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Cannavaro: “Napoli da scudetto? Se non ora ditemi quando!”

Le sue parole

Paolo Cannavaro ha parlato al Corriere dello Sport:

Cambiamo argomento e andiamo a casa sua. Il Napoli può vincere lo scudetto? 
“La cosa che è diversa dagli altri anni: la squadra ci crede realmente e questo lo trasmette anche a chi è al di fuori. Dipende da loro e dipende dall’antagonista che è altrettanto forte come il Napoli. Da napoletano scaramantico dovrei dire no, ma è arrivato il momento di non nascondersi”.

La città come sta reagendo a questo momento? 
“La città spera, effettivamente siamo all’apice della nostra storia recente con De Laurentiis, c’è una squadra forte, c’è un allenatore che insegna calcio. Se non provi a vincerlo ora quando ci provi?”.
 
Sarri è il numero uno degli allenatori in Italia? 
“Non ho avuto la fortuna di averlo come allenatore, ma si vede che lavora nella testa dei giocatori e che, appunto, insegna veramente calcio”.

Mertens è uno dei top nel suo ruolo? 
“Mertens è sicuramente tra i migliori centravanti al mondo, è imprevedibile e ha la capacità rubare quel secondo al difensore, non da giocatore forte fisicamente ma da giocatore molto furbo. A Napoli ha imparato la furbizia e l’ha imparata bene”.

Domenica prossima c’è Napoli-Roma. 
“Quando Eusebio Di Francesco è andato via gli ho detto che gli auguravo di vincerle tutte tranne contro Napoli e Sassuolo…”

Roma-Napoli, De Laurentiis ha fatto una richiesta ufficiale alla Lega

Roma-Napoli, De Laurentiis ha fatto una richiesta ufficiale alla Lega

Roma-Napoli alle 18. E’ quanto, secondo Il Tempo, avrebbe chiesto il patron azzurro Aurelio De Laurentiis: ha chiesto ufficialmente alla Lega e agli organi competenti di anticipare alle 18 Roma-Napoli. Dietro i motivi di ordine pubblico, per i quali è stata già vietata la trasferta ai residenti in Campania, ci sarebbe un’altra ragione «politica»: i partenopei vorrebbero guadagnare tempo prezioso per tornare a casa prima di volare a Manchester per l’impegno europeo in programma martedì. I giallorossi giocano a Londra, ma di mercoledì, per cui assistono da spettatori interessati alla scelta dell’orario per il match di sabato.

Pirlo: “Il Napoli di Sarri gioca meglio di tutti, vederli è divertente!”

Le sue parole

Andrea Pirlo ha parlato alla Gazzetta dello Sport: “Della nazonale oltre ai maturi Insigne e Verratti, fra i top ci metto anche Belotti, Bernardeschi, Caldara, Gagliardini, Conti, Rugani. Avere però dei nuovi Del Piero e Totti non sarà facile. Ci vorrà tempo, bisogna sperare che questi ragazzi pian piano si trasformino in campioni. Anche se i fuoriclasse li riconosci già a 18 anni. Mi piace molto il Napoli di Sarri: è la squadra che gioca meglio in Italia ed è fra le migliori d’Europa. Vederla in campo è puro divertimento”

La Juve senza Alves e Bonucci è ancora la più forte? Sì, lo è. E ha la consapevolezza di esserlo. E’ piena di bravi giocatori, vincerà il campionato e andrà lontano pure in Europa”

Gli occhi di quattro big europee su Mertens: la clausola nasconde una novità

Gli occhi di quattro big europee su Mertens: la clausola nasconde una novità

Ad una settimana da Roma-Napoli, Mertens ha vissuto un antipasto della sfida dell’Olimpico, in Bosnia ha affrontato Dzeko. La sua clausola rescissoria è valida da giugno 2018 è di 28 milioni di euro, Manchester United, Arsenal, Chelsea e Barcellona sono sulle sue tracce e Mertens avrebbe diritto anche ad una percentuale sulla vendita. Tutto stabilito nel contratto sottoscritto lo scorso maggio dopo una lunga trattativa. Lo riporta Il Corriere del Mezzogiorno.

Ennesima esclusione dalla Nazionale: Jorginho resta ad allenarsi

Dopo l’esclusione dalla Nazionale italiana, Jorginho è rimasto agli ordini di mister Sarri in quel di Castel Volturno. Il suo unico pensiero, ora, è il Napoli e vuole lavorare per restare in forma in vista del campionato. Non è distratto dalla mancata convocazione e dalle conseguenti polemiche. Le sue qualità restano a disposizione del tecnico Sarri, il quale lo ha rilanciato dopo le opache prestazioni con Rafa Benitez in panchina. Intanto, dal Brasile, giungono voci di una possibile convocazione con i verdeoro per il centrocampista ex Hellas Verona. Il CT Tite continua a monitorarlo, considerandolo una valida alternativa a Casemiro e Fernandinho.

No stop Milik: il polacco continua la riabilitazione a Castel Volturno

Continua la riabilitazione di Arek Milik a Castel Volturno. Il gruppo ristretto di giocatori rimasti in Campania durante la sosta per le Nazionali, formato da soli 10 giocatori, ha continuato ad allenarsi agli ordini di mister Sarri. Il polacco, invece, ha seguito il programma stilato dallo staff sanitario, che gli permetterà di recuperare man mano dal duro infortunio.

