Gli eccessi nella festa scudetto della Juventus

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Tonelli ha colto nel segno: è la prima volta da sei anni che la Juventus ha avuto sul collo il fiato della concorrenza

La Juventus ha dedicato la festa della vittoria dello scudetto al Napoli. I bianconeri Pinsoglio ed Higuain hanno mostrato il dito medio e rivisitato il coro dei tifosi azzurri “Un giorno all’improvviso”; sui social Matuidi e Benatia hanno espresso la loro gioia in un modo poco carino. In tanti non hanno evitato chiari riferimenti ai giocatori del Napoli durante i primi momenti di festa. Il quotidiano La Repubblica, nell’edizione di oggi ha analizzato la situazione:

“Tonelli ha colto nel segno: è la prima volta da sei anni che la Juve ha avuto sul collo il fiato della concorrenza, temendo sul serio lo storico sorpasso ed è stato soprattutto Chiellini, il futuro capitano, a rivolgersi ai napoletani: «Prima han tirato fuori la var, poi gli arbitri, poi la Champions, poi i fuochi d’artificio, poi il bel gioco. Ma così ci hanno stimolato. Chi ci ha mancato di rispetto dovrebbe chiederci scusa». È lo stesso Chiellini che a Madrid, di fronte a una decisione arbitrale contraria, non pensò a un errore ma alla corruzione («You pay» , disse mimando il gesto dei soldi in mondovisione) e che a fine serata è stato rimbeccato, alla Ds, dal giornalista Riccardo Cucchi: « Non voglio riaprire polemiche, ma guardi che gli scudetti sono 34». «Glissiamo», ha svicolato il difensore della Nazionale. Le feste migliori la Juve le farà comunque sabato: quasi certamente tornerà, dopo quattro anni, il bus scoperto”.

 

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