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Campania, allarme gelo: temperature sottozero e scuole chiuse

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Campania, allarme gelo: temperature sottozero e scuole chiuse

Campania, questa mattina come predetto dai meteorologi, stamattina la maggior parte del territorio si è svegliata con il freddo e la neve. I gradi sono sotto lo zero e le previsioni dicono che il freddo può solo aumentare. Il Burian sta spazzando l’Italia e da Nord a Sud scatta l’allerta per affrontare gelo e nevicate. Forte vento a Venezia, dove è stato un pilone sul ponte della libertà, per fortuna nessun ferito. E mentre a Trieste la Bora soffia 130 km oggi a Roma e in altre città scuole chiuse.

Per quanto riguarda la Campania, le nevicate in arrivo ha portato alla chiusura di parecchie scuole. In particolare ad Avellino, Benevento, e in provincia di Napoli in grandi città come Pozzuoli, Somma Vesuviana, Sant’Anastasia, Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano. Ieri mattina la stessa Protezione civile della Regione Campania ha diramato un avviso di criticità per «anomalia termica negativa» a partire da mezzanotte.

La protezione civile, in una sua nota, ha raccomandato alle autorità di fare attenzione alle fasce più fragili della popolazione, con la formazione di aree di accoglienza per i senza fissa dimora. Inoltre bisogna adeguarsi anche di scorte di sale o prodotti per il disgelo, per rendere possibile la viabilità.

Procida il sogno play off continua,I Costagliola battono il Mondo Sport

Continua a vincere il Procida, questa volta in casa del fanalino di coda Mondo Sport che però può uscire dal campo a testa alta, avendo dato filo da torcere alla corazzata biancorossa.Altri 3 punti importanti in chiave play-off per il Procida, che scala una posizione ed agguanta il 4 posto in classifica. Decisivi i fratelli Costagliola
Vittoria numero 9 nelle ultime 10 sfide per i biancorossi. Al di là di alcune difficoltà quest’oggi, quel che resta sono altri 3 punti e l’ennesima vittoria dei ragazzi di Iovine e Lubrano che portano a 9 le vittorie nelle ultime 10 gare, numeri da capogiro che possono solamente far sorridere in casa biancorossa e che posizionano il Procida al 4 posto in piena zona play-off.
La partita.Partono subito forte i biancorossi con al 1’ un’occasione capitata sulla testa di Giorgio Russo che stacca bene ma la palla termina di poco fuori lo specchio della porta. Al 3’ ancora Procida, questa volta con L.Costagliola che s’infila in area di rigore e calcia col destro ma para Fluido. Al 7’ ancora il Procida ancora con il suo numero 9 Lorenzo Costagliola servito ottimamente da Muro ma ancora Fluido a dire di no. All’8’ è un assedio biancorosso trascinato dal bomber Lorenzo Costagliola alla ricerca del suo decimo sigillo stagionale, gioia però ancora da rimandare. Occasione che si ripresenta al 20’ con un’ottima discesa di Costagliola A. che serve ancora Costagliola L. che al volo col destro impatta bene il pallone, ma conclusione che termina di poco fuori. Al 22’ primo squillo dei padroni di casa con un tiro da fuori area di Petrellese che però termina lontano dalla porta di Lamarra. Al 25’ può esultare il Procida e può esultare Lorenzo Costagliola che firma la sua decima marcatura stagionale, stoppando di petto un buon cross dal fondo e incrociando col destro, tiro che fulmina Fluido e porta in vantaggio gli ospiti ed alla doppia cifra il bomber biancorosso. Al 32’ reazione dei padroni di casa che colpiscono la traversa su una semi rovesciata di Tonon. Al 38’ ancora il Mondo Sport a farsi avanti con orgoglio, altro legno questa volta colpito su un buon calcio di punizione dal limite calciato da Cantelli. Dopo 1 minuto di recupero, termina la prima frazione di gioco con i procidani in vantaggio ma partita tutt’altro che chiusa per meriti del Mondo Sport e forse qualche piccolo demerito dei biancorossi.
La ripresa. Al 2’ Saurino calcia col sinistro da fuori area, tiro che però termina di poco lontano dalla porta di Arcamone. All’8 calcio di punizione calciato da Costagliola A., para Fluido, ma sulla ribattuta non è pronto Costagliola L. a ribattere in rete, occasione per il Procida. Al 15’ ancora il numero 9 procidano ad avere tra i piedi la palla che può mettere in ghiaccio il match, questa volta “face to face” col portiere avversario calcia col destro ma sfera che sfiora il palo e partita che dunque resta in bilico sullo 0-1. Al 22’ ancora Cantelli, migliore dei suoi, a rendersi pericoloso su calcio di punizione ma questa volta Lamarra risponde presente. Alla mezz’ora della seconda frazione di gioco è palpabile un po’ di apprensione sponda biancorossa per un match che resta aperto ed un risultato che può ancora far sperare il Mondo Sport. Al 33’ ci prova Saurino che stacca di testa, palla che termina fuori dallo specchio della porta. Al 34’ ancora il Procida pericoloso su calcio d’angolo, questa volta però è D’Orio a staccare di testa, ma si fa trovare pronto e reattivo Fluido. Continua a spingere il Procida per cercare di mettere la parola “fine” sul match e sferrare il colpo del definitivo KO ma quest’oggi il Mondo Sport si dimostra un avversario tutt’altro che arrendevole. Al 39’ Costagliola A. s’infila in area di rigore e calcia da distanza ravvicinata ma para Fluido, occasione sprecata per il Procida con Costagliola A. che poteva servire il fratello Costagliola L. tutto solo avanti la porta. Al 43’ ottimo guizzo di personalità ed esperienza di Ciro Saurino che si mette in proprio ed entra in area di rigore, abbattuto il centrocampista biancorosso, è rigore per il Procida su quest’ottima iniziativa di Saurino. Poteva andare sul dischetto Lorenzo Costagliola per portare a 11 le sue marcature, ma decide di essere altruista e far calciare suo fratello Antonio Costagliola, anche lui ad una marcatura dalla doppia cifra. Il 10 biancorosso è freddo sul dischetto e spiazza il portiere portando il Procida sullo 0-2 e mettendo in ghiaccio il match e raggiungendo il fratello Lorenzo a quota 10 gol in campionato. Sul finale di gara tante sostituzioni e qualche occasione pericolosa da una parte e dall’altra, dopo 4 minuti di recupero l’arbitra fischia tre volte e finisce dunque 0-2 la sfida tra Mondo Sport e Procida Calcio.
MONDO SPORT: Fluido, Pisani (66’ Ballirano), Di Maio, Montagnaro, De Luise V., Tonon, Chiocca (70’ Scannapieco), De Luise M., Cantelli, Petrellese, Arcamone G.
A disposizione: Arcamone R., Trani, Lubrano, Impagliazzo, Taglialatela. Allenatore: Lauro Roberto.
PROCIDA CALCIO: Lamarra, Boria, Russo, Lubrano P., Annunziata (46’ Auciello), Mammalella (69’ D’Orio), Muro, Saurino (90’ Verde), Costagliola L. (90’ Di Sapia), Costagliola A., Parascandolo (50’ Barone).
A disposizione: Telese, Vanzanella. Allenatore: Iovine Giovanni – Lubrano Biagio.
ARBITRO: Giovanni Di Luca – Napoli.
ASSISTENTI: Andrea Dicanio, Pasquale Di Matteo – Napoli.
AMMONITI: Petrellese, Arcamone G., De Luise V. (Mondo Sport); Boria, Lubrano P. (Procida).
Reti: 25’ L.Costagliola, 87’ A.Costagliola.

