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Debora Novellino: quando sport e bellezza coincidono

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deboraChi pensa che sport e bellezza non possono stare a braccetto si sbaglia di grosso.  Debora è la testimonianza vivente di come una bella ragazza possa essere anche un’ ottima sportiva. Parliamo della giovane Novellino che è stata eletta prima Miss dell’ anno solare, avendo la possibilità di partecipare direttamente alle prefinale di Miss Italia.

Giocatrice di calcio a 5  e difensore della Pink Sport Time che milita in Serie A. E’ figlia di Giuseppe Novellino, ex Fiorentina negli anni ottanta. Vive il mondo del calcio in famiglia e già dall’età di 4 anni si appassiona da esprimere il desiderio di praticarlo. Così i genitori la tesserano con il Real Pulsàno, società dell’omonima cittadina salentina, dove apprende i fondamentali e gioca per undici anni nelle formazioni miste.

Insomma, 19 anni ricchi di soddisfazioni. Nella figura di Debora si concilia la bellezza e la fisicità di una sportiva.  Tanta soddisfazione anche da Antonio Cosentino, presidente della Lega Nazionale Dilettanti che ha dichiarato di essere orgoglioso di avere una ragazza come Debora a rappresentare la categoria.

Non è la prima volta che sport e passerelle si intrecciano. A 1976 vinse Paola Bresciano, una calciatrice.L’anno scorso toccò ad Alice Sabatini, cestista del Santa Marinella che milita nella categoria A2.

Questo binomio si riproporrà ancora e potrà divenire occasione per far appassionare tante ragazze allo sport, in special modo al calcio.
Emilio D’Averio

*Foto estrapolata dal clip 04 su Debora Novellino del canale “Miss Italia Official”

CIVITAVECCHIA. Scoppia il caso del sindaco Cozzolino: l’opposizione lo contesta e lui chiede al prefetto di sospenderla

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L’opposizione contesta l’assegnazione di un bando pubblico e la furia del sindaco 5stelle Cozzolino si scatena e, proprio come se fosse “il podestà” di Civitavecchia, tuona: “Via la minoranza” e chiede al prefetto di “Sospendere tutti”

A Quarto i consiglieri 5Stelle vengono epurati, mentre a Civitavecchia i grillini epurano i consiglieri degli altri partiti. La storia è questa. Nel Comune in provincia di Roma, il sindaco pentastellato Antonio Cozzolino ha fatto richiesta per sospendere tutti gli esponenti dell’opposizione. Se ciò avverrà, tutto a un tratto, durante le riunioni del consiglio comunale di Civitavecchia, nel periodo della sospensione, saranno presenti solo gli esponenti 5Stelle, senza contraddittorio. Sa di assurdo ma è così. Un’assemblea comunale monocolore.

Lunedì il sindaco Antonio Cozzolino incontrerà il Prefetto per discutere dell’eventuale sospensione dei consiglieri. Il motivo? “Un’ingerenza di una gravità inaudita – spiega il primo cittadino – da parte dell’opposizione in una gara d’appalto non ancora chiusa: un vero e proprio atto intimidatorio”. Il riferimento è al bando per la costituzione del fondo immobiliare. Tutti i consiglieri di opposizione hanno presentato una “diffida” all’amministrazione e alla commissione di gara “dal procedere all’aggiudicazione in favore della Namira (unica società in gara ndr) per carenza dei presupposti soggettivi stabiliti nel bando”. Alla fine la gara non è stata aggiudicata ma rinviata per la quarta volta. Il bando infatti, come spiega lo stesso Cozzolino, “è andato deserto. Non c’è stata alcuna aggiudicazione in quanto l’unica società che ha partecipato non ha fornito nei tempi previsti le auto certificazioni richieste. Il problema quindi non è stato quello della mancanza di requisiti, ma dell’assenza di documentazione”.

Al di là dell’esito, il primo cittadino vuol procedere alla cacciata dei consiglieri di opposizione, rei di aver presentato la diffida e sulla base dell’articolo 142 del Tuel, che prevede la sospensione dei consiglieri per atti contro la costituzionale, atti ripetuti contro la legge o per motivi di ordine pubblico. “Il loro comportamento è inqualificabile, impossibile da pensare in un paese civile. Hanno fatto sì che la diffida ad aggiudicare la gara a Namira fosse notificata venerdì scorso anche ai membri della commissione che si sarebbe riunita lunedì”.

I consiglieri sono sbalorditi. “Il nostro è un atto politico”, spiega la consigliera del Pd Rita Stella, che aggiunge: “La diffida è un avviso che si invia quando la gara è in corso. L’abbiamo mandata per conoscenza anche al ministero dell’Interno e all’Autorità anticorruzione, come può esserci una volontà intimidatoria? Per noi ci sono delle incongruenze perché la società in realtà non ha i requisiti richiesti. Avrebbe dovuto avere la maggioranza di capitale detenuta da un istituito bancario o assicurativo e invece questa società è formata da persone fisiche e capitali privati. La verità è che il sindaco Cozzolino si sta comportando come uno sceriffo e a noi non sembra di essere incorsi nei reati di cui parla”. Far west grillino a Civitavecchia. Una Quarto al contrario.

 /  huffingtonpost

NEL MERITO, Carlantonio Solimene de Il Tempo, intervista il Sindaco Cozzolino.

