sono state avviate grazie alle denunce sporte da alcuni genitori, i quali riferivano di anomali comportamenti, timori e ansie manifestate dai propri figli in relazione all’ambiente scolastico, comportamenti poi cessati dopo il trasferimento dei piccoli in un altro istituto.  

I successivi accertamenti effettuati dai Carabinieri – si legge in una nota a firma del procuratore facente funzioni Anna Maria Lucchetta – hanno permesso di appurare che le condotte poste in essere dall’insegnante nei confronti degli alunni di una classe della scuola dell’infanzia avevano carattere vessatorio e violento, con aggressioni verbali e fisiche, quali offese, minacce e percosse. Tali eventi sono stati accertati nel periodo compreso tra i mesi di ottobre e dicembre del 2024. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli Nord ha, pertanto, disposto per l’insegnante la misura cautelare interdittiva della sospensione dal pubblico ufficio per la durata di un anno.  

Juve Stabia, domenica a Cremona è il giorno della verità: Le Vespe in Semifinale vogliono essere leggendarie

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Domenica pomeriggio la Castellammare sportiva si fermerà e tratterà il fiato.L’appuntamento è di quelli da segnare con la matita rossa sul calendario.

La Juve Stabia ritorna allo Stadio Zini di Cremona per la semifinale di ritorno dei play off.Se supererà il turno molto probabilmente le Vespe troveranno lo Spezia in finale.

La squadra di D’Angelo è forte del risultato positivo ottenuto allo Stadio Ceravolo contro il Catanzaro di Fabio Caserta (2-0).Se la partita del Picco sulla carta sembra essere materia chiusa, quello dello Zini di Cremona è un capitolo tutto da raccontare.

Vero che la Juve Stabia ha un vantaggio in termini di risultato ma i padroni di casa avranno al loro arco diverse frecce come il pubblico amico e una maggiore esperienza in termini di rosa in queste partite.Questo è un appuntamento storico per la Juve Stabia non solo per la valenza dell’ incontro ma anche perché sarà anche la prima partita che le vespe giocheranno i play off di Serie B lontano dal Menti, la prima in assoluto in termini storici in questa categoria.

In Lega Pro sono state tante le trasferte che hanno visto la Juve Stabia protagonista nel bene e nel male.Sicuramente nel cuore dei tifosi ci sono le trasferte del 1994 a Reggio Calabria e quella del 2011 a Benevento.

Quelle amare di Reggio Emilia, quella incredibile di Bassano persa in un modo che grida ancora vendetta e poi quella triste di Cerignola che andò a chiudere una stagione piena di ombre.Insomma se vogliamo poi aggiungere anche quella della C2 contro la Cavese e le due finali perse contro Salernitana e Savoia si intuisce senza troppi giri di parole che i play off non hanno sempre portato benissimo ai colori giallo e blu.

La squadra di Pagliuca oltre a stracciare il campionato di Serie C ha messo a segno una serie di risultati veramente incredibili e questa trasferta è solo il frutto del duro lavoro e del percorso straordinario che hanno fatto Thiam e compagni in questo torneo.Questa Juve Stabia deve dare un’occhiata a quella del passato perché quando lo fa sembra caricarsi per riscrivere la storia.

Basti pensare a Bari, stadio tabù oppure Salerno per fare un esempio di come questa squadra trova sempre la forza per cancellare i fantasmi della vigila.Cremona è un bel fantasma, un ectoplasma che sicuramente mette paura ma sicuramente le vespe con le loro magliette a strisce giallo e blu avranno quella voglia matta di scrivere nuove pagine di storia senza avere paura di maledizioni o fantasmi sempre con lo spirito umile di un gruppo che non solo sta trascinando una città ma si è saputa conquistare l’affetto di tanti sportivi in giro per lo stivale e questo è un premio da mettere sulla parete della società del Presidente Andrea Langella.

Sfide di conformità per gli operatori di casinò esteri in Italia

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L’Italia continua ad attirare l’interesse degli operatori stranieri nel mondo del gioco d’azzardo, grazie soprattutto alla sua solida tradizione e a un pubblico numeroso e attivo.Tuttavia, subentrare in questo mercato non è semplice: tra normative complesse, tassazione elevata e richieste tecniche specifiche, sono necessari tempo, risorse e un forte impegno per adattarsi e rispettare le normative italiane.

Il Sistema Regolatorio Italiano: Un Contesto Normativo Complesso

In Italia, la regolamentazione del settore del gioco è affidata all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), l’ente che si occupa della supervisione e del controllo sia delle attività di gioco fisiche che digitali.

Gli operatori che vogliono offrire servizi di casino online italia devono attenersi a una normativa rigida e dettagliata che si discosta significativamente da quella di altri paesi europei.La normativa italiana porge grande attenzione alla conformità tecnica e operativa, con frequenti e rigidi controlli su ogni aspetto del servizio.

