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Amichevole Under 17, Napoli-Juve Stabia: date e ora del match

Amichevole Under 17, Napoli-Juve Stabia: date e ora del match

Dopo l’eliminazione dai playoff, immeritata, la Juve Stabia, categoria Under 17, scende nuovamente in campo per disputare una importante amichevole. Domenica alle ore 10:30, a Sant’Antimo, l’Under 16 della SSC Napoli affronterà le Vespette allenate da mister Macone.

a cura di Ciro Novellino

Crisi Di Maio-Salvini ovvero: “A funnicella è corta e ‘o strummolo è a tiritéppola”

Non per merito nostro ma per demerito altrui, anche ieri abbiamo avuto “gioco facile” nel prevedere la solita giornata del NI debitamente corredata di “fumata grigia” e, di fatto, la giornata si è chiusa con Lega e M5S chiaramente in crisi di nervi su tante cose, oltre che sul premier, e la tensione è stata evidente anche nelle due ben distinte e diverse dichiarazioni fatte da Di Maio e da Salvini al termine dell’ennesimo incontro al Quirinale al quale, contrariamente a quanto strombettato (e come da noi previsto) si sono presentati al Quirinale senza accordo completo e definitivo, e questo nonostante che, dagli ultimi incontri avuti a destra e a manca, sia trascorsa ancora circa una settimana durante la quale, per far credere di essere attivi ed operosi, si è visto unicamente l’esecuzione dell’ordine: “Facite ammuina” ( facciamo chiasso). Ordine storicamente falso, nel senso che il facite ammuina non è mai esistito come disposizione dell’Armata di Mare (il vero nome della Marina Militare, quello errato è Real Marina) del Regno delle due Sicilie, ma che oggi sembra essere realmente in voga. Un omaggio che il Duo tanto in voga oggi fa al “Franceschiello” che è nel loro Dna? Forse! Fatto sta che tutta la situazione continua a richiamare in noi tanti aneddoti e detti del passato, tutti perfettamente calzanti ed utili a ben descrivere e far comprendere il “casino” nel quale ci siamo messi con le nostre stesse mani.

Fra i tanti ci sovviene, al momento: ‘A funnicella è corta e ‘o strummolo è a tiritéppola (la cordicella corta e la trottolina scentrata e ballonzolante). Un detto Napoletano che ben raffigura la situazione in cui ci ritroviamo dal 4 Marzo e che risulta ancor più realistico se ci riportiamo allo stesso nella sua versione ancor più incisiva che recita: s’è aunita ‘a funicella corta e ‘o strummolo tiriteppeto, ovvero: si sono uniti, in un fallimentare connubio, una cordicella troppo corta per poter imprimere con forza la necessaria spinta al movimento rotatorio dello strummolo. “Strummolo” (trottola) a sua volta scentrato o con la punta malamente inclinata per cui gli conferisce un movimento non corretto al seguito del quale la trottolina s’inclina e si muove ballonzolando producendo un suono del tipo tirití-tirité. Da questo, per onomatopea, il napoletano tiriteppeto.

Ecco, come meglio descrivere il Duo e cos’altro sono se non degl “strummoli” (anche nel senso lato del termine in uso nel napoletano) con corda corta e punta storta?

Corda corta (“A funnicella è corta”) che ben si identifica in idee che sono solo slogan senza base concreta di realizzabilità e, finanche, di reale e concreta utilità per far ben partire e roteare lo “strummolo”, alias, la nazione?

Punta storta (“ ‘o strummolo è a tiritéppola”) che non può consentire di realmente e correttamente roteare il che, traslato, ben si adatta al loro non essere. Non essere politici veri, men che meno statisti; non essere concreti con idee, programmi e concetti che vadano ben oltre dei meri slogan da arruffapopolo; non essere, insomma: diritti ma ballonzolanti da tutte le parti.

E così continua il “facite ammuina” che ha continuato ad imperare nelle ultime 96 ore nelle quali si è rimasti al nulla di fatto, anche se il Quirinale sembra voler dar loro ancora corda (nella speranza di allungare “A funnicella corta”?) mostrando, o sperando, così, di ritenere  che, nonostante le evidenti e non sottacibili visioni distanti che permangono tra i due sul programma di governo, sia poco probabile una rottura della trattativa. Ma la strada è ancora buia e molto, molto, stretta e tortuosa se si considera che il presunto Programma è, e resta, fortemente condizionato dai forti interessi di parte che sono in gioco, soprattutto nel cosiddetto centrodestra, “sponsor” di Salvini. E sono questi che fanno sì che i due partiti appaiono essere immersi nel mai morto “do ut des” sul programma, ed ancor più sulle posizioni che contano: dal Ministero del Lavoro (per Di Maio, sembra) al Viminale (per Salvini, sembra, e questo secondo i desiderata di Berlusconi che pretenderà poi anche Giustizia, Economia e Comunicazioni: poltrone che gli sono indispensabili per i suoi interessi), dalla Rai alla Cassa Depositi e Prestiti, tante per porre memoria e nota sui più determinanti.

Il Presidente Mattarella quindi, come su accennato, ha concesso ancora tempo (corda) ai due “strummoli” in campo ma ora i partiti dovranno realmente trovare, e in tempi rapidi, un paio di giorni, un’intesa in primis sul premier carica per la quale, essendosi (sembra) accordati sul loro reciproco farsi indietro, si dovrebbe trovare un terzo che si presterà ad essere il “pupo” del duo Di Maio-Salvini (a sua volta pupo di Berlusconi) ed andare in scena a recitare il copione del duo (trio contando il ghost writer Berlusconi) visto che, alla fin fine, se tutto arrivasse in porto, si tratterebbe di dover recitare (sotto stretta sorveglianza e regia del Duo Di Maio- Salvini o, ancor peggio e più realistico Trio con Di Maio-Salvini/Berlusconi).

Lo troveranno? Lo hanno già trovato? Al momento non è dato ancora sapere: non faranno nomi in pubblico prima che tutto sia definito. Dicono! In realtà noi riteniamo che non abbiano ancora trovato il pupo adatto alla parte, e che ad essa si adegui, anche se hanno fatto trapelare nomi ad arte quali il docente universitario Giuseppe Conte sul quale, almeno in pubblico ma ancora con il retropensiero su se stesso, mostra di puntare Di Maio, e la new entry del Rettore dell’Università degli Studi di Milano, Gianluca Vago.

