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Giuntoli fissa una deadline: la lista dei nomi appetibili

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Il direttore del Napoli Cristiano Giuntoli ha stabilito una deadline e ha due nomi che possono piacere

La sessione di mercato di gennaio è finita e al Direttore Sportivo del Napoli Cristiano Giuntoli non resta che ricorrere agli svincolati, unica soluzione possibile, per far fronte all’assenza prolungata di Faouzi Ghoulam. Secondo quanto riportato dall’edizione di oggi del quotidiano sportivo Tuttosport, il Ds Giuntoli ha stabilito una deadline entro e non oltre questa settimana. Dunque, ancora pochi giorni e le verità, su chi e se verranno effettuati acquisti da parte del Napoli, verranno sciolte.

Al momento, Giuntoli non sembra avere intenzione di acquistare esterni sinistri che non siano in condizioni ideali.

Tra i nomi valutati, il primo seguito era quello del brasiliano Siqueira, ex Udinese ed Atletico Madrid, anche se ultimamente ha avuto problemi ad una caviglia.  Dunque la soluzione più plausibile resta quella dell’ex Fiorentina, il croato Milic, che sul piano fisico dovrebbe assicurare qualche garanzia in più, anche se sul piano tecnico non entusiasma.

Discariche e traffico rifiuti: sequestrati beni per oltre 5 milioni a due fratelli campani

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La Dia e i Carabinieri hanno sequestrato beni a due fratelli di uno di Torre Annunziata e uno della provincia di Salerno

La Direzione investigativa antimafia e i carabinieri, hanno eseguito un decreto emesso dal Tribunale di Varese su proposta del direttore della Dia. Durante l’operazione hanno sequestrato a due germani di origini campane, inseriti nel contesto criminale della provincia di Varese, beni mobili ed immobili, non giustificati dal reddito dichiarato, per un valore complessivo di superiore cinque milioni di euro.

I Carabinieri del Reparto Operativo del Comando provinciale di Varese avevano da tempo posto la propria attenzione sui due fratelli, un 66enne di Torre Annunziata – attualmente latitante – e un 59enne della provincia di Salerno, entrambi residenti a Fagnano Olona , in provincia di Varese, in quanto radicati nello scenario criminale della provincia di Varese, in modo particolare nella gestione illecita di discariche e nel traffico illecito di rifiuti.

I militari dell’Arma hanno così segnalato al centro operativo Dia di Milano i due, che avevano «un tenore di vita non proporzionato rispetto al loro reddito, tale da ritenere – spiegano la Dia e i carabinieri – che il patrimonio accumulato potesse essere il frutto dei proventi delle loro attività illecite».

Contro il Lipsia Sarri potrebbe scegliere Reina al posto di Sepe: questi i motivi

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Maurizio Sarri sa che il Lipsia è una squadra da non sottovalutare, e per evitare brutte sorprese in porta si affida a Reina

Maurizio Sarri è consapevole che contro il Lipsia, che occupa la seconda posizione in Bundesliga, l’eccessiva gioventù può giocare brutti scherzi e, per compensare l’esperienza, tra i pali schiererà Pepe Reina. A riportare la notizia è l’edizione di oggi del quotidiano Il Mattino.

“Insegue il record di presenze nelle coppe europee e con la gara di domani può arrampicarsi a quota 164 gare, staccando Seedorf e portandosi a 12 partite dal primatista assoluto, Iker Casillas (176 match internazionali). E quindi, Sepe dovrebbe fare un passo a lato, nonostante la voglia matta del portiere di Torre del Greco che in ogni caso tanto bene ha fatto nelle tre partite in cui è sceso in campo”

RETROSCENA – Ghoulam potrebbe essere presente al San Paolo per il Lipsia: questi i motivi

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L’algerino Faouzi Ghoulam potrebbe esser presente al San Paolo per la sfida di Europa League contro il Lipsia

Il terzino sinistro del Napoli, Faouzi Ghoulam, potrebbe già aver terminato prima del previsto la stagione ma la sua presenza nel gruppo azzurro non è da mettere in dubbio. A riportare un interessante retroscena è l’edizione di oggi del quotidiano sportivo la Gazzetta dello Sport:

