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Barano: dopo la salvezza con la Sessana ,la voce dei protagonisti

Il Barano dopo la salvezza conquistata grazie alla vittoria ottenuta nella gara play out contro la Sessana,ha scritto un’altra pagina di storia del calcio isolano. Al termine della gara abbiamo intervistato alcuni dei protagonisti di questo storico traguardo raggiunto.

A cura di Simone Vicidomini

Il Barano è nella storia del calcio isolano. Gli aquilotti hanno superato per 2-0 la Sessana,raggiungendo la seconda salvezza storica nel campionato di Eccellenza. I bianconeri hanno avuto la meglio contro la formazione casertana di mister Mennillo. A sbloccare l’incontro dopo appena 8′ ci ha pensato Di Costanzo con un’incornata di testa (bravo a bruciare il tempo agli avversari) su un corner battuto da Kikko Arcamone. Nella ripresa a chiudere definitivamente la gara è stato lo stesso Kikko Arcamone servito con un assist da Cirelli-bravo a battere l’estremo difensore casertano con freddezza sotto porta.  Il Barano,dopo una stagione travagliata,tra infortuni e tante altre difficoltà,anche sotto l’aspetto logistico è riuscito a mantenere la massima categoria regionale. C’è da aggiungere anche che la squadra bianconera è stata guidata da due allenatori,nella prima parte di campionato- con Billone Monti in panchina fino al suo esonero a metà febbraio (lo scorso anno raggiunse la prima salvezza diretta in Eccellenza) con la società che ha deciso di affidare la panchina a Gianni Di Meglio. Il cambio tecnico in panchina,ha portato certamente nuovi stimoli,e con il passare della settimane l’entusiasmo di crederci fino alla fine di ottenere la salvezza. Un’obiettivo diventato sempre più concreto grazie ad una serie di risultati consecutivi,che hanno portato addirittura a sfiorare ad una clamorosa salvezza diretta negli ultimi 90′. Alla fine il primo obiettivo del Barano era quello di arrivare quart’ultimo per poter disputare lo spareggio salvezza in casa-è così è stato. Un play-out che ha visto battere la Sessana,grazie ad una grande prova di carattere e con la giusta mentalità da parte degli aquilotti. Al termine del triplice fischio finale,abbiamo raccolto le dichiarazioni di alcuni protagonisti del match-i quali erano sul rettangolo di gioco a festeggiare la salvezza.

Barano:dopo la salvezza con la Sessana ,la voce dei protagonisti

MENNELLA- Partiamo dal vice allenatore prima di Billone Monti e poi di Gianni Di Meglio,Ciro Mennella:” Il merito va ai ragazzi-dichiara il tecnico-che hanno preso subito la partita in mano,con determinazione,aggressività e voglia. Vedendo come si erano allenati in settimana eravamo sicuri che c’è l’avremmo fatta. Si sono meritati questa salvezza,nonostante tutti i limiti palesati durante la stagione. Sono stati eccezionali dal primo all’ultimo,allenandosi al massimo. La partita non era facile,perchè da dentro o fuori la Sessana aveva già messo in difficoltà il Forio,quindi non ci aspettavamo regali. Il Barano ha giocato bene. La scelta che ha fatto la Sessana di venire qui a giocare il play out gli ha consentito di prendere un bel po di sole con la temperatura giusta per andare a mare”-chiosa il vice.

Barano:dopo la salvezza con la Sessana ,la voce dei protagonisti

KIKKO ARCAMONE-Uno dei protagonisti che ha messo in rete il secondo gol,che ha sancito così la salvezza al Barano. Il centrocampista Kikko Arcamone,il giocatore simbolo di questa squadra che in più di qualche occasione ha tolto le castagne dal fuoco,nonostante dopo l’infortunio alla spalla lo abbia tenuto fuori dal rettangolo di gioco per oltre 3 mesi è stato il valore aggiunto di un mix perfetto di questa squadra. Ecco le sue dichiarazioni:”Abbiamo fatto una grandissima partita,l’abbiamo controllata dal primo all’ultimo minuto. Il mio pensiero va al nostro capitano Pietro Ferrari,che non ha potuto essere della gara e solo lui sa quando gli è pesato non esserci. Sono stato tanto fuori per infortunio. Sono stati mesi duri per me. Oltre il problema alla spalla ho avuto anche altri problemi al tendine, quindi i tempi si sono allungati. Sono rientrato non al meglio ed ho trovato la condizione partita dopo partita. Alla fine sono riuscito a mettere i 90 minuti nelle gambe. Comunque, eravamo carichi per questo play out perché la Sessana ci aveva scelto, visto il risultato dell’ultima di campionato. Cirelli mi ha fatto l’assist? Ne ho fatto uno io a lui e a porta vuota ha preso la traversa…”.

DI COSTANZO – Difensore centrale che forma la linea a tre insieme a Billone jr e Chiariello. Antonio Di Costanzo, cresciuto nella berretti dell’Ischia Isolaverde -colonna portante della formazione aquilotta che ha sbloccato il risultato con un’incornata di testa-la gara con la Sessana. Ecco il suo commento:“Sul gol sono stato abbastanza fortunato – ammette il difensore bianconero – L’ho vista sbucare all’ultimo e l’ho messa in rete. Ho vissuto una stagione bellissima, al fianco di difensori come Chiariello, Monti, Accurso e Martucci. E’ stato stupendo. Sono orgoglioso perché molti dicevano che ero spacciato, che non avrei trovato spazio, invece ho fatto 30 gare su 31. Sono molto contento. Noi più giovani siamo stati fortunati ad essere guidati bene dai più grandi, quindi è stata una vittoria del gruppo. Infatti al gol tutti mi sono venuti ad abbracciare. La nostra salvezza ès tata il gruppo, a cui dedico questo risultato”.

