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Saby Mainolfi: Il Maestro del Settore Giovanile della Juve Stabia, Garanzia di Talento e Valori

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Saby Mainolfi, responsabile del settore giovanile della Juve Stabia, si conferma figura chiave e autentico maestro nel coltivare i talenti del futuro.Il suo impegno e la sua dedizione pluriennale, testimoniata dalla sua continuità sotto diverse presidenze, da Franco Manniello ad Andrea Langella, stanno generando risultati straordinari, elevando il vivaio stabiese a livelli di eccellenza.

I suoi risultati, d’altronde, parlano chiaro.Mainolfi ha saputo creare un ambiente stimolante e formativo, un vero e proprio laboratorio dove i giovani calciatori possono crescere e sviluppare appieno il loro potenziale.

La sua filosofia si fonda su valori imprescindibili come il rispetto, il sacrificio e una sconfinata passione per il calcio.Descritto come una persona che lavora in maniera certosina per la Juve Stabia, “a 360 gradi” e “praticamente h24”, Mainolfi è una risorsa instancabile e preziosa per il club di Castellammare di Stabia.

Oltre alle indubbie competenze professionali, sono le qualità umane di Saby Mainolfi a lasciare un segno profondo.Giovani calciatori, allenatori e giornalisti che hanno interagito con lui in questi anni ne hanno unanimemente apprezzato la disponibilità e la capacità di essere un autentico punto di riferimento.

Non è solo un responsabile di settore giovanile, ma un mentore che trasmette valori positivi, supportando i ragazzi nel loro percorso di crescita, dentro e fuori dal campo.I frutti del suo lavoro sono tangibili: numerose “vespette” hanno avuto l’opportunità di assaggiare l’atmosfera della prima squadra, mentre altre hanno spiccato il volo verso carriere importanti in club di livello, calcando i campi di piazze calde e stadi storici.

Le squadre giovanili della Juve Stabia si distinguono spesso per un gioco brillante e una mentalità vincente, e forse solo un pizzico di fortuna è mancato in alcune occasioni per compiere il definitivo “grande salto” in termini di risultati di squadra a livello nazionale.L’importanza del lavoro di Mainolfi è stata recentemente sottolineata anche da Guido Pagliuca, allenatore della Juve Stabia, reduce da un ottimo campionato di Serie B.

Intervenuto durante la trasmissione “A Tutto Stabia” in onda su Canale 8, Pagliuca ha lodato il “grande lavoro quotidiano dei ragazzi del settore giovanile sotto la supervisione del responsabile del settore giovanile, Saby Mainolfi”.Il tecnico ha evidenziato come il settore giovanile si sia dimostrato, ancora una volta anche nel corso di questa stagione calcistica, linfa vitale e serbatoio prezioso da cui attingere per la prima squadra in più di una occasione.

Il tecnico di Cecina ha continuato: “Saby Mainolfi si è dimostrato una persona competente, abbiamo condiviso alcuni idee durante la mia permanenza a Castellammare, posso affermare di provare una grande stima nei suoi riguardi.Grazie al lavoro quotidiano dei ragazzi del settore giovanile e dello staff tecnico, abbiamo potuto lavorare in campo durante gli allenamenti settimanali.

Abbiamo potuto convocare nel corso della stagione un ragazzo del 2006 e un 2008,” ha dichiarato Pagliuca, ” il rammarico è non averli potuti far esordire in cadetteria, ma sono ragazzi che avranno un futuro”.Un esempio concreto di questa fucina di talenti è Cristian Cirillo, centrocampista classe 2006 e capitano della Primavera 3.

Prelevato qualche anno fa dal Victoria Marra, squadra di Boscoreale, Cirillo ha compiuto tutta la trafila nel settore giovanile gialloblù, giocando prima nell’Under 16 e poi nell’Under 17 delle Vespe, fino alla convocazione in prima squadra (con la maglia numero 35) in occasione della gara interna con la Reggiana, a seguito dell’infortunio muscolare occorso a Niccolò Fortini.Grazie alla passione, alla competenza e all’instancabile dedizione di Saby Mainolfi, il futuro del settore giovanile della Juve Stabia si prospetta roseo.

Il suo operato continua a essere una garanzia per la crescita di giovani talenti, pronti a inseguire traguardi sempre più ambiziosi per sé e per i colori gialloblù.

Castellammare di Stabia si prepara per il VII Memorial Gaetano Musella: Appuntamento al Menti il 7 Giugno

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Castellammare di Stabia si appresta a vivere un momento di grande sport e commozione. Sabato 7 giugno 2025, lo storico Stadio Romeo Menti aprirà i suoi cancelli per ospitare la settima edizione del “Memorial Gaetano Musella”. L’evento, ormai una tradizione consolidata nel panorama sportivo e sociale cittadino, è dedicato alla memoria dell’indimenticabile Gaetano Musella, iconico “numero dieci” che ha scritto pagine indelebili della storia della Juve Stabia, diventando un simbolo di talento e passione per intere generazioni di tifosi.

Il Memorial si preannuncia, anche quest’anno, come una giornata capace di richiamare un folto pubblico di appassionati, ex compagni di squadra, addetti ai lavori e semplici cittadini desiderosi di onorare la figura di Musella. Non sarà solo un’occasione per rivivere le gesta del campione che ha fatto sognare la tifoseria stabiese ma anche un prezioso momento di aggregazione volto a celebrare i valori più autentici e genuini del calcio.

Gli organizzatori sono al lavoro per definire ogni dettaglio della manifestazione che vedrà la partecipazione di numerosi ex calciatori che hanno indossato con orgoglio la maglia delle “Vespe”. Saranno presenti anche figure di spicco del mondo sportivo e rappresentanti istituzionali tutti uniti nel ricordo di un atleta straordinario e di un uomo dal grande carisma. L’obiettivo è quello di celebrare il lascito sportivo e umano di Gaetano Musella, rafforzando al contempo il profondo legame che unisce la squadra, la città e i suoi sostenitori.

L’invito è quindi esteso a tutta la cittadinanza e agli amanti dello sport: appuntamento per sabato mattina, 7 giugno 2025 ore 10:00, allo Stadio Romeo Menti. Sarà una mattinata all’insegna della memoria, della passione sportiva e del ricordo affettuoso di un uomo che, con le sue prodezze, ha lasciato un segno eterno nel cuore dei tifosi gialloblù. Un’occasione imperdibile per tutti coloro che portano nel cuore i colori della Juve Stabia e il ricordo di un grande campione.

Demba Thiam: Il gigante buono entrato nel cuore dei tifosi della Juve Stabia. Il suo futuro è ad un bivio

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Castellammare di Stabia si stringe attorno al suo gigante, Demba Thiam. In soli due anni, il portiere italo-senegalese classe ’98 è passato dall’essere una speranza a una certezza incrollabile, un vero e proprio beniamino entrato di prepotenza nel cuore pulsante della tifoseria gialloblù. Arrivato in prestito dalla SPAL, Thiam ha trovato al Romeo Menti quella continuità che in passato gli era forse mancata esplodendo in tutto il suo potenziale e consacrandosi come uno dei migliori interpreti del ruolo prima in Serie C e poi confermandosi in Serie B. Ora, però, il suo futuro con le Vespe è appeso a un filo: il diritto di riscatto che la Juve Stabia dovrà decidere se esercitare o meno tiene tutti con il fiato sospeso.

La storia d’amore tra Thiam e la Juve Stabia inizia con la sua prima avventura in gialloblù. Le sue parate decisive, la sicurezza imponente tra i pali e una leadership silenziosa ma efficace hanno blindato la difesa, rivelandosi cruciali nella cavalcata trionfale che ha visto la Juve Stabia dominare il campionato di Serie C e conquistare una meritatissima promozione in cadetteria. Non è un caso che, dopo una lunga e trepidante trattativa, il suo ritorno nell’estate del 2024 sia stato accolto come un vero e proprio colpo di scena, il tassello fondamentale per affrontare la nuova categoria.

E Thiam non ha deluso le aspettative, anzi. Nella stagione 2024/2025 di Serie B, il portiere è stato un titolare inamovibile, disputando tutte le partite e garantendo un rendimento di altissimo livello. La sua capacità di mantenere la porta inviolata in numerose occasioni, unita a interventi spettacolari che hanno strozzato in gola l’urlo del gol agli avversari ha trasformato la difesa della Juve Stabia in un autentico fortino. La transizione dalla Serie C alla Serie B, spesso un esame severo per i calciatori, per Demba Thiam si è rivelata un palcoscenico su cui confermare ed esaltare ulteriormente le sue qualità.

Nonostante qualche fisiologico errore, inevitabile nell’arco di una stagione intensa, il gigante di 202 cm ha dimostrato una costanza di rendimento e una sicurezza che lo hanno reso un elemento insostituibile per mister Pagliuca. La sua presenza non è solo fisica, imponente nel dominare l’area di rigore, ma è anche e soprattutto tecnica e carismatica. Thiam incarna il prototipo del portiere moderno: reattivo e spettacolare nelle parate ma anche abile nell’impostare il gioco dal basso, una qualità preziosissima nella filosofia tattica dell’allenatore e fondamentale nella costruzione della manovra stabiese. La sua visione di gioco e la precisione nei rilanci contribuiscono a rendere la Juve Stabia una squadra capace di uscire con eleganza palla al piede anche sotto la pressione avversaria.

