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Napoli, class action dei pazienti contro l’Asl Napoli 2: “Cure interrotte e lunghe liste d’attesa”

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Azione collettiva di 300 pazienti, riuniti per denunciare l’interruzione delle cure e le infinite liste d’attesa dell’Asl Napoli 2

“Avevamo chiesto liste d’attesa certe e brevi e invece le cure sono interrotte per mancanza di fondi. Non è possibile pensare di attendere l’aggravamento delle condizioni di salute per riprendere le cure, in questo modo si rischia la morte dei pazienti”. E’ stata questa la dichiarazione dell’avvocato che porterà avanti la class action di 300 pazienti contro l’Asl Napoli 2 e le liste d’attesa che producono l’interuzione delle cure. A guidare l’esercito di degenti, affetti da differenti patologie, da quelle cardiache alle malattie tumorali, è l’avvocato Angelo Pisani, non nuovo a questo genere di iniziative.

L’azione legale di gruppo, un’iniziativa ancora rara in Italia ma molto diffusa nei paesi anglosassoni e soprattutto in america, è partita: “Ci siamo rivolti a tutte le magistrature – prosegue l’avvocato – Penale per i decessi avvenuti nel territorio dell’Asl Napoli 2; civile per chiedere i risarcimenti danni e alla Corte dei conti per capire come vengono usati i fondi pubblici”.

Durante la presentazione dell’iniziativa legale e’ stato anche illustrato lo schema al quale i degenti sono costretti a riferirsi per riuscire a ricevere l’assistenza post operatoria necessaria: “E’ un gorgo infernale – ha aggiunto Pisani -. Prima si deve procedere a una visita specialistica all’Asl che prescrive il trattamento riabilitativo; a questo punto il paziente deve trovare un centro convenzionato che deve comunicare la disponibilita’. Successivamente il paziente e’ costretto a tornare all’Asl che, non soddisfatta, sottopone il malcapitato sofferente a un’ulteriore visita stavolta affidata a una commissione. Ma qui si ferma tutto perche’ queste commissioni si riuniscono ogni tre mesi e, come nel caso di Pozzuoli, non producono risposte”. Durante l’incontro hanno denunciato di non riuscire a ricevere le cure riabilitative, tra gli altri, Francesco di Gioia (cardiopatico), Laura Amoroso (affetta da linfedema) e Antonio Dato: “Il paradosso – denuncia quest’ultimo – e’ che a Pozzuoli mi si nega l’assistenza ma con un escamotage, con la prescrizione del medico curante, mi sono recato a un centro convenzionato che non rientra nella mia Asl e dopo la visita del primario mi e’ stato fissato un day hospital e le stesse cure. Con un costo della collettivita’ superiore di cinque volte: chi paga tutto questo? E chi non ha la forza come me di muoversi, come fara’?”

 

Torre Annunziata, al via il bando per il “Centro per le famiglie”: i dettagli

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Indetto il bando per la gara d’appalto del servizio “Centro per le famiglie”: coinvolgerà l’intero ambito territoriale 30, Torre Annunziata, Boscoreale, Boscotrecase e Trecase

L’ufficio del piano di zona ha indetto il bando di gara per l’appalto del servizio «Centro per le famiglie», relativo all’intero ambito territoriale 30 che comprende, oltre al comune di Torre Annunziata, anche quelli di Boscoreale, Boscotrecase e Trecase. Il servizio «offrirà servizi informativi e di orientamento per le famiglie, oltre ad interventi di sostegno ai nuclei familiari, alle coppie e ad ogni singolo individuo» ha spiegato il dirigente responsabile dell’Ambito 30 Nicola Anaclerio, .
A queste prestazioni, come ha specificato il numero uno dell’ufficio di piano, si aggiunge il forte collegamento tra il Centro per le famiglie, i servizi sociali dei singoli comuni, i consultori familiari del Distretto Sanitario 56 e l’Asl Napoli 3 Sud. «I destinatari del servizio – ha aggiunto Anaclerio – saranno adulti, genitori, adolescenti e bambini residenti nel territorio coperto dall’intero Ambito 30».
Il bando, il disciplinare di gara e il capitolato d’appalto sono consultabili e scaricabili sul portale istituzionale del comune di Torre Annunziata – nella sezione Albo pretorio o Bandi e gare – È, inoltre, possibile ottenere dei chiarimenti inviando un messaggio di posta certificata almeno dieci giorni prima della scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte.

Torre Annunziata, crack Deiulemar: l’udienza di Bank of Valletta slitta al 28 giugno

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Ennesimo rinvio per gli obbligazionisti del crack Deiulemar, l’udienza prevista per il 26 aprile a Torre Annunziata slitta al 28 giugno: il breve comunicato

“La Curatela informa che alle ore 13.47 di oggi 24 aprile il Legale incaricato della difesa del fallimento è stato avvertito che l’udienza di giovedì 26 aprile è stata rinviata di ufficio al giorno 28 giugno h. 11”. Questo è il brevissimo comunicato apparso sul sito del fallimento SDF, con il quale si comunica lo slittamento dell’udienza. Stamane, inoltre, era in programma anche la discussione della causa contro Unicredit, ma anche quest’ultima è stata rinviata in attesa dell’ordinanza sulla competenza della controversia tra Tribunale delle Imprese e tribunale di Torre Annunziata. Anche stavolta dunque toccherà attendere.