Manchester City- Napoli: si va verso il tutto esaurito nel settore ospiti

La Gazzetta dello Sport, in edicola oggi, annuncia: “Si va verso il sold out per il settore ospiti dell’Etihad Stadium di Manchester per la gara di Champions League tra Manchester City e Napoli. Le agenzie incaricate alla vendita dei biglietti hanno quasi venduto tutti i tagliandi a disposizione. I 2700 biglietti sono andati a ruba in poche ore e l’ultima tranche di essi sarà venduta online.”

Danimarca si prepara ad abolire il burqa nei luoghi pubblici

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La Danimarca è in procinto di vietare il burqa e il niqab, tra i tipici indumenti indossati dalle donne musulmane, dopo che i partiti della maggioranza parlamentare hanno annunciato il proprio sostegno al provvedimento. Dopo la legge emessa dal parlamento austriaco, adesso anche il Paese scandinavo si unisce al gruppo di stati europei che hanno deciso di vietare tutti quei veli che rendono irriconoscibili le persone coprendone la faccia.

IL PARTITO LIBERALE CONTRO IL BURQA

Il Partito liberale (Venstre) e l’Alleanza liberale hanno espresso tutto il proprio sostegno al divieto del velo, soprattutto quello integrale che copre tutto il corpo tranne gli occhi. “Non si tratta di un divieto per un indumento religioso, è il divieto di indossare una maschera”, ha dichiarato alla stampa il portavoce del Partito liberale, Jacob Ellemann-Jensen. “In Danimarca ci sarà un divieto di indossare maschere. Tutto qui”, ha scritto sulla propria pagina Facebook il ministro degli Esteri, Anders Samuelsen, membro dell’Alleanza liberale. “Tutti sono d’accordo nel dire che il burqa è una espressione dell’estrema oppressione delle donne”, ha affermato Samuelsen precisando che “ora in Parlamento c’è una maggioranza che pensa che il burqa debba essere combattuto”.

IL SOSTEGNO DELL’OPPOSIZIONE

Questa proposta gode dell’appoggio anche del partito socialdemocratico, principale formazione dell’opposizione, che si è detto favorevole al provvedimento, in attesa di vedere come questa misura “dovrà essere concepita e applicata”.  Secondo i dati più recenti, che risalgono al 2010, il numero di donne che in Danimarca usano il burqa o il niqab sarebbe fra le 150 e le 200 persone. Se l’interdizione dovesse andare avanti, la Danimarca si ritroverebbe insieme ad altri Paesi europei come la Francia, il Belgio, i Paesi Bassi, la Bulgaria e il land della Baviera in Germania nella battaglia all’uso del velo integrale nei luoghi pubblici.

 

Gazzetta: “Roma-Napoli: possibile apertura del settore ospiti per i non residente in Campania”

L’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport” annuncia una possibile novità relativa a Roma- Napoli: “I tifosi napoletani non potranno andare all’Olimpico, neanche con la tessera del tifoso. Ma il settore ospiti potrebbe essere comunque aperto ai tifosi napoletani residenti nelle altre regioni, come successo nelle scorse stagioni”

Campedelli: “Presto per il futuro di Inglese. Speriamo che Milik…”

Il presidente del Chievo Verona, Luca Campedelli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a “L’Arena”: “VAR? Non sono tanto a favore. Io sono più propenso all’uomo e quindi all’errore arbitrale che alla macchina. Ora aspettiamo almeno un anno per capire se è stata una mossa positiva o meno. Non è il calcio di criticare sin da subito. Quest’anno abbiamo una rosa buona, con alcuni veterani e 2-3 giovani come Stepinski e De Paoli che faranno molto bene. Inglese? E’ presto per decretare il suo futuro, speriamo in primis che Milik recuperi”

F1, GP Giappone 2017: Hamilton trionfa e mani sul Mondiale! Ordine d’arrivo. Classifica Piloti e costruttori

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F1  GP Giappone 2017, Verstappen e Ricciardo sul podio. Raikkonen quinto, Vettel ritirato

Lewis Hamilton ha vinto il Gran Premio del Giappone 2017. Il britannico ha sfruttato magistralmente l’ennesimo problema avuto in casa Ferrari, con Sebastian Vettel ritirato dopo pochi giri per un problema alle candele, nonostante nel finale abbia dovuto difendersi dall’attacco di Max Verstappen, secondo. Ora il vantaggio in classifica iridata del pilota della Mercedes è di 59 punti a quattro gare dal termine. Sul terzo gradino del podio l’altra Red Bull di Daniel Ricciardo, riuscito a mantenere la posizione proprio negli ultimi giri dall’assalto di Valtteri Bottas, quarto. Quinto, invece, Kimi Raikkonen, costretto a fare gara di rimonta dopo aver perso diverse posizioni in partenza.