La fiducia riposta dalla società è stata ampiamente ripagata dalle sue prestazioni, un’ulteriore testimonianza della sua crescita esponenziale e del suo impatto determinante. Ora, la palla passa alla dirigenza: esercitare il diritto di riscatto dalla SPAL significherebbe blindare un pilastro fondamentale per il presente e il futuro delle Vespe; in caso contrario, Castellammare dovrà salutare a malincuore uno dei protagonisti più amati degli ultimi anni, un gigante buono che ha saputo conquistare tutti dentro e fuori dal campo. Il popolo stabiese trattiene il fiato sperando che la favola di Demba Thiam in gialloblù possa avere ancora molti capitoli da scrivere.

Cremonese in Serie A: La gioia Grigiorossa a La Spezia esalta l’impresa sfiorata dalla Juve Stabia

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La Cremonese festeggia il ritorno in Serie A. La vittoria nella finale playoff disputata a La Spezia ha sancito il trionfo dei grigiorossi coronando un campionato di vertice. Ma questa promozione, per certi versi, getta una luce ancora più brillante e significativa sulla straordinaria stagione disputata dalla Juve Stabia. Le Vespe, autentica rivelazione del torneo, hanno dimostrato sul campo di potersela giocare con chiunque compresa la corazzata lombarda poi approdata al massimo campionato.

Il quinto posto finale in regular season è stato già di per sé un risultato da incorniciare per la formazione stabiese, capace di esprimere un calcio organizzato, coraggioso e a tratti spettacolare. Ma è stato nei playoff che la Juve Stabia ha veramente acceso i cuori dei propri tifosi e guadagnato il rispetto degli addetti ai lavori. Il primo ostacolo, nel turno eliminatorio, era il Palermo: una squadra costruita con ben altre ambizioni e risorse, considerata da molti come una delle favorite per il salto di categoria. Eppure, in una serata magica al Romeo Menti, le Vespe hanno annichilito i rosanero, superandoli con una prestazione di rara intensità e intelligenza tattica guadagnandosi l’accesso al turno successivo.

L’accoppiamento con la Cremonese, futura promossa, si preannunciava proibitivo. Ma la Juve Stabia, ancora una volta, ha stupito. Nella gara d’andata, tra le mura amiche, i gialloblù hanno offerto una lezione di calcio ai grigiorossi: un 2-1 finale che andò persino stretto alla Juve Stabia, capace di annullare quasi completamente gli avversari e che avrebbe meritato un margine ben più ampio per quanto espresso sul terreno di gioco.

Il ritorno allo stadio Zini di Cremona è storia recente, una pagina amara che brucia ancora. La Juve Stabia, forte del vantaggio, ha affrontato la gara di ritorno con la solita personalità ma gli eventi hanno preso una piega sfavorevole e controversa. Due episodi chiave hanno pesantemente indirizzato la contesa: prima la mancata espulsione del difensore cremonese Folino, protagonista di una gomitata evidente ai danni di Andreoni, poi sul risultato di 1-0 per i padroni di casa, l’incredibile espulsione dello stesso Andreoni reo di aver controllato il pallone con una mano (prima coscia e poi braccio aderente al corpo). Un cartellino rosso che ha lasciato la Juve Stabia in dieci uomini per l’ultima mezz’ora di gioco, di fatto condannandola e spianando la strada alla Cremonese che ha poi dilagato fino al 3-0 finale.

Il valore della Juve Stabia, del resto, si era già palesato nei confronti diretti in campionato contro i Grigiorossi. Nella gara d’andata al Menti, le Vespe persero solo a causa di una sfortunata disattenzione del portiere Thiam che si lasciò sfuggire un pallone su un calcio d’angolo regalando di fatto la vittoria ai lombardi. Al ritorno, nel catino dello Zini, la Juve Stabia non solo tenne testa alla Cremonese ma passò addirittura in vantaggio con una rete di Adorante, dimostrando ancora una volta la propria forza. Solo una rete di Bonazzoli permise ai grigiorossi di riacciuffare il pareggio lasciando alle Vespe tanto rammarico per un’altra occasione in cui avrebbero meritato di più.

Mentre la Cremonese celebra la meritata promozione in Serie A, a Castellammare di Stabia resta l’orgoglio per un campionato e dei playoff giocati da protagonisti. Una squadra che ha lottato con il coltello tra i denti che ha superato ostacoli sulla carta insormontabili e che si è arresa solo di fronte a episodi che lasciano più di un dubbio. La promozione della Cremonese, in questo contesto, non fa che esaltare ulteriormente la caratura e l’impresa sfiorata da una Juve Stabia indomita capace di far sognare un’intera città.

Juve Stabia: Tra sogno infranto e orgoglio Gialloblù, i voti di una stagione comunque da ricordare

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La delusione per l’eliminazione dai playoff è ancora palpabile, ma a una settimana dal 3-0 subito a Cremona che ha posto fine alla corsa promozione della Juve Stabia (dopo il promettente 2-1 dell’andata al Menti), è necessario analizzare con lucidità una stagione che resterà comunque impressa nella memoria dei tifosi gialloblù. La squadra allenata da Guido Pagliuca ha saputo sorprendere, lottare e far sognare un’intera piazza, chiudendo la regular season al quinto posto e dimostrando un carattere indomito fino all’ultimo.

Ecco le pagelle stagionali dei protagonisti di questa avventura:

Thiam 7.5: alcuni passaggi a vuoto, vedesi ultima gara con la Cremonese o la gara col Pisa, ma anche e soprattutto tante parate decisive. La stagione del portierone è assolutamente positiva, confermandosi un punto fermo della squadra.

Matosevic sv: una sola gara, in coppa Italia contro l’Avellino, poi una stagione da fido scudiero di Thiam.

Signorini sv: Pagliuca gli concede la passerella finale contro la Cremonese.

Ruggero 8.5: una delle tantissime note liete della stagione. Arrivato quasi nel silenzio generale dalla Virtus Verona, compie una prima parte di stagione positiva pur partendo alle spalle di Folino. Poi esplode dopo la cessione di quest’ultimo con prestazioni da urlo.

Baldi 6.5: gli vengono concesse poche occasioni del primo minuto, ma quando chiamato in causa si dimostra affidabile e solido. La partita da titolare a Brescia è la sintesi del nostro pensiero.

Varnier 7.5: muro invalicabile per mesi, poi qualche errore e i soliti problemi fisici che lo hanno tormentato negli ultimi anni lo fanno sgretolare. Torna solido nella fase finale della stagione.

Peda 8.5: altra grande intuizione di Lovisa. A Palermo il campo non lo vede mai, a Castellammare diventa un difensore da serie A. Annulla avversari in serie, come se fossero noccioline, e si impone a suon di grandissime prestazioni. Molto meglio da centrale che da braccetto.

Bellich 8.5: l’anno scorso aveva abbagliato tutti travestendosi anche da goleador, quest’anno si dimostra un difensore feroce, che lascia le briciole agli avversari e che li rincorre fino alla metà campo avversaria.

Quaranta 6.5: arriva a gennaio per rimpolpare la diesa, attento e solido quando viene buttato nella mischia.

Mussolini 8.5: un treno espresso. Accelera il percorso di cambio del manto erboso del Menti perché consuma la fascia a suon di accelerazioni. Discese continue, attenzione in difesa e anche un gol decisivo contro il Cesena (e tanti sfiorati con pali e traverse). Se fossimo nella Lazio lo terremmo in squadra in A.

Andreoni 6.5: non è mai stato un calciatore appariscente ma solido si. Purtroppo salta gran parte della stagione perché falcidiato da problemi fisici.

Fortini 8.5: quando arriva tutti si chiedono “ma chi è?” Ci mette 2-3 partite per far sapere il suo nome a tutti e per far innamorare il pubblico di Castellammare. Ha gamba, tecnica, capacità sopra la media e ci aggiunge anche qualche gol. Non a caso la Fiorentina deve resistere agli assalti di big estere.

Rocchetti 7: con l’esplosione di Fortini viene relegato a riserva, ma l’ex prodotto del settore giovanile della Roma si dimostra solido, attento soprattutto in fase difensiva. Deve imparare a gestirai meglio fisicamente e a fare meglio in fase di spinta, ma la base c’è.

Buglio 8: il capitano è l’anima e il cuore della Juve Stabia. Uno che in campo dà sempre tutto e non lascia nulla. Peccato non averlo avuto nei playoff, la sua presenza in campo sarebbe stata fondamentale.

Pierobon 8.5: se Buglio è il cuore e la menta, lui è i polmoni della Juve Stabia. Corre per 10, instancabile e inesauribile. Partito come alternativa, a suon di grandissime prestazioni si è guadagnato la titolarità, con tanto di gol all’andata contro la Cremonese.

Leone 7.5: il sontuoso regista della scorsa stagione si vede solo a sprazzi, anche perché in una mediana a 2 sembra meno a suo agio rispetto a 3. Ma la sua immensa classe si vede lo stesso, anche se nei playoff resta in panchina e avrebbe meritato spazio.

Meli 6.5: è quasi sempre il primo cambio per la mediana di Pagliuca. Tanti alti e bassi in cui non sempre riesce a far vedere quel che vale.

Louati 6: un rosso ingenuo nel derby contro la Salernitana e spiccioli di minuti in altre gare. Troppo poco per valutarlo bene.

Gerbo 8: in campo non disputa nemmeno un minuto, ma il lavoro che fa nello spogliatoio il capitano è talmente importante che va premiato. Capitano vero.