Quello del 26 aprile doveva essere l’appuntamento più importante per gli obbligazionisti del crack Deiulemar, ma a fermare tutto è stato l’ennesimo rinvio. L’udienza è da inquadrare nel filone processuale a carico di Bank of Valletta, la banca maltese accusata di aver agevolato di fatto gli ex armatori nelle loro attività finalizzate a far migrare capitali all’estero tramite la creazione di trust, un fitto reticolo di società alle quali intestare beni per svuotare la Deiulemar e renderla una scatola vuota dinanzi alle pretese dei creditori. Proprio nei confronti della banca il Tribunale di Torre Annunziata, accogliendo completamente le tesi del fallimento, ha disposto un sequestro conservativo fino alla concorrenza della somma di € 363.000.000. Intanto gli obbligazionisti attendono di conoscere il proprio futuro, sperando che la lentezza processuale per la quale il nostro paese è famoso non rimandi ulteriormente i lavori in Tribunale.

Fonte: Torrechannel.it

 

#30minuticonleVespe: giovedì 26 Alex Redolfi risponderà alle domande dei tifosi

Torna l’immancabile appuntamento con #30minuticonlevespe: il 26 aprile, sarà ospite il difensore della Juve Stabia Alex Redolfi che risponderà alle domande dei tifosi

Per scoprire aneddoti e curiosità sulla vita calcistica e privata dei tuoi beniamini gialloblù, non puoi mancare all’appuntamento #30minuticonlevespe, previsto per giovedì 26 aprile con inizio alle ore 19,00, nel corso del quale, in diretta Facebook, avrete la possibilità di conoscere qualcosa in più sul difensore nativo di Calcinate, Alex Redolfi #AskRedolfi, che risponderà alle domande dei tifosi, attraverso la fan page ufficiale delle vespe  www.facebook.com/juvestabiaofficial/.

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S.S. Juve Stabia

Debito Comune di Napoli, De Magistris:”Eravamo un passo dal dissesto, abbiamo fatto un miracolo laico”

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Grande soddisfazione per la difficile approvazione del Bilancio del Comune di Napoli. De Magistris commenta:”Eravamo un passo dal dissesto, in 7 anni abbiamo fatto un miracolo laico”

“C’erano tutte le condizioni affinché, questa volta, il bilancio non venisse approvato con una ricaduta tragica sui napoletani e su questa città”. Questo quanto dichiarato dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, dopo l’estenuante maratona di oltre 20 ore che ha portato, all’alba, all’approvazione del Documento unico di programmazione e al bilancio di previsione 2018-2020. Il voto finale è arrivato intorno alle 5 dopo una notte intera nel corso della quale sono stati esaminati numerosi ordini del giorno e diversi emendamenti ai documenti in discussione.

Il primo cittadino, in un video messaggio, si è dichiarato “sollevato” perché “siamo arrivati a un centimetro dal dissesto e dal possibile scioglimento del consiglio comunale, con un’altra stagione di commissariamenti, a un passo dalla macelleria sociale e alla vendita dei gioielli della nostra città”. “Tutto questo non è avvenuto e siamo riusciti a fare – ha aggiunto – un bilancio vero, onesto e duro perché non riusciamo a impiegare le risorse che vorremmo per garantire servizi migliori di quelli che abbiamo fatto in questi sette anni con un miracolo laico”.

Secondo il Sindaco, quello approvato dal consiglio comunale è “un bilancio davvero difficile perché appesantito da circa un miliardo di tagli, da un quadro normativo davvero non più sostenibile, da un’ulteriore sforbiciata nell’ultima legge di bilancio. A tutto questo si è aggiunto il meteorite del debito del Cr8 e dell’emergenza rifiuti”.

Campania, parità di genere nella Pubblica Amministrazione: i dettagli del piano triennale varato oggi

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Varato il “piano delle azioni positive” della Regione Campania per il periodo 2018/2020: ampio spazio dedicato alla parità di genere nella Pubblica Amministrazione

Svolta verso la parità di genere nella Pubblica Amministrazione: la Giunta regionale della Campania ha approvato, nella giornata di oggi, il Piano delle azioni positive – periodo 2018/2020.
Tale Piano è stato realizzato con il rilevante contributo del Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni (C.U.G.), istituito nel settembre 2015 dalla Giunta De Luca a cui sono esplicitamente assegnati dalla legge compiti propositivi, consultivi e di verifica su tutte le tematiche legate alle discriminazioni di genere, oltre che ad ogni altra forma di discriminazione, diretta o indiretta. La delibera, proposta dall’assessore al Personale Sonia Palmeri e dall’assessore alle Pari opportunità Chiara Marciani, prevede una serie di azioni per rimuovere gli ostacoli che impediscono la piena realizzazione delle pari opportunità nel lavoro e favorire il riequilibrio della presenza femminile nelle attività e nelle posizioni gerarchiche dove sussista un divario tra generi.
“Abbiamo inteso – spiega l’assessore alle Risorse Umane Sonia Palmeri – rafforzare e diffondere la cultura della parità e l’eliminazione delle discriminazioni tra sessi, introducendo l’attività di formazione mirata che valorizzi le capacità professionali, la conciliazione dei tempi di vita e lavoro promuovendo, ad esempio, il telelavoro, la banca delle ore o il part time. Queste tematiche, già in parte introdotte nel contratto decentrato dei dipendenti della Giunta Regionale, siglato il 5 aprile scorso, necessitano di una continua attenzione affinché il luogo di lavoro continui ad essere per ciascun dipendente, un luogo in cui vivere responsabilmente il proprio impegno professionale, contribuendo a realizzare il cambiamento della P.A. a cui questa Giunta attribuisce un ruolo strategico”.