Per gli operatori internazionali, soprattutto quelli provenienti da mercati più flessibili, ciò rappresenta una sfida significativa.Dalla protezione dei dati alla sicurezza informatica, tutto deve rispettare standard elevati, a garanzia di un’offerta trasparente e affidabile.

Licenze e Processo di Autorizzazione

Uno degli ostacoli più grandi per gli operatori stranieri riguarda l’ottenere la licenza necessaria per operare legalmente nel territorio italiano.

Il processo richiede la presentazione di un ampio set di documenti, tra cui documentazione sulla solidità economica della società e certificazioni sui sistemi tecnologici utilizzati. È obbligatorio dimostrare la conformità a determinati standard, come quelli per la verifica dell’età degli utenti e la prevenzione del gioco problematico.I costi legati all’ottenimento della licenza possono risultare eccessivi, in particolare modo per le imprese di piccole o medie dimensioni.

Le spese non si limitano al pagamento della concessione, ma comprendono anche investimenti in infrastrutture, consulenze legali e tecniche, nonché nell’adeguamento delle piattaforme.

Regime Fiscale e Obblighi di Reportistica

Il sistema fiscale italiano per il settore del gioco rappresenta una complessità elevata.Solitamente la tassazione si applica sul margine lordo di gioco (Gross Gaming Revenue – GGR), ma le aliquote possono variare sensibilmente in base alla tipologia di gioco.

Alcune attività possono essere soggette a imposte che possono arrivare fino al 25%, rendendo necessaria un’attenta pianificazione finanziaria.Oltre agli obblighi fiscali, gli operatori sono tenuti a predisporre sistemi avanzati di reportistica.

Questi strumenti devono permettere all’ADM di controllare in tempo reale le transazioni degli utenti.Il rispetto di questi obblighi implica l’adozione di tecnologie avanzate e l’utilizzo di personale specializzato nella gestione della conformità.

Tutela dei Giocatori e Misure di Prevenzione

La normativa italiana tutela in modo rigoroso i consumatori, soprattutto quelli vulnerabili.

Gli operatori di casinò online in Italia devono adottare misure come limiti di deposito, autoesclusione e avvisi sulle sessioni prolungate.Per le aziende estere, l’adeguamento delle piattaforme a questi requisiti può causare ritardi e costi aggiuntivi.

La mancata conformità comporta sanzioni severe, fino alla possibile revoca della licenza, rendendo fondamentale l’adattarsi alle normative tecniche sin dalle prime fasi operative.

Limitazioni Pubblicitarie e Strategie di Marketing

Uno degli aspetti più stringenti del contesto italiano nel mondo dei casinò riguarda la pubblicità.Dal 2018, con l’entrata in vigore del cosiddetto “Decreto Dignità”, è stato immesso un divieto quasi totale alla pubblicità dei giochi con vincite in denaro.

Questo provvedimento ha avuto un impatto importante sulle strategie di comunicazione degli operatori, circoscrivendo le possibilità in materia di sponsorizzazione e pubblicità tradizionale.Pertanto, le aziende devono puntare su metodi alternativi per attrarre nuovi clienti.

Strategie quali il miglioramento del posizionamento nei motori di ricerca (SEO) e la produzione di contenuti informativi e di qualità rappresentano oggi le principali strade da percorrere per raggiungere il pubblico in modo conforme alla normativa vigente.

Sfide Tecnologiche e Localizzazione Culturale

Un altro elemento di complessità riguarda l’integrazione tecnica con i sistemi dell’ADM.Tutte le attività di gioco devono essere registrate e trasmesse in tempo reale al sistema centrale, un’operazione che richiede stabilità, sicurezza e compatibilità con gli standard imposti dall’autorità.

Oltre alla parte tecnica, è richiesto un lavoro di localizzazione ben preciso: l’interfaccia utente, i documenti legali, le comunicazioni di supporto e l’assistenza clienti devono essere completamente in italiano.Questo processo va oltre la semplice traduzione letterale, ma implica una comprensione dettagliata delle norme locali e delle aspettative dei giocatori italiani.

In conclusione

Entrare nel mercato italiano del gioco d’azzardo offre immense opportunità, ma necessita di risorse, tempo e adattamento.

Le aziende devono affrontare normative complesse, tassazione elevata e requisiti rigorosi per la protezione e la privacy dei giocatori.Chi opera nel settore dei casinò online in Italia deve impiegare strategie mirate e investire nella conformità.

Solo un approccio attento e ben pensato consente di affrontare le sfide del mercato italiano che, pur esigente, continua a offrire prospettive di crescita a lungo termine molto interessanti.

Juve Stabia – Cremonese (2-1): Questi gli “attori protagonisti” di uno film bellissimo

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La Juve Stabia si aggiudica il primo round delle semifinali playoff di Serie B, superando la Cremonese per 2-1 in una partita vibrante e ricca di emozioni allo Stadio Romeo Menti.I protagonisti in maglia gialloblu sono stati Christian Pierobon e Andrea Adorante, autori dei gol che hanno infiammato il pubblico di casa.

