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Fiume Sarno, scontro tra sindaci della zona:”Servono sforzi congiunti per estirpare il “cancro” delle nostre città”

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Scontro tra i primi cittadini di Pompei e Torre Annunziata. Pietro Amitrano appoggia il progetto del Governatore De Luca sulla seconda foce del Sarno

Dopo la bella storia del progetto scritto dai bambini del Panzini “Chi ha ucciso il fiume Sarno?” raccontata ieri, scendono in campo i “grandi”; e lo fanno litigando.

Pietro Amitrano, sindaco di Pompei, nella diatriba tra il collega di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione, e il Governatore, si propone come mediatore. Amitrano chiede un faccia a faccia con il collega torrese per «convincerlo» a rivedere la sua posizione contraria per poi, insieme, incontrare il presidente della Regione.

«Le guerre – dice Amitrano – non portano a nulla di buono». Con la delibera numero 144 del 13 marzo scorso emanata dalla Giunta regionale della Campania, è stata apportata una modifica sostanziale al «Grande Progetto Sarno» (che contempla anche la realizzazione di una seconda foce) accogliendo molte delle istanze portate avanti, da quasi un decennio, da associazioni, forze politiche e amministrazioni comunali.

«In particolare – spiega Paolo Persico, della “Rete Faro del Sarno” – si riducono le vasche di laminazione, si ripensa all’idea della seconda foce a Torre Annunziata, alla luce di una sistemazione e funzionalizzazione del sistema idraulico risalente ai Borbone, con il risanamento e la bonifica delle vasche a monte del Vesuvio e il ripristino dei canali, dando priorità alle azioni di dragaggio del fiume, al monitoraggio e all’accelerazione degli interventi di costruzione di fogne e collettori».

Ma il sindaco di Torre Annunziata, non ci sta: «È un grave errore parlare della seconda foce del Sarno – ha tuonato il primo cittadino oplontino – senza prima aver agito nell’ottica della depurazione del fiume. Il Comune ha lavorato di concerto con associazioni del territorio e professionisti accreditati per presentare una proposta alternativa che non prevede la seconda foce. Per quanto ci riguarda, ci opporremo con tutti i mezzi legali a nostra disposizione se tale progetto fosse portato avanti senza il nostro coinvolgimento». Amitrano invita tutti a non rinunciare al dialogo tra le parti interessate e di stabilire un programma di interventi che dia priorità alla depurazione del fiume.

«Il Sarno è il cancro delle nostre terre – sottolinea il sindaco di Pompei – un problema gigantesco, enorme, terrificante, con il quale dobbiamo fare i conti. Tutti. Magari evitando il muro contro muro e continuando a tenere aperto e vivo il confronto. La vicenda della seconda foce rischia di far deflagrare proprio quest’ultimo. Il confronto tra le parti. Istituzioni, politica, cittadini. Capiamo perfettamente la posizione del sindaco di Torre Annunziata. La seconda foce potrebbe essere anche evitabile se si riuscisse ad intervenire con adeguate vasche di espansione e un’attenta e studiata opera di dragaggio. Ma non si può negare che il progetto della Giunta Regionale è stato pensato alla luce di una sistemazione e funzionalizzazione del sistema idraulico risalente ai Borbone, con il risanamento e la bonifica delle vasche a monte del Vesuvio e il ripristino dei canali, dando priorità alle azioni di dragaggio del fiume, al monitoraggio e all’accelerazione degli interventi di costruzione di fogne e collettori. Il problema, quindi, è avere assicurazioni su questo tipo di interventi, che devono essere rigorosamente prioritari. E dopo, solo dopo, si potrà affrontare l’eventualità di una seconda foce».

L’incontro tra i due sindaci è previsto per i prossimi giorni e dall’esito si deciderà se organizzare un confronto anche con il governatore De Luca. 

Napoli, ancora atti osceni alla fontana del Tritone in piazza Cavour

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La piazza è da tempo dimora dei clochard

La fontana del Tritone in piazza Cavour a Napoli è stata ancora una volta protagonista di atti osceni unitamente ad immagini di degrado. Nella mattinata di oggi un uomo si è masturbato davanti a decine di studenti e di turisti che si recavano al vicino Mann. Un vero e proprio choc per chi si trovava a passare da quelle parti. Una scena a dir poco indecorosa per una città a vocazione turistica come quella partenopea.

Spesso e volentieri i senza fissa dimora che assediano la fontana si lavano le parti intime davanti a tutti all’interno della vasca. In passato la Municipalità competente si è dichiarata impotente ad intervenire e ha rivolto l’aiuto alla superiore amministrazione comunale ma senza esito. Il Comitato ha anche scritto al Prefetto per chiedere lo sgombero con la forza pubblica e liberare il monumento.
Il Comitato di Portosalvo sta denunciando da mesi questa condizione: “Comune e Municipalità sono incapaci di assicurare il pubblico decoro del territorio e la dignità dei monumenti della città. In una città dell’arte come Napoli, dove ritorna anche il turismo culturale, cose del genere non si possono tollerare assolutamente. Quindi invochiamo le dimissioni del presidente della municipalità e del assessore competente al Comune”.