Mosti 7.5: parte a razzo con assist a raffica e tante belle prestazioni, poi cala e va in naftalina. Pagliuca lo rispolvera nel finale, da centrocampista centrale e regala gol e altre grandi prestazioni. Se diventa continuo può essere devastante.

Maistro 7.5: un po’ lo stesso discorso di Mosti. Per un largo tratto della stagione è imprescindibile con le sue giocate, poi va ko col Cittadella e non ritrova più la continuità.

Piscopo 8: è il re degli assist della squadra gialloblù e già questo basterebbe a giustificare il suo voto. La sua importanza nell’economia del gioco gialloblu la si vede anche in fase difensiva. Infatti a Cremona non c’è e la squadra ne patisce.

Candellone 8: 6 gol in serie B non li aveva mai fatti. Segno che ormai è un calciatore maturo e affidabile sotto porta. In più esce sempre con la maglietta grondando sudore per la corsa indemoniata per aiutare tutti i compagni. È sicuro che andando altrove renda come in gialloblù? Fossimo in lui ci penseremmo bene.

Sgarbi 6: acquisto di gennaio da cui si aspettava di più. Nella didascalia sui social con cui saluta la stagione dice: “Mi avete dato tanto, più di quello che potevo immaginare”. I tifosi replicano: “tu hai dato poco, molto meno di quello che uno si poteva aspettare”.

Morachioli sv: un campionato intero in gialloblù, ma lo salta quasi tutto per la pubalgia.

Adorante 9: un 9 per un 9 vero. Abbiamo finito le parole per descriverlo, perché segna in ogni modo: in acrobazia (vedi Sassuolo), di testa, di sfondamento e in mille altri modi ancora. Non a caso Castellammare è innamorata di lui e dopo decenni torna a dedicare un coro personalizzato a un calciatore. Merita gli alti palcoscenici perché di centravanti così in Italia se ne contano pochi.

Dubickas 6: arriva a gennaio ma Pagliuca gli concede scampoli di partita. Poco per far vedere quel che ha.

Pagliuca 9: condottiero della squadra e plasmatore di una rosa a sua immagine e somiglianza. Sorprende tutti quando a inizio stagione abbandona il 4-3-3 per il 3-4-2-1 a dimostrazione di essere un allenatore che sa cambiare e non si fissa sui moduli. Ha un grande futuro, ma un anno in più in gialloblù è sempre meglio.

Juve Stabia, Demba Thiam: Una simbiosi con la Campania evidenziata anche dalla musica

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Negli ultimi due anni, il nome di Demba Thiam è diventato sinonimo della splendida ascesa della Juve Stabia. Il portiere italo-senegalese ha trovato con la maglia gialloblù quella continuità di rendimento, presenze e, soprattutto, risultati che in passato, talvolta anche a causa della sfortuna, gli era sfuggita. Un percorso di crescita che lo ha consacrato come uno dei pilastri fondamentali della squadra.

Ma il legame tra Thiam e la Juve Stabia va ben oltre le prestazioni sul rettangolo verde. Si tratta di una simbiosi profonda con l’intero ambiente stabiese. Castellammare è diventata per lui una seconda casa, un luogo dove il portiere è riuscito immediatamente a calarsi nello spirito appassionato e verace del suo popolo. Non sono state rare, infatti, le occasioni in cui, nel corso delle recenti stagioni, Thiam ha pubblicamente dichiarato di “voler difendere Castellammare con tutto sé stesso” e di “sentirsi come a casa”, parole che testimoniano un attaccamento sincero e viscerale.

Questo affetto è ampiamente ricambiato dai tifosi, che hanno eletto Thiam a vero e proprio idolo, riconoscendone le qualità umane oltre a quelle sportive. La recente festa promozione in villa comunale ne è stata la dimostrazione lampante: il numero 20 gialloblù è stato tra i più acclamati, sommerso da richieste di selfie, autografi e calorosi incitamenti a proseguire la sua avventura con le Vespe.

Il forte legame di Thiam, ragazzone senegalese dal cuore ormai italiano (ha recentemente acquisito la cittadinanza italiana), con la cultura partenopea si manifesta anche attraverso i suoi gusti musicali. Ne è prova la sua recente trasferta a Roma per assistere all’attesissimo concerto di Liberato al Circo Massimo. L’artista napoletano, fenomeno musicale che travalica i confini campani e nazionali, ha evidentemente conquistato anche il portiere della Juve Stabia.

A testimoniare la sua presenza all’evento è stato lo stesso Thiam, che ha condiviso sui social alcuni momenti della performance di Liberato, accompagnati da un selfie con la moglie, orgogliosamente napoletana. Un’immagine che racchiude l’essenza di questo legame: il Senegal e Napoli, uniti non solo nel celebre verso dell’indimenticato Pino Daniele, ma splendidamente incarnati nella vita e nella carriera del grande Demba Thiam, un campione in campo e un uomo profondamente legato alla sua terra d’adozione.

Formula Uno, GP Spagna 2025: le pagelle di Carlo Ametrano

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Una gara ricca di imprevisti (e caratterizzata anche da qualche penalità), ma alla fine è sempre la McLaren a dominare: Oscar Piastri vince il GP di Spagna davanti al compagno di squadra Norris e alla Ferrari di Leclerc, abile a sfruttare il ‘jolly’ della safety car a pochi giri dalla fine.Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

Con lo scrittore è stato fatto il punto sul Gran Premio svolto ieri a Monaco.Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“Cosa c’è da dire.

McLaren ormai ha vinto sia il titolo piloti che quello costruttori.Non c’è niente da dire, perfetti e troppo più forti”.

Primo posto per la McLaren di Piastri.

Voto?

“Si giocherà il Mondiale piloti con il compagno di squadra Norris.Voto 10 e lode”.

Seconda piazza per il compagno di squadra Norris.

Voto?

“Comunque chiude secondo e continua a spingere.Voto 10”.

Terzo posto per la Ferrari con Leclerc.

Che ne pensi?

“Va detto che è stato fortunato per via della safety car.La Ferrari deve migliorare.

Voto 6.5″.

Quarta piazza per George Russell.Voto?

“Niente di che.

Voto 6″.

Quinto invece un super Hulkenberg.Che ne pensi?

“Io l’ho sempre detto: meriterebbe un top team!

Un grandissimo pilota.Voto 9″.

Sesta piazza per Lewis Hamilton.

Come valuti la sua gara?

“Mah, che dire di questa Ferrari.Mi aspetto di più, ma la macchina è costruita più su Leclerc.

Voto 6″.

Che mi dici della prova e della settima posizione di Hadjar?

“Ne sentiremo parlare.Voto 8”.

Segue Gasly.

Voto?

“Punti importanti per il team.Voto 6”.

Che voto dai al nono posto di Alonso?

“Voto 6”.

Cosa mi dici invece della decima piazza di Verstappen, arrivato quarto ma penalizzato di dieci secondi?

“Malissimo.

Rischia anche di saltare un GP per via della superlicenza!Incredibile.

Voto 2″.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo dando appuntamento con il pagellone tra due settimane con il GP del Canada.Per salutarci ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

“Sono da poco tornato da Imola, dove ho visto il GP!

Una bellissima esperienza e soprattutto un’altra bella pagina chiusa.Siamo reduci inoltre anche dal fantastico Senna Day!

Davvero grandioso, è stato un evento eccezionale alle Cantine Zuffa.Un grazie ai tanti che sono venuti, tra cui una tv brasiliana, e che hanno passato con noi questa splendida serata.

Per me è un sogno essere l’organizzatore di questo evento.Ci tenevo a ringraziare Odeon tv con Filippo Gherardi, Martina Renna e Federica Afflitto per avermi confermato per questa nuova stagione di F1.

Gli appuntamenti non finiscono qua: spazio ora all’Orgoglio Motoristico romano, con cui andrò insieme allo speaker della comunicazione Domenico Sabatino e al Minardi Day”.

Davide Buglio: Il signore della mediana, cuore pulsante della Juve Stabia

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Ci sono giocatori che, pur non finendo sempre sotto i riflettori per gol o assist spettacolari, sono l’anima di una squadra, il motore che la fa girare, il vero “signore della mediana”. Alla Juve Stabia, questo ruolo cruciale è stato interpretato magistralmente da Davide Buglio, un centrocampista che ha messo in campo cuore, polmoni e una dedizione incondizionata, diventando un perno insostituibile nella straordinaria cavalcata delle Vespe.

Davide Buglio incarna il prototipo del giocatore che ogni allenatore vorrebbe avere nel proprio scacchiere: un instancabile lavoratore del centrocampo, dotato di acuta visione di gioco e di una spiccata capacità di rottura dell’azione avversaria. Un vero e proprio “equilibratore”, capace di garantire sostanza e qualità in egual misura. Le sue prestazioni sono state un fattore determinante per la solidità e la fluidità del gioco espresso dalla Juve Stabia, sia nel trionfale campionato di Serie C, culminato con una meritata promozione, sia nell’impressionante stagione successiva in Serie B, che ha visto le Vespe lottare fino alla soglia dei playoff per la massima serie.

Con la sua intelligenza tattica affinata e una grinta contagiosa, Buglio ha saputo dettare con maestria i ritmi della manovra stabiese, sradicare innumerevoli palloni preziosi dai piedi degli avversari e fungere da raccordo fondamentale tra il reparto difensivo e quello offensivo. La sua presenza in mezzo al campo non è stata solo una garanzia di equilibrio e dinamismo, ma lo ha trasformato in un autentico leader silenzioso, un punto di riferimento costante per i compagni e un vero e proprio incubo tattico per le squadre avversarie.