Ghoulam potrebbe essere al San Paolo domani sera con il Lipsia per ricevere l’applauso di incoraggiamento dei tifosi azzurri. Da quando si è rotto la rotula del ginocchio destro ha sentito grande affetto da parte della gente di Napoli e, ovviamente, dei suoi compagni di squadra. Ora con fede e scaramanzia si appresta ad affrontare la riabilitazione”

Lipsia, Hasenhüttl: “Napoli è favorito. Sarri è come me”

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Le parole dell’allenatore del Lipsia Ralph Hasenhüttl in vista della sfida di Europa League contro il Napoli

L’allenatore del Lipsia Ralph Hasenhüttl, prossimo avversario del Napoli di Maurizio Sarri in Europa League, ha rilasciato un’intervista al quotidiano Il Mattino.

Anche in questa stagione il Lipsia sta andando molto bene. Quali sono i segreti del successo della squadra che occupa il secondo posto in Bundesliga?

«Abbiamo una filosofia molto chiara, con grande competenza in tutti i settori, e una città e una regione che ci seguono, pazze per il calcio che giochiamo. Il Lipsia è una squadra giovane che ha fame di successo. Siamo molto ambiziosi e vogliamo provare ancora una volta a conquistare il posto in Champions League».

Lipsia e Napoli sono state eliminate dalla Champions con qualche rimpianto: considera l’Europa League un ripiego?

«Certo, ci sarebbe piaciuto rimanere più a lungo in Champions, ma con questo difficile sorteggio che ci ha abbinato al Napoli avremo ancora l’impressione di giocare in questa competizione. Per noi l’Europa League è importante e vogliamo andare avanti».

Nel Lipsia non ci sarà il terzino sinistro Halstenberg, out per un infortunio per tutta la stagione. La sua assenza può influire sulla sfida con il Napoli? E riuscirà a recuperare lo svedese Forsberg?

«Abbiamo recentemente superato il colpo della grave perdita di Halstenberg. Forsberg è tornato ad allenarsi con la squadra, ma non sappiamo se sarà disponibile contro il Napoli».

Quali possono essere i maggiori rischi da affrontare nella partita al San Paolo? Quali sono i giocatori azzurri più pericolosi?

«Vedo solo calciatori forti nel Napoli, tutti di alto livello e con un grande spirito di squadra. Inoltre, è facile comprendere che stanno giocando insieme da tempo, visto che gli automatismi sono perfetti. Non è un caso che il Napoli sia primo nel campionato italiano».

Che tipo di allenatore è Sarri?

«Come me, ha iniziato la carriera dai campionati minori e ha fatto tanta gavetta. Al Napoli sta portando avanti un ottimo lavoro e prepara la squadra sempre al meglio per i suoi impegni».

In quali condizioni fisiche e mentali il Lipsia viene a giocare al San Paolo?

«Arriviamo con grande fiducia in noi stessi e con due vittorie consecutive ottenute in Bundesliga. Sappiamo che ci attende un compito molto difficile, ma non vediamo l’ora di giocare. E vogliamo presentarci al meglio».

 Chi è il vero favorito tra Napoli e Lipsia per accedere agli ottavi di Europa League?

«Esclusivamente il Napoli (ride, ndr)».

Europa League, Sarri contro il Lipsia schiererà quattro titolarissimi

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Sarri contro il Lipsia non vuole sfigurare, quattro titolarissimi faranno gli straordinari

L’Europa League è un obiettivo alla portata del Napoli, e Maurizio Sarri non ha intenzione di snobbarla o di fare un’altra brutta figura in Europa dopo l’eliminazione dalla Champions League. Come riporta l’edizione di oggi del quotidiano sportivo la Gazzetta dello Sport, domani sera contro il Lipsia darà maggiore minutaggio alle alternative.