Per gli ospiti, invece, a brillare è stata la stella di Dennis Johnsen, il cui gol nel finale ha tenuto vive le speranze in vista del ritorno.Sono stati tanti gli attori protagonisti nel bene e nel male di questa partita davvero bella.

Adorante ha avuto il merito di timbrare il cartellino andando a sfiorare la doppietta personale che avrebbe pesato tantissimo sull’economia della partita.Pierobon oltre ad una prestazione di cuore e polmoni, il suo marchio di fabbrica ha avuto il merito di portare le vespe in vantaggio con un bel tiro dalla distanza.

Nella Cremonese ha brillato Johnsen con il gol che ha riaperto la partita.Oltre ai marcatori ci sono anche altri calciatori che sono entrati nel film della partita.

Manuel De Luca.Al 61° minuto, con la Juve Stabia già in vantaggio ha avuto sui piedi l’occasione d’oro.

De Luca si è presentato sul dischetto, ma la sua conclusione è stata completamente da dimenticare.Un errore pesante, che ha gettato un’ombra di delusione sul volto del giocatore e dei tifosi grigiorossi, e che avrebbe potuto cambiare drasticamente l’inerzia della partita.

Tra le fila della Cremonese, uno dei giocatori da cui ci si aspettava di più era Jari Vandeputte.Conosciuto per la sua abilità nel creare occasioni e fornire assist, il belga non è riuscito a incidere come al solito nel corso della partita.

In un match così intenso, a sorprendere positivamente tra le fila della Cremonese sono stati due ex calciatori con uno che ha vestito in gialloblu di recente: Francesco Folino e Tommaso Barbieri.Francesco Folino, impiegato nella difesa a tre della Cremonese, ha offerto una prestazione solida e attenta.  Tommaso Barbieri ha disputato una buona partita sulla fascia. È stato proprio un suo cross preciso a servire Dennis Johnsen per il gol che ha accorciato le distanze, dimostrando la sua importanza nel sistema di gioco di Stroppa.

Per tornare sulla Juve Stabia, ancora una volta, partita importante da parte di Romano Mussolini ma ancora una volta la traversa gli ha negato la gioia del gol e proprio l’esterno è stato sfortunato protagonista nel fallo di rigore per la squadra di Stroppa.Bene il rientro di Andreoni con la classica gara tutto cuore e positiva la prestazione della difesa gialloblu con l’unico neo il giallo per Marco Ruggero che salterà la gara dello Stadio Zini.

Un film bellissimo ed a Cremona sapremo chi si prenderà l’oscar della finalissima.

Caserta, Università Vanvitelli: “Ateneo estraneo a condotte illecite, massima collaborazione con autorità”

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(Adnkronos) – “Il Rettore dell’Università Vanvitelli, professor Gianfranco Nicoletti, in relazione ai fatti contestati ad alcuni membri dell’Ateneo da parte della Procura di Santa Maria Capua Vetere, dichiara l’estraneità dell’Ateneo stesso rispetto a qualsiasi condotta illecita ed esprime la propria fiducia al personale coinvolto, assicurando comunque la massima collaborazione con l’autorità giudiziaria e che qualora saranno accertate eventuali responsabilità si costituirà parte civile”. Così in una nota il Rettore dell’Università Luigi Vanvitelli Gianfranco Nicoletti. 

Rettore che, prosegue la nota, “già questa mattina provvederà ad avviare le normali procedure per la commissione disciplina e la sospensione del direttore della scuola di specializzazione”. 

Ottimizzare le voci di spesa in azienda: strategie e opportunità per una gestione moderna

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Nel panorama economico attuale, l’ottimizzazione delle spese aziendali costituisce una vera e propria necessità.Le imprese, piccole o grandi che siano, si trovano costantemente a misurarsi con la sfida di mantenere competitività e margini in un mercato in rapido cambiamento, spesso imprevedibile.

Una gestione dinamica e consapevole delle uscite rappresenta il primo passo per liberare risorse, investire nell’innovazione e reagire con prontezza ai cambiamenti.Ripensare le principali voci di spesa, dunque, significa scegliere dove investire, quali priorità mettere al centro e quale futuro disegnare per la propria organizzazione.

Costi del personale: la valorizzazione

La gestione del personale rappresenta una delle voci di spesa più impattanti per un’azienda.

In quest’ambito, la vera ottimizzazione passa piuttosto attraverso la valorizzazione delle risorse umane, l’investimento nella formazione e l’introduzione di benefit mirati.Le aziende che hanno saputo innovare in quest’ambito raccontano storie di successo basate su flessibilità oraria, smart working e sistemi di welfare personalizzati.

Per esempio, molte realtà hanno riscoperto l’importanza di modelli organizzativi agili, che consentono di adattare rapidamente le squadre di lavoro e di premiare il merito, riducendo l’assenteismo e aumentando la produttività.Un errore classico è sottovalutare il ritorno degli investimenti in formazione: dipendenti aggiornati e motivati evitano errori costosi e contribuiscono attivamente al miglioramento dei processi.