CHIARIELLO – Il suo campionato è stato davvero al di sopra delle sue potenzionalità.  Pasquale Chiariello,perno centrale  del Barano .Queste le sue parole: “Era difficile pensare che la gara con la Sessana potesse essere così semplice – svela il centrale difensivo – Siamo stati bravi a cominciare bene e finire bene. La vittoria è stata voluta dal 1’ al 90’. Ad inizio stagione eravamo partiti con idee diverse, poi nella testa di noi giocatori è successo qualcosa, c’è stato il cambio tecnico e siamo riusciti a raddrizzare una stagione che stava andando male. Abbiamo tenuto la categoria. Il gol nell’ultima di campionato l’ho dedicato alla mia fidanzata, che mi segue sempre e mi sopporta, soprattutto dopo le non vittorie. Questa vittoria è di tutto l’ambiente comunque, nessuno escluso”.

Barano:dopo la salvezza con la Sessana ,la voce dei protagonisti

MARTUCCI – E’ stato certamente uno dei maggiori protagonisti, se non il migliore, della salvezza del Barano. Il numero uno dei bianconeri grazie alle sue parate ha fatto si che la sua squadra portasse punti importanti e preziosi a casa. Luigi Martucci, portiere,e atleta professionista che avrebbe meritato di disputare categorie superiori è intervenuto ai nostri microfoni: “Contro la Sessana – afferma l’estremo difensore – i miei compagni hanno fatto si che non mi dovessi nemmeno sporcare i guanti. E’ stato un anno un po’ difficile, la sfortuna ci ha perseguitato, ma l’importante è che sia finita bene. Ho cercato di fare del mio meglio in questa stagione, mi sono rimesso in gioco dopo qualche anno un po’ travagliato. Mister Di Meglio mi è stato molto vicino ed ha saputo prendermi soprattutto mentalmente. Ci siamo allenati e c’è stato subito feeling. E’ stato semplice restare in forma. Devo tanto a lui come a mister Gianni Di Meglio, che con la sua esperienza, la sua personalità ed il suo carisma ha fatto si che questa barca arrivasse salva al porto. Per me è stato un onore lavorare con lui, basta vedere il suo curriculum da calciatore. E’ una persona fantastica. Ma il mio grazie va anche a chi c’è stato prima, Billone Monti, per aver messo delle basi importanti. La parata che più porto nel cuore? Quella contro la Maddalonese sul colpo di testa di Monaco Di Monaco, uno degli attaccanti più forti della categoria. Il futuro? Il mio rilancio doveva essere anche relativo all’esperienza. Ho voluto prendere l’opportunità al Barano in maniera molto più professionale di quanto avessi fatto restando a Napoli. Siamo stati in casa ed abbiamo pensato quasi esclusivamente al campo. I risultati sono venuti anche perché c’è stato sacrificio. Ringrazio tutti i miei compagni comunque. Abbiamo sofferto di tante cose ed abbiamo dovuto stringere i denti. La società non ci ha fatto mancare nulla”.

Canapa Campana si aggiudica il Premio Volturno 2018:”La Campania ha il primato di qualità”

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La Cooperativa Canapa Campana, di Caivano, si è aggiudicata il premio Volturno 2018:”In Campania abbiamo ancora un primato di qualità per la coltivazione di Canapa”

Mentre a livello nazionale si parla di legalizzazione, cresce la produzione legale di canapa utilizzata in diversi campi, dalla medicina alla cosmesi, fino alla bioedilizia. Il movimento ha ricevuto un’importante riconoscimento con l’attribuzione del Premio Volturno 2018, premio riservato ai benemeriti dell’ambiente e del territorio, andato alla Cooperativa Canapa Campana. L’azienda caivanese è stata premiata, infatti, per la sua azione positiva per il rilancio del prodotto a base di canapa. La cerimonia di premiazione si è svolta stamani all’interno della manifestazione “I Giardini del Volturno” presso l’oasi San Bartolomeo a Cesarano di Caiazzo (Caserta). Il Premio Volturno è stato istituito nel 2015 dall’Associazione Stampa della Provincia di Caserta ed è rivolto, in particolare, a quanti, a livello istituzionale e sociale, si sono resi benemeriti, per interventi legislativi, finanziari e promozionali, nei confronti del territorio.
Il Premio viene consegnato, tradizionalmente, in coincidenza con la mostra florovivaistica “Giardini del Volturno”, e consiste in una scultura o targa riproducente l’immagine del dio Volturno, conservata nel Museo Campano di Capua. A ritirare il premio il responsabile della produzione di Canapa Campana Francesco Mugione, con l’introduzione e la consegna ad opera del Prof. Sergio Vellante, docente di ingegneria ambientale all’università Vanvitelli,  del grafico Alberto Grant e del giornalista Franco Tontoli.

Francesco Mugione ha affermato: “In Campania abbiamo ancora un primato di qualità per la coltivazione di Canapa, noi come Canapa Campana  dal 2009 abbiamo lavorato per riproporre sul mercato la canapa che è capace di benefici straordinari,  il nostro lavoro vive anche con il coordinamento  con le università della Campania, e spaziamo dall’uso alimentare alla nutraceutica, dalla cosmesi alla bioedilizia, inoltre coltivare canapa significa essere alleati della sostenibilità ambientale:  un ettaro di canapa in 4 mesi abbatte 12,5 tonnellate  di anidride carbonica nell’ambiente, nei progetti  in corso stiamo lavorando molto sull’olio di canapa”.

