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Bagnoli, cede di nuovo la strada: via Diocleziano chiusa a metà

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La denuncia è arrivata da un cittadino della zona

Continuano a cedere le strade di Napoli. La strada interessata a questo tipo di fenomeno è una parte di via Diocleziano tra Bagnoli e Fuorigrotta che pare abbia iniziato a sgretolarsi a causa di una perdita della fognatura sottostante.

La denuncia è arrivata da un cittadino della zona che ha prontamente allertato i consiglieri della X Municipalità Edvige Mariani e Antonio Trotta. Immediato l’arrivo sul posto del personale dell’Abc, della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco che, dopo le dovute verifiche, hanno provveduto a chiudere il tratto di strada interessato.
Intanto, il percorso del bus di linea C1 dell’Anm è stato deviato per ragioni di sicurezza

Homo Sapiens.. (Lo Piano – Saint Red)

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A partire dal XX Secolo, l’Homo Sapiens, ha dimostrato  un accanimento esagerato nei confronti della Natura: si e’ spinto oltre ogni limite. Oggi, come era prevedibile, ne paga le conseguenze.
 
Effetto Serra :
L’effetto serra, inteso come fenomeno naturale, e’ essenziale per lo sviluppo della vita, al contrario, un suo forzoso aumento, causato dall’intervento dell’uomo sulla natura, e’ riuscito ad alterare il normale equilibrio termico del Pianeta; oggi, dopo milioni di anni, si parla di un anomalo surriscaldamento globale.
Basti pensare che, dal 2009, anno del vertice sul clima a Copenaghen, il costo dei disastri legati ai cambiamenti climatici e’ stato quantificato sempre per difetto e non per eccesso, in 500 miliardi di dollari, ovvero 3 volte superiore ai costi registrati dagli anni ’70 in poi.
Negli ultimi anni, la natura si e’ scatenata contro l’uomo, sembra che si sia stabilita una seria crisi ambientale, che ha causato una profonda crepa fra i due Mondi, sarebbe auspicabile, che vivessero in piena armonia, con il dovuto rispetto reciproco.
Se l’Homo Sapiens, ha bisogno dei suoi spazi vitali, la Natura ne ha una maggiore necessita’: ha bisogno di respirare a pieni polmoni.
  
Come conseguenza dell’effetto serra, le stagioni sono scomparse, vi e’ poca differenza fra l’estate e l’inverno, anche nei climi temperati, si passa dal caldo al freddo con escursioni termiche giornaliere che possono toccare i 15 gradi centigradi.
Questa e’ la causa principale dello scioglimento dei ghiacciai nei circoli polari. Per tale motivo, si sono visti enormi iceberg andare alla deriva, uno di essi, avvistato nel 1956, era grande quanto la Regione Liguria.
Viaggio Di Sola Andata :
 
Direi che l’Homo Sapiens, si e’ spinto troppo avanti con un certo tipo di progresso. Sarebbe giusto fermarsi, riflettere, capire di che cosa l’Umanita’ abbia bisogno: la natura necessita di una tregua dalle continue aggressioni poste in essere dall’uomo. 
 
Se le grandi potenze industriali, come Stati Uniti, Russia, Cina, non capiscono che e’ un obbligo fermarsi con queste continue immissioni di gas nell’atmosfera, nei prossimi decenni, oltre ai cambiamenti climatici si raggiungeranno ulteriori traguardi negativi.
 
Il nostro Pianeta potrebbe dirigersi verso un collasso ambientale o ancor peggio verso l’autodistruzione. Ancora si fanno “teoremi” sui cambiamenti climatici, alcuni Paesi fortemente industrializzati, non si sono ancora convinti della necessita’ di cambiare rotta: quella che stanno seguendo e’ solo una rotta di collisione con la Natura.
 
Nei prossimi anni, si avra’ un’immagine molto piu’ nitida del disastro ambientale causato dall’Homo Sapiens, forse sara’ troppo tardi per recitare il mea culpa mea grandissima culpa.
OPINIONI / Lo Piano – Saint Red

Salerno-Reggio Calabria, trasportava materasso sul tettuccio: auto sequestrata

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Il materasso matrimoniale era avvolto da un telone

Viaggiava a bordo della sua auto trasportando un materasso matrimoniale sul tettuccio del veicolo. L’uomo aveva avvolto il materasso in un telo nero. Con lui c’erano anche altre sei persone inclusi bambini e tutti provenienti dalla provincia di Napoli.

Il materasso era stato caricato sul tettuccio della macchina e avvolto con un telone che però, come mostra la foto non era stato ben agganciato. La vettura è stata intercettata e fermata dagli agenti del Coa di Sala Consilina, al km 97, nei pressi di Sala Consilina, in direzione sud. Alla guida c’era un uomo di 55 anni. Le forze dell’ordine hanno, poi, sequestrato la vettura.

Pene e scroto trapiantati, con successo, nel Maryland (USA)

Eseguito con successo il primo trapianto di pene e scroto al mondo: il paziente, un soldato americano, operato un mese fa nel Maryland

Un team medico della John Hopkins University di Baltimora, nel Maryland, ha realizzato il primo trapianto di pene e scroto al mondo. In precedenza erano stati eseguiti altri due trapianti di pene, uno in Sud Africa nel 2014 e un altro al Massachusetts Gener Hospital di Boston nel 2016, ma avevano coinvolto, appunto, solo l’organo stesso, mentre quest’ultima operazione è stata più complessa ed estesa perché ha interessato un trapianto totale di pene, scroto e parte della parete addominale, prelevati da un donatore di organi deceduto.