La sfida, quindi, non è solo spendere meno, ma spendere meglio per ottenere un valore superiore dal capitale umano.

Approvvigionamenti e forniture: la forza della negoziazione e del digitale

Un’altra area di grande importanza riguarda le spese legate agli approvvigionamenti e alle forniture.In questo caso, per ottimizzare è importante stringere rapporti solidi e trasparenti con i fornitori, puntando su contratti a lungo termine, centralizzazione degli acquisti e, soprattutto, digitalizzazione dei processi.

Implementare piattaforme digitali per la gestione degli ordini e delle scorte consente di ridurre errori manuali, ottimizzare i tempi e avere una visione chiara dei consumi.Sempre più aziende stanno optando per l’utilizzo di sistemi di procurement elettronico, che permettono di confrontare offerte, valutare le performance dei partner e negoziare condizioni più vantaggiose.

Tuttavia, la centralizzazione degli acquisti, se mal gestita, rischia di soffocare la flessibilità delle singole unità operative: è quindi fondamentale trovare il giusto equilibrio tra controllo centralizzato e autonomia locale.

Costi energetici e immobiliari: l’efficientamento come investimento

L’energia e la gestione degli immobili rappresentano spesso voci di spesa sottovalutate, ma che nascondono margini di risparmio sorprendenti.L’efficientamento energetico, in particolare, non solo riduce i costi, ma contribuisce a migliorare la sostenibilità ambientale dell’azienda, un aspetto sempre più rilevante anche in termini di reputazione e accesso a nuovi mercati.

Sempre più imprese investendo in impianti fotovoltaici, sistemi di illuminazione a LED, sensori di presenza e termostati intelligenti, riuscendo in pochi anni a recuperare l’investimento iniziale grazie a bollette più leggere.Altre hanno optato per la razionalizzazione degli spazi, promuovendo il lavoro agile e la condivisione di uffici, riducendo così le spese fisse e aumentando la flessibilità operativa.

Flotta aziendale: il noleggio a lungo termine rivoluziona la mobilità

Anche la gestione della flotta aziendale può rappresentare un costo significativo, soprattutto in termini di manutenzione, assicurazione e svalutazione dei veicoli.

Proprio per questa ragione, il noleggio a lungo termine si sta affermando come una soluzione strategica e vantaggiosa.Sempre più aziende scelgono questa formula per rinnovare o ampliare la propria flotta senza immobilizzare capitali e senza dover affrontare gli oneri legati all’acquisto, alla gestione e alla futura rivendita dei veicoli.

Il noleggio a lungo termine, infatti, consente di avere a disposizione mezzi sempre efficienti e aggiornati, con una spesa prevedibile nel tempo.Tra le principali voci di spesa incluse nel canone è possibile annoverare la manutenzione ordinaria e straordinaria, l’assistenza stradale e la copertura assicurativa.

Per approfondire, è possibile consultare la pagina di Facile.it dedicata al noleggio a lungo termine di furgoni, dove trovare tutte le offerte più interessanti del momento, formulate dalle migliori realtà del settore.

Spese IT e infrastrutture tecnologiche: il risparmio intelligente passa dal cloud

Nel mondo digitale, la tecnologia è sia strumento di crescita che fonte di costi.Le spese IT, spesso percepite come inevitabili, possono essere ottimizzate grazie a scelte strategiche come il passaggio al cloud, l’outsourcing di servizi non core e l’aggiornamento mirato di hardware e software. Le aziende che hanno abbracciato il modello cloud hanno scoperto di poter modulare le risorse informatiche in base alle reali necessità, evitando sprechi e investimenti eccessivi.

L’outsourcing di alcune funzioni, come la gestione delle infrastrutture o il supporto tecnico, permette di accedere a competenze specializzate senza dover sostenere i costi fissi di personale interno.Tuttavia, la corsa all’esternalizzazione può comportare rischi in termini di sicurezza dei dati e controllo dei processi: la chiave è scegliere partner affidabili e mantenere sempre una governance interna solida.

Aggiornare regolarmente i sistemi, infine, aiuta a prevenire malfunzionamenti e vulnerabilità, riducendo i costi occulti legati a downtime e cybercrime.

Marketing e comunicazione: investire con intelligenza

Ogni risorsa destinata al marketing e comunicazione dovrebbe essere un investimento, non un costo.L’errore più comune è affidarsi a campagne dispersive, senza un’adeguata analisi del ritorno sull’investimento (ROI).

Oggi, la vera ottimizzazione passa dall’adozione di strategie digitali mirate, dalla misurazione costante dei risultati e dall’automazione dei processi di comunicazione.Le aziende più innovative utilizzano strumenti di analytics per tracciare l’efficacia delle campagne, identificare i canali più redditizi e correggere rapidamente la rotta.

L’automazione, tramite piattaforme di email marketing e CRM integrati, consente di ridurre il lavoro manuale, segmentare meglio la clientela e personalizzare l’offerta.

