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Juve Stabia – Lecce 2 – 3. Caserta: Prestazione positiva, il pareggio sarebbe stato il giusto risultato (VIDEO)

Sconfitta rocambolesca per la Juve Stabia, che si vede superare dal Lecce 2-3.

Questa l’analisi di Fabio Caserta, tecnico della Juve Stabia.

Perdere così fa male; abbiamo fatto degli errori e siamo stati puniti ma ci sono dubbi su alcuni episodi decisivi.

Sono soddisfatto per la prestazione dei ragazzi perché ho avuto le risposte che avevo chiesto. Continuando a giocare come oggi potremo fare un buon campionato.

Sono contento di tutti i ragazzi; ho visto lo spirito giusto. Dobbiamo ora non commettere più certi errori, perché il Lecce ha segnato solo grazie ai nostri errori. Ha fatto tutto la Juve Stabia, sia nel bene che nel male. Ripartiamo dalla prestazione, non dal risultato, per il futuro.

I ragazzi sono rammaricati, avevano le lacrime agli occhi quando sono usciti dal campo. Li ringrazio perché hanno dato tutto; non sempre il risultato è giusto..penso che il pareggio sarebbe stato più corretto. Faccio a loro i complimenti, così come dopo Bisceglie li ho bastonati.

Abbiamo finito i bonus, diventa fondamentale fare risultato nelle prossime gare, unendole alle prestazioni come quella mostrata oggi. Dobbiamo tirarci prima possibile da zone della classifica che non ci competono.

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Juve Stabia- Lecce, le pagelle delle vespe

Altra sconfitta per la Juve Stabia di mister Caserta. Questa volta è il Lecce di Liverani a sbancare il Pinto di Caserta per 2-3. Vantaggio salentino firmato Di Piazza prima del pari di Crialese. Due amnesia difensive dei gialloblu regalano la doppietta di Caturano ai giallorossi che si portano sull’1-3. Da quel momento è assedio stabiese con Paponi che trova il 2-3. Le vespe ci provano più volta ma non riescono ad acciuffare il pari. Ecco le pagelle dei padroni di casa:

BRANDUANI 6: Meno sicuro delle precedenti uscite. Porta a casa la sufficienza con una bella parata nel finale.

DENTICE 5: Prestazione anonima per lui, soffre molto la velocità degli avversari.

ALLIEVI 5.5: Lotta come può ma sbanda in alcuni frangenti.

MORERO 4.5: Gara da dimenticare per lui. Causa il vantaggio leccese che quasi taglia le gambe ai suoi compagni.

CRIALESE 6: Mezzo voto in più per il bel gol pescato dal cilindro.

VIOLA 6: Uno dei migliori dei suoi, recupera una grande quantità di palloni.

MATUTE 5: Prestazione opaca per il camerunese, oggi sotto tono.

MASTALLI 6: Anche lui cerca di dare verve alla fase offensiva delle vespe, gara tutto sommato positiva.

LISI 5: Ancora una prestazione incolore per lui, copia sbiadita del giocatore visto lo scorso anno.

STREFEZZA 5.5: Prova qualche guizzo e nulla più, si vede poco.

PAPONI 6.5: Stesso discorso fatto per Crialese, mezzo voto in più solo per il gol.

CAPECE: SV

CANOTTO: SV

SIMERI 6: Da una sua azione nasce il pareggio di Paponi. Sradica con la forza un pallone agli avversari e lo serve al compagno.

Juve Stabia – Lecce 2-3 Crialese: Felice ma il risultato dà rammarico

Una ottima Juve Stabia non riesce a rimontare il Lecce, che passa al Pinto per 2-3, abbiamo ascoltato Carlo Crialese, autore del primo gol della Juve Stabia.

Queste le dichiarazioni di Crialese:

Sono felice per il gol fatto, ho tentato il tiro appena ho visto che c’era spazio. Avrei preferito fare risultato e rinunciare alla rete personale; dispiace perché abbiamo demeritato davvero poco. Tra l’altro c’è da valutare un fuorigioco su uno dei loro gol.

Abbiamo almeno messo da parte la brutta prestazione di Bisceglie ed abbiamo dimostrato che possiamo fare male a tante squadre.

Dedico il gol alla squadra, sperando che questa prestazione ci possa dare fiducia, tornando a giocare al Menti. Non ho mai giocato nel nostro stadio e tutti mi hanno detto che è una grande emozione.

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Juve Stabia-Lecce 2-3, la cronaca del match: peccato, non doveva finire così!

Juve Stabia-Lecce, la cronaca del match

Si è giocato allo stadio Pinto di Caserta la gara di campionato tra Juve Stabia e Lecce valevole per la ottava giornata del campionato di serie C, girone C. Le Vespe dovevano riscattare la sconfitta di Bisceglie ma hanno affrontato un avversario durissimo, anche se con grande piglio.