La notizia è stata data dallo stesso ospedale universitario che, in una nota data quasi un mese dopo l’intervento, ha fatto sapere che l’operazione è perfettamente riuscita e che si è così aperta la strada ad un tipo di interventi che rappresenta una svolta decisiva per la chirurgia. Ne possono infatti beneficiare le persone che perdono il pene in seguito a circoncisioni finite male(in Sudafrica i casi sono numerosi), ma anche pazienti colpiti da cancro, da anomalie genetiche o dagli effetti collaterali di trattamenti contro la disfunzione erettile.

L’intervento di cui è stata data notizia solo ieri, è stato eseguito lo scorso 26 marzo con la cooperazione di nove chirurghi estetici e due chirurghi urologi che hanno operato per 14 ore dopo una preparazione “tecnica” (su cadaveri) durata anni.

Il paziente è stato un soldato americano che aveva subito una “devastante ferita” ai genitali a causa dell’esplosione di una bomba in Afganistan, e che ora “si sente più normale” e, come hanno detto i medici tramite il direttore del programma di trapianto genitale alla Johns Hopkins University, Rick Redett, recupererà la sua funzione sessuale tra i 6 e i 12 mesi

Il Dott. Andrew Lee, professore e direttore del dipartimento di chirurgia plastica e ricostruttiva della scuola di medicina dell’ateneo ha confermato affermando: “Siamo ottimisti sul fatto che recupererà funzioni sessuali e urinarie quasi normali dopo aver completato la convalescenza”

Stanislao Barretta

Apparato genitale maschile / L’ESPERTO – SALUTE E SCIENZE

Torre Annunziata, Alberto Angela porta gli Scavi di Oplonti in prima serata su Rai 1

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Gli Scavi  andranno in onda nella trasmissione “Meraviglie”

La RAI, grazie al suo programma “Meraviglie”, arriva a Torre Annunziata. Il conduttore del programma, Alberto Angela, è in questi giorni, con la troupe del programma, in giro per i luoghi più belli dell’area vesuviana.

Lo scorso 23 aprile, Angela è stato sul Gran Cono del Vesuvio, accolto dal presidente dell’Ente Parco, Agostino Casillo. Proprio il vulcano sarà protagonista di una puntata della trasmissione tv.
Casillo spiega: “E’ stato davvero un grande piacere scambiare alcune impressioni sulle meraviglie presenti nel territorio del Parco Nazionale del Vesuvio e nell’area contigua. L’ho ringraziato fortemente perché, grazie al suo lavoro di divulgazione, un vasto pubblico potrà ammirare e comprendere a fondo l’importanza dell’immenso patrimonio naturalistico, archeologico e culturale che il Vesuvio ci ha donato”.

Il 25 aprile, Alberto Angela ha poi fatto tappa ad Oplontis a Torre Annunziata. Il sito archeologico di via Sepolcri è stato il set di alcune riprese che poi verranno inserite nel programma.

Napoli, blitz antidroga a San Pietro a Patierno e alle “Case dei Puffi”

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Cocaina, eroina, crack e hashish le droghe sequestrate

I carabinieri del nucleo operativo della Compagnia Stella di Napoli, nel corso di servizi antidroga nei quartieri San Pietro a Patierno e Scampia, hanno recuperato in due distinti interventi 12 dosi di cocaina, 21 di eroina e 7 di crack all’interno di un deposito in disuso nell’isolato 7 del complesso di edilizia popolare delle “Case dei puffi”, a Scampia.

In un aiuola di via delle Filandare, invece, a San Pietro a Patierno, sono state rinvenute e sequestrate due stecche di hashish del peso di circa 20 grammi.

Napoli, vertice a Roma per i dormitori degli atleti alle Universiadi

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Per ora sono definiti circa 2.000 posti letto a Salerno e Caserta

La Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma domani svolgerà una riunione per stabilire la definizione delle soluzioni abitative per ospitare atleti, allenatori e staff che arriveranno da tutto il mondo. Per ora sono definiti circa 2.000 posti letto a Salerno e altrettanti a Caserta, mentre su Napoli ne servono altri 6.000 circa. Di questi 2.200 sono già stati individuati sulle navi, ma ora c’è da decidere se far partire la nuova gara per i traghetti che potrebbero ospitare altri atleti. Su questo si cercano però delle soluzioni alternative sulla terraferma.

La cabina di regia si svolgerà alle ore 11 con i tre ministeri competenti: sport, università, coesione territoriale. Presenti anche i rappresentanti della Regione Campania e del Comune di Napoli, oltre a Raffaele Cantone dell’Anac e al commissario Luisa Latella. Per la parte sportiva saranno al tavolo il Coni e il Cusi, il comitato italiano per lo sport universitario.
Lorenzo Lentini, presidente del Cusi, ha parlato all’Ansa“Quella di domani rappresenta un altro passo importante in un percorso di organizzazione delle Universiadi che sta procedendo bene. Ci avviamo tutti uniti allo sprint verso la manifestazione, pronti ad offrire il miglior volto di Napoli e della Campania e la migliore accoglienza”.

Salerno, Gay Pride sul lungomare Trieste a fine Maggio: le date

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A sei anni di distanza dall’ultima manifestazione, a Salerno torna il Gay Pride: si svolgerà sul Lungomare Trieste i prossimi 25 e 26 maggio.

