Attimi emozionanti al Menti prima dell’inizio della gara tra Juve Stabia e Sicula Leonzio.
La società gialloblù ha infatti deciso di festeggiare la vittoria di un supporter contro la malattia che lo ha colpito.
Dodò ha infatti combattuto e vinto la battaglia contro un brutto male, tornando così a vivere momenti di serenità.
Per celebrare il bellissimo evento, la Juve Stabia, per il tramite della Curva Sud, ha omaggiato Dodò di una casacca gialloblù, che possa sempre rappresentare il giusto premio alla sua voglia di combattere.
Risale a quasi trent’anni fa l’ultima ed unica vittoria dei siciliani a Castellammare Juve Stabia e Sicula Leonzio, si sono affrontate in gare di campionato…
Resi noti i 25 convocati della Juve Stabia in vista del match casalingo contro la Sicula Leonzio Al termine dell’allenamento di rifinitura, svolto questo…
Sono due i precedenti del fischietto aquilano con le vespe che sabato a Castellammare festeggia il suo trentesimo compleanno Federico DIONISI della sezione di…
Potrebbe essere un colpo per la prossima stagione, ecco di chi si tratta
Il procuratore di Pietro Dentice, esterno della Juve Stabia, è in città da qualche giorno. Oggi, è presente al Menti per assistere alla gara di campionato tra Juve Stabia e Sicula Leonzio. Guarderà dal vivo il suo assistito dal momento del suo ingresso in campo, ma in realtà non è solo. Infatti, Giacomo Ferrara è accompagnato al Menti da un altro calciatore nativo di Torre Annunziata, classe ’98, difensore centrale di 1,97 m, in forza al Vivi Antotevere Sansepolcro in serie D: si tratta di Raimondo Bonfini.
Cresciuto nelle giovanili del Savoia, è passato poi al Perugia e all’Arezzo prima di approdare al Sansepolcro. Il giovane calciatore è in lotto anche per il premio ‘L’Anello di Saturno’, premio del campionato di serie D e valido per tutti i gironi. La Juve Stabia lavora per il futuro? Potrebbe essere occasione per conoscersi e gettare le basi per il prossimo anno. La Juve Stabia è sempre attenta e vigile sul mercato, col Ds Ciro Polito sempre molto attivo. Staremo a vedere.
La Citroen BX è un’automobile dalla linea molto originale e futurista prodotta dalla Citroën dal 1982 al 1994.
La Citroen BX fu prodotta in 2.315.739 esemplari, dei quali quasi 200.000 venduti in Italia.
Complice la prima crisi petrolifera della storia, gli anni Settanta sono stati difficili per il mercato dell’automotive considerando anche le forti oscillazioni del prezzo del carburante.
In seguito all’acquisizione di Maserati e la joint venture con NSU, la Citroen si trovò ad affrontare un periodo di grande difficoltà. La dirigenza pensò anche ad un accordo con Fiat, che non andò mai in porto per l’opposizione del governo francese. E fu così che, nel 1974, fu stipulato un accordo con l’altra grande casa automobilistica Peugeot che avrebbe portato alla nascita del gruppo PSA. Il nuovo accordo portò a grandi economie di scala grazie all’utilizzo di componenti comuni per le vetture dei due marchi ed il debutto della piccola Citroen LN, realizzata su base Peugeot 104.
Nel 1977 si avviò la progettazione del modello che avrebbe sostituito la Citroen GSA.
Citroen GSA
Nell’ideazione del progetto XB, si partì dall’idea di disegnare una nuova vettura a 2 volumi e 5 porte.
Prototipo Citroen XB
L’ardua impresa fu affidata a Marcello Gandini, già designer della Montreal e della Stratos. Il risultato fu la nuova Citroen BX che apparve davvero molto simile al prototipo Tundra che fu esposta da Volvo nel 1979 al Salone di Ginevra. La teoria più accreditata su questo strano episodio, è che il designer abbia “partorito” la Citroen BX e abbia usato la Tundra per valutare le critiche del grande pubblico.
Volvo TundraVolvo Tundra
Con la Citroen BX si modificano le linee tipiche di Citroen. Con il nuovo modello nascono dei tratti più netti e dal sapore più futurista e meno classico. Il frontale era caratterizzato da una calandra liscia con nuovi fari rettangolari con un’angolatura trasversale e il parabrezza era dotato di un solo tergicristallo.
Citroen BX
Come nella migliore tradizione della casa francese, la vista laterale era bassa e filante, con le ruote posteriori parzialmente carenate. Sopravvive il leggendario volante monorazza e la strumentazione a “satelliti”, già utilizzati sulla GS e sulla Visa, con i principali comandi ai lati del cruscotto. La Citroen BX fu equipaggiata con le tanto particolari e storiche sospensioni idropneumatiche che riuscirono a sopravvivere nonostante le tante resistenze.
La Citroen BX fu presentata alla stampa nell’estate del 1982. Jaques Wolgensinger, capo ufficio stampa Citroen sceglie Castillon du Gard. Per invitare i giornalisti idea una sorta di “navigatore satellitare” domestico. Incise un audio con il percorso da seguire che fu distribuito con una audiocassetta ai giornalisti in modo che potesse essere ascoltata durante il percorso. La produzione della nuova berlina venne avviata nel mese di settembre del 1982.