Napoli, sospetta meningite per due fratelli: 16enne muore all’ospedale Cardarelli

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Ancora casi di sospetta meningite in Campania: due fratelli ricoverati all’ospedale Cardarelli di Napoli. Per i medici i sintomi sarebbero gli stessi.

Restano ancora da chiarire le cause della morte di un giovane di appena 16 anni, arrivato nella notte all’ospedale Cardarelli di Napoli in condizioni critiche, e deceduto poco dopo. Il ragazzo è stato subito classificato in “codice rosso” e intubato, ma inutilmente. I tentativi dei medici dell’Ospedale Cardarelli non sono riusciti ad abbassare la febbre alta, che probabilmente ne ha causato la morte. Poco dopo è stata ricoverata anche la sorella del giovane, con febbre alta. La 19enne, che secondo i sanitari avrebbe contratto una malattia infettiva, probabilmente sepsi da meningococco, è stata trasferita all’ Ospedale Cotugno.

La ragazza sarà sottoposta a esami infettivologici, ma i medici hanno dato segnali d’ottimismo. La salma del 16enne, deceduto alle 6:45, è stata sequestrata dall’autorità giudiziaria, che ha inoltre disposto l’autopsia per stabilire se si è trattato di un caso di meningite. Stando a quanto riferito dai familiari, Mercoledì il ragazzo stava bene ed è andato regolarmente a scuola, dove era stato anche interrogato. Insegnanti e compagni di classe sono sotto shock per la notizia della morte improvvisa del giovane 16enne arrivata questa mattina.

Napoli, degrado per un ex Villaggio Caritas: “Ora è una discarica”

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Il Villaggio fu costruito dopo il terremoto del 1980

E’ stato abbandonato da tutti, in uno stato pietoso ed irriconoscibile da quelli che erano i profili di nascita. E’ quanto accaduto al Villaggio della Caritas alle spalle della chiesa di San Lorenzo, nel quartiere flegreo di Pianura.

Fu costruito subito dopo il terremoto del 1980 e “dono delle chiese d’Italia, degli Stati Uniti d’America e della Germania in segno di speranza solidarietà e amicizia» verso il popolo napoletano” (si legge su una targa marmorea posta proprio all’ingresso).
Oggi però, dell’antico splendore di questo punto di ritrovo dei giovani del quartiere resta ben poco. Le continue scorribande dei gruppi di ragazzini del posto, le sottrazioni di materiali contenuti all’interno – oltre al continuo accumulo di rifiuti di qualsiasi genere e grandezza – hanno trasformato questo luogo in un vero inferno.

Il presidente dell’Associazione Rinascita dei Campi Flegrei Vincenzo Russo ha dichiarato: “Il posto è facilmente accessibile e insicuro e ci chiediamo come sia possibile dopo decine di denunce ed esposti. Noi siamo da tempo attivi su questo territorio e ci chiediamo come sia possibile ridurre in questo stato quelle poche strutture ricettive presenti in zona. Chiediamo quindi agli organi competenti di mettere al centro delle loro priorità quella della ristrutturazione di un centro come questo che potrebbe diventare un punto di attrazione positivo, per i giovani a rischio di uno dei quartieri più difficili della nostra città”.

Napoli, vandali prendono di mira i cassonetti: “danni per decine di migliaia di euro”

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Cassonetti in fiamme nel Centro Storico di Napoli: vandali causano un danno di oltre 15mila euro. Il presidente di “ASIA” dichiara guerra.

Intervistato da Fanpage.it, Francesco Iacotucci, presidente di Asia, fa la conta dei danni causati dai vandali in azione nei giorni scorsi: “Ogni campana della raccolta differenziata costa all’azienda mille euro.

I cassonetti della spazzatura che, negli ultimi giorni, sono stati dati alle fiamme nella zona del centro storico di Napoli, oltre a poter causare danni alla salute dei cittadini e a richiamare alla mente vecchie immagini di degrado, hanno portato un danno economico considerevole nelle casse dell’Asia, l’azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti nel capoluogo campano e, quindi, anche in quelle del Comune di Napoli, proprietario dell’azienda.

Oltre ai 5 roghi documentati in piazza del Gesù, in via Santa Maria di Costantinopoli e in via Santa Teresa degli Scalzi, negli ultimi giorni sono andati in fumo circa 15 cassonetti, causando un danno economico che mette in difficoltà l’azienda: si parla, infatti, di oltre 15mila euro letteralmente andati in fumo, a cui vanno aggiunti anche i costi di rimozione e di sostituzione delle campane bruciate. Come riferito dallo stesso Iacotucci, tutti gli episodi sono stati prontamente denunciati presso le autorità competenti che, grazie all’ausilio delle numerose telecamere di sorveglianza installate nella zona, dovrebbero far risalire, si spera il più presto possibile, agli autori di questi atti incendiari e alle motivazioni che li spinge.

