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Napoli, uomini scomparsi in Messico: la famiglia offre 2 milioni di pesos per ritrovarli

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Napoli, uomini scomparsi in Messico: la famiglia offre 2 milioni di pesos per ritrovarli

Napoli, continua la disperazione delle famiglie dei tra uomini scomparsi in Messico, e di cui non si hanno notizie dal 31 gennaio. Le famiglie dei tre napoletani, hanno deciso di offrire due milioni di pesos (circa 90mila euro) a chiunque possa fornire informazioni utili su Raffaele e Antonio Russo, e su Vincenzo Cimmino.

La notizia è stata resa nota dall’avvocato  Luigi Ferrandino, legale delle famiglie. I parenti degli scomparsi hanno inviato un file audio ai media messicani che stanno diffondendo l’appello evidenziando il numero di telefono, di uno dei familiari, a cui fare riferimento. Secondo quanto emerso dalle indagini, i tre sarebbero stati ceduti, dai poliziotti messicani, al cartello della droga locale, per soli 43 euro. Le famiglie sperano che,  i due milioni di pesos potrebbero smuovere lo stallo in cui versa la vicenda.

Intanto il calvario delle famiglie continua, alle quali giungono novità sul caso poco alla volta, grazie anche all’interno degli avvocati, come  Claudio Falleti, il quale  ha inoltrato un sollecito alla Commissione Interamericana dei Diritti Umani per acquisire le informative sull’accaduto. Di c’è stata l’ incontro di una  delegazione della Farnesina, guidata dal sottosegretario Amendola, la quale si è recata nel Paese centroamericano per incontrare le autorità locali.

Napoli, bus Eav prende fuoco con a bordo i passeggeri: tragedia sfiorata

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Napoli, bus Eav prende fuoco con a bordo i passeggeri: tragedia sfiorata

Napoli, un bus Eav, con dentro i passeggeri, ha preso fuoco, ma per fortuna la tragedia è stata solo sfiorata, in quanto non ci sono feriti. La vicenda è avvenuta intorno alle 18.00 di ieri quando il mezzo che trasportava 20 persone stava percorrendo il raccordo tra la tangenziale di Napoli e la strada statale 162. Il veicolo del deposito Galileo Ferraris, era partito alle 17,30 dalla sede universitaria di Monte Sant’Angelo in direzione Nola e, infatti, la maggior parte dei viaggiatori erano studenti.

Poco dopo aver attraversato il Centro Direzionale, l’autista ha notato che c’era qualcosa che non andava nel motore, notando un calo di potenza, di conseguenza, aveva deciso di fermarsi e accostarsi ad una piazzola di sosta. Proprio mentre il conducente Eav effettuava la manovra per fermarsi sulla destra della carreggiata, nell’area apposita, il mezzo si è spento ed è cominciato ad uscire fumo dal motore. Ovviamente, l’autista ha fatto scendere tutti i passeggeri, posizionandoli ad una distanza di sicurezza e, in pochi istanti, il mezzo ha cominciato ad essere avvolto dalle fiamme.

Per fortuna il conducente in questione, era molto risolutivo, così ha cominciato a spegnere le fiamme con l’estintore dato in dotazione e presente sul bus. Ovviamente poco dopo sono intervenuti i Vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza le persone ed il veicolo dopo aver proceduto ad estinguere le fiamme. Anche i carabinieri sono intervenuti sul posto, bloccando il traffico durante i soccorsi e le operazioni dei caschi gialli.

Napoli, arresti per estorsione: sgominato clan a Giugliano

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Napoli, arresti per estorsione: sgominato clan a Giugliano

Napoli. Grazie all’intervento dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Giugliano, è stato dato esecuzione a un decreto di fermo del pm emesso a carico di sei indagati ritenuti contigui al clan Verde, alleato con i Ranucci. Gli indagati sarebbero sei, e ritenuti responsabili di estorsione e di detenzione e di porto illegale di armi e ricettazione, reati aggravati dal metodo e da finalità mafiose.

Il clan operava in maniera particolare nella zona nord, ovvero nei territori di Sant’Antimo, Grumo Nevano e Casandrino. Queste zone erano sottoposte al controllo di queste organizzazioni, che da tempo estorcevano soldi ad una società di noleggio veicoli per ottenere – con minacce di morte e senza pagare – vetture da usare nel corso di azioni criminali. Ma non solo, le auto servivano anche per gli spostamenti del latitante Filippo Ronga,  tratto in arresto il 12 gennaio a Formia e ferito dai carabinieri perché aveva puntato una pistola contro uno dei militari che lo stavano catturando.

