Home Blog Pagina 4877

Molise, forte scossa di terremoto di magnitudo 4.2: le zone coinvolte

0
La terra torna a Tremare. Una violenta scossa di magnitudo 4.2 è stata avvertita in Molise: tanta paura per le persone, ma al momento non sono stati ancora segnalati danni alle strutture

Fortissima scossa di terremoto in Molise, a Termoli e su tutta la costa. Secondo i primi dati rilasciati dall’Ingv, la scossa delle 11:48 di stamattina, sarebbe stata addirittura di magnitudo 4.2, con epicentro a un chilometro da Acquaviva di Collecroce, nella provincia di Campobasso, a una profondità di 31 chilometri. Il sisma è stato avvertito anche in Abruzzo fino a Pescara ed in alcune zone della Campania e della Puglia.
Tantissima paura per i cittadini che si sono immediatamente riversati nelle strade.  Le forze di polizia, Vigili del fuoco e Protezione civile stanno facendo verifiche dopo la scossa di terremoto avvertita dalla popolazione in Molise: al momento non vengono segnalati danni. «Ho appena parlato con il sindaco di Guardialfiera (Campobasso), hanno sentito la scossa ma non c’è nessun problema». Queste sono state le prime parole del presidente uscente della Regione Molise, Paolo Frattura. Nelle prossime ore si farà il punto della situazione per mettere insieme le segnalazioni dei cittadini raccolte per una prima stima dei danni e per attuare le prime disposizioni di messa in sicurezza delle zone più a rischio.

Non c’è rosa senza spine. In Italia? Niente rose, ma tante spine! (VIDEO)

Piccola prefazione (quasi) d’obblico a: Non c’è rosa senza spine ….. Per puro caso, o forse per i tanti corsi e ricorsi storici, oggi, 25 Aprile, Festa della liberazione, mi ritrovo a scrivere di un’Italia liberata – allora – dall’invasore ma non da se stessa e dalle sue manie suicide per cui eccola poi a liberarsi, “secondo alcuni saccenti pensieri”, dai Politici di professione e, soprattutto, da quella che si ricorda come la “prima Repubblica” per consegnarla a politicanti minuscoli che si beavano, ed ancor oggi si beano, del loro NON essere politici ed anzi, fanno a gara ad appuntarsi la medaglietta di cartone del “rottamatore” “picconatore” “innovatore”.

Bah! Probabimente mi sbaglio, probabilmente sono io a vedere le cose in modo distorto, ma – sempre secondo me –  fatto sta che stiamo correndo verso le macerie lasciate dalla guerra il 25 Aprile del 1945 (1 mese e 6 giorni dopo la mia nascita tanto per annotarne bene epoca e data) senza avere però ne spina dorsale, ne doti morali, ne capacità “Politiche” degli Uomini che c’erano all’epoca e che seppero far risorgere l’Italia mentre questi … bah, lasciamo perdere e  veniamo ora ai fatti – politici – di oggi, 25 Aprile 2018, annotando che, appena circa 18 ore fa scrivevamo: “Consultazioni FICO: per ora il Pd ha detto ‘sì’ a Mattarella, non al M5s” (VIDEO) evidenziando, nel contempo, un facile “MA” espresso con un:

“Ciò non vorrà automaticamente dire che tutto procederà liscio e velocemente perché ci sarà ancora da capire se tutto il Pd seguirà la linea esposta da Martina.
Per questo lo stesso segretario reggente ha annunciato la convocazione di una direzione nei prossimi giorni. E quella sarà la sede in cui i nodi potrebbero venire al pettine: si verificherà cioè se Matteo Renzi bloccherà anche questa apertura, se avrà la maggioranza o se passerà la linea dialogante esposta da Dario Franceschini.”

A seguire poi, ultimato anche l’incontro tra Fico e la delegazione dei pentastellati, abbiamo scritto:

“Di Maio pronuncia le parole magiche: «Qualsiasi discorso con la Lega si chiude qui»” (VIDEO) dando così nota di quello che appariva essere l’attuazione del passo chiesto dal Partito democratico, come precondizione per aprire una trattativa per un possibile governo.

Queste le “rose” di ieri, ma già ne segnalavamo le spine. Spine che non hanno mancato di pungere ed allora ecco oggi venir fuori la goccia di sangue renziano che adesso, cadendo sull’embrione di trattativa appena abbozzata, sin da subito comincia ad allargarsi pretendendo un posto di peso nell’eventuale esecutivo; cosa che può equivalere al “fattore B” in terra salviniana per cui, parimenti, rischia di far naufragare i progetti come, facilmente, avevamo messo in conto e come oggi scrive anche Fabio Martini nel suo editoriale su La Stampa espresso in un: “Quello tra Pd e M5S sarà un dialogo pieno di ostacoli”.

L’argomento/evento appassiona e sollecita anche le penne di Friedman e Cottarellie che, a loro volta e sempre su La Stampa di oggi esprimono la loro Opinione / Analisi sulla crisi in atto.

Nel farlo, Friedman sostiene che, in questa fase di stallo, si debba trovare il governo che nuoccia meno al Paese: “Un esecutivo formato da Pd-M5S o un ritorno alle urne farebbero meno danni rispetto a un’alleanza tra la formazione di Di Maio e la Lega”. Insomma il classico: piuttosto che…. meglio il piuttosto!

Cottarelli, invece, prende in esame i programmi elettorali dei partiti e fa emergere che, a sorpresa, i punti di contatto tra Pd, M5S e Lega sono oltre 50.

Intanto, in tutto questo, risalta ancora un Mattarella che appare impegnato a studiare l’ultima carta per evitare di tornare a votare: un governo con premier politico e ministri tecnici ma, riecco l’immancabile e sempre-presente “MA”: come la prenderebbe Salvini? E i Cinque Stelle con un Di Maio che sembra disposto a limare le diversità per trovare un’intesa a tutti i costi?

In molti giudicano, forse per questo, Di Maio come un democristiano travestito da rivoluzionario e di fatto, a me che Democristiano sono sempre stato e resto pur se mi sono fermato “a” e “con” Aldo Moro, qualcosa di antico mi torna alla memoria. Ma intendiamoci, mi riferisco all’antico buono, a quello di “Antiquariato d’arte e di eccelso livello”, non certo al “vecchio in genere”, magari anche di Ikeana manufattura.

