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Conferenza Napoli-Lipsia, Sarri: “Loro sono una squadra forte. EL competizione folle…”

“Sepe o Reina? Vedremo. Su Milik…”

Nella consueta conferenza stampa che precede il match di Europa League, in questo caso contro il Lipsia, a rappresentare il Napoli sono Maurizio Sarri e Christian Maggio.

Ecco le dichiarazioni del tecnico azzurro:

Con quali motivazioni si arriva a questa gara?
“Dobbiamo trovarle. Siamo 18 con i tre portieri, ci sono difficoltà numeriche, ma cercheremo di fare una partita seria, competitiva, senza inficiare il campionato. Penseremo solo a questa partita, ma troviamo una squadra che mi ha entusiasmato nel vederla. E’ una squadra divertente, bella da vedere, con tecnica in velocità”.

In Europa c’è inconsciamente meno motivazione?
E’ un passo in avanti da fare, l’attenzione maggiore è su qualcosa di diverso, è chiaro, tutto sommato c’è anche una ragione perché prima bisogna diventare grandi nel proprio paese per poi diventare grandi in Europa”.

L’esperienza di Reina sarà importante o ci sarà un’occasione per Sepe?
“Vediamo, devo parlare con Pepe e sentire le sue sensazioni e cos’ha nella testa. Se c’è bisogno di un turno di riposo preferisco darlo in trasferta così risparmia lo stress del viaggio. Gigi lo vedo comunque un portiere affidabile, il problema è relativo”.

Per fare una partita seria c’è bisogno di rigore o più leggerezza?
Dovremo accettare lo stress fisico, questo avversario richiede una gara d’alto livello. Limitiamo almeno quello nervoso”.

Ti piace l’Europa League?
E’ una manifestazione al limite della follia, con tutto il fascino dell’Europa. Giochiamo alle 21.05 di giovedì sera, rientriamo in campo dopo 60 ore. La Lega non ci aiuta, il Lipsia ha giocato prima e poi giocherà lunedì, come stress è al limite della follia ma è la seconda competizione europea ed ha sempre fascina. Ci può portare dello stress a lungo periodo ma ora guardiamo solo a domani sera”.

Come giudichi il secondo tempo con la Lazio?
Mi ha dato gusto a vederlo dall’alto, ma il nostro obiettivo è di continuare a crescere perché quando si smette poi si inizia a calare. Il primo obiettivo era diventare competitivi in Italia, il secondo è l’Europa. Quest’anno ancora facciamo fatica con la mentalità europea, non è solo colpa nostra ma è anche indotto perchè intorno a noi c’è fame di risultati in Italia, ma questo deve riguardarci fino ad un certo punto”.

Qual è l’errore da non fare?
Guardare a domani senza pensare ad altro. Se ho già difficoltà a dare motivazioni europee, parlando di campionato la demotivo ulteriormente”.

Col Lipsia gara dispendiosa, entrambe giocano a viso aperto.
Sì, può venire fuori una gara scoppiettante, essendo una eliminazione diretta può starci qualche calcolo in più”.

Milik non è disponibile.
E’ in netta crescita, ma deve dirmi lui quando è disponibile a giocare uno spezzone e io farò di tutto per farglielo giocare, ma lui ancora non me l’ha detto e io lo rispetto”.

Come va il mal di schiena di Hamsik?
Hamsik sta meglio, ieri s’è allenato, non è stanco perché ha giocato mezz’ora, ma dovrà decidere lui come sta”.

Quanto peseranno le coppe su Juve e Napoli?
Non lo so, dipende da quanto andranno avanti. E’ un problema della Juve, per noi può pesare, ma e recuperiamo tanti giocatori può essere un’opportunità”.

Appello ai tifosi, il San Paolo sarà quasi deserto?
“E’ la sensazione reciproca che si respira. Si avverte da tutte le parti, spero che il club abbia fatto di tutto e che tanti all’ultimo possano cambiare idea e ci facciano giocare nel solito calore”.

Chi teme del Lipsia?
La squadra è brillante, hanno tutti accelerazioni. Gli esterni hanno qualità, Bruma salta tutti con facilità, gli attaccanti sono di livello, a centrocampo qualità e quantità con Kamp e Demme, mi ha fortemente sorpreso. Ha folate di grande divertimento, mi è piaciuta vederla per preparare la partita. Mi ha sorpreso sia uscito dalla Champions, ha qualità per fare strada. E’ una squadra veramente forte”.

Diawara può avere le caratteristiche da centrale difensivo per l’emergenza?
Per il periodo sarebbe un’emergenza che ci costerebbe parecchi gol. La linea richiede un modo di pensare diverso, lavorandoci dal ritiro sarebbe diverso, ora sarebbe pericoloso”.

“Legalità e costituzione”: continuano le iniziative del Liceo Pascal di Sant’Antonio Abate

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Ufficio stampa Comune di Sant’Antonio Abate

Eboli, inizia la crociata del Sindaco: vietato chiedere l’elemosina

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Eboli, inizia la crociata del Sindaco: vietato chiedere l’elemosina

Eboli, parte la crociata del Sindaco, contro chi chiede l’elemosina. Da oggi, si rischia una multa di 150 euro. Il sindaco Cariello non vuole più vedere poveracci e questuanti davanti le chiese, davanti ai supermercati, nei pressi dei centri commerciali e nel quartiere dove vive e dove ogni sabato si tiene il mercato. Sono troppi, sono tanti, chiedono i soldi con insistenza, spaventano i vecchietti, intimoriscono le donne, fanno paura ai bambini.