“Qualcuno, comunque, sarà costretto agli straordinari: Koulibaly, Hysaj, Callejon e Insigne saranno regolarmente in campo, costretti dagli infortuni di Milik, Ghoulam e Chiriches. Il centrocampo sarà del tutto nuovo: Sarri schiererà contemporaneamente Rog, Diawara e Zielinski, le sue vere certezze insieme agli 11 titolari. È l’unico reparto, quello centrale, che non avrà bisogno di rinforzi per i prossimi anni, tra titolari e riserve”

Castellammare, Fincantieri ancora in sciopero, previsti due cortei per domani: tutti i dettagli

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Previsti due cortei dei dipendenti Fincantieri

Domani a Castellammare di Stabia, ci saranno altre manifestazioni dei dipendenti della Fincantieri. Lo sciopero prevede due nuovi cortei sulla statale sorrentina nella fascia oraria compresa tra le 9.00 e le 11.00, l’uscita anticipata tra le 19.00 e le 21.00 e tra le 4.00 e le 6.00 e il blocco di qualsiasi forma di straordinario. Ecco il comunicato di Rsu Fincantieri:  “Siamo pronti a formalizzare una richiesta per un riunione ad horas col Prefetto di Napoli. Il rinvio dell’incontro con i vertici aziendali, previsto per gennaio, sta facendo crescere il malumore tra i lavoratori. Siccome negli ultimi anni si sono persi tantissimi posti di lavoro e, in controtendenza, negli altri siti sono state annunciate imminenti assunzioni, abbiamo deciso di manifestare le nostre preoccupazioni anche all’esterno, in modo da coinvolgere la cittadinanza, confidando che a breve si possa fare chiarezza sul futuro dei lavoratori di questo cantiere”. La circolazione del traffico nella città delle acque potrebbe essere a rischio dopo le ore 9 per chi viene da Sorrento e la Penisola Sorrentina verso l’entrata per l’autostrada Napoli – Salerno a Castellammare di Stabia nei pressi dello stabilimento .

Istat, quasi 9 milioni di donne vittime di molestie sessuali

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Negli ultimi tre anni sono state molestate 8 milioni e 816 mila le donne. Le forme più frequenti di molestie sessuali sono sono quelle verbali per il 24% delle donne; a seguire pedinamenti (20,3%), molestie con contatto fisico (16%), atti di esibizionismo (15,3%) o telefonate con messaggi sessuali a sfondo sessuale (10%). A commettere le molestie sono in larga misura gli uomini: per il 97% delle vittime donne e per l’85,4% delle vittime uomini.

MOLESTIE VERBALI E SUL WEB

La molestia verbale è la forma più diffusa di violenza nel corso della vita di una donna. Le molestie con contatto fisico sono state subite dal 15,9% delle donne. Nella maggior parte dei casi, il 60%, questo tipo di molestie sono perpetrate da estranei o da persone che si conoscono solo di vista (15,8%).

Considerando l’intero corso della propria vita, avvengono più frequentemente sui mezzi di trasporto pubblici per le donne (27,9% dei casi). Sempre più diffuse anche le molestie attraverso il web: il 6,8% delle donne ha subito offese, commenti inappropriati o osceni attraverso i social network.

MOLESTATI ANCHE GLI UOMINI

L’Istat stima che 3 milioni 754mila uomini  abbiano subito molestie nel corso della loro vita (18,8%), 1 milione 274 mila negli ultimi tre anni (6,4%).

DONNE MOLESTATE SUL LAVORO

I dati riportati dall’Istat rilevano che 1 milione 404mila donne hanno subito molestie fisiche o ricatti sessuali sul posto di lavoro. Con riferimento ai ricatti sessuali sul luogo di lavoro si stima che, nel corso della vita, 1 milione 173mila donne (7,5%) ne siano state vittima per essere assunte, per mantenere il posto di lavoro o per ottenere progressioni nella carriera. Sono 167mila le donne che hanno subito queste forme di ricatto negli ultimi tre anni (l’1,1%); al momento dell’assunzione ne sono state colpite più frequentemente le donne impiegate (37,6%) o le lavoratrici nel settore del commercio e dei servizi (30,4%).