Ed allora ecco che, non so come ne perché (forse perché ben si adatta all’attuale stallo?), mi è tornato in mente un pensiero scritto proprio da Aldo Moro sul finire degli anni ’60:

«Non è importante che pensiamo le stesse cose, che immaginiamo e speriamo lo stesso identico destino, ma è invece straordinariamente importante che, ferma la fede di ciascuno nel proprio originale contributo per la salvezza dell’uomo e del mondo, tutti abbiano il proprio libero respiro, tutti il proprio spazio intangibile nel quale vivere la propria esperienza di rinnovamento e di verità, tutti collegati l’uno all’altro nella comune accettazione di essenziali ragioni di libertà, di rispetto e di dialogo».

Cosa dire se non annotare che questa è la riprova che i grandi pensieri, di grandi personalità, non muoiono ne perdono mai di valore e Moro, indubitabilmente, faceva parte di quella schiera di VERI GRANDI POLITICI di cui tanto si sente oggi la mancanza e dei quali, checché ne dicano e pensino i detrattori della tanto disprezzata Prima Repubblica (che PRESE un’Italia in rovina, letteralmente e materialmente parlando, facendola risorgere), tanto ci sarebbe bisogno ed invece ….

Invece eccoci qui a dover continuare a recitare il nostro mantra e ad augurarci, come da troppo tempo siamo costretti a fare: io speriamo che me la cavo.

Stanislao Barretta

EDITORIALI • POLITICA

Pompei, nuova scoperta nel Parco Archeologico: i dettagli

0
Scoperto lo scheletro di un bambino nel complesso delle Terme Centrali del Parco Archeologico di Pompei

Scoperto lo scheletro di un bambino di 7 -8 anni, individuata in un ambiente del grande complesso delle Terme Centrali del Parco Archeologico di Pompei. Lo straordinario ritrovamento è avvenuto casualmente durante un intervento di consolidamento e restauro del complesso termale già scavato nell’800.

La particolarità del ritrovamento è che lo scheletro è immerso nel flusso piroclastico e non come ci si sarebbe aspettati data la stratigrafia dell’eruzione del 79 d.C.: nel livello più basso il lapillo e poi la cenere che funge da sigillo. Alla luce di ciò il bambino si doveva trovare in ambiente chiuso dove il lapillo non è riuscito ad entrare né a causare il crollo dei tetti, mentre è penetrato direttamente il flusso piroclastico dalle finestre, nella fase finale dell’eruzione.

Gli scavi del complesso termale si erano già effettuati tra il 1877 e il 1878, probabilmente in quell’occasione lo scheletro doveva essere già stato intercettato, ma inspiegabilmente non scavato, poiché lo strato vulcanico non permetteva la realizzazione di un calco.
Le ossa sono  emerse durante la pulizia di un ambiente di ingresso. Al di sotto di uno strato di circa 10 centimetri è affiorato prima il piccolo cranio e in un secondo momento le ossa, disposte in maniera raccolta, che hanno permesso di formulare le prime ipotesi circa l’età del fanciullo che, in fuga dall’ eruzione, aveva trovato ricovero nelle Terme Centrali.  Grazie alle indagini antropologiche sarà possibile determinare eventuali patologie. Allo scopo lo scheletro è stato rimosso e trasferito al Laboratorio di Ricerche applicate del Parco Archeologico di Pompei.

Pompei è a una svolta per la ricerca archeologica – dichiara Massimo Osanna, Direttore del Parco Archeologico di Pompei – non solo per le scoperte eccezionali che regalano forti emozioni come nel caso di questo ritrovamento. Ma anche perché si è consolidato un nuovo modello di approccio scientifico che affronta in maniera interdisciplinare le indagini di scavo. Un team di professionisti specializzati quali archeologi, architetti, restauratori ma anche ingegneri, geotecnici, archeobotanici, antropologi, vulcanologi lavora stabilmente, fianco a fianco e con il supporto di risorse tecnologiche all’avanguardia, per non lasciare al caso nessun elemento scientifico, e dunque ricostruire nella maniera più accurata possibile un nuovo pezzo di storia che, attraverso gli scavi, ci viene restituito.”

Sarri, l’agente osserva il mercato estero: Pellegrini sarà affiancato da Ramadani

0
Pellegrini, l’agente di Maurizio Sarri, sarà affiancato da Ramadani

Nel mondo del calciomercato si stanno affermando nuovi padroni che stanno consolidando la propria autorità. Meno appariscenti di Mino Raiola, ma non meno influenti sulle scelte dei loro assistiti. Tra questi si Fali Ramadani, agente fra gli altri di Stevan Jovetic e Adem Ljajic. In molti l’hanno già definito come il Raiola dell’Est. Ramadani ha in comune con il manager di Ibra e Balotelli il medesimo ascendente sui suoi giocatori e l’inclinazione a combattere con le società per liberare i gioielli verso destinazioni più ricche e prestigiose.

Come riportato dal quotidiano Il Mattino:

Ecco perché fa riflettere la scelta di Alessandro Pellegrini – attualmente manager di Maurizio Sarri – di farsi affiancare proprio da Ramadani per quel che riguarda le sue operazioni all’estero. Una sorta di tutorato da parte dell’agente serbo di origini turche che parla fluentemente l’italiano e vive in quel di Berlino. L’allenatore del Napoli, infatti, non ha mai nascosto le proprie velleità di espatrio al termine della sua esperienza in azzurro e a questo punto l’assistenza da parte del manager serbo potrebbe rivelarsi molto utile per trovare la collocazione giusta all’allenatore toscano. Ramadani, poi, ha già ottimi rapporti con molti dei principali club europei come Monaco (dove ha già sistemato in passato Jovetic) e Chelsea (dove ha portato il suo assistito Marcos Alonso), due piazze che potrebbero rivelarsi molto ambite per Sarri qualora dovesse decidere di lasciare Napoli“.

Ghoulam scalpita per tornare: la data di un suo possibile ritorno

0
Ghoulam vorrebbe essere presente contro il Crotone

Al rientro dal giorno di riposo dopo la magica notte di Torino, a Castel Volturno ad attendere la squadra c’era anche Ghoulam. L’algerino prosegue il suo recupero, dall’infortunio che lo ha colpito nel momento del recupero a febbraio.