Che dire a questo punto se non: “sarà ma non ci credo” per rimarcare, con questo intercalare di Vianello-Mondaini memoria, il nostro immutato non credere che trova ulteriore rafforzamento nell’aver notato che Lega e M5S hanno già posto in campo ed avviata quella che per loro costituirebbe l’arma finale: il voto della base sul contratto di legislatura.

Questa, infatti, sembra ormai essere l’exit strategy che dovrebbe togliere, per loro, le castagne dal fuoco e così, se l’accordo non ci fosse, si andrà a elezioni anticipate in autunno. Elezioni alle quali, così, loro potranno presentarsi come “uomini e non caporali” pur avendo mostrato, nei fatti, di essere semplici “burbe” della politica.

Ed intanto e nell’attesa? Beh, c’è sempre il nostro: io speriamo che me la cavo! No?

Stanislao Barretta

Napoli-Juve, scontro su Perin: spunta un jolly per i bianconeri

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Spunta un jolly che favorirebbe la Juventus rispetto al Napoli per la trattativa di Perin

Resta caldo in fronte dei portieri in vista della prossima sessione di calciomercato. Nell’ipotesi in cui Wojciech Szczesny raccoglierà la pesante eredità di Gigi Buffon, i dirigenti della Juventus sono alla ricerca di un vice del polacco. L’obiettivo è Mattia Perin, il portiere 25enne del Genoa e già da qualche anno nel giro dell’Italia. Il numero uno rossoblù ha il contratto che scade il prossimo 2019 ed ha manifestato il desiderio di approdare in un cub che competa in Champions League.

Sul portiere oltre la Juventus c’è anche il Napoli, che cerca l’erede di Pepe Reina, che a fine stagione andrà a Milano sponda Milan. Il giovane portiere è molto più che tentato dai campioni d’Italia, seppur il club azzurro gli garantisca il posto da titolare e non da vice.

Tuttavia, come riporta il quotidiano sportivo Tuttosport la Juventus ha jolly nella corsa a Perin: è il giovane portiere Emil Audero, attualmente in prestito al Venezia di Pippo Inzaghi, molto più che apprezzato dal Genoa.

Castellammare, la Coord Esposito di G. N. : “Momentaneamente sospesa la nostra raccolta alimentare”

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Castellammare, la Coord Esposito di G. N. : “Momentaneamente sospesa la nostra raccolta alimentare”

Castellammare di Stabia, come riportato da questo comunicato a noi inviato dalla Coordinatrice di Gioventù Nazionale, la Dottoressa Mariagrazia Esposito, vi informiamo che: “Gioventu’ Nazionale fa politica attiva da sempre sul territorio ed una delle nostre attività principali è quella di “povera patria”, la raccolta alimentare a favore degli stabiesi in difficoltà che conduciamo quasi tutte le settimane da oltre 4 anni. In quest’ultimo periodo abbiamo deciso di sospendere momentaneamente questa iniziativa perché un membro importante del gruppo, pilastro fondamentale, ha deciso di candidarsi come consigliere comunale, per lottare ancor di più per la nostra amata città, accettando questa dura sfida. La scelta di sospendere quest’attività, è dettata dal fatto che non vorremmo essere accusati di fare del bene solo per raccimolare voti. E’ mia premura sottolineare ciò proprio perché questo modo di operare opportunistico non ci appartiene. Riprenderemo, a prescindere dal risultato, più carichi di prima!” 

Napoli, in commissione Bilancio l’esame del Rendiconto 2017

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Nella riunione svolta a Napoli della commissione Bilancio presieduta da Manuela Mirra è intervenuto l’assessore al Bilancio Panini

Napoli – Alla riunione svolta nella giornata di ieri della commissione presieduta da Manuela Mirra è intervenuto l’assessore al Bilancio Panini. Ripercorsi con la dirigente del servizio competente, Paola Sabadin, gli aspetti tecnici del documento approvato dalla Giunta lo scorso 27 aprile. Prima della seduta consiliare sul consuntivo, la commissione incontrerà i Revisori dei Conti per approfondirne il parere.

I diversi aspetti tecnici del Rendiconto 2017 erano stati già trattati in precedenti riunioni con la partecipazione della dirigente del servizio Contabilità, monitoraggio e rendiconto, Paola Sabadin, che oggi ha riassunto nuovamente i tratti essenziali del documento e risposto nel merito ad alcune domande; il consigliere Brambilla (Mov. 5 Stelle) ha fatto osservazioni in merito all’esiguità del fondo per le passività delle partecipate di 1 milione (a fronte dei 30 previsti in bilancio) e sull’azzardo costituito dal meccanismo di copertura del maggiore disavanzo di oltre 12 milioni in considerazione dei debiti fuori bilancio, alcuni dei quali ingenti, come quello relativo al Cr8; il consigliere Moretto (Prima Napoli) ha fatto rilevare l’incertezza proprio rispetto alla situazione delle partecipate delle quali non si conosce ancora la reale consistenza, essendo mancanti ancora i consuntivi delle stesse, senza considerare il concordato preventivo riguardante Anm e Caan. Sulle passività potenziali di 22 milioni accantonati per far fronte ai debiti fuori bilancio, la dirigente Sabadin ha ricordato che circa la metà di essi sono stati già riconosciuti dal Consiglio (altri 11 milioni saranno riconosciuti con la delibera che arriverà alla discussione consiliare insieme al rendiconto e sono i debiti maturati dal novembre al dicembre 2017); il maggiore disavanzo di 12,6 milioni rispetto alla riformulazione del piano di riequilibrio approvata nel febbraio 2018, in gran parte deriva dal successivo riaccertamento dei residui attivi e passivi, mentre la copertura, così come richiesto dalla legge, avviene con un piano apposito che prevede l’utilizzo degli accantonamenti previsti in bilancio per il 2020 (per debiti fuori bilancio ancora non emersi).