Per questo motivo, i “poveracci” verranno multati dai vigili urbani e allontanati dai luoghi pubblici dove si fermano. Via i neri, via gli zingari, via anche i venditori di calzini. Eboli deve essere una città sicura, pulita, senza pressioni, senza paure. Via gli zingari dal viale Amendola, via i rom dal sagrato delle chiese, via i neri davanti ai supermercati e dal centro commerciale.

Nell’ordinanza firmata nel giorno di Carnevale, il sindaco appare preoccupato: “spesso il modo di chiedere l’elemosina è troppo opprimente”. Chi ha fame, chi vende i calzini, chi cerca soldi, dovrà fare la questua altrove. A Eboli, è vietata e punita. Potremmo dire, un’ordinanza un po’ salviniana.

In litoranea, invece, è vietato camminare con abbigliamento discinto, oltre che fermarsi con le prostitute a caccia di piaceri sessuali. Ma ci sono anche una serie di ordinanze mai applicate, come
il divieto di vendita della frutta sui marciapiedi, il divieto di vendere la birra nelle bottiglie di vetro durante le ore serali, il divieto di installare i condizionatori nel centro storico .

Turchia: Berberoglu, condannato per aver documentato traffico d’armi in Siria

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Il deputato del Partito popolare repubblicano(Chp) Enis Berberoglu dovrà scontare cinque anni e 10 mesi. Per i giudici egli ha fornito “informazioni segrete” a un quotidiano filo-opposizione. Il suo arresto all’origine di una imponente marcia da Ankara a Istanbul, la manifestazione antigovernativa più importante degli ultimi mesi.

Leader dell’opposizione turca condannato per aver documentato il traffico di armi in Siria

Istanbul – Un tribunale di Istanbul ha condannato ieri un parlamentare del Partito popolare repubblicano (Chp) a cinque anni e 10 mesi di prigione. I giudici lo hanno riconosciuto colpevole di aver diffuso materiale segreto a un quotidiano, critico nei confronti del presidente Recep Tayyip Erdogan.

Nel giugno scorso Enis Berberoglu, una delle personalità più in vista del Chp, era stato condannato a 25 anni prigione; tuttavia, una corte di appello regionale a Istanbul aveva annullato la condanna e, a ottobre, aveva ordinato la ripetizione del processo.

Secondo quanto riferisce l’agenzia ufficiale turca Anadolu, egli era finito alla sbarra per “aver rivelato informazioni” che “avrebbero dovuto rimanere segrete, per il bene della sicurezza dello Stato”.

La controversa vicenda di Berberoglu risale al 2015, con la pubblicazione da parte del quotidiano Cumhuriyet (vicino all’opposizione e oggetto a più riprese di attacchi governativi dal fallito golpe del luglio 2016) di foto compromettenti. Le immagini mostravano elementi dell’intelligence turca intenti a trasportare armi oltreconfine, in Siria.

Il parlamentare Chp avrebbe fornito le immagini all’ex direttore del Cumhuriyet Can Dundar, che è fuggito dal Paese cercando rifugio in Germania, dopo aver ricevuto una condanna a cinque anni e 10 mesi di prigione.

Il deputato del Chp si trova in prigione dal giugno scorso. Ad oggi, egli è il primo e unico parlamentare del principale partito di opposizione laico finito in prigione e condannato in seguito al tentativo di colpo di Stato, in cui il potere di Erdogan ha vacillato per diverse ore.

L’incriminazione di Berberoglu aveva spinto il leader Chp Kemal Kilicdaroglu a promuovere una marcia di protesta da Ankara a Istanbul, alla quale hanno partecipato migliaia di persone. Una camminata che ha rappresentato il punto più alto della protesta dell’opposizione contro il governo dalle dimostrazioni di piazza del 2013 contro il presidente Erdogan.

Dal tentativo di golpe contro il governo e il suo leader, le autorità turche hanno arrestato decine di migliaia di persone nel contesto di una massiccia campagna di repressione. Giornalisti, intellettuali, professori, militari, funzionari pubblici o giudici; e ancora medici, sportivi, imprenditori e semplici cittadini, la repressione governativa non ha risparmiato nessun ambito della società. Fra le accuse, spesso pretestuose, l’affiliazione a gruppi “terroristi” curdi o l’appartenenza al movimento che fa capo al predicatore islamico Fethullah Gülen, in esilio in Pennsylvania (Stati Uniti).

vivicentro.it/AsiaNews/Agenzie – CRONACA

 

Napoli, Polizia sventa un furto: ladro in fuga si lancia dal tetto e si ferisce

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Napoli, Polizia sventa un furto: ladro in fuga si lancia dal tetto e si ferisce

Napoli, la scorsa notte gli agenti della polizia del reparto prevenzione crimine Campania hanno arrestato in flagranza in via Repubbliche Marinare quattro soggetti, tutti con precedenti penali, sono stati resi responsabili di furto aggravato, all’interno di un capannone adibito alla vendita di utensili: V. S., 39enne di San Giorgio a Cremano; A. S., P. B. e C. D. M., tutti napoletani, rispettivamente di 52, 45 e 39 anni.