Come riportato dal quotidiano Il Mattino: “Il suo recupero è lento, è atteso a breve a Villa Stuart per avere il via libera. Metterebbe la firma per andare in panchina per la gara di Crotone ma è difficile che possa succedere“.

Sportitalia – Hysaj, blitz dell’agente in Inghilterra: incontro con dirigenti del Chelsea

0
L’agente di Hysaj ha incontrato i dirigenti del Chelesa

L’agente di Hysaj, difensore del Napoli, ha incontrato i dirigenti del Chelesa, ecco quanto riportato dal sito di Alfredo Pedullà:

“Il rendimento di Hysaj è fuori discussione, sempre protagonista nella strepitosa stagione del Napoli. E c’è una clausola da 50 milioni che qualcuno potrebbe decidere di pagare. Mario Giuffredi, agente dell’albanese, è stato ieri in Inghilterra e ha memorizzato dopo alcuni incontri che il Chelsea – ecco la prima notizia – spinge per Hysaj. Lo stesso Chelsea che ci ha provato ben due volte per Koulibaly e non ha certo depennato dalla lista il colosso senegalese. Ma che ora si sta concentrando su Hysaj, ritenuto perfetto per la Premier, anche perché non è scontata la conferma di Zappacosta. Ma c’è di più: nel corso degli incontri di ieri è stato memorizzato che sull terzino ci sono – molto interessati – il Manchester United, destinato a liberare Darmian (seguito dalla Juve con molto interesse già dallo scorso gennaio), e il Liverpool. Precedenza alla volata scudetto, ma Hysaj resta uno dei gioielli più ambiti del Napoli”.

Blitz nel Parco Nazionale del Vesuvio: i dettagli dell’operazione

0
Controlli nel Parco Nazionale del Vesuvio, denunciate 21 persone e sequestrate diverse attività commerciali

Il Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Vesuvio ha effettuato una serie di controlli volti a contrastare lo smaltimento illecito di rifiuti nel territorio del parco e nelle aree limitrofe.

I controlli sono stati eseguiti dal Reparto di San Sebastiano al Vesuvio e dalle quattro Stazioni Carabinieri Parco, quelle di Boscoreale, Ottaviano, San Sebastiano al Vesuvio e Torre del Greco che operano nel territorio dei 13 comuni rientranti nell’Area Protetta.

Le verifiche hanno riguardato in particolare le attività e aziende che sono ritenute a maggior rischio circa lo smaltimento illecito e all’inquinamento ambientale.

Dai controlli effettuati dal Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Vesuvio sono stati sequestrati 4 opifici tessili, 3 autolavaggi, 5 officine meccaniche o di autocarrozzeria e un impianto di recupero rifiuti. Sottoposta a sequestro anche un’area utilizzata come discarica e un deposito di rifiuti non autorizzato.

Negli opifici tessili sequestrati sono stati rinvenuti rifiuti speciali consistenti in scarti di lavorazioni tessili tenuti senza annotazione nei prescritti registri di carico e scarico. Mentre gli autolavaggi operavano gestendo o smaltendo illegalmente i rifiuti speciali, anche pericolosi, derivanti dalle particolari attività svolte. Riscontrate violazioni anche nelle autofficine meccaniche e delle autocarrozzerie, in particolare queste ultime non rispettavano le prescrizioni a riguardo delle emissioni in atmosfera.

Al termine delle operazioni sono state denunciate all’autorità giudiziaria 21 persone e comminate 12 sanzioni amministrative per l’importo complessivo di 30.000 euro circa

A quando un neo 25 aprile

25 Aprile 1945 «Arrendersi o perire!» fu la parola d’ordine intimata quel giorno e in quelli immediatamente successivi. Oggi molti si sono arresi.

Il 25 aprile 1945 fu il giorno in cui il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI) il cui comando aveva sede a Milano, proclamò l’insurrezione generale in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti, indicando a tutte le forze partigiane attive nel Nord Italia facenti parte del Corpo Volontari della Libertà di attaccare i presidi fascisti e tedeschi imponendo la resa. Parallelamente il CLNAI emanò in prima persona dei decreti legislativi, assumendo il potere «in nome del popolo italiano e quale delegato del Governo Italiano», stabilendo tra le altre cose la condanna a morte per tutti i gerarchi fascisti, incluso Benito Mussolini, che sarebbe stato raggiunto e fucilato tre giorni dopo.

Su proposta del presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, il principe Umberto II, allora luogotenente del Regno d’Italia, il 22 aprile 1946 emanò un decreto legislativo luogotenenziale “Disposizioni in materia di ricorrenze festive”) che recitava: «A celebrazione della totale liberazione del territorio italiano, il 25 aprile 1946 è dichiarato festa nazionale». Il 27 maggio 1949, con la legge 260 (“Disposizioni in materia di ricorrenze festive”), essa è stata istituzionalizzata stabilmente quale festa nazionale.

La propaganda di sinistra (e il sistema nella sua totalità) nel tempo hanno trasformato questa ricorrenza, come anche altre, in una distrazione di massa con caccia alle streghe e fantasmi, a cui ha fatto da grancassa la destra, riempendoci ulteriormente di divinatori e ombre, così tutti potendo dissimulare che nel frattempo la Repubblica e la Democrazia si sono trasformate in una sorta di “ingentilita tirannia” in cui le leggi, le sentenze e le regolamentazioni (quelle promulgate, decise e imposte dal medesimo sistema e fatte solo per esso da Parlamenti, Giurisprudenza e Burocrazia) sono divenute una “lupara” per vessare giuridicamente ed estorcere in modo fiscale i cittadini al fine di assoggettarci forzosamente e così farsi mantenere il sistema insieme a tutte le varie innumerevoli corti e seguiti.

Di conseguenza sono decenni che da parte di sempre più crescenti cittadini si chiede quasi una rivoluzione, in sostanza un ripristino della reale democrazia (governo del popolo) con un ritorno ai principi di “Libertà, Uguaglianza e Fratellanza” (un celebre motto risalente al 1700 e associato in particolare all’epoca della Rivoluzione francese.