Le formazioni ufficiali:

JUVE STABIA – Branduani, Dentice, Morero, Allievi, Crialese, Lisi, Matute, Viola, Mastalli, Strefezza, Paponi. A disp. Bacci, Awua, Nava, Capece, Simeri, Costantini, Gaye, Canotto, Bachini, Zarcone, Calò, D’Auria. All. Caserta-Ferrara

LECCE – Perucchini, Di Matteo, Marino, Cosenza, Lepore, Mancosu, Armellino, Arrigoni, Pacilli, Caturano, Di Piazza. A disp. Chironi, Vicino, Torromino, Valeri, Drudi, Lezzi, Tsonev, Gambardella, Avantaggiato, Schena. All. Liverani

PRIMO TEMPO

Parte il match, al secondo minuto è Armellino a calciare da punizione alto sopra la traversa. Prova a rispondere Lisi ma il suo traversone è parato da Perucchini. Sul cronometro, minuto 9′, palla ancora al centro di Lisi ma prima Strefezza in tuffo e poi Paponi non riescono a ribadire a rete con la sfera che viene deviata in corner. Al 15esimo subito un cambio per infortunio per il Lecce: fuori Lepore e dentro Drudi. Cinque minuti più tardi prova ancora la Juve Stabia a rendersi pericolosa con un bel traversone di Crialese ma Paponi non riesce a deviare in gol e l’azione sfuma dopo un liscio di Perucchini. Minuto 29′ Vespe vicinissime al gol con Viola che a giro cerca l’angolo lontano, il pallone esce di un niente. E’ un monologo stabiese con Strefezza che prova a scappare ai centrali e a calciare dal limite con il destro, palla sul fondo. Da segnalare un giallo per Lisi per fallo su Di Matteo nella metà campo del Lecce. Al 38esimo si sblocca il match a vantaggio del Lecce con Di Piazza che trova il tocco sottomisura, 0-1: Branduani che non è stato precisissimo nell’intervento, poteva bloccare o smanacciare quel pallone che docile finsice in porta. Vengono concessi 2 minuti di recupero, ma la prima frazione si chiude col vantaggio ospite.

SECONDO TEMPO

La ripresa comincia come la prima frazione con le Vespe che giocano e il Lecce pronto a colpire con le ripartenze. Episodio dubbio dopo pochi mintui con un calcio d’angolo conquistato da Lisi ma non concesso dall’assistente dell’arbitro Maggioni. Arriva il pareggio della Juve Stabia al quinto, quando Crialese lascia partire un sinistro imparabile per Perucchini col mancino dal limite dell’area di rigore: 1-1. Al minuto 8′ arriva il 2-1 del Lecce in contropiede con Caturano servito a porta sguarnita da Di Piazza. Due minuti dopo arriva anche il 3-1 ed è ancora Caturano a depositare in fondo al sacco su assist di Di Piazza con la difesa stabiese che si è fatta cogliere impreparata. Minuto 12, arriva il primo cambio per la Juve Stabia: fuori Strefezza e dentro Simeri. Cambio anche per il Lecce: dentro Tsonev e fuori Pacilli. Giallo per Morero che colpisce palla con una mano. Mastalli prova il gol dell’anno, che non è riuscito solo per il recupero in tuffo di Perucchini: tiro a volo col destro da centrocampo. Sugli sviluppi del corner è Lisi ad andare vicino alla marcatura, ma un salvataggio sulla linea nega la gioia che poteva riaprire il match. Perucchini resta a terra dolorante dopo questi interventi ma è in grado di proseguire. Minuti 22 sul cronometro, dentro Capece e fuori Matute per la Juve Stabia. La Juve Stabia la riapre, al 29esimo, quando Simeri recupera falla e serve Paponi che non perdona: 2-3. Dentro anche Torromino e fuori Di Piazza per il Lecce. Giallo per Perucchini per perdita di tempo. Occasionissima per Torromino, ma la sua conclusione è deviata in corner da Branduani. 40′ sul cronometro, fuori Lisi e dentro Canotto. Vengono concessi 5 minuti di recupero. Giallo per Di Matteo per perdita di tempo. La squadra di Caserta prova il forcing finale ma il risultato non cambia. Arriva una sconfitta immeritata. Prossimo turno sabato prossimo contro la Sicula Leonzio.

dal nostro inviato a Caserta, Ciro Novellino

Juve Stabia-Lecce, nella tribuna del Pinto anche Gianni Improta e un altro ex DS

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Al Pinto di Caserta anche l’ex presidente onorario della Juve Stabia Gianni Improta. Prima del fischio di inizio della gara Juve Stabia-Lecce, il “Baronetto di Posillipo” è sceso a bordo campo dove ha avuto un lungo colloquio con Pasquale Martinelli, amministratore della Juve Stabia.

Dopo due stagioni in gialloble, Improta decise di lasciare la dirigenza onoraria delle Vespe all’inizio del campionato 2015-2016 in concomitanza coi fatti di Bassano. Ora sembra più vicino un ritorno in casa Manniello, come ha confermato all’ultima puntata del Pungiglione Stabiese lo stesso Improta.