Questa operazione, tenuta dai carabinieri, ha permesso di evidenziare quanto fossero pericolosi gli indagati, i quali possedevano anche delle armi che non avevano paura di usare anche in strada, sparando alla cieca, incuranti del pericolo di colpire soggetti estranei a dinamiche criminali.

Festival di Cannes, apre Everybody Knows della coppia Cruz – Bardem

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La 71 esima edizione del Festival di Cannes (8-19 maggio) si aprirà con il film Everybody Knows (Todos lo Saben)  del premio oscar Asghar Farhadi con protagonisti la coppia più bella di Hollywood, Javier Bardem e Penelope Cruz.

IL FILM D’APERTURA

Asghar Farhadi, premio oscar nel 2012 per Una separazione e ancora nel 2017 con il controverso Il cliente, aprirà la kermesse con un film interpretato da Penelope Cruz nei panni di una madre che lascia Buenos Aires con il marito (Javier Bardem) e i figli per tornare nella sua cittadina natale in Spagna per un breve viaggio. L’occasione di festa però si trasformerà presto in un evento drammatico, con segreti che affioreranno dal passato e cambieranno per sempre le vite dei protagonisti. Il film, scritto da Farhadi, è stato girato in spagnolo ed è il secondo film in questa lingua ad aprire il festival francese quattordici anni dopo La mala educacion di Pedro Almodovar.

LA GIURIA

L’autorevole incarico come Presidente della giuria che assegnerà il prestigioso premio sarà dato a Cate Blanchett che prenderà il posto di Pedro Almòdovar. Altro ospite importante sarà Benicio del Toro, nominato Presidente della Giuria di Un Certain Regard, l’attore ha un forte legame con il Festival di Cannes, è stato membro della giuria, nel 2008 ha conquistato la Palma d’Oro come miglior attore per il film su Che Guevara.

Il Convegno “Amore, ma se mi uccidi, dopo chi picchi?” cambia nome

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A seguito delle accuse di messaggio fuorviante che poteva anche istigare alla violenza, come da reclamo della Consigliera regionale per le pari opportunità Ivana Enrica Pipponzi,  i promotori del Convegno decidono di modificarne il nome venendo così incontro anche alle rimostranze della Maxina Film, produttrice del lungometraggio “Amore, ma se mi uccidi, poi chi picchi?” del quale era stato mutuato il nome.

Il Convegno dell’associazione Sinergie Lucane: “Amore, ma se mi uccidi, poi chi picchi?”,  ha fatto molto discutere per l’inprovvido utilizzo del titolo di un  lungometraggio della Maxima Film che se ne era risentita esternando alcune perplessità.
Perplessità e motivazioni chiaramente espresse anche in un comunicato del quale abbiamo dato nota in un precedente articolo che dava nota di quanto si era “scatenato” attorno alla iniziativa che, seppur lodevole nei presupposti, era stata lanciata a gamba tesa ed occhi bendati.

Dopo giorni di riflessioni e confronti, è arrivata la decisione di cambiare il titolo del Convegno dal contestato “Amore, ma se mi uccidi, poi chi picchi?”, perché decontestualizzato e fuorviante senza il supporto delle immagini e della trama del lungometraggio della Maxina Film,  ad un più chiaro e preciso  “Fermiamo la violenza sulle donne” da tutti più immediatamente comprensibile senza necessità di riflessione o di altro supporto mediatico e/o di immagini chiarificanti.

Immagini e “storia” che vi riproponiamo anche qui ritenendo che, comunque, sia utile prenderne visione a prescindere dalla circostanza del poi partecipare o meno al Convegno.

 

Portici, arrestato noto ricercato per traffico internazionale di droga

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L’ indagine della Polizia si è conclusa con il ritrovamento e l’ arresto del 48 enne.