 

 

Fonte: Il Sole 24 ore

Mantova revoca cittadinanza onoraria a Benito Mussolini

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Dopo un dibattito di quasi quattro ore, il Consiglio comunale di Mantova ha revocato la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini conferitagli il 21 maggio 1924.

La revoca della cittadinanza è passata a maggioranza con Pd, Sinistra italiana e lista civica Palazzi (forze politiche che amministrano il Comune) contro si sono schierati Forza Italia, Lega, lista civica Bulbarelli, CasaPound, Cinque Stelle e lista civica Comunità e territori. Una revoca assolutamente giustificata per il Pd poichè – secondo Giovanni Pasetti, capogruppo del Pd – Mussolini non ha mai fatto nulla per Mantova. “Non vogliamo cancellare la storia –  ha commentato il sindaco Pd Mattia Palazzi – ma discutere su quali valori il consiglio e la città intendano celebrare”. “Mussolini era un dittatore e un liberticida” si legge nella mozione approvata. Forza Italia,  che ha votato contro, ha parlato di tentativo di cancellare una parte e di storia, e di conseguenza anche una parte di Mantova.

Mantova non è la sola a voler cancellare l’onta della cittadinanza onoraria al dittatore Mussolini, e tante nel corso degli anni ne hanno revocato la cittadinanza. Non tanto tempo fa anche il comune di Crema si è resa protagonista di una scelta analoga ottenendo però l’unanimità dei voti.

 

 

 

 

 

 

 

Napoli, odissea di una 21 enne colpita da una meningite: ecco l’ accaduto

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La ragazza ha girato tre ospedali prima del ricovero al Cotugno di Napoli

Una ragazza di 21 anni residente a Grumo Nevano si è accorta di avere la meningite dopo aver girato gli ospedali di Aversa (Caserta), il Cardarelli e il Cotugno di Napoli. La ragazza è arrivata nell’ ultimo ospedale in condizioni pessime ed è stata immediatamente ricoverata presso il reparto di Rianimazione. I medici dell’ospedale di Aversa, dopo averla visitata, non si erano accorti della patologia. Pensavano che soffrisse di disturbi vascolari. Successivamente grazie all’ intervento di una dottoressa del Cardarelli è stato possibile il trasferimento al Cotugno, nosocomio specializzato nella cura delle malattie infettive.

Castellammare, ubriachi in pieno centro: urlano e insultano dei cittadini

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Il fatto è avvenuto a Castellammare

Questa mattina a Castellammare di Stabia, al vico Mantiello, strada alle spalle della centralissima Piazza Spartaco sono stati visti due cittadini con accento dell’ Est Europa, presumibilmente ucraini, consumare delle bevande alcolice in pieno centro. La notizia è stata data dall’ edizione online del quotidiano Magazine Pragma, che ha aggiunto che queste persone per una mezz’ ora hanno iniziato ad urlare e cantare canzoni a squarciagola disturbando la quiete pubblica. Sono anche volati insulti ad alcune persone che avvicinandosi a loro ha chiesto di abbassare la voce. Al peggio non c’è mai fine.

Napoli, finge incidente in moto, una 16 enne si ferma ad aiutarlo: violentata

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Il fatto è avvenuto a Napoli

Un 45 enne ha finto un incidente in moto ed a fermarsi ad aiutarlo è stata una ragazza di 16 anni. L’ uomo successivamente l’ ha adescata e violentata. Ecco il racconto dei Carabinieri. I carabinieri della tenenza di Sant’Antimo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un 45enne di Secondigliano, indagato per violenza sessuale aggravata nei confronti di due ragazze, di cui una minore di 16 anni.

Le indagini della Procura di Napoli Nord sono scattate a seguito della denuncia delle due ragazze e fanno riferimento a due distinti episodi, avvenuti rispettivamente a luglio e a ottobre del 2017. Identico il modus operandi: l’indagato, dopo aver simulato di essere rimasto vittima di un incidente stradale con la propria moto, induceva le vittime a fermarsi e, una volta che queste gli si avvicinavano per aiutarlo, commetteva gli atti sessuali.