Nell’intervallo anche un colloquio con l’ex DS Pasquale Logiudice, nella foto di spalle.

Monopoli-Siracusa: il primo match nella stagione 1989/90

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Ottava giornata di campionato di seriec C

Monopoli-Siracusa:

Dopo quattro partite giocate al “Nicola De Simone”, il Siracusa torna a giocare fuori casa.

Alla squadra aretusea vengono aperte le porte dello stadio “Vito Simone Veneziani” della città di Monopoli

Le due squadre non vantano una conoscenza calcistica  molto storica, infatti il loro primo match fu disputato nella stagione 1989/1990. La prima partita fu disputata il15 ottobre 1989, il Siracusa perse fuori casa 5-1, durante la partita di ritorno, il 4 marzo del 1990, vinse 1-3.

Quell’anno il Siracusa festeggiava il ritorno in terza serie da cui mancava dalla lontana stagione 1981-82.

Gli aretusei chiudevano quella stagione al dodicesimo posto con 30 punti in classifica, 10 vittorie, 10 pareggi, 14 sconfitte e 32 goal contro i 44 goal subiti. Fu una discreta annata per la squadra siciliana, malgrado la presidenza in quel periodo aveva gravi difficoltà economiche tanto da dover lasciare la direzione della società a  Luciano Puzzo che mantenne la squadra in serie C1 girone B. La rivelazione di quell’anno fu  Francesco Pannitteri che da solo fece ben 15 goal acquistando il titolo di vice capocannoniere del girone B. Pannitteri, dopo varie stagioni nella squadra aretusea, ritornerà nella storia calcistica del Siracusa come allenatore dalla ventunesima giornata fino ai play off della stagione 2002/03.

Il Monopoli chiudeva la stagione all’undicesimo posto, con gli stessi punti del Siracusa, 30. Accumulò: 9 vittorie, 12 pareggi, 13 sconfitte e 28 goal eseguiti contro i 29 goal subiti.

Dopo la seconda sconfitta della squadra aretusea contro il Matera, sarebbe interessante osservare la reazione dei giocatori della squadra siciliana. Mister Paolo Bianco così commenta l’arrivo della contesa contro il Monopoli:

“Lo ammetto. Sono curioso di verificare come reagirà la mia squadra alla battuta di arresto di martedì scorso e credo non possa esserci un test più probante di quello che ci attende domani”. L’allenatore del Siracusa Paolo Bianco attende risposte dalla sua squadra che domani pomeriggio sarà impegnata a Monopoli, contro una formazione che a lungo è stata capolista e che occupa un’ottima posizione di classifica.

“E’ solo una questione mentale – ha detto ancora il tecnico – perché pure contro una formazione solida come il Matera ho apprezzato che la crescita costante della mia squadra non si è fermata. Affrontiamo questo match con il solito piglio, con la voglia di crescere e riprendere la marcia in classifica”.

Se dovessimo dare ragione alle statistiche, si potrebbe prevedere un pareggio, dato che nella storia del confronto delle due squadre molti pareggi sono stati registrati. Si sa però che il calcio non è matematica e vince chi mette più cuore nella ricerca della vittoria.

Juve Stabia – Lecce: presente al Pinto di Caserta anche un’eccellenza stabiese

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Presente allo stadio di Caserta a sostenere le Vespe nel match casalingo contro il Lecce anche l’ex DS gialloble Salvatore Di Somma.

L’attuale direttore sportivo del Benevento non perde occasione di assistere alle gare interne della Juve Stabia, non solo al Menti, ora anche al Pinto. Ricordiamo che Di Somma questa estate è stato premiato come eccellenza sportiva stabiese, dopo aver condotto le Strege nella massima serie. Anche in quella occasione fece presente che l’impresa realizzata coi giallorossi avrebbe voluto compierla con i gialloble, non nascondendo il suo rammarico.

Ora al Pinto per l’ottava giornata di campionato di serie C. Non si esclude che il DS sia qui per qualche colpo di mercato.

Cade albero sui binari, interrotta linea della Circumvesuviana

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Mattinata problematica per la circolazione della Circumvesuviana. Ad innescare i disagi un albero che, a causa del forte vento di queste ore, è caduto sui binari, interrompendo di fatto la circolazione dei treni.

La tratta interessata è quella Baiano – Avella, sulla linea Napoli – Baiano.