Il Piano, consiste in quattro macro obiettivi: dalla promozione delle pari opportunità con la promozione di strumenti quali il bilancio di genere, il rafforzamento di strumenti conciliativi tra vita familiare e vita lavorativa quali le ferie solidali e il lavoro agile, all’incremento del benessere organizzativo con prevenzione di fenomeni  quali mobbing e molestie sul luogo di lavoro.

Ennesimo incidente a Sorrento per un avvallamento stradale

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Ennesimo incidente a Sorrento a causa di un avvallamento strada. Signora finisce all’ospedale

Ennesimo incidente a Sorrento avvenuto in via Santa Lucia, fortunatamente non grave (si fa per dire), dove una sig.ra (Orietta S.) che camminava sulla sua carrozzella elettrica a causa di un avvallamento della strada, si è ribaltata.
Chiamato il 118 la signora è stata dapprima visitata dallo staff medico e poi trasportata in ospedale dove ha avuto diversi punti di sutura al sopracciglio e la fasciatura di una gamba. Inoltre la sig.ra Orietta, in questo incidente, ha riportato anche la rottura di un dente..
Quest’ennesimo incidente ha scatenato l’ira dei non pochi sorrentini presenti che continuano a lamentarsi di un’amministrazione comunale che, dopo il rinnovo in toto di Corso Italia (aperto definitivamente domenica scorsa), non vede i pericoli stradali dei vicoletti che sono davvero una piaga per i residenti e dei tantissimi turisti che affollano la città delle sirene.
Speriamo che quest’ultimo incidente (e ce lo auguriamo) faccia intervenire chi di dovere per risolvere al più presto questi pericoli che i passanti sono costretti a vivere ogni giorno.

Napoli, Tasse troppo alte alla Federico II: gli studenti si travestono come i personaggi di “La Casa di Carta”

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Fantasiosa protesta, questa mattina a Napoli, dove gli studenti della Federico II hanno protestato contro il rincaro delle tasse universitarie travestendosi come i personaggi di “La Casa di Carta”

Ha attirato gli occhi dei curiosi la fantasiosa protesta messa su dagli studenti della Federico II di Napoli: questa mattina, prendendo spunto dalla famosa serie tv Netflix “La Casa di Carta”, gli studenti hanno protestato contro il “caro tasse” che li ha coinvolti, indossando tute arancioni e la maschera di Salvador Dalì. Il flash mob è andato in scena nel cortile del dipartimento di Lettere dell’ Università Federico II, dove durante la manifestazione sono state sparpagliate banconote finte.
Gli universitari del collettivo Link Napoli hanno così voluto sensibilizzare gli studenti sull’ aumento delle tasse, per molti quadruplicate o addirittura quintuplicate, con aumenti fino a 600 e 800 euro. “Questo nonostante la Federico II, come ateneo – sottolinea il collettivo – non offra nulla e nonostante questo Paese abbia tagliato un miliardo di fondi in 10 anni da destinare all’ istruzione e alla ricerca. Siamo il secondo Paese con il livello più alto di tassazione universitaria in Europa”.

Gli studenti hanno anche acceso un faro partecipando ad un’iniziativa in programma il 3 maggio, in difesa del diritto allo studio. La manifestazione partirà alle 10 da piazza San Domenico.

Liverpool Roma|Probabili formazioni

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Liverpool Roma. Una “forza mentale” per vincere. Probabili formazioni.

di Maria D’Auria

Roma- È arrivato l’atteso giorno di Liverpool Roma, la gara di andata delle semifinali di Champions League, in programma all’Anfield alle ore 20,45. A dirigere il big match ci sarà l’arbitro tedesco Brych.

Di Francesco, a poche ore dal fischio d’inizio, ha effettuato le sue scelte per affrontare al meglio una gara in cui ha puntato tutto. Il primo obiettivo, per sperare in un risultato utile all’andata, sarà quello di riportare la prestazione “nell’insieme collettivo” e con una “forza mentale” alla quale i giallorossi si erano preparati da tempo contro una squadra che il tecnico abruzzese definisce “diversa”. E, soprattutto, da un punto di vista tattico, la squadra cercherà di rimanere corta nelle due fasi di gioco. Non ci è dato sapere quale tra i due modi di giocare, acquisiti dalla squadra, sceglierà Di Francesco. Nessuna indicazione che possa avvantaggiare agli avversari, dunque. Ma lo scopriremo a breve, solo dopo il fischio d’inizio. Intanto diamo uno sguardo alle probabili formazioni.

Probabili Formazioni

LIVERPOOL (4-3-3): 1 Kariusz, 66 Alexander-Arnold, 6 Lovren, 4 Van Dijk, 26 Robertson, 7 Milner, 14 Henderson, 21 Oxlade-Chamberlain, 11 Salah, 9 Firmino, 19 Manè.