Ottimizzazione: una sfida continua per chi vuole competere

In un contesto in cui la pressione sui margini è sempre più forte, l’ottimizzazione delle principali voci di spesa non è un progetto a termine ma un percorso continuo.Ogni azienda deve imparare a rileggere periodicamente i propri bilanci, interrogarsi sulle priorità e sperimentare nuove soluzioni, senza paura di cambiare rotta.

L’innovazione, la digitalizzazione e la consapevolezza dei nuovi trend sono le migliori alleate per chi vuole trasformare i costi in investimenti, costruendo le basi per una crescita solida e sostenibile.Chi guida un’impresa oggi è chiamato a un compito affascinante: trasformare la gestione delle spese in un esercizio di intelligenza, visione e responsabilità, così da creare più valore in azienda.

Juve Stabia – Cremonese, cuore Gialloblù: Le Vespe incantano il Romeo Menti che esulta per una bella vittoria

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Il Romeo Menti ha vibrato, ancora una volta, di un’emozione dopo l’altra. La Juve Stabia ha superato la Cremonese per 2-1 in una partita che ha tenuto tutti col fiato sospeso, un vero e proprio saggio di calcio giocato a ritmi elevati e con grande intensità. Non una semplice vittoria ma un manifesto di ciò che questa squadra è stata in grado di costruire in una stagione indimenticabile.

Il vantaggio gialloblù, una bomba di Pierobon che ha fulminato Fulignati, ha infiammato subito il pubblico. Un gol bellissimo, da rivedere, che ha acceso la miccia di una serata epica. E se la fortuna non ha sempre sorriso a mister Pagliuca – la traversa di Mussolini che ha negato il raddoppio e quel pallone sfiorato da Adorante che avrebbe potuto chiudere i conti – la squadra ha saputo comunque imporre il proprio gioco. La Juve Stabia ha offerto una prova convincente, dimostrando carattere, organizzazione e qualità fin dai primi minuti, approcciando la partita con la giusta mentalità e un pressing alto e asfissiante.

La Forza della Reazione e il Cuore del Menti

Le emozioni, si sa, non sono mancate. La Cremonese ha fallito un rigore con De Luca, trovando poi un gol prezioso per il ritorno grazie a Dennis Johnsen, uno degli uomini più attesi della vigilia. Ma al di là del risultato, è la prestazione complessiva della squadra di Guido Pagliuca a far sorridere. Le Vespe hanno giocato con spirito di sacrificio, compattezza e una voglia evidente di portare a casa il risultato, meritandosi pienamente gli applausi del proprio pubblico.

Ciò che ha colpito maggiormente in questa bella prova è stata la capacità di soffrire e reagire, una vera e propria sintesi della stagione stabiese. I ragazzi di mister Pagliuca non si sono mai arresi, dimostrando una condizione fisica e mentale invidiabile. Ogni contrasto, ogni rincorsa, ogni passaggio è stato eseguito con la massima intensità, perché la posta in gioco è altissima e si percepiva l’importanza di ogni singolo istante.

Fondamentale, come sempre, il supporto del pubblico del Romeo Menti. L’incitamento incessante, i cori e l’atmosfera vibrante hanno spinto la squadra oltre i propri limiti, trasformando lo stadio in una vera e propria bolgia. È in serate come queste che il legame tra squadra e tifosi si rafforza, creando quell’alchimia necessaria per affrontare le sfide più ardue. Questa prestazione non è stata solo una questione di tecnica o tattica, ma un inno alla grinta e alla passione, ingredienti fondamentali per inseguire obiettivi importanti.

Ora la Juve Stabia si prepara alla trasferta allo Zini con due risultati su tre a favore. Un biglietto da visita niente male per un sogno che continua.

Il Giudice Sportivo: Nessuna Multa alla Juve Stabia dopo la gara con la Cremonese. Tifosi gialloblù esemplari

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Ottime notizie per la Juve Stabia e i suoi fedelissimi sostenitori. Il Giudice Sportivo, con il Comunicato Ufficiale N. 216 del 22 maggio 2025, ha deliberato di non adottare provvedimenti sanzionatori nei confronti del club campano, così come per Catanzaro, Spezia e Cremonese, in relazione all’utilizzo di materiale pirotecnico (petardi, fumogeni e bengala) da parte dei propri tifosi durante le gare dei play-off semifinali d’andata.

La decisione, salutata con favore nell’ambiente stabiese, è stata motivata dal ricorrere congiunto delle circostanze previste dall’art. 29, comma 1, lett. a), b) e d) del Codice di Giustizia Sportiva (CGS), che hanno avuto “efficacia esimente”. Questo significa che, nonostante l’introduzione e l’utilizzo di fumogeni, il comportamento complessivo dei sostenitori è stato giudicato ineccepibile, tale da giustificare l’assenza di sanzioni pecuniarie o altre misure a carico della società. Un attestato di maturità per la tifoseria gialloblù.