I poliziotti, sono stati avvertiti dal personale  di vigilanza privata “Cosmopol”, che all’interno di un fabbricato-deposito sito in via Stefano Barbato, udiva dei rumori. Giunti prontamente sul posto gli agenti notavano la presenza di un furgone bianco e quattro persone intente a caricare a bordo del mezzo materiale elettrico ed utensileria. Alla vista dei poliziotti i quattro si sono dati alla fuga, arrampicandosi sui tetti dello stabile. Sono stati inseguiti, per circa un’ora, fino a quando alle 00,30 circa uno dei quattro,  vistosi accerchiato, si lanciava dal tetto, per poi cadere a terra ed essere bloccato dagli agenti.

La fuga degli altri terminava alle 00,45, dopo essersi occultati in una casupola diroccata e sorpresi dagli operatori, che, supportati da altre pattuglie sopravvenute, non li avevano mai persi di vista e li arrestavano in flagranza. La refurtiva è stata sequestrata  e riconsegnata al legittimo proprietario. L’uomo che si è lanciato dal fabbricato, è stato trasportato e ricoverato all’ospedale Cardarelli per sospetta rottura del femore. I quattro sono stati arrestati; S. è attualmente piantonato da personale della polizia presso il Cardarelli.

Giampaolo: “Mi ha contattato Sarri e per dirmi di non pensarci nemmeno…”

“Non vuole andare via da Napoli”

Marco Giampaolo, attuale allenatore della Sampdoria, ha rilasciato un’intervista al Secolo XIX parlando del suo possibile approdo al Napoli e del fascino della maglia doriana.

Ecco le sue parole:

“Mi ha chiamato Sarri e mi ha detto: ‘Non ci pensare nemmeno, perché non mi muovo’… scherzo. Questi discorsi non mi interessano. Per me conta fare il massimo nel presente, avere ambizioni. Quando finisce il campionato ci si siede, ci si trova e si ridiscute a bocce ferme. Il calcio va troppo veloce per ogni tipo di considerazione. L’ altra sera guardavo in televisione ‘Che tempo che fa’. Quagliarella ha regalato la sua maglia a Fazio. Ero con mia moglie, le ho detto “guarda come è bella”. La maglia della Samp respira fascino. Rappresentarla nel modo migliore… questo è il mio sentimento. E il sentimento è la prima cosa, senza non fai niente. La seconda cosa, non devi tradirlo. Tutte le considerazioni che possiamo fare in futuro saranno sempre legate da questo connubio, il sentimento e il non tradirlo. Se siamo in questa condizione, non esiste niente altro per me”.

Castellammare, choc in un supermercato. Muore un anziano: soccorsi in ritardo

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Castellammare, choc in un supermercato. Muore un anziano: soccorsi in ritardo

Castellammare di Stabia, ci sono stati dei risvolti sulla vicenda successa oggi, in via Allende. Si tratta di un uomo, un anziano che è morto al supermercato Decò, al centro della città. Ma, come avevamo già confermato, l’ambulanza è arrivata dopo mezz’ora e dagli uffici Asl a breve distanza, nonostante la richiesta delle persone alla cassa (che hanno assistito alla fine del signore anziano) non è arrivato nessun medico. Ed agli sportelli dell’azienda sanitaria hanno  quasi ironizzano sull’accaduto. L’uomo è morto, ed è stata una morte violenta. E’ accaduto stamattina alle 10.45 , ed ha lasciato sconvolti i cittadini di via Allende intenti alla spesa e paralizzato la città per metà mattinata. L’uomo si è accasciato per terra, sorpreso da un malore improvviso, e il primo soccorso è stato fatto da coloro che lavoravano al supermercato.

Alcuni residenti hanno dichiarato: «Ho chiamato i soccorsi alle 10.46 dal mio cellulare – racconta una donna amareggiata – ma per il traffico del maltempo sono arrivati solo alle 11,20, assurdo morire così». 

Un’altra persona, che era lì a fare la spesa, ha dichiarato: «Ero alla cassa prima di quel pover’uomo siamo subito corse all’ex Inam, io ed un’altra donna, a chiedere aiuto, ma non ci hanno voluto ascoltare e nessun medico si è degnato di scendere dall’ufficio e capire cosa accadeva. Sono senza parole».

Gragnano, nascondeva pistola finta, mazza da baseball e droga: arrestato

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Gragnano, nascondeva pistola finta, mazza da baseball e droga: arrestato

Gragnano, un uomo è stato arrestato dai carabinieri perché nascondeva pistola finta senza tappo rosso, mazza da baseball e droga. L’uomo era alla guida della sua auto quando i carabinieri della stazione di Gragnano lo hanno sorpreso in possesso di una pistola giocattolo privata del tappo rosso, 13 grammi di marijuana divisi in dosi e una mazza da baseball.

Si tratta di un uomo di 39 anni, G. S., un 29enne di Gragnano già noto alle forze dell’ordine, che è stato tratto in arresto e dovrà rispondere di porto abusivo di arma e detenzione di droga a fini di spaccio. Dopo tutte le formalità del rito, l’uomo è stato messo agli arresti domiciliari, e dovrà aspettare il giudizio per direttissima.

