Ci sono modi e modi di fare calcio, ma quello che sta andando in scena a Castellammare di Stabia rischia di entrare negli annali come uno dei capitoli piรน singolari, controversi e difficili da decifrare del calcio italiano.
Al centro della vicenda c’รจ Francesco Agnello, l’uomo che nel giro di pochi mesi รจ diventato il personaggio piรน discusso della cittร e del mondo calcio, pur rimanendo praticamente invisibile. Il proprietario della Stabia Capital, la societร attraverso cui sono state rilevate le quote della Juve Stabia alla cifra simbolica di un euro, รจ oggi al centro di interrogativi che attendono ancora risposte.
Il primo elemento che ha alimentato dubbi e perplessitร riguarda proprio le modalitร con cui si รจ consumato il passaggio di proprietร . In un’epoca in cui ogni movimento societario viene comunicato in tempo reale attraverso canali ufficiali, comunicati stampa e conferenze pubbliche, l’acquisizione della Juve Stabia da parte di Agnello รจ emersa quasi casualmente, grazie ad un fantomatico comunicato stampa della Stabia Capital.
Dai canali ufficiali del club, invece, nessuna comunicazione. Nessuna presentazione. Nessuna spiegazione anche perchรจ ufficialmente Agnello non si รจ mai palesato agli occhi degli amministratori giudiziari.
Un silenzio che aveva immediatamente generato inquietudine in una piazza che, al netto delle difficoltร economiche e sportive attraversate negli anni, ha sempre preteso chiarezza e trasparenza da chi guida il club.
Da allora il copione non รจ cambiato: Nessuna intervista concessa alla stampa locale o nazionale. Nessuna conferenza per illustrare programmi, strategie o obiettivi. Nessun confronto con tifosi, istituzioni o operatori dell’informazione.
E soprattutto nessuna presenza allo stadio “Romeo Menti”, dove i sostenitori gialloblรน non hanno mai avuto l’occasione di vedere dal vivo colui che si presentava come il nuovo proprietario della societร e forse รจ stato anche meglio, considerato le manifestazioni di dissenso nei suoi confronti.
Un’assenza totale che รจ stata interrotta soltanto dagli sviluppi giudiziari culminati con il sequestro delle quote da parte del tribunale e la continuazione della gestione della societร da parte degli amministratori giudiziari.
ร inevitabile che, di fronte a questo scenario, emergano interrogativi sempre piรน pressanti. Domande che non arrivano soltanto dalla tifoseria, ma da un’intera comunitร che considera la Juve Stabia un patrimonio collettivo.
La principale รจ tanto semplice quanto pesante: Se in tutti questi mesi Francesco Agnello non ha mai mostrato interesse per la gestione ordinaria del club, per le sue scadenze, per i suoi problemi e per il suo futuro, come puรฒ pensare di occuparsene adesso nel giro di pochi giorni?
La prossima settimana sarร decisiva. Le scadenze federali incombono, la programmazione della nuova stagione non puรฒ attendere piรน, il termine per la ricapitalizzazione รจ stato fissato a lunedรฌ 8 giugno 2026 e il tempo a disposizione si riduce ogni giorno.
Castellammare non ha bisogno di proprietari invisibili o di investitori che restano nell’ombra. Non ha bisogno di societร fantasma o di promesse mai spiegate.
La Juve Stabia ha bisogno di certezze, programmazione e responsabilitร . Soprattutto ha bisogno di qualcuno che ci metta la faccia.
Perchรฉ il silenzio, quando c’รจ di mezzo il futuro di una squadra e di un’intera cittร , non puรฒ essere una strategia. E prima o poi, alle domande dei tifosi, bisognerร rispondere.