Un’auto facile da amare recitava il primo spot italiano. Un’auto molto rivoluzionaria. Le linee spigolose, oltre a rappresentare una scelta stilistica, erano il frutto di un profondo studio di aereodinamica che portava ad una notevole riduzione dei consumi grazie anche alla scelta di materiali che riuscivano a contenere il peso e abbassare il baricentro. Nel 1985 debuttò la versione Break, e diverse varianti sportive per gli automobilisti più esigenti.
Citroen BX Break
Degne di nota la versione a trazione integrale e le molte serie speciali, tra cui la bicolore “Leader”.
Citroen BX Leader
Le ultime berline sono state prodotte nel dicembre 1993, mentre il 1994 fu l’anno delle ultime break. L’ultima Citroen BX, versione speciale Fiorello, venne venduta in Italia fino al 1996. Il grande successo della Citroen BX fu fondamentale per la storia di Citroen. Un successo che deriva soprattutto dalle versioni diesel e dall’immensità della versione break. Oggi se ne vedono poche in giro, ma quelle che ci sono vengono amate alla follia dai loro fortunati proprietari.
Elezioni con Rosatellum. Tutto arriva per chi sa attendere e quindi, eccoci giunti alla vigilia del voto al quale, a dire il vero, siamo giunti senza quasi nemmeno accorgercene. Almeno per chi ricorda come erano caratterizzati i periodi anti elettorali di un tempo.
Questa tornata per le Elezioni con Rosatellum è scorsa via quasi in punta di piedi.
Manifesti? Pochi! E quindi ci sono mancate le polemiche ad essi connessi.
Polemiche che vertevano su: manifesti troppo grandi, troppo piccoli, strabordanti, opinabili, in posizioni illegali e via di seguito con amenità/scorrettezze del genere.
Comizi?: ma cosa sono! Morti e sepolti da illo tempore, in questa tornata nemmeno commemorati.
Almeno banchetti e gazebo! Niente da fare! Morti e sepolti anch’essi. O scivolati via senza lasciar traccia, magari rannicchiati all’angolo di qualche vicolo secondario, molto secondario.
C’è che dice: causa costi. Altri optano per l’essere passati alla politica e propaganda 2.0.
Di fatto, sotto questo aspetto, si potrebbe ben dire che, invece, la politica si è adeguata, anticipandolo, al Burlan meteorologo con: gelo mai visto prima.
Speranza alla vigilia del voto: che non si abbia ora, e alla chiusura dei seggi, e poi all’esito degli scrutini, il passaggio da Burlan a Big Snow! Passando così da tutto congelato al coperto, ma da un mare di chiacchiere che a nulla porteranno
E questo è, ad ora.
Una noticina ancora in chiusura tanto per annotare e notare, ancora una volta, che, alla fin fine, in Politica nessuno è poi tanto puro ne, tanto meno, tanto “stupido” da non saper curare, questo sì, i propri interessi.
I nostri quelli sì mai! Ma che contano? Per loro conta solo il nostro voto e le modalità per carpircelo con:
promesse farlocche e roboanti (tanto, per loro, siamo italioti e, a dire il vero, spesso lo siamo, ed anche peggio)
con lo sparare ad alzo zero contro tutti gli altri mettendo in campo, talvolta, bufale vere e proprio
e/o imputando all’avversario la pagliuzza che hanno nel loro seno trascurando o sotterrando la propria trave o con il dichiararsi vittime
e via di questo passo su questa china.
Argomento e terreno prediletto poi, il farsi (dichiararsi) vittima, di volta in volta, dell’avversario (per quanto sopra) ed anche del sistema che rema contro di loro.
Arrivando a vedere, in questo remare contro, una coalizione tra i loro avversari per fare magari leggi ad hoc e ad includendum ed excludendum pro o contro la “vittima” di turno.
Un esempio per tutti? Il Rosatellum indicato, dai pentastellati (ormai “grillini” appare essere appellativo sorpassato, di sicuro non 2.0 e adatto all’era Dimaiana) come cosa partorita per bloccarli.
In verità cosa non proprio e del tutto peregrina.
Ciò che è certo è che, proprio questa, cosa ci permette di evidenziare l’altra italica abilità del piegare le cose, sempre e comunque, ai propri interessi.
Ed ecco allora che, sempre ed immancabilmente, abbiamo il classico: fatta una legge, trovato l’inganno.
Pentastellati a dichiarare e reclamizzare, sin da subito di essere i penalizzati dallo stesso e che anzi, esso era stato stilato proprio per bloccarli.
Oggi, analizzando come si son mossi all’interno del tanto denigrato Rosatellum (indifendibile, è vero, ma questo è altro e per tantissimi altri motivi), ed al come l’hanno piegato ANCHE ai loro interessi, mostra la verità del nostro assunto sul: “vittimismo propagandistico”.
Propaganda e solo propaganda, quindi. E ben manipolata ed utilizzata anche da loro, in questo caso, sin dall’inizio, ma poi anche con il caso bonifici e via di questo passo.
Per vedere il come e il perché utilizziamo non nostra analisi ma quanto scritto oggi da Francesco Bei, Capo della Redazione Romana, La Stampa.
Francesco Bei infatti, scrive oggi proprio in merito al come i pentastellati hanno saputo aggirare, e quindi ora anche a piegare ai loro interessi, il Rosatellum e le sue regole, confermandoci nel nostro pensiero.