L’ordine di arrivo del GP del Giappone

Pos. N. Pilota Team Tempo
1 44 Lewis Hamilton Mercedes
2 33 Max Verstappen Red Bull + 0″8
3 03 Daniel Ricciardo Red Bull + 14″7
4 77 Valtteri Bottas Mercedes + 16″8
5 07 Kimi Raikkonen Ferrari + 44″4
6 31 Esteban Ocon Force India + 73″9
7 11 Sergio Perez Force India + 74″4
8 20 Kevin Magnussen Haas + 96″5
9 08 Romain Grosjean Haas + 96″8
10 19 Felipe Massa Williams + 1 giro
11 14 Fernando Alonso McLaren + 1 giro
12 30 Jolyon Palmer Renault + 1 giro
13 10 Pierre Gasly Toro Rosso + 1 giro
14 2 Stoffel Vandoorne McLaren + 1 giro
15 94 Pascal Wehrlein Sauber + 2 giri

Rit. Lance Stroll (Williams)
Rit. Niko Hulkenberg (Renault)
Rit. Marcus Ericsson (Sauber)
Rit. Sebastian Vettel (Ferrari)
Rit. Carlos Sainz (Toro Rosso)

F1, Classifica Mondiale piloti 2017: Lewis Hamilton vola a +59 su Sebastian Vettel dopo il GP del Giappone

La classifica iridata dei piloti sorride sempre di più a Lewis Hamilton che porta a 59 i punti di vantaggio grazie al successo del GP del Giappone, 16° round del Mondiale 2017, ed al contemporaneo ritiro di Sebastian Vettel.

CLASSIFICA MONDIALE PILOTI 2017

POS DRIVER NATIONALITY CAR PTS
1 Lewis Hamilton GBR MERCEDES 306
2 Sebastian Vettel GER FERRARI 247
3 Valtteri Bottas FIN MERCEDES 234
4 Daniel Ricciardo AUS RED BULL RACING TAG HEUER 192
5 Kimi Räikkönen FIN FERRARI 148
6 Max Verstappen NED RED BULL RACING TAG HEUER 111
7 Sergio Perez MEX FORCE INDIA MERCEDES 82
8 Esteban Ocon FRA FORCE INDIA MERCEDES 65
9 Carlos Sainz ESP TORO ROSSO 48
10 Nico Hulkenberg GER RENAULT 34
11 Felipe Massa BRA WILLIAMS MERCEDES 34
12 Lance Stroll CAN WILLIAMS MERCEDES 32
13 Romain Grosjean FRA HAAS FERRARI 28
14 Kevin Magnussen DEN HAAS FERRARI 15
15 Stoffel Vandoorne BEL MCLAREN HONDA 13
16 Fernando Alonso ESP MCLAREN HONDA 10
17 Jolyon Palmer GBR RENAULT 8
18 Pascal Wehrlein GER SAUBER FERRARI 5
19 Daniil Kvyat RUS TORO ROSSO 4
20 Marcus Ericsson SWE SAUBER FERRARI 0
21 Antonio Giovinazzi ITA SAUBER FERRARI 0
22 Pierre Gasly FRA TORO ROSSO 0

F1, Classifica Mondiale costruttori 2017: Mercedes vede l’iride dopo il GP del Giappone

Il trionfo nipponico di Lewis Hamilton ed il quarto posto di Valtteri Bottas, nel 16° round del Mondiale 2017 di F1, porta la Mercedes sempre più vicina all’iride nei costruttori, sfruttando il ritiro di Sebastian Vettel e la quinta piazza di Kimi Raikkonen.

CLASSIFICA MONDIALE 2017 COSTRUTTORI

POS TEAM PTS
1 MERCEDES 540
2 FERRARI 395
3 RED BULL RACING TAG HEUER 303
4 FORCE INDIA MERCEDES 147
5 WILLIAMS MERCEDES 66
6 TORO ROSSO 52
7 HAAS FERRARI 43
8 RENAULT 42
9 MCLAREN HONDA 23
10 SAUBER FERRARI 5

/oasport

Insigne: “Volevo smettere ma poi arrivò il Napoli. Ora sono felice”

Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli, è stato intervistato dal magazine ufficiale della Champions League. Ecco alcuni passaggi salienti:

“Il mio sogno, sin da bambino, era giocare con la maglia del Napoli al San Paolo. Ho coronato il mio sogno e ora spero di giocarci il più a lungo possibile.Ho cercato di trasmettere l’amore per questi colori ai miei compagni. A Napoli il calcio è una passione, si vive di calcio tutta la settimana e i tifosi sono sempre presenti. E’ un amore per la maglia che, in altri posti, non esiste. Da piccolo sono stato scartato tante volte, non mi ritenevano all’altezza. Volevo smettere, ma poi mi prese il Napoli e ora sono felicissimo di giocare nella mia squadra del cuore. I tifosi si aspettano da me di più proprio perchè sono napoletano, in passato ho ricevuto qualche critica ma ho sempre risposto sul campo e ora mi godo questo momento, sperando duri ancora tanto. Gol al Bernabeu? Non volevo crederci. E’ un sogno segnare in uno stadio cosi importante contro una squadra cosi forte. Mi dispiacque per il risultato ma ricordo con piacere il gol. Manchester City? E’ una squadra al top mondiale, sappiamo che sono fortissimi e che hanno dei fuoriclasse in rosa, noi cercheremo di giocarcela soprattutto perchè è un doppio confronto. Champions League? E’ la competizione più importante del mondo, la giocano tutti i campioni ed è un onore giocarla, soprattutto con la maglia del Napoli.