Caserta, l’assassino del datore di lavoro: “Ho fatto una stupidaggine”

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L’omicidio è avvenuto ieri a Frignano

I rapporti lavorativi tra di loro non erano affatto buoni, da poco abitavano anche nello stesso stabile, dove è avvenuto il delitto davanti agli occhi terrorizzati delle rispettive famiglie.
La lite scoppiata per questioni economiche, per una differenza di cento euro tra il compenso che Sabatino (il datore di lavoro) gli aveva appena consegnato e la somma che Recchimurzi (il dipendente) pretendeva. Il pm della procura di Napoli Nord ha contestato a Recchimurzi l’omicidio volontario pluriaggravato dai futili motivi e dalla premeditazione. Il 51enne omicida ha dichiarato ai poliziotti del commissariato di Aversa dopo essere stato ammanettato: “Ho fatto una str***ata, mi sono fatto prendere dalla rabbia”.

Dopo l’omicidio Recchimurzi si è barricato in casa ma senza mai minacciare gli agenti; quando hanno fatto irruzione, si è fatto ammanettare consegnando anche la pistola usata per uccidere il proprio datore di lavoro, un revolver calibro 22 detenuto illegalmente. La dinamica dell’accaduto è stata ricostruita grazie allo stesso omicida. Sabatino, che abitava al piano terra insieme con la compagna ed i figli, si è recato al piano superiore, dove risiede Recchimurzi, per pagarlo; gli ha così dato una somma da cui mancavano 100 euro. A quel punto il dipendente ha cominciato a inveire contro l’imprenditore, pretendendo la differenza; il tutto davanti alle figlie. Sabatino però non ne ha voluto sapere, e si è avviato verso l’uscita. Il 51enne, che aveva con sé l’arma, ha così fatto fuoco più volte, colpendo alle spalle il datore di lavoro, che si è poi girato ricevendo un colpo al capo, che gli è stato fatale. L’uomo è stramazzato sul pavimento del pianerottolo dove è stato poi trovato dalla polizia.

Oggi avvenne, nel 1951 il Napoli vinse a Genova grazie a Krieziu

Gli azzurri vinsero 2-1 contro il Genoa

Il giorno 25 febbraio il Napoli ha giocato undici partite, nove in serie A, una in serie B ed una in Europa League, ottenendo tre vittorie, quattro pareggi e quattro sconfitte.

Ricordiamo il 2-1 a Marassi al Genoa nella sesta di ritorno della serie A 1950/51.

Questa è la formazione schierata da Eraldo Monzeglio:

Casari; Del Frati, Gramaglia; Todeschini, Remondini, Di Costanzo; Astorri, Dagianti, Amadei, Bacchetti, Krieziu.

I gol: 35′ Remondini, 70′ Matri, 88′ Krieziu

Il Napoli chiuse quel 1950/51 al sesto posto alle spalle di Milan, Inter, Juventus, Lazio e Fiorentina.

Il gol in piena zona Cesarini che regalò il successo a Marassi porta la firma di Naim Krieziu. L’albanese vanta 40 gol nelle sue 158 presenze in maglia azzurra ed è il ventiquattresimo bomber della storia del Napoli.

Caivano, marcia per l’ambiente “contro la terra dei fuochi”

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 I giovanissimi dell’associazione I Giovani della Speranza sono gli organizzatori dell’iniziativa

Non si è fermato il fenomeno del deposito illegale dei rifiuti nell’entroterra di Caivano e le sue frazioni. I giovanissimi dell’associazione ‘I Giovani della Speranza’ hanno organizzato una marcia di protesta. Ad appoggiarli c’erano rappresentanti di Rete Cittadinanza e Comunità, con Luigi Tosti e il dottore Luigi Costanzo che commenta: “È fondamentale dare un supporto a questi ragazzi, che sono rimasti gli unici a mantenere alta l’attenzione su queste tematiche. Insieme a noi Marzia, mamma della Terra dei Fuochi e Carmine Piccolo che da Brescia è testimone in tutta Italia dell’impegno al rispetto dell’ambiente, dopo aver perso sua moglie a causa di una leucemia ed essersi ammalato della stessa malattia”.

Questa mattina hanno percorso 7 chilometri a piedi, dalla villa comunale, proseguendo per Corso Umberto e tagliando per via Clanio, per poi concludere in via Scotta. Qui hanno trovato frigoriferi,  guaine elettriche e perfino amianto sbriciolato. Il 15enne Adrianno Pollice dice: “Faremo una denuncia al Ministero dell’Ambiente e all’Anac. Siamo delusi perché ci hanno appoggiato cittadini dal Nord e fuori regione, ma non associazioni ed istituzioni locali. Non ci fermeremo, vogliamo e dobbiamo difendere la nostra terra”.

