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Napoli, tre topi d’appartamento in manette: il gruppo utilizzava schede di plastica per forzare serrature

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Tre ragazzi serbi arrestati a Napoli per tentato furto in abitazione e ricettazione: utilizzavano schede di plastica e cacciaviti per forzare le serrature

I poliziotti dell’ufficio prevenzione generale stretto le manette ai polsi di tre giovani serbi, R. Pavlovic, E. Pavlovic e R. Pavlovic, tutti maggiorenni, accusati di tentato furto in abitazione e ricettazione.
Gli agenti avrebbero ricevuto la segnalazione di reato in corso in un appartamento in via Carlo Poerio a Napoli. Poco dopo essere intervenuti, i poliziotti hanno accertato che i tre ragazzi serbi, già conosciuti come autori di furti avvenuti in zona San Ferdinando, si erano introdotti all’ interno del condominio, approfittando dell’uscita di un’autovettura dallo stabile.
I poliziotti, durante gli accertamenti, avrebbero ricostruito che i tre avevano forzato la serratura della porta d’ingresso grazie ad una scheda artigianale plastificata, utilizzata come apriporta, inserita all’interno della fessura per poi utilizzare un comune cacciavite a mo’ di grimaldello.
Indosso ai ladri gli agenti hanno rinvenuto un cacciavite lungo 20 cm nascosto sotto la maglia, una chiave inglese, un cacciavite, due paia di guanti in lattice, tre schede plastificate artigianalmente, una forbice e un punteruolo di ferro. Sono stati inoltre recuperati oggetti di pregevole valore, tra cui un orologio da donna e tre cellulari.
Tutti e tre i giovani sono stati arrestati e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, le due donne sono state portate nel carcere di Pozzuoli mentre l’uomo è detenuto nel carcere di Poggioreale.

Napoli, palpeggia una ragazza in un bar: il marito lo manda in ospedale

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Nella serata di ieri, un 32enne di Pozzuoli è stato aggredito dal marito di una donna che lo aveva accusato di averla palpeggiata nel bagno di un locale

Arrivano aggiornamenti sull’uomo che, nella serata di ieri, ha danneggiato l’ambulanza sostitutiva della postazione Crispi: secondo NapoliToday, si tratterebbe di un 32enne di Pozzuoli. L’uomo avrebbe molestato una ragazza di 22 anni nel bagno di un bar, scatenando la violenta reazione del marito di questa che lo ha ferito. Il fatto sarebbe avvenuto all’interno di un bar nel quartiere di Fuorigrotta, in piazza Gabriele D’Annunzio. I carabinieri sono intervenuti sul posto intorno l’una di notte, notando all’esterno del bar alcune persone litigare una delle quali ferita in modo molto evidente. I militari, dopo aver raccolto le testimonianze, hanno arrestato il presunto molestatore ed hanno richiesto l’intervento del 118 per verificarne le condizioni.
Al presidio di via Crispi, dov’estato trasportato, al 32enne sono stati applicati punti di sutura per ferita lacerocontusa al cuoio capelluto. Mentre veniva successivamente trasportato all’ospedale San Paolo di Napoli, poi, l’uomo ha dato improvvisamente in escandescenze tirando un pugno al lunotto posteriore dell’ambulanza dall’interno e mandandolo in frantumi: bloccato dai carabinieri che seguivano il mezzo del 118 è stato immobilizzato e fatto medicare. All’accusa di violenza sessuale si è aggiunta quindi quella di danneggiamento.

Prima Categoria- Rinascita Ischia: il tris di Cardito vale l’accesso ai play-off

La Rinascita Ischia Isolaverde conquista il suo decimo risultato utile consecutivo. I gialloblu sbloccano la gara con il solito Gigio Trani per poi trovare il raddoppio con Matarese. Nel finale va in rete anche Buono con Laurenza che trova il gol della bandiera per i carditesi

A cura di Simone Vicidomini

La Rinascita Ischia Isolaverde accede matematicamente ai play off,confermando il quarto posto in classifica. La formazione gialloblu espugna con un 3-1 lo stadio “V.Papa” di Cardito. Mister Isidoro Di Meglio conquista il suo decimo risultato utile consecutivo vincendo una partita in trasferta molto insidiosa. La Rinascita al di là della vittoria e dell’ottima forma fisica di cui gode,conferma di essere maturata sotto l’aspetto mentale e non cadere nelle trappole degli avversari come spesso è capitato nell’arco della stagione. Sicuramente questo è un ottimo punto che fa ben sperare in vista delle trasferte per i play off con Plajanum Chiaiano e Maued Sport. Gli isolani tanto per cambiare non hanno avuto una degna accoglienza in quel di Cardito,dove a metà del primo tempo alcuni sostenitori locali hanno preso di mira più volte il capitano Del Deo con minacce verbali. A togliere le castagne dal fuoco ci ha pensato ancora una volta Gigio Trani che mette a segno il suo 20 centro in campionato al termine di un azione personale. Dopo il gol messo a segno dal piccolo folletto a trovare il raddoppio è stato Antonio Materese,bravo a sfruttare un indecisione della retroguardia locale,che sale a 10 gol stagionali. I carditesi accorciano le distanze con Laurenza,che con fortuna riesce a vincere una serie di rimpalli in area di rigore. A chiudere definitivamente il match ci pensa Buono in pieno recupero che fissa il punteggio sul’1-3. Da segnalare un rosso diretto a Malasomma per aver commesso un brutto fallo su Ciccarone. Al termine della gara,c’è stato l’ennesimo episodio di poca sportività da parte del Cardito Calcio che ha costretto alla squadra isolana a rimanere chiusa all’interno degli spogliatoi,con l’impossibilità di uscire. A permettere alla squadra di Isidoro Di Meglio a lasciare l’impianto di Cardito ci è voluto l’intervento della forze dell’ordine che però sono giunte allo stadio con un ritardo eccessivo rispetto a quando sono stati allertati. Fortunatamente tutto è andato per il meglio con i gialloblu che sono ritornati sull’isola e con tre punti importantissimi da una trasferta che come si pronostica alla vigilia è stata più insidiosa del solito.