A rendere noto il problema ed i necessari interventi per la risoluzione dello stesso, l’Eav che in una nota ha parlato di “caduta di un albero sulla linea aerea”

Salerno Basket ’92, pianificata festa per i 25 anni e l’ultima amichevole prima dell’inizio del torneo

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Il Salerno Basket ’92 continua la marcia d’avvicinamento al campionato di Serie B femminile che prenderà il via il 22 ottobre. La compagine allenata da Romilda Palumbo ha sostenuto un buon test amichevole in casa delle Pantere Caserta, sodalizio militante in Serie C, vincendo col punteggio di 25-75. In particolare evidenza De Mitri (19 punti), Ceccardi e Ingrassia (14). Non ha partecipato alla sgambatura l’infortunata Ledda.
“Questa partita ci è servita per provare alcuni schemi che useremo in campionato, le ragazze stanno iniziando a capire gli automatismi e la mia mentalità di gioco. Non è semplice abituarsi a un cambio di sistema, essendo giovani. Si stanno impegnando, non si tirano indietro. Sono soddisfatta. Certo, c’è bisogno di tempo perché la squadra è molto giovane ma sono fiduciosa. Bisogna ancora migliorare tanto ma la strada è quella giusta”, afferma coach Palumbo. Due settimane allo start, la stagione è alle porte. Nel prossimo fine settimana è in programma un test match più probante: al PalaSilvestri sabato 14 ottobre le granatine accoglieranno l’Olimpia Capri, club neopromosso in B ma con un roster molto competitivo. “Contro una pari categoria sarà un banco di prova interessante, mi aspetto di vedere ulteriori passi avanti dalle ragazze”, la chiosa di Romilda Palumbo.
Martedì sera il Salerno Basket ’92 festeggerà i 25 anni di attività sportiva e presenterà la squadra 2017/18. Appuntamento alle 20:30 presso il Lido Eureka di via Generale Clark 54 a Salerno. Per l’occasione un buffet con squadra, stampa, sponsor, società e semplici appassionati, accompagnato dalla musica di Radio Bussola 24.

/Ufficio stampa Salerno Basket ‘92

Aldo Montano eletto Presidente della Commissione Atleti FIE. L’azzurro “Sono entusiasta ed orgoglioso”

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LOSANNA – Aldo Montano è il neo Presidente della Commissione Atleti della Federazione Internazionale di Scherma. L’elezione è giunta questo sabato a Losanna nel corso della prima seduta della commissione composta dai rappresentanti eletti dagli atleti durante i Mondiali di Lipsia2017.

Lo sciabolatore azzurro è stato votato quale Presidente con una percentuale del 75%. Grazie a questa elezione, entra di diritto anche nell’esecutivo Fie, dove trova anche il presidente della FederScherma, Giorgio Scarso, portando a due il numero dei rappresentanti italiani nell’organismo internazionale.
Aldo Montano segue, nel ruolo di Presidente della Commissione atleti, al fiorettista giapponese Yuki Ota ed al bicampione olimpico di sciabola, l’ungherese Aron Szilagyi.

“Si tratta di un grande risultato politico della scherma italiana – ha commentato il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso nel corso del workshop con le aziende sponsor federali in corso oggi a Verona -. Aldo Montano rappresenta un atleta che conosce ogni ambito del panorama schermistico e che quindi saprà dare il proprio contributo per permettere alla scherma di compiere importanti salti in avanti”.
“Sono entusiasta ed orgoglioso – dice Montano direttamente da Losanna -. E’ un ruolo che rivesto con l’entusiasmo di chi vuole mettersi al servizio della scherma che tanto mi ha dato in questi anni ed a cui voglio ricambiare con il mio impegno. Sono anche orgoglioso di rappresentare tutti gli atleti di tutto il Mondo, ma questo è anche una responsabilità. Ho presentato un programma che prevede un impegno su vari fronti, dalla razionalizzazione del calendario all’appeal mediatico della scherma, così la revisione dei criteri dell’assegnazione dei premi per gli atleti e dei punteggi per i ranking di Coppa del Mondo”.

/Ufficio Stampa Federazione Italiana Scherma

Napoli, il 9 ottobre il via alla raccolta di firme per “Ero straniero – L’umanità che fa bene”

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NAPOLI – Lunedì 9 ottobre il Consiglio Comunale si riunirà in via Verdi alle ore 10.00 (alle ore 9.00 è previsto il question time).

Il presidente del Consiglio Comunale Alessandro Fucito comunica che, nel corso della seduta consiliare, sempre in via Verdi (3° piano, stanza 18/19) sarà allestito un tavolo per la raccolta di firme a sostegno della legge di iniziativa popolare “Ero straniero – L’umanità che fa bene (Nuove norme per la promozione del regolare permesso di soggiorno e dell’inclusione sociale e lavorativa di cittadini stranieri non comunitari)”.

La proposta di iniziativa popolare per il superamento della legge Bossi Fini, promossa da numerose associazioni e organizzazioni, alla quale hanno aderito molte città, tra cui Napoli, punta a raccogliere in 6 mesi le 50mila firme necessarie perché sia esaminata dal Parlamento.

/Comunicato Stampa Comune di Napoli

Avellino – Per i Lupi pellegrinaggio al Santuario della Madonna di Montevergine

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Tradizione rispettata per l’Avellino, che pochi giorni fa si è recato in pellegrinaggio al Santuario della Madonna di Montevergine.

Il pellegrinaggio presso il Santuario di Mercogliano è una tradizione ormai lunga per l’Avellino che, anche nelle stagioni gloriose in Serie A, non rinunciava a questa giornata di spiritualità.