Tra i 5 premiati di quest’anno anche il Maestro Beppe Vessicchio, che è anche un profondo conoscitore del movimento canapicolo campano ed un vecchio amico di Canapa Campana,  la ricercatrice capuana del Tigem,  Chiara di Malta, il Garden Club di Caserta per il quarantennale e  il Caseificio Ponticorvo di Alvignano per i 50 anni di attività. Canapa Campana ha anche uno stand  all’interno della manifestazione I Giardini del Volturno  in programma fino al 1 maggio.

Napoli, denunciato il padrone di un pitbull per maltrattamenti: il cane è stato ritrovato in pessime condizioni

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Un cane di razza Pitbull è stato ritrovato legato in un recinto a Napoli: sul corpo rinvenuti segni di maltrattamenti, il proprietario è stato denunciato dai Carabinieri

I Carabinieri del nucleo Radiomobile del Reparto Operativo di Napoli, intervenuti con l’ausilio di personale della sezione Napoli dell’O.I.P.A. (Organizzazione Internazionale Protezione Animali), hanno denunciato un uomo di 36 anni, residente a Cercola, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari (per reati in materia di armi e stupefacenti) perché ritenuto responsabile di maltrattamento di animali. Gli agenti hanno rinvenuto all’ interno di un locale recintato in via Miranda risultato poi di proprietà del 36 enne un cane di razza pitbull al quale era stata praticata una “conchectomia bilaterale”, un’assurda pratica che consiste nel tagliare le orecchie per questioni spesso estetiche. I veterinari stanno ancora cercando di stabilire quanto tempo fa è stata effettuata questa operazione, probabilmente quando era ancora un cucciolo. Il pitbull è stato trovato in pessime condizioni igienico sanitarie e legato in modo da impedirgli addirittura l’appoggio delle zampe anteriori. Incalzato dai Carabinieri, l’indagato non sarebbe riuscito a fornire alcuna giustificazione del perchè lo tenesse legato in questo modo. Il cane verrà affidato alle cure dei volontari che proveranno a migliorare il suo rapporto con gli umani.

Castellammare, Festa del Primo Maggio: ancora numeri da capogiro per gli accessi alla funivia

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Ancora numeri da record per gli accessi alla funivia che da Castellammare porta in cima al Monte Faito: l’Eav estende le corse oltre  l’orario di chiusura

Lo scorso 25 aprile, in occasione della festa della Liberazione, si era già gridato al “miracolo” per il numero spropositato di turisti che avevano affollato la villa comunale di Castellammare di Stabia e la funivia che porta al Faito. Turisti ai quali i cittadini dovranno abituarsi: anche in ricorrenza della festa dei lavoratori, Castellammare di Stabia e la penisola sorrentina sono state letteralmente invase dai visitatori. Spiagge affollate, alberghi e b&b pieni, orari prolungati per la funivia del Faito.  Complici il clima mite e l’incremento notevole delle temperature, in tanti hanno deciso di optare per la vacanza nelle città d’attrazione turistica, prediligendo la costa tirrenica della Campania. E così a giovarne sono stati i commercianti e, soprattutto, gli albergatori del luogo, che hanno fatto registrare un’impennata delle prenotazioni durante i quattro giorni compresi tra l’inizio del weekend e la festa dei lavoratori, addirittura raggiungendo l’overbooking.

Ottimi anche i riscontri per il settore extraricettivo, dato che tanti viaggiatori hanno optato per i bed&breakfast, le case vacanza e le strutture a locazione breve per un alloggio di almeno due notti a prezzi ridotti, una base da cui spostarsi lungo la penisola sorrentina, la costiera amalfitana e le isole di Capri, Ischia e Procida. Ma a far registrare numeri da capogiro è stata proprio la funivia del Faito, che ha ospitato migliaia di viaggiatori durante il ponte del 1° maggio. Sono state talmente numerose le persone che hanno preferito godersi la frescura della montagna e il panorama suggestivo del Vesuvio che domina il golfo di Napoli che l’Eav ha deciso preventivamente di aggiungere altre tre corse, estendendo gli orari fino alle 17.25, per gestire meglio i flussi sul Faito nel corso dell’ultimo ponte di primavera.

Napoli, al Vomero negozi aperti il 1 maggio: molta gente in strada, vigili urbani assenti

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Vomero: primo maggio con i negozi aperti. Molta gente in strada, vigili urbani assenti

Napoli.“ Fa una certa impressione vedere che il primo maggio, in occasione della festa dei lavoratori, gli addetti al terziario commerciale del Vomero, circa 1.600 esercizi a posto fisso, sono in buona parte al loro posto, con le saracinesche alzate – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. D’altra parte, effettivamente, se il lavoro non c’è cosa resta da festeggiare? “.

 “ Peraltro, complici anche la bella giornata, molta gente si è riversata in strada – continua Capodanno -. Tutti a passeggio o seduti ai tavolini dei bar, mentre i negozi restavano per lo più desolatamente deserti. D’altronde, se non ci sono tanti soldi in circolazione, gli acquisti non possono effettuarsi né in occasione del 1° maggio né negli altri 364 giorni dell’anno “.

“ Unici assenti per strada, come sovente capita in tutte le giornate festive, i vigili urbani – prosegue Capodanno -. Sicché tanti ne hanno approfittato per parcheggiare  il proprio automezzo in seconda fila o in palese divieto di sosta “.