Sul territorio non è la prima volta che in questo periodo, le forze dell’ordine hanno scovato tali personaggi dediti alla malavita. Nelle scorse settimane sono stati arrestati diverse persone, tra cui una donna, che a Torre Annunziata, poco lontano da Gragnano, trovati in possesso di droga o con una serra di marijuana in casa.

Napoli, i gestori dei baretti di Chiaia dichiarano: “Dal Comune atti incostituzionali”

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Napoli, i gestori dei baretti di Chiaia dichiarano: “Dal Comune atti incostituzionali”

Napoli, nell’ambito dei controlli effettuati dalle forze dell’ordine negli ultimi tempi, periodi che vanno da dicembre, ad adesso, il Comune si è attivato per mettere in atto una serie di norme e regolamenti che vadano ad indirizzare le attività di tutti i commercianti che hanno attività come bar e ristornati, nella zona baretti di Chiaia.  Secondo le dichiarazioni dell’avvocato Enrico Carlomagno dell’Associazione Contribuenti Italiani :«La movida e i baretti ormai sono in balia di norme, regolamenti e ordinanze arbitrarie e “tiranne” . Stiamo assistendo a un vero e proprio attacco alla libera iniziativa economica privata da parte delle istituzioni: queste ultime scese in campo a sostegno dei soli diritti di alcuni cittadini». Il ragionamento del legale insiste sull’incostituzionalità di tali provvedimenti: «Si assiste a una tutela eccessiva di un diritto, quello reclamato e pure giusto dei residenti, a completo scapito di altrettanti diritti, anch’essi tutelati dalla nostra Costituzione – spiega il professionista –. Ciò che deve essere preso in considerazione in questo momento storico è il bilanciamento dei diritti fondamentali egualmente tutelati dalla nostra Costituzione. Perciò, c’è da chiedersi, anche alla luce del diritto comunitario, se tali sanzioni “improprie” e cosi inflitte, possano superare un giudizio di proporzionalità».

Parole con cui in pratica Carlomagno accusa sindaco e giunta comunale di emanare ordinanze e delibere senza assicurarsi che esse abbiano i requisiti costituzionali di legittimità, necessità, razionalità e proporzionalità.

Salerno, ladri sorpresi in flagranza di reato: arrestati dopo le denunce

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Salerno, ladri sorpresi in flagranza di reato: arrestati dopo le denunce

Salerno, sono stati fatti tre arresti in flagranza di reato per rapina impropria. Li hanno beccati mentre spicconavano all’interno di un’abitazione dei rioni collinari, nel tentativo di portare via una cassaforte: è stato proprio il rumore dei colpi di piccone a insospettire i militari dell’Arma. Questa vicenda è accaduta nella notte tra lunedì e martedì nella zona tra Fratte e Matierno dove, i carabinieri hanno fermato un napoletano, un georgiano ed un polacco mentre effettuavano un furto in una casa lasciata momentaneamente disabitata dai proprietari.

Gli uomini sono stati processati per direttissima nella mattinata di ieri presso il Tribunale di Salerno, dove hanno avuto una condanna di un anno e otto mesi a testa. Per uno di loro è anche scattato il decreto d’espulsione dal territorio italiano perché irregolare e gravato da precedenti analoghi a quelli per i quali è stato arrestato la scorsa notte. Purtroppo questo è un fenomeno che si sta allargando a macchia d’olio sul territorio collinare, dove gli abitanti hanno vissuto barricati in casa, con un occhio aperto di notte, pronti a difendersi come potevano pur di proteggersi da questi ladri, che erano capaci di mettere a segno anche 5 colpi in poche ore.

Ricatti sessuali in calo, in controtendenza quelli sul luogo di lavoro

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In Italia un milione di donne sono state oggetto di ricatti sessuali per essere assunte, per non perdere il lavoro o per fare carriera. Le denunce, però, restano poche.

L’ISTAT fornisce gli ultimi dati sulle molestie in Italia

Quasi metà delle donne italiane dice di aver subito molestie nel corso della sua vita: è un numero in calo, ma non è detto che sia un buon segnale

L’ISTAT ha pubblicato ieri i nuovi dati sulle molestie sessuali in Italia (PDF). L’indagine è stata svolta tra 2015 e 2016 e rispetto alla precedente (PDF), realizzata tra 2008 e 2009, mostra un calo in quasi tutte le forme di molestia, tranne che in quella perpetrata sui luoghi di lavoro.

Queste le risultanze evidenziate dall’indagine ISTAT:

Il numero di donne che hanno detto all’ISTAT di aver subìto molestie sessuali nei tre anni precedenti alle indagini è sceso da 3,7 milioni a 2,5. In tutto il 43,6 per cento delle donne italiane (cioè 8,8 milioni di persone) dichiara di aver subito molestie nel corso della sua vita. Calano anche le molestie fisiche, che nel periodo tra 2002 e 2009 erano invece rimaste stabili. Secondo le stime, 481 mila donne hanno subito molestie fisiche nei tre anni precedenti all’indagine, contro le 827 mila stimate nei tre anni precedenti all’indagine del 2008-2009.