Le Formazioni– La Rinascita Ischia Isolaverde deve rinunciare a tre pedine importanti per motivi di lavoro: Di Spigna,Vuoso e Restituto. Mister Isidoro Di Meglio si affida a Tufano tra i pali con la difesa formata da Del Deo,Mancusi,Trani A e Fondicelli. A centrocampo Varchetta,Paradiso e Ferrandino, in avanti Gigio Trani,Matarese e Valli schierato un po a sorpresa dal 1′ in campo al posto di Muscariello.

I padroni di casa guidati da Dello Margio manda in campo Buonocore tra i pali più Capasso,Esposito M,Brianese,Onorato,Cerchia,Malasomma,Esposito P,Esposito G,Laurenza e Centanni.

La Partita- Non è stata una gran bella partita,anche perchè si è giocato davvero poco in virtù del clima di accoglienza ricevuto dal Cardito ai gialloblu,che purtroppo non ha permesso alla formazione di Isidoro di poter sviluppare trame di gioco. Nella ripresa gli isolani hanno alzato il proprio baricentro sfruttando anche la supremazia fisica e atletica rispetto agli avversari che hanno avuto un crollo totale a metà ripresa. A sbloccare la gara ci ha pensato il solito Gigio Trani che con una sua accelerazione improvvisa ha saltato in dribbling la difesa avversaria come se fossero birilli per poi battere l’estremo difensore Buonocore per l’1-0. Passano appena dieci minuti dal gol del vantaggio e Matarese sfrutta al meglio un errore difensivo locale e mette in rete lo 0-2. Il gol sembra archiviare la gara in favore dei gialloblu.  Ma tutto ritorna in bilico con il gol di Laurenza che vince una serie di rimpalli nell’area piccola di rigore ischitana per poi depositare in rete l’1-2 con Tufano che non può far nulla. Nel finale di gara accade di tutto: Malasomma si fa espellere per un brutto fallo su Ciccarone poi Buono trova l’1-3,bravo a sfruttare una respinta corta di Buonocore che da due passi trova il tap in vincente.

Napoli, ambulanze senza pace: paziente distrugge il portellone del mezzo di soccorso sostitutivo

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Dopo il “raid” di ieri a Napoli, oggi anche l’ambulanza sostitutiva è stata danneggiata: un paziente in stato di agitazione ha rotto con un pugno il vetro del portellone posteriore

Era da poco entrata in servizio come mezzo sostitutivo dell’ambulanza della postazione Crispi, la quale, nella giornata di ieri, era stata danneggiata con un bastone di ferro mentre trasportava un paziente in codice rosso. Oggi, anch’essa è caduta “vittima” di un atto violento: secondo quanto riportato dall’Ansa, nella notte l’ambulanza era intervenuta per il trasporto in Ospedale di un uomo, di circa 30 anni. L’uomo era in stato d’arresto – secondo la ricostruzione fornita dai militari – dopo aver tentato di palpeggiare in bagno una donna, il cui marito, richiamato dalle grida, lo avrebbe aggredito violentemente.
Il 30enne è stato immediatamente fermato dai militari dei Carabinieri che hanno richiesto l’intervento del mezzo del 118. Mentre veniva portato in ospedale per verificarne le condizioni dopo la lite con il marito della donna, l’uomo, in preda ad un forte stato di agitazione, avrebbe rotto con un pugno il vetro sinistro del portellone posteriore.

In seguito al raid di ieri, in cui era rimasta ferita un’infermiera, era arrivato il duro commento di Silvestro Scotti, presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli: “Per i medici e per chi in generale lavora per la salute dei cittadini, Napoli è come Raqqa”, sottolineando le difficoltà che in questi mesi il personale medico è stato costretto ad affrontare.