Botte e vettura rubata ad un imprenditore: tre arresti ad Eboli

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I tre erano arrivati dal napoletano

Due fratelli ed un complice erano partiti dal napoletano alla volta di Eboli con l’intenzione di mettere a segno una rapina ma sono stati arrestati in flagranza di reato. Nella serata di ieri, infatti, i tre uomini, con numerosi precedenti specifici,  hanno rapinato un imprenditore del luogo.

I tre viaggiavano a bordo di una 500 L, presa a noleggio, mentre l’imprenditore era su un Range Rover Vougue. Uno dei tre malviventi, dopo aver tirato fuori violentemente il malcapitato ed averlo percosso, è riuscito a salire nel Range Rover e con una incredibile rapidità sono scappati via con le due auto.
La vittima è riuscita a recuperare un passaggio e, allertando la Centrale Operativa dei Carabinieri di Eboli, si è messa all’inseguimento dei ladri che da Eboli erano diretti verso Battipaglia. Una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile è riuscita a rintraccia e a bloccare l’auto con a bordo due dei tre soggetti, mentre il ladro del Range Rover è riuscito, almeno per il momento, a far perdere le sue tracce.
Più tardi,però, la vettura è stata individuata da un’altra pattuglia, abbandonata nelle vicinanze di una tenuta agricola ma senza conducente a bordo. Probabilmente, il terzo uomo si sarebbe diretto alla stazione per far ritorno a casa.
Tutti e tre sono stati condotti in cacere, in attesa che il Gip convalidi il fermo. I tre arrestati erano in possesso di un dispositivo sofisticato di disturbo di frequenze e segnale Gps che è stato sequestrato.

Campania, addio ad Equitalia: la Regione promette più chiarezza e trasparenza

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La Regione Campania dice definitivamente addio ad Equitalia. I servizi di riscossione saranno affidati a soggetti privati. “Così garantiamo più chiarezza e trasparenza”

“La Regione Campania compie un passo in avanti verso il cittadino” Così è stata intesa la scelta da parte della Regione di abbandonare definitivamente Equitalia. Infatti, da Palazzo Santa Lucia fanno sapere di aver stipulato un accordo con «Municipia Spa» e «Abaco Spa» alle quali è stato affidato il servizio di riscossione coattiva delle entrate regionali.

Equitalia viene, dunque, del tutto estromessa per passare a soggetti privati che garantiranno maggior chiarezza e trasparenza ai contribuenti con innumerevoli servizi di assistenza e consulenza, con varie sedi sul territorio. Il contratto prevede, tra le altre cose, l’assistenza mediante web e call-center, con servizi personalizzati per la gestione delle pratiche e le relative informazioni passate in via telematica.

Il nuovo modello proposto permetterà alla Regione di controllare e meglio combattere l’evasione fiscale, in particolare della tassa di possesso automobilistica, continuando quel processo di risanamento del bilancio, già avviato dalla giunta e che richiederà ulteriori sforzi nei prossimi mesi a causa della scelta della Corte dei Conti di infliggere una multa al Comune per l’inottemperanza di debiti accumulati dalle precedenti amministrazioni.

 

Napoli, mamma ragazzo trapiantato scrive a Mattarella: “Ci aiuti”

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La donna è anche portavoce del comitato dei genitori che vivono la sua stessa condizione

Dafne Palmieri, madre di un ragazzino che ha subito un trapianto del cuore, ha scritto una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per chiedere il suo intervento nella vicenda del contro trapianti pediatrico dell’Azienda dei Colli a Napoli, la cui attività è sospesa da circa due anni.

Nella lettera la donna scrive:

“Gentile Presidente, sono Dafne Palmieri, portavoce del Comitato genitore bambini trapiantati di cuore. Le ho già scritto per chiedere un suo intervento come garante delle istituzioni democratiche, perchè è di questo che si tratta. Questa è la battaglia che ci troviamo a fare per salvare noi stessi: la gestione della cosa pubblica demandata a querelle tra medici e assenza delle istituzioni. Versiamo in uno stato di terrore. Ho fatto nove giorni di sciopero della fame, fino al 17 marzo, giorno in cui stupidamene ho creduto che forse le istituzioni avessero fatto il loro dovere. Era l’ennesima beffa. Non avrei dovuto sono stata male e  si interrompere. Dovrei riprenderlo, ma ho paura perchè sono stata male e ancora risento di alcune conseguenze. Non mi vergogno a dirlo: ho paura a ricominciare, ma non ci concedono altra possibilità”.

Napoli, viaggiava in auto con esplosivi “fai da te”: risale la tensione nel napoletano

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Un uomo di 38 anni è stato arrestato dai carabinieri a Massa di Somma: sulla sua auto nascondeva due ordigni esplosivi.

Scoperta agghiacciante durante alcuni controlli nelle strade di Massa di Somma, comune in provincia di Napoli: un uomo di 38anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato fermato dai carabinieri che pattugliavano la zona ed è stato trovato in possesso di due “rendini”, cioè degli ordigni artigianali con miccia di 20 centimetri, nascosti all’interno del veicolo nel quale viaggiava.