Il sistema ha risposto incrementando la subordinazione collettiva attraverso l’accrescimento del clientelismo, del nepotismo, favoritismo, deprimendo l’attività imprenditoriale e l’investimento privato con un’estorsione fiscale in continuo aumento, causando in maniera parallela il bisogno e l’opportunismo sociale e pertanto diffondendo l’assistenzialismo che tiene al guinzaglio di Stato e Regioni eserciti di cittadini, specialmente al Sud, che significa anche voti sicuri (voto di scambio legalizzato) quindi potere assoluto.

Allo stesso tempo l’annoso sistema ha consentito in modo mimetizzato, non facendo controlli, un’evasione fiscale a molti cittadini, così garantendosi pure il sostegno elettorale di frodatori, delinquenti e mafiosi che di conseguenza fanno le loro fortune.

Il sistema ha dimostrato negli anni di essere il più forte e scaltro.

Rispetto infatti al passato, in cui si usavano le armi per piegare la volontà della gente, oggi il sistema ci si giova del diritto deviato, oppressivo, arrogante e sprezzante.

Così la corruzione dilaga, in modo anche lecito, in tutti i settori della Pubblica Amministrazione, della Politica, Giustizia, Burocrazia, quindi nello Stato, Regioni (soprattutto) e Comuni (specialmente). E non c’è verso di uscirne.

D’altronde e senza dilungarsi andando lontani, quando senza alcuno scrupolo, etica e onestà intellettuale, da destra a sinistra, si approva una legge elettorale come quella in corso, che di fatto ha gettato deliberatamente nell’incertezza governativa un’intera Nazione (con anche il rischio in un mondo ormai globalizzato di potersi nel frattempo ritrovare in una imprevedibile crisi economica o anche geopolitica tanto più dirompente per l’Italia che è gravata da un gravoso debito pubblico) significa che il sistema non solo è marcio e misantropo, ma soprattutto è divenuto pericolosamente sociopatico.

Un altro recente esempio è il decreto legge n.28 del 16 marzo 2015 voluto dal centrosinistra durante il Governo Renzi e Ministro della Giustizia Orlando, che ha dato ulteriore forzosa impunità alla corruzione e malavita. In sostanza fino a cinque anni di reclusone non è più reato penale e il procedimento, per giurisprudenza a ben due sezioni unite della Cassazione, va archiviato (su questa incomprensibile norma, che spero il prossimo governo abroghi immediatamente, ci ritornerò con uno specifico articolo).

Insomma, avremmo bisogno di un neo 25 aprile di liberazione da questo nuovo tiranno (ma evoluto in mala fede) sistema italiano.

E l’unica reale arma a difesa dei cittadini dal sistema, in una Nazione civile ed avanzata, è innanzitutto la conoscenza dei diritti, doveri, dell’essere umano e dell’ambiente in modo scientifico.

Invece siamo un popolo che quanto a conoscenza siamo in maggioranza rimasti a quando il sole girava intorno alla Terra. Siamo infatti in massima parte figli di una scuola dai programmi stagnanti, inconcludenti, antiquati, pertanto genitori e figli sembriamo venire dal passato, non siamo istruiti ed informati sul presente e futuro da 21° secolo, in cui la scienza, la civiltà, la mente umana, hanno radicalmente iniziato a scoprire e scoprirsi.

A questo si aggiunga un sistema mediatico e informativo che utilizza la scienza della psiche per dirottare le nostre menti a seconda degli interessi politici, consumistici, mondiali, ecc. approfittando della nostra generale insipienza e approssimazione, tanto che ormai e addirittura, finiscono con l’essere programmi d’opinione e d’indirizzo dei format volutamente demenziali in cui l’associazione con piaceri e desideri ci porta poi ad emularne i personaggi e le dicerie, facendoci sprofondare ancora più nella regressione culturale a parrocchetto, da negromante e cavernicola.

Pertanto chi nella sua specifica materia e ruolo ha l’istruzione, insieme chiaramente ad una inesistente deontologia e giovandosi di sovvenzionatori vari, oppure mediante leggi apposite per drenare soldi pubblici (le nostre tasse), si unisce in caste, corporazioni, ordini e a loro volta in logge, confraternite e molteplici associazioni, che con schiere di opportunisti, lucciole, prezzolati e mercanti di concittadini, ma anche famiglie di vario genere, entrano così nel sistema Stato, Regioni, Enti, Palazzi, Tribunali, Comuni, dominando con proprie norme e dettami , tutto costituzionale, ma concettualmente dispotico.

E però anche dura per i restanti cittadini di sana volontà combattere questa conclamata mentalità corrotta nelle Istituzioni, ecc. poiché i diffusi esempi che ci sono risaputamente in Italia, dagli scranni più alti all’ultimo sgabello, stanno inquinando sempre più la società e maggiormente i nostri giovani che sono (siamo) sempre più divisi, disgregati, sostanzialmente depressi, demotivati, avviliti, disperati, schiacciati e annichiliti forzosamente, giuridicamente vessati, estorti fiscalmente e impotenti elettoralmente. Sicché la maggioranza corrotta, ingorda e ipocrita, coalizzandosi, finisce con il governare e così continua il sistema.

Il pesce marcisce dalla testa e poi il verminaio si estende fino alla coda.

Basta decennale arroganza, autoreferenza e autocrazia. Ci sarà più un 25 aprile ?  

Adduso Sebastiano.

Sarri alla squadra: “Dobbiamo restare concentrati perché è ancora dura”

0
Maurizio Sarri chiama la squadra alla concentrazione: “Il traguardo è lontano”

«Non era impossibile prima, ma questo non significa che adesso è tutto divenuto possibile e facile. Il traguardo è lontano», ci si aspetta che Sarri per qualche istante dia suoi giocatori esclusivamente pacche sulle spalle e complimentosi con loro, riporta il quotidiano Il Mattino nell’edizione di oggi. Il tecnico azzurro alla ripresa degli allenamenti dopo vittoria a Torino, fa rivedere alla squadra le immagini di Juventus-Napoli solo per mostrare quello che non ha funzionato nella notte che a tutti è sembrata perfetta.