Da soli non si vince. Finalmente Renzi lo ha capito

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Da soli non si vince. L’apertura all’intera dissidenza di sinistra è una novità interessante. Ma lo è ancora di più il nascere di una élite politica che consiglia il segretario del Pd

Come sta la società, come stanno gli individui che ne fanno parte, come sta il popolo cosiddetto sovrano e insomma come sta il mondo e l’Italia che politicamente ci interessa? Ezio Mauro giovedì scorso si è posto analoghe domande chiedendosi soprattutto come sta la sinistra italiana: aveva immaginato una sorta di Spirito Santo laico che cercasse di tutelarla e incoraggiarla a dare il meglio di sé. Ma alla fine dell’analisi politica aveva concluso che quello Spirito Santo era disperato perché la sua tutela non era servita a niente e Lui alzava le mani piangendo.

Domenica scorsa anch’io avevo affrontato analoghi temi e avevo concluso l’articolo citando la celebre canzone del jazz americano intitolata Stormy Weather: “Il tempo è brutto e piove di continuo”. Così purtroppo stanno le cose e non sono migliorate in questi pochi giorni. Basta questo per ciò che riguarda l’Italia. Nel frattempo è accaduto di peggio in Sicilia dove si voterà per la Regione tra pochi giorni e dove un numero notevole di candidati aderenti al Pd e al partito di Alfano sono passati con Berlusconi. Altro che Stormy Weather: se la Sicilia politica fosse lo specchio dell’intera Italia bisognerebbe far suonare il Requiem di Mozart che musicalmente fa pensare più all’Inferno che al Paradiso.

Qualche segnale positivo è tuttavia arrivato alcuni giorni fa. Renzi ha aperto non uno spiraglio ma una porta e non solo a Pisapia, come del resto aveva fatto un mese fa, ma all’intera dissidenza di sinistra da Bersani a D’Alema, a Vendola, a Civati, insomma a tutti quelli che se ne sono andati o non erano mai entrati. Non è stato solo a prendere queste decisioni ma ha avuto suggerimenti di persone autorevoli che recentemente si sono avvicinate o riavvicinate a lui: Orlando, ministro della Giustizia ma in competizione con Renzi alle primarie, Romano Prodi, Walter Veltroni, i ministri Franceschini e Minniti.

L’apertura ai dissidenti sarebbe facilitata dal disegno di legge elettorale che prevede due terzi eletti con la proporzionale e un terzo votato in collegi che consentono una coalizione. Gli oppositori di questa legge che sarà presto presentata in Parlamento la considerano incostituzionale, ma non se ne comprende la motivazione. Non esiste alcuna norma costituzionale che vieti alleanze elettorali, mentre è altamente positiva l’abolizione delle preferenze che di solito aiutano il nascere di clientele, spesso di tipo mafioso.

Comunque l’apertura di Renzi è una novità ed è ancor più interessante il nascere di una élite politica che lo consiglia. Personalmente avevo auspicato che “il Re fosse assistito da una Corte di dignitari”; questa Corte si va finalmente formando e spero influisca utilmente sul segretario del partito. Avevamo dedicato a questa tesi la rievocazione del Partito comunista ai tempi di Togliatti e del gruppo che insieme a lui e con diverse intonazioni aveva governato il partito: Longo, Berlinguer, Amendola, Ingrao, Scoccimarro, Reichlin, Napolitano, Natta, Pajetta e molti altri. Spesso le loro idee differivano dalle altre e spesso anche da quelle di Togliatti, il quale, dopo ampie discussioni, prendeva lui la decisione come gli spettava, ma tenendo conto dei pareri diversi e talvolta addirittura divergenti dai suoi.

L’ideale è che questo avvenga anche con Renzi e il rientro dei dissidenti potrebbe arricchire il partito da questo punto di vista, come la presenza attiva di Cuperlo dimostra. Forse la pioggia di Stormy Weather cesserebbe di infradiciarci e il bel tempo della democrazia tornerebbe. Ma la democrazia che cos’è? Ecco un tema che non interessa soltanto l’Italia ma l’Europa e tutto il mondo occidentale. Cerchiamo di rispondere a questa domanda.

***

Democrazia è parola di origine greca, demos significa popolo. Disegna dunque un sistema politico in cui tutto il popolo partecipa al governo, naturalmente se ha voglia di partecipare.

La forma di questa partecipazione è varia. Può essere diretta (in forma referendaria) o indiretta e cioè con l’elezione da parte del popolo sovrano di un’assemblea deliberante. Naturalmente oltre all’elezione da parte del popolo sovrano esiste anche un potere con la sola competenza di controllare che la politica non invada campi diversi da quelli che gli sono stati riservati dalla Costituzione e dal principio di libertà che la stessa parola demos implicitamente contiene. Una democrazia illiberale tradisce il valore stesso del popolo sovrano e quindi non può e non deve essere accettata. Questo controllo da parte del potere giudiziario-costituzionale si estende anche alla democrazia diretta referendaria. Se la risposta del popolo deve essere data con un sì o con un no al quesito posto dai presentatori del referendum, occorre che la domanda non sia improponibile, come per esempio sarebbe quella che limitasse la libertà politica degli elettori.