 

Questa l’intervista:

 

Antonio Cozzolino è il sindaco di Civitavecchia. Per la precisione, uno dei sedici sindaci eletti in tutta Italia con il MoVimento 5 Stelle. E uno dei pochi a non essere finiti nell’occhio del ciclone. Fino a ieri. Perché in pieno «caso Quarto» sulle agenzie appare un flash: «Sindaco di Civitavecchia vuole sospendere l’opposizione». Possibile? Proviamo a chiederlo a lui.

 

Sindaco Cozzolino, ci spiega cosa succede a Civitavecchia?

«Una cosa di una gravità inaudita. Era in corso una procedura di gara per la selezione di una società che avrebbe dovuto gestire il fondo immobiliare del Comune. I lavori della commissione per esaminare l’unica offerta si sarebbero conclusi lunedì scorso. Venerdì 8, invece, tutta l’opposizione ha inviato a me, al segretario generale, al Prefetto, al ministero degli Interni, alla Corte dei Conti, all’Anac e ai membri della commissione una diffida a procedere all’aggiudicazione al soggetto che aveva presentato l’offerta. Un atto di ingerenza in procedure gestionali di gravità inaudita».

 

Su cosa si basava la diffida?

«Secondo l’opposizione la società non avrebbe avuto i requisiti richiesti dal bando. Una falsità che era già stata smentita. Peraltro alla fine l’aggiudicazione non è avvenuta per la mancanza di alcune certificazioni. Ma il punto non è questo. Il punto è che degli esponenti che oggi sono in minoranza ma che in passato sono stati anche alla guida del Comune e fanno parte della classe politica di questa città da decenni, hanno interferito in una procedura di gara pubblica con un atto di intimidazione gravissimo».

 

Ma non le sembra eccessivo chiedere per questo la sospensione di tutta l’opposizione?

«Se lei consulta il Testo unico degli enti locali all’art. 142 si dice che con decreto del ministro dell’Interno i consiglieri possono essere rimossi qualora compiano atti contrari alla Costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge. Al comma due è scritto che in attesa dell’eventuale decreto il Prefetto può sospendere tali amministratori qualora sussistano motivi di urgenza. Le chiedo: secondo lei ora mi sarà facile rimettere in piedi una nuova commissione esaminatrice?».

 

D’accordo, ma in piena «bufera Quarto» non era meglio evitare di passare per il «sindaco grillino che vuole eliminare la minoranza»?

«Io non voglio eliminare nessuno. La sospensione sarebbe temporanea. E se il ministero rimuovesse i consiglieri nei subentrerebbero altri».

 

Che idea si è fatto dell’espulsione del sindaco di Quarto Rosa Capuozzo?

«A Quarto si doveva scegliere tra due strade. Ammettere che la tornata elettorale era stata viziata dal voto della Camorra, dire che quei voti non li vogliamo, chiedere al sindaco di dimettersi e ricandidarlo, perché Rosa Capuozzo è una bravissima persona. Oppure dire che saremmo rimasti alla guida di Quarto perché se ce ne andassimo noi la criminalità organizzata tornerebbe a insinuarsi nella macchina amministrativa in maniera più profonda. Di certo il direttorio non avrà preso questa decisione a cuor leggero».

 

Quindi nel momento in cui Rosa Capuozzo ha rifiutato di dimettersi è stato giusto cacciarla?

«Su questo francamente non so che dire, non ho avuto una discussione approfondita con i vertici da poter conoscere il ragionamento che ha portato all’espulsione».

 

Ma oggi, da sindaco grillino, non si sente più esposto? Un sospetto qualsiasi e Grillo prenderebbe le distanze da lei…

«Qui non è questione di sospetti, nessuno sospetta di Rosa Capuozzo. Il problema è la visione della politica, ovvero la necessità di prendere le distanze non dal sindaco, ma dal modo in cui si è svolta la tornata elettorale».

Carlantonio Solimene / iltempo

Binario morto. MASSIMO GRAMELLINI

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Nella civilissima Ferrara un ragazzo nigeriano si butta sotto un treno in corsa e subito sul web cominciano le olimpiadi del disumano: brindisi, evviva, uno di meno. Chi si azzarda a commiserare il suicida viene accusato di ipocrisia: ma come, per una volta che uno di questi mangiatori a sbafo si toglie spontaneamente dai piedi? La medaglia d’oro della desolazione va al tizio che critica quelli che gioiscono, ma solo perché non si rendono conto che la disgrazia ha provocato disagi ai passeggeri.

Questi commenti anonimi, denunciati dal giornale online «Ferrara Italia», registrano un umore sempre più diffuso. A dettarli sono la paura dell’immigrato non integrabile, la rabbia per i trattamenti di favore di cui godrebbe rispetto ai residenti. Quel rancore del piccolo borghese impoverito verso i miserabili e i poteri forti che storicamente è alle origini di tutti i movimenti razzisti. Il cosiddetto «buonismo» finge di ignorare il problema e finisce per annegarlo in una melassa di buone intenzioni impraticabili. Ma quando la morte di un essere umano non suscita più neanche un sussulto di immedesimazione significa che la guerra di civiltà, agognata dal Califfo e non disdegnata dai lepenisti d’Europa interessati a fare cassa elettorale a qualunque costo, ha piantato il suo seme venefico nei cuori. Resta da capire quale sia la civiltà sotto attacco che certa gente si sente in dovere di difendere: quella che esulta per un giovane depresso gettatosi sotto un treno non sembra, a occhio, troppo superiore alla visione del mondo reclamizzata dai tagliagole dell’Isis.