“ Così come si sono ripetute le oramai consuete scene dei cartoni abbandonati lungo alcune delle principali arterie, come in via Tino di Camaino, in aperto dispregio dell’apposita ordinanza sindacale che prevede che essi vadano lasciati, ripiegati e legati, solo in determinati giorni della settimana e a partire dalle ore 20:00. Tutto ciò favorito dall’assenza dei vigili ecologici al pari dei colleghi addetti alla viabilità “.

Napoli, i Sindacati scendono in piazza: al sud non è festa per i lavoratori

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Napoli, i Sindacati scendono in piazza: al sud non è festa per i lavoratori

Napoli, non esiste primo maggio, nessuna festa dei lavoratori per i Sindacati della Cgil Cisl Uil. E’ stata fatta una manifestazione, organizzata dal sindacato a piazza del Gesù, nel capoluogo partenopeo, per la festa del lavoro. La manifestazione è fatta in onore di tutti i giovani che sono stati costretti ad andare via per lavoro, e a chi invece è rimasto al sud, e il lavoro non l’ha trovato o si è dovuto accontentare di una paga ridotta e il massimo della fatica. Si fa particolare riferimento anche a ciò che stanno subendo, in questi mesi, i lavoratori dell’Auchan.

I Sindacati sono compatti anche nei confronti del sindaco De Magistris: non c’è dialogo col sindaco, non c’è possibilità di un confronto. Durante la manifestazione sono stati affrontati, altri temi importanti, come quello della sicurezza sul lavoro e delle morti che continuano a crescere, e che risultano essere delle vere e proprie sconfitte verso un miglioramento della condizioni dei lavoratori, che invece sembrerebbero cadere sempre più in basso. I Sindacati richiedo un cambio di mentalità, di direzione  Non si deve risparmiare sulla sicurezza, ci sono le norme e vanno applicate, ma servono anche più ispettori e più controlli nelle aziende, sui cantieri e sui luoghi di lavoro.

Castellammare, la Lega contro gli ambulanti: “Una città fuori controllo”

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Castellammare, la Lega contro gli ambulanti: “Una città fuori controllo”

Castellammare di Stabia, quasi ogni fine settimana, in Villa Comunale, si è costretti a fare slalom, tra le “bancarelle”, degli ambulanti abusivi, i quali vendono merce contraffatta di ogni tipo. Passeggiando per la Villa, è possibile vedere anche forze dell’ordine, di cui gli ambulanti, sembrerebbero non preoccuparsi. A tal proposito si è espresso la Lega di Castellammare di Stabia, la quale, attraverso il suo Coordinatore cittadini, il Dott. Giovanni Tito, sulla pagina ufficile facebook, del partito, ha scritto: “Una città fuori controllo. Si preferisce multare (giustamente) i commercianti che (tranne in pochi casi) pagano le tasse, nessun controllo invece per gli abusivi (in molti casi clandestini) che popolano la villa comunale nel week end. Due pesi e due misure. Così non va. Con la Lega ad amministrare Castellammare tutto ciò non accadrà più.”. Sembrerebbe essere questo, uno dei punti su cui la Lega focalizzerà l’attenzione, per quanto riguarda il suo programma polito, per le elezioni amministrative che si terranno in città, il 10 giugno. Intanto la coalizione di centrodestra, sembra essere in crisi per la scelta del suo candidato a Sindaco

Capri, la città in lutto per l’addio a Vittoria Scialapopolo

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Capri, la città in lutto per l’addio a Vittoria Scialapopolo

Capri, l’isola azzurra è in lutto per la morte di Vittoria Scialapopolo, una tra i personaggi storici della famiglia Scialapopolo. Il Gruppo Folkloristico Scialapopolo fu fondato a Capri nel 1925 da Costanzo Spataro. Il gruppo si è esibito alla fine di ogni anno, con gli auguri nelle feste più importanti ed infine sulla Piazzetta di Capri per augurare il buon anno a tutti, capresi e ospiti dell’isola. 
Negli anni a seguire il gruppo cresceva sempre di più. I componenti erano quasi tutti delle famiglie “Scialapopolo” che, tra figli e nipoti, erano quasi 25 persone. Alla morte del fondatore, Costanzo soprannominato “Scialapopolo”, la direzione passò ai figli e al nipote Costanzo, l’attuale “capobanda”, che con le loro famiglie hanno contribuito al successo del gruppo esibendosi in Italia e nel mondo.

Oltre al gruppo  folkloristico gli Spataro crearono altre attività sempre legate alla tradizione isolana e tra queste il chioschetto Scialapopolo, all’angolo di via Quisisana. Lì Donna Vittoria ha deliziato isolani e vacanzieri con le sue prelibatezza, come gelati artigianali, granite di gelso di Capri e i panini guarniti con la “salsetta Capri”.

Stamattina alle 10.30 i funerali della donna, sono stati accompagnati da una folla di capresi di ogni età, insiemne con il gruppo folkloristico Scialapopolo vestito con gli abiti tradizionali della tarantella ha accompagnato insieme al marito Franco, i figli Mauro e Costanzo, i nipoti, e i discendenti dell’intera famiglia Scialapopolo, la salma di Vittoria, che si è spenta a 82 anni nella sua Capri.

Castellammare, sequestri e denunce per droga: i dettagli

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Castellammare, sequestri e denunce per droga: i dettagli

Castellammare di Stabia, ieri sera è stanotte è avvenuto un servizio di controllo, con conseguenti sequestri, coordinato dei Carabinieri della città delle acque. Durante l’operazione sono state denunciate 4 persone: una 35enne e un 47enne del luogo già noti alle forze dell’ordine, i quali sono stati sorpresi in stato di evasione dai domiciliari, un 47enne di Santa Maria la Carità alla guida di auto in stato di ebbrezza alcolica e un 37enne di Gragnano trovato alla guida di una fiat 500 con numero di telaio alterato.