La legge elettorale infatti – scrive Bei – è stata scritta per le coalizioni non per le singole liste. Nei collegi vengono avvantaggiati quei candidati sostenuti da più partiti, mentre i grillini (a proposito, ha ancora senso questa definizione o si deve passare a “dimaiani”?) com’è noto si presentano da soli. Inoltre è previsto che il voto delle liste che non arrivano al 3%, a patto che superino l’1%, vada ai partiti coalizzati più grandi.
Insomma, Di Maio e Casaleggio si sono trovati a combattere con una mano legata dietro alla schiena. E cosa si sono inventati? Io la definirei una “coalizione interna”.
Di fatto nella pancia del M5s è ospitata una sorta di lista civica nazionale composta da tutti quei candidati provenienti dalla società civile senza esser passati da un’esperienza politica tra i grillini: da Emilio Carelli a Domenico Fioravanti, dal professor Lorenzo Fioramonti alla jena Dino Giarrusso.
Una sola lista, quella a cinque stelle, ma di fatto due raggruppamenti distinti. La “coalizione interna” prevede persino che le quote ministeriali siano spartite tra grillini doc, come Di Maio o Bonafede, e esterni “tecnici” della lista civica nazionale. Un dualismo perfetto, su cui il leader e candidato premier ha giocato molto presentando all’Eur la sua squadra.
Tralasciando il fatto che questi nuovi “indipendenti di sinistra” siano stati scelti direttamente dalla Casaleggio e non dalla mitica Rete, la trovata è senz’altro efficace dal punto di vista della comunicazione. E serve in parte a mitigare i meccanismi anti-grillini della legge elettorale. Domani capiremo quanto l’operazione sia riuscita. Buon voto,
E, ripetiamo, questo è.
Sient’a me: nun ce sta nient’a fa’ cantava Carosone, e così è.
Delle due una:
o le italiche leggi e regole vengono partorite già con apposito tarlo ad uso e consumo di chi di esso viene poi debitamente informato (o con esso concordato, “il chè è meglio”)
o che noi italiani siamo sì: Santi (questo però sempre meno, comunque poco e ciascuno, come Cicero, pro-domo sua), Poeti. E sì, quanta poesia mettono nelle parole ancora oggi. Ma solo per colpire il nostro cuore in una “captatio benevolentiae” spesso spudorata Navigatori: ecco. Questo sì, ancora. In quanto a navigare, viaggiare, viaggiano spesso e volentieri in Italia e nel mondo (sempre a nostre spese, è ovvio).
Ancor più e meglio viaggiano tra le pieghe di qualsiasi legge passata, presente e futura con o senza mappa di riferimento fornita ad hoc confermando, in questo, di essere grandi navigatori
Comunque sia, noi, il cittadino comune – quello italiota o tale ritenuto – ne esce sempre e comunque “cornuto e mazziato” dopo aver fatto la solita figura del “Pantalone”
E questo è veramente tutto per cui, a tutti Buon voto perché, comunque e a prescindere, votare è un nostro Diritto-Dovere. Se non altro per avere poi il Diritto di lamentarci. No?
Quindi ancora: Buon voto a tutti e, uscendo di casa, accertatevi di aver messo in moto il cervello.
Per quello che ci compete, proviamo a darvi una mano richiamando, alla vostra memoria, – con il video che segue -, le “nuove regole” che governano questa tornata di votazioni.
Questa sera allo stadio San Paolo andrà in scena Napoli-Roma uno dei match clou del ventisettesima giornata del campionato di Serie A. Mister Sarri convoca tutti i suoi effettivi, eccezion fatta per gli infortunati Chiriches e Ghoulam. Hysaj e Hamsik recuperano dai rispettivi acciacchi e sono inseriti nella lista dei convocati, torna a respirare l’odore dell’erbetta Milik.
Circa duecento agenti di Polizia del Commissariato San Carlo Arena di Napoli e della squadra mobile hanno eseguito un blitz nel rione Sanità, arrestando 18 persone, presunti promotori e affiliati del clan Vastarella. Gli arrestati sono ritenuti responsabili dei reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, ricettazione, tentata estorsione, detenzione e porto illegale di arma, minacce.
Dalle indagini della squadra mobile è emerso che il clan negli ultimi anni era riuscito ad affermare la propria leadership alla Sanità con l’uso della forza e costringendo i soggetti ritenuti appartenenti alle organizzazioni rivali ad abbandonare le proprie abitazioni.
In una nota, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris afferma: “Complimenti alla magistratura e alla polizia di Stato di Napoli per gli arresti eseguiti stanotte nei confronti di 18 presunti affiliati al clan Vastarella operante nel quartiere Sanità. Fondamentale il lavoro di magistratura e forze dell’ordine unitamente al lavoro di rinascita del quartiere che Comune, terza Municipalità, associazioni, comitati, parroci ed abitanti stanno mettendo in campo con passione, fatica e successo”.
Il Real Forio oggi alle 15:00 sarà di scena al “Giraud” contro la capolista Savoia. I biancoverdi proveranno a strappare almeno un punto nella bolgia dello stadio di Torre Annunziata.
A cura di Simone Vicidomini
I paradossi del calcio a volte sono strani però è così…Il Real Forio è l’unica squadra che fino ad ora è riuscita a fermare il Savoia. In tre confronti disputati,i biancoverdi sono riusciti a strappare un punto in campionato e una vittoria all’andata nella semifinale di Coppa Italia,entrambe le gare giocate al “Calise”. I foriani dovranno scendere in campo motivati e sopratutto concentrati mentalmente,anche se dovranno sopperire alle assenze di Di Dato fermo ancora ai box e Filosa squalificato.