Napoli, diciottenne ferito da colpi d’arma da fuoco in piazza: indaga la Polizia

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Un giovane di 18 anni è stato ferito, in circostanze ancora da chiarire, in piazza Trieste e Treno, a Napoli: indaga la Polizia

Un giovane di 18 anni è stato ferito, alle prime luci dell’alba, in circostanze ancora da chiarire in piazza Trieste e Trento, in pieno centro a Napoli. Secondo quanto riferisce l’ Ansa, il ragazzo è stato raggiunto da diversi colpi d’arma da fuoco che gli hanno provocato ferite a gamba, ginocchio e fianco sinistro ed al gluteo. Il 18enne è stato immediatamente trasportato all’ospedale Vecchio Pellegrini, ma secondo le dichiarazioni dei medici non sarebbe in pericolo di vita. Ancora da accertare le cause del ferimento. Il giovane, al momento del ricovero presso il nosocomio napoletano, era in stato confusionale e non avrebbe fornito informazioni utili alle indagini. Al momento non è ancora noto se avesse precedenti o meno. Sul luogo della sparatoria, gli uomini della Scientifica hanno rinvenuto tre bossoli calibro 9×21. La piazza, che negli ultimi mesi è stata teatro di altre sparatorie considerate riconducibili al fenomeno della “stesa” di camorra, è circondata da telecamere di videosorveglianza. Proprio dall’ analisi e dalla comparazione delle immagini registrate, gli uomini della Polizia sperano di ricavare elementi che permetterebbero l’identificazione dell’assalitore.

Napoli, sorpreso sul treno senza biglietto: venditore ambulante aggredisce e minaccia il controllore

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Nella Stazione di Napoli Centrale, un venditore abusivo è stato arrestato per aver aggredito e minacciato il controllore che lo aveva sorpreso sul treno senza biglietto

Intervento degli uomini della Polfer su un treno in partenza dalla Stazione di Napoli Centrale: un 35enne napoletano,  M.G.Perugino,  di “professione” venditore abusivo, è stato arrestato per il reato di resistenza e violenza ad incaricato di pubblico servizio. L’uomo avrebbe minacciato, insultato ed aggredito un capotreno di Trenitalia che stava effettuando il servizio di controlleria biglietti all’interno della Stazione.

Difatti, il 35enne era stato sorpreso su un treno in partenza sprovvisto di un titolo di viaggio valido e, invitato a scendere insieme con il suo carrello di bibite e vivande, aveva reagito aggredendo il Capotreno. A bloccare l’uomo è stata una pattuglia della Polfer. L’uomo ora in attesa del rito direttissimo presso il Tribunale di Napoli  nella giornata di lunedì .

Poco dopo gli agenti della Polfer deferivano all’A.G. altri due venditori abusivi napoletani, che a bordo di un treno regionale diretto a Napoli, si sarebbero avvicinati ad un viaggiatore e al netto rifiuto di comprare la loro merce, lo avrebbero aggredito, in particolare, afferrandogli i lobi delle orecchie.
La vittima appena scesa dal treno ha denunciato l’aggressione ai poliziotti che stavano presenziando il deflusso dei viaggiatori in stazione, indicando i soggetti autori dell’aggressione. I due uomini sono stati prontamente fermati, e denunciati per percosse e violenza privata.

14 arresti in operazione contro il terrorismo internazionale (VIDEO)

Antiterrorismo, arresti e perquisizioni in diverse regioni d’Italia.  I complimenti del ministro Minniti a Polizia e Guardia  di Finanza: «svelate e neutralizzate strutture potenzialmente ostili»

Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, si è complimentato per l’ operazione antiterrorismo, eseguita dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla Procura Nazionale antimafia e antiterrorismo, che ha portato ad arresti e perquisizioni in diverse regioni d’Italia disposti dalle Direzioni distrettuali di Brescia e Cagliari.

«Questa operazione – ha sottolineato il ministro Minniti – costituisce un altro importante tassello delle azioni di prevenzione e contrasto al terrorismo internazionale che si sono sviluppate in questi mesi nel nostro Paese. Quella di oggi è il risultato di un’attività investigativa a 360° che ha consentito di svelare e neutralizzare strutture potenzialmente ostili».

Il fatto

Sono ritenuti responsabili di supportare formazioni combattenti di matrice integralista islamica operanti in Siria i dieci siriani colpiti da ordinanze di custodia cautelare in carcere e che appartenevano ad un’associazione a carattere transnazionale dedita al riciclaggio e all’abusiva attività di servizi di pagamento. Per due di loro è stato contestato il reato di finanziamento al terrorismo.

Un’altra inchiesta, in Sardegna, ha portato la Digos di Sassari a individuare 4 militanti di origine siriana e marocchina accusati di far parte di una cellula di supporto dell’organizzazione qaedista Jabhat al Nusra, operante in Siria. Le accuse sono di associazione con finalità di terrorismo, finanziamento del terrorismo e intermediazione finanziaria abusiva.

Nel corso delle indagini è stato scoperto il meccanismo di finanziamento ai combattenti in Siria. In pratica, uno degli arrestati aveva organizzato una rete in tutta Europa. I trasferimenti di denaro avvenivano attraverso intermediari che erano già in Medio Oriente. Una volta ricevuta la conferma del pagamento della somma di denaro da parte della persona interessata al trasferimento, l’uomo faceva poi ottenere il controvalore direttamente ai destinatari in Siria attraverso dei fiduciari, trattenendo una percentuale per ogni operazione.