Kiss Kiss: “Fossi in Sarri proverei Ounas terzino, potrebbe fare come Zambrotta”

Kiss Kiss promuove Ounas terzino

Il Napoli dopo il nuovo infortunio di Faouzi Ghoulam ha nuovamente l’ esigenza di un terzino sinistro. La proposta del giornalista di Kiss Kiss, Valter De Maggio, sarebbe quella di provare Adam Ounas terzino, come fece la Juventus con Zambrotta. Ecco le parole del giornalista: “Pensavo agli esterni, ieri sera. Fossi in Sarri proverei quarto a sinistra Ounas. E’ mancino e ha il fisico di Mario Rui. La Juventus adottò Zambrotta, una cosa del genere. Magari, in emergenza, potrebbe essere una possibilità.

Qualiano, cibo non tracciabile e dipendenti in nero: sigilli ad una pizzeria

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Il fatto è avvenuto a Qualiano

Cibo senza tracciabilità e dipendenti in nero. Questa è la scoperta dei militari della stazione dei Carabinieri di Qualiano, i quali hanno compiuto quest’ indagine su una pizzeria insieme ai sanitari dell’ ASL e all’ufficio tecnico del Comune di Qualiano. Al locale sono stati messi i sigilli. La notizia è stata data dall’ edizione online del quotidiano Il Mattino che scrive: “Il team ha scovato cibo senza tracciabilità e 5 lavoratori impiegati in nero. Il personale sanitario ha poi riscontrato altre difformità rispetto alle schede temperature frigorifero non registrate e la mancata verifica della scheda serbatoio acqua potabile. Lo stabile infine nasceva su un vecchio stabile agricolo in spregio delle regole e delle norme edilizie in materia”.

Qualiano, tenta rapina in un appartamento: nei guai una ragazzina del campo rom di Scampia

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Il fatto è avvenuto a Qualiano

Due giovani di origine rom di 14 e 16 anni stavano per rubare in un appartamento a Qualiano, in provincia di Napoli. La rapina è stata sventata dalla domestica dell’ abitazione, la quale si è accorta dei due ed ha immediatamente allertato il 112. Per scappare i due ragazzi hanno urtato la donna, facendola cadere al suolo. Dopo la fuga i due sono stati presi dai Carabinieri. il 14 enne, in quanto non imputabile è stato riconsegnato ai genitori, mentre la 16 enne , residente presso il campo rom di Scampia è stata arrestata. La ragazza, nata in Francia ma da diversi anni residente a Napoli, è ritenuta responsabile in concorso di rapina impropria e lesioni personali.

Gli M5S fanno tesoro degli aforismi di Totò

Uno dei celebri aforismi di Totò recita: “Quando hai a che fare con una persona che si crede superiore agli altri e ne è fermamente convinta, ridici sopra e assecondala perché non è bello rovinare i sogni di un idiota”, ed è probabilmente a questo che si attengono i leader politici quando si affannano a negare che, anche da noi come a Berlino, dopo le elezioni potrebbe profilarsi la necessità di dover ricorrere a una Grosse Koalition, cosa più che chiara se si guarda ad occhi aperti alla realtà di un Parlamento che si annuncia super frammentato. Ed evidentemente, è sempre per non turbare i sogni dei loro elettori, che ammanniscono anche promesse e programmi che mai potranno essere mantenute e realizzati. Un esempio sui tanti possibili, è il programma su trasporti e mobilità del M5s, pieno di proclami su ambiente, sviluppo dei treni, liberalizzazione dei servizi ma privo di qualsiasi dato economico.

Per rendercene conto proviamo a seguire l’analisi che fa, su la voce.info, Marco Ponti che, esaminando proprio il Programma M5s, scrive:

Programma M5s: la rivoluzione liberale può attendere

Politici e aforisma di TotòChe cosa dice sui trasporti il programma elettorale del M5s? Prioritari sono i problemi ambientali, che si pensa di alleviare con il passaggio da strada a ferrovia. Ma è una strategia costosa e poco efficace. È poi discutibile la posizione sulle gare.