Napoli campione d’inverno: ma dove nasce questo primato?

Sarà anche una sorpresa o meno, al termine del girone d’andata, il Napoli al comando della classifica con 41 punti, davanti a Inter e Juventus (39), Fiorentina (38) e Roma a 34.

Ma il primato è meritato e a dirlo sono i numeri. In primo luogo quelli, per così dire, macroscopici. La squadra di Sarri è quella che ha segnato più gol (38), ha la migliore differenza reti (+23) e schiera il capocannoniere (Higuain, 18 gol di cui uno solo su rigore). Ma altri numeri, più nascosti, confermano che il primato è tutt’altro che un caso. Dalle statistiche fornite da Opta risulta per esempio che il Napoli è non solo la squadra che tira di più, ma è anche la più precisa: i ragazzi di Sarri hanno infatti tirato 328 volte. Dietro di loro la Juventus (306), poi la Fiorentina (287), il Milan (279), la Roma (273), l’Empoli (260) e l’Inter (259). Il Napoli, però, è primo anche nella classifica totale dei tiri che hanno centrato la porta: 116. Come media è leggermente superiore la Roma (103), ma se il Napoli deve effettuare 2,82 tiri per centrare la porta, a Juventus e Inter ne servono più di 3.

La legittimazione del primato del Napoli, però, arriva dall’incrocio con un altro dato. I gol sono solo un aspetto del gioco di una squadra. Quelli della squadra di Sarri, però sono evidentemente frutto di un’idea di gioco forte e di un’identità precisa. Tanto per cominciare, il Napoli è la squadra che nelle 19 giornate del girone d’andata, ha effettuato il maggior numero di passaggi riusciti: 12.083. Che sono tantissimi (una media di 635, 95 a partita), se si considera che in Serie A solo la Fiorentina ha superato quota 10.000 (11.720, 616,84 a partita). I viola, d’altra parte, sono l’unica squadra che ha un possesso palla medio superiore a quello del Napoli: 62,84% contro il 62,35%. Juventus (9.733 passaggi e 55,62% di possesso medio), Inter (9.300 e 54,66%) e Roma (9.124 e 55,59%) sono abbondantemente sotto.

Quando si dice che il possesso palla può essere inutile se non si traduce in gol e vittorie, non è del Napoli di Sarri (e della Fiorentina di Paulo Sousa) che si deve parlare. La squadra di Sarri, infatti, comanda anche la classifica del vantaggio territoriale, cioè il rapporto tra palloni giocati e dove sono stati giocati. In altri termini, dove è stata più spesso la palla (più alta è la percentuale di vantaggio territoriale, più una squadra ha giocato la palla nella metà campo avversaria). Ebbene, la percentuale di vantaggio territoriale del Napoli è del 55,89%, davanti a due nomi sorprendenti: Sampdoria e Palermo. Il Napoli, tra l’altro, è la squadra meno fallosa del campionato: 242 i falli fischiati, due in meno dell’Inter (seconda), 40 meno della Roma (terza).

Sarri è riuscito a fare in modo che i reparti della squadra restino sempre vicini e il prima nasce proprio da questo aspetto. Ora è il momento del mercato e De Laurentiis lo ha detto: si aspettano solo i rinforzi per continuare a sognare.

a cura di Ciro Novellino

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L’esordiente De Remigis dirige Juve Stabia-Melfi

Per la prima giornata di ritorno del campionato di Lega Pro girone C che si disputerà sabato 16 alle ore 14 e 30 al “Menti” di Castellammare è stato designato Daniele DE REMIGIS della sezione di Teramo a dirigere la gara tra Juve Stabia e Melfi.

De Remigis, nato a Teramo l’8 maggio 1987 è al suo primo campionato in Lega Pro, nelle stagioni passate ha diretto in due occasioni la Juve Stabia nel campionato nazionale allievi, il 7 ottobre 2012 in Virtus Lanciano-Juve Stabia e il 3 febbraio 2013 in Pescara-Juve Stabia.

L’assistente numero uno sarà: Manuel GIULIANI della sezione di Teramo mentre il numero due Enrico MONTANARI della sezione di Ancona.

Giovanni MATRONE

Finite le feste natalizie ecco che arrivano subito Carnevale, Pasqua e San Valentino

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Calendario alla mano prendiamo nota che quest’anno, la PASQUA, sarà “bassa” visto che si avrà non tanto tempo dopo le appena finite feste natalizie e cioè, domenica 27 marzo il che colloca il CARNEVALE già alle porte con date oscillanti tra le regioni che vanno dal 6 febbraio in Piemonte al 12/13 in Lombardia (per il rito ambrosiano). Tanto per gradire, aggiungiamoci anche il 14 febbraio, SAN VALENTINO e, per Brescia, anche il 15 Febbraio, San Faustino e Giovita.

Ma vediamo ora, regione per regione, il calendario delle festività per Carnevale e poi per la Pasqua.

CARNEVALE.