A disposizione: 22 Mignolet, 2 Clyne, 5 Wijnaldum, 17 Klavan, 18 Alberto Moreno, 28 Ings, 29 Solanke.

Allenatore: Klopp.

ROMA (3-4-2-1): 1 Alisson, 20 Fazio, 44 Manolas, 5 Juan Jesùs, 24 Florenzi, 16 De Rossi, 6 Strootman, 11 Kolarov, 17 Under, 4 Nainggolan, 9 Dzeko.

A disp.: 28 Skorupski, 25 Bruno Peres, 21 Gonalons, 7 Pellegrini, 92 El Shaarawy, 8 Perotti, 14 Schick.

Allenatore: Di Francesco.

Arbitro: Brych (Germania)

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Di Maio pronuncia le parole magiche: “Qualsiasi discorso con la Lega si chiude qui” (VIDEO)

Dopo l’incontro di Fico con la delegazione del PD è stato il turno della delegazione dei pentastellati guidata da Di Maio. Al termine, dalle sue dichiarazioni sembra emergere che il passo chiesto dal Partito democratico, come precondizione per aprire una trattativa per un possibile governo, sia stato fatto.

Di Maio, infatti, ha pronunicato le parole magiche dichiarando:

“Salvini ha scelto Berlusconi. Governo centrodestra non è più percorribile”
“Per me qualsiasi discorso con la Lega si chiude qui”

“Sono passati circa 50 giorni – ha spiegato Di Maio – in cui abbiamo provato in tutti i modi e le forme a portare la Lega a firmare un contratto di governo per il cambiamento. Ma Matteo Salvini e la Lega hanno deciso di condannarsi all’irrilevanza, per rispetto del loro alleato, invece di andare al governo nel rispetto del voto degli italiani”.

“E’ chiaro – ha aggiunto concludendo – che un governo del centrodestra non è più una ipotesi percorribile. Gli unici a non averlo capito forse sono proprio i partiti del centrodestra. Dopo il fallimento del mandato della presidente Casellati è una ipotesi tramontata del tutto [….] .
Abbiamo 338 parlamentari e dobbiamo tentare fino alla fine di dare un governo del cambiamento al Paese. Ovviamente un contratto di governo passa per delle intese, ma con 338 parlamentari non può esistere l’opposizione: o si fa un governo o si torna al voto”.

Napoli, dopo la vittoria contro la Juventus nasce la pizza “Koulibaly”: ecco dove trovarla

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Continuano i festeggiamenti per il goal di Koulibaly che domenica sera ha deciso in extremis la vittoria del Napoli contro la Juventus riaccendendo la lotta scudetto: c’è chi gli ha addirittura dedicato una pizza

Continua il processo di “beatificazione” dell’eroe di Juventus – Napoli, Kalidou Koulibaly: la statuetta del presepe dell’autore del gol che domenica sera, all’Allianz Stadium di Torino, ha regalato la vittoria, con il suo colpo di testa al 90esimo, al Napoli contro la Juventus, portando gli azzurri a solo un punto dai bianconeri a quattro partite dalla fine è già la più richiesta. Ora, al difensore franco-senegalese c’è chi ha dedicato addirittura una pizza: l’idea è venuta in mente a Simone Ferrante, gestore della pizzeria “A Purtecella” di Torre Annunziata, nella provincia partenopea.
Si tratta di una pizza che richiama sia le caratteristiche fisiche che le doti tecniche di Koulibaly: come salsa è stato scelto un paté di olive nere, che richiama il colore della pelle del calciatore, mentre come latticino, per il suo sapore forte e deciso, è stata scelta la provola di Agerola. Completano la farcitura le noci sbriciolate e le scaglie di grana.
E chissà che, in caso di vittoria dello scudetto, la pizza Koulibaly non diventi il piatto forte di diverse pizzerie campane. Non resta che aggiungere peperoncini a corno sulla pizza, quelli della tradizione, sperando che tutto ciò accada.

 

Napoli, a scuola con una pistola scenica: 13enne spaventa le insegnati, intervengono i Carabinieri

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Intervento dei Carabinieri in una scuola media di Frattamaggiore, in provincia di Napoli, che hanno sequestrato una pistola scenica ad un minore di soli 13 anni

Solo tanta paura per insegnanti ed una dirigente scolastica di una scuola media di Frattamaggiore, comune della città metropolitana di Napoli, questa mattina, quando uno studente di 13 anni si è presentato in classe con una pistola scenica nello zaino. Il ragazzo avrebbe mostrato l’arma finta, priva del tipico tappo rosso che distingue i giocattoli, a due compagni di classe. Alla vista dell’arma, le maestre e la dirigente scolastica hanno chiesto immediatamente l’intervento dei carabinieri i quali hanno sequestrato la pistola. Il ragazzo è stato affidato ai genitori, entrambi incensurati.

