Napoli, Gazzetta: “Tutti voglio Insigne, ma lui può diventare bandiera”

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Tante le offerte dalla Premier League

Questa sera, allo stadio San Paolo, andrà in scena il derby del Sole tra Napoli e Roma, un match importantissimo sia in chiave scudetto sia in chiave Champions League. Entrambe, infatti sono in lotta (non diretta) per questi due obiettivi e guarderanno con particolare interesse alla gara tra le loro rivali Lazio e Juventus.

Il quotidiano La Gazzetta dello Sport si sofferma su chi ha deciso la partita di andata sfruttando un retropassaggio sbagliato di De Rossi: Lorenzo Insigne, unico napoletano tra i titolari e concentrato solo su questo finale di campionato senza mostrare interesse a quelle che sono gli interessamenti dei club inglesi.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna del quotidiano in rosa:

“Maurizio Sarri si affiderĂ  ai suoi calciatori piĂą talentuosi. Lorenzo Insigne, intorno alle sue qualitĂ  girerĂ  il gioco della capolista. Nella gara d’andata fu proprio il gol dell’attaccante napoletano a decidere la partita, lanciato a rete da uno sfortunato retropassaggio di Daniele De Rossi, amico e compagno in Nazionale, che non ha mai nascosto la propria ammirazione per il talento di Lorenzo, che sta vivendo un momento di forma eccellente, le sei reti che conta non rispecchiano la sua importanza nel gioco del Napoli, forse ‘pesano’ ancora di piĂą i suoi sei assist. Insigne resta il vero trascinatore della squadra, quel qualcosa in piĂą di cui Maurizio Sarri potrĂ  disporre in questa volata verso lo scudetto.
L’attaccante vuole il titolo piĂą di ogni altra cosa. D’altra parte, lui è l’unico napoletano in squadra insieme al secondo portiere, Sepe. E, dunque, vuole essere ricordato come il protagonista del terzo scudetto. Lorenzo è destinato a ripercorrere lo stesso cammino di Antonio Juliano e di Beppe Bruscolotti, le ultime due bandiere. Una condizione che potrebbe convincerlo ad allontanare le offerte che gli arrivano un pò da tutte le parti, Premier League in testa. Raggiungere un traguardo storico come quello del terzo titolo, sarebbe per lui motivo di prestigio, gli servirebbe per entrare di diritto nella storia del club. Lorenzo è pronto a prendere la squadra per mano e condurla a quell’obiettivo che manca, ormai, da 28 anni. I due scudetti del Napoli hanno avuto in Diego Armando Maradona, il top. L’eventuale terzo avrebbe, senz’altro, in Insigne il simbolo di una squadra che sta entusiasmando il mondo intero per il suo gioco spettacolare e per la continuitĂ  nei risultati”.

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