«Tre sbavature», sono state già individuate così Sarri, Calzona e gli altri dello staff tecnico sempre a la perfezione. Tre gli errori che hanno consentito tre bozze di ripartenza, tre movimenti della linea difensiva leggermente differiti che stavano per mettere in difficoltà il Napoli. Niente di grave, ma Sarri non fa certo sconti al suo Napoli solo perché ha vinto contro la Juve. La festa di Capodichino è alle spalle, la parola d’ordine è «lasciamoli tranquilli» in attesa di Firenze e della Fiorentina. «Non dobbiamo perdere di vista l’obiettivo, dobbiamo restare concentrati perché è ancora durissima».

Castellammare, ex Vicesindaco Di Martino si esprime sui progetti delle infrastrutture

0
Le proposte dell’ex Vicesindaco Andrea Di Martino sui progetti delle infrastrutture da realizzare a Castellammare di Stabia

Castellammare di Stabia, l’ex Vicesindaco Andrea Di Martino, attraverso le sue pagine social, propone o quanto meno sembrerebbe delineare, quelle che sembrano essere delle proposte di governo per la Città delle Acque. Proprio pochi giorni fa, Di Martino ha delineato dei progetti per la città delle acque, tra cui anche idee per la rivalorizzazione del centro antico e l’istituzione di eventi culturali come volano per il turismo.

Nel suo ultimo post pubblicato su facebook propone progetti sulla viabilità della città stabiese. In particolare Di Martino si sofferma sulla creazione di collegamenti tra diversi punti della città come la realizzazione di una linea tramviara per raggiungere sia la collina di Varano che la Collina del Solaro. L’ex Vicesindaco inoltre rende nota la sua posizione circa il sottopassaggio di Via Cosenza.

Queste le sue parole: “Ztl diffuse ed ampie. No al sottopasso di via Cosenza. Ampliamento del parcheggio della Ferrovia. Arretramento della stazione. Linea tramviaria leggera di collegamento nord Sud. Piano di ascensori per raggiungere sia la collina di Varano che la Collina del Solaro. Utilizzo dei parcheggi delle nuove terme in collegamento con le stazioni EAV. Apertura Stazione Antiche Terme. Collegamento con le Vecchie Terme. Punti di snodo per auto elettriche e bici elettriche da noleggio. Pannelli di indicazione elettronica con posti liberi e localizzazioni. Alimentazione sistema con energie alternative. Collegamenti WiFi gratuiti con app di localizzazione e smistamento traffico. Controllo elettronico dei varchi Ztl e parcheggio. Rilevazione informatica delle infrazioni. Sistema potenziato di videosorveglianza”.

La richiesta del Napoli alla Lega: giocare in contemporanea con la Juve, la situazione

0
Il Napoli ha fatto una richiesta di giocare in contemporanea con la Juventus

Il Napoli ha chiesto alla Lega Calcio che le ultime due giornate si giochino in contemporanea con la Juventus. A riportare la notizia è l’edizione odierna del quotidiano sportivo La Gazzetta dello Sport. Stando a quanto riporta il quotidiano il club di Aurelio De Laurentiis si sarebbe mosso in anticipo. Da regolamento, infatti, solo l’ultima giornata di serie A dovrebbe giocarsi in un orario uguale per tutte e dieci le gare. Non vale lo stesso discorso per la penultima.

Il Napoli spera di giocare le ultime due gare allo stesso orario della Juventus. La pratica scudetto è ancora aperta e le ultime quattro partite sarebbero assolutamente fondamentali.

A Castel Volturno ci sarebbe la sensazione che la richiesta fatta verrà accontentata dalla Lega Calcio. L’obiettivo è quello di non avvantaggiare nessuna delle due squadre in lotta per lo scudetto. Juventus e Napoli, avendo un solo punto di distanza, stanno dando vita al campionato più emozionante dell’Europa e ci sarebbe la volontà da parte della Lega di non rovinare il campionato italiano in questa fase decisiva. Terrà conto probabilmente di tutto la Lega che dovrà decidere sulla penultima giornata del 13 maggio.

La Rosea inoltre ricorda che sulla questione della contemporaneità:

“Quest’anno, proprio gli anticipi e i posticipi hanno creato parecchio malumore nell’ambiente napoletano. Malumore che non ha mai nascosto Maurizio Sarri che, in più di un’occasione, ha ribadito la sua contrarietà per il fatto che la Juventus giocasse molte volte prima del suo Napoli”.

Facebook, regole per non farsi bannare: linee guida e come appellarsi

Facebook, la società di Menlo Park fondata di Mark Zuckerberg, rende pubbliche le linee guida interne che utilizza per decidere cosa si può pubblicare sul social network e, per la prima volta, dà agli iscritti il diritto di fare appello contro le decisioni sulla rimozione di singoli post, per i quali sarà possibile richiedere una seconda opinione quando si ritiene ci sia stato un errore (finora era possibile appellarsi solo in caso di chiusura del profilo o della pagina). La richiesta – scrivono – sarà presa in carico da un revisore – quindi una persona vera e non un pc – entro 24 ore.ma ….

Ma con questi colossi c’è sempre un ma, ed anche qui non poteva mancare per cui, di fatto, ecco che il tutto, ad ora, resta solo l’annuncio di un qualcosa che “si farà”, senza però fornire alcuna indicazione su una specifica data: solo un generico: “nel corso del prossimo anno”. Un annuncio quindi, una segnalazione di intenti, – magari di comodo –, e null’altro.

Intanto però, da subito, si auto-celebra e pubblica un resoconto sulla sua lotta al terrorismo e la quantità di contenuti estremisti rimossi nei primi tre mesi del 2018 e scrive:

“Per anni abbiamo avuto degli standard della comunità che spiegavano cosa poteva trovare spazio su facebook e cosa non veniva ammesso. Oggi facciamo un ulteriore passo avanti pubblicando le linee guida interne che utilizziamo per applicare quegli standard. E, per la prima volta, diamo (ndr: in realtà, come su evidenziato, è un “daremo”) agli utenti il diritto di fare appello contro le nostre decisioni sui singoli post, per i quali sarà possibile richiedere una seconda opinione quando si ritiene che abbiamo commesso un errore”

e aggiunge:

“Abbiamo deciso di pubblicare queste linee guida interne per due ragioni. Per prima cosa, le linee guida aiuteranno le persone a capire come prendiamo le decisioni su questioni delicate. Inoltre, questi dettagli renderanno più semplice per tutti, inclusi gli esperti di diversi settori, darci un feedback per migliorare le linee guida e, con il tempo, le decisioni che prendiamo”.