Ormai sono sempre più frequenti i casi di alunni segnalati alle autorità per essere stati trovati in possesso di coltelli, tirapugni o armi a salve prive del tappo rosso identificativo posto all’estremità della canna. Un fenomeno che la dice lunga sul disagio di generazioni che, forse prive di positivi riferimenti, finiscono con lasciarsi influenzare da atteggiamenti figli della sub cultura camorristica. Molte polemiche sull’educazione degli studenti tornano alla ribalta ciclicamente, soprattutto in seguito a video virali che raffigurano giovani in atteggiamenti maleducati o, addirittura, violenti nei confronti di insegnanti e professori. Ciò che desta stupore è che sempre più spesso, questi ragazzi provengono da famiglie agiate e, quindi, lontane dal contesto di rischio sociale che può causare simili atteggiamenti, come forma di adattamento, nei coetanei di diversa estrazione sociale.

Campania, Bufera sulla “sparata” di De Luca alla vigilia del 25 aprile:”Il Pd vive come gli ebrei”

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Polemiche per un’uscita fuori luogo del Presidente Vincenzo De Luca che ad un incontro con gli iscritti del Pd, li ha paragonati agli ebrei durante le leggi razziali. A poche ore dalla celebrazione del 25 aprile, Festa di Liberazione, insorge la comunità ebraica di Napoli

“Strumentalizzazione che offende chi ha patito in prima persona gli effetti della discriminazione antiebraica o ha risentito negli anni il peso delle esperienze dolorose vissute da familiari e amici” è questa la nota di sdegno resa pubblica dalla Comunità Ebraica di Napoli dopo la recente figuraccia del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Durante una riunione con gli iscritti del Partito Democratico al rione Luzzatti di Poggioreale, infatti, nel primo degli incontri organizzati per riannodare un filo lacerato da troppo tempo coi sempre minori aderenti al partito si è lanciato in un controverso paragone:”Il Pd vive come gli ebrei negli anni delle leggi razziali: braccati, umiliati e senza patria.”
Sebbene il contesto è quello da comizio, in cui paragoni del genere volano a destra e a manca, la frase è stata registrata, ovviamente, dai giornalisti che sono presenti all’appuntamento, aperto al pubblico. Tanto è bastato per trasformarlo in un momento, l’ennesimo, di polemica contro il partito, a poche ore dall’anniversario del 25 aprile, la festa di Liberazione dal nazifascismo.

Ma il paragone non è andato giù neanche a parte dell’elettorato PD che è, usando un eufemismo «disturbato» dalle celesti corrispondenze d’amorosi sensi che Vincenzo De Luca ha da sempre con la destra in Campania, che – sono i dati a testimoniarlo – l’ha in parte votato durante le passate Elezioni Regionali. Ora, in un appuntamento che sa molto di inizio di (lunga) campagna elettorale per la ricandidatura del 2020, De Luca incappa in una gaffe proprio su uno degli argomenti che più irrita chi frequenta ancora – e sono sempre più pochi – i circoli del partito di centrosinistra: l’utilizzo di metafore ‘scorrette’.

Subito dopo la divulgazione della frase incriminata è arrivato l’attacco puntuale della Comunità Ebraica di Napoli: «Stupore e disappunto per parole con le quali si paragona la situazione del Pd attuale con quella degli Ebrei soggetti alle leggi razziali del 1938». «Facciamo presente al Governatore della Campania – si legge in una nota – che la privazione dei più elementari diritti civili e della stessa dignità degli Ebrei in seguito alle leggi razziali non è può essere utilizzata come termine di paragone per situazioni che afferiscono ai meccanismi della politica di qualunque Stato democratico e che, pertanto, l’essersi avventurati a farlo rappresenta una strumentalizzazione che offende chi ha patito in prima persona gli effetti della discriminazione antiebraica o ha risentito negli anni il peso delle esperienze dolorose vissute da familiari e amici».
«In ogni caso – conclude la nota della Comunità Ebraica di Napoli – siccome per l’Ebraismo anche da episodi negativi può nascere qualcosa di positivo, ci auguriamo che questo inatteso scivolone del Governato della Campania, aiuti a comprendere la necessità di prestare maggior attenzione a parole e concetti utilizzati per discutere situazioni attuali in vari ambiti, al fine di evitare banalizzazioni che, oltre ad oltraggiare la memoria danneggino in primis l’immagine di chi se ne rende autore».

 

 

Napoli, torna l’incubo dell’emergenza rifiuti: impianti pieni, cumuli di sacchetti in periferia

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Dopo l’allarme lanciato oggi dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, sono giunte numerose notizie di disservizi legati alla raccolta rifiuti: si teme l’emergenza di qualche anno fa