Per l’assessore Panini, la valutazione politica del documento, oltre la sua complessità tecnica, va fatta alla luce dello sblocco di questi giorni della questione del debito post terremoto: con l’appostamento di oltre 10 milioni di euro da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri per la copertura del 77% del debito CR8, il Comune potrà richiedere la fine del pignoramento della cassa. Inoltre, sono state anticipate dal ministero dell’Interno le somme, ordinariamente erogate a giugno, per il finanziamento dei progetti cui sono destinati i soci cooperatori della “25 giugno”. In risposta alle domande dei consiglieri, e della presidente Mirra, sui due aspetti più critici messi in evidenza dal consuntivo, e cioè la difficoltà nella riscossione e nella dismissione del patrimonio, l’assessore ha riferito che, a proposito dei Tributi, si tratta di un obiettivo del piano di riequilibrio parzialmente raggiunto: c’è stato infatti un incremento delle riscossioni di 20 milioni di euro, riconducibile a “grandi debitori”, in gran parte enti pubblici. Sulle dismissioni, invece, l’obiettivo fissato dal piano di rientro non è stato raggiunto, ma il 2018 produrrà lo scatto previsto con la riformulazione del piano di rientro avvenuta a febbraio: diventerà infatti efficace il nuovo regolamento sulle dismissioni, andranno all’asta già nei prossimi mesi sei beni da dismettere, entrerà in funzione il gruppo di intervento straordinario che è stato previsto proprio su patrimonio e tributi.

Santa Maria la Carità, bufera al Comune per la raccolta dei rifiuti: i dettagli

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Santa Maria la Carità, bufera al Comune per la raccolta dei rifiuti: i dettagli

Santa Maria la Carità, è bufera per la gestione da parte del Comune della raccolta dei rifiuti solidi urbani. E’ partita una denuncia pubblica da parte del gruppo “Cittadinanza Attiva”. Una gestione definita “disastrosa” dall’ex sindaco e portavoce del gruppo in materia di amministrazione e gestione dei servizi, Paolo Fortunato. Il gruppo ha messo su un’analisi, partendo dal 2013, quando fu pubblicato all’albo pretorio on line il bando di gara per la raccolta differenziata dei rifiuti per un periodo di 7 anni, dal 2014 al 2021. bando sui cui già si era alquanto titubanti.

Il gruppo fa delle critiche che riguardano  una serie di voci contrattuali come la pulizia strade, le relazioni annuali di rendicontazione del servizio da parte della ditta, il servizio di guardia ambientale, alcuni costi di consulenza e la gestione e manutenzione delle telecamere dell’isola ecologica ancora non attivata. “Cittadinanza Attiva” ha affermato che si potrebbe portare la tasse cittadini, ad una diminuzione del 25%, se solo si riducessero gli sprechi, come la cessione dei diritti di vendita dei materiali nobili della raccolta differenziata, che vale intorno ai 150mila euro, pari a circa il 10% della spesa totale del servizio. Ma fanno riferimento anche ad attività non necessarie, che si aggirano intorno a 120mila curo, pari a circa l’8%.

Gli eccessi nella festa scudetto della Juventus

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Tonelli ha colto nel segno: è la prima volta da sei anni che la Juventus ha avuto sul collo il fiato della concorrenza

La Juventus ha dedicato la festa della vittoria dello scudetto al Napoli. I bianconeri Pinsoglio ed Higuain hanno mostrato il dito medio e rivisitato il coro dei tifosi azzurri “Un giorno all’improvviso”; sui social Matuidi e Benatia hanno espresso la loro gioia in un modo poco carino. In tanti non hanno evitato chiari riferimenti ai giocatori del Napoli durante i primi momenti di festa. Il quotidiano La Repubblica, nell’edizione di oggi ha analizzato la situazione:

“Tonelli ha colto nel segno: è la prima volta da sei anni che la Juve ha avuto sul collo il fiato della concorrenza, temendo sul serio lo storico sorpasso ed è stato soprattutto Chiellini, il futuro capitano, a rivolgersi ai napoletani: «Prima han tirato fuori la var, poi gli arbitri, poi la Champions, poi i fuochi d’artificio, poi il bel gioco. Ma così ci hanno stimolato. Chi ci ha mancato di rispetto dovrebbe chiederci scusa». È lo stesso Chiellini che a Madrid, di fronte a una decisione arbitrale contraria, non pensò a un errore ma alla corruzione («You pay» , disse mimando il gesto dei soldi in mondovisione) e che a fine serata è stato rimbeccato, alla Ds, dal giornalista Riccardo Cucchi: « Non voglio riaprire polemiche, ma guardi che gli scudetti sono 34». «Glissiamo», ha svicolato il difensore della Nazionale. Le feste migliori la Juve le farà comunque sabato: quasi certamente tornerà, dopo quattro anni, il bus scoperto”.

 

ESCLUSIVA – Faraci, regista del film “Ciò che non ti ho detto”: “A breve reciterò su Rai3, un docufilm sulla mia vita”

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In esclusiva per Vivicentro.it, Angelo Faraci, regista e attore palermitano, che a breve reciterà per una docufilm su Rai 3, sulla sua vita

Angelo Faraci, è un giovane attore e regista palermitano. A 28 anni può già vantare un curriculum di tutto rispetto, anche se la sua carriera, come da lui raccontato, è nata un po’ per caso. Angelo ha interpretato diversi ruoli, lo ricordiamo in Squadra Antimafia 6; Boris Giuliano miniserie Rai ; Rex8 ; Un passo dal celo 3 ; Il giovane Montalbano ; Opinionista Rai/ tv2000 con la grande Licia Colò; “Ciò che non si vede”, il  film che l’l’ha visto protagonista nel premiato progetto legalità sul territorio nazionale dal corpo dell’arma dei Carabinieri ; La Sicilia quella vera siamo noi. Ma la svolta è arrivata dopo il successo della fiction “Vite deviate”, una fiction in cui lo si vede non solo nei panni di attore, ma anche di regista. Da lì Angelo ha recitato anche per Mediaset, infatti su canale 5 , lo abbiamo visto nel noto programma Forum per una causa fuori dal normale: in questa circostanza era richiesto un attore visto che la causa era un fatto di mafia successo in Sicilia. Inoltre ha recitato anche a fianco di Giuseppe Fiorello nella fiction mondiale “I fantasmi di Portopalo”.

La Redazione di Vivicentro.it ha raggiunto Angelo per un’intervista in cui il 28enne ci racconta come è nata la sua passione per la recitazione, e quali sono i suoi progetti per il futuro.