Premiata ditta Lega-CinqueStelle: incassiamo di meno e spendiamo di più

Non è corretto fare le pulci ad una norma di legge ancora in gestazione. Ma visto che lor Signori si trastullano da più di due mesi con incontri, anatemi, veti incrociati, forni che si alternano e si escludono a vicenda … ed altre amenità simili, noi proviamo intanto a fare due conti alla spiccia.
Come un buon padre di famiglia farebbe.
La faccenda ormai è nota: la Lega vuole abbassare le tasse per i ricchi ed i 5stelle vogliono dare un sussidio ai poveri, disoccupati. Lodevoli entrambe le intenzioni. Far del bene nella vita è sempre cosa buona e giusta.
Ma quando si tratta di soldi (che siano Euro o LIRE, visto che si ventila anche l’uscita dall’euro!) i numeri hanno la loro importanza e la fanno da padrone. Proviamo a vederne qualcuno, con l’aiuto di esperti del settore economia (ambiente bocconiano per intenderci).
Il reddito di cittadinanza targato 5stelle dalle stime ultime di un cattedratico romano, Pasquale Tridico, ammonterebbe a 17 miliardi di euro. Di diverso parere il presidente dell’INPS, Tito Boeri, in qualità di futuro, eventuale, ufficiale pagatore. Egli in una audizione parlamentare ha dichiarato ufficialmente che il suo Istituto stima in 30 miliardi di euro di maggior spesa l’importo per erogare il beneficio ipotizzato dal reddito di cittadinanza. A noi ci sta bene, se si tratta di far star meglio chi sta male, che ben vengano simili previdenze. Certo tutti ci auguriamo
che non siano un pozzo di San Patrizio inconcludente, che appiattisca e non stimoli all’operosità.
Comunque sia, tra le due stime, pensiamo che 20-25 miliardi sia una cifra verisimile.
La flat tax ipotizzata dalla Lega prevede una tassazione “appiattita”, con una aliquota del 15% per tutti, ricchi e poveri. Si calcola che per lo Stato centrale ciò comporterebbe un minore introito di 40 miliardi l’anno, cui vanno aggiunti 17 miliardi di tasse regionali e comunali. Per un totale di 57 miliardi di euro in meno all’anno che vengono a mancare alle casse statali. Per quel che vale il nostro modesto parere, ci permettiamo di ricordare il 2° comma dell’art. 53 della nostra Costituzione (che ci risulta essere ancora in vigore!): “Il sistema tributario è informato a criteri di progressività”.
Il dettame ci appare lapidario in tutta la sua solennità democratica – solidaristica: chi più ha, più dia. In una visione del bene comune che miri alla redistribuzione della ricchezza verso chi nella vita è stato meno fortunato. Ma queste, ormai, sembrano parole e concetti obsoleti. Tuttavia la cogenza della norma costituzionale resta e la futura legge sulla flat tax rischia di essere impallinata dalla Corte Costituzionale. A meno di non fare una modifica costituzionale con le complesse ed opportune garanzie previste, a mente dell’art. 138 della stessa Carta fondativa.
Ebbene: se fosse mirato ad un alleggerimento della pressione fiscale per tutti, che se ne parli pure. Però , un “però” non da poco c’è ed è stato sollevato dall’ “Associazione per legalità e l’equità fiscale”. Si fa notare che i vantaggi di sgravio fiscali previsti dalla flat tax andranno a beneficio di chi dichiara più di 20 mila euro l’anno di reddito, con benefici di risparmio sostanziosi, nellordine delle decine di migliaia di euro annui. Chi dichiara, invece, meno di 20
mila euro, per ironia della sorte, finirà per pagare centinaia di euro di più dell’attuale tassazione e di non usufruire nemmeno delle norme di semplificazione fiscali previste dalla ventilata riforma.
Chi è più povero, oltre che rischiare di pagare di più, è obbligato ad invocare una clausola di salvarguardia e produrre a proprio carico documentazione che attesti l’indigenza famigliare tramite certificazione Isee. E poi come “vantaggio” otterrà di mantenere la tassazione attuale.
Cioè: continuare a pagare quella che ha sempre pagato. Per i poveri non è previsto alleggerimento fiscale. Il tutto in nome dell’equità! Senza voler fare dell’inutile moralismo, ci sembra una beffa però. Vedremo.

Tornando ai nostri inesorabili numeri, proviamo a fare due somme: 25 miliardi di aumentate spese per il reddito di cittadinanza sommate a 57 milardi di minori entrate per gli sgravi della flat tax, come risultato danno 82 miliardi. Una bella cifra ragguardevole che viene a mancare, a vario titolo, nel bilancio dello stato. Incasseremo di meno (57 mld) e spenderemo di più (25 mld).
Dovremo necessariamente fare dei tagli drastici alla spesa pubblica. Non ci sono alternative.
Quando si guadagna di meno bisogna guardare alle priorità e poi tagliare con drasticità le riamanenti spese. In tutto il cicaleccio di queste vacue settimane di schermaglie varie, nessuna delle forze politiche in ballo ha parlato o accennato a tagli della spesa pubblica. Ce li hanno in mente e non ce li dicono per non farci impressionare? A parte la retorica del taglio dei vitalizi, dove si abbatterà la scure dei tagli? Sanità? Scuola? Cultura?
Oppure pensano più semplicemente di poter continuare a vivere allegramente e fare debiti? Fino a quando si è credibili e solvibili. Quando i debiti diventano insostenibili si dichiara fallimento, con disagi ed ignominia. E noi rischiamo di andarci vicino. Dio salvi l’Italia!