Tutto chiaro? Forse! Può darsi! Di sicuro però, ad ora, c’è solo che questo tam-tam è partito – di sicuro solo causualmente:

– a ridosso dei processi a Mark Zuckerberg per lo scandalo Cambridge Analytica come anche per avere “copiato” (sembra) con l’app Nearby, l’app Faround, creata da una società italiana,
– che il tutto è posto come cosa a divenire entro un molto generico “nel corso del prossimo anno”
– che intanto però, e da subito, si sbandierano i propri meriti (auto attribuitisi) mentre tutto il resto, resta come sempre.

A questo punto ci si può solo mettere alla finestra e aspettare per vedere quando quest’anno sarà, secondo Facebook, trascorso, e quindi le novità annunciate saranno realmente poste in campo emergendo da quella che, ad ora e ai più maligni, potrebbe apparire solo come una cortina fumogena rilasciata al momento giusto “pro domo sua”

Intanto, al solito: io speriamo che me la cavo (e non essere bannati per questo articolo)

Stanislao Barretta

OPINIONI

linee guida – linee guida

Dati shock sulla Campania, record di atti intimidatori: i numeri

0
Record negativo per la Campania, gli atti intimidatori sono aumentati del 34%, record di minacce per il consigliere regionale dei Verdi Francesco Borrelli

La Campania è la regione con regione in cui vengono maggiormente compiuti atti di intimidazione: Napoli prima provincia d’Italia per intimidazioni, ad Avellino sono triplicati i casi censiti.
In Campania, per la prima volta è la regione in cui vengono maggiormente compiuti atti di intimidazione. Nel corso del 2017 sono stati censiti 86 atti di intimidazione e minaccia facendo registrare un aumento del 34% rispetto al 2016.
Ad influire in maniera determinante al raggiungimento di questo record negativo sono le province di Napoli dove sono stati registrati 34 casi ed Avellino con 22 casi. Queste due province raccolgono i due terzi delle intimidazioni regionali.
Ma le due situazioni appaiono diverse. Napoli è stabilmente tra le prime posizioni delle province più colpite negli annuali report di Avviso Pubblico, causata anche dalla presenza certificata e radicata sul territorio di diverse forma di criminalità, più o meno organizzata. Avellino invece è una provincia che nel 2017 si affaccia per la prima volta tra i territori più bersagliati dell’intero panorama nazionale.
A Napoli, in particolare si segnalano reiterate minacce nei confronti del consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, destinatario di una lettera minatoria che coinvolge anche il Sindaco Luigi De Magistris e il Presidente della Regione Vincenzo De Luca. Tra queste è presente un’intimidazione rivendicata da Forza Nuova, mediante uno striscione apparso nel quartiere di Fuorigrotta in cui si invita il consigliere a “farsi gli affari suoi”.
Ramificate le intimidazioni censite sul territorio della provincia, con ben 18 Comuni coinvolti.

Sarri suona la carica: “Andiamo a Firenze con lo spirito di Torino”

0
L’allenatore del Napoli Maurizio Sarri carica la squadra in vista degli ultimi quattro match di campionato

Il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri con un discorso ha caricato gli azzurri impegnati ieri a Castel Volturno per la sessione di allenamento.

Come riportato dall’edizione odierna de la Gazzetta dello Sport, al rientro dagli allenamenti effettuati il giorno dopo il riposo a seguito della vittoria contro la Juventus, Sarri rivolgendosi alla squadra: “Andiamo a Firenze con lo stesso spirito che ci ha animati nello scontro diretto

Così riferisce il virgolettato del quotidiano sportivo. Dunque da parte del tecnico c’è la consapevolezza di avere conquistato una vittoria importante domenica a Torino, ma sa che ora le prossime quattro partite saranno fondamentali in ottica scudetto. Dopo i festeggiamenti dei tifosi l’allenatore non vuole che la sua squadra perda di vista l’obiettivo principale, soprattutto ora che sembra essere così vicino.

Castellammare, ex vicesindaco Di Martino: “Attività culturali come attrattive turistiche”

0
Castellammare, l’ex Vicesindaco Di Martino si esprime riguardo gli eventi culturali come volano per il turismo in città

Castellammare di Stabia, l’ex Vicesindaco Andrea Di Martino, attraverso dei post  pubblicati sulle sue pagine social, continua a proporre o quanto meno sembrerebbe delineare, quelle che sembrano essere delle proposte di governo per la Città delle Acque. Proprio pochi giorni fa, Di Martino ha delineato dei progetti per la città delle acque, tra cui anche idee per la rivalorizzazione del centro antico.

In un suo ultimo post pubblicato su facebook si legge: “Castellammare città degli eventi e della cultura. Premio Ruccello, Fondazione, cantieri e salone Viviani saranno i cardini intorno a cui si svilupperanno le azioni di promozione delle attività teatrali ed artistiche cittadine. Le attività culturali diventeranno un nuovo attrattore turistico in città”

 Sembrerebbe che l’ex Vicesindaco Andrea Di Martino, a seguito delle sue dimissioni dalla segreteria del Partito Democratico  di Castellammare, abbia le idee chiare sui progetti da realizzare per la città stabiese, e ciò lascia presuppore una sua possibile candidatura a Palazzo Farnese.

Fiorentina-Napoli, la decisione dicotomica del tifo viola

0
Domenica il Napoli affronterà la Fiorentina, storica rivale della Juventus

Il Napoli domenica giocherà al Franchi contro la Fiorentina, storica rivale della Juventus. Nelle ultime ore è scoppiata una polemica che ha diviso la tifoseria viola mettendola davanti ad una scelta dicotomica: ‘scansarsi’ o ‘non scansarsi. Come riportato dall’ edizione di oggi del quotidiano La Repubblica, i social sono stati assaliti ed il dibattito ha raggiunto toni efferati.

Scansarsi? Non esiste un ragionamento del genere – dice Federico De Sinopoli, presidente dell’Associazione Tifosi Fiorentina – le vittorie di Juve e Napoli rappresentano allo stesso modo un fallimento per noi. Non siamo noi a vincere, quindi non vedo perché continuare a discutere su scansarsi o non scansarsi. Il problema non sussiste, i tifosi non ci pensano nemmeno“.