Cagliari-Napoli: le probabili formazioni di Lopez e Sarri

Sarri recupera Mario Rui, Lopez deve fare a meno di Cigarini

Il rinvio della gara tra Juventus e Atalanta permetterebbe al Napoli di allungare a +4 in caso di vittoria in Sardegna nel match contro il Cagliari. I sardi, però, non spianeranno la strada ai partenopei; a loro servono i tre punti per allontanare il terzultimo posto che oggi si è avvicinato dopo la vittoria della Spal a Crotone. La partita si preannuncia molto tattica ma anche molto combattuta. Entrambe hanno bisogno dei tre punti ed entrambe proveranno ad ottenerli.

CAGLIARI

Diego Lopez deve rinunciare a Pisacane, Faragò e Farias che saranno sostituiti da Andreolli, Lykogiannis e Padoin. In avanti Joao Pedro agirà alle spalle di Pavoletti, ex di turno. Nel pacchetto arretrato confermato il duo Castan-Ceppitelli.

3-5-1-1: Cragno; Andreolli, Castan, Ceppitelli; Faragò, Barella, Ionita, Padoin, Lykogiannis; Joao Pedro; Pavoletti. All: Lopez.

NAPOLI

Maurizio Sarri recupera Mario Rui dopo il problema alla pianta del piede subito nella gara di Europa League contro il Lipsia. Il tecnico toscano non cambia e schiera i titolarissimi che fino ad ora gli hanno permesso di essere primo in classifica. Insostituibili i tridente d’attacco.

4-3-3: Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne.

 

a cura di Michele Avitabile
RIPRODUZIONE RISERVATA

Roma-Milan 0-2|Raddoppio del Milan nella ripresa, la Roma scivola al quinto posto

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Nella ripresa si aspettava la neve, ma sull’Olimpico cala il gelo. Sotto di due gol, incapace di reagire, la Roma scivola al quinto posto.

DALLO STADIO OLIMPICO Maria D’Auria

Roma- Dopo la sconfitta in Champions, Di Francesco prova a blindare il terzo posto riconquistato a suon di vittorie in campionato. Di contro, Gattuso prova a risalire da una posizione che non rende onore ad una squadra blasonata che appare, ora, in netta ripresa.

Dzeko parte in panchina, l’inquadratura della porta è affidata ad un brillante Under affiancato da Perotti e da Schick. Dopo un primo tempo a reti bianche, il Milan si risveglia nella ripresa battendo Alisson per ben due volte. Di Francesco prova a correre ai ripari e fa entrare Dzeko. Ma non basta neppure l’ingresso del bosniaco, nella ripresa, per segnare e provare la rimonta. E accade così che, in un giorno in cui si diffondeva l’allarme per possibili nevicate su Roma, in serata all’Olimpico cala, invece, il gelo.

La squadra lascia lo stadio accompagnata dai fischi del pubblico.

Primo tempo

Il Milan parte in attacco in questo avvio di ripresa. Al 4’ buona occasione per Cutrone, pronto al tiro, ma  l’attaccante rossonero viene fermato dalla difesa giallorossa.

Al 5’ occasione per Under con un tiro dalla distanza, ma Donnarumma si allunga sulla linea respingendo la palla.

All’8’ bella giocata innescata da Kolarov per Schick, in arrivo Nainggolan che raccoglie al volo e fa partire il suo siluro. La palla viene fermata da Romagnoli, di schiena.

La Roma insiste nella metà campo avversaria, è padrona del gioco e lascia poco spazio agli ospiti.

Al 15’ lancio filtrante di Kolarov per Pellegrini che non controlla bene la palla e spreca una buona occasione.

Al 16’ Alisson chiamato in causa da Calabria che cerca il filtrante per Cutrone. Il portiere anticipa l’attaccante n. 63 uscendo in sicurezza.

Dopo 20’ di gioco, i ritmi  calano, le squadre faticano a creare occasioni.

Al 24’ ottima imbucata di Schick, su punizione di Kolarov, ad un passo dal portiere e dal gol… ma l’attaccante viene pescato in fuorigioco.

Al 30’ errore di  Nainggolan nel disimpegno, ne approfitta Calhanoglu che si avventa sulla palla ma temporeggia in area e la difesa capitolina ferma l’azione.

Al 34’ ancora una buona palla servita da un instancabile Kolarov per Under. Il turco viene anticipato di testa da Rodriguez

Al 35’ episodio dubbio in area di rigore, Rodriguez ferma irregolarmente Pellegrini ma l’arbitro lascia proseguire.

Al 40’ bella giocata di Schick che scarta due avversari e arriva a pochi passi dal portiere, poi arriva Bonucci in scivolata e devia in corner.

Un minuto di recupero, l’half time si chiude a reti bianche.

Secondo tempo

Nella ripresa, nessun cambio nelle due formazioni.

Il Milan appare più agguerrito. Solo dopo tre minuti, rossoneri in vantaggio!

Al 48’ cross di Suso per Cutrone che supera Manolas e indirizza il suo destro in rete!

Roma 0- Milan 1.

Al 51’ Schick prova a rispondere al Milan, il tiro da fuori area, violento, esce di poco fuori a destra della porta.

I giallorossi vengono poi bersagliati dall’attacco avversario che non molla la metà campo capitolina.

Al 64’ primo cambio per Di Francesco, spazio a Dzeko, a riposo Nainggolan. Per Gattuso, dentro Kalinic, fuori Cutrone.

Il Milan continua a pressare, la Roma non riesce ad avanzare.

Al 72’ occasione gol per i rossoneri: gran tiro di Kalinic, respinto da Alisson. Romagnoli pronto a ribattere in rete, ma Manolas riesce ad anticipare.

L’appuntamento con il raddoppio è solo rimandato di due minuti: al 74’, affondo della Roma, Milan in gol con Calabria!

Servito da Kalinic, il numero 2 rossonero, a un passo da Alisson lo beffa con un morbido pallonetto.

Roma 0-Milan 2.

 Al 79’ occasione per la Roma. Punizione battuta da Kolarov e respinta dalla difesa rossonera, la palla torna sui piedi del serbo che prova a ribattere con forza in rete, ma l’infallibile Donnarumma blocca la palla.

All’80, dentro Gerson, fuori Pellegrini.

La Roma prova a reagire e si impone con forza, ma non è in grado di creare occasioni valide una volta in area.