Sembra dunque che la democrazia dia al popolo tutta la sovranità che gli compete. Ma le cose non stanno effettivamente così. Su questo punto ci fu un anno fa un dibattito tra Zagrebelsky, ex presidente della Corte costituzionale e giurista di grande vaglia, e me proprio sul tema della democrazia parlamentare. Lui sosteneva che il Parlamento e il referendum siano la vera e autentica forma del potere del popolo sovrano; io al contrario sostenevo che una democrazia elitaria, garantita dalla legge, avrebbe dovuto designare gli organi dirigenti del partito i quali a loro volta avrebbero compilato le liste dei candidati parlamentari. La mia tesi era molto semplice: gli elettori di solito non conoscevano i candidati designati dal partito, ma votavano il partito e cioè i suoi candidati. In sostanza il vero sovrano è la classe dirigente del partito che dà vita in questo modo a un sistema che io non chiamo democrazia ma più correttamente oligarchia.

E il popolo sovrano chi lo rappresenta? Direttamente non è il Parlamento a rappresentarlo mentre attraverso lo strumento referendario esso si rappresenta direttamente. Ma in una società sempre più complessa, con problemi economici, sociali, politici, internazionali, sempre più complessi, con l’aggiunta dell’immigrazione e del terrorismo mondialmente diffuso, il referendum non può essere la forma predominante delle decisioni politiche per la loro complessità e urgenza.
Non resta dunque che l’oligarchia la quale si traveste da diretta rappresentanza del popolo sovrano, ma non lo è.

Aggiungo a queste considerazioni la costante diminuzione dell’affluenza al voto dei cittadini elettori. Questa diminuzione dei votanti si realizza anche in forme assolutamente nuove. I grillini ne sono un esempio eloquente: aderiscono a un movimento che non ha alcun programma politico, non ha identità, non ha valori ma proclama un obiettivo: di spodestare i partiti esistenti siano piccoli o siano grandi, non importa, via tutti.

I grillini non hanno obiettivi politicamente concreti; fanno alcune proposte che piacciono a una moltitudine non politicizzata e contraria alla partitocrazia. Proposte che soddisfano alcuni bisogni popolari senza peraltro rimuoverne le cause che li producono. Non hanno una politica europea, oscillano sull’importanza della moneta comune. Sono privi di ideologie.

In realtà sono l’altra forma degli astenuti che ormai oscillano tra il 35 e il 40 per cento dei cittadini con diritto al voto. In più bisogna considerare le posizioni dei grillini e dei populisti di Lega e Fratelli d’Italia. Sapete la novità? A questo punto gli immigrati diventano una necessità se diventeranno cittadini elettori. Ma ci vorrà un bel po’ di tempo. Idem per lo Ius soli, che se approvato attualmente riguarda i neonati. Perciò continua il diluvio e siamo fradici dalla testa ai piedi.

vivicentro.it/editoriali

repubblica/Da soli non si vince. Finalmente Renzi lo ha capito di EUGENIO SCALFARI

Real Forio:Trofa non basta, la Frattese cala il tris con Allegretta

A cura di Simone Vicidomini

Il Real Forio cade ancora una volta e subisce la quinta sconfitta consecutiva,rimanendo in coda a zero punti. I biancoverdi allo stadio “Calise” vengono travolti dalla Frattese per 3-1. Dopo il gol dello svantaggio segnato da Spilabotte i padroni di casa riescono a pareggiare con Trofa che trova il primo gol per la sua squadra in questo campionato,chiudendo la prima frazione di gioco sul risultato di 1-1. Nella ripresa gli ospiti trovano il nuovo vantaggio con Allegretta che sfrutta un uscita un po maldestra di Impagliazzo con l’attaccante che trova un gol con un morbido pallonetto per poi chiudere definitivamente il match sfruttando l’ennesimo errore difensivo della retroguardia biancoverde. Dopo cinque sconfitte consecutive per la formazione di mister Leo si fa veramente dura risalire la china,con un calendario che fin ora di certo non ha sorriso,dove si sono affrontate tutte le squadre “corazzate” a vincere il campionato.

 

LE FORMAZIONI – Il Real Forio deve rinunciare a Christian Iacono e ad Abdallah (infortunati) ed ha Naldi a mezzo servizio (va in panchina). Quindi Flavio Leo schiera i suoi con un 4-3-3 che prevede Impagliazzo fra i pali, con la difesa formata da Calise N., Di Dato, Mancusi e Iacono. A centrocampo Aiello, Trofa e Sannino mentre Castagna, Savio e Cantelli. Sul versante opposto, Ciaramella manda in campo la sua squadra con un 4-4-2 che vede Fusco a difendere la porta mentre la linea difensiva è formata da Milvatti, Petrarca, Terracciano e Costanzo C. A centrocampo ci sono Allegretta, Costanzo C., Costanzo G. e Passarelli, con la coppia offensiva formata da Ammendola e Spilabotte.