Come è nata la sua passione per il mondo della recitazione?

La passione per il mondo della recitazione è nata per caso: io sono diplomato alla ragioneria e ho fatto diversi lavori come il rappresentante, l’animatore turistico, l’operatore call center, guardia, giurata, volantinaggio. Insomma dai lavori più umili a quelli più risonanti. La passione per la recitazione è capitata per fato, per virtù del destino, non c’era nulla di organizzato: mia sorella mi aveva informato che cercavano dei personaggi un pò estroversi e appariscenti. Lei era già nel mondo della moda e dello spettacolo, in quanto showgirl palermitana conosciuta, io invece ero titubante nell’entrare a far parte di questo mondo, perchè in una terra difficile come quella della Sicilia e del Sud, in cui non c’è lavoro, non avrei mai pensato che alla fine avrei potuto fare l’attore. Invece ho fatto questo casting, mi hanno scelto e questo videoclip ha avuto molte visualizzazioni a Palermo. 

Come ha avuto inizio la sua carriera?

Ecco, come dicevo, la mia carriera ha avuto inizio da questo videoclip; da lì poi ho fatto un altro casting per un film per Sky, dove mi hanno preso e in cui interpretavo uno scippatore. Poi dallo scippatore sono diventato attore. Il mio primo set  cinematografico, che mi ha lanciato, è stato il sapermi inserire a Roma, dove mi hanno scelto come colmbiano in Squadra Antimafia 6, da lì c’è stata tutta la mia evoluzione: opinionista con Licia Colò, e così via. Ho vissuto a Roma, per approfondire i miei studi, facendo degli stage formativi, dei workshop, in cui mi appassionavo sempre più a questo settore, fino ad avvicinarmi alla regia, per cui ho studiato come regista.

E’ stato importante per lei approfondire questi studi nel settore?

Per me è importantissimo: dico sempre che è giusto iniziare da autodidatta, ma ci vuole un approfondimento degli studi e saperne di più sulla materia. Bisogna studiare per poterne sapere sempre di più, infatti è studiando che mi sono appassionato alla regia cinematografica, e ad oggi in Italia lavoro su progetti legalità sul territorio nazionale sul sociale. I miei sono film che interessano tematiche forti: la legalità, la malavita, vado a denunciare delle realtà attraverso le mie opere.

Oltre che attore lei è anche regista, ci parli del suo progetto, il film “Ciò che non ti ho detto”, ce ne parli

Questo film oltre che regista, mi vede anche protagonista: io vesto i panni di Gaetano Scalici, un ragazzo che essendo figlio di un mafioso, il genitore gli inculca certi ideali, facendolo diventare in realtà, qualcosa che non è. Questo ragazzo agirà nel film come un vero e proprio mafioso, però poi incontra l’amore: quando conoscerà questa giovane ragazza, figlia di un magistrato, lui  si pente della persona che è, ma quando vorrà dirlo alla ragazza, ormai sarà troppo tardi. Ciò che vuole comunicare il film è che chi entra in certi giri, poi anche se vuole cambiare è difficile poterne uscire, per questo il film è un invito a tutte le generazioni a condurre una vita regolare. 

Cosa ha significato per lei affrontare nel suo film, un tema così delicato come quello della malavita ma contemporaneamente quello della legalità?

Io mi immedesimo sempre nei personaggi che vado ad interpretare. Per me poter comunicare qualcosa, poter mandare dei segnali a terre difficili come noi del sud, è sempre una cosa positiva e lo si fa perchè veramente si ha dentro una passione.

Ecco, la Sicilia, terra come Napoli,troppe volte nel corso del tempo, maltratta dalla mafia e dall’illegalità. Quale è il suo pensiero al riguardo?

Le nostre terre, che ogni anno vengono visitate dai turisti, sono terre maltrattate e mal governate. Anche se non vogliamo dirlo che la mafia esiste, in realtà la sua presenza si vede e sono tangibili i suoi effetti. Voglio dire una cosa ai giovani: divertitevi, ma accontentatevi di un lavoro che la notte vi faccia dormire tranquilli, e godetevi la vita, così come viene.

Tornando a lei e al suo lavoro. Quali sono i suoi progetti futuro? Cosa bolle in pentola?

Ho trattato queste tematiche in Sicilia, destando la curiosità di un grande regista a livello nazionale, ho avuto un casting, sono stato scelto e sono il protagonista per una pellicola per Rai 3 su un documentario film sulla mia vita, su chi è Angelo Faraci, e perchè ho scelto di fare queste tematiche. Intanto continuo a con il mio lavoro. 

a cura di Vincenza Lourdes Varone

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Castellammare, riprendono i lavori della Casa del Fascio

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Il Tribunale ha dato il via libera per la ripresa dei lavori della Casa del Fascio di Castellammare di Stabia

Castellammare di Stabia – Dopo circa due anni e mezzo arriva il via libera per la ripresa dei lavori nel cantiere dell’ex Casa del Fascio, futura sede della biblioteca comunale. Il Tribunale ha consentito l’avvio delle attività, sospese a causa di un contenzioso, ancora esistente, tra il Comune e l’ATi, ditta incaricata dei lavori.

Il contratto era stato risolto nel 2015 a causa dell’«anomalo andamento dei lavori», una situazione che, di fatto, aveva causato lo stop del cantiere a partire dal 2015 sino ad oggi, mettendo a repentaglio realizzazione dell’opera e la rendicontazione dei lavori entro i termini stabiliti.

I lavori svolti presso la biblioteca comunale sono quasi ultimati, ma vanno ripresi per buona parte, in seguito alle recenti perizie che hanno messo in evidenza gli errori commessi nelle precedenti lavorazioni. Il Comune di Castellammare di Stabia ha ipotizzato utilizzare un investimento da 300mila euro, previsto nel piano delle opere pubbliche. Una somma che l’Ente punta a recuperare affidando ad un’altra ditta i lavori da eseguire in danno all’Ati. Inoltre va aggiunto lo stato di abbandono del cantiere, che impone un’ulteriore valutazione sulle opere finora eseguite.