Si sprecano le grandi giocate. Defrel prova, a pochi minuti dal fischio finale, a metterla dentro al volo. Ma non c’è verso, la Roma si ripresenta con il suo consueto punto debole: l’incapacità di fare gol.

Sono 4 i minuti concessi dal diettore di gara. Il risultato rimane fermo sullo 0-2.

NOTE: Totale spettatori 42.537; totale incasso: €.1.435.463,00

FORMAZIONI

ROMA: Alisson; Bruno Peres, Manolas, Fazio, Kolarov; Pellegrini, Nainggolan, Strootman; Ünder, Schick, Perotti.
A disp.: Skorupski, Lobont, Juan Jesus, Capradossi, Jonathan Silva, DE Rossi,  Gerson, Florenzi, Dzeko, Defrel, El Shaarawy.
All. Di Francesco.

MILAN: G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessié, Biglia, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu.

 

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Fiat 600: l’utilitaria del boom economico

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La Fiat 600, a listino dal 1955 al 1969, è considerata l’automobile del boom economico che ha motorizzato l’Italia.

Fiat 600 I serie
Fiat 600 I serie

Nata per sostituire la “Fiat Topolino”, che già a partire dagli anni trenta non veniva considerata particolarmente innovativa e che negli anni cinquanta era decisamente anacronistica, la Fiat 600 è ancora oggi un’icona dell’Italia del benessere e della motorizzazione.

L’allora dirigente Fiat Vittorio Valletta, chiese a Dante Giacosa, “designer ufficiale” della Casa automobilistica torinese, di realizzare una nuova vettura. La richiesta fu di attivarsi in una direzione di massima sperimentazione con il minimo della spesa.

L’impostazione dell’autovettura fu definita nel 1951, anche se nacque qualche perplessità sulla motorizzazione con cui avrebbe dovuto essere equipaggiata. In principio si pensò a un bicilindrico semi-automatico ma la soluzione, seppur interessante, venne scartata, per abbreviare i tempi di sviluppo.

Il progetto portò alla nascita di una onesta e comoda utilitaria che venne presentata a Ginevra il 9 marzo 1955. Dotata di 2 portiere controvento e con 4 comodi posti, la Fiat 600 era equipaggiata di un motore posteriore di 633 cc, le forme arrotondate nacquero principalmente per risparmiare la lamiera.

Era acquistabile al prezzo di 590.000 Lire.

La Fiat 600 ottenne un eccezionale successo di vendite tanto che il tempo di attesa per la consegna arrivò a superare i 12 mesi. Il successo fu dovuto soprattutto al prezzo competitivo, un buon rapporto qualità/prezzo e delle buone prestazioni su strada. Fu una delle prime auto con relativamente bassi costi di gestione, comprese basse spese di tassa di circolazione.

Fiat 600 on the road
Fiat 600 on the road

C’è da dire che all’epoca la televisione non trasmetteva pubblicità tuttavia la Rai trasmise un cortometraggio per illustrare ai telespettatori la nuova autovettura della casa torinese.

Il motore da 633 cc era molto innovativo, aveva il collettore di aspirazione integrato nella fusione della testa e per la prima volta per FIAT il basamento monoblocco. Un motore che ebbe una lunghissima vita tanto che, con cilindrate cresciute, venne utilizzato fino al 1999. Dalla Fiat 600, e dalla cellula abitativa, nacque nel 1964, la Fiat 850.

La Fiat 600 divenne popolare anche attraverso la versione “Multipla”, una piccola grande monovolume derivata con 6 posti su 3 file di sedili. Gli schienali e le poltrone delle due file posteriori, potevano essere facilmente abbattuti, e divenne l’auto soprattutto degli artigiani, dei taxisti e delle famiglie numerose.

Fiat 600 Multipla
Fiat 600 Multipla

Un concetto che fu destinato a rivivere con il lancio, nel 1998, della Fiat Multipla. Quest’ultima, anche se non particolarmente famosa per la sua bellezza, è considerata un prodotto di automotive design fu inserita, al Museum of Modern Art di New York, nella sua mostra Different Roads a rappresentare le nuove tendenze della motorizzazione di massa.

Fiat Multipla
Fiat Multipla

Nel 1998, fu anche presentata la superutilitaria Fiat Seicento. A partire dal 2005, in occasione del 50° anniversario della 600 fu introdotto il logo Fiat nel portellone ed vennero applicati i “baffi cromati” sul frontale e la denominazione cambiò da Seicento a Fiat 600. Nacque anche una versione speciale Fiat 600 50th Anniversary che rappresentava la versione top di gamma, con tratti retrò a testimonianza che la Fiat 600 è nel cuore degli italiani di tutto il mondo.

Fiat 600 50th Anniversary
Fiat 600 50th Anniversary

Ogni tanto sui social si parla di una Nuova 600.. chissà…

Nuova Fiat 600
Nuova Fiat 600

Francesco Cosenza fa mea culpa nel post gara dopo Lecce vs Juve Stabia

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Francesco Cosenza dopo Lecce vs Juve Stabia: “Sul goal ho sbagliato io. Sconfitti si, ma l’impegno non è mancato”.

Francesco Cosenza, difensore del Lecce, nel post partita di Lecce vs Juve Dtabia, si accusa dell’errore che ha dato il via all’azione del goal stabiese:

“Quando c’è una sconfitta non è mai ben accetta, non è un brutto scivolone perchè ci sono anche gli avversari. Mi prendo le mie responsabilità sul goal, dove ho sbagliato io. L’episodio ci ha condannato, loro bravi a stare in difesa e dietro la linea della palla. Noi non siamo stati bravi a trovare il punto debole della Juve Stabia.”

… ed aggiunge:

I nostri avversari erano ben organizzati e hanno fatto meglio delle altre che sono venute qui al via del Mare punendoci alla prima occasione e siamo venuti meno nelle notre qualità fondamentali. Nel nostro campionato questa sconfitta non cambia nulla, non doveva succedere ma purtroppo è successo e deve farci riflettere per migliorare e non sbagliare le prossime gare.”

…. e conclude:

“Rilassatezza per il vantaggio in classifica? Non credo, meglio stare davanti, oggi non siamo stati poco volenterosi, l’impegno non è mancato e i tifosi hanno capito che stiamo percorrendo una strada difficile dove l’ostacolo è sempre dietro l’angolo ed è importante che ci sono vicini”.