Torna l’incubo rifiuti a Napoli: lo stop per manutenzione di una linea del termovalorizzatore di Acerra fino al 6 maggio, e la contemporanea difficoltà degli Stir (gli impianti di tritovagliatura) di Caivano, Giugliano e Tufino ad accogliere nuovi rifiuti perché già pieni, hanno fatto sì che da due giorni siano ricomparsi cumuli di spazzatura in alcune zone della città. Nulla di paragonabile con le immagini che tra il 2007 e il 2010 fecero il giro del mondo, ma quanto basta per destare allarme. Il primo ad alzare la voce sull’argomento è stato il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ma ora i campanelli d’allarme si moltiplicano: la scorsa notte Asia, la municipalizzata che garantisce la raccolta rifiuti, ha fatto fronte al prelievo ordinario di rifiuti sfruttando anche un’ordinanza del sindaco che ha messo a disposizione un sito di stoccaggio temporaneo individuato nella periferia orientale, l’ex Icm. Resta a terra un quantitativo di pregresso – soprattutto nelle periferie – che solo in parte verrà smaltito grazie al trasferimento in Spagna di 2500 tonnellate cui farà seguito un altro carico in partenza la prossima settimana. Con la ripresa a pieno regime del termovalorizzatore di Acerra, la situazione dovrebbe tornare alla normalità entro la prima metà di maggio.
“Il blocco di Acerra era programmato, ciò che resta irrisolto è il problema delle gare andate deserte per portare via i rifiuti dagli impianti Stir – sottolinea all’ANSA l’amministratore delegato di Asia Francesco Iacotucci – Serve uno sforzo da parte di tutti, anche dei cittadini cui chiediamo di differenziare di più. E serve che si facciano le gare in vista del prossimo blocco programmato del termovalorizzatore previsto a ottobre”. In giornata ulteriori sviluppi potrebbero arrivare da una serie di incontri tecnici previsti in Regione. L’obiettivo è garantire una città pulita nei giorni a ridosso del primo maggio in cui Napoli è invasa dai turisti.

Castellammare, pronta la festa per il 73° anniversario della Liberazione: i dettagli

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Il Commissario Straordinario Gaetano Cupello ha diffuso il programma

Gaetano Cupello, Commissario Straordinario della città di Castellammare di Stabia, ha diffuso il programma che domani vedrà la festa per il settantatreesimo anniversario della Liberazione che avrà inizio alle ore 10:00 a Piazza Matteotti.

Ecco il programma:

ore 10:00 – Raduno delle autorità civili, militari e associazioni in Piazza Matteotti.
ore 10:15 – Partenza del Corteo, preceduto dalla Banda Musicale, che percorrendo il Corso Vittorio Emanuele si fermerà a PIAZZA PRINCIPE UMBERTO.
ore 10:45Posa di una corona di alloro ai caduti di tutte le guerre.
A seguire – Posa di una corona al Monumento alla Resistenza ed un’altra al Monumento al Marinaio in Villa comunale. Il Corteo si scioglierà davanti a Palazzo Farnese con la deposizione di un’altra corona. Durante la posa delle Corone, un trombettiere suonerà il silenzio fuori ordinanza.

Castellammare, Cirillo (M5S) contro De Luca:”Via Quisisana è in stato di degrado, rischio frane”

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Duro attacco del consigliere regionale Cirillo (M5S) al presidente De Luca:”Le promesse sono aria fritta, via Quisisana rischia il dissesto idrogeologico”

Duro attacco al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca:”Da 18 mesi il presidente De Luca resta in silenzio sul ripristino della strada che collega Castellammare di Stabia  a Monte Faito fin su Vico Eqeunse , una grave mancanza a fronte delle promesse rivelatesi ad oggi aria fritta” Cosi ha denunciato Luigi Cirillo, consigliere regionale del MoVimento 5 stelle.
“ Il 14 settembre 2016 abbiamo depositato un’interrogazione a risposta scritta sui pericoli derivanti dallo stato di degrado e abbandono di via Quisisana presso il Monte Faito a fronte del grave dissesto idrogeologico che interessa l’area e che comporta l’interdizione alla viabilità dell’unico accesso della città stabiese a Faito, con la quale abbiamo chiesto conto delle iniziative messe in campo per sollecitare gli enti competenti a disporre gli interventi di manutenzione della strada e di rimozione dei rifiuti abusivamente abbandonati per consentire la libera fruizione della strada.”
“Nell’interrogazione si chiedeva conto soprattutto degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico –sottolinea Cirillo – ma ad oggi nessuna risposta nonostante continuino i sversamenti di rifiuti e rimanga il rischio frana dell’area. Quest’arteria è diventa un ricettacolo di rifiuti di ogni tipo. La Regione ha tutte le prerogative per sollecitare il Comune di Castellammare – conclude Cirillo – e avviare un tavolo di confronto istituzionale per garantire la risoluzione dei problemi, in attesa che De Luca esca dal silenzio e risponda alla nostra interrogazione”.
Nel frattempo, Francesco Nappi, candidato sindaco del MoVimento 5 stelle Stabia ha annunciato che nel programma di governo M5S sono previsti “interventi per la messa in sicurezza e la riapertura della strada. Non appena ci insedieremo a Palazzo Farnese questo tema sarà al centro della nostra agenda”

Consultazioni FICO: per ora il Pd ha detto ‘sì’ a Mattarella, non al M5s (VIDEO)

Prima giornata di incontri con Roberto Fico: le dichiarazioni della delegazione PD

Al termine dell’incontro con Roberto Fico, presidente della Camera incaricato da Sergio Mattarella di verificare se si può dar vita a un governo M5s-Pd, il segretario reggente Maurizio Martina ha dichiarato la sua “disponibilità” a valutare un dialogo con i 5 Stelle se ci sarà un “fatto nuovo” e cioè se il Movimento chiuderà definitivamente il ‘forno’ del confronto con Lega e centrodestra.