Nell’ambito dei controlli, sono stati segnalati al prefetto, anche 9 assuntori trovati complessivamente in possesso di 3,5 grammi di marijuana, 1,2 di hashish e 0,3 di cocaina detenuti per uso personale. Inoltre, sono stati controllati 105 veicoli e 231 persone, 40 delle quali sottoposte a misure restrittive della libertà personale; effettuate 69 perquisizioni personali, 2 domiciliari e 19 su veicoli. Contestate 52 infrazioni al codice della strada e ritirate 3 patenti, una per detenzione di stupefacenti, la seconda per guida in stato di ebbrezza, la terza per utilizzo della patente, anche se scaduta.Infine sono stati multati 3 parcheggiatori abusivi.

Napoli, Arenella: a via Tino di Camaino: comparso un tavolino con sedie sotto uno degli alberi danneggiati

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Arenella,via Tino di Camaino: comparso un tavolino con sedie sotto uno degli alberi danneggiati. Il Comune di Napoli non risulta che si sia dotato di un regolamento per la tutela del verde pubblico e privato

Napoli. Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che già due giorni fa era intervenuto sul grave episodio verificatosi nel quartiere Arenella, in via Tino di Camaino, con il danneggiamento, durante le ore notturne, di tre alberature, plaudendo all’interevento dei carabinieri che avevano bloccato e denunciato l’autore del danneggiamento, auspicando, nel contempo, che sulla vicenda venissero portate avanti le opportune indagini per individuare e condannare, in maniera esemplare, tutte le persone eventualmente coinvolte, torna ancora una volta a parlare del fatto che ha destato profonda indignazione tra i residenti del popoloso quartiere collinare.

“Stamani, passando nei pressi delle tre alberature danneggiate – afferma Capodanno – ho potuto osservare, con mia grande meraviglia, che sotto uno dei tre alberi interessati, che portava ancora evidenti i segni dei tagli indiscriminati effettuati, era comparso un tavolino con due sedie occupate da due signore. Ho immaginato che ovviamente per tale occupazione di suolo pubblico fosse stata rilasciata una regolare autorizzazione “.

” Con la stessa meraviglia – sottolinea Capodanno – consultando il sito internet del Comune di Napoli, alla pagina dove sono riportati i regolamenti, non ho notato la presenza del regolamento per la tutela del verde pubblico e privato “.

” Un regolamento – puntualizza Capodanno – del quale si sono dotati, e da tempo, molti Comuni italiani. Tra gli altri, ho avuto modo di leggere, scaricandolo dall’apposito sito, quello del quale si è dotato il Comune di Milano, uno dei più completi in materia. Un regolamento “d’uso e tutela del verde pubblico e privato” composto da 60 articoli e da un allegato contenente le sanzioni amministrative pecuniarie “.

” In esso – prosegue Capodanno -, salvo che il fatto sia previsto dalla legge come reato, vengono precisate nella tabella allegata le sanzioni amministrative. In particolare,  per la distruzione, il danneggiamento e la modifica sostanziale delle alberature pubbliche e private, “senza validi e giustificati motivi tecnici espressamente autorizzati”, nell’allegato si prevede una sanzione che va da un minimo di 75 fino a un massimo di 450 euro “.

” La sanzione pecuniaria si va ad aggiungere all’obbligo di risarcimento del danno – precisa Capodanno -. Infatti, nell’art. 15 del succitato regolamento, che riguarda proprio il danneggiamento  di alberi, si legge: “Qualsiasi azione volontaria e involontaria svolta nei confronti degli alberi, incluse le attività e gli interventi relativi ad occupazioni di suolo pubblico, interventi edilizi, infrastrutturali o di qualsiasi altro genere realizzati senza rispettare tutti gli accorgimenti necessari a garantire l’integrità degli alberi e che causino a questi ultimi danni che possono portare anche all’abbattimento, comporta per i responsabili dei danneggiamenti l’obbligo di risarcimento secondo le valutazioni del Settore comunale competente per il verde, nonché l’applicazione delle sanzioni pecuniarie previste dal presente Regolamento al successivo Titolo VIII. Il metodo di riferimento per la valutazione dei danni è quello comunemente conosciuto come ‘metodo svizzero’ e successivi adeguamenti, e tiene conto dei seguenti parametri relativi alla pianta danneggiata: specie vegetale, valore estetico, ubicazione, dimensioni. Il dato tecnico-economico che scaturisce da tale valutazione viene poi integrato dall’onere delle operazioni di corretta posa e manutenzione ordinaria del soggetto arboreo di sostituzione” “.

Alla luce di quanto sopra Capodanno auspica, ancora una volta, che si faccia al più presto chiarezza sul grave episodio evidenziato. Nel contempo sollecita l’amministrazione comunale partenopea affinché si doti, in tempi rapidi, di tutti gli strumenti necessari, a partire dal regolamento per la tutela del verde, per far sì che, qualora si dovessero verificare fatti analoghi, a parte le eventuali conseguenze di natura giudiziaria, si possa ottenere che avvenga l’immediato ripristino dello status quo ante, con oneri a carico di chi danneggia la cosa, oltre a comminare pesanti sanzioni per i trasgressori.