Carmelo Toscano

Battipaglia, è La Rocca nuovo primario di Chirurgia Generale dell’Ospedale “S. Maria della Speranza”

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Francesco La Rocca nuovo primario della Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale dell’Ospedale “S. Maria della Speranza” di Battipaglia

Battipaglia. Francesco La Rocca è stato scelto dal Direttore Generale dell’ASL di Salerno, Dott. Antonio Giordano, quale nuovo primario della Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale dell’Ospedale “S. Maria della Speranza” di Battipaglia. La commissione giudicatrice ha attribuito al dott. La Rocca il punteggio più alto rispetto agli altri 15 concorrenti, in un iter concorsuale durato circa 1 anno.

Nolano, 53 anni, gli ultimi 18 dei quali vissuti “intensamente” nella più grande Azienda Ospedaliera del Mezzogiorno, il Cardarelli di Napoli. Dagli anni della formazione universitaria sotto la sapiente guida del Prof. Francesco Mazzeo, è cresciuto professionalmente con il Prof. Guido De Sena (allievo del Prof. Zannini) con cui ha collaborato negli ultimi 25 anni.

Degli anni trascorsi al Cardarelli, per oltre un decennio ha lavorato in Chirurgia d’Urgenza ricoprendo, tra gli altri incarichi, la responsabilità dell’Unità Operativa di Pronto Soccorso Chirurgico. In quegli anni ha maturato grande esperienza nella gestione dei politraumi complessi presso il Trauma Center diretto dal Prof. Antonio Martino, eseguendo migliaia di interventi e procedure nell’urgenza traumatica e non traumatica anche con tecnica mini-invasiva e laparoscopica.

Dopo l’esperienza al Dipartimento di Emergenza, nel 2012 si trasferisce presso la I Chirurgia Generale diretta dal Prof. De Sena dove si è occupato prevalentemente di Chirurgia Oncologica, sviluppando anche qui l’impiego delle nuove tecnologie e della laparoscopia. Con De Sena in questi anni coordina la Scuola di Tecniche Chirurgiche della Società Italiana di Chirurgia, organizzando annualmente corsi di chirurgia sperimentale sia su modello animale (in collaborazione con il Centro di Biotecnologie del Cardarelli diretto dal dott. Santolo Cozzolino) che su modello cadaverico (in collaborazione con la prestigiosa Facoltà di Medicina e Chirurgia “René Descartes” di Parigi).

Dal dicembre 2015, con l’arrivo al Cardarelli del sistema robotico “Da Vinci”, comincia la sua esperienza in Chirurgia Robotica, collaborando dapprima alla formazione del GRIO (Gruppo Robotico Inter-Ospedaliero”) e successivamente alla nascita del RAIN (Robotic Academy Intuitive Naples), uno dei centri di formazione di chirurgia robotica più attivi in Europa e tra i più frequentati a livello mondiale.

Un curriculum, quindi, di tutto rispetto che premia un percorso formativo lungo e completo che spazia dal Pronto Soccorso alla Traumatologia, dalla Chirurgia d’Urgenza alla Chirurgia Generale, dalla chirurgia tradizionale alla mini-invasiva e laparoscopica fino alla chirurgia robotica, con un occhio sempre attento alla ricerca e alla formazione.

Ercolano, il Tarì al Parco Archeologico: mondo antico e mondo contemporaneo si confrontano sull’artigianato

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l Tarì. Mondo Prezioso al Parco Archeologico di Ercolano: mondo antico e mondo contemporaneo si confrontano sull’artigianato artistico di prestigio

Ercolano. Si prefigura un autunno di grandi mostre al Parco Archeologico di Ercolano, un gran pienone di esposizioni che coinvolgerà l’intero territorio. Il sito archeologico esce dai propri confini per portare in mostra nel territorio arredamenti lignei, gli unici al mondo conservati, nella mostra “L’ebanistica e l’arte dell’arredo ligneo”; fiore all’occhiello dell’autunno ercolanese sarà inoltre il riallestimento dell’Antiquarium che diventerà, con la mostra “Il lusso negli ornamenti personali ad Ercolano”, custode di gioielli in oro, pietre dure, ambra e paste vitree, gemme e monili di osso intagliato, gli stessi che indossarono i cittadini dell’antica città, realizzati  nelle officine di prima età imperiale, preziosa testimonianza dello status sociale degli abitanti e delle relazioni economiche e culturali della città nel comprensorio territoriale campano e nella più ampia prospettiva del commercio delle città romane.

Sabato 12 maggio si è tenuto al Parco l’evento “il Tarì. Mondo Prezioso al Parco Archeologico di Ercolano”, alla presenza di un gruppo di orefici direttamente dalla manifestazione “Mondoprezioso – il salone della gioielleria italiana”, organizzata dal Tarì. L’evento è stato reso possibile grazie a una sponsorizzazione del Tarì, centro d’arte e tradizione orafa con cui il Direttore Sirano ha avviato una collaborazione in vista della realizzazione della mostra sugli ornamenti. Il sopralluogo per visionare spazi e ambienti che ospiteranno i preziosi, ma anche una visita al Parco Archeologico che ha permesso di entrare nel vero spirito dell’antica città.
Attraverso questa interazione tra mondo antico e mondo contemporaneo la selezione degli oggetti che verranno esposti offrirà un’ampia opportunità di fruizione ai visitatori, che potranno giovarsi anche di una piena immersione nel panorama della produzione artigianale odierna di monili, grazie all’organizzazione dei laboratori che verranno allestiti all’interno degli spazi espositivi al fine di connettere in una forma creativa, vitale, e non solo virtuale il Passato al Presente.