I poliziotti del Commissariato di P. S. Portici-Ercolano, hanno arrestato P. T. S. , 48 enne avente un mandato di cattura europeo emesso dall’ A. G. del Belgio, dovuto ad associazione a delinquere mirata al traffico internazionale dello spaccio di stupefacenti. Già da molto vi era stato dato inizio ad un’ attività investigativa da parte della Polizia di Portici che, finalmente, si è conclusa con il ritrovo e l’ arresto del 48 enne. Trasferito al Commissariato, l’ uomo è stato identificato ed arrestato il mandato di cattura emesso dalle forze dell’ ordine Belghe. E’ stato trasferito presso la casa circondariale di Poggioreale, Napoli.

Anas, ecco le nuove chiusure della SS 145 ‘Sorrentina’

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L’ Anas raccomanda massima prudenza utilizzando i percorsi alternativi messi a disposizione con appositi cartelli nelle zone interessate.

L’Anas ha comunicato nuove chiusure della Statale Sorrentina per lavori, programmate presso la Statale stessa (145 Sorrentina) da lunedì 9 aprile, in orario notturno tra le ore 22:00 e le 6:00 del giorno seguente, escludendo i giorni festivi e quelli prefestivi. In modo preciso, tra lunedì 9 aprile e giovedì 19 aprile 2018, sempre riguardante l’ orario elencato precedentemente, per 7 notti sarà chiusa la viabilità tra lo svincolo di Castellammare Ospedale e quello di Castellammare Villa Cimmino, comprese le 2 gallerie di Privati e Varano. Attraverso il comunicato, l’ Anas raccomanda prudenza nella guida a tutti e ricorda che la situazione del traffico in tempo reale è possibile guardarla tramite smartphone e i tablet, tramite l’ app ‘VAI’ ( gratuita in App Store e Play Store) realizzata dall’ ente stesso.

Autostrada Avellino-Salerno, autovelox in fiamme: si cerca il responsabile

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La Polizia Stradale, aiutata dalla Scientifica, non esclude nessuna ipotesi. Secondo le prime indagini, l’ incendio sarebbe stato di origine dolosa.

In tarda notte, sul raccordo autostradale Avellino – Salerno, sono intervenuti i Vigili del Fuoco per spegnere le fiamme provenienti da una postazione autovelox. Da una prima dinamica, l’ incendio sembri sia d’ origine dolosa e che quindi non si esclude che possa essere stato un atto indisciplinato di qualche automobilista frustrato forse da una precedente multa. L’ incendio è stato spento poco dopo e la postazione è stata messa in sicurezza per l’ incolumità degli altri automobilisti. All’ interno, comunque, non vi era presente l’ oggetto per effettuare le foto, ritirato per un aggiornamento del programma.Sono in corso, comunque, le indagini della Polizia Stradale di Avellino che ha chiesto l’intervento della Polizia Scientifica per risalire al responsabile.

Juve Stabia – Marzorati a “30 Minuti con le Vespe”: Qui per centrare i playoff…e che buona la pastiera!

Protagonista della rubrica “30 Minuti con le Vespe”, in onda sulla pagina Facebook ufficiale della Juve Stabia, è stato Lino Marzorati. Il difensore gialloblù ha risposto alle domande ed alle curiosità dei tifosi stabiesi.

Queste le sue parole:

Le mie esperienze passate sono state esaltanti e mi hanno permesso di crescere tanto. Forse la parentesi più bella è stata quella del Sassuolo nel 2013, quando abbiamo vinto il campionato di Serie B sotto la guida di Di Francesco, grande tecnico e grande uomo. In quegli anni sono tra l’altro nati i miei figli, quindi ricordo con assoluto piacere quel periodo.

Calcisticamente sono nato nel Milan, nel cui settore giovanile sono entrato a 9 anni fino ad esordire poi in prima squadra. Quella rossonera è stata per me l’università! Ho avuto allenatori come Baresi, Tassotti ecc: idoli assoluti per un difensore. Ricordo benissimo il giorno del mio esordio in prima squadra: ero in quinta superiore ed avevo un professore milanista sfegatato; non andai a scuola ed i miei compagni mi fecero trovare allo stadio uno striscione dedicato a me. Fui richiamato in panchina dopo 70 minuti, sul risultato di 3-1 per il Milan: a pensarci mi vengono ancora i brividi.