Tuttavia, proprio quando la stagione della Juve Stabia stava per raggiungere il suo apice, con la squadra pronta a giocarsi le proprie carte nei playoff per un sogno chiamato Serie A, il destino ha giocato un tiro mancino a Davide Buglio. Un infortunio improvviso e crudele a Bolzano lo ha costretto ai box, privando la squadra di uno dei suoi elementi più vitali e gettando un’ombra di profondo rammarico sulle ambizioni gialloblù.

L’assenza di Buglio nei momenti decisivi dei playoff si è rivelata un colpo durissimo da assorbire per la Juve Stabia. La sua mancanza si è fatta sentire in maniera tangibile, non soltanto per le sue indiscusse qualità tecniche e atletiche, ma anche per il suo carisma innato e la sua impagabile capacità di sacrificarsi per il bene della squadra. Quell’energia inesauribile, quel “cuore e polmoni” costantemente messi al servizio del collettivo, sono venuti a mancare in un frangente in cui ogni singolo contributo, ogni stilla di sudore, sarebbe stato cruciale.

Nonostante il cocente dispiacere per non aver potuto lottare sul campo fino all’ultimo respiro al fianco dei suoi compagni nei playoff, la stagione di Davide Buglio resta scolpita negli annali come quella di un protagonista assoluto. Il suo contributo è stato determinante per i successi conseguiti dalla Juve Stabia, e la sua assenza nel momento topico non fa che sottolineare, paradossalmente, la sua immensa importanza all’interno del progetto tecnico delle Vespe. Un signore della mediana il cui valore va ben oltre le statistiche, risiedendo nell’essenza stessa del gioco di squadra.

Marketing online 2025: le strategie vincenti da adottare anche con l’aiuto dell’AI

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L’intelligenza artificiale è ormai entrata a pieno titolo nella nostra vita e in modo capillare sta ridefinendo i termini anche di alcuni settori specifici.Nel caso del marketing promette un importante contributo proprio per ciò che concerne le strategie da adottare.La sua capacità di raccogliere dati ha portato i marketer a creare ADV personalizzate in modo molto più preciso rispetto al passato.Su questa scia qualsiasi tipo di contenuto pubblicitario, che si tratti di e-mail o post social, è realizzato con una migliore accuratezza, tenendo conto delle preferenze anche estetiche dell’utente.

Questo rende più efficiente anche il posizionamento del sito sui motori di ricerca.Gli operatori del settore hanno a disposizione, infatti, più strumenti per capire chi hanno di fronte e persino dialogare con lui.Ecco che l’ottimizzazione dell’esperienza d’acquisto passa anche per l’implementazione di chatbot.Trasponendo tutto questo in termini pratici, ci troviamo dinanzi ad e-commerce che oltre ad offrire un sistema di assistenza mirato, sono impostati anche per fornirci suggerimenti.

Registrando il nostro interesse verso determinati tipi di prodotti, sono in grado di consigliarci articoli affini, facilitando e incentivando il nostro shopping online.Allo stesso modo accade ad esempio nel caso della vendita di servizi turistici in rete.Il cliente imposta le sue preferenze e l’assistente virtuale presenta pacchetti in linea con il budget e i gusti di chi ha di fronte.Non dimentichiamo che con i software di ultima generazione si riesce ad impostare l’aggiornamento automatico del prezzo in base alla stagione e tenendo conto di quel che fanno i concorrenti in quel preciso momento.

Sul fronte dell’acquisto di servizi ludici, invece, l’intelligenza artificiale agevola la creazione di contenuti diversificati per ogni genere di utente, promo comprese.Un caso emblematico è rappresentato dal bonus di benvenuto, una strategia promozionale molto diffusa tra le piattaforme online per attrarre nuovi utenti.Si tratta di offerte dedicate ai nuovi iscritti, che possono includere crediti extra, sconti o vantaggi esclusivi da utilizzare sin dal primo accesso.Grazie all’AI, questi bonus non sono più generici ma personalizzati, studiati per rispecchiare le abitudini di navigazione e le preferenze dell’utente, risultando così molto più efficaci nella conversione.

Il lavoro dell’IA influenza positivamente il marketing anche per ciò che concerne il monitoraggio delle attività e la sicurezza.Una campagna che non funziona viene rettificata anche in considerazione dei suggerimenti forniti dall’intelligenza artificiale.D’altra parte, risulta più semplice rintracciare e segnalare anomalie tempestivamente.Non sappiamo quali altre evoluzioni porterà nelle strategie di marketing che già oggi ne fanno uso.

Quel che è certo è che, a partire da questo momento, non si potrà più fare a meno: l’IA è diventata linfa vitale nel mondo dell’advertising e siamo certi che farà la sua parte anche nel futuro prossimo.

Alunni meritevoli premiati dal Rotary Club presso l’I.I.S. “M.P. Vitruvio” di Castellammare

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Mattinata entusiasmante all’Istituto Superiore “Marco Pollione Vitruvio” di Castellammare di Stabia per la cerimonia di premiazione degli alunni meritevoli e la consegna di borse di studio.  Per l’evento finale, il 30 maggio alle ore 10:00, la sala conferenze dello storico Istituto stabiese era gremita da una rappresentanza di alunni delle classi quinte e dai loro professori, provenienti da tutti gli Istituti Superiori della città.

I presenti alla manifestazione

A consegnare i premi la DS del Vitruvio e Presidente della Commissione Borse di Studio del Rotary Club di Castellammare, Professoressa Angela Cioffi, insieme con la Presidente del Rotary Club Castellammare di Stabia, Professoressa Carmen Matarazzo.  Hanno presenziato all’evento anche la Professoressa Giusy Agozzino, membro della Commissione Borse di Studio del Rotary Club di Castellammare e docente dello Staff del Vitruvio, e la Professoressa Annalisa Di Nuzzo, Assessore del Comune di Castellammare di Stabia con delega all’educazione e all’associazionismo.  In sala il past Presidente del Rotary Club di Castellammare di Stabia Dottor Giovanni de la Ville sur Illon, membro storico di questa importantissima associazione, che con la sua presenza ha reso la cerimonia ancora più solenne e significativa.

Lo scopo della manifestazione

Premiare gli alunni meritevoli è importante per incentivarli ancora di più allo studio, riconoscere il loro impegno e le loro capacità, trasmettere l’importante messaggio che con lo studio, la perseveranza, la dedizione è possibile costruire un futuro migliore.

Gli interventi

La DS Professoressa Cioffi, promotrice dell’iniziativa, ha dato un caloroso benvenuto ai presenti in sala con la consueta “filosofia dell’accoglienza” che contraddistingue tutto il personale scolastico dell’istituto Vitruvio.  Quale membro del Rotary Club, la Professoressa Cioffi ha poi parlato ai giovani dell’importanza di questa associazione internazionale al servizio delle persone, l’unica al mondo ad avere uno scanno all’Onu, che s’impegna a risolvere problemi, affrontando sfide umanitarie, promuovendo la pace e lo sviluppo nel mondo.L’Assessore Annalisa Di Nuzzo, ha comunicato ai presenti l’approvazione di un nuovo regolamento per le associazioni stabiesi, con l’istituzione di tavoli tematici a cui tutte possono presenziare, per “vivere in maniera diretta, democratica, partecipata”, con proposte e idee costruttive, lo sviluppo della città.

Si è poi complimentata con le giovani eccellenze: “Voi siete il nostro futuro e noi docenti abbiamo il compito di darvi gli strumenti per costruire una realtà migliore.”Alunni meritevoli premiati dal Rotary Club presso l’I.I.S. “M.P. Vitruvio” di Castellammare

 

Ha preso la parola la Professoressa Carmen Matarazzo, Presidente del Rotary Club di Castellammare di Stabia, trattando dell’importanza del senso di appartenenza e di inclusione dell’associazionismo, dell’importanza di fare parte di un’associazione internazionale al servizio della società come il Rotary Club.  Poi, rivolgendosi ai giovani: “Quando entrerete nel mondo lavorativo o universitario, portate avanti quello spirito con cui avete vissuto la vita scolastica, a cui vi hanno abituato i vostri docenti.  In questa società proiettata soltanto sull’utile economico, la società del consumismo, la scuola è poco considerata, ma ha una grande utilità.”

La Professoressa Giusy Agozzino, che ha curato con grande impegno il progetto del premio, ha affermato: “Credo molto nel merito, se ne parla sempre di meno, ma ci credo ancora.  Voi ragazzi che siete i più bravi dovete cercare in ogni modo di restare sul nostro territorio, di arricchirlo, di renderlo più vivibile, più bello, più progredito.  Il futuro siete voi, ma non ci dovete abbandonare, troppi giovani stanno andando via, siate attaccati al territorio, amate questa città meravigliosa, amate anche le associazioni che fanno tanto per la città.”

La cerimonia di premiazione

Dopo un ringraziamento della Professoressa Angela Cioffi ai docenti intervenuti e ai dirigenti degli istituti superiori, in qualità di Presidente della Commissione Borse di Studio, è iniziata la cerimonia di consegna dei premi.A ricevere l’Attestato di merito del Rotary Club di Castellammare di Stabia gli alunni più studiosi dei vari istituti superiori statali stabiesi.  La Professoressa Agozzino ha nominato tutti gli alunni, dieci per ogni istituto, che agli scrutini finali del quarto anno avevano conseguito le valutazioni più alte.