La sintesi. – Il Forio inizia con grande voglia e già al terzo sfiora il gol,con una bella conclusione in diagonale di Trofa dalla destra, dopo un perfetto scambio con Savio, che attraversa tutto lo specchio della porta prima di  finire a lato.  Primo tempo a sfavore di vento per i biancoverdi. Al minuto 11 la Frattese va in vantaggio: rimessa laterale all’altezza del vertice destro, palla ad Allegretta che crossa perfettamente per Spilabotte che – completamente dimenticato dalla difesa del Real Forio – a volo insacca sotto la traversa. Che dormita quella del duo Iacono-Calise N.! Ancora la Frattese in avanti al minuto 18, quando Spilabotte  ben lanciato da Ammendola calcia dalla destra dell’area piccola e trova la pronta risposta di Impagliazzo. Passa solo un minuto ed una bella conclusione di Passarelli dal limite termina alta davvero di pochissimo. Al 22’ è Allegretta ad involarsi dalla destra verso la porta di Impagliazzo, che ancora una volta senta la conclusione dell’esterno ex Afragolese. Al minuto 23 la prima ammonizione del match: se la becca Costanzo G. per un fallo su Trofa ai 20 metri. La punizione seguente è ben calciata da Sannino, ma la palla sfiora il palo. Passa solo un minuto ed una splendida e caparbia azione di Trofa, che dalla sinistra si beve quasi tutta la difesa della Frattese e dall’altezza del dischetto fulmina un incolpevole Fusco. E’ la prima rete del Real Forio in campionato: il digiuno biancoverde è durato 385 minuti (escluso i recuperi). Alla mezz’ora di gioco ospiti vicini al gol: azione dalla destra e cross in area foriana che mette in grosse ambasce la difesa biancoverde che libera con troppi affanni. Al 33’ è Savio a provarci dalla distanza, ma la sua conclusione è centrale e velleitaria. Intanto, Leo inverte i due esterni offensivi: Castagna passa a sinistra, mentre un vanescente Cantelli va a destra. La gara resta abbastanza veloce ma al duplice fischio dell’arbitro si va al riposo sull’1-1. La ripresa si apre senza cambi. Al minuto 49′ grossa occasione sulla testa di Savio, che da pochi passi – su un perfetto cross di Aiello dalla destra – svetta ma manda clamorosamente a lato. Al 52’, ammoniti sia Cantelli che Capitelli, per reciproche scorrettezze. Passano pochi secondi ed anche Di dato si becca il giallo, per una vibrante protesta verso l’arbitro, reo (a suo dire) di aver concesso una inesistente punizione dal limite alla Frattese. Il piazzato lo batte Costanzo C. ma Impagliazzo devia benissimo oltre la traversa una conclusione comunque abbastanza centrale. Siamo al 55’. Al 59’ è Allegretta ad avere una buona occasione sugli sviluppi di un errato disimpegno di Impagliazzo: l’estero frattese – dal limite – calcia di poco a lato. Al quarto d’ora la replica del Real Forio: bella azione di Castagna sulla sinistra, la punta foriana mette al centro e sotto misura non riescono ad intervenite né savio né Cantelli. Al 61’ la Frattese passa di nuovo in vantaggio. E’ Allegretta, che approfittando di un bel lancio di Costanzo C. batte con un preciso pallonetto dal limite un Impagliazzo uscito troppo precipitosamente. Anche questa rete ospite è arrivata sugli sviluppi di un fallo laterale. Subito dopo il gol mister Leo, sostituisce Cantelli con Chiaiese. La Frattese è ancora pericolosa con Allegretta, che colpisce un palo dal cuore dell’area foriana. Immediatamente dopo è Castagna a fallire la rete del pareggio: la punta calcia a lato dopo essersi involata sola in area sulla sinistra dopo un lancio di Calise. Primo cambio anche per la Frattese: Ciaramella sostituisce Passarelli con Castaldo. Al 69’ fa il suo esordio in maglia biancoverde Rubino, che rileva uno spento Savio. Il neo entrato fa ammonire subito Terracciano, che lo colpisce con una botta al volto durante un salto. La punizione seguente viene  calciata da Chiaiese dai 25 metri che  per poco non sorprende Fusco che devia bene in angolo. Alla mezz’ora, altro cambio fra le fila ospiti: Ammendola lascia il campo per Somma. Intanto, scaramucce fra Chiaiese e Costanzo C. con il foriano che becca una botta dal bianconero e quasi quasi reagisce. Il Real Forio è grintoso ed aggressivo, sembra credere nel pari. A 10 dal termine, Leo toglie dal campo Mancusi per inserire Matarese e passa a 3 dietro e ad essere super offensivo. Dopo una ingenua ammonizione, Sannino viene sostituito per Conte. Al minuto 85, proteste foriane per un intervento di Petrarca su Rubino a pochi passi dalla porta, ma l’arbitro lascia correre. Tanta confusione nei minuti finali, risolta da un gran gol di Allegretta al terzo minuto di recupero: l’attaccante  in contro piede, insacca al sette con un sinistro davvero bellissimo e fa doppietta. Poco dopo, la Frattese potrebbe addirittura fare poker, ma la difesa del Real Forio si rifugia in  in angolo. Dopo 4 minuti di recupero l’arbitro decreta la fine del match e l’ennesima sconfitta dei biancoverdi.  E’ notte fonda in casa Forio con cinque sconfitte di fila.

REAL FORIO    1

C. FRATTESE   3

REAL FORIO (4-3-3): Impagliazzo, Calise N., Iacono, Aiello, Mancusi (80’ Matarese), Di Dato, Castagna, Trofa, Savio (69’ Rubino), Sannino (83’ Conte N.), Cantelli (63’ Chiaiese). A disposizione: Naldi, Onorato, Calise G.. All.: Flavio Leo.

C. FRATTESE (4-4-2): Fusco, Milvatti, Capitelli, Costanzo C., Petrarca, Terracciano, Passarelli (65’ Castaldo), Costanzo G., Spilabotte, Ammendola (74’ Somma), Allegretta. A disposizione: Palermo, Pizza, Santonicola, Agrillo, Petito. All.: Andrea Ciaramella.