I carabinieri della stazione di San Sebastiano al Vesuvio, dopo aver segnalato il ritrovamento degli ordigni, hanno quindi esteso i controlli alla sua abitazione, dove hanno rinvenuto quattro sacchi contenenti materiale per il confezionamento di ordigni esplosivi. Non è ancora chiaro se l’uomo, di 38 anni, fosse in contatto con alcune organizzazioni o se fosse un lupo solitario.

Questa scoperta si unisce ad altre operazioni effettuate nei giorni scorsi in Campania, nell’ambito della prevenzione anti-terrorismo, che avevano già stanato alcuni uomini ritenuti, dagli investigatori, vicini a cellule terroristiche.

L’uomo è in stato di arresto ed è in attesa dell’ interrogatorio da parte delle forze dell’ordine, dal quale gli inquirenti accerteranno una sua eventuale affiliazione ideologica con gruppi criminali. La situazione è ancora in divenire.

Napoli, De Magistris incontra gli ambasciatori del Sud Est Asiatico: “Rafforzare i rapporti”

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Importante incontro, questa mattina, tra il primo cittadino di Napoli, Luigi De Magistris, ed una delegazione di Ambasciatori dei paesi del Sud Est Asiatico.

«Una città come Napoli che punta molto sul suo profilo internazionale non può che stringere rapporti sempre più forti con il mondo. I rappresentanti del Paesi del Sud Est Asiatico – commenta così un entusiasta De Magistris all’uscita dell’incontro – hanno mostrato un forte interesse per Napoli ed è un riconoscimento importante». «Flussi turistici provenienti da questi Paesi – ha sottolineato– prima si fermavano a Roma mentre ora guardano anche a Napoli e questo è un cambiamento di questi ultimi anni».

Rafforzare i rapporti turistici e commerciali con i Paesi del Sud Est asiatico. Su questo si basava la riunione del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, con gli Ambasciatori dei Paesi dell’area ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sud Est Asiatico).

Il sindaco, tra gli altri, ha potuto “stringere la mano” alla portavoce della delegazione l’Ambasciatore dell’Indonesia, Esti Andayani, all’ambasciatore della Malesia, Zebine Nissa Sarfraz, all’ambasciatore del Myanmar, Nyint Naung, all’ambasciatore delle Filippine, Domingo P. Nolasco, nonché all’ambasciatore della Thailandia, Tana Weskosith, eall’ambasciatore del Vietnam, Cao ChinhThien.

«Napoli – ha affermato il capo delegazione Andayani – sta cambiando e abbiamo grande curiosità per creare collegamenti in primo luogo culturali che sono propedeutici a sviluppi futuri. Inoltre il suo porto sta diventando un hub importante non solo per le merci ma anche come porto crocieristico». Al termine dell’incontro, la delegazione è attesa, nel pomeriggio, nelle aule della Federico II di San Giovanni a Teduccio dove ha sede la Apple Accademy. Con loro anche Giuseppe Testa, console generale di Indonesia a Napoli.

L’area del sud est asiatico, che conta oltre un miliardo di abitanti, rappresenterebbe un importante occasione non solo per il turismo e il commercio, ma anche per l’artigianato e il settore manifatturiero.

 

Napoli, comunicato uffuciale: “Condizioni di Ghoulam molto buone, tra 15 giorni un altro controllo”

Si pensa ad un’ipotetica data del rientro

Faouzi Ghoulam, terzino mancino del Napoli, starebbe rispondendo più che bene a quelle che sono le cure per rimettere a posto il proprio il ginocchio dopo l’intervento chirurgico per la rottura del legamento crociato in Champions League. L’algerino aveva battuto ogni tipo di record per il rientro ed era pronto, pronto per riassaggiare l’erba del San Paolo.

A proposito delle sue condizioni è il canale mediatico azzurro a dare la notizia. Ecco quanto dice il comunicato:

“Come da programma, Faouzi Ghoulam è stato visitato questa mattina a Villa Stuart dal Professor Mariani accompagnato dal Dottor De Nicola, medico sociale del Napoli.  Le condizioni del difensore azzurro sono apparse molto buone. Ghoulam tra 15 giorni sosterrà un ulteriore controllo a Villa Stuart”.

Napoli, misterioso incendio nella stazione “Museo” della Metropolitana: salvato un senzatetto

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Attimi di paura alla Stazione Museo della Linea 1 della Metropolitana di Napoli dove un principio di incendio stava per avvolgere un senzatetto e causare altri feriti

Solo tanta paura, per fortuna, per un principio di incendio che si è sviluppato nella serata di ieri all’interno della Stazione “Museo” della Linea 1 della Metropolitana di Napoli. L’ incendio, con copiosa fuoriuscita di fumo, ha interessato l’uscita di emergenza della stazione situata nelle vicinanze del Museo archeologico nazionale partenopeo, il Mann. Sul posto sono prontamente giunti i vigili del fuoco, gli agenti della Polizia di Stato e i carabinieri. I pompieri, dopo aver circoscritto la zona per evitare che l’incendio si sviluppasse, si sono accorti della presenza di un senzatetto che occupava le scale di emergenza dello scalo ferroviario, interessate proprio dal principio di incendio. A quel punto sono scattati immediatamente i soccorsi per portarlo in salvo.