Ancelotti prende tempo con il Napoli: la situazione

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Potrebbe complicarsi la trattativa che porterebbe Ancelotti sulla panchina del Napoli, su di lui gli occhi di Arsenal, Totthenam e Zenit

Il patron azzurro Aurelio De Laurentiis vorrebbe Carlo Ancelotti sulla panchina del Napoli per dare alla squadra una guida dal profilo internazionale. Secondo quanto scritto da Raffaele Auriemma sul quotidiano sportivo Tuttosport: De Laurentiis lo ha contattato 15 giorni fa e, rispetto ad allora, continua ad essere un sogno che difficilmente si realizzerà. Il patron del Napoli ci ha provato nuovamente sabato scorso e tornerà alla carica finché non svanirà ogni possibilità. Ma le difficoltà per portare Ancelotti al Napoli non sono poche e, se a queste si aggiunge anche una volontà diversa del tecnico, ecco che l’affare si complica sul serio.

Ne ha preso coscienza sabato De Laurentiis, nell’ultima telefonata intercorsa con il top coach che gli ha ribadito la sua posizione: Ancelotti ha un pre-contratto con l’Arsenal e aspetta solo che il club inglese sciolga ogni riserva per dare corso a questo nuovo incarico. Non sarà facile per De Laurentiis convincere Ancelotti a cambiare idea e dirottare sul progetto Napoli, seppure intrigante che sia. Non ci è riuscita neppure l’Arabia Saudita che aveva offerto a “Carlo Magno” (soprannominato così dalla esperienza spagnola) 12 milioni per guidare la Nazionale fino ai Mondiali. Ha rifiutato Carletto e lo ha fatto a malincuore. Resta, però, ancora qualche speranza: il tecnico non ha totalmente chiuso la porta al Napoli, ma ha chiesto a De Laurentiis di aspettare il verificarsi o meno delle opzioni che gli sono state proposte: anche Tottenham e Zenit puntano su di lui. La permanenza di Sarri resta l’ipotesi meno complicata”.

Castellammare, Di Martino: “Ho inviato le mie liste alle autorità competenti”

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Castellammare, Di Martino: “Ho inviato le liste che mi sostengono alle autorità competenti”

Castellammare di Stabia – Nei giorni scorsi il candidato sindaco Andrea Di Martino aveva annunciato sulla sua pagina ufficiale che avrebbe inviato alla Commissione Antimafia tutte le liste che hanno aderito al suo progetto.

Le otto liste che sostengono la candidatura di Andrea di Martino sono state inviate ieri alla Prefettura di Napoli, Procura della Repubblica di Torre Annunziata e Commissione Antimafia.

Io dico no alla camorra e a qualsiasi tentativo di infiltrarsi nelle istituzioni – dichiara Di Martino – non sono solo parole da campagna elettorale. Rispondendo all’appello dei sacerdoti l’avevo detto ieri e questa mattina l’ho fatto. Ho inviato le liste che mi sostengono alla Prefettura di Napoli, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata e alla Commissione Antimafia. Io e la mia coalizione – sottolinea il candidato a sindaco di Castellammare con la coalizione Grande Centro – “ci mettiamo la faccia: contro le organizzazioni criminali e i poteri forti ognuno deve fare la sua parte. Io ci sto, su questo terreno ho detto e ripeto agli altri candidati a sindaco: nessun avversario, solo alleati al servizio di Castellammare”.

Sarri-De Laurentiis, domani l’incontro decisivo: questi i punti chiave

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Nella giornata di domani potrebbe esserci l’incontro decisivo tra Sarri e De Laurentiis

Giovedì il futuro di Sarri potrebbe essere finalmente chiaro. Nonostante il tecnico abbia parlato di un incontro fugace magari prima o dopo la cena sociale a Villa D’Angelo-Santa Caterina, che si terrà questo giovedì, sull’agenda dell’allenatore del Napoli c’è la data fissata da De Laurentiis per discutere della sua permanenza sulla panchina azzurra: ovvero domani.

Maurizio Sarri arriverà alla riunione pensando che quello che è stato fatto quest’anno è un qualcosa di irripetibile. Proprio attorno questo si giocherà il futuro azzurro. Il tecnico è combattuto, ma non arriverà al vertice dicendo «me ne voglio andare». Vuole capire se ci sono o meno le condizioni per riprovarci ancora. Il faccia a faccia arriva dopo una serie di paletti fissati da Sarri che certo non hanno fatto piacere a De Laurentiis. Il tecnico parla come uno che se ne va. O che pensa di andarsene; ma la partita resta aperta.

Come riporta Il Mattino nell’edizione di oggi: La valorizzazione totale della rosa a disposizione e la vetrina europea come priorità assoluta. Il contratto? Normale che venga ritoccato dopo due stagioni a questi livelli, ora bisogna capire se sarà sulle cifre che ha in mente Maurizio. Che, sia chiaro, non ne farà una questione essenziale anche se è assai vitale per lui superare la soglia dei 3 milioni di ingaggio. E che pure lo staff tecnico dei fedelissimi si veda rinnovato il contratto in scadenza a giugno. Poi c’è una questione tecnica. Non è sui nomi che si discuterà, ma sulle strategie. In sostanza, Sarri porrà tre domande. La prima: chi andrà via? La seconda: quanto abbiamo da spendere? La terza: dove vogliamo arrivare il prossimo anno? La questione economica, dunque, rischia di non essere risolutiva del caso. Nel frattempo sia l’uno che l’altro stanno valutando tutte le opzioni a disposizione, in modo da sedersi attorno ad un tavolo con le idee chiare. Il vertice di domani, con Giuntoli e Chiavelli, a meno che non salti all’improvviso, sarà fondamentale perché vengano scoperte finalmente le carte”.

 

San Gennaro Vesuviano, scarti accatastati da 6 anni: denunciato 44enne

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Controlli dei carabinieri in ditta di San Gennaro Vesuviano

I Carabinieri hanno scoperto la presenza degli scarti tessili e plastici all’interno di una ditta di San Gennaro Vesuviano.

I militari dell’Arma del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale di Napoli hanno deferito il titolare di un’azienda tessile per violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro nonché per gestione illecita e deposito incontrollato di rifiuti.

L’uomo, un 44enne originario di San Gennaro Vesuviano, è accusato di non aver mai eseguito lo smaltimento dei rifiuti prodotti dalla ditta e di aver depositato in alcuni locali dell’azienda gli scarti tessili di ben 6 anni.