Arbitro: Raffaele Gallo di Castellammare di Stabia (Assistenti: Pierfrancesco Scuotto di Frattamaggiore e Aldo Marletta di Napoli)

Reti: 11’ Spilabotte (CF), 25’ Trofa (RF); 61’ e 90’ + 3 Allegretta

Ammoniti: Costanzo C., Capitelli, Teracciano e Castaldo (CF); Cantelli, Di Dato e Sannino (RF)

Calci d’angolo: 6-5

Recupero: 0’ p.t., 4’ s.t.

Spettatori 150 circa

Juve Stabia-Lecce, Mario Pacilli “É stata una gara sofferta …”

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Il centrocampista salentino Mario Pacilli, autore di due assist, ha commento ai nostri microfoni la partita Juve Stabia-Lecce:

“Sono contento di aver disputato una buona gara, l’importante era vincere e ci siamo impegnati per questo obiettivo. Il primo tempo abbiamo giocato con più facilità, la seconda frazione di gioco invece è stata un po’ più sofferta. Sicuramente ha inciso il fatto che in una settimana abbiamo giocato 3 partite, quindi un calo fisico si doveva mettere in conto.  Ci aspettavamo di soffrire, ma quello che conta è aver portato a casa i 3 punti.

Con l’Akragas cercheremo di fare bene come abbiamo cercato di fare bene anche oggi con la Juve Stabia”.

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Mondiali 2018, il Belgio batte la Bosnia e regala i playoff all’Italia

Il Belgio ha battuto la Bosnia regalando così all’Italia l’aritmetica certezza dei playoff per le qualificazioni ai Mondiali 2018.

La sfida di Sarajevo valida per il gruppo H vede i Diavoli Rossi prevalere sulla Bosnia per 4-3 e questo è quanto serviva agli azzurri per ottenere l’accesso allo spareggio già prima della sfida di lunedì prossimo in Albania.

Alla Bosnia, infatti, serviva la vittoria per poter ancora sperare di raggiungere l’Italia fra le migliori seconde nell’ultima giornata di qualificazioni. La nazionale di Bazdarevic resta invece ferma a quota 14 punti contro i 20 dell’Italia, a questo punto irraggiungibile nonostante il mezzo passo falso di ieri contro la Macedonia.

Con la sconfitta, la nazionale di Bazdarevic, alla quale necessitava vincere per avere la speranza di raggiungere gli azzurri fra le migliori seconde, resta ferma a quota 14 punti contro i 20 dell’Italia che, a questo punto, è irraggiungibile nonostante il mezzo passo falso di ieri contro la Macedonia.

Italia vs Macedonia

CRONACA SPORTIVA

Italia vs Macedonia, agli azzurri bastava almeno un pareggio, e pareggio è stato

L’incontro valido per la nona e penultima giornata del Gruppo G di qualificazione ai Mondiali del 2018 si è giocato allo Stadio Olimpico Grande Torino…

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Juve Stabia-Lecce, Francesco Cosenza: “..incassare due goal non è un buon risultato…”

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Francesco Cosenza, difensore del Lecce, così ha commento in sala stampa la vittoria della sua squadra contro la Juve Stabia:

“Vincere è sempre bello, ma incassare due goal non è un buon risultato per una squadra come la nostra che vuole vincere il campionato. Dovevamo stare più attenti e subire meno reti, perché fondamentalmente quelle prese si potevano evitare. Giocare al Pinto di Caserta non è stato facile, sia per il campo che per il vento a sfavore. Non dimentichiamo che la Juve Stabia è una squadra importante, che ci ha messo in difficoltà soprattutto nel secondo tempo. Abbiamo sofferto, ma abbiamo anche costruito tante occasioni da goal, più di quelli segnati.
Complimenti alla Juve Stabia ma complimenti anche a noi. Nelle prossime partite dovremo lavorare meglio. Delle Vespe ammiro molto Paponi, un giocatore che appartiene ad un’altra categoria. Saluto mister Caserta, mio compaesano”.

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Il Pescara nel lunch match affronta il Cittadella in una sfida tutta da vivere

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Domenica interamente dedicata alla serie B, quella dell’8 ottobre, dal momento che la serie A, a seguito dell’impegno che ha visto la Nazionale di Ventura pareggiare per 1 – 1 contro la Nazionale della Repubblica di Macedonia nel girone valido per la qualificazioni del Mondiale di Russia 2018, osserverà un turno di riposo. Il Pescara di Zeman, corsaro nell’ultimo turno di Campionato contro il Carpi di misura, nel lunch match dell’ottava giornata, ospiterà in casa il Cittadella, squadra molto ben attrezzata, capace di mettere in difficoltà qualsiasi avversario. Alle 12,30, infatti, in quel dell’Adriatico – “Cornacchia” i biancazzurri di Zeman, che non subiscono goal da 180’, cercheranno il successo contro i veneti, per rilanciarsi in chiave play – off. I veneti sono appaiati a quota 10 punti con la Zeman’s Band, e scenderanno in Abruzzo con il proposito di non tornare in Veneto a mani vuote, affidandosi alle loro arma migliore, il contropiede.