Salerno si prepara ad ospitare il Gay Pride, a sei anni dall’ultima manifestazione. Il “Salerno pride”, come è stato rinominato, si terrà i prossimi 25 e 26 maggio sul Lungomare Trieste su iniziativa dell’Arcigay Salerno.

All’evento LGBT sono attesi tantissimi partecipanti da tutta la Campania in rappresentanza di associazioni, gruppi, enti e movimenti. Sfileranno tutti insieme lungo le strade della città e a colorare la giornata con una serie di eventi paralleli. L’iniziativa ha riscosso già molta partecipazione. Palazzo di Città. da parte sua, ha deciso di concedere il patrocinio alla manifestazione e di sostenerla con un contributo di circa 2mila e 500 euro per sostenere una serie di spese quali la stampa di materiale pubblicitario, merchandising, il service audio/ luci e l’affitto del palco.
L’iter organizzativo, secondo quanto riferito dal quotidiano “La Città”, sarebbe partito lo scorso 25 gennaio, quando l’Arcigay Salerno, tramite il suo presidente, ha comunicato al Comune di Salerno l’intenzione di organizzare l’importante evento.

Location dell’evento sarà, come già detto, il lungomare Trieste. Le persone interessate potranno aderire alla piattaforma politica pubblicata dall’associazione Arcigay seguendo il link www.arcigaysalerno.it/pride.

Crispano, scoperto deposito e base di trattamento per stupefacenti: arrestato 20enne

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Nell’operazione sono stati sequestrati hashish e cocaina

I Carabinieri del nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Casoria hanno tratto in arresto a Crispano, insieme a colleghi della locale Stazione, il 20enne Ferdinando Bervicato, di Caivano, già noto alle forze dell’ordine.

L’uomo è stato sorpreso all’interno di un appartamento in via Lucrario che, lo si è scoperto dopo l’irruzione, veniva usato come deposito e come base per il trattamento e il frazionamento in stecche e dosi di sostanze stupefacenti da destinare allo spaccio al dettaglio.

Nel locale, infatti, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 27,350 Kg. di hashish. 99 stecchette erano già pronte per lo smercio al dettaglio mentre il restante quantitativo, in via di trasformazione, era composto da 26 pacchi da un chilo e 8 Panetti da 100 grammi.

Sul posto, trovati anche 25 grammi circa di cocaina, due coltelli da cucina con tracce che fanno ritenere l’utilizzo per ridurre l’hashish in stecchette e materiale vario per il confezionamento.

L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Poggioreale.

Io ti chiamo Mater (dedicata alla giornata mondiale della Terra)

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IO TI CHIAMO MATER – (Canto per Madre Terra)

Sei immensa Terra
non sa contenerti il mio dire
breve è il mio pensare.

Tu sei quella che apre il seme- nudo
e lo costringe al canto
fissi al suo centro
un indirizzo esatto d’uomo
o albero svettante
e accendi il Regno.

Così -il tuo volto immane
io l’ho chiamato Mater.

Quando la sera rimbalza sul crinale
e allunghi membra a dismisura
in ogni segno vitale
io giustifico il cielo all’ombra
d’un piccolo sapere.

So ch’è imprudente il tuo sonno
alle mie veglie.. io sono un uomo
che t’ha sfregiato il volto
e so che non merito perdono-

Ma tu sei Gaia- ovvero Terra
intelligenza di zolle- pane oltre l’argilla
e fai spuntare fiori su ogni mio errore.

E’ inutile suggerirti un’altra luce
non c’è nulla – Gea -ch’io possa insegnarti

il cielo non ha maestri
sotto il suo arco.

(Virginia Murru)

L’Antitrust dell’Ue ha avviato un’indagine sul prestito concesso dallo Stato ad Alitalia

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di Virginia Murru

L’Antitrust europea ha aperto un’indagine sul prestito di 900 milioni, concesso dallo Stato ad Alitalia nel 2017
Che fossimo perennemente nell’occhio del ciclone (Ue) non è una novità, di tanto in tanto, qualora vi fossero dubbi, arrivano le conferme: questa volta nel mirino c’è Alitalia, e il “prestito ponte” concesso dallo Stato lo scorso anno.

L’indagine è stata avviata e la Commissione europea intende vederci chiaro sui tempi relativi alla concessione del prestito, e le condizioni riservate all’ex compagnia di bandiera italiana.
Così si è espressa in merito la Commissaria alla Concorrenza Margrethe Vestager:

“La Commissione europea deve vigilare e garantire che i prestiti concessi dagli Stati membri rispettino le norme vigenti dell’Ue in termini di aiuti di Stato”. E’ nostro compito verificare che il prestito concesso ad Alitalia rientri nel rispetto delle norme approvate dall’Unione.”

Nel 2017 il governo italiano, considerata l’emergenza finanziaria che Alitalia stava affrontando, risolse d’intervenire con il cosiddetto “prestito ponte” di 900 mln, dei quali peraltro, la compagnia, secondo i rilievi dell’Amministrazione straordinaria, ne ha utilizzato solo una parte. In ogni caso, non hanno torto coloro che sostengono che l’Ue usi nei confronti dell’Italia una spessa lente d’ingrandimento, mentre paesi come la Germania e altre solide economie europee, abbiano trasgredito in modo ben più pesante.

Deutsche Bank e Commerzbank (tanto per fare qualche esempio), pilastri della finanza ed economia tedesca, che hanno rischiato il default (ma ritenute ‘too big to fail’, con un bilancio simile al Pil italiano..), hanno usufruito di aiuti di Stato consistenti, che hanno suscitato a suo tempo non poche polemiche.