Qui a Castellammare mi trovo bene. Sono arrivato alla Juve Stabia con tanto entusiasmo, per essere d’aiuto anche ai più giovani; gli allenamenti ed i ritmi sono molto intensi rispetto a Prato e nonostante i miei 31 anni sto ancora migliorando tanto in questa nuova esperienza. Castellammare è una piazza che vive di calcio, c’è pressione ed è quello che volevo. Venendo da un ambiente molto più familiare come quello di Prato, sentire il trasporto di una città come Castellammare non può che spingermi a dare sempre di più. Volevo tanto una nuova esperienza al sud, dopo quella di Cagliari, e sono più che soddisfatto.

La sconfitta di Cosenza lascia amaro in bocca. Abbiamo forse abbassato la guardia dopo tanto risultati positivi ed evidentemente non possiamo permettercelo. Il mio primo gol con la maglia della Juve Stabia mi fa piacere solo relativamente perché il risultato di squadra conta sopra ogni altra cosa; l’unica nota positiva è aver segnato avanti ai miei familiari, che erano venuti in tribuna a vedermi. Ora si va a Catania con la consapevolezza dei nostri mezzi e con voglia di blindare il quarto posto.

Ho trovato un gruppo solido, serio ma anche divertente. Questo aspetto mi ha aiutato ad integrarmi velocemente e vivendo in hotel con molti dei ragazzi, sta nascendo con tutti un legame forte. Devo essere di aiuto ai più giovani e cerco di dare il mio contributo anche extracampo.

Il girone C è senza dubbio il più difficile della Lega Pro. Nonostante questo, abbiamo possibilità concrete di centrare il quarto posto; dipende da noi ma penso che la Juve Stabia abbia tutte le qualità per continuare a fare bene.

La Curva Sud? Ne avevo un bel ricordo già quando venivo al Menti da avversario, con la maglia dell’Empoli; ora sono contento di godermela da stabiese ma spero a suon di prestazioni positive di portare sempre più gente allo stadio. Ho sempre considerato la Juve Stabia, da avversario, una squadra forte ed importante, tant’è che più volte ha messo in difficoltà il “mio” Sassuolo.

Il calciatore più difficile da marcare? Ricordo un Tevez immarcabile quando lo incontrai con il Sassuolo allo Juventus Stadium: l’argentino era un attaccante devastante ma anche con molta fame. Posso citare anche calciatori come Cavani, Crespo, Adriano, Vieira, Materazzi, Amauri, Dybala, ma anche Immobile, Insigne e Verratti, incontrati in Serie B col Pescara di Zeman: insomma ho marcato grandi avversari e sono ricordi piacevoli.

Fisicamente sto sempre meglio. La condizione cresce ma spero possa arrivare al top in concomitanza con il finale della regular season e con l’inizio dei playoff. Anche l’aspetto fisico sarà un fattore determinante negli spareggi promozione.

La scomparsa di Davide Astori? Quando mia madre mi ha comunicato la notizia, ero in chiesa. Non riuscivo a crederci. Con Davide ci siamo conosciuti nel settore giovanile del Milan e poi ci siamo ritrovati a Cagliari; è un qualcosa che non riesco ancora a concepire. Siamo cresciuti insieme, quando eravamo giovani e non avevamo messo ancora su famiglia..abbiamo condiviso tanti bei momenti insieme. Sono andato ai suoi funerali a Firenze, per salutare lui ed i suoi genitori, persone stupende anche loro.
Una volta che avrò smesso con la carriera da calciatore, mi vedo allenatore ma dei bambini. Più che allenatore direi educatore, perché a mio avviso vanno trasmessi valori umani prima ancora che tecnici ai più giovani.

Sono una persona tranquilla, che passa il suo tempo libero in famiglia, sfiancando e facendosi sfiancare dai bimbi. Ho un maschietto di 3 anni ed una femminuccia di 5 anni: i giorni in cui sono stati qui insieme alla mamma, sono stati davvero stancanti..insieme sono una bomba atomica! Per ora loro e mia moglie sono ad Empoli, ma si trasferiranno qui in vista della prossima stagione, in cui vestirò ancora la maglia della Juve Stabia. Ho un fratello, Elia, ed una sorella, Anna a cui sono molto legato nonostante la lontananza tra noi. Appena possibile ci vediamo, anche insieme ad i miei genitori, che mi hanno sempre seguito, dai tempi del Milan alla Juve Stabia.