Alla vigilia dell’incontro ai nostri microfoni, ha parlato l’allenatore Franco Impagliazzo,queste le sue dichiarazioni. “L’avvicinarsi alla vittoria finale del campionato,farà si che il Giraud avrà un po di pubblico in più. Poi il Savoia esporrà la Coppa Italia vinta,quindi ci sarà una festa. Il Real Forio andrà in campo non da vittima sacrificale. Necessitiamo di punti e ci giocheremo la partita per quello che sono le nostre possibilità. Speriamo,anche con un pizzico di fortuna di portare a casa un risultato positivo. Impagliazzo prosegue- Il pubblico numeroso potrà creare difficoltà a chi non è abituato.Per me era uno stimolo la tanta gente sugli spalti. Queste partite portano motivazioni di per se e se riusciremo a trarne profitto potremo fare qualsiasi risultato. La partita è lunga,abbiamo possibilità per sfruttare al meglio le nostre possibilità. Recuperiamo qualche calciatore ? E’ bello fare l’allenatore quando si ha la possibilità di fare delle scelte. Devo dire che,ancora qualche calciatore si è allenato poco,ma questo non è un alibi. Avremo a disposizione 18-19 uomini abili a giocare anche per un lasso di tempo della partita,quindi stiamo meglio di quando non ce ne erano proprio,conclude Impagliazzo.
I nuovi parametri della distribuzione dei diritti televisivi non sono stati per nulla presi bene dalla Juventus che, secondo le nuove norme, vede la decurtazione di circa 20 milioni di euro. A tal proposito, Tuttojuve, il sito di riferimento per il mondo bianconero, scrive:
“Scandaloso, semplicemente scandaloso quanto potrebbe avvenire a livello di ripartizione dei diritti televisivi. La Juventus potrebbe perdere 20 milioni di euro, Milan ed Inter ad esempio dieci. Questo cosa comporta? Non molto a livello generale, i bianconeri continueranno ad essere sempre i più pagati, giustamente, molto a livello generale, perchè è un gesto terribile che toglie competitività ai bianconeri, non tanto in Italia, ma a livello Europeo. La Vecchia Signora non ha il suo competitors in Atalanta, Crotone, Spal, etc. ma in Real Madrid, Barcellona, Bayern Monaco.
Togliere 20 milioni di risorse a chi è più visto, ha il numero più grande di followers e di video condivisi è un attacco e vero proprio non tanto alla competitività interna, perchè i bianconeri se vogliono continueranno a vincere e mantenere il gap in Italia, basta concentrarsi su una sola competizione e ci vuole poco, ma in Europa dove si lotta con bilanci maggiori. La domanda che ci facciamo è: c’è una strategia per far recuperare questi venti milioni? Si lavorerà sulla tutela dei marchi? In Premier c’è equilibrio, ma andatevi a vedere la proporzione dei bilanci e degli ingaggi e lo scompenso è dato più da quello che da altro. Insomma, questa suddivisione, questa ripartizione potenziale è semplicemente uno scandalo se verrà confermata. Un attacco ai bianconeri per privarli di competitività e favorire, lo ripetiamo, non tanto la competizione in Italia ma in Europa, favorire Real Madrid, Barcellona etc, che potranno depredare le formazioni italiane. Il campionato italiano può anche aumentare di competitività ma chi lo seguirà se la Juventus non avrà la possibilità, con venti milioni in meno di portare campioni? Una decisione e una proposta secondo noi miope, privare di risorse chi porta campioni e abbassare il livello serve solo a svilirlo, poi non chiediamoci perchè i campioni vanno via o perchè in Europa le formazioni si fermano prima, se togli le risorse la risposta è molto semplice”.
Segui Juve Stabia – Sicula Leonzio su ViViRadioWeb
ViViCentro.it, come sempre, anche per la gara delle 14.30 che vedrà i padroni di casa della Juve Stabia sfidare la Sicula Leonzio vi propone la diretta radiofonica a pillole, del match.
A partire dalle 14:15 ci saranno Mario Di Capua e Mario Vollono in compagnia degli altri inviati della redazione sportiva di ViViCentro e dei membri di Juve Stabia Live che ricordiamo sono Romano Farriciello, Giovanni Donnarumma, Bruno di Martino e Peppe Amore.
La radiocronaca si comporrà di collegamenti di 3 minuti ogni 15, che saranno trasmessi in streaming da ViViRadioWEB la radio di ViViCentro Network.
Aggiornamenti flash quindi sull’andamento della gara per chi si collegherà, una possibilità in più per seguire tutto il campionato delle Vespe.
Per ascoltare il Canale 1 ViViRadioWEB è possibile farlo in diversi modi:
collegandosi al sito https://vivicentro.it/viviradioweb/
cercando poi ViViRadioWEB tra le radio disponibili
Sulla nostra pagina facebook @vivicentroradio (https://www.facebook.com/ViViCentroRadio) cliccando sul tab di sinistra Ascolta ViViRadioWEB (non funziona dai dispositivi mobili)
La vittoria sorprendente, ma anche meritata, di Lecce ha galvanizzato i ragazzi di Caserta, che rilanciano le proprie ambizioni playoff forti anche della doppietta casalinga dal carattere siciliano, da capitalizzare al massimo. Dopo la Sicula, infatti, le Vespe ospiteranno l’Akragas. Tra i gialloblù i riflettori sono puntati su Mastalli; il giovane capitano stabiese con la sua prestazione al Via Del Mare ha impressionato gli addetti ai lavori e punta al ritorno al gol anche in casa. A prescindere dai singoli, Caserta si augura di vedere la Juve Stabia concentrata e battagliera capace di fermare la capolista.