Come già indicato, sarà il Piemonte ad aprire – il 6 febbraio – il periodo carnevalesco che durerà fino al 9 febbraio

A seguire ci saranno:

  • Valle D’Aosta e Alto Adige, 8/13 febbraio;
  • Basilicata, Campania e Trentino, 8/9
  • Veneto e Friuli, 8/10
  • Sardegna, 9
  • Lombardia, 8/9 e 12/13 per il rito ambrosiano

(per le altre regioni non si conoscono ancora) 

Sempre nel mese di febbraio da non dimenticare la festa degli innamorati, San Valentino, che – come ogni anno – cade il 14 febbraio.

A Brescia poi, ci si allunga fino al 15 con la festività dei patroni della Città, San Faustino e Giovita.

PASQUA

Ne consegue che la Pasqua, quest’anno, cadrà il 27 marzo e pasquetta il 28, e si avrà quindi la cosiddetta Pasqua bassa e pertanto tutte le scuole saranno chiuse dal 24 marzo al:

  • 28 marzo in Liguria;
  • 29 marzo in Campania, Basilicata, Calabria, Lazio, Emilia R, Friuli V. Giulia, Marche, Lombardia, Piemonte, Molise, Toscana, Sicilia, Puglia, Sardegna, Veneto, Valle d’Aosta, province di Trento e Bolzano;
  • 30 marzo in Abruzzo e Umbria.

A tutti quindi, nuovamente ed ancora …. BUONE FESTE imminenti in attesa degli altri ponti dell’anno che saranno:

  • Il 25 aprile che quest’anno cade di lunedì e permette quindi un fine settima lungo per staccare dal lavoro un giorno in più.
  • Il 2 giugno, Festa della Repubblica, che cadrà di giovedì per cui, prendendo un solo giorno di ferie, sarà possibile tornare al lavoro direttamente il lunedì successivo.
  • Il 15 Agosto, Ferragosto, sarà di lunedì e quindi, per chi in quei giorni non sarà in ferie, ci sarà un giorno di riposo in più attaccato al fine settimana.
  • Il 1 novembre, festa di Ognisanti, arriverà di martedì e darà la possibilità, prendendo il 31 ottobre di ferie, di stare a casa dal lavoro dal sabato al martedì.
  • L’8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione presenterà lo stesso scenario del 2 giugno cadendo di giovedì, con un solo giorno di ferie, infatti, si avrà la possibilità di stare a casa dal giovedì alla domenica.
  • Per le festività natalizie, invece, non ci sono giorni favorevoli visto che la vigilia sarà di sabato mentre il 25 dicembre domenica; solo il giorno di Santo Stefano offrirà un gradito stacco ulteriore dal lavoro.

Stefano Del Sante: Felicissimo della scelta fatta. Sono qui per fare bene.. (VIDEO)

 

StefanoDelSante

 

Prima dell’allenamento di oggi si è soffermato ai nostri microfoni il nuovo attaccante delle Vespe, Stefano Del Sante.

Ecco le sue dichiarazioni:

 

Ottimo esordio in maglia gialloblù a Foggia ed ottima prestazione di squadra: Sì, sono molto soddisfatto. Non era facile giocare su un campo difficile contro una squadra collaudata, che gioca insieme da due anni e che ha valori tecnici importantissimi. Anche per ciò che riguarda la prestazione personale sono contento; certo la condizione fisica non è ancora al top ma giorno dopo giorno l’intesa coi compagni migliora così come la mia forma fisica.

 

L’anno scorso hai toccato quota 10 gol in campionato, una cifra importante: Sono venuto qua per aiutare la Juve Stabia a risalire la classifica ed a centrare i play off, a prescindere dai gol che farò. L’anno prossimo, quando inizierò la stagione qui, penseremo meglio ai gol, fermo restando che la squadra viene prima dei numeri personali.

 

Manniello è stato determinante nel convincerti a venire alle Vespe: Non ci è voluto molto a convincermi perchè avevo tanta voglia di venire in una squadra importante e che poteva darmi più spazio come è la Juve Stabia. La grande voglia di calcio del Presidente poi ha fatto il resto. A Pavia anche Giovanni La Camera mi ha parlato in termini ottimi di Castellammare e della Società quindi non ho avuto alcun dubbio quando si è presentata l’occasione di venire qui.

 

Purtroppo i discorsi sul calcioscommese e sul possibile coinvolgimento della Juve Stabia si fanno sempre più insistenti: Sinceramente non so di cosa si parli. Posso solo dire che a noi calciatori interessa poco e che siamo concentrati soltanto su quello che dobbiamo fare in campo. Il nostro unico obbiettivo è fare più punti possibili, già da sabato contro il Melfi.

 

Infine un messaggio ai tifosi che in questo momento non sono numerosi come in passato: Mi sento di dire che io darò il massimo per questa maglia; da avversario il Menti ha sempre fatto paura e spero possa tornare presto ad essere così pieno perchè abbiamo bisogno più di ogni altra cosa dell’appoggio dei nostri tifosi.

 

Raffaele Izzo

 

Jan Polak: C’è grande voglia di scalare la classifica.. (VIDEO)

Alla ripresa degli allenamenti in casa Juve Stabia abbiamo ascoltato il difensore delle Vespe Jan Polak.