Difetti? Forse in alcuni aspetti sono un po’ troppo superficiale, e a volte qualche bugia la dico! Pregi? Penso di essere una persona altruista, che trasmette serenità e valori positivi. Hobby? La bici! Il presidente del Prato, come premio per la salvezza della scorsa stagione, mi ha regalato la sua mountain bike e con quella ho girato le colline di Empoli, Vinci; conto di portarla anche a Castellammare.

Piatti preferiti? L’anatra all’arancia e la pastiera, che ho scoperto qui: anzi è stata una bella botta calorica nei giorni scorsi! Sogno nel cassetto? Essere un buon padre e trasmettere ai miei figli gli stessi valori che ho imparato dai miei genitori. Calcisticamente invece l’obiettivo è lasciare il segno anche alla Juve Stabia.

Numero preferito? Ne ho cambiati tanti, ma il preferito è sempre stato il 6, numero del mio modello di sempre Franco Baresi. Tra i difensori attuali mi piace molto Chiellini, sia per temperamento che doti fisiche e tecniche.

Giugliano, blitz anticamorra con elicotteri che sorvolano l’ intera area

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E’ iniziato tutto alle 18:00 di oggi. Numerosi poliziotti e carabinieri in tutta la zona, con un elicottero che controlla le arterie principali della città.

Da poco, verso le ore 18:00, è in corso un blitz anticamorra / antidroga da parte dei carabinieri di Giugliano, alla guida del capitano Antonio De Lise. Non si sa ancora, al momento, l’ obiettivo dell’ operazione delle forze dell’ ordine. E’ molto numeroso il personale composto da Carabinieri e Polizia schierati nella zona, mentre un elicottero sta controllando dall’ alto i movimenti delle arterie principali della città. Seguiranno aggiornamenti.

Nocera Inferiore, cade da un albero e si frattura costole e vertebre

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L’ uomo si trovava in un giardino privato quando, forse per motivi di equilibrio, è caduto da un albero mentre tagliava alcuni rami.

E’ stato un pomeriggio di paura quello a Nocera Inferiore. Infatti, un uomo originario di Cava de Tirreni, mentre tagliava alcuni alberi da un giardino privato è caduto rovinosamente a terra. Secondo la prima dinamica, l’ uomo sarebbe caduto per motivi di equilibrio. L’ impatto con il terreno è stato molto violento a tal punto che, una volta arrivata l’ ambulanza sul posto, P.Z. ( iniziali dell’ uomo) è stato trasportato presso il Presidio Ospedaliero ‘ Umberto I ‘ di Nocera Inferiore ove i medici gli hanno riscontrato numerose fratture costali, vertebrali e anche cervicali.

Penisola Sorrentina, lutto per la scomparsa del famoso pediatra Lucenteforte

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I residenti della Penisola e coloro che lo conoscevano, donano tutto il proprio calore in sostegno della famiglia del medico.

La Penisola Sorrentina è in forte dolore per la scomparsa del pediatra Giulio Lucenteforte, dottore stimato da tutti e sempre a disposizione dei pazienti. Il Dott. Lucenteforte era nativo di Meta di Sorrento e, per tutti gli abitanti della Costiera, era per i genitori l’ uomo più fidato per curare i propri figli. Oggi, nella giornata del dolore, i residenti si abbracciano fortemente alla famiglia del medico facendosi sentire calorosi e pieni di stima nei suoi confronti.

Bagnoli, arrestato con cocaina nascosta in uno scatolo di ‘ Mentos ‘

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L’ uomo ha insospettito gli agenti avendo uno stile di guida non consono al Codice della Strada. Fermato dagli agenti P.S. di Bagnoli è stato trovato in possesso di cocaina.

La Polizia di Stato di Bagnoli, nella giornata di ieri ha arrestato per possesso di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio S. R., 42 enne già noto alle forze dell’ ordine. Infatti, gli agenti stavano effettuando un normale controllo del territorio quando hanno notato un uomo a bordo di una Ford guidare la macchina in malo modo, effettuando manovre azzardate nei pressi dell’ uscita della tangenziale di Fuorigrotta. I poliziotti, insospettiti, lo hanno fermato e l’ uomo ha manifestato una forte agitazione agli occhi della Polizia di Stato. Infatti, un borsello nascosto è stato trovato dietro un sedile dell’ autovettura, all’ interno del quale era una scatola delle note caramelle ‘ Mentos ‘ con dentro 9 cilindretti di cocaina dal peso di 1,66 grammi. Non lontano dal borsello è stato trovato anche un bilancino di precisione, rigorosamente elettronico e, all’ interno di una tasca di un pantalone, 210 euro di varie taglie. L’ uomo è stato arrestato e su disposizione dell’ A. G. condotto presso il carcere di Poggioreale.