Ambiente prima di tutto

Nel programma per i trasporti e la mobilità del Movimento 5 stelle (che, nella sua versione completa, dovrebbe uscire a breve sul sito) sembra mancare ogni dato economico, non c’è nemmeno nella forma di un quadro di riferimento per il settore: questo fatto ne rende complessa l’interpretazione.
L’obiettivo dominante è sicuramente quello ambientale. Ma in ogni caso la dimensione economica rimane centrale, per il problema dei “costi di abbattimento”.
Se si ignora quanto costa alla collettività ridurre di una unità un qualsiasi “costo esterno”, il rischio di inefficienza è molto alto. A risorse date, “abbattere” dove costa di più significa abbattere meno di quanto possibile.
Per l’ambiente, il programma punta poi al cambio modale (per esempio, da strada a ferrovia). Tuttavia, questa strategia, oltre che costosa, appare assai poco efficace, come 40 anni di tasse sulla strada e di sussidi al trasporto pubblico dimostrano.

Un esempio illuminante: se si raddoppiasse il trasporto merci in ferrovia (risultato improbabile e costoso anche per la perdita di entrate fiscali) si risparmierebbe meno dell’1 per cento delle emissioni totali di CO2.
Inoltre, un veicolo stradale di oggi inquina un decimo di uno di 20 anni fa e uccide un terzo di meno, per il progresso tecnico. La tendenza accelererà grazie agli investimenti industriali in corso all’estero, che porteranno anche alla guida automatica. Puntare molte risorse pubbliche sulle ferrovie, tecnologia “matura” e che genera per euro speso scarsa occupazione, è una politica industriale difficile da difendere. Aggiungiamo alcuni altri fatti: nonostante i sussidi, e le tasse sul modo stradale, le ferrovie trasportano circa il 10 per cento in quantità, ma solo il 2 per cento del fatturato del settore. I pendolari che usano la ferrovia sono il 5 per cento del totale. La ferrovia non può infatti essere capillare, per ovvie ragioni tecnologiche.

Il testo del programma M5s afferma poi: “lo stato sussidia i modi più inquinanti”. I fatti sembrano affermare il contrario: sussidiamo con 14 miliardi all’anno le ferrovie, con 7 i trasporti pubblici, abbiamo le tariffe dei trasporti pubblici più basse d’Europa, mentre il trasporto stradale, tra i più tassati del mondo, rende allo stato circa 40 miliardi netti all’anno (nonostante gli sconti ai camion). Sulla base del principio ambientalista “chi inquina paga”, siamo tra le nazioni più virtuose del mondo, come confermano autorevoli ricerche internazionali sul tema, dell’Ocse come dell’Fmi.
Le attività molto inquinanti che sussidiamo non riguardano i trasporti, sono altre, per esempio l’agricoltura.

Dov’è la rivoluzione liberale?

Sulle infrastrutture, il programma afferma che con M5s al governo saranno fatte rigorose analisi costi-benefici. Certo, la gran parte delle maggiori opere, soprattutto ferroviarie, non supererebbero il test. Anche il ministro uscente aveva promesso le analisi, ma non ne ha prodotta alcuna. Il problema è (e qui bisogna riferirsi alle esperienze internazionali, data l’assenza di riferimenti nazionali) che le ferrovie fanno fatica a superare il test, anche perché i benefici ambientali sono reali, ma modesti. Non si può usare un metodo di scelta rigoroso solo quando i risultati piacciono.

Quanto alla funzione sociale del trasporto pubblico, le categorie più povere sulle lunghe distanze viaggiano in bus, tassati invece che sussidiati, e i pochi pendolari in treno sono quasi tutti impiegati e studenti. Gli operai, gli artigiani e le categorie a più basso reddito, che non lavorano nelle aree centrali e risiedono in luoghi a bassa densità per ridurre i costi della casa, non possono essere serviti se non in minima parte dal trasporto pubblico (i mezzi sarebbero semivuoti, con costi pubblici insostenibili): con le loro tasse sulla benzina sussidiano chi lavora e studia nelle aree centrali, le uniche ben servibili.