Ecco le parole del giocatore ceco:

 

Si torna da Foggia con un’ottima prestazione ed un buon punto guadagnato: Sicuramente è stata un’ottima partita. Magari abbiamo sofferto un po’ nel primo tempo mentre nella ripresa abbiamo fatto bene; direi che il punto è più che meritato.

 

Migliorini sembra ormai in partenza mentre il bulgaro Atanasov è pronto a prendere il suo posto: Non so ancora cosa succederà. Di certo, se Marco andrà via, mi dispiacerà tanto perchè abbiamo giocato un anno insieme e ci troviamo bene. E’ ancora presto comunque per parlarne.

 

Sabato arriva il Melfi al Menti, dove la vittoria manca da troppo tempo: Sarà una partita difficile perchè loro verranno qui a chiudersi e poi ripartire. Dovremo essere bravi a non distrarci in difesa e poi a sfruttare al massimo le occasioni da gol che ci capiteranno.

 

Inevitabilmente i discorsi sulle penalizzazioni e sul calcioscommesse influenzano l’umore del gruppo: Sì, dispiace per queste cose. Francamente non so come esprimermi perchè non conosco i fatti, posso solo dire che la squadra è concentrata esclusivamente sul campo e che i discorsi extracalcistici non ci toccano.

 

Ormai sei da un anno uno dei leader della squadra: Fa piacere essere importante per la Juve Stabia. L’anno che ho trascorso qui è stato bellissimo. Dei primi sei mesi l’unico episodio che vorrei dimenticare è la partita di Bassano. Quell’ingiustizia brucia ancora perchè la partita l’avevamo vinta regolarmente. Della seconda parte dell’anno non mi è piaciuta la poca continuità di risultati che abbiamo avuto ed i pareggi di troppo. Ora daremo il massimo per riportare la Juve Stabia dove merita.

 

Raffaele Izzo

 

Sarri-De Laurentiis, il patron mostrò 5 contratti al tecnico

La Gazzetta dello Sport scrive sul contratto di Sarri: “La lungimiranza ha consentito a De Laurentiis di andare oltre, nella scorsa estate, presentando al nuovo allenatore cinque contratti, uno per stagione, con tutta una serie di clausole e bonus che dovrebbero scattare in base ai risultati ottenuti. Gli stessi che, poi, permetteranno al presidente di confermargli o meno la fiducia, anno dopo anno. «E se dovessimo arrivare alla scadenza di questo lungo accordo potremmo anche pensare di legarci per altri cinque anni», ha annunciato De Laurentiis. Resta soltanto da aspettare, dunque”

Sarri non ama i tour in città: l’ultimo è di 5 anni fa

Il Corriere del Mezzogiorno scrive di un Maurizio Sarri tutto casa e lavoro: “Il resto della vita napoletana di Sarri è il tragitto in auto tra la sua abitazione e il centro sportivo di Castel Volturno. Punto. Una banale spesa al supermercato, una corsa al tabaccaio sotto casa? Nulla. Il proprietario della villetta dove risiede abita accanto e quasi ogni giorno prepara un piatto anche per il mister. Le sigarette non possono mancare, ma a casa Sarri c’è sempre un rifornimento. Una passeggiata a Napoli? Neanche a parlarne. L’ultima volta era stato cinque anni fa. Allenava il Sorrento e non era così conosciuto. Prese l’aliscafo e si concesse una traversata fino a Mergellina. Poi una sortita a Bagnoli, veloce. Un’ora, riuscendo a non farsi vedere”.

Giuntoli è pronto a sferrare l’assalto a Kramer

Idee chiare per il Napoli: si cerca una mezzala che faccia rifiatare Allan ed Hamsik. Non solo. deve avere determinate caratteristiche: 23-25 anni, qualità e quantità e adatto al gioco di Sarri. Secondo l’edizione de il Mattino, l’ideale sarebbe Christoph Kramer e il direttore sportivo Giuntoli è pronto a sferrare l’assalto, Il prezzo stabilito dai tedeschi si aggira attorno ai 15 milioni per il centrocampista che guadagna circa 1.6 milioni a stagione.

Zielinski, l’agente: “Piotr al Napoli? Difficile che l’Empoli se ne privi a gennaio”

A Radio Crc nel corso di “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Franco Soldati, presidente dell’Udinese: “Questo è un campionato estremamente difficile da comprendere perché quasi mai negli ultimi anni era successo che ci fossero cinque squadre in grado di lottare per lo scudetto. Il giro di boa è stato per noi abbastanza soddisfacente per ciò che concerne le ultime partite, ma non è ciò che ci aspettavamo.

Non sono stupito dal Napoli al vertice del campionato e il merito va alla dirigenza e a Sarri, un allenatore competente che riesce a far rendere i giocatori acquistati al massimo. E’ un cocktail quello tra dirigenza e allenatore difficile da trovare.

A gennaio ci sono dei prezzi troppo alti per provare a chiudere operazioni anche per le big perché tra far play finanziario e liquidità diventa complicato fare mercato. La nostra rosa è fatta anche di piccole stelle che possono interessare alle grandi squadre, ma operazioni a gennaio in uscita non ne vedo se non di contorno, per sfoltire la rosa.