Tramonti, donna trovata morta nella sua abitazione: scattano le indagini

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Tramonti, donna trovata morta nella sua abitazione: scattano le indagini

Tramonti, è giallo sulla Costiera Amalfitana, dove una donna è stata trovata morta all’interno della sua abitazione di Polvica. Secondo quanto ricostrutito dalle prime indagini, si tratterebbe di C.D.A., una donna di 37 anni originaria di Maiori. Al momento non è chiaro cosa sia accaduto, ma la cosa certa è che gli agenti dei Carabinieri della stazione di Maiori e  della compagnia di Amalfi sono intervenuti sul luogo del ritrovamento, insieme al medico del 118, verso le ore 11.00 di questa mattina, non potendo fare altro che accertare il decesso della 37enne, la quale è stata trovata morta, sul suo letto, con un laccio emostatico ancora legato al braccio e poco distante una siringa. E’ probabile che gli sia stata fatale l’iniezione. La donna ha lasciato anche una lettera, che potrebbe confermare l’ipotesi. Secondo alcune indiscrezioni sarebbe stato un collega della donna a lanciare l’allarme, visto che non riceveva sue notizie da diverse ore. Il magistrato di turno è stato allertato. Seguiranno aggiornamenti.

 

 

 

 

Lega Pro, programmazione gare 19esima giornata di ritorno, Girone C

Lega Pro, programmazione gare 19esima giornata di ritorno, Girone C

Lega Pro, in base al comunicato redatto dal presidente, Dott. Gabriele Gravina, riguardante la programmazione delle gare della 19esima giornata di ritorno, del girone C, si legge: “La Lega, in relazione alle previsioni di possibili alte temperature nelle regioni meridionali nel prossimo fine settimana con possibili conseguenze per la salute dei calciatori, ha disposto a parziale modifica del Com. Uff. N.139/DIV del 20.02.2018 e in applicazione del Com. Uff. N.189/DIV del 06.04.2018, che le
gare del Girone C in programma DOMENICA 6 MAGGIO 2018 abbiano inizio alle ore 20.30, anziché alle ore 14.30.”

Castellammare, Stabia al Centro: “Bisogna intervenire nel rilancio dell’economia locale”

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Castellammare, Stabia al Centro: “Bisogna intervenire nel rilancio dell’economia locale”

Castellammare di Stabia, la nuova lista civica, Stabia al Centro è scesa ufficialmente in campo con le proposte per la città delle acque. In quella che sembra essere una campagna social per tutti i partiti stabiesi, non mancano le riflessioni anche della lista civica, la cui portavoce sembrerebbe essere l’ex assessore alle politiche sociali, Carla Di Maio.

La Di Maio, sulla propria pagina facebook, si è espressa in merito al rilancio dell’economia locale. Si legge: “L’amministrazione comunale deve intervenire nel rilancio dell’economia locale mettendo in campo azioni capaci di dare risultati già nel breve periodo con misure concrete a sostegno dell’occupazione. Intercettare e riconoscere incentivi e sgravi fiscali a favore di nuove imprese che presentino particolari requisiti soggettivi ed oggettivi, sostenere la formazione di piccole imprese e cooperative no-profit. Occorre creare una rete con il territoriale centro per l’impiego e gli enti formativi, con la regia dell’amministrazione comunale, attraverso uno sportello dedicato che agevoli e sostenga la ricerca di lavoro da parte dell’utenza e che sia da supporto all’ individuazione del proprio progetto formativo e professionale.”

Intanto sembrerebbero ancora tutti in alto mare, in merito alla scelta del candidato a Sindaco, c’è molta indecisione: i possibili potrebbero essere Andrea Di Martino, ex vicesindaco della giunta Pannullo, o Daniele Pesenti, anche lui vicesindaco dell’ex amministrazione dopo il rimpasto.

 

Sant’Antonio Abate, comincia il restyling della Piazzetta Pontone

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Sant’Antonio Abate, comincia il restyling della Piazzetta Pontone

Sant’Antonio Abate, come accennato nei mesi scorsi, finalmente il 29 è stato dato l’avvio ai lavori per il restyling della Piazzetta Pontone. Per l’occasione  l’amministrazione comunale ha promosso un incontro aperto alla cittadinanza, durante il quale, l’Assessore con delega al progetto Arch. Carmen Esposito, insieme al Sindaco Dott. Antonio Varone, unitamente ai consiglieri di maggioranza Orazio Di Riso e Emilio D’auria e gli amministratori tutti, hanno presentato il progetto in ogni suo particolare.

L’area del restyling era già adibita a piazzetta, ma con questi lavori si vuole adeguare il tutto alle nuove esigenze di fruibilità degli spazi. Secondo il progetto presentato dalle autorità, l’aria verrà cambiata totalmente, in modo tale da renderla accessibile a tutti. L’idea è quella di creare uno spazio aggregativo maggiormente fruibile e introdurre attrezzature ludiche in uno spazio sicuro, recintato: verrà realizzato uno spazio unico con pavimentazione in pietra lavica naturale. Il progetto si completerà con un nuovo impianto di illuminazione, arredi urbani e un area attrezzata per i più piccini, con annessa recinsione di sicurezza.

Questo è solo il primo, di una serie di restyling urbani previsti dal giovane gruppo politico abatese.

 

 

Napoli, incidente stradale: grave centauro di 37anni

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Scontro frontale tra un’auto ed una moto a Napoli su via Miano,

Napoli – Scontro frontale tra un’auto ed una moto su via Miano, la strada che costeggia il Real Bosco di Capodimonte. L’incidente, come riportato dal quotidiano il Mattino, è avvenuto questa notte ed ha coinvolto un centauro 37enne originario di Napoli che attualmente ricoverato in prognosi riservata presso l’ospedale Cardarelli.