La Sicula Leonzio arriva al Menti “ferita” dal 2-2 contro il Francavilla. I siciliani non sono stati capaci nello scorso turno di capitalizzare il doppio vantaggio, innescato da un gran gol dello stabiese, ed ex di turno, Marano. Proprio la truppa di ex gialloblù è corposa: a Marano si aggiungono Davì, Gammone, Esposito e, soprattutto, Arcidiacono.
Il tecnico lentinese, Aimo Diana, con il suo arrivo ha fatto impennare le motivazioni della squadra, dandole cattiveria e determinazione. Occhi puntati non soltanto sugli ex stabiesi, ma anche sull’attacco della Sicula. A Lescano, D’Angelo e Bollino, elementi tra i più in forma, si affianca il bomber Foggia, arrivato a Lentini nell’ultima sessione di mercato.
“Il 10 giugno 2007 è stato come vincere il terzo scudetto”
Francesco Montervino, ex centrocampista e capitano del Napoli, rilasciato un’intervista in esclusiva ai microfoni di ViViCentro.it per parlare del match di questa sera contro la Roma e della squadra azzurra in ottica scudetto.
Ecco le sue parole:
Questa sera il Napoli affronterà la Roma: dove deve colpire e a cosa deve fare attenzione? “Il Napoli è una squadra che ha le sue certezze, quindi non predilige una zona del campo in particolare. Ha il suo gioco, lo porta avanti, ormai, da tre anni ed è costantemente quello. Dovrà essere brava la Roma a capire dove non farsi colpire dal Napoli che, senza dubbio in questo momento è una squadra in forma e che gioca il miglior calcio di Italia o, forse, d’Europa”.
Dopo l’infortunio di Ghoulam, il Napoli è andato alla ricerca del sostituto, poi ha scoperto Mario Rui. “In realtà non l’ha cercato dopo l’infortunio di Ghoulam. Mario Rui è stato acquistato quando la squadra era in ritiro e lo ha preso, praticamente, infortunato dandogli la possibilità di recupero, di crescita e di esprimere il suo reale valore. Oggi sta facendo molto bene, non sta facendo rimpiangere Ghoulam ma è giusto dire che tra i due c’è un abisso. Mario Rui è stato catapultato in un meccanismo quasi perfetto e, giustamente, ha fatto fatica ma ora sta sfruttando l’occasione che gli è stata data”.
Quali saranno le tappe cruciali in questo finale di stagione? Si può vincere lo scudetto? “Senza dubbi è l’anno in cui si può vincere lo dicono i numeri, lo dice la qualità del gioco che il Napoli sta esprimendo e trovo realistico puntare allo scudetto. Detto questo, ci deve essere la capacità di superare partite importanti come quella di oggi o, magari, le due trasferte di Milano che il Napoli ha in calendario. Poi dalla gara di Torino contro la Juventus uscirà la vincitrice dello scudetto. Indubbiamente è l’anno giusto”.
Un altro calciatore esploso in questo Napoli è Allan. Possiamo dire che è il nuovo Montervino? “Magari Montervino fosse così (ride, ndr). Sicuramente come caratteristiche e temperamento è un calciatore che mi somiglia molto ma questo è un giocatore che ha anche qualità tecniche che io personalmente non avevo e va elogiato ed esaltato perchè credo che sia il calciatore che stia disputando la miglior stagione da quando è a Napoli, ma forse la migliore da quando è in Italia. E non escludo che la nazionale brasiliana possa pernsare a lui per il mondiale”.
Lei ha giocato sempre in piazze importanti. A quale è rimasto più legato? “Stiamo parlando del Napoli, io sono tifoso del Napoli, sono stato capitano del Napoli e ovviamente resto legato di più a Napoli. Ma resto sempre legato a tutte le città in cui ho giocato”.
Qual è il ricordo più bello che ha di Napoli e del Napoli? “Sicuramente il 10 giugno del 2007 quando il Napoli è andato in Serie A. La città festeggio come se avessimo vinto il terzo scudetto. A mio avviso quello è un giorno da ricordare e quella è la squadra a cui rimarrò legato”.
Vuole lasciare un messaggio ai tifosi del Napoli? “Devono crederci fino alla fine, devono crederci sempre perchè questa è la stagione in cui c’è bisogno dell’apporto di tutti. Devo essere onesto, quest’anno i tifosi del Napoli sono esagerati nel tifo, sono fantastici. Non mi sento di dargli consigli perchè per me sono già il top”.
Barano,Mister Di Meglio alla vigilia della gara contro l’Afragolese:”Ho detto alla squadra che dovremo mettere in campo tanto cuore e grinta. Loro hanno molta qualità. L’obiettivo ora è quello di riuscire a giocarsi il play out in casa. I ragazzi hanno fatto delle ottime prestazioni in queste tre partite.