Il locale utilizzato come deposito di rifiuti e 20 metri cubi di scarti tessili e plastici che erano stati chiusi in sacchi di plastica, sono stati sottoposti a sequestro. Inoltre sono state anche emesse sanzioni amministrativi per il valore di 4mila euro circa vista l’omessa registrazione dei rifiuti sul registro di carico e scarico.

Verso Juve Stabia – Virtus Francavilla, Cristina Cavallo: “La Juve Stabia non deve sottovalutare gli avversari pensando di avere due risultati utili su tre

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Nel corso dell’ultima puntata de “Il Pungiglione Stabiese” è intervenuto la collega di Canale 85 Cristina Cavallo, il quale ci ha presentato la Virtus Francavilla, avversario della Juve Stabia

Queste le parole di Cristina Cavallo:

“Domani la Virtus viene in visita, forse in maniera inaspettata a Castellammare. Il Francavilla ha il merito di averci creduto più del Monopoli che tutti reputavano superiore all’organico di D’Agostino. E’ stata una bella sorpresa per tutti, forse un po’ meno per il Monopoli che non si aspettava un Francavilla così offensivo.

Il tecnico D’Agostino nel post partita contro il Monopoli ha detto che contro la Juve Stabia se la giocheremo con la stessa intensità con cui hanno giocato venerdì. Nonostante la Juve Stabia ha a favore due risultati su tre, D’Agostino e i suoi arriveranno consapevoli delle difficoltà da affrontare.

Domani potrebbe scendere con il 3-4-3, ha ancora qualche dubbio da sciogliere. Potrebbe schierare l’undici che ha schierato contro il Monopoli con cui ha conquistato il passaggio del turno.

Contro il Monopoli la Virtus andava a giocare a mente serena perché non aveva nulla da perdere, che pareggiava o perdeva non cambiava nulla. Credo che useranno lo stesso approccio. Inoltre se la Virtus riesce a non subire gol nella prima mezz’ora di gioco, può gestire meglio la partita come è accaduto contro il Monopoli. La Juve Stabia non deve sottovalutare gli avversari pensando di avere due risultati utili su tre.

Madonia è un giocatore di esperienza, ma secondo me l’uomo in più dei playoff è stato Partipilo. Credo che sia stato lui l’uomo in più. Madonia invece è un uomo di grande esperienza e potrebbe esserci con 3-4-2-1. dietro l’unica punta. Non è escluso che si possa scegliere anche il 5-3-2

Della Juve Stabia mi preoccupa Fabio Caserta, è l’arma in più. Se potessi togliere qualcuno, toglierei proprio lui. Lo seguo dal suo esordio, è cresciuto tantissimo e merita tutto questo.

Pronostico? Dico 2 [ride], ma la Juve Stabia non è il Monopoli. Domani sera vedremo una bella partita, sugli spalti ci divertiremo. Secondo me chi segnerà per primo vincerà secondo me.

Tifosi? Non penso che ci sarà una grande affluenza, poiché è una partita che capita in un giorno infrasettimanale, ma ci sarà lo zoccolo duro che segue sempre la Virtus Francavilla”.

 

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Ancelotti-Napoli, definito un possibile piano mercato: i dettagli

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Con l’eventuale addio di Maurizio Sarri sulla panchina del Napoli potrebbe arrivare Carlo Ancelotti

L’edizione di oggi del quotidiano Corriere della Sera parla della trattativa in corso tra Ancelotti e il Napoli defininendo quello che potrebbe essere un possibile scenadio di calciomercato con la cessione di due giocatori importanti con in beneplacito dall’eventuale nuovo coach-manager.

Tra allenatore e dirigenza tecnica ci sarebbe massima condivisione in particolare sull’aspetto del calciomercato. Di fatti due le possibili cessioni per far cassa: Jorginho e Mertens potrebbero lasciare Napoli, e a tal proposito Carlo Ancelotti non avrebbe posto veti.

Mentre Koulibaly ed Insigne sarebbero giocatori cardine su cui fondare e far ripartire il nuovo progetto azzurro. Attualmente sono ipotesi al vaglio, ma non è prematuro parlarne.

 

Castellammare, Cimmino: “Il Museo Archeologico e la Scuola di Alta Formazione non possono essere rimandati ancora”

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La proposta di Cimmino sulla Reggia di Quisisana come trampolino per rilanciare e valorizzazione del patrimonio storico e culturale di Castellammare di Stabia

Castellammare di Stabia – Gaetano Cimmino, candidato sindaco della coalizione di centrodestra alle elezioni amministrative del 10 giugno 2018, tramite la sua pagina ufficiale si esprime in merito alla Reggia di Quisisana:

L’istituzione del Museo Archeologico e la Scuola di Alta Formazione non può essere ancora rimandata. Da sindaco mi attiverò per accelerare la procedura per la firma della convenzione con il Parco Archeologico di Pompei”. Così si è espresso Gaetano Cimmino, candidato sindaco della coalizione di centrodestra alle elezioni amministrative del 10 giugno 2018.

Troppi ritardi sono stati accumulati per definire i dettagli di un’opera di fondamentale importanza per la valorizzazione del patrimonio storico e culturale di Castellammare di Stabia. – prosegue Cimmino – Si tratta di un investimento da 2 milioni di euro, mirato alla creazione di un Museo Archeologico con i reperti di Stabiae e Pompei all’interno della Reggia di Quisisana. Un progetto che il Parco Archeologico di Pompei aveva deciso di finanziare siglando una convenzione con il Comune per la definizione degli spazi da occupare nella Reggia borbonica. Oltre al Museo, la convenzione prevede anche la creazione di una Scuola di Alta Formazione con annessa foresteria. Non possiamo permetterci di gettare alle ortiche una simile opportunità.

A preoccuparci sono state soprattutto le parole di Massimo Osanna, direttore del Parco Archeologico di Pompei, che ha evidenziato il tempo perso dall’ultima amministrazione comunale per giungere alla firma della convenzione da tempo programmata. – sostiene Cimmino – E lo scioglimento del consiglio comunale non può rappresentare una scusa per non aver approvato il disciplinare tecnico, che avrebbe dovuto essere messo a punto molto prima del 2018 e non certamente in fretta e furia dopo gli strali del direttore del Parco Archeologico.