Per il momento, le cause del rogo non sono state ancora chiarite. Stando a quanto si apprende dai primi rilievi, l’incendio si sarebbe propagato da alcuni cumuli di rifiuti accatastati nelle vicinanze dell’uscita di emergenza della stazione. Per ora, tramite un comunicato, l’Anm, l’azienda che gestisce la Linea 1 della metropolitana, ha interrotto la circolazione ferroviaria nella stazione Museo: “Si informa la Gentile Clientela che, causa motivi tecnici, la stazione Museo della Metro Linea 1 resterà chiusa fino a nuova disposizione”.

 

Napoli, altra bufera su don Silverio: “Usava bambini come corrieri della droga”

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La nuova accusa è lanciata da una delle presunte vittime del parroco

Don Silverio Mura, il parroco di Ponticelli accusato di aver abusato sessualmente di almeno due bambini quando insegnava religione alla scuola media del quartiere napoletano, negli anni Ottanta avrebbe soggiogato le sue vittime per consegnare armi e droga alla malavita locale.

A parlarne è Ciccio Bernardi (nome di fantasia) che ha alzato un vero e proprio polverone con questa dichiarazione. Negli atti depositati presso l’avvocato Carlo Grezio, legale di entrambe le vittime, si legge: “Saverio Mura avrebbe dato incarico almeno due volte a settimana di trasportare con la sua bicicletta, una cartella o uno zaino a Pollena Trocchia presso delle case o dei circoli e gli diceva che contenevano bibbie o libri del catechismo. Ebbe modo di fermarsi durante il percorso verso i luoghi di destinazione delle cartelle e di constatare che contenevano armi (pistole automatiche e revolver) chiuse in asciugamani a mo’ di pacchettini e confezioni di sostanze stupefacenti”.
E’ così che si spiegherebbero le ingenti somme di denaro in possesso del prete e con le quali comprava costosi regali alle sue vittime a titolo di ‘ricompensa’. Tra questi doni c’era anche un costosa motocicletta.

Ischia, divieto di transito alle auto in centro: arriva la navetta gratuita “Zizì”

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La presentazione avverrà sabato 7 aprile alle ore 11:00

L’obiettivo è quello di contrastare il traffico nella zona centrale dell’isola, nei centri abitati nel periodo dell’alta stagione turistica. Per questo il comune di Ischia ha creato Zizì: una navetta piccola, agevole, funzionale e soprattutto gratuita, a disposizione di tutti, residenti e turisti.

L’iniziativa è sponsorizzata dal Comune di Ischia e verrà presentata sabato 7 aprile alle ore 11:00 nella sala consiliare del Municipio, dove verranno forniti tutti i dettagli dell’innovativo servizio di navettaggio gratuito offerto dalla municipalità. In fase sperimentale per il primo mese, il servizio garantirà collegamenti ogni quindici minuti dal parcheggio del Palazzetto dello Sport per poi percorrere Via Michele Mazzella, Piazza degli Eroi, Via Antonio Sogliuzzo e  Via Leonardo Mazzella, per tornare poi ai piazzali di Fondobosso, dove si trovano parcheggi per centinaia di autovetture.
Il Sindaco Enzo Ferrandino spiega l’iniziativa: “La navetta si chiamerà ZiZì, un modo per riproporre il frinire delle cicale. Il senso è quello di riappropriarci dei suoni della natura, quelli di un tempo, e possiamo iniziare a farlo soltanto lasciando l’auto lontano dal centro”.

Serie A, le designazioni arbitrali per la 31° giornata: Napoli-Chievo a Manganiello

Gli assistenti saranno Tolfo e Di Iorio, Gavillucci al VAR

L’Associazione Italiana Arbitri ha reso ufficiali le designazioni arbitrali per la trentesima giornata del campionato di Serie ANapoli-Chievo sarà diretta da Manganiello, la gara tra BeneventoJuventus sarà arbitrata da Pasqua mentre sarà Massa l’arbitro del derby di Genova.