Ecco il commento di Zeman sul match alla sua vigilia: “Il Cittadella è una squadra che gioca di rimessa: se ci allunghiamo per noi diventerà difficile. Dobbiamo pensare a giocare corti; mi auguro di trovare equilibrio e di proporre un calcio maggiormente offensivo rispetto alle ultime due gare.”

Prima del match, sarà disposta la raccolta delle firme per l’associazione: “L’Associazione “Noi per la famiglia” a supporto di Fabiola Bacci e Jonathan Sterlecchini ,madre e fratello di Jennifer Sterlecchini, la ragazza di 26 anni uccisa a Pescara lo scorso 2 dicembre, in  collaborazione con la  “Delfino Pescara 1936”, con il patrocinio della “Protezione Civile Val Pescara” e al Commissione Pari Opportunità Regione Abruzzo, domenica 8 ottobre allo Stadio Adriatico “Giovanni Cornacchia, in occasione della partita di serie B ConTe.it #PescaraCittadella, propone l’iniziativa per la raccolta delle firme per la modifica della norma relativa al giudizio abbreviato.

A tal fine, è stata approntata una pubblica petizione tendente a promuovere la rimodulazione della norma premiale di cui al giudizio abbreviato, prevedendo l’esclusione del rito per delitti particolarmente gravi e cruenti, tra cui l’omicidio in tutte le sue fogge. Il plico costituente la raccolta delle firme necessarie per l’iniziativa popolare, una volta completato, sarà consegnato nelle mani del Presidente della Camera dei Deputati e del Presidente del Senato, affinchè vengano accelerati i tempi per la discussione delle proposte di legge esistenti in tal senso ed avviate fin dal 2013 in Parlamento.

Pertanto, ci si auspica che venga raccolto l’invito alla sottoscrizione della petizione, a cui hanno già aderito numerosi cittadini abruzzesi soprattutto in occasione di concerti tenuti in città ed in provincia, ripartendo proprio dalla manifestazione calcistica dell’8 ottobre, fiduciosi che la sensibilità dei tifosi pescaresi contribuisca alla causa della Giustizia di questo Paese.

Il Presidente Nazionale e il Presidente della Regione Abruzzo di “Noi per la Famiglia”, unitamente ai dirigenti della Società Sportiva”Delfino Pescara 1936″, al Mister Zdeněk Zeman ed ai calciatori, al Presidente della “Protezione Civile Val Pescara” e alla Presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Abruzzo ed ai familiari di Jennifer interverranno sabato mattina alle 11,30 nel centro tecnico sportivo della società “Poggio degli Ulivi” per spiegare ai giornalisti i dettagli dell’iniziativa nel corso della consueta conferenza pre partita che allenatore e giocatori terranno come da prassi prima del match.

L’appuntamento è per tutti allo stadio di Pescara “Giovanni Cornacchia” domenica 8 ottobre dalle 11,00 alle 17,00 in occasione della partita di serie B #PescaraCittadella a firmare la petizione.

Anche il Calcio in favore delle vittime. Questa la nota comparsa sul sito ufficiale della Pescara calcio.

CHRISTIAN BARISANI

Juve Stabia-Lecce, mister Liverani:”Dobbiamo ancora lavorare molto, ma vincendo lo si fa meglio”

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Si é conclusa 2-3 la gara Juve Stabia-Lecce valevole per l’ottava giornata di campionato di Serie C. Al termine del match mister Liverani ha commentato così la prestazione dei salentini:

“Abbiamo vinto con un modulo nuovo ma non é solo questo il nostro merito. Il merito va soprattutto  alle qualità dei giocatori e alla loro capacità d’interpretazione del gioco. Dobbiamo ancora lavorare molto, ma vincendo lo si fa meglio. Sulla terna arbitrale preferisco non commentare, è una mia abitudine non farlo. Se devo essere sincero me la sono presa più con Marino che con il direttore di gara. Antonio ha fatto una partita da 9, ma deve essere meno molle e la spallata subita è un esempio. Riguardo ai goal della Juve Stabia quello di Crialese è stato un eurogol, il secondo di Paponi può essere considerato una nostra distrazione. Siamo primi in classifica ora, ma dobbiamo stare attenti a non sottovalutare l’Akragas nella prossima partita”.

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Juve Stabia – Lecce 2 – 3. Filippi: Tanti episodi dubbi, ci vuole attenzione (VIDEO)

Tanti gli episodi dubbi nella gara tra Juve Stabia e Lecce, queste le sensazioni in merito di Clemente Filippi, D.G. della Juve Stabia.

È stata una gara preceduta da tante chiacchiere, alla vigilia si è cercato di farla giocare a Salerno ma poi il buon senso ha avuto la meglio.

Venendo al campo dispiace perché è stata una gara pesantemente condizionata dagli errori arbitrali. Certamente abbiamo commesso errori, ma in certe decisioni ci vuole più attenzioni, anche perché spesso si favorisce la squadra più blasonata. È un atteggiamento che va corretto.

Ha certamente inciso anche il fattore stadio; probabilmente con la spinta del nostro stadio saremmo riusciti a portare a casa il pareggio. Detto questo, ringraziamo ancora una volta tutta la Città di Caserta per la disponibilità e l’accoglienza. Ora però conta accelerare per metterci a disposizione il Menti per la gara contro il Rende.

Ripeto, non chiediamo aiuto ma il giusto, perché oggi la Juve Stabia è stata certamente penalizzata.

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