Certamente,l’articolo 107 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFEU), è stato violato più di una volta.
Nella struttura solida dell’economia tedesca, ci sono controsensi piuttosto singolari, visto che il sistema bancario si è rivelato uno dei più fragili, sorretto dal lungo braccio dello Stato, soprattutto nel corso dell’ultima crisi economica che ha interessato l’Europa. Lo Stato ha contribuito con somme consistenti per il salvataggio di grandi istituti di credito, ‘elargendo’ più o meno 200 miliardi di euro, rilevando titoli tossici, permettendo aumenti di capitali e intervenendo nei Land anche in settori diversi (comparti industriali) da quello bancario.

Non si tratta di importi approssimati, sono resoconti della Commissione europea, ed equivale al 7% del Pil della Germania.

Ma lo Stato, in Germania, con la sua mano provvidenziale, è andato ben oltre, si arriva a quasi 500 mld di euro, se si aggiungono garanzie statali, offerta di liquidità: ossia il 17% della ricchezza prodotta dalla nazione. Un sistema creditizio, insomma, che senza la protezione dello Stato, avrebbe certamente messo in crisi il sistema, e fatto crollare tante certezze. Sono fatti, non pressappochismi, perché avvicinando l’osservatorio un po’ di più, si conclude che un terzo del sistema creditizio tedesco è al riparo, grazie al paravento dei mezzi pubblici. E si sottraggono anche i conti reali alla vigilanza della BCE.

E allora perché sempre tanto rumore per le ‘trasgressioni’ in Italia, che ha fatto ricorso ai fondi Ue molto meno rispetto ad altri paesi membri? Due pesi e due misure? L’impressione è questa, ma tant’è: quando si punta il dito su presunte o reali violazioni della normativa europea, ci si può solo difendere.
Se poi si pensa che la Commissione si è decisa ad agire, perché concorrenti di Alitalia, hanno esercitato non poche pressioni (non si tratta propriamente di ‘cecchini’, si sarebbero mosse in merito Ryanair e Lufthansa), si comprende che lo sdegno non è puro vittimismo. Il fine, per chi conosce trama e ordito delle vicende Alitalia, sarebbe proprio quello di condizionare le strategie dell’Amministrazione straordinaria, e indurre ad accelerare la vendita della Compagnia, o meglio la ‘svendita’.

Tutto questo, nonostante le dichiarazioni del CUB- Trasporti (il 4 aprile scorso), il quale ha confermato che il trasporto aereo risulta in crescita, e l’ex Compagnia di bandiera, nonostante le difficoltà, ha costi bassi di gestione, forse i più bassi rispetto alla concorrenza. Sempre in rapporto alle regine europee del trasporto aereo, avrebbe anche una produttività superiore, per esempio a quella Lufthansa.

Questo, in teoria, dovrebbe escludere l’ascia dei tagli del personale. Ma purtroppo le logiche e le dinamiche di queste scelte, sono altre.

Proprio ora che iniziano i mesi in cui più intenso è il traffico aereo, e mentre nulla si sa di preciso sul nuovo Piano industriale della compagnia, la scure cade impietosa sul versante occupazionale, e si conferma pertanto la decisione di tagliare quasi 1500 posti di lavoro. Ossia quello che chiede Lufthansa per il risanamento della compagnia, e per portare a buon fine la sua offerta.

I licenziamenti saranno resi meno drammatici dall’assegno di ricollocazione per i dipendenti a ‘0’ ore.
Lo chiamano già ‘l’accordo infame’, quello che ieri le tre maggiori confederazioni sindacali hanno sottoscritto al Mise, guarda caso proprio ieri l’indagine Ue è stata ufficialmente avviata, mentre dietro le quinte gli avvoltoi attendono di avventarsi su un ‘boccone’ ancora ritenuto eccellente nel mercato del trasporto aereo.

Ci si insinua in una fase delicata della politica italiana, alle prese con tentativi (sempre falliti) di accordi politici validi e altri improbabili, per esercitare maggiore pressione sulla vicenda Alitalia, spingere e accelerarne la vendita, certamente non nell’interesse della Compagnia italiana.

Le polemiche sui tagli hanno un loro logico fondamento: perché ridurre i dipendenti se la compagnia viaggia con correnti favorevoli in termini di redditività, il traffico merci e passeggeri è in continua crescita, già si annuncia una stagione estiva record e un trend in continuo progresso?
Queste sono le perplessità sulle decisioni prese dal ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, e dalle parti sociali.

Da Calenda che ha risolto negli ultimi mesi situazioni roventi di aziende minacciate di chiusura, mentre la questione Alitalia si è affrontata in modo apparentemente paradossale. Un anno fa, i lavoratori, tramite referendum, si opposero al Piano di ristrutturazione, i soci non la sostennero più con ulteriori mezzi, e così si aprì la strada dell’Amministrazione straordinaria di Gubitosi e gli altri Commissari. Commissari che hanno poi avviato una procedura d’offerta, con vicissitudini sempre incerte, e tutt’ora ancora nulla è stato deciso sul possibile acquirente.

Basterebbe analizzare i numeri, anche sulle rotte a lungo raggio, per concludere che nei prossimi mesi il traffico aereo è proiettato verso un chiaro aumento del numero di passeggeri.