Liverpool Roma 5-2| Di Francesco nel post gara: “Ci siamo disuniti, abbiamo perso la testa”

0

Liverpool Roma 5-2. Tutto da rifare per Di Francesco. Dichiarazioni nel post gara

di Maria D’Auria

Si chiude con un pesante 5 a 2, in favore dei Reds, la sfida tra Liverpool e Roma.

Sembrava una catastrofe, ma a 10 minuti dalla fine, sul 5 a 0, la Roma ha rialzato la testa e si è creata una chance per la gara di ritorno segnando due gol che riaccendono le speranze. Non è nuova ai miracoli, questa Roma, e come già accaduto contro il Barcellona, dovrà tentare l’impresa di rimontare un risultato che poteva essere molto più scoraggiante.

Nel post partita, Eusebio Di Francesco, ai microfoni di Sky, precisa: “Ben venga la reazione finale, non sarà facile fare un’altra rimonta, ma dobbiamo crederci. Ce la possiamo fare giocando con l’atteggiamento messo in campo nel finale. E non parliamo di miracoli, quello che arriva è sempre frutto del lavoro che facciamo”.

Si pensa già alla gara di ritorno e al tentativo di rimonta come avvenuto contro il Barcellona. “Ma questa era una gara differente da quella col Barcellona, siamo partiti veramente bene, mettendo in pratica tante situazioni di gioco che avevamo preparato. Abbiamo perso molti duelli difensivi e non scappiamo coi tempi giusti, così perdiamo la testa e la capacità di rimanere in gara. Abbiamo preparato alcune cose di cui si è verificato il contrario e siamo andati in difficoltà”.

Il tecnico giallorosso ha effettuato i dovuti cambi forse un po’ in ritardo. Su questo dubbio, Di Francesco dichiara: “La gara l’abbiamo preparata bene sulla lavagna, ma il sistema di gioco diventa relativo se si perdono troppi duelli e si sbagliano troppi passaggi. Quando succede così, tutto il resto non conta. Non mi piace fare processi. I giocatori più lucidi hanno dato forza alla squadra per reagire, ben venga la reazione per dare un  senso alla partita di ritorno”.

Si prova ad analizzare i motivi degli “errori” della squadra, il perché dei duelli persi. “Il perché fa parte del calcio- afferma Di Francesco- In ogni caso, loro sono stati più bravi, ci sono giocatori di alta qualità. Dovevamo avere forza, qui si perdono le partite. Ti sei giocato duelli contro giocatori importanti e li hai vinti, oggi li abbiamo persi con troppa facilità. Dovevamo avere la forza di vincere dei duelli e dei contrasti ma oggi li abbiamo persi con troppa facilità, abbiamo perso un po’ la nostra fisicità. Erano delle letture facili che noi abbiamo fatto diventare difficili. Si possono avere dei momenti negativi ma dopo i primi 20 minuti ci siamo troppo disuniti e perso la capacità troppe volte di rimanere in gara. Abbiamo dimostrato di essere al di sotto della nostra forza e della nostra fisicità”,

Sarà dunque necessaria una rimonta nella gara di ritorno, in programma tra otto giorni all’Olimpico, il 2 maggio. “Nel calcio tutto può accadere, ma non sarà facile- sostiene l’allenatore della Roma– Certo, sarà una partita diversa, ma il desiderio di ribaltarla c’è. È una questione psicologica ci deve essere la voglia di farcela… e io ci credo totalmente, non bisogna buttarsi giù, dobbiamo crederci e avere l’atteggiamento del finale di gara. La squadra ha raggiunto cose importanti. Il desiderio deve esserci, dobbiamo crederci fino alla fine”. L’allenatore della Roma, dunque, ancora una volta crede nell’impresa del ritorno:Ci siamo disuniti, oggi non abbiamo fatto bene, mi auguro di rivedere una squadra con una determinazione differente”.

Copyright vivicentro

Torre Annunziata, rapinato bar Seven Up: l’accaduto

0
Rapinato noto bar tra Torre Annunziata e Castellammare di Stabia

Momenti di paura tra Torre Annunziata e Castellammare di Stabia, ladri armati hanno rapinato il bar Seven Up.

Secondo quanto raccolto dalla redazione di ViViCentro, dei soggetti armati sarebbero entrati nel locale che si trova tra Torre Annunziata e Castellammare di Stabia. Dopo aver tentato di rapinarlo, avrebbero esploso diversi colpi di pistola verso il pavimento e sarebbero fuggiti con la cassa del bar.

Al momento della rapina i  clienti presenti all’interno del locale hanno vissuto momenti di terrore, di fatti una ragazza che ha assistito all’episodio, a causa del forte spavento, sarebbe anche svenuta.

Sul posto i Carabinieri prontamente allertati.

Seguiranno aggiornamenti

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo

Scafati, malore per l’ex sindaco Aliberti costretto ai domiciliari: troppi psicofarmaci

0
Malore a causa di una overdose di psicofarmaci ai domiciliari per Aliberti. L’ex sindaco di Scafati è stato ricoverato in Psichiatria all’Aquila

L’ex sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, che giovedì dovrebbe essere ascoltato in aula a Salerno per l’udienza preliminare al termine della quale potrebbe essere rinviato a giudizio nell’ambito dell’inchiesta denominata Sarastra e che lo vede accusato di scambio politico mafioso con elementi del clan Loreto-Ridosso, ha avuto un malore.

L’ex sindaco si sarebbe sentito male lo scorso fine settimana, nella sua casa di Roccaraso,dove è detenuto ai domiciliari con la sola possibilità di vedere i suoi anziani genitori. Aliberti non può avere contatti né con sua moglie- la consigliera regionale Monica Paolino- né con i suoi figli.
Circostanza che- secondo i suoi legali- aggrava la situazione psicologica di Aliberti, già in terapia per una forma di depressione di medio livello, peraltro confermata da una diagnosi di un consulente di parte della Procura di Salerno.
L’ex primo cittadino scafatese assume degli antidepressivi, farmaci che a lungo andare possono provocare delle ripercussioni fisiche. Già qualche giorno dopo l’arresto, avvenuto a gennaio, Aliberti accusò un malessere in carcere a Fuorni, tanto da rendere necessari degli accertamenti medici di natura cardiologica, che comunque esclusero complicazioni.
La salute dell’ex sindaco, però, sarebbe via via peggiorata con lo stato di detenzione domiciliare in una casa sui monti abruzzesi, molto isolata e con il solo contatto- peraltro sporadico- con gli anziani genitori. Gli antidepressivi avrebbero provocato una crisi che è stato lo stesso Aliberti a gestire, venerdì scorso, allertando il 118 dell’Aquila.