Mario Di Capua

vivicentro.it/JUVE STABIA – NEWS

FONTE FOTO: Colpo di Tacco Web (https://www.colpoditaccoweb.it/)

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Francesco Cosenza – Francesco Cosenza – Francesco Cosenza – Francesco Cosenza

Sarno straripato blocca in casa due malati di tumore. La vicenda…

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Insieme a loro anche una bimba

“Ho bisogno di recarmi in clinica per un esame prenotato da sei mesi e alla mia compagna deve essere somministrato un farmaco salvavita. Aiutatemi a uscire di casa”. Questo è un SOS lanciato da una coppia colpita da tumore rimasta bloccata dopo l’esondazione del fiume Sarno.

Non si è fatto attendere l’aiuto del popolo del web che si è immediatamente mobilitato per denunciare l’accaduto e mobilitare i volontari della Protezione civile del Comune che hanno trasportato fuori dall’area allagata un uomo malato e la sua compagna con la bambina di due anni. L’uomo ora si trova nella clinica di Pompei dove doveva eseguire una colonscopia, e la sua compagna è riuscita ad ottenere la somministrazione del farmaco salvavita.
Due storie dolorose che diventano anche più drammatiche ogni volta che il fiume Sarno, in seguito alle piogge, esonda nel suo tratto finale, in via Ripuaria a Castellammare di Stabia.

Napoli, disoccupato in possesso di soldi e orologi di valore: arrestato. Ecco perchè…

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La Polizia ha fatto irruzione nella casa del 55enne

Ricettazione. Questo è il motivo per cui gli agenti del commissariato delle Polizia di Stato di San Giovanni-Barra hanno denunciato in stato di libertà R. C., 55enne con numerosi pregiudizi di Polizia.

I poliziotti, in considerazione dell’inasprimento delle dinamiche criminali che sono in corso in zona San Giovanni a Teduccio, hanno effettuato un controllo presso l’abitazione dell’uomo, dove sono stati rinvenuti due orologi, rispettivamente di marca Rolex e Cartiere la somma di 2.400 euro.
R. C., unitamente alla moglie, al momento del controllo risultavano disoccupati e nullatenenti. In visione di ciò, i due non hanno saputo giustificare il possesso dell’ingente somma di denaro e degli orologi di valore, costringendo gli agenti al sequestro del materiale.

Fabio Liverani, mister salentino. Lecce-Juve Stabia: “Migliori fino al goal”

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Fabio Liverani: “Perdere dopo 22 partite? Ci può stare, colpa mia”.

Fabio Liverani, mister salentino dopo Lecce-Juve Stabia: “Fino al goal meglio noi”

La prima sconfitta da allenatore del Lecce era del tutto inattesa per Fabio Liverani che, dopo Lecce-Juve Stabia,   afferma:

“Fino al goal non meritavamo di perdere, peccato perchè poi non c’è stata la giusta reazione. Tutte le squadre che ci affrontano come la Juve Stabia, giocano con 9-10 giocatori dietro la linea del pallone e forse oggi ho sbagliato io a non far capire ai miei che servivano più velocità di scorrimento della palla e più intuito nella giocata. Quando le partite sono così bloccate, non dobbiamo concedere delle palle e non abbiamo avuto la percezione dell’unico pericolo che potevamo avere in difesa, ovvero i lanci lunghi e le ripartenze”. 

La tattica perfetta di Fabio Caserta ha punito l’ex centrocampista di Lazio e Perugia, tra le altre, che aggiuge:

“Analizzeremo questa prima sconfitta con calma ma di certo 22 risultati utili consecutivi non sono stati casuali e prima o poi doveva capitare. Colpa mia mentre ai giocatori va dato solo il merito di essersi sudati e guadagnati quella serie eccezionale.

Da domani voltiamo pagina e lavoreremo soprattutto su questo perché dobbiamo essere bravi ad affrontare questo tipo di partite con più velocità di esecuzione e più cattiveria agostonistica. Nella prossima spero che avremo di nuovo il guizzo giusto che ci è mancato oggi”.

Fabio Liverani continua la disamina sul match:

“Se pensiamo ai 90′, e li analizzo, abbiamo fatto 75-80′ nella metà campo avversaria, non è un alibi, ma solo dobbiamo fare il massimo ad ogni partita risolvendo anche questi problemi. Non mi piace perdere neanche a bigliardino, figurarsi in casa in campionato. Il 17 settembre, quando sono arrivato, avremmo firmato per perdere la prima dopo 22 partite. Ora non dobbiamo rammaricarci troppo e ripartire già contro l’Akragas. I tifosi li ringrazio per il messaggio e l’incitamento che ci hanno fatto capire a fine partita incitandoci a continuare nel nostro cammino”.

Mario Di Capua

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vivicentro.it/JUVE STABIA – NEWS

sito Juve Stabia

Campania, è allarme meteo: temperature glaciali e forti nevicate

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La Protezione civile dirama un avviso di criticità per “anomalia termica negativa”

A partire dalla mezzanotte in Campania sarà allerta meteo. A diramare l’avviso di criticità per “anomalia termica negativa” è stata la Protezione Civile campana. Si prevedono nevicate a quote superiori ai 300 metri e localmente anche in pianura con gelate persistenti. Le temperature caleranno bruscamente con le nevicate che si attenueranno nel pomeriggio di domani fino alla fine della criticità prevista per la mezzanotte seguente.
A San Giuseppe Vesuviano, a Benevento e in altri comuni del sannio è stata disposta la chiusura delle scuole.

La Protezione civile della Campania raccomanda alle autorità competenti di prestare attenzione alle fasce fragili della popolazione anche con l’individuazione di aree di accoglienza per i senza fissa dimora e alle persone sottoposte a particolari cure sanitarie che non possono interrompere i trattamenti e adottare le azioni necessarie per valutare e prevenire eventuali disservizi.

La Protezione civile della Regione Campania raccomanda poi ai Comuni, alle Province e agli Enti gestori della viabilità, di dotarsi per tempo di adeguate scorte di sale o prodotti adatti per il disgelo , al fine di garantire la viabilità, la percorribilità della rete stradale e i collegamenti con le strutture essenziali. Agli automobilisti si ricorda di mettersi in viaggio solo se muniti di pneumatici da neve.