Marano, scoperto laboratorio per l’estrazione della cocaina dagli abiti: due arresti

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Marano, scoperto laboratorio per l’estrazione della cocaina dagli abiti: due arresti

Napoli, a Marano è stato scoperto un laboratorio per l’estrazione di cocaina da abiti intrisi della stessa sostanza. La polizia ha arrestato due incensurati, un cittadino italiano e uno peruviano. I due erano stati sorpresi all’interno di un’abitazione in cui avevano allestito il suddetto laboratorio. Dall’operazione sono stati sequestrati 30 grammi di cocaina appena estratta oltre ad abbigliamento ancora intriso della sostanza, utensili necessari alla lavorazione e solventi utilizzati per l’estrazione.

L’intervento è stato attutato in base ad ore di appostamento dove per il personale della Squadra Mobile di Napoli è stato necessario procedere a un intervento operativo attraverso il terrazzo della mansarda comunicante. All’interno dell’abitazione sono state trovate anche soluzioni chimiche potenzialmente pericolose, questo ha portato alla messa in sicurezza dello stabili e di tutti i condomini al loro interno.

I due sono stati arrestati  mentre erano nel pieno delle loro attività, infatti stavano lavorando a molti indumenti  per consentire l’estrazione del prodotto finale. La cocaina estratta dai vestiti risulta essere di elevatissimo grado di purezza, pronta per essere tagliata e immessa sul mercato. Probabilmente i due incensurati scoperti nello stabili, potrebbero essere i due chimici che erano adibiti all’estrazione.

Napoli, derubata la casa di Sal Da Vinci: i ladri hanno portato via 30mila euro di gioielli

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Napoli, derubata la casa di Sal Da Vinci: i ladri hanno portato via 30mila euro di gioielli

Napoli, è stato derubato il noto attore partenopeo, Sal da Vinci. I ladri sono andati a colpo sicuro e hanno derubato l’abitazione dell’uomo: secondo una prima ricostruzione hanno prima  atteso che l’abitazione fosse libera prima di entrare in azione. L’episodio si è verificato ieri pomeriggio, nella sua abitazione a Chiaia.

La vicenda: dopo aver atteso che la casa fosse vuota, hanno scassinato la serratura dell’appartamento che si trova nella zona di piazza San Pasquale, e poi hanno agito in tutta tranquillità. Sono stati portati via numerosi oggetti di valore, molti gioielli, per un totale di  valore stimato intorno ai 30mila euro. Sul posto gli agenti della Polizia di Stato, che adesso stanno svolgendo indagini. E sembrerebbe che poco dopo il furto, gli agenti  del commissariato San Ferdinando con i colleghi dell’Upg hanno bloccato in via Carlo Poerio tre giovani rom – due donne e un uomo – con un borsone pieno di refurtiva sospetta. Investigando però, è stato appurato che non si tratta dei beni rubati a Da Vinci. Per ora non resta che continuare ad indagare.

Caserta, violenta discussione in casa: moglie accoltella il marito. L’accaduto

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Caserta, violenta discussione in casa: moglie accoltella il marito. L’accaduto

Una domenica mattina di sangue a Caserta. Una lite familiare è sfociata in accoltellamento. La moglie ha pugnalato all’addome il marito in seguito ad una violenta discussione. E’ successo in via Cesare Battisti.

L’uomo, 40 anni, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano. I tagli riportati sono due, profondi e preoccupanti per la salute della vittima.

E’ stato infatti operato d’urgenza e si attendono risposte riguardo le sue attuali condizioni. Dalle testimonianze raccolte sembra che non sia la prima volta che la coppia si renda protagonista di violente liti tra le mura domestiche. A riportare la notizia è Caserta.net.

La donna, di origini polacche, dovrà rispondere dell’accaduto. Seguiranno aggiornamenti.

Alitalia: 15 milioni in Divise più “Trend” subito dismesse (Lo Piano – Saint Red)

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Divise Per Fighetti – Quando si è in periodo di crisi, chi amministra le piccole, medie e grosse aziende, dovrebbe attuare una politica di austerità; l’Alitalia, nonostante avesse una situazione debitoria disastrosa, ha ordinato una commessa di 15 milioni di euro per cambiare le divise ai loro dipendenti. Lo scopo? Renderli più “fighetti”? Boh!