Ne è seguito un breve ricovero in Psichiatria, prima del rientro a casa. Giovedì potrebbe essere regolarmente presente all’udienza. Non è escluso che possano arrivare anche decisioni importanti su una eventuale scarcerazione.

Liverpool-Roma 5-2 (36′, 45′ Salah; 55′ Manè; 61′,68′ Firmino; 80′ Dzeko; 84′ Perotti) | Serve un’altra impresa per la finale

NOTIZIE AS ROMA – 34 anni dopo di nuovo gli uni contro gli altri. Liverpool e Roma, dopo la finale vinta nell’84 dai Reds sul campo dei capitolini alla lotteria dei calci di rigore. Una sfida dalle mille storie, prima tra tutte quella tra Salah e il suo vecchio club con i suoi (nuovi) 31 gol in Premier League e 9 in Champions, quella che ci accingiamo a vivere in occasioni della gara di andata delle semifinali di Champions League. Peraltro, stasera per la prima volta i giallorossi indosseranno la maglia marcata dal nuovo main sponsor: ieri è arrivata la comunicazione dell’accordo per sei stagioni tra il club di Pallotta e la Quatar Airways.

CRONACA SECONDO TEMPO:

94′ Triplice fischio di Brych, può bastare così. All’Olimpico serviranno 3 reti senza subirne alla Roma per accedere alla finale

92′ Sostituzione per Klopp: esce Firmino, entra Klavan

90′ Brych assegna 4 minuti di recupero

89′ Tiro di Nainggolan fuori di pochissimo, il pallone fa la barba al secondo palo

86′ Tiro di Dzeko fuori di pochissimo su assist di Nainggolan

84′ CALCIO DI RIGORE PER LA ROMA E GIALLO PER ROBERTSON dopo un tocco di mano in area di Milner su tiro di Nainggolan.Sul dischetto si presenta Perotti che non fallisce e porta i suoi sul 5-2

83′ Altro tentativo del centravanti bosniaco, che però sbuccia troppo il pallone

80′ GOL DELLA ROMA CON DZEKO. Il bosniaco mette il pallone sul primo palo dopo averlo stoppato di petto

75′ Esce dal campo tra gli applausi scroscianti del pubblico: Al suo posto Ings

74′ Cartellino giallo per Lovren. Il fallo era su Strootman

72′ Buona parata di Karius su un colpo di testa di Schick

70′ Pressing di Schick su Lovren che diventa quasi un’occasione per la Roma

68′ 5-0 PER IL LIVERPOOL CON FIRMINO sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Doppietta anche per lui dopo quella di Salah

66′ Di Francesco prova a correre ai ripari con un doppio cambio che implica il passaggio al 4-2-3-1- DE Rossi passa il testimone a Gonalons. Ingresso anche per Perotti al posto di Juan Jesus

61′ QUARTO GOL DEI REDS CON FIRMINO. Roma distrutta dal ritmo di un avversario assatanato

59′ Intervento provvidenziale di Alisson su Robertson

58′ Tentativo di Schick, il primo. Ma il pallone si perde alla sinistra di Karius

55′ GOL DEL LIVERPOOL CON MANè. La Roma lascia troppo campo ai Reds. Difensori mai veramente in grado di tenere sotto controllo i tre diavoli lì davanti

 

 

CRONACA PRIMO TEMPO:

47′ Duplice fischio di Brych

45′ DOPPIETTA DI SALAH che colpisce ancora una volta. Errore di lettura sulla ripartenza dei Reds. Jesus si perde completamente l’egiziano che colpisce sotto e batte nuovamente Alisson. Intanto scade il tempo regolamentare e Brych assegna 2 minuti di recupero

39′ Bel pallone per Under che poi non ha coraggio di andare in allungo su Karius

39′ Pareggiato il conto degli ammoniti: cartellino giallo per Arnold

38′ TRAVERSA DEL LIVERPOOL CON LOVREN

36′ LIVERPOOL IN VANTAGGIO CON SALAH. Bellissimo il gesto tecnico: mancino al bacio che accarezza l’incrocio dei pali e si infila in rete. Nono gol in 11 presenze in Champions per l’egiziano ex giallorosso

33′ GOL DEL LIVERPOOL CON MANè che in spaccata aveva battuto Alisson ma LA MARCATURA E’ STATA ANNULLATA PER POSIZIONE DI OFFSIDE

30′ Prima vera parata di Alisson su Salah. Il Liverpool sembra essersi destato

28′ Grandissima occasione per il Liverpool. Commette una sciocchezza Manolas e alla fine Manè va alto sopra la traversa. Un minuto dopo ancora un tiro fuori misura del senegalese classe ’92

26′ Cartellino giallo per Juan Jesus. Il brasiliano in difficoltà su Salah. Conseguentemeente calcio di punizione per i reds da posizione siderale

18′ TRAVERSA DELLA ROMA CON KOLAROV che tira una sassata da fermo e Kerius commette un errore grossolano che poteva costargli caro

16 Primo cambio (forzato) del match che arriva tra le fila della Roma: Chamberlain si fa male alla tibia nel tentativo di rubare il pallone a Kolarov . Al suo posto Wijnaldum

9′ Primo fallo della partita fischiato in favore della Roma: Van Dick va dritto sulla caviglia di Nainggolan

7′ Chamberlain tenta il destro secco dalla distanza, Alisson para senza problmi ma la Roma deve trovare la quadra

5′ Protezione palla perfetto di Salah che scarica su Firmino, che tenta un colpo da biliardo verso la porta. Il pallone fa la barba al secondo palo ma c’era posizione di fuorigioco

3′ Primo squillo della Roma imbeccata da Dzeko e concluso da Strootman. Buon tentativo dell’olandese di collo ma l’estremo difensore avversario blocca il pallone

2′ Prima sgroppata di salah, ma alla fine l’egiziano appoggia per Alisson più che tirare