Le scuole premiate

Sono stati premiati con l’Attestato di merito del Rotary Club gli alunni degli istituti: ITI “Renato Elia”, IIS “Enzo Ferrari”, Liceo Classico “Plinio Seniore”, Liceo Scientifico “Francesco Severi”, Istituto Tecnico “Luigi Sturzo”, IIS “Marco Pollione Vitruvio”, IPSSEOA “Raffaele Viviani” di Castellammare di Stabia.

Rotary Vitruvio Castellammare di StabiaI premi

Oltre all’attestato, ai primi tre, che hanno conseguito le valutazioni più alte di tutti, è stato consegnato un premio in denaro.A vincere la borsa di studio del Rotary gli alunni:

  • Ermanno Persico del Vitruvio, primo posto;
  • Lisa Nastro del Severi, secondo posto;
  • Luigi Amendola del Plinio Seniore e Pasqualina Perna dello Sturzo, ex aequo al terzo.

I vincitori sono stati lungamente applauditi da tutti i presenti, un bel momento da ricordare, un riconoscimento importante.  Per i giovani studenti stabiesi, la conferma che con l’impegno, la dedizione, la passione si possono ottenere grandi risultati.

La Juve Stabia è stata artefice di una stagione che ha fatto sognare tutta Castellammare di Stabia

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Quante storie abbiamo da raccontare in questo campionato a tinte gialloblù!Fortunatamente possiamo permetterci di essere un po’ faziosi perché la Juve Stabia, partita con l’obiettivo salvezza, ha superato ogni aspettativa arrivando addirittura a sfiorare la Serie A nelle semifinali playoff.

Un percorso indimenticabile, ricco di momenti da custodire gelosamente.L’avventura delle Vespe in questa stagione memorabile è iniziata con un’immediata delusione: l’eliminazione in Coppa Italia per mano dell’Avellino, sul campo ostico del Partenio.

Ma la squadra ha dimostrato subito carattere e la reazione non si è fatta attendere.Il campionato di Serie B è cominciato nel migliore dei modi, con una netta e meritata vittoria esterna a Bari, un segnale forte lanciato alle concorrenti.

Le prime settimane sono state segnate anche dalla “questione stadio”, che ha costretto la Juve Stabia a un temporaneo esilio casalingo, giocando le proprie partite interne a Piacenza.Nemmeno questo imprevisto, però, è riuscito a fermare la corsa dei gialloblù: le Vespe hanno vinto in esilio (a Piacenza) anche contro il Mantova, dimostrando una tenacia fuori dal comune.

Finalmente, il ritorno al “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia è coinciso con una sfida di prestigio contro il Palermo, e la squadra guidata allora da Dionisi ha saputo regalare ai propri tifosi una vittoria esaltante ogni oltre i propri meriti.La vera miccia, quella che ha fatto definitivamente capire la forza e le potenzialità di questo gruppo, si è accesa a Genova.

In casa della Sampdoria, due prodezze di “Super” Adorante hanno regalato gol che sono risuonati come il presagio di qualcosa di storico, un’iniezione di fiducia che ha pervaso l’intero ambiente.Mentre la squadra macinava punti, in città si respirava un’aria di crescente curiosità e attesa per l’ingresso di nuovi soci in società.

Dopo mesi di trattative e indiscrezioni, è arrivata la tanto attesa fumata bianca: Brera Holdings è entrata ufficialmente a far parte della compagine societaria, portando un interessante tocco “a stelle e strisce” alla gloriosa storia della squadra di Castellammare.Sul campo, intanto, il gruppo guidato con sapienza da mister Pagliuca continuava a lottare con un’incredibile determinazione.

La storica vittoria ottenuta allo Stadio Arechi di Salerno è stata l’ennesimo capolavoro di una squadra che, partita dopo partita, stava alzando l’asticella delle proprie ambizioni, sorprendendo addetti ai lavori e tifosi.Le Vespe hanno dimostrato una costanza di rendimento impressionante, rimanendo sempre concentrate sull’obiettivo.

Qualche fisiologica sconfitta è arrivata lungo il cammino, ma la forza di questo gruppo è emersa proprio dalla capacità di reagire immediatamente dopo ogni “pugno preso”, rialzandosi più forte di prima.Non sono mancati, purtroppo, episodi poco piacevoli dal punto di vista arbitrale, come testimoniano alcune decisioni discutibili nelle trasferte di Pisa e Reggio Emilia (contro il Sassuolo), che hanno lasciato l’amaro in bocca ma non hanno scalfito la determinazione dei gialloblù.

Per comprendere appieno la vera essenza e la forza di questa Juve Stabia, è imprescindibile guardare alla straordinaria vittoria conquistata al “Dino Manuzzi” di Cesena.Un successo di platino che non solo ha chiuso con largo anticipo il discorso salvezza, obiettivo primario di inizio stagione, ma ha anche proiettato con prepotenza i fari sulla zona playoff.

Andrea Adorante continuava a segnare gol pesanti, il reparto difensivo mostrava una solidità invidiabile, e il centrocampo correva instancabilmente su ogni pallone.Frutto di questa alchimia perfetta è stata anche l’ennesima vittoria contro la Salernitana, un altro splendido regalo offerto all’appassionata tifoseria stabiese.

Conquistata con merito la qualificazione ai playoff, le Vespe hanno affrontato il Palermo nel primo turno.Nonostante i grandi nomi e il blasone degli avversari, i gialloblù hanno liquidato i rosanero senza eccessive difficoltà, proseguendo la loro cavalcata da sogno.

L’avventura si è interrotta solo in semifinale, contro la corazzata Cremonese.Un’eliminazione amara, soprattutto considerando che la squadra di Stroppa era stata battuta con merito nel match d’andata al “Menti”, alimentando speranze che si sono poi scontrate con la forza dei grigiorossi nel ritorno.

È stato un percorso emozionante, denso di momenti indimenticabili e ricco di cose belle da raccontare.

Questa stagione, iniziata nel ritiro estivo di Telese Terme, proseguita con la preparazione a Capracotta e terminata con l’ultima battaglia sportiva a Cremona, è ormai entrata di diritto nella storia del club.Un vero e proprio romanzo gialloblù, che migliaia di tifosi hanno letto con passione, trepidazione e orgoglio.

Ed è un peccato dover riporre, anche se solo momentaneamente, questo volume ricco di successi in un cassetto, perché all’orizzonte si profila già l’inizio di un nuovo entusiasmante capitolo.Quali saranno le prossime pagine di questa affascinante storia gialloblù?

Libertas Stabia: La passione di cinque amici riporta in vita una società di calcio storica di Castellammare

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È una notizia che farà battere forte il cuore di molti appassionati di calcio stabiesi: la Libertas Stabia è tornata. Dopo un’interruzione di oltre dieci anni, la società sportiva, simbolo di una tradizione calcistica radicata, riprende vita grazie all’indomabile amore per il calcio di cinque amici: Alessandro Pacifico, Cipriano Coppola, Gepy Ussorio, Giovanni Lucarelli e Salvatore Cacace.

L’idea è nata, come spesso accade per le grandi iniziative, davanti a un buon caffè. Un incontro informale tra vecchi amici e la passione comune per il calcio ha rapidamente preso forma, trasformandosi nella decisione di rifondare la Libertas Stabia e di iscriverla al prossimo campionato di I Categoria Regionale. Un passo significativo che segna il ritorno all’attività sportiva per un club che ha lasciato un segno nella memoria collettiva.

Per quanto riguarda il campo di gioco, la scelta è ricaduta sull’impianto di Gragnano. Recentemente ristrutturato e dotato di un moderno terreno in erba sintetica, questo stadio offrirà le condizioni ideali per gli allenamenti e le gare casalinghe della squadra, garantendo un ambiente all’avanguardia per i calciatori.

Al momento, è ancora presto per addentrarsi nei dettagli tecnici riguardanti l’organico. La costruzione della squadra che sarà messa a disposizione dell’allenatore Pasquale Napodano richiederà numerosi incontri e una pianificazione accurata in vista della prossima stagione agonistica. Tuttavia, c’è grande fiducia nelle capacità del responsabile dell’area tecnica e del direttore generale Cipriano Coppola, i quali sapranno certamente allestire un gruppo di calciatori in grado di ben figurare e onorare la maglia della Libertas Stabia.

Non resta che un augurio: Bentornata Libertas Stabia! Che questa nuova avventura sia ricca di successi, soddisfazioni e possa rinverdire i fasti di un passato glorioso, alimentata dalla stessa passione che ha portato alla sua rinascita. In bocca al lupo per la prossima stagione!

Juve Stabia, gol da ricordare della stagione: Le poesie gialloblù che fanno battere il cuore dei tifosi

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Nel calcio, ci sono emozioni che travalicano il semplice risultato di una partita. Sono momenti cristallizzati nel tempo, gesti tecnici che si trasformano in pura arte e che, come poesie indimenticabili, restano scolpiti nella memoria e nel cuore di ogni tifoso. Non parliamo solo dei gol che decidono una vittoria o una finale, quelli che per il loro peso specifico entrano di diritto nella “gioielleria” di ogni squadra. Ci riferiamo anche a quelle prodezze balistiche, quelle giocate geniali che, grazie alla magia di un replay su YouTube, puoi rivedere e rivivere all’infinito assaporandone ogni dettaglio. La Juve Stabia in questa stagione ha saputo regalarci una galleria di queste meraviglie, gol che non sono stati solo punti preziosi, ma anche pura inebriante bellezza calcistica.