Le gare hanno funzionato in tutta Europa. La privatizzazione non è un tema pertinente. La socialità dei servizi rimane controllata dagli enti locali nei bandi: tariffe, rete, fermate, pulizia. Se un’impresa (privata o pubblica) vince la gara e si “comporta male”, difficilmente rivincerà al turno successivo. Poi per aggiudicarsi il bando occorre che abbia chiesto meno sussidi di altre. Con quelle risorse, si possono abbassare le tariffe o garantire più servizi. Non fare le gare è contro la socialità dei servizi.

In Italia gli enti locali (ma anche lo stato centrale) da anni non favoriscono le gare, per ragioni di consenso verso dipendenti e fornitori, che amano entrambi il monopolio.

Infine, un tema centrale di politica dei trasporti che il programma M5s non tocca è la fusione di Anas con Fsi, che è un quasi-monopolio tutto pubblico. Il nuovo soggetto si sta espandendo nei servizi urbani, nei bus di lunga distanza e nelle ferrovie concesse, così diventerà sempre meno contendibile. Occorre forse fare l’opposto: “unbundling” per ridurne il potere politico (“clout”), già oggi altissimo, dividendo l’infrastruttura (che è un “monopolio naturale”) dai servizi di trasporto.

vivicentro.it/POLITICAOPINIONI
vivicentro/Gli M5S fanno tesoro degli aforismi di Totò
lavoce.info/Programma M5s: la rivoluzione liberale può attendere (Marco Ponti)

*Marco Ponti insegna economia dei trasporti, prima a Venezia e da tre anni al Politecnico di Milano. Ha svolto attività di consulenza per la Banca Mondiale, il ministero dei trasporti, le Ferrovie dello Stato e del ministero del Tesoro occupandosi di regolazione del settore aereo e autostradale. Ha partecipato come esperto al primo e al secondo Piano Generale dei Trasporti. Svolge attività di ricerca nell’ambito dei modelli trasporti-territorio, di analisi di fattibilità economica e finanziaria dei progetti (versioni avanzate dell’analisi costi-benefici), regolazione economica e liberalizzazione del settore (tecniche di gara, regole di accesso alle infrastrutture ecc.) e di “public choice”.

Oggi Avvenne, il 13 febbraio 2012 il Napoli batteva il Chievo 2-0: decisivo Cavani

Cavani e Britos permettevano al Napoli di conquistare i tre punti

Il Napoli con il consueto appuntamento con l’ Oggi Avvenne, ha voluto ricordare la vittoria del 13 febbraio 2012 sul Chievo per 2-0, grazie ad un gol di Britos ed uno di Cavani. Ecco quanto scrive la società partenopea: Il giorno 13 febbraio il Napoli ha giocato dodici partite, otto in serie A, due in serie B, una in serie C1 ed una in coppa Italia, ottenendo due vittorie e tre pareggi, con sette sconfitte.

Ricordiamo il 2-0 al Chievo nella quarta di ritorno della serie A-2011/12

Questa è la formazione schierata da Walter Mazzarri:

De Sanctis, Grava, Aronica, Britos, Zuniga, Inler, Gargano, Dossena, Hamsik (68′ Maggio), Lavezzi (77′ Pandev), Cavani (89′ Vargas)

I gol: 15′ Britos, 38′ Cavani (rig)

Dopo ventidue giornate il Napoli era settimo in classifica. A fine torneo gli azzurri si sono piazzati al quinto posto alle spalle di Juventus, Inter, Udinese e Lazio.

Il gol che ha sbloccato la partita porta la firma di Miguel Angel Britos. Il difensore uruguyano ha segnato 3 gol nelle sue 99 presenze in maglia azzurra. 3 reti in 68 presenze in serie A e nessun gol nelle 8 di coppa Italia, nelle 22 in Europa e nella presenza in supercoppa italiana.