L’unico dato in controtendenza è quello dei ricatti sessuali sul luogo di lavoro, che sarebbero aumentati rispetto al 2008-2009. L’ISTAT stima che più di un milione di donne abbia subito ricatti sul luogo di lavoro, per essere assunte, per mantenere il posto di lavoro oppure per ottenere avanzamenti di carriera. A parte questa eccezione, tutte le altre forme di molestie risultano in calo oppure sono stabili. Secondo l’ISTAT:

«Ciò potrebbe essere il frutto a lungo termine dei mutamenti del quadro legislativo, ma anche del diverso ruolo dei media negli ultimi anni, nonché dell’emergere di una nuova coscienza femminile. Il tema delle violenze e delle molestie sessuali ha ricevuto e riceve una sempre maggiore attenzione dai mass media e molte sono le iniziative intraprese a livello politico e sociale su questa tematica, elementi questi che hanno aiutato le donne a crescere rispetto alla consapevolezza dell’esistenza del fenomeno e della necessità di farlo emergere creando, di conseguenza, le condizioni affinché sempre più vittime non si sentissero colpevoli o peggio ancora venissero colpevolizzate. Tutto ciò ha contribuito a costruire un clima di condanna sociale della violenza contro le donne favorendo il contenimento di questi fenomeni.»

Per la prima volta ISTAT ha anche rilevato le molestie sessuali nei confronti degli uomini. Secondo l’indagine 3,7 milioni di uomini sono stati molestati nel corso della loro vita (il 18,8 per cento del totale). In più dell’84 per cento dei casi i responsabili delle molestie erano altri uomini come il 97% di quelle subite dalle donne. Ci stiamo riferendo a molestie sessuali di tutti i tipi, verbali, fisiche, sul web.  Come nel caso delle donne, la maggioranza delle molestie viene compiuta da persone conosciute.

Il confronto internazionale
I dati ISTAT mostrano che le stime del numero di molestie che avvengono nel nostro paese continuano a essere molto basse soprattutto se confrontate con i dati dei paesi del Nord Europa. Da un’indagine svolta nel 2012 dall’Agenzia europea per i diritti fondamentali risulta che il 51 per cento delle donne italiane dichiara di aver subito molestie nel corso della sua vita: una cifra simile a quella delle donne spagnole, cecoslovacche, maltesi e irlandesi, e superiore a quella delle donne residenti nei paesi dell’est Europa e del resto dell’Europa meridionale. È un numero però lontanissimo da quello dichiarato dalle donne di paesi come Regno Unito (il 68 per cento dice di aver subito molestie), Francia (75 per cento), Danimarca (80 per cento) e Svezia (81 per cento). Considerate solo le violenze fisiche e sessuali, l’Italia è al penultimo posto tra i grandi paesi europei per numero di donne che dichiarano di averle subite, subito prima della Spagna. Secondo Eurostat, l’Italia è uno dei paesi europei dove alla polizia viene denunciato il numero minore di molestie.

Questa differenza tra nord e sud Europa viene spesso chiamato il “paradosso nordico“, il fatto per cui i paesi del Nord Europa che più hanno fatto per l’equità di genere e per la lotta alla violenza contro le donne sono contemporaneamente quelli in cui si registra il numero più alto di molestie. Nel corso degli anni sono state fatte diverse ipotesi per spiegare questo paradosso. Per esempio è stato ipotizzato che possa avere a che fare con l’abuso di alcol: nel Nord Europa si beve molto di più che nel Sud e il consumo di alcol è fortemente correlato alla violenza. Altri hanno invece ipotizzato che le leggi molto progressiste dei paesi scandinavi nascondano in realtà una cultura ancora profondamente maschilista. Altri ancora sostengono una tesi completamente diversa: i numeri di denunce sono più alti semplicemente perché le donne scandinave si sentono più libere e sicure a parlare e a denunciare le aggressioni che ricevono. Se quest’ultimo caso fosse quello corretto, gli ultimi dati sull’Italia non sarebbero necessariamente così positivi.

ATTUALITÀ

Istat, quasi 9 milioni di donne vittime di molestie sessuali

Salerno, computer e telefoni venduti a prezzi diversi da quello di mercato: sequestrati

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Salerno, computer e telefoni venduti a prezzi diversi da quello di mercato: sequestrati

Nel salernitano, in un negozio addetto alla vendita di prodotti tecnologici sono stati venduti computer e telefoni ad un prezzo più alto rispetto a quello di mercato, questo ha portato l’attività commerciale ad entrare nel mirino dei carabinieri. Dietro delega della Procura di Nocera Inferiore, gli uomini della sezione p.g. hanno perquisito e posto sotto sequestro settimane fa diverso materiale presso un’attività ubicata, precisamente a Mercato San Severino. All’interno sono state trovate diverse postazioni per la vendita on line di prodotti pubblicizzati dal sito della società. Decine le strumentazioni rinvenute e poste sotto sequestro: iPhone, smartphone, notebook, componenti di computer. Al gestore è stato chiesto di esibire la copia della documentazione di acquisto del materiale, cioè le fatture relative alla merce rinvenuta e che aveva rivenduto on line che, secondo il verbale sottoscritto dalla polizia giudiziaria, risultava a prezzi “largamente sottocosto per importi anche superiori al 50 per cento del prezzo medio di mercato”.

Ovviamente non è stato esibito nessun documento fiscale e stessa richiesta è stata fatta al contabile dell’attività, ma anche lui non ha potuto giustificare ciò che chiedevano i carabinieri. Il sospetto degli inquirenti è che la società stesse vendendo i prodotti in maniera illecita secondo lo schema a piramide, vietato per legge. Lo stesso materiale sequestrato è ritenuto di dubbia provenienza, forse frutto di ricettazione o truffa.