Zielinski al Napoli? E’ un ottimo giocatore, a Udine ha giocato poco ma ad Empoli sta facendo bene, vedremo cosa succederà ma credo che se ne riparlerà a giugno. Il Napoli è interessato a diversi nostri giocatori, non solo a Zielinsky, leggo sui giornali anche di Badu e Widmer e questo perché il club azzurro è interessato ai giocatori che hanno dei prezzi accessibili anche perché poi riesce a farli crescere grazie alla guida tecnica. Allan, per esempio, vale molto di più rispetto alla cifra con cui il Napoli lo ha acquistato, merito di Sarri.

A gennaio non credo che Zielinski possa vestire l’azzurro, è un calciatore troppo importante per l’Empoli e sarà difficile farlo spostare.

Udinese-Juventus? Sarei felice se si ripetesse lo stesso risultato dell’andata, lo stadio sarà pieno per cui ci aspettiamo una grandissima festa”.

Zuniga in viaggio per raggiungere Bologna

Risolti gli ultimi cavilli burocratici tra l’entourage del giocatore e la Ssc Napoli. Stamane il Corriere di Bologna scriveva quanto segue: “Anche ieri da Napoli hanno fatto sapere al Bologna che ci siamo, che ormai lo striscione del traguardo è dietro l’angolo, ma i capi rossoblù sono stati chiari con la società azzurra, o trovate un’intesa nel giro di un giorno o due oppure andiamo su un altro giocatore, precisamente Santon dell’Inter. Il contenzioso che c’è tra Zuniga e il Napoli sarebbe legato a multe non pagate e De Laurentiis si è impuntato, minacciandolo di lasciarlo andare solo quando le avrà pagate. Zuniga sa che Donadoni lo sta aspettando e proprio per questo motivo lo stesso giocatore dovrà darsi una mossa, perché è evidente che il tempo sta scadendo”.

De Guzman si opera e attacca il Napoli: “E’ pazzesco come qualcuno possa mettere la tua carriera in attesa”

Jonathan De Guzman si è sottoposto all’intervento in Baviera, a Grunwald, per risolvere il problema che lo attanaglia da mesi, ovvero la pubalgia. Il giocatore tramite Instagram ha ringraziato lo staff medico tedesco e lanciato una frecciatina al club. Tra l’entourage del giocatore e la Ssc Napoli erano sorti frizioni proprio su questo aspetto: “Finalmente ho avuto quello che mi serviva! E’ pazzesco come qualcuno può mettere la tua carriera in attesa per un tempo così lungo! Grazie al Dott.ssa Muschaweck e il suo team meraviglioso per aver reso questo possibile!”. De Guzman è stato operato dalla dottoressa Ulrike Muschaweck, fondatrice dell’Hernia Center Dr. Muschaweck di Monaco, il più grande centro europeo specializzato nella cura dell’ernia addominale ed inguinale.

Hysaj, l’agente: “Seguito da grandissimi club, ma adesso non pensiamo al mercato. Valdifiori resterà a Napoli almeno fino a giugno”

A Radio Crc nel corso di “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Mario Giuffredi, procuratore di Hysaj e Valdifiori: “Hysaj lo conosco da tanti anni e sapevo che avrebbe fatto benissimo anche in un grande realtà come Napoli. Poi, tutto è stato facilitato da Sarri e rispetto a sei mesi fa, il suo valore si è alzato tantissimo per cui in estate potrebbe avere un grande mercato. Siccome Hysaj è un giocatore da top club, credo che il Napoli se a giugno arrivasse un’offerta da capogiro la prenderà in considerazione. Ogni cosa nel calcio ha il suo prezzo. Quando parlo di grandissimi club mi riferisco a Real Madrid o Chelsea perché il mio assistito ha ampi margini di miglioramento e può fare un ulteriore passo in avanti.
Rumors su Hysaj? So che è molto seguito, ma al mercato adesso non ci pensiamo proprio. Vogliamo fare bene a Napoli e restare con i piedi per terra. Poi, le attenzioni dei grandissimi club sono conseguenza delle buone prestazioni. Hysaj ha 5 anni di contratto col Napoli e non andrò a parlare di adeguamento col club azzurro, non è il momento e non mi sembra nemmeno il caso. Ma, a fine stagione capiremo la prospettiva del ragazzo. Adesso Hysaj deve essere serene e tranquillo.
L’Empoli a gennaio non cederà nessuno, solo Barba potrebbe partire, ma non credo che il Napoli lo chiederà. L’Empoli vuole disputare un buon campionato per poi monetizzare al massimo a fine stagione.
Valdifiori? Leggo delle cose assurde, non è vero che è stato inserito nella trattativa Maksimovic. Resterà a Napoli, almeno fino a giugno anche perché se abbiamo fatto questa scelta è per restarci, altrimenti andavamo a Torino. Continueremo a percorrere la strada Napoli perché Mirko ha voglia di dimostrare di essere all’altezza della piazza. Ai miei giocatori ho sempre detto che nella vita i cavalli importanti non si vedono alla partenza, ma all’arrivo per cui tireremo le somme a fine campionato e sono certo che a giungo saranno molto positive per Valdifiori.
Mario Rui non si muoverà da Empoli in questo mercato per cui non potrà vestire l’azzurro a gennaio”.