A cura di Simone Vicidomini
In casa Barano il vento sembra essere cambiato e con un clima più positivo. I quattro punti ottenuti nelle ultime tre gare,hanno portato a respirare un’aria positiva. Con il cambio tecnico in panchina,da quando è arrivato Gianni Di Meglio,la squadra ha fatto delle ottime prestazioni,portando a casa una vittoria in uno scontro diretto e un pareggio arrivato in extremis a Maddaloni. Certamente i punti sono arrivati,grazie anche al cambio modulo passando a un 3-5-2. L’unico obiettivo ora è quello di cercare di arrivare a raggiungere il quint’ultimo posto per poter giocare il play out in casa. Oggi pomeriggio alle ore 15:00, gli aquilotti ospiteranno al “Don Luigi Di Iorio” l’Afragolese. I bianconeri dovranno sopperire alle assenze di Rizzo fermo ai box per un problema al polpaccio,con Capone e Chiariello squalificati per un turno. Sicuramente l’assenza dell’ex difensore della Nuova Ischia,peserà tanto perchè non sarà affatto facile contrastare il reparto offensivo degli afragolesi. La 24^giornata del campionato di Eccellenza,oggi prevede tanti scontri diretti che potranno forse iniziare a stilare la griglia dei play out,anche perchè la Sessana farà visita al Pimonte e il Real Forio sarà di scena al “Giraud” contro il Savoia. Quindi servirà una prestazione perfetta cercando di portare a casa un risultato positivo,in vista del derby della settimana prossima contro a compagine biancoverde di mister Impagliazzo.
Alla vigilia del match,Gianni Di Meglio l’allenatore del Barano ha parlato ai nostri microfoni: I ragazzi hanno fatto tre buone prestazioni nelle ultime tre partite,sono contento per loro. Da questo momento in poi avremo tutte partite importantissime,visto che ogni punto è importante per arrivare al nostro obiettivo,che è quello di arrivare quart’ultimi o quint’ultimi a fine campionato”. Che partita mi aspetto? Sarà una partita difficilissima,loro hanno molta qualità. Ho detto ai ragazzi che dovremo mettere tanto cuore. Non so ancora bene chi ci sarà e chi non dei ragazzi. Ambiamo a qualcosa in più dei play out? Il Barano dovrà vedere alla fine quanti punti riuscirà a fare. L’obiettivo è quello di riuscire a giocarci il play out in casa. Le altre stanno girando bene ,con tanti punti,quindi è difficile arrivare alla salvezza senza spareggi. Cambierò il modulo del 3-5-2 per le assenze? Abbiamo varie soluzioni. Sicuramente,non vorrei cambiare il modulo con cui abbiamo giocato nel turno scorso. Valuterò i ragazzi durante la rifinitura,ma deciderà solo poco prima della partita. Decisivo il derby contro il Real Forio della settimana prossima? Sicuramente la partita di Forio deciderà tanto. Però il Barano deve pensare partita per partita e fare più punti possibili”.
L’Afragolese ad Ischia senza tifosi- La prefettura di Napoli ha disposto il divieto di vendita dei tagliandi validi per la partita del “Don Luigi Di Iorio” ai residenti nella città di Afragola. Lo società infatti ha invitato i propri tifosi a non prendere parte alla trasferta ischitana.
Attraverso una nota stampa l’ Avellino ha pubblicato le parole del presidente Walter Taccone sulla vicenda stadio. Ecco il comunicato: “Nella qualità di Presidente dell’U.S. Avellino, mi ritrovo trascinato in una polemica tanto unilaterale quanto inutile a proposito dello stadio Partenio – Lombardi.
Gli organi di stampa riportano, tra le altre, un’affermazione , che avrebbe fatto un’assessore del comune di Avellino e che sarebbe testualmente la seguente: “…ora Taccone deve pagare”, facendo così immaginare che l’Avellino Calcio abbia finora utilizzato chissà quali artifici giuridici per non effettuare i propri adempimenti.
Avevo inizialmente pensato di non perdere tempo a controbattere, ma voglio che i nostri tifosi (i quali, peraltro, conoscono ormai questa storia a memoria) non abbiano il minimo dubbio su come stanno le cose. Il nome dell’Avellino e mio personale non possono essere impunemente menzionati a sproposito.
I fatti sono:
L’Unione Sportiva Avellino 1912 s.r.l. e il Comune di Avellino hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa, in base al quale il Comune di Avellino entro il 29 aprile 2017 avrebbe dovuto quantificare l’importo delle spese sostenute dall’ “Unione Sportiva Avellino 1912 s.r.l. “ per lavori ed opere realizzati ed installate presso lo stadio “Partenio-Lombardi“ di Avellino. Ad oggi ciò non è ancora avvenuto in modo completo!
Per alcune voci abbiamo spiegato le motivazioni per le quali debbano esserci rimborsate. Ebbene, non solo non sono state contabilizzate, ma non sono state indicate le motivazioni per le quali non sono state contabilizzate!
Abbiamo presentato un piano di rateizzazione per i canoni 2017/2018 e lo stiamo regolarmente pagando!
A differenza di altre occasioni, nelle quali, anche su consiglio dei miei professionisti, avevo soprasseduto rispetto a dichiarazioni inopportune, in questo caso dico: ora basta!
Solo due giorni fa ero a Roma, dove ho incontrato l’amministratore e i proprietari del gruppo Gravina, che ha un fatturato di circa 120 milioni di euro all’anno, per perfezionare la cessione di una parte delle mie quote, al fine di consentire all’Avellino, che tutti noi (o quasi tutti…) amiamo, di ambire a traguardi sempre più ambiziosi.
Quanto le suindicate dichiarazioni, simili a fastidiose punture di zanzara, facciano bene ad una trattativa così delicata, è ovviamente chiaro a tutti.