Napoli, rapine in Circumvesuviana, presi in tre, tra cui un minore: la vicenda

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Napoli, rapine in Circumvesuviana, presi in tre, tra cui un minore: la vicenda

Napoli, continua la piaga delle rapine in Circumvesuviana. Un 19enne di Portici, un coetaneo di Ponticelli e un 17enne di Santa Maria la Carità sono stati identificati e tratti in arresto dai carabinieri di Casalnuovo, perché sono ritenuti i responsabili di una rapina perpetrata a marzo ai danni di un uomo che attendeva la circum all’interno della stazione di Casalnuovo.

La vicenda: i tre giovani, insieme a un quarto complice arrestato il 22 maggio scorso, erano arrivati in auto, avevano puntato la vittima e l’avevano picchiata per portarle via il portafogli. Identificati, sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare per rapina emessa dal tribunale per i minorenni di Napoli.

Purtroppo questa vicenda è solo una delle tante che si stanno consumando in questo periodo a Napoli e in provincia. Alcune volte i malviventi sono colti sul fatto dalle forze dell’ordine, altre volte a causa della mancata sorveglianza, riescono anche a scappare, sta di fatto che  più colpiti sono gli anziani, le donne e i ragazzini.

Napoli, giovanissimi in giro con coltelli: sequestri e denunce per due minori

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Napoli,giovanissimi in giro con coltelli: sequestri e denunce per due minori

Napoli, con esattezza San Giorgio a Cremano. Continuano incessanti i controlli della Polizia di Stato nell’ambito del progetto “Sicurezza giovani”, volto alla prevenzione e controllo del fenomeno della violenza giovanile.

Ieri sera in San Giorgio a Cremano, via Gramsci, i poliziotti impegnati nel controllo del territorio hanno denunciato in stato di libertà C.M., 18enne napoletano, e due minori, rispettivamente di quindici e sedici anni, tutti sangiorgesi, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, e il solo 15enne anche per porto abusivo di armi da taglio, nella fattispecie coltello tipo butterfly di lunghezza totale cm 23 con lama cm.10.

E’ successo ieri sera, erano da poco passate le 20.00 quando i poliziotti, a bordo della volante, transitando in Via Gramsci, hanno notato questo  gruppetto di ragazzi, all’intersezione con Cortile Borrelli, mentre confabulavano tra loro. Un altro giovane che si è avvicinato agli stessi, accortosi della volante, si è prontamente allontanato, cosa non riuscita ai tre. Immediatamente bloccati dai poliziotti, il 16enne ha tentato di disfarsi di una bustina, contenete tredici dosi di hascisc, e che è stata recuperata. Indosso al maggiorenne i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato altra sostanza stupefacente ancora da suddividere in dosi, mentre il 15enne aveva nel giubbino un coltello a farfalla con una lama da cm.10.

Castellammare, uomo si sente male in un supermercato in Via Allende: i dettagli

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Castellammare, un uomo si è sentito male all’interno di un supermercato: la vicenda

Castellammare di Stabia, un uomo  si è sentito male all’interno di un supermercato del centro città. Non si hanno notizie certe su chi sia l’uomo e su come sia accaduto il fatto, si sa solo che l’uomo, probabilmente di giovane d’età, si pensa di circa 30 anni, si è accasciato a terra mentre era all’interno del supermercato Decò, in via Salvatore Allende. Difficoltoso è stato anche far arrivare l’ambulanza a destinazione, dal momento che questa strada, è una strada centrale che da sbocchi su Viale Europa e su Via Rajola. Quindi come sempre si è andato a creare un ingorgo che non ha permesso all’ambulanza di poter arrivare in maniera celere, dal momento che la strada è stretta e non permette alle auto di poter infilarsi in strade alternative per poter permettere il passaggio del mezzo.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo si sarebbe accasciato per terra, e vige ora in condizioni gravi. Sul posto, oltre all’ambulanza anche la Polizia Municipale per controllare il traffico e permettere all’ambulanza di arrivare in ospedale il più velocemente possibile, e inoltre sul posto si sono recati anche i Carabinieri per investigare sull’accaduto.

Castellammare, sciopero Fincantieri: bloccata la Statale Sorrentina

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Nuovo sciopero delle tute blu stabiesi contro le politiche di Fincantieri, bloccata la Statale Sorrentina

Gli operari di Fincantieri dopo lo sciopero di lunedì sono scesi nuovamente in strada e questa volta lo stop riguarda la Statale Sorrentina, creando disagi per gli automobilisti che vengono viene da Sorrento e la Penisola Sorrentina verso l’entrata per l’autostrada Napoli – Salerno a Castellammare di Stabia.

Questa mattina le tute blu stabiesi hanno bloccato l’ingresso della galleria che permette di arrivare a Sorrento.

Gli operai, scesi nuovamente in strada chiedono con più insistenza la realizzazione navi a Castellammare. In questo periodo di forte crescita per Fincantieri, nello stabilimento stabiese arrivano solo le briciole.