Vi sono enigmi sulle scelte di questi licenziamenti certamente non chiare, alla luce dei fatti, gli interrogativi sono tanti e c’è chi auspica, per una tutela più certa, la nazionalizzazione. Il 30 aprile scadrà l’intervento della Cassa Integrazione Straordinaria, della quale ha beneficiato la Compagnia, che ad oggi è ancora controllata per il 51% dalla Compagnia Aerea Italiana (CAI), e per il restante 49% da Etihad.

Intanto, nei giorni scorsi, la Compagnia e i sindacati hanno firmato un verbale nel quale si prevede il rinnovo della Cassa integrazione straordinaria, per ulteriori 6 mesi, ossia fino alla fine di ottobre.

Il prestito concesso dal governo ad Alitalia, è stato notificato a Bruxelles all’inizio del corrente anno, e giustificato come “aiuto di salvataggio”, anche se fin da subito, in ambito europeo, vi sono stati dissensi simili a tiri al bersaglio. Si è sostenuto che il prestito viola le norme europee sulla disciplina che riguarda gli ‘aiuti di Stato’.

La Commissione europea contesta in particolare i tempi di durata del prestito e la sua entità, stabiliti dal maggio 2017 fino al dicembre del corrente anno, e dunque, in linea di principio, si sarebbe violata la norma Ue che fissa con un massimo di 6 mesi la durata del prestito a garanzia del salvataggio.

Sarà pertanto la Commissione ad ‘arbitrare’ la questione, c’è solo da sperare che l’Italia riesca a dimostrare di non avere violato le norme europee, non più di altri Stati membri che, al riguardo, hanno un “dietro le quinte” non propriamente ortodosso.

Napoli, il 25 aprile dei migranti: “Condizioni più umane per i centri di accoglienza”

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A Napoli un corteo da piazza Mancini a Materdei

Nel giorno della Liberazione, il giorno in cui l’Italia fu liberata dalle forze tedesche e dal nazifascismo, un lungo corteo ha mosso i propri passi da piazza Mancini fino a piazza Scipione Ammirato a Materdei a Napoli.

Matteo, attivista di Potere al Popolo, spiega: “Non ricordiamo il 25 aprile solo come festa di liberazione ma consegneremo alla questura un documento dove chiediamo condizioni più umane per i centri di accoglienza e il prolungamento dei permessi di soggiorno da sei mesi a un anno”.

I partecipanti al corteo hanno richiamato l’attenzione alle problematiche dell’accoglienza e della sanità per i migranti mediante Cartelloni e bandiere. Moussa, cittadina maliana trapiantata in Italia, dice: “Vogliamo vivere in Italia dignitosamente. Siamo esseri umani come tutti gli altri e i nostri diritti vanno rispettati”.

Castellammare, Forum Evoluzioni e Prospettive del termalismo in Campania: “Terme stabiesi grande opportunità”

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Tavolo tecnico con i rappresentati di associazioni: questa è la proposta lanciata da Luigi Raia, neodirettore dell’agenzia turistica della Campania per la crescita del settore. Nel mirino anche le Terme di Castellammare

Molte le voci di esperti del settore turismo intervenute al forum “Evoluzioni e prospettive del termalismo in Campania”, organizzato dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presieduto da Vincenzo Moretta.
“Sono favorevole ad una sinergia con i commercialisti per iniziare un percorso virtuoso di rilancio della Campania sui mercati globali. Nell’ambito privato – ha dichiarato Luigi Raia, neodirettore dell’agenzia turistica della Campania  – la Regione riconosce che il turismo rappresenta un asse trasversale a tutte le iniziative di natura economica, ma se è vero che stiamo beneficiando di un momento storico favorevole dovremmo anche chiederci cosa fare perché questi flussi permangano e si incrementino. Il turista non deve solo visitare la Campania, ma ci deve anche tornare”.
Per favorire tutto ciò, spiega Raia, è necessario un cambio di mentalità: “La cittadinanza deve entrare nell’ottica di essere una comunità turistica e ragionare quindi nell’ottica della valorizzazione dell’ospitalità e dell’accoglienza in tutti i modi possibili il suo territorio, che deve essere propria di tutti gli operatori turistici. Senza parlare della necessità di poter fare programmazione, se si vuole incrementare l’incoming in uno scenario in cui il turista deve poter sapere almeno un anno prima cosa fare in un determinato luogo”.

Nel corso dell’incontro è stato riservato molto spazio al nuovo bando pubblicato dalle Terme di Castellammare. Per Giancarlo Carriero, presidente Sezione Turismo Unione Industriali di Napoli, “è molto importante il rilancio del comparto termale stabiano, che può diventare occasione di sviluppo per l’intera regione. Il piano industriale è stato redatto partendo dalle basi scientifiche della medicina termale e dalle più moderne implementazioni del comparto termale. Le aziende dell’Unione Industriali esamineranno con grande attenzione il bando che sarà emesso, e non mancheranno di proporre il loro contributo”. A giudizio di Massimiliano Barone, presidente Commissione Turismo Odcec Napoli, “il settore termale in Campania potrebbe essere rivitalizzato grazie alla recente norma contenuta nella legge di stabilità 2018, che prescrive la non applicabilità della Bolkestein al settore termale e quindi permetterebbe lo sblocco per il rilascio o il rinnovo regionale delle concessioni per lo sfruttamento delle acque termali. Tale impulso potrebbe essere coadiuvato dalla Agenzia Regionale per la promozione del Turismo”. In conclusione, per Salvatore Esposito De Falco, professore Ordinario di Management presso l’Università degli Studi di Roma Sapienza, “per l’area di Castellammare il bando della gestione delle terme è una grande opportunità per il territorio: si è stimato un flusso potenziale turistico di 1.800.000 visitatori. Occorre cambiare direzione, verso un nuovo sistema”.