Il 37enne che viaggiava a bordo di una moto, ha riportato gravi traumi a causa dell’impatto frontale con una Fiat 600 condotta da una 19enne napoletana in compagnia di un’amica, di 18 anni, seduta al posto di passeggero nell’abitacolo. Le due ragazze sono portate presso il Caradrelli per lievi escoriazioni e contusioni riportate.

Sul posto gli agenti della Polizia Municipale della Sezione Infortunistica Stradale comandata che hanno sequestrato i veicoli e proceduto a far effettuare gli esami tossicologici su entrambi i conducenti dei mezzi. Da una prima ricostruzione potrebbe trattarsi di un’invasione di carreggiata da parte di uno dei veicoli che avrebbe improvvisamente perso il controllo ma si attendono gli esiti dei rilievi effettuati sul posto e sui veicoli coinvolti.

 

 

Torre del Greco, Parco del Vesuvio: è primavera senza le ginestre

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Torre del Greco, Parco del Vesuvio: è primavera senza le ginestre

Torre del Greco, dopo gli incendio della scorsa estate, è tornata la primavera nel parco del Vesuvio, peccato per la mancanza di una delle peculiarità del territorio del parco: la ginestra. Il primo sentiero del Parco Nazionale, la Valle dell’Inferno accessibile da Ottaviano, di solito a maggio e a giugno colorata dal fiore giallastro, oggi appare spoglio, le ginestre non ci sono.  Il fiore, simbolo per antonomasia della resistenza, no ha resistito ai roghi della scorsa estate.

L’allarme è stato lanciato dalla «Rete civica per il Parco», nata dall’unione di 15 associazioni ambientaliste del territorio, che domenica mattina hanno effettuato la prima escursione blitz del ciclo «Torniamo sul Vesuvio. In cammino per la rinascita», che consta di tre passeggiate e sopralluoghi con esperti geologi, agronomi, naturalisti e ricercatori al fine di verificare lo status dell’habitat, della flora e della fauna nelle aree protette e del rischio idrogeologico, alla luce dell’allarme incendi dello scorso anno e l’imminente arrivo della stagione estiva. Le prossime escursioni sono previste per il 13 maggio e il 2 giugno.

Come riportato dal giornale “il Mattino”, durante la prima escursione avvenuta domenica mattina, il gruppo di esperti ha potuto notare la mancata fioritura di ginestre, che avveniva, in particolare, proprio nella Valle dell’Inferno e nell’Atrio del Cavallo fino a creare una fitta boscaglia. ma non solo si è notata la mancanza del fiore, ma anche dei tradizionali pini del Vesuvio, di cui non si ha traccia nelle zone monitorate.

Sorrento, rumena ruba zaino e cellulari a due bagnanti: denunciata

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Sorrento, rumena ruba zaino e cellulari a due bagnanti: denunciata

Sorrento, una donna rumena di 33 anni, è stata denunciata dai Carabinieri della Compagnia di Sorrento. la donna è ritenuta responsabile di furto aggravato. La vicenda: gli agenti dell’arma dei carabinieri, sono giunti presso uno degli stabilimenti balneari siti in “Marina Piccola” a Sorrento, sulla base di una segnalazione, in cui era stata notata la presenza di una donna che si aggirava con fare sospetto. Giunti sul posto, i carabinieri hanno subito notato la donna, che si era nascosta in una rientranza della parete rocciosa. Gli agenti hanno sottoposto la donna a perquisizione, la quale è stata trovata in possesso di uno zaino e di due telefoni cellulariper cui non ha saputo dare spiegazioni al riguardo. Dopo alcune indagini e ricerche avvenute sulla spiaggia, i carabinieri hanno subito accertato che gli oggetti erano stati derubati a due bagnanti che non se ne erano accorti, finchè gli agenti non gli hanno consigliato di controllare. La refurtiva, del valore complessivo di 1.200 euro, è stata restituita ai proprietari e la donna denunciata.

Un’ottima Indomita Salerno maschile sconfitta dall’Atripalda

Grande prova e tanti rimpianti per l’Indomita maschile sconfitta alla Senatore dall’Atripalda