SSC Napoli: “Hamsik e Albiol hanno svolto allenamento completo col gruppo”

Hamsik e Albiol sono in gruppo

Il Napoli sta preparando la sfida di Europa League contro il Lipsia in programma giovedì sera. Ecco il punto sull’ allenamento a cura della SSC Napoli:  Allenamento pomeridiano per il Napoli a Castelvolturno. Gli azzurri preparano il match contro il Lipsia per l’andata dei sedicesimi di finale di Europa League, in programma giovedì al San Paolo (ore 21,05). La squadra, ha svolto una prima fase di attivazione tecnica con l’ausilio dei paletti e ostacoli bassi. Di seguito lavoro di rapidità e partitina a campo ridotto. Chiusura con seduta tecnico tattica. Albiol e Hamsik hanno svolto allenamento completo col gruppo. Domani ancora allenamento pomeridiano

De Luca: “Vi svelo un piano stradale da 1.3 miliardi di euro, ecco i dettagli”

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Ecco le parole del governatore De Luca

Il Governatore della Campania, Vincenzo de Luca, ha annunciato investimenti stradali dal valore di 1.3 miliardi di euro per la Campania. Ecco le sue parole:“Abbiamo sbloccato risorse imponenti per gli investimenti sulla viabilità . Un miliardo e trecento milioni tra finanziamenti della Regione e dell’Anas che si aggiungono ai due, diretti interventi dell’Anas. Altri sei miliardi sono stati programmati per l’acquisto di materiale rotabile. Statale 268? Per questa arteria, l’investimento complessivo è di mezzo miliardo di euro . Abbiamo deciso di dare priorità a questo intervento perché si tratta di una strada essenziale anche in termini di protezione civile e di evacuazione dalla zona rossa. Per la Costiera Amalfitana faremo una galleria fra Maiori e Minori, un intervento a Positano, un altro programmato a Praiano. Finanziamo anche la progettazione per un collegamento diretto tra Agropoli e l’autostrada del Mediterraneo, immaginando già un in futuro collegamento tra il Tirreno ed l’Adriatico. Nell’ambito del patto per la Campania finanziamo la Telesina e la Fortorina. Ma stiamo cercando anche di sbloccare situazioni ferme da tempo come quella dell’Asse Mediano di Napoli. Stiamo cercando di fare un accordo con la città metropolitana in base al quale, la Regione si carica gli oneri per questo investimento e la gara per aprire gli svincoli di Melito e Casoria”.

Confapi Napoli: “Ci vuole più sicurezza nell’ area nord di Napoli, ormai abbandonata a se stessa”

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Ecco il comunicato di Confapi

Attraverso una nota stampa il Presidente del gruppo Giovani Confapi di Napoli, Raffaele Marrone ha parlato dopo gli episodi di criminalità a Frattamaggiore. Ecco il comunicato:«La sicurezza nella provincia nord di Napoli è un tema che torna d’attualità oggi, per i fatti di Frattamaggiore e per l’ultimissimo episodio di Sant’Antimo, ma è da anni che l’area è abbandonata a se stessa nell’indifferenza quasi generale».

A dirlo è Raffaele Marrone, presidente del gruppo Giovani Confapi di Napoli.

«L’uccisione del rapinatore, sabato scorso, ha acceso i riflettori – ha aggiunto – anche se bisogna ammettere, purtroppo, che bande criminali scorrazzano da sempre lungo l’asse mediano alla ricerca di vittime da colpire come dimostra l’operazione delle forze dell’ordine che, proprio oggi, ha portato all’arresto di un uomo che, a Sant’Antimo, simulava incidenti stradali per poter poi abusare delle donne che si fermavano per soccorrerlo».

«La richiesta al Prefetto di maggiore sicurezza, avanzata da Istituzioni e cittadini, è giusta – ha continuato Marrone – ma deve rappresentare una soluzione strutturale e non episodica. Il recente invio, a Napoli, di 100 unità in più delle forze dell’ordine, contro il fenomeno della criminalità minorile, potrebbe essere replicato anche in provincia per affermare il principio di legalità».

«La sicurezza e la percezione che se ne ha – ha concluso Marrone – non sono temi di esclusiva competenza di ordine pubblico ma anche sociale in senso più ampio. Un territorio non può svilupparsi, dal punto di vista occupazionale e imprenditoriale, se ha paura».