La prossima amministrazione ha il dovere di riattivare il percorso interrotto a febbraio e di interloquire immediatamente con Osanna per la firma sulla convenzione. In questo contesto, – conclude Cimmino – puntiamo anche a valorizzare un altro baluardo del nostro patrimonio culturale, gli scavi di Stabia, che non possono più restare ai margini dei circuiti di marketing territoriale. La riqualificazione di via Passeggiata Archeologica e il potenziamento infrastrutturale saranno il primo passo di un iter finalizzato a dare impulso anche al turismo culturale sul nostro territorio”.

Ancelotti-Napoli, contatti serrati: il punto della situazione

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In attesa che Sarri comunichi la sua scelta, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha avvito contatti con l’entourage di Carlo Ancellotti

La notizia che è sosteneva una trattativa tra Ancelotti ed il Napoli ha fondamenti e concretezza. I due si sono conosciuti in occasione dell’Audi Cup a Monaco poi ci sono stati diversi contatti telefonici sempre più insistenti con l’entourage. Il presidente del club partenopeo gli ha poi fatto una proposta come riferisce l’edizione di oggi del Corriere della Sera.

Il quotidiano riferisce di un Ancelotti interessato dal progetto Napoli, e ciò potrebbe essere un fattore che lo porti a tornare in Italia dopo aver vinto praticamente in tutta Europa. La sfida partenopea sarebbe per lui un nuovo stimolo e rappresenterebbe un valore aggiunto.

Si tratta ovviamente di una trattativa complessa, in particolare sul piano economico. Tuttavia De Laurentiis non sembra scoraggiarsi. Sa che deve aspettare ancora la decisione di Maurizio Sarri che gli sarà comunicata nella giornata di giovedì. Anche altri club della Premier League si sono fatti avanti per Ancelotti, su tutti Chelsea e Tottenham.

Secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, i contatti con De Laurentiis in questi giorni sono serrati, e si starebbe già delineando un nuovo ciclo insieme al patron. La figura di Ancelotti sarebbe quella di un coach-manager con massima condivisione soprattutto sul calciomercato. Inoltre sono possibili due cessioni importanti per far cassa come Jorginho e Mertens. Ancelotti a tal proposito non avrebbe posto veti.

Mentre Koulibaly ed Insigne sarebbero giocatori su cui fondare e ripartire con il nuovo Napoli. Al momento sono ipotesi al vaglio, ma non è prematuro parlarne.

Per quanto riguarda le trattative, un accordo di massima sulla questione economica c’è già tra Carlo Ancelotti ed Aurelio De Laurentiis. Il tecnico sarebbe disposto anche a ridursi l’ingaggio nonostante la questione Sarri resti ancora da delinearsi nei prossimi giorni.

Il presidente del Napoli si cautelano, e non c’è la certezza che ci sia un club disposto a pagare gli 8 milioni della clausola rescissoria per Maurizio Sarri.

E’ un futuro che deve essere ancora definito sia quello dell’allenatore che del club partenopeo. Non sono state comunque abbandonate le piste che portano a Emery, Fonseca e Giampaolo, ma sono solo le alternative a Carlo Ancelotti. L’idea di questi giorni è ripartire con lui e, così come era stato nel dopo-Mazzarri con Benitez, dare una nuova impronta internazionale alla squadra. Per Ancelotti ci sarebbe un accordo annuale con opzione a favore del Napoli per la stagione successiva.

Napoli, ultimatum contro il razzismo: De Laurentiis contatta la FIGC

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Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis lancia un ultimatum contro il razzismo

Dopo gli episodi avvenuti a Marassi durante Samporia-Napoli, la società partenopea non ci sta e usa la mano dura. Durante il campionato in dodici delle diciannove trasferte si sono ripetuti episodi simili a quelli fatti dai tifosi blucerchiati. Ecco quanto scrive La Repubblica nell’edizione di oggi:

“«Adesso basta: lo stop immediato alle partite dovrà smettere di essere un’eccezione e diventare la regola», è l’ultimatum filtrato ieri dalla sede di Castel Volturno, nel day after dell’indegno spettacolo di Genova. Stavolta l’arbitro Gavillucci ha avuto il coraggio di interrompere per 3’ la sfida, nella dodicesima gara (sulle 19 gare giocate fuori casa) avvelenata dagli slogan di discriminazione territoriale. Il giudice sportivo li ha puniti finora con 142 mila euro di multa complessivi e almeno altri 20 mila (più la chiusura per un turno della curva sud) saranno certamente comminati alla società blucerchiata. Ma i provvedimenti si stanno rivelando troppo blandi e la pazienza di De Laurentiis si è esaurita. Si spiega così la mossa dal presidente, che durante l’estate contatterà la Figc e la Lega per reclamare interventi più decisi. Oppure – trapela dal club – saranno direttamente i giocatori a ribellarsi e a uscire dal campo, fino a quando non cesseranno gli insulti”. 

 

Mille Miglia 2018: le tappe del percorso

Quattro le tappe dell’edizione 2018 (da Brescia a Cervia-Milano Marittima, da Cervia-Milano Marittima a Roma, da Roma a Parma e da Parma a Brescia), un viaggio unico lungo 1.743 chilometri di strade italiane dalla suggestiva bellezza paesaggistica e artistica. Complessivamente saranno 112 prove cronometrate e 6 prove di media oraria. La data anticipa di una settimana , come da tradizione, il Gran Premio di Formula 1. Al via mercoledì 16 maggio, con partenza nel primo pomeriggio alle ore 14:30, dopo il passaggio a Desenzano e Sirmione del Garda, al Parco Sigurtà di Valeggio Sul Mincio e a Mantova, Ferrara, le auto raggiungeranno Comacchio per dirigersi a Ravenna e terminare la prima giornata di gara a Cervia-Milano Marittima con arrivo previsto alle 21:55. Il giorno dopo, giovedì 17 maggio, la partenza alle 6:30 verso Roma, le auto della 1000 Miglia incontreranno Pesaro, la Repubblica di San Marino, San Sepolcro e Arezzo, dove è prevista sosta per il pranzo; ripartenza verso Cortona, Orvieto e Amelia, per giungere a Roma alle 20:15, concludendo la tappa in parata lungo Via Veneto. Venerdì 18 maggio, alle 6:30, partenza alle prime luci dell’alba per la terza tappa di risalita dalla capitale: tutto d’un fiato da Ronciglione, lago di Vico, Viterbo, Radicofani e Siena, fino a Monteriggioni per la sosta pranzo. Il viaggio di ritorno riprenderà verso San Miniato e quindi Lucca, risalendo verso Pietrasanta. Terminati i lavori di ripristino dell’antica strada, la 1000 Miglia potrà percorrere il tratto dell’edizione del 1949, tra Sarzana e il Passo della Cisa. La terza tappa sarà conclusa nuovamente a Parma alle 21:15, città sede dell’ultima notte di gara.