Ecco tutte le designazioni:

BENEVENTO – JUVENTUS Sabato 07/04 h.15.00
PASQUA
BINDONI – LA ROCCA
IV: NASCA
VAR: LA PENNA
AVAR: SCHENONE

CROTONE – BOLOGNA 
CALVARESE
PASSERI – TEGONI
IV: MARIANI
VAR: DOVERI
AVAR: LONGO

H. VERONA – CAGLIARI 
VALERI
DEL GIOVANE – PRENNA
IV: ABBATTISTA
VAR: AURELIANO
AVAR: CRISPO

MILAN – SASSUOLO h.20.45
PAIRETTO
PERETTI – RANGHETTI
IV: SAIA
VAR: MAZZOLENI
AVAR: TASSO

NAPOLI – CHIEVO 
MANGANIELLO
TOLFO – DI IORIO
IV: ROS
VAR: GAVILLUCCI
AVAR: COSTANZO

ROMA – FIORENTINA Sabato 07/04 h.18.00
FABBRI
MONDIN – DI VUOLO
IV: GIACOMELLI
VAR: GUIDA
AVAR: CARBONE

SAMPDORIA – GENOA Sabato 07/04 h.20.45
MASSA
DI FIORE – ALASSIO
IV: BANTI
VAR: ORSATO
AVAR: VIVENZI

SPAL – ATALANTA Sabato 07/04 h.18.00
DAMATO
DOBOSZ – VALERIANI
IV: MINELLI
VAR: DI BELLO
AVAR: MANGANELLI

TORINO – INTER h.12.30
TAGLIAVENTO
MELI – VUOTO
IV: FOURNEAU
VAR: MARESCA
AVAR: POSADO

UDINESE – LAZIO h.18.00
ROCCHI
DI LIBERATORE – TONOLINI
IV: PINZANI
VAR: ABISSO
AVAR: LO CICERO

Ennesimo grave incidente sul lavoro avvenuto a questa mattina a Crotone

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Ancora morti sul lavoro. Ennesimo incidente mortale avvenuto stamattina a Crotone

A Crotone, stamattina, tre operai sono travolti per il crollo di un muro di contenimento  in cemento armato in un cantiere edile.  Due operai, un italiano Giuseppe Greco di 51 anni ed un cittadino ucraino Kiriac Dragos Petru di 35 anni sono morti mentre il terzo, M.D.M. un italiano di 56 anni è rimasto gravemente ferito ed è stato trasportato nell’ospedale di Crotone.

Subito sono scattati i soccorsi e sul posto sono intervenuti i sanitari assieme alle forze dell’ordine che stanno ricostruendo la dinamica, mentre i vigili del fuoco stanno mettendo l’area in sicurezza.

La ditta per cui lavoravano stava facendo il  rifacimento del lungomare comunale ed al momento del crollo, gli operai stavano lavorando alla rimozione di alcuni vecchi manufatti per ottenere maggiore spazio per la nuova carreggiata.

Subito è apparso il messaggio di cordoglio del sindaco di Crotone, Ugo Colonna, sui social affermando che “Oggi è una giornata tra le più tristi della storia della città“.

Con la tragedia di oggi, salgono a 154 le vittime sul lavoro in Italia dall’inizio dell’anno. Gli ultimi casi in ordine di tempo erano stati la morte di un operaio, travolto da un tir, a Marghera (Venezia) e l’esplosione nell’azienda di mangimi a Treviglio, nel bergamasco, qualche giorno fa. Anche in quel caso c’erano stati due morti.

Napoli, ospedale San Paolo in crisi: “Non abbiamo posti letto”

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Nel nosocomio c’è una totale mancanza di posti letto

L’Asl Napoli 1 non vive un bel momento, gli ospedali hanno un incredibile affollamento di persone che necessitano di cure da non riuscire a soddisfare le loro richieste. A causa del forte numero di ricoverati, è l’ospedale San Paolo ad essere andato in tilt. A nulla è servita l’allerta scattata due settimane fa per la saturazione degli otto posti letto in rianimazione: ora in questa difficoltà si trovano anche il Pronto Soccorso e la Medicina d’Urgenza.

Ieri mattina dal presidio di Fuorigrotta ha segnalato alla centrale operativa del 118 che segnala la totale assenza di posti letto in Medicina generale (8 barelle nei corridoi), la saturazione della Medicina d’urgenza (5 barelle) e il tutto esaurito in Neurologia (3 barelle).
Nella nota si legge: “«Gli operatori in numero chiaramente ridotto per assicurare un’adeguata assistenza per una così numerosa utenza, si dichiarano non responsabili del disservizio». Inoltre, si chiede che il 118 eviti il trasporto di pazienti al presidio preferendo altre strutture della Asl che «sebbene non dotate di pronto soccorsosono ormai fornite di personale ed attrezzature adeguate».
Vanno a complicarsi, così, i percorsi di cura.

Almeno fino a quando l’ospedale del mare non entrerà definitivamente in funzione. In ogni caso i trasferimenti da un capo all’altro della città restano poco agevoli per operatori e pazienti. Il San Paolo resta però la prima frontiera assistenziale di una popolosa zona della città, ad alto tasso di anziani, che serve quattro municipalità (Pianura, Soccavo con il Rione Traiano, Bagnoli e Fuorigrotta) per quasi 400 mila abitanti.