Battipaglia, i Nas chiudono la mensa dell’ospedale. Ecco perchè…

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Gravi carenze igienico-sanitarie alla base della chiusura

Carabinieri dei Nas di Salerno e da quelli della compagnia di Battipaglia sono intervenuti nella mensa dell’ospedale “Santa Maria della Speranza” di Battipaglia riscontrando escrementi di roditori, umidità sulle pareti dei locali ed altre irregolarità.

A causa di queste gravissime condizioni igienico-sanitarie, i militari hanno disposto la chiusura della mensa del nosocomio. I carabinieri sono intervenuti in seguito ad alcune segnalazioni giunte ieri sera alla Compagnia diretta dal maggiore Erich Fasolino, che lamentavano la presenza di blatte all’interno dei pasti somministrati ai degenti del reparto di ortopedia. Per i prossimi giorni la somministrazione dei pasti verrà garantita da altri punti cottura.

Roma-Milan|Formazioni ufficiali. Fiducia ad Under

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dallo Stadio Olimpico Maria D’Auria

Roma- Tutto pronto all’Olimpico per il posticipo serale tra Roma e Milan. Di Francesco si affida ad Under, affiancato da Perotti e Schick.

Ecco le formazioni ufficiali.

FORMAZIONI UFFICIALI

Roma (4-3-3): Alisson; Peres, Manolas, Fazio, Kolarov; Pellegrini, Strootman, Nainggolan; Under, Schick, Perotti

Milan (4-3-3)
: G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessié, Biglia, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu.

Caserta, Mastalli, Paponi: le firme del successo storico a Lecce

Le Pagelle delle Vespe di Mario Di Capua. Caserta, Mastalli, Paponi: la chiave del successo

Con Caserta, Mastalli, Paponi, difesa impenestrabile e contropiede: la tattica giusta per sfatare il tabù contro le grandi e battere il Lecce che non perdeva da 22 partite.

Bacci voto 7,5

Non fa rimpiangere Branduani che se sulle uscite alte ha dei problemi. Si fa trovare prontissimo all’appuntamento con la storia e in una partita del genere le sufficienze piene valgono almeno un sette in pagelle, a lui anche di più. Per due volte para con i piedi alla Garella, in altre occasioni è pronto a non farsi battere dai tiri da fuori dei salentini. Complimenti a lui, non era facile dopo tanta panchina.

Nava voto 7,5

Tiene bene dal suo lato e il Lecce prova a sfondare sempre dalla parte opposta. Il suo processo di crescita stagionale era già arrivato ad un buon punto prima della sosta invernale, ora, con Melara davanti a lui in corsia, sembra addirittura esploso definitivamente. Nel secondo tempo, con le sue sovrapposizioni, sfruttando la bravura di Melara, il Lecce ha barcollato proprio da quel lato.

Marzorati voto 8

Costringere il Lecce a non segnare in casa, dopo dodici risultati utili consecutivi, e undici gare sempre a segno, non era semplice e a lui come a tutti i difensori va un plauso ulteriore avendo affrontando gente del calibro di Saraniti, Torromino, Di Piazza e Caturano. Mai una sbavatura e fa meglio anche del compagno di reparto, anche lui fondamentale sulle palle alte. Nel finale una chiusura da applausi in piena area di rigore.

Bachini voto 7,5

Un gigante che spesso mette in difficoltà gli avanti del Lecce che non riescono a colpire con facilità.
Qualche difficoltà la affronta ma si fa trovare sempre pronto e quasi la sblocca lui con un colpo di testa a botta sicura sugli sviluppi di calcio d’angolo. Con Marzorati vicino ne gioverà ancora la sua crescita, meglio ancora del spesso disattento Morero che ora è fortunamente ad Avellino. Un gladiatore nel finale, ma in campo ce n’erano 11 di GLADIATORI come lui

Crialese voto 7

Filamente una partita da grande cursore di fascia anche se nella fase difensiva, soprattutto nel primo tempo, si rischia tanto sui cross di Lepore e Armellino. Nella ripresa, come tutta la compagine gialloblè, sembra un tarantolato e spesso arriva a mettere cross dal fondo, cosa che nella prima frazione di gara era quasi impossibile per il baricentro più basso della squadra.

Viola voto 7

Un combattente vero, in qualsiasi gara, ma in questa sfida dove bisognava mettere in campo anche la garra, è stato semplicemente straordinario per abnegazione e voglia di combattere su ogni pallone. A tre sembra potersi esprimere al meglio con l’aiuto degli altri compagni di reparto e un pò di interdizione in più fatta anche da altri e non solo da lui.

Vicente voto 7

Serviva una mente a questa squadra, un giocatore che dettasse i ritmi e desse la possibilità a due ottimi incursori di centrocampo, come Viola e Mastalli, di potersi esprimere al meglio nel ruolo che prediligono, ovvero quello di interni di centrocampo con un regista. Rispetto all’ottimo tempo giocato a Fondi, stavolta deve badare di più a dare un mano dietro, e non sempre riesce ad uscirne al meglio, come quando non rianvia bene prima del tiro pericoloso di Mancasu respinto di piede da Bacci. Serve vederlo di più in campo.

Mastali voto 8

Il suo goal è da far vedere e rivedere nelle scuole calcio per tempismo e modo di interpetrare partite come queste, fatte di tanto agonismo, un pò di sofferenza, e la voglia di andare a prendersi tre goal insperati e inseguiti dall’intera storia del calcio stabiese. Mai una squadra di CAstellammare aveva vinto a Lecce, e lui entrerà nella storia del calcio stabiese per questo goal e per l’ottima partita disputata.

Come per Viola, anche lui beneficia di avere un centrocampista centrale in più al fianco. Il ruolo dove si esprime meglio è questo e nel 4-3-3, come l’anno scorso con Fontana, si esprime al meglio.

Melara voto 7,5

Il suo lo fa sempre e anche non essendo al meglio della forma, mette in pensiero e difficoltà tutti gli avversari diretti in fascia. Con lui è cresciuto ulteriormente anche Nava, e quando sarà al meglio potrebbe essere fondamentale per il sogno di provare a lottare per i primi sei posti, che sono ancora lontani 6 punti in classifica.