Il Napoli vuole fissare un appuntamento per Kramer

Il collega di Sky Sport, Alessandro Sugoni, ha fatto il punto sul mercato del Napoli: “Maksimovic? Il discorso non appare ancora chiuso, il club azzurro vuole insistere e, dopo aver offerto 21 milioni più bonus, potrebbe avvicinarsi ulteriormente ai 25 chiesti dal Torino. Il problema resta uno: Ventura vuole un’alternativa per non patire numericamente la cessione del serbo. Il giocatore si sente lusingato e gradirebbe trasferirsi in una grande piazza, ma già in estate le parti sembravano vicine ad un accordo e poi saltò tutto sul più bello. Se dovesse confermarsi la chiusura, la prima alternativa sarebbe Barba dell’Empoli: un colpo da ultimi giorni di mercato e per il quale il Napoli vorrebbe investire 2 milioni di euro. Per il centrocampo difficile arrivare a Herrera: gli ostacoli per arrivare al messicano sembrano insormontabili. Ecco che allora si punta forte su Kramer: il Napoli vuole fissare un appuntamento con il Bayer Leverkusen, che in questo momento è impegnato negli USA per una tournée. La Bundesliga ritornerà il 22 gennaio”.

GARCIA COME ROBESPIERRE, IL TRISTE EPILOGO DI UNA RIVOLUZIONE INCOMPIUTA

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26 maggio 2013. Chissà quante cose importanti nella storia sono successe il 26 maggio, forse mille, forse nessuna, forse solo quel derby maledetto e benedetto insieme. Maledetto perché ci ha fatto male al cuore, benedetto perché ci ha dato l’opportunità di ricominciare, di vivere un 1968 giallorosso, tutto nostro. Rudi Garcia è stato la rivolta studentesca dei romanisti, i 3 giorni di Woodstock, quel qualcosa nell’aria che sa di cambiamento, quella rivoluzione che tutti si aspettano ma che nessuno vuole prendersi la briga di far scoppiare. È partito dalle macerie di un progetto naufragato e dalla diffidenza generale di una piazza esasperata e ferita ed ha “rimesso la chiesa al centro del villaggio” come piace dire a lui. Rudi Garcia ha restituito dignità e fierezza ad un intero popolo nel momento forse più basso della sua storia e di questo i tifosi giallorossi lo ringrazieranno sempre.

“Il ruolo di un condottiero è quello di definire la realtà e dare speranza” disse una volta Napoleone Bonaparte, che ad occhio e croce era uno che se ne intendeva di comandanti. E se questa è la definizione corretta si può dire che per un anno Rudi Garcia sia stato un eccellente condottiero, uno stratega tanto abile da aver portato i suoi “soldati” a costruire il record dei record della storia romanista: 85 punti totalizzati in serie A ed accesso diretto in Champions League dopo anni di assenza dai palcoscenici europei. Una marcia trionfale, che solo una macchina da guerra perfettamente calibrata come la Juventus di Antonio Conte è riuscita ad ostacolare. Se è vero, però, che quel che conta non è la meta ma il viaggio, quel tragitto fu spettacolare quanto i botti di capodanno sul lungomare di Miami Beach. E l’amarezza per la mancata (meritatissima) vittoria finale fu mitigata dalla consapevolezza che la strada intrapresa era quella giusta e quindi pazienza, ci si sarebbe rifatti l’anno successivo con gli interessi. Il destino,però, certe volte è beffardo e non ti dà tempo. Chissà se esiste davvero poi, questo destino. Shakespeare per esempio, era uno di quelli convinti che “non è nelle stelle che è conservato il nostro destino, ma in noi stessi” e forse aveva pure ragione lui. Fatto sta che qualcosa si è rotto. Inspiegabilmente. Incomprensibilmente. Da gennaio scorso ad oggi abbiamo assistito alla degenerazione dell’invincibile armata nell’armata Brancaleone e si è andati incontro ad una lenta ed estenuante agonia, trascinatasi per troppo tempo. La saggezza popolare suggerisce che “il buon marinaio si conosce al cattivo tempo” e allora forse avevamo preso tutti un abbaglio. Un clamoroso abbaglio. Garcia non ha saputo tenere la barra dritta nel momento delle difficoltà e chi avrebbe dovuto vigilare non ha avuto il coraggio di prendere una decisione drastica ma inevitabile. Un po’ come quando ci si accorge che non ci si ama più ma chissà per quale complicatissimo meccanismo psicologico non si trova la forza per dirselo in faccia e si fa finta di nulla sperando che le cose si aggiustino, che la tempesta passi, perché in fondo si sa che “dopo la pioggia spunta sempre il sole”. Questo benedettissimo sole, però, ormai non spuntava quasi più e quando faceva sporadicamente capolino era per pochi minuti all’interno di una gara. Un’illusione. Un inganno. In buona fede, sia chiaro, ma pur sempre un inganno. Un sole tiepido, di quelli che non ti riscaldano e che neanche ti godi perché tanto lo sai, da un momento all’altro arriveranno di nuovo i nuvoloni neri. Si è aspettato tanto, troppo, ma alla fine stamattina l’ineluttabile è successo: fuori Garcia ed i suoi collaboratori, dentro Luciano Spalletti, per un ritorno in grande stile commovente e carico di Speranze.