Rinascita Ischia,Di Meglio:”Gara archiviata già nel primo tempo,questo non è calcio”

Rinascita Ischia Isolaverde,mister Di Meglio: “La squadra nel primo tempo aveva già chiuso la gara,queste sono cose che non dovrebbero accadere nel calcio”

A cura di Simone Vicidomini

Al termine di una gara,iniziata con ben 40’ di ritardo in cui si è giocato soltanto un tempo,con la Rinascita Ischia Isolaverde  che ha vinto per 5-0,contro il Real Frattaminore,l’allenatore della squadra gialloblu,Isidoro Di Meglio,è intervenuto ai nostri microfoni. Ecco le sue parole:

“Sono partite che vanno chiuse,nel minor tempo possibile-esordisce il tecnico-la squadra infatti ha chiuso la partita il primo tempo sul 4-0,poi tutto il resto è difficile da commentare. Se è una farsa che una squadra prima presenta il ricorso per rigiocare la gara e poi va in campo nella ripresa con 8 elementi e poi 7 ? Diventa difficile veramente,commentare tutto questo,qui non parliamo di calcio. Questo è quello che ci aspettavamo di trovare in questa categoria,purtroppo sono cose che non dovrebbero capitare ed invece c’è chi permette che queste cose accadano,e dobbiamo prenderne atto e andare avanti per la nostra strada. Tre punti conquistati per diminuire il margine in classifica con le dirette concorrenti? Si,adesso dobbiamo cercare di recuperare le forze (ride Isidoro) per quel che si è giocato oggi, per arrivare pronti a domenica,una partita contro l’Interpianurese da non sbagliare assolutamente”,chiosa il tecnico.

 

La Rinascita Ischia vince 5-0 al “Mazzella” contro la farsa del Frattaminore

La Rinascita Ischia porta a casa tre punti,con la partita che viene sospesa nella ripresa,dopo appena 5′ per l’inferiorità numerica in campo da parte degli ospiti. Una farsa organizzata prima dal Real Frattaminore e poi dal Comitato Regionale

A cura di Simone Vicidomini

La Rinascita Ischia vince 5-0 al "Mazzella" contro la farsa del Frattaminore

Quello che si è potuto vedere,nel pomeriggio di ieri allo stadio “Mazzella”,è qualcosa di davvero patetico ed assurdo. Andiamo con ordine. La gara che si doveva giocare alle ore 16:00, è iniziata con ben 39′ di ritardo,rispetto all’orario previsto,andando a sfiorare addirittura una possibile vittoria a tavolino da parte della squadra isolana. Questo è solo il primo episodio,di un pomeriggio, dove i tifosi presenti allo stadio,insieme alla dirigenza e agli addetti a lavori hanno assistito,fino ad arrivare ad una farsa assurda nella ripresa. Se da una parte era presente anche la società isolana,con Emanuele D’Abundo insieme ad Umberto Buono,sul fronte opposto si è vista la poco professionalità del Real Frattaminore. Inoltre gli ospiti,sono giunti sull’isola con appena 11 giocatori. E’ pure stesso la squadra ospite soltanto 20 giorni fa aveva chiesto il rinvio della gara,per le condizioni avverse meteo-marine,con tanto di referto da parte della Guardia Costiera. Un match,che comunque per come si è concluso ieri,sicuramente ha evitato la penalizzazione in classifica. Questo però, non ha di certo evitato,di mettere in atto la poca sportività sul rettangolo di gioco ad inizio ripresa,scesi in campo con appena 8 effettivi,per poi simulare un’infortunio e restare al di sotto dei giocatori minimi in campo,come previsto da parte del regolamento. Tutto questo è accaduto anche perchè,il Comitato Regionale doveva concedere la vittoria a tavolino con i tre punti alla Rinascita Ischia,vista l’assenza da parte della squadra ospite,con la gara in programma lo scorso 18 marzo. Al di là della farsa a cui abbiamo assistito,la Rinascita Ischia Isolaverde porta a casa tre punti,che la riporta a -9 dalla seconda in classifica. La partita,o per meglio dire una così detta sgambata,come stesso dichiarato da mister Isidoro Di Meglio,ha visto trionfare con un 5-0 i gialloblu,grazie alla doppietta di Matarese (uno su un rigore),Di Spigna sempre su rigore,Gigio Trani e poi con Muscariello che ha chiuso definitivamente i giochi prima del fischio anticipato.

La Rinascita Ischia vince 5-0 al "Mazzella" contro la farsa del Frattaminore

LE FORMAZIONI – Isidoro Di Meglio schiera un 4-3-3 che vede Tufano fra i pali e la linea difensiva formata da Del Deo, Restituto, Trani A. e Fondicelli. A centrocampo ecco Di Spigna, Paradiso e Varchetta, con Muscariello, Trani L. e Matarese in avanti.

Sul versante opposto il Real Frattaminore va in campo con un 4-4-2 che ha Odesco in porta e La difesa composta da Golino, Crispino, Miscino e Lessa. In mezzo ci sono Carnielli Demiao, Liguori, Mormile ed Esposito, con Parrella e Caiazzo in attacco.