L’ipotesi di un governo con M5s, pertanto, si è fatta più concreta, ed i democratici potrebbero cogliere l’appello del Presidente per prepararsi a un esecutivo di responsabilità con il M5S scendendo così dall’Aventino il che costituisce una prima novità dopo quasi due mesi di isolamento.
Ora, se questa novità evolverà anche in una vera soluzione del problema che ci trasciniamo dietro dal 4 Marzo, lo si capirà solo nelle prossime ore, dopo aver ascoltato anche le prime dichiarazioni di Di Maio (vedi video) dopo il suo incontro con Fico, e nei prossimi giorni dal momento che solo dopo averlo ascoltato si capirà se, come richiesto dal PD, veramente il forno con Matteo Salvini.

Ciò non vorrà automaticamente dire che tutto procederà liscio e velocemente perché ci sarà ancora da capire se tutto il Pd seguirà la linea esposta da Martina.

Per questo lo stesso segretario reggente ha annunciato la convocazione di una direzione nei prossimi giorni. E quella sarà la sede in cui i nodi potrebbero venire al pettine: si verificherà cioè se Matteo Renzi bloccherà anche questa apertura, se avrà la maggioranza o se passerà la linea dialogante esposta da Dario Franceschini.

Dopo otto settimane di ‘tocca agli altri’, oggi i dem non potevano dire di no all’appello alla responsabilità fatto da Sergio Mattarella che, lunedì, aveva detto che: dare un governo al Paese “è un dovere”.

Di certo oggi il Pd ha compiuto un primo passo e ora, dopo le dichiarazioni di Martina, la novità è sotto gli occhi di tutti e non è un caso che lo stesso Martina abbia sottolineato che lo stallo dovuto ai tatticismi “non lo si deve certo al Pd”.

Ora si devono quindi aspettare diversi passaggi:

– la riunione congiunta dei gruppi M5s,
– la direzione Pd,
– l’incontro in cui Fico riferirà al Quirinale l’esito dei colloqui di questi giorni.

Ma quel che è certo è che i dem sono tornati in partita e se non scenderanno in campo fin da subito in un governo con il M5s, di certo si stanno scaldando per un possibile governo di responsabilità se lo chiederà il presidente della Repubblica.

Salvini torna alla canotta e minaccia “una passeggiata su Roma”

OPINIONI • POLITICA

Salvini torna alla canotta e minaccia “una passeggiata su Roma” (VIDEO)

A 50 giorni dal voto il Presidente Mattarella, dopo due giorni di pausa riflessiva, ha affidato un nuovo mandato esplorativo, questa volta al Presidente della…

Castellammare, Aprea (FDI): “Ecco le nostre proposte per il programma elettorale”

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“La buona amministrazione non deve tirare fuori i conigli dal cilindro”

La buona amministrazione si ottiene non cercando di tirar fuori i conigli dal cilindro, ma osservando ciò che funziona altrove per poi calarlo ed adattarlo alla propria realtà; questo sarà l’iter attraverso cui Fratelli d’Italia si ripropone di generare le proprie proposte al programma elettorale. Riqualificazione del centro storico Come già fatto in tanti comuni di media grandezza ed in alcune città metropolitane, il Comune dovrà finanziare, in alcuni casi si è arrivato finanche al 35%, le ristrutturazioni degli edifici privati del centro antico.
Integrando quello che lo Stato già fornisce attraverso i vari bonus fiscali esistenti, primo tra tutti il bonus sisma che può arrivare anche all’85%, e lo strumento ancora poco conosciuto della cessione del credito d’imposta. Quindi un comune che voglia stimolare una ripresa di un’area così depressa della città non dovrà investire risorse ingenti ma potrà facilitare il restyling attraverso aiuti di minimo impatto sui conti pubblici:
– ufficio dedicato che aiuti nella gestione di tutti gli aspetti fiscali e burocratici
– esenzione da imposte comunali per 5 anni per tutti gli edifici oggetto d’intervento Ponendo come uniche condizioni, la regolarità delle pratiche edilizie, delle ditte edili e la redazione per ogni singolo edificio ristrutturato del libretto di manutenzione, che è una garanzia per una tutela duratura del patrimonio edilizio cittadino.
NOI CI CREDIAMO !
Il Commissario
Michele Aprea

“ Piano Kalergi ”: la fake news di chi, negli immigrati, vede un complotto

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L’immigrazione è uno dei temi più cari ai populismi e le fake news si sprecano. Si diffondono così false certezze su presunti complotti, che hanno il duplice pregio di individuare facili nemici e di evitare di doversi cimentare con problemi complessi.

Cos’è il “ piano Kalergi ”

L’immigrazione è una delle materie in cui, in molti paesi europei, la cultura populista ha introdotto innovazioni non solo sul piano dei contenuti, ma anche in quello della comunicazione. Il tema ha indubbiamente inciso pure sul risultato elettorale italiano del 4 marzo, a causa degli arrivi dei profughi che dal 2011 si sono succeduti e dei tempi lunghi delle procedure di asilo. Fatti di sangue come quello di Macerata hanno scosso l’opinione pubblica e suscitato reazioni xenofobe.

Peraltro, tutto questo non è una novità: già con le elezioni politiche del 2008 e quelle europee del 2009 si erano sviluppate dinamiche che lavoce.info aveva contribuito ad analizzare (vedi ad esempio: Tito Boeri “È l’immigrazione, bellezza!” 9 giugno 2009).