Napoli, sequestrate 356 paia di scarpe contraffatte

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356 paia di scarpe sequestrate al 31 enne napoletano, pregiudicato. Infatti, trasportava la propria merce a bordo di un’ autovettura ed era pronto a metterle in commercio.

Gli agenti dell’ investigativa della Polizia Municipale di Napoli, operando contro il fenomeno della contraffazione, hanno individuato un corriere che trasportava merce falsa lavorata in modo fine. Infatti, V. R., 31 enne pregiudicato residente a Napoli, a bordo di un’ autovettura trasportava più di 350 paia di scarpe modello ‘Hogan’, riprodotte nel migliore dei modi e pronte ad essere vendute sul mercato della Maddalena, nella zona della Duchesca. Tutte le scarpe sono state sequestrate.

Castellammare, violenza sul fidanzato della ex: pesanti prescrizioni per un minorenne

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L’aggressione è avvenuta la sera dello scorso 21 febbraio

Era la sera del 21 febbraio quando un minorenne avrebbe aggredito un altro ragazzo, reo di avere come fidanzata la sua ex, sul lungomare di Castellammare di Stabia. Un cittadino che faceva jogging ha assistito alla scena e ha allertato la Polizia Municipale mentre la vittima, in ospedale per le cure mediche, aveva dichiarato di aver fatto un incidente senza denunciare l’accaduto, forse per timore di ripercussioni.

L’attività investigativa degli agenti della Polizia di Stato ha ricostruito tutta la vicenda procedendo ad identificazioni fotografiche che poi hanno condotto l’autorità giudiziaria competente alla condanna dell’autore dell’aggressione.
Questa mattina, gli agenti del commissariato di Polizia di Castellammare di Stabia hanno notificato un provvedimento emesso in data 4 aprile dal Gip del Tribunale per i Minorenni di Napoli, con il quale si sottopone l’aggressore a importanti prescrizioni: divieto di circolare in sella a motorini anche da passeggero, rientro a casa entro le ore 20:00, divieto di accompagnarsi a pregiudicati e di frequentare locali pubblici e il divieto di avvicinarsi al ragazzo che avrebbe aggredito.

fonte: torrechannel.it

Torre Annunziata, nel blitz antidroga anche il capitano della Sarnese

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A. N., già era noto alle forze dell’ ordine dallo scorso febbraio subendo un’ ordine di firma.

Nel blitz antidroga che si è tenuto stamattina arrestando diverse persone a Torre Annunziata, c’ è anche A. N., 26 enne, centrocampista e capitano della Sarnese, squadra di calcio militante in Serie D. Egli già era conosciuto dalle forze dell’ ordine a Febbraio scorso quando gli venne notificato un obbligo di firma. Nonostante tutto ha continuato i suoi allenamenti ma, questa mattina, gli è stato notificato un altro ordine, quello di arresto da parte del Commissariato di Torre.Il calciatore era diventato un leader nella propria squadra, risultando insostituibile nella prima squadra, essendo anche vice campione nazionale della categoria Juniores 3 anni fa.

Morte nel napoletano, noto Dj muore tragicamente

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L’ ultimo saluto al grande Antonino Gargiulo, conosciuto come Dj Tony, noto nei locali della Costiera.