Il calcio è fatto di istanti, di quei momenti che trascendono il mero punteggio sul tabellone per imprimersi a fuoco nella memoria collettiva. Sono gesti che diventano autentiche poesie per gli occhi e per l’anima dei tifosi. I gol, naturalmente, rappresentano la massima espressione di questa gioia, capaci di regalare punti decisivi, vittorie storiche o, semplicemente, di incantare con la loro disarmante bellezza. Entrambe le tipologie di reti meritano un posto d’onore nella “gioielleria” di un club, quel tesoro di ricordi preziosi da custodire gelosamente. Un esempio lampante di come un gol possa andare oltre il suo peso specifico è il missile terra-aria scagliato da Pierobon contro la Cremonese: una prodezza che spinge chiunque ad andare su YouTube per rivederla, ancora e ancora, assaporandone ogni fotogramma.

In questa stagione, la Juve Stabia ha offerto ai suoi sostenitori un vero e proprio repertorio di simili capolavori. In questa galleria un posto di rilievo spetta senza dubbio ad Andrea Adorante. L’attaccante, grazie alla sua straordinaria prolificità, si candida naturalmente a protagonista di questa speciale classifica. Come dimenticare la sua rete decisiva nella notte magica contro il Sassuolo, un momento di pura euforia? O il siluro dalla lunga distanza che ha trafitto il Cosenza, dimostrazione di potenza e precisione? I due gol di testa nella notte del Marassi. Il gol di testa contro la Cremonese. E ancora, il suo sigillo nei playoff contro Palermo e Cremonese a testimonianza di come Adorante abbia saputo coniugare spettacolo e concretezza nei momenti cruciali.

Ma la collezione di perle gialloblù non si esaurisce certo qui. Impossibile non menzionare il bellissimo gol firmato da Leonardo Candellone contro il Modena, una vera e propria gemma di tecnica individuale e freddezza sotto porta, oltre ovviamente al gol contro la Salernitana che ha chiuso i conti in favore delle Vespe. E poi c’è la classe di Giuseppe Maistro, che ha deliziato i tifosi con la sua rete a Cosenza, un tocco di pura eleganza. A questa si aggiunge un’altra sua prodezza magari caratterizzata da un coefficiente di difficoltà ancora più elevato: una “sferzata” improvvisa e deliziosa che ha messo in luce la sua visione di gioco periferica e la sua sopraffina abilità tecnica.

I gol di Mosti realizzati in due momenti importanti della stagione sono da ricordare: interrompere la sequenza di sconfitte contro il Mantova e dando il la alla vittoria contro il Catanzaro con un colpo di testa di rara bellezza che consegnò di fatto il quinto posto alle Vespe.

Non ci dimentichiamo per importanza anche i gol del difensore Marco Bellich che hanno aperto la gara d’esordio con il Bari e chiuso in favore delle Vespe quella con il Sudtirol. Due gol pesantissimi grazie alla specialità della casa: il colpo di testa dagli sviluppi del calcio d’angolo.

Anche Piscopo per importanza delle reti rientra nella gioielleria Juve Stabia: I gol contro il Mantova all’andata regala tre punti pesantissimi, così come quella con la Carrarese e al Bari nel girone di ritorno che hanno aperto i giochi per le Vespe.

La squadra guidata con sapienza da mister Pagliuca ha regalato un’infinità di emozioni e tanti, tantissimi gol nel corso di questa stagione. Descrivere a parole la bellezza intrinseca di certi gesti tecnici è spesso un compito arduo poiché l’apprezzamento estetico resta, in ultima analisi, un fatto soggettivo e profondamente personale. Tuttavia queste meraviglie balistiche, questi lampi di genio, restano impressi indelebilmente nel giudizio e soprattutto nel cuore di ogni tifoso vestito di giallo e blu. Sono momenti che hanno fatto battere forte il cuore sigillando pagine indimenticabili nella storia recente della Juve Stabia e sono destinate a essere raccontate e rivissute per molto tempo a venire.

Marco Bellich saluta Castellammare: “Stagione straordinaria, orgoglio Juve Stabia. Siete nel mio cuore”

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Un messaggio carico di emozione e gratitudine, quello affidato dal difensore Marco Bellich alla piazza di Castellammare di Stabia al termine di una stagione che ha regalato sogni e infiammato il cuore dei tifosi gialloblù. Le sue parole, diffuse attraverso i canali social, tracciano il bilancio di un’avventura calcistica che resterà a lungo impressa nella memoria collettiva.

“Finisce una stagione straordinaria,” esordisce Bellich nel suo post, “in cui abbiamo raggiunto obiettivi e traguardi che in pochi avrebbero potuto immaginare.” Il riferimento è chiaro: la cavalcata trionfale che ha condotto la Juve Stabia fino alla semifinale playoff per la promozione in Serie A, un traguardo storico per il club. “Una semifinale playoff storica,” continua il difensore, “che ci lascia un pizzico di rammarico, ma soprattutto un’enorme orgoglio per tutto ciò che abbiamo costruito e dimostrato sul campo.”

Nonostante l’epilogo non sia coinciso con il salto di categoria, le parole di Bellich trasudano fierezza per il percorso compiuto. Un percorso costruito sulla forza del gruppo, un elemento che il difensore sottolinea con particolare enfasi: “Una squadra, un gruppo di ragazzi fantastici, che fin dal primo giorno sono diventati fratelli, dentro e fuori dal campo. Il legame che si è creato tra di noi ci ha insegnato che, insieme, si può arrivare davvero lontano.”

Un pensiero speciale, infine, è rivolto alla città e ai suoi tifosi, che non hanno mai fatto mancare il loro sostegno: “Grazie di cuore Juve Stabia, grazie di cuore stabiesi.” Un ringraziamento che si conclude con una citazione che è un vero e proprio attestato di appartenenza e resilienza, il motto della città: “Post fata resurgo.”

Le parole di Marco Bellich suggellano così un capitolo importante della storia recente della Juve Stabia, un’annata in cui la passione e il duro lavoro hanno permesso di toccare vette inaspettate, lasciando un’eredità di orgoglio e la consapevolezza di aver scritto una pagina memorabile.

Marco Bellich saluta Castellammare: “Stagione straordinaria, orgoglio Juve Stabia. Siete nel mio cuore”

Giovanna Marchese: “Obiettivo Mondiale, sarò pronta al 100%”

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La pugile Giovanna Marchese ha parlato ad ‘A tu per tu’ in esclusiva a Carlo Ametrano.Ecco le sue parole.

Giovanna, settimane piene di impegni!

Vogliamo ricapitolare i tuoi appuntamenti?

“In questo momento sono impegnata con la Nazionale.Ci stiamo preparando per affrontare un’altra coppa del mondo in Repubblica Ceca.

Si svolgerà il 10-15 giugno”.

Qual è l’obiettivo?

“Puntare sempre più in alto.Puntiamo all’oro”.

Sappiamo che vi state allenando a Caserta, giusto?

“Esatto”.

Che esperienza stai vivendo lì?

“Ci troviamo tutti bene, così come ci siamo trovati bene a Roma”.

Per quel che riguarda la squadra della Nazionale, come vi state allenando?

“Stiamo facendo bei lavori, tutti ad alta intensità.

Queste sono tutte preparazioni per il Mondiale che abbiamo a settembre a Liverpool.Siamo in forma, cercherò di essere pronta per Mondiale al 100%, anche oltre: al 101%”.

Quali saranno gli altri tornei di preparazione?

“Dopo il Kazakistan, dove non andrò avendo un evento in famiglia, abbiamo deciso con la squadra di riposarci.

Dal 20 luglio torneremo a lavorare fino al 4 settembre”.

Come sta tua sorella, Concetta?Anche lei è stata pugile.

“Penso che a breve rinnoverà il cartellino da tecnica e che mi allenerà anche un po’! (ride, ndr)”.

Se tu oggi vuoi dare un consiglio a una ragazza per diventare pugile, che le diresti?

“Ci sono periodi in cui il lavoro che faccio pare stia andando male, ma devo sempre credere nei miei sogni e nei miei obiettivi.

Bisogna lavorare, lavorare e lavorare.I risultati pian piano arrivano”.

Chi vuoi citare dello staff della Nazionale?

“Biagio Zurlo e Africano hanno fatto un incontro in cui hanno salutato tutti i ragazzi.

Poi ci sono Clemente Russo, Leonard Bundu, Giuseppe Perugino e Giovanni De Carolis”.

Senza dimenticare la boxe Bizzarro.

“Loro sono sempre casa mia, non mi lasciano mai sola!”.

A chi vuoi ringraziare?

“In primis sempre la mia famiglia, che ringrazio per quello che fa per me.Poi mia sorella e il fidanzato di mia sorella Giuseppe ai quali devo tanto.

Ringrazio anche il mio fidanzato che mi sta vicino in questo periodo e le mie amiche”.

Pandolfi: “Orgoglio Motoristico Romano, ci siamo! Le ultime novità”

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Il presidente dell’Orgoglio Motoristico Romano Stefano Pandolfi è intervenuto in esclusiva da Carlo Ametrano.Ecco le sue dichiarazioni.

Stefano, countdown vicino alla fine!

Ci siamo, giusto?

“Siamo ormai vicinissimi all’evento, manca meno di una settimana!Abbiamo una grande novità: venerdì saremo presenti al Ministero degli Esteri, alla Farnesina, per la presentazione del weekend.

Questa cosa ci fa estremamente piacere.Avremo anche la presenza del Ministro Tajani e ci sarà un’esposizione di una quindicina di macchine, tutte targate da marchi italiane”.