A guidare il pellegrinaggio l’allenatore Walter Novellino, il presidente Taccone, il direttore sportivo De Vito ed il sindaco di Mercogliano, Massimiliano Carullo.

Fonte: Repubblica

FedSCHERMA, verso i Campionati del Mondo Cadetti Giovani Verona2018

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VERONA – Inizia ufficialmente il percorso di avvicinamento ai Campionati del Mondo Cadetti e Giovani Verona2018. La città ha accolto infatti ufficialmente la bandiera della Federazione Internazionale, che simboleggia l’organizzazione dell’evento iridato giovanile che dal 1 al 9 aprile 2018 vedrà giungere in Italia atleti under17 ed under20 di circa 120 Paesi.

Ad accogliere la bandiera della FIE, giunta dalle mani del Segretario generale dell’organismo internazionale Emmanuel Katsiadakis, è stato il Sindaco di Verona, Federico Sboarina, il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso ed il Presidente del Comitato organizzatore Verona2018, Luca Campedelli.
A partecipare alla conferenza stampa sono stati anche l’assessore con delega allo Sport della Regione Veneto, Cristiano Corazzari, l’assessore allo Sport del comune di Verona, Filippo Rando ed i due testimonial dell’evento iridato: l’argento olimpico di Rio2016, Rossella Fiamingo ed il campione olimpico di fioretto a squadre a Londra2012, Valerio Aspromonte.

“Verona conferma ancora una volta la propria vocazione sportiva, ospitando quello che sarà uno degli eventi più importanti del prossimo anno, a livello locale ma anche regionale e nazionale – ha detto il Sindaco veronese, Federico Sboarina -. Sarà un’occasione per promuovere tra i giovani l’importanza dello sport ma anche una straordinaria opportunità di promozione del territorio. E’ volontà dell’Amministrazione comunale far tornare a Verona i grandi eventi internazionali, a cominciare da quelli sportivi, per un indotto positivo a livello turistico e economico, oltre che di immagine”.
“Ringrazio la Federazione internazionale e quella italiana per aver scelto la candidatura della nostra città, una dimostrazione di fiducia ma anche di riconoscimento della nostra eccellenza in ambito sportivo” ha aggiunto poi l’assessore Rando a cui ha fatto eco l’assessore regionale Cristiano Corazzari sostenendo come “per la Regione Veneto quello dei Mondiali di scherma sarà uno degli appuntamenti sportivi di punta del 2018. Come Amministrazione regionale stiamo puntando molto sull’organizzazione di eventi sportivi perché riescono a generare un indotto importante non solo sul piano della ricaduta economica ma anche valoriale”.

Parole d’elogio e di soddisfazione sono state espresse dal Segretario generale della FIE, Emmanuel Katsiadakis, che assieme a Nathalie Rodriguez, Chief Executive Officer della FIE, Evgeny Tsoukhlo, direttore dell’area tecnica Sport della FIE, Elena Grishina, direttore dell’area Comunicazione FIE ed Elena Murdaca, direttore dell’area Amministrativa, hanno effettuato un sopralluogo nell’ampio spazio del Cattolica Center, che ospiterà i Mondiali Cadetti e Giovani del prossimo mese di aprile.
“Ci sono tutte le premesse per vivere un’edizione eccellente dei Campionati del Mondo Cadetti e Giovani – ha detto il Segretario generale della Federazione internazionale -. Gli spazi sono ampi ed adeguati, la città ci è parsa accogliente e soprattutto il Comitato organizzatore non sembra lasciare nulla al caso. Siamo convinti che la scelta di affidare all’Italia ed a Verona la kermesse, si rivelerà fortunata e giusta”.

“Si tratta dell’appuntamento numericamente più importante dell’intera stagione agonistica mondiale e l’Italia è pronta ad organizzarlo ed ospitarlo – ha sottolineato il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso -. Da Trapani2003 ad Acireale2008, da Torino2008 a Catania2011, l’esperienza italiana in termini di organizzazione dei Mondiali è cresciuta e si è sviluppata. Verona2018 rappresenterà un’edizione unica e sarà contraddistinta dalla grande passione che è evidenziata da tutti i componenti del Comitato organizzatore. Gli spazi del Cattolica Center saranno ampi ed ospitali, ma complessivamente il Veneto accoglierà nel migliore dei modi le delegazioni di circa 120 Paesi. Mancano ancora diversi mesi ma la scherma azzurra è già pronta!”.

Ad intervenire anche Rossella Fiamingo e Valerio Aspromonte, i quali hanno ricordato le loro esperienze ai Mondiali under17 ed under20 ed entrambi hanno sottolineato l’importanza di quelle emozioni per il percorso di crescita e maturazione di un atleta. A fargli eco anche l’olimpionico di spada, Alfredo Rota oramai “di casa” a Verona essendo a capo dello staff tecnico di scherma del Centro Sportivo Bottagisio,

“Stiamo lavorando per fare bene – ha concluso il Presidente del Comitato Organizzatore, Luca Campedelli -. C’è tanto da fare ma anche tanta passione. Grazie a tutti coloro i quali ci sono vicino e ci staranno accanto in questo percorso”..