Come si legge nel comunicato diffuso da Rsu Fincantieri nei giorni precedenti, gli operai sono preoccupati dei continui rinvii degli incontri con i vertici aziendali, che erano previsti per il mese di gennaio. Rinvii che rendono più certo il presentimento della trasformazione del cantiere stabiese in un’officina di riparazione per traghetti.

Napoli, camionista schiacciato dal suo mezzo: dramma alla Sanità

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Napoli,  nel quartiere Sanità, un camionista è stato schiacciato dal suo mezzo: la vicenda
Napoli, rione Sanità. Dramma questa mattina. Un uomo è stato schiacciato dal camion che conduceva, sulle Rampe San Gennaro di Poveri, nel quartiere Stella. La vittima, era alla guida del camion cabinato di grandi dimensioni quando è sceso dal mezzo ed ha percorso le rampe, passando tra lo stesso camion ed il muro perimetrale che delimita la carreggiata. La dinamica di come l’uomo possa essere rimasto incastrato tra la parte anteriore del mezzo ed il muro è ancora da accertare ma sembra che il camionista abbia fermato il veicolo, forse per accertarsi di qualcosa o per controllare se riusciva a percorrere le rampe, ed invece di rimanere fermo il camion si è spostato, procedendo in discesa e schiacciando così l’uomo. I rilievi sul posto sono stati fatti dalla polizia municipale.

Per estrarre il corpo c’è stato bisogno della  postazione ‘Incurabili’ del 118 ed i Vigili del Fuoco che insieme hanno estratto il corpo della vittima, ormai deceduta come constatato dal medico dell’ambulanza. Sul luogo sono in corso le verifiche e i sopralluoghi delle forze dell’ordine e si attende l’arrivo del magistrato.

Oggi avvenne: un gol di Francini in Napoli-Avellino 4-0 del 1988

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Nel 1988, durante il match Napoli-Avellino giocato il 14 febbraio Francini segnò il goal del 2 a 0

Il giorno 14 febbraio il Napoli ha giocato quattordici partite, dieci in serie A, due in serie B, una in coppa Italia ed una in Europa League, ottenendo tre vittorie e sei pareggi, con cinque sconfitte.

Ricordiamo il 4-0 all’Avellino nella quarta di ritorno della serie A-1987/88

Questa è la formazione schierata da Ottavio Bianchi:

Garella; Ferrara, Francini; Bagni (76′ Sola), Ferrario, Renica; Careca, De Napoli, Giordano (79′ Carnevale), Maradona, Romano

I gol: 17′ Renica, 19′ Francini, 22′ Maradona, 64′ Romano

Dopo diciotto giornate il Napoli era primo con quattro punti sul Milan che, poi effettuò il sorpasso nel finale di stagione e vinse lo scudetto.

Nel giorno di San Valentino un poker all’Avellino. Uno dei quattro gol fu di Giovanni Francini. Sono 17 i gol del difensore in 250 presenze in maglia azzurra: 10 nelle 184 partite di serie A, 4 nelle 41 di coppa Italia e 3 nelle 24 in Europa. Ha giocato la supercoppa italiana, contro la Juventus.

Fonte: sscnapoli.it

Napoli, la Guardia di Finanza sequestra 190mila vestiti di Carnevale: la vicenda

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La Guardia di Finanza, ha provveduto a sequestrare prodotti non idonei alla commercializzazione

La Guardia di Finanza, impegnata nell’incessante attività di contrasto ai comportamenti che possono minare la leale concorrenza tra gli operatori di mercato, ha sottoposto a sequestro circa 190 mila prodotti di carnevale riportanti il marchio CE contraffatto e sprovvisti della certificazione di conformità prevista dalle norme vigenti.

I Finanzieri della Compagnia di Nola hanno individuato due attività commerciali a Nola, in provincia di Napoli, in cui erano esposte in vendita i prodotti sopracitati. L’intervento delle Fiamme Gialle ha consentito di sequestrare oltre 189mila articoli di carnevale contraffatti e accessori vari.

I responsabili erano intenzionati ad immettere nel circuito commerciale ad un prezzo accattivante i prodotti non conformi agli standard di sicurezza richiesti dalla normativa.

I titolari delle attività commerciali sono stati segnalati alla Camera di Commercio per la violazione delle disposizioni concernenti il codice del consumo mentre uno di essi è stato denunciato anche all’autorità giudiziaria per contraffazione.

Come si legge nella nota l’attività di servizio odierna testimonia il costante presidio esercitato dalla Guardia di Finanza di Napoli sul territorio a contrasto dell’illegalità economico-finanziaria e di tutti quei comportamenti in grado di minare la sana e leale concorrenza tra gli operatori del mercato e la salute dei consumatori, soprattutto dei più piccoli.

 

David Borrelli passa al gruppo misto «per motivi di salute»

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L’eurodeputato David Borrelli, fedelissimo di Casaleggio, passa al gruppo misto «per motivi di salute». Luigi Di Maio controlla i conti dei grillini e contrattacca: nessuno può farci la morale.