Torre Annunziata, la madre è succube del marito violento: bambino dato in affidamento

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Brutta storia di violenza domestica a Torre Annunziata: bambino in affidamento perchè la madre è succube del marito violento

Una brutta storia di violenza domestica a Torre Annunziata. Una donna, racconta il Metropolis, picchiata, insultata, offesa e malmenata in qualsiasi orario del giorno e della notte dall’uomo che amava ma che, sotto effetto di farmaci, la violentava. Per sopportare queste violenze, anche lei aveva iniziato ad assumere farmaci. E sarebbero stati proprio questi farmaci, che con il tempo le avrebbero causato disturbi psicofisici che hanno convinto il giudice del tribunale dei minori a cancellare la patria potestà a quella coppia di Torre Annunziata che ora dovrà comparire davanti al giudice del tribunale di Napoli.
Uno spaccato terrificante che viene descritto, nelle informative dei carabinieri, come un «quadro familiare disastroso», un contesto nel quale a pagarne le conseguenze continua ad essere un bambino di appena nove anni.
Il fascicolo racconta otto anni di violenze,  tra referti medici, relazioni degli assistenti sociali e verbali delle forze dell’ordine. La vicenda, sempre secondo quanto raccolto da Metropolis, inizia ad agosto quando la donna viene ricoverata nell’ospedale Sant’Anna- Madonna della Neve di Boscotrecase con un ematoma al volto e numerose lesioni lungo tutto il corpo; la prognosi è di trenta giorni. Ma quello è solo l’ultimo degli episodi che la 40enne aveva subito. Disperata, racconta ai carabinieri tutto quello che per anni ha sopportato fino alla decisione di mettere la parola fine.
Sia lei M.B. di 40 anni che il compagno G.G. di 41 anni avrebbero dovuto seguire un piano terapeutico deciso dal tribunale dei minori di Napoli, dai servizi sociali e dalla responsabile della comunità di Trecase, dove la donna era stata accolta. Il giudice inizialmente deciso che gli incontri tra i due genitori con il piccolo si sarebbero dovuti tenere presso la comunità, ma puntualmente. ogni qualvolta la donna si presentava nel centro, sul suo corpo erano presenti segni inequivocabili.  «Sono caduta da cavallo»  oppure «ho fatto un incidente» queste le giustificazioni puerili che la donna dava ai responsabili del centro. Tutte scuse che non hanno convinto gli assistenti sociali e li hanno così obbligati a relazionare vietando anche le visite e gli incontri con il piccolo.  Nonostante ciò l’uomo non si sarebbe arreso: ha continuato a minacciare la donna, persino a fare irruzione nella casa famiglia dove la sua compagna era ospite. Una storia assurda che tra qualche giorno sarà ricostruita nell’aula del palazzo di giustizia napoletano nella prima udienza dibattimentale grazie alla tenacia del difensore della famiglia, l’avvocato Saverio Salierno.

Torre Annunziata, volontari ripuliscono il Monumento ai Caduti e l’editto borbonico deturpati dai vandali

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Volontari ripuliscono monumenti deturpati dai vandali. L’iniziativa di Torre Annunziata trasforma la festa della Liberazione in giornata di impegno civile: applaude il Centro Studi Storici “D’Alagno”

Giornata di impegno civile per alcuni volontari di Torre Annunziata: nel giorno dedicato alla “Liberazione”, i cittadini ripuliscono i monumenti deturpati dai vandali. A partecipare in prima persona alla pulizia del Monumento ai Caduti di piazza Cesàro, continuamente deturpato da scritte con lo spray, al fianco dei volontari, c’era anche l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune oplontino, Luigi Ammendola. Le scritte sono state rimosse per l’ennesima volta, si spera ultima, ma qualcuno, considerando l’inciviltà dei teppisti, ne dubita. Il monumento ha potuto tornare, così, a “splendere” nel giorno in cui il sindaco Vincenzo Ascione, e le altre auotirtà civili, militari e religiose, hanno reso omaggio a chi ha sacrificato la propria esistenza per la libertà.

«La nostra è stata una iniziativa del tutto spontanea in questa particolare giornata. La Festa della Liberazione – ha detto l’assessore – è anche senso civico, senso di appartenenza, oltre che alla Repubblica, anche e soprattutto alla propria comunità che deve saper preservare la memoria e i simboli che la rappresentano».

Ripulita anche un’altra importantissima testimonianza storica della città: l’editto borbonico datato 1785 sul mestiere del “sensale”, che compare in corso Garibaldi (vico di San Gennaro). Anche in questo caso, l’epigrafe era stata imbrattata con dello spray.

«È stato un giorno bellissimo per il nostro patrimonio culturale – ha commentato Vincenzo Marasco, presidente del Centro Studi Storici “Nicolò d’Alagno” -. Finalmente ci siamo liberati di una inaccettabile bruttura che contrassegnava l’antico editto borbonico affisso al corso Garibaldi di Torre Annunziata, ma anche dell’assurda inciviltà espressa da certi insulsi individui. L’assessore Ammendola, accogliendo il nostro appello, armato di tanta buona volontà e senso civico, insieme ad altri volenterosi, ha ridonato lustro e decoro a questa importante testimonianza di storia patria e al monumento dedicato ai nostri Eroi, sfregiato per l’ennesima volta».