Le Sanzioni per Calciatori e Staff

Se da una parte la società è stata risparmiata, non sono mancate le decisioni che hanno colpito giocatori e membri dello staff tecnico.

Tra i calciatori non espulsi, Marco Ruggero della Juve Stabia è stato squalificato per una giornata effettiva di gara a causa di un “comportamento scorretto nei confronti di un avversario”. Per lui si tratta della seconda sanzione, essendo già diffidato.

Due invece le ammonizioni per “comportamento scorretto nei confronti di un avversario” (prima sanzione), che hanno interessato Nicola Mosti e Patryk Peda.

Per quanto riguarda gli allenatori espulsi, il Giudice Sportivo ha inflitto una squalifica di una giornata effettiva di gara a Nazzareno Tarantino della Juve Stabia. La sanzione è arrivata per aver “rivolto agli Ufficiali di gara una critica irrispettosa” al 40° del secondo tempo, infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale.

Le decisioni del Giudice Sportivo confermano l’attenzione alle dinamiche comportamentali sia in campo che sugli spalti, premiando il fair play dei tifosi della Juve Stabia ma intervenendo con decisione dove sono state riscontrate violazioni del regolamento da parte di tesserati.

Campania, arrestati tre sindaci in due giorni

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(Adnkronos) –
Salgono a tre i sindaci campani a essere stati arrestati in due giorni. Dopo il primo cittadino di Sorrento Massimo Coppola e la sindaca di San Vitaliano (Napoli) Rosalia Masi, oggi è finito agli arresti domiciliari Giovanni Fortunato, sindaco di Santa Marina (Salerno). Quest’ultimo è accusato di aver intascato una mazzetta da 100mila euro. L’arresto è arrivato nell’ambito di una operazione dei militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Salerno e della Sezione di Polizia giudiziaria della Procura di Lagonegro, che hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari a carico del 58enne. Ai domiciliari è finito anche un imprenditore napoletano 59enne per il reato di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio.  

Le indagini – attraverso testimonianze, intercettazioni telefoniche e ambientali, l’esame del contenuto di dispositivi elettronici, perquisizioni locali e domiciliari nel corso delle quali si era proceduto nel luglio 2023 al sequestro, tra l’altro, di denaro contante per un importo superiore ai 160mila euro – hanno riguardato alcuni episodi che avrebbero coinvolto il sindaco del comune di Santa Marina, diversi professionisti e alcuni imprenditori interessati a sviluppare in quel territorio comunale iniziative immobiliari. 

In particolare, secondo la ricostruzione, due imprenditori napoletani, titolari di una società immobiliare, avrebbero corrisposto ai primo cittadino, per il rilascio di un permesso a costruire in mancanza del preventivo e necessario piano di lottizzazione, l’importo di 100mila euro, ricevuto per il tramite del tecnico incaricato dai due imprenditori napoletani della progettazione di alcuni fabbricati. Sarebbe emerso come il primo cittadino, non limitandosi a svolgere le sole funzioni di indirizzo politico, si sarebbe, da un lato, “ingerito in maniera sistematica nell’attività propria degli uffici comunali, condizionando l’operato per decidere a beneficio di quali imprenditori rilasciare titoli abilitativi a costruire e dall’altro, avrebbe indirizzato gli stessi soggetti economici ad avvalersi delle prestazioni professionali di tecnici gravitanti nella sua orbita per il cui tramite ottenere denaro e altre utilità”. 

Otto gli indagati a San Vitaliano (2 in carcere, 2 agli arresti domiciliari, 2 alla misura coercitiva non custodiale del divieto di dimora, uno alla misura interdittiva della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio per la durata di un anno, uno alla misura interdittiva del divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione per la durata di un anno). Sono, a vario titolo, ‘indagato per i reati di tentata concussione, corruzione, turbata libertà degli incanti e depistaggio. Tra i destinatari dell’ordinanza figurano il sindaco dimissionario del Comune di San Vitaliano, Rosalia Masi, e il marito, ex responsabile del Settore delle Politiche sociali del medesimo Comune, gravemente indiziati, fra l’altro, di essersi associati con il comandante della Polizia municipale e con l’allora responsabile dell’Ufficio Tecnico dell’ente allo scopo di perpetrare molteplici condotte di reato contro la Pubblica amministrazione, come si legge in una nota a firma del procuratore Marco Del Gaudio.  

Sempre ieri è stato arrestato anche il sindaco di Sorrento, Massimo Coppola. In un video si vedrebbe lo staffista di Coppola mentre conta i soldi della mazzetta appena intascata mentre emergono dettagli sull’arresto in flagranza del primo cittadino e di Francesco Di Maio, giornalista e membro del suo staff, finiti in carcere con l’accusa di induzione indebita a dare o promettere utilità . 

Cremonese – Juve Stabia, semifinale di ritorno dei play off, sarà diretta da Gianluca Manganiello di Pinerolo

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La Juve Stabia si appresta a far visita alla Cremonese per la gara di ritorno delle semifinali play off di serie B che si giocherà allo stadio Zini alle ore 17:15.