Una relativa novità è invece l’uso spregiudicato di vere e proprie fake news, che ormai sulla materia abbondano su internet, sui social network e si sono diffuse nell’opinione pubblica, fino a trovarne tracce evidenti nella campagna elettorale per le regionali lombarde.

Se ad esempio scriviamo “piano Kalergi” sui motori di ricerca, troveremo oltre 72 mila riferimenti solo in italiano, una quantità di video e innumerevoli commenti. Un risultato notevole visto che quel piano non esiste.

Nikolaus Kalergi nacque a Tokyo nel 1894, figlio dell’ambasciatore austroungarico e di madre giapponese. Predisposto a una cultura multietnica, dopo la prima guerra mondiale in Austria scrisse due libri: Paneuropa nel 1923 e Praktischer idealismus nel 1925 che, tra l’altro, attirarono le ire di Adolf Hitler. Dopo la seconda guerra mondiale fu tra gli ideatori della Comunità europea del carbone e dell’acciaio (Ceca) e propose l’Inno alla gioia di Beethoven come inno ufficiale dell’Unione europea. Un convinto europeista che predicava la fratellanza tra i popoli in tempi non facili. Morì in Austria nel 1972.

Il suo accostamento al presunto piano di sostituzione razziale nasce nel 2005, quando il negazionista austriaco Gerd Honsik, nel volume Addio Europa, usando fuori contesto frasi tratte da Praktischer idealismus imputava a Kalergi un fantomatico complotto per favorire una immigrazione di massa dall’Asia e dall’Africa in Europa per “sostituire la razza bianca” con una nuova “razza meticcia”.

Ecco qui: il “piano Kalergi” è servito. Per un decennio gli ambienti dell’estrema destra europea hanno diffuso in ogni modo i contenuti del libro di Honsik e dal 2015 ne esiste una versione italiana scritta da Matteo Simonetti, dapprima con il titolo La verità sul piano Kalergi e nel 2017 con la nuova edizione Kalergi e la prossima scomparsa degli europei.

Simonetti riprende la tesi di Honsik, sostenendo che le “orde migratorie” dei nostri giorni sono dovute a una regia occulta che sta lavorando alla “sostituzione di popoli” e che – a suo dire – “colpisce con l’epiteto di razzista chiunque pretenda anche solo di ficcare il naso nella questione, pur appoggiandosi a prove concrete”.

Le derivazioni di questa teoria sono numerose e in alcuni casi sorprendenti: lo scorso 10 aprile Alessandro Meluzzi sulle pagine de Il Tempo attribuisce addirittura a Papa Francesco esattamente lo stesso disegno cospiratorio di sostituzione etnica come base delle migrazioni africane verso l’Europa.

Una soluzione semplice

Le teorie del complotto sono spesso presenti nelle fake news sulla rete, dai vaccini alle banche, a tante altre materie. La teoria del complotto conferisce a chi ne è informato – e la condivide – una sorta di aura della conoscenza che lo rende privilegiato rispetto alle masse che seguono le informazioni sui media principali e ne sono quindi all’oscuro.

Nel caso dell’immigrazione, il supposto complotto ha il duplice pregio di individuare facili nemici: le istituzioni europee (ma anche quelle americane in molte versioni), il capitalismo finanziario, gli ebrei e così via.

La versione fornita da Viktor Orban in Ungheria chiama in causa direttamente George Soros e la sua Open Society, raffigurati sui manifesti elettorali mentre tagliano con le cesoie i reticolati al confine meridionale ungherese per fare entrare masse di immigrati islamici.

Il secondo pregio è che la teoria del complotto esime i suoi sostenitori dal preoccuparsi delle varie e complesse cause dell’immigrazione. Dei problemi complessi e di non facile soluzione meglio non parlare: intanto, però, il popolo può sconfiggere il “piano Kalergi” nelle urne elettorali, dando fiducia a chi lo ha scoperto e promette di contrastarlo.

ECONOMIA / Enrico Di Pasquale, Andrea Stuppini e Chiara Tronchin/lavoce.info

fake news – fake news – fake news – Cos’è il “ piano Kalergi ”

Iannone (FDI): “Con Giorgia Meloni abbiamo assunto un impegno per i marittimi italiani”

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“La commissione speciale per gli atti urgenti ha portato come priorità la vicenda dei lavoratori marittimi”

Il Senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone, ha dichiarato: “grazie a Fratelli d’Italia la commissione speciale per gli atti urgenti di governo del Senato ha portato come priorità la vicenda dei lavoratori marittimi. In campagna elettorale avevamo assunto, con il nostro Leader Giorgia Meloni, un solenne impegno a Torre del Greco presso l’Associazione Marittimi per il futuro. Si compie, oggi, un notevole passo avanti ma noi continueremo a sostenere i diritti dei lavoratori marittimi Italiani che rappresentano un’eccellenza del nostro lavoro
tradizionale e non possono essere discriminati. Ringrazio per l’impegno il collega di Partito, Senatore Fazzolari, che è stato relatore del provvedimento in commissione”. Il cordinatore provinciale Nello Savoia ed il commissario cittadino Michele Aprea dichiarano : “ rivendichiamo con legittimo orgoglio che ancora una volta Fratelli d’Italia dimostra di essere una forza politica che non tradisce le aspettative dei cittadini mantenendo, in questo caso nel più breve tempo possibile, gli impegni presi.”