La gara inizia con un calcio di rigore per la Rinascita Ischia. Del Deo, ben lanciato da Paradiso, entra in area e crossa basso, recupera la respinta della difesa e cade quando Miscino gli si para davanti: l’arbitro vede un contatto, che ad occhio nudo non si è visto, e concede il penalty ai gialloblu. Sul dischetto si presenta Di Spigna, che spiazza e batte Odesco. Poco dopo, il direttore di gara si supera ammonendo Gigio Trani per simulazione, dopo che lo stesso isolano ha subito une evidente fallo da Golino.  Al 17’, corner di Matarese, Del Deo incorna dall’altezza del secondo palo e Liguori salva sulla linea. Minuto 24: Paradiso recupera palla e crossa basso per Muscariello, la cui girata va fuori di poco. Alla mezz’ora ci prova Gigio Trani, ma il suo destro dopo una bella serpentina è a lato.

La Rinascita Ischia vince 5-0 al "Mazzella" contro la farsa del Frattaminore

MATARESE FA DOPPIETTA – Passano un paio di minuti e, su una corta respinta di Miscino, Muscariello si addormenta sul pallone e si fa anticipare. Un’altra buona palla la spreca Matarese, ben imbeccato a tu per tu con Odesco da un perfetto cross di Paradiso, così come Gigio Trani da sottomisura, che su assist di Del Deo colpisce in pieno l’estremo ospite. Al 37’ altro rigore per i gialloblu: Trani è atterrato da Golino e l’arbitro concede un penalty che appare giusto. Matarese raddoppia spiazzando Odesco. Un paio di minuti dopo, lo stesso 10 isolano raccoglie una corta respinta del portiere (tiro da fuori di Gigio Trani) e insacca la sua doppietta. Ancora poco più di un giro di lancette e Gigio mette in rete il poker gialloblu al termine di una bella azione personale.

MUSCARIELLO CHIUDE LA FARSA – Il Real Frattaminore rientra in campo con soli 8 effettivi e si attende solo il momento in cui i primi 2 calciatori simulino un infortunio. Per la cronaca, Muscariello mette in rete al 46’ la quinta rete gialloblu, ma solo 4 minuti dopo, l’arbitro è costretto a fischiare la fine della gara perché i frattaminoresi restano in 7 (forse in 6). Assurdo.

 

RINASCITA ISCHIA IV      5

REAL FRATTAMINORE    0

RINASCITA ISCHIA IV: Tufano, Del Deo, Fondicelli, Varchetta, Restituto, Trani A., Paradiso, Di Spigna, Muscariello, Matarese, Trani L. (47’ Mazzella). A disposizione: Balestrieri, Mancusi, Ferrandino, Napoleone, Valli. All.: Isidoro Di Meglio

REAL FRATTAMINORE: Odesco, Golino, Mormile, Crispino, Miscino, Lessa, Parrella, Esposito, Caiazzo, Liguori, Carnielli Demiao. A disposizione: Nessuno. All.:

Arbitro: Mauro Pignalosa della sez. di Ercolano

Reti: 2’ rig. Di Spigna (RI), 38’ e 41’ rig. Matarese (RI), 42’ Trani L. (RI), 46’ Muscariello (RI)

Ammoniti: Trani L. (RI)

Calci d’angolo: 4-0

Recupero: 0’ p.t.

Spettatori 120 circa

Castellammare, villa Comunale: collaudo non completato. A rischio 4 milioni di euro

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Castellammare, villa Comunale: collaudo non completato. A rischio 4 milioni di euro

Castellammare di Stabia, a quanto pare non è stato ancora completato il collaudo in villa comunale. Sembrerebbe che l’ultima visita dei collaudatori, in base a quanto riportato sul Comune di Castellammare, risale al novembre del 2017. Da quel momento in poi, non ci sarebbero più state delle verifiche sull’opera di restyling che sono state terminate nell’ottobre dello scorso anno. Il collaudo è un fattore fondamentale per la rendicontazione dei lavori eseguiti con il Piu Europa.

A riportare la notizia è “Il Gazzettino Vesuviano”. Se il Comune non conclude la veridica, si andrà in contro alla perdita dei soldi che sono arrivati per completare l’opera. In tutto sono 3,7 milioni di euro che sono stati garantiti prima dall’Unione Europea e, dopo averli persi a causa delle scadenze non rispettate, dalla rendicontazione della Regione Campania (in seguito all’insediamento dell’amministrazione Pannullo).

A questo va aggiunto un possibile contenzioso con Rf Appalti, la ditta che ha terminato i lavori cinque mesi dopo la data stabilita. A causa di alcune varianti proposte e soprattutto degli scioperi che ci sono stati nell’estate del 2017, la seconda parte del lungomare è stata consegnata ad ottobre invece che a maggio come prevedeva il cronoprogramma. Il Comune aveva previsto delle penali, per tutelarsi, che facevano riferimento all’un per mille per ogni giorno di ritardo ma, il 15 agosto 2017, si raggiunse il massimo della somma consentita dalla legge. Ovviamente la ditta colpevolizza il Comune per i ritardi nella consegna dell’opera mentre l’Ente attacca la ditta stabiese.