/Ufficio Stampa Federazione Italiana Scherma

Primo Memorial “Francesco Sequino”, il 23enne napoletano vittima della strada (VIDEO)

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Napoli – Si è svolto il Memorial dedicato a Francesco Sequino, il ragazzo di 23 anni che il 14 aprile 2015 perse la vita travolto da un SUV sul ponte di Casanova di Napoli. Le dinamiche dell’incidente sono ancora al centro di un processo, ma intanto amici e parenti si sono riuniti al calcetto “Off Side” di Via Comunale San Severino Stadera, per rendere onore a Francesco.

Tra momenti di forte emozione e l’agonismo dei 30 amici di Francesco che si sono sfidati sul campo di calcio, il 4 ottobre è stata una giornata che ha segnato tutti i presenti. Questo il racconto dell’evento:

“Durante il Memorial, sono scesi in campo 30 amici di Francesco, i quali si sono dati filo da torcere fino al fischio finale. Prima dell’inizio della sfida, un gran numero di palloncini, con una dedica, sono volati in cielo lanciati dai presenti. Precedentemente è stato rispettato un minuto di silenzio, cui è seguito un lungo applauso.

La madre di Francesco Sequino, la Signora Maria De Crescenzo, si è, poi, presentata sul dischetto calciando il rigore che ha dato inizio alle “danze”. Al termine del match, sono state proiettate immagini delle fasi della vita di Francesco e sono state consegnate a tutti i presenti le medaglie. Presenti per l’occasione Biagio Ciaramella, in qualità responsabile di sede Aversa ed agroaversano dell’A.I.F.V.S. (Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada), delegato direttamente dal presidente nazionale Alberto Pallotti; Elena Ronzullo, presidente dell’associazione “Mamme Coraggio” e Rosa di Bernardo, responsabile della sede di Pozzuoli.

“Una serata, voluta fortemente dalla mamma ed il papà di Francesco, a cui hanno partecipato in massa i suoi amici di sempre – dicono i familiari -. Abbiamo deciso di dar vita a questa serata perché possa essere di insegnamento per tutti i ragazzi che si mettono alla guida privi di cintura di sicurezza o su motorini senza casco. E’ stato esposto un cartellone su cui c’era scritto ‘Mr Sequino’, perché è così che lui amava essere chiamato. Tra l’altro queste parole le aveva anche tatuate sul suo petto ed è stato significativo rivedere il tatuaggio sul corpo di ognuno dei ragazzi scesi in campo. Ringraziamo – concludono – tutti coloro i quali hanno preso parte al primo memorial, sperando che la giustizia faccia il suo corso”.

A seguire il video girato durante la serata:

Boscoreale – banca bersaglio di più rapine. Ci sarebbe la complicità di un dipendente

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Ci sarebbe una svolta nelle indagini sulle due rapine avvenute nel 2014 alla Banca Popolare di Ancora di Boscoreale, indiduata a lungo quale bersaglio delle azione dei criminali.

Sarebbe stato infatti decisivo il ruolo di una “talpa” all’interno dell’ufficio bancario che aveva il compito di passare ai malviventi informazioni, circa orari e sistemi di sicurezza, fondamentali per le rapine poi messe in atto.

I due rapinatori sono stati posti in arresto, mentre è scattato il licenziamento immediato per il dipendente della banca. Per lui, va ovviamente chiarito, resta la presunzione di innocenza fino all’accertamento delle sue responsabilità ed alla eventuale condanna.

Fonte: Il Fatto Vesuviano

Padova – Nuovi annunci razzisti: “Non si fitta ai meridionali”. La testimonianza

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E’ possibile che nel 2017 la provenienza geografica di una persona, il suo orientamento sessuale, la sua religione possano compromettere aspetti essenziali della sua vita? Succede a Padova, dove sono tornate gli annunci razzisti, ovvero antigay ed antinapoletani.

A denunciare gli ultimi episodi di razzismo, Vittoio Savino, cittadino di Aversa che ha accompagnato a Padova la figlia, in cerca di una sistemazione nella città veneta. Desolante il racconto di Savino sul proprio profilo Facebook:

Che cavolo – mia figlia sta cercando casa a Padova, una sistemazione per poter fare un corso di formazione lavoro. Si naviga su internet e si gira per la città per trovare una soluzione. Prezzi tutto sommato non male, anzi in qualche caso buoni, ma c’è il trucco a decine offrono case , cito i primi tre trovati :
Via Forcellini, ma, non si fitta a studenti, meridionali, gay friendly, animali perché si vive in condominio;
Via Facciolati , ma, no a gay friendly, no pet friendly, no coppie con figli, trans, meridionali specialmente napoletani e siciliani valutabili altre zone del centro sud,;
Zona Guidda Bassonello , ma, solo a ragazze bella presenza del nord, no meridionali;
Corso del popolo, ma, no a gay, no a persone del sud, no sardi.
Ci sono divieti anche per lavoratori (??), ciccioni (???), neri, marocchini, persone in cattive condizioni di salute
Nel giorno dell’amore francescano mi viene solo da pensare, “ma andate a farvi f*****e”, poi domani caso mai…

Una storia che sembra arrivata dagli anni Cinquanta o Sessanta ma che purtoppo è di pochi giorni fa e che deve far riflettere sulle incredibili contraddizione del nostro Paese.