L’evento sarà di tre giorni, dunque?

“Sì, ormai sì.

Avremo l’esposizione delle quindici vetture dalle 9 del mattino fino alla sera sul piazzale della Farnesina.Poi saremo regolarmente al Foro Italico sia il 7 che l’8, come avevamo già previsto in questi mesi.

Alle 17 inizierà l’evento che vedrà una serie di esibizioni con diverse vetture.Sarà molto spettacolare”.

La prassi sarà come quella dello scorso anno?

“Più o meno sì.

Avremo anche la presenza dell’ambasciatore del Brasile.Daremo così anche un saluto ad Ayrton Senna grazie alla presenza del casco che la famiglia Senna ci porterà attraverso l’ambasciata”.

Ci saranno anche tanti giornalisti?

“Probabile la presenza della stampa specializzata, questo certamente.

Sono state coinvolte diverse testate.Sarà un momento molto importante”.

Quali altri piloti avremo?

“Il nostro punto di riferimento è sempre Emanuele Pirro.

Abbiamo esteso l’invito anche ad altri piloti.Alla famiglia De Angelis, Roberto Farneti, Regazzoni… ma non solo.

Avremo tante belle presenze: è attesa anche la presenza del presidente di Aci Milano La Russa”.

Dopo Monza e Imola, praticamente c’è Roma?

“Questa è una cosa interessante.Non dobbiamo vederla come una competizione sportiva, ma dal punto di vista storico potrebbe anche rappresentare anche una competizione, come avviene anche a Monte-Carlo. È una cosa che si fa nella capitale ed è bello che si possa continuare a fare.

Se all’inizio non pensavamo a tutto ciò, rappresentare per il quarto anno consecutivo un evento di questa portata non è poco”.

Soprattutto è bello notare la presenza di tanti appassionati.

“All’inizio non sembrava, invece ci sono davvero tantissimi appassionati.Questo è un evento che è diretto soprattutto a loro”.

Che è successo invece con Vallelunga?

“Vallelunga sostiene la nostra iniziativa.

Abbiamo pensato di fare un passaggio anche con loro, ma l’evento organizzato al Ministero ha portato a spostare la nostra attenzione su questa grande opportunità che non potevamo non cogliere”.

“Per salutarvi, ci tenevo a fare i complimenti a Carlo per l’iniziativa del Senna Day, un successo fantastico!”.

Il saluto di Davide Buglio alla Juve Stabia e a Castellammare: E’ un addio o un’arrivederci?

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Un messaggio carico di emozione e gratitudine è apparso sui canali social di Davide Buglio, capitano della Juve Stabia, lasciando i tifosi della città di Castellammare di Stabia in bilico tra la speranza di un “arrivederci” e il timore di un “addio” definitivo. Le sue parole, profonde e sentite, ripercorrono una stagione storica per le “Vespe” culminata nel raggiungimento dei playoff di Serie B, un traguardo inaspettato e straordinario.

Buglio inizia il suo messaggio definendo la stagione appena conclusa come “indelebile”, sottolineando come un gruppo di ragazzi, per la maggior parte senza esperienza in Serie B, abbia creduto fermamente nel proprio valore e nella possibilità di mantenere la categoria. Un percorso fatto di impegno e crescita quotidiana che ha portato la Juve Stabia a infrangere un tabù storico, accedendo per la prima volta ai playoff di Serie B.

Il capitano ha voluto rimarcare l’importanza del legame creato all’interno dello spogliatoio: “Dentro e fuori dal campo siamo stati una famiglia. Abbiamo condiviso sacrifici, emozioni, momenti indimenticabili. Abbiamo creato un legame di amicizia che ci ha spinti a fare grandi cose anche in campo.” Un’affermazione che restituisce l’immagine di un gruppo coeso e determinato, capace di trasformare i rapporti personali in forza sul campo.

Il ringraziamento di Buglio si estende a tutti coloro che hanno contribuito a questa annata memorabile. Un “Grazie ragazzi, vi voglio bene” rivolto ai compagni di squadra, a testimonianza del profondo affetto che lo lega a loro. Ma è il saluto alla città di Castellammare di Stabia a suscitare le maggiori riflessioni e speranze: “Grazie Castellammare, per essere diventata casa“. Questa espressione, così intima e personale, suggerisce un legame profondo e non solo professionale con il luogo.

Infine, la frase che più di tutte accende le speranze dei tifosi: “Ci vediamo presto!“. Un saluto che non suona come un addio, ma piuttosto come una promessa. Sarà un “arrivederci” in vista di un nuovo capitolo con la maglia gialloblù, o un augurio generico che non preclude altre strade? Al momento, l’incertezza regna. I tifosi stabiesi, però, si aggrappano a quella frase, “ci vediamo presto”, e alla sensazione che la città sia diventata “casa” per il loro capitano, sperando di rivederlo presto indossare la fascia da capitano della Juve Stabia anche per la prossima stagione.

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Abbraccio Juve Stabia: L’Obiettivo di Giovanni Donnarumma Cattura l’Anima Gialloblù sul Lungomare in Festa

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Castellammare di Stabia si è tinta ancora una volta di gialloblù nella serata di ieri, giovedì 29 maggio 2025, con l’evento “Abbraccio Juve Stabia”. Il lungomare cittadino è diventato il palcoscenico di una marea festante di tifosi accorsi per celebrare la squadra al termine di una stagione memorabile. A immortalare le emozioni, i volti e la passione di questa serata speciale l’occhio attento e l’obiettivo esperto del nostro fotografo Giovanni Donnarumma, le cui immagini sono destinate a diventare un’altra preziosa testimonianza della storia recente delle Vespe.

La Villa Comunale, cuore pulsante del lungomare stabiese, si è trasformata in un catino di entusiasmo a partire dalle 20:30, accogliendo migliaia di sostenitori che hanno voluto tributare il loro caloroso ringraziamento ai protagonisti di un’annata calcistica esaltante. Tra cori, bandiere al vento e l’inconfondibile trasporto che solo la fede per la Juve Stabia sa generare, la serata è stata un susseguirsi di emozioni.

In questo scenario di pura passione popolare, il lavoro di Giovanni Donnarumma assume un’importanza cruciale. Conosciuto per la sua capacità di cogliere l’attimo fuggente e di trasmettere attraverso le sue fotografie l’essenza più profonda del legame tra la squadra e la sua gente, Donnarumma si è certamente mosso tra la folla e sotto il palco, pronto a catturare ogni sorriso, ogni lacrima di gioia, ogni gesto di appartenenza.

Le sue fotografie racconteranno come al suo solito i momenti di una serata a tinte gialloblù: la trepidazione prima dell’arrivo dei calciatori, l’esplosione di gioia al loro apparire, gli sguardi complici tra tifosi di generazioni diverse, uniti da un unico amore gialloblù. Gli scatti fotografici che pubblichiamo, mettono in luce non solo i protagonisti sul palco – giocatori, staff tecnico e dirigenza – ma anche e soprattutto l’anima pulsante della tifoseria stabiese, vera artefice, insieme alla squadra, dei successi celebrati.

L'”Abbraccio Juve Stabia” di ieri sera è stato più di una semplice festa; è stata la celebrazione di un’identità, di un orgoglio cittadino che trova nel calcio una delle sue massime espressioni. Le fotografie di Giovanni Donnarumma saranno lì a ricordarcelo, custodi silenziose ma potentissime di una serata indimenticabile, fissando per sempre l’immagine di un popolo stretto attorno ai suoi eroi sportivi, sul lungomare baciato dalla brezza serale e illuminato dalla passione per le Vespe.

LE FOTO

Noi Moderati a Castellammare: Focus su Giovani, Disagio e Opportunità

Mercoledì 23 maggio, presso la Sala Convegni Unimpresa in Via Annunziatella, si è svolto il secondo incontro di pubblico di Noi Moderati a Castellammare di Stabia con il convegno di grande interesse “Giovani, disagio e opportunità”.All’evento sono intervenuti: l’On Luigi Casciello Coordinatore regionale, Avvocato Riccardo Guarino Coordinatore provinciale, Geometra Massimo Santaniello Coordinatore cittadino, il Dottor Claudio Pisapia Responsabile Nazionale Turismo, il Professore Luigi Caramiello sociologo dell’Università Federico II, il Dottor Francesco D’Assisi Donnarumma Vice Presidente Federalberghi Costa del Vesuvio; moderatore dell’incontro l’Avvocato Massimo Bonifacio.

In sala la Dr.ssa Angela Cioffi Dirigente Scolastica dell’Istituto Marco Vitruvio Pollione con una delegazione di docenti e studenti dell’indirizzo turistico, uno dei migliori istituti della città di Castellammare di Stabia, nonché una delegazione di Salerno e di Scafati di Noi Moderati.Ha introdotto i lavori l’Avvocato Riccardo Guarino che ha apprezzato   l’attivismo del coordinamento Stabiese grazie al quale, in pochi mesi, ha consentito per la seconda volta al Coordinamento Provinciale e Regionale di manifestare la vicinanza e la condivisione dell’attività politica avviata sul territorio.

Il Professore Luigi Caramiello, sociologo, ha rappresentato in maniera chiara ed esplicita come sia cambiato il rapporto tra genitori e figli dell’ultima generazione, laddove, accontentare i figli su tutto e non dire mai no, come pure vivere una situazione molto comoda all’interno delle famiglie porta a diventare indipendenti con molto ritardo rispetto alle passate generazioni.Peraltro, non essere abituati al no di un genitore crea in alcuni casi una condizione di disagio che sfocia nella violenza al “no” detto da un’altra persona, come è accaduto.