Lotta, gioca bene, mette in difficoltà i quotati avversari ma alla fine per l’Indomita maschile ci sono sì tanti applausi ma zero punti. Alla Senatore contro l’Atripalda, squadra in piena corsa per i play off, i ragazzi cari alla presidente Maria Ruggiero giocano una grande partita ed escono dal terreno di gioco con un pizzico di rammarico perché, visto l’andamento del match, avrebbero meritato almeno di giocarsi la vittoria al tie break. Senza il capitano Luca Morriello squalificato, coach Capriolo sceglie Zucchi in regia, Senatore e Mario Pagano di banda, Manzo opposto, Petrosino libero e Citro e Abate centrale. In panchina, ma poi entrato a gara in corso, c’è Rainone, recuperato dall’infortunio ma soprattutto c’è Marco Pagano, che dopo due anni torna a vestire la maglia dell’Indomita per dare il proprio contributo, nel ruolo di palleggiatore. Nel primo set, dopo un avvio equilibrato, Atripalda forzando molto al servizio allunga ma punto dopo punto l’Indomita si avvicina e con un break di quattro punti si riporta a meno 1, 22-23. I primi due set point sono per gli ospiti. Manzo li annulla ma al quarto la squadra di coach Colarusso si porta a casa il parziale 25-27. Nel secondo set andamento identico con Atripalda che prova a partire subito forte ma l’Indomita grazie ai punti di Senatore e Citro tiene botta. Sul 15-19 l’Indomita piazza un break di 6-1 con Memoli che mette a terra il pallone del 21-20. L’allungo decisivo, però, è degli ospiti che chiudono 22-25. Nel terzo set è l’equilibrio a farla da padrone. L’Indomita gioca bene, attenta in difesa ed efficace al muro. Il break arriva con i punti di Rainone e Citro. Poi due punti consecutivi di Marco Pagano lanciano l’Indomita fino al 25-22 messo a terra da Rainone. Nel quarto set è sul 10-10 che l’Indomita scappa via. Memoli, Citro e Manzo con tre punti regalano il più 6 ai biancoblu, 18-12. Atripalda sembra barcollare ma con grande esperienza dopo il 20-18 di Rainone, infilano sette punti consecutivi che chiudono il set 20-25 e il match con la vittoria della formazione ospite. “Si poteva fare meglio” – ha dichiarato al termine del match Marco Pagano – “eravamo concentrati, loro sono forti, dal punto di vista individuale sono giocatori di categoria superiore, ma noi abbiamo giocato di squadra, peccato soprattutto per il quarto set in cui eravamo in vantaggio di sei punti. Erano due anni che non giocavo, l’Indomita fa sempre parte del cuore, è sempre bellissimo indossare questa maglia”. Nel prossimo turno, infine, l’Indomita sarà di scena sabato pomeriggio sul campo del Pompei Volley.

INDOMITA SALERNO – ATRIPALDA VOLLEYBALL 1-3 (25-27, 22-25, 25-22, 20-25)

INDOMITA: Senatore 9, Pagano Mario 4, Zucchi, Manzo 13, Abate, Citro 9, Pagano Marco 5, Rainone 6, Capriolo, Memoli 7, Brancaleone 1, Petrosino (L), Squizzato (L2). All. Vitale

ATRIPALDA: Ceccato, Ciardiello, D’Angelo, De Falco, De Palma, De Prisco, Esposito, Luciano, Romeo, Silvestri, Zaccaria, Del Gaizo (L). All. Colarusso

Arbitro: Vicinanza di Salerno

Sorrento, la Grimaldi annuncia potenziamento della flotta: i dettagli

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La Grimaldi annuncia potenziamento della flotta previsti finanziamenti per la realizzazione di 12 navi

La Grimaldi rinnova la flotta effettuando investimenti da completare entro il 2020. La società armatoriale ha firmato nei giorni scorsi l’ordine per la realizzazione di 12 nuove grandi navi di ultima generazione, sei confermate e sei opzionate. La realizzazione è affidata ai cantieri cinesi Jinling, su progetto brevettato dalla committente. Le nuove unità saranno lunghe 238 metri, larghe 34metri e saranno capaci di trasportare oltre 7.800 metri lineari di merci rotabili, pari a circa 500 trailer. Per quanto riguarda la capacità di carico dei garage di queste navi è doppia rispetto a quella delle più grandi navi attualmente operate dal gruppo partenopeo, ma consumano la stessa quantità di carburante a parità di velocità. A queste si aggiungono altre due navi rilevate dalla Tttlines: la “Lorenzia” già di proprietà di Grimaldi che viene riassorbita con l’intero equipaggio e la “Captur” che cambia nome: diventa “Corfu” poiché farà servizio per l’isola greca.

A dare l’annuncio dei nuovi atti del piano di potenziamento e ringiovanimento della flotta è stato l’amministratore delegato della società armatoriale, Emanuele Grimaldi che ha annunciato anche l’assunzione di mille marittimi. Ne ha parlato nel corso della due giorni promossa da Alis, l’Associazione della Logistica e dell’Intermodalità sostenibile che si è svolta a Sorrento. L’incontro intitolato «Rimettiamo l’Italia in movimento con una logistica sostenibile ed efficiente», è stata un’utile occasione per fare il punto sulle adesioni ad Alis a poco più di un anno dalla sua nascita e su sviluppi e priorità del settore.

Alis infine sollecita le norme necessarie per l’utilizzo del Cerm, un unico certificato digitale in grado di sostituire numerosi documenti richiesti nelle varie fasi di trasporto. «L’Italia ha un costo per la trazione più alto di numerosi Paesi Europei e non – chiarisce il direttore di Alis, Marcello Di Caterina -. È necessario uniformare le condizioni di lavoro di tutti gli operatori del settore»

Torre Annunziata, lite tra vicini di casa: scatta la rissa a Torretta di Siena

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Torre Annunziata, lite tra vicini di casa: scatta la rissa a Torretta di Siena

Torre Annunziata, scatta una lite tra due vicini, che ha portato allo scoppio di una grande rissa, con conseguente denuncia in stato di libertà per 10 persone. La vicenda è accaduta nella città oplontina, in via Torretta di Siena, dove i carabinieri della Compagnia della città,  sono intervenuti per sedare una violenta lite di condominio. La lite sarebbe avvenuta a causa di alcune discordanze tra i vicini di casa. Nella rissa sono state coinvolte persone di età compresa tra i 19 e i 61 anni, tra cui alcuni, con esattezza tre, già noti alle forze dell’ordine. Tra i litiganti anche tre donne. La rissa ha portato alcuni dei coinvolti ad essere trasportati in ospedale, a Boscotrecase, dove i medici hanno diagnosticato e curato traumi e contusioni giudicate guaribili tra i 3 e i 10 giorni. Sono stati coinvolti nella rissa e di conseguenza contusi, anche due militari dell’Arma, a cui sono stati dati 10 giorni di prognosi.