Fonte: Il Mattino

Castellammare Di Stabia, crisi politica dovuta al “fiato sul collo della Camorra”. Il M5S chiede spiegazioni al sindaco

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Al Palazzo Farnese di Castellammare di Stabia è stata trovata un’intesa nella giunta comunale, ma ci sono ancora tanti punti da chiarire. Sono stati affidati nuovi incarichi politici a personalità influenti, ma ci sono state anche conferme.

La rottura del sindaco Pannullo con due consiglieri di maggioranza, Ciro Cascone e Tina Donnarumma, è una questione ancora tutta da capire, come anche le motivazioni che hanno indotto alla crisi politica.

Il primo cittadino stabiese quando ha presentato la nuova giunta comunale ha parlato del “fiato sul collo della Camorra” che ha determinato il perdurare delle difficoltà.

Il Movimento 5 Stelle di Castellammare chiede maggiore trasparenza e invita il sindaco a presentarsi davanti ai suoi concittadini per precisare le motivazioni dei vari squilibri e il ruolo della Camorra nel determinarli.

Questo il comunicato dei grillini: “In questo ultimo mese la città si è trovata a vivere uno dei momenti più bui della sua storia. Siamo passati dalle dichiarazioni trionfalistiche del mese di Agosto di una amministrazione “del fare”, che si autocelebrava in occasione dell’inaugurazione fittizia della Villa Comunale ad un Sindaco che nel mese di Settembre, tra ricatti e minacce, era sempre più con le spalle al muro. A quanto pare la matassa dei fili che muovono il Burattino Pannullo si è sciolta magicamente e tutto è tornato a posto. Ora lo spettacolo può continuare, i pupi sono tornati in posizione e i pupari sono pronti ad alzare nuovamente il sipario, ma tutto ciò quanto ancora può durare? Ad oggi il Sindaco Pannullo ancora non ha sentito il bisogno di spiegare alla città le ragioni che hanno determinato la crisi politica e la rottura con due consiglieri di maggioranza, Ciro Cascone e Tina Donnarumma. Ciò che ci lascia attoniti sono le dichiarazioni di Pannullo che, presentando la nuova Giunta, ha parlato del fiato sul collo della Camorra che ha determinato il protrarsi della crisi, ma cosa intendeva? Il M5S chiede a gran voce che il Sindaco chiarisca le dinamiche di questa crisi e il ruolo che la Camorra avrebbe avuto nel protrarsi della stessa. Gli stabiesi meritano chiarezza e trasparenza e il Sindaco Pannullo, dopo aver dichiarato di sentire il “fiato sul collo” della camorra ha l’obbligo di garantirle. Pannullo si presenti davanti alla città e si spieghi, ora è il momento di fare sul serio”.

Napoli, De Laurentiis blinda tutti tra clausole e chiusure

Se a qualcuno il discorso non era chiaro ci ha pensato Aurelio De Laurentiis a ribadire il concetto. Anche senza usare parole dirette è evidente che quest’anno ha un sapore diverso. Speciale, una stagione nella quale davvero può succedere qualcosa di indimenticabile. La scaramanzia è d’obbligo, ma al di là delle parole, le intenzioni del presidente si capiscono da ciò che lui ha intenzione di fare. Non ci sono dubbi, questo Napoli non si tocca. Né adesso (gennaio, ovviamente) né possibilmente in futuro. E non ci sono rinnovi che tengono. Anche le clausole rescissorie, che proprio De Laurentiis utilizza spesso e volentieri, non devono rappresentare un pericolo.

PERCHÉ L’IMPERATIVO fondamentale è che nessuno metta le mani sui gioielli del Napoli, per nessuna ragione già in inverno. I pericoli, i rischi, ci sono: perché ci sono due calciatori in scadenza che dovrebbe rimanere, ma in totale sono quattro contando Rafael e Maggio, che però salvo novità clamorose non rinnoveranno. Sia Reina che Ghoulam potrebbero liberarsi a zero il 1 luglio 2018, ma il regolamento gli consente di accordarsi con la loro nuova squadra già a gennaio, per poi raggiungerla in estate. Teoricamente c’è un rischio di addio anticipato, ma è un’ipotesi remota al momento. De Laurentiis lo sa e vuole evitare di arrivare con due giocatori in scadenza, soprattutto così importanti, a ridosso di una stagione che potrebbe chiudersi come tutti i tifosi sognano. Per questo si punta a far rinnovare Ghoulam e superare il problema della clausola. Ma si lavora anche per soddisfare Reina e convincerlo a un rinnovo annuale con ritocco dell’ingaggio. Per De Laurentiis Reina potrebbe essere un validissimo secondo, ovviamente con uno stipendio ridimensionato nel prossimo anno.