Qualcuno vuole artificiosamente creare situazioni di conflitto con l’Unione Sportiva Avellino: finora le abbiamo evitate, in quanto i nostri professionisti le hanno giudicate giuridicamente inutili e controproducenti per entrambe le parti, ma, se proprio qualcuno ci trascina, finalmente potremo utilizzare tutti gli argomenti che la legge ci mette a disposizione e che finora per correttezza, essendoci un dialogo aperto tra le parti, non abbiamo menzionato. Chiunque infanga o ha infangato il buon nome mio e dell’Unione Sportiva Avellino ne risponderà in ogni sede.
Una ulteriore riflessione: se non vengono considerate le migliorie strutturali eseguite (tornelli, videosorveglianza, ecc..) chiunque potrebbe pensare che, poiché sono di proprietà della U.S. Avellino, queste migliorie potrebbero essere tolte, con conseguente mancata omologazione dello stadio per le gare ufficiali. E’ questo che vuole il Comune di Avellino, che si troverebbe nella condizione di non poter più utilizzare la struttura per nessuna gara di calcio professionistico? O è questo che vuole solo una parte ben circoscritta del Comune di Avellino?
Chiedo inoltre di sapere se l’amministrazione comunale e il sindaco condividono forma e modi più volte utilizzati dall’assessore in questa vicenda.
Da parte mia, confermo l’impegno, volto a consolidare uno dei pochi patrimoni di cui si può vantare questa provincia: l’Avellino Calcio”.
Una donna di Grottaminarda, in provincia di Avellino, è stata aggredita da un cane di razza Rottweiler mentre passeggiava tranquillamente con un’ amica. Il cane per uno scatto di ira ha superato il cancelletto della sua abitazione e si è scagliato contro la 70 enne, che però è riuscita a scampare alla morte mettendo le mani tra il viso e la gola. La donna è stata immediatamente ricoverata presso il polo ospedaliero di Ariano Irpino dove ha riportato ferite lacero contuse ed un trauma cranico. A seguito di un intervento chirurgico le sono stati messi anche 120 punti di sutura. Il Rottweiler è stato preso in consegna dal servizio veterinario ed è ora sotto osservazione.
Questa mattina nel quartiere di Pianura, una donna di 63 anni ha allertato i Carabinieri in quanto ha trovato nella propria abitazione al quinto piano di un condominio una pallottola vagante. La donna nella notte aveva sentito un forte rumore, ma non aveva dato tanto peso, tornando a riposare. Appena sveglia arriva la scoperta. Si tratta, come riporta l’ edizione online del quotidiano Il Mattino, di un proiettile sparato alla cieca che avrebbe potuto di certo creare danni maggiori di una persiana rotta. Le forze dell’ ordine stanno indagando sul caso, tra le piste più accreditate c’è quella dell’ intimidazione di stampo camorristico.
“C’è una differenza tra questo Napoli e quello di Maradona”
Giuseppe Giannini, ex sia del Napoli che della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere del Mezzogiorno sul match che questa sera vedrà le due squadre in cui ha militato giocarsi una fetta importante di campionato sia in ottica scudetto sia in quella Champions League.
Ecco le sue parole: “Il Napoli gioca meglio del Barcellona, le ripartenze ed il possesso palla degli azzurri è ancora più efficace di quello spagnolo. Quella di Maradona, oltre ad avere il giocatore più forte del mondo, aveva degli interpreti straordinari nella fase offensiva; questa, invece, ha dalla sua parte la coralità. L’azione si sviluppa dalla difesa, è come un orchestra in cui tutti hanno uno strumento per partecipare al concerto”.
L’ episodio è avvenuto nella stazione di Piscinola
Una nuova aggressione a Napoli. Questa volta a farne le spese è stata una guardia giurata di 51 anni. L’ episodio è avvenuto nella stazione della Metropolitana di Piscinola, non nuova ad episodi di vandalismo e di aggressione. Secondo quanto riporta l’ edizione online del quotidiano Il Mattino, l’ uomo sarebbe stato aggredito alle spalle con un oggetto contundente di ferro, presumibilmente una spranga. La guardia giurata è stata ritrovata alle prime luci dell’ alba a terra in condizioni gravi ed è stato immediatamente soccorso dai sanitari del 118, che lo hanno trasportato presso il polo ospedaliero del Cardarelli dove ha ricevuto un intervento chirurgico. Ecco le parole di Giuseppe Alviti, presidente nazionale dell’Associazione guardie particolari giurate “Ancora una volta una guardia giurata combatte tra la vita e la morte per aver adempiuto ad un suo compito. Il collega stanotte durante un’ispezione di routine alla stazione della metropolitana di Piscinola veniva colpita al cranio da un fendente con un palo di ferro e ora versa in gravi condizioni al Cardarelli. Purtroppo, come denunciamo da anni, lo Stato è assente sulla categoria – conclude Alviti – siamo solo carne da macello, veniamo ammazzati tanto burocraticamente per un rinnovo quanto fisicamente dalla criminalità. E nessuno prende le giuste posizioni. Diamo la nostra solidarietà e vicinanza al collega vittima di questa brutale violenza”.
Nella giornata di ieri Cristiano Giuntoli, ds del Napoli, ha concluso e ufficializzato il rinnovo del difensore rumeno Vlad Chiriches fino a giugno 2022. L’accordo prevede un ingaggio di 2 milioni di euro più bonus a stagione. Chiriches è alla terza stagione con la maglia azzurra collezionando 41 presenze condite da 4 realizzazioni.