Ha scombussolato tutti i ragazzi di Napoli e dintorni, la morte di Antonino Gargiulo, noto Dj della movida napoletana, conosciuto come Dj Tony. Non c’ è l’ ha fatta, purtroppo, a lottare contro la sua bruttissima malattia. Con la musica che riusciva a interpretare in una maniera unica, Tony era diventato uno dei più famosi artisti della Costiera. Tantissimi sono stati i messaggi di cordoglio che hanno invaso la sua bacheca del Social Network ‘ Facebook ‘. Infatti, da oltre 25 anni, regalava serate che rimanevano impresse ai ragazzi della Costiera Sorrentina e Amalfitana. Le discoteche con cui lavorava, questo week end spegneranno la musica proprio per onorarlo, come definito da loro, un guerriero oltre che un grande amico. Anche la ‘ Music on the Rock’s ‘ locale di Positano, dove purtroppo Nicola Marra, l’ altro giovane deceduto dopo una serata passata lì, ha voluto ricordare Dj Tony, uno dei protagonisti di quella discoteca, appendendo una sua foto con scritto: ” Ci piace ricordarti così, riposa in pace Tony “. Il rito funebre per onorare e salutare per l’ ultima volta Antonino Gargiulo, si terrà domani 5 marzo alle ore 10:00 nella chiesa ‘ Nostra Signora Lourdes ‘.

Chiuse le Consultazioni: nulla di fatto. Le dichiarazioni (VIDEO)

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Consultazioni al Quirinale – Oggi, Giovedì 5 aprile 2018, con il seguente calendario, si è chiuso, con un nulla di fatto, quello che è stato, come dichiarato dallo stesso Mattarella, un primo ciclo di consultazione:

10,00 Gruppi “Partito Democratico” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
11,00 Gruppi “Forza Italia – Berlusconi Presidente” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
12,00 Gruppi “Lega – Salvini Premier” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
16,30 Gruppi “MoVimento 5 Stelle” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati

A seguire, vi proponiamo i video con le dichiarazioni dei vari gruppi e, alla fine, quella di conclusione di questa prima fatta così come dichiarato dal Presidente Mattarella.

Consultazioni Gruppi “Partito Democratico” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati

Il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, esclude una sua candidatura alla guida del Pd e, a margine di un incontro con i giovani democratici fa un ‘endorsement’ all’attuale reggente Martina e dice:

“Io ho stima di Maurizio Martina, è stato mio collega di governo e secondo me può essere un ottimo segretario”.

Consultazioni: Gruppi “Forza Italia – Berlusconi Presidente” del Senato e della Camera
Consultazioni: Gruppi Lega Salvini Premier del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati

“Inevitabilmente” serve un altro giro di consultazioni al Colle, “non mi sembra che ad oggi sia uscito un quadro di governo concreto e quindi io sono già telefonicamente al lavoro da oggi pomeriggio”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando con i giornalisti dopo la conclusione del primo giro di consultazioni e l’annuncio del Capo dello Stato che farà un secondo giro la prossima settimana. Il centrodestra andrà unito al Colle per le nuove consultazioni? “Non lo so, devo ancora sentire Berlusconi e Meloni”, ha risposto Salvini.

Gruppi parlamentari del Movimento 5 Stelle al termine delle consultazioni al Quirinale
Consultazioni: Gruppi MoVimento 5 Stelle del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati

“Chiederò di incontrare Maurizio Martina e Matteo Salvini”. Lo ha annunciato il leader del M5s Luigi Di Maio, al termine delle consultazioni al Quirinale, dopo aver detto di considerare alternativi i due partiti a cui ha offerto un “contratto di governo” sul modello tedesco.

“Parlo a tutto il Pd, non voglio spaccarlo”, ha assicurato Di Maio.

Al centrodestra, semplicemente manda a dire che come tale non esiste: “Si sono presentati con tre candidati premier, sono saliti al Quirinale divisi”, segnala.

Dunque niente veti, rivendica, ma “non riconosco il centrodestra come coalizione”, avverte Di Maio

Dichiarazione del Presidente della Repubblica al termine delle Consultazioni

Nessuno dispone da solo della maggioranza necessaria a far nascere e sostenere un governo. Questo è il risultato delle urne e questo è il quadro certificato dalle consultazioni, dopo settimane di interviste e dichiarazioni. Sergio Mattarella certifica lo stallo e chiude il primo giro di consultazioni al Quirinale ufficializzando il secondo nei prossimi giorni. Nel frattempo, si apre il tempo della riflessione per il Presidente della Repubblica e per le forze politiche consultate. Perchè, spiega il capo dello Stato per dare al Paese un nuovo governo occorrono intese che non sono, ancora, emerse.

vivicentro.it/POLITICA

Napoli, “Allarme Bomba” alla funicolare di Montesanto: gli artificieri sono sul luogo