E POI CI SONO LE CLAUSOLE: ce ne sono tante. Quelle più in vista hanno cifre che rispetto alla qualità dei “proprietari” sembrano basse. Sarri, ovviamente, con una postilla di appena otto milioni di euro. Ma anche Mertens, che può andare all’estero per “soli” 28 milioni. Una sciocchezza per un attaccante che sta confermando di poter segnare ancora trenta gol in stagione. Anche in questo caso il pericolo potrebbe farsi vivo già a gennaio. Sulla carta le clausole sarebbero già valide, ma non ci sono pericoli. Il rischio c’è per l’estate, dove Mertens e Sarri potrebbero essere tentati da offerte importanti. E chiaramente ci sono tutti gli altri, da Zielinski a Rog passando per Maksimovic e Milik. Insomma, c’è tempo per lavorarci: prima su Mertens e Sarri, blindarli in tempo allontanando ogni rischio. Ma non c’è fretta, e la volontà dei calciatori e del tecnico è determinante. Ma per il resto che nessuno tocchi i gioielli di De Laurentiis.

 

Fonte: Giovanni Scotto per “il Roma”

Una difesa con la A maiuscola…

Una difesa con la A maiuscola…

Se c’è una cosa che ogni appassionato di calcio in Italia sa, è che oltre alle regole sancite, quelle scritte e condivise, ci sono tante regole cosiddette “non scritte”: il gol dell’ex, gol mancato, gol subìto, il pareggio come risultato frequente nel derby, e chi più ne ha più ne metta. Tra queste, negli ultimi anni soprattutto, si è parlato spesso dello scudetto della difesa; si intende cioé, la casistica per cui la squadra meno battuta, alla fine riesce a trionfare nel titolo nazionale più importante. Negli ultimi anni, la Juventus è riuscita a conseguire sei scudetti anche grazie all’imbattibilità di un trio affiatato, fisico, anche se non sempre dai modi “corretti”. Il dato più importante, in questa prima parte di campionato, è sicuramente la posizione di vertice solitario che il Napoli può vantare; gioco spettacolare, riconosciuto in tutta Europa, velocità di esecuzione, movimenti mandati a memoria, classe e tecnica uniti a una condizione atletica invidiabile, dovuta anche al preliminare di Champions disputato in estate. Ma la novità più importante, secondo gli esperti del settore, è proprio la rinnovata fiducia dei difensori. Solo cinque i gol che la squadra partenopea ha incassato, come la Juventus. Eppure gli interpreti della difesa sono gli stessi dell’anno scorso! E’ evidente che mister Sarri ha applicato il suo modo maniacale di interpretare il calcio e il lavoro anche e soprattutto al reparto che più aveva sofferto nell’ultimo anno, e che probabilmente aveva anche pregiudicato il raggiungimento di traguardi più alti. Raul Albiol, con la sua esperienza e la sua tranquilla capacità di infondere sicurezza; Kalidou Koulibaly, con il suo strapotere fisico, mai scorretto, ma ruvido ed efficace; Elseid Hysaj, presenza costante e sempre affidabile; e la “scoperta” più inattesa di questo inizio anno, quel Faouzi Ghoulam, che con i suoi cross al millimetro e le sue sgroppate costanti sulla fascia, sta garantendo una costanza di affondo ma anche tanta copertura in fase difensiva. Non è un caso se i riflettori di mezza Europa, già a giugno, erano ben puntati sul laterale del Napoli, peraltro in scadenza di contratto. Una trattativa difficile, che sembra essere a una svolta positiva per il club e per l’algerino, che ha manifestato più volte qualche “mal di pancia” da adeguamento contrattuale. I gol subìti quest’anno, seppur ininfluenti, hanno fatto imbestialire come non mai l’allenatore toscano, conscio che qualche calo di tensione può essere determinante in modo negativo sul risultato finale. Il patto di ferro tra i giocatori, rimasti per scrivere la storia e vincere qualcosa di importante, ha bisogno della massima concentrazione di tutti. Rispettando le regole del calcio,quelle scritte, e soprattutto quelle non scritte; dopotutto, siamo o non siamo nella patria della scaramanzia?

a cura di Fabiano Malacario

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Hysaj: “Scudetto? Speriamo che sia il nostro anno: che gare con Roma e Inter”

Le sue parole

Elseid Hysaj ha parlato ai microfoni di Sky: “Siamo primi in classifica ma ancora bisogna vincere per allontarasi dalla altre. Possiamo vincere lo scudetto ma ci sono tante partite ancora e bisogna pensare ad una gara alla volta. La prossima settimana avremo da giocare tre gare difficili ma anche belle. Siamo pronti a tutto. Speriamo che quest’anno sia nostro. Cosa più della Juve? Non lo so, noi stiamo migliorando come gioco e speriamo sempre di ottenere risultati”.