Per l’occasione l’AIA ha diramato le convocazioni individuando in Gianluca Manganiello il direttore di gara ideale per questo match importantissimo.

Al Sig. Manganiello, nonostante stia per raggiungere i quarant’anni, gli viene spesso rinfacciato di non aver ancora definito uno stile arbitrale ben riconoscibile e molti esperti del settore lo reputano ancora un direttore di gara in fase di maturazione. Tuttavia, Gianluca Manganiello è stimato come un arbitro estremamente affidabile. Pur non possedendo l’esperienza che ci si aspetterebbe da un fischietto della sua età, commette pochissimi errori di giudizio e gestisce le partite con grande equilibrio, senza particolari flessioni o acuti.

Il percorso professionale di Gianluca Manganiello

Nato a Pinerolo, in provincia di Torino, il 28 novembre 1981, Gianluca Manganiello affianca alla sua attività di arbitro quella di analista finanziario. Le sue radici familiari affondano a Pattano, un piccolo borgo di Vallo della Lucania, terra alla quale i Manganiello sono rimasti profondamente legati.

Gianluca Manganiello è sposato con Chiara e ha due figli, Matteo e Vittoria. La sua avventura nel mondo arbitrale inizia precocemente, a soli 15 anni, quando entra a far parte dell’AIA, sezione di Pinerolo. Undici anni dopo, nel 2007, raggiunge la Serie D. Dopo quattro stagioni trascorse tra i dilettanti, nella stagione 2010/2011 approda tra i professionisti, dirigendo ben 21 gare nel suo primo anno, inclusa una partita decisiva per i playoff promozione.

L’ascesa nella carriera arbitrale di Manganiello

Il biennio 2012/2013 segna la tanto attesa promozione in Serie B, dove arbitra diciotto incontri. L’anno successivo, precisamente il 18 maggio, arriva la prima chiamata in Serie A, per il match tra Chievo e Inter, terminato 2-1 in favore dei veronesi.

Dal luglio 2017, Manganiello è ufficialmente un arbitro di Serie A.

Le statistiche e il resto del sestetto arbitrale

GIANLUCA MANGANIELLO nato a Pinerolo (To) il 28/11/1981 è iscritto alla sezione AIA di Pinerolo. E’ al suo 13° anno in C.A.N.

Ha diretto tra i professionisti 277 partite: 108 vittorie interne, 80 pareggi, 89 vittorie esterne, con 75 rigori e 94 espulsioni

Quest’anno ha diretto 23 partite (17 in serie A, 5 in serie B, 1 Cyprus League):

4 vittorie interne, 8 pareggi, 11 vittorie esterne, con 5 rigori e 5 espulsioni

Ha 8 precedenti con la Cremonese: 2 vittorie, 3 pareggi, 3 sconfitte

Conta 4 precedenti con la Juve Stabia: 0 vittorie, 2 pareggi, 2 sconfitte

13/14    Serie B  22.03.2014  Cesena               1:0          Juve Stabia (Cascione (r))

13/14    Serie B  29.12.2013  Carpi                  1:0          Juve Stabia (Gagliolo)

12/13    Serie B  27.04.2013  Juve Stabia         1:1          Ternana (Bruno, Alfageme)

12/13    Serie B  09.09.2012  Juve Stabia         1:1          Vicenza (Malonga, Scognamiglio)

Assistenti:

1° assistente sig. Pietro Dei Giudici della sezione AIA di Latina

2° assistente sig. Daisuke Emanuele Yoshikawa della sezione AIA di Roma 1

IV° ufficiale

sig. Federico Dionisi della sezione l’Aquila

VAR

sig. Luca Pairetto della sezione AIA di Nichelino

AVAR

sig. Luca Zufferli della sezione AIA di Udine

Juve Stabia – Cremonese (2-1) PLAY OFF: Il podio e il contropodio gialloblù

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La Juve Stabia mette il muso avanti in vista della gara di Cremona grazie al successo per 2-1 della notte del Menti.Pierobon e Adorante fanno sognare Castellammare nonostante il gol finale degli ospiti.

PODIO

Medaglia d’oro: a Christian Pierobon, che più di tutti, forse, meritava la gioia personale.

Il 10 della Juve Stabia sgancia il bolide che ammacca la Cremonese, chiudendo benissimo l’azione orchestrata da Adorante e Mosti. È ovunque, corre, recupera, va in pressing, mostrando cuore, muscoli e intelligenza tattica.Imprescindibile per la squadra stabiese, diventa ancora di più fattore determinante in vista della gara di ritorno.

Medaglia d’argento: ad Andrea Adorante, che mette ancora il timbro sui playoff della Juve Stabia.

Gol al Palermo replicato, nella stessa porta, anche con la Cremonese.Se prodigioso eta stato quello ai rosanero, facilissimo è quello ai grigiorossi ma ancora più pesante.