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Napoli, “Allarme Bomba” alla funicolare di Montesanto: gli artificieri sono sul luogo. Si cerca una valigia sospetta. Panico tra i passeggeri

Zona transennata e stop a tutte le corse a causa di un allarme bomba alla funicolare di Montesanto, a Napoli. La situazione è ancora tutta in divenire ma sembrerebbe che a far scattare l’allarme sia stata una valigia sospetta lasciata davanti alla stazione di via Morghen. Tra il panico dei presenti, molti testimoni hanno immediatamente contattato le forze dell’ordine che presidiano l’esterno della stazione. Decine di segnalazioni sono giunte anche ai centralini dei numeri riservati alle emergenze.
Impianto è chiuso dalle 17 circa e le forze dell’ordine sono attualmente al lavoro per stabilire la natura del pericolo. Proteste degli utenti davanti alle saracinesche abbassate, ma per motivi di sicurezza nessun vagone può viaggiare se non sarà identificato il contenuto della valigia. Gli artificieri sono al lavoro ed il pericolo non è ancora rientrato. Seguono sviluppi.

 

Napoli, l’ultimo saluto al 21enne Nicola, la madre: “La sua purezza coinvolgeva tutti”

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I funerali si sono svolti alle 15 nella chiesa di Santa Caterina a Chiaia

Impossibile rassegnarsi e farsi una ragione. Una morte così, per un ragazzo di 21 anni non si manda giù, non si accetta. Oggi alle 15, nella chiesa di Santa Caterina a Chiaia si sono svolti i funerali di Nicola Marra che ha perso la vita in un tragico incidente durante la notte di Pasqua quando, insieme ai suoi amici, era andato in una discoteca di Positano.

Alla funzione erano presenti i familiari e tutti gli amici e le persone care che hanno voluto dare un ultimo saluto a Nicola. Durante la cerimonia la madre del ragazzo ha avvertito un malore e una ragazza è svenuta. E’ stato letto un brano tratto dal libro Sapienza, in cui c’è scritto: “Preziosa agli occhi del Signore è la morte dei giusti”.
Particolarmente toccanti sono state le parole di Padre Calogero, priore dei francescani: “Ci si sente inadeguati di fronte alla tragedia di un giovane e di un amico per quanti abbiano avuto nel corso della sua breve vita un qualunque tipo di relazione. Mi è venuto in mente quanto rappresentato nella via Crucis che inizia proprio con una condanna: Cristo viene condannato in maniera ingiusta. Possiamo sentirci rappresentati ciascuno di noi: le condanne non sono solo quelle dei tribunali, anche Nicola è vittima di una società molte volte distratta verso le aspettative dei giovani, silente e opportunista, che segue la logica del produrre e dell’apparire. Tutti siamo vittime e artefici di un sistema che non è immutabile ma che può cambiare se ognuno di noi si impegna, se davanti a tragedie come queste ci chiediamo non chi vogliamo apparire ma chi vogliamo essere. Puntiamo a vivere sulla sostanza e non sull’apparenza, non sull’effimero. Oggi gli educatori vivono tantissime difficoltà, ma questo è l’impegno che dobbiamo prendere: dare senso alla nostra vita. La seconda stazione è quella del Cireneo: solidarietà, impegno, capacità di vedere i bisogni degli altri non dando qualcosa ma dando noi stessi. Quanti disagi oggi si vivono ma ognuno pensa alla sua vita. Nicola conclude la sua vita terrena proprio la notte di Pasqua mentre tutta la cristianità contemplava la morte di Cristo e noi non possiamo non credere e non sperare che Cristo non abbia chiamato questo fratello a risorgere con lui ad una vita nuova. La morte non segna la fine ma si continua a vivere, loro sono con noi in una forma spirituale. Possa il signor di premiarlo e tenerlo accanto a sé e a noi dare la consolazione nel continuare il nostro cammino nel suo ricordo e in ogni circostanza e in ogni evento della nostra vita”.

Poi l’ultimo saluto dei genitori che provano anche a lanciare un messaggio di positività: “Cerchiamo di non trasmettere la stanchezza della nostra vita di adulti, la vita è un dono meraviglioso. Vince il più leggero. Nico si sentiva diverso, cercava di non omologarsi. La sua purezza gli donava un’energia che coinvolgeva chiunque lo circondava. Questo era Nico”.