Con partenza da Parma alle 6:30, in direzione Salsomaggiore Terme, Piacenza e Lodi, le auto in gara faranno poi rotta su Milano, attraversando il cuore della metropoli lombarda, il controllo timbro previsto in Piazza Duomo regalerà per la prima volta uno scenario unico a tutti i partecipanti alla corsa. Da Milano la carovana della Freccia Rossa proseguirà per il passaggio nel rinnovato Museo Storico Alfa Romeo ad Arese, per fare il loro ingresso all’Autodromo Nazionale di Monza per l’ultimo pranzo sul percorso di gara. Il tratto finale della corsa vedrà i passaggi da Bergamo, Chiari, Ospitaletto, prima di tagliare il traguardo, nel primo pomeriggio, sulla pedana di Viale Venezia a Brescia previsto per le 16:00.

LE NOVITÁ

Le auto in gara partiranno da Brescia con un giorno d’anticipo rispetto alla tradizione, per regalare alla città una notte bianca in contemporanea con l’arrivo della corsa, che partirà il mercoledì anziché il giovedì da Viale Venezia dove ritornerà nel pomeriggio di sabato 19 maggio. Dopo settant’anni, inoltre, la 1000 Miglia tornerà a Milano, sabato 19 maggio durante l’ultima tappa Parma-Brescia, con un Controllo Timbro per la prima volta in Piazza Duomo.

MILLE MIGLIA: TUTTO È PRONTO PER LA LEGGENDARIA CORSA

Da mercoledì 16 a sabato 19 maggio 2018, le vetture provenienti da 73 case costruttrici attraverseranno 7 regioni, oltre 200 località d’arte e cultura, da Brescia a Roma e ritorno come da tradizione della Mille Miglia.
Presentata oggi a Brescia la Mille Miglia 2018.
La passione corre sulle quattro ruote e l’affascinante mito della Freccia Rossa sta per prendere il via. Parte il conto alla rovescia per la corsa simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo, giunta alla trentaseiesima rievocazione della corsa di velocità disputata tra il 1927 e il 1957, che sarà on stage per quattro giorni per regalare al pubblico degli appassionati uno spettacolo indimenticabile.
Brescia diventerà ancora una volta il palcoscenico del bello e del lifestyle per gli ospiti italiani ed internazionali, che saranno i grandi protagonisti della nuova edizione della “corsa più bella del mondo”.
Fu Enzo Ferrari, seduto sul cancello della carrozzeria Scaglietti di Modena, mentre assisteva al passaggio della sua ultima 1000 Miglia, nel 1988, a definire le automobili che si fermavano ad omaggiarlo “un museo viaggiante unico al mondo”. Quest’anno saranno in gara 450 vetture d’epoca, appartenenti a 73 diverse Case costruttrici, di cui 10 appartenenti alla categoria Militare condotte da rappresentanti delle Forze Armate.

Tra le vetture di privati e quelle provenienti dalle Case automobilistiche, il pubblico assiepato lungo 1600 km di strade italiane potrà ammirare una completa rassegna dell’automobilismo sportivo prodotto dagli anni Venti agli anni Cinquanta. Da sottolineare è la partecipazione quest’anno di ben 101 automobili che ritorneranno a Brescia, dopo aver già preso parte ad una delle edizioni tra il 1927 al 1957.

Tra i tanti esemplari che meriterebbero la citazione ci limitiamo a segnalare : • 11 esemplari di OM 665 Superba, la vettura costruita a Brescia e che vinse la prima edizione della 1000 Miglia, nel 1927. • Alfa Romeo 8C B 2900 “P3” che nel 1934 vinse il Gran Premio di Monaco, nel 1935 la 1000 Miglia con Pintacuda-Della Stufa e nel 1936 fu quarta alla Mille Miglia con Clemente Biondetti al volante. • Alfa Romeo 8C A 2900 carrozzeria “Botticella”, classificata terza alla 1000 Miglia del 1936 • Alfa Romeo 8C 2300 Monza del 1933, vittoriosa a Brooklands • Aston Martin Ulster che partecipò alla MM del 1935. • Ferrari 340 America Spider Vignale che alla MM del 1952, condotta da Piero Taruffi, fu costretta al ritiro mentre conduceva la corsa • Mercedes-Benz 710 SSK , del Museo di Stoccarda, identica a quella che fu sesta alla Mille Miglia del 1930. • Porsche 550 Spyder, del Museo della Casa, che partecipò alla MM del 1956

In una passerella esclusiva sfileranno i meravigliosi “gioielli” dei musei e delle collezioni, vere e proprie opere d’arte inimitabili.

Da mercoledì 16 a sabato 19 maggio 2018, le vetture provenienti da 73 case costruttrici attraverseranno 7 regioni, oltre 200 località d’arte e cultura, da Brescia a Roma e ritorno come da tradizione della Mille Miglia.
Presentata oggi a Brescia la Mille Miglia 2018.
La passione corre sulle quattro ruote e l’affascinante mito della Freccia Rossa sta per prendere il via. Parte il conto alla rovescia per la corsa simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo, giunta alla trentaseiesima rievocazione della corsa di velocità disputata tra il 1927 e il 1957, che sarà on stage per quattro giorni per regalare al pubblico degli appassionati uno spettacolo indimenticabile.
Brescia diventerà ancora una volta il palcoscenico del bello e del lifestyle per gli ospiti italiani ed internazionali, che saranno i grandi protagonisti della nuova edizione della “corsa più bella del mondo”.