L’addio di Borrelli è un terremoto. Ombre sui conti del M5S in Europa

L’ex fedelissimo di Casaleggio passa al gruppo misto. Mistero sui “motivi di salute”

ROMA – «Perché uno dovrebbe passare a un altro gruppo per motivi di salute? Non poteva dimettersi?». A Luigi Di Maio spunta una smorfia nervosa: «È un disastro…». Il candidato premier è incredulo quando gli leggono il comunicato del capo delegazione Laura Agea: David Borrelli ha lasciato il gruppo degli europarlamentari e contemporaneamente ha abbandonato per sempre il M5S, «obbligato da motivi di salute». Borrelli non è uno qualsiasi nel M5S: primo consigliere grillino eletto, a Treviso nel 2008, è il numero tre dell’associazione Rousseau, ed è assieme a Max Bugani il braccio destro di Davide Casaleggio, uno che si sentiva al telefono con il padre Gianroberto un paio di volte al giorno. Era nel cuore della macchina della propaganda e del potere del M5S. Borrelli non aveva anticipato nulla a nessuno e come se niente fosse, a mezzogiorno, ha scritto un post su Facebook. Poi, è scomparso. Ha chiuso il telefono e si è reso irrintracciabile.

Resa dei conti sui rimborsi nei 5 Stelle

Le domande che si rincorrono dopo si ripetono uguali. Perché lascia pure il M5S? Perché non ha scritto lui il comunicato? Di Maio è asserragliato nella sede del comitato elettorale, con tutto lo staff. Non hanno una risposta chiara. I sospetti che voglia lasciare proprio ora perché è al secondo mandato, cioè l’ultimo per i 5 Stelle, si sprecano. Finché le troppe coincidenze cominciano a sbrogliare il giallo.

Le Iene, ancora loro. Il programma Mediaset è sulle tracce di Borrelli. Qualcosa non tornerebbe del totale dei versamenti che il gruppo dei grillini europei ha dichiarato di aver versato nel fondo per la microimprenditorialità del Mise: 606 mila euro. Era un impegno preso volontariamente. Gli europarlamentari infatti sono esentati dalla regola che impone ai 5 Stelle il taglio dello stipendio. Di loro iniziativa avevano deciso di devolvere la quota fissa di mille euro per le piccole e medie imprese, un settore che Borrelli ha avuto sempre a cuore. Ma in quella cifra ci sarebbe un buco. Le Iene stanno cercando Borrelli per chiedergli una spiegazione. Il grillino non è solo il fedelissimo di Casaleggio, ma anche il capo-ombra della squadra europea: fu lui a tentare il blitz segreto per portare – e avere così accesso a maggiori fondi – il M5S dal gruppo degli euroscettici, di cui era copresidente in condivisione con Ukip, ai liberali filo-Ue dell’Alde. Nigel Farage chiese e ottenne la sua testa. Sempre a lui, poi, il M5S aveva affidato l’organizzazione di Italia a 5 Stelle a Rimini e quindi i contributi raccolti per la festa di settembre.

Pubblicata la notizia del suo addio, La Stampa è stata contattata da una fonte che ha chiesto l’anonimato. Si tratta di un suo ex collaboratore veneto. «Andate a vedere le due case che possiede, a Bruxelles e a Strasburgo. Poi chiedetegli delle ristrutturazioni della sede della sua società, la Trevigroup, in via Castagnole a Treviso». Nella casa a Bruxelles ha anche il suo ufficio e vive con la compagna Maria Angela Riva, da cui aspetta un bambino. Fu per lei che Borrelli finì nella bufera, a ottobre: si scoprì che, per averla con sé, la fidanzata era stata assunta da un’altra europarlamentare grillina, Isabella Adinolfi. E sarebbe stato sempre questo il motivo di recenti screzi con Casaleggio.

Attraverso la biografia di Borrelli si può leggere gran parte della storia del M5S. Licenza di terza media, pizzaiolo, poi tecnico informatico, il blog di Grillo lo lancia come «il consigliere più povero d’Italia». Borrelli però è un ambizioso. Scala il M5S e diventa l’anello di congiunzione tra Casaleggio Sr e il mondo delle pmi venete. È membro del pensatoio di Confapri, l’associazione delle piccole imprese fondata dal futuro assessore di Roma Max Colomban e da Arturo Artom, due nomi chiave nel mondo imprenditoriale della galassia dei Casaleggio. Nel 2014 viene accusato di stalking dall’ex senatrice Paola De Pin che parla di sue pressioni a favore delle imprese venete. Due anni dopo l’ex collaboratore del M5S Caris Vanghetti dimostra, intrecciando i dati, che molti soldi del fondo per la microimpresa finiscono alle aziende associate della Confapri. Una vera e propria lobby grillina. Nel frattempo Borrelli diventa europarlamentare e la sua società raddoppia il fatturato.

«Grazie alla rete Confapri, le aziende comprano da lui i software gestionali». La vita privata di Borrelli spesso si intreccia alla sua attività politica. «L’ufficio di rappresentanza da europarlamentare in Italia, pagato con i soldi dell’Ue, è la casa dell’ex fidanzata fatta declassare da uso abitativo a commerciale» spiega la fonte. Paga anche una collaboratrice a Treviso: Valentina Gerosa, moglie del candidato sindaco del M5S, Domenico Losappio. «Se dovete cercarlo – suggerisce la fonte – andate in Argentina. Anni fa ci ha lavorato e ci torna spesso da europarlamentare».

vivicentro.it/POLITICA
vivicentro/David Borrelli passa al gruppo misto «per motivi di salute»
lastampa/L’addio di Borrelli è un terremoto. Ombre sui conti del M5S in Europa ILARIO LOMBARDO