Ma la questione rinnovi non si conclude, anzi. La società di Aurelio De Laurentiis è al lavoro per mettere nero su bianco l’accordo con Allan, centrocampista rognoso che, da quest’anno, ha trovato un particolare feeling con il gol. Il brasiliano è un uomo chiave per il gioco di Sarri e il Napoli si è mosso in anticipo per evitare brutte sorprese.
Secondo quanto riportato da Il Mattino, potrebbero volerci poche settimane al massimo, ma la fumata bianca è in arrivo.
La Finanza ha oscurato il sito che utilizzava la formula di vendita del buy and share
La Guardia di Finanza di Cava de’ Tirreni, insieme alla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore ha scoperto un sito internet che vendeva prodotti a bassissimo prezzo, il quale utilizzava la formula del buy and share, la quale prevede che ciascun consumatore aderisse a una specifica lista previo pagamento di una quota proporzionale del bene che era stato prescelto, ma l’oggetto hi-tech o altro sarebbe stato consegnato solo quando fosse stato raggiunto il prezzo totale d’acquisto grazie alle prenotazioni di altri desiderosi acquirenti attratti dalle offerte che potevano arrivare pure fino al 70%. Queste vendite “strane” avrebbero fruttato circa 800 mila euro. Le Fiamme Gialle su disposizione della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, hanno provveduto a operare quattro perquisizioni nei confronti di altrettanti soggetti che operano nel settore dell’e-commerce di prodotti di telefonia e materiale hardware.
Il Napoli concluse il campionato con la promozione in Serie A
Il giorno 3 marzo il Napoli ha giocato undici partite, otto in serie A e tre in serie B, ottenendo una vittoria, sei pareggi e quattro sconfitte.
Ricordiamo il 3-1 allo Spezia nella quinta di ritorno della serie B 2006/07
Questa è la formazione schierata da Edy Reja:
Gianello, Cannavaro, Maldonado, Domizzi, Grava (46′ Trotta e 70′ Garics), Dalla Bona (64′ Calaiò), Gatti, Bogliacino, Savini, Bucchi, De Zerbi
I gol: 47′ Bogliacino, 52′ Colombo, 80′ Calaiò, 92′ Bucchi
Al Napoli di Edy Reja riuscì il doppio salto: in due anni dalla serie C1 alla serie A con la promozione, da neo promossa, insieme alla Juventus ed al Genoa. Quel 2006/07 resta l’unico torneo cadetto senza playoff, con tre squadre direttamente promosse in serie A.
A sigillare il 3-1 allo Spezia un gol di Christian Bucchi, Dopo aver vinto la classifica cannonieri del precedente torneo cadetto, con il Modena, Bucchi non ha saputo ripetersi in azzurro: 11 i suoi gol in 34 presenze con il Napoli, 8 in campionato e 3 in coppa Italia.
Questa sera, allo stadio San Paolo, andrà in scena il derby del Sole tra Napoli e Roma, un match importantissimo sia in chiave scudetto sia in chiave Champions League. Entrambe, infatti sono in lotta (non diretta) per questi due obiettivi e guarderanno con particolare interesse alla gara tra le loro rivali Lazio e Juventus.
Il quotidiano La Gazzetta dello Sport si sofferma su chi ha deciso la partita di andata sfruttando un retropassaggio sbagliato di De Rossi: Lorenzo Insigne, unico napoletano tra i titolari e concentrato solo su questo finale di campionato senza mostrare interesse a quelle che sono gli interessamenti dei club inglesi.
Ecco quanto scrive l’edizione odierna del quotidiano in rosa:
“Maurizio Sarri si affiderà ai suoi calciatori più talentuosi. Lorenzo Insigne, intorno alle sue qualità girerà il gioco della capolista. Nella gara d’andata fu proprio il gol dell’attaccante napoletano a decidere la partita, lanciato a rete da uno sfortunato retropassaggio di Daniele De Rossi, amico e compagno in Nazionale, che non ha mai nascosto la propria ammirazione per il talento di Lorenzo, che sta vivendo un momento di forma eccellente, le sei reti che conta non rispecchiano la sua importanza nel gioco del Napoli, forse ‘pesano’ ancora di più i suoi sei assist. Insigne resta il vero trascinatore della squadra, quel qualcosa in più di cui Maurizio Sarri potrà disporre in questa volata verso lo scudetto. L’attaccante vuole il titolo più di ogni altra cosa. D’altra parte, lui è l’unico napoletano in squadra insieme al secondo portiere, Sepe. E, dunque, vuole essere ricordato come il protagonista del terzo scudetto. Lorenzo è destinato a ripercorrere lo stesso cammino di Antonio Juliano e di Beppe Bruscolotti, le ultime due bandiere. Una condizione che potrebbe convincerlo ad allontanare le offerte che gli arrivano un pò da tutte le parti, Premier League in testa. Raggiungere un traguardo storico come quello del terzo titolo, sarebbe per lui motivo di prestigio, gli servirebbe per entrare di diritto nella storia del club. Lorenzo è pronto a prendere la squadra per mano e condurla a quell’obiettivo che manca, ormai, da 28 anni. I due scudetti del Napoli hanno avuto in Diego Armando Maradona, il top. L’eventuale terzo avrebbe, senz’altro, in Insigne il simbolo di una squadra che sta entusiasmando il mondo intero per il suo gioco spettacolare e per la continuità nei risultati”.