Da applausi, prima della rete, l’iniziativa con chi stende il tappeto rosso alla giocata vincente di Pierobon giocando benissimo palla sulla corsia mancina fella Cremonese.Bomber generoso.

Medaglia di bronzo: a Patrick Peda, scintillante insieme a Marco Bellich.

Il polacco imbriglia De Luca, che neanche con le maniere forti riesce a liberarsi di lui.Elegante e preciso, si compensa alla perfezione con i compagni Ruggero e Bellich.

Nel finale rimedia un taglio al capo che necessita punti di sutura ma, ciononostante, duella fino alla fine senza alzare bandiera bianca.

CONTROPODIO

Lo ha detto Guido Pagliuca.Il rammarico è non aver segnato la terza rete quando la Cremonese era in panne ed aver subito invece il gol che tiene aperta la sfida di domenica.

Restano i due risultati su tre e, soprattutto, lo spirito mostrato da questi ragazzi terribili: fattori che fanno ben sperare in vista della battaglia che attende la Juve Stabia a Cremona.

Play Off Serie BKT, Cremonese – Juve Stabia: Prevendita Settore Ospiti

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La S.S. Juve Stabia 1907 ha annunciato l’apertura della prevendita per il settore ospiti (Curva Nord, capienza 2.436 posti) in vista della semifinale di ritorno dei Play Off del campionato di Serie BKT tra Cremonese e Juve Stabia. La partita si disputerà presso lo stadio “Giovanni Zini”.

La vendita dei tagliandi sarà attiva da giovedì 22 maggio alle ore 12:00 fino a sabato 24 maggio alle ore 19:00.

Restrizioni e Modalità d’Acquisto

In ottemperanza alla Determinazione O.N.M.S. n. 24/2025, la vendita dei biglietti per i residenti nella provincia di Napoli sarà esclusivamente riservata al settore ospiti e accessibile solo ai sottoscrittori del programma di fidelizzazione della S.S. Juve Stabia.

I tagliandi potranno essere acquistati sia presso i punti vendita Ticketone sia online tramite il sito ufficiale: https://sport.ticketone.it.

Prezzi dei Biglietti

Di seguito il dettaglio dei prezzi per le diverse categorie:

  • INTERO: € 30,00 + diritti di prevendita
  • GIOVANE: € 16,00 + diritti di prevendita (riservato ai ragazzi e alle ragazze dai 14 anni compiuti ai 18 anni non compiuti al giorno della gara)
  • UNDER 14: € 10,00 + diritti di prevendita (riservato ai ragazzi e alle ragazze di età inferiore ai 14 anni al giorno della gara)

I tifosi stabiesi sono invitati ad acquistare i biglietti con anticipo, vista l’importanza della partita.

La Juve Stabia supera 2-1 la Cremonese. Per la finale basterà non perdere allo Zini – IL MORSO DELLA VESPA

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La Juve Stabia batte 2-1 la Cremonese al Menti nella Semifinale di Andata dei Playoff di Serie B e al Ritorno avrà due risultati utili su tre per approdare alla Finale.

Nel primo tempo, le due squadre sono accolte da una scenografia da brividi della Sud che invita lo Stabia a non fermarsi mai.Le vespe vanno in vantaggio con un fendente a fil di palo di Pierobon che corona alla grande un momento di forma eccezionale.Da segnalare anche un paio di conclusioni di Adorante ed un palo di Floriani che sembra il replay di quello visto col Palermo.La prima frazione termina 1-0 per la Juve Stabia.

Nel secondo tempo, la Juve Stabia raddoppia con il solito Adorante che ribadisce in rete un colpo di testa di Candellone che si era stampato sul palo.

La Cremonese reagisce e prima fallisce un rigore con De Luca che spara alto e poi accorcia le distanze con Johnsen che insacca un cross di Barbieri.La gara termina 2-1 per le vespe.

Top: Pierobon, per adesso il migliore di gran lunga di questi Playoff, impreziosisce la prestazione con una rete pazzesca sotto la Sud.
Flop: Mussolini, lo mettiamo tra i flop per trovare come si dice il pelo nell’uovo, tutti i calciatori meritano solo un plauso per quello che stanno facendo.Analizzando la prestazione di Mussolini a referto ci sono due episodi che potevano cambiare il corso della gara: provoca il rigore per la Cremonese, per fortuna poi fallito dagli ospiti; nel primo tempo sbaglia il solito gol solo davanti al portiere, è la terza volta quest’anno: magari tirare sul secondo palo potrebbe essere una opzione da tenere in considerazione.

In conclusione, c’è un pizzico di rammarico per come si era messa la gara sul 2-0, ma dopo c’è stato un calo fisico e la Cremonese ha ampiamente meritato di accorciare le distanze.

Domenica prossima si va allo Zini con un piccolo vantaggio e con Ruggero squalificato.Sarà una battaglia sportiva, ma i guerrieri di Castellammare hanno dimostrato di poter ancora una volta meravigliare i tifosi gialloblu che vivono un sogno complicato, ma non impossibile.