Pompei, ancora scoperte durante i restauri: trovato lo scheletro di un bambino vittima dell’eruzione

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Grande emozione a Pompei per una scoperta sorprendente, durante alcuni interventi di restauro: ritrovato lo scheletro di un bambino, vittima dell’eruzione del 79 d.C.

“Pompei è a una svolta per la ricerca archeologica non solo per le scoperte eccezionali che regalano forti emozioni come nel caso di questo ritrovamento. Ma anche perché si è consolidato un nuovo modello di approccio scientifico che affronta in maniera interdisciplinare le indagini di scavo”. E’ il commento di Massimo Osanna, direttore del Parco Archeologico, sul ritrovamento a Pompei dello scheletro di un bambino di 7-8 anni, vittima dell’eruzione, individuato in un ambiente del grande complesso delle Terme Centrali. Il cranio e le ossa del fanciullo sono state ritrovate al di sotto di uno strato di circa 10 centimetri. Un fatto inusuale, dicono gli esperti, perché solitamente nella stratigrafia dell’eruzione del Vesuvio è presente il lapillo nel livello più basso e poi la cenere che sigilla tutto. L’ipotesi è che in questo caso sia penetrato solo il flusso piroclastico “Un team di professionisti specializzati -sottolinea Osanna- lavora stabilmente, e con il supporto di risorse tecnologiche all’avanguardia, per non lasciare al caso nessun elemento scientifico”.

Lo scheletro, fa sapere in una nota il Parco archeologico, è stato rimosso e trasferito al Laboratorio di ricerche applicate. Grazie alle indagini sarà possibile stabilire con più precisione l’età del bambino e determinare eventuali patologie.

Napoli, banconote false nel rione Sanità: denunciata una donna

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Fugge dopo aver tentato di spendere una banconota falsa, i Carabinieri la rintracciano e la denunciano. Durante la perquisizione sono state rinvenute diverse banconote contraffatte nel quartiere Sanità di Napoli

I Carabinieri del nucleo Operativo della Compagnia Vomero hanno denunciato e tratto in arresto S. De Vita, una donna di 47 anni del rione Sanità di Napoli.
La donna avrebbe cercato di spendere una banconota falsa da 100 euro in un noto Bar del quartiere Vomero ma, non riuscendo nell’intento perché il titolare si è accorto della falsità della banconota, si sarebbe allontanata facendo perdere momentaneamente le tracce.
Allertati dall’esercente, i Carabinieri si sono messi subito alla sua ricerca riuscendo a rintracciarla, poco dopo, in via Solimena mentre si apprestava, verosimilmente, a tentare di rifilare la banconota falsa a un negozio di abbigliamento.
Durante la perquisizione sono state rinvenute 4 banconote da 100 euro false nonché di diverse banconote da 50, 20, 10 e 5 euro che le sono state sequestrate e sulle quali sono ancora in corso accertamenti.
Poco dopo l’arresto della donna, in caserma si è presentato ai militari dell’Arma anche un titolare di una Rosticceria di viale Colli Aminei dichiarando che intendeva denunciare di essere stato vittima di un analogo episodio: appena intravista la 47enne ha subito affermato che era stata proprio lei che poco prima gli aveva dato una banconota falsa da 100 a fronte della spesa di una decina di euro per l’acquisto di rustici.
Formalmente riconosciuta anche in sede di individuazione di persona, la donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari, a disposizione dell’AG.

Napoli, De Magistris omaggia la festa della Liberazione:”Napoli città profondamente antifascista”

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Grandi emozioni a per la celebrazione della Festa della Liberazione. Il Sindaco De Magistris:”Napoli profondamente antifascista”

Bellissima giornata di festa nel segno della Liberazione, a Napoli, per l’annuale celebrazione del 25 Aprile. Alle 10.15 il sindaco Luigi de Magistris è intervenuto alla cerimonia di deposizione di corone, in onore dei Caduti al Mausoleo di Posillipo, poi al Monumento Salvo D’Acquisto alle 11.

“Questa giornata non deve essere solo per ricordare, ma anche per continuare a resistere contro le nuove violenze, gli autoritarismi e le ingiustizie che sono ancora molto forti e in favore dell’attuazione della Costituzione che dopo tanti anni si sta ancora difendendo. Qui i valori costituzionali si avvertono ogni giorno. Napoli è città profondamente antifascista“. ha ribadito il sindaco. La nostra Costituzione ”qualche volta scricchiola, a volte sembra che riparta ma ancora bisogna attuarla in pieno e Napoli sta facendo il massimo per farlo”. Napoli dà alla Liberazione ” grande importanza, soprattutto perché nella storia l’abbiamo anticipato: prima del 25 aprile ci sono state le Quattro Giornate del 1943 con cui ci siamo liberati come popolo da soli dall’oppressione nazifascista. La citta’ ha nel sangue i valori di democrazia, di libertà, di uguaglianza,di giustizia”. ha concluso l’ex pm.

Grande attesa per le ore 15.00, quando da piazza Garibaldi partirà la manifestazione con corteo organizzata dalla rete antifascista e con l’adesione di associazioni e movimenti “Per un 25 aprile di LiberAzione”.