Paponi voto 8

Merita la palma di migliore in campo per come tiene in ambascie l’intera retroguardia avversaria. Sul goal è un clinic di come si fa la punta centrale e non solo sul goal è fondamentale. Riesce già nel primo tempo a scappare alla retroguardia avversaria sbagliando il diagonale in contropiede. Quando il Papo è in forma la Juve Stabia vince sempre.

Strefezza voto 7,5

Sguscia via spesso agli avvesari ma soprattutto sembra in partita anche quando deve dare una mano in difesa. Oggi è stato fondamentale e dai suoi piedi partono molte ripartenze delle vespe.

Simeri voto 7

Mette in seria difficoltà il Lecce con le sue ripartenze finali e meriterebbe il goal dello 0-2. Anche lui entra in campo con la giusta determinazione.

Franchini voto 7

Il palo che poteva siglare il 2-0 grida ancora vendetta per lui che avrebbe bagnato l’esordio con un goal in casa della capolista. Complimenti anche a lui per come è entrato in campo.

Caserta voto 9

Stavolta la sua tattica è perfetta, parte con un 4-3-3 che in tealtà è un 4-5-1 che non consente al Lecce di verticalizzare e scambiare palla sulla tre quarti, infatti i salentini tirano solo da fuori e ci prova solo con cross dalla destra, soprattutto nel primo tempo.

Dopo lo stop interno, e la giusta punizione attribuita a Canotto che si è poi scusato come da lui confermato nel post gara, e la squalifica anche di Branduani, non era facile infondere ai suoi il carattere e la grinta che hanno poi sciorinato sul rettangolo verde del via Del Mare.

In tanti sono convinti che Canotto farà strada, per farla servono dimostrazioni come queste e a Lecce hanno capito di avere contro un tecnico con gli “attributi”.

Chapeau mister Fabio Caserta.

La prima vittoria al via Del Mare nella storia del calcio stabiese era giusto che la firmasse un cuore gialloblè come lui.

Mario Di Capua – stadio via Del Mare (Lecce) / Caserta, Mastalli e Paponi, le firme del successo storico a Lecce

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Napoli, notte da incubo per una donna al Cardarelli. Ecco la vicenda…

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“Tredici ora per una diagnosi”

E’ durato tredici ore il calvario che una donna di 52 anni, Anna Capuozzo, ha vissuto durante la notte. L’odissea ha avuto intorno alla mezzanotte con l’arrivo all’ospedale Cardarelli per avere poi fine poco prima delle 14 quando finalmente la signora Capuozzo ha fatto ritorno a casa.

Il tutto ha avuto inizio nel tardo pomeriggio quando la donna ha iniziato ad avvertire forti dolori all’addome. Dolore che, nonostante gli antidolorifici, non accennava a diminuire. Anzi, a tratti sembrava addirittura peggiorare. Fitte insopportabili per l’intera serata, nausea, vomito e spossatezza fino a quando suo marito, Pasquale Moio, non ha preso la decisione di portarla in ospedale per capirne di più. Pasquale Moio, marito della 52enne, racconta l’accaduto: “Un incubo una notte che non dimenticherò tanto facilmente. In tredici ore in quel pronto soccorso ho visto davvero di tutto. E meno male che mia moglie, per fortuna, si è ripresa quasi subito altrimenti non so come avremmo fatto: la situazione, credetemi, era davvero di allarme”.
Immediata è arrivata la replica della dirigenza dell’ospedale Cardarelli tramite il manager Ciro Verdoliva: “In termini assoluti, l’obiettivo è quello di poter trattare tutti nel minor tempo possibile”. Poi precisa: “Se un paziente – magari un codice verde – è costretto ad attendere ore è perché a pochi metri di distanza c’è un uomo o una donna la cui vita dipende dal lavoro dei medici e degli infermieri che gli sono accanto. Come direttore generale di un’ospedale che vede in media più di 240 accessi di pronto soccorso al giorno, sono fiero dell’abnegazione e della professionalità che contraddistingue tutti i cardarelliani ai quali confermo riconoscenza a nome di tutti quei pazienti che si rivolgono a noi”.

Napoli, ambulanza in codice rosso perde portellone. La vicenda…

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Il consigliere regionale della commissione Sanità Borrelli: “Episodio grave! Abbiamo rischiato la tragedia”

Un ambulanza si era recata nel quartiere Fuorigrotta di Napoli per trasportare una donna giudicata in codice rosso ma è accaduto qualcosa che ha dell’incredibile: l’ambulanza ha perso il portellone laterale ed è stata costretta a chiedere assistenza. Si è dovuto attendere un secondo mezzo di soccorso. Solo l’intervento tempestivo di un’altra ambulanza, proveniente dal Chiatamone, ha evitato il peggio. La signora è arrivata all’ospedle San paolo in condizioni critiche ma viva.

Puntuale è arrivato il commento delconsigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli componente della commissione Sanità:  “Una vicenda grave per la quale vogliamo avere risposte chiare. I mezzi di soccorso devono essere manutenuti con puntualità. In gioco ci sono le vite di chi chiede aiuto e la tempestività dell’intervento è spesso determinante. Inconvenienti del genere non sono accettabili. Chiederò una verifica dell’accaduto al dirigente dell’autoparco dell’ASL anche perchè, come segnalato dagli operatori protagonisti di questa vicenda, l’automezzo non era affatto vecchio”.

Il Podio Gialloblù di Lecce – Juve Stabia 0 – 1

Impresa gialloblù al Via Del Mare. La Juve Stabia espugna lo stadio del Lecce grazie ad una rete di Mastalli, giusto premio per la prestazione di qualità e quantità delle Vespe

 PODIO

Medaglia d’oro: ad Alessandro Mastalli, match winner della giornata da favola della Juve Stabia. Partita non appariscente del Capitano stabiese che, però, al 70seimo con un colpo da biliardo beffa Perucchini. Gran merito della rete va certamente a Paponi ma Mastalli è chirurgico nel trovare il giusto mix tra precisione e potenza, miscela non semplice sul terreno impantanato del Via Del Mare, con cui calciare verso la porta giallorossa. E’ la rete che scaccia i fantasmi non solo delle Vespe ma anche di Mastalli, che cancella così l’errore che aveva innescato il vantaggio del Bisceglie al Menti la scorsa settimana. Forte non è chi non cade mai ma chi, dopo essere caduto, si rialza; il giovane 24 lo aveva scritto qualche settimana fa sui propri social ed ha oggi messo in pratica questo mantra.