La testa del francese è dunque saltata, quasi uno scherzo del destino per uno che viene dal paese di Robespierre. La sua, però, di rivoluzione non si è mai completata ed è rimasta una bella storia a metà, perché non sempre la presa della Bastiglia ti riesce. Pure se sei francese. E capita, allora, di rimanere da solo al centro del villaggio.

Claudia Demenica

ISCHIA, UFFICIALI DI VICINO E MODESTI

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La Società Sportiva Ischia Isolaverde comunica di essersi assicurata le prestazioni sportive dei giocatori Giorgio Di Vicino centrocampista e il portiere Nicola Modesti . Entrambi hanno siglato un contratto fino a Giugno 2016.

LE SCHEDE TECNICHE:

GIORGIO DI VICINO: Centrocampista, nato a Napoli il 16 Luglio 1980, cresce nel settore giovanile del Napoli che nella stagione 1999-2000 lo gira in prestito alla SPAL in Serie C1. Nel campionato successivo torna alla base: con la maglia del Napoli racimola 6 presenze prima di passare nuovamente in prestito al Crotone (Serie B). Nell’estate del 2001 viene acquistato a titolo definitivo dalla Salernitana (Serie B). Dopo una stagione in prestito al Lecce, con il quale conquista la promozione in Serie A, torna in Campania disputando la sua miglior stagione, totalizzando 8 reti in 40 partite. L’anno successivo firma un quadriennale con la Ternana. Non è delle più positive la parentesi con la squadra umbra che nelle due stagioni successive lo gira in prestito a Piacenza, Salernitana e Bari. Dopo una breve esperienza con Spezia e Pescara, nel 2009 trova l’accordo con la Cisco Roma. Con la compagine capitolina, ottiene la promozione in Prima Divisione tramite i play off. Negli ultimi anni ha vestito le maglie di Sambenedettese (Serie D), Campobasso (Seconda Divisione) e Aversa Normanna (Seconda Divisione). Nell’ultima stagione ha giocato nella massima divisione estone con il Jalgpalliklubi Sillamäe Kalev, ottenendo il quinto posto in classifica.

NICOLA MODESTI: Portiere, nato a Teramo il 9 Maggio 1990, dopo aver esordito con la maglia della squadra della sua città, nella stagione 2008-2009 veste la maglia del Morro d’Oro (Serie D). Nell’estate del 2009 passa a L’Aquila dove vi rimane fino al Gennaio del 2013 quando passa al Martina Franca. In Valle d’Itria totalizza 24 presenze. Nella prima parte di questa stagione ha difeso i pali della Juve Stabia.

ISCHIA, IN SILENZIO STAMPA FINO ALLA GARA DI SABATO CONTRO LA LUPA CASTELLI ROMANI

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L’Ischia sabato è attesa dalla trasferta di Rieti contro la Lupa Castelli Romani, fanalino di coda del girone. I gialloblu sono chiamati ad una svolta, ma non solo in campo, anche perché un ennesimo passo falso potrebbe costare cara la panchina di mister Bitetto e il suo staff, dopo la riconferma avuta in settimana. La società proprio per questo ha deciso,di divulgare il silenzio stampa. La comunicazione è arrivata proprio nella giornata di ieri da parte dell’addetto stampa Giovanni Sasso:

” Gentili colleghi,fino all’incontro di sabato prossimo in casa della Lupa Castelli Romani,nessun tesserato rilascerà dichiarazioni. Sono certo della vostra comprensione,considerato il delicato momento che sta vivendo la Società Sportiva Ischia Isolaverde. Vi ringrazio. A disposizione per le notizie riguardanti gli allenamenti,l’infermeria e le novità di mercato”.

LUPA CASTELLI ROMANI-ISCHIA ISOLAVERDE ARBITRA ZINGARELLI DI SIENA

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La gara Lupa Castelli Romani-Ischia Isolaverde, valida per la 18^ giornata del girone C, in programma sabato 16 Gennaio alle ore 14.00 sarà diretta dal signor Andrea Zingarelli di Siena che sarà coadiuvato da Antonio Donvito di Monza e Sante Selicato di Siena. Nessun precedente con i gialloblù.

Le gare dirette dal signor Zingarelli in questa stagione:

(DATA COMPETIZIONE GARA RISULTATO)

  • 30 Agosto 2015 Coppa Italia Lega Pro Padova-Pordenone  0-1
  • 12 Settembre 2015 Primavera Gir.B Perugia-H.Verona  0-2
  • 19 Settembre 2015 Lega Pro Gir A. Pavia-SudTirol  2-1
  • 26 Settembre 2015 Primavera Gir.C Empoli-Latina  1-0
  • 10 Ottobre 2015 Lega Pro Gir.A Reggiana-Renate  4-0
  • 7 Novembre 2015 Lega Pro Gir.A Pro Piacenza-Cremonese  0-1
  • 19 Novembre 2015 Primavera Gir.A Virtus Entella-Spezia  3-0
  • 28 Novembre 2015 Lega Pro Gir.C Paganese-Catanzaro  1-2
  • 6 Dicembre 2015 Primavera Gir.B Milan-Bologna  1-2
  • 12 Dicembre 2015 Lega Pro Gir.A Cuneo-Pordenone  0-1
  • 19 Dicembre 2015 Primavera Gir.B Cesena-Atalanta  0-2