 

Castellammare, errori di calcolo e tasse gonfiate: il Comune rimborsa 15 contribuenti

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Disastro nel calcolo dei tributi dovuti per 15 contribuenti di Castellammare di Stabia: il Comune è costretto a risarcirli per un esborso di 25000 euro

La Soget, società che si occupa del calcolo e della riscossione dei tributi nella città di Castellammare di Stabia, ha concesso parere favorevole ai rimborsi per le somme richieste, con riferimento al periodo compreso tra il 2013 e il 2017, dal momento che eventuali pendenze antecedenti a tale lasso di tempo sono finite in prescrizione.
I 15 beneficiari del rimborso avevano lamentato tasse gonfiate, imposte duplicate e versate due volte e addirittura accertamenti non dovuti. Il Comune di Castellammare di Stabia è dovuto correre ai ripari ed ha provveduto al rimborso nei confronti dei contribuenti che hanno versato erroneamente i tributi relativi alle imposte comunali Tasi, Imu e Ici.

L’ente comunale ha disposto il pagamento delle spettanze per un importo complessivo di poco superiore ai 25mila euro per i rimborsi da destinare a 13 cittadini stabiesi, ad un legale rappresentante di un’azienda e ad una società ubicata sul territorio di Castellammare di Stabia. Stando a quanto raccolto da Repubblica, l’azienda beneficiaria del rimborso sarebbe La Deso srl, con sede in via Ripuaria, che riceverà pertanto una somma di circa 9mila e 500 euro per aver pagato importi non dovuti in relazione alla Tasi e all’Imu dell’anno 2014. Il rimborso più ingente è destinato però a Gennaro Sicignano, legale rappresentante della Nautica Stabiese srl, società che si occupa di rimessaggio e vendita di imbarcazioni, a cui spettano oltre 10mila euro per aver versato l’Imu 2013 in misura maggiore rispetto all’importo dovuto, mentre per un residente a Corso Alcide de Gasperi il rimborso si aggira intorno ai 1500 euro per errori reiterati tra il 2013 e il 2016 nel calcolo di Imu e Tasi.

Ma se stavolta il Comune ha dovuto far fronte ad un esborso da circa 25mila euro per i rimborsi correlati agli errori di calcolo per le imposte comunali, ben diverso è il discorso per le bollette gonfiate Tari, per le quali, su disposizione del Ministero dell’Economia, la parte variabile non va più moltiplicata per le pertinenze (box, garage, cantine, soffitte), dato che queste ultime non implicano una produzione aggiuntiva di rifiuti. Il Comune ha pertanto dovuto correggere le somme in esubero degli scorsi anni, stornando le eccedenze dalle bollette del 2018 e del 2019 e accumulando una sopravvenienza passiva di circa 150mila euro per l’anno in corso, pur senza alcun impatto sull’importo della tariffa, rimasta in media pressoché inalterata rispetto al 2017.

Campania, 35mila toghe: prima regione per numero di avvocati

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La Campania si conferma la prima regione per numero di avvocati, ma la crescita è in leggera flessione. Benissimo Napoli con i suoi 13.564, terza in Italia

Con 34.330 iscritti, la Campania si conferma, anche quest’anno, la prima regione per numero di avvocati iscritti all’albo. Benissimo anche Napoli che rappresenta la terza provincia con 13.564 iscritti, dietro solo le città di Roma e Milano. Sono questi i dati che emergono da “I numeri dell’avvocatura”, documento redatto annualmente dalla Cassa Forense.
“I numeri dell’avvocatura delineano un mondo in significativa mutazione – dichiara l’avvocato Giovanni Lega, presidente di ASLA, Associazione Studi Legali Associati – “Diritto al Futuro” sarà una giornata di riflessione e analisi sul futuro della nostra professione, pensando in particolare ai giovani. Se vogliamo cambiare il mondo – prosegue Lega – dobbiamo partire dai giovani: durante la giornata sarà affrontato il futuro della next generation of lawyers con dibattiti, workshop e testimonianze non solo di esperti del settore, ma anche di personalità di spicco del mondo della cultura, dell’arte e dello sport, su i temi delle nuove tecnologie, le nuove frontiere della formazione specialistica, il valore e i vantaggi della diversity all’interno degli studi legali, ma non solo.

Nel  2017 gli avvocati residenti in Italia sono oltre 242 mila, lo 0,4% in più rispetto all’anno precedente (pari a circa mille professionisti),  ma in flessione rispetto alla media degli ultimi anni del tasso di crescita degli avvocati iscritti agli albi. Rimane ancora molto persistente il divario tra uomini e donne, sia per quanto riguarda il numero totale di professionisti sul territorio, le avvocate infatti sono 14.841 contro i 19.489 avvocati, sia a livello reddituale che si inquadra, addirittura, tra i più bassi del paese: 14.150 euro di media per un’avvocata e 33.508 per gli avvocati.

L’Ordine che conta il maggior numero di professionisti è quello di Napoli che, con 13.564 avvocati, supera abbondantemente quelli di Salerno (4045) e Santa Maria Capua Vetere (4516)
I dati della Cassa Forense sono stati letti e analizzati da ASLA (Associazione Studi Legali Associati) – che con quasi cento Studi membri tra i più importanti d’Italia dal 2003 promuove una cultura moderna della professione legale – in occasione del lancio di “ASLA Diritto al Futuro”, il primo evento in Italia dedicato agli avvocati del futuro che si svolgerà a Palazzo Mezzanotte a Milano il prossimo 18 maggio.

Nel corso dell’evento – realizzato con il patrocinio della Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense – esperti, studiosi, operatori ed esponenti di spicco del panorama economico, sociale, culturale, artistico, sportivo nazionale e internazionale discuteranno e si confronteranno sui grandi temi dell’innovazione e sulla professione del domani.