Medaglia d’argento: a Daniele Paponi, sublime nella versione assistman. Inutile sbuffare guardando le prestazioni del numero 10, pretendendo da lui un senso del gol inzaghesco che non fa parte del suo repertorio. Se l’ex Latina è uno degli elementi a cui Caserta non rinuncia mai, a prescindere dai suoi numeri sotto porta, è per le sue doti di uomo squadra, palesi anche oggi. Dopo un paio di occasioni non clamorose, ma che una punta di razza avrebbe potuto sfruttare meglio, lo Scorpione gialloblù lavora alla perfezione una palla lunga: controllo non semplice, finta, sterzata e appoggio di esterno destro delicatissimo per l’accorente Mastalli, che piazza in rete. Una sorta di scambio in salsa stabiese, ed in miniatura, Gilardino – Del Piero della semifinale Mondiale 2006: non è un gol che vale un mondiale, ma tre punti fondamentali sì.

Medaglia di bronzo: a Fabrizio Melara e Bruno Vicente.La nomination la meritano, insieme, i due nuovi arrivati che, come avvenuto a Fondi due settimane fa, firmano la vittoria della Juve Stabia con ottime prestazioni. Melara, soprattutto nel primo tempo, danza sotto la pioggia, smistando cross e palloni per i compagni con eleganza ed intelligenza; da apprezzare inoltre, nella ripresa, il suo contributo in fase di ripiegamento nonostante le gambe comprensibilmente pesanti. Il brasiliano Vicente mostra ancora come la sua presenza sgravi Mastalli e Viola da qualche onere, soprattutto nella fase di copertura, rappresentando l’elemento in grado di dare l’equilibrio che spesso è mancato. Accanto al dinamismo del brasiliano non mancano i piedi buoni; suo è infatti il lancio di quaranta metri per il diagonale pericoloso di Paponi.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: al primo tempo di Valerio Nava. Impatto con il match non felice per il terzino destro gialloblù, troppo timido e frettoloso in fase di disimpegno. I passaggi del numero 7 spesso non sono precisi, così come almeno in un’occasione la scelta di tentare l’uscita palla al piede in difesa non premia Nava, che perde ingenuamente il pallone. Svolta nella ripresa, con l’ex Catania decisamente più in palla e propositivo.

Medaglia d’argento: a Carlo Crialese ed al suo motore diesel. Nonostante ci siano tutte le qualità per diventare una Testarossa, l’ex terzino del Bassano non entra subito in partita, dovendo prima fare riscaldare il motore. Come per Nava, il secondo tempo segna ritmi diversi anche per Crialese, bravo a spingere, nonostante il campo pesante, senza farsi bloccare dagli oneri in fase di copertura assolti comunque senza affanni.

Medaglia di bronzo: a Matteo Bachini, la cui gara non è priva di sbavature. Prestazione non scintillante del giovane centrale difensivo che, in qualche occasione di troppo, lascia troppo spazio a Saraniti e Di Piazza. Imprecisioni quanto mai comprensibili e perdonabili per un elemento giovane che sta proseguendo nel suo imperioso percorso di crescita. Forse meno perdonabile è l’appoggio di testa, su corner di Viola, con cui Bachini da pochi passi non inquadra incredibilmente la porta del Lecce.

Raffaele Izzo

Lecce – Juve Stabia 0 – 1. Caserta: Partita praticamente perfetta. Ora non abbassiamo la guardia (VIDEO)

Al termine della gara di Lecce i nostri inviati presenti al Via Del Mare hanno ascoltato il tecnico della Juve Stabia, Fabio Caserta.

Questa l’analisi di Caserta:

 Abbiamo fatto una partita a mio avviso perfetta, sia in fase difensiva che offensiva. Perucchini ha fatto ottime parate, Simeri ha preso un palo e non ricordo azioni pericolose del Lecce. Siamo una squadra che quando gioca di gruppo può veramente fare bene. Mi fa piacere soprattutto per i ragazzi, che da otto mesi sudano e lottano per la maglia della Juve Stabia, a prescindere dal risultato.

Ora non dobbiamo lasciare che questa vittoria ci faccia perdere cattiveria e determinazione, impedendoci di fare il salto di qualità a cui ambiamo. Ci attendono due gare di seguito in casa più difficili della partita di Lecce: contro la capolista hai motivazioni a mille mentre è facile abbassare la guardia contro avversari meno blasonati, da affrontare in casa.

Canotto ha sbagliato contro il Bisceglie, come può accadere a tutti. Ha capito di aver sbagliato, tant’è che ha fatto una settimana importante a livello di allenamento e scendendo in campo concentrato. Deve limare alcuni atteggiamenti caratteriali, così facendo fa del bene prima a se stesso e poi alla Juve Stabia. Era giusto dare un segnale ma non c’è alcuna preclusione per Canotto; abbiamo bisogno di tutti, compreso di lui, per crescere ancora. Dopo la non convocazione di oggi tornerà disponibile e sono sicuro che ci potrà dare una mano.

Siamo partiti per fare un campionato dignitoso, facendo rispettare la maglia della Juve Stabia ed il nome di Castellammare in tutti gli stadi dove andiamo. Stiamo facendo, non lo dimentichiamo, bene se consideriamo da dove siamo partiti ma non dobbiamo perdere di vista il nostro obiettivo primario. Una volta ottenuto quello, potremo guardare più lontano.

Siamo un gruppo che solo giocando insieme, aiutandosi l’un l’altro, può sopperire ad alcune carenze che inevitabilmente abbiamo. Dobbiamo stare tutti uniti, oggi, dopo una vittoria che la Juve Stabia attendeva da 65 anni, e nelle sconfitte; solo remando dalla stessa parte tutti insieme si potrà fare ancora meglio.

La dedica va al Presidente Manniello. Tutti noi stiamo facendo il tifo per lui in vista delle elezioni del 4 marzo. E’ una persona che ha fatto tantissimo per Castellammare e per la Juve Stabia, e che merita di vivere soddisfazioni anche in ambito polito. Il suo risultato positivo rappresenterebbe tanto per tutta Castellammare, che si vedrebbe rappresentata in Senato. Facciamo al Presidente un grande in bocca al lupo.

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