A tale disagio, volendolo collocare nell’ambito del tema del dibattito, ben potrebbe rispondere l’opportunità lavorativa.  Il Dottor Francesco D’Assisi Donnarumma ha rappresentato tutte le difficoltà del settore  e le criticità che manifesta un turista al suo arrivo nelle strutture ricettive.  Traffico caotico, mancanza di servizi di trasporto efficienti, mancanza di parcheggi, scarsa cura del verde pubblico, segnaletica insufficiente   e soprattutto la  mancanza di indicazioni sui posti e luoghi d’interesse.Il Geometra Massimo Santaniello, collegandosi proprio a  tali critiche,  ha descritto l’immenso patrimonio culturale e naturalistico della Città, vero punto di partenza per organizzare un distretto turistico.

Ma le criticità sono costituite dalla non fruibilità di molti siti, primo tra tutti le Antiche Terme, dalle poche strutture di accoglienza, dalle poche iniziative delle Pro Loco.Soprattutto, per Massimo Santaniello,  vi è la mancanza di una vera strategia: non basta mettere insieme tutti i Sindaci di territori con vocazioni a volte totalmente diverse da quelle turistiche.

Poi bisogna fare il calcolo con i numeri:

“Disponiamo di 18 strutture alberghiere per un totale di circa 1200 posti letto a cui si aggiungono approssimativamente circa 350 strutture extralberghiere accreditate, per ulteriori 1400 posti letto, un totale di circa 2600 posti.  Se consideriamo una occupazione media del 60% anno i numeri della nostra accoglienza sono di circa 570.000 presenze”.

“Questi numeri sono poco migliorabili, in quanto la disponibilità di suoli liberi è quasi nulla, gli immobili industriali dismessi o da riconvertire sono pochi e molto costosi, ma soprattutto mancano gli albergatori e mancano gli investitori.”

Per risolvere questo problema, la proposta di Noi Moderati è la modifica della Legge Regionale in materia di strutture alberghiere, inserendo una nuova tipologia, quella dei Residence, in modo da ottenere strutture più piccole e più gestibili.Altra modifica andrebbe apportata alla Legge Regionale sull’agriturismo per estendere la possibilità degli imprenditori agricoli, in presenza di particolari requisiti, di realizzare piccoli manufatti da destinare per accoglienza, per servizi igienici e ricovero attrezzi agricoli, in modo da favorire il ritorno dei coltivatori sui terrazzamenti collinari per produrre pochi prodotti ma di qualità e contribuire con il loro lavoro alla mitigazione del rischio idrogeologico.  La possibilità di incrementare il reddito anche attraverso le nuove forme di turismo ecologico come il Glamping potrebbe invogliare anche i giovani ad intraprendere questa nuova attività.

Inoltre, una possibilità reale di incrementare i flussi turistici è la costruzione della stazione marittima, l’attracco di piccole navi da crociera da 1000 passeggeri sono l’equivalente a 10 alberghi di media grandezza e non comportano il consumo del suolo.Si potrebbe passare dalle attuali 570.000 presenze ad 1.200.000.Sia ben chiaro, se questi numeri sono paragonati ai flussi della vicina Sorrento, le cui presenze sono di 20.000.000, si capisce bene che non possiamo vivere solo di turismo.  Infatti, l’impatto del turismo sul PIL Nazionale è appena del 12-14%.

Quindi resta l’industria il settore trainante.  Il Dottor Claudio Pisapia, in qualità di esperto del settore turistico, ha posto l’accento sulla necessità di una legislazione regionale in linea con la Legge 206/2023 art. 31.Diversamente, non ha senso creare le D.M.O.se non prima formare gli esperti di Destinazioni Turistiche, cioè i Manager di Destinazione.Una figura che deve conoscere le identità dei territori, le specificità, i siti culturali, in modo da creare una rete, quindi un distretto.

Egli deve orientare i flussi, coinvolgere le comunità locali affinchè il turista si senta parte della comunità e non un ospite, coinvolgere le Pro Loco e le associazioni culturali, e le associazioni di categoria.Per cui tutti i protocolli d’intesa siglati tra comuni non hanno alcuna logica in mancanza delle linee guida dettate dalla Legge Regionale.A conclusione dell’incontro, l’On Luigi Casciello  ha innanzitutto  manifestato la solidarietà alla famiglia di Martina Carbonaro, ragazza di 14 anni vittima di violenza, sottolineando quanto detto dal Prof.Caramiello a proposito di disagio giovanile, uno dei temi trattati.

Ha, poi, confermato l’attenzione di Noi Moderati per la Città di Castellammare, condividendo il lavoro avviato dal coordinatore cittadino e dell’intero gruppo politico, la volontà di ritornare più volte in città, anche in futuro

È un chiaro segnale che si sta lavorando nella direzione giusta perché si affrontano i temi reali, come deve fare la politica.  Dal convegno sono emerse delle proposte di modifica di alcune norme regionali che saranno valutate con attenzione dai vertici del partito.L’Avvocato Massimo Bonifacio, traendo le conclusioni del dibattito, nella sua veste di moderatore mette in evidenza come Castellammare abbia vissuto il suo momento più florido negli anni’60/70, quando l’industria era fiorente  e il turismo raggiunse i massimi livelli.

Guardando al recente passato, turismo e industria possono coesistere, e in questa sede è stato auspicato  che la città di Castellammare di Stabia torni a riemergere sotto entrambi i profili.

Napoli, Starbucks e Percassi celebrano primo anniversario store in Galleria Umberto I

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(Adnkronos) –
Starbucks festeggia il primo anniversario dello store in Galleria Umberto I a Napoli. Il negozio, aperto in partnership con Percassi, licenziatario esclusivo del brand in Italia, si è affermato in poco tempo come punto di riferimento per cittadini e turisti della città partenopea. L’anniversario si è tenuto alla presenza del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, delle istituzioni locali e di Vincenzo Catrambone, general manager di Starbucks Italia, in una giornata animata da dj set, intrattenimento per tutte le età. Per l’occasione, Starbucks ha collaborato con Grafiche Napoletane, community di design e home decor in Campania, alla realizzazione di sticker dedicati e alla personalizzazione delle reusable cup. Dalla sua apertura, lo store ha permesso a più di 50 persone di entrare nel mondo del lavoro, sostenendo l’economia locale con corsi di formazione e prospettive di crescita professionale per i propri partner (dipendenti). L’obiettivo principale è stato sin dall’inizio quello di integrarsi nel territorio, nel pieno rispetto della tradizione secolare del caffè napoletano, portando un tocco di novità nella splendida cornice della Galleria Umberto I.  

A distanza di un anno, prosegue l’impegno di Starbucks, con gli stessi valori e l’attenzione che guidano i partner che ogni giorno accolgono centinaia di visitatori. Ad oggi, la catena è presente in Italia con 47 store in 9 regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Campania e Puglia. Il negozio offre l’intera gamma dei classici Starbucks, dal tradizionale Caramel Macchiato alle novità stagionali come le bevande con il topping alla Crème Brulée e il nuovissimo Melon Pearls Refresha Drink, insieme ai grandi classici di tutti i giorni come l’espresso e l’Americano. All’inizio di questo mese, Starbucks Italia ha inoltre annunciato la versione europea più innovativa della sua iconica tazza bianca: lo stesso design Starbucks ormai familiare, ma il bicchiere da asporto è ora certificato come compostabile a livello domestico e ampiamente riciclabile. Il bicchiere è stato progettato e realizzato in Galles, utilizzando fibre di legno tracciabili provenienti dalle foreste dell’Europa settentrionale e un rivestimento minerale sviluppato da un’azienda italiana di Brescia. 

“L’apertura di Starbucks in Galleria Umberto I, a distanza di un anno, è stato un segnale molto forte per la città. La presenza di grandi brand internazionali sul nostro territorio accresce il suo ruolo di grande capitale europea e la sua visibilità. Napoli è una città in cui poter investire e avviare progetti ambiziosi, in cui poter programmare e stringere collaborazioni di beneficio per la comunità. Starbucks ha arricchito l’offerta per napoletani e turisti, costituendo un’opportunità lavorativa per molti. Anche questo è parte del rilancio della Galleria Umberto, luogo iconico della città. Come Amministrazione stiamo dedicando tutta l’attenzione necessaria alla riqualificazione della Galleria e al suo rilancio culturale, economico e sociale. Questi spazi aiutano ad animarla e a renderla, oltre che sito storico, luogo di aggregazione. Altri brand si sono aggiunti e altri ancora sono interessati”. Così il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, intervenendo all’evento. 

“Lo store di Napoli in Galleria Umberto I rappresenta per noi un traguardo importante e il risultato di un’intesa vincente tra Starbucks e Percassi”, ha affermato Vincenzo Catrambone, general manager di Starbucks Italia. “Siamo entusiasti dell’accoglienza che la città partenopea ci ha riservato nel tempo e dal riscontro più che positivo da parte del territorio. Abbiamo collaborato con le istituzioni locali per offrire a cittadini e turisti un negozio unico, immerso nel centro storico di Napoli, patrimonio mondiale dell’Unesco. Proseguiremo in questa direzione – ha concluso Catrambone – affinché questo sia il primo anno di un racconto virtuoso incentrato su qualità, tradizione e condivisione”.