Il fatto
La nostra compagnia aerea Alitalia, non sarà nata sotto una buona stella, i suoi conti, sempre in passivo, sono tuttora di colore rosso porpora.
È capitato più volte che gli aerei della flotta siano rimasti a terra per mancanza di carburante. Le compagnia petrolifere, fin quando non è intervenuto lo Stato a saldare i debiti pregressi, avevano chiuso i rubinetti delle loro cisterne.
Le perdite economiche di anno in anno si sono fatte sempre più pesanti, per farla decollare non sono bastati centinaia di milioni di euro “offerti”dallo Stato, oggi come sempre si trova in una situazione finanziaria abbastanza pesante.
Neppure l’intervento di alcune “celebrità” nel campo economico-finanziario, sono riuscite a farla decollare. Chi l’ha presa in gestione per periodi più o meno lunghi, è riuscito solo a gonfiare il proprio portafoglio, non certo le casse dell’azienda per cui hanno operato.
Le vicissitudini dell’Alitalia sono arcinote, sono state ampiamente raccontate, centinaia gli articoli che le sono stati ‘dedicati’ in tutta Europa.
Con queste credenziali, quando si è cercato di darla in “sposa” ad alcune compagnie aeree estere, non si è ottenuto alcun risultato, i promessi sposi hanno restituito gli anelli di fidanzamento ed allora, qualche grosso stratega finanziario, pur essendo la futura sposa con le pezze dove si immagina che le possa avere, ha pensato di renderla più attraente, impuparla con un cambio immagine, una nuova divisa poteva andare più che bene.
Compresi nel prezzo vi erano cappellini, borse, scarpe, calze e fazzoletti al collo.
Detto fatto, l’Alitalia, data astrale 2015, Costellazione Lombardia, è stata affidata, pur essendo in piena crisi economica, ai sarti di un’azienda di Gallarate, per il cambio delle divise.
Considerato il numero dei dipendenti  (220 mila),il costo dell’operazione è venuta a costare 15 milioni di euro.
Un vecchio proverbio siciliano dice: ‘ a ruvina nun c’è sparagnu’, (quando si è in rovina, non bisogna risparmiare), così l’ordine per le nuove divise fu fatto ma poi …..
Poi, nel 2016, ci si pente della scelta fatta. Le divise non piacciono più. Se ne ordinano delle altre e quelle obsolete vengono lasciate negli scatoloni dentro i capannoni delle aziende che le avevano prodotte, ma la cosa più grave è che hanno lasciato sul campo vari “pupi”, alias “debiti”, che difficilmente saranno saldati e mai faranno pendant con le nuove divise.

Castellammare, amministrative: pronta la lista di Fratelli d’Italia, ecco i nomi

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Castellammare, amministrative: pronta la lista di Fratelli d’Italia, ecco i nomi

Castellammare di Stabia, ecco la lista dei nomi dei candidati a consiglieri comunali, per le prossime elezioni che si terranno il 10 giugno in città, per il partito Fratelli d’Italia. Ricordiamo che il candidato a Sindaco per il centrodestra è Gaetano Cimmino.

1. Polito Maria
2. Sica Ernesto
3. Amodio Anna
4. Amodio Raffaele
5. Balestrieri Clara
6. Barbato Gaetano
7. Carrozza Salvatore
8. Cascone Silvana
9. Celotto Elena
10. D’Arco Maria Rosaria
11. Del Gaudio Maria Maddalena
12. De Stefano Rosanna
13. Di Maio Michele
14. Di Palma Ciro
15. Gargiulo Salvatore
16. Gremito Ferdinando
17. Martino Anna Maria
18. Natino Gennaro
19. Sbacchi Antonella
20. Scarpato Ferdinando
21. Sessa Alessandro
22. Sprone Barbara
23. Verdoliva Alfonso
24. Meo Daniela

Sorrento, dopo il no alle unioni civili l’Arcigay prepara una manifestazione in città

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Sorrento, dopo il no alle unioni civili l’Arcigay prepara una manifestazione in città

Sorrento, la vicenda del no alle unioni civili presso il Chiostro di San Francesco, ha destato molto scalpore. L’Arcigay Napoli, ha più volte fatto un appello al Sindaco Cuomo della città, invitandolo a non farsi toccare, in qualità di istituzione laica, dal “bigottismo” della chiesa. Parole forti e decise, che hanno portato l’associazione, visto che l’appello non è andato a buon fine, ad organizzare in città una manifestazione.

 

La vicenda rischia di finire in tribunale, in quanto i due ragazzi coinvolti, Vincenzo D’Andrea e il suo compagno Beto, sono intenzionati a muoversi per via legali. Nel frattempo l’associazione Arcigay di Napoli dichiara sulla sua pagina ufficiale: “A #Sorrento il Sindaco vieta una #unionecivile tra due uomini nel chiostro di San Francesco di proprietà Comunale (Luogo destinato a matrimoni civili anche tra divorziati, ma eterosessuali) per non offendere la chiesa. L’azione è chiaramente #omofobica simbolo nel 2018 di sottomissione di Istituzioni laiche ad idee e sentimenti ecclesiastico/religiosi.” E invita allo stesso tempo  i propri iscritti a “fare domanda per celebrale la loro unione civile nel Chiostro di San Francesco a Sorrento

intanto sulla questione si è espresso anche il PD di Sorrento. In una nota si legge: “Ancora una volta Sorrento alla ribalta nazionale grazie all’amministrazione comunale. E ancora una volta c’è da vergognarsi. In questo caso è il sindaco ad aver negato il diritto a una giovane coppia a unirsi civilmente all’interno del Chiostro di San Francesco, luogo nella disponibilità del Comune di Sorrento e già utilizzato per cerimonie civili. Siamo di fronte a una grave discriminazione nonché a una violazione di una legge dello Stato. Le unioni civili sono una recente conquista di civiltà per il nostro Paese e riconoscono importanti diritti a tutti i cittadini senza discriminazioni. Chiediamo a gran voce al sindaco un ripensamento sulla decisione assunta, riconoscendo un diritto e ristabilendo il rispetto della legge”.

Napoli, a Pozzuoli uomo accoltella alla testa suo fratello: la vicenda

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Napoli, a Pozzuoli uomo accoltella alla testa suo fratello: la vicenda

Napoli, mattinata da film dell’orrore a Pozzuoli, in  via Alvaro nel quartiere di Monterusciello. Un uomo ha accoltellato alla testa il fratello, in seguito ad una lite. Non si conoscono ancora i motivi della lite avvenuta tra i due all’interno di un immobile del quartiere post bradisisma puteolano, ma sembra che il fratello, in preda ad un raptus di rabbia, sia sia scagliato contro l’altro aggredendolo. A fermare ed a dividere i due fratelli, ci hanno pensato prima i familiari  e gli altri inquilini della palazzina. Sul posto sono intervenuti oltre ai carabinieri anche un ambulanza del pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli.

Per fortuna la tragedia è stata davvero sfiorata, in quanto l’uomo ferito è fuori pericolo di vita.L’altro fratello, che ha commesso l’aggressione,  in queste momento è in stato di fermo presso la compagnia dei carabinieri di Pozzuoli diretta dal capitano Claudio Di Stefano. dato che non è ancora ben chiara la dinamica e quale sia la motivazione della lite i militari dell’arma, stanno ascoltando in queste ore le varie testimonianze all’interno della caserma di Arco Felice, inoltre raccoglieranno sia la versione dell’aggressore che quella dell’aggredito.

Madre di 5 figli muore mentre spazzola il gatto: una reazione allergica fatale

Madre di 5 figli muore mentre spazzola il gatto: una reazione allergica fatale

Una reazione allergica fatale per Daniela Tornincasa, 38 anni, mamma di 5 cinque figli. È morta a causa di una crisi d’asma mentre spazzolava il suo gatto. È successo ieri pomeriggio a La Loggia, comune a sud di Torino. A dare la notizia è Repubblica.

Daniela, come era solita fare, stava spazzolando uno dei suoi gatti quando ha accusato un malore. Era in casa con il marito. Gli ha chiesto aiuto, lui ha fatto di tutto per scongiurare il peggio: le ha fatto un’iniezione antiallergica, ha chiamato i soccorsi ma non c’è stato nulla da fare al loro arrivo. La crisi d’asma è risultata fatale, Daniela era già morta.

Il medico legale incaricato dalla procura, giunto nell’abitazione, ha esaminato il corpo della donna e ha parlato di un potente attacco allergico. Sul luogo anche i carabinieri.

Daniela era postina, mentre il marito è un tassista. La donna soffriva da tempo di asma, anche in passato aveva accusato delle crisi. Per questo in casa era presente tutto l’occorrente per fronteggiare il problema, per questo il marito sapeva come comportarsi in caso di emergenza. Ma ieri pomeriggio nessuna soluzione adottata è stata efficace.

Si aspettano i risultati dell’autopsia per capire cosa ha provocato una crisi così forte da uccidere Daniela Torinincasa.

Sampdoria-Napoli: i convocati di Maurizio Sarri

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I convocati del Napoli di Maurizio Sarri in occasione della penultima giornata di campionato di Serie A contro la Sampdoria di Marco Giampaolo

In occasione della trasferta a Genova per la sfida tra Sampdoria e Napoli che si giocherà questa sera alle ore 20:45 allo stadio Marassi, match valido per la 37esima giornata di Serie A, la società azzurra rende nota la lista dei convocati di Maurizio Sarri:

Portieri: Reina, Rafael, Sepe

Difensori: Albiol, Tonelli, Koulibaly, Ghoulam, Maggio, Milic, Mario Rui, Hysaj

Centrocampisti: Jorginho, Allan, Diawara, Zielinski, Rog, Leandrinho, Hamisik

Attaccanti: Callejon, Mertens, Insigne, Milik.

 

Torre Annunziata, assunzioni alla PrimaVera: parte il nuovo sorteggio

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Torre Annunziata, assunzioni alla PrimaVera: parte il nuovo sorteggio

Torre Annunziata,  parte un nuovo sorteggio per le assunzioni alla PrimaVera. La PrimaVera  srl con sede in Torre Annunziata al Corso Vittorio Emanuele III, 293 è una società a capitale interamente pubblico rappresentato al 100% dal comune di Torre Annunziata, in house providing soggetta a direzione e controllo del comune di Torre Annunziata. La società in questione  gestisce il servizio di igiene ambientale.

L’estrazione per il sorteggio di altri 216 personalità, che avverrà tra gli elenchi degli idonei, si terrà il prossimo 22 maggio, alle ore 9, presso l’aula magna della sede comunale di via Provinciale Schiti. Centosessanta per la categoria “operatori ecologici”, di cui cinquanta con riserva; cinquanta per “addetti alla pulizia degli uffici pubblici”, di cui dieci con riserva; sei infine per la categoria “addetti alla manutenzione del verde”, tutti con riserva.

Il sorteggio è finalizzato all’assunzione a tempo determinato per la durata di tre mesi. Ci tiene a sottolineare l’azienda, anche che i sorteggiati verranno inserti in elenchi dai quali poi verrà attinto il personale ogni